(Adnkronos) - Con l'ufficializzazione da parte della Rai della nuova formula di Sanremo Giovani e del relativo nuovo regolamento (che sarà online dal 7 agosto), il countdown dei passaggi ufficiali verso il festival 2027 entra nel vivo. Come da indiscrezioni riportate nelle scorse settimane dall'Adnkronos, i finalisti di Sanremo Giovani che si sfideranno il 18 dicembre in diretta su Rai1 saranno 6, di cui 3 provenienti dal concorso Area Sanremo e 3 dalla selezione della commissione musicale del festival guidata dal conduttore e direttore artistico Stefano De Martino. E il vincitore gareggerà direttamente tra i Big nel festival in programma al Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio .
Ai sei finalisti si arriverà attraverso un percorso di selezione che dalle candidature arrivate porterà, con una prima scrematura, a 60 artisti che saranno convocati per le audizioni dal vivo. Al termine delle audizioni il numero dei candidati passerà a 15 artisti di Sanremo Giovani, che andranno ad aggiungersi ai 15 artisti provenienti da Area Sanremo, per un totale di 30 giovani talenti. E qui si inserisce una prima importante novità: i 30 selezionati verranno sottoposti ad una "nuova fase di selezioni dal vivo, che si svolgeranno a Sanremo in due week end, alla presenza del direttore artistico Stefano De Martino", ha annunciato la Rai. Da queste audizioni usciranno i 6 finalisti, equamente suddivisi tra i due percorsi: tre provenienti da Sanremo Giovani e tre provenienti da Area Sanremo, che si sfideranno per la vittoria il 18 dicembre su Rai1. Ma, prima della sfida decisiva, un'altra novità: "i sei artisti avranno l'opportunità di farsi conoscere dal grande pubblico attraverso una speciale attività di promozione editoriale: si esibiranno infatti nel corso di altrettante puntate di un importante appuntamento televisivo di Prime Time su Rai 1, portando la propria musica sulla rete ammiraglia Rai in un contesto di straordinaria visibilità", anticipa ancora la Rai. Ma non è ancora chiaro se ad ospitare le esibizioni dei 6 finalisti sarà uno spin-off di 'Affari Tuoi' o un altro, nuovo, appuntamento. Forse qualche dettaglio in più arriverà dalla lettura del Regolamento, disponibile da venerdì.
Nel frattempo il lavoro di costruzione e scouting di Stefano De Martino va avanti. Complice l'investitura avvenuta nella finale di Sanremo 2026, il conduttore e direttore artistico ha iniziato a ragionare e ad applicarsi sul festival 2027 già da mesi, tra incontri con discografici, artisti e management ed apparizioni ad alcuni concerti che sono suonate come indizi di corteggiamenti per Sanremo. De Martino ha confessato il suo sogno di avere all'Ariston Vasco Rossi (che nel 2027 festeggia i 50 anni di carriera), è stato visto al concerto di Rosalia ed ad importanti festival estivi come il MiAmi, si è incontrato con Salmo in Sardegna (pare per tentare di coinvercerlo a partecipare in gara al festival). Lo stesso De Martino ha alluso con ironia alla possibile reunion dei Maneskin sul palco dell'Ariston dopo che la notizia ha cominciato a circolare. Inoltre si è vociferato di un tentativo di portare al festival Dua Lipa. Non meno popolate le indiscrezioni sulla possibile presenza al festival di alcuni dei suoi compagni di lavoro degli ultimi anni, tra 'Stasera tutto è possibile' e 'Bar Stella' su Rai2 e 'Affari Tuoi' su Rai1, a partire da Brenda Lodigiani e Herbert Ballerina. La strada verso il festival è ancora lunga ma la carne al fuoco è già molta.
Il prossimo passaggio ufficiale obbligato sarà il varo del Regolamento del festival 2027, da cui si capirà, per esempio, quale sarà il numero dei Big in gara (almeno quello auspicato, salvo deroghe dell'ultimora, spesso verificatesi negli ultimi anni). Il numero probabile varia nelle indiscrezioni dai 24 ai 26. Una cifra più contenuta delle ultime edizioni e coerente con una formula del festival che vedrà tutti i Big sul palco in ognuna delle cinque serate del festival e che introdurrà la nuova serata 'Performance' al venerdì, che servirà anche a selezionare il rappresentante italiano all'Eurovision Song Festival. E che regalerà al festival un terzo 'vincitore', oltre a quello della serata cover (prevista per il giovedì) e, naturalmente, a quello del festival, che chiuderà come sempre la kermesse.
Dal 5 agosto al 6 settembre torna il Mamatita Festival. Tra
Alghero, Villanova Monteleone, Putifigari, l'Argentiera, Tempio
Pausania, Osilo e Nuoro in scena cinquanta spettacoli e trenta
compagnie. In cartellone: Teatro Nucleo, Circo Madera, Théâtre
Circulaire, Teatro Necessario, Compagnia Samovar, Bottega Imata, Le
Pagliacce e la sezione Focus Spagna. E' la decima edizione della
prima rassegna in Sardegna di circo contemporaneo e spettacoli
viaggianti riconosciuta dal Ministero della Cultura e organizzata
dall'associazione Spazio T. Filo conduttore sarà il tema "Dieci
anni di reincanto".
(Adnkronos) - "Forte aumento delle infezioni da Cyclospora tra i viaggiatori di ritorno dal Messico". L'ultimo alert arriva dall'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa) qualche giorno fa. E segnala un fronte ulteriore che si aggiunge alla diffusa epidemia di infezioni intestinali causate dal parassita, registrata da inizio maggio negli Usa, con casi segnalati complessivamente in 45 stati secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc). E' solo una delle emergenze infettive dell'affollata estate 2026. La mappa che segnala i microrganismi in azione è globale e tocca più continenti: dalle Americhe all'Africa - dove nella Repubblica Democratica del Congo è in corso una delle più ampie e veloci epidemie di Ebola - fino all'Asia, che assiste al ritorno del Covid in Cina e a una stagione intensa di Dengue portata dalle zanzare, in particolare nello Sri Lanka, ma persino fino alle pendici dell'Himalaya in Nepal. E ancora la lebbra (in Florida) e i focolai sparsi di morbillo che stanno rimettendo in discussione in diversi Paesi lo status di zone libere dalla malattia.
La bella stagione si sta dimostrando impegnativa soprattutto per gli Usa, alle prese con diversi focolai. A cominciare appunto dall'anomalo picco di ciclosporiasi, infezione che causa una diarrea esplosiva. L'epidemia - la più grande finora rilevata in relazione a questo parassita - ha fatto registrare anche i primi 2 morti in Michigan, uno degli stati più colpiti con oltre 11mila casi segnalati e ricoveri che superano quota 190. Si tratta di evenienze rare, perché - come precisato dai Cdc - la ciclosporiasi in genere "non è una malattia letale". Ma la notizia dei 2 decessi (entrambi i pazienti presentavano patologie pregresse significative) irrompe nel mezzo di una situazione delicata che già a fine luglio accomunava almeno 9 stati Usa, Michigan compreso, i cui focolai sono stati collegati alla lattuga servita nei ristoranti Taco Bell, fornita da Taylor Farms e proveniente dal Messico centrale. Le indagini sono ancora in corso e, secondo il 'Washington Post', il problema potrebbe allargarsi ancora, se è vero che adesso anche in altri 6 stati i casi sarebbero stati ricondotti alla lattuga iceberg tritata proveniente dal Messico centrale, portando il totale a 15 (dopo Illinois, Indiana, Kansas, Kentucky, Michigan, Ohio, Oklahoma, Pennsylvania e Virginia Occidentale, ora anche Arkansas, Iowa, Missouri, Nebraska, New Hampshire e Carolina del Nord).
Sempre negli Usa si sono riaccesi i riflettori anche su una delle malattie infettive più antiche documentate nella storia, la lebbra. Sebbene sia oggi un'infezione rara, sta facendo registrare numeri in aumento in Florida. Secondo i dati sanitari statali, disponibili consultando il Rapporto sulla frequenza delle malattie soggette a notifica, da inizio 2026 all'8 luglio sono stati segnalati 17 casi, ma l'attenzione sulla malattia si era alzata già nel 2025, anno in cui si era registrato un picco di 36 casi (su 174 registrati in tutti gli Usa), che aveva superato la punta precedente di 29 osservata nel 2015. Fra i 36 pazienti dello scorso anno, riportano i media locali, si ritiene che 27 abbiano contratto l'infezione proprio in Florida. L'aumento, riporta 'Florida Today', si concentra principalmente nelle contee della Florida centrale, con quelle di Brevard, Lake, St Johns e Volusia che hanno rappresentato oltre il 50% dei casi, una quota definita sproporzionata rispetto alla popolazione che le abita. Quest'area, che si snoda lungo il corridoio dell'Interstate 4, un'importante autostrada, è nota anche per ospitare un animale portatore della malattia, l'armadillo a nove fasce, che finisce nuovamente sotto i riflettori.
Si tratta di un ulteriore alert estivo che si aggiunge, insieme all'allarme ciclosporiasi, a un annoso problema con cui gli Stati Uniti si stanno misurando ormai da diversi mesi: il prepotente ritorno del morbillo. In questo 2026 i casi hanno già toccato un record, registrando il dato più alto degli ultimi 35 anni e superando il precedente picco raggiunto proprio nel 2025. Secondo i dati al 30 luglio diffusi in questi giorni dai Cdc, le infezioni negli Usa hanno superato quota 2.370 nel 2026 coinvolgendo 45 giurisdizioni, con 37 nuovi focolai. E il 93% dei pazienti colpiti non era vaccinato. Nel 2025 i casi confermati erano stati in tutto 2.289. Un passo indietro nel controllo di una malattia che negli Usa è stata dichiarata eradicata nel 2000, status che ora è in bilico. E in questo contesto il segretario alla Salute Robert F. Kennedy jr, più volte finito alla ribalta delle cronache per affermazioni critiche verso i vaccini, ha esortato i genitori a vaccinare i propri figli durante un'accesa intervista alla 'Cnn'. Complessivamente, negli ultimi 2 anni si sono registrati negli Stati Uniti più casi di morbillo rispetto a tutto il resto del XXI secolo messo insieme. Prima del 2026, solo nel 1991 si era avuto un numero maggiore di infezioni in un singolo anno.
Spostandosi di oltre 10mila chilometri in un altro continente, l'Asia, si rischia invece l'incontro con una vecchia conoscenza: il Covid. Il virus Sars-CoV-2 sta infatti rialzando la testa in Cina, proprio il Paese dove a fine 2019 partì la pandemia più grave dei tempi moderni. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e oggi il virus non fa più paura come allora, ma intanto nel mese di luglio il gigante asiatico ha registrato un picco di casi che, per la prima volta quest'anno, ha riportato Covid-19 al primo posto fra le sindromi simili-influenzali, sopra l'influenza. I media cinesi riferiscono che nella settimana dal 13 al 19 luglio il tasso di postività ai test Covid nei pazienti con sintomi respiratori aveva raggiunto il 16,3%, con un aumento di 4,3 punti percentuali rispetto ai 7 giorni precedenti, e nella settimana dal 20 luglio il dato è cresciuto di altri 4 punti percentuali, arrivando al 20,3%. Il tasso di positività è risultato più elevato nelle province meridionali rispetto alle regioni settentrionali, e la fascia d'età più colpita va dai 15 ai 59 anni. Di positivo c'è che il Chinese Center for Disease Control and Prevention ha evidenziato che la maggior parte dei pazienti ha manifestato sintomi lievi. Secondo l'ultimo aggiornamento del Cdc cinese, dopo l'incremento delle scorse settimane l'attività virale si attesta ora su livelli moderati. La variante che circola è la NB.1.8.1.
Sempre sul versante orientale, si concentra in Asia anche l'allarme Dengue, con lo Sri Lanka che a luglio ha registrato il numero più alto di casi mensili dell'anno: 29.980. Nei primi 2 giorni di agosto ne sono stati segnalati altri 646. E in tutto il 2026 - come riporta il quotidiano locale 'The Morning' - il bilancio è di 86mila contagi, secondo l'ultimo rapporto pubblicato dall'Unità nazionale per il controllo della Dengue. Il rapporto ha censito anche 62 decessi correlati alla Dengue quest'anno, e si segnalano ben 137 aree ad alto rischio. Anche in Nepal, mentre si avvicina il picco stagionale di trasmissione, le infezioni di Dengue si sono diffuse già in 72 dei 77 distretti del Paese e stanno facendo registrare numeri significativi, con 2.025 casi confermati e 2 decessi accertati segnalati finora quest'anno. Le autorità sanitarie, riporta 'The Himalayan Times', hanno avvertito che la trasmissione della Dengue dovrebbe aumentare ulteriormente durante e dopo la stagione dei monsoni e hanno esortato le amministrazioni locali a rafforzare le misure di prevenzione e controllo. In partenza una campagna di 3 mesi per contrastare la proliferazione delle zanzare.
Ma c'è un'altra bandiera rossa nella mappa mondiale delle emergenze infettive di questa estate, ed è quella che più sta preoccupando le autorità internazionali. Sventola in Africa, nella Repubblica Democratica del Congo, alle prese da metà maggio con una grave epidemia di Ebola alimentata dal meno noto virus Bundibugyo, che ha fatto registrare casi anche nel vicino Uganda. L'Organizzazione mondiale della sanità il 17 maggio l'ha dichiarata un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale. E il contagio non si è ancora arrestato. Secondo l'ultimo aggiornamento con dati al 3 agosto, il bilancio nelle 5 province colpite - Haut-Uélé, Ituri, Nord-Kivu, Sud-Kivu e Tshopo - continua a salire (e l'Ituri rimane il principale epicentro): finora sono stati registrati complessivamente 3.874 casi confermati, con 1.751 decessi. In questo momento 717 pazienti sono in isolamento o ricoverati in ospedale, e si contano 749 persone guarite dall'inizio dell'epidemia. Il tasso di mortalità è stimato al 45,1%, mentre il tasso di tracciamento dei contatti ha raggiunto il 78,4%, come segnalato dal ministero della Comunicazione e dei Media della Rdc in un post su X. Gli sforzi per contenere la corsa del virus continuano.

(Adnkronos) - Abdul El-Sayed vincerà le primarie dei Democratici per il Senato in Michigan, secondo la Cnn, in quella che sarebbe un'importante vittoria per l'ala progressista del partito in primarie chiave per le chance del partito di riprendere il controllo della Camera alta del Congresso.
Donald Trump ha definito una "grande notizia per il Partito repubblicano" la vittoria del candidato progressista Abdul El-Sayed nelle primarie democratiche in Michigan per il seggio al Senato federale. Commentando il risultato su Truth Social, il presidente statunitense ha attaccato duramente El-Sayed, definendolo "un perdente comunista che odia gli ebrei e Israele", e ha sostenuto che la sua vittoria contro la deputata moderata Haley Stevens, sostenuta dall'establishment democratico, dimostri che "le politiche folli dei democratici diventeranno ancora peggiori". Trump ha inoltre affermato che, anche in questa occasione, "i sondaggi si sono dimostrati molto lontani dalla realtà", sottolineando come Stevens, a suo giudizio, abbia ottenuto un risultato migliore rispetto alle previsioni.
Il presidente è poi tornato ad attaccare l'integrità del sistema elettorale del Michigan, concentrando le sue critiche sui ritardi nello scrutinio nella contea di Wayne, che comprende Detroit. Trump ha definito Wayne County "una delle aree elettorali più corrotte degli Stati Uniti, se non del mondo", sostenendo, senza fornire prove, che vi vengano espressi "più voti che elettori" e ipotizzando l'arrivo all'ultimo momento di "false schede per corrispondenza".
Il tycoon ha quindi esortato gli elettori a sostenere il candidato repubblicano Mike Rogers alle elezioni di novembre, affermando che il Michigan deve diventare "troppo grande per essere truccato". Le accuse riecheggiano quelle già avanzate dopo le elezioni presidenziali del 2020, quando Trump contestò senza successo l'esito del voto nello Stato.

(Adnkronos) - Era dotato di un ordigno esplosivo e di un detonatore il drone individuato nella notte vicino a un Antonov ucraino, un aereo da trasposto, nell'aeroporto di Lipsia, in Germania. Lo hanno riferito fonti della sicurezza dopo che, poco prima della mezzanotte, è stato individuato il drone e dopo il conseguente stop, nella notte, alle operazioni di volo. All'agenzia Dpa le fonti hanno precisato che il drone è stato esaminato con l'impiego di tecnologia a raggi X. "Siamo al corrente dell'episodio su cui continuano a indagare le autorità tedesche", ha risposto alle domande su quanto avvenuto un ufficiale della Nato.
Un aereo che non è riuscito ad atterrare all'aeroporto tedesco di Lipsia si è invece "apparentemente scontrato" con un oggetto in volo mentre riprendeva quota. Lo ha confermato il ministero dell'Interno tedesco. Nonostante l'impatto, l'aereo è riuscito ad atterrare senza problemi all'aeroporto di Hannover, situato circa 200 chilometri a nord-ovest di questo hub militare utilizzato dall'esercito tedesco, dalla Nato e per il trasporto merci diretto in Ucraina, ha precisato il portavoce del ministero nel corso della consueta conferenza stampa del governo a Berlino.

(Adnkronos) - Diverse persone sono state accoltellate a Covent Garden a Londra e una persona, una donna di 47 anni, è stata fermata. Lo riportano i media britannici.
Secondo le notizie delle forze dell'ordine raccolte da Sky News, è accaduto tutto lungo Endell Street intorno alle 12.30 ora locale. E quattro uomini, di età compresa tra i 34 e i 52 anni, sono stati trovati sul posto della segnalazione di un accoltellamento con ferite da taglio.
A Covent Garden, dove è scattato l'allarme per quattro uomini con ferite da taglio, gli agenti "hanno sequestrato sul posto un paio di forbici". Lo ha reso noto la Polizia, come riporta Sky News, precisando - nonostante le indagini siano solo all'inizio - si ritiene quanto accaduto sia legato a problemi di salute mentale.

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(Adnkronos) - Il centrodestra presenterà anche al Senato l’emendamento alla legge elettorale presentato alla Camera per l’introduzione delle preferenze con una sola modifica per rafforzare maggiormente l’alternanza di genere, ivi compresi anche i collegi uninominali del Trentino Alto Adige.
E' terminato intanto l'incontro nella sede di Fratelli d'Italia a via della Scrofa tra gli sherpa del centrodestra sulla legge elettorale. L'incontro è stato chiesto da Forza Italia proprio per trovare un accordo sull'emendamento che sarà presentato dalla maggioranza al Senato.

(Adnkronos) - Virus e altri patogeni ibernati per secoli, anche per migliaia di anni. Conservati nello strato più antico dei ghiacciai, il cosiddetto permafrost: una sorta di 'castello incantato' delle fiabe, dove l'assenza di ossigeno e di luce può prolungare per tempi incredibili alcune forme di vita. Una 'banca del freddo' che ha intrappolato nel tempo tracce del passato, compresi microrganismi tutt'altro che graditi agli esseri umani. Insomma un mondo congelato che il cambiamento climatico, con l'innalzamento delle temperature che sta assottigliando sempre di più il permafrost, potrebbe riportare alla luce. E non possiamo essere sicuri che questi nemici invisibili riaffioreranno 'disinnescati'. Anzi. I ricercatori hanno persino coniato il termine 'virus zombie' per gli antichi patogeni Highlander che restano infettivi una volta usciti dallo stato di ibernazione. Non è solo un ipotesi.
Sebbene questo settore di ricerca al momento rappresenti ancora una piccola nicchia, alcuni lavori hanno dimostrato che si tratta di possibiilità fondate. In uno studio francese di qualche anno fa (università di Marsiglia e Aix en Provence) sono stati isolati nel permafrost della Siberia dei megavirus preistorici che si sono rivelati capaci di infettare organismi unicellulari come le amebe, ma non forme di vita più complesse. Mentre nel 2016, sempre in Siberia, un episodio accaduto fuori dai laboratori, a causa di una particolare ondata di calore, ha confermato le capacità di sopravvivenza di alcuni microrganismi: lo scongelamento della carcassa di una renna, morta decenni prima, ha liberato spore di antrace con conseguenze tragiche per la popolazione locale, culminate con la morte di un bambino.
Le ricerche di patogeni nei ghiacci, racconta all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Gianni Rezza, docente straordinario di Igiene all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, "hanno avuto impulso quando si studiava l'influenza Spagnola. Si studiavano i corpi congelati delle persone morte per il virus, isolando il patogeno conservato dal ghiaccio. Ovviamente non è detto che il virus rimanga vitale o intatto. Nel caso della Spagnola furono trovate sequenze di Dna e di Rna. Anche nel caso del gruppo francesce che scoprì i megavirus in Siberia i patogeni risultarono in grado di infettare solo le amebe, non l'uomo. Dal punto di vista scentifico, però, non possiamo escludere del tutto che un virus ibernato possa in qualche misura tornare vitale, replicarsi, infettare animali o anche l'uomo. E' una possibilità. Quanto probabile nessuno lo sa, allo stato attuale delle conoscenze".
Ovviamente, continua l'esperto, "se dovesse tornare vitale un virus che già circola, il morbillo per esempio, non cambierebbe molto". Quindi di che cosa dovremmo aver paura? "Di eventuali virus o batteri che hanno circolato in passato, che non circolano più adesso e contro i quali non abbiamo strumenti. Per assurdo, se un virus zombie del vaiolo, oggi eradicato, riemergesse, saremmo ancora in grado di difenderci perché abbiamo i vaccini a disposizione". Sono invece più temibili "microrganismi aggressivi responsabili di epidemie passate, contro i quali l'organismo umano non è attrezzato e la medicina non ha risposte". Insomma, una futura pandemia potrebbe arrivare dal freddo, non solo dai classici serbatoi come gli uccelli e gli animali selvatici. "Non è ovviamente un allarme", chiarisce Rezza. "Non possiamo dire: si scioglie il permafrost, allora l'umanità è in pericolo. Sarebbe irregionevole e irresponsabile. E' un'ipotesi da studiare, ma che non è campata in aria".
Al momento, però, le ricerche sul tema "non sono molte", riferisce l'epidemiologo. "Ci sono studi di nicchia. La questione è stata oggetto di ricerche specifiche da parte di pochi gruppi, e più a livello di curiosità che di lavori sistematici". Ora però, "appurato che il cambiamento climatico è assolutamente un dato di fatto - anche se quanto dovuto all'opera dell'uomo è al centro di una discussione in atto - una riflessione sulla necessità di approfondire queste tematiche va fatta. Quest'anno lo zero termico in Italia ha superato i 4.000 metri. Senza voler creare un allarme generalizzato o millantare certezze, se in alcune aree il riscaldamento globale ha un effetto tale da consumare il permafrost, è chiaro che la tematica merita più attenzione. Le poche ricerche che sono state condotte fino adesso sono state pionieristiche, è il momento di pensare a progetti più sistematici, sia da parte dei ricercatori che delle istituzioni che finanziano le ricerche".

(Adnkronos) - Fedez è tornato a casa dopo il ricovero in ospedale e si sta godendo le emozioni da papà tris al fianco della compagna Giulia Honegger. Il rapper ha condiviso uno scatto che ritrae i piedini del piccolo Edoardo Lupo, nato lo scorso 18 luglio, tra le braccia della mamma Giulia. Tuttavia, lo scatto ha scatenato una bufera sui social a causa di un dettaglio che non è passato inosservato.
Il neonato è in braccio alla mamma, ma nell'immagine si vedono solo le mani e le gambe della donna, oltre al fatto che indossa degli slip color carne. A un primo impatto, sembrebbe infatti - secondo quanto scrivono gli utenti sui social - che la compagna sia senza biancheria intima. Basta però osservare meglio lo scatto per notarli. Alla critica Fedez però ha preferito non replicare.
Fedez è tornato a casa lo scorso 23 luglio. Il rapper era stato ricoverato in Gastroenterologia dopo un episodio di sanguinamento. Nella serata di lunedì 20 luglio Fedez era arrivato in ambulanza al Pronto soccorso del Fatebenefratelli di Milano, l'ospedale dove nel 2023 era stato operato d'urgenza per il sanguinamento di alcune ulcere. Gli era stata salvata la vita, come lui stesso aveva raccontato uscendo dalla struttura e ringraziando medici e infermieri. Dopo un giorno di ricovero in Chirurgia, martedì 21 luglio sera l'artista ha lasciato il Fatebenefratelli per trasferirsi all'Humanitas. Poi il 23 luglio le dimissioni.

(Adnkronos) - Un cucciolo di ocelot del Parco Faunistico La Torbiera star del web. La parola cucciolo è entrata nella top ten dei trend di Google e le notizie associate fanno riferimento al piccolo felide, detto anche gattopardo americano, entrato in tendenza nelle ricerche di oggi.
Il Parco di Agrate Conturbia, in provincia di Novara, ha annunciato il lieto evento della nascita una decina di giorni fa con un post su Facebook. "Una nuova vita alla Torbiera - si legge - Con grande emozione siamo felici di condividere una splendida notizia: la nascita di un cucciolo di ocelot (Leopardus pardalis). Il nostro ocelot fa parte del programma europeo di conservazione (EEP), che coordina la gestione della popolazione ospitata negli zoo per preservarne la diversità genetica e contribuire alla tutela della specie nel lungo periodo. Ogni nuova nascita è quindi un importante traguardo per questo progetto!".
Dal Parco spiegano che "per il momento il piccolo trascorre le sue giornate al sicuro insieme alla mamma. In questi giorni sta iniziando ad esplorare il suo recinto e, con un po' di fortuna e pazienza, sarà possibile osservarlo durante la visita".
"Ogni nascita ci ricorda quanto sia importante il lavoro quotidiano svolto dagli zoo moderni nella tutela delle specie minacciate e nella salvaguardia della biodiversità. Benvenuto piccolo!", conclude La Torbiera.

(Adnkronos) - Primo morto per il batterio mangiacarne in Florida nel 2026. Il Dipartimento della Salute dello stato Usa ha segnalato un decesso da Vibrio vulnificus nella contea di Palm Beach, su un totale di 12 casi di infezione registrati al 30 luglio. L'anno scorso i casi erano stati 33 con 5 decessi, e nel 2024 ben 82 con 19 morti come ricorda il sito del Florida Department of Health. Della prima vittima di quest'anno i media locali riportano solo che si tratterebbe di una persona ottantenne.
Il tema finisce sotto i riflettori dell'infettivologo Matteo Bassetti. Il Vibrio vulnificus, spiega, è "un batterio che si può prendere quanto si nuota, che mangia la carne e agisce rapidamente". Il patogeno "vive in acque costiere calde e salmose, può entrare nel corpo attraverso piccoli tagli o consumo di frutti di mare crudi, progredendo rapidamente in un'infezione mortale". Infatti, "sebbene le infezioni da Vibrio vulnificus siano rare, sono molto pericolose, con una letalità del 20%", sottolinea il primario dell'Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova. "Il batterio può causare una fascite necrotizzante", ossia "un'infezione grave che distrugge rapidamente la pelle e i tessuti circostanti, diffondendosi direttamente nel sangue. In quelle aree, come la Florida, occorre evitare le acque costiere calde se si hanno ferite aperte o tatuaggi appena fatti e assicurarsi che tutti i frutti di mare siano cotti a fondo", raccomanda Bassetti.
L'infezione è sotto la lente anche delle autorità sanitarie europee. "Dopo la recente ondata di calore nell'Europa centrale, il rischio" di infezioni da batteri Vibrio "è aumentato rapidamente, raggiungendo livelli insolitamente elevati per questo periodo dell'anno", avvertiva a luglio l'Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. "Le temperature estive più calde possono creare condizioni favorevoli" per la proliferazione di questi patogeni "nelle acque costiere. Sebbene le infezioni rimangano relativamente rare in Europa, possono verificarsi a seguito dell'esposizione di ferite o del consumo di molluschi crudi o poco cotti". Per un'informazione in tempo reale sulle zone interessate, l'Ecdc ha pubblicato una versione aggiornata di 'Vibrio Viewer', uno strumento che prevede le aree marine con condizioni ambientali più propizie ai batteri Vibrio.

(Adnkronos) - “Avere dalla propria parte il Governo, il Comune di Roma, la Regione Lazio, conferma che c’è un sistema Italia e questo deve inorgoglire gli italiani. Si ragiona non solo di sport ma anche di economia. Dobbiamo essere uniti sempre. Se tu vuoi ospitare una Olimpiade e spero che Roma si candidi, nel 2036 o nel 2040, o fai mondiale di calcio, che è molto difficile, o fai quello di atletica che è globale più di tutti. Grazie anche al Coni e a Sport e Salute che saranno al nostro fianco per questa challenge impegnativa, ma molto stimolante”. Lo ha detto il presidente della Federatletica Stefano Mei in vista degli Europei di Birmingham, in programma dal 10 al 16 agosto, parlando del via libera del Governo alla garanzia del finanziamento per la candidatura di Roma ad ospitare i Campionati del mondo del 2029.
“Finanziamenti? Non voglio dare vantaggi ai nostri competitor, ma è un sostegno importante. L’indotto? Hanno applicato dei parametri in altre realtà e in questo raffronto una città come Roma, con la possibilità di unire una gita sportiva alla visita della città, si stima possa portare 1,5 miliardi di impatto economico”, ha aggiunto Mei che sulla candidatura di Roma per il 2029 o il 2031, ha spiegato: "E’ chiaro che abbiano optato per la doppia scelta, ma man mano che si avvicinava la scadenza si è aperta la strada del 2029, visto che nel 2032 l’Italia dovrà anche ospitare gli Europei di calcio. Gli Europei di atletica portano via molta energia a chi ci lavora e anche allo stadio e abbiamo ragionato, anche con Sport e Salute che era meglio il 2029. Tra l’altro penso che anche per i nostri campioni di Tokyo sia meglio per poter scendere in pista, in pedana, in strada in un mondiale in casa. Sarebbe un regalo per loro e ci ricambierebbero con un regalo altrettanto bello. Quindi la preferenza è per il 2029, ma se World Athletics dovesse sceglierci per 2031, siamo qua”, ha aggiunto Mei.
“Spero di partecipare ad un Mondiale in casa. E’ chiaro che è capitato a poche ore dalla partenza per gli Europei di Birmingham e ci ha assorbito moltissimo, abbiamo fatto un grandissimo lavoro, e devo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a mettere insieme il dossier, a creare un progetto sostenibile, credibile, adatto ad una manifestazione che ha solo, credo, le Olimpiadi come parametro. L’importanza dell’atletica nel programma olimpico la vediamo quando si va a Parigi e due terzi dell’incasso delle olimpiadi si fanno con l’atletica, che è la base di tutti gli sport, non è da sottovalutare. Avere la possibilità di provare ad ospitare i Mondiali di atletica esattamente 42 anni dopo Roma ‘87 non è un desiderio del presidente, ma di tutta l’atletica italiana. Poi non consideriamo che le ultime sei stagioni credo sia stato il periodo più fertile in termini di affermazioni dell’atletica italiana e credo che ci siamo meritati la possibilità”, ha aggiunto Mei.
“Devo ringraziare il Governo e in particolare i ministri dello Sport e delle Finanze perché hanno studiato attentamente il nostro progetto, hanno lavorato per cercare di riuscire a sostenerci e sono molto felice. Con queste legge del nucleo di valutazione una Federazione che incassa l’ok del governo è sicura di aver fatto un grande lavoro. Siamo certi che il progetto sia valido”, ha aggiunto Mei. “Poi non è che è finita li, magari. E’ vero che World Athletics ha considerato il nostro budget uno ‘strong budget’ ma andiamo a scontrarci con Londra, dove non è che lo sport sia l’ultima ruota del carro, con Monaco, che ha tradizioni straordinarie nello spot in Europa, e starei attento anche a Nairobi, paese emergente, da anni nel medagliere e in cima alle liste, dominava nel mezzofondo e si è allargato ad altre specialità, un Paese dell’Africa dove sono mai stati ospitati campionati del mondo, e io non mi fido, sono conscio della nostra forza ma anche di chi abbiamo di fronte”.
Parlando poi degli Europei di Birmingham il numero uno federale ha spiegato: “Abbiamo lavorato in queste settimane su tanti fronti però mi sembrava giusto sottolineare il momento straordinario della nostra atletica e il fatto storico che andremo agli Europei di Birmingham con 130 atleti, la squadra è enorme. Siamo più degli atleti britannici, ma credo si debba riconoscere agli atleti italiani, e quindi ai tecnici e alle società il grande lavoro che stanno facendo sul territorio, sicuramente aiutati dalla politica di questa stagione ma lo stanno facendo con sempre più difficoltà a reperire gli impianti, per i costi e anche per il clima. Sono molto fiero del lavoro delle nostre società sul territorio e mi sembrava giusto consentire a tutti i ragazzi che lo hanno meritato di partecipare. Sono molto orgoglioso di portare a Birmingham 130 atleti viste le due rinunce di Filippo Tortu e Marta Zenoni in via di recupero dai rispettivi problemi fisici. Sono quindi 130 gli azzurri in partenza per gli Europei in Gran Bretagna”.
“Andiamo a Birmingham con le ambizioni giuste, il ricordo immediato è Roma 2024, dicevano che era facile vincere 24 medaglie, viene tutto meglio gareggiare in casa e sicuramente Roma è stata irripetibile, ma la squadra a Birmingham è una squadra forte, nei numeri e nella qualità. Io guardo ai finalisti e poi guarderemo il medagliere, abbiamo ambizioni, non solo di vincere il medagliere, nel senso che questa volta tocca alla Gan Bretagna il ruolo da favorita, andiamo nella tana del lupo, anzi del leone in questo caso. Ma sono certo che come abbiamo fatto in Polonia nel 2023 o a Madrid nel 2025 daremo battaglia come squadra, poi è sempre meglio vincere tante medaglie, ma dietro c’è un grande movimento che sta crescendo. Una spedizione che spero essere storica”, ha spiegato Mei che sul numero di medaglie non si sbilancia. “Partendo da Spalato, un campionato d’Europa non in un anno Olimpico, dove erano 12 medaglie, non dico sia facile ma ci sono buone possibilità si migliori il bottino, la cosa migliore sarebbe tra 12 e 24 medaglie, quindi 18. Penso che sarà una spedizione molto positiva ma consideriamo che andiamo in kermesse importante ma non è l’anno olimpico”, ha proseguito Mei che sottolinea come “Roma sarà irripetibile come numeri. Aver fatto in casa gli Europei ha dato un vantaggio e questo aiuta. Un uomo e una donna che posso essere la sorpresa? Tanti atleti possono aspirare a vincere è difficile trovare una sorpresa, ma io direi Pernici per gli uomini e Saraceni per le donne come sorprese. Furlani? Aveva iniziato la stagione straordinariamente poi ha avuto un problema muscolare, il primo, e credo abbia un po’ timore. Nel frattempo è esploso Inzoli, significa che i risultati portano risultati. Hai un punto di riferimento e cerchi di migliorare. Penso anche al triplo con Biasutti”.

(Adnkronos) - Un 45enne è stato fermato dalla polizia perché gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia aggravati, nonché del femminicidio e dell’occultamento del cadavere della ex compagna 36enne commesso a Torino la notte tra il 9 e il 10 luglio. L'omicidio è avvenuto in un appartamento nel quartiere Barriera di Milano dove la donna, a seguito della fine della loro relazione, si era trasferita con il figlio minorenne. L’uomo è stato rintracciato questa mattina nella sua abitazione di Torino.
Il cadavere della vittima era stato trovato la sera del 20 luglio nell’appartamento dove la donna viveva avvolto in un lenzuolo e posizionato all’interno del contenitore del letto matrimoniale, a seguito di una segnalazione di un amico della donna, che non avendo più sue notizie da circa dieci giorni, si era recato nell’abitazione. Entrato in casa, utilizzando un mazzo di chiavi che gli erano state consegnate dal proprietario dell’immobile, sentendo un forte odore, era uscito dall’appartamento e aveva contattato la polizia che aveva rinvenuto il corpo della 36enne.
La successiva autopsia aveva rilevato che la causa della morte della donna era un severo politraumatismo cranico e una compressione violenta di bocca e collo, compatibile con una morte per asfissia meccanica, e che il decesso era da ricondurre, indicativamente, a circa dieci giorni prima il ritrovamento del cadavere. La sera stessa del rinvenimento del corpo senza vita della donna era stato rintracciato nella sua abitazione l’ex compagno, di origine polacca, in compagnia del figlio minorenne.
L’uomo, negando qualsiasi coinvolgimento del delitto, era caduto più volte in contraddizione sugli ultimi momenti in cui aveva visto la donna. Incoerenze che avevano portato titolare delle indagini a indagarlo per omicidio. Nei giorni a seguire la Squadra mobile di Torino ha ricostruito gli ultimi giorni in vita della vittima, fino al 10 luglio quando la donna non aveva più avuto contatti con alcuno né era stata più vista. Gli accertamenti, condotti con l’ascolto di numerosissimi testimoni che conoscevano la vittima, con l’analisi dei tabulati di diverse utenze telefoniche, e l’esame delle registrazioni dei sistemi di video sorveglianza presenti vicino all’abitazione della donna hanno portato al fermo dell’uomo per l’omicidio dell’ex compagna. Il movente sarebbe da ricondurre dalla mancata accettazione da parte dell’uomo della fine della relazione con la donna. Come riferito da molti testimoni che conoscevano la coppia, il 45enne - che non aveva accettato la fine della relazione voluta dalla donna - aveva sempre tentato di opporsi cercando di mantenere un continuo controllo sulla vittima.

(Adnkronos) - "Ogni anno il mio corpo torna a essere una notizia". Georgina Rodriguez ha condiviso un lungo messaggio per rispondere alle critiche sul fisico ricevute dopo la diffusione di alcune sue foto in bikini scattate in barca.
La compagna di Cristiano Ronaldo ha mostrato le sue forme e ha voluto lanciare un forte messaggio di body positivity: "Il mio corpo cambierà, come cambia quello di tutte le donne. E spero che continui a farlo per molti anni ancora, perché significherà che continuo a vivere", ha esordito la showgirl.
Georgina, madre di sei figli, tre dei quali sono bambine che "un giorno diventeranno grandi donne", ha spiegato di voler trasmettere loro, insieme a 'Cris', "di cui sono profondamente orgogliosa per i valori che trasmette come padre e come uomo", un insegnamento importante: "Il valore di una persona non può mai dipendere da un aspetto fisico né dall’opinione di persone sconosciute".
Dopo la pubblicazione delle immagini in barca, Rodriguez ha raccontato di aver visto "ogni tipo di commento": "Alcuni hanno espresso giudizi sul mio corpo, altri mi hanno difesa". Una situazione che, secondo lei, si ripete ogni estate e che l’ha portata a confidarsi con il futuro marito ( i due dovrebbe sposarsi il prossimo weekend a Madeira, ndr). Cristiano Ronaldo le avrebbe detto: "Tu non vivi della tua immagine. Tu vivi di ciò che sei. Una donna perfetta. Bella, con un fisico stupendo, madre, una brava persona, di successo e che vive la vita con amore".
E in conclusione la showgirl si è posta una domanda: "Dove si trova lo standard? Chi decide quale sia il corpo ‘giusto’? Davvero continuiamo a pensare che la felicità abbia una taglia?". Per Georgina l’allenamento non è mai stato una battaglia contro il peso, ma un modo per prendersi cura di sé e della sua salute mentale: "Mi alleno perché mi rende felice. Perché mi appassiona. Mi dà salute, serenità mentale, disciplina, energia e benessere".
Infine, Rodriguez ha ribadito il suo rapporto con il corpo: "Amo le mie curve. Amo la libertà di vivere nel corpo che scelgo. Nel corpo che mi sostiene, che mi ha permesso di abbracciare, creare vita, cadere e rialzarmi. Un corpo che merita rispetto, amore e gratitudine in ogni sua versione".

(Adnkronos) - Ora è ufficiale. Gianfranco Zola torna a vestire l’Azzurro ed entra nel Club Italia con il ruolo di coordinatore dei progetti delle attività giovanili. Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, e quello del Club Italia, Claudio Ranieri, lo hanno fortemente voluto per completare i quadri della struttura federale che sovrintende alla gestione e allo sviluppo di tutte le rappresentative azzurre, condividendone la scelta con il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, di cui Zola continuerà a essere vice presidente vicario. L'arrivo dell'ex fantasista azzurro va a completare la squadra composta dal nuovo presidente federale insieme al ct Roberto Mancini e al dt Claudio Ranieri per dare maggiore forza alle attività giovanili.
Artefice della ‘riforma’ che porta il suo nome, piattaforma programmatica che ha stimolato l’impiego di giovani calciatori in Serie C, Zola (vanta in azzurro 35 presenze e 10 reti da calciatore) e avrà un campo di azione ampio e si concentrerà sulla costruzione della filiera delle rappresentative giovanili, assieme al coordinatore tecnico Maurizio Viscidi.
“Il suo carisma, la sua preparazione e il suo impegno verso i giovani mostrato in questi anni in Lega Pro rappresentano la base migliore per costruire il nostro futuro -ha detto il presidnete della Figc Malagò- lo ringrazio perché ha accettato con entusiasmo, disponibilità e responsabilità. Con Ranieri, Mancini e Zola vogliamo costruire una nuova prospettiva per il calcio italiano”.
“Ringrazio il presidente Malagò per avere pensato a me in questo ruolo -ha aggiunto Zola- a dimostrazione della bontà del progetto portato avanti in Lega Pro con la struttura interna, con i club e con la governance di cui faccio parte. Mi metto a disposizione del movimento azzurro con soddisfazione, slancio e senso del dovere, rivolto soprattutto allo sviluppo e alla crescita dei nuovi talenti italiani”.

(Adnkronos) - Milly Carlucci si prepara al varo di una edizione di 'Ballando con le Stelle', il cui il tasso di innovazione sarà decisamente più alto delle ultime stagioni. Il passaggio a Mediaset di Selvaggia Lucarelli ha indotto la conduttrice ad un ripensamento della giuria che va oltre la mera sostituzione della giurata uscente. Secondo rumors sempre più insistenti il ricambio riguarderebbe due poltrone da giudice: oltre a Selvaggia, dovrebbe lasciare le 'palette' per il voto anche Fabio Canino. E a loro posto, sarebbero in arrivo Barbara D'Urso, già protagonista da concorrente l'anno scorso, e Alberto Matano, il conduttore de 'La Vita in Diretta' che da diverse stagioni ricopriva per 'Ballando' il ruolo di giudice da bordocampo, con il potere di assegnare un 'tesoretto' in grado di influenzare la gara, anche confutando le scelte della giuria. Confermatissimi nella giuria, invece, saranno la presidente Carolyn Smith e i due decani Guillermo Mariotto e Ivan Zazzaroni.
Nel caso in cui Matano accettasse il passaggio in giuria, si aprirebbe anche la successione per il ruolo di giudice a bordo campo, dove non è escluso che venga introdotta una staffetta tra personaggi diversi. Tra i nomi più gettonati circolati in questi giorni per il giudice 'a latere' che assegna il 'tesoretto', c'è quello dell'agente televisivo Lucio Presta, che vanta un passato da ballerino e che tra fine anni '70 e inizi anni '80 ha ballato negli show di personaggi del calibro di Raffaella Carrà, Heather Parisi e Renato Zero.
Sul fronte dei concorrenti, ieri Milly Carlucci ha annunciato sull'account Instagram del programma che "il cast è chiuso": "Tra poco sveliamo i nomi di tutti i maestri e di tutti i protagonisti di questa edizione. Poi ci sarà l'annuncio finale della giuria", ha detto Milly in un video. E le parole della conduttrice hanno dato nuovo slancio alle indiscrezioni, che già tengono banco da diverse settimane, tra ipotesi più o meno credibili.
I nomi più ricorrenti e accreditati sono quelli di: Aurora Ramazzotti, la figlia d'arte di Eros e Michelle Hunziker; Noemi Bocchi, compagna dell'ex capitano della Roma, Francesco Totti; l'attrice di origini ucraine Anna Safroncik; l'ex calciatore Alessandro Matri (che scenderebbe in pista due anni dopo la moglie, Federica Nargi); l'attore e modello siciliano Simone Susinna; l'ex 'prete influencer' Alberto Ravagnani che ha deciso di lasciare il sacerdozio. Un discorso a parte merita il nome di Fabio Canino, fino alla scorsa edizione giurato del programma, che Milly avrebbe invitato a cimentarsi nella gara. Un concorrente della 'famiglia' del programma, come è stato l'anno scorso per Paolo Belli. E proprio intorno a Belli aleggia un'altra incognita che riguarda la definizione del cast. Dopo la partentesi da concorrente, il conduttore-cantante dovrebbe tornare nel suo ruolo di spalla di Milly nella diretta del programma. Ma la cancellazione di tutti i suoi impegni professionali dopo il tragico incidente in bicicletta in cui ha perso la vita il 14 luglio scorso un uomo di 41 anni, ha generato dubbi sulla sua presenza nello show di Rai1.

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(Adnkronos) - Via i caselli, via le barriere fisiche, ma il pedaggio rimane. Si chiama free flow, o pedaggio a flusso libero, e in Italia si sta diffondendo con l'introduzione in alcune tratte autostradali: A33 - autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo); A36 - Pedemontana Lombarda; A59 - tangenziale di Como; A60 - tangenziale di Varese; raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari (Corda Molle). Il vantaggio maggiore è l'eliminazione delle code ai caselli autostradali ma occorre fare attenzione perché il mancato pagamento potrebbe costare fino a 344 euro e il ritiro di 2 punti dalla patente.
Attualmente il sistema free flow occupa meno di 200 chilometri su un totale di oltre 6.000 chilometri di autostrade a pagamento ma la sua diffusione è in progressione, anche se si procede lentamente per i dubbi legati al sistema di pagamento. Ora chi ha uno strumento come il Telepass non ha problemi perché l'importo viene addebitato direttamente ma per gli altri automobilisti la procedura è più articolata dal momento che è necessario effettuare il pagamento attraverso un'app dove l'automobilista si deve registrare, entro 15 giorni. In alternativa potrà recarsi in punti fisici convenzionati. Chi non paga entro il termine riceverà a casa un sollecito formale di pagamento e, oltre al pedaggio, l'automobilista dovrà versare anche le spese di accertamento e di recupero crediti. Chi ignora la lettera, poi, rischia di vedersi ritirare di 2 punti dalla patente, perché la pratica viene trasmessa alla polizia stradale trasformandosi in una sanzione amministrativa, e dovrà pagare fino a 344 euro da sommare al pedaggio più le spese di notifica.
Il guidatore dovrà quindi fare attenzione ai segnali stradali: il sistema free flow prevede il passaggio sotto portali hi-tech, dotati di sensori e telecamere, che leggono la targa del veicolo e calcolano l'importo dovuto in base alla tratta percorsa. Secondo l'Automobil club der Schweiz in molti Paesi europei i pedaggi autostradali "vengono riscossi sempre più spesso per via elettronica, anche sulle tratte a flusso libero". Il sistema è attualmente attivo su queste tratte autostradali: in Italia sulla A36 Cassano Magnago - Lomazzo & Lomazzo - Lentate sul Seveso, A60 Gazzada - Vedano Olona, A59 Grandate - Acquanegra, A33 Marene - Rocca Schiavino; in Spagna sulla A636 nei Paesi Baschi (Beasain - Bergara); in Francia sulla Autostrada A79 nel dipartimento di Allier (Francia centrale), A13/14 Parigi - Normandia, A4 Saarbrücken - Metz, uscita n. 36 Boulay; in Portogallo esiste "una rete relativamente ampia di autostrade a pedaggio elettronico".

(Adnkronos) - La Direzione Sanitaria dell'Azienda Ospedaliera di Perugia comunica che il paziente di 58 anni, residente nel Lazio, ricoverato a seguito del grave incidente stradale avvenuto domenica scorsa lungo la strada Terni-Rieti, "è attualmente sottoposto alla procedura di accertamento di morte presso la Terapia Intensiva".
"Il paziente - si legge nella nota - aveva riportato un gravissimo trauma cranico. In considerazione dell'evoluzione del quadro clinico, è stata avviata la procedura di accertamento di morte come da normativa vigente, il cui completamento è previsto nel tardo pomeriggio di oggi".

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