
(Adnkronos) - Roberto Inciocchi protagonista del prime time del mercoledì di Rai2 con un nuovo programma informativo, Salvo Sottile che prenderà il posto di Milo Infante al timone di 'Ore 14', mentre al suo 'Far West' dovrebbe, ma il condizionale è d'obbligo, arrivare Antonino Monteleone. A quanto apprende l'Adnkronos, sarebbero questi alcuni degli highlights della prima bozza dei palinsesti Rai della nuova stagione autunnale, che verrà presentata nel corso del Cda Rai in programma domani.
Tra gli altri punti fermi, secondo quanto si apprende, il fatto che Fiorello proseguirà il suo percorso su Radio2, senza escludere 'spin off' televisivi nel mattino di Rai2. Stefano De Martino manterrà la conduzione di 'Affari Tuoi' almeno fino a Sanremo, e potrebbe tornare anche alla guida di 'Step' qualora il programma andasse in onda dopo il festival, come del resto è stato nelle passate stagioni. Ancora mistero sulla presenza di Barbara D'Urso nell'autunno della tv pubblica: per lei non ci sarebbe ancora un programma ma rumors sempre più insistenti la indicano in pole nella giuria di 'Ballando Con le Stelle', che ha perso Selvaggia Lucarelli impegnata a Mediaset. 'Tale e Quale Show', a quanto apprende l'Adnkronos, verrà anticipato al mercoledì, nell'ottica di rafforzare l'offerta televisiva di Rai1 in quella serata.
Domani ai consiglieri verrà presentata una prima bozza dei palinsesti della prossima stagione, in attesa della versione definitiva di cui il Cda sarà chiamato a prendere atto il primo luglio, in una nuova seduta del Cda. Il 3 luglio, infatti, l'intera offerta televisiva autunno-inverno della Rai verrà presentata ad Ancona, alla presenza dei direttori e dei talent.

(Adnkronos) - L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione allo scopo di promuovere iniziative congiunte in ambito tecnico-specialistico e regolatorio e sviluppare nuove soluzioni digitali a supporto dell'assistenza farmaceutica. "L'intesa - informa una nota - punta a valorizzare le potenzialità offerte dall'interoperabilità dei dati pubblici e dalle più avanzate tecnologie digitali, favorendo l'integrazione delle informazioni regolatorie sui medicinali con strumenti di supporto professionale destinati ai farmacisti. Nell'ambito della collaborazione - si legge - Aifa metterà a disposizione, attraverso la Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), informazioni aggiornate e affidabili sui medicinali autorizzati in Italia, comprese le relative documentazioni ufficiali e i dati sulle carenze. Fofi renderà disponibile un servizio basato sull'intelligenza artificiale in grado di integrare tali informazioni e supportare il farmacista nell'esercizio quotidiano della professione. Particolare attenzione sarà dedicata alle attività di monitoraggio delle patologie croniche e di promozione dell'aderenza terapeutica, anche attraverso l'interoperabilità con l'Ecosistema dati sanitari".
"La disponibilità di informazioni corrette, aggiornate e facilmente accessibili rappresenta oggi una componente essenziale della tutela della salute. Attraverso questo accordo - ha spiegato il presidente Aifa, Robert Nisticò - vogliamo favorire un ecosistema digitale nel quale il patrimonio informativo dell'Aifa possa dialogare con strumenti innovativi a supporto dei farmacisti. La tecnologia non sostituisce il giudizio professionale, ma può aiutarlo a esprimersi al meglio nell'interesse dei pazienti. È anche attraverso strumenti come questi che il farmacista può rafforzare il proprio ruolo di presidio sanitario di prossimità, contribuendo al monitoraggio delle cronicità, all'aderenza terapeutica e, più in generale, alla tutela della salute pubblica".
"L'interoperabilità dei dati e l'intelligenza artificiale aprono nuove opportunità per supportare il lavoro dei professionisti sanitari e migliorare la qualità dell’assistenza - ha dichiarato il presidente Fofi, Andrea Mandelli - Grazie a questo accordo, che consolida la collaborazione tra Fofi e Aifa a tutela della salute dei cittadini, i farmacisti potranno accedere in modo semplice e immediato a informazioni sui medicinali aggiornate e certificate, rafforzando il loro contributo alla presa in carico dei pazienti e la capacità di affrontare sfide sempre più rilevanti, come la gestione delle carenze di farmaci. L'intesa dà nuovo impulso al progetto federale sull'Ai e valorizza il ruolo del farmacista nella sanità di prossimità, mettendo la tecnologia al servizio della competenza del professionista e del rapporto di fiducia con il cittadino". L'accordo - conclude la nota - ha durata triennale e prevede la costituzione di un gruppo tecnico dedicato che definirà le attività operative e gli ambiti di sviluppo della collaborazione.

(Adnkronos) - Si è svolta oggi, presso la sede di Assolombarda a Milano, la quinta edizione del 'Learning Forum', l’appuntamento di Comunicazione Italiana dedicato all’apprendimento nelle aziende e nelle istituzioni.
Il tema scelto per l’edizione 2026, 'Learning Voice:' ha posto al centro - viene spiegato in una nota - "una domanda sempre più decisiva per le organizzazioni: come dare voce a chi apprende? In uno scenario in cui flessibilità, empowerment, lavoro ibrido, sperimentazione di modelli non gerarchici e diffusione dell’intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui le persone lavorano, anche la formazione aziendale è chiamata a superare una logica puramente trasmissiva. Non basta progettare contenuti e percorsi dall’alto: occorre costruire esperienze capaci di recepire bisogni, obiettivi, feedback e competenze reali delle persone, rendendo l’apprendimento parte integrante della cultura organizzativa".
L’edizione 2026 ha segnato anche il lancio di 'Oltre:', il nuovo format con cui Comunicazione Italiana riafferma il proprio ruolo originario di editore: non soltanto organizzatore di eventi, ma soggetto capace di produrre, selezionare e mettere in relazione contenuti, idee, linguaggi e punti di vista. Come ha ricordato il founder di Comunicazione Italiana, Fabrizio Cataldi, 'Oltre:' nasce come "spazio editoriale di approfondimento e confronto, pensato per accompagnare la community al di là della dimensione strettamente eventistica e aprire nuove traiettorie di riflessione sui temi che attraversano imprese, istituzioni e società. Tra i concetti emersi nel corso delle interviste: l’importanza di coltivare spirito critico e pensiero laterale, la necessità di definire obiettivi chiari per orientare la strategia e il ruolo di empatia e fiducia nella relazione con i collaboratori".
Il tema della giornata è stato affrontato anzitutto nel talk show di apertura, 'Learning Voice: come le aziende possono dare voce a chi apprende', condotto da Federico Luperi, news intelligence director di Volocom, con la partecipazione di Cecilia Calvi Parisetti, south west cluster talent management lead di Air Liquide; Romina Chirichilli, direttore people & sustainability di Open Fiber; Marilena Dalla Patti, hr director Italy di Kuehne+Nagel; Luca Malinverno, head of Ai adoption di Datapizza; e Serena Rossi, human resources director Italy di Siemens Healthineers.
Il confronto ha esplorato il passaggio da modelli formativi top-down a percorsi di crescita personale e professionale capaci di valorizzare autonomia, diffusione delle competenze, adattabilità e responsabilità individuale. Nel corso della giornata, il programma ha attraversato alcune delle principali trasformazioni del learning aziendale: dall’impatto dell’Ai alla skill-based organization, dalla personalizzazione dei percorsi formativi alla governance dei dati, fino al rapporto tra apprendimento, produttività e benessere. Tra gli altri temi affrontati: onboarding, Roi della formazione, instant training, edutainment, assistenti digitali e nuove modalità per collegare competenze, persone e priorità di business.
In parallelo alle sessioni plenarie, il 'Learning Forum' ha ospitato speech e talk di approfondimento in formato phygital, tavoli di confronto a porte chiuse, incontri di business e momenti informali di relazione, confermando la vocazione di Comunicazione Italiana a costruire sistemi integrati di contenuti e networking b2b.
Hanno contribuito ai contenuti e alla buona riuscita dell’evento, in qualità di content partner: Alten, Aktive Learn Reply, Axerta, Datapizza, DD, Howay, Klaaryo, K-Rev, Piazza Copernico, Tabilia, Teleskill, Twenix, Variazioni e Voxy. In qualità di Forum Partner: Alveria, Carol, CBArchitects, Delivera, Flaskk, goFLUENT, GoodHabitz, The Language Grid, Risorse Advisory, SAP Concur, Syllog, U2COACH e UNREAL. L’evento ha visto inoltre la collaborazione di Adnkronos in qualità di Main Media Partner. Le sessioni potranno presto essere riascoltate su www.comunicazioneitaliana.tv. Gli appuntamenti di Comunicazione Italiana torneranno dopo l’estate con la Blue Green Week, in programma dal 16 al 22 settembre.

(Adnkronos) - "Non volevo assistere a un disastro economico". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante una conferenza stampa a Evian, spiegando i motivi che l'hanno portato a raggiungere un'intesa con l'Iran. "Se non avessimo concluso l'accordo, lo Stretto di Hormuz non sarebbe stato aperto e le bombe avrebbero continuato a cadere senza sosta", ha proseguito Trump, secondo cui i due giorni del vertice G7 a Evian "sono stati un'opportunità per discutere i dettagli dell'accordo con i nostri amici più stretti".

(Adnkronos) - C'è la svolta per popolare di medici di famiglia le Case di comunità entro il 30 giugno ed evitare la tagliola prevista dal Pnrr. L'accelerazione ha coinvolto tutti gli attori in campo: i sindacati di categoria (Fimmg, Smi e Snami) ricevuti oggi al ministero della Salute dal capo di Gabinetto del dicastero, Marco Mattei, insieme a Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità. Era il nodo da sciogliere auspicato, dai sindacati, nella ripresa del dialogo con il ministro della Salute. Schillaci aveva sempre tenuto la porta aperta anche nei momenti più difficili della riforma della medicina del territorio - quando la strada era il decreto, poi messo da parte - necessaria per finalizzare la Missione 6 del Pnrr. L'obiettivo però è stato raggiunto. Il ministro aveva auspicato - in un intervento - una cornice nazionale perché "ci sono Regioni che hanno saputo costruire accordi integrativi virtuosi e che meritano riconoscimento", ma "non può essere questa la strada: i cittadini hanno diritto a una sanità che non dipende dal codice postale". Le nuvole hanno iniziato a diradarsi. Subito dopo gli incontri al ministero, il Comitato di settore Regione-Sanità della Conferenza delle Regioni ha approvato l'atto di indirizzo propedeutico al rinnovo del'accordo collettivo nazionale dei medici di medicina generale.
Nella nota delle Regioni si precisa che "l'atto di indirizzo prevede l'obbligo per i medici di medicina generale di svolgere nelle Case della comunità fino a un massimo di 6 ore settimanali, per 48 settimane annue. Questo intervento si somma in via residuale all'obbligo per i medici già a rapporto orario di coprire i turni notturni, festivi e del sabato, se richiesto dall'azienda sanitaria. Saranno infatti le singole aziende sanitarie a determinare il proprio fabbisogno e a distribuirlo in modo equo tra i medici, garantendo comunque una presenza minima di almeno un medico in ogni Casa di comunità".
Fronte sindacati. Le sigle - la Fimmg, il sindacato maggioritario, così come Snami e Smi - dopo gli incontri di oggi, esprimono posizioni differenti. Sono state ascoltate, a quanto apprende l'Adnkronos Salute, singolarmente e si sono approfonditi i temi realtivi all'atto di indirizzo per il nuovo contratto della medicina generale. Il primo passo di riconciliazione tra Fimmg e ministero della Salute c'era stato sabato durante un evento Cagliari quando il segretario Scotti, in collegamento, e il ministro Schillaci si sono confrontati sul tema aprendo entrambi ad un nuovo dialogo costruttivo. Dopo 72 ore la svolta.

(Adnkronos) - Trasformare il confronto scientifico in progettualità concreta. È questa la sfida emersa durante i lavori del workshop "AI & Medicina Legale" ospitato all'Università Campus Bio-Medico di Roma alla vigilia dell'apertura dei lavori del 47° congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (Simla) che si tiene dal 18 giugno, alle ore 10, fino al 20 giugno, al Centro Congressi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (largo F. Vito, 1). Una giornata operativa, a numero chiuso, che ha messo a confronto diretto la comunità medico-legale e i protagonisti dello sviluppo tecnologico, con l'obiettivo di costruire una collaborazione organica e duratura.
"Il workshop ha avuto un obiettivo pragmatico: non discutere sui grandi temi dell'intelligenza artificiale, ma capire cosa fare per lavorare meglio nel campo della medicina legale utilizzando l'Ai non solo come end users ma entrando a livello di progettazione degli algoritmi - ha spiegato Vittoradolfo Tambone, ordinario di Medicina Legale e Bioetica all'Università Campus Bio-Medico di Roma -. Proprio per questo è stato coinvolto un soggetto industriale di primo piano come Ibm: "Una delle conclusioni del workshop è stata proprio quella di entrare, insieme a un player tecnologico, nella co-progettazione degli algoritmi".
Il cuore della proposta - informa una nota - è un cambio di paradigma metodologico. "Non fermare l'onda e nemmeno subirla: imparare a cavalcarla. Quello che mettiamo a disposizione è la tavola da surf, in modo che i patologi forensi, chi si occupa di governo del rischio, di bioetica, di psichiatria forense, possano utilizzarla nel migliore dei modi - ha sottolineato Tambone -. Il punto di cambiamento che vorremmo è passare dal paradigma dell'human in the loop a quello dell'Ai in the human loop. Per questo dobbiamo entrare nel sistema a livello del purpose, della progettazione, in modo da costruire uno strumento che vada bene per la scienza, per la verità scientifica, per la giustizia e per il bene comune. Così faremo in modo che lo strumento sia costruito ad hoc per la scienza, e non la scienza per lo strumento".
Una prospettiva che, come emerso dalle conclusioni del workshop, segna il passaggio da una logica di semplice utilizzo a quella di co-progettazione: i sistemi di Ai destinati alla medicina legale non possono essere adattati ex post, ma vanno sviluppati attraverso una collaborazione strutturata tra medici legali, data scientist, ingegneri, giuristi e imprese tecnologiche, affinché la metodologia della disciplina entri nella progettazione stessa degli algoritmi. L'Ai, in questa visione, non è una scorciatoia che sostituisce il professionista, ma una "alterazione rafforzativa" che ne amplia le capacità di analisi, ricostruzione e interpretazione, secondo una nuova "metodologia medico-legale ibrida". A fare da bussola, l'etica del lavoro ben fatto, fondata sul rafforzamento del pensiero critico.
Sul valore strategico dell'appuntamento - si legge - è intervenuto il presidente Simla, il professore emerito Francesco Introna, che ha presentato il workshop come "un fuoco pirotecnico di apertura del congresso", annunciando "un gruppo di lavoro sull'intelligenza artificiale targato Simla per iniziare a indicare ai programmatori quali sono i paletti di riferimento da utilizzare nei vari ambiti". Poi Introna ha evidenziato: "A differenza del passato, questo è un congresso proiettato verso il futuro: non parliamo di realtà raggiunte, ma della proiezione futura della medicina legale. E uno dei temi essenziali del prossimo futuro è certamente l'approccio dell'intelligenza artificiale, dove non abbiamo grossi problemi diagnostici, ma problemi di proiezione delle nostre diagnosi e delle nostre attività, con evidenti risvolti giudiziari e valutativi, e con errori che possono nascere da un'errata applicazione dell'Ai".
Un rischio concreto riguarda l'uso probatorio delle nuove tecnologie. "Il medico legale a cui venga presentata una lastra, rifatta ex novo con l'intelligenza artificiale, non è in grado di smascherarla", ha spiegato Introna. "E poiché il magistrato si basa su quanto afferma il medico legale, rischieremmo condanne ingiuste o assoluzioni improprie", ha aggiunto. La soluzione, secondo il presidente Simla, passa dal controllo di ciò che entra nei sistemi: "Dobbiamo guardare dentro la black box, perché solo inserendo materiale adeguato riceveremmo risposte all'altezza, in caso contrario, gli output saranno inevitabilmente inaffidabili". Introna ha chiarito il confine: "Va benissimo usare l'Ia per riportare il dato storico-clinico, ma dall'esame obiettivo in poi, e soprattutto nella valutazione, la decisione è frutto dell'elaborazione del perito. Può servirsi dell'intelligenza artificiale per ampliare il quadro, ma la decisione ultima, quella che deve reggere in ambito dibattimentale, è sua e soltanto sua. Altrimenti è un falso ideologico commesso da un pubblico ufficiale".
Uno sguardo alle traiettorie evolutive della tecnologia è arrivato da Luca Di Piramo, Senior Ai Specialist di Ibm Consulting. "L'evoluzione dell'Ai - ha osservato - sta cambiando il rapporto tra persone, processi e dati. Nell’Ai tradizionale servono dati completi per addestrare modelli specifici; con la GenAI l’attenzione si sposta sulla qualità e certificazione del contesto informativo che ancora i modelli generalisti. L’Ai agentica va oltre: non si limita a comprendere, ma coordina processi e interagisce con sistemi esterni, richiedendo interoperabilità e un governo più solido dei flussi".
Una riflessione che si riverbera nell'ambito sanitario in un modo specifico: "In questo settore si trasforma il ruolo del professionista, che diventa supervisore attivo e garante clinico. Diventano indispensabili guardrail, tracciabilità e la supervisione umana di tutto il processo. Se la GenAI amplifica i rischi sui contenuti, l’Ai agentica amplifica quelli sulle azioni". È un cambiamento decisivo perché si passa "da sistemi che predicono, a sistemi che comprendono, fino a sistemi che agiscono e la governance deve diventare sempre più end-to-end per accompagnare in sicurezza questa nuova capacità operativa".
A indicare la direzione del lavoro futuro dei medici legali è il segretario nazionale Simla, Lucio Di Mauro: "Il passo successivo sarà trasformare il confronto scientifico in progettualità concreta: gruppi di lavoro stabili, linee di ricerca applicata, percorsi formativi dedicati e strumenti operativi condivisi". L'innovazione, compresa l'intelligenza artificiale generativa, ha avvertito Di Mauro, deve essere governata con misura perché "deve entrare nella medicina legale non come scorciatoia, ma come occasione per elevare la qualità della prestazione medico-legale, nel rispetto dei suoi irrinunciabili principi etici e deontologici, preservando la libertà di espressione scientifica, sempre fondata sulle evidenze e orientata a offrire un contributo alla ricerca della verità nell'interesse dell'intera comunità".
Una visione che trova naturale continuità nelle parole della professoressa Paola Frati, presidente del Congresso, consigliera Simla e ordinaria di Medicina Legale alla Sapienza Università di Roma - che ha spostato l’attenzione sul valore del workshop “fortemente voluto come momento precongressuale interamente dedicato a una tematica attualissima, quella dell'intelligenza artificiale. Grazie al responsabile scientifico del workshop, il professor Tambone, siamo riusciti a confrontarci con un player importantissimo come Ibm per capire come la medicina legale possa utilizzare concretamente l’Ia senza subirla, creando dei programmi che possano svilupparla in maniera pratica. Si è parlato della sua applicazione in ambiti emergenti: quindi non solo la patologia forense ma ad esempio il rischio clinico, il rischio management”.
Particolarmente delicato il versante penale, dove la posta in gioco è la libertà delle persone. Ne ha parlato il presidente del congresso Antonio Oliva, consigliere Simla e ordinario di Medicina Legale Università Cattolica del Sacro Cuore che ospita il Congresso: "Nel settore penale dove la prova scientifica incide direttamente sulla libertà delle persone, la medicina legale deve essere in grado di definire quali fenomeni biologici o forensi necessitano di analisi avanzate, quali variabili devono essere considerate rilevanti e quali margini di incertezza sono compatibili con il principio del ragionevole dubbio. Soltanto in questo modo, l'intelligenza artificiale può essere utile, se lavora su dati tracciabili, verificabili e riproducibili, nel pieno rispetto delle garanzie del giusto processo".
"La medicina legale infatti opera su eventi irripetibili e contesti complessi: l'esperienza dello specialista consente di integrare dati, incertezze e implicazioni giuridiche. L'obiettivo non è delegare, ma potenziare la qualità dell'indagine", ha concluso.

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(Adnkronos) - Ai Mondiali 2026 è il giorno del Portogallo di Cristiano Ronaldo. Oggi, mercoledì 17 giugno, la squadra del ct Roberto Martinez fa il suo esordio nella Coppa del Mondo in corso tra Canada, Messico e Stati Uniti e affronta la Repubblica Democratica del Congo a Houston.
Dove vedere Portogallo-Repubblica Democratica del Congo? La partita sarà visibile in esclusiva in diretta e in streaming su Dazn.
Si tratta di una delle sfide del Gruppo K, di cui fanno parte anche Uzbekistan e Colombia, in campo nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno alle 4.

(Adnkronos) - Lo storico esordio della Giordania ai Mondiali non poteva passare inosservato. E così, nel Paese, il leggendario anfiteatro romano di Amman, la Capitale, si è trasformato per poche ore in una pittoresca fan zone per la prima partita della nazionale in Coppa del Mondo. Migliaia di tifosi si sono radunati nel cuore della capitale per seguire sui maxischermi la sfida tra la squadra del ct Sellami e l’Austria. Per il Paese, un momento da annali.
L’entusiasmo della vigilia, però, ha lasciato spazio alla delusione dopo il ko per 3-1 contro l'Austria di Rangnick. A indirizzare la partita in maniera definitiva è stato l’autogol del difensore Al Arab al 76', prima del rigore trasformato in pieno recupero da Arnautovic. Per celebrare il debutto mondiale della nazionale, il governo era intervenuto anche sugli orari di lavoro, modificandoli per permettere ai cittadini di seguire la squadra durante il torneo. Archiviata l’amarezza dell’esordio, la Giordania dovrà ora pensare alle prossime gare del Gruppo J, contro Algeria e Argentina (vittoriosa all'esordio grazie alla tripletta di Messi).

(Adnkronos) - "Per la prima volta dopo molti anni è stata raggiunta un'importante proposta unitaria di Cgil, Cisl e Uil su temi così importanti come la struttura contrattuale e la rappresentanza". Lo afferma, in una nota, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini che aggiunge: "è necessario un accordo con tutte le parti datoriali per riaffermare il ruolo delle parti sociali e sottrarre le materie della contrattazione a interventi legislativi impropri e non utili". "È la prima volta - prosegue il leader della Confederazione - che ci si pone l’obiettivo di riunificare il modello contrattuale di tutti i settori privati, dall’industria al terziario. Si punta a rafforzare il ruolo del contratto nazionale, a partire dalla difesa e dalla crescita dei salari, e ad estendere la contrattazione decentrata".
Per Landini è "fondamentale procedere, in tutti i settori, alla misurazione della rappresentanza attraverso il mix tra iscritti e voti, al fine di conferire efficacia generale ai contratti. Un diritto che viene così pienamente restituito alla volontà delle lavoratrici e dei lavoratori. È inoltre importante, in una fase di così profonda trasformazione tecnologica, riconoscere la centralità della formazione come diritto universale, nonché della salute e della sicurezza, a partire dall’estensione della presenza dei rappresentanti nei luoghi di lavoro".
"Inoltre - aggiunge il segretario generale - occorre favorire la partecipazione alle scelte dell’impresa, fondata su pratiche negoziali di codeterminazione che mettano al centro la persona e la qualità del lavoro, nei processi di cambiamento organizzativo e gestionale delle imprese. Ora - conclude Landini - ci aspettiamo che le associazioni datoriali sappiano cogliere e condividere la necessità e l’urgenza di avviare il negoziato".
Su proposta dell'assessora della Pubblica Istruzione, Beni
Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la
Giunta regionale ha approvato le nuove Linee guida dell'intervento
"Nidi Gratis", misura prevista dalla legge regionale n. 20 del 2019
che sostiene le famiglie nella copertura dei costi per la frequenza
dei servizi educativi per l'infanzia. Il provvedimento aggiorna le
modalità di attuazione dell'intervento a partire dal 2026, con
l'obiettivo di rendere il sistema più efficiente, trasparente e
aderente ai bisogni delle famiglie. "La Regione - si sottolinea -
conferma il suo impegno per rafforzare il sistema integrato di
educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni, sostenendo
concretamente le famiglie e promuovendo l'accesso ai servizi
educativi per l'infanzia".
L'assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni, ha
presentato oggi al Partenariato istituzionale ed economico-sociale
gli indirizzi della nuova Programmazione Territoriale, illustrando
i risultati raggiunti sinora, lo stato di attuazione degli
interventi e le nuove linee di azione previste nei territori.
Comincia a singhiozzo il cammino della variazione di bilancio da
circa 750 milioni di euro della Giunta regionale, attesa in Aula
con l'obiettivo della maggioranza del campo progressista di
arrivare all'approvazione prima della pausa estiva.
(Adnkronos) - L'esultanza e la caduta in 'mondovisione'. Un tifoso della Roma protagonista ai Mondiali 2026. Il collegamento di una tv da Seattle, dove si è giocato il match tra Egitto e Belgio, diventa un assist per un giovane supporter giallorosso. Il ragazzo indossa una maglia storica della Roma, utilizzata dal club capitolino prima del terzo scudetto conquistato nel 2001. Il tifoso approfitta della presenza della telecamera e del reporter di un'emittente americana. Inizia lo show alle spalle del giornalista: maglia esibita, probabile accenno di Dybala Mask.
All'improvviso, però, ecco il capitombolo: fatale forse l'incrocio di gambe con un altro tifoso. Nella scena vagamente fantozziana, il fan della Roma commette fallo su un incolpevole passante, che finisce per terra. Il giornalista si volta e assiste all'epilogo: il tifoso giallorosso si rialza e si allontana zoppicante... Inutile sottolineare che il video rimbalza su X e diventa un assist in particolare per i profili di tifosi della Lazio, tra ironie e risposte che accendono il derby social in versione World Cup.

(Adnkronos) - “È importantissimo garantire l’approvvigionamento energetico del Paese senza dipendere da fonti estere. L’energia solare ci permette di produrre in Italia energia che consumiamo, aumentando la nostra autonomia”. Lo ha detto Claudio D’Amico, presidente di Viridis Energia, intervenendo oggi all’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico di Poviglio, in provincia di Reggio Emilia, recentemente allacciato alla rete elettrica nazionale e considerato una best practice per integrazione progettuale. L’infrastruttura è stata realizzata da Viridis Energia, società del Gruppo Fnm attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
D’Amico ha sottolineato anche il ruolo del fotovoltaico nella tutela del territorio: “Realizziamo impianti soprattutto su aree industriali dismesse, come in questo caso a Poviglio, preservando il suolo che altrimenti potrebbe essere occupato da capannoni. I nostri impianti sono rimovibili, il terreno resta permeabile, il verde continua a crescere e l’area continua ad assorbire l’acqua piovana, senza forme di inquinamento. A fine vita l’area può tornare completamente allo stato originario”.
Il presidente di Viridis Energia ha poi richiamato il tema della proprietà dei terreni e della sovranità industriale. “Come scelta industriale acquistiamo i terreni e ne garantiamo la proprietà in mani italiane - ha detto - In un contesto in cui molte aziende straniere stanno acquistando terreni nel Paese, riteniamo importante salvaguardare anche questo aspetto della sovranità nazionale. Con questi impianti produciamo energia rinnovabile senza inquinare, tuteliamo l’ambiente e garantiamo l’approvvigionamento energetico in modo indipendente”.
Infine, D’Amico ha evidenziato il modello di collaborazione con le comunità locali: “Vogliamo condividere il valore creato con i territori. I nostri impianti non inquinano, non portano problemi, non consumano il suolo, quindi non danno problemi alla comunità locale che ci ospita. Per questo realizziamo accordi con i Comuni per opere pubbliche: impianti fotovoltaici sulle scuole o sui municipi, parchi giochi e colonnine di ricarica per auto elettriche alimentate dal nostro impianto, con energia a costi ridotti per i cittadini”.

(Adnkronos) - Un "vertice importante" per cui si dice "soddisfatta dei risultati" e ringrazia il presidente francese, Emmanuel Macron. Così la premier Giorgia Meloni al termine del G7 a Evian. "Ottimo clima", evidenzia la presidente del Consiglio, "congratulati con Donald Trump per l'accordo con Iran".
Meloni parla anche del rapporto con il presidente degli Stati Uniti. "Il rapporto con Trump è immutato, nessuna recriminazione tra noi", sottolinea.

(Adnkronos) - “Quello di Poviglio è un impianto fotovoltaico da 12 MW e produce circa 16 GWh l’anno di energia elettrica rinnovabile. È dotato di pannelli fotovoltaici monocristallini Trina Solar e inverter Huawei ed è equipaggiato con un sistema di inseguimento solare monoassiale che permette di massimizzare la produzione di energia. Rispetto a un sistema fisso produce circa il 20% in più all’anno”. Così Matteo Riccieri, amministratore delegato di Viridis Energia, durante l’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico di Poviglio in provincia di Reggio Emilia. L'infrastruttura si sviluppa tra i comuni di Poviglio e Boretto ed è stata realizzata proprio da Viridis Energia, società del Gruppo Fnm attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il progetto - ha aggiunto - ha seguito un iter autorizzativo articolato tra livello nazionale e territoriale. “L’energia viene trasformata in media tensione, 20.000 volt, e immessa nella rete elettrica. L’impianto ha seguito un iter autorizzativo a livello nazionale presso il Mase (ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) per la valutazione di impatto ambientale e successivamente a livello provinciale presso Arpae per l’autorizzazione unica”, ha spiegato.
Riccieri ha infine illustrato le opere di compensazione e il modello di gestione e manutenzione: “Sono state concordate opere compensative con i comuni di Poviglio e Boretto, legate alla realizzazione di impianti fotovoltaici su strutture pubbliche e all’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici a disposizione dei cittadini. L’impianto verrà monitorato dai tecnici di Viridis Energia da Ancona, dove seguiamo tutti i nostri impianti, e dopo i due anni di garanzia contrattuale sarà preso in carico dai nostri tecnici interni”.

(Adnkronos) - L’86% degli italiani è preoccupato per l’impatto del caro energia sui bilanci domestici e il 50% teme di non riuscire ad affrontare le spese impreviste. E' quanto emerge dalla nuova ricerca Ipsos Doxa 'Povertà energetica e benessere economico: il punto di vista delle famiglie italiane', con rilevazioni di maggio 2026, realizzata per Fondazione Banco dell’energia.
L’indagine evidenzia una diffusa fragilità economica, fortemente alimentata dalle tensioni geopolitiche globali: l’apprensione per i rincari di luce e gas torna a salire e colpisce l’80% degli intervistati. Questo timore è strettamente legato all’instabilità internazionale, tanto che l’86% - in netto aumento rispetto al 77% della precedente rilevazione - teme l’impatto dei conflitti sulle bollette. Di conseguenza, il 54% degli italiani si dichiara insoddisfatto della propria condizione economica, descrivendo una netta perdita del potere d’acquisto: ben 8 intervistati su 10 ammettono di non poter affrontare alcune spese. Questo scenario compromette la percezione della qualità della vita per il 59% delle persone e alimenta un profondo pessimismo sul futuro, dato che il 67% ritiene che la propria situazione finanziaria peggiorerà o rimarrà invariata. La consapevolezza sulla povertà energetica sale al 75% e la percezione della gravità del fenomeno risulta superiore tra chi ha una maggiore conoscenza del tema, ovvero il 33%.
“Le dinamiche internazionali e la volatilità delle materie prime continuano a mantenere i costi energetici al centro dell’attenzione e a pesare sui bilanci familiari, già sotto pressione. Di conseguenza, gli italiani esprimono preferenze per misure di sostegno diretto con un effetto nell’immediato; tuttavia, permangono le aspettative verso interventi di efficientamento e verso un potenziamento nell’uso delle rinnovabili. L’interesse verso le Cers resta prevalente sebbene non si osservino margini di miglioramento anche in termini di conoscenza, stante i timori, non dissipati, per costi e complessità burocratica”, dice Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos Doxa Italia.
I dati sono stati presentati nel corso di un evento, presso la Camera di Commercio di Roma, in occasione dell'ottava Plenaria della Fondazione Banco dell’energia che festeggia quest’anno i suoi primi 10 anni di storia: dal 2016, Banco dell’energia ha raccolto e donato oltre 15 milioni di euro a sostegno di più di 20mila beneficiari in oltre 160 progetti territoriali.
“Il clima mutato impone un serio ripensamento di tutti i sistemi energetici e dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento ma non avere energia sufficiente significa anche gravi disparità sociali e danno per le persone, per le famiglie. È un serissimo problema che come Fondazione Banco dell'energia affrontate in modo efficace, anche oltre la dimensione economica. Voi diffondete l'alfabetizzazione energetica con consulenze, con supporto ai problemi concreti. Al fianco del sostegno economico, che è una parte importante, importante è costruire anche una nuova cultura dell'energia", sottolinea Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
"In un contesto internazionale caratterizzato da profonde tensioni geopolitiche che alimentano l'incertezza economica e accrescono le preoccupazioni delle famiglie, il Banco dell’energia può assumere un ruolo fondamentale - commenta Roberto Tasca, presidente della Fondazione Banco dell’energia - In questi dieci anni di attività abbiamo costruito un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, terzo settore e aziende partner. Grazie a questa alleanza, abbiamo sviluppato iniziative su tutto il territorio nazionale, coniugando solidarietà ed efficienza energetica e supportando concretamente oltre 20mila persone in situazioni di vulnerabilità. Oggi, la povertà energetica coinvolge circa 2,4 milioni di famiglie: per questo dobbiamo guardare al futuro con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il nostro impatto. Per contribuire a una transizione energetica sempre più giusta e inclusiva continueremo a promuovere progetti territoriali, percorsi di formazione e modelli innovativi come le comunità energetiche rinnovabili e solidali".
Nel corso della Plenaria Luiss e Oipe - Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica hanno presentato il paper scientifico 'La Povertà Energetica: situazione attuale e politiche in quattro Paesi Europei'. Lo studio offre un'analisi comparativa approfondita sull’andamento del fenomeno in Italia e in una selezione di paesi europei target, tracciandone l'evoluzione e l’impatto. Ad ampliare ulteriormente l'orizzonte della riflessione l'intervento dell’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. “Il tema energetico, anche se riusciremo a dare uno sbocco positivo alla crisi in queste settimane, resta fondamentale e bisognerebbe affrontarlo in due modi - ha detto Gentiloni - Il primo è cercando di affrontare tutta la discussione pubblica concentrandosi su un messaggio molto semplice: noi non abbiamo un modo diverso per affrontare il tema del costo d'energia del nostro Paese che non sia quello di moltiplicare le capacità prodotte dalle rinnovabili. O facciamo questo o non facciamo niente”.
“L'altra questione è quella che state ponendo in questa sede e che sentivo centrale anche nelle strategie di direzione della Commissione Europea; qui, secondo me, il tema della differenziazione delle misure di sostegno e dello sviluppo delle comunità energetiche è fondamentale. Concentrandosi su queste io penso che si può dare un contributo rilevante alle cose che succederanno, sapendo che in fondo per il nostro Paese questa è una delle due o tre grandi priorità”, ha aggiunto.
IL BILANCIO SOCIALE 2025 - I fondi raccolti lo scorso anno sono stati impegnati nelle quattro aree di intervento - sostegno, efficienza energetica, Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali, formazione - su 15 regioni e 56 comuni coinvolti, per un totale di oltre 60 progetti promossi. La quota maggiore corrispondente al 42% è stata impiegata nelle iniziative che uniscono sostegno ed efficientamento energetico, dedicati alle strutture del Terzo Settore, al fine di limitare consumi e impatto ambientale consentendo agli stessi Enti di destinare le risorse risparmiate per aiutare chi si trova in difficoltà. Il 37% ha permesso di realizzare progetti di sostegno. Per il 20% i fondi sono stati investiti nell’efficientamento energetico e devoluti per l’1% nelle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali - Cers, il modello di comunità energetica sociale che coinvolge le famiglie vulnerabili e le imprese. Tutti i progetti di Banco dell’energia sono integrati con percorsi di formazione con sessioni di educazione al risparmio energetico tenuti dai 'Tutor per l’Energia Domestica - Ted', figure professionali formate attraverso Rete Assist, rivolti sia ai beneficiari dei progetti che alla cittadinanza: 92 Ted sono stati formati coinvolgendo 54 enti del Terzo Settore.
“La povertà energetica continua a colpire soprattutto le famiglie con figli, i nuclei monogenitoriali e gli anziani soli, categorie già esposte a condizioni di particolare vulnerabilità economica e sociale”, ricorda Paola Valbonesi, presidente dell’Oipe - Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica.
Nel 2024, la povertà energetica ha raggiunto il massimo storico, raggiungendo il 9,1%: una situazione che riguarda circa 2,4 milioni di nuclei familiari. Analisi più recenti fotografano una situazione critica: considerando le famiglie che fruiscono dell’edilizia residenziale pubblica di Reggio Emilia e Foggia, oltre una su due è costretta a ridurre drasticamente i consumi per il riscaldamento pur di contenere le spese, mentre il pagamento delle bollette energetiche compromette in molti casi la capacità di arrivare a fine mese. L’Oipe chiede "interventi rapidi e strutturali, presentando un decalogo di proposte articolato su tre priorità: l’istituzione di un bonus energia unico, più semplice ed efficace; un piano di interventi mirati per il social housing e l’edilizia residenziale pubblica; una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione per rafforzare la consapevolezza dei cittadini e migliorare l’accesso agli strumenti di sostegno".

(Adnkronos) - “È una rivoluzione che porterà sicuramente dei grandissimi vantaggi, ma bisogna farla insieme, perché non esiste un ecosistema in grado di evolvere in un modo così trasformativo senza la volontà di tutti”. Ad affermarlo Filippo Giannelli, Vp Italy & Israel, Country Leader Italy di ServiceNow, a margine del ServiceNow Ai Summit. L’evento, ora in corso negli East End Studios di Milano, rappresenta un momento di apprendimento e di confronto con gli esperti del settore dell’Intelligenza artificiale, un’occasione per comprendere come implementare questo strumento nella propria organizzazione e nel lavoro di tutti i giorni.
Come spiega Giannelli, “oggi siamo qui perché insieme ai nostri clienti, ai nostri partner e ai nostri testimonial stiamo scambiando idee, stiamo cercando di capire qual è la via migliore per realizzare questa rivoluzione”. In questo contesto, sottolinea Giannelli, ServiceNow ha “la responsabilità di tracciare una via, di mettere a fattor comune le varie esperienze”.
La società di software statunitense ha infatti sviluppato una piattaforma di cloud computing per aiutare le aziende a gestire le operazioni e i flussi di lavoro digitali. “ServiceNow è l’Ai control tower per la business reinvention”, racconta il manager. “Con l’AI stiamo ritrasformando il modo di lavorare. Siamo la piattaforma migliore per realizzare questa trasformazione perché noi i processi li facciamo da più di vent’anni: a livello mondiale”, conclude Giannelli, “ci sono più di cento miliardi di workflow costruiti su ServiceNow”.

(Adnkronos) - “Ad oggi con ServiceNow abbiamo già introdotto strumenti di Intelligenza artificiale come l’Ai Assist, che ci consente di ottimizzare ulteriormente l’ambito del ticketing e di automatizzare l’indirizzamento dei ticket stessi”. Così Luca Mazzon, Head of Ict Solutions – Corporate and Energy Management di Iren, a margine del ServiceNow AI Summit. L’evento, ora in corso negli East End Studios di Milano, rappresenta un’occasione per approfondire i temi legati all’Intelligenza artificiale, per scoprire le soluzioni più innovative e confrontarsi con gli esperti del settore, esplorando le modalità con cui è possibile adottare questo strumento nelle pratiche aziendali e nel lavoro di tutti i giorni.
L’incontro è stato organizzato da ServiceNow, società di software statunitense che ha sviluppato una piattaforma di cloud computing per aiutare le imprese a gestire le operazioni e i flussi di lavoro digitali. “L’avventura di ServiceNow in Iren inizia nel 2020”, racconta Mazzon, “apportando fin da subito benefici su processi come quello dell’Itsm, dunque nella gestione del ticketing, efficientando processi aziendali che in quel momento erano molto critici perché non strutturati e bisognosi di una piattaforma.
Con ServiceNow abbiamo fatto un passo in avanti”, continua il manager, “arrivando a un sistema in grado di guidarci nella gestione dell’incident, del change e delle service request”. Quanto al futuro, “pensiamo di incrementare ancor più questo contributo”, conclude Mazzon, “integrando ulteriormente questa piattaforma nei nostri processi aziendali. E non più solo nel mondo dell’Itsm, ma anche nell’Hr e nel risk management”.

(Adnkronos) - Le aziende oggi si trovano sommerse da applicazioni frammentate e AI pilot che non apportano benefici. È necessaria una piattaforma intelligente unificata che monitori, supporti le decisioni, agisca sulla base di dati e governi in ambito It, Crm, Hr e oltre, generando risultati concreti in ogni area di business. Questo il messaggio chiave che emerge da ServiceNow AI Summit Milano, il principale evento dedicato alla business community in Italia di ServiceNow.
Il keynote della manifestazione si è focalizzato sull’Ai Control Tower di ServiceNow, una dashboard intelligente in grado di abilitare guardrail per agenti AI e processi. Questo permette ai responsabili aziendali di controllare il proprio business, assicurando governance, compliance, security e linee guida chiare per tutti i casi d’uso.
L'evento ha approfondito anche il concetto di Autonomous Workforce. I responsabili IT aziendali trascorrono troppo tempo in attività operative di routine per risolvere problemi, gestire aggiornamenti e capacità, mentre innovazione e progetti strategici restano in attesa. Gli agenti AI possono essere addestrati per svolgere queste attività ripetitive, permettendo alle organizzazioni di concentrarsi sulle priorità più importanti.
Per questo ServiceNow impiega agenti AI in tutti i processi di business per aumentare l’efficienza operativa e avvicinarsi a obiettivi come Zero-touch Support, Zero interruzioni del servizio, Zero problemi sugli asset, Zero violazioni gravi e Zero investimenti non allineati agli obiettivi.
Inoltre, molti progetti AI si arrestano perché i dati sottostanti non sono connessi, affidabili o contestualizzati. Per questo è fondamentale connettere qualsiasi fonte di dati, per garantire governance e sicurezza in modo continuativo e fornire agli agenti AI il contesto specifico di business, rendendo gli insight disponibili direttamente nel workflow e permettendo loro di agire.
L'evento ha coinvolto 500 decision maker dei principali mercati pubblici e privati e ha visto la partecipazione e l'intervento di importanti partner come Microsoft, Accenture, Deloitte, Capgemini e Devoteam. Tra le aziende clienti presenti Costa Crociere, Iren, Nexi Group, Terna, Bancomat, Brightstar Lottery ed Eutelsat, che hanno raccontato come stanno utilizzando l'intelligenza artificiale e i risultati che hanno ottenuto.

(Adnkronos) - Viridis Energia S.p.A., società del Gruppo Fnm, produttore indipendente di energia da fonti rinnovabili, annuncia l’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico di Poviglio, da 12 MWp, che rappresenta un importante traguardo nel percorso di crescita dell’azienda. L’impianto, connesso alla rete elettrica nazionale, è stato autorizzato da Arpae Emilia-Romagna in sinergia con il Comune di Poviglio e il Comune di Boretto, contribuendo alla valorizzazione di un’area ricadente in un Ambito Produttivo Specializzato e precedentemente non valorizzata. Il progetto si distingue per innovazione tecnologica, efficienza e sostenibilità ambientale. L’infrastruttura integra moduli fotovoltaici ad alta efficienza, sistemi tracker e inverter di ultima generazione, garantendo elevate performance e affidabilità operativa. Particolare attenzione è stata dedicata alla permeabilità del suolo e alla reversibilità delle opere, a tutela del territorio nel lungo periodo. La sostenibilità ambientale è un elemento centrale del progetto anche attraverso opere compensative che coinvolgeranno il tessuto sociale, creando valore per la comunità locale e promuovendo comportamenti virtuosi e uno sviluppo sostenibile duraturo.
Claudio D’Amico, presidente di Viridis Energia S.p.A., ha dichiarato che “l’impianto di Poviglio rappresenta un esempio concreto di come innovazione, sostenibilità e riqualificazione territoriale possano convivere. La transizione energetica deve generare valore per i territori, non solo attraverso la produzione di energia pulita e la riduzione delle emissioni, ma anche con interventi capaci sia di creare benefici tangibili per la comunità locale, sia di promuovere consapevolezza ambientale e sviluppo sostenibile nel lungo periodo. Desidero inoltre sottolineare che la nostra è una società interamente italiana che con questi investimenti, su terreni di proprietà, contribuisce al raggiungimento del fabbisogno energetico italiano con fonti interne in modo da essere sempre meno soggetti alla volatilità ed indeterminatezza dei mercati energetici mondiali”.
Andrea Gibelli, presidente di Fnm S.p.A., ha affermato che “la crescita nel settore delle energie rinnovabili è un pilastro fondamentale del Piano strategico 2024-2029 del Gruppo Fnm. Vogliamo contribuire attivamente alla transizione energetica del Paese, diventando un operatore di riferimento nella produzione di energia fotovoltaica ed eolica oltre che nello sviluppo dell'offerta di idrogeno per supportare le reti di trasporto. L’impegno e gli investimenti nella produzione di energia pulita contribuiscono in modo concreto alla riduzione delle emissioni e al miglioramento della qualità dei territori in cui operiamo, dando sostanza ai principi che ispirano la nostra azione: innovazione, sicurezza, sostenibilità economica, sociale e ambientale”.
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