
(Adnkronos) - La Turchia torna in campo ai Mondiali 2026. La Nazionale allenata da Vincenzo Montella sfida il Paraguay - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata del girone D. La Turchia è reduce da un pessimo esordio nella rassegna iridata, avendo perso 2-0 contro l'Australia, mentre il Paraguay è stato dominato per 4-1 dagli Stati Uniti.
La sfida tra Turchia e Paraguay è in programma sabato 20 giugno alle 5 ora italiana. Ecco le probabili formazioni:
Turchia (4-2-3-1): Cakir; Celik, Bardakci, Demiral, Kadioglu; Yuksek, Calhanoglu; Kokcu, Guler, Yildiz; Akturkoglu. Ct. Montella.
Paraguay (4-2-3-1): Gill; Caceres, Gustavo Gomez, Alderete, Maidana; Bobadilla, Cubas; Diego Gomez, Enciso, Almiron; Sanabria. Ct. Alfaro.
Turchia-Paraguay sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - Il Marocco torna protagonista ai Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, venerdì 19 giugno, e domani, sabato 20, la Nazionale africana sfida la Scozia - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata del girone C. Il Marocco è reduce da un'ottima prestazione all'esordio contro il Brasile, fermato sull'1-1, mentre la Scozia ha battuto Haiti per 1-0, prendendosi la testa del gruppo.
La sfida tra Marocco e Scozia è in programma oggi a mezzanotte. Ecco le probabili formazioni:
Marocco (4-2-3-1): Bounou; Hakimi, Diop, Riad, Mazraoui; El Aynaoui, Bouaddi; Brahim Diaz, Ounahi, El Kaabi; Saibari. Ct. Ouahbi.
Scozia (4-4-2): Gunn; Hickey, Hanley, Hendry, Robertson; Gannon-Doak, McTominay, Ferguson, McGinn; Shankland, Che Adams. Ct. Clarke.
Marocco-Scozia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - Torna in campo il Brasile ai Mondiali 2026. La Nazionale verdeoro allenata da Carlo Ancelotti sfida Haiti - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. All'esordio nel girone C, il Brasile ha pareggiato 1-1 con il Marocco offrendo una prestazione deludente, mentre Haiti ha perso 1-0 contro la Scozia.
La sfida tra Brasile e Haiti è in programma sabato 20 giugno alle 3 ora italiana. Ecco le probabili formazioni:
Brasile (4-2-3-1): Becker; Danilo, Marquinhos, Gabriel, Douglas Santos; Guimaraes, Fabinho; Henrique, Raphinha, Vinicius; Cunha. Ct. Ancelotti.
Haiti (4-4-2): Placide; Arcus, Delcroix, Adé, Expérience; Deedson, Jean Jacques, Bellegarde, Providence; Pierrot, Isidor. Ct. Migné.
Brasile-Haiti sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - Chi preferisce Cristiano Ronaldo a Lionel Messi è di destra. Mentre si stanno giocando i Mondiali 2026, che vedono il fuoriclasse portoghese e quello argentino tra i loro protagonisti assoluti, uno studio universitario ha unito la politica al calcio, analizzando il dualismo che ha dominato gli ultimi anni secondo una lente nuova.
Una ricerca pubblicata sulla piattaforma Social Science Research Network e riportata da L'Equipe, ha infatti mostrato come preferire l'uno o l'altro potrebbe essere anche una questione di orientamento politico. Lo studio ha preso in esame le risposte di 10.661 persone residenti in 26 paesi, che hanno completato un questionario tra aprile e maggio 2026. Utilizzando un modello lineare gerarchico a due livelli, i ricercatori sono stati in grado di valutare le risposte dei partecipanti sull dibattito Messi-Ronaldo, considerando altri fattori come l'ideologia individuale, l'autoritarismo, l'autostima e la posizione in classifica FIFA del loro paese di origine.
I risultati mostrano che gli intervistati che si identificavano come progressisti tendevano a preferire Messi, mentre quelli che si identificavano come conservatori preferivano Ronaldo. I ricercatori hanno quindi concluso che uno dei fattori che incide nella scelta tra Messi e Ronaldo è proprio l'orientamento politico.
Tra gli altri criteri, l'argentino tende ad essere preferito da persone con una mentalità più analitica, mentre il portoghese attrae coloro che hanno un orientamento autoritario o una maggiore autostima. Tuttavia lo studio va preso con cautela. Sono gli stessi autori a confermare come lo stesso non sia stato sottoposto a revisione paritaria e, sebbene l'effetto statistico osservato sia reale, la sua portata rimane modesta.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Paura per Francisco Cerundolo al Queen's. Oggi, venerdì 19 giugno, il tennista argentino ha battuto il britannico Arthur Fery nei quarti di finale dell'Atp 500 di Londra, torneo preparatorio a Wimbledon 2026, a cui Jannik Sinner arriva da campione in carica, in tre set con il punteggio di 7-6 (1), 3-6, 6-4 al termine di una partita caratterizzata da alcuni momenti di panico.
Durante uno scambio infatti, Cerundolo è salito a rete per colpire con una volée, ma è stato centrato dal passante di rovescio di Fery, che lo ha colpito alla gola. L'argentino è quindi collassato a terra tenendosi il collo, con il britannico che ha subito superato la rete ed è andato a sincerarsi delle condizioni dell'avversario.
Dopo qualche secondo a terra, dove Cerundolo è stato raggiunto dal giudice di sedia e dallo staff medico, l'argentino si è rialzato ed è tornato in campo, tra gli applausi del Queen's.

(Adnkronos) - Jannik Sinner è il favorito per vincere Wimbledon 2026, parola di Patrick Mouratoglou. L'allenatore francese ha infatti espresso un giudizio fermo, per quanto un po' scontato ranking alla mano, alla vigilia dell'inizio dello Slam di Londra. Proprio nei giorni scorsi Sinner è arrivato nella capitale inglese per iniziare a prendere confidenza con l'erba, avendo scelto di non partecipare a nessun torneo preparatorio e allungare il riposo dopo il malessere accusato a Parigi.
"Con il forfait di Alcaraz, Sinner è il grande favorito per Wimbledon", ha detto Mouratoglu in un video pubblicato sul suo profilo Instagram, "il livello a cui sta giocando in questo momento è nettamente superiore a quello degli altri. Tuttavia, non credo che quanto accaduto al Roland Garros influenzerà le prestazioni o la fiducia di Jannik Sinner".
"Guardate ciò che ha realizzato da gennaio: è impressionante il numero di partite consecutive che ha vinto nei Masters 1000. Per questo sarà il grande favorito", ha spiegato l'allenatore, "essere il campione in carica comporta sempre una pressione aggiuntiva, ma penso che Jannik sia ormai abituato a gestire questo tipo di pressione. È il grande favorito e credo che sia il giocatore meglio posizionato per conquistare il titolo". I due rivali principali a contendere Wimbledon a Sinner, secondo Mouratoglu, sono Alexander Zverev e Novak Djokovic.

"In una fase di incertezza geopolitica ed economica, il modo migliore per superare la crisi non è chiudersi, ma investire in un autentico 'peace through commerce': rafforzare le partnership economiche tra Italia e Stati Uniti come strumento di stabilità e crescita condivisa. Anche quando emergono divergenze politiche di breve periodo tra le leadership di governo su singoli dossier, la profondità dei legami industriali, tecnologici e finanziari resta un ancoraggio fondamentale. Proprio per questo è essenziale consolidare alleanze nelle filiere strategiche e valorizzare gli strumenti della cooperazione economica bilaterale: sono la migliore garanzia di resilienza e di dialogo costruttivo nello spazio transatlantico". Così, con Adnkronos/Labitalia, Simone Crolla, Consigliere delegato di AmCham Italy, commenta i rapporti tra Usa e Italia dopo gli attacchi di oggi di Trump a Meloni e l'annullamento del Business Forum a Miami.
AmCham Italy lunedì 22 giugno a partire dalle 11.00 nel Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia 'Leonardo da Vinci' a Milano terrà l’assemblea annuale dei soci, in cui verrà approvato il bilancio e saranno elette le nuove cariche sociali con il rinnovo del Consiglio di amministrazione.
Secondo il consigliere delegato della Camera di commercio Usa in Italia "lo stato degli investimenti diretti statunitensi in Italia è solido e strutturato. Oggi parliamo di uno stock di Ide americani nel nostro Paese pari a circa 36 miliardi di dollari, che si traduce in decine di migliaia di posti di lavoro qualificati e in una presenza industriale radicata sui territori. Allo stesso tempo, le imprese italiane hanno costruito una presenza molto significativa negli Stati Uniti, con uno stock di investimenti che supera i 48 miliardi di dollari: oltre sei volte il livello registrato all’inizio degli anni Duemila, a conferma di una relazione economica integrata ormai pienamente bidirezionale. Questo intreccio di investimenti non è solo una cifra nei bilanci, ma un vero moltiplicatore di competenze, innovazione e integrazione nelle filiere globali, che rafforza la competitività di entrambi i Paesi nel contesto transatlantico", sottolinea.
In particolare Crolla ricorda che "i settori trainanti della relazione economica tra Stati Uniti e Italia riflettono le grandi trasformazioni in corso a livello globale. Dal lato americano, l’export verso l’Italia vede al primo posto il comparto pharma & chimica, seguito dall’energia – in particolare Oil & Gas – e poi da trasporti, macchine, ict e metalli di base. Si tratta di ambiti ad alta intensità di capitale, tecnologia e ricerca, dove le aziende statunitensi sono partner fondamentali per il sistema produttivo italiano".
"Dal lato italiano, l’export verso gli Stati Uniti è guidato ancora da pharma & chimica, ma con una forte presenza di macchinari, trasporti, altra manifattura avanzata e prodotti in pelle, in cui il nostro Paese unisce capacità industriale, design e qualità. In questo quadro, sanità, tecnologia ed energia rappresentano autentici 'motori congiunti' della relazione transatlantica: sono i settori in cui le catene del valore italo‑americane sono più integrate e dove vediamo le maggiori opportunità di crescita nei prossimi anni", conclude. (di Fabio Paluccio)

(Adnkronos) - Una collisione tra due treni si è verificata oggi, venerdì 19 giugno, nell'area di Bedford, a nord di Londra. Lo riferisce la British Transport Police, citata da Sky News. Sul posto sono intervenuti un'eliambulanza e una squadra specializzata nelle operazioni in aree a rischio (Hazardous Area Response Team), mentre l’East of England Ambulance Service ha classificato l’episodio come major incident.
Le autorità invitano la popolazione a evitare la zona, in attesa di chiarire la dinamica dello scontro e di fornire informazioni sul numero delle persone coinvolte.
Il sindacato britannico Rail, Maritime and Transport ha riferito che ci sono "feriti gravi" tra il personale di bordo e i passeggeri. "Il pensiero di tutto il sindacato è rivolto alle persone coinvolte e continuiamo a monitorare la situazione", ha aggiunto il portavoce del sindacato, citato dai media britannici.

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti tornano in campo ai Mondiali 2026. Oggi, venerdì 18 giugno, la Nazionale americana sfida l'Australia - in diretta tv e streaming - nella seconda giornata del girone D della rassegna iridata. La squadra allenata da ct Pochettino è reduce dalla netta vittoria dell'esordio contro il Paraguay, battuto 4-1, mentre l'Australia ha superato la Turchia 2-0. Si giocherà quindi, al Seattle Stadium di Seattle, per ipotecare il passaggio del turno e prendersi il primo posto del girone.
A mezzanotte in programma la sfida tra Scozia e Marocco, alle 3 Brasile-Haiti.

(Adnkronos) - Bufera e accuse di razzismo ai Mondiali 2026. L'ex calciatore del Real Madrid e della Nazionale olandese Rafael van der Vaart è entrato nel mirino della critica dopo aver espresso un giudizio valutato come razzista sul Giappone, ultimo avversario proprio dell'Olanda all'esordio nella rassegna iridata.
Van der Vaart, in diretta televisiva a un emittente olandese per cui sta commentando i Mondiali, aveva detto infatti che "i giapponesi sono tutti uguali". Una frase infelice che ha provocato indignazione e portato alle scuse dell'ex calciatore: "Mi dispiace moltissimo. Posso capire che alcune persone possano aver trovato offensive le mie parole. Se ho ferito qualcuno con il mio commento, mi scuso", ha detto Van der Vaart.
"Non era assolutamente mia intenzione offendere. Prendo molto sul serio le reazioni e comprendo che le mie parole possano essere interpretate in modo diverso", ha continuato Van der Vaart, "per questo motivo, voglio anche sottolineare che non avevo assolutamente intenzioni razziste o discriminatorie con la mia osservazione. Spero che le mie intenzioni e il contesto del commento siano più chiari dopo questa spiegazione".

(Adnkronos) - A pochissime settimane da Ultimo 2026 – La favola per sempre, il live più atteso dell’anno, che ha registrato lo storico sold out di 250mila biglietti venduti in sole tre ore e con un anno di anticipo, l’Ateneo di Roma Tor Vergata sta seguendo dall’interno i lavori di preparazione e costruzione di questo evento da record. Come annunciato nei giorni scorsi dal rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, l’Ateneo, per questo concerto-evento, è coinvolto anche in un'attività di ricerca sulle tecnologie per lo spettacolo. Un’iniziativa che rafforza il dialogo tra produzione culturale, ricerca scientifica e innovazione.
Questo evento, ospitato all'interno del campus universitario, su un'area di 150mila mq (15 ettari), rappresenta anche una straordinaria occasione per coinvolgere studenti e studentesse provenienti dalle diverse facoltà dell’Ateneo in specifici progetti di stage, di ricerca e attività di tesi. In relazione alla parte tecnologica, gli studenti di Roma Tor Vergata sono parte attiva del progetto di ricerca guidato dai professori Marco Re e Mauro De Sanctis, del dipartimento di Ingegneria Elettronica, affiancati dalla produzione dello show, ovvero dalla squadra di Vivo Concerti, produttore e organizzatore dell’evento, e Agorà, azienda che cura la parte tecnologica relativa ad audio, video e luci.
Le attività di ricerca dell'Ateneo in relazione al concerto sono due: la prima riguarda l’impatto acustico e quindi le emissioni sonore nelle aree posteriori e laterali del palco; la seconda, relativa alle telecomunicazioni, studierà mediante misure passive in loco, lo stato del traffico di dati quando decine di migliaia di telefoni cellulari sono presenti in una regione ristretta di spazio. Inoltre alcuni studenti sono stati selezionati in base alle competenze e alle aree di interesse per ricoprire un ruolo fattivamente operativo sull’evento del 4 luglio. Questi saranno inseriti nei diversi reparti di Vivo Concerti grazie ad internship extracurricolari e sperimenteranno in prima persona il lavoro e la gestione di un evento così complesso e mastodontico. La realizzazione de La Favola per Sempre all’Università di Roma Tor Vergata è un’occasione più unica che rara, e un caso di studio senza precedenti, per avvicinare l’Ateneo, gli studenti e il mondo del lavoro.

(Adnkronos) - Le ricerche delle due sorelle scomparse in Abruzzo sono proseguite nella zona del lago di Barrea, dove nei giorni successivi alla scomparsa si erano concentrate attività di perlustrazione da parte di vigili del fuoco, volontari e Protezione civile.
Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sulle piste seguite e sulle verifiche in corso. Ma delle adolescenti Sarah e Alisya Di Giacinto al momento nessuna traccia. In forse anche l'attribuzione a una delle due sorelle del fermaglio trovato non lontano dalla casa famiglia: potrebbe non essere di Sarah come in un primo momento si era detto, dal momento che il padre non l'ha riconosciuto.
Di loro non si hanno più notizie da oltre una settimana. La procura di Sulmona, del caso si sta occupando il pm Stefano Iafolla, ha aperto un nuovo fascicolo, ipotizzando il reato di abbandono di minore nei confronti dei responsabili della struttura che ospitava le ragazze.
L'iscrizione nel registro degli indagati sarebbe un atto dovuto, conseguente alla denuncia, presentata dal padre delle ragazzine, assistito dall'avvocato Francesco Riccardi, che sembrano svanite nel nulla. Il nuovo procedimento si affianca a quello già avviato nei giorni scorsi per sottrazione di minore.

(Adnkronos) - Borja Iglesias resta fuori... dal ritiro della Spagna. Il calciatore iberico, attaccante del Celta Vigo, è stato fermato dalla sicurezza all'esterno della struttura che ospita le Furie Rosse, impegnate nei Mondiali 2026, che non volevano farlo entrare. Il calciatore era infatti sprovvisto del pass, e nessuno lo ha riconosciuto.
"Sono un giocatore della Nazionale, devo entrare", ha detto Iglesias all'addetta alla sicurezza, come mostrato da un video diventato rapidamente virale su X. "Hai il pass? Sei un giocatore?", gli hanno chiesto al cancello, "Sì, sono un calciatore", è stata la risposta del centravanti del Celta Vigo.
Iglesias ha poi chiamato qualcuno dello staff della Nazionale, che lo ha fatto entrare nel ritiro della Spagna.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Anne Hathaway è incinta. L'attrice statunitense lo ha rivelato con un videoclip condiviso sul suo profilo social nelle ultime ore: "Baby sono tua", ha scritto riprendendo il celebre brano omonimo 'Baby I'm Yours' di Barbara Lewis.
Nel filmato appare Hathaway inizialmente con le braccia incrociate quasi a nascondere le forme. Poi, l'attrice con disinvoltura allontana le braccia e scopre il pancione già evidente.
Così l'attrice Hathaway - reduce dal successo de 'Il diavolo veste Prada 2' - ha annunciato sui social di aspettare il suo bambino, il terzo dal marito Adam Shulman.

(Adnkronos) - L’Italia è un Paese centrale nella strategia europea di Byd, non solo come mercato, ma anche come piattaforma per design, marketing e ricerca. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Stella Li, Executive Vice President e CEO Americas, Europe and Mena di Byd Company Limited.
Li presenta Byd come "un’azienda di ingegneri". Il gruppo, spiega, ha quasi un milione di dipendenti e oltre il 10% lavora nell’ingegneria. Gli ingegneri dedicati alla ricerca e sviluppo sono 120mila e l’azienda, secondo i numeri indicati dalla manager, sviluppa 52 brevetti per giorno lavorativo. È da questa base tecnologica che nasce la strategia del gruppo cinese: entrare nei mercati non solo vendendo automobili, ma usando la tecnologia per cambiare l’esperienza di guida e la vita quotidiana delle persone.
In Europa, il principale ostacolo alla diffusione dell’elettrico resta la prudenza dei consumatori. Molti automobilisti esitano a passare ai veicoli elettrici perché temono la carenza di infrastrutture di ricarica e soffrono ancora la cosiddetta "range anxiety", l’ansia da autonomia. Per rispondere a queste preoccupazioni, Byd ha sviluppato la tecnologia Dmi, pensata per consentire un uso elettrico nei tragitti quotidiani e una modalità ibrida plug-in nei viaggi più lunghi, con consumi ridotti.
Il nodo infrastrutturale resta però decisivo. Secondo Li, le tre sfide principali per il settore nei prossimi anni saranno la rete di ricarica, le prestazioni a basse temperature e i tempi di ricarica. Da qui lo sviluppo della ricarica flash, con stazioni da un megawatt che, secondo la manager, possono rendere l’auto pronta in cinque minuti e portare la batteria dal 10 al 97% in nove minuti. Anche con temperature fredde, aggiunge, servirebbero solo tre minuti in più.
Byd lavora anche a una soluzione che combina caricatore e batteria, pensata per i luoghi in cui la rete elettrica non ha potenza sufficiente. Secondo Li, il sistema può essere installato dove siano disponibili almeno 100 kilowatt, senza aggiungere ulteriore pressione alla rete, sfruttando l’elettricità nelle ore serali e immagazzinandola nelle batterie per alimentare caricatori da uno a tre megawatt.
L’Italia, in questo quadro, ha un ruolo particolare. "È un Paese molto importante per noi", sottolinea Li. Byd ha un grande ufficio a Milano e ha creato una design house nel capoluogo lombardo. In prospettiva, questa presenza potrà diventare un quartier generale per il marketing e per il design fuori dalla Cina. La società intende inoltre spingere molto sulla ricerca e sviluppo nel nostro Paese.
Li cita anche il progetto Marco Polo, realizzato insieme al professor Jeffrey Sachs, come simbolo di una nuova via della seta elettrica. Se 750 anni fa Marco Polo impiegò anni per arrivare in Cina, il nuovo viaggio sarà percorso con auto elettriche Byd, partendo da Roma e attraversando circa 12 Paesi per 15mila chilometri in 43 giorni. Lungo questo percorso, definito "secret road", Byd installerà più di 15 caricatori flash per sostenere il viaggio.

(Adnkronos) - La prossima fase dell’AI non sarà soltanto nei grandi data center, ma nei dispositivi che usiamo ogni giorno: telefoni, laptop, auto, aerei, robot e sistemi industriali. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Ramin Hasani, co-founder e CEO di Liquid AI.
Liquid AI, spiega Hasani, è una società nata tre anni fa come spin-off del Mit e lavora sui foundation model costruiti da zero. L’obiettivo non è semplicemente creare modelli sempre più grandi, ma massimizzare l’intelligenza nella versione più piccola possibile di un processore. "Vogliamo capire come costruire il tipo più potente di intelligenza, ma tenendo conto di dove questa intelligenza debba andare", osserva.
Il punto di partenza è una critica al modo in cui oggi si parla di AI. Gran parte dell’attenzione è concentrata su modelli potenti ma pesanti, collocati nei data center. Hasani ricorda invece che fuori dai data center esistono circa 35 miliardi di processori, distribuiti in dispositivi personali, computer, automobili, aerei, macchine industriali e infrastrutture. È lì che Liquid AI vuole portare l’intelligenza.
La tecnologia sviluppata dalla società si basa sui "liquid foundation models", definiti così per la loro flessibilità. Hasani precisa che non si tratta di un’architettura basata sui transformer, ma di una tecnologia diversa, pensata per portare capacità di AI avanzate nei dispositivi di uso quotidiano. La società lavora con clienti enterprise: produttori di smartphone, produttori di personal computer, aziende dei semiconduttori e costruttori automobilistici.
La differenza, secondo Hasani, sta nel progettare i modelli direttamente per i processori e nel considerare fin dall’inizio il costo energetico dell’intelligenza. Non è un adattamento successivo, ma una scelta strutturale. Questo approccio, aggiunge, rende i modelli utili anche nei data center, soprattutto in applicazioni che richiedono bassissima latenza, come e-commerce e tecnologie finanziarie.
Alla domanda sulla prossima grande frontiera dell’AI, Hasani indica prima di tutto "l’automazione dell’automazione". I grandi modelli sono ormai in grado di generare codice in modo autonomo e questo apre la strada a pipeline sempre più automatizzate, in cui gli esseri umani diventano coordinatori e orchestratori di grandi sistemi autonomi.
La seconda frontiera è l’AI nel mondo reale. Hasani cita la scoperta scientifica, dalla chimica alla fisica, dalla matematica alla ricerca di nuove soluzioni in diversi campi della conoscenza. Un altro ambito decisivo è la robotica. Per portare l’AI dentro i robot, però, servono modelli più affidabili, capaci di ridurre il rischio di allucinazioni e di funzionare in ambienti fisici dove l’errore può avere conseguenze concrete.
Per Hasani, le opportunità più importanti sono quindi nei sistemi autonomi, nell’AI applicata alla scoperta scientifica e nella robotica. Ma tutte queste frontiere richiedono una condizione: portare intelligenza potente, efficiente e affidabile fuori dai data center, dove oggi la maggior parte della discussione sull’AI continua a concentrarsi.
Pagina 221 di 414
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it