
(Adnkronos) - Torna in strada la Vuelta di Spagna 2026. Oggi, martedì 25 agosto, il grande giro spagnolo torna protagonista con la sua quarta tappa - in diretta tv e streaming - che partirà da Andorra la Vella e arriverà ad Andorra la Vella per una frazione di 104,8 chilometri totali.
La Vuelta arriva ad Andorra partendo da Andorra la Vella e arrivando ancora ad Andorra la Vella, per un percorso totale di 104,8 chilometri. La prima salita arriverà dopo circa 25 km col Port d'Envalira, una scalata di prima categoria di 23,3 chilometri al 5,1% di pendenza media.
Poi i ciclisti scenderanno per il Pas de la Casa fino ad affrontare la seconda scalata, quella del Collada de Beixalis, un'altra salita di prima categoria di appena 6,5 chilometri all'8,5% di pendenza.
Al chilometro 87 c'è il Col de Ordino, un'altra salita di prima categoria in cui i corridori si troveranno davanti 9,9 chilometri al 7% di pendenza media. Dopo il chilometro 100 arriva invece l'Alto de la Comelia, una scalata di terza categoria di 3,9 km al 5,9% di pendenza.
La tappa partirà alle 14.49 per finire intorno alle 17.30. La diretta integrale della Vuelta di Spagna è su Eurosport 1 e in streaming su discovery+ e HBO Max, oltre che sui pacchetti che includono i canali Eurosport (Dazn, Timvision e Prime Video Channels).

(Adnkronos) - L'Italia torna in campo agli Europei di pallavolo 2026. Oggi, martedì 25 agosto, la Nazionale femminile allenata da Julio Velasco affronta la Slovacchia - in diretta tv e streaming, anche in chiaro - nella terza partita del girone D, che comprende anche Croazia, Montenegro, Francia e Svezia. Il match, come tutti quelli del girone, si giocherà a Goteborg, in Svezia, con le azzurre che sono reduci dalle vittorie contro Croazia, Montenegro e le padrone di casa della Svezia, battute tutte con un netto 3-0.
Italia-Slovacchia è in programma oggi, martedì 25 agosto, alle ore 16. Il match sarà trasmesso in diretta televisiva dalla Rai, che lo trasmetterà in chiaro, e da SkySport. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e su RaiPlay, oltre che sulla piattaforma web EuroVolley.

(Adnkronos) - Nuova settimana all’insegna del caldo intenso al Centro-Sud e sulle Isole, con temperature elevate e diverse città alle prese con livelli di allerta per le ondate di calore. Il bollettino del Ministero della Salute conferma una situazione particolarmente critica in Sicilia e in altre aree del Mezzogiorno.
A Palermo è previsto il bollino rosso, livello 3, fino a mercoledì 26 agosto. Si tratta del livello massimo di allerta, associato a condizioni di ondata di calore che possono provocare effetti negativi sulla salute anche delle persone sane.
Il bollino arancione, livello 2, è invece previsto a Campobasso, mentre Bari è in arancione oggi e Messina oggi e domani. Il livello 2 segnala condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Sono inoltre in bollino giallo fino a mercoledì Ancona, Reggio Calabria, Roma, Catania e Latina.
Il Nord del Paese 'respira' ed è sostanzialmente 'verde' (Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo, Milano, Genova, Brescia, Bolzano, Bologna) fino al 26 agosto.
Le previsioni meteo confermano dunque un’Italia divisa in due. Al Centro-Sud e sulle Isole continua la fase di caldo intenso, con temperature elevate e condizioni localmente afose. In particolare, Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna restano tra le zone maggiormente interessate dal caldo.
Al Nord, invece, l’atmosfera è più instabile: sono possibili rovesci e temporali, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, con temperature più contenute rispetto al Mezzogiorno.
Anche oggi, martedì 25 agosto, il caldo continuerà a interessare soprattutto il Sud e le Isole. Le temperature resteranno elevate, mentre al Nord proseguirà una maggiore instabilità.
La tendenza per i giorni successivi indica inoltre una possibile nuova intensificazione del caldo tra il 27 e il 29 agosto, con valori molto elevati soprattutto sulle regioni meridionali.
Sul resto del Paese la situazione sarà decisamente più tranquilla. Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo, Milano, Genova, Brescia, Bolzano e Bologna risultano sostanzialmente in area verde nel bollettino del Ministero della Salute fino al 26 agosto.
Previsti temporali su Valle d’Aosta, Piemonte e provincia autonoma di Bolzano, in Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di oggi, martedì 25 agosto, allerta gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico su settori di Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Lazio, nonché sull'intero territorio di Toscana, Marche e Umbria.
L’Italia si trova quindi ancora una volta divisa tra il caldo intenso al Centro-Sud e una maggiore instabilità al Nord. La situazione resta da monitorare soprattutto nelle città interessate da bollino rosso e arancione, dove il Ministero raccomanda particolare attenzione alle persone più fragili.

(Adnkronos) - L'Ucraina potrà produrre i missili Storm Shadow e avrà a disposizione una nuova arma nella guerra con la Russia. La svolta arriva con la visita del primo ministro britannico Andy Burnham a Kiev. Il premier he messo nero su bianco il via libera per la condivisione con l'Ucraina della tecnologia necessaria per la fabbricazione di missili da crociera Storm Shadow. "La Gran Bretagna è stata la prima a fornire all'Ucraina armi a lungo raggio nel 2023. Ora Volodymyr (Zelensky, ndr.) ci ha chiesto di condividere la nostra tecnologia Storm Shadow affinché l'Ucraina possa sviluppare autonomamente questa capacità. Sono lieto di confermare oggi di aver approvato tale richiesta", ha dichiarato Burnham durante la riunione della Coalizione dei Volenterosi. "Il messaggio da inviare a Putin deve essere chiaro: l'Ucraina non cederà mai territori che la Russia non può conquistare sul campo di battaglia", ha aggiunto.
La decisione, annunciata da Burnham e condivisa con il presidente francese Emmanuel Macron, permetterà all'Ucraina di realizzare, entro la fine dell'anno, una linea di produzione ucraina per il missile a lungo raggio di fabbricazione francese, che incorpora tecnologia britannica e transalpina. La declassificazione delle informazioni sui componenti di fabbricazione britannica dei missili, annunciata oggi da Downing Street, rappresenta un passo fondamentale verso questo obiettivo, come sottolinea la Cnn.
''Saremo al loro fianco per tutto il tempo necessario'',ha detto il ministro della Difesa britannico Luke Pollard, parlando dalla base navale di Devonport e confermando in un video condiviso su 'X' che il Regno Unito sta condividendo con l'Ucraina la tecnologia che consentirà loro di costruire i missili Storm Shadow sul proprio territorio. Questa decisione fa seguito alla donazione, da parte del Regno Unito, di armi d'attacco a lungo raggio a scopo difensivo all'Ucraina nel 2023, e consentirà a Francia e Ucraina di procedere con l'assemblaggio del missile in Ucraina, si legge in una nota di Downing Street. Burnham invita i partner di Kiev ad andare oltre: gli alleati dell'Ucraina devono "attingere alle proprie scorte" di armamenti per fornire più intercettori Patriot per proteggere la popolazione dagli attacchi russi. "L'Ucraina ha bisogno di maggiore aiuto per proteggere la sua popolazione proprio ora", ha detto Burnham, sottolineando che la Coalizione "sta facendo tutto il possibile e sta lavorando con gli alleati che ne fanno parte e con quelli esterni per mettere a disposizione le proprie scorte e incoraggiare altri Paesi a fare altrettanto".
Dall'Europa arriva nelle stesse ora un segnale. "Abbiamo approvato 6,1 miliardi di euro per i sistemi di difesa aerea e antimissile, i missili, le munizioni e i radar di cui l'Ucraina ha urgente bisogno. Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo aumentando i nostri sforzi per aiutare l'Ucraina a proteggere la propria popolazione e a difendere i propri cieli. L'Europa è al fianco dell'Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno", l'annuncio della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

(Adnkronos) - Il presidente francese Emmanuel Macron annuncia alla Coalizione dei Volenterosi pro‑Ucraina "un'esercitazione su larga scala a ottobre e novembre". Servirà, spiega durante il vertice di ieri, lunedì 24 agosto a Kiev, a dimostrare "la sua prontezza operativa e la sua capacità di agire una volta terminate le ostilità". L'Italia, riferiscono fonti del governo, "non parteciperà" alle esercitazioni.
Nel corso dell'incontro di ieri la Coalizione dei Volenterosi ha ribadito il proprio sostegno alla lotta dell’Ucraina per la difesa della sovranità, della libertà e dell'integrità territoriale. La sessione è stata presieduta dal premier britannico Andy Burnham, presente nella capitale, insieme a Macron e al cancelliere tedesco Friedrich Merz da remoto.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato in videocollegamento. In una nota di Palazzo Chigi si legge che ha rivolto al presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino "le più sentite congratulazioni" per la ricorrenza, ribadendo il fermo sostegno italiano alla sovranità e all’integrità territoriale dell'Ucraina.
Meloni ha espresso "profonda vicinanza" per le sofferenze causate dagli attacchi russi contro le infrastrutture civili e ha confermato l'impegno umanitario dell’Italia in vista dell'inverno, con l’'invio di nuovi generatori per sostenere la resilienza della popolazione e la tenuta della rete energetica.
I leader della Coalizione hanno condannato gli attacchi sistematici della Russia contro città, infrastrutture critiche e civili, ricordando il numero crescente di vittime e i danni all'ospedale pediatrico di Kiev. Condanna anche per gli attacchi ai siti del patrimonio culturale, tra cui il monastero di Kyiv‑Pechersk Lavra.
Nella dichiarazione finale, diffusa da Downing Street, è stato riaffermato il diritto inalienabile dell’Ucraina a difendersi, nel rispetto del diritto internazionale e dell’articolo 51 della Carta ONU. Le "minacce irresponsabili" di Mosca, sottolineano, non ridurranno il sostegno occidentale.
La Coalizione si è impegnata ad aumentare il supporto militare, rafforzare la difesa aerea, intensificare la cooperazione industriale e condividere tecnologie, anche tramite la Coalizione antimissile balistica. Previsto anche un inasprimento delle sanzioni contro il complesso militare‑industriale russo. Urgente fornire assistenza al settore energetico ucraino in vista dell'inverno con attrezzature specializzate e contributi al Fondo energetico. I leader hanno riconosciuto la necessità di limitare le risorse finanziarie russe.
Accolti con favore gli sforzi del Senato Usa per aumentare la pressione economica su Mosca, con l’impegno a una cooperazione stretta nei prossimi mesi.
I leader hanno elogiato la disponibilità di Zelensky a colloqui per una pace globale, giusta e duratura e hanno ribadito l’appello alla Russia per un cessate il fuoco immediato e incondizionato. La Coalizione continuerà a preparare la forza multinazionale Ucraina, da dispiegare quando sarà in vigore una cessazione credibile delle ostilità, nell'ambito di garanzie di sicurezza politiche e giuridiche vincolanti.
In chiusura, i leader hanno riaffermato il sostegno all'indipendenza dell'Ucraina e la loro "incrollabile solidarietà" nel 35esimo anniversario del ripristino dell'indipendenza e per tutto il tempo necessario.

(Adnkronos) - "L'inverno sta arrivando". A Kiev non è una profezia da "Game of Thrones", ma una scadenza che torna a pesare sui piani degli alleati dell'Ucraina. Nel giorno del 35esimo anniversario dell'indipendenza dall'Urss, Volodymyr Zelensky ha accolto nella capitale una parte dei leader della Coalizione dei Volenterosi: in prima fila il premier britannico Andy Burnham, al suo primo viaggio all'estero da capo del governo, e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, insieme alla presidente della Moldavia Maia Sandu, al premier lussemburghese Luc Frieden e al presidente estone Alar Karis. Francia e Germania, con Emmanuel Macron e Friedrich Merz, hanno partecipato invece da remoto.
E da remoto, collegata da Palazzo Chigi, c'era anche Giorgia Meloni. Una presenza a distanza che non ha impedito alla premier di mettere sul tavolo quello che per l'Italia è uno dei dossier più concreti in vista dei mesi freddi: l'assistenza energetica a Kiev. Nel corso della riunione dei leader, Meloni ha infatti "confermato l'impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale", annunciando che questo impegno "proseguirà con l'invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica".
Gli alleati sono arrivati nella capitale mentre l'Ucraina chiede un rafforzamento urgente della difesa aerea e si prepara a fronteggiare nuovi attacchi russi contro le sue infrastrutture. La dichiarazione congiunta della Coalizione sottolinea proprio "l'urgenza di fornire assistenza immediata al settore energetico ucraino in vista dell'inverno", anche attraverso il fondo di sostegno energetico e la fornitura di attrezzature specialistiche. La premier ha rinnovato a Zelensky e al popolo ucraino "le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano" per l'anniversario dell'indipendenza, ribadendo "il fermo sostegno dell'Italia alla sovranità, all'integrità territoriale e all’indipendenza dell'Ucraina". E ha espresso "profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili".
Sul tavolo dei Volenterosi anche la pressione su Mosca. I leader hanno concordato sulla necessità di "rafforzare l'efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione", con l'obiettivo di "indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca". E hanno ribadito la volontà di continuare a preparare la forza multinazionale destinata all'Ucraina, che potrebbe essere dispiegata una volta raggiunto un cessate il fuoco credibile, nell'ambito delle future garanzie di sicurezza. Infine, il negoziato. Meloni ha riaffermato "la determinazione dell'Italia a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura". È la stessa linea che attraversa la dichiarazione dei Volenterosi: sostegno a Kiev, pressione sulla Russia e disponibilità a un percorso verso la pace, senza arretrare sul principio della sovranità ucraina.
L'assistenza militare è un altro dei dossier caldi sul tavolo della Coalizione. Secondo indiscrezioni, tra gli aiuti che l'Italia potrebbe fornire a Kiev potrebbero rientrare anche mezzi destinati alla difesa antiaerea. Ma, secondo quanto apprende l'Adnkronos da fonti italiane, nel corso della call Meloni si sarebbe soffermata esclusivamente sulle forniture energetiche. "Noi continuiamo a sostenere la popolazione civile con l’invio di generatori in vista dell’inverno. La difesa anti-aerea? La funzionalità di ospedali e scuole è altrettanto importante. Nella videoconferenza di oggi abbiamo annunciato nuovi aiuti sul fronte energetico. Sono generatori elettrici di varia potenza a seconda delle necessità", riferiscono le stesse fonti.
A Kiev, intanto, il premier britannico Andy Burnham ha lanciato agli alleati un appello ad "attingere alle proprie scorte" di armamenti per fornire all'Ucraina più intercettori Patriot e proteggere la popolazione dagli attacchi russi. "L'Ucraina ha bisogno di maggiore aiuto per proteggere la sua popolazione proprio ora", ha detto Burnham, spiegando che la Coalizione "sta facendo tutto il possibile e sta lavorando con gli alleati che ne fanno parte e con quelli esterni per mettere a disposizione le proprie scorte e incoraggiare altri Paesi a fare altrettanto".
Londra ha poi annunciato un ulteriore passo nel rafforzamento delle capacità militari ucraine. Burnham ha formalizzato la condivisione con Kiev della tecnologia necessaria per la fabbricazione dei missili da crociera Storm Shadow. "La Gran Bretagna è stata la prima a fornire all'Ucraina armi a lungo raggio nel 2023. Ora Volodymyr ci ha chiesto di condividere la nostra tecnologia Storm Shadow affinché l'Ucraina possa sviluppare autonomamente questa capacità. Sono lieto di confermare oggi di aver approvato tale richiesta", ha dichiarato il premier britannico.

(Adnkronos) - Donald Trump sta contattando personalmente i leader mondiali per chiedere lo stop ai rapporti economici con l'Iran. A renderlo noto è il segretario al Tesoro Scott Bessent, che in conferenza stampa ha lanciato l'operazione 'Economic Outcast', definendola una nuova campagna di pressione economica contro Teheran. "Qualsiasi entità che faciliti il riciclaggio di denaro per conto dell'Iran sarà esclusa dal sistema del dollaro statunitense" spiega.
Secondo Bessent, "il presidente sta telefonando ai leader mondiali con richieste specifiche affinché cessino le loro interazioni con il regime". Bessent avverte che "le nazioni che facilitano qualsiasi interazione con il regime farebbero bene a recepire rapidamente il nostro messaggio". Chi si allineerà agli Stati Uniti, afferma, "raccoglierà i benefici della partnership", mentre chi "legherà il proprio destino al regime iraniano deve aspettarsi di condividerne l'isolamento".
Le nuove sanzioni, annunciate da Washington, colpiranno "cinque delle principali fonti vitali che Teheran sfrutta in altri Paesi: asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporto marittimo". Bessent ha spiegato che l'Office of Foreign Assets Control sta imponendo misure contro oltre 60 entità, individui e imbarcazioni, coinvolti nel reperimento illecito di tecnologie nucleari e missilistiche, operazioni informatiche e generazione di entrate petrolifere. L'obiettivo, ha detto, è "eliminare fino all'ultima opzione economica a disposizione dell'Iran". Il segretario ha ribadito che "non deve esserci alcuna ambiguità sulla posizione degli Stati Uniti: qualsiasi forma di rapporto economico con questo regime assassino esporrà i responsabili a tutta la portata della potenza americana".
Durante il lancio dell'operazione, Bessent ha rivolto un messaggio diretto ai soldati iraniani, invitandoli a "mettere in discussione la leadership militare", ricordando il ruolo delle forze di sicurezza nella caduta del Muro di Berlino. "Ai soldati semplici che sostengono questo regime, mentre sempre più dei vostri stipendi smettono di arrivare, chiedetevi se i vostri comandanti stiano conducendo il Paese verso il trionfo o verso la rovina", ha dichiarato. "Il Muro di Berlino cadde quando i soldati semplici decisero di non sparare contro il proprio popolo".
Rispondendo a una domanda sulle banche cinesi, coinvolte nella vendita di petrolio iraniano, Bessent ha affermato che "nessuno è fuori dalla portata delle sanzioni Usa". Pur senza citare direttamente Pechino, ha aggiunto che il modo migliore per dialogare con questi Paesi è attraverso "una diplomazia riservata".
Bessent ha infine annunciato che l'operazione 'Economic Outcast' fa parte di una più ampia "offensiva economica contro i legami finanziari dell'Iran nel mondo". "Il nostro obiettivo è recidere ogni ancora di salvezza economica che sostiene questo regime tirannico, fino a quando Teheran non resterà completamente isolata", ha concluso.

(Adnkronos) - Infortunio per Manu Koné? Il centrocampista della Roma è uscito per un problema fisico durante la partita contro la Fiorentina, valida per la prima giornata di Serie A. Koné, che ha saltato parte della preparazione dopo essersi aggregato in ritardo ai compagni a causa del Mondiale giocato con la Francia, ha chiesto il cambio al 75', facendo preoccupare Gasperini.
Il gesto di Koné è arrivato dopo l'ennesimo scatto a inseguire il pallone, dopo cui il francese si è fermato facendo ampi cenni alla propria panchina e chiamando il cambio. Proprio quello scatto ha fatto infuriare il tecnico giallorosso, conscio della fragilità fisica del suo mediano, e che ha giudicato quello scatto non necessario.
Dopo qualche minuto ancora in campo, Koné è stato sostituito da Pisilli al 79', uscendo tra gli applausi dell'Olimpico. Da valutare quindi le sue condizioni, che non sembrano però preoccupare Gasperini.

(Adnkronos) - Proteste ed episodi arbitrali in Roma-Fiorentina. Oggi, lunedì 24 agosto, i giallorossi hanno sfidato i viola nella prima giornata di Serie A, in una partita segnata anche da alcune chiamate contestate dell'arbitro Marcenaro. Nel corso del primo tempo infatti Gasperini si è visto annullare il gol di Hermoso, mentre i viola hanno protestato per un fallo su Mastantuono nell'azione che ha portato al vantaggio giallorosso firmato Malen.
Succede tutto nel primo tempo. Al 28' Dybala crossa per la testa di Ndicka, che fa la sponda per Hermoso, lo spagnolo mette in porta ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Il rapido check del Var conferma la posizione irregolare dell'ex difensore dell'Atletico Madrid al momento dell'assist del compagno di reparto.
Proteste viola invece al 28' in occasione del gol della Roma. Dybala serve Malen in area, che fa una magia con il tacco per superare il proprio marcatore e batte De Gea in uscita portando in vantaggio i giallorossi. A inizio azione però il recupero palla della squadra di Gasperini è 'macchiato' da un intervento ruvido di Hermoso, intervenuto con il braccio largo su Mastantuono, che lamenta un colpo al volto. I replay certificano la manata dello spagnolo, giudicata però troppo lieve dall'arbitro per annullare la rete.

(Adnkronos) - Favola Emanuele Lulli in Roma-Fiorentina. Oggi, lunedì 24 agosto, i giallorossi ospitano i viola nella prima giornata di Serie A, in una partita che vedrà l'esordio in Serie A e con la maglia dei padroni di casa del giovane terzino classe 2007, lanciato a sorpresa da Gasperini dal primo minuto viste le assenze per problemi fisici di Rensch e del nuovo arrivato Molina. Ma chi è Lulli?
Emanuele Lulli è un calciatore della Roma di 19 anni, classe 2007. Di ruolo terzino, è cresciuto nel settore giovanile giallorosso dopo aver iniziato nel vivaio della squadra capitolina del Tor Tre Teste. Protagonista di un'ultima stagione in Primavera e convocato più volte in prima squadra nel corso della scorsa stagione, è stato aggregato alla rosa giallossa fin dal ritiro, facendo tutta la preparazione agli ordini di Gasperini, che ha deciso di lanciarlo dal primo minuto contro la Fiorentina alla prima giornata di Serie A.
Terzino destro di ruolo, Lulli è stato impiegato da Gasperini come esterno a tutta fascia nei quattro di centrocampo, ruolo che ha coperto già nel settore giovanile. Nel vivaio giallorosso ha giocato anche da interno della mediana, una duttilità che sarà molto utile al tecnico della Roma.

(Adnkronos) - La Roma è pronta all'esordio nella Serie A 2026-27. Oggi, lunedì 24 agosto, i giallorossi ospitano la Fiorentina - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nella prima giornata di campionato. Sarà la prima partita ufficiale della stagione per la squadra di Gasperini, che dovrà subito misurarsi con un avversario di livello. Tante aspettative anche per i viola di Fabio Grosso, chiamato ad assemblare un undici titolare con diversi arrivi importanti dal mercato.
Nella prossima giornata, la Roma volerà a Lecce mentre la Fiorentina sfiderà il Frosinone in casa.

(Adnkronos) - La Roma è pronta all'esordio nella Serie A 2026-27. Oggi, lunedì 24 agosto, i giallorossi ospitano la Fiorentina - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nella prima giornata di campionato. Sarà la prima partita ufficiale della stagione per la squadra di Gasperini, che dovrà subito misurarsi con un avversario di livello. Tante aspettative anche per i viola di Fabio Grosso, chiamato ad assemblare un undici titolare con diversi arrivi importanti dal mercato.
Nella prossima giornata, la Roma volerà a Lecce mentre la Fiorentina sfiderà il Frosinone in casa.

(Adnkronos) - La Roma batte la Fiorentina alla prima giornata di Serie A. Oggi, lunedì 24 agosto, i giallorossi hanno superato i viola all'Olimpico nell'esordio in campionato, imponendosi con il risultato di 4-0. Mattatore della sfida Donyell Malen, autore di una tripletta, andando a segno al 28', al 53' e al 62' e ispirato da Paulo Dybala, che ha firmato tre assist, a cui si è aggiunto all'86' il gol di Pisilli. La squadra di Gasperini trova così i primi tre punti della sua stagione, mentre resta a zero quella di Fabio Grosso, subentrato a D'Aversa sulla panchina viola.
Nella prossima giornata, la Roma volerà a Lecce mentre la Fiorentina sfiderà il Frosinone in casa.

(Adnkronos) - C'è un Comune in Italia che ha 'imposto' un prezzo calmierato della benzina per contrastare il caro carburanti che ha fatto schizzare il costo di diesel e verde. "Meloni aveva promesso di abbassare il prezzo della benzina ma una volta al governo ha fatto l’opposto, mentre Camillo D’Angelo sindaco di Progetto Civico l'ha fatto davvero", dice Alessandro Onorato, coordinatore nazionale di Progetto civico Italia.
"A Valle Castellana, in provincia di Teramo - spiega l'assessore ai Grandi eventi di Roma -, i cittadini possono fare benzina a un prezzo calmierato di 1,75 euro al litro, nella pompa di benzina gestita direttamente dal Comune. Complimenti al sindaco Camillo D'Angelo, presidente della provincia e colonna di Progetto civico Italia, per questa scelta che migliora concretamente la vita delle famiglie".
"Con una gestione pubblica, la pompa di benzina vende il carburante al prezzo di costo, senza margini di guadagno, permettendo così ai cittadini di risparmiare tra 10 e 20 centesimi al litro. Tradotto, significa risparmiare circa 10 euro per un pieno di 50 litri. E' la dimostrazione di quanto il Paese abbia bisogno del pragmatismo e della politica del fare degli amministratori", conclude Onorato.
Il governo ha prorogato fino fino al 26 agosto lo sconto di 17 centesimi sul gasolio, come prevede il decreto ministeriale firmato dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che attiva il meccanismo delle accise mobili finanziato con l'extragettito Iva.
Oggi i prezzi dei carburanti si sono mantenuti staibili dopo i continui rialzi degli ultimi giorni. Infatti il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,010 euro/litro per la benzina e 2,131 euro/litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,088 euro/l per la benzina e 2,204 euro/l per il gasolio.

(Adnkronos) - L'Istituto Superiore di Sanità conferma oggi, lunedì 24 agosto, che "i campioni dell'Arnas Civico di Palermo sono positivi al Corynebacterium diphteriae", il batterio, che causa la difterite, e al "gene della tossina respiratoria", che ha causato la morte della piccola Anna Rosa, la bambina di quattro anni. Dal 17 agosto l'Asp ha attivato i protocolli di sanità pubblica: indagine epidemiologica, tracciamento dei contatti, verifica dello stato vaccinale e misure di profilassi.
Sarebbero almeno dieci i tamponi positivi tra i familiari, per lo più minori. Tutti stanno bene perché vaccinati, ma devono restare in isolamento. Nei giorni scorsi era risultato positivo anche il cuginetto della bambina, già monitorato e in osservazione. Il direttore sanitario dell’Arnas Civico, Domenico Cipolla, conferma che il piccolo è in isolamento e sotto controllo clinico costante. L’Asp prosegue il tracciamento e le verifiche sui contatti, seguendo i protocolli di sanità pubblica. Al momento non risultano nuovi casi oltre quelli già noti.
La triste vicenda della bambina di Palermo ha spinto molte famiglie catanesi a controllare la copertura vaccinale dei figli e a richiedere nuove somministrazioni. L'Asp di Catania amplia l'accesso senza prenotazione per la prima vaccinazione nei primi mesi di vita, i bambini nati nel 2024 e da oggi anche nati nel 2025. Resta anche attiva la prenotazione on line per velocizzare il percorso.

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Costerà fra i 35 e i 70 euro, in base all'Isee, rinnovare
l'abbonamento per il servizio di trasporto pubblico del Ctm
riservato a studenti fino ai 27 anni.
(Adnkronos) - Il contenuto dell’esposto presentato da Stefania Cappa per denunciare una presunta regia sullo sfondo delle nuove indagini sul delitto della cugina Chiara Poggi a Garlasco è stato mostrato in esclusiva nella prima puntata di 'Verità Nascoste - Il Diario', condotto da Milo Infante su Canale 5 da oggi, 24 agosto.
Secondo quanto si sostiene nell’esposto, la famiglia Cappa sarebbe “stata destinataria di una sistematica coordinata e preordinata esposizione mediatica che appare come l'esito di una condotta consapevolmente orchestrata”. L’atto, si legge in una nota della trasmissione, "punta il dito contro l'avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, l'inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe e l'ex comandante della stazione dei Carabinieri di Garlasco, Francesco Marchetto. I tre, secondo quanto riportato, avrebbero agito in concorso fra di loro per sostenere la tesi dell'innocenza di Alberto Stasi e per indirizzare l'attenzione investigativa verso soggetti estranei ai fatti, ovvero la famiglia Cappa, e per farlo si sarebbero serviti del cosiddetto super testimone Gianni Bruscagin".
La ricostruzione, come evidenzia la trasmissione, fa poi riferimento a una data precisa: l'8 luglio 2022, giorno in cui Stefania Cappa dichiara di aver saputo da suo cugino Paolo Reale, consulente della famiglia Poggi, che De Rensis avrebbe fatto parte del gruppo legale di Stasi. Nel corso di quella stessa telefonata, secondo quanto riportato, Reale riferiva che l’avvocato Tizzoni era venuto a conoscenza di una possibile ricostruzione dei fatti, appositamente predisposta dall’avvocato De Rensis in concorso con l’inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe, al fine di sottoporla alla Procura di Pavia. È proprio a partire da questa informazione che, secondo la ricostruzione contenuta nell’esposto, Stefania Cappa individua l’origine di quella che definisce una presunta “regia” ai danni della propria famiglia.
"Con riferimento a quanto affermato nella puntata di Verita’ Nascoste del pomeriggio del 24 agosto 2026 gli scriventi ritengono doveroso intervenire, non essendo stati previamente interpellati e non essendo stati posti in condizione di fornire il proprio contributo alla ricostruzione dei fatti", affermano l'ingegner Reale e l'avvocato Tizzoni in una nota dopo la trasmissione.
"Nel corso della trasmissione è stata offerta una rappresentazione parziale della vicenda, secondo la quale sarebbe stato l'Ing. Paolo Reale — a sua volta informato dall'Avv. Gian Luigi Tizzoni — a segnalare all'Avv. Stefania Cappa possibili iniziative legali che avrebbero potuto coinvolgerla promosse da Alberto Stasi tramite il proprio difensore, Avv. Antonio De Rensis. Il fatto in sé è vero. Va però collocato nel suo contesto, che è stato taciuto o, quantomeno, maliziosamente lasciato intendere in senso diverso da quello reale. L'Avv. Tizzoni ebbe notizia della nomina del collega De Rensis già la sera del 24 maggio 2022, subito dopo la trasmissione di una puntata delle iene sul caso Garlasco, da fonti giornalistiche che ci si riserva di indicare nelle sedi opportune. Tale informazione non era da considerarsi riservata, né fu diffusa al pubblico ma solo a soggetti legittimati", affermano.
"In particolare la comunicazione ai familiari di Chiara Poggi intervenne nell'immediatezza dell'annuncio dello speciale de Le Iene "Delitto di Garlasco: la verità di Alberto Stasi", andato in onda il 24 maggio 2022, con il quale si prospettavano pubblicamente iniziative a favore del condannato Stasi. L'Avv. Tizzoni conserva gli screenshot dei messaggi WhatsApp con cui, nella stessa serata di messa in onda, diede detta notizia ai familiari di Chiara. Non è superfluo ricordare che quella trasmissione aveva ad oggetto, in modo diretto, la posizione di Stefania Cappa, e che per quel medesimo servizio i giornalisti Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese sono stati condannati in primo grado dal Tribunale di Milano per diffamazione aggravata ai danni della stessa Stefania Cappa — con sentenza allo stato non definitiva, le cui motivazioni hanno censurato proprio il carattere parziale della ricostruzione offerta al pubblico", aggiungono.
"Ne discende che la comunicazione oggi rappresentata come un'anomala "soffiata" fu, all'opposto, un atto legittimo, tempestivo e doveroso: la segnalazione, a una persona direttamente coinvolta dall'imminente trasmissione, di una notizia già di dominio pubblico. Si aggiunge, per completezza, che successivamente l'Avv. Stefania Cappa ha richiesto ulteriori informazioni, che non le sono state rilasciate dagli interessati, e che a seguito di ciò i rapporti tra gli scriventi e la famiglia Cappa si sono interrotti. Gli scriventi confidano che la trasmissione vorrà dare a questa precisazione lo stesso rilievo riservato alla notizia cui si riferisce, riservandosi in difetto di agire in ogni sede competente a tutela della propria onorabilità e reputazione professionale, ivi compresa la richiesta di rettifica ai sensi dell'art. 8 della L. 47/1948. Resta ferma la piena disponibilità degli scriventi al contraddittorio, che si sarebbe volentieri offerto ove richiesto prima della messa in onda", concludono.

(Adnkronos) - Episodio arbitrale in Bologna-Lazio. Oggi, lunedì 24 agosto, i biancocelesti hanno sfidato i rossoblù al Dall'Ara nella prima giornata di Serie A, in una partita condizionata anche da una rete annullata proprio alla squadra di Gattuso durante il corso del primo tempo.
Succede tutto al 31'. Una bella palla filtrante di prima dalla trequarti pesca Boulaye Dia tutto solo davanti a Skorupski, l'attaccante della Lazio controlla il pallone e batte il portiere del Bologna in uscita, ma la sua gioia dura poco.
L'arbitro Maresca infatti ferma tutto per fuorigioco, con le immagini che certificano la posizione di offside di Dia, partito decisamente in anticipo rispetto al passaggio del compagno.

Spesso capita di rientrare in casa nelle ore più calde e di trovare un’aria ferma, pesante, quasi più rovente di quella esterna. E' il cosiddetto 'effetto forno', che indica il fenomeno del surriscaldamento estivo dell’edificio, dovuto all’accumulo di calore nelle strutture edilizie e al suo lento rilascio durante le ore successive. Ma come capire quali fattori lo determinano e quali azioni funzionano davvero, prima e durante le ondate più intense. A rispondere Dafne Perico, di Immobiliare.it.
"L’effetto forno in casa - spiega - è una condizione tipica degli ambienti abitativi che si surriscaldano eccessivamente durante le giornate calde, soprattutto in estate. Si verifica quando l’edificio assorbe una grande quantità di calore, ad esempio attraverso pareti esposte al sole, tetti non isolati o superfici vetrate, e non riesce a disperderlo in modo efficace. Il risultato è che il calore si accumula all’interno degli ambienti e viene rilasciato lentamente, facendo aumentare progressivamente la temperatura interna anche nelle ore serali, quando all’esterno l’aria è già più fresca. In pratica, la casa si comporta come un 'contenitore' che intrappola il calore, creando una sensazione di aria pesante e surriscaldata difficile da contrastare".
"In questo contesto - fa notare - entra in gioco lo sfasamento termico, cioè il ritardo con cui il calore attraversa i materiali dell’edificio. Un buon sfasamento termico permette di 'spostare' l’ingresso del calore nelle ore notturne, quando può essere più facilmente smaltito, evitando così il picco di temperatura interna durante il giorno e riducendo l’effetto forno".
Ecco le caratteristiche edilizie che aumentano il rischio: gli ultimi piani sotto coperture poco isolate sono maggiormente esposti all’irraggiamento solare e all’accumulo di calore nella copertura; gli appartamenti con finestre esposte solo su un lato, che limitano la possibilità di creare un ricambio d’aria efficace; gli immobili con grandi vetrate orientate a sud o a ovest prive di protezioni esterne; i contesti urbani densamente costruiti, dove l’asfalto e il cemento restituiscono accumulo termico anche dopo il tramonto.
Posto questo, però, occorre sottolineare che anche edifici molto ben isolati possono surriscaldarsi in estate se non dotati di adeguate schermature solari, ventilazione notturna e strategie di raffrescamento passivo. Ma Come prevenire l’effetto forno prima che arrivi il caldo? alcune azioni vanno pianificate con un certo anticipo, idealmente in primavera. 1) Schermare le superfici vetrate: tende esterne, persiane, tapparelle e frangisole bloccano i raggi solari prima ancora che attraversino il vetro. Secondo le indicazioni degli esperti di efficienza energetica, infatti, abbassare gli schermi esterni nelle ore centrali della giornata può ridurre sensibilmente la temperatura interna in casa, solitamente molto più di quanto facciano le tende interne, che lo intercettano quando è già entrato nella stanza.
2) Curare l’isolamento dell’involucro edilizio: un buon cappotto termico, un tetto coibentato e infissi performanti rallentano anche l’ingresso del calore estivo. Chi sta considerando una ristrutturazione può chiedere al proprio tecnico una valutazione integrata, capace di bilanciare le esigenze di entrambe le stagioni. 3) Sfruttare il verde: piante rampicanti su pergole, alberi a foglia caduca vicino alle finestre più esposte e vasi raggruppati sui balconi creano ombra naturale e, attraverso l’evapotraspirazione, aiutano ad abbassare la temperatura percepita nelle zone circostanti.
C'è poi il metodo dell’uomo delle caverne (Caveman Method) per rinfrescare casa senza aria condizionata che sfrutta il fresco della notte e semplici accorgimenti per mantenere la casa più fresca e ridurre l’uso dell’aria condizionata durante l’estate. Quando le alte temperature sono già una realtà, l’obiettivo cambia perché si tratta di limitare i danni e recuperare fresco nel modo più rapido possibile.
Alcune azioni che si possono intraprendere: gestire l’apertura delle finestre con intelligenza: la regola generale è aprire nelle ore più fresche, notte e primo mattino, per poi chiudere finestre e schermature non appena la temperatura esterna torna a salire. Tenere aperte anche le porte interne favorisce una circolazione più uniforme dell’aria; creare corrente incrociata: se l’abitazione ha finestre su lati diversi, tenerle aperte contemporaneamente genera un flusso d’aria naturale molto più efficace della singola finestra spalancata. In assenza di questa possibilità, un ventilatore posizionato vicino a una finestra se orientato verso l’esterno può favorire l’espulsione dell’aria calda, mentre un secondo punto di ingresso dell’aria fresca rende il ricambio ancora più efficace.
E' consigliabile impostare una temperatura di circa 26 °C del climatizzatore, evitando differenze eccessive rispetto all’esterno per limitare consumi e stress termico. Spostare le attività che generano calore: è bene cucinare, usare la lavastoviglie o la lavatrice nelle ore serali, quando le temperature calano, per evitare di aggiungere surriscaldamento agli ambienti nel momento sbagliato della giornata. Usare correttamente i ventilatori: i ventilatori aumentano la sensazione di fresco attraverso il movimento dell’aria sulla pelle, per questo vanno orientati direttamente verso le persone, non verso pareti o oggetti, e impostati in modalità antioraria se a soffitto, così da spingere l’aria verso il basso. Individuare la stanza più fresca della casa: in molte abitazioni esiste un ambiente naturalmente meno esposto al sole, magari seminterrato, da trasformare temporaneamente in zona rifugio nelle ore più calde, soprattutto per il riposo notturno.
Per chi vive in condominio c’è la possibilità di installare tende da sole, frangisole o pellicole riflettenti sulle finestre. In questi casi è necessario informarsi se serva o meno un’autorizzazione. La disciplina coinvolge principalmente gli articoli 1102 e 1122 del Codice Civile, per cui ogni condomino può servirsi delle parti comuni purché non ne alteri la destinazione e non pregiudichi la stabilità, la sicurezza e il decoro architettonico dell’edificio. Inoltre, bisogna tenere conto delle disposizioni del regolamento condominiale e dell’eventuale normativa edilizia e paesaggistica applicabile.
Anche chi vive in affitto ha margini di intervento: il conduttore può spesso installare tende o applicazioni rimovibili senza alterazioni strutturali, mentre interventi che incidono sull’immobile, come la sostituzione degli infissi o l’installazione di un climatizzatore fisso, richiedono il consenso del proprietario.
E' sempre, però, consigliabile mettere per iscritto eventuali accordi su migliorie installate a proprie spese, anche per chiarire come andranno gestite al termine della locazione.

Francoforte diventa il centro del ‘Critical Making’. Per tre giorni, dal 27 al 30 agosto, la città tedesca che quest’anno detiene il titolo di Capitale mondiale del Design (Wdc-World Design Capital), insieme all’area metropolitana del Reno-Meno, ospita un evento interdisciplinare e interattivo incentrato su workshop, laboratori e spazi creativi e collaborativi per i makers di tutto il mondo. Si sono dati appuntamento, infatti, presso il Bockenheim Campus per discutere, sperimentare e creare insieme. ‘Critical Making’ è un evento, parte del programma della Wdc 2026, che ha proprio l’obiettivo di evidenziare l’importanza di spazi collaborativi e aperti e di stimolare un dibattito su come essi possono arricchire le nostre vite condivise e contribuire a una società democratica vibrante (‘Design for Democracy’ è il claim per la Capitale mondiale del design).
Punto di partenza - spiega una nota degli organizzatori - sono le sfide che i sistemi produttivi ed economici si trovano ad affrontare, dal cambiamento climatico allo sfruttamento delle risorse, fino alle crescenti ineguaglianze sociali. E dalle conseguenze provocate dalle catene di approvvigionamento globali, dall’uso estrattivo delle materie prime e dai modelli consumistici disegnati per un rinnovamento costante, che - si sottolinea - causano danno ambientale, esacerbano dipendenze e concentrano il potere decisionale nelle mani di pochi attori. Il modo in cui produciamo, usiamo e preserviamo, quindi, non è una mera questione tecnica, ma è una questione sociale.
In questo contesto, le pratiche concentrate sul riparare, sul riuso e sul fai da te stanno guadagnando importanza; rappresentano un cambiamento di prospettiva che porta ad abbandonare modelli di consumo lineare verso forme di produzione e anche di design guidate dalla comunità.
Pratiche che però richiedono spazi di collaborazione dove le persone possono incontrarsi, condividere conoscenze e agire insieme, come laboratori aperti, luoghi per il fare e iniziative di riparazione, dove ci si supporta l’uno con l’altro, si sviluppano soluzioni per le sfide quotidiane e si combina lavoro tecnico e creativo con valori sociali e partecipazione. La conferenza sul ‘Critical Making’ di Francoforte fa suoi questi approcci di collaborazione e chiama a raccolta persone che lavorano, in modo pratico e al tempo stesso riflessivo, su infrastrutture materiali, sociali e tecniche, con un occhio verso il bene comune.
L’evento si terrà al Bockenheim Campus della Goethe University, un luogo dove il dibattito storico critico, la formazione e la pratica intersecano le forme contemporanee di un lavoro di collaborazione culturale sull’infrastruttura. Il campus universitario è diventato, infatti, un terreno di prova per pratiche basate sulla comunità. Un network di iniziative culturali e artistiche che ruota attorno allo Student Union Building e a una serie di location salvate dalla demolizione proprio grazie all’impegno civico e restituite a nuova vita, sperimentando nuove forme di collaborazione, di condivisione di risorse e di definizione collettiva di spazi urbani.
Per approfondimenti sull'evento e sul progetto Wdc2026 si può consultare il sito https://wdc2026.org/[1] e per informazioni sulla città il sito di Visit Frankfurt https://www.visitfrankfurt.travel/[2].
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