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Debutta oggi, martedì 3 febbraio, in prima serata su Italia 1, il nuovo programma 'Le Iene presentano: Il Verdetto', condotto da Nina Palmieri e scritto da Alessia Rafanelli. Il nuovo spin-off ripercorre alcune delle principali storie di cronaca italiana degli ultimi anni, ricostruendone lo sviluppo attraverso una narrazione ordinata e cronologica dei fatti. È un racconto asciutto, preciso, imparziale, affidato agli stessi protagonisti, basato su fatti verificabili e privi di influenze personali. Al centro c’è la vicenda processuale che è stata valorizzata con approfondimenti, note divulgative e un racconto sempre fedele allo stile Iene, ma che rimanda anche a modalità narrative delle serie tv.
Nella puntata vengono analizzate tre vicende che hanno segnato profondamente l’opinione pubblica: il caso di Filippo Turetta (ore 21.15) con l’omicidio di Giulia Cecchettin, quello di Laura Ziliani (ore 22), uccisa dalle due figlie, e quello di Benno Neumair (ore 23.30) che ha tolto la vita a entrambi i genitori.
Il risultato è, come commenta il capo progetto Davide Parenti: “Un prodotto avvincente, che una volta che ci sei dentro è difficile abbandonare e che in poco meno di un’ora ti fa capire tutto di una storia di cui pensavi...di sapere tutto". Il programma non è rivolto solo al pubblico appassionato di cronaca nera, ma anche a chi è curioso di comprendere cosa possa scattare, a volte, nella mente di una persona. Un racconto che permette di osservare elementi che, nella velocità dell’informazione quotidiana, spesso si perdono o restano sullo sfondo.

Come ogni mese tanti nuovi film e serie tv arrivano su Prime Video e alcuni, però, spariscono. Tre film e una serie tv scadono nel mese di febbraio, tra cui anche il titolo scelto per rappresentare l'Italia nella selezione del miglior film internazionale agli Oscar 2026.
Soulmates
Il primo contenuto in scadenza è una serie tv, 'Soulmates', che sarà disponibile sulla piattaforma fino al 7 febbraio. Una stagione, sei episodi su un test dell'anima gemella che ha impatto sulle vite di sei personaggi: Nikki dubita del proprio matrimonio, David ha una relazione extraconiugale, Libby ama sia la sua anima gemella che suo marito, Mateo ha un'avventura folle, l'anima gemella di Kurt è morta, Caitlin si domanda se il proprio match vada bene per lei.
Familia
Diretto da Francesco Costabile, 'Familia' è il film scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar 2026 nella categoria che premia il film internazionale (non è stato però selezionato tra i cinque candidati che concorreranno per la statuetta il prossimo marzo). Su Prime Video sarà disponibile fino all'8 febbraio.
Protagonista del film Luigi Celeste (Francesco Gheghi, vincitore del premio per la Miglior interpretazione maschile nella sezione Orizzonti a Venezia 2024) ha vent’anni e vive con sua madre Licia (Barbara Ronchi) e suo fratello Alessandro, i tre sono uniti da un legame profondo. Sono quasi dieci anni che nessuno di loro vede Franco (Francesco Di Leva), compagno e padre che ha reso l’infanzia dei due ragazzi e la giovinezza di Licia un ricordo fatto di paura e prevaricazione. Luigi vive la strada e, alla ricerca di un senso di appartenenza e di identità, si unisce a un gruppo di estrema destra dove respira ancora rabbia e sopraffazione. Un giorno Franco torna, rivuole i suoi figli, rivuole la sua famiglia, ma è un uomo che avvelena tutto ciò che tocca e rende chi ama prigioniero della sua ombra. Quella di Luigi e della sua famiglia è una storia che arriva al fondo dell'abisso per compiere un percorso di rinascita, costi quel che costi.
Il film prende ispirazione dalla vera storia di Luigi Celeste[1], che all'età di 23 anni ha sparato a suo padre in seguito a un lungo periodo di abusi subiti insieme alla mamma e al fratello. Celeste ha scontato poi 9 anni di carcere per omicidio. Una vicenda che ha messo nero su bianco nel libro 'Non sarà sempre così'. Pagine che hanno ispirato il film di Costabile: "'Familia' ha l'obiettivo di raccontare la violenza, soprattutto quella psicologica e assistita; mostrarne le ferite profonde che segnano l’infanzia, per sempre", si legge nelle note di regia.
Late Night with the Devil: In onda con il diavolo
Scritto, diretto e montato da Cameron e Colin Cairnes, 'Late Night With the Devil - In onda con il diavolo' è una co-produzione del 2023 di Australia ed Emirati Arabi e sarà disponibile su Prime Video fino al 27 febbraio.
Protagonista di questo horror è Jack Delroy, conduttore del talk show Night Owls, che da sempre fa compagnia agli insonni di tutto il Paese. Purtroppo, dalla tragica morte dell'amata moglie di Jack, gli indici di ascolto dello show sono crollati. Nel disperato tentativo di ribaltarne le sorti, il 31 ottobre 1977, Jack organizza uno speciale inedito di Halloween, inconsapevole di star per scatenare il male nei salotti d'America.
Un mondo a parte
Diretto da Riccardo Milani, 'Un mondo a parte', vede Antonio Albanese nei panni di un insegnante, Michele, che da Roma si trasferisce in un borgo abruzzese con sette alunni. Quando la scuola rischia la chiusura, lui e il paese lottano per salvarla e dare un futuro alla comunità.
Il film, che ha vinto il Nastro d'argento per la Miglior commedia nel 2024, sarà disponibile su Prime Video fino al 28 febbraio.

Torna in campo il Milan. Oggi, martedì 3 febbraio, i rossoneri sfidano il Bologna - in diretta tv e streaming - al Dall'Ara nella sfida dal sapore europeo che chiude la 23esima giornata di Serie A.
La squadra di Allegri è reduce dal pareggio per 1-1 dell'Olimpico contro la Roma, mentre quella di Italiano ha vinto 3-0 in trasferta contro il Maccabi Tel Aviv in Europa League, conquistando la qualificazione ai playoff della seconda competizione europea, mentre in campionato aveva perso a Marassi contro il Genoa per 3-2 nell'ultimo turno.
Bologna-Milan, orario e probabili formazioni
La sfida tra Bologna e Milan è in programma oggi, martedì 3 febbraio, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni:
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Vitik, Heggem, Miranda; Pobega, Freuler; Orsolini, Odgaard, Rowe; Castro. All. Italiano
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, De Winter; Athekame, Ricci, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Leao. All. Allegri
Bologna-Milan, dove vederla in tv
Bologna-Milan sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

SpaceX di Elon Musk ha acquisito la sua azienda di intelligenza artificiale xAI in una fusione volta a implementare data center spaziali, si legge in una nota. L'acquisizione unisce le capacità missilistiche di SpaceX con la tecnologia di xAI per creare quello che Musk, nella dichiarazione, ha definito "il motore di innovazione verticalmente integrato più ambizioso sulla Terra (e fuori dalla Terra)".
La fusione arriva mentre i finanziamenti per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, sostenuti dalle grandi aziende tecnologiche, iniziano a mostrare segni di tensione. Musk ha affermato che SpaceX prevede di lanciare una costellazione di satelliti che funzionerebbero come data center orbitali, sfruttando l'energia solare nello spazio per soddisfare la crescente domanda di elettricità per l'elaborazione basata sull'intelligenza artificiale. Secondo Musk queste esigenze non possono essere soddisfatte sulla Terra "senza imporre difficoltà alle comunità e all'ambiente": "Sfruttando direttamente l'energia solare pressoché costante con costi operativi e di manutenzione ridotti, questi satelliti trasformeranno la nostra capacità di scalare l'elaborazione", ha scritto nella nota.
SpaceX punta a lanciare un milione di satelliti che funzioneranno come data center utilizzando il suo razzo Starship, che secondo l'azienda raggiungerà presto una velocità di lancio di un volo all'ora con un carico utile di 200 tonnellate. La nota non ha rivelato i termini finanziari dell'acquisizione né fornito una tempistica per il dispiegamento iniziale dei satelliti. Secondo Bloomberg, la società risultante dalla fusione avrebbe una valutazione di 1,25 trilioni di dollari. L'accordo intreccia ulteriormente il vasto impero commerciale di Musk, che include già la casa automobilistica Tesla e la piattaforma di social media X, precedentemente Twitter. Musk ha fuso X con xAI dopo aver acquisito Twitter alla fine del 2022. La società xAI, che gestisce il chatbot Grok, è stata valutata 230 miliardi di dollari in un round di finanziamento di gennaio.
La società risultante dalla fusione metterebbe insieme capitali, risorse informatiche e talenti, mentre Musk persegue la sua visione di installare data center nello spazio per l'intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato dai media statunitensi, SpaceX starebbe puntando a un'offerta pubblica iniziale (IPO) a metà giugno, che potrebbe raccogliere fino a 50 miliardi di dollari. L'azienda domina il mercato dei lanci spaziali con i suoi razzi riutilizzabili e possiede la più grande costellazione di satelliti tramite Starlink.
Musk si era precedentemente opposto a un'IPO per SpaceX perché non aveva goduto del necessario controllo da parte di Tesla, quotata in borsa. Ha anche sostenuto che il desiderio del mercato di rendimenti finanziari era in contrasto con il suo obiettivo finale di colonizzare Marte. Ma le ultime priorità dell'azienda richiederanno investimenti significativi. Tra queste, lo sviluppo di Starship, il più grande razzo mai costruito, per missioni sulla Luna e su Marte.

I leader repubblicani della Camera sono alla ricerca dei voti per fare approvare oggi, martedì 3 febbraio, come annunciato dallo Speaker Mike Johnson la misura per fermare il nuovo shutdown parziale scattato sabato scorso. Ma la cosa non si prospetta facile: molti deputati democratici sono contrari all'accordo raggiunto dai colleghi al Senato che ha portato all'approvazione, venerdì scorso, dell'intero bilancio tranne la legge di spesa relativa alla Sicurezza Interna, che viene rinnovata solo per due settimane in vista di negoziati per limitare e condizionare i 10 miliardi di dollari stanziati per l'Ice, la polizia anti-immigrati di Donald Trump.
Alla Camera, però, a molti democratici questo non basta, e così il leader della minoranza Hakeem Jeffries ha comunicato a Johnson che il suo partito non aiuterà ad approvare il Bilancio nel suo insieme fino a quando non verranno accettate una serie di restrizioni sulla politica di controllo dell'immigrazione, secondo fonti citate dal Washington Post.
Considerata la risicatissima maggioranza dei repubblicani, appena 5 voti, Johnson ha bisogno praticamente di un sostegno quasi unanime da parte dei deputati del suo partito per far approvare il Bilancio e fermare lo shutdown. Un primo importante test si avrà oggi, con il voto procedurale in una commissione in cui siedono molti esponenti dell'ultraconservatore House Freedom Caucus, che spesso votano contro leggi di spesa considerate eccessive.
Una deputata della Florida, Anna Paulina Luna, ha già detto che voterà contro la misura a meno che non sia inserito l'obbligo di presentare prove di cittadinanza americana per votare. Johnson può permettersi di perdere solo due voti repubblicani, se non avrà nessun sostegno dem.
Intanto i democratici della commissione Sicurezza Interna hanno inviato una lettera ai loro colleghi chiedendo di votare contro il pacchetto: "I democratici devono chiedere veri cambiamenti che proteggano le nostre comunità prima che Ice e Cbp ricevano un altro dollaro di finanziamento".

L'analisi dei dati in tempo reale, l'uso degli algoritmi, la sorveglianza genomica avanzata e il monitoraggio ambientale "possono aiutare a individuare i segnali di allerta precoce di potenziali focolai epidemici" del virus Nipah. Questi strumenti predittivi "possono orientare interventi mirati e rafforzare la preparazione alla pandemia". Sono alcuni suggerimenti che arrivano da una revisione di un team italiano, pubblicata su 'Microrganism', a firma di Francesco Branda, Statistica medica ed Epidemiologia molecolare dell'università Campus Bio-Medico di Roma; Giancarlo Ceccarelli, Dipartimento di Sanità pubblica e Malattie infettive dell'università Sapienza di Roma; Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell'università Campus Bio-Medico, e Fabio Scarpa del Dipartimento di Scienze biomedicali dell'università di Sassari.
"Adottando un modello 'One Health' e sfruttando i dati in tempo reale, la ricerca futura può colmare le lacune conoscitive esistenti" sul virus Nipah e "fornire spunti concreti per mitigare l'impatto di questa minaccia zoonotica riemergente", sottolineano i ricercatori che hanno elaborato una revisione sistemica sulle conoscente attuali del Nipah virus (NiV) partendo dalla sua scoperta da parte della comunità scientifica. Il primo focolaio documentato è in Malesia, tra settembre 1998 e maggio 1999.
"Questo primo focolaio, che ha provocato 265 casi di encefalite acuta e 105 decessi - scrivono gli autori - ha segnato l'introduzione del virus nella comunità scientifica e ha evidenziato il suo potenziale devastante. L'epidemia ha colpito principalmente gli allevatori di suini e le persone a stretto contatto con suini infetti, portando alla macellazione di oltre 1 milione di suini per contenere la diffusione". I recenti casi nel Kerala, in India[1], hanno come veicolo di diffusione il pipistrello e il consumo di linfa cruda di palma da dattero contaminata da questi volatili, ricordano i ricercatori, perché i pipistrelli si nutrono di questa linfa e possono lasciare saliva o altri fluidi sui contenitori di raccolta.
"L'epidemia di virus Nipah è un esempio molto chiaro di perché oggi si parli sempre di 'Global Health' e 'One Health' come concetti inseparabili - spiega Ciccozzi - Dal punto di vista della Global Health, il virus Nipah mostra come una malattia emergente, anche se inizialmente localizzata (per esempio nel Sud Est asiatico), rappresenti una minaccia globale. L'elevata letalità, l'assenza di terapie specifiche e il potenziale di trasmissione interumana rendono il virus un rischio che supera i confini nazionali. In un mondo interconnesso, con viaggi, commercio e migrazioni, il controllo di queste epidemie richiede cooperazione internazionale, sistemi di sorveglianza condivisi e investimenti globali nella 'preparedness' sanitaria".
"Il legame con One Health è ancora più evidente - rimarca Ciccozzi - Nipah è una zoonosi: il virus circola naturalmente nei pipistrelli della frutta e può essere trasmesso all'uomo tramite animali intermedi (come i suini) o direttamente attraverso alimenti contaminati. Deforestazione, espansione agricola, allevamenti intensivi e cambiamenti climatici aumentano il contatto tra fauna selvatica, animali domestici e popolazioni umane, creando le condizioni ideali per lo spillover. Questo dimostra che la salute umana non può essere separata da quella animale e dall'equilibrio degli ecosistemi".
"In sintesi, Nipah ci ricorda che prevenire le future pandemie non significa solo rafforzare ospedali e cure, ma anche proteggere gli ecosistemi, monitorare la salute animale e integrare politiche sanitarie, ambientali e agricole. E' proprio questa la logica One Health applicata a una sfida di Global Health", conclude Ciccozzi.
Ministero: "Da virus Nipah rischio molto basso per l'Italia"
Rischio molto basso in Italia per il virus Nipah. Lo indica la rete deputata all'analisi della situazione epidemiologica che si è riunita lunedì mattina al ministero della Salute, convocata dal Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie. "La rete riunita oggi ha valutato come molto basso il rischio di trasmissione in Italia, in linea con le valutazioni a livello internazionale, e in linea con gli altri Paesi non sono previste né necessarie restrizioni ai viaggi", dichiara Maria Rosaria Campitiello, capo Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero. "Il ministero della Salute - continua Campitiello - garantisce il costante monitoraggio della situazione epidemiologica, con un'attenta valutazione del rischio, e provvederà a informare tempestivamente qualora emergano variazioni del quadro epidemiologico". Le autorità sanitarie internazionali, "sulla base delle informazioni attuali, valutano il rischio per la salute pubblica posto dal virus Nipah come basso a livello globale, poiché non è stata confermata alcuna diffusione dei casi al di fuori dall'India, e come molto basso a livello europeo", ricorda il dicastero.
Che cos'è il virus Nipah
Il virus Nipah è un raro patogeno zoonotico che può essere trasmesso alle persone da animali selvatici e domestici, e con basso rischio di trasmissione da persona a persona. Casi di infezione da virus Nipah sono stati riscontrati per la prima volta nel 1998 e da allora sono stati segnalati in Bangladesh, India, Malesia, Filippine e Singapore.

Sott'acqua l'uomo e i mammiferi marini si assomigliano. Una collaborazione pionieristica tra l'Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e la Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, grazie a una speciale tecnologia messa a punto nel 2005, ha permesso di mappare le reazioni del cuore umano durante l'immersione in apnea. Offrendo indicazioni chiave su malattie come l'edema polmonare acuto.
Lo scafandro
Si chiama 'Betar asfar' - in arabo 'coso giallo' - l'innovazione che in vent'anni di ricerca ha svelato i segreti del cuore negli abissi. Si tratta di uno speciale scafandro - descrive una nota - capace di ospitare al suo interno un ecocardiografo portatile come quelli utilizzati in ambulatorio. Progettato dall'ingegnere Remo Bedini del Cnr di Pisa, lo strumento permette di registrare esami ecocardiografici fino a 20 metri di profondità, attraverso una sonda ecografica che fuoriesce e un guanto stagno che consente al medico subacqueo di impostare i parametri dell'ecografo durante l'immersione. Se prima gli studi si basavano esclusivamente su dati raccolti prima e dopo le immersioni, il nuovo sistema ha rivoluzionato la ricerca permettendo di osservare in diretta il battito cardiaco di sub e apneisti, considerati il modello fisiologico più significativo. In seguito al collaudo nella piscina di Cascina nel Pisano, lo scafandro è stato utilizzato per studiare campioni come Umberto Pelizzari e dopo aver viaggiato in tutto il mondo, da Sharm El Sheikh a Bruxelles, ha trovato in Y-40 The Deep Joy a Montegrotto Terme (Padova) un laboratorio scientifico ideale.
"Inserendo lo strumento ecocardiografico in questo scafandro - illustra Claudio Marabotti, parte del team operativo di ricerca e docente del Master II livello in Medicina subacquea e iperbarica 'Piergiorgio Data' organizzato dalla Scuola Sant'Anna in collaborazione con Cnr-Ifc - si possono ottenere immagini in movimento del cuore, notizie sul flusso sanguigno e la fisiologia del cuore in immersione, cosa che fino a prima non era mai stata possibile. Veniamo a Y-40 da 10 anni a utilizzarlo perché è un luogo ideale per la ricerca per diversi motivi: per la standardizzazione delle condizioni ambientali subacquee che rendono riproducibili le risposte fisiologiche del nostro corpo, per la logistica, essendo facilmente raggiungibile, e perché è possibile effettuare l'alaggio dello scafandro, che è molto pesante, utilizzando l'argano a disposizione. Al netto dell'attività didattica, usiamo questo strumento per scopi di ricerca".
Dati e risultati
I dati raccolti grazie a Betar asfar mostrano che, "seppur con aspetti profondamente diversi - riferiscono i ricercatori - il cuore umano in immersione reagisce in modo simile a quello dei mammiferi marini, con un rallentamento della frequenza cardiaca e riduzione significativa della circolazione. Gli stessi dati hanno evidenziato anche la comparsa di un quadro funzionale di tipo 'restrittivo' nel ventricolo sinistro, causato principalmente da due fattori meccanici: la pressione ambientale che comprime il torace e il fenomeno del 'blood-shift', ovvero lo spostamento di sangue dalla periferia verso i vasi del torace. L'ipotesi è stata confermata da un esperimento determinante: permettendo ai subacquei di effettuare un singolo respiro da un erogatore in profondità, il volume del torace tornava alla normalità e le alterazioni cardiache scomparivano istantaneamente".
Per gli scienziati "i risultati raccolti spiegano scientificamente anche l'insorgenza dell'edema polmonare acuto in soggetti 'iper-sani' come alcuni apneisti d'élite: la restrizione del ventricolo sinistro ostacola il flusso di sangue dai polmoni al cuore, provocando una congestione dei capillari polmonari. Questo stress meccanico, unito alla riduzione dell'ossigenazione, può causare la rottura delle pareti capillari e il conseguente stravaso di liquido o sangue negli alveoli, condizione che in passato è risultata problematica anche in tentativi di record mondiale". Spiega Marabotti: "Per visualizzare meglio il concetto della ricerca, si può pensare al cuore dell'apneista come a una spugna all'interno di una scatola che viene compressa. Mentre la pressione esterna stringe la scatola (il torace), la spugna (il cuore) non riesce più a espandersi completamente per raccogliere il liquido (il sangue), creando un 'ingorgo' nei condotti che portano a essa (i polmoni)".
Non solo ricerca all'Y-40 Open Lab che di recente - riporta la nota - ha ospitato per 3 giornate di pratica subacquea in apnea e con Ara (autorespiratore ad aria) il Master 'Piergiorgio Data' diretto da Vincenzo Lionetti, associato di Anestesiologia presso il Centro di ricerca interdisciplinare 'Health Science' della Scuola superiore Sant'Anna. Giornate che hanno celebrato i 10 anni di collaborazione con Y-40 e i 20 anni dalla nascita del master a Pisa che, con il suo programma biennale, permette agli allievi di sviluppare competenze avanzate in ecocardiografia subacquea, sotto la guida di Marabotti e di Alessandro Pingitore; di misurarsi con sessioni di Bls e defibrillatore automatico esterno in scenari di emergenza, coordinate dal general manager Esa (Eco Scuba Agency) Mario Romor; di esercitarsi in apnea e tecniche di compensazione con l'istruttore Giovanni Bianco e nelle procedure di prevenzione, soccorso e recupero in acque libere e delimitate. Il team operativo vede impegnati esperti come Alessandro Scalzini e Ferruccio Chiesa, Marco Laurino (responsabile scientifico Cnr-Ifc per le attività del Master), affiancati dagli operatori subacquei Mirko Passera, Fabio Brucini, Danilo Cialoni e Chiara Benvenuti.
"In questi anni - conclude Lionetti - le informazioni raccolte sull'anatomia e la funzione del cuore mentre l'essere umano è immerso liberamente sono state descritte e pubblicate su riviste scientifiche di prima fascia, consolidando il Master universitario di secondo livello in Medicina subacquea e iperbarica 'Piergiorgio Data' come punto di riferimento internazionale di eccellenza per chi opera in ambienti estremi o deve trattare patologie come le intossicazioni da monossido di carbonio".

Sempre più giovani si ammalano di cancro. "I tumori a insorgenza precoce sono una realtà epidemiologica in crescita e rappresentano una delle principali sfide oncologiche dei prossimi anni. I dati clinici e i registri tumori mostrano un aumento significativo dei casi di neoplasie del colon, del pancreas e del polmone in età giovanile. E le stime degli epidemiologi indicano che, entro il 2040, i tumori del colon a esordio giovanile (sotto i 50 anni) potrebbero aumentare dell'80%". Lancia l'allarme il Policlinico universitario A. Gemelli Irccs di Roma, che in occasione della Giornata mondiale contro il cancro - in calendario domani mercoledì 4 febbraio - presenta il suo piano di sviluppo per l'oncologia: ricerca sui fattori di rischio emergenti, diagnostica multiomica integrata, sperimentazione di nuove terapie e uso dei big data.
La crescita dei tumori fra gli under 50
La crescita dei tumori fra gli under 50 è un fenomeno che il Gemelli osserva quotidianamente nella pratica clinica ambulatoriale e che è al centro di numerosi studi scientifici, nazionali e internazionali, spiegano dal policlinico in una nota. Il Gemelli è infatti impegnato in ricerche sui tumori cosiddetti 'early onset', in particolare del colon e del pancreas, e partecipa a programmi europei come Jane2 - Eu Joint Action on Networks of Expertise, dedicato ai tumori a cattiva prognosi (pancreas e polmone, con future estensioni a ovaio e tumori a sede primitiva ignota). Nell'ambito del progetto Giampaolo Tortora, ordinario di Oncologia medica all'università Cattolica del Sacro Cuore e direttore del Comprehensive Cancer Center della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, è responsabile delle attività di Education & Training.
Le cause
"Le cause dell'aumento dei tumori a comparsa precoce non sono ancora completamente chiarite - afferma Tortora - Tra le ipotesi più accreditate vi sono fattori legati all'alimentazione, in particolare al consumo di cibi ultra-processati, molto diffusi tra giovani e giovanissimi. Un ruolo centrale sembra essere svolto anche dall'alimentazione nei primi 10-12 anni di vita, fondamentale per lo sviluppo di un microbiota sano. Cresce inoltre l'attenzione verso l’esposizione a microplastiche e nanoplastiche e verso alcune tossine batteriche genotossiche, come la colibactina prodotta da Escherichia coli pks+ e la Cdt del Campylobacter jejuni, associate allo sviluppo e alla progressione dei tumori del colon e del pancreas. Restano infine rilevanti i fattori di rischio tradizionali, quali obesità, sovrappeso e diabete che, attraverso uno stato di infiammazione cronica di basso grado, possono contribuire alla carcinogenesi".
Programmi di screening oncologico
Alla luce dell'aumento dei casi di cancro prima dei 50 anni - viene ricordato nella nota - il Consiglio d'Europa ha già raccomandato l'anticipazione dei programmi di screening oncologico, in particolare per i tumori del colon e della mammella. In Italia alcune Regioni hanno avviato programmi pilota in questa direzione. E in vista del World Cancer Day il Policlinico Gemelli ribadisce il proprio ruolo di primo piano nella lotta alle patologie oncologiche. Solo nell'ultimo anno sono stati oltre 64mila i pazienti oncologici presi in carico, numeri che fanno del Gemelli uno dei principali poli oncologici di eccellenza a livello nazionale e internazionale, si legge. L'attività clinica e scientifica si fonda su un piano di sviluppo per l'oncologia che ha un rilievo centrale e prioritario nell'ambito del piano strategico di Fondazione Policlinico Gemelli per il prossimo quinquennio.
"Il nostro piano - illustra Tortora - si articola su tre direttrici fondamentali. La prima è lo sviluppo di una diagnostica sempre più evoluta, integrata e multiomica. Grazie a piattaforme tecnologiche già disponibili, il Gemelli punta a integrare i dati provenienti da genomica, proteomica, metabolomica, radiomica e altre discipline, superando la frammentazione delle informazioni e ponendo le basi per una companion diagnostic avanzata a supporto di terapie sempre più personalizzate. Il secondo pilastro è rappresentato dalla partecipazione allo sviluppo di nuovi trattamenti. Il nostro policlinico è attivamente coinvolto nella sperimentazione di nuovi farmaci biologici e immunoterapici, anticorpi bi- e tri-specifici, anticorpo-farmaco coniugati e, prossimamente, anche di vaccini terapeutici. Centrale è anche l'integrazione con discipline ad alta tecnologia come la radioterapia e la radiologia interventistica. In questo contesto si inserisce il nuovo approccio alla malattia oligometastatica, oggi affrontata attraverso l'intervento coordinato tra oncologi medici, chirurghi, radioterapisti e radiologi interventisti, che ha restituito alla chirurgia un ruolo strategico anche in questi scenari complessi. Il terzo asse riguarda l'innovazione nelle sperimentazioni cliniche e l'utilizzo dei big data. Il Gemelli dispone di un patrimonio unico di dati clinici, raccolti e conservati nel corso di decenni grazie a una visione pionieristica. Un patrimonio che continua ad arricchirsi quotidianamente e che rappresenta una risorsa fondamentale per la ricerca, la medicina di precisione e il miglioramento continuo dei percorsi di cura".
"Queste tre direttrici, integrate tra loro - conclude Tortora - costituiscono il piano di sviluppo per l'oncologia del Policlinico Gemelli per i prossimi 5 anni e hanno l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la prevenzione, l'innovazione terapeutica e la personalizzazione delle cure oncologiche".

Torino diventa il 'detonatore' politico di un pacchetto sicurezza che il governo vuole ora portare rapidamente al traguardo. Gli scontri di piazza e l'aggressione alle forze dell'ordine, durante il corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna, fanno da sfondo al vertice di ieri a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per fare il punto sui recenti episodi di violenza e sulle misure che l'esecutivo vorrebbe portare all'esame del Consiglio dei ministri già mercoledì 4 febbraio, nel pomeriggio.
Alla riunione hanno partecipato i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani, in collegamento da Palermo, e Matteo Salvini, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia), i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, insieme ai vertici delle forze di polizia: il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro. Al termine del vertice, una nota di Palazzo Chigi sottolinea che Meloni e il governo "ribadiscono il pieno sostegno alle forze dell'ordine" e, "in questa delicata fase - anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein - intendono rivolgere all'opposizione un appello a una stretta collaborazione istituzionale". In questa direzione, i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre alle opposizioni "una risoluzione unitaria in tema di sicurezza", che potrebbe essere votata già questa settimana, in occasione della relazione in Parlamento del ministro Piantedosi sui fatti di Torino.
Sul piano operativo, il provvedimento è ancora in fase di affinamento. I tecnici dei ministeri coinvolti sono al lavoro per rifinire il testo, anche alla luce dei rilievi del Colle, con l'obiettivo di arrivare in Consiglio dei ministri con un impianto giuridicamente solido. Secondo quanto filtra dalla maggioranza, il confronto con il Quirinale rappresenterebbe uno dei passaggi più delicati del dossier, tanto da richiedere ulteriori verifiche sul piano costituzionale. Limature che potrebbero anche far slittare l'approdo del decreto in Cdm. Di certo il lavoro prosegue a ritmo serrato: dopo il vertice politico di ieri mattina, il guardasigilli Nordio sarebbe tornato a Palazzo Chigi per proseguire il confronto tecnico. L'orientamento che si va consolidando è quello di spacchettare l'intervento, distinguendo le misure di immediata urgenza da quelle che richiedono un iter parlamentare ordinario. Secondo fonti governative di Fratelli d'Italia, l'ipotesi di concentrare una grossa mole di articoli in un unico decreto legge viene considerata impraticabile. La soluzione allo studio resta quindi lo sdoppiamento del pacchetto, con un decreto legge affiancato da un disegno di legge. Una scelta che, spiegano le stesse fonti, risponde a una valutazione tecnica più che politica. In questo quadro, viene escluso che le norme di carattere penale possano trovare spazio nel decreto legge.
Da baby gang a scudo penale forze ordine: le norme allo studio
Anche l'ipotesi di introdurre una cauzione per le manifestazioni viene giudicata difficilmente sostenibile dalle parti di Fdi. Tecnicamente, ricordano le stesse fonti, una responsabilità degli organizzatori già esiste, ma una cauzione preventiva rischierebbe di incidere su diritti costituzionali fondamentali. Il nodo sarebbe anche pratico: "Quale importo imporre per una manifestazione da diecimila persone? Un miliardo?". L'attenzione del partito di Meloni è concentrata soprattutto sul fenomeno delle baby gang, con l'obiettivo di una stretta sull'uso dei coltelli, l'inasprimento di alcune misure già previste dal decreto Caivano e procedure di espulsione più rapide per gli immigrati irregolari. Altro capitolo centrale è quello dello scudo per le forze dell'ordine: secondo fonti di Fdi, l'intenzione è estendere una tutela a tutte le persone che agiscono per ragioni di servizio o in una situazione di legittima difesa. Su questo punto, la misura potrebbe trovare collocazione già nel decreto legge, trattandosi di un intervento considerato prioritario.
Più articolata la posizione della Lega. Il vicepremier Matteo Salvini, intervenendo ai microfoni di Rtl, rilancia l'ipotesi di una cauzione a carico degli organizzatori dei cortei. "In passato la chiesero alla Lega per manifestare: perché allora era regolare? Se la Cgil organizzerà altre manifestazioni, cosa che mi auguro faccia in democrazia, si farà carico, come si fece carico la Lega, del fatto che la manifestazione si svolga regolarmente e pacificamente". Per Salvini "certi disordini avvengono quando li organizzano i centri sociali, che dovrebbero essere sgomberati uno per uno", e "i danni non possono ricadere sui cittadini".
Fonti della Lega confermano la volontà di approvare "tutti i provvedimenti possibili" e spiegano che, dopo il vertice politico, si è tenuta anche una riunione tecnica per individuare le misure effettivamente inseribili nel decreto legge perché rispondenti ai criteri di necessità e urgenza. Tra le norme considerate prioritarie dal Carroccio figurano la stretta sull'uso dei coltelli, la riforma delle polizie locali, il fermo preventivo delle persone ritenute sospette per prevenire violenze in occasione dei cortei, lo sgombero di tutte le case occupate - e non soltanto delle prime -, il rafforzamento dell'utilizzo del taser anche nelle città che ancora non lo adottano e l'incremento dell'operazione "Strade sicure", con il passaggio dagli attuali 6.100 militari a 10mila. Sul tema delle manifestazioni, la Lega continua a insistere sulla cauzione per gli organizzatori, nel solco del principio "chi sbaglia paga".
Tajani pensa a una 'Daspo' per le manifestazioni
Più prudente Forza Italia, che punta soprattutto sul rafforzamento degli strumenti di prevenzione. Il vicepremier Antonio Tajani parla di "una sorta di Daspo", volto a impedire la partecipazione alle manifestazioni a chi è già pregiudicato per reati di violenza. Sulla stessa linea il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, che al termine del vertice a Palazzo Chigi auspica "un'ampia condivisione" anche da parte delle opposizioni.
Quanto alla proposta leghista sulla cauzione per le manifestazioni, Gasparri frena: si tratta di "una misura complicata da attuare", osserva, richiamando il tema della responsabilità oggettiva. Più in generale, aggiunge, alcune ipotesi come il fermo preventivo sono state discusse ma "il governo approfondirà il tema, tenendo conto dei principi giuridici del nostro Paese", con l'obiettivo di impedire concentrazioni violente senza forzature normative. In ambienti di Forza Italia viene inoltre chiarito che "non abbiamo cose a cui siamo ideologicamente contrari, ma devono reggersi giuridicamente", motivo per cui "i tecnici stanno studiando nei dettagli le implicazioni giuridiche". La linea, spiegano, è attendista: "aspettiamo e vediamo". (di Antonio Atte e Francesco Saita)
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Domani, presso l’Auditorium Casa Madre dei Mutilati a Roma, si terrà l'evento di celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, organizzato dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (Anvcg). Istituita con la Legge 25/01/2017 n. 9, questa ricorrenza ha lo scopo di commemorare le vittime civili di tutte le guerre e di sensibilizzare sull’impatto umanitario che i conflitti in corso nel mondo hanno sulle popolazioni civili coinvolte.
Giunta alla sua nona edizione, la Giornata vede ogni anno la partecipazione di centinaia di Comuni italiani che, grazie al protocollo d’intesa siglato tra l’Anvcg e l’Anci e che è stato rinnovato per i prossimi quattro anni proprio in occasione dell’edizione di quest’anno, hanno illuminato di blu i Municipi e hanno esposto lo striscione “Stop alle bombe sui civili”, per chiedere il rispetto delle norme del diritto internazionale umanitario per la protezione dei civili. All’iniziativa hanno aderito anche le istituzioni centrali – Palazzo Chigi, la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica e i principali Ministeri – e numerose Regioni.
“I dati che provengono dai teatri di guerra e di crisi in corso pongono di fronte a una realtà che non possiamo più permetterci di ignorare. Nel 2024 quasi 60.000 civili sono stati uccisi o feriti da armi esplosive in aree densamente popolate, registrando un aumento del 69% rispetto all’anno precedente. Circa 12.000 bambini sono stati uccisi o feriti, pagando il prezzo più alto con la vita, con mutilazioni permanenti e con la distruzione di tutto ciò che rende possibile il loro futuro” dichiara Michele Vigne, presidente Nazionale dell’Anvcg e vittima civile di guerra.
“Come vittime civili che hanno conosciuto gli orrori della Seconda guerra mondiale ribadiamo con urgenza la necessità del rispetto del Diritto internazionale umanitario per la protezione dei civili coinvolti nei conflitti armati e come speranza da consegnare soprattutto ai giovani affinché la pace tra i popoli non sia un’opzione ma una responsabilità da perseguire ogni giorno” prosegue Vigne.
Al centro dell’evento ci sarà la premiazione dei vincitori del concorso scolastico nazionale promosso in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, intitolato: “Infanzia negata: i bambini vittime della guerra, dal 1945 ai nostri giorni”, a cui hanno partecipato oltre 1400 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia, con un totale di 684 opere pervenute.
Sarà inoltre presentata la ricerca “L’onda lunga della guerra” sulle conseguenze delle armi esplosive sulla vita dei civili a cura di Sara Gorelli, Coordinatrice de “L’Osservatorio”, il centro di ricerca internazionale sulle vittime civili dei conflitti dell’Anvcg. Porteranno, inoltre, la loro testimonianze Maryam Pezeshki, attivista per i diritti umani e delle donne di origine iraniana, e Yara Abushab, studentessa di medicina originaria di Gaza. Sono attesi gli interventi dell’onorevole Benedetto Della Vedova in rappresentanza del Presidente della Camera dei Deputati, del Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito On. Paola Frassinetti e del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. L’evento, che sarà presentato dalla conduttrice e attivista Metis Di Meo, vede la collaborazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
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