
(Adnkronos) - "Il valore di LabNet è indubbio: sono vent'anni di lavoro al servizio dei pazienti e di una diagnostica sofisticata che prima non esisteva". Così Paolo Corradini, professore di Ematologia all'università Statale di Milano, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet - Attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute.
Secondo Corradini, il contributo della rete è ormai evidente nei risultati raggiunti in 2 decenni di attività: "Il lavoro svolto dagli ematologi è sotto gli occhi di tutti", ha sottolineato, riferendosi allo sviluppo di strumenti diagnostici avanzati che hanno migliorato la qualità delle cure e il monitoraggio delle malattie ematologiche.
Più complesso, invece, secondo l'ematologo, il tema del riconoscimento istituzionale e della sostenibilità economica della rete. "Il punto oggi - ha spiegato - è ottenere finanziamenti che permettano di garantire questa attività a tutti i pazienti sul territorio nazionale". Corradini ha ricordato che la "parte tecnica e organizzativa per gli studi biologici è già stata costruita. Abbiamo sviluppato l'infrastruttura scientifica e diagnostica necessaria, ma la fase realizzativa dipende dalle decisioni politiche e istituzionali". Un percorso che coinvolge il ministero della Salute e le Regioni, responsabili della gestione dei sistemi sanitari regionali. "Esiste una sensibilità politica trasversale verso questi temi - ha evidenziato - però manca sempre l'ultimo miglio operativo. C'è attenzione, ma i tempi di attuazione risultano più lenti di quanto noi desidereremmo".

(Adnkronos) - "LabNet è una rete di laboratori nata vent'anni fa e cresciuta ben oltre le aspettative iniziali". Così Marco Vignetti, presidente della Fondazione Gimema Franco Mandelli Onlus, intervenendo all'iniziativa '20 anni di LabNet: attività, risultati e prospettive di sviluppo' al ministero della Salute. Alla base del progetto c'è l'esigenza di standardizzare i test molecolari, esami altamente complessi che permettono di individuare tracce minime di malattia nelle cellule tumorali. "Era fondamentale - ha spiegato Vignetti - che tutti i laboratori italiani eseguissero questi test nello stesso modo, garantendo ai pazienti risultati affidabili e uniformi indipendentemente dal centro in cui venivano effettuati". Da qui è nato un percorso di standardizzazione e controllo della qualità che coinvolge i laboratori del Servizio sanitario nazionale aderenti volontariamente alla rete. "Una piattaforma creata da Gimema, fondazione privata, che nel tempo è cresciuta fino a coinvolgere decine di laboratori e centinaia di centri ematologici in tutta Italia", ha aggiunto.
"Oggi LabNet è parte integrante dell'attività assistenziale quotidiana - ha sottolineato Vignetti - perché consente diagnosi più accurate e il monitoraggio dell'efficacia delle cure nei pazienti con leucemie e altre neoplasie del sangue". Secondo il presidente di Gimema, la crescita della rete rende ora necessario un riconoscimento ufficiale da parte del Servizio sanitario nazionale. "Si tratta di un'iniziativa sempre più complessa - ha precisato - che richiede un'interazione continua con le strutture sanitarie e amministrative del territorio, anche dal punto di vista burocratico. Per questo chiediamo un endorsement istituzionale e un sostegno concreto ai laboratori coinvolti". Vignetti ha evidenziato anche il valore economico del modello LabNet. "A volte ai laboratori viene contestato di eseguire troppi test o di sostenere costi elevati. In realtà quei test vengono spesso effettuati anche per ospedali che non dispongono di strutture adeguate. La centralizzazione permette di ottimizzare le risorse e di ridurre i costi". Il beneficio, ha concluso, riguarda anche i pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario: "Grazie ai test molecolari è possibile capire quando interrompere terapie non più necessarie, evitando trattamenti inutili e garantendo un importante risparmio per il Ssn che non spende denaro per un farmaco non è più necessario".

(Adnkronos) - Subito una grande sorpresa al Roland Garros. Oggi, martedì 26 maggio, Daniil Medvedev (testa di serie numero 6) ha perso al primo turno del torneo contro la wild card Adam Walton. Partita con molti alti e bassi da parte del tennista russo, sotto di un set due volte e sempre costretto a inseguire l'avversario fino all'inizio del quinto e ultimo parziale. Qui il russo va avanti di un break, ma non riesce a sfruttare il momento positivo e subisce la rimonta di Walton, che alla fine la spunta con il punteggio di 6-2 1-6 6-1 1-6 6-4.
Finisce così subito il cammino di Daniil Medvedev nel secondo Slam stagionale: per lui, non ci sarà la possibile sfida con Jannik Sinner in semifinale. Per l'azzurro, al netto dei tanti match ancora da giocare, si mette dunque in discesa il cammino nel torneo.

(Adnkronos) - Vacanza da sogno per Francesco Totti e Noemi Bocchi. L'ex Capitano della Roma, a pochi giorni dal divorzio da Ilary Blasi, è volato alle Maldive con la compagna. In realtà, stando a quanto pubblicato nelle Instagram stories, Totti si troverebbe nell'arcipelago per partecipare alla 'Gundu Padel Cup 2026', evento di padel che si svolge appunto alle Maldive dal 23 al 31 maggio 2026, precisamente sull'isola Alimathà.
Il torneo, che vede tra i protagonisti le grandi leggende del calcio, unisce una settimana di puro relax a sfide di 'pala'. Un'occasione per la coppia per staccare dal caos romano e concedersi qualche giorno di pace tra mare, spiagge e palme.
Con loro anche Luca Toni che oggi ha compiuto 49 anni: "Tanti auguri a me", ha scritto l'ex attaccante in un post condiviso sui social in cui compare al fianco di Totti e di Stefano Fiore mentre i tre improvvisano il "ballo dell'estate".

(Adnkronos) - La dematerializzazione della ricetta medica è uno dei passaggi più concreti della sanità digitale italiana. Dal 2025 l'obbligo di prescrizione elettronica riguarda tutte le ricette, comprese quelle bianche, cioè a carico del cittadino. "Non si tratta solo di sostituire un foglio di carta con un codice digitale: l'obiettivo è rafforzare il monitoraggio dell'appropriatezza prescrittiva, alimentare il Fascicolo sanitario elettronico e rendere leggibile la catena che collega medico, paziente, farmacia e sistema sanitario. Il passo in avanti è importante, ma l'attuazione mostra ancora una volta la distanza tra norma nazionale e applicazione nei territori. Il nodo è l'ultimo miglio. In sanità sono le Regioni a gestire il collegamento operativo con pazienti, medici, farmacie e strutture sanitarie, spesso attraverso infrastrutture proprie, procedure diverse e standard non omogenei. Questo obbliga operatori e software house ad adattarsi a modalità di accesso e funzionamento che cambiano da Regione a Regione". A fare il punto è AssoSoftware, l'associazione nazionale che rappresenta e tutela gli interessi di aziende che realizzano software applicativo-gestionale.
"Il caso della ricetta bianca elettronica è emblematico. La cornice normativa è nazionale, ma l'applicazione passa attraverso una pluralità di soggetti: Sistema tessera sanitaria, Fascicolo sanitario elettronico, Regioni, aziende sanitarie, Ordini professionali, farmacie, medici di medicina generale, specialisti privati, strutture sanitarie e amministrazioni centrali. In questo intreccio - avverte l'associazione - restano colli di bottiglia: l'abilitazione degli specialisti privati al Sistema tessera sanitaria, la gestione delle anagrafiche, l'allineamento tra piattaforme regionali e nazionali, il coordinamento delle procedure operative. Il risultato è che un obbligo pensato per essere uniforme rischia di generare percorsi applicativi differenti, aumentando la complessità per chi deve sviluppare, integrare e usare i sistemi informatici. A questa frammentazione - rileva AssoSoftware - si aggiunge una resistenza culturale ancora forte. Una parte delle categorie professionali tende a percepire le innovazioni informatiche come nuovi adempimenti burocratici, più che come strumenti di semplificazione. E' una reazione comprensibile, ma non condivisibile, anche se il decisore pubblico deve tenerne conto quando implementa le norme e puntare sull'efficacia: se ben progettati, i software possono automatizzare attività ripetitive, ridurre gli errori, semplificare le procedure, far risparmiare tempo agli operatori e migliorare la qualità dei dati disponibili per il sistema pubblico. E dunque convincere anche i più reticenti".
"C'è poi un tema di sicurezza. Le ricette bianche cartacee sono più esposte a falsificazioni e abusi, soprattutto quando riguardano farmaci delicati come benzodiazepine, psicostimolanti, analgesici oppioidi e sostanze psicotrope. La dematerializzazione diventa quindi anche uno strumento di prevenzione, perché consente controlli più efficaci e riduce le zone grigie - rimarca AssoSoftware - Per andare avanti servono dunque standard comuni, maggiore interoperabilità, procedure uniformi, una governance nazionale capace di coordinare il lavoro delle Regioni e un coinvolgimento reale degli operatori sanitari. La ricetta elettronica non è un dettaglio amministrativo: è una prova di maturità per l'intera sanità digitale italiana".

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Quattro città, una lunga lista di artisti annunciati, oltre ad
altri ancora da svelare e una nuova piattaforma digitale pensata
per trasformare il pubblico in protagonista dell'esperienza live.
Torna l'Rds Summer Festival 2026, il tour musicale targato Rds 100%
Grandi Successi che attraverserà l'Italia dal 14 giugno al 4 luglio
con tappe a Genova, Rimini, Monopoli e Iglesias .
Da oggi la condotta Coghinas 1 riprende la piena operatività grazie
ai lavori eseguiti dall'Ente acque della Sardegna (Enas) sul primo
tratto che è rimasto inattivo per oltre 15 anni. Si tratta di
interventi per un valore complessivo di 85 milioni di euro, di cui
66 milioni finanziati con il Pnrr e 19 milioni di fondi regionali,
che porteranno numerosi vantaggi in termini di funzionalità del
sistema Coghinas, riduzione significativa delle perdite e dei
disagi in caso di eventuali riparazioni.
Per i giorni della manifestazione Ateneika 2026 a Cagliari il
Ctm ha predisposto un piano straordinario di trasporto pubblico,
dal 28 maggio al 6 giugno prossimi, per facilitare l'accesso agli
eventi serali e consentire il rientro dei partecipanti in
sicurezza. Una navetta notturna dedicata (ER) collegherà, con corse
ogni 20 minuti, piazza Matteotti a via Is Mirrionis (angolo via dei
Falletti, palina di fermata n.86) passando per Quartu Sant'Elena,
Quartucciu, Selargius, Monserrato e Pirri. Il servizio sarà attivo
dalle 00.50 alle 3.30, mentre sabato la prima corsa sarà anticipata
alle 23.50.
"A bordo di ogni vettura sono presenti guardie
giurate - precisa Fabrizio Rodin, presidente dell'azienda di
trasporto pubblico locale dell'area metropolitana di Cagliari -
mentre alla guida ci sono i nostri conducenti professionisti del
trasporto pubblico". Il sabato notte circoleranno anche le altre
linee notturne.
Nel dettaglio: - Linea L: litoranea verso
Flumini (capolinea da piazza Matteotti), frequenza 60 minuti, da
via Sassari prima corsa a mezzanotte e ultima verso Flumini alle
3.
- Linea 9N: verso Elmas, Assemini, Decimomannu,
frequenza 45 minuti, da via Roma (stazione FS) prima corsa a
mezzanotte e ultima verso Decimomannu alle 3 - Linea 1N: capolinea
Flavio Gioia/Brotzu (passa per piazza Matteotti) ; frequenza 45
minuti, prima corsa alle 23.55 e ultima alle 4.15.
Mappe e informazioni saranno disponibili in via
Is Mirrionis, sulla palina 86, in corrispondenza col capolinea
Ateneika, nelle pensiline in via Is Mirrionis (accanto alla
chiesa), di fronte e a lato del Magistero.
Le hostess incaricate dal Ctm saranno presenti
ogni sera dalle 19 alle 21 nell'area della manifestazione per
distribuire mappe, biglietti e gadget e fornire assistenza ai
passeggeri.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA...

(Adnkronos) - La vice presidente del Parlamento europeo Pina Picierno contro il campione del mondo Andrea Pirlo. Rispondendo a un post su X che chiede il suo intervento in relazione a un video che mostra Pirlo durante un evento in Russia, intento a firmare palloni, l'esponente del Pd scrive: "C'è una cosa che non deve essere verificata, perché è chiara da sempre. I soldi possono comprare molte cose, possono persino, incredibilmente, portare un campione dello sport a firmare palloni a Mosca nelle stesse ore in cui quel regime criminale ammazza civili in modo indiscriminato e minaccia paesi europei. Quello che i soldi non possono comprare invece è la credibilità, la postura, il saper stare nelle cose del mondo con onore e schiena dritta. Un grande peccato che Pirlo queste cose evidentemente non le abbia capite".

(Adnkronos) - Danno erariale da 478mila euro: sequestro beni e invito a dedurre per i responsabili del Giffoni Film Festival. Stamattina, martedì 26 maggio, i Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti e su richiesta del Sostituto Procuratore Mauro Senatore, coordinato dal Procuratore regionale Giacinto Dammicco, hanno notificato un invito a dedurre, con contestuale atto di messa in mora, nei confronti dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, del direttore artistico e organizzativo dell’Ente e Claudio Gubitosi e del Responsabile Unico del Procedimento in relazione ai contributi pubblici erogati dalla Regione Campania, in quanto ritenuti responsabili di un danno erariale di 478.769 euro, riferito alle edizioni del Giffoni Film Festival dal 2016 al 2024.
Contestualmente, è stato eseguito il sequestro conservativo di rapporti bancari e crediti statali e regionali riconducibili ai soggetti destinatari del provvedimento. Nel corso delle attività investigative avrebbero fatto emergere ulteriori criticità legate agli affidamenti diretti conferiti, dal 2016 al 2024, a un’associazione culturale operante nell’ambito delle attività sociali collegate alla manifestazione cinematografica, presieduta dalla moglie del direttore artistico dell’Ente che ha come unica dipendente la figlia della coppia. Le verifiche svolte avrebbero consentito di ricostruire un sistema attraverso il quale parte dei contributi pubblici destinati al festival sarebbe stata progressivamente “dirottata” verso l’associazione mediante affidamenti formalmente qualificati come servizi di inclusione e solidarietà sociale, ma ritenuti, nella sostanza, una forma di contribuzione stabile e continuativa non adeguatamente documentata. Secondo quanto emerso dalle indagini, tale schema si sarebbe ripetuto annualmente attraverso la presentazione di progetti sociali dai contenuti generici – assistenza, inclusione, solidarietà, campagne di sensibilizzazione, attività charity e servizi di supporto – successivamente inseriti tra le spese finanziate con fondi pubblici. Gli incarichi, conferiti ogni anno per importi pressoché identici, sarebbero poi stati rendicontati nell’ambito dei contributi regionali ed europei ottenuti dall’Ente. Le verifiche contabili avrebbero inoltre evidenziato che l’associazione beneficiaria riceveva quasi esclusivamente risorse provenienti dagli affidamenti del Giffoni Film Festival e che gran parte delle somme percepite sarebbe stata destinata alla copertura del costo dell’unica dipendente. Ulteriori riscontri investigativi avrebbero fatto emergere che numerose attività sociali indicate nei progetti sarebbero state, in realtà, svolte gratuitamente da soggetti terzi o associazioni partner, mentre la documentazione acquisita avrebbe evidenziato spese ritenute modeste, scarsamente pertinenti o prive di collegamento diretto con le attività rendicontate.
Dalle risultanze istruttorie sarebbe inoltre emersa una situazione di conflitto d’interessi tra i vertici dell’Ente organizzatore e l’associazione destinataria degli affidamenti. In particolare, il direttore artistico avrebbe preso parte alle procedure riguardanti l’associazione presieduta dalla propria coniuge, certificando, in alcune annualità, la regolare esecuzione delle prestazioni oggetto degli affidamenti. Il Responsabile Unico del Procedimento avrebbe a sua volta attestato alla Regione Campania la regolare esecuzione delle prestazioni e la conformità delle procedure amministrative relative agli affidamenti contestati. I soggetti coinvolti potranno ora esaminare gli atti depositati dalla Procura regionale, presentare memorie difensive e documentazione a propria discolpa ed anche chiedere di essere ascoltati.
In una nota il capo dell’opposizione in Regione Campania, Gennaro Sangiuliano, ha dichiarato: "Non sono abituato a gioire delle disavventure altrui ma quanto accaduto in queste ore con un danno erariale ipotizzato dalla Corte dei Conti di 478 mila euro da parte del Giffoni Film Festival pone un tema evidente di trasparenza di una gestione di per sé anche legata a un evento culturalmente valido. Sarà la magistratura contabile a definire i termini giuridici del caso. Tuttavia, in sede di definizione del bilancio regionale avevo chiesto, alla luce di tali criticità, di tagliare, non eliminandoli del tutto, i fondi al Giffoni film Festival. Non sono stato ascoltato. Ora ho chiesto con una interrogazione urgente al Presidente Fico di valutare la sospensione dei finanziamenti regionali".
(Adnkronos) - Clement Tabur ha 'paura' di Jannik Sinner. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista azzurro esordisce al primo turno del Roland Garros 2026 sfidando proprio il francese, numero 171 del mondo, nel tabellone principale grazie a una wild card. "Quando ho visto il sorteggio ho provato una sensazione strana. Inizialmente mi sono sentito profondamente deluso: era l’unico avversario che non volevo incontrare e invece mi è capitato proprio lui", ha raccontato Tabur a L'Equipe.
"Poi, parlando con il mio team, mi sono reso conto dell’importanza dell’evento e ho realizzato che sarà una cosa pazzesca. Il mio unico augurio è di non avere rimpianti", ha continuato presentando quindi la sfida con Sinner, "Ho visto giocare Jannik solo due volte di persona: in allenamento a Melbourne, ed è impressionante".
"Colpisce la palla con una forza incredibile e fa solo colpi vincenti. Quando lo guardo giocare, mi sento male; mi sembra che per lui sia troppo facile", ha continuato Tabur, "chissà se avrò la stessa sensazione quando lo affronterò. Sarà interessante capire quali sono i miei punti deboli e dove devo migliorare di più".

(Adnkronos) - "Vent'anni di attività significano oltre 15mila pazienti assistiti, più di 200mila prestazioni erogate e una rete che oggi coinvolge 160 centri ematologici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Numeri importanti che testimoniano il ruolo centrale di LabNet nel garantire servizi diagnostici di alta qualità e standard uniformi nella presa in carico dei pazienti ematologici. Il progetto nasce nel 2006 e diventa operativo nel 2008", avviando fin da subito iniziative di grande rilievo scientifico e clinico. "Oggi, a 2 decenni dalla sua fondazione, è tempo di fare un bilancio del percorso compiuto, ma soprattutto di interrogarsi sulle sfide future e sulle esigenze della rete". Lo ha detto Daniela Bianco, partner, The European House - Ambrosetti e responsabile Practice Health & Life Sciences, Teha Group, intervenuta all'iniziativa '20 anni di LabNet - Attività, risultate e prosepttive di sviluppo', presso il ministero della Salute.
"Tra le priorità, emerge la necessità di un accreditamento, di un riconoscimento formale e istituzionale che valorizzi pienamente il ruolo di LabNet all'interno del Servizio sanitario nazionale - ha sottolineato Bianco - Un riconoscimento ufficiale significherebbe poter garantire a tutti i centri e ai laboratori che afferiscono a questa rete una maggiore facilità ovviamente di accesso non solo alle risorse, perché ricordiamo che oggi LabNet viene finanziata da enti privati, tra cui Ail e altri partner. Un riconoscimento rappresenterebbe un elemento decisivo per assicurare maggiore stabilità, sostenibilità e capacità di programmazione nel lungo periodo". L’obiettivo finale "resta quello di rafforzare un modello capace di garantire uniformità diagnostica, equità di accesso e qualità delle cure per i pazienti ematologici in tutta Italia", ha concluso.

(Adnkronos) - Daniil Medvedev 'perde la testa' al Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista russo ha debuttato nello Slam parigino contro l'australiano Adam Walton, trovando più difficoltà del previsto. A infastidire Medvedev, in particolare, sono le condizioni estreme che ha trovato a Parigi, in una giornata in cui la temperatura supera i 30 gradi.
Medvedev, nel corso del primo set poi perso con un netto 6-2, ha avuto quindi un'accesa discussione con la moglie, presente nel suo angolo, Daria Medvedeva. All'ennesimo segnale di nervosismo del marito, piuttosto agitato, come spesso gli capita, in campo, la donna ha urlato: "Fa caldo per tutti. Tutti stanno soffrendo. Comportati come si deve!".
Pronta la risposta di Medvedev, che ha allargato le braccia: "Quando inizierò a trovare il campo inizierò a comportarmi come si deve", ha urlato riferendosi ai tanti errori della sua partita. Il russo è reduce dalla semifinale persa contro Sinner agli ultimi Internazionali e arriva a Parigi dopo essere stato eliminato proprio al primo turno lo scorso anno.
- CAGLIARI, 26 MAG - I Cannonau di Sardegna, rosso bandiera
dell'enologia sarda,
trionfano alla 14/a edizione del Grenaches
du monde. Al prestigioso concorso internazionale che si è svolto a
Argelès-sur-Mer, nel sud della Francia, la giuria ha assegnato tre
Double Gold, ovvero un punteggio superiore ai 96 centesimi, 22 ori
e 12 argenti, in tutto 37 premi per l'Isola, sui 47 assegnati ai
vini nazionali.
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(Adnkronos) - "Vorrei proporvi di avviare subito un cantiere comune per arrivare a una riforma radicale della burocrazia in Italia. Io penso che questo sia fondamentale farlo insieme, perché quando c'è un servizio che non funziona, se tu vuoi risolvere quel problema, devi interrogare gli utenti". Così la premier Giorgia Meloni, parlando alla platea di Confindustriaa cui ha rivolto un ringraziamento "per aver riconosciuto gli sforzi che il governo ha fatto in questi anni per rimettere al centro il lavoro, l'impresa, la produzione". "Non lo considero scontato, in una nazione nella quale il dibattito tende spesso a scivolare nello scontro ideologico, a esaurirsi nella tifoseria e al merito dei problemi e delle soluzioni si finisce per non dedicare mai lo spazio che meriterebbe", ha sottolineato.
"La semplificazione e la sburocratizzazione devono essere il nostro mantra per spingere la forza propulsiva della produzione e non per frenarla, finendo peraltro, come è accaduto in questi anni, spesso per favorire produzioni che arrivavano dall'estero", ha affermato.
"Penso che la presenza del capo dello Stato Sergio Matatrella qui oggi ricordi ancora una volta alla nazione intera quanto importante sia il ruolo che l'industria italiana ricopre, non solamente dal punto di vista economico ma anche sul fronte storico, identitario, culturale e direi anche reputazionale", ha sottolineato Meloni che ha citato Virgilio: "'Sit itur ad astra', scriveva Virgilio, 'così si sale alle stelle'. Per farlo, noi non dobbiamo temere di volare alto, di osare, di liberarci dalle incrostazioni, di scardinare le abitudini, per concentrarci su quello che alla fine sappiamo fare meglio, che è resistere, inventare e rilanciare".
"La principale, enorme fragilità che ci riguarda da vicino" risiede "nell'attuale configurazione dell'Unione europea, un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato competitività, crescita, visione strategica" contribuendo "a spingere il continente verso un progressivo declino economico e geopolitico, un'Europa inarrestabile nella sua capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune, ma esitante improvvisamente quando si tratta di far sentire la propria voce nelle dinamiche globali", ha detto ancora la premier.
"La crisi iraniana sta chiaramente producendo effetti dirompenti sui costi per le famiglie e per le imprese e sulla competitività dei nostri sistemi produttivi, aggravando le nostre vulnerabilità", ha osservato la premier. "Sono circostanze che sfuggono al controllo degli Stati membri dell'Ue, che giustificano dal nostro punto di vista, ampiamente, l'estensione della flessibilità già concessa per le spese in sicurezza e difesa anche agli investimenti necessari a far fronte alla crisi energetica", ha proseguito Meloni affermando: "Noi vogliamo proseguire speditamente sulla strada per il ritorno dell'energia nucleare in Italia, puntando sulle tecnologie più innovative con mini-reattori modulari sicuri e puliti che ci consentano di avere maggiore sicurezza ma anche costi nettamente più bassi rispetto agli attuali. Entro l'estate, sarà approvata la legge delega e poi saranno adottati i decreti attuativi", ha quindi affermato Meloni aggiungendo: "Non ho dubbi sul fatto che la ripresa della produzione nucleare in Italia sia un obiettivo alla nostra portata - ha proseguito Meloni - e non ho dubbi sul fatto che può rappresentare una svolta per la nostra competitività".

(Adnkronos) - "'Sit itur ad astra', scriveva Virgilio, 'così si sale alle stelle'. Per farlo, noi non dobbiamo temere di volare alto, di osare, di liberarci dalle incrostazioni, di scardinare le abitudini, per concentrarci su quello che alla fine sappiamo fare meglio, che è resistere, inventare e rilanciare". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nel passaggio conclusivo del suo intervento all'assemblea nazionale di Confindustria.
"Vi chiedo di non avere paura, perché il tempo delle incertezze è anche il tempo del coraggio, e il tempo del coraggio inevitabilmente è anche il tempo delle scelte. Siate coraggiosi e io vi prometto che farò lo stesso", l'invito della premier.

(Adnkronos) - “Stanotte pensavo all’idea di venire qui, e voglio dire che oggi sono qui a forma di punto interrogativo. Ho la stessa età di alcuni di voi, mi faccio le vostre stesse domande e non ho le risposte, anzi per me sono più importanti le domande”. Ultimo e la sua sincerità diretta e ‘low profile’ conquistano l'ateneo di Tor Vergata: nel giorno dell’incontro con gli studenti, tra applausi, silenzi attenti e risate, l’artista romano si racconta con autenticità a poche settimane dall’atteso concerto evento ‘La favola per sempre’ in programma sabato 4 luglio, proprio nella grande spianata accanto all’Università.
L'incontro, organizzato dall'ateneo romano con la collaborazione di Vivo Concerti, è stato introdotto dal Magnifico rettore Nathan Levialdi: "Ultimo sa comunicare con un'onestà a tratti brutale, quel senso di precarietà esistenziale che affligge una fetta dignificativadella gioventù odierna", ha detto presentandolo. In un dialogo intimo con lo psichiatra Paolo Crepet, davanti ad un’aula strapiena, Niccolò parte subito diretto: “Non mi sento all’altezza delle canzoni che scrivo -dice- È la magia delle canzoni. So che la canzone appartiene ad un’altra sfera”. Lui un punto di riferimento? “Non so onestamente, ma so che se uno nella vita fa quello che gli viene facile fare non sbaglia mai”. C’è spazio per ricordare gli esordi, e la forza della musica da sempre dentro di lui: “Ho cominciato ad otto anni col pianoforte e per me non era una cosa qualunque, c’era solo questo, era questione di ‘o vita o morte’. Ancora oggi per me è una questione personale”.
Oggi, la fama ha cambiato qualcosa: “Quando scrivevo le prime canzoni avevo una leggerezza forse diversa, parlavo di cose che pensavo fossero solo mie. Oggi lo faccio, ma sarebbe ipocrita dire che quando scrivo io sia totalmente libero come quando ho fatto uscire il mio primo disco”. E lo dice in un giorno non casuale: stanotte è uscito il suo nuovo singolo, ‘Romantica’, che anticipa l’album ’Il giorno che aspettavo’ in uscita il 19 giugno.
Non ci sono consigli per i giovani che gli pongono domande -Janet, Iris, Aurora e tanti altri- ma uno spunto dato dall’esperienza personale: “Come ho superato i miei limiti? Li ho cantati -dice Ultimo- Bisognerebbe introdurre una nuova materia nelle scuole, cercare di capire cosa ti viene facile fare, e cosa non vuoi fare. Anche perché tra cent’anni non ci saremo più. Ma forse io sono un sognatore”. Che però non ci sta a indulgere nel facile stereotipo della ‘periferia’: “Ho vissuto una vita in cui non mi è mancato niente -scandisce Ultimo- Questo mito della periferia a volte è fraintendibile. Ho sempre vissuto in modo normale”. Fatalista ma ipocondriaco, pessimista ma sognatore: le contraddizioni emergono tutte, stregando la platea. Il concerto del 4 luglio “sarà qualcosa di nuovo. C’è un lavoro che va avanti da un anno e mezzo ogni giorno, prepararlo è qualcosa che supera un normale concerto”. Un live, spiega l’artista romano, che ha sognato nitidamente tanto tempo prima: “Io ho avuto questa visione in tempi in cui non si sapeva nemmeno se si sarebbe potuto fare. Mi è accaduto anche con altre cose, le ho viste prima che accadessero e non ho dato alcuno spazio al fatto che potessero non accadere, e si sono verificate”.
Ultimo racconta anche qualcuno dei suoi lati ‘oscuri’, come la difficoltà del ritorno alla vita normale dopo il bagno di folla dei concerti. “Una cosa che mi accade è che quando finisco i tour entro in una sorta di sensazione in cui mi sembra che sia tutto finto -spiega a Crepet-. La sera prima stai lì, con tutta questa onda di amore, davanti a 50-60mila persone, e il giorno dopo torni alla vita di tutti i giorni e magari non ti si accende la tv. La vera domanda quindi è come mi sveglierò il 5 luglio”, dice Ultimo. Ci sono stato molti momenti in cui avrebbe voluto mollare, ammette, ma poi “sono tornato sempre al pianoforte”. E rispondendo all’ultima domanda, si concede una piccola annotazione: “Sono riuscito a partire senza una raccomandazione neanche minima, e poi mi è successo. Le cose accadono e basta, uno fa quello che può fare”. (di Ilaria Floris)

(Adnkronos) - 'L'Isola dei Famosi' totalmente rinnovata. Il celebre reality di Canale 5 si prepara a tornare in una veste completamente nuova, trasformandosi in un adventure game, senza studio ma con una conduzione sul campo, come accade già in altri reality come ad esempio 'Pechino Express'. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, la nuova edizione abbandonerà la location dell'Honduras, che aveva caratterizzato le ultime edizioni, per trasferirsi in un'isola delle Filippine.
La partenza del cast, ancora top secret, è prevista nelle prossime settimane. Intanto è giallo sulla conduzione. Tramontata l'ipotesi di Belen Rodriguez, per il ruolo di conduttrice sul campo sarebbe in pole position il nome di Selvaggia Lucarelli, che ha inaugurato il suo rapporto con Mediaset quest'anno come opinionista al 'Grande Fratello Vip'.
La decisione di rinnovare radicalmente il format segue i risultati in calo delle ultime due edizioni, che avevano indotto Mediaset a sospendere per una stagione il programma. L'edizione 2024 condotta da Vladimir Luxuria ha ottenuto una media di 2.152.000 spettatori (16,6%), mentre quella del 2025 con Veronica Gentili è scesa a 1.829.000 (15,7%). Ora, il programma, in una veste completamente nuova, si prepara a tornare nella prossima stagione di Canale 5.
Le voci su un possibile ruolo da conduttrice di Selvaggia Lucarelli nel reality Mediaset stanno provocando anche rumors sulla sua possibile uscita dal cast dei giudici di 'Ballando con le Stelle'. Notizia che però al momento non trova conferme.

(Adnkronos) - Sono stati arrestati i tre presunti esecutori dell'omicidio di Francesco Diviesti, parrucchiere di 26 anni, di Barletta, scomparso il 25 aprile dell'anno scorso a Canosa di Puglia e ritrovato senza vita quattro giorni dopo nelle campagne tra Canosa e Minervino Murge. L'arresto è avvenuto nell'ambito dell'operazione congiunta, relativa anche ad indagini transnazionali, svolta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e della Procura speciale anticorruzione e criminalità organizzata di Tirana in Albania. Ha operato una squadra investigativa comune costituita con il sostegno e il coordinamento di Eurojust. Due le misure cautelari eseguite. Quindici in tutto gli arresti. Nelle indagini rientra il riciclaggio internazionale di denaro contante tra Italia e Albania che sarebbe stato gestito da un gruppo strutturato e organizzato, con sede a Tirana.
L’attività investigativa relativa al gruppo dedito al riciclaggio è stata svolta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari, con il contributo delle autorità albanesi e dell’ufficio dell’esperto per la sicurezza di Tirana. Ed è stato grazie a queste indagini che la Polizia di Stato della Bat e la stessa Dia, anche con il coordinamento iniziale della Procura della Repubblica di Trani, hanno ricostruito l'omicidio Diviesti.
Con il primo provvedimento, emesso dal gip di Bari, sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di un cittadino albanese, ritenuto autore materiale dell’omicidio, e di due italiani, un uomo ed una donna, di Barletta, che avrebbero contribuito a cancellare le tracce del reato e non avrebbero riferito all’autorità giudiziaria quanto a loro conoscenza. Lo stesso Diviesti, da quanto è emerso, sarebbe stato anche vittima di una tentata estorsione.
Ed infine, nello stesso ambito investigativo, è stata contestata anche la detenzione ed il porto in luogo pubblico di una pistola, successivamente sequestrata, utilizzata per effettuare, in aperta campagna, una esercitazione 'a fuoco' con l’esplosione di 25 colpi.
Nella tarda serata del 25 aprile Diviesti era stato coinvolto in una colluttazione in un bar di Barletta ed era poi stato condotto all’interno di alcune grotte in una zona isolata sull’Alta Murgia, nelle campagne di Canosa, dove venne colpito, a distanza ravvicinata, da cinque colpi esplosi da due pistole prima di essere bruciato all’interno di alcuni copertoni, con l’intento di sopprimerne il cadavere, secondo una metodica che riporta alla memoria la tecnica mafiosa già utilizzata negli anni ’90 nel territorio della Bat.

(Adnkronos) - Ben 160 centri clinici, 60 laboratori specialistici, 15mila pazienti raggiunti e oltre 200mila esami eseguiti. Sono questi alcuni dei dati che descrivono la ventennale attività di LabNet, una rete nazionale gestita da Fondazione Gimema e finanziata da soggetti privati, tra cui Ail, che collega, attraverso una piattaforma digitale, centri clinici e laboratori specialistici. L'obiettivo "è rendere accessibile la diagnostica avanzata in ematologia offrendo prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale". LabNet "ha creato un modello che rafforza la qualità diagnostica, la tempestività della presa in carico e il monitoraggio clinico. In totale si stima un impatto socio-economico di 16 euro per ogni euro investito in LabNe"t. Tra il 2021 e il 2023, nel progetto LabNet Cml — uno dei quattro attivi nella Rete — "381 pazienti hanno raggiunto una risposta molecolare ai trattamenti, consentendo la sospensione delle terapie non più necessarie in circa la metà dei casi e generando un beneficio netto di 6,8 milioni di euro per il Servizio sanitario nazionale". È quanto emerge oggi a Roma durante un evento, al ministero della Salute, dal titolo 20 anni di LabNet attività, risultati e prospettive di sviluppo. L’iniziativa, patrocinata da Ail e da Fondazione Gimema, è stata realizzata da Teha con il contributo non condizionante di Novartis e ha visto la partecipazione di rappresentanti di clinici, pazienti ed Istituzioni.
"In questi ultimi 20 anni abbiamo costruito un modello unico di collaborazione tra centri clinici, laboratori specialistici, istituzioni e partner privati capace di generare valore concreto per il Ssn per la ricerca ma, soprattutto, di offrire un servizio ormai indispensabile per tutti i pazienti affetti da neoplasie ematologiche - sottolinea Marco Vignetti, presidente di Fondazione Gimema -LabNet ha, infatti, migliorato la qualità dell'assistenza ai pazienti, offrendo diagnosi rapide, precise e uniformi sul territorio nazionale, contribuendo in modo sostanziale, tra l’altro, a garantire a tutti l’equità di accesso alle cure più innovative. Allo stesso tempo ha creato una piattaforma strategica per la ricerca clinica e traslazionale. L'auspicio è che questa rete sia riconosciuta come un patrimonio strategico del Paese e che di conseguenza possa essere sostenuta, perché rappresenta non solo un modello di cura equo ed efficace, ma anche una leva fondamentale per il futuro del Ssn".
LabNet è nata ufficialmente nel 2008, anche se le prime iniziative di standardizzazione della diagnostica molecolare nella leucemia mieloide cronica risalgono al 2006. Attualmente è articolata in quattro progetti: oltre alla leucemia mieloide cronica (LabNet Cml), leucemia mieloide acuta (LabNet Aml) dal 2016, neoplasie mieloproliferative Ph negative (JakNet) dal 2018 e dall’anno successivo sindromi mielodisplastiche (LabNet Mds). Si tratta di una rete di professionisti unica nel suo genere nel panorama italiano. Da un lato LabNet rende possibile una diagnostica d’eccellenza più precisa, uniforme e tempestiva, aiutando il clinico nella classificazione della malattia, nel suo monitoraggio e nelle decisioni terapeutiche. Dall’altro, l'elevata qualità delle procedure messe a punto e periodicamente convalidate può diventare un elemento portante di grandi progetti di ricerca clinica.
"In questi 20 anni abbiamo assistito a un’evoluzione straordinaria dell’ematologia: diagnosi sempre più precise e terapie mirate hanno aperto prospettive impensabili fino a poco tempo fa - puntualizza Giorgina Specchia, componente del Comitato scientifico di Ail - Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma -. A sostenere concretamente questo percorso sono anche iniziative come LabNet, promossa dal Gimema e co-finanziata da Ail, che garantiscono standard diagnostici elevati, offrendo ai pazienti un monitoraggio più accurato e tempestivo e percorsi di cura più appropriati. I benefici concreti riguardano infatti il sistema sanitario, che risulta più efficiente e in grado di ottimizzazione i costi, ma vi sono però anche grandi vantaggi per pazienti e caregiver, soprattutto in termini di minore mobilità e, al tempo stesso, di riduzione degli spostamenti per esami e terapie, con circa 500mila chilometri risparmiati ogni anno a migliaia di famiglie".
Il valore di questo modello organizzativo trova oggi crescente attenzione anche nei processi di programmazione sanitaria: l’appartenenza a LabNet è stata infatti utilizzata da Agenas tra i criteri per la selezione dei centri ematologici della Rete Nazionale Tumori Rari. In questa direzione si muove anche il Piano oncologico nazionale 2023-2027, che auspica l’inserimento nei sistemi sanitari regionali di reti specializzate di laboratori dedicate alla diagnostica avanzata in ematologia, a garanzia di efficacia ed economicità.
"Da diversi anni Teha ha intrapreso un percorso di ascolto e confronto con i principali stakeholder, a partire dalle società scientifiche e dai pazienti, sulle sfide organizzative per i tumori del sangue, che interessano circa mezzo milione di italiani e rappresentano il 10% di tutte le neoplasie. Tra le priorità di azione ci sono certamente la riorganizzazione e il potenziamento della complessa attività diagnostica – conferma Daniela Bianco, Partner, The European House - Ambrosetti e Responsabile Practice Health & Life Sciences, Teha Group -. Sarebbe indispensabile garantire un maggiore coordinamento tra le reti regionali e le reti di professionisti già organizzate e operative sul territorio nazionale, come LabNet, e supportare una sostenibilità nel tempo".
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