
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, parlando a margine di Atreju, spiega a che potrebbe servire la tassa sui piccoli pacchi."A che punto siamo? Abbiamo il tavolo di confronto con tutte le associazioni che rappresentano questo straordinario emblema del comparto del Mimit, a cui potremo dare conforto con le misure appena annunciate dalla Commissione europea su nostra esplicita richiesta, cioè quello di un dazio alla Dogana anche per i pacchi di piccolo valore - dice il ministro Urso -. Parliamo di un''invasione di cavallette cinesi' che stanno mettendo a dura prova il sistema produttivo della moda e dell'abbigliamento europeo, tra l'altro traendo in inganno i consumatori".
"Con la misura che è in discussione nella legge di bilancio, che si aggiunge ai dazi predisposti alla frontiera della Commissione europea, si introduce la piccola tassazione per la consegna di pacchi che provengono dalla Cina, non certo quelli che vengono realizzati e prodotti nella nostra Europa, necessaria per contrastare questo fenomeno gigantesco che cresce ogni giorno di più chiamato ultra fast fashion che deriva anch'esso dai dazi che il governo americano ha posto ad alcuni prodotti cinesi che, non potendo più entrare o avendo difficoltà a entrare nel mercato americano, si dirigono come un'invasione sul mercato europeo e noi dobbiamo contrastare questa concorrenza", conclude Urso.

Un anziano di 91 anni ha perso la vita nel Cagliaritano, è stato travolto mentre attraversava sulle strisce pedonali. L'incidente è avvenuto vicino al cimitero di Monserrato a Cagliari. Alla guida dell'auto c'era un ventenne. Il personale del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'anziano, mentre il giovane è stato accompagnato in stato di choc all'ospedale Santissima Trinità di Cagliari.
I rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente mortale sono stati effettuati dai carabinieri della Compagnia di Quartu Sant’Elena.

Domenico Giordano, spin doctor e consulente di comunicazione politica per Arcadia, agenzia di cui è anche amministratore, analizza il "video in cui John Elkann tranquillizza i tifosi bianconeri che mai e poi mai venderà la Juve". Il filmato "è stato pubblicato sull'account X e sulla pagina Facebook della Juventus (al momento non su Instagram), che conta 46 milioni di follower".
"Dopo meno di 3 ore le visualizzazioni sono poco più di 400mila (nulla quindi di straordinario), ma i commenti al post sono per l'83% negativi" calcola Giordano.

La Lazio trova una vittoria importante e quasi eroica al Tardini, per 0-1 con il Parma, finendo la gara in nove uomini, per le espulsioni di Zaccagni nel primo tempo e di Basic nel secondo. A decidere la sfida la rete di Noslin, da poco entrato, all'82' con la formazione di Cuesta con due uomini in più. La squadra di Sarri con questo successo sale a 22 punti, mentre è delusione profonda sulla panchina del Parma che resta a 14 punti in classifica. Sarri per la sfida del Tardini schiera un tridente composto da Cancellieri, Castellanos e Zaccagni, con Cataldi in regia e sugli esterni bassi Marusic a destra, Pellegrini sulla sinistra. Cuesta, invece, punta su Pellegrino prima punta supportato da Oristanio e Benedyczak.
Parte bene la Lazio e al 4' arriva la conclusione di Cancellieri ma Corvi salva i suoi con un ottimo riflesso. Il Parma risponde al 13' con un tiro potente di Bernabè ma Provedel respinge con i pugni. Ancora gialloblu al 14' con una girata acrobatica di Pellegrino che termina alta. Al 16' è incredibile il salvataggio sulla linea di Estevez. Sulla punizione di Basic, Marusic devia in porta ma il giocatore del Parma salva tutto mandando la palla in angolo. La squadra di Sarri prova ad alzare i ritmi e al 29' su punizione ci prova Basic il tiro a giro termina di poco a lato. Ancora Basic pericoloso al 39' ma Corvi si oppone ancora. Al 42' Cancellieri gira al volo ma il pallone termina alto. Al 42' la gara cambia con l'espulsione di Zaccagni per un intervento duro su Estevez, l'arbitro Marchetti vede il piede a martello e estrae il rosso.
Sarri risistema la squadra nell'intervallo, mentre il Parma cerca di accelerare con l'uomo in più e al 48' Pellegrino prova la girata in area che Provedel non trattiene ma Romagnoli allontana. Al 50' proteste della Lazio per un contatto Valenti-Cancellieri, ma Marchetti lascia continuare. Al 66' proteste anche per il Parma con Bernabé toccato da Pellegrini mentre calciava, ma l'arbitro non interviene nonostante il parapiglia che si genera in area. Al 77' altra espulsione in casa Lazio. Marchetti estrae il rosso diretto per Basic per una reazione su Estevez.
Sarri manda in campo Provstgaard, Dele-Bashiru e Noslin e proprio l'attaccante all'82' porta in vantaggio, inaspettatamente la Lazio: Noslin sfrutta un errore di Valenti su lancio di Cataldi, supera Corvi in uscita ed insacca il gol dello 0-1. La squadra di Cuesta, quasi incredula, si getta in avanti e all'85' potente conclusione dal limite di Estevez ma Provedel con un gran riflesso mette in angolo. All'87' Parma ancora in avanti con la rovesciata di Pellegrino che esce di poco. I gialloblu mandano tutti in avanti a saltare nei minuti finali, Djuric ha l'ultima possibilità di testa al 95' ma manda sul fondo con la Lazio che regge l'urto e porta a casa tre punti che la portano all'ottavo posto.

La Lazio trova una vittoria importante e quasi eroica al Tardini, per 0-1 con il Parma, finendo la gara in nove uomini, per le espulsioni di Zaccagni nel primo tempo e di Basic nel secondo. A decidere la sfida la rete di Noslin, da poco entrato, all'82' con la formazione di Cuesta con due uomini in più. La squadra di Sarri con questo successo sale a 22 punti, mentre è delusione profonda sulla panchina del Parma che resta a 14 punti in classifica. Sarri per la sfida del Tardini schiera un tridente composto da Cancellieri, Castellanos e Zaccagni, con Cataldi in regia e sugli esterni bassi Marusic a destra, Pellegrini sulla sinistra. Cuesta, invece, punta su Pellegrino prima punta supportato da Oristanio e Benedyczak.
Parte bene la Lazio e al 4' arriva la conclusione di Cancellieri ma Corvi salva i suoi con un ottimo riflesso. Il Parma risponde al 13' con un tiro potente di Bernabè ma Provedel respinge con i pugni. Ancora gialloblu al 14' con una girata acrobatica di Pellegrino che termina alta. Al 16' è incredibile il salvataggio sulla linea di Estevez. Sulla punizione di Basic, Marusic devia in porta ma il giocatore del Parma salva tutto mandando la palla in angolo. La squadra di Sarri prova ad alzare i ritmi e al 29' su punizione ci prova Basic il tiro a giro termina di poco a lato. Ancora Basic pericoloso al 39' ma Corvi si oppone ancora. Al 42' Cancellieri gira al volo ma il pallone termina alto. Al 42' la gara cambia con l'espulsione di Zaccagni per un intervento duro su Estevez, l'arbitro Marchetti vede il piede a martello e estrae il rosso.
Sarri risistema la squadra nell'intervallo, mentre il Parma cerca di accelerare con l'uomo in più e al 48' Pellegrino prova la girata in area che Provedel non trattiene ma Romagnoli allontana. Al 50' proteste della Lazio per un contatto Valenti-Cancellieri, ma Marchetti lascia continuare. Al 66' proteste anche per il Parma con Bernabé toccato da Pellegrini mentre calciava, ma l'arbitro non interviene nonostante il parapiglia che si genera in area. Al 77' altra espulsione in casa Lazio. Marchetti estrae il rosso diretto per Basic per una reazione su Estevez.
Sarri manda in campo Provstgaard, Dele-Bashiru e Noslin e proprio l'attaccante all'82' porta in vantaggio, inaspettatamente la Lazio: Noslin sfrutta un errore di Valenti su lancio di Cataldi, supera Corvi in uscita ed insacca il gol dello 0-1. La squadra di Cuesta, quasi incredula, si getta in avanti e all'85' potente conclusione dal limite di Estevez ma Provedel con un gran riflesso mette in angolo. All'87' Parma ancora in avanti con la rovesciata di Pellegrino che esce di poco. I gialloblu mandano tutti in avanti a saltare nei minuti finali, Djuric ha l'ultima possibilità di testa al 95' ma manda sul fondo con la Lazio che regge l'urto e porta a casa tre punti che la portano all'ottavo posto.

Si aggiunge una nuova targa nella 'Walk of Fame' del Festival di Sanremo. Alla posa della targa, in via Matteotti, dedicata al brano vincitore del Festival 2025, 'Balorda Nostalgia' di Olly, insieme al sindaco di Sanremo Alessandro Mager e dell'assessore al turismo Alessandro Sindoni c'era anche il conduttore e direttore artistico Carlo Conti - immortalati nelle foto postate sul profilo Instagram del Comune ligure - oggi presente alla conferenza stampa di 'Sarà Sanremo', in onda domani in prima serata su Rai1.

"Tachicardia, respiro corto, mal di testa, sangue, febbre, pianti, panico". Comincia così il racconto di Valentina Barbieri che è tornata sui social dopo il ricovero in ospedale. La comica e volto noto del GialappaShow era stata trasportata al pronto soccorso d'urgenza dopo aver accusato un malore, per poi scoprire che si trattava di "anemia".
Al suo fianco, il compagno Thomas che, secondo quanto ha raccontato Barbieri "se lo aspettava". "Aveva capito fin da subito - ha spiegato la comica - che non sarebbe stata una semplice visita e così, di nascosto, aveva già preparato uno zaino con l’essenziale: un pigiama e qualcosa per lavarmi".
Barbieri ha confidato le sue paure: "Io pensavo solo: perché a me? Che cosa mi sta accadendo? Mi sentivo inerme. Ero in preda al terrore, che sfogavo continuamente col pianto. Da lì sono iniziati questi 13 giorni in ospedale". "13 giorni di preoccupazione, di rassegnazione, 13 giorni di cure e di amore. 13 giorni di sveglie alle 6 del mattino con il classico: 'dobbiamo fare il prelievo' (e potete immaginare quanto suoni bene dirlo ad un’inguaribile agofobica)".
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Poi, la ripresa: "Una delle cose che mi ha emozionata di più è stata, dopo giorni, sentirmi stabile sulle mie gambe, sentirmi rinascere, piano piano". La comica ha raccontato di essere stata dimessa dall'ospedale ma di aver bisogno di riposo: "Non vi nego che ho ancora paura. Quello che mi è successo è stato forte. Ora sono fuori, ma devo stare a riposo per riprendermi al meglio. Dovrò fare altri accertamenti, ma sono fiduciosa".
E ha concluso ringraziando tutte le persone che le sono state accanto in questi lunghi 13 giorni: "Ringrazio il mio ragazzo, le nostre famiglie, i medici, gli infermieri, i donatori. Mi ritrovo a scrivere tutto questo con le lacrime agli occhi, ma ci tenevo ad esprimere la mia enorme gratitudine nei vostri confronti. Vi assicuro che mi avete inondata di amore. Ho ricevuto messaggi da chiunque, scusate se non sono riuscita a rispondere a tutti. Il vostro affetto é prezioso e non lo dimenticherò mai".

Mattia Zaccagni e Toma Basic espulsi in Parma-Lazio. Oggi, sabato 13 dicembre, il capitano e il centrocampista biancoceleste hanno rimediato due cartellini rossi diretti nella sfida del Tardini, valida per la 15esima giornata di Serie A. Zaccagni è stato espulso per una brutta entrata a centrocampo su Estevez. Succede tutto sul finire del primo tempo, quando al 42' l'attaccante della Nazionale interviene in scivolata sul centrocampista ducale.
L'intervento di Zaccagni però è scomposto, con il piede a martello e considerato pericoloso dall'arbitro Marchetti, che non esita a estrarre il cartellino rosso. La Lazio rimane quindi in dieci uomini nella sfida del Tardini, valida per la 15esima giornata di Serie A.
Nella ripresa arriva invece il rosso per Basic. Al 78', nelle fasi finali del match e con il risultato ancora fermo sullo 0-0, il centrocampista croato duella ancora una volta con Estevez a centrocampo che lo spinge. Basic a quel punto allarga il gomito e colpisce, seppur in maniera lieve, il giocatore del Parma, che cade a terra. Anche in questo caso Marchetti non ha dubbi ed estrae il cartellino rosso per condotta violenta, ammonendo anche il mediano dei ducali, e con la Lazio che conclude la gara quindi in nove uomini.

Mattia Zaccagni espulso in Parma-Lazio. Oggi, sabato 13 dicembre, il capitano biancoceleste ha rimediato un cartellino rosso diretto per una brutta entrata a centrocampo su Estevez. Succede tutto sul finire del primo tempo, quando al 42' l'attaccante della Nazionale interviene in scivolata sul centrocampista ducale.
L'intervento di Zaccagni però è scomposto, con il piede a martello e considerato pericoloso dall'arbitro Marchetti, che non esita a estrarre il cartellino rosso. La Lazio rimane quindi in dieci uomini nella sfida del Tardini, valida per la 15esima giornata di Serie A.

Tra Andrea Delogu e Nikita Perotti spunta... Fabio Fognini. A poche ore dalla seconda semifinale di Ballando con le stelle, in onda stasera sabato 13 dicembre su Rai 1, l'ex tennista ha inscenato un siparietto social insieme alla coppia più discussa e amata dell'edizione. Fognini ha infatti pubblicato un selfie con Delogu, con una descrizione che lascia poco spazio ai dubbi: "Non essere geloso Nikita" e aggiungendo 'Cuoricini' dei ComaCose come colonna sonora.
Non è la prima volta che Fognini 'punzecchia' Delogu dopo che la stessa conduttrice aveva dichiarato i suoi sentimenti per il maestro di ballo[1]. Delogu, alla vigilia della semifinale di Ballando con le stelle, aveva infatti raccontato sui social il rapporto "umano e vero" nato con Perotti, precisando però che tra loro non c'è una relazione e che non intende definire il legame con un’etichetta "da banalizzare" sui social.
Durante le prove del programma, mentre Delogu lo inquadrava in una storia Instagram, Fognini ha così colto l’occasione per prenderla in giro, lanciando 'bacini' verso la telecamera. Per aggiungere legna sul fuoco, l'ex tennista ha lasciato un commento sotto il post della conduttrice: "Ah l’amor…".

Siparietto sul palco di Atreju tra Guido Crosetto e Matteo Renzi. Il ministro della Difesa ha scherzato con il leader di Italia Viva fingendo di prenderlo in braccio per portarlo giù dal palco, strappando risate al pubblico e allo stesso Renzi, divertito dalla scena.
Renzi era intervenuto poco prima per partecipare a un dibattito con Elisabetta Casellati, Roberto Calderoli, Paolo Zangrillo e Fabio Rampelli, moderato da Bruno Vespa.

"Mio marito è morto il giorno di Natale per un infarto". Ambra Orfei ospite oggi, sabato 12 dicembre, a Verissimo ha parlato per la prima volta del dolore per la scomparsa del marito Gabriele Piemonti, avvenuta il 25 dicembre 2022.
"Un minuto prima parlava con me - ha raccontato - e un minuto dopo diceva di avere la nausea, poi giramenti di testa e di chiamare un'ambulanza". La prima persona a soccorrere il marito è stata la stessa Ambra: "Penso di aver fatto tutto quello che ho potuto: dal massaggio cardiaco alla respirazione bocca a bocca. Sono stati i 20 minuti più terribili della mia vita".
Orfei ha raccontato che l'ambulanza è arrivata solo dopo mezz'ora: "Ho dovuto insistere per farmi mandare l'ambulanza, mi dicevano: 'Ma è Natale. Ho dovuto dire a un certo punto: 'Cosa devo dirvi per farvi venire qua? Che mio marito sta morendo?' Poi hanno iniziato a darmi indicazioni su come fare il massaggio cardiaco e su come fare la respirazione bocca a bocca".
Un incubo che ancora oggi Orfei ricorda con sofferenza: "Quando è arrivata l'ambulanza, l'hanno portato via. Il giorno dopo mi hanno detto che aveva superato la notte, ma che aveva l'elettroencefalogramma piatto e che quindi dopo otto ore avrebbero dovuto staccare le macchine. È stato come perderlo due volte".

Alla moglie aveva detto di essere impegnato in una cena di lavoro, ma in realtà l'appuntamento a tavola era con un'altra donna. Una bugia scoperta dalla consorte grazie a un video promozionale del locale, girato proprio mentre il marito era nel locale. Il filmato, pubblicato sui profili social del ristorante, mostrava chiaramente il cliente seduto al tavolo con l’altra donna. La moglie, riconoscendolo, ha immediatamente scoperto la verità: ne è nata una crisi che ha portato alla rottura del matrimonio e all’allontanamento dell’uomo da casa. A rendere noto il caso, avvenuto a Catania, è il Codacons a cui l'uomo si è rivolto, essendo stato ripreso senza essere informato né aver espresso alcun consenso.
L'associazione dei consumatori sta valutando le iniziative da intraprendere, sia in sede civile sia davanti al garante per la protezione dei dati personali, per accertare eventuali responsabilità del locale e ottenere un adeguato risarcimento per i danni derivanti dalla diffusione non autorizzata dell’immagine. "È inammissibile che un ristorante riprenda i clienti senza un consenso chiaro e diffonda le immagini sui social, esponendo le persone a conseguenze imprevedibili - dice Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale Codacons -. La normativa sulla privacy impone obblighi precisi a chi tratta dati personali, soprattutto quando si diffondono contenuti che consentono l’identificazione diretta degli interessati. In questa vicenda, la pubblicazione del video ha prodotto una frattura familiare e un rilevante pregiudizio alla vita privata del cittadino e ciò rende necessario accertare le responsabilità del locale e ottenere un risarcimento proporzionato ai danni subiti", conclude Tanasi.

Niente carne rossa e niente burro. E meglio evitare il vino. Le regole del professor Silvio Garattini a pochi giorni dal Natale per un'alimentazione sana che favorisca la longevità sono troppo rigide? Sì, secondo il professor Matteo Bassetti. "E' giusto dare il messaggio che una corretta alimentazione migliora la nostra vita, ma si deve evitare di essere troppo rigidi. Perché poi il rischio è che non si rispetti nessuna regola", dice il direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova all'Adnkronos Salute. Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, a La volta buona nella puntata di venerdì ha sintetizzato il suo decalogo: "Mangiare poco, no alla carne rossa e burro. E vino contiene alcol, cancerogeno"[1].
"Ci vogliono invece alcune 'nome' semplici, dicendo alle persone che vanno evitati alcuni cibi, che si deve fare movimento - come dice sempre Garattini - che si deve evitare l'abuso di alcuni cibi", dice Bassetti. "Ma in un momento così importante per l'Italia con la celebrazione della nostra cucina patrimonio dell'Unesco, e soprattutto a pochi giorni del Natale - dove l'Italia è punto di riferimento per la buona tavola - forse dovremmo essere meno rigidi", aggiunge.
"Vivere una vita troppo morigerata è anche triste: a Natale si può anche trasgredire magari per il cenone o il pranzo. Io me lo sono sempre concesso e credo che possano farlo anche gli italiani", prosegue l'infettivologo.
"Molti pensano che la soluzione a un problema sia semplice come una negazione: vietare, punire, proibire. È un riflesso istintivo, umano, quasi primitivo. Ma se ci fermiamo a guardare i dati, la realtà ci racconta una storia diversa, fatta di paradossi, ribellioni e – soprattutto – inefficacia", conclude.

Un'auto telecomandata, trasformata in una bomba, è stata trovata in un box di via Franco Enriquez, nel quartiere Fidene, a Roma. L'ordigno, ad alto potenziale esplosivo e in grado di uccidere, era contenuto in un involucro ed era composto da una parte di un'auto giocattolo radiocomandata con motorino elettrico e tre artifici esplosivi, una testina elettrica di accensione fuochi e un radiocomando a forma di piccolo volante con quattro batterie. Il ritrovamento è avvenuto ieri a opera dei poliziotti della squadra mobile di Roma che stavano eseguendo una perquisizione per droga.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli artificieri che hanno messo in sicurezza la zona e disinnescato l'ordigno che è stato poi sequestrato. Sono in corso gli accertamenti della Polizia Scientifica. All'interno del box sono stati inoltre sequestrati un trolley e una borsa di grosse dimensioni contenenti 16 chili di droga tra hashish e marijuana, materiale per il confezionamento e bilancini di precisione. Sono in corso le indagini per chiarire chi abbia realizzato l'ordigno e come avrebbero voluto utilizzarlo.

Dalla gravidanza difficile al rapimento. Mercedesz Henger e la mamma Eva sono state ospiti oggi a Verissimo per un'intervista di famiglia, in cui la figlia ha parlato di un momento delicato che ha passato recentemente durante la sua gravidanza. Mercedesz infatti diventerà presto mamma della piccola Aurora.
La gravidanza di Mercedesz Henger non è stata facile all'inizio: "Sono stata poco bene. Ho avuto un’infezione all’appendice. In gravidanza è una cosa importante. Fortunatamente siamo riusciti a combatterla con l’uso degli antibiotici e mangerò in bianco fino a febbraio", ha detto Mercedesz. La mamma Eva ha confessato di aver avuto molta paura: "Mi sono spaventata perché eravamo insieme quando ha iniziato a sentire dolori così forti, le ho detto di andare subito in ospedale".
"A due anni Mercedesz è stata rapita. L’abbiamo cercata per 5 ore, una giornata orribile, pensavo di non rivederla più, ero incinta di Riccardino e sono finita in ospedale perché sono stata male a causa dello choc", ha raccontato Eva Henger a Verissimo ricordando il brutto episodio.
Alla fine si è scoperto che: "Una vicina di casa, mamma di due maschietti, ha preso per mano Mercedesz perché era innamorata di lei e avrebbe voluto avere anche lei una figlia femmina". Fortunatamente, Mercedesz non ricorda nulla di quel brutto episodio: "Mi ricordo che mi hanno messo a giocare a videogioco, poi sono diventata intrattabile perché ero lì da tanto tempo e volevo la mamma".

Mosca adotterà misure in risposta al congelamento dei beni da parte dell'Unione Europea. E' l'avvertimento, lanciato oggi, sabato 13 dicembre, dalla portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. ''La nostra risposta sarà immediata. La Banca di Russia ha pubblicato una nota dettagliata sulla questione'' e ''misure concrete sono già in fase di attuazione", ha dichiarato Zakharova citata dalla Ria Novosti.
Salvini: "L'Europa scherza con il fuoco"
"Non siamo in guerra contro la Russia. Allora, o stanotte qualcuno a Bruxelles, a Parigi, a Berlino ha dichiarato guerra alla Russia, oppure a me sembra che a Bruxelles qualcuno stia scherzando col fuoco" dice il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, rispondendo a chi gli chiedeva cosa ne pensasse della proposta di congelare gli asset russi in Europa[1]. "Personalmente lo ritengo un azzardo, un'imprudenza. E bene ha fatto il governo italiano a mettere i puntini sulle I. Noi - ha ribadito Salvini - non siamo in guerra contro la Russia; confiscare beni, soldi, negozi ha come controindicazione che i russi faranno altrettanto. Ricordo che noi abbiamo 314 aziende italiane in Russia che fanno fatturato, che danno lavoro. A me sembra che a Bruxelles qualcuno stia scherzando col fuoco".
L'incontro a Berlino
Si terrà, intanto, domani a Berlino un nuovo round di colloqui sul piano di pace per l'Ucraina[2]. Vi prenderanno parte i consiglieri per la politica estera di diversi Paesi, fra cui Stati Uniti, Ucraina ed europei, hanno confermato fonti del governo tedesco all'agenzia di stampa 'Dpa'. L'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff domenica e lunedì incontrerà Volodymir Zelensky, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Keir Starmer (fonte Wall Street Journal). Lunedì Merz incontrerà Zelensky, "molti altri leader europei", fra cui Macron e Starmer, e i vertici di Unione europea e Nato, come rende noto Berlino. Alle discussioni sul piano di pace lunedì prenderà parte anche il presidente della Finlandia, Alexander Stubb.
Durante l'incontro di Berlino si tornerà a discutere anche del possibile utilizzo da parte dell'Unione europea dei beni russi, congelati venerdì scorso a tempo indeterminato, per sostenere Kiev. Un tema che sarà centrale anche al Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre a Bruxelles, quando i Ventisette dovranno decidere se usare quegli asset come garanzia per nuovi finanziamenti a supporto dell'Ucraina.
Axios: "Usa pronti a garanzia basata su art. 5 Nato con voto Congresso"
"Progressi significativi" si sono registrati nei negoziati sulle garanzie di sicurezza che l'Ucraina otterrebbe da Usa ed Europa. Ne scrive Axios che cita un funzionario Usa di alto livello secondo il quale l'Amministrazione Trump è disposta a dare all'Ucraina "una garanzia basata sull'articolo 5 della Nato".
"Vogliamo dare agli ucraini una garanzia di sicurezza che non sia un assegno in bianco ma che sia sufficientemente forte - ha detto la fonte - Siamo disposti a sottoporla al Congresso per il voto". Se approvata, la clausola sarebbe vincolante.

Mosca adotterà misure in risposta al congelamento dei beni da parte dell'Unione Europea. E' l'avvertimento, lanciato oggi, sabato 13 dicembre, dalla portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. ''La nostra risposta sarà immediata. La Banca di Russia ha pubblicato una nota dettagliata sulla questione'' e ''misure concrete sono già in fase di attuazione", ha dichiarato Zakharova citata dalla Ria Novosti.
Salvini: "L'Europa scherza con il fuoco"
"Non siamo in guerra contro la Russia. Allora, o stanotte qualcuno a Bruxelles, a Parigi, a Berlino ha dichiarato guerra alla Russia, oppure a me sembra che a Bruxelles qualcuno stia scherzando col fuoco" dice il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, rispondendo a chi gli chiedeva cosa ne pensasse della proposta di congelare gli asset russi in Europa[1]. "Personalmente lo ritengo un azzardo, un'imprudenza. E bene ha fatto il governo italiano a mettere i puntini sulle I. Noi - ha ribadito Salvini - non siamo in guerra contro la Russia; confiscare beni, soldi, negozi ha come controindicazione che i russi faranno altrettanto. Ricordo che noi abbiamo 314 aziende italiane in Russia che fanno fatturato, che danno lavoro. A me sembra che a Bruxelles qualcuno stia scherzando col fuoco".
L'incontro a Berlino
Si terrà, intanto, domani a Berlino un nuovo round di colloqui sul piano di pace per l'Ucraina[2]. Vi prenderanno parte i consiglieri per la politica estera di diversi Paesi, fra cui Stati Uniti, Ucraina ed europei, hanno confermato fonti del governo tedesco all'agenzia di stampa 'Dpa'. L'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff domenica e lunedì incontrerà Volodymir Zelensky, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Keir Starmer (fonte Wall Street Journal). Lunedì Merz incontrerà Zelensky, "molti altri leader europei", fra cui Macron e Starmer, e i vertici di Unione europea e Nato, come rende noto Berlino. Alle discussioni sul piano di pace lunedì prenderà parte anche il presidente della Finlandia, Alexander Stubb.
Durante l'incontro di Berlino si tornerà a discutere anche del possibile utilizzo da parte dell'Unione europea dei beni russi, congelati venerdì scorso a tempo indeterminato, per sostenere Kiev. Un tema che sarà centrale anche al Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre a Bruxelles, quando i Ventisette dovranno decidere se usare quegli asset come garanzia per nuovi finanziamenti a supporto dell'Ucraina.
Axios: "Usa pronti a garanzia basata su art. 5 Nato con voto Congresso"
"Progressi significativi" si sono registrati nei negoziati sulle garanzie di sicurezza che l'Ucraina otterrebbe da Usa ed Europa. Ne scrive Axios che cita un funzionario Usa di alto livello secondo il quale l'Amministrazione Trump è disposta a dare all'Ucraina "una garanzia basata sull'articolo 5 della Nato".
"Vogliamo dare agli ucraini una garanzia di sicurezza che non sia un assegno in bianco ma che sia sufficientemente forte - ha detto la fonte - Siamo disposti a sottoporla al Congresso per il voto". Se approvata, la clausola sarebbe vincolante.

In tanti stanno mettendo da parte la bottiglia di vino 'buona' per le feste di Natale, quella da aprire per l'occasione giusta. Da mostrare e degustare con gli amici e la famiglia. Il brindisi è d'obbligo, ma meglio non esagerare. Quanto si può bere? Qual è il limite? Il vino "nonostante il suo valore culturale, l'effetto sul corpo umano è inestricabilmente legato al suo componente principale: l'alcol etilico", osserva all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum. "L'alcol è classificato come cancerogeno di Gruppo 1 dall'Iarc e comporta rischi concreti di tossicità per il fegato e per l'insorgenza di vari tumori (colon-retto e seno), oltre a indurre dipendenza e ad essere assolutamente vietato in gravidanza", evidenzia.
Storicamente, si sono attribuiti al vino rosso, grazie soprattutto ad alcuni polifenoli in esso contenuti, presunti benefici cardiovascolari e antiossidanti. "Tuttavia, il consenso scientifico più recente ha smentito questi vantaggi, stabilendo che non esiste una soglia di consumo di alcol priva di rischi. Anche il consumo moderato può comportare rischi significativi per la salute - evidenzia Minelli - Di conseguenza, mentre la ragionevolezza riconosce il ruolo del vino come piacere culturale e motore economico, la consapevolezza sanitaria impone certamente cautela. La decisione di bere deve essere informata e responsabile. Le linee guida del ministero della Salute indicano un consumo a basso rischio (1-2 bicchieri al giorno a seconda della fascia demografica: massimo 1 bicchiere al giorno per donne e over 65, massimo 2 per gli uomini adulti) ma la scelta più salubre è ridurne il consumo. Di fronte a occasioni sociali come il Natale, la decisione di bere si sposta dalla 'sicurezza assoluta' alla responsabilità individuale".
In sintesi secondo l'immunologo, "l'uso responsabile del vino significa riconoscere i suoi benefici sociali ed economici pur mantenendo la massima aderenza alla moderazione. Come dire, in altri termini che il vino non è intrinsecamente un veleno ma nemmeno una panacea; è una bevanda che richiede disciplina. I rischi di tossicità ci sono - conclude - e possono superare i possibili vantaggi se non si aderisce rigorosamente alle regole della moderazione".



