
Lo Sport Director del Cio Pierre Ducrey è stato in visita oggi, sabato 13 dicembre, al Milano Ice Park, il cluster milanese del ghiaccio che comprende le strutture dell’hockey su ghiaccio e del pattinaggio di velocità in pista lunga, la Milano Rho Ice Hockey Arena e il Milano Speed Skating Stadium: "È stato davvero entusiasmante essere qui a Rho Fiera a Milano, e poter assistere alle partite di hockey dal vivo, e rendersi conto di come questa sarà una sede di gara fantastica dove, tra pochi giorni, si sfideranno i migliori giocatori del mondo" ha spiegato dopo aver assistito all’incontro tra Estonia e Polonia, prima partita della quarta giornata del Mondiale Under 20 di Prima Divisione B, in corso in questi giorni.
Ducrey ha aggiunto: "Abbiamo discusso delle condizioni con la Federazione Internazionale e con gli esperti. Tutti sono molto soddisfatti della qualità del ghiaccio, un aspetto fondamentale che ci permette di guardare con grande fiducia a un torneo di altissimo livello. Abbiamo inoltre colto l’occasione per visitare anche la venue del pattinaggio in pista lunga e, in linea con quanto visto durante l’evento test di due settimane fa, si tratta di un impianto eccellente. L’atmosfera dei Giochi sta prendendo forma, si respira sempre di più un vero spirito olimpico".
I Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 inizieranno tra 55 giorni: "Siamo in una fase emozionante - ha concluso lo Sport Director del Cio - perché finalmente possiamo vedere lo sport prendere vita all’interno degli impianti su cui lavoriamo da così tanti anni. Manca poco e non vediamo l'ora".
In mattinata, Ducrey aveva parlato del sopralluogo agli impianti ai microfoni di Sky Sport. Tanti i temi toccati, tra cui la grande attesa per il ritorno dei giocatori della Nhl ai Giochi Invernali: "Alle Olimpiadi ci aspettiamo sempre di vedere i migliori atleti del mondo e sappiamo che i migliori atleti desiderano partecipare. È esattamente ciò che accadrà. Qui a Milano assisteremo al ritorno dei giocatori Nhl ed è un momento estremamente emozionante per tutto il mondo olimpico e per l’intero movimento dell’hockey su ghiaccio. Per quanto riguarda il ghiaccio, è chiaro che vogliamo garantire le migliori condizioni possibili sul campo di gara"

"La Juve fa parte della mia famiglia da 102 anni, nel vero senso della parola. Nel corso di un secolo, quattro generazioni l'hanno resa forte, accudita nei momenti difficili e festeggiata nei momenti felici. La Juve fa parte di una famiglia molto più grande, la famiglia bianconera, fatta di milioni di tifosi nell'Italia e nel mondo, che amano la Juve come si amano le persone care". Con queste parole, diffuse in un video sui canali ufficiali della Juventus, il presidente e ad di Exor (azionista di maggioranza del club) John Elkann ha chiarito la posizione della società relativamente all'offerta d'acquisto di Tether, colosso delle criptovalute.
Elkann ha continuato: "Proprio pensando a questa passione, a questa storia d'amore che ci unisce da oltre un secolo, come famiglia continuiamo a sostenere la nostra squadra e a guardare al futuro, per costruire una Juve vincente. La Juventus, la nostra storia e i nostri valori non sono in vendita".

Scarcerati in Bielorussia 123 detenuti politici dopo che il presidente Aleksandr Lukashenko ha concesso loro la grazia, scrive l'agenzia ufficiale Belta. Fra loro ci sono Maria Kolesnikova e Ales Bialiatsky, rendono noto fonti dell'opposizione.
Kolesnikova è una delle figure più importanti del movimento di protesta del 2020 contro la rielezione di Lukahenko e Bialiatsky è il fondatore dell'ong per la difesa dei diritti umani Viasna, Premio Nobel per la pace nel 2022.
La co-fondatrice dell'associazione FreeBelarusPrisoners, Tatiana Khomich, ha parlato in una video chiamata con Kolesnikova, sua sorella, che si trova già fuori dalla Bielorussia. "E' libera!", ha scritto. Viasna ha invece reso noto il rilascio di Bialiatsky: anche lui è stato costretto a lasciare il Paese. Kolesnikova, 43 anni, condannata nel 2021 a 11 anni di carcere, aveva lavorato con la leader dell'opposizione, ora all'estero, Sviatlana Tsikhanouskaya, per la sua campagna elettorale ed era stata arrestata nel mese di settembre del 2020, nel quadro della violenta repressione delle proteste contro le frodi alle elezioni.
Le scarcerazioni sono avvenute "nell'ambito degli accordi raggiunti con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e su sua richiesta, in relazione alla revoca delle sanzioni contro i fertilizzanti introdotte dall'amministrazione del precedente presidente degli Stati Uniti Biden", ha reso noto l'ufficio del presidente.
"Questo gesto è stato compiuto anche in relazione alle richieste di altri Capi di Stato e sulla base di principi umanitari e valori universali e familiari. L'obiettivo è accelerare le dinamiche positive dello sviluppo delle relazioni con i Paesi partner della Repubblica di Bielorussia e nell'interesse della stabilizzazione della situazione nella regione europea nel suo complesso".
Bialiatsky, rilasciato dal carcere di Horki, è stato in carcere in totale 4 anni e cinque mesi. Nel 2023 era stato condannato a dieci anni di carcere. Era stato arrestato nel 2021. In carcere, scrive la sua ong, rimangono ancora tre attivisti di Viasna. I negoziati per la loro scarcerazione sono stati portati avanti dall'inviato degli Usa John Cole ieri. Fra gli oppositori scarcerati, c'è anche l'ex candidato alla presidenza alle elezioni del 2020 Viktar Barbarika.
Kolesnikova aveva rifiutato di lasciare la Bielorussia e di andare in esilio. Aveva gettato il passaporto alla frontiera con l'Ucraina ma era infine stata arrestata per violazione della sicurezza nazionale e per cospirazione per assumere il potere. Bialiatsky, che ha 63 anni, era stato condannato per aver finanziato attività in violazione dell'ordine pubblico. Barbarika, 62 anni, ex banchiere, era stato arrestato mesi prima dell'apertura delle urne e condannato a 14 anni di carcere per frode e riciclaggio. A rendere noto il suo rilascio è stato il sito di notizie dell'opposizione all'estero Zerkalo.
A oggi rimangono in Bielorussia 1224 detenuti politici, scrive Viasna, precisando che oltre a Bialiatsky è stato rilasciato anche un altro esponente dell'organizzazione, l'avvocato ed ex vice presidente della Federazione internazionale per i diritti umani, Uladzimir Labkovich. Entrambi sono stati costretti a lasciare il Paese per la Lituania.

Scarcerati in Bielorussia 123 detenuti politici dopo che il presidente Aleksandr Lukashenko ha concesso loro la grazia, scrive l'agenzia ufficiale Belta. Fra loro ci sono Maria Kolesnikova e Ales Bialiatsky, rendono noto fonti dell'opposizione.
Kolesnikova è una delle figure più importanti del movimento di protesta del 2020 contro la rielezione di Lukahenko e Bialiatsky è il fondatore dell'ong per la difesa dei diritti umani Viasna, Premio Nobel per la pace nel 2022.
La co-fondatrice dell'associazione FreeBelarusPrisoners, Tatiana Khomich, ha parlato in una video chiamata con Kolesnikova, sua sorella, che si trova già fuori dalla Bielorussia. "E' libera!", ha scritto. Viasna ha invece reso noto il rilascio di Bialiatsky: anche lui è stato costretto a lasciare il Paese. Kolesnikova, 43 anni, condannata nel 2021 a 11 anni di carcere, aveva lavorato con la leader dell'opposizione, ora all'estero, Sviatlana Tsikhanouskaya, per la sua campagna elettorale ed era stata arrestata nel mese di settembre del 2020, nel quadro della violenta repressione delle proteste contro le frodi alle elezioni.
Le scarcerazioni sono avvenute "nell'ambito degli accordi raggiunti con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e su sua richiesta, in relazione alla revoca delle sanzioni contro i fertilizzanti introdotte dall'amministrazione del precedente presidente degli Stati Uniti Biden", ha reso noto l'ufficio del presidente.
"Questo gesto è stato compiuto anche in relazione alle richieste di altri Capi di Stato e sulla base di principi umanitari e valori universali e familiari. L'obiettivo è accelerare le dinamiche positive dello sviluppo delle relazioni con i Paesi partner della Repubblica di Bielorussia e nell'interesse della stabilizzazione della situazione nella regione europea nel suo complesso".
Bialiatsky, rilasciato dal carcere di Horki, è stato in carcere in totale 4 anni e cinque mesi. Nel 2023 era stato condannato a dieci anni di carcere. Era stato arrestato nel 2021. In carcere, scrive la sua ong, rimangono ancora tre attivisti di Viasna. I negoziati per la loro scarcerazione sono stati portati avanti dall'inviato degli Usa John Cole ieri. Fra gli oppositori scarcerati, c'è anche l'ex candidato alla presidenza alle elezioni del 2020 Viktar Barbarika.
Kolesnikova aveva rifiutato di lasciare la Bielorussia e di andare in esilio. Aveva gettato il passaporto alla frontiera con l'Ucraina ma era infine stata arrestata per violazione della sicurezza nazionale e per cospirazione per assumere il potere. Bialiatsky, che ha 63 anni, era stato condannato per aver finanziato attività in violazione dell'ordine pubblico. Barbarika, 62 anni, ex banchiere, era stato arrestato mesi prima dell'apertura delle urne e condannato a 14 anni di carcere per frode e riciclaggio. A rendere noto il suo rilascio è stato il sito di notizie dell'opposizione all'estero Zerkalo.
A oggi rimangono in Bielorussia 1224 detenuti politici, scrive Viasna, precisando che oltre a Bialiatsky è stato rilasciato anche un altro esponente dell'organizzazione, l'avvocato ed ex vice presidente della Federazione internazionale per i diritti umani, Uladzimir Labkovich. Entrambi sono stati costretti a lasciare il Paese per la Lituania.

La tredicesima si conferma il perno dei consumi di dicembre. Secondo le stime di Confesercenti, quest’anno l’iniezione di liquidità aggiuntiva, grazie all’aumento dell’occupazione, arriverà a 52,5 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 51,3 dello scorso anno. Una spinta rilevante per le spese natalizie in una fase in cui molte famiglie restano caute e selettive negli acquisti. È quanto emerge dal consueto sondaggio Confesercenti-Ipsos sull’utilizzo della mensilità aggiuntiva, in arrivo per circa 36 milioni di italiani pensionati e dipendenti tra la prima e la terza settimana di dicembre.
I dati dell’indagine mostrano una dinamica doppia, con molti italiani che si comportano da 'cicale' e concentrano sulla tredicesima una parte importante del Natale, mentre aumentano anche le 'formiche', cioè quelli che scelgono di proteggersi destinandone una quota a risparmio e spese non rinviabili. La voce di spesa principale resta il Natale “classico”: il 50% indica i regali come destinazione prioritaria, con una punta nel Mezzogiorno (59%). Accanto ai doni, tengono le altre spese festive (22%) e i viaggi (23%). Ma cresce anche la componente prudenziale: il 31% userà la tredicesima per incrementare il risparmio e il 20% la destinerà a bollette e pagamenti arretrati. A questa linea di cautela si affiancano altre spese obbligate e voci di gestione del bilancio: l’11% la userà per pagare mutui o finanziamenti e il 14% per la salute. Restano poi quote non trascurabili di utilizzo “funzionale”: il 21% indica spese per la casa, il 18% altri acquisti di beni o servizi e il 9% la destinerebbe a investimenti. Anche i saldi entrano già nei piani: il 27% prevede acquisti a gennaio usando risorse della tredicesima. Una quota del 5% dichiara infine di non aver ancora deciso.
“La tredicesima - è l’analisi di Confesercenti - resta il motore del Natale e anche quest’anno darà energia ai consumi, ma cresce la quota di famiglie che usa questa entrata per mettere in sicurezza i bilanci domestici: risparmio, rate, salute, bollette e spese non rinviabili. Tiene insieme due Italie: quella che fa partire le spese di fine anno e quella che prova a mettere ordine nei conti. È un segnale chiaro: l’aumento dell’occupazione, da solo, non basta se i redditi reali restano compressi e il lavoro, dipendente e autonomo, continua a impoverirsi. Per rimettere in moto i consumi in modo stabile bisogna accelerare il recupero potere d’acquisto, riducendo il peso fiscale e sostenendo la contrattazione di qualità”.

La tredicesima si conferma il perno dei consumi di dicembre. Secondo le stime di Confesercenti, quest’anno l’iniezione di liquidità aggiuntiva, grazie all’aumento dell’occupazione, arriverà a 52,5 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 51,3 dello scorso anno. Una spinta rilevante per le spese natalizie in una fase in cui molte famiglie restano caute e selettive negli acquisti. È quanto emerge dal consueto sondaggio Confesercenti-Ipsos sull’utilizzo della mensilità aggiuntiva, in arrivo per circa 36 milioni di italiani pensionati e dipendenti tra la prima e la terza settimana di dicembre.
I dati dell’indagine mostrano una dinamica doppia, con molti italiani che si comportano da 'cicale' e concentrano sulla tredicesima una parte importante del Natale, mentre aumentano anche le 'formiche', cioè quelli che scelgono di proteggersi destinandone una quota a risparmio e spese non rinviabili. La voce di spesa principale resta il Natale “classico”: il 50% indica i regali come destinazione prioritaria, con una punta nel Mezzogiorno (59%). Accanto ai doni, tengono le altre spese festive (22%) e i viaggi (23%). Ma cresce anche la componente prudenziale: il 31% userà la tredicesima per incrementare il risparmio e il 20% la destinerà a bollette e pagamenti arretrati. A questa linea di cautela si affiancano altre spese obbligate e voci di gestione del bilancio: l’11% la userà per pagare mutui o finanziamenti e il 14% per la salute. Restano poi quote non trascurabili di utilizzo “funzionale”: il 21% indica spese per la casa, il 18% altri acquisti di beni o servizi e il 9% la destinerebbe a investimenti. Anche i saldi entrano già nei piani: il 27% prevede acquisti a gennaio usando risorse della tredicesima. Una quota del 5% dichiara infine di non aver ancora deciso.
“La tredicesima - è l’analisi di Confesercenti - resta il motore del Natale e anche quest’anno darà energia ai consumi, ma cresce la quota di famiglie che usa questa entrata per mettere in sicurezza i bilanci domestici: risparmio, rate, salute, bollette e spese non rinviabili. Tiene insieme due Italie: quella che fa partire le spese di fine anno e quella che prova a mettere ordine nei conti. È un segnale chiaro: l’aumento dell’occupazione, da solo, non basta se i redditi reali restano compressi e il lavoro, dipendente e autonomo, continua a impoverirsi. Per rimettere in moto i consumi in modo stabile bisogna accelerare il recupero potere d’acquisto, riducendo il peso fiscale e sostenendo la contrattazione di qualità”.

"LA Juve non è in vendita". Exor ha annunciato oggi, sabato 13 dicembre, che "il proprio Consiglio di Amministrazione ha respinto all’unanimità la proposta non sollecitata presentata da Tether Investments, S.A. de C.V. (“Tether”) per l’acquisizione tutte le azioni di Juventus Football Club S.p.A. detenute da Exor". Exor "ribadisce quanto già dichiarato più volte in precedenza, ovvero che non ha alcuna intenzione di cedere alcuna quota in Juventus a terzi, inclusa, ma non solo, la società salvadoregna Tether", la spiegazione affidata a un comunicato.
Il comunicato di Exor si conclude con le motivazioni alla base della decisione: "La Juventus è un club storico e di successo, di cui Exor e la famiglia Agnelli sono azionisti stabili e orgogliosi da oltre un secolo, che continuano ad essere pienamente impegnati nei confronti del Club, supportando il nuovo management team nell'attuazione di una chiara strategia volta a ottenere importanti risultati sia sul campo che fuori".

L'apparizione di Leo Messi a Calcutta, in India, scatena caos e disordini allo stadio, con panico e intervento della polizia. Il fuoriclasse argentino dell'Inter Miami, fresco di trionfo nella MLS, è impegnato in un tour nel paese. A Calcutta la prima tappa, programmata per l'inaugurazione di una statua di oltre 20 metri dedicata al calciatore, si è rivelata un disastro. Messi è sceso sul terreno di gioco circondato da un cordone di sicurezza. La sua apparizione è durata pochi minuti e molti spettatori, dagli spalti, non hanno visto praticamente nulla. Migliaia di persone, quindi, hanno divelto seggiolini che sono stati lanciati in campo e hanno invaso il terreno di gioco, distruggendo le porte e provocando danni assortiti.
La Chief Minister del Bengala Occidentale, Mamata Banerjee, ha espresso le proprie scuse per la "cattiva gestione" dell'evento. "Sono profondamente turbata e scioccata dalla cattiva gestione a cui ho assistito oggi al Salt Lake Stadium", ha scritto sui social scusandosi con Messi e con gli spettatori. La Chief Minister ha annunciato l'istituzione di un comitato con il mandato di "condurre un'indagine dettagliata sull'incidente, individuare le responsabilità e raccomandare misure per prevenire tali eventi in futuro".
Il tour denominato "GOAT India Tour" prevede la presenza di Messi a Kolkata, Hyderabad e Mumbai, con conclusione a Nuova Delhi. Il fuoriclasse a Calcutta era accompagnato dai suoi compagni di squadra Luis Suárez e Rodrigo De Paul.

I bambini della famiglia nel bosco "non sanno leggere". E' la tutrice dei minori, Maria Luisa Palladino, a fare il punto sul percorso educativo dei 3 bambini, figli di Nathan e Catherine Trevallion. Il padre è rimasto da solo nel casolare nel bosco di Palmoli, in Abruzzo. I bambini - una bambina di 8 anni e due fratellini di 6 - da circa un mese sono stati trasferiti in una casa famiglia dove risiede anche la madre, che condivide con i figli una parte della giornata.
"Non sanno leggere, stanno imparando l'alfabeto", spiega, come riferisce il Messaggero. "La bambina più grande, sotto dettatura, sa scrivere solo il suo nome. Nella struttura colorano, fanno i puzzle, interagiscono con gli altri coetanei e stanno capendo che le attività che stanno facendo sono per il loro interesse", aggiunge.
"Tuttavia, si stanno incastrando tasselli positivi. La mia relazione sarà redatta nell'interesse dei minori", dice, evidenziando che "si sta lavorando per permettere al padre di trascorrere più tempo con i figli: martedì, giovedì e sabato potrebbero diventare giornate regolari di incontro", afferma in vista del prossimo step: il 16 novembre, presso la Corte d'appello dell'Aquila, è in programma l'udienza per il ricorso contro l'ordinanza emessa dal tribunale dei minori.
Lo scorso 4 dicembre il tribunale per i minorenni dell’Aquila si è riservato la decisione sulla richiesta di revoca dell’ordinanza di allontanamento presentata dai legali della coppia. La decisione potrebbe arrivare giovedì prossimo.

“Personalmente lo ritengo un azzardo, un'imprudenza. E bene ha fatto il governo italiano a mettere i puntini sulle I. Perché siamo in un libero mercato e non siamo in guerra contro la Russia. Allora, o stanotte qualcuno a Bruxelles, a Parigi, a Berlino ha dichiarato guerra alla Russia, oppure a me sembra che a Bruxelles qualcuno stia scherzando col fuoco”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando al circolo bocciofilo della Martesana, a Milano, dove era atteso per un'iniziativa del Carroccio, rispondendo a chi gli chiedeva cosa ne pensasse della proposta di congelare gli asset russi in Europa[1]. Ieri l'Unione europea ha detto sì al congelamento indeterminato degli asset.
“Noi - ha ribadito Salvini - non siamo in guerra contro la Russia; confiscare beni, soldi, negozi ha come controindicazione che i russi faranno altrettanto. Ricordo che noi abbiamo 314 aziende italiane in Russia che fanno fatturato, che danno lavoro. A me sembra che a Bruxelles qualcuno stia scherzando col fuoco”.
Il discorso, ha chiarito poi il leader della Lega, vale anche per il rinnovo del pacchetto di aiuti all’Ucraina[2]. “Noi - ha puntualizzato - chiediamo una discontinuità rispetto agli anni passati, perché nel frattempo sono arrivate due novità: un tavolo di trattative aperto grazie a Trump, magari boicottato da qualcuno in Europa, e una corruzione dilagante in Ucraina. Quindi è chiaro che noi continuiamo a sostenere un popolo in guerra, però chiediamo prudenza, accortezza, responsabilità. E sono convinto che saremo ascoltati”.

Il leader di Hamas Raad Saad è stato ucciso nel raid condotto dalle Idf a Gaza City e denominato ''l'Ultima cena''. Lo hanno confermato le Idf in una nota spiegando che Saad aveva ''un ruolo chiave'' all'interno di Hamas a Gaza City. L'esercito israeliano ha spiegato che negli ultimi mesi Saad "era stato coinvolto in tentativi di ripristinare e fabbricare le armi del gruppo".

Diversi soldati siriani e americani sono rimasti feriti dopo che sono stati sparati colpi d'arma da fuoco contro una delegazione militare congiunta a Palmira, nella Siria centrale. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale siriana Sana citando una fonte della sicurezza di Damasco e spiegando che l'attentatore è stato ucciso.
"Diversi membri delle forze americane" e "due membri delle forze di sicurezza siriane" sono stati feriti nella sparatoria, ha riferito la Sana. I soldati, ha spiegato l'agenzia, stavano prendendo parte a una "pattuglia congiunta" a Palmira, un tempo sotto il controllo dello Stato Islamico (Isis).

Diversi soldati siriani e americani sono rimasti feriti dopo che sono stati sparati colpi d'arma da fuoco contro una delegazione militare congiunta a Palmira, nella Siria centrale. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale siriana Sana citando una fonte della sicurezza di Damasco e spiegando che l'attentatore è stato ucciso.
"Diversi membri delle forze americane" e "due membri delle forze di sicurezza siriane" sono stati feriti nella sparatoria, ha riferito la Sana. I soldati, ha spiegato l'agenzia, stavano prendendo parte a una "pattuglia congiunta" a Palmira, un tempo sotto il controllo dello Stato Islamico (Isis).

Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
Dopo aver portato il monologo su San Pietro in prima serata su Rai1, raggiungendo punte di oltre 4 milioni e 900 mila telespettatori e oltre il 27% di share, Roberto Benigni offre le sue riflessioni sull'amico più caro di Gesù anche ai lettori. Arriva, infatti, in libreria con Einaudi 'Pietro. Un uomo nel vento' scritto con i contributi di Michele Ballerin, Chiara Mercuri e Stefano Andreoli. Grazie alla voce di Roberto Benigni la vita di Pietro – pescatore, apostolo, missionario e guida della Chiesa – diventa un romanzo pieno di azione e di colpi di scena, in cui intensità e commozione si alternano a improvvisi slanci di leggerezza e ironia. Versione ampliata e arricchita del testo dello spettacolo televisivo in onda su Rai1, 'Pietro. Un uomo nel vento' è un libro che parla di amicizia e speranza, di fede e di dubbio, di paura e di coraggio. E che restituisce, come mai era accaduto prima, voce e umanità a una delle figure piú straordinarie della Storia. C’è un momento, nel racconto di Roberto Benigni, in cui sembra di vedere tutto: le onde che si alzano, il vento che fischia, una voce che chiama e un uomo che esita – e poi si lancia. È Pietro, il protagonista di una storia antichissima e senza tempo. La storia di un pescatore che si arrabbia, agisce d’impulso, sbaglia, non capisce, si addormenta, soffre, gioisce e si lascia emozionare, proprio come noi. Eppure diventa il primo fra gli apostoli, scelto da Gesú per il compito piú alto che la storia dell’umanità conosca: aprire o chiudere le porte del Paradiso. Con Pietro. Un uomo nel vento, la voce trascinante di Roberto Benigni ci conduce dentro la formidabile avventura di un uomo che cade e si rialza mille volte, sospinto da una forza misteriosa, e alla fine trova il coraggio di guardarsi dentro. Da Gerusalemme a Roma, dal lago di Tiberiade al circo di Nerone, la Storia vista attraverso gli occhi di Pietro si trasforma in un racconto intimo e sorprendente: un racconto che parla a ognuno di noi, e che culmina in un finale glorioso e toccante, dove la fragilità si trasforma in grandezza.
'Casa Farfalla (e altre storie di Castroianni)' (Baldini+Castoldi) di Michele Guardì
Baldini+Castoldi manda in libreria 'Casa Farfalla' di Michele Guardì, autore e regista di alcuni tra i più importanti programmi televisivi della Rai. Il libro propone il ritratto di un piccolo paese siciliano dove ogni vicolo nasconde un segreto. Dall’arrivo degli americani che sbarcano nel 1943 fino alle manovre del senatore Crisantemo, furbo politico che prospera sulle sventure altrui, Castroianni diventa un teatro di passioni e di intrighi. Al caffè Moka si spettegola, al circolo culturale si complotta, e a Casa Farfalla, il bordello del paese, si intrecciano amori inconfessabili. In questo mondo sospeso tra politica e quotidianità, ogni capitolo svela maschere di un’umanità fragile, a volte comica, spesso struggente. Guardì ha scritto anche per il cabaret e per la radio. Per il teatro ha firmato il testo dell’opera musicale moderna 'I Promessi Sposi' e 'Il caso Tandoj', commedia impegnata che è stata unanimemente considerata l’evento della stagione 2021-2022. Nella narrativa ha debuttato nel 2017 con 'Fimminedda', seguito nel 2023 da Il polentone.
'Due passi per Praga con Kafka' (Feltrinelli) di Klaus Wagenbach
Chi vuole conoscere Franz Kafka non può fare a meno di visitare Praga. E per capirlo davvero dovrebbe imparare a camminare con lui, tra le strade della sua città, seguendo le ombre e le tracce che il suo passaggio ha lasciato sulla pietra, sui muri, nell’aria stessa. In 'Due passi per Praga con Kafka', in libreria con Feltrinelli, Klaus Wagenbach ci accompagna in un viaggio letterario e insieme esistenziale: una guida interiore alla città attraverso i luoghi, le parole e i tormenti di uno dei più grandi scrittori del Novecento.
Non si tratta solo di ricostruire le tappe della vita di Kafka, ma di esplorare – con incedere lieve e sguardo acuto – la tensione tra realtà e immaginazione, tra spazio urbano e labirinto mentale che attraversa tutta la sua opera. Ogni tappa del percorso – dal Castello alla casa di via Celetná, dal parco Chotek alla Malá Strana – diventa occasione per interrogare il rapporto tra l’autore e il suo tempo, tra la città e il suo doppio letterario, tra il lettore e la propria inquietudine. Wagenbach intreccia storia, cronaca, riflessione e racconto personale, restituendo una Praga multiforme, visionaria e sorprendentemente contemporanea. Un libro che si legge come un taccuino di viaggio e insieme come un piccolo saggio filosofico. Un omaggio a Kafka e alla sua città, per riscoprirli insieme passo dopo passo.
'Roma, la città dei segreti' (Newton Compton Editori) di Francesco Rutelli
L'ex sindaco della Capitale Francesco Rutelli firma, per Newton Compton Editori 'Roma, la città dei segreti'. Un viaggio insolito e coinvolgente tra le pieghe più nascoste e affascinanti della Città Eterna. Attraverso capitoli tematici e narrativi, si esplorano le trasformazioni urbane, le battaglie e le bellezze artistiche, le storie di santi e cortigiane, le cupole in competizione e le torri dimenticate. Dai fasti del Vaticano alle rovine del Circo Massimo, dalle tecnologie romane alle minoranze invisibili, ogni tappa è un invito a guardare Roma con occhi nuovi.
Il lettore sarà guidato tra vicoli e piazze, chiese e palazzi, miti e rivoluzioni, con uno sguardo attento alla stratificazione storica e sociale della città. Non mancheranno incursioni fuori porta, alla scoperta di quartieri meno noti e percorsi spirituali e culturali lungo la Francigena.
'Dura un attimo il giorno' (Garzanti) di Claudio Magris
La cultura mitteleuropea, la Trieste di Svevo e Saba, le tragedie del Novecento e il dovere della memoria, il tramonto dell’Occidente e il naufragio dell’Europa come patria comune: ci sono le passioni di tutta una vita nelle pagine di 'Dura un attimo il giorno' di Claudio Magris pubblicato da Garzanti, che aspirano a essere una sorta di inventario degli interessi coltivati da Claudio Magris nel suo lungo percorso intellettuale, animato da un’incrollabile fiducia nella scrittura come strumento con cui dominare il caos del mondo. I grandi temi al centro della produzione narrativa e saggistica hanno trovato uno sbocco divulgativo negli articoli pubblicati sul «Corriere della Sera»: un impegno assiduo, una sfida, largamente vinta, a rendersi comprensibili senza troppe concessioni al gusto dominante. 'Il lavoro giornalistico' ci ricordalo scrittore, "è una grande palestra di lotta kafkiana con la realtà e un laboratorio di linguaggio per raccontarla" Questo volume raccoglie una ricca selezione degli interventi apparsi sul quotidiano milanese dal 2017 a oggi: testi di ampio respiro su letteratura, etica, politica, ma anche fulminee istantanee sul costume, la società, le bizzarrie della Storia e le ambiguità dell’esistenza, in cui Magris si conferma osservatore acuto, interprete sensibile, ma soprattutto straordinario testimone e maestro del nostro tempo.
'Gli dei e gli eroi dei greci. Una civiltà in 30 miti' (Raffaello Cortina Editore) di Giulio Guidorizzi
La mitologia greca - spiega Giulio Guidorizzi, autore del saggio 'Gli dei e gli eroi dei greci. Una civiltà in 30 miti' pubblicato da Raffaello Cortina Editore - è un labirinto di storie che narrano fatti diventati esemplari, racconti nati in luoghi e tempi diversi, leggende locali: un organismo vivente che continua a riprodursi, fili che si intrecciano in mille varianti e ancora sanno suscitare emozioni, perché nessun uomo è insensibile al fascino di un bel racconto.
“Queste storie non avvennero mai, ma sono sempre.” Le parole di Sallustio, forse la più bella definizione del mito, ci ricordano che da quasi tre millenni le storie degli dei e degli eroi greci fanno parte della nostra civiltà, un vivaio inesauribile di simboli e racconti. Il mito riguarda davvero ogni essere umano perché il suo mondo simbolico è uno specchio dell’esperienza psichica e ne svela i meccanismi: la gelosia di Medea, la pietà di Antigone, la passione distruttiva di Fedra, la generosità di Ettore, non c’è emozione umana di cui il mito greco non parli attraverso i suoi personaggi. “È vero solo ciò che è mitico”, ha scritto James Hillman. Se è così, il mito greco può essere guardato come una specie di stanza del tesoro in cui sono conservati i fondamenti della struttura psichica dell’umanità e le sfide principali che si incontrano durante l’esistenza.
Giulio Guidorizzi è stato professore presso l'Università di Torino insegnando Letteratura greca e Antropologia del mondo antico.Tra le sue opere più recenti: 'Il mare degli dei' (con Silvia Romani Cortina, 2021), 'La trama segreta del mondo. La magia nell'antichità' (Il Mulino, 2019), 'Ulisse. L'ultimo degli eroi' (Einaudi, 2018), 'Il grande racconto della guerra di Troia' (Il Mulino, 2018), 'Io, Agamennone' (Einaudi, 2016), 'I colori dell’anima. I greci e le passioni' (Cortina, 2017). Ha tradotto, oltre a Baccanti, Eracle, Troiane e Ione di Euripide, l'Anonimo di Il sublime e i Lirici greci, la Biblioteca di Apollodoro (1996) e i Miti di Igino (2000).
'Il gioco della luce' (Rizzoli) di Gianni Berengo Gardin
Gli angoli di mondo sui quali non si è posato l’obiettivo di Gianni Berengo Gardin sono ben pochi. In 'Il gioco della luce' (Rizzoli)- che abbraccia oltre settant’anni di carriera - il maestro della fotografia ha raccolto i suoi scatti preferiti e i più significativi. Dai servizi in giro per il mondo alle inchieste dedicate alle realtà più intime e marginali, Berengo Gardin ha ripercorso tutte le sue opere più importanti, capolavori tra i quali spiccano "Morire di classe" (1969), sulle tremende condizioni di vita in cui versavano gli ospiti dei manicomi; "Un paese vent’anni dopo" (1976), nella Luzzara di Cesare Zavattini; la serie sullo studio di Giorgio Morandi (1993), dedicata alla memoria del grande pittore bolognese; fino al recente "Venezia e le Grandi Navi" (2015), un atto d’accusa contro l’industria delle crociere, monumentali imbarcazioni che per anni hanno messo a rischio il delicatissimo equilibrio della città lagunare.
'Figure del possibile' (Solferino) di Guido Bosticco
Con Solferino arriva in libreria 'Figure del possibile' del giornalista Guido Bosticco. Cinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa, guardando come sono fatti, scoprendo come sono stati interpretati in passato dalla storia, dalla filosofia, dall’arte, dalla letteratura, dalla musica e così via. Il viandante, il condottiero, l’artigiano, lo straniero, il narratore: non si tratta di veri archetipi ma di figure simboliche, forse modelli etici (più o meno positivi), a volte perfino didattici, che ci offrono una mappa possibile del nostro esistere nel mondo. Eppure, non disegnano il mondo intero, ma solo la porzione da cui ci è dato osservarlo (e ognuno avrà la propria), incarnando alcuni temi chiave del nostro tempo.
Una figura per ogni capitolo, attraversata in modo transdisciplinare e non convenzionale; quasi una scorribanda fra citazioni, riflessioni, connessioni, ricordi che intrecciano il passato con il presente, la società di oggi con quella di domani, le occasioni perdute e le possibilità di cambiamento. Insomma, un viaggio tra le figure del possibile, ossia quel che siamo o potremmo essere.
'Dodici mesi in giallo' (Sellerio) di autori vari
La scomparsa di una commessa durante i saldi di gennaio in un labirintico grande magazzino è il nuovo caso di cui devono occuparsi Berta e Marta Miralles, sorelle e ispettrici della Omicidi di Valencia. Così come in questo racconto di Alicia Giménez-Bartlett, nelle dodici storie dell'antologia 'Dodici mesi in giallo' (Sellerio), una per ogni mese dell’anno, la trama gialla si intreccia con la quotidianità. Le giornate sono quelle dei detective creati dagli autori nelle loro serie di romanzi, persone che rappresentano spesso per molti lettori quasi figure classiche della realtà giallistica contemporanea.
Domenico Cigno (febbraio), il voracissimo cronista, magro di successi professionali ma enorme di stazza, dello scrittore Luca Mercadante, che trascina la sua malinconia in situazioni di degrado; Carlo Monterossi (marzo), l’autore televisivo pentito venuto dalla penna di Alessandro Robecchi, con i suoi amici investigatori veri, a cui presta il proprio intuito basato sull’empatia sociale e nutrito dai gusti raffinati; Viola (aprile), l’allegra e sfortunata giornalista televisiva creatura dell’autrice Simona Tanzini, che scherza con la sua vita segnata dalla malattia e capisce il delitto e i delinquenti aiutata dalla propria 'particolarità'; Mirna Pagani (maggio), ispettrice della Laguna veneta, con la madre piena di vita e di voglie, di Serena Cappellozza, le cui inchieste procedono tra mille problemi personali; il flâneur Lorenzo La Marca (giugno), di Santo Piazzese, che risolve misteri da centro storico palermitano preferibilmente godendosi bianchi freddi e rossi avvolgenti; la coppia Saverio Lamanna-Peppe Piccionello (luglio), messa insieme da Gaetano Savatteri, che ha a che fare con vecchi scheletri del passato; Antonio Acanfora (agosto), l’'ingenuo' e molto napoletano poliziotto raccontato da Andrej Longo, che per disposizione naturale scopre il nocciolo umano dentro il caso che a malincuore gli piomba addosso; Serena Martini (settembre), l’oberata madre di famiglia, eroina della coppia letteraria Malvaldi-Bruzzone, che per sfortuna dei criminali è soprattutto una raffinata chimica e non c’è delitto che non lasci un aroma; Ryan e Ray (ottobre), i detective dell’inglese Simon Mason, che peggio assortiti non si potrebbero immaginare, questa volta alle prese con le vicende della vicecapo della polizia della Thames Valley; il barrista Massimo con i vecchietti del BarLume (novembre), scolpiti nella pietra toscana da Marco Malvaldi, che incarnano la commedia italiana del giallo; e, infine, il vicequestore Rocco Schiavone (dicembre), che l’autore Antonio Manzini è riuscito a dotare del peggior carattere della crime story. Ne risulta una parata di detective per professione o per passione al tempo stesso eccentrici e familiari.
Sanremo, Conti: "Tre donne al PrimaFestival, Gazzoli alle Nuove Proposte. Futuro? Io pronto a tutto"

Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey condurranno il PrimaFestival. Lo ha annunciato Carlo Conti, direttore artistico del Festival di Sanremo 2026, durante la conferenza stampa di presentazione di 'Sarà Sanremo', in programma domani in prima serata su Rai1. "Saranno le mie 'Charlie's Angels'. Quindi preparatevi, anche con tanto di sigla che farà riferimento al noto telefilm", ha scherzato Conti.
Per le due serate delle Nuove Proposte di febbraio, invece, "mi sembra giusto che Gianluca Gazzoli sia con me anche sul palco dell'Ariston", ha annunciato Conti. "Hai impegni a febbraio? - ha scherzato Conti con Gazzoli - Allora, per quelle due sere non prendere impegni". A sfidarsi nella sezione Nuove Proposte, insieme ai due finalisti che verranno scelti da Sarà Sanremo, in diretta domani su Rai1, saranno Matteo Mazzariello e il trio Sonico, Blind ed Elma, ovvero i vincitori di Area Sanremo.
Il DopoFestival, che quest'anno tornerà al teatro del Casinò, sarà invece condotto da Nicola Savino e "il compito di accompagnare musicalmente tutto quello che accadrà sarà affidato al Maestro Vittorio Cremonesi". Daniele Battaglia, invece, "sarà il conduttore del Suzuki Stage in Piazza Colombo".
"Quest'anno c'è grande varietà. Finalmente c'è un brano rock, ci sono dei brani che si ispirano a ritmi latini, c'è la grande forza del rap, c'è la grande forza del pop più classico, delle ballad, dei brani veloci che diventeranno i classici tormentoni. C'è proprio di tutto. Una varietà che, forse, neanche lo scorso anno c'era", ha continuanto Carlo Conti descrivendo i brani dei big in gara.
"La musica italiana vive un fermento straordinario. Se guardate la hit parade di fine anno di soltanto dieci, dodici anni fa, trovate sette o otto brani stranieri e due o tre italiani. Adesso, anche la hit parade di quest'anno vede dieci brani italiani e uno o due stranieri. E, orgogliosamente, di questi dieci brani più venduti e più ascoltati durante l'anno, molti provengono proprio dal Festival di Sanremo".
"Questo vuol dire che la musica italiana sta andando fortissimo. C'è grande fermento, grande fermento da parte dei cantanti e da parte dei produttori, che fino a qualche anno fa erano un pochino spariti. Quindi c'è grande voglia di fare, di proporre, di mettersi in discussione e di proporre anche cose nuove. La musica italiana è in estrema salute", conclude Conti.
Conti ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano del suo futuro: "L'azienda mi dimostra fiducia e stima tutti i giorni, e credo sia pronta a qualsiasi mia decisione. Questo mi pare di capirlo anche dall'affetto che mi dimostra ogni giorno. Io sono sempre al servizio della Rai e pronto a tutto".
Quanto alle indiscrezioni su un possibile ritorno di Amadeus, Conti risponde con una battuta: "Le indiscrezioni fanno parte del nostro lavoro. Pensate che l'altro giorno c'è stata un'indiscrezione incredibile: che la Fiorentina potrebbe vincere lo Scudetto", ha ironizzato il conduttore.

Nuovo capitolo nel confronto politico sulle armi all'Ucraina, con la Lega che chiede cambiamenti al decreto assicurando al contempo che il governo non rischia. "In merito ad un eventuale rinnovo del decreto per l'invio di armi all'Ucraina la posizione della Lega è molto semplice: abbiamo sempre appoggiato le decisioni del Governo senza rinunciare ad esprimere le nostre idee e, come detto già l'anno scorso, la Lega non voterà una semplice ennesima riproposizione del vecchio decreto armi. Ci attendiamo un cambiamento che ravvisi una discontinuità che tenga conto della situazione attuale e dei negoziati in corso", dichiara il senatore della Lega Claudio Borghi.
"Nessuna intenzione di mettere a rischio un Governo - precisa Borghi nella nota - che con la sua stabilità è l'unica salvezza per l'Italia in uno scenario mondiale pericolosissimo: si tratta di una semplice richiesta di buonsenso, peraltro diffusissima fra i cittadini, solida e ben motivata. La Lega, come tantissimi Italiani, vuole solo la pace e le idee belliciste della Ue, prima dell'intervento di Trump, hanno fatto di tutto per allontanare la fine delle ostilità anziché avvicinarla", conclude l'esponente del Carroccio.
“La Lega ha una sua posizione da sempre chiara su questo tema e dà il suo contributo, ma nella politica estera, senza se e senza ma, siamo sempre stati e continueremo ad essere tutti uniti”, sottolinea il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, rispondendo a chi gli chiede un commento sulle divergenze nel centrodestra in merito al nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina.
“Anche con questo ultimo pacchetto di aiuti a fianco dell'Ucraina - ribadisce Lupi - noi diciamo con forza che l'Europa deve essere protagonista. Noi vogliamo sostenere il piano di pace di Trump, ma sappiamo che quel piano di pace, senza un protagonismo dell'Europa e dell'Italia, non va da nessuna parte”. Inoltre “diciamo anche che la responsabilità della politica è quella di ricordare che ancora ieri, a fronte di bombardamenti russi, in Ucraina i civili continuano a morire nell'indifferenza assoluta dell'opinione pubblica”.
In questo caso, conclude, “bisogna assumersi la responsabilità di dire esattamente che la pace deve esserci, è una pace giusta e l'Ucraina non va abbandonata, perché abbandonare l'Ucraina vuol dire abbandonare l'Occidente e i nostri valori”.

Il talent show 'The Voice Senior' condotto da Antonella Clerici, in onda ieri sera 12 dicembre su Rai1, vince la sfida del prime time con 3.248.000 spettatori, pari al 23% di share. Medaglia d'argento per Canale 5 che con 'Io Sono Farah' ha conquistato 1.598.000 spettatori, pari al 12% di share mentre 'Quarto Grado' su rete 4 ha incollato allo schermo 1.110.000 spettatori raggiungendo l'8,8% di share.
Fuori dal podio troviamo 'Fratelli di Crozza' sul Nove che ha raccolto 898.000 spettatori (5,2% share) mentre La7 con 'Propaganda Live' ha raggiunto 823.000 spettatori (6,4% share). A seguire: Italia1 con 'Le Iene presentano: La Cura' (688.000 spettatori, 5,9% share); Rai2 con 'Operation Napoleon' (631.000 spettatori, 3,8% share); Rai3 con 'FarWest' (404.000 spettatori, 2,7% share); Tv8 con 'Quantum of Solace' (225.000 spettatori, 1,4% share).
In access prime time 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ha raggiunto 5.103.000 spettatori pari al 26,3% mentre 'Affari Tuoi' su Rai1 ha raccolto 4.586.000 spettatori (23,5% share).

Emma Aicher ha vinto oggi, sabato 13 dicembre, la discesa libera di St. Moritz, in Svizzera, valida per la Coppa del Mondo femminile 2025/2026 di sci alpino. La 22enne tedesca ha chiudo in 1'30"50 davanti alla statunitense Lindsey Vonn di 0"24, dopo lo strepitoso successo di ieri, e all'azzurra Sofia Goggia di 0"29, al primo podio stagionale, il 63esimo in carriera. Buon piazzamento anche per Laura Pirovano, che ha chiuso al sesto posto a 0"76.
Sofia Goggia cresce notevolmente di quota rispetto alla prima sfida di venerdì, ma trova sulla sua strada nuovamente Lindsey Vonn, ma soprattutto la giovane tedesca Emma Aicher che sorprende tutte per prendersi la terza vittoria in carriera con il tempo di 1’30″50. La ventiduenne bavarese plana sul traguardo della Corviglia con 0″24 di vantaggio su una Vonn che già pregustava il secondo successo consecutivo dopo essere piazzata davanti a Goggia per un nulla, soli cinque centesimi.
Per Sofia Goggia -staccata nel complesso di 0″29 da Aicher- prende così forma il 63esimo podio della carriera in Coppa del Mondo (ottavo complessivo a St. Moritz), il 38esimo in discesa, primo stagionale del suo personale percorso. A ventiquattro ore di distanza quasi tutti i dettagli sono stati sistemati, incluso il tratto di scorrevolezza iniziale che oggi l’ha vista tra le migliori, a differenza del venerdì elvetico. Probabilmente solo un errore di linea nella lunga curva verso destra nella seconda parte del muro l’ha separata dal successo, ma la prova è assolutamente positiva. Resta in quota anche Laura Pirovano, oggi sesta a 0″76 da Aicher al termine di una prova in crescita con tanto di miglior tempo assoluto nel tratto più tecnico, seguito dall’unica sbavatura della sua prova; a precederla anche l’altra statunitense Breezy Johson (+0″40) e l’austriaca Mirjam Puchner (+0″65).
Raccolgono piazzamenti in zona punti quindi Roberta Melesi (+1″73) ed Elena Curtoni (+2″00) che sono rispettivamente 24esima e 28esima, più attardate Nicol Delago (+2″19), Nadia Delago (+2″28), Sara Thaler (+2″85) e Vicky Bernardi (+3″32); uscita per Asja Zenere. Domenica 14 dicembre la tappa di St. Moritz si completa con il primo superG stagionale, start alle 10:45.

Sgomento a San Severo, in provincia di Foggia, per l'omicidio dell'imprenditore agricolo Gaetano Cicerale, 49enne, ucciso a colpi di arma da fuoco nel tardo pomeriggio di ieri. Il corpo è stato trovato in un terreno agricolo. Sul caso indagano i carabinieri.
La sindaca Lydia Colangelo ha espresso ''la massima indignazione per l'efferato omicidio'', condannando ''fermamente questo grave e devastante episodio di violenza criminale, che lascia la città sconvolta e preoccupata''.
La prima cittadina ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima. ''Episodi di tale inaudita gravità ed efferatezza non fanno altro che frenare lo sviluppo in atto nel nostro paese - ha detto - creano senso di insicurezza e paura e mortificano le coscienze della nostra popolazione che alla notizia di questo grave fatto di sangue è rimasta incredula e sgomenta. Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine e delle autorità competenti".



