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(Adnkronos) - La partita dei Mondiali 2026 tra Ecuador e Germania, in onda ieri su Rai1, ha dominato la prima serata con 3.850.000 spettatori, registrando uno share del 28,7%. Medaglia d'argento per l'ultimo appuntamento con la serie 'Montmartre' di Canale 5 che ha conquistato 1.066.000 spettatori, pari a uno share dell'8,1% mentre il programma di approfondimento 'Quarto Grado' su Rete 4 ha totalizzato 1.057.000 spettatori, raggiungendo uno share del 9,1%.
Fuori dal podio troviamo Italia 1 con 'Sarabanda Celebrity'. Il game show musicale ha intrattenuto 874.000 spettatori, ottenendo il 6,9% di share mentre Rai2 con 'Girl in the Attic' ha interessato 702.000 spettatori (4,5% di share). Seguono: La7 con 'Piazzapulita' (674.000 spettatori, 4,4% share); Rai3 con 'Overland' (588.000 spettatori, 4% share); Nove con 'Sinceramente Persia – One Milf Show' (374.000 spettatori, 2,6% share); Tv8 con 'Quattro Matrimoni' (341.000 spettatori, 3,3% share).

(Adnkronos) - La manutenzione rappresenta oggi una delle attività strategiche dell’ecosistema industriale Barilla: i 26 stabilimenti del gruppo nel mondo ospitano asset produttivi il cui valore di rinnovo supera i 7 miliardi di euro. Per garantirne affidabilità, sicurezza ed efficienza, l’azienda investe ogni anno circa 250 milioni di euro in attività manutentive. Sono oltre 700 i professionisti che lavorano quotidianamente nella manutenzione all’interno degli stabilimenti Barilla, gestendo decine di migliaia di interventi ogni anno tra attività preventive, correttive e predittive. L'obiettivo è garantire ogni giorno la qualità dei prodotti, la continuità produttiva degli stabilimenti e il miglioramento delle performance ambientali. E' in questo contesto che si inserisce il riconoscimento ottenuto da Alessandro Spadini, manager del gruppo con oltre trent’anni di esperienza nelle funzioni tecniche e industriali, che ha ricevuto l’European Maintenance Manager Award 2026 (Emma), uno dei più prestigiosi premi europei dedicati ai professionisti della manutenzione industriale.
"Questo premio rappresenta un riconoscimento importante non solo per il mio percorso professionale - dice Spadini, Plan to Fulfill End to End Process Redesign del Gruppo Barilla -, ma anche per il ruolo sempre più strategico che la manutenzione riveste nell’industria moderna. Oggi gestire, ottimizzare e innovare gli impianti significa contribuire in modo diretto alla competitività e alla sostenibilità delle aziende. In un contesto in cui le imprese incontrano crescenti difficoltà nel reperire profili specializzati, è fondamentale far conoscere alle nuove generazioni il valore di questa professione: un ambito in cui competenze tecniche, ma anche e soprattutto, la curiosità verso gli impianti, si combinano con l’analisi dei dati e tecnologie digitali. È proprio dall’incontro tra questi elementi che nascono le fabbriche del futuro". Dietro ogni confezione di pasta, prodotto da forno o snack che arriva sulle tavole dei consumatori, infatti, c'è un sistema produttivo complesso che deve garantire elevati standard qualitativi, continuità operativa e sicurezza. Ecco perché la manutenzione rappresenta una funzione fondamentale per assicurare il corretto funzionamento degli impianti.
Negli ultimi anni la manutenzione industriale ha vissuto una profonda trasformazione. Se in passato gran parte delle competenze era affidata all'esperienza del singolo tecnico, oggi sensori, sistemi di monitoraggio e strumenti digitali consentono di raccogliere e analizzare informazioni sempre più precise sullo stato degli impianti. L'obiettivo non è più soltanto intervenire quando si verifica un guasto, ma prevenire le anomalie e migliorare continuamente l'affidabilità delle linee produttive. In questo percorso, Barilla sta sperimentando anche l'impiego di strumenti avanzati di analisi dei dati per supportare la pianificazione delle attività manutentive e rendere gli interventi sempre più efficaci. Le applicazioni in fase di sviluppo riguardano in particolare l'ottimizzazione dei piani di manutenzione e la capacità di adattare gli interventi alle condizioni reali degli impianti. "Attraverso l'analisi dei dati provenienti dalle linee produttive - spiegano dal Gruppo -, questi strumenti permettono di individuare segnali precoci di degrado e di suggerire il momento migliore per intervenire, superando la logica tradizionale basata esclusivamente su intervalli temporali prestabiliti".
Accanto all'innovazione tecnologica, il settore della manutenzione deve affrontare una sfida sempre più rilevante: il ricambio generazionale. Le aziende stanno incontrando infatti crescenti difficoltà nel reperire figure tecniche qualificate, mentre i professionisti più esperti rappresentano competenze sempre più ricercate sul mercato. Per Spadini, il manutentore del futuro dovrà essere "metà tecnico e metà data analyst": una figura capace di combinare conoscenza degli impianti, capacità di analisi e familiarità con gli strumenti digitali. Più ancora del percorso di studi, saranno determinanti curiosità, attitudine al problem solving e una mentalità orientata alla comprensione dei rapporti causa-effetto che governano il funzionamento dei sistemi industriali. La manutenzione svolge, inoltre, un ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi ambientali dell'azienda: circa il 90% dei risultati ottenuti negli stabilimenti in termini di riduzione dell'impatto ambientale è riconducibile a interventi tecnici e manutentivi, che consentono di migliorare continuamente l'efficienza degli impianti. Negli anni, questo approccio ha contribuito a ridurre in modo significativo i consumi idrici ed energetici negli stabilimenti in aree a stress idrico, l'acqua riciclata e riutilizzata è cresciuta del 196% rispetto al 2022, puntando all'obiettivo del +250% al 2030.

(Adnkronos) - Genti Berisha, 26 anni, arrestato per la fuga pericolosa in cui è morto - scivolando con la moto durante l'inseguimento - l'agente della polizia locale Francesco Imprezzabile, ha confermato la versione già resa subito dopo l'arresto. Nell'interrogatorio nel carcere di San Vittore, davanti alla giudice per le indagini preliminari di Milano Giulia Masci, ha risposto alle domande. "Si è assunto la piena responsabilità di aver fatto questo gesto istintivo, sconsiderato, valutando male la situazione proprio da soggetto immaturo... perché con tre grammi di marijuana non sarebbe successo comunque niente" ha spiegtoa il suo difensore, l'avvocato Fabrizio Cardinali.
Il giovane, che ha un obbligo di firma per un altra vicenda legata allo spaccio, avrebbe tentato di aggirare il posto di blocco perché in possesso di pochi grammi di hashish. Una fuga finita con la morte dell'agente di 39 anni. "E' dispiaciuto, è veramente emotivamente provato. Faremo un gesto riparatorio, nei limiti delle sue possibilità" - l'arrestato lavora in un autolavaggio - "e speriamo che il giudice ci dia gli arresti domiciliari", ha aggiunto il legale. "Ha chiesto scusa, si è offerto di risarcire il danno. E' stata una tragedia, adesso si rende conto conto che se avesse ragionato non sarebbe andato via e non sarebbe successo quello che e successo. E' dispiaciuto moltissimo", ha affermato ancora Cardinali.
Il difensore ha ribadito l'intenzione del suo assistito di costituirsi - "poi l'hanno trovato a casa, se voleva scappare non lo trovavano a casa" - e che Berisha "non si è accorto che il povero poliziotto è caduto" mentre proseguiva la sua fuga in compagnia di altre tre persone (un amico e altri amici del conoscente) sul suv preso a noleggio. Giovani di cui non ha voluto fare i nomi perché, ha spiegato alla giudice, "io ho fatto tutto, nessuno ha influito sulla mia decisione instintiva di andare via". Per il 26enne la pm Francesca Crupi ha chiesto la convalida del carcere per fuga pericolosa e omicidio stradale, la decisione della gip Masci è attesa in giornata.

(Adnkronos) - Prosegue il percorso avviato dalla Società italiana di neurologia (Sin) per la costruzione degli Stati Generali delle Associazioni delle persone con malattie neurologiche, "un’iniziativa strategica che punta a mettere in rete le realtà dei pazienti e a costruire una piattaforma comune di priorità da portare all’attenzione delle istituzioni. Dopo la prima riunione di avvio - informa in una nota la società scientifica - il progetto è entrato ora nella fase operativa con l’obiettivo di arrivare, nei prossimi mesi, alla definizione di un manifesto unitario condiviso". Un percorso che la Sin - si legge nella nota - considera "centrale per rendere più evidente il peso reale delle patologie neurologiche e rafforzare il dialogo con i decisori pubblici".
“Gli Stati Generali rappresentano uno dei momenti più importanti per la Società italiana di neurologia – afferma Mario Zappia, presidente della Sin – Il nostro ruolo è quello di facilitare un processo di aggregazione tra associazioni che oggi operano spesso singolarmente, per arrivare a individuare bisogni comuni e trasformarli in priorità concrete per le istituzioni. Siamo l'unica società scientifica a fare questa operazione, solo costruendo una massa critica riconoscibile è possibile rendere visibile il reale impatto delle malattie neurologiche”.
Tra i pazienti emerge infatti una forte richiesta di maggiore integrazione e rappresentanza unitaria. Le criticità sono trasversali - spiegano gli esperti - e riguardano i tempi e la qualità della diagnosi, l’accesso alle cure e alla riabilitazione, la continuità assistenziale, il peso della burocrazia e profonde disuguaglianze regionali nei servizi. Sulla base di questi presupposti la Sin ha organizzato tre focus group tematici: malattie rare, neuroinfiammatorie e distrofie; malattie neurodegenerative e, infine, Stroke, trauma cranico, epilessie, cefalee per coprire a 360 gradi tutto lo spettro delle patologie neurologiche.
“Bisogna che ci sia un maggiore cultura sulle patologie neurologiche, si deve fare maggiore informazione e formazione, in particolare sui giovani”, sottolinea Barbara D’Alessio, presidente Lega italiana ricerca Huntington (Lirh e portavoce del Focus Group Malattie neurodegenerative. “È fondamentale arrivare tempestivamente a una diagnosi individuando e riconoscendo precocemente i sintomi. Questa criticità riguarda sia la popolazione generale sia i professionisti che incontrano il paziente nelle prime fasi del percorso”.
Allo stesso tempo le associazioni convergono su alcune priorità chiave: aggiornamento dei Lea-Livelli essenziali di assistenza; sviluppo di registri nazionali; rafforzamento dei percorsi diagnostico-terapeutici; maggiore integrazione tra ospedale e territorio; accesso più rapido e uniforme alle terapie innovative e un maggiore sostegno sociale per pazienti e caregiver.
“L’articolo 3 della Costituzione parla di uguaglianza formale e uguaglianza sostanziale, noi come associazioni vogliamo appunto rimuovere gli ostacoli che non consentono lo sviluppo della persona e garantire migliori condizioni di qualità di vita per i pazienti”, chiarisce Andrea Tomasini, presidente Associazione italiana epilessia e portavoce del Focus Group Stroke, trauma cranico, epilessie, cefalee e gambe senza riposo. Aggiunge Tonino Bravi, presidente famiglie Syngap1 Italia e portavoce del Focus Group malattie rare, neuroinfiammatorie e distrofie: “La Sin, con questo percorso ci sta consentendo di essere più attivi come associazioni e di incidere concretamente sui nostri percorsi, sui caregiver e sulle nostre famiglie”. L’obiettivo finale è costruire una rappresentanza coesa in grado di incidere sulle politiche sanitarie e sociali. “Vogliamo arrivare a una proposta strutturata - conclude Zappia - che permetta alle istituzioni di intervenire in modo più efficace su prevenzione, diagnosi, presa in carico e qualità della vita delle persone con malattie neurologiche”.

(Adnkronos) - Si è svolto ieri, giovedì 25 giugno 2026, nella Sala Tevere della Regione Lazio, il Convegno “Oltre la cura: innovazione e prossimità per un Nuovo Modello Oncologico”, promosso da Fondazione per la Medicina Personalizzata, Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” e Alleanza Contro il Cancro, nella cornice della campagna mondiale UICC 2025–2027 “United by Unique”.
Il Convegno ha rivolto alla Regione Lazio un appello formale articolato su due punti, raccogliendo e rilanciando il lavoro avviato il 13 maggio scorso, quando – nella stessa Sala Tevere – il Presidente Francesco Rocca e Cittadinanzattiva hanno costituito il Tavolo per la Rete Regionale dei Molecular Tumor Board (MTB), che raccoglie IRCCS IFO‑IRE, Fondazione Policlinico Gemelli, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e AOU Policlinico Umberto I.
“Il passo compiuto dalla Regione il 13 maggio è di grande rilevanza e va sostenuto – dichiara Paolo Marchetti, Responsabile del Dipartimento “Medicina Personalizzata” del Comitato Scientifico dell’Associazione ETS “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” e Presidente Fondazione per la Medicina Personalizzata - Perché quel passo si traduca in equità reale, occorre però completare il quadro: oggi nel Lazio, come in molte altre Regioni, l’accesso alla profilazione genomica estesa – il Comprehensive Genomic Profiling – è ancora largamente classificato come ‘tecnologia di ricerca’ e dipende, di fatto, dal centro in cui il paziente viene preso in carico. Due pazienti con la stessa malattia possono ricevere opportunità terapeutiche profondamente diverse non in base al bisogno clinico, ma in base alla geografia. Un MTB regionale che decide su pannelli ridotti sarà costretto a riprodurre questa asimmetria nella valutazione collegiale.”
L’appello chiede alla Regione di integrare nel mandato del Tavolo MTB un percorso parallelo dedicato al CGP, articolato su tre azioni:
adottare un documento regionale di indicazioni cliniche al CGP, coerente con le raccomandazioni ESMO e AIOM, che individui con criteri trasparenti le indicazioni di appropriatezza (tumori rari, NSCLC avanzato, alterazioni della ricombinazione omologa, neoplasie pediatriche, pazienti pretrattati);
avviare l’inserimento del CGP nel nomenclatore tariffario regionale per le indicazioni così definite, con copertura a carico del SSR;•
collegare il percorso a un registro regionale interoperabile (in raccordo con l’European Health Data Space) per misurare esiti, equità e valore generato.
Il secondo punto dell’appello riguarda la prossimità assistenziale: la richiesta è di adottare un Modello regionale di Oncologia di Prossimità che qualifichi le Case di Comunità come nodi territoriali oncologici (follow‑up, terapie orali, gestione delle tossicità, supporto al caregiver), attivi un programma regionale di telemonitoraggio domiciliare e riconosca formalmente la figura del caregiver oncologico nella rete di cura.
“Il messaggio che vogliamo lasciare alla Regione e ai cittadini del Lazio – conclude Marchetti – è semplice e ha un peso costituzionale: la valutazione personalizzata è un diritto, ma è un diritto formale se i dati su cui si fonda non sono garantiti a tutti. L’associazione Giuseppe Dossetti I Valori chiede alla Regione Lazio di completare il passo coraggioso compiuto il 13 maggio scorso e di trasformare il Molecular Tumor Board regionale in uno strumento di equità sostanziale. Perché ‘United by Unique’ diventi, nel Lazio, un diritto esigibile.”

“Nella seconda parte del 2025, i prezzi delle abitazioni nelle località di mare e di lago sono aumentati rispettivamente del +1,6% e del + 1,4%. Resta elevato l’interesse da parte degli acquirenti stranieri”. Questi i dati che Fabiana Megliola, responsabile Ufficio studi Gruppo Tecnocasa, illustra in anteprima all'Adnkronos/Labitalia. L’analisi delle località lacustri evidenzia una performance positiva del lago di Garda (+2,0%) e, in particolare, della sponda veronese (+4,0%). Sul lago di Iseo le quotazioni si sono rivalutate dell’1,9%, con un andamento sostanzialmente omogeneo tra le località delle province di Brescia e di Bergamo.
Positivo anche il lago di Como, che chiude con +1,4%, grazie a un incremento dell’1,9% sulla sponda comasca e dell’1% su quella lecchese. Per quanto riguarda il mercato delle località di mare, la regione con l’aumento più marcato è il Veneto (+3,1%), seguito da Abruzzo (+2,9%), Puglia (+2,3%) e Campania (+2,0%). Si consolida infine una tendenza già osservata in passato: i livelli di prezzo raggiunti in alcune note destinazioni turistiche, insieme alla limitata disponibilità di offerta, stanno favorendo la domanda verso località minori o limitrofe, dove è possibile acquistare con budget più contenuti. In base all’analisi delle compravendite concluse dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa nel 2025, il 6,7% del totale riguarda l’acquisto di una casa vacanza, in linea con quanto rilevato negli anni precedenti.
La tipologia più richiesta è il trilocale, che rappresenta il 32,2% degli acquisti; seguono le soluzioni indipendenti con il 27,9% e, infine, il bilocale con 23,5%. Rispetto a un anno fa, si osserva un ridimensionamento degli acquisti di abitazioni indipendenti. La domanda si orienta prevalentemente verso immobili con vista mare o lago, dotati di spazi esterni fruibili e situati in prossimità delle spiagge. Gli acquirenti stranieri mostrano una preferenza per soluzioni più defilate, al fine di garantire maggiore privacy e tranquillità, e apprezzano anche le località che offrono scuole o strutture sportive. Gli acquirenti di casa vacanza hanno un’età compresa tra 45 e 64 anni nel 58% dei casi, in aumento dell’1,7% rispetto a un anno fa. Aumentano inoltre le compravendite da parte di acquirenti single, dal 16,2% al 17,9%.
Anche nel 2025 si conferma l’interesse degli acquirenti stranieri, sempre più attratti dalle località turistiche italiane: la quota di compravendite riconducibile a questa categoria passa dal 15,7% del 2024 al 17,8% del 2025. Tra gli stranieri si rileva una crescita in quasi tutte le fasce d’età, ad eccezione di quella compresa tra 35 e 44 anni; spesso si tratta di famiglie molto giovani che possono avvalersi dello smart working, oppure di pensionati che trascorrono diversi mesi all’anno in Italia o vi si trasferiscono. La nostra rete segnala inoltre un significativo incremento di acquirenti polacchi, sostenuto da prezzi immobiliari più accessibili in Italia e dalla prossimità alle aree interessate dal conflitto. Pur prevalendo gli acquisti di casa vacanza effettuati con capitale proprio, nel 2025 si registra un lieve aumento della quota di chi ricorre al credito, passata da 13,8% a 14,2%.
ABRUZZO
I valori delle case al mare in Abruzzo hanno segnalato un aumento del 2,9%, con la sponda pescarese che fa +4%, a seguire la teramana con +3,7% e infine la provincia di Chieti che segnala un +1,3%. A Montesilvano crescono i valori delle abitazioni, soprattutto grazie all’aumento della domanda di case vacanza da parte di acquirenti provenienti dall’Europa dell’Est. L’incremento dei voli sull’aeroporto di Pescara ha infatti rafforzato l’interesse per il mercato dell’area.
CALABRIA
Le quotazioni delle case al mare in Calabria registrano un aumento dell’1,4%. Buon risultato per la provincia di Cosenza che chiude con +3,9% e Crotone con +5,0%. In calo i valori in provincia di Catanzaro (-7,5%). A Botricello, Cropani e Sellia Marina si registrano acquirenti anche dall’Europa o dall’America alla ricerca di località turistiche dove poter investire un budget sotto i 100 mila euro. In aumento i prezzi a Scalea (+10,0%): la motivazione va ricercata nell’incremento degli acquisti da parte di stranieri dell’Europa dell’Est, in particolare polacchi, a cui si aggiungono residenti in Repubblica Ceca e Lituania. Si riscontrano anche americani, francesi e tedeschi. Se per la maggior parte degli stranieri la motivazione è l’amore per il nostro Paese, per i polacchi la spinta è legata al conflitto bellico. Tra gli stranieri si contano anche investitori che realizzano B&B o casa vacanza. Il loro budget per gli appartamenti è inferiore a 100 mila euro, ma in aumento rispetto a un anno fa. Prediligono le zone centrali, ben collegate anche con i treni ad alta velocità da Napoli e, più in generale, ben servite e i cui prezzi si attestano intorno a 1000 euro al mq.
CAMPANIA
I valori delle case al mare in Campania hanno registrato secondo Tecnocasa, nella seconda parte del 2025, un aumento del 2,0%, con la provincia di Salerno che mette a segno +2,9% e quella di Napoli sostanzialmente stabile con +0,6%. A Ischia i prezzi sono rimasti stabili nella seconda parte del 2025. Si registra un aumento dei turisti in arrivo dalla Francia, mentre restano invariati i flussi dagli Stati Uniti e dai Paesi dell’Est Europa. Ad Amalfi i prezzi delle abitazioni continuano a crescere (+9,6%), ma i livelli ormai molto elevati stanno rallentando le richieste, soprattutto per l’acquisto della prima casa. Chi non riesce a comprare tende quindi a spostarsi nei comuni limitrofi.
EMILIA-ROMAGNA
Le quotazioni delle case al mare in Emilia-Romagna hanno messo a segno un aumento dei prezzi dello 0,5%. Sono stabili i valori in provincia di Rimini e di Ravenna, mentre si segnalano aumenti in provincia di Forlì (+1,5%) e Ferrara (+1,9%). A Comacchio-Porta Garibaldi i prezzi delle abitazioni risultano in leggero aumento (+2,8%). La domanda di casa vacanza è trainata soprattutto da famiglie provenienti dall’Alta Emilia, da Milano e anche dalla provincia di Verona. Le quotazioni immobiliari nelle zone di Cesenatico-Ponente, Cesenatico-Levante e Zadina risultano in lieve aumento (+3,3%). In queste aree si concentra la maggior parte delle compravendite di seconde case. I valori delle case a Cervia sono in aumento (+1,0%) in particolare nelle zone di Tagliata e Pinarella. I prezzi delle case di Milano Marittima sono stabili. Si osserva una maggiore prudenza da parte dei potenziali acquirenti e una capacità di spesa più contenuta. Anche i numerosi interventi di nuova costruzione realizzati negli ultimi anni hanno contribuito a contenere i prezzi. Le abitazioni fronte mare raggiungono quotazioni di 7000–8000 euro al mq, mentre per le soluzioni più distanti dal mare i valori scendono intorno a 5000 euro al mq. Quotazioni in aumento a Rimini nelle zone di Miramare (+2,9%) e Rivazzurra (+4,0%).
FRIULI-VENEZIA GIULIA
I prezzi delle case sulle coste del Friuli-Venezia Giulia registrano una salita del 7,6% in provincia di Gorizia, dell’1,6% in provincia di Udine e un calo dell’1,7% in provincia di Trieste. Nella seconda parte del 2025 i valori immobiliari di Grado hanno messo a segno un rialzo (+7,6%) dovuto ana domanda vivace che vede protagonisti soprattutto acquirenti in arrivo da nazioni limitrofe: Slovenia, Ungheria, Austria, Germania, Slovacchia. Lignano Sabbiadoro registra una sostanziale tenuta dei prezzi (+1,6%), soprattutto nelle aree centrali, dove la combinazione tra carenza di offerta e domanda sostenuta continua a spingere il mercato. Tra gli acquirenti si conferma una presenza significativa di stranieri: austriaci e tedeschi, questi ultimi tornati a comprare sia nel residenziale sia nel comparto turistico-ricettivo, oltre a sloveni, polacchi, cechi e slovacchi. E’ in fase di completamento la riqualificazione sul pontile di uno dei simboli della località, la “Terrazza Mare”. Il territorio guarda ora al nuovo piano regolatore, mentre è allo studio la Città dello Sport (su un'area di oltre 900.000 metri quadri), con 250 mila metri quadri di aree verdi, 25 mila di aree sportive all’aperto e 20 mila al coperto, 50 mila pedonali e 4.250 nuovi posti auto, con particolare attenzione a viabilità e mobilità sostenibile.
LAZIO
Sul litorale laziale i prezzi delle case sono aumentati dell’1,3% nella seconda parte del 2025. Le località della provincia di Viterbo e Roma chiudono con un aumento del 2,3%. In calo la provincia di Latina (-1,9%). Ventotene si conferma tra le località più apprezzate dell’arcipelago pontino da chi ricerca un contesto tranquillo, lontano dai flussi del turismo di massa. La domanda immobiliare è composta prevalentemente da acquirenti provenienti da Roma, favorita dalla relativa facilità di collegamento: treno fino a Formia e successivo imbarco per l’isola. Diverso il posizionamento di Ponza, dove il mercato registra quotazioni mediamente più elevate, comprese tra 3500 e 4000 euro al mq, con punte fino a 5000 euro al mq per le soluzioni di pregio. La maggiore presenza di servizi, attività di ristorazione e intrattenimento determina un flusso turistico più intenso e una più marcata attrattività anche per un pubblico giovane. Il mercato delle seconde case ad Anzio mette a segno un aumento del 4,2%, motivato soprattutto da una carenza di offerta. I prezzi delle case a Cerveteri si mantengono stabili (+0,3%). La domanda di case vacanza proviene soprattutto da famiglie straniere, in particolare dal Nord Europa, e da nuclei familiari romani. I valori immobiliari a Santa Marinella risultano stabili. Si registra un interesse costante per l’acquisto di seconde case, da destinare all’uso personale oppure alla messa a reddito. I prezzi immobiliari a Tarquinia Lido mostrano un aumento (+4,5%), mentre a Marina Velca restano sostanzialmente stabili.
LIGURIA
In Liguria, Tecnocasa registra valori delle case in aumento del +1,7%. In provincia di Genova l’incremento è stato del 4,2%, mentre in provincia di Imperia dello 0,5%. I prezzi risultano invece sostanzialmente stabili in provincia di Savona (-0,3%), mentre in provincia di La Spezia si registra un +5,7%. I prezzi di Chiavari nella seconda parte del 2025 sono aumentati del 3,4%. Nelle zone centrali di Chiavari i prezzi sono in aumento, sostenuti da una domanda sempre più forte e da un’offerta non altrettanto adeguata. A Rapallo il mercato della seconda casa è piuttosto dinamico e i prezzi sono in aumento (+9%), soprattutto per i bilocali, la tipologia preferita da chi acquista una casa vacanza o un immobile da mettere a reddito. Negli ultimi mesi del 2025 i prezzi delle case a Recco hanno registrato un aumento significativo. La domanda è alta, mentre l’offerta rimane limitata anche a causa di un turn over ridotto. A Sestri Levante il mercato immobiliare mostra valori sostanzialmente stabili, ma la domanda di case vacanza resta elevata. A Bordighera il mercato immobiliare mantiene una sostanziale stabilità dei prezzi, mentre cresce l’interesse degli acquirenti stranieri in particolare i francesi. Presenti anche compratori dall’Europa dell’Est e, seppur più raramente, dagli Stati Uniti. Gli stranieri puntano soprattutto su ville e soluzioni indipendenti nelle aree collinari e nell’entroterra, oppure su appartamenti di ampia metratura. Prezzi invariati a San Lorenzo al Mare, dove si registra un incremento delle richieste da parte di acquirenti stranieri, in particolare polacchi, che si affiancano ai francesi e ai tedeschi, da sempre presenti. Cresce l’interesse per soluzioni indipendenti, di prestigio e con vista panoramica, spesso dotate di piscina e privacy, con valori superiori al milione di euro e concentrate sulle colline circostanti. Gli acquirenti russi e tedeschi guardano anche ai rustici nel centro storico: case in pietra con giardino o terrazzo e vista mare. Il mercato immobiliare di Sanremo sta vivendo una fase di particolare vivacità, sostenuta anche dalla crescente presenza di acquirenti stranieri, provenienti soprattutto dalla vicina Francia, dall’Europa dell’Est e dal Nord Europa. Stabili i prezzi ad Alassio il cui mercato della casa vacanza vede protagonisti acquirenti lombardi e piemontesi e negli ultimi tempi anche francesi, svizzeri. Il mercato immobiliare di Finale Ligure si conferma particolarmente dinamico. Si registra un incremento degli acquisti da parte di clientela straniera, attratta dalle opportunità sportive offerte dal territorio, in particolare la mountain bike nel Parco delle Manie e l’arrampicata sulle falesie circostanti. Il mercato immobiliare di Lerici ha messo a segno un leggero aumento dei prezzi nella seconda parte del 2025 che ha interessato, in modo particolare, le case vicine al mare costruite negli anni ’60-’70.
MARCHE
Le località di mare delle Marche nel secondo semestre del 2025 hanno registrato un aumento dei prezzi delle case del 1,9%. Particolarmente dinamica la provincia di Ascoli Piceno (+4,3%), a seguire quella di Pesaro (+2,4%). Lieve contrazione per il territorio fermano (-1,7%). Si registra un discreto fermento edilizio a Porto San Giorgio e Porto d'Ascoli.
PUGLIA
Secondo Tecnocasa I valori delle case sulle coste pugliesi sono aumentati del 2,3%. A trainare il mercato sono state soprattutto le province di Bari (+4,5%) e di Lecce (+3,5%). Nella seconda parte del 2025 il mercato immobiliare di Polignano a Mare mostra segnali di moderata crescita (+6,1%). Resta vivace il comparto delle case vacanza, che continua ad attrarre acquirenti provenienti da altre regioni italiane e, sempre più spesso, dall’estero. In aumento la presenza di compratori polacchi e cecoslovacchi, orientati prevalentemente verso case indipendenti nelle campagne, immerse nella tranquillità e dotate di ampi terreni, generalmente compresi tra 4000 e 5000 metri quadrati. Gli investimenti si collocano in una fascia di prezzo tra 180 e 270 mila euro. Prezzi in aumento nel centro di Monopoli (+2,9%), sostenuti da un crescente interesse per le case vacanza: tra i più attivi sul mercato figurano acquirenti polacchi e georgiani, insieme a compratori provenienti da altre regioni d’Italia e dalla stessa Puglia. Crescono i prezzi a Nardò e le sue marine (+5,8%). In particolare, al centro storico e alla marina di Santa Caterina si interessano acquirenti stranieri alla ricerca di case tipiche del posto con volta a stella. Acquistano americani, olandesi, americani e francesi.
SARDEGNA
In Sardegna, nella seconda parte del 2025, bene l’andamento della casa vacanza nella città metropolitana di Sassari (+2,4%) e di Cagliari (+2,0%); a seguire la provincia Gallura nord est Sardegna (+1,9%). Salgono del 3,4% i valori degli immobili ad Alghero. Nella seconda parte del 2025 il mercato immobiliare di Castelsardo ha evidenziato una sostanziale stabilità dei valori. La posizione strategica a nord dell’isola, tra gli aeroporti di Alghero e Olbia, la vicinanza a Porto Torres, unite a prezzi mediamente più contenuti, mantiene elevata e costante la domanda di seconde case, alimentata soprattutto da acquirenti stranieri provenienti da Polonia, Cecoslovacchia, Francia e Ungheria. Il mercato immobiliare di Stintino si presenta dinamico e, negli ultimi anni, anche in seguito all’introduzione del numero chiuso per l’accesso alla spiaggia della Pelosa, vede una domanda trainata principalmente da famiglie alla ricerca di un contesto tranquillo e naturale, favorita anche dalla vicinanza dell’Asinara. Si registra inoltre la presenza di acquirenti provenienti da altri Paesi europei e non. Mercato dinamico a Olbia nella seconda parte del 2025 e nei primi mesi del 2026 anche se non si registrano variazioni di rilievo nei prezzi delle abitazioni. Acquisti per investimento e come casa vacanza si registrano nel quartiere di Olbia Mare che concentra anche numerosi servizi e gode della presenza del porto turistico e della vicinanza all’aeroporto di Olbia. Una delle zone più ambite da chi desidera un immobile al mare, prevalentemente italiani e in minor parte stranieri, è Pittulongu, che registra i valori più elevati dell’area: attualmente intorno a 4000-5000 euro al mq per un’abitazione in buono stato e subito abitabile. Negli ultimi semestri Arzachena ha visto una modifica progressiva nella tipologia di compravendite turistiche e di investitori motivo per cui stanno aumentando le compravendite di appartamenti di piccolo taglio, monolocali e bilocali. Chi cerca la casa vacanza si orienta su Cannigione, Baia Sardinia e La Conia. Il mercato immobiliare di Badesi evidenzia una sostanziale stabilità dei prezzi, nonostante un significativo incremento della domanda di seconde case per le vacanze. In particolare, si registra un forte interesse da parte di acquirenti stranieri residenti nell’Europa dell’Est (soprattutto polacchi e cecoslovacchi), che acquistano l’immobile per utilizzarlo nei periodi estivi e non solo. Salgono i prezzi a Loiri e a Porto San Paolo (+6,2%). Si evidenzia, inoltre, un interesse in crescita per l’acquisto di case vacanza da parte di cittadini italiani residenti all’estero e di acquirenti provenienti da Milano. Forte aumento dei prezzi a San Teodoro, soprattutto sui piccoli tagli in buono stato che sono passati da 3200 a 4000 euro al mq (+25%).
SICILIA
Nella seconda parte del 2025, le analisi dell’Ufficio Studi Tecnocasa mostra valori delle case al mare in Sicilia in aumento: +1,2% in provincia di Trapani e +1,4% in provincia di Messina, mentre restano stabili in provincia di Palermo. Crescono le quotazioni delle case sia nella zona centrale di Milazzo (+7,1%) sia nell’area di Ponente. In centro acquistano soprattutto coloro che intendono realizzare una casa vacanza o un B&B: Milazzo, infatti, rappresenta una base strategica per le escursioni alle Eolie e questo ha dato una spinta agli acquisti per investimento. Aumenta la presenza di acquirenti stranieri provenienti dall’Europa dell’Est, dei residenti di Messina in cerca di una seconda casa e anche dei residenti delle Isole Eolie che si trasferiscono qui durante l’inverno. Prezzi sostanzialmente fermi a Taormina nella seconda parte del 2025. A Giardini Naxos tra gli acquirenti si contano anche stranieri, in particolare dall’Europa dell’Est e dal Nord Europa. Il mercato delle case vacanza a Balestrate è trainato soprattutto da acquirenti stranieri provenienti dall’Europa dell’Est, in particolare polacchi. Si orientano verso immobili da destinare alla locazione durante la stagione estiva e da utilizzare personalmente da ottobre a marzo, spesso potendo lavorare in smart working. I valori restano stabili a Castellammare del Golfo, dove si registra sempre una buona domanda di case vacanza, soprattutto da parte di acquirenti residenti nel Nord Europa (in aumento) e nel Nord Italia. Nell’ultimo anno è cresciuto anche l’interesse per Makari, dove il nuovo si vende a 3000 euro al mq e l’usato a 2000 euro al mq. San Vito Lo Capo, Cala Mazzo di Sciacca. e Scopello si confermano le aree più attrattive. Si registra un aumento dei prezzi delle abitazioni a Marsala (+7,1%). Gli acquisti di seconde case si concentrano soprattutto lungo il litorale che collega Marsala alla zona dello Stagnone. A Mazara del Vallo a muovere la domanda è soprattutto la componente estera: in testa i polacchi, poi olandesi, ucraini, tedeschi e francesi.
TOSCANA
Nel secondo semestre del 2025 i prezzi delle case in Toscana hanno segnato una sostanziale stabilità (+0,1%). In provincia di Massa Carrara l’aumento maggiore (+3,4%), un live calo per la provincia di Grosseto (-1,5%). Il mercato immobiliare di Marina di Massa non ha messo a segno particolari dinamiche di mercato e, infatti, le quotazioni delle case sono stabili. Si nota un aumento delle compravendite di prima casa con ricorso al credito. La ricerca della seconda casa al mare arriva da acquirenti che risiedono in Emilia-Romagna (Parma in particolare) e, in parte, in Lombardia e che qui trovano la possibilità di acquistare la casa vacanza a prezzi più accessibili. A Marina di Carrara il mercato residenziale mostra segnali di crescita (+4,2%).
VENETO
I valori della casa vacanza in Veneto hanno registrato un aumento del 3,1%. Nella seconda metà del 2025 i prezzi a Jesolo risultano sostanzialmente stabili. Negli ultimi anni, anche grazie alla legge regionale 'Veneto 2050', che favorisce interventi di demolizione e ricostruzione con edifici in classe energetica 'A', sono stati avviati numerosi cantieri. Le quotazioni immobiliari a Caorle si mantengono stabili. Il mercato delle seconde case è alimentato soprattutto da acquirenti residenti in Veneto, ma non manca l’interesse da parte di compratori stranieri, in particolare provenienti dall’Est Europa. Cresce la presenza di acquirenti polacchi, della Repubblica Ceca e Austriaci, mentre risulta in calo quella dei tedeschi. Gli stranieri dispongono generalmente di una capacità di spesa più elevata, compresa tra 300 e 500 mila euro, mentre gli italiani si orientano prevalentemente su piccoli tagli con valori tra 160 e 250 mila euro.
(di Sabrina Rosci)

(Adnkronos) - Si è svolta presso l'università Federico II di Napoli la Health Challenge, parte de 'Il Futuro della cura', programma di Johnson & Johnson e Microsoft Italia promosso da Fondazione Mondo Digitale. L'iniziativa - riferisce una nota - ha coinvolto i professionisti della salute e gli studenti della curvatura biomedica in un laboratorio di open innovation dedicato all'uso etico, equo e applicabile dell'intelligenza artificiale in salute. La Health Challenge - si legge - rappresenta l'evoluzione del percorso formativo avviato con HealthBot, il progetto sviluppato nell'ambito del programma per aiutare studenti e giovani professionisti a familiarizzare con potenzialità, limiti e applicazioni dell’intelligenza artificiale in sanità attraverso attività guidate e momenti di alfabetizzazione digitale. Dopo una prima fase che ha coinvolto scuole e comunità educative nella comprensione dei principi dell'intelligenza artificiale, la Challenge porta l'innovazione nella realtà operativa: i partecipanti sono chiamati a confrontarsi con bisogni concreti del sistema sanitario e a progettare soluzioni applicabili ai contesti clinici e organizzativi.
Durante la Challenge - proseguono i promotori - i partecipanti hanno lavorato in team multidisciplinari, analizzando scenari clinici e organizzativi, individuando criticità e progettando soluzioni innovative attraverso metodologie esperienziali, tra cui il Lego® Serious Play®. L'obiettivo è "sperimentare un modello di open innovation in cui l'intelligenza artificiale non sostituisce la competenza clinica, ma la affianca come supporto ai processi decisionali, alla riduzione degli attriti organizzativi e al rafforzamento della relazione medico paziente, contribuendo a una sanità più efficace, sostenibile e inclusiva. In questo approccio, la tecnologia è un abilitatore che semplifica la pratica quotidiana e restituisce centralità al 'software umano': competenze, empatia e capacità relazionali che restano il cuore del percorso di cura".
La Health Challenge - dettaglia la nota - è parte integrante de 'Il Futuro della cura', il programma sviluppato da Johnson & Johnson e Microsoft Italia con Fondazione Mondo Digitale per rafforzare le competenze digitali e sull’AI e promuovere un uso responsabile dell’intelligenza artificiale in sanità. Il progetto si articola in più fasi, dalla formazione teorica, alla sperimentazione guidata con HealthBot, fino alle challenge territoriali, costruendo un ponte tra nuove generazioni e professionisti sanitari e favorendo la diffusione di una cultura dell’innovazione orientata all’impatto concreto. Il programma è stato inserito anche nel 'ProMIS - Programma mattone internazionale salute' del ministero della Salute - come iniziativa volta a sostenere lo sviluppo dell’innovazione nei sistemi sanitari regionali. L'iniziativa è parte di J&J CareCommunity, la piattaforma globale di impatto sociale di Johnson & Johnson, ideata per promuovere l’accesso equo a cure di qualità sostenendo gli operatori della salute. Fa parte anche di Microsoft Elevate, un'iniziativa globale che fa leva sulle soluzioni e l'expertise di Microsoft per ampliare l'accesso alle nuove tecnologie, mettendo a disposizione di persone e organizzazioni la formazione, gli strumenti e il supporto necessari per prosperare in un’economia guidata dall'Ai.
"L’intelligenza artificiale rappresenta una delle grandi sfide per il futuro della sanità, ma il suo valore dipenderà dalla capacità di inserirla nei percorsi di cura in modo responsabile, equo e concreto. Iniziative come la Health Challenge - ha commentato Loredana Raia, presidente Commissione Sanità e Sicurezza sociale del Consiglio regionale della Campania - sono importanti perché mettono in dialogo istituzioni, università, professionisti della salute, studenti e imprese, favorendo un confronto operativo sui bisogni reali del sistema sanitario. Perché l'innovazione possa generare un impatto positivo, è necessario investire sulle competenze, sulla collaborazione tra attori diversi e su modelli capaci di tradurre le nuove tecnologie in strumenti al servizio dei pazienti, dei professionisti e della qualità delle cure. La Regione Campania sta investendo in sanità digitale, ma la sfida adesso è creare interconnessioni tra le piattaforme e rendere il sistema sanitario sempre più vicino ai cittadini", ha sottolineato. "L'università ha un ruolo e una responsabilità strategica nella formazione dei professionisti sanitari di domani. Oggi - ha detto Franca Di Meglio, coordinatrice delle Scuole di specializzazione di Area sanitaria, università Federico II di Napoli - è fondamentale trasferire competenze sempre più avanzate, anche legate all'innovazione e all'intelligenza artificiale, ma è altrettanto importante insegnare a integrarle con spirito critico, consapevolezza e responsabilità. Nessuno strumento, per quanto evoluto, può sostituire il rapporto medico-paziente: al centro deve rimanere sempre la persona. L'intelligenza artificiale può accompagnare e supportare il lavoro dei professionisti, e l'università ha il compito di mettere a disposizione gli strumenti per comprenderla e utilizzarla al meglio, mantenendo però costante l'attenzione sul paziente e sulla dimensione umana della cura".
"Con la Health Challenge portiamo sul territorio un modello concreto di open innovation che mette al centro il fattore umano e valorizza il contributo dei professionisti della salute di oggi e di domani. Questa iniziativa - ha dichiarato Alessandra Baldini, Medical Affairs Director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia - nasce per rispondere a un bisogno reale: rafforzare competenze e consapevolezza sull'uso etico, equo e applicabile dell'intelligenza artificiale nella pratica clinica. Solo creando spazi di confronto come questo, dove professionisti e studenti lavorano insieme su bisogni autentici dei sistemi di cura, possiamo trasformare la tecnologia in un alleato che semplifica la routine e restituisce tempo e valore alla relazione clinica. È così che immaginiamo l'innovazione: umana, responsabile e capace di generare impatto reale nelle comunità", ha evidenziato. "L'intelligenza artificiale può contribuire a innovare in modo significativo il settore sanitario. Perché questo potenziale si traduca in risultati concreti, è però essenziale investire sulle competenze - ha rimarcato Federica Rossi, direttrice Ai Skills Microsoft Elevate di Microsoft Italia - Il 'Futuro della cura' è un progetto che si muove proprio in questa direzione. Insieme a Johnson & Johnson e Fondazione Mondo Digitale, nell'ambito del programma globale Microsoft Elevate, ci impegniamo a trasformare l'innovazione in opportunità reali di crescita per il Paese, mettendo a disposizione di persone e organizzazioni strumenti e competenze per sfruttarne appieno i benefici. La Health Challenge di Napoli è un ulteriore tassello per sostenere la formazione dei professionisti della salute, contribuendo all'evoluzione del sistema sanitario e costruire così un futuro in cui l’assistenza sia più efficiente, accessibile ed efficace per tutti".
Infine Mirta Michilli, direttrice generale della Fondazione Mondo Digitale: "L'intelligenza artificiale non è uno strumento magico che può risolvere tutte le criticità, ma può aiutare in concreto quei professionisti capaci di leggere i dati, lavorare insieme e proteggere la relazione di cura. Il tempo liberato deve restituire nuovo spazio alla relazione con il paziente, per sostenere la capacità di prenderci cura gli uni degli altri. Il 'Futuro della cura' intende allenare le competenze per utilizzare l'Ai in questo quadro di collaborazione e condivisione".

(Adnkronos) - Un bagno nel Tevere per contrastare il caldo afoso che sta attanagliando Roma. Follia da 'colpo di calore' o una possibilità ma a determinate condizioni? A lanciare la proposta è Maurizio Palmulli, 74 anni, storico tuffatore romano e per 36 anni volto di Mister Ok. Sulla scia di quanto è accaduto a Parigi, dove le temperature hanno sfiorato i 40 gradi, e in tantissimi hanno scelto la Senna (già 'ripulita' per le Olimpiadi 2024) per rinfrescarsi. L'amministrazione comunale parigina ha infatti consentito ai cittadini, in alcune aree ad esempio nel canale Saint-Martin, di potersi fare il bagno. E a Roma? Il sindaco Roberto Gualtieri aveva annunciato a settembre 2025 l'obiettivo di rendere il fiume dei romani balneabile entro 5 anni. Ma oggi? Sarebbe possibile un bagno nel 'biondo' Tevere? O i rischi igienico-sanitari lo sconsigliano? "Si deve fare attenzione, non è proprio un esempio di 'tranquillità' dal punto di vista sanitario. I fiumi che attraversano le grandi città hanno un alto grado di inquinamento anche batterico. Così il rischio è che invece della 'botta' di calore una persona di prendere qualche batterio". Così all'Adnkronos Salute l'infettivologo Matteo Bassetti.
"La verità è che pochi rispettano i consigli anti-afa che i media e noi esperti diamo ogni volta che ci sono le ondate di calore, vedo gente attempata in bicicletta alle 14 - prosegue il professore genovese - Vedo tutte le case con le finestre aperte, chi arriva in ospedale ha bevuto meno del solito. Insomma, è vero che stiamo vivendo un caldo eccezionale ma le persone - come avviene con la prevenzione delle malattie evitabili - non ascoltano".
Oggi fare un bagno nel Tevere "vuole dire prendere una multa - ragiona l'epidemiologo Massimo Ciccozzi - che supera un centinaio di euro. E' vietato perché c'è il rischio di E.coli, di batteri fecali che fanno venire gastroenteriti importanti. E poi ci sono gli scarichi che finiscono nel Tevere e nell'Aniene. Per non parlare anche delle difficoltà di nuotare in un fiume, a Parigi ci sono stati diversi annegamenti. Se - conclude Ciccocci - il progetto del sindaco Gualtieri è quello di rendere il Tevere nei prossimi 5 anni ben venga e ci faremo un bel tuffo, oggi non mi azzerderai a fare il bagno".
Mamma e figlia insieme all'esame di maturità a Maracalagonis, città
metropolitana di Cagliari, nella sede associata dell'Istituto
professionale agrario del Duca degli Abruzzi di Elmas. Brave a pari
merito: Maria Assunta Atzeri, 55 anni, e Alessandra Corona, di 20,
hanno conseguito il punteggio di 98/100. Le due candidate hanno
dimostrato un percorso scolastico di assoluto livello, confermando
anche durante l'esame preparazione, competenza e maturità.
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(Adnkronos) - Si è conclusa con grande successo la tappa toscana di 'Green like a KIWI', il progetto di sostenibilità ambientale di KIWI Vapor, svoltasi mercoledì 25 giugno presso la spiaggia libera di Torre del Lago, sulla costa versiliese in provincia di Lucca. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Piantando, società Benefit e B Corp impegnata in progetti a impatto ambientale, ha registrato una partecipazione straordinaria: oltre 40 volontari tra cittadini, creator e membri della community KIWI hanno preso parte attivamente alla giornata, contribuendo alla raccolta e alla corretta gestione dei rifiuti presenti lungo il litorale. Il risultato concreto: più di 170 kg di rifiuti raccolti, con particolare attenzione alla plastica e ai materiali abbandonati. Come nelle precedenti tappe del progetto, ogni chilogrammo raccolto è stato certificato e tracciato da Piantando, garantendo piena trasparenza e misurazione dell’impatto ambientale generato.
La presenza dei creator della community KIWI ha amplificato la portata dell’evento: le loro testimonianze dirette hanno raccontato la giornata in tempo reale, ispirando un pubblico sempre più ampio a unirsi al progetto e a prendersi cura del territorio. “La Toscana ha risposto esattamente come speravamo - dice Marco Giampaolo, Media & Communication Manager di KIWI Vapor - con entusiasmo, senso di comunità e voglia di fare. Vedere oltre 40 persone riunirsi su questa spiaggia per raccogliere più di 170 kg di rifiuti, esclusi ingombranti, dimostra ancora una volta che la sostenibilità non è solo una parola, ma un’azione collettiva possibile. Questo è lo spirito di Green like a KIWI".
Il progetto 'Green like a KIWI' proseguirà con nuove tappe in Italia e in altri Paesi europei, coinvolgendo associazioni locali, artisti e community territoriali. In Italia le attività sono sviluppate in collaborazione con Piantando, mentre all’estero KIWI Vapor collaborerà con partner locali impegnati in iniziative ambientali.

(Adnkronos) - Warner Bros. Discovery e Amadeus comunicano di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto che legava per altre due stagioni televisive la media company internazionale e il conduttore. Il percorso, avviato nel 2024, ha visto Amadeus impegnato nella realizzazione di diversi programmi andati in onda su Nove in prime time e nelle fascia dell’access prime time. Warner Bros. Discovery desidera ringraziare Amadeus per il lavoro svolto, per la professionalità dimostrata e per il valore profuso da lui e dalla sua squadra nella realizzazione dei progetti insieme al gruppo Warner Bros. Discovery.
“Con Amadeus abbiamo condiviso un percorso importante, affrontato con impegno, dedizione e professionalità”, dichiara Alessandro Araimo, Amministratore Delegato di Warner Bros. Discovery Southern Europe. “Oltre al valore del lavoro fatto insieme resta un rapporto, anche personale, basato sulla stima e il rispetto reciproco. Da parte nostra guardiamo avanti con fiducia, con nuove sfide e nuovi obiettivi per la crescita del nostro gruppo”.
“Sono stati due anni intensi, ringrazio Alessandro Araimo per la stima, assolutamente reciproca e faccio un grosso in bocca al lupo a tutto il gruppo Warner Bros. Discovery per i progetti futuri”, ha dichiarato Amadeus.

(Adnkronos) - Giulio Castelli, giornalista e scrittore, è morto la scorsa notte a Roma, all’età di 88 anni, in un ospedale della Capitale dove era ricoverato per una grave polmonite. Giornalista professionista di grande esperienza e spessore, dagli anni ‘70 aveva lavorato al quotidiano ‘Il Tempo’ come capo della redazione cultura, per poi rivestire lo stesso ruolo al quotidiano ‘L’Informazione’. Dalla metà degli anni ’90, per una ventina di anni aveva lavorato per l’agenzia di stampa Adnkronos dove ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali, tra i quali amministratore delegato di Multimedia Adnkronos e direttore editoriale di Aki-Adnkronos.
Raffinato narratore e saggista, era studioso di storia tardo-antica e medievale. Con la Newton Compton aveva pubblicato diversi romanzi storici tra i quali ‘Imperator’ e ‘Il diario segreto di Marco Aurelio’. Molti anni prima, nel 1973, per Bompiani era uscito il romanzo ‘Il Fascistibile’.
Persona dai modi gentili e pacati, intellettuale appassionato e impegnato nella società civile, negli ultimi anni era stato presidente di Cives, associazione di promozione sociale per l'ambiente e la qualità della vita urbana. Castelli lascia la moglie Vibeke, la figlia Viviana e due nipotini.

(Adnkronos) - "Il progetto Henkel per la Sagrada Familia ha riguardato le sei torri più alte della Basilica. La nostra soluzione ha dovuto rispondere a requisiti tecnici estremamente sfidanti: unire materiali diversi - come la pietra e il metallo - garantire resistenza a carichi di compressione elevati e assicurare durabilità in una città come Barcellona, esposta a fattori ambientali complessi come umidità, aria salina, escursioni termiche, inquinamento e vibrazioni urbane. L'innovazione, in questo caso, non è stata creare qualcosa da zero, ma riconoscere il potenziale di un prodotto già nel nostro portafoglio, Loctite, utilizzandolo in modo inedito per svelarne capacità inesplorate". Così Laura Carbone, Team marketing lead di Henkel Italia, Spagna, Portogallo e Grecia, commentando la collaborazione con la Fundaciòn Junta Constructora del Temple Expiatori de la Sagrada Familia, che ha reso possibile il completamento delle sei torri principali della Basilica, tra cui quella di Gesù Cristo. I risultati della partnership sono stati illustrati nel corso di un evento esclusivo organizzato dall'azienda a Barcellona, all'interno della Basilica, opera del genio artistico di Antoni Gaudí.
In qualità di partner, Henkel ha contribuito significativamente al progetto grazie alle proprie tecnologie adesive. "L'innovazione risiede anche nel modo in cui la soluzione Loctite è stata applicata - spiega Carbone - Abbiamo infatti reso possibile l'assemblaggio dei moduli in prossimità del sito di estrazione e non più in quota. Un passaggio che ha semplificato il processo produttivo e ridotto sensibilmente i tempi di costruzione, permettendo di arrivare pronti a un appuntamento cruciale per la città di Barcellona e la sua Basilica", ovvero il 10 giugno, data del centenario della morte di Antoni Gaudí. Un progetto, quello della Sagrada Familia, "che rafforza il posizionamento dei nostri brand - afferma Carbone - e riassume in modo concreto i valori fondanti di Loctite, il marchio di riferimento di Henkel nell’adesione industriale: competenza, innovazione, partnership e sostenibilità". Le esigenze del committente "erano molteplici, complesse e in parte senza precedenti - aggiunge - Abbiamo lavorato per individuare la soluzione più adatta, mettendo al centro la progettualità e la capacità di rendere la struttura duratura” e per farlo “abbiamo costituito un team internazionale di circa 20 esperti che ha lavorato a stretto contatto per rispondere alle necessità del cantiere".
"È qui che si manifesta concretamente il nostro approccio pionieristico - osserva Carbone - Non ci limitiamo a sviluppare prodotti altamente performanti, ma ripensiamo il modo in cui vengono utilizzati per generare valore lungo tutto il processo. In questo senso, la nostra soluzione è completa: unisce, sigilla, rinforza e garantisce la longevità dell'edificio nel lungo termine. Un progetto come la Sagrada Familia ha per Henkel un impatto che va oltre il singolo intervento e rappresenta una dimostrazione su scala globale della nostra capacità di affrontare sfide uniche ad alta complessità. Gli elementi distintivi della nostra leadership che emergono da questo progetto sono tre: la capacità di lavorare su applicazioni personalizzate, la collaborazione stretta con i nostri clienti e l'integrazione tra ricerca scientifica e applicazione concreta. Così consolidiamo il nostro ruolo di partner strategico in progetti complessi e dal grande valore aggiunto". "Come diceva Gaudí - conclude - 'Prima l'amore e poi la tecnica'. Per noi questo si traduce in passione per il nostro lavoro, unita ad abilità ingegneristica e capacità di innovare".

(Adnkronos) - "Quest'anno Henkel raggiunge un traguardo importantissimo: 150 anni di storia, da quando Fritz ha dato vita a questa grande impresa trasformando un sogno in un aiuto concreto per la vita delle persone. L'incontro con il progetto della Sagrada Familia, proprio nell'anno di questo anniversario, assume un valore ancora più significativo. Parole come genialità, capacità tecnologica, innovazione e coraggio definiscono l'incontro tra queste due realtà, testimoniando la capacità di aziende altamente innovative che fanno dello studio, della ricerca e dell'ascolto dei propri clienti il loro punto di forza". Così Giusi Viani, responsabile Corporate Communication di Henkel Italia, Grecia e Cipro, sottolinea il valore della partnership con la Fundación Junta Constructora del Temple Expiatori de la Sagrada Familia. La collaborazione ha permesso il completamento delle sei torri principali della Basilica, inclusa quella di Gesù Cristo, grazie all'impiego delle soluzioni avanzate Loctite, fiore all'occhiello della divisione Adhesive Technologies.
Una partnership di grande valore i cui risultati sono stati illustrati durante un evento esclusivo organizzato dall'azienda a Barcellona, all'interno della Basilica di Gaudí. La collaborazione con la Fondazione della Sagrada Familia, secondo Viani, rappresenta un momento di coesione dal respiro universale: "È un progetto unico che il mondo avrà la possibilità di osservare e scoprire nel corso degli anni. In questo senso, i due mondi (quello di Henkel e della Sagrada Familia ndr) si incontrano raccontando una storia che non ha ancora fine". “Trovo una connessione profonda - aggiunge - tra il nostro mondo e la genialità di Gaudí. Quando progettò l'incredibile Sagrada Familia, era consapevole che non avrebbe mai potuto vedere l'opera compiutamente realizzata, poiché le tecnologie e le competenze dell'epoca non lo permettevano. Eppure, era certo che in futuro sarebbe arrivato qualcuno con le soluzioni necessarie per portarla a compimento. Ed è esattamente ciò che è accaduto. La storia di Gaudí si intreccia con quella di Henkel: la capacità di un'azienda di guardare al futuro, di farsi trovare pronta e di mantenere un'attenzione costante verso le generazioni che verranno".
"Al progetto della Sagrada Familia - spiega Viani - ha collaborato un team internazionale composto da oltre venti colleghi, provenienti da tutto il mondo, che hanno unito esperienze e competenze tecniche per offrire alla Fondazione la soluzione necessaria a erigere non solo la Torre di Gesù Cristo, ma le ultime sei torri che compongono la Basilica, proprio in coincidenza con il centenario della morte di Gaudí". Questo impegno "si è concretizzato in un'opera di inestimabile valore culturale e storico, ma riflette l'approccio che adottiamo ogni giorno nel contatto diretto con i nostri stakeholder, siano essi clienti industriali o consumatori finali: un atteggiamento di rispetto, attenzione, cura e ascolto delle esigenze che portiamo avanti con costanza da sempre - aggiunge - Questa leadership si traduce in progetti straordinari che spaziano dall'industria al consumatore finale, fino alle grandi opere architettoniche. La Sagrada Familia è solo l'ultima di una serie di imprese portate a compimento grazie alle nostre soluzioni". "Mi emoziona - conclude - ricordare come le nostre soluzioni abbiano contribuito alla tutela di beni dal valore universale: dalla Grande Muraglia Cinese alla maschera di Tutankhamon, fino ad arrivare a innovazioni più piccole ma dal grande impatto sociale, come la possibilità di ridare mobilità a un pinguino che aveva perso una zampa, garantendogli di fatto la sopravvivenza. È in queste grandi e piccole opere che si manifesta la leadership del nostro Gruppo".
(Adnkronos) - “Open Fiber considera la rete in fibra l’infrastruttura abilitante per l’evoluzione digitale del Paese e per lo sviluppo di tecnologie come intelligenza artificiale, cloud, edge computing e, in prospettiva, quantum computing”. Lo ha dichiarato Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, al World Tech Conference. L’Ai generativa, ha detto, “sta cambiando radicalmente il profilo di utilizzo delle reti: non è più centrale solo la capacità di download, ma diventa sempre più strategica anche quella di upload. Per questo la fibra, grazie alla sua simmetricità, alla bassa latenza e alla possibilità di offrire un servizio di base a 1 Gbps simmetrico e servizi evoluti fino a 10 Gbps simmetrici, rappresenta la tecnologia realmente future proof per abilitare servizi avanzati, innovazione diffusa e competitività dei territori”.
Open Fiber sta lavorando “per affiancare alla propria infrastruttura un layer di servizi superiore, anche attraverso una rete di edge data center distribuiti sul territorio, con l’obiettivo di avvicinare dati e capacità computazionale a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Questo significa ridurre strutturalmente la latenza, garantire qualità di servizio anche nelle aree rurali e rafforzare sicurezza, sovranità del dato e resilienza nazionale”, ha aggiunto Gola.
Secondo l’amministratore delegato “non si tratta solo di prestazioni, ma anche di sicurezza e controllo dell’infrastruttura digitale. La fibra è strutturalmente più sicura rispetto alle altre tecnologie di telecomunicazione e diventa ancora più strategica in un contesto in cui dati e capacità computazionale tendono progressivamente a rientrare entro i confini nazionali. Passare da un modello concentrato in grandi hyperscaler internazionali a un’architettura nazionale e distribuita rappresenta un salto di qualità per la sicurezza delle infrastrutture digitali. Per questo la strategia di Open Fiber va nella direzione di rafforzare il proprio ruolo di piattaforma infrastrutturale abilitante, a supporto della trasformazione digitale, della competitività e della resilienza del Paese”.

(Adnkronos) - "Il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) è onorato di aver firmato, in questa sede, la 'Volta declaration'. Si tratta di un'iniziativa che unisce imprese, sistemi reali, scienza e ricerca. L'obiettivo è creare una strategia e una voce unica per dialogare a livello nazionale ed europeo, definendo un futuro per le tecnologie quantistiche, il supercalcolo e l'elaborazione dei big data. Il Cnr possiede tutte le competenze tecnologiche necessarie: siamo uno degli attori principali dell'alleanza italiana sul quantum e tra i responsabili della comunità quantistica italiana. Riteniamo che, in questo senso, la ricerca scientifica debba dare il massimo contributo allo sviluppo del Paese". Lo ha detto oggi a Milano Andrea Lenzi, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), durante la seconda giornata della World Tech Conference 2026.
Il presidente del Cnr osserva poi che quando si tratta di trasformare la ricerca in applicazioni scientifiche "in Europa siamo sicuramente un po' meno forti e meno rapidi. Tuttavia - prosegue - è importante ricordare che ci muoviamo guidati da valori differenti: per noi, ricerca e applicazione devono sempre essere codificate dai principi di libertà, democrazia e collaborazione, pur all'interno della competizione scientifica che deve caratterizzare anche i Paesi europei. Ciò detto, il trasferimento tecnologico oggi è diventato un must, una necessità assoluta. Il Cnr - continua - ha istituito veri e propri uffici per il trasferimento tecnologico proprio per garantire la copertura del cosiddetto ‘ultimo miglio’, ovvero il passaggio dell'oggetto brevettato e ideato verso l'impresa"”.
Lenzi ricorda inoltre che il Cnr ha partecipato "con idee e proposte" all’atto di indirizzo strategico 2026–2028 per la valorizzazione delle conoscenze e il trasferimento tecnologico, firmato negli scorsi giorni dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal ministero dell'Università e della Ricerca. Un atto che ritiene "un grandissimo segnale per l'Italia a livello nazionale e, visto il ruolo del nostro Paese, anche a livello europeo, a testimonianza di una nuova visione per cui il trasferimento tecnologico non è più una semplice opportunità, ma una necessità”, sottolinea. Infine Lenzi si concentra sul valore aggiunto che caratterizza il nostro Paese: "Nessun'altra istituzione di ricerca a livello europeo spazia dalle scienze umane fino alle tecnologie più avanzate di cui parliamo oggi - fa notare -. Certamente l'attenzione è dedicata, per ampie fette, alle scienze tecnologiche più avanzate, come la fisica, l'informatica e la chimica, e alle scienze della vita, dalla tutela dell'ambiente alla biomedicina, fino all'agri-food, settore in cui siamo storicamente forti anche per ragioni nazionali. Tutto questo - conclude - avviene senza mai dimenticare le scienze umane, che costituiscono la nostra base culturale e danno un significato etico a tutto il resto".

(Adnkronos) - "Oggi parlare di sovranità digitale significa parlare della capacità del Paese di governare le tecnologie che ne determinano competitività, sicurezza e sviluppo economico. Sovranità digitale non significa chiusura o autosufficienza, ma capacità di scelta: decidere quali tecnologie utilizzare, dove collocare i dati, come proteggere le infrastrutture critiche ed evitare dipendenze passive". Lo ha dichiarato Laura Di Raimondo, direttore generale di Asstel, intervenendo al panel "Le Reti che Governano il Futuro – Dalle infrastrutture Tlc alla nuova architettura digitale del Paese", promosso da Asstel con la collaborazione di Kpmg nell'ambito della World Tech Conference organizzata da Micromegas a Milano.
In questa prospettiva, sottolinea, "le reti di telecomunicazione rappresentano il fondamento di questa sovranità: non più solo infrastrutture di connettività, ma parte essenziale di una nuova infrastruttura digitale, in cui convergono dati, capacità di calcolo, sicurezza e servizi avanzati. Intelligenza artificiale, cloud, edge computing, cybersecurity e, in prospettiva, quantum computing possono generare valore solo se poggiano su reti connesse, resilienti, sicure e sostenibili. Per questo è fondamentale continuare a investire nelle reti, nelle competenze e nella capacità industriale del settore, dentro una visione di lungo periodo e una collaborazione stabile tra operatori, imprese tecnologiche e istituzioni. La capacità dell'Italia di essere protagonista nella nuova economia digitale dipenderà sempre più dalla solidità e dall'evoluzione delle proprie reti di telecomunicazione".
Al centro del confronto il ruolo delle infrastrutture di telecomunicazione nell'abilitare la diffusione delle tecnologie emergenti – dall'intelligenza artificiale al cloud, dall'edge computing alla cybersecurity fino alle prospettive offerte dal quantum computing – e nel sostenere competitività, sicurezza e innovazione del sistema Paese. Reti fisse e mobili, torri, data center distribuiti e piattaforme di servizio sono sempre più parte di un ecosistema integrato, chiamato a garantire non solo connettività, ma anche capacità computazione distribuita, resilienza, continuità operativa e servizi digitali avanzati.
L'incontro, introdotto da Davide Di Labio di Kpmg, ha riunito alcuni tra i principali protagonisti dell'ecosistema delle telecomunicazioni e delle infrastrutture digitali: Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber; Federico Protto, amministratore delegato e presidente di Cellnex Italia; Massimo Bertolotti, Communications and Infrastructure Senior Director di Sky Italia; Luigi Piergiovanni, direttore tecnico e commerciale di Sielte; e Antonio Morabito, Director Business Development & Marketing di Tim Enterprise.
Nel corso del panel è stata inoltre evidenziata la centralità degli investimenti infrastrutturali per sostenere la crescente domanda di servizi digitali avanzati. Secondo i dati presentati da Kpmg, l'Europa registra una copertura media della fibra Ftth pari al 79,4%, a fronte di un tasso di adozione di circa il 55%, segno di un significativo potenziale di crescita ancora da sviluppare. Parallelamente, oltre 110 gruppi di operatori a livello globale hanno già attivato partnership satellitari, confermando una crescente integrazione tra reti terrestri e non terrestri per garantire resilienza, continuità operativa e sicurezza delle infrastrutture critiche.
(Adnkronos) - Sielte aderisce alla Dichiarazione 'Volta' per le Infrastrutture quantistiche, di intelligenza artificiale e di calcolo sovrano. A sottoscrivere il documento per Sielte, nell'ambito della World Tech Conference, è stato Luigi Piergiovanni, direttore tecnico-commerciale dell'azienda.
La Dichiarazione, promossa dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), dal Centro Nazionale Volta (Cnv), dal National Quantum Science and Technology Institute (Nqsti) e da Q-Alliance, sancisce la nascita del Volta Forum per il Calcolo Quantistico e Sovrano, una piattaforma permanente di collaborazione dedicata a favorire il dialogo tra ricerca, industria, pubbliche amministrazioni e stakeholder internazionali, con l’obiettivo di accelerare l'innovazione tecnologica e rafforzare la sovranità digitale europea.
L’iniziativa punta a promuovere la cooperazione in ambiti strategici quali il calcolo quantistico, le comunicazioni quantistiche, la crittografia post-quantistica, l'intelligenza artificiale, l’high performance computing, le infrastrutture digitali sicure, il trasferimento tecnologico e la formazione delle competenze necessarie ad affrontare le sfide della trasformazione digitale.
“Con la firma della Dichiarazione Volta, Sielte conferma il proprio impegno verso l'innovazione tecnologica e lo sviluppo di soluzioni destinate a trasformare profondamente interi settori economici e industriali. Le tecnologie quantistiche, insieme all’intelligenza artificiale e alle nuove infrastrutture di calcolo avanzato, rappresentano infatti uno dei principali fattori abilitanti della competitività futura, grazie alle loro potenziali applicazioni nei campi delle telecomunicazioni, della cybersicurezza, della gestione dei dati, dell'energia, della manifattura avanzata e dei servizi digitali” ha dichiarato Luigi Piergiovanni (Sielte).
La firma della Dichiarazione è avvenuta nell’ambito della World Tech Conference, organizzata da Micromegas presso Allianz MiCo di Milano. Nel corso della manifestazione, Luigi Piergiovanni è intervenuto anche al panel 'Le Reti che Governano il Futuro – Dalle infrastrutture tlc alla nuova architettura digitale del Paese', promosso da Asstel e dedicato al ruolo delle reti di telecomunicazione e delle infrastrutture digitali nella costruzione del sistema economico e produttivo del futuro.

(Adnkronos) - “Siamo in strettissima relazione con la Commissione Europea che ha recentemente riconosciuto gli enormi passi in avanti compiuti dal governo italiano e dall'Italia in ordine ad esempio all'indice Desi (Digital Economy and Society Index) per cui l'Italia era fino a qualche tempo fa fanalino di coda per l'implementazione digitale tecnologica. Oggi molto spesso, se non quasi sempre, è abbondantemente sopra la media europea, che significa lasciarsi alle spalle paesi come la Francia o come la Germania”. Lo ha detto Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione, partecipando, oggi a Milano, alla World Tech Conference 2026.
Butti si sofferma ancora sulla sinergia tra Italia e Europa. “Stanno andando in stretta coerenza verso il futuro - ha affermato - nel luglio dell'anno scorso sia l'Italia che la Commissione europea hanno rilasciato la strategia sul calcolo computazionale, quindi sul quantum, ma qualche mese prima il Governo ha portato in Consiglio dei Ministri e poi in Parlamento la prima legge sull'intelligenza artificiale. Questi due prodotti sono assolutamente coerenti con l'impostazione europea, quello sull'Ai Act e il Quantum”. Poi sulla sovranità digitale avverte: “Bisogna stare molto attenti. Abbiamo elaborato il polo strategico nazionale, che è un po' la cassaforte dei nostri dati, ma non basta. Bisogna lavorare sulla qualità del dato, bisogna dotare il sistema di un'agenzia del dato, cosa alla quale stiamo lavorando, proprio per garantire la sovranità”.
Durante la seconda giornata del forum globale che si pone l’obiettivo di costruire una piattaforma permanente di incontro e collaborazione multi-stakeholder (Ricerca, Istituzioni, Industria) sui temi del Quantum e delle Tecnologie Esponenziali, è stato siglata la ‘Volta Declaration’, in vista del bicentenario della scomparsa, nel 2017. “La ‘Volta Declaration’ mette insieme il mondo dell'Accademia, che è straordinario in Italia, il mondo della ricerca, il mondo dell'impresa e ovviamente il Governo. Li abbiamo messi insieme cercando di cogliere quello che è l'obiettivo finale: realizzare qualcosa che tecnologicamente metta insieme le tecnologie emergenti, quindi l'intelligenza artificiale, l'Hpc e il quantum, insieme all'energia, - conclude Butti - perché senza energia non si fanno tutte queste belle cose di cui ha bisogno il cittadino quando si relaziona ad esempio con la sanità, oppure ha bisogno l'impresa quando deve mantenere performante la propria attività sul territorio. Abbiamo deciso di accogliere l'indicazione di alcune importanti brand industriali, ma anche di istituzioni, Confindustria, Cnr e altre importantissime istituzioni per lavorare insieme per questo obiettivo finale”.

(Adnkronos) - Il caldo estremo può complicare la gestione del diabete e influire sui dispositivi di monitoraggio del glucosio. Una realtà messa in evidenza anche dal recente episodio, durante il torneo di Halle, che ha coinvolto il tennista tedesco Alexander Zverev che ha richiesto un timeout medico per una probabile disfunzione del sensore per la glicemia.
Le temperature elevate, inoltre, hanno un impatto diretto anche sull'organismo. "La sudorazione abbondante – spiega Raffaella Buzzetti, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid) - favorisce la disidratazione, che a sua volta può ‘concentrare’ il sangue, elevare la glicemia e interferire con il corretto assorbimento dell'insulina. Il caldo infatti determina anche una vasodilatazione cutanea che accelera l'assorbimento dell'insulina iniettata, aumentando il rischio di ipoglicemie improvvise, soprattutto se ci si muove o si fa sport nelle ore più calde. Durante le ondate di calore il rischio di oscillazioni rapide e di episodi ipoglicemici aumenta in modo significativo, in particolare nei bambini e nei giovani con diabete di tipo 1. Anche l'esposizione prolungata al sole, se causa scottature, costituisce uno stress per l'organismo, che porta ad un aumento della glicemia. Per questo è opportuno restare all'ombra nelle ore più calde e proteggere la pelle con creme solari ad ampio spettro".
I sensori per il monitoraggio continuo della glicemia, presidi preziosi che hanno cambiato la vita alle persone con diabete, misurano il glucosio attraverso una reazione enzimatica calibrata sulla temperatura corporea, intorno ai 37°C. "Un'esposizione prolungata a temperature ambientali molto elevate – spiega Buzzetti – può alterare questa chimica e generare letture errate o instabili. Anche la sudorazione eccessiva e l'umidità possono indebolire l'adesivo che fissa il sensore alla pelle: un sensore che si stacca parzialmente o si sposta altera il microambiente sottocutaneo in cui avviene la misurazione, con conseguenti letture poco attendibili. Il calore prolungato può inoltre incidere sulla durata della batteria del trasmettitore e sulla trasmissione del segnale allo smartphone. Per questo, di fronte ad una lettura di glicemia ‘sospetta’ è bene fare un controllo con un glucometro tradizionale (la ‘punturina’ al dito), prima di adottare misure correttive che potrebbero rivelarsi sbagliate". Il calore eccessivo, inoltre, può accelerare la degradazione dell'insulina, riducendone l'efficacia. "I flaconi non ancora aperti vanno conservati in frigorifero tra 2°C e 8°C – ricorda la presidente Sid - mentre quelli in uso possono restare a temperatura ambiente, ma in genere fino a circa 25-30°C (bisogna seguire le indicazioni del produttore). Anche le strisce reattive e i glucometri possono perdere precisione se esposti a temperature troppo elevate. È quindi importante non lasciare mai insulina, sensori di scorta o strisce in macchina, alla luce diretta del sole o in ambienti privi di climatizzazione; in estate è meglio utilizzare borse termiche per il trasporto".
A partire da queste considerazioni la Società italiana di diabetologia (Sid) ha messo a punto alcuni consigli per una gestione del diabete a prova di ondata di calore. Eccoli: bere a sufficienza, aumentare l'assunzione di liquidi durante la giornata, prediligendo l'acqua, per prevenire la disidratazione; custodire correttamente farmaci e presidi. Non lasciare mai insulina, sensori di scorta o strisce reattive in auto o sotto il sole; utilizzare contenitori termici durante i viaggi e le uscite all'aperto; proteggere il sensore. Indossare abiti leggeri e traspiranti sopra il dispositivo ed evitare l'esposizione diretta e prolungata al sole; applicare il sensore su pelle pulita e asciutta, ricorrendo se necessario a cerotti adesivi aggiuntivi nelle giornate più umide; controllare più spesso la glicemia. Caldo, attività fisica ed esposizione solare possono far variare rapidamente i valori; in caso di letture improvvise e poco coerenti con i sintomi percepiti, è sempre opportuno verificare con un controllo tradizionale (glucometro); evitare di fare sport nelle ore più calde. La vasodilatazione da caldo e attività fisica accelera l’assorbimento di insulina e può dare ipoglicemia; aumenta il rischio disidratazione e il rischio ‘colpo di calore’, soprattutto nel diabete di lunga durata per una termoregolazione meno efficiente; le letture del Cgm possono risultare meno affidabili; proteggersi dal sole.
Cappelli, occhiali e creme solari riducono il rischio di scottature, che possono far innalzare la glicemia; consigliarsi con il proprio team diabetologico: in caso di variazioni frequenti dei valori glicemici durante l'estate, può essere utile valutare insieme allo specialista eventuali aggiustamenti della terapia; far attenzione ai piedi: evitare di camminare scalzi (ma attenzione anche a sandali e infradito) e prestare attenzione anche alle piccole lesioni cutanee, che nelle persone con diabete possono complicarsi più facilmente.
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