
(Adnkronos) - Il Cremlino chiede agli Stati Uniti di convincere l'Ucraina ad agire per arrivare alla pace dopo l'annuncio della visita di Volodymir Zelensky alla Casa Bianca venerdì. "Auspichiamo che l'influenza degli Stati Uniti, le capacità diplomatiche del Presidente Trump incoraggeranno l'Ucraina a partecipare più attivamente e prontamente al processo di pace", ha dichiarato il portavoce, Dmitry Peskov. "Accogliamo con favore le intenzioni (di Trump, per trovare il modo di porre fine al conflitto, ndr) e la conferma della volontà politica di contribuire a trovare soluzioni pacifiche".
Trump ha confermato oggi che venerdì riceverà Zelensky. ''Credo di sì'', ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano conferma a bordo dell'Air Force One di ritorno dall'Egitto. In precedenza Zelensky aveva annunciato che ''questa settimana'' si sarebbe recato alla Casa Bianca e oggi, in un post su X, ha scritto che "mentre la guerra in Medio Oriente volge al termine, è importante non perdere lo slancio per promuovere la pace''. ''Anche la guerra in Europa può essere risolta, e per questo la leadership degli Stati Uniti e degli altri partner è di fondamentale importanza''.
Zelensky ha sottolineato che ''è importante che il presidente Trump sia riuscito a mettere in atto le misure necessarie per garantire il rilascio degli ostaggi e porre fine alla guerra a Gaza. Indubbiamente, le azioni giuste degli Stati Uniti possono anche contribuire a porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina''.
Un convoglio umanitario delle Nazioni Unite è stato colpito dalle forze armate russe nell'oblast di Kherson, nel sud dell'Ucraina. Lo hanno dichiarato le autorità ucraine locali aggiungendo che non ci sono state vittime nell'attacco. "Gli occupanti hanno deliberatamente preso di mira con droni e colpi di artiglieria i camion dell'Ocha'', l'Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari delle Nazioni Unite, ha scritto sui social Oleksandr Prokudin, capo dell'amministrazione militare della regione di Kherson.
Il convoglio delle Nazioni Unite era composto da ''quattro veicoli bianchi con insegne: non equipaggiamento militare, ma auto che trasportavano aiuti alla popolazione'', ha scritto Prokudin. ''Un veicolo è andato a fuoco, un altro è rimasto gravemente danneggiato'', ha aggiunto.
"Un'altra brutale violazione del diritto internazionale", ha scritto in un post su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha. Il ministro sottolinea come i camion fossero "chiaramente" riconoscibili. Si tratta quindi, denuncia, di "un'altra violazione brutale del diritto internazionale, che testimonia il disprezzo totale da parte della Russia per le vite dei civili e i suoi obblighi internazionali". Il ministro chiede una "condanna chiara per l'attacco al personale umanitario" e "ulteriori pressioni sull'aggressore".
Le Nazioni Unite hanno condannato l'attacco, denunciando il raid "inaccettabile" dell'esercito russo, che secondo le autorità locali non ha causato vittime solo per miracolo. "Attacchi del genere sono del tutto inaccettabili. Gli operatori umanitari sono protetti dal diritto internazionale umanitario e non dovrebbero mai essere attaccati", ha dichiarato in una nota Matthias Schmale, coordinatore dell'aiuto umanitario delle Nazioni Unite in Ucraina.
Almeno 62 persone sono rimaste ferite nei raid delle forze russe contro Kharkiv e altri otto insediamenti fra cui Kupiansk, ha reso noto il governatore Oleg Sinegubov. Sono stati impiegati droni e bombe guidate Kab. Altre 7.360 persone sono state costrette a lasciare le loro abitazioni e ci sono stati danni alle infrastrutture civili.
A Kharkiv è stato danneggiato un ospedale dove erano ricoverati più di 100 pazienti, ha dichiarato Oleksiy Dotsenko, direttore del reparto chirurgico della struttura, in un commento a Suspilne Kharkiv. "Un attacco totalmente terroristico e cinico contro un luogo in cui si stanno salvando delle vite", ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky dopo l'attacco. In altre zone di Kharkiv sono stati danneggiati un dormitorio, un'azienda, un istituto scolastico, un ospedale, un edificio residenziale, due edifici non residenziali, linee elettriche e 24 veicoli, ha riferito il governatore dell'Oblast Oleh Syniehubov. Il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, ha dichiarato che le bombe teleguidate russe hanno distrutto anche le linee elettriche della città, lasciando circa trentamila famiglie senza elettricità.
Le forze di Mosca hanno intensificato gli attacchi contro una delle poche aree nell'est dell'Ucraina che, a più di due anni e mezzo dall'inizio dell'invasione, non è stata occupata dalle forze di Mosca.
"È chiaro che tutti noi vogliamo che questa guerra finisca. L'Ucraina vuole che finisca. Gli europei vogliono che finisca. Anche l'America vuole che finisca. L'unica che non vuole che finisca è la Russia",o ha detto l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, ieri in conferenza stampa a Kiev, secondo il testo diffuso oggi dal Seae. "Il nostro appello a tutti gli alleati - ha aggiunto - è di aiutare militarmente l'Ucraina, affinché possa difendersi e respingere l'aggressione russa. E il nostro appello a tutti è anche di applicare le nostre sanzioni per fare pressione sulla Russia, affinché esaurisca i mezzi per finanziare questa guerra e possa così porre fine alla guerra", ha concluso.
Non è detto che il 19esimo pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia per la guerra in Ucraina venga approvato entro il Consiglio Europeo della prossima settimana, anche se l'obiettivo è quello. "Ogni volta abbiamo incontrato difficoltà - ha detto la politica estone - perché siamo 27 Stati membri e 27 democrazie diverse. Quindi, i dibattiti sono in corso. Stiamo cercando di raggiungere un risultato entro il vertice europeo della prossima settimana. Ma, anche se non dovessimo riuscirci la prossima settimana, il lavoro prosegue. Sono certa che alla fine arriveremo al risultato e alla decisione, come in passato", ha concluso.
Il prestito basato sugli asset congelati alla Russia che l'Ue sta cercando di allestire non avrà alcun vincolo: l'Ucraina potrà usarlo per procurarsi gli armamenti che ritiene necessari, a sua discrezione, ha detto l'Alta Rappresentante dell'Ue, rispondendo ieri a Kiev a chi le ha chiesto, in conferenza stampa, se potrà essere usato per acquistare missili a lungo raggio. "Per quanto riguarda i beni congelati, il prestito di riparazione - ha risposto Kallas, secondo la trascrizione pubblicata dal Seae - si basa sui beni congelati e sull'idea che la Russia debba all'Ucraina i danni che ha causato qui. Allora - ha concluso - dovrebbe spettare all'Ucraina decidere anche per cosa usare questo denaro".
Coldiretti lancia allarme irrigazione nelle campagne...
Filo conduttore per l'edizione 2025 è il tema della cura... 
(Adnkronos) - Domani, mercoledì 15 ottobre, alle ore 10, nella sede del Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, nel corso dell’evento “Organized crime in the social media age”, la Fondazione Magna Grecia presenterà “Le mafie nell’era digitale. Focus TikTok”, una nuova ricerca sviluppata con l’obiettivo di analizzare le strategie comunicative delle mafie sui social media con un focus su TikTok, la piattaforma più virale e pervasiva del momento. "Attraverso l’analisi di oltre 6.000 contenuti tra video, profili, commenti, emoji, musiche e hashtag, lo studio svela come la criminalità organizzata abbia assunto i tratti di un ‘brand’ capace di attrarre, sedurre e normalizzare l’immaginario mafioso, soprattutto tra i più giovani - fa sapere la Fondazione Magna Grecia - La ricerca, unica nel suo genere, mette a confronto per la prima volta le dinamiche della mafia italiana con quelle delle narco-culture messicane, evidenziando l’emergere di un linguaggio globale della devianza".
L’evento, che sarà introdotto dai saluti dell’ambasciatore Gianluca Greco, deputy permanent representative of Italy at the United Nations, vedrà la partecipazione di Nino Foti, presidente della Fondazione Magna Grecia, Marcello Ravveduto, professore di Digital Public History, Università di Salerno e curatore della ricerca, del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, di Antonio Nicaso, docente alla Queen’s University del Canada, di Ronald J. Clark, Ceo of Spartan strategy & risk management, deputy under secretary for national protection at the Department of Homeland Security (Ret), del presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, di Antonello Colosimo, presidente della Corte dei conti dell’Umbria, e del presidente della Commissione parlamentare per la semplificazione, Francesco Saverio Romano.
“Si tratta di un lavoro molto significativo - commenta il presidente della Fondazione Magna Grecia Nino Foti - che segna un passo decisivo nella comprensione dell’evoluzione delle mafie e del loro potere comunicativo nell’universo digitale. Conoscere come i clan criminali sfruttino strumenti di comunicazione globale significa offrire alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alla società civile strumenti per costruire libertà, legalità e fiducia”. Sarà possibile seguire la diretta dell’evento sul sito della Fondazione Magna Grecia all’indirizzo www.fondazionemagnagrecia.it

(Adnkronos) - La prima sfida, per Jannik Sinner, al Six Kings Slam arriva quando meno te l'aspetti. Durante l'allenamento di oggi, martedì 14 ottobre, alla vigilia della sfida d'esordio contro Stefanos Tsitsipas nei quarti di finale del ricchissimo torneo esibizione di Riad, il tennista azzurro è stato protagonista di un simpatico siparietto con Ubaldo Scanagatta, ex tennista oggi giornalista e fondatore di Ubitennis, che ha seguito Sinner fino in Arabia.
Scanagatta ormai è una vera e propria celebrità del mondo del tennis, tanto da avere un rapporto quasi familiare anche con i tennisti, tra cui Jannik Sinner. "Sono venuto qui solo perché mi avevi detto che le mie domande ti erano mancate!”, ha urlato il giornalista all'azzurro poco prima dell'inizio dell'allenamento, come riportato proprio da Ubitennis. "Sì, ma l’ho detto prima di Roma…”, ha risposto divertito Sinner.
"Ah dopo non ti sono mancate più!", ha continuato Ubaldo, che poi si è spinto oltre, "ho portato la racchetta, se mi fai giocare due minuti aggiungo un numero uno del mondo alla mia collezione. Ho giocato con sei numeri 1…”. Sinner ha allargato il sorriso: "Ma io non sono più numero uno!".
L'invito però è stato accolto. E così Scanagatta è entrato in campo e ha scambiato qualche colpo a rete con Sinner, mostrando buone abilità con la volée e un'ottima manualità. Lo scambio però, come era pronosticabile che fosse, è stato vinto da Jannik, ma Ubaldo può aggiungere un numero uno alla sua collezione.
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(Adnkronos) - "Siamo fratelli e famiglia", così Michelle Hunziker definisce il suo legame con Eros Ramazzotti, suo ex marito e padre della loro figlia Aurora Ramazzotti. In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, la conduttrice televisiva è tornata a parlare del suo passato: "Ci vogliamo un bene dell’anima ed è ancora più bello, ma penso alla sofferenza che c’è stata per aver perso un momento così importante in cui eravamo all’apice dell’amore", ha spiegato.
Oggi Michelle ammette che si comporterebbe in modo diverso e lotterebbe, senza cedere ai primi momenti di difficoltà: "In un momento di grande difficoltà non sono stata in grado di gestire la situazione perché ero troppo piccola e poi sono entrata in quella fase orribile (della setta, ndr). Inoltre era morto il mio papà, era una condizione veramente difficile", ha detto la conduttrice.
Hunziker è mamma di tre figlie e nonna, dal 2023, grazie ad Aurora, la primogenita che ha sentito spesso il peso di avere una 'big mother' come lei: "Ingombrante, lo so. Per Auri è stato difficilissimo, lei ha anche un padre famoso, Eros. È stata bullizzata moltissimo per l’aspetto, però è una ragazza che si è fatta le ossa con una grande struttura. Io l’ho cresciuta nella semplicità". Oggi Aurora è mamma del piccolo Cesare Augusto: "È una mamma speciale e ha realizzato se stessa attraverso il successo della maternità. Le faccio tanti complimenti, lei e Goffredo stanno crescendo un bambino gioioso che canta e balla".
48 anni e un aspetto che fa invidia a chiunque: "Sono consapevole di amarmi molto, che è diverso. Ma non è sempre stato così. E’ stato un percorso tortuoso e difficilissimo perché io avevo una autostima bassissima", ha detto Hunziker.
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Il 16 ottobre il benvenuto dell'Ateneo di Sassari... 
(Adnkronos) - Giunto alla sua ottava edizione, il 22 e 23 ottobre torna a Milano il Salone del Leasing organizzato da Assilea - Associazione italiana leasing. Dati di settore e sfide del leasing, finanza, imprese e pubblica amministrazione, banche e intermediari finanziari nell’era dell’incertezza globale, leasing e Unione europea, normativa prudenziale applicata al leasing, mobilità sostenibile e settore finanziario, Ia e fattori di cambiamento sono i principali temi di confronto delle 11 tavole rotonde organizzate in 3 sessioni tematiche che guardano al futuro.
Tra i relatori si segnalano gli interventi del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti (in videocollegamento), del presidente di Abi, Antonio Patuelli, dell'amministratore delegato Invitalia, Bernardo Mattarella, del direttore generale Assonime, Stefano Firpo, di Marco Calabrò, capo del dipartimento delle politiche per le imprese ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Richard Knubben, Segretario generale di Leaseurope.
"Diffondere una maggiore e più approfondita conoscenza dello strumento del leasing e delle sue potenzialità, anche rispetto ad altri strumenti finanziari similari, rafforzare l’azione di rappresentanza in tutte le sedi istituzionali, anche europee, dialogare con altre associazioni e con le istituzioni italiane ed europee, sono le linee su cui si muove l’Associazione di categoria e che si riflettono pienamente nella realizzazione del Salone -commenta Paolo Guzzetti, presidente di Assilea-. Nonostante il contesto di elevata incertezza per le imprese causato dalle tensioni geopolitiche e dalla ridefinizione dei rapporti commerciali in atto a livello globale, il leasing chiude i primi nove mesi del 2025 in positivo (+5,2%) con un volume di nuove operazioni che raggiunge quasi i 26 miliardi di euro. Il leasing si conferma il principale strumento finanziario utilizzato dalle pmi per investire, innovare e crescere e siamo quindi molto contenti di registrare, anche in un anno così complesso, che non manca, anzi cresce, il sostegno del credito leasing alle pmi italiane".
Nel periodo gennaio-settembre 2025 il leasing cresce del +5,2%, con un volume di stipulato di quasi 26 mld di euro e 558.937 operazioni, con un incremento particolarmente solido del comparto beni strumentali (+15,1%) che ha mostrato una dinamica positiva sia nel segmento del leasing finanziario (+17,8%), sia in quello del leasing operativo (+1,5%). "Il leasing -spiega il direttore generale Assilea, Luca Ziero- rappresenta anche un formidabile strumento di sviluppo; il 58,9% delle imprese che lo utilizzano presenta una forte propensione alla crescita, a fronte del 37,7% della media italiana, il 39,7% delle imprese che fanno leasing ha un elevato livello di digitalizzazione, a fronte del 21,8% della media italiana, e infine, il 37,1% delle imprese che vi fanno ricorso presenta una alta propensione all’export, rispetto al 26,5% della media italiana".
Tra le altre principali dinamiche di mercato leasing nei primi nove mesi 2025, appare in leggero aumento il comparto auto (vetture, veicoli commerciali, veicoli industriali) in valore e in numero (+0,7%), con un balzo veicoli commerciali in leasing e una lieve frenata delle autovetture in leasing; elevata incidenza delle alimentazioni green sul totale delle immatricolazioni leasing e noleggio a lungo termine (62,4% rispetto al 55,8% sull’intero nuovo immatricolato); crescita del comparto immobiliare (+3,5% in valore), trainato dalla dinamica positiva del segmento 'da costruire' (+14,5%); cresce anche l'aeronavale/ferroviario (+55,8%), per la quasi totalità determinato dal settore nautico, e il leasing di impianti fotovoltaici non accatastati (+24,9%), mentre risulta complessivamente in diminuzione il leasing di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il Salone del Leasing-Lease2025 si svolge il 22 e 23 ottobre a Milano, presso l'Hotel Magna Pars di via Tortona 15.
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Esperienze a Sanluri, Sant'Anna Arresi, Bosa e Dolianova...
Cani, 'il governo ha avocato a sé la guida del progetto'... 
(Adnkronos) - Ancora pochi giorni al via dell’undicesima edizione di StatisticAll, il Festival della Statistica e della Demografia, un appuntamento unico nel panorama nazionale per l’approccio multidisciplinare e la capacità di coniugare ricerca, divulgazione e partecipazione. Da Piazza dei Signori alla Loggia dei Cavalieri, dal Teatro Mario Del Monaco al Campus Treviso dell’Università Ca’ Foscari, fino alla Biblioteca BRaT e all’Istituto Tecnico Economico Riccati-Luzzatti, la città diventerà per quattro giorni un laboratorio diffuso di conoscenza. Il tema di quest’anno, “Il fattore umano. Lavoro, società, intelligenze artificiali: la rivoluzione dei dati”, è prima di tutto un invito a riflettere su come il lavoro, la società e l’intelligenza artificiale stiano ridefinendo l’equilibrio tra automazione e umanità. In un contesto segnato da rapidi mutamenti tecnologici, demografici e culturali, la statistica assume un ruolo centrale nel leggere la realtà, progettare politiche sostenibili e orientare le scelte collettive. Con questi presupposti StatisticAll 2025 intende così restituire ai dati la loro dimensione più autentica: quella di strumento al servizio delle persone.
La giornata inaugurale di giovedì 16 ottobre sarà interamente dedicata alle nuove generazioni con StatisticAll Young, un percorso esperienziale pensato per bambine, bambini, studenti, insegnanti e famiglie.
Laboratori, attività creative e giochi interattivi permetteranno di scoprire la statistica attraverso l’esperienza diretta, l’osservazione e la curiosità. In questa prima giornata, la missione educativa e quella divulgativa si intrecciano per trasformare la statistica e la demografia in linguaggi accessibili, trasversali e inclusivi. Protagonisti assoluti sono i giovani: non solo pubblico del futuro, ma costruttori consapevoli del presente, chiamati a dare forma a un mondo in cui dati, conoscenza e responsabilità si incontrano nel segno del fattore umano.
Tra gli appuntamenti principali della giornata, le ricercatrici e i ricercatori Istat lavoreranno su molteplici attività, iniziando con “Il meteo in collana” (ore 9.00, BRaT) che trasformerà dati reali sulle temperature in creazioni artistiche, e “Statistica in codice” (ore 11.15, BRaT) un viaggio tra codici e segreti per scoprire come la statistica ufficiale raccoglie e racconta i dati che descrivono il Paese. All’Istituto Tecnico Economico Riccati-Luzzatti, due attività di orientamento alla statistica: in “Statistici per un giorno”, gli studenti delle scuole secondarie di primo grado si cimenteranno nella raccolta dei dati e nella loro rappresentazione attraverso l’utilizzo di grafici a torta origami; parallelamente, il laboratorio “Diventa data journalist con Noi Italia” permetterà agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di esplorare e conoscere gli indicatori economici, sociali e ambientali diffusi sulla piattaforma web dell’Istat, “Noi Italia”. Nel pomeriggio, la BRaT accoglierà i bambini dai quattro anni in su e le loro famiglie con due laboratori ludico-educativi: “Pizza statistica” (ore 15.30), dove la variabilità prende la forma di pizze colorate e gustose metafore dei dati, e “La statistica mostruosa” (ore 17.00), un percorso per diventare “mostri” della statistica e imparare in modo divertente. Attività pensate per stimolare la curiosità e consolidare il legame tra esperienza e conoscenza.
A completare la giornata inaugurale, un momento di riflessione di alto profilo accademico e istituzionale: la presentazione dell’VIII Rapporto Ca’ Foscari sui Comuni dal titolo “I Comuni nel tunnel dell’austerità” (ore 15.30, Palazzo San Leonardo - Aula H). Curato dal Centro Governance & Social Innovation dell’Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con Fondazione Ifel, il rapporto analizza il ruolo dei Comuni in una stagione per loro difficile nella gestione delle risorse pubbliche e nella costruzione di politiche di coesione in una fase segnata da vincoli finanziari e nuove sfide sociali. Un contributo che invita a riflettere sul futuro delle autonomie locali e sulla possibilità di restituire centralità alle comunità.
Il fine settimana continuerà poi fino a domenica con incontri, laboratori, workshop, interviste e momenti di info-entertainment aperti a tutti. Sul palco ospiti d’eccezione che insieme al pubblico investigheranno i nuovi scenari e le nuove opportunità occupazionali, i mutamenti demografici in corso e i loro riflessi sulla forza lavoro, le sfide legate a benessere, sostenibilità e salute dei lavoratori, il tutto con uno sguardo quantitativo e qualitativo ma sempre con un linguaggio semplice e diretto.

(Adnkronos) - Massimo Lovati non è più il difensore di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio in concorso di Chiara Poggi. Una decisione che arriva dopo le plurime dichiarazioni sopra le righe rese dall’avvocato nelle scorse settimane in tv, in varie trasmissioni e talk show. Da quanto si apprende Sempio comunicherà il nome de nuovo legale venerdì.
Leggi tutto: Caso Garlasco, Andrea Sempio revoca l'incarico all'avvocato Lovati

(Adnkronos) - Rafforzare la sicurezza nelle aziende dei territori colpite dal sisma del 2016 e nei cantieri degli interventi di ricostruzione, promuovendo strumenti che favoriscano trasparenza e legalità negli appalti, come l’Asse.Co., e misure previste a livello nazionale, come la patente a crediti e il badge di cantiere. Sono alcuni degli obiettivi del protocollo d’intesa rinnovato oggi presso la Presidenza del consiglio dei ministri dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e la Struttura commissariale sisma 2016.
L’accordo, operativo fino al termine della gestione commissariale, rappresenta un passo decisivo per coniugare ricostruzione materiale e rilancio sociale ed economico dei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, mettendo al centro la tutela dei lavoratori, la regolarità dei rapporti di lavoro e la competitività delle imprese. Il protocollo prevede, inoltre, la possibilità di introdurre importanti meccanismi premiali per le aziende asseverate, valorizzandone la regolarità contributiva e retributiva per la ricostruzione pubblica anche nelle procedure di gara.
Il possesso dell’asseverazione Asse.Co. è criterio premiante nel caso in cui due o più operatori economici dovessero ottenere lo stesso punteggio finale. I bandi potranno, infatti, prevedere punteggi aggiuntivi per le imprese in possesso dell’asseverazione Asse.Co., fino a 2 punti sull’offerta tecnica, oltre a ulteriori indicatori premianti per chi aderisce volontariamente al sistema. Le parti riconoscono, inoltre, la formazione obbligatoria e continua come leva strategica e si impegnano a supportare le stazioni appaltanti nel controllo del rispetto delle norme in materia di lavoro e sicurezza.
È inoltre prevista la progettazione di percorsi formativi modulari rivolti ai Responsabili unici del progetto (Rup) e ai Responsabili del servizio prevenzione e protezione (Rspp) da erogare anche tramite piattaforme accreditate, con particolare attenzione agli aspetti contrattuali, contributivi e retributivi.
“Questo accordo rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso già avviato insieme alla Struttura commissariale nel 2023, con l’obiettivo di coniugare sicurezza nei luoghi di lavoro, legalità e trasparenza dei processi produttivi”, ha dichiarato il presidente del consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca.
“Attraverso strumenti come l’Asse.Co. e la formazione mirata di figure chiave come Rup e Rspp – ha aggiunto – vogliamo offrire un contributo concreto alla nascita di un sistema imprenditoriale sano, competitivo e socialmente responsabile, capace di trasformare l’esperienza della ricostruzione in un’occasione di crescita e sviluppo duraturo”, ha concluso.
“Il percorso di ricostruzione e di rinascita dell’Appennino centrale che stiamo compiendo non può in alcun modo prescindere dal rispetto dei valori di sicurezza, trasparenza e legalità", ha dichiarato il Commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli. "A conferma di questo costante impegno è giunta oggi la sigla di questo protocollo, che rinsalda la proficua collaborazione con l’ordine dei consulenti del lavoro e si inserisce all’interno delle attività che già svolgiamo con l’Anac e la Struttura per la prevenzione antimafia del ministero dell’Interno. Attraverso l’utilizzo dell’asseverazione Asse.Co, strumento di certificazione promosso dai consulenti del lavoro, e a una accurata formazione contribuiamo a fare dei nostri territori luoghi più sicuri, nei quali vengono premiate l'efficienza e la legalità. Il cratere sisma è un laboratorio in costante evoluzione nel quale stiamo garantendo al tessuto imprenditoriale gli strumenti necessari per rialzarsi e crescere, in modo sano. Si tratta di premesse indispensabili per dare all’Appennino centrale un nuovo futuro nel segno della crescita duratura”, ha concluso.

(Adnkronos) - Amichevole di lusso per il Brasile. La Nazionale verdeoro scende in campo oggi, martedì 14 ottobre, contro il Giappone, dopo aver festeggiato la qualificazione ai prossimi Mondiali 2026, di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Si tratta della seconda amichevole nella tournée asiatica della squadra allenata da Carlo Ancelotti, che ha già travolto la Corea del Sud 5-0.
La sfida tra Giappone e Brasile è in programma oggi, martedì 14 ottobre, alle ore 12.30. Ecco le formazioni ufficiali:
Giappone (3-4-2-1): Suzuki; Suzuki, Watanabe, Taniguchi; Nakamura, Kamada, Sano, Kubo; Minamino, Doan; Ueda. Ct. Moriyasu.
Brasile (4-2-4): Souza; Henrique, Bruno, Beraldo, Carlos Augusto; Guimaraes, Casemiro; Luiz Henrique, Paquetà, Vinicius Jr; Martinelli. Ct. Ancelotti
Giappone-Brasile non sarà trasmessa in diretta televisiva da nessuna emittente italiana. Il match non si potrà seguire nemmeno in streaming.
Leggi tutto: Giappone-Brasile: orario, formazioni e dove vederla in tv
Ruggeri (Snam Energy terminals), 'in attesa di autorizzazioni'... 
(Adnkronos) - Taylor Swift continua a macinare record. Ieri, ha ottenuto un altro risultato senza precedenti nel mercato americano: tutti e 12 i brani del suo nuovo album 'The Life of a Showgirl' hanno occupato le prime 12 posizioni della Billboard Hot 100. È la prima volta nella storia della classifica che un artista domina l’intera Top 12. Il singolo 'The Fate of Ophelia' ha debuttato al numero 1, seguito da titoli come 'Opalite', 'Elizabeth Taylor' e 'Father Figure', confermando la potenza narrativa e commerciale dell’album.
'The Life of a Showgirl' ha debuttato al numero 1 della Billboard 200 con oltre 4 milioni di album venduti nella prima settimana. Di queste, 3,48 milioni sono vendite pure, un dato che supera ogni record precedente, incluso quello di Adele con '25'. Di queste vendite, oltre 1,2 milioni sono copie in vinile, un risultato che ridefinisce il mercato fisico in piena era digitale.
Sul fronte dello streaming, Swift ha raccolto 1.5 miliardi di ascolti globali in sette giorni, mentre 'The Fate of Ophelia' ha generato da solo 92.5 milioni di stream negli Stati Uniti. Con questo album, la star nata in Pennsylvania ha portato a 15 il numero dei suoi dischi che hanno raggiunto il primo posto nella Billboard 200, diventando l’artista solista con il maggior numero di album al vertice nella storia della classifica. Country, pop, synth-pop, folk, rock, Swift ha reinventato il suo stile in ogni era e ogni sua uscita è un evento globale e ogni numero un nuovo standard di riferimento.
Leggi tutto: Record senza precedenti per Taylor Swift, i primi 12 brani in Top100 sono tutti suoi

(Adnkronos) - La Puglia segna un primato mondiale nella sanità pubblica: dal 16 aprile 2025 è operativo 'Genoma Puglia', il primo programma al mondo di screening genomico neonatale accessibile in tutti i punti nascita e gratuito per tutte le famiglie. Il progetto, realizzato presso il laboratorio di Genetica medica dell’Ospedale 'Di Venere', Asl Bari, utilizza, grazie all’apporto di macchinari di ultimissima generazione, le più avanzate tecniche di sequenziamento (Ngs), a partire da una semplice goccia di sangue prelevata dal tallone del neonato (Dbs). Da qui, e in tempi molto rapidi (è possibile dare il via contemporaneamente a 384 campioni) è possibile identificare precocemente - previo consenso informato dei genitori – fino a 500 malattie genetiche rare, offrendo così ai piccoli pazienti e alle loro famiglie migliori prospettive di vita accelerando le prognosi, le cure e, ove possibile, tendere alla completa guarigione.
Medicina preventiva rivoluzionaria, dunque, che va dalla diagnosi precoce - individuando malattie rare anche in fase asintomatica - sino all’intervento rapido garantendo tempestività nella presa in carico e nei trattamenti, e anche ad estendere le analisi alla prevenzione familiare poiché, in alcuni casi, si identificano rischi riproduttivi anche per i genitori. Il programma - riporta una nota - è partito con un progetto pilota, approvato con Legge regionale nel 2023 e avviato nel giugno 2024. Il progetto ha coinvolto nella prima fase circa 4400 neonati, identificando patologie genetiche rare in oltre il 3% dei casi e consentendo diagnosi che hanno significativamente migliorato l’attesa e la qualità di vita di oltre 150 bambini.
Partendo dal successo del progetto pilota e grazie ad un ulteriore investimento della Regione Puglia di 5 milioni di euro, lo screening genomico - si legge - è stato esteso come prestazione strutturale, gratuita, accessibile per tutti i nati nelle 24 neonatologie della Regione. Ad oggi sono stati raccolti campioni di oltre 9500 neonati, con un tasso di adesione medio che supera il 90%, analizzati già oltre 8000 casi e identificati 242 neonati con patologie genetiche rare con successivo avvio della fase di sorveglianza e presa in carico.
"La vera sfida che abbiamo vinto è stata quella di realizzare un flusso di lavoro automatizzato, che avviene in maniera pseudonominizzata - spiega Mattia Gentile, direttore della Uoc di Genetica Medica - Uno stesso barcode identifica il neonato dal prelievo del sangue dal tallone (Dbs) sino al referto finale. Tutte le 24 Neonatologie della regione sono collegate al nostro laboratorio attraverso una piattaforma in cloud. Il sistema analitico rispetta le normative europee sulla privacy e i dati sono protetti in conformità con la normativa della Agenzia nazionale per cybersecurity".
Ma come funziona? Tramite le 'Dried blood spots" card (Dbs), o carte per sangue essiccato, ovvero carte assorbenti speciali su cui vengono raccolte gocce di sangue capillare prelevate, nel caso del neonato, dal tallone. Questo metodo di campionamento - riferisce la nota - è già usato per analisi diagnostiche in laboratorio, come lo screening neonatale obbligatorio – che oggi comprende nel cosiddetto screening super esteso, sino a 48 patologie, prevalentemente metaboliche. È un sistema sicuro, di facile trasportabilità e senza rischi di deterioramento del campione.
Un traguardo tutto italiano, come racconta Simone Gardini, Ad di GenomeUp Srl, l’azienda che ha realizzato il software per gestire tutti i delicati passaggi tecnologici: "Lo screening genetico neonatale rappresenta una rivoluzione unica che trasformerà profondamente la diagnosi delle malattie genetiche: ci stiamo avvicinando a un punto di svolta in cui il sequenziamento dell’intero genoma nelle prime 48 ore di vita sta diventando realtà, segnando un cambiamento in ogni settore, a partire da quello medico e sanitario. GenomeUp è pronta ad accompagnare questa rivoluzione, mettendo a disposizione la propria tecnologia, esperienza e visione per supportare il sistema sanitario, i ricercatori e le famiglie, contribuendo a costruire un futuro in cui ogni neonato possa beneficiare delle opportunità offerte dalla genomica di nuova generazione". Con il programma 'Genoma Puglia', la Regione si posiziona quale modello di eccellenza internazionale, mettendo a disposizione del servizio pubblico le più avanzate tecniche di medicina preventiva e di precisione.
Leggi tutto: Puglia prima al mondo con screening genomico neonatale pubblico e gratuito

(Adnkronos) - Guarda al futuro con ottimismo e concretezza, la ricerca sul mieloma multiplo. È il messaggio emerso dalla conferenza internazionale ‘Myelomas’, promossa dall’Istituto Romagnolo per lo studio dei tumori (Irst) Dino Amadori Irccs, che ha riunito a Roma alcuni tra i massimi esperti italiani e internazionali per fare il punto su una delle neoplasie ematologiche più diffuse e complesse, con 34mila le persone che convivono con la malattia in Italia e oltre 5.700 nuove diagnosi ogni anno.
La due giorni (10 e 11 ottobre) di confronto scientifico ad altissimo livello - a pochi mesi dal congresso dell’International Myeloma Society (Ims) di Toronto e in vista dell’American Society of Hematology (Ash) di dicembre - ha confermato il ruolo dell’Italia come hub di ricerca e clinica di riferimento internazionale. Accanto ai principali esperti italiani - informano gli organizzatori in una nota - sono intervenute figure di assoluto rilievo mondiale come Brian Durie (Cedars-Sinai Medical Center, Los Angeles), Paul Richardson (Dana-Farber Cancer Institute, Boston), Joshua Richter (Mount Sinai Hospital, New York), Andreas Beilhack (Università di Würzburg, Germania) e Fredrik Schjesvold (Oslo University Hospital, Norvegia), a testimoniare la volontà condivisa di costruire una rete globale di conoscenze e sperimentazioni.
Al centro dei lavori è stato il principio della personalizzazione delle cure, fondato sia sull’identificazione dei bersagli molecolari sia sulla scelta e combinazione ottimale dei farmaci per ciascun paziente. In particolare, grande attenzione è stata riservata alle quadruplette terapeutiche (regimi a quattro farmaci basati su anti-CD38) che si stanno affermando come nuovo standard di cura in prima linea, con l’obiettivo di ottenere la negatività della malattia minima residua (Mrd) – un parametro che, secondo le evidenze più recenti - ricordano gli esperti - potrebbe rappresentare il vero correlato biologico della guarigione. Importanti conferme sono arrivate anche sul fronte delle immunoterapie di nuova generazione, come Car-T e anticorpi bispecifici, nei pazienti recidivati o refrattari. In questo ambito, l’Irst ha presentato dati significativi grazie ai contributi di Matteo Marchesini (analisi molecolari) e Alice Rossi (applicazioni radiomiche), a supporto di un monitoraggio diagnostico sempre più accurato e multidimensionale.
"La storia naturale del mieloma è cambiata radicalmente – sottolinea Claudio Cerchione, ematologo Irst – e oggi siamo in grado di disegnare terapie sempre più su misura, integrate da un monitoraggio molecolare e radiologico evoluto. La prospettiva della guarigione, che per anni è stata un sogno, non è più così lontana". Aggiunge Nicola Normanno, direttore scientifico dell’Istituto e presidente onorario dell’evento: "In Irst stiamo sviluppando un approccio multi-omico, che integra genomica, trascrittomica, radiomica e immunoprofilazione per affinare la diagnosi e la prognosi dei pazienti. È questa la chiave per una medicina di precisione realmente personalizzata".
Sottolinea Gerardo Musuraca, direttore Ematologia e trapianti di Irst e co-chair del meeting insieme a Cerchione: "Abbiamo voluto creare un’occasione di confronto diretto e intensivo tra realtà internazionali e italiane per favorire un aggiornamento scientifico al massimo livello e delineare insieme le nuove traiettorie terapeutiche, oggi sempre più orientate alla possibilità concreta di guarigione" L’evento - promosso da Irst Dino Amadori Irccs con il supporto di Aiom - Associazione italiana oncologia medica, Gitmo - Gruppo italiano per il trapianto di midollo osseo, cellule staminali emopoietiche e terapia cellulare, Sie - Società italiana di ematologia, Sies - Società italiana di ematologia sperimentale, Soho Italy e con il patrocinio di Ail - Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma - ha confermato il ruolo di primo piano della ricerca italiana nel campo dell’oncoematologia - conclude la nota - e la missione dell’Istituto romagnolo nel tradurre l’innovazione scientifica in benefici concreti per i pazienti.
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(Adnkronos) - Riparte 'Oltre il Rosa', il ciclo di webinar di educazione finanziaria promosso da Bper in collaborazione con l’economista Azzurra Rinaldi, cofondatrice e Cfo di Equonomics. Un percorso gratuito e aperto a tutte e a tutti, pensato per favorire autonomia e consapevolezza finanziaria e contrastare le forme di violenza economica ancora diffuse nel nostro Paese. Lo annuncia una nota.
Dopo il successo della prima edizione, 'Oltre il Rosa' propone incontri dedicati agli strumenti pratici per gestire il denaro, pianificare il futuro e fare scelte consapevoli: dagli investimenti alla previdenza, dai mutui alle assicurazioni, il percorso accompagnerà gli utenti passo dopo passo, con un linguaggio chiaro e accessibile, per mettere in pratica l’autonomia finanziaria e trasformare la conoscenza in libertà economica.
Questo il dettaglio degli incontri: 'Investire è (anche) una cosa da donne', 21 ottobre 2025; 'Guida pratica al credito: Mutui e prestiti', 12 novembre 2025; 'Chi ha paura dei finanziamenti?', 1 dicembre 2025; 'Rischio, rendimento, azioni, obbligazioni: facciamo chiarezza', 19 dicembre 2025; 'Cosa posso fare con i miei soldi? Dal budget al Business Plan', 8 gennaio 2026; 'Proteggersi è un atto di responsabilità: parliamo di assicurazioni', 27 gennaio 2026; 'Soldi e relazioni: in amore vince chi è economicamente indipendente', 12 febbraio 2026; 'Cosa posso fare per il futuro delle mie figlie e dei miei figli? Vediamo insieme i servizi finanziari per le più piccole e i più piccoli', 3 marzo 2026; 'Previdenza e pensione: il tempo è adesso', 24 marzo 2026. Gli appuntamenti, condotti da Azzurra Rinaldi, saranno trasmessi a partire dal 21 ottobre, in diretta streaming sul sito di Bper (group.bper.it/sostenibilita/educazione-finanziaria/adulti/oltre-il-rosa) e resteranno disponibili anche on demand.
"Da anni Bper investe in progetti di educazione finanziaria con l’obiettivo di generare un impatto positivo e duraturo. Con 'Oltre il Rosa' vogliamo offrire strumenti concreti per migliorare la competenza economica, promuovere autonomia e rafforzare la capacità decisionale, perché la libertà passa anche dalla gestione consapevole del denaro", commenta Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper.
"Dedicare tempo alla propria consapevolezza economico-finanziaria è un gesto concreto di cura verso di sé. Significa riconoscere il valore del proprio tempo, delle proprie risorse e della propria autonomia. È un passo concreto per uscire dalla dipendenza, fare scelte più consapevoli e costruire una relazione più sana con il denaro. Rafforzare queste competenze vuol dire anche rafforzare la propria libertà: quella di decidere, di dire no, di pianificare il futuro con maggiore serenità e sicurezza", aggiunge Azzurra Rinaldi, cofondatrice e Cfo di Equonomics.
'Oltre il Rosa' rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di educazione finanziaria e inclusione economica che Bper porta avanti da anni. Il progetto intende trasformare la consapevolezza in azione, attraverso esempi, testimonianze e strumenti concreti per costruire la propria indipendenza economica.
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Punto riferimento in Sardegna, 'Team multidisciplinare per cure'... 
(Adnkronos) - Alla presenza del Cardinale Baldo Réina, vicario del Papa per la Diocesi di Roma, nella chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista è stata svelata, a conclusione di un lungo progetto di restauro, la Pala d’altare, rappresentante la Madonna dell'Esilio del pittore zaratino Andrea Fossombrone. L’opera era stata donata nel 1950 alla comunità Giuliano-Dalmata di Roma dai coniugi Elio Bracco e Nina Salata. Il progetto, curato e coordinato dal Comitato scientifico dell’Anvgd di Roma (finanziato da L. 72.01), ha riguardato il recupero e la valorizzazione della Pala d’altare, che ora potrà essere di nuovo ammirata nella chiesa di Piazza Giuliani e Dalmati, luogo di culto per i residenti nel quartiere. L’opera restaurata andrà così ad arricchire ulteriormente il Museo diffuso, qualifica di cui ormai il Quartiere è insignito ufficialmente da alcuni anni.
La cerimonia ufficiale, con Santa Messa presieduta dal Cardinale Baldo Réina, è avvenuta alla presenza delle autorità locali, istituzionali, religiose, civili, militari, della Presidente dell’Anvgd di Roma Donatella Schürzel insieme all’Esecutivo e dei rappresentanti delle Associazioni storiche dell’Esodo presenti sul territorio; l’evento ha visto anche la partecipazione, per la Famiglia Bracco, di Gemma Bracco, Vicepresidente di Fondazione Bracco, accompagnata dalla figlia Eva Pedrazzini, consigliere di Fondazione Bracco e di Bracco SpA. Il restauro dà evidenza al mecenatismo del fondatore del Gruppo Bracco, che fu committente e che ha sempre dimostrato attenzione alla propria terra d’origine e agli esuli giuliano-dalmati.
Nato il 3 aprile 1884 a Neresine, sull’isola di Lussino in Istria, Elio Bracco nel 1908 sposa Giovanna 'Nina' Salata, sorella del senatore del Regno Francesco Salata, e diventa in quegli anni segretario comunale di Neresine e di Ossero, nell’isola di Cherso. Figura di primo piano dell’irredentismo istriano, nel 1914 Elio viene arrestato con l’accusa di alto tradimento e portato nelle prigioni di Graz in Austria dove passerà due anni durissimi. Anche tutta la famiglia viene arrestata e internata a Mittergrabern (Austria).
Dopo essere stato processato e giudicato non colpevole, Elio Bracco viene inviato come aiutante nella lavanderia militare di Feldbach. La prigionia di Graz – due anni di detenzione in condizioni durissime, come testimoniano le sue struggenti lettere e il diario scritto in carcere, fu affrontata da Elio con coraggio e determinazione. Proprio con quel drammatico evento iniziarono anche le vicissitudini che hanno portato la famiglia Bracco da Neresine a Milano, dove di lì a poco – nel giugno del 1927 – nascerà il futuro Gruppo Bracco.
“Sono molto grata all’Associazione Giuliano Dalmata di Roma”, ha affermato Gemma Bracco, Vicepresidente di Fondazione Bracco. “Il nostro legame con quelle terre è sempre rimasto fortissimo. Nel secondo Dopoguerra, di fronte al dramma dell’esodo giuliano-dalmata, nostro padre Fulvio si prodigò per gli esuli istriani del campo profughi di Villa Reale di Monza, restituendo loro la dignità di cittadini e di lavoratori. Un legame che abbiamo tenuto vivo negli anni. Nell’ottica del suo consueto impegno, nel 2020 ad esempio la Fondazione Bracco ha finanziato, d’intesa con il Comune di Milano e insieme al Comitato Pro Monumento (presso Anvgd di Milano), la realizzazione della stele di Piazza della Repubblica a Milano A perenne memoria dei martiri delle foibe e agli esuli istriani, fiumani, dalmati, opera dell’artista Piero Tarticchio di Pola. Oggi siamo felici di assistere alla conclusione del restauro di quest’opera così significativa per tutta la comunità giuliano-dalmata romana: un altro tassello nella costruzione di quella memoria storica che ci sta tanto a cuore”.
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