
(Adnkronos) - "Siamo stati attaccati dalle forze libiche dell'ovest nel nostro accampamento verso le 18.30. Eravamo in presidio ad attendere il rilascio delle compagne e dei compagni (i dieci attivisti fermati ieri dalle milizie della Libia dell'Est dopo aver oltrepassato il confine e ancora non rilasciati ndr), quando abbiamo visto arrivare le camionette nere con a bordo i militari. Erano tutti a volto coperto. Prima due, poi quattro, poi altri ancora. Ci siamo radunati tutti nella moschea ma i militari hanno iniziato a intimarci violentemente di sgomberare l'area, di salire sui pullman e di andare via". Così all'Adnkronos Sara Suriano, attivista pugliese, descrive quanto accaduto questo pomeriggio a Sirte, nella Libia dell'Ovest, dove si trovavano lei e gli altri partecipanti della Land Convoy, la missione internazionale organizzata insieme dalla Maghreb Sumud e dalla Global Sumud Flotilla con l'obiettivo di portare aiuti umanitari al valico di Rafah, tra Egitto e la striscia di Gaza per consegnarli alla popolazione palestinese. Peraltro a Sirte il convoglio formato da circa 250 persone provenienti da diversi continenti e da automezzi, autobus, una ambulanza e camion contenenti case modulari e beni di consumo, era rimasto accampato per nove giorni proprio vicino alla stessa moschea senza che accadesse nulla.
"Ora siamo in pullman diretti verso Misurata preceduti e seguiti dalle camionette militari", aggiunge. "Non ci è stato detto dove ci stiano portando ma abbiamo saputo dal console che siamo diretti a Misurata per il rimpatrio", aggiunge. "Ci urlavano di andare anche se chiedevamo solo di prendere i nostri effetti personali. C’è stato molto caos. Due compagne italiane erano rimaste nella moschea - dice Suriano - ma non ci è stato permesso di tornare indietro a caricarle. Abbiamo ripreso i contatti con loro e verificato che sono nell'altro bus solo ora. Un ragazzo dell'organizzazione è privo di sensi e si ipotizza un trauma cranico perché colpito da un pugno. La moschea, in cui erano rimaste alcune donne, alla fine è stata sgomberata con il gas. Alcune donne sono state strattonate, colpite alla schiena, una presa per il collo, una trascinata fuori per i piedi. Il tutto è durato sino alle 20.30 circa. Tutti e 7 i componenti della delegazione italiana che erano in Libia - rassicura - stanno bene", assicura. Intanto i dieci attivisti fermati ieri sono ancora nelle mani del governo della Libia dell'Est.

(Adnkronos) - Ferrari apre un nuovo capitolo della propria sua storia e presenta in anteprima mondiale la nuova Ferrari Luce, la prima vettura full electric della Casa di Maranello. Il debutto è avvenuto nella splendida cornice della Vela di Calatrava – Città dello Sport di Roma, scelta simbolica non casuale perchè proprio il 25 maggio 1947, al Gran Premio di Roma sul circuito delle Terme di Caracalla, la Ferrari 125 S conquistò la sua prima vittoria ufficiale del Cavallino Rampante.
La Ferrari Luce non nasce come una declinazione elettrica della gamma, ma come un nuovo modello di Ferrari completamente inedito, sviluppato su una piattaforma totalmente dedicata.
Il design è stato sviluppato in collaborazione con LoveFrom, il collettivo creativo fondato da Sir Jony Ive e Marc Newson che ha avuto il compito di reinterpretare un linguaggio nuovo per Ferrari creando un’architettura completamente nuova capace di esaltare contemporaneamente le prestazioni, la percezione di lusso e la spaziosità.
Il risultato è una vettura dalla silhouette inedita, definita da una grande glass house simile ad una conchiglia, con superfici pure e continue. Le nuove appendici flottanti anteriori e posteriori contribuiscono a dare un’efficienza aerodinamica sempre piu’ spinta, mentre i cerchi da 23 pollici all’anteriore e 24 al posteriore sono i più grandi mai adottati su una Ferrari stradale.
Quattro motori elettrici, quattro sospensioni attive elettricamente attuate e quattro ruote sterzanti
Dal punto di vista tecnico, la Ferrari Luce è spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota, progettati e assemblati internamente. La potenza massima complessiva raggiunge i 1.050 CV con prestazioni da vera supercar; accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, da 0 a 200 km/h in 6,8 secondi e una velocità massima superiore ai 310 km/h. La grande batteria da 122 kW consente un’autonomia superiore ai 530 km e supporta la ricarica rapida fino a 350 kW. Il peso in ordine di marcia si attesta a 2.260 kg.
La gestione di una potenza cosi’ importante è aiutata dal nuovo e-manettino, che modula potenza e trazione in funzione della modalità selezionata che troviamo sulla sinistra del volante e dall’iconico manettino a cinque posizioni che si adatta alle diverse condizioni di aderenza.
Particolare attenzione è stata dedicata al sound, perchè l’approccio di Ferrari Luce nasce da un principio preciso: il suono deve essere autentico, funzionale e coerente con la meccanica della vettura. Il sound che si sente non utilizza un suono artificiale, ma un vero sistema sviluppato e brevettato internamente che capta in tempo reale le vibrazioni generate dagli organi rotanti dell’assale elettrico, le filtra e le amplifica in maniera funzionale a favore di chi guida. Questo sound si sente solo quando il manettino è nella posizione “performance”.
Internamente Ferrari Luce è una supercar capace di accogliere comodamente cinque persone tramite quattro porte, quelle posteriori sono con un’apertura controvento come la Purosangue. Esternamente introduce una lettura aerodinamica fortemente integrata al design. Le due grandi ali, poste all’anteriore e al posteriore, lavorano sulla gestione dei flussi d’aria contribuendo ad avere la massima stabilità della vettura mentre i gruppi ottici sono perfettamente integrati nelle superfici. A luci spente, i fanali anteriori e posteriori sembrano quasi scomparire, preservando la pulizia della carrozzeria. Un particolare amarcord, i fanali posteriori rotondi richiamano molto la tradizione e la bellezza essenziale di modelli iconici come Ferrari 360 Modena e la 458 Italia.
Il progetto della nuova Ferrari Luce ha dato origine ad oltre 60 nuovi brevetti tutti progettati in casa Maranello
La Ferrari Luce porta al debutto la trazione integrale elettrica, una prima assoluta per la Casa di Maranello. Si tratta di una soluzione che consente al torque vectoring di esprimere appieno il proprio potenziale, distribuendo la coppia in modo puntuale tra le ruote e rendendo la vettura più precisa, prevedibile e leggibile in ogni fase di guida.
A completare il quadro tecnico intervengono anche il nuovo torque shift engagement e la rigenerazione estesa che sono stati sviluppati per consentire una progressione naturale della coppia e del freno motore. Il risultato è una Ferrari immediata, controllabile e capace di restituire al pilota le sensazioni di una vera supercar.
In occasione della presentazione John Elkann, Presidente di Ferrari ha dichiarato: "Con Ferrari Luce, ridefiniamo ancora una volta i limiti del possibile. Oggi non presentiamo soltanto una nuova vettura, ma inauguriamo un capitolo che trasforma la nostra visione in realtà, rafforzando la tradizione Ferrari di anticipare e plasmare il futuro. Un simile passo avanti nell’innovazione di prodotto non poteva che nascere da un’innovazione di processo: per questo abbiamo scelto di intraprendere nuove collaborazioni, come quella con LoveFrom per il design. E, come sempre, la nostra ricerca ed eccellenza ingegneristica sono state messe al servizio delle emozioni di guida, senza compromessi. Roma, luogo simbolo della nostra prima vittoria, diventa il punto di partenza per una Ferrari che illumina il futuro e apre nuovi orizzonti."
Benedetto Vigna, CEO di Ferrari conclude esprimendo la convinzione "che un’azienda dimostri la sua leadership quando ha il coraggio di osare e di affrontare la sfida delle nuove tecnologie. Ferrari Luce nasce proprio da questa sfida, offrendo una nostra inedita visione dell’elettrificazione. Mai come oggi offriamo la massima libertà di scelta ai nostri clienti: in linea con la nostra convinzione nella neutralità tecnologica, siamo i primi al mondo ad affiancare l’architettura full electric a quella ibrida e termica per delle vetture sportive. Non ci siamo limitati a innovare nella motorizzazione, ma con Luce abbiamo inaugurato un vero e proprio segmento di gamma. Questo modello è il frutto di più di 60 nostri nuovi brevetti, ed è al centro di un ecosistema di collaborazioni con partner tecnologici d’eccellenza. Abbiamo dato vita a una vettura che coniuga emozioni di guida uniche con prestazioni, piacere di guida e comfort straordinari per i Ferraristi di oggi e di domani."

(Adnkronos) - A spoglio ancora in corso, arriva il commento ai primi risultati del voto per le amministrative 2026 della segretaria del Pd, Elly Schlein. “Nel complesso i dati confermano i buoni risultati in Toscana con le vittorie al primo turno a Prato e Pistoia e in Emilia-Romagna. Così come risultati positivi li stiamo riscontrando anche in Campania a partire da Avellino e in Puglia con la netta riconferma di Andria, su percentuali alte come accade a Mantova. Un risultato che nel suo insieme, pur con tutte le specifiche del caso trattandosi di un voto locale, conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi e lo saremo anche alle prossime elezioni politiche".
"In Veneto, a Venezia - continua la dem -, sapevamo che non sarebbe stato facile dopo 11 anni di governo della destra, e l’unità di un’ampia alleanza di centrosinistra non è bastata a vincere. Ma voglio comunque ringraziare Andrea Martella per il lavoro unitario e per l’impegno messo nella campagna elettorale. In bocca al lupo e buon lavoro ai nuovi sindaci e consiglieri eletti in tutta Italia”.

(Adnkronos) - Oggi, lunedì 25 maggio, il Milan ha esonerato Massimiliano Allegri dopo la mancata qualificazione in Champions League. Il club rossonero ragiona quindi già sul nome del possibile sostituto e dall'Inghilterra - come riporta Sky Sports Uk - rimbalza una notizia forte, secondo cui la società avrebbe contattato gli agenti di Andoni Iraola. Il tecnico basco ha appena conquistato con il Bournemouth una storica qualificazione in Europa League ed è seguito anche da Bayer Leverkusen e Crystal Palace.
Andoni Iraola è uno degli allenatori emergenti più apprezzati d’Europa, un nome destinato ad alimentare il mercato delle panchine. Con il suo stile aggressivo e verticale ha trasformato il Bournemouth in una delle sorprese della Premier League, portando le Cherries alla miglior stagione della loro storia: record di punti e qualificazione in Europa League.
Nato il 22 giugno 1982, il tecnico basco ha allenato in precedenza il Rayo Vallecano in Spagna e ha costruito nel tempo una squadra intensa e riconoscibile, capace di imporsi anche contro avversari più attrezzati e soprattutto di valorizzare i talenti. Un lavoro che lo ha consacrato come uno dei profili più attenzionati del calcio europeo. Curiosità? Fuori dal campo, Iraola coltiva una grande passione per il ciclismo. E prima di scegliere il calcio aveva anche immaginato un futuro da bibliotecario, visto che è un grande amante della letteratura.

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia cala, il Pd e il Movimento 5 Stelle crescono. Sono i nuovi dati del sondaggio Swg che per il Tg La7 delinea il quadro oggi, lunedì 25 maggio 2026, con le intenzioni di voto in caso di elezioni. Fratelli d'Italia rimane il primo partito ma cede lo 0,4% rispetto ad una settimana fa. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, scivola al 28,1% e vede assottigliarsi il vantaggio sul Pd. I dem della segretaria Elly Schlein guadagnano lo 0,3% e arrivano al 22,5%. In crescita anche il M5S di Giuseppe Conte, che sale dello 0,2% e si attesta al 12,7%.
Ai piedi del podio, passo indietro per Forza Italia. Il partito del segretario Antonio Tajani perde lo 0,2% e vale ora il 7,4%. Giù anche Verdi e Sinistra, che passano dal 6,7% al 6,6%. Nessuna variazione per la Lega di Matteo Salvini, stabile al 6%. Continua a crescere Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci passa dal 4,1% al 4,3%, staccando ulteriormente Azione di Carlo Calenda, che non si sposta dal 3,5%. Italia viva di Matteo Renzi è al 2,5%, più dietro +Europa (1,4%) e Noi Moderati (1,3%).

(Adnkronos) - Sono 24 i calciatori convocati da Silvio Baldini per gli ultimi due impegni stagionali della Nazionale, che mercoledì 3 giugno (ore 20.45 - diretta su Rai 1) allo Stade de Luxembourg affronterà il Lussemburgo e domenica 7 giugno (ore 21 italiane, le 22 locali - diretta su Rai 1) sarà di scena al Pankritio Stadium di Heraklion, sull’isola di Creta, per un altro test amichevole con la Grecia. Baldini, che coadiuvato dal suo staff guiderà gli Azzurri in occasione delle due gare, ha deciso di puntare su tanti giovani di prospettiva, ma che vantano già diverse presenze e gol nei principali campionati europei e nelle coppe: nel gruppo ci sono 4 ragazzi classe 2008, 3 classe 2006, 7 classe 2005 e 9 classe 2004 per un’età media di 20 anni e 6 mesi.
Oltre a Gianluigi Donnarumma - capitano e capofila del gruppo dall’alto delle 81 presenze in azzurro - sono già nel giro della Nazionale maggiore anche Pietro Comuzzo, Marco Palestra, Niccolò Pisilli e Francesco Pio Esposito. Gli Azzurri si raduneranno a Coverciano nella serata di giovedì 28 maggio e il giorno seguente sosterranno la prima seduta di allenamento. All’elenco dei convocati si aggiungono i calciatori Tommaso Berti (Cesena), Niccolò Fortini (Fiorentina), Gabriele Guarino (Empoli) e Dominic Vavassori (Atalanta), che parteciperanno alla fase di preparazione delle gare amichevoli da giovedì 28 a domenica 31 maggio.
Portieri: Giovanni Daffara (Avellino), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Lorenzo Palmisani (Frosinone)
Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Costantino Favasuli (Catanzaro), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Cagliari), Luca Reggiani (Borussia Dortmund)
Centrocampisti: Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma), Lorenzo Venturino (Roma)
Attaccanti: Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Francesco Pio Esposito (Inter), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC). Favasuli raggiungerà il raduno il 30 maggio, terminati i propri impegni con il club.

(Adnkronos) - A spoglio ancora in corso, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni commenta i primi risultati delle elezioni comunali 2026 su X. "Rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai sindaci eletti in questa tornata amministrativa. Avranno il compito di accompagnare le proprie comunità nei prossimi anni, affrontando sfide molto importanti. In bocca al lupo a tutti. P.S. E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani", il post della premier.
"A Reggio Calabria stavince il candidato sindaco di Forza Italia Ciccio Cannizzaro. E’ la sintesi di una tornata elettorale che ha visto il centro-destra uscire consolidato nei consensi. E Forza Italia cresce ovunque. Si illudeva chi riteneva la sinistra pronta a diventare forza trainante del Paese. Buon lavoro a tutti gli eletti", scrive quindi su X Antonio Tajani, leader di Forza Italia e vicepremier.
''Avanza il Centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia! Grazie per la fiducia'', scrive intanto sui social il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini.
"Noi aspettiamo e rispettiamo sempre il parere dei cittadini. Normalmente dalle elezioni amministrative non è mai utile trarne un risultato nazionale, prendo atto che Schlein" aveva detto che da Venezia sarebbe arrivato un messaggio nazionale "per Giorgia Meloni. Il messaggio è arrivato. Andiamo avanti così". Lo dice Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione e deputato di Fratelli d'Italia, parlando con i giornalisti.
"Perché mi sembra che il messaggio sia arrivato con chiarezza - aggiunge -. Si erano presentati tutti convinti a Venezia di proseguire una narrazione che Meloni era finita, il centrodestra è in crisi, settimane e settimane che si parlano addosso e gioiscono su come è cambiato il vento, poi gli italiani si esprimono e si svegliano e i loro sogni si infrangono sulla realtà dei fatti".
Un'iniezione di fiducia dopo il voto del referendum? "Noi lavoriamo sempre serenamente pensando agli italiani e facciamo quello che dobbiamo fare, poi certamente lo vediamo che dai cittadini arriva la conferma che apprezzono il nostro buon lavoro e siamo contenti. Eravamo sereni, determinati e tranquilli anche prima di questo voto, proseguiremo così, sicuramente ci sono dei dati importanti e diffusi: si parla di Venezia, c'è il dato enorme e fortissimo di Reggio Calabria", poi ci sono "feudi storici della sinistra, penso a Gallipoli "in cui pare che ci sia un netto vantaggio addirittura una vittoria al primo turno del centrodestra. Ovunque, in maniera diffusa, in tutta Italia, diciamo che il centrodestra in queste amministrative è andato bene", conclude Donzelli.
“Il centrodestra in forte vantaggio a Venezia, con l’exploit straordinario di Venturini. Si riprende dopo 12 anni Reggio Calabria, dove Cannizzaro stravince andando ben oltre il 60% dei consensi. È in netto vantaggio ad Arezzo, dove si andrà al ballottaggio. Le Comunali smentiscono insomma la narrazione di un campo largo lanciato ovunque verso facili successi sull’onda lunga del referendum. Soddisfazione per il risultato di Noi Moderati: in attesa dei dati definitivi si conferma comunque il radicamento del partito sull’intero territorio nazionale per rafforzare la proposta politica del Centrodestra. Abbiamo presentato liste in tutti i Comuni al voto, con progetti politici concreti e con candidati preparati, competenti e credibili, a dimostrazione di una crescita costante e di un legame sempre più forte con i territori e le comunità locali”. Lo afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.

(Adnkronos) - "Il Parkinson limitava quasi del tutto la mia autonomia, dopo la terapia a ultrasuoni il tremore dal lato destro è sparito. Oggi riesco di nuovo a guidare l'auto, farmi la barba, scrivere a mani libere, usare le posate per mangiare. Un risultato che mi ha restituito il futuro che sembrava compromesso dalla malattia". E' la testimonianza di Mauro Sellitto, 72 anni, ingegnere di Caserta, tra i primi 10 pazienti - 8 campani e 2 da fuori regione - trattati al Policlinico universitario Vanvitelli di Napoli con il nuovo sistema di terapia a ultrasuoni guidata da risonanza magnetica. La tecnologia consente di eliminare i tremori invalidanti dovuti al Parkinson resistente ai farmaci e a tremore essenziale, senza bisturi o procedure invasive come la stimolazione cerebrale profonda che comporta l’impianto di elettrodi nel cervello.
I risultati confermano "il binomio vincente tra ricerca e assistenza", riguardo i "primi 10 pazienti, 4 con Parkinson e 6 con tremore essenziale, malattia fino ad oggi priva di farmaci realmente efficaci. Sottoposti al nuovo trattamento da fine novembre scorso ad oggi, hanno recuperato l'autonomia funzionale perduta con effetto immediato e una riduzione del tremore dall'80 fino al 100%, tranne in un caso in cui la risposta terapeutica è stata del 40-50%, ma comunque clinicamente rilevante", spiega Alessandro Tessitore, docente di Neurologia e presidente della Società italiana di Parkinson (Limpe-DisMov) . "Questa nuova tecnologia migliora radicalmente la qualità di vita dei pazienti con risultati non solo immediati, ma anche stabili nel tempo. E' accessibile però solo a soggetti selezionati attraverso un rigoroso processo di screening", evidenzia.
Il policlinico partenopeo - si legge in una nota - è il primo ospedale nel Sud a dotarsi di questa tecnologia in una versione aggiornata che, mediante un 'caschetto' indossato dal paziente dentro uno scanner per risonanza magnetica, permette di colpire, con estrema precisione, aree cerebrali millimetriche responsabili dei disturbi del movimento. "Questo nuovo approccio terapeutico rappresenta un significativo miglioramento sia in termini di sicurezza e appropriatezza clinica sia in termini di qualità della vita dei pazienti", afferma il rettore dell'ateneo Vanvitelli Gianfranco Nicoletti. "Parallelamente - aggiunge - l'adozione di questa tecnologia apre nuove e importanti prospettive di ricerca traslazionale e clinica, favorendo lo sviluppo di programmi scientifici avanzati nell'ambito delle patologie neurologiche e neurodegenerative, nonché percorsi formativi altamente qualificanti per studenti, specializzandi e giovani ricercatori".
Ma come funziona il 'caschetto anti-tremore'? "E' un casco - descrive Tessitore - con oltre mille sorgenti ultrasoniche che il paziente indossa dentro uno scanner per risonanza magnetica. Gli ultrasuoni sono diretti verso una parte molto piccola del cervello coinvolta nei disturbi del movimento, che viene 'bombardata' con una precisione straordinaria, necrotizzando l'area responsabile del tremore che così scompare, con un effetto che non è solo immediato, ma duraturo nel tempo". L’azione è "controlaterale, ciò significa che il 'bombardamento' sull'emisfero cerebrale destro risolve il tremore a sinistra e viceversa", sottolinea Manlio Barbarisi, del team multidisciplinare coinvolto nella procedura. L'intervento "dura in media dalle 3 alle 4 ore e durante il trattamento il paziente è sveglio e vengono eseguiti controlli in tempo reale che permettono di evidenziare un beneficio motorio immediato", precisa Barbarisi.
"I dati di follow-up indicano che, sia nei pazienti con Parkinson che con tremore essenziale, il controllo dei sintomi rimane significativo anche dopo 5 anni, pur con la possibilità di una parziale ricomparsa in relazione alla naturale progressione della malattia. In questi casi è possibile ripetere la procedura dopo un'accurata valutazione clinica e radiologica", riferisce Mario Cirillo, associato di Neuroradiologia, Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche avanzate. "Recenti evoluzioni della tecnica e la selezione di bersagli terapeutici differenziati stanno dimostrando benefici motori significativi anche in pazienti con forme di Parkinson prive di tremore, caratterizzate invece da rigidità e rallentamento motorio prevalenti da un lato del corpo. Questo ampliamento dello spazio clinico rappresenta una concreta opzione terapeutica nei casi in cui la terapia farmacologica non è più sufficiente. Opportunità che, come confermano i nostri risultati, si sta progressivamente consolidando nella pratica clinica", rimarca Tessitore.
Grazie all'acquisizione di questa apparecchiatura, "resa possibile dall'impiego di fondi regionali e dal lavoro di tutte le componenti aziendali coinvolte in sinergia con gli uffici regionali competenti, la Campania è unica Regione del Mezzogiorno, e tra le poche a livello nazionale, in grado di offrire il trattamento efficace in tutti i pazienti selezionati", dichiara Mario Iervolino, direttore generale dell'Aou Vanvitelli.

(Adnkronos) - Episodio che fa discutere durante il derby azzurro al Roland Garros tra Andrea Pellegrino e Flavio Cobolli oggi, lunedì 25 maggio. Nel corso del decimo game del secondo set, Pellegrino 'costringe' Cobolli a rispondere al servizio da fondo campo: nel tentativo di colpire la palla, Flavio sfiora il raccattapalle (probabilmente in posizione troppo interna) con il rovescio e perde il punto. Poi, va dal giudice di sedia e dice: ''Mi ha chiesto scusa, mi ha condizionato...". La richiesta è quello di ripetere il punto. "E' un problema" aggiunge il numero 12 del ranking Atp, per convincere il giudice di sedia.
La risposta non concede però aperture: "Per me non c'è niente, io stavo seguendo la palla. Per me il punto rimane". Cobolli continua così a protestare, nonostante le scuse dell'avversario. Poi, dopo qualche secondo, si ricomincia a giocare.

(Adnkronos) - La ricerca sulla sclerosi multipla sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Non si parla più soltanto di cura, ma di prevenzione: della malattia, grazie allo studio dei fattori che la favoriscono, e, quando la diagnosi è già avvenuta, della disabilità. La prevenzione, come filone di ricerca e impegno sociale, è al centro del Congresso scientifico promosso da Aism-Associazione italiana sclerosi multipla e della sua Fondazione (Fism), in programma a Roma dal 25 al 27 maggio 2026 all’interno della Settimana di informazione e in vista del 30 maggio Giornata Mondiale della Sm: centinaia di partecipanti fra ricercatori, clinici, istituzioni e stakeholder nazionali e internazionali riuniti per discutere il futuro della ricerca sulla sclerosi multipla e sulle patologie neurologiche correlate.
Il titolo del Congresso – Sclerosi multipla e patologie correlate: prevenzione ed innovazione nella ricerca e nelle cure – racconta bene la direzione intrapresa: costruire un nuovo paradigma che parta dalla prevenzione e arrivi fino alla neuro-riparazione, integrando scienza, innovazione e partecipazione attiva delle persone con Sm e patologie correlate. Una strada - si legge in una nota - fortemente sostenuta da Fism che, solo negli ultimi 5 anni, ha investito oltre 40 milioni di euro in ricerca, sostenendo 43 progettualità strategiche che hanno prodotto più di 800 pubblicazioni scientifiche e contribuito in modo concreto all’eccellenza scientifica nazionale e internazionale. Un risultato che ha contribuito a fare dell’Italia il secondo Paese al mondo per produzione scientifica sulla sclerosi multipla.
Ad aprire il Congresso una riflessione che va oltre la sclerosi multipla e colloca la ricerca italiana dentro una nuova cornice internazionale: quella della Brain Health. “Oltre 3 miliardi di persone convivono con condizioni neurologiche e 1 persona su 3 svilupperà un disturbo neurologico nel corso della vita - afferma Paola Zaratin, direttrice della ricerca Fism - Questo scenario richiede un cambio di paradigma: non basta la sola prevenzione clinica, ma serve un modello di innovazione responsabile che coinvolga attivamente le persone e i territori”. A sottolineare la dimensione internazionale del tema della “salute del cervello” la partecipazione al Congresso di ricercatori ed esperti provenienti da Paesi diversi, come Abdelfatah Ibrahim, presidente della OneNeurology Partnership, Pawel Swieboda, fondatore e direttore di NeuroCentury e co-fondatore della Brain Capital Alliance.
Una ricerca partecipata, responsabile e aperta, in cui persone con Sm, caregiver, ricercatori, clinici e istituzioni condividono obiettivi, decisioni e valutazione dell’impatto è parte integrante della nuova Agenda 2030 sulla sclerosi multipla e patologie correlate. “L’Agenda della Ricerca rappresenta una leva fondamentale dell’Agenda 2030”, sottolinea Mario Alberto Battaglia, presidente Fism e della Msif, la Federazione Internazionale della sclerosi multipla che raccoglie 80 associazioni di Sm nel mondo. “Fondamentali sono la gestione integrata dei dati clinici, genetici, di risonanza magnetica e riportati dalla persona, insieme all’uso dell’intelligenza artificiale. L’attività clinica - continua - può generare nuova conoscenza scientifica e l’integrazione tra assistenza e ricerca deve diventare un’infrastruttura stabile, non un’eccezione. Un ruolo centrale è affidato alla scienza aperta, con accesso trasparente ai risultati della ricerca e alla salute del cervello, considerando la Sm come modello per strategie più ampie di prevenzione e cura per le malattie neurologiche”.
I risultati della ricerca scientifica sono protagonisti della tre giorni romana e indicano chiaramente che la prevenzione è la strada da intraprendere per rispondere alla crescita esponenziale di patologie neurologiche, ai bisogni delle persone che ne sono colpite e alla necessità di garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari. La Global Prevention Strategy promossa da Fism risponde proprio a questa esigenza e punta a integrare ricerca di base, epidemiologia, biomarcatori precoci e politiche di salute pubblica per costruire un modello predittivo e preventivo della sclerosi multipla. “Fino a pochissimi anni fa era impossibile parlare di prevenzione, perché mancava ancora una sufficiente conoscenza delle cause della malattia - evidenzia Marco Salvetti, membro del Comitato Scientifico di Fism - Le maggiori conoscenze sul virus di Epstein Barr, sul ruolo dell’obesità infantile, della vitamina D, tanto per fare degli esempi, aprono oggi prospettive di ricerca per la prevenzione della malattia senza escludere possibili implicazioni anche per la prevenzione della progressione in chi è già malato”.
Lavorare sulla prevenzione - si legge nella ntoa - significa occuparsi anche di neuro-riparazione possibile grazie a cellule staminali neurali, medicina rigenerativa, terapie geniche e riposizionamento di farmaci. “L’obiettivo non è più soltanto contenere l’infiammazione, ma proteggere il sistema nervoso, favorire la rimielinizzazione e contrastare i processi neurodegenerativi che determinano la progressione irreversibile della disabilità”, osserva Gianvito Martino, direttore scientifico Irrcs Ospedale San Raffaele, fra i relatori del Congresso.
Dall’incontro tra eccellenza scientifica e conoscenza della malattia da parte delle persone con Sm e i loro caregiver, nasce un modello avanzato di sanità partecipata che mette la prevenzione al centro delle proprie strategie: nel modello Multi-Act, ideato da Aism e dalla sua Fondazione, pazienti, caregiver, cittadini e comunità locali siedono accanto a ricercatori, professionisti sanitari e decisori politici come co-protagonisti della governance. Questo approccio partecipativo permette di superare le disuguaglianze, ridurre i gap di accesso alle cure e favorire interventi realmente contestualizzati. “Le persone non sono più soltanto beneficiarie della ricerca, ma co-protagoniste nella definizione delle priorità, nella valutazione dell’impatto e nella costruzione delle strategie di prevenzione”, precisa Rachele Michelacci, vicepresidente Aism e persona con Sm.
Dall’esperienza delle persone - riferiscono AIsm e Fism - parte anche la sessione del Congresso dedicata alla prevenzione nelle malattie neuroimmuni rare, con particolare attenzione a Nmosd e Mogad. Al centro della discussione i bisogni della comunità e le ultime novità nel campo della diagnosi e delle innovazioni
terapeutiche. Tra i momenti centrali del Congresso, l’assegnazione del Premio Rita Levi Montalcini, uno dei riconoscimenti più prestigiosi dedicati alla ricerca scientifica sulla sclerosi multipla. L’edizione 2026 sarà conferita a Roberta Magliozzi, Associate Professor in Cell and Molecular Neuropathology e Scientific Co-Direttore della UK MS Society Tissue Bank presso l’Imperial College London.

(Adnkronos) - "Io, che ho la sclerosi multipla, sento l'esigenza che se ne parli di più. Sono un'attrice e vado spesso in televisione a parlare di sclerosi multipla, ma se non lo facessi io se ne parlerebbe davvero poco. Dobbiamo fare informazione sulla malattia affinché faccia meno paura: molte persone ne hanno paura, in quanto non sanno ancora di che cosa si tratta. E' importante parlarne". Lo ha detto Antonella Ferrari, madrina nazionale Aism - Associazione italiana sclerosi multipla, in occasione della presentazione della nuova Agenda della Sm e patologie correlate 2030.
"La Settimana nazionale della sclerosi multipla, quindi - ha aggiunto - è fondamentale per parlare di ricerca, per parlare di diritti, di malattia e di vita quotidiana, perché le persone con sclerosi multipla hanno una vita, una famiglia, un lavoro, degli scopi da raggiungere e dei sogni. E' molto importante, per noi che abbiamo la Sm, non mettere al centro della nostra vita la malattia. Siamo i protagonisti della nostra vita, non la malattia, non lo deve essere".

(Adnkronos) - "E' stato fatto tanto" per le persone con sclerosi multipla, "ma c’è ancora tanto da fare, perché i sintomi visibili non sono così noti a tutti, perché le persone, soprattutto quando sono giovani - sono la stragrande maggioranza - non hanno il coraggio di rendere evidente ciò che agli occhi di tutti non lo è. E' necessario, quindi, rendere le persone titolari dei loro diritti e del diritto di vivere una vita piena nonostante tutto". Così Gaia Rovati porta la sua testimonianza di persona con sclerosi multipla, in occasione della presentazione della nuova Agenda della Sm e patologie correlate 2030, nell'ambito della Settimana nazionale della sclerosi multipla e della Giornata mondiale della Sm.

(Adnkronos) - "L'Agenda 2030 per la sclerosi multipla e le patologie correlate vuole essere una pietra miliare che cambia la realtà di queste malattie per le persone e per le loro famiglie. Oggi possiamo farlo con i farmaci presenti e con quelli che arriveranno, con un buon approccio riabilitativo, con il servizio psicologico e con tutti quei servizi che insieme possono consentire il lavoro, una buona qualità di vita, una piena inclusione". Lo ha detto Mario Alberto Battaglia, presidente Fism-Fondazione italiana sclerosi multipla, alla presentazione della nuova Agenda della Sm e patologie correlate 2030, nel contesto della Settimana nazionale della Sm e della Giornata mondiale dedicata alla patologia neurologica.
"Le leggi di oggi vanno applicate - ha affermato Battaglia - La persona è al centro di tutte le soluzioni che possono essere trovate e discusse con tutti gli stakeholder, in primo luogo con le reti assistenziali, sanitarie e sociali, ma anche con le istituzioni, perché l'associazione delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate ha un ruolo fondamentale nel discutere, al tavolo con le istituzioni, ciò che deve essere fatto per cambiare la realtà per questa malattia e anche per tante altre che hanno aspetti e problemi similari".
Dieci giorni di sport e musica, 2.400 iscritti ai giochi sportivi,
300 in più rispetto all'anno scorso, oltre 50 artisti, 250
volontari. Sono i numeri della dodicesima edizione di "AteneiKa -
Sport, Music & You" in programma da giovedì 28 maggio a sabato 6
giugno negli spazi del CUS Cagliari- Cittadella Sportiva "Sa
Duchessa".
(Adnkronos) - Prosegue a rilento il negoziato tra Stati Uniti ed Iran per arrivare a un'intesa sulla fine del conflitto, con le due parti ancora distanti su questioni chiave come il programma nucleare e le misure di alleggerimento delle sanzioni economiche. E' quanto evidenzia il Wall Street Journal, malgrado il presidente, Donald Trump, abbia sostenuto nelle scorse ore che i negoziati "procedono bene".
Secondo il quotidiano americano, il rallentamento arriva dopo un fine settimana di segnali contrastanti, in cui Trump ed altri esponenti dell'Amministrazione avevano lasciato intendere che un accordo fosse vicino, per poi frenare nelle ore successive. Lo stesso tycoon ha poi dichiarato di non voler chiudere un'intesa che non sia "valida e appropriata".
Il Wsj sostiene che le trattative abbiano subito una battuta d'arresto anche per le pressioni dell'ala più dura del Partito Repubblicano, preoccupata che un accordo possa portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz e a un allentamento della pressione economica sull'Iran senza garanzie sufficienti sul programma nucleare.
Trump ha ribadito sui social che "o sarà un grande accordo o non ci sarà alcun accordo", accusando i critici di non conoscere i dettagli del negoziato.
Le parti stanno lavorando a un memorandum d'intesa che prevederebbe una sospensione delle ostilità e una graduale riapertura del traffico nello Stretto di Hormuz entro 30 giorni, mentre il dossier nucleare verrebbe affrontato in una seconda fase. L'eventuale allentamento delle sanzioni sarebbe comunque subordinato ai progressi del negoziato.
Washington chiede impegni più chiari e immediati sul programma nucleare iraniano, mentre Teheran insiste per dettagli più definiti su sblocco dei fondi e riduzione delle sanzioni. Gli Stati Uniti temono inoltre che l'Iran possa rallentare l'attuazione degli impegni una volta ottenuti i primi benefici economici.

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Ritorna a Olbia, dal 29 al 31 maggio, al Museo archeologico, la
quarta edizione della Maker Faire Sardinia, appuntamento dedicato
alla cultura dell'innovazione, alla manifattura digitale e alle
nuove professioni del 21/o secolo.
(Adnkronos) - Vincere la paura del dentista per restituire il diritto alla salute a milioni di cittadini. L'odontofobia rappresenta oggi una delle principali barriere all'accesso alle cure dentali in Italia: oltre il 70% della popolazione dichiara di provare ansia o timore prima di una visita, e quasi 13 milioni di italiani rinunciano o rimandano trattamenti necessari, con conseguenze pesanti sulla salute orale. In questo scenario la risposta contro la fobia della poltrona arriva dalla sedazione cosciente con protossido d'azoto, secondo Stefano Scavia, già docente all'università Statale di Milano-Bicocca e direttore sanitario della clinica Odontoaesthetics. "Già ampiamente diffusa negli Stati Uniti e nel Nord Europa, questa tecnica sta conoscendo una rapida espansione anche in Italia, dove ogni anno vengono inseriti circa 3 milioni di impianti dentali e cresce la domanda di interventi mininvasivi", evidenzia l'esperto.
"La sedazione cosciente rappresenta un vero cambio di paradigma nell'approccio al paziente", afferma Scavia. "Non si tratta soltanto di controllare il dolore, ma di disinnescare la paura alla radice, trasformando radicalmente l'esperienza di cura. Questo permette anche a pazienti molto ansiosi, anziani o cardiopatici di affrontare interventi complessi in totale serenità". Il funzionamento si basa sul protossido d'azoto, noto storicamente come 'gas esilarante', che induce rapidamente uno stato di rilassamento profondo pur mantenendo il paziente vigile, cosciente e collaborativo. A differenza dell'anestesia generale, la procedura non richiede alcun ricovero ospedaliero e i suoi effetti svaniscono nel giro di pochi minuti dalla sospensione, consentendo una ripresa immediata delle normali attività quotidiane, come guidare o tornare al lavoro.
L'integrazione di questa tecnica con i protocolli di odontoiatria mininvasiva sta ridisegnando gli standard del settore, evidenza l'odontoiatra. "Nel nostro centro l'attenzione al comfort è prioritaria e l'uso sistematico della sedazione cosciente è la chiave per superare i blocchi emotivi dei pazienti", riferisce Scavia. "Questo approccio azzera l'ansia, migliora la collaborazione con il medico e rende finalmente affrontabili procedure che in passato venivano rimandate o rifiutate per puro terrore". I benefici clinici, si legge in una nota, "vanno ben oltre il superamento dell'ansia immediata: gli studi evidenziano tempi di recupero più rapidi, una drastica riduzione delle complicanze legate allo stress psicofisico e una maggiore adesione ai controlli successivi, con un evidente miglioramento dei risultati e una contrazione dei costi complessivi per il paziente. L'impatto è straordinario soprattutto sulle categorie con esigenze speciali: bambini con difficoltà comportamentali, persone con disabilità cognitive, pazienti con riflesso del vomito accentuato o affetti da patologie sistemiche, per i quali lo stress rappresenta un serio fattore di rischio biologico".

(Adnkronos) - Alberto Angela scopre la 'Parigi nascosta'. Questa sera, lunedì 25 maggio, nuovo appuntamento con 'Ulisse, il piacere della scoperta' in prima serata su Rai 1, che porterà il pubblico tra le meraviglie meno conosciute della capitale francese.
Basta infatti allontanarsi di qualche chilometro dai luoghi più noti, per trovarsi davanti a meraviglie come il castello di Vaux le Vicomte al centro di un appassionante intrigo o a quello di Chantilly, che contiene la pinacoteca più grande di Francia dopo il Louvre, ed è luogo di nascita della famosa crema. Un'esplosione di colori attenderà i visitatori a Giverny, nella casa di Claude Monet, con il giardino fiorito che ha ispirato tante opere del pittore impressionista. Alberto Angela guiderà poi il pubblico alla scoperta dell’Hotel des Invalides, il monumentale edificio che culmina nella tomba di Napoleone, e poi ancora, al museo delle giostre, per tornare bambini.
A Parigi sono nate la fotografia e il cinema, ed è anche grazie a loro che è nato il mito della "città dell'amore". Ma la capitale francese è anche una città dove si legge molto: sono tanti i curiosi in cerca di libri davanti alle boîte dei bouquinistes sul Lungosenna, dai frequentatori della biblioteca nazionale e dai visitatori delle case dei più famosi romanzieri dell'Ottocento: Victor Hugo e Alexandre Dumas. La capitale della Haute Couture può ammaliare anche per i suoi atelier: uno dei più affascinanti è quello del famoso stilista Azzedine Alaia, dove Alberto Angela incontrerà un grande nome della moda e dell’arte, Carla Sozzani. Infine, tappa uno dei locali storici della capitale, per scoprire il segreto di una prelibatezza della cucina francese, la crêpe.

(Adnkronos) - Un moto-aliante è precipitato questo pomeriggio, poco dopo le 15.30, in un luogo impervio a Gorno, in provincia di Bergamo. Immediati i soccorsi di 118, Soccorso alpino e vigili del fuoco. Per il pilota, un uomo di cinquant'anni, però, non c'è stato nulla da fare e i soccorritori ne hanno constatato la morte sul posto. Lo fa sapere l'azienda regionale di emergenza urgenza della Lombardia.

(Adnkronos) - Derby azzurro al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, Flavio Cobolli sfida Andrea Pellegrino - in diretta tv e streaming - nel primo turno dello Slam di Parigi. Il tennista romano arriva dall'eliminazione al terzo turno degli Internazionali d'Italia, dove si è arreso all'argentino Tirante, mentre Pellegrino si è spinto fino agli ottavi di finale prima di essere eliminato da Jannik Sinner.
Dove vedere Cobolli-Pellegrino? Il match, come tutte le partite del Roland Garros, sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels
I due tennisti si sono affrontati in quattro precedenti, con Cobolli che guida il parziale con tre vittorie a una
(Adnkronos) - Le operazioni di M&A "devono dare una prospettiva al settore, devono essere coerenti con il fatto che il settore del credito è centrale nella vita del Paese e non avere solo logiche di profitto o rispondere a interessi di azionisti o, peggio, di politiche". Lo dice all'AdnKronos Fulvio Furlan, segretario generale Uilca, a margine del congresso in corso a Venezia.
Queste oprazioni, spiega, "devono avere logiche industriali e devono costruire delle aziende che abbiano una continuità e garantiscano di svolgere al meglio l'attività del credito, che riguarda sia l'erogazione del credito che il servizio ai cittadini e la tutela del risparmio".
Rispondendo a una domanda sulle fusioni, in particolare tra Popolare di Sondrio e Bper e tra Mps e Mediobanca, Furlan sottolinea che occorre "governare le ricadute di questi processi e richiamare le banche che siano mantenuti presidi sul territorio, l'occupazione, attenzione alle persone, al loro benessere lavorativo e ai loro percorsi professionali", conclude.
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