(Adnkronos) - 28 Marzo 2026_ Tre delle quattro spedizioni indiane di acciaio di grado militare destinate a Israele sono state bloccate e sono ora sotto indagine in Italia, con la notizia che arriva fino in India. Le autorità italiane stanno investigando su questi carichi, con una spedizione al porto di Cagliari e altre due al porto di Gioia Tauro, a seguito delle pressioni del movimento globale a guida palestinese Boycott, Divestment, Sanctions (BDS). L'acciaio, proveniente dall'India e identificato dal movimento BDS, No Harbour for Genocide e dall'organo investigativo The Ditch, è destinato ai produttori di armi israeliani per la produzione di armi. Un rapporto del People's Embargo for Palestine ha inoltre evidenziato che l'Italia ha agito come hub di trasbordo nel dicembre 2025 per un carico originario di R. L. Steels and Energy Ltd, un'azienda di Daulatabad, India, destinato a una struttura militare israeliana. La notizia, che sottolinea il ruolo dell'Italia nel transito di materiali militari, è stata riportata dal sito maktoobmedia.com. L'Italia, in quanto firmataria delle Convenzioni di Ginevra, del Trattato sul Commercio delle Armi (ATT) e della Convenzione sul Genocidio, è legalmente tenuta a garantire che le sue esportazioni non facilitino gravi violazioni del diritto internazionale.
Fonte: https://www.maktoobmedia.com

(Adnkronos) - E' morto a 73 anni David Riondino. Lo si apprende da fonti vicine al cantautore e attore nato a Firenze il 10 giugno 1952. I funerali si terranno martedì 31 alle 11, presso la Chiesa degli artisti a Roma.

(Adnkronos) - E' morto a 73 anni David Riondino. Lo si apprende da fonti vicine al cantautore e attore nato a Firenze il 10 giugno 1952. I funerali si terranno martedì 31 alle 11, presso la Chiesa degli artisti a Roma.

(Adnkronos) - Breve tregua del maltempo sull'Italia oggi, domenica 29 marzo, ma dalla prossima settimana l’Italia si troverà a fare i conti ancora con piogge e forti venti. Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che la giornata di oggi, domenica delle Palme, vedrà un generale miglioramento delle condizioni del tempo su quasi tutta l’Italia grazie alla temporanea rimonta di un campo di alta pressione. Anche le temperature massime sono previste in leggero aumento specie sulle pianure del Nord e sui settori tirrenici; altrove invece si manterranno ancora leggermente sotto la media climatica a causa dei venti frizzanti dai quadranti settentrionali.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, a partire da lunedì 30 marzo una massa d’aria fredda, insolita per il periodo, scenderà dal Nord Europa verso il bacino del Mediterraneo. L’interazione di queste correnti con i nostri mari favorirà la formazione di un vortice depressionario, destinato a provocare un marcato peggioramento del tempo, in particolare al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori.
Il vortice si approfondirà ulteriormente nei giorni successivi, alimentandosi dal calore dei mari ancora insolitamente miti per la stagione e richiamando correnti meridionali ricche di umidità, condizioni che ne favoriranno l’intensificazione e la capacità di generare fenomeni meteo estremi. Le condizioni sono previste in forte peggioramento tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, con rischio di intense precipitazioni e raffiche di vento molto forti specie sul versante tirrenico. La presenza di correnti favorevoli in quota contribuirà a strutturare il vortice, richiamando aria umida dai quadranti meridionali e favorendo eventi estremi come grandinate e nubifragi. Sulle montagne del Centro sono attese nevicate abbondanti, con fiocchi a partire dagli 800/1000 metri di quota.
Una buona notizia è attesa però nella seconda parte di settimana. Dopo questa ennesima fase perturbata dell’ultimo periodo, nei giorni successivi infatti, proprio a ridosso delle festività pasquali, l’alta pressione delle Azzorre dovrebbe riconquistare terreno, regalando ampi spazi di sole su gran parte dell’Italia.
NEL DETTAGLIO
Domenica 29. Al Nord: stabile e soleggiato. Al Centro: prevalenza di sole. Al Sud: molte nubi, venti da Nord.
Lunedì 30. Al Nord: neve sulle alpi oltre i 1000 metri, sole altrove. Al Centro: piovaschi su zone interne di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Al Sud: instabile con piogge.
Martedì 31. Al Nord: prevalenza di tempo stabile e soleggiato. Al Centro: molte nubi con piogge su Marche, Abruzzo e Lazio;, neve sopra gli 800-1000 metri di quota. Al Sud: maltempo diffuso.
Tendenza: nuovo forte peggioramento al Centro Sud tra mercoledì e giovedì. Più stabile nel weekend di Pasqua con il ritorno dell’alta pressione

(Adnkronos) - Festa Ferrari a Suzuka. Oggi, domenica 29 marzo, la Rossa può celebrare il terzo posto di Charles Leclerc nel Gran Premio del Giappone, conquistato al termine di una lotta all'ultima curva con la Mercedes di George Russell. Il pilota monegasco ha quindi completato il podio del terzo appuntamento del Mondiale di Formula 1 dietro Antonelli, vincitore e nuovo leader della classifica Piloti, e Piastri.
Proprio la lotta con Russell ha animato gli ultimi giri del Gran Premio, con Leclerc che è riuscito a tenere la posizione al termine di uno scontro durissimo. Ad accendere gli animi nel box Ferrari è stato in particolare quanto accaduto nel giro 51, quando ne mancavano solo quattro al traguardo: Russell attacca e passa, Leclerc reagisce e controsorpassa al termine del rettilineo, riprendendosi, contro ogni pronostico, il terzo posto.
La gioia del muretto Ferrari esplode anche nelle cuffie di Leclerc: "Hai due palle d'acciaio!", urlando gli ingegneri di pista al monegasco, che non risponde, concentrato per portare a casa il podio, e alla fine sorride.

(Adnkronos) - Andrea Kimi Antonelli vince il Gran Premio del Giappone e diventa leader del Mondiale di Formula 1. Oggi, domenica 29 marzo, il pilota italiano della Mercedes ha trionfato a Suzuka, nel terzo appuntamento della stagione, chiudendo la gara davanti alla McLaren di Oscar Piastri e alla Ferrari di Charles Leclerc. Ecco l'ordine di arrivo del Gp del Giappone e la classifica Piloti del Mondiale.
L'ordine d'arrivo del Gran Premio del Giappone di Formula 1:
1. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1h28'03''403.
2. Oscar Piastri (McLaren) + 13''722
3. Charles Leclerc (Ferrari) + 15''270
4. George Russell (Mercedes) + 15''754
5. Lewis Hamilton (Ferrari) + 23''479
6. Lando Norris (McLaren) + 25''037
7. Pierre Gasly (Alpine) + 32''340
8. Max Verstappen (Red Bull) + 32''677
9. Liam Lawson (Racing Bulls) + 50''180
10. Esteban Ocon (Haas) + 51''216
11. Nico Hulkenberg (Audi) + 52''280
12. Isack Hadjar (Red Bull) + 56''154
13. Gabriel Bortoleto (Audi) + 59''078
14. Arvid Lindblad (Racing Bulls) + 59''848
15. Carlos Sainz (Williams) + 1'05''008
16. Franco Colapinto (Alpine) + 1'05''773
17. Alexander Albon (Williams) + 1'32''453
18. Sergio Perez (Cadillac) + 1 giro
19. Fernando Alonso (Aston Martin) + 1 giro
20. Valtteri Bottas (Cadillac) + 2 giri.
La nuova classifica del Mondiale Piloti di Formula 1 dopo il Gp del Giappone:
1. Andrea Kimi Antonelli 72 punti
2. George Russell 63
3. Charles Leclerc 49
4. Lewis Hamilton 41
5. Lando Norris 25
6. Oscar Piastri 21
7. Oliver Bearman 17
8. Pierre Gasly 15
9. Max Verstappen 12
10. Liam Lawson 10.

(Adnkronos) - Nuova giornata di guerra oggi, domenica 29 marzo, in Iran. Raid di Usa e Israele hanno colpito una città portuale iraniana vicino allo Stretto di Hormuz. Stati Uniti e Israele "hanno effettuato un attacco criminale contro il molo di Bandar Khamir, uccidendo cinque persone e ferendone altre quattro", riferisce l'agenzia iraniana Irna.
Forti esplosioni sono state udite in mattinata nella capitale iraniana Teheran. Lo riferisce un giornalista dell'agenzia Afp sul posto. Le deflagrazioni sono state avvertite nella zona nord e fumo si leva dalle aree colpite nella parte nordorientale della città. Le deflagrazioni sono state avvertite nella zona nord e fumo si leva dalle aree colpite nella parte nordorientale della città.

(Adnkronos) - Nuova giornata di guerra oggi, domenica 29 marzo, in Iran. Raid di Usa e Israele hanno colpito una città portuale iraniana vicino allo Stretto di Hormuz. Stati Uniti e Israele "hanno effettuato un attacco criminale contro il molo di Bandar Khamir, uccidendo cinque persone e ferendone altre quattro", riferisce l'agenzia iraniana Irna.
Forti esplosioni sono state udite in mattinata nella capitale iraniana Teheran. Lo riferisce un giornalista dell'agenzia Afp sul posto. Le deflagrazioni sono state avvertite nella zona nord e fumo si leva dalle aree colpite nella parte nordorientale della città. Le deflagrazioni sono state avvertite nella zona nord e fumo si leva dalle aree colpite nella parte nordorientale della città.
Intanto, secondo quanto riferisce il Washington Post citando ufficiali Usa, il Pentagono si prepara all'eventualità di "settimane" di operazioni di terra in Iran. Un'eventuale operazione di terra non si configurerebbe come invasione su vasta scala e potrebbe invece prevedere blitz di forze speciali e unità della fanteria. Nell'ultimo mese all'interno dell'Amministrazione Usa si è parlato della possibilità di operazioni sull'isola di Kharg e anche, dicono le fonti del Post, di incursioni in zone costiere vicine allo Stretto di Hormuz per distruggere armamenti ritenuti in grado di attaccare mercantili e navi militari.

(Adnkronos) - Lo chiamano il "Duca di Milano" e oggi, proprio nella sua città del cuore, ha dimostrato perché Ernia un appellativo del genere se lo merita. Dopo un giro per i palazzetti d’Italia, stasera è tornato a casa, tra il suo ‘primo’ pubblico. Milano, la città dove è cresciuto, dove si è esibito per la prima volta davanti a 50 persone. Oggi, cinque album dopo, Matteo Professione canta in un Unipol Forum di Assago stracolmo. Di gente, certo. Ma anche di ospiti.
Sembra ormai un rituale: compri un biglietto per un concerto rap e ti ritrovi dentro una festa tra amici. Questa sera Ernia ha voluto al suo fianco gli affetti di sempre e quelli nuovi. Un via vai continuo tra vecchia e nuova scena, da Fabri Fibra a Kid Yugi, passando per Lazza e Tedua. Nessuno mancava a quella che lui stesso ha definito la sua festa. E quella che noi possiamo definire la sua consacrazione dopo anni di carriera. Anni di rap nudo e crudo, nato nelle periferie milanesi e arrivato fino al palco di uno dei palazzetti più importanti d’Italia. Ernia sorride, si inchina, si gode il momento. È felice. È grato.
Entra con una certa ‘aura’, scomodando i tifosi di Jannik Sinner. Prima ancora della prima nota, cattura tutta l’attenzione. Total black: giacca di pelle, scarponcini e il suo immancabile codino. Sì, esatto, che aura. Canta, ma soprattutto racconta. Perché prima di essere un rapper è un narratore di realtà. Nei suoi testi si leggono un passato turbolento, legami familiari complessi, dolore e voglia di riscatto. Ernia parla e il pubblico ascolta.
Il palco del ‘Solo per amore tour’ prende forma in un concept narrativo ambientato in un’aula di tribunale. Un processo penale in corso: c'è un giudice, un avvocato difensore e lui, l’imputato. Ernia. Forse un modo per mettersi a confronto con sé stesso, con ricordi che affiorano come prove lungo un percorso interiore. Uno schiaffo alla realtà, ma anche un invito a entrare nella sua maturità artistica.
C’è una scaletta, sì. Ma non è un semplice elenco di canzoni: è un percorso. I suoi testi diventano una dedica continua. Parla a sé stesso, si rimprovera, si assolve.
Il cuore dello show ruota attorno a una domanda: dove sta l’equilibrio tra soldi e amore? Ognuno ha la sua risposta, forse. O forse no. Ernia, intanto, prova a cercarla.
E poi arriva il colpo. Secco. Dritto allo stomaco. Ernia mette a nudo quello che forse è il dolore più grande della sua vita e lo trasforma in uno dei momenti più potenti dello show. Le luci si abbassano, il Forum rallenta il respiro, le voci si fanno un sussurro. ‘Buonanotte’ è una dedica alla bambina mai nata. Lui canta seduto, alle spalle una rosa bianca. “Se fossi stata femmina ti avrei chiamata Sveva”. Un nome che oggi è realtà: un anno fa è diventato padre, proprio di una bambina. Sveva.
All’inizio ci sono i traumi, le insoddisfazioni, i rapporti familiari. C’è Matteo figlio. Poi arriva Matteo padre. E con lui, la gratitudine. È qui che sta la vera maturità: non solo nel disco, ma nella prospettiva nuova che la paternità gli ha dato. E alla fine, è la gratitudine a restare.
Gli ospiti, dicevamo. Tanti, tantissimi. Amici, colleghi, pezzi di strada condivisa. Ma come in ogni festa che si rispetti, non c’è conclusione senza il ‘dolce’. Sulle note di ‘Da denuncia’ entra Marracash. Due mondi che si incontrano, due periferie che si ritrovano allo stesso incrocio: QT8 e Barona. Il Duca di Milano e il King del rap. Più che un featuring, un punto di svolta. ‘Ingiocabili’, verrebbe da dire, tornando ai paragoni con Sinner. Ed è esattamente quello che hanno dimostrato sul palco di Assago.
Per soldi o per amore? Ernia se lo chiede. Forse una risposta non c’è. O forse sì, ma non serve. Perché questa sera conta altro. Il Duca è tornato a casa. E lo ha fatto nel modo migliore possibile.
"Non ti sei mai premiato un giorno per i tuoi traguardi", canta in 'Per te'. E forse Matteo Professione, stasera, si è fermato un attimo e si è guardato dentro per dirsi, semplicemente: bravo.
Bravo, Ernia.(di Marica Di Giovanni)

(Adnkronos) - Silvia Toffanon torna oggi, domenica 29 marzo, con un nuovo appuntamento di 'Verissimo' in compagnia di tanti ospiti e interviste.
A Verissimo, la nuova opinionista di Grande Fratello Vip Selvaggia Lucarelli. In studio anche Evelina Sgarbi, in uscita con il suo primo libro dal titolo Nata Sgarbi, in cui parla del rapporto con suo padre Vittorio.
Dal serale di Amici, spazio alla coppia di prof Lorella Cuccarini e Veronica Peparini. A Verissimo, inoltre, la musica e la sensibilità di Enrico Nigiotti e la vita lontano dai riflettori di Filippo Nardi.
Infine, dopo che recentemente è circolata la notizia di un super testimone sulla scomparsa di Denise Pipitone, avvenuta nel 2004, sarà ospite Piera Maggio per fare chiarezza. Con lei il marito, nonché padre biologico di Denise, Pietro Pulizzi.

(Adnkronos) - Nuova puntata di Che tempo che fa, il programma condotto da Fabio Fazio in onda oggi domenica 29 marzo dalle 19.30 in diretta sul Nove (e in streaming su discovery+) con ospiti tra attualità, musica, sport.
Fazio accoglierà Gianni Morandi in occasone dei 60 anni dell’iconico brano 'C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones'. Il cantante bolognese è una colonna portante della musica italiana con una straordinaria carriera da 53 milioni di dischi venduti. Morandi presto sarà in tour nei palasport italiani con 'C'era un ragazzo – Gianni Morandi Story'.
Sulle poltroncine bianche siederà anche Federica Brignone, reduce dall’impresa realizzata alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 dove ha vinto due Medaglie d’oro nel supergigante e nello slalom gigante, a soli dieci mesi dall’infortunio alla gamba sinistra. Unica sciatrice italiana ad aver vinto la Coppa del Mondo generale - per ben due volte, nel 2020 e nel 2025 – nella sua carriera ha vinto in totale 5 medaglie olimpiche e 5 medaglie mondiali, oltre ad essere la sciatrice italiana più vincente di sempre in Coppa del Mondo con 37 trionfi e 85 podi.
E ancora: padre Gabriel Romanelli, in libreria con 'Le rovine e la luce. La commovente testimonianza del parroco di Gaza', scritto con il giornalista francese Guillaume de Dieuleveult; Alberto Mantovani, Presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca; don Dante Carraro, direttore del Cuamm Medici con l’Africa; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; Gianrico Carofiglio, in libreria con il saggio 'Accendere i fuochi'; l’editorialista de la Repubblica Massimo Giannini; Cecilia Sala; Michele Serra.
A chiudere la puntata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – il Tavolo' con: Giovanni Franzoni, medaglia d’argento nella discesa libera alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 e già vincitore - nella stagione 2025/26 - di due primi posti, un secondo posto e due terzi posti in Coppa del Mondo, oltre ad essersi imposto nella discesa libera sulla prestigiosa pista 'Streif' di Kitzbühel (Austria), diventando il quarto italiano di sempre a riuscirci; Lda e Aka7even, live con il brano 'Poesie clandestine', con cui hanno partecipato al Festival di Sanremo; Fiona May, la più grande saltatrice in lungo della storia italiana; Simona Ventura; Orietta Berti; Cristina D’Avena; Paolo Rossi; Nino Frassica; Ubaldo Pantani; Mara Maionchi; Mago Forest, conduttore della nuova edizione del GialappaShow; Flora Canto, in tour con 'Cantando sotto la pioggia – Il Musical'; Gigi Marzullo; Francesco Paolantoni; la Signora Coriandoli; Giucas Casella.

(Adnkronos) - Oggi, domenica 29 marzo, è la Domenica delle palme nella tradizione cristiana. Rami d'ulivo, processioni e chiese adornate con fiori: cosa si celebra e perché cade oggi la festa?
Questa festa segna l’inizio della celebrazione della Settimana Santa, il periodo più importante dell’anno liturgico per i cristiani. In questo giorno si ricorda l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, acclamato dalla folla come un re agitando rami di palma lungo il suo cammino.
Fino al IV secolo, a Gerusalemme una tradizione locale indicava fisicamente la palma da cui erano stati staccati i rami con cui era stato acclamato Gesù. La palma è anche un elemento fortemente simbolico che rappresenta un ponte tra Dio e l’uomo.
Nella Domenica delle palme i fedeli partecipano a cortei con rami benedetti, rievocando l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Durante la celebrazione, i rami vengono benedetti e distribuiti ai fedeli, che li portano a casa come simbolo di protezione e fede e spesso li conservano tutto l’anno.
Dal momento che in Occidente non crescono le palme, questa pianta è stata sostituita dall’ulivo, simbolo di pace e speranza, ma anche dello stesso Gesù, che è "l’unto del Signore".
Nel Nord Europa, dove non ci sono neppure gli ulivi, si usano rametti di fiori intrecciati.
La data della Domenica delle palme cade sempre la domenica precedente alla Pasqua e, quindi proprio come la Pasqua, cambia ogni anno. Oggi, 29 marzo, è l'ultima domenica prima della Pasqua, che nel 2026 cade il 5 aprile.

(Adnkronos) - L’Associazione nazionale magistrati (Anm) riparte dalla vittoria del No al referendum sulla riforma della giustizia e dal nuovo presidente Giuseppe Tango eletto dal Comitato direttivo centrale nella prima riunione dopo le urne. Quarantatré anni, palermitano, giudice del lavoro, Tango raccoglie il testimone di Cesare Parodi, che a pochi minuti dallo spoglio lunedì scorso aveva annunciato a sorpresa le dimissioni per “gravi motivi familiari”: giovane magistrato, molto impegnato nella campagna referendaria, Tango ha auspicato da subito la ripresa di un “autentico dialogo con l’interlocutore politico”. E non è tardata ad arrivare la mano tesa del ministro della Giustizia Carlo Nordio che gli ha augurato “buon lavoro e un fruttuoso rapporto con noi. Sono certo - ha precisato il guardasigilli- che, dopo questo momento di contrapposizione, riusciremo a trovare gli elementi di concordia per una giustizia più efficiente e più moderna”.
L’elezione di Tango non era scontata. Qualcuno sperava che avesse effetto il pressing su Parodi per congelare le dimissioni, ma stamattina il leader dimissionario ha confermato il passo indietro, “un passaggio obbligato”. “Oggi lascio, sento il bisogno di tornare alla mia famiglia. Anm ha bisogno di un presidente a tempo pieno”, ha detto dopo aver indicato la strada per il futuro: con il No al referendum dai cittadini è arrivata una “delega forte ma non in bianco. Abbiamo chiesto fiducia, ci e’ stata concessa ma dobbiamo meritarla”.
"Se dopo il voto passa il messaggio che andava tutto bene allora la fiducia è destinata presto a venire meno, le fasi di vittoria sono le uniche in cui il cambiamento è veramente possibile", ha continuato Parodi. “La storia delle istituzioni ci insegna che le riforme credibili si fanno quando non sono imposte ma scelte - ha concluso -Dopo un simile risultato la magistratura non è sulla difensiva, non è costretta a reagire per paura quindi è il solo momento in cui il rinnovamento può apparire autonomo e non eterodiretto". Lo stesso segretario generale Rocco Maruotti ha sottolineato: “Abbiamo visto che quando il protagonismo del singolo lascia spazio al pluralismo e all’unità di intenti si possono compiere miracoli. Dobbiamo perciò imparare da questa esperienza per trovare il modo di rinnovare radicalmente il modo di stare in Associazione, superando identitarismi e settarismi, a partire dalla scelta del nuovo presidente dell’Anm che deve arrivare a valle di un percorso che parte dalla scrittura condivisa di un programma".
Eleggere subito il presidente, senza contrasti tra i gruppi, sembrava così la ciliegina sulla torta di una giornata segnata dall’entusiasmo per il successo referendario e in linea proprio con quel richiamo all’unita’. Magistratura Indipendente, il gruppo a cui appartiene Parodi e a cui spettava esprimere il nome del candidato, ha puntato inizialmente a rinviare la decisione di qualche settimana per mettere, davanti al nome, un programma condiviso da cui ripartire. Ma davanti alla maggioranza del Cdc che ha votato per procedere subito con la discussione sulla nuova presidenza, ha indicato il solo nome - quello di Tango peraltro il più votato quando si svolsero le elezioni del Cdc - intorno al quale c’era un consenso trasversale evitando così una rottura interna. “Non è mistero che sono legato a una salda amicizia con Antonio D'Amato, persona che avremmo voluto presentare: ho cercato in tutti i modi di convincerlo, ma non ritiene doversi presentare”, ha detto Parodi parlando a nome di Magistratura indipendente “un gruppo fortemente democratico - ha proseguito- e non possiamo che fare nostra l'indicazione degli elettori, dei colleghi che a livello nazionale hanno espresso 700 preferenze (al Cdc ndr) per Giuseppe Tango".
Applausi e abbracci, il neo presidente dell’associazione è stato eletto per acclamazione prima e, con una votazione formale poi (31 si’ e un astenuto). “Questo è il tempo di gioire per un traguardo a tratti sperato” ma “da domani tutti al lavoro, insieme ad altri attori della giurisdizione, per proporre soluzioni che possano davvero migliorare la giustizia e quei problemi di cui tutti noi siamo ben consapevoli”, ha esordito il neoleader ricordando che “la nostra azione sara’ rivolta sempre a beneficio dei cittadini" e “riannodando se fosse possibile anche i nodi di un autentico dialogo con l’interlocutore politico”.
“Credo di essere il primo palermitano presidente di Anm e questo mi inorgoglisce oltremodo - ha continuato- ma sento ancora di più la responsabilità di rappresentare quella magistratura che da sempre ha saputo costruire un rapporto di forte fiducia con la società civile finanche nei momenti più drammatici della nostra storia: di questa fiducia, ora più che mai, tutti, dobbiamo dimostrare di essere all’altezza”. Segnale che le toghe hanno capito la necessità di un cambio di passo: “Si tratta di un rinnovamento e non intendo soltanto generazionale - ha aggiunto Tango - veramente, ora più che mai, si avverte l'esigenza di portare la magistratura a guardarsi al suo interno e a capire tutto ciò che negli ultimi anni non è andato per il verso giusto per capire quali possono essere le reali soluzioni per il futuro affinché tutto ciò che è stato non si possa più ripetere".
"In questi anni si è fatto tanto, c'è stata la legge Cartabia anche se durante il dibattito referendario molti lo omettevano" e già c'era stata già la volontà della magistratura associativa di avviare questo percorso: "tocca a tutti noi portarlo a termine per rendere ancora più credibile all'esterno, agli occhi dei cittadini, la magistratura". La parola d’ordine e’ anche “voltare pagina” dopo una campagna referendaria dai “tanti episodi disdicevoli”.
“L'Anm non è e non sarà mai un partito politico", ha ribadito il neo presidente convinto che andrà ricucito anche un confronto con l'avvocatura. L’Anm ripartirà dal programma in otto punti elaborato lo scorso anno, che ora andrà aggiornato. Prossimo appuntamento per il 16 maggio quando e’ già stata fissata una assemblea straordinaria come chiesto da 600 giovani magistrati.

(Adnkronos) - Gli Houthi dello Yemen hanno annunciato il loro ingresso nel conflitto in Medio Oriente. Due gli attacchi contro Israele entrambi rivendicati contro Israele dall'inizio della guerra dello Stato Ebraico e degli Usa contro l'Iran. In una dichiarazione pubblicata su X, il gruppo, che controlla gran parte dello Yemen settentrionale e ha preso di mira Israele con droni e missili per gran parte della guerra di Gaza, ha affermato di aver lanciato missili contro siti militari israeliani.
Trovare un equilibrio tra il pressing iraniano perché entrino in guerra a sostegno di Teheran e il timore di ritorsioni da parte degli Stati Uniti o dell'Arabia Saudita. Questa la posizione nella quale si trovano i miliziani yemeniti Houthi e che fa presuppore che gli attacchi sferrati potrebbero restare un caso isolato, secondo il Wall Street Journal che cita analisti yemeniti. Attacchi isolati per evitare appunto una forte reazione degli Stati Uniti, che lo scorso anno hanno condotto una campagna di due mesi contro gli Houthi, o un nuovo conflitto con l'Arabia Saudita, contro cui i miliziani yemeniti hanno combattuto per anni fino al cessate il fuoco del 2022.
Fatto sta che questo intervento solleva serie preoccupazioni. Gli Houthi hanno dimostrato la capacità di colpire bersagli ben oltre i confini dello Yemen e di interrompere le rotte marittime intorno alla penisola arabica e al Mar Rosso, come hanno fatto a sostegno di Hamas nella guerra di Gaza. Venerdì hanno dichiarato di essere pronti ad agire qualora l'escalation contro l'Iran e l'"Asse della Resistenza" proseguisse nel conflitto. Qualora gli Houthi aprissero un nuovo fronte nel conflitto, un obiettivo potenziale sarebbe lo Stretto di Bab Al-Mandab, al largo della costa dello Yemen, un collo di bottiglia cruciale per il traffico marittimo diretto al Canale di Suez.
Un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi ha minacciato che la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è "tra le opzioni" per le azioni dell'organizzazione yemenita. In un'intervista al canale Al-Araby del Qatar, Mohammed Mansour ha dichiarato: "Ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell''Asse della Resistenza' riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilità nei confronti dell'Iran e di Hezbollah è morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita è giunta alla conclusione che oggi è il momento di intervenire".
Bab al-Mandab è uno stretto situato tra lo Yemen e i Paesi africani di Gibuti ed Eritrea, che consente alle navi mercantili provenienti dall'Asia e dall'Africa di raggiungere la regione del Mediterraneo e da lì anche l'America.
Esperti sottolineano come l'Iran sta attivando gruppi alleati in tutta la regione, il che "rischia di allargare una guerra già instabile". Un'ulteriore escalation potrebbe includere attacchi contro navi mercantili nel Mar Rosso e potenzialmente contro obiettivi negli stati del Golfo.
Dal canto suo il governo dello Yemen riconosciuto dalla comunità internazionale critica appunto l'Iran, accusato di "tentativi frequenti di trascinare lo Yemen e altri Paesi" del Medio Oriente "in guerre inutili tramite le sue milizie terroristiche". A riferirne è l'agenzia Saba che dà notizia di una dichiarazione del Consiglio presidenziale - con sede ad Aden - che considera "il coinvolgimento delle milizie Houthi" dello Yemen "nella difesa del regime iraniano" come una dimostrazione del fatto che l'Iran "spinge i suoi proxy ad aprire altri fronti".
Allarme per il rischio di esacerbare le "condizioni umanitarie e di vita" già gravi in "un Paese che vive una delle peggiori crisi umanitarie al mondo". Secondo le autorità yemenite, "il nuovo ciclo di politiche iraniane, a cui hanno aderito le milizie terroristiche Houthi, riproduce il modello catastrofico, già vissuto da altri Paesi nella regione, in cui gruppi armati fuorilegge continuano a prendere la decisione di guerra o pace e a coinvolgere i loro Paesi in scontri distruttivi nell'interesse del regime iraniano e del suo progetto, che il governo yemenita rifiuta categoricamente".

(Adnkronos) - Più giochi all'aria aperta, meno schermi e luci artificiali, e a tavola più cibi freschi e a chilometro zero, da consumare a 'fornelli spenti'. Torna l'ora legale - stanotte, tra sabato 28 e domenica 29 marzo le lancette fanno uno scatto in avanti - e per i bimbi questo significa godere di un'ora di sole in più per coltivare uno stile di vita più 'green' in tutti i sensi, "anche dal punto di vista del risparmio energetico".
A suggerirlo è il pediatra Italo Farnetani, da tempo promotore di un appello - come anche a livello internazionale diversi esperti di società scientifiche - per mantenere "l'ora legale fissa tutto l'anno", per ragioni sia di salute ("non intaccare la regolarità dei ritmi circadiani soprattutto dei più piccoli") che ecologiche. E proprio su questo aspetto il camice bianco si sofferma, elencando all'Adnkronos Salute le regole d'oro per un risparmio energetico a misura di bimbo.
"Il primo aspetto è che, con l'ora legale, i bambini e gli adolescenti possono stare di più all'aria aperta - per esempio i bambini a giocare nei parchi, gli adolescenti insieme ai coetanei a fare l'aperitivo - e sicuramente questo non solo fa risparmiare energia nelle case ma porta a un minor uso dei dispositivi elettronici, come pc e tablet, il che innesca un ulteriore 'circolo virtuoso'" a beneficio di salute e ambiente.
"Anche in cucina si può aiutare il risparmio energetico. L'alimentazione dei piccoli commensali può essere orientata anche a questo principio - dice il pediatra - La pasta, per esempio, si può proporre al dente", e si guadagna in kilowatt e "in digeribilità. Le uova sode, che richiedono un maggior tempo di ebollizione (e di energia), sono anche le meno digeribili, pertanto non sono consigliabili. I formaggi, che non richiedono cottura, raccomando di consumarli più di quanto in realtà oggi viene fatto: un bambino li dovrebbe assumere almeno 3 volte a settimana per l'apporto di calcio. Fanno bene, e non richiedono energia per la cottura". No invece ai cibi precotti, "perché anche se apparentemente fanno risparmiare energia" per via di cotture più rapide, "costano di più e non si sa mai con quali oli e procedure sono stati cucinati in precedenza. Meglio scegliere 'l'home made'". Anche la scelta delle verdure può avere un peso: "Fra le più gradite dei bimbi, al primo posto, ci sono i pomodori. Ovviamente crudi, purché rossi. E qui, oltre al risparmio di energia, la scelta è appropriata da un punto di vista nutrizionale e piace", spiega il medico.
Nel decalogo green entrano anche le lucine da notte. "Se i bimbi hanno paura del buio, situazione frequente soprattutto fra gli under 10, vanno accese - evidenzia Farnetani - Ma che siano a led, o a basso consumo", in linea con i tempi odierni caratterizzati da cicliche fasi di crisi energetica. E prima della nanna, niente schermi accesi, un antidoto per notti più serene, sonni più ristoratori, e contro il caro bollette. "La sera, prima di andare a letto - avverte Farnetani - lo smartphone, la televisione o il computer non facilitano l'addormentamento. Quindi fanno male e consumano energia inutilmente. Soprattutto i bambini di meno di 6 anni preferiscono che uno dei genitori gli racconti una storia o anche semplicemente gli parli". Una tecnica semplice per accompagnarli nel risposo in modo sano, e senza sprechi. La temperatura delle stanze? "Sfruttiamo il calore della stagione", potenziato dalle lancette un'ora avanti. "L'ideale è 19 gradi, non di più. Si possono davvero ridurre i consumi rispettando le esigenze dell'infanzia". Il messaggio è chiaro: "Modifichiamo i nostri impianti, la tecnologia di casa per una quotidianità amica dell'ambiente e rispettosa delle esigenze dei bimbi". Si può agire dunque anche sul fronte riscaldamenti. E qui basta davvero poco, assicura l'esperto, anche nella consapevolezza che "salire troppo con la temperatura, oltre i 20 gradi, non è buono per i bambini, soprattutto i più piccoli".
Anche per il bagnetto va fissata una soglia: "L'acqua deve essere a 36-37 gradi per le prime volte, compiuti i 3 mesi può scendere a 34-35, oltre l'anno sono sufficienti 32 gradi centigradi". In generale, prosegue l'esperto, per i rubinetti "consiglio di tenere bassa l'acqua calda sia nei bagni che nelle cucine. Si ottiene anche un vantaggio di sicurezza, perché i bambini potrebbero ustionarsi se l'aprissero inavvertitamente, come ripetutamente dimostrato da ricerche scientifiche". Il tempo libero? Può essere 'green' e a basso consumo e "con l'ora legale ancora di più". Il consiglio è: lasciare l'auto in garage e i device tecnologici spenti. "Andare in bicicletta al sabato ha tutti i vantaggi dal punto di vista della salute e del contatto umano e non consuma energia, se non a livello di organismo qualche caloria, che fa sempre bene". E per ottenere la collaborazione dei piccoli di casa, "i genitori non devono aver paura di affrontare l'argomento - esorta lo specialista - chiedendo loro di rispettare le indicazioni per il risparmio energetico. I bimbi si sentiranno in questo modo coinvolti nelle 'cose da grandi', e acquisiranno anche delle regole, quei limiti che aiutano a crescere. Seguire queste regole - conclude Farnetani - può diventare un vantaggio per la società, ma anche per la formazione della persona umana. Nessuna paura, quindi, e facciamo della lotta al caro bollette una 'questione di famiglia'".

(Adnkronos) - C'è una new entry nella famiglia del virus Covid che si sta facendo notare in questi giorni: è la variante BA.3.2 e si sta diffondendo rapidamente per esempio negli Stati Uniti. Battezzata Cicada dagli esperti sui social, BA.3.2 ha circolato inosservata dalla fine del 2024, da quando nel novembre di quell'anno è stata rilevata per la prima volta in un campione respiratorio raccolto in Sudafrica. Segni particolari: ha un elevato numero di mutazioni che la differenziano dalle varianti più frequenti nell'ultimo periodo. A fare il punto sono gli esperti, che tuttavia precisano come finora non ci siano segni che Cicada sia più pericolosa o causi una malattia più grave rispetto alle altre varianti dell'inverno 2025-2026.
BA.3.2 discende dalla grande famiglia della vairante Omicron, si riepiloga un focus pubblicato online su 'The Conversation', portale che nasce da una collaborazione fra accademici e giornalisti. Rispetto ai ceppi attualmente predominanti di Sars-CoV-2 presenta da 70 a 75 modifiche genetiche sulla sua proteina Spike, la parte del virus che permette la penetrazione nelle cellule umane (e rappresenta il target dei vaccini). Proprio per via delle sue caratteristiche divergenti, gli esperti evidenziano che l'attuale vaccino Covid potrebbe non essere al massimo della sua efficacia.
Il viaggio globale di Cicada è iniziato nel 2025 e a febbraio 2026 aveva raggiunto 23 Paesi. Il primo caso negli Stati Uniti è stato rilevato in un viaggiatore arrivato nel giugno 2025. Da allora, il virus è stato riscontrato in pazienti e nei sistemi di trattamento delle acque reflue di 29 Stati. Tutti i virus mutano nel tempo, ricordano gli esperti, e quello che causa la malattia Covid-19 lo fa in modo particolarmente rapido. Occasionalmente una di queste mutazioni può conferire un vantaggio, permettendo a una variante di diffondersi maggiormente rispetto ad altre.
Questi cambiamenti rendono infatti più difficile per il sistema immunitario riconoscere il virus. E i vaccini sono progettati e aggiornati basandosi sulle varianti più comuni in circolazione in un dato momento. Gli attuali anti Covid per esempio sono mirati al lignaggio JN.1. Tuttavia, la new entry BA.3.2 è al momento quasi sconosciuta in una popolazione in cui non aveva circolato finora. Ed è sufficientemente diversa dalla famiglia JN.1 da far sì che abbia un potenziale elusivo delle difese. Questo non significa che vaccinarsi sia inutile, precisano gli esperti, dal momento che ormai numerose evidenze dimostrano che il potenziale di questi vaccini nel ridurre i ricoveri e i decessi Covid. Tuttavia, sarà meno rapido il meccanismo attraverso cui il sistema immunitario riconoscerà la nuova variante sviluppando anticorpi e immunità. E non essendo così efficace nel rilevare BA.3.2, questa variante potrebbe infettare un numero maggiore di persone, portando potenzialmente a un picco di casi Covid. Rispettando le ormai note misure anti contagio (proteggere i malati cronici e le persone anziane e fragili, restare a casa in presenza di sintomi, curare l'igiene delle mani e l'etichetta respiratoria), si può però abbattere il rischio.

Anche in Sardegna l'ennesimo aumento del costo del gasolio per autotrazione, cresciuto del 18,9% nell'ultimo mese, ha di fatto annullato il taglio delle accise deciso dal Governo. Impennata anche per quello delle navi (+49%) e aerei (+127%). Una situazione ormai insostenibile - denuncia Confartigianato - per le oltre 1.500 le imprese artigiane sarde del trasporto merci, con oltre 4mila dipendenti, che movimentano l'80% dei beni all'interno dell'Isola che, nuovamente, vedono i ricavi ridotti ai minimi termini. Per questo motivo Confartigianato Trasporti Sardegna si è unita alla richiesta effettuata da Unatras, l'Unione delle Associazioni nazionali più rappresentative dell'autotrasporto, di cui fa parte Confartigianato Trasporti, per manifestare, attraverso una missiva, al Governo e Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture la preoccupazione del settore e richiedere con maggiore forza di "disporre l'utilizzo immediato del credito di imposta, derivante dal rimborso della accisa, lo stanziamento di risorse adeguate a ristorare le perdite subite, sospensione e differimento dei versamenti contributivi e fiscali per garantire la liquidità, garanzia di intervento nei confronti di comprovate violazioni delle norme sui costi della sicurezza nei confronti dei committenti e speculatori, Questa è la base immediata per garantire la regolare continuità dei servizi di trasporto e sostenere il comparto dell'autotrasporto in profonda crisi".
"Non stiamo chiedendo risorse aggiuntive - continua la richiesta - ma la possibilità di ottenere l'utilizzo di misure emergenziali e temporanee che diano alle imprese la certezza del recupero di liquidità per far fronte alle maggiori spese per gli acquisti di gasolio. E' necessario ottenere misure adeguate, seppur temporanee". "In caso contrario - concludono l'Associazione Artigiana e l'Unione delle Associazioni nazionali più rappresentative dell'autotrasporto - il rischio evidente è quello di innescare iniziative che producano la sospensione dei servizi di autotrasporto e momenti di forte tensione".
"La riduzione delle accise sui carburanti ha avuto effetti positivi solo per pochi giorni ma ora i nostri autotrasportatori sono nuovamente nel panico e alle prese con l'annullamento totale dei margini di guadagno - afferma il presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Giacomo Meloni -. Come era facilmente preventivabile, amaramente dobbiamo constatare che la speculazione l'ha fatta da padrona anche questa volta. E la situazione appare, agli occhi di tutti, incontrollata e incontrollabile". Considerata l'irrefrenabile impennata dei carburanti, l'attenzione di Confartigianato Trasporti Sardegna poi si sposta anche su un ventilato "eventuale adeguamento" delle tariffe delle navi e degli aerei. "Stiamo costantemente monitorando il costo dei trasporti navali - continua Meloni - perché dopo l'entrata in vigore della "ETS SURCHARGE", la tassa europea sull'inquinamento delle navi, vorremmo evitare altre "sorprese tariffarie" che andrebbero a gravare in primis sugli autotrasportatori e, successivamente, su tutti i sardi".
Confartigianato Sardegna ricorda come l'80% delle merci arrivi nell'Isola...

Uno strumento per migliorare la spesa farmaceutica attraverso la comunicazione di dati e informazioni tra aziende sanitarie e medici di medicina generale che prescrivono prestazioni e farmaci. Lo strumento "medico digitale" è un portale medico digitale in grado di rilevare, monitorare e documentare i dati e l'attività prescrittiva dei medici sui farmaci, attraverso un sistema di gestione online. A Nuoro si è svolto un incontro organizzato dalla Struttura Complessa Farmacia Territoriale della Asl 3, in collaborazione con i direttori dei Distretti Socio-Sanitari, rivolto ai medici di Medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai medici operanti negli ASCoT (Ambulatori Straordinari di Comunità Territoriale) con l'obiettivo di presentare il nuovo portale, sviluppato dalla ditta Marno Srl, che consentirà ai medici prescrittori di monitorare la propria attività confrontandola con i dati aziendali, sia in termini economici sia quantitativi, nonché di individuare eventuali anomalie prescrittive. Nel corso dell'evento sono state illustrate le principali funzionalità del portale, che permette di visualizzare in modo semplice e intuitivo report personalizzati e segnalazioni automatiche relative a eventuali scostamenti rispetto agli indicatori aziendali, favorendo così un controllo più puntuale e consapevole dell'attività prescrittiva.
Il direttore generale della Asl di Nuoro, Francesco Trotta, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa quale «primo passo verso l'attuazione degli interventi previsti dalla Delibera della Regione Sardegna n. 11/33 dell'11 marzo 2026. Questi interventi - ha spiegato - mirano a migliorare l'appropriatezza prescrittiva dei farmaci, con benefici sia per il paziente, attraverso il miglioramento della qualità delle cure, sia per il sistema sanitario, grazie alla riduzione dei ricoveri evitabili e a una più efficiente distribuzione delle risorse».
Il direttore della Struttura Complessa Farmacia Territoriale, Fabio Murino, ha evidenziato come "Medico Digitale", grazie alle sue numerose funzionalità, rappresenti un valido strumento di supporto per il prescrittore nel monitoraggio delle terapie dei propri assistiti, in particolare nei casi di patologie croniche.
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Settimana decisiva per il futuro del nuovo stadio di Cagliari.
Nei prossimi giorni il club rossoblù presenterà il Piano economico finanziario modificato dopo gli ultimi colloqui con l'amministrazione comunale.
Mercoledì appuntamento con l'Uefa per monitorare i tempi di realizzazione dell'impianto in vista degli Europei.
Intanto nuovi e vecchi dubbi sullo stadio erede del Sant'Elia in un documento firmato dal consigliere comunale di Civica 2024 Giuseppe Farris.
Dodici pagine indirizzate al Consiglio comunale, ma per conoscenza anche all'assessore allo Sport Giuseppe Macciotta, alla presidenza della Giunta regionale e alla Sfirs. Per Farris anche l'Europa potrebbe obiettare qualcosa a progetto e procedura. Per quanto tutto si inquadri nella legge stadi, "l'intero quadro normativo italiano sulla finanza di progetto, su cui si basa la procedura in esame, è stato oggetto di un formale procedimento di infrazione da parte della Commissione Europea e di una recente e dirimente pronuncia della Corte di Giustizia dell'Unione Europea".

L'instancabile impegno, la costante dedizione, quella ferrea e incessante volontà di raccontare la sua città l'hanno fatto apprezzare al punto da conquistare un posto nel cuore dei suoi concittadini e, da oggi, pure un luogo che ricorderà per sempre la sua figura.
All'incrocio tra via Italia e via Norvegia, nel quartiere di recente edificazione noto come Quartello, è stata inaugurata oggi la piazza dedicata a Natale Dessì, giornalista, quartese doc.
Un luogo aperto, esattamente come era aperto al dialogo Dessì, profondo conoscitore della città e punto di riferimento per molti quartesi. Un luogo 'attraversato', quotidianamente, perché la memoria non deve essere qualcosa di lontano, o distante, ma al contrario parte integrante della vita quotidiana. Presupposti e motivazioni che hanno spinto l'amministrazione comunale a scegliere l'area verde di Quartello per ricordare lo storico corrispondente quartese dell'Unione Sarda. "Nell'intitolare questa piazza non vogliamo solo scoprire una targa, ma dare un nome, e custodire una memoria, la memoria di un uomo giusto, di un uomo perbene, di un uomo che ha saputo raccontare la nostra città con passione - ha dichiarato durante l'inaugurazione la presidente del Consiglio comunale Rita Murgioni, prima promotrice dell'intitolazione -. Natale ha fatto delle parole una forza, un mestiere, la sua professione. Non scriveva per urlare ma per fare chiarezza, mai per compiacere qualcuno, ma per seguire la verità, con uno stile fermo. E io, che ho avuto il privilegio di essere sua amica, ho potuto ricevere da lui tanti consigli che poi mi sono serviti nella vita. L'intitolazione della piazza è il nostro abbraccio collettivo".
Parole di amicizia, stima e riconoscenza anche dal sindaco Graziano Milia: "Natale Dessì era davvero una bella persona, alla quale io ho voluto tanto bene, e sono convinto gli abbia voluto bene tutta la città. Una persona schietta, franca, con la quale potevano nascere anche discussioni molto aspre, ma sempre molto utili. Quando sono diventato sindaco nel 1993 avevo frequenti contatti con lui. Ero giovane e lui mi rassicurava, mi dava anche suggerimenti, consigli, e mi spiegava tante cose di Quartu che io ancora non conoscevo; è stata quindi una figura molto importante anche per il mio percorso".

Si guarda e si passeggia. Ma soprattutto si partecipa: un'onda colorata di cosplay, da Goku e altri miti di Dragonball a Gojo Satoru, uno dei personaggi più apprezzati degli anime delle nuove generazioni. E poi tornei su tornei, da Risiko a Vanguard, scuole di disegno con l'Accademia delle arti, giochi e sfide ai videogiochi, anche vintage. E quindi fumetti: incontri, firma copie e selfie con gli autori.
Dopo il sold out della scorsa edizione, anche la 19/a edizione di Giocomix promette bene: da stamattina padiglioni della Fiera affollati come non accadeva forse dai tempi della vecchia Campionaria e file agli ingressi per assicurarsi i biglietti. Un appuntamento atteso tutto l'anno: quello organizzato dall'Associazione Culturale Mondi Sospesi è il più importante festival dedicato al fumetto e al gioco in Sardegna.
Una due giorni, si continua anche domani con oltre 100 espositori tematici, centinaia di postazioni di gioco e numerose aree dedicate a videogiochi, giochi da tavolo fino alle più recenti espressioni della cultura pop contemporanea come il K-pop. Ogni edizione migliaia di visitatori: "Sta piacendo molto - spiega Carolina Filippini di Nekopon - ogni anno si ingrandisce sempre di più, con nuovi padiglioni. Il mondo una volta classificato come 'nerd' finalmente sta entrando nella vita di tutti i giorni di tutte le persone. Sta sempre più aumentando la richiesta di manga, di figure, modellini e tutto il resto. Quindi sempre più gente si sta avvicinando a questo mondo. Diventando anche protagonisti: disegnando tramite l'Accademia d'Arte di Cagliari, imparando a dipingere i modellini, facendo costruzioni. Provare anche dei giochi nuovi, quindi non solo analogici ma anche digitali".
La locandina 2026 è firmata da Martina "Maya" Mura, autrice che dal 2021 pubblica la serie Coeur Collège per l'editore belga Dupuis. Tre le mostre in programma, due dedicate ad artisti che si sono affermarti sulla scena internazionale. La prima è dedicata a Kraken Mare, serie disegnata da Massimo Dall'Oglio, mangaka che pubblica per la casa editrice giapponese Kodansha con lo pseudonimo Hagane. Si prosegue poi con le opere di Daniele Serra, artista insignito per tre volte del British Fantasy Award come miglior illustratore, presentate in dialogo con i testi di Piergiorgio Pulixi, scrittore noir italiano.
Tra gli ospiti di questa edizione anche Massimo Polidoro, divulgatore scientifico e scrittore. C'è anche Emanuela Pacotto, attrice, doppiatrice e cantante, voce di personaggi iconici come Nami, Bulma e Jessie dei Pokémon. Proprio Pokémon Millennium ha allestito una speciale Area Nintendo con ben 25 postazioni di gioco. Nel Padiglione A spazio anche l'Area Indie Games, pensata per dare visibilità ai game designer della Sardegna e ai loro progetti in fase di sviluppo.
...
Riti collettivi che si fanno rappresentazioni comunitarie.
Celebrazioni religiose che diventano suggestioni identitarie. Atti
votivi che si confondono con le tradizioni popolari. Sono i riti
della Settimana Santa a Sassari. Processioni, rievocazioni, veglie
e concerti nei sette giorni più densi dell'anno liturgico - dove la
passione cede il passo alla speranza - con il centro storico a fare
da quinta teatrale di uno spettacolo che, al di là dell'aspetto
puramente religioso, ha un fascino unico, suggestivo, intimo eppure
spettacolare.Pagina 1 di 163
Sarda News - Notizie in Sardegna
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VILLACIDRO (SU) – Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso di richiamo
CAGLIARI – Un lunedì da incorniciare, lontano dai campi di allenamento di Assemini ma vicinissimo
TERGU (SS) – Una mattinata di ordinario lavoro si è trasformata in un incubo per un allevatore di
SILIUS (SU) – Un arsenale nascosto tra le balle di foraggio è costato l'arresto a un allevatore di
ALGHERO – Un vero e proprio deposito della ricettazione è stato smantellato ad Alghero dai