
(Adnkronos) - I premiati Gerry Scotti, Stefano De Martino, Lino Banfi, Can Yaman, Alessandro Preziosi, ma anche gli ospiti musicali Antonello Venditti, Malika Ayane, Chiara Galiazzo e Fabrizio Moro sono tra i protagonisti della 18esima edizione del Premio Biagio Agnes. La cerimonia di premiazione - all’insegna della valorizzazione del giornalismo più coraggioso e rigoroso come presidio essenziale di democrazia e libertà - va in scena questa sera a piazza di Spagna, a Roma, e andrà in onda venerdì 3 luglio in seconda serata su Rai1, condotta da Mara Venier e Alberto Matano. In platea tantissimi volti noti, come il conduttore e scrittore Bruno Vespa, le conduttrici Eleonora Daniele e Lorena Bianchetti, l’attrice Serena Autieri e anche numerosi rappresentanti delle istituzioni: Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, Giovanni Malagò, nuovo presidente della Figc, Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria; Giampaolo Rossi, amministratore delegato Rai, Antonio Marano, presidente facente funzione del Cda Rai, Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time, Paolo Del Brocco, ad Rai Cinema, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore Alessandro Onorato e Simona Agnes, presidente della Fondazione Biagio Agnes.
La giuria, presieduta da Gianni Letta, ha designato i premiati – annunciati nei giorni scorsi - individuando i migliori professionisti del panorama italiano dell'informazione, tra carta stampata e tv, nuovi linguaggi e letteratura, che contribuiscono ogni giorno a garantire ai cittadini una conoscenza libera, consapevole e approfondita dei fatti. Nell'edizione 2026 il Premio Carta Stampata viene assegnato a Paolo Bricco, inviato de ‘Il Sole 24 Ore’ per la capacità di approfondire l’economia e la politica industriale con rigore analitico e profondità storica. Giovan Battista Brunori, responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme e Andrea Nicastro del ‘Corriere della Sera’, esperto di scenari di guerra e fronti sensibili, vincono il Premio Inviati, per il loro lavoro dedicato al racconto di conflitti, confini e scontri tra popoli. Per la loro testimonianza e presenza nei luoghi più cruciali e sensibili, il Premio Corrispondenti va a Rosalba Castelletti de ‘la Repubblica’ e a Leonardo Panetta di Mediaset.
Il Premio Speciale Libertà di Stampa è stato attribuito al quotidiano ‘La Stampa’, al direttore Andrea Malaguti e alla redazione dopo l’attacco subito e le intimidazioni da parte di un gruppo di antagonisti di Askatasuna il 29 novembre 2025 e per il coraggio dimostrato dai giornalisti nella difesa quotidiana del loro lavoro e della loro autonomia. Professionalità, empatia e qualità dell'intrattenimento: con queste motivazioni il Premio per la Televisione viene assegnato a due grandi protagonisti del piccolo schermo: Gerry Scotti, volto storico della televisione generalista, modello di conduzione che unisce misura, autorevolezza e vicinanza agli spettatori e Stefano De Martino, simbolo di una nuova generazione di conduttori che dialoga con pubblici diversi con ironia e naturalezza.
Il Premio alla Carriera viene conferito a Lino Banfi, in riconoscimento del suo talento unico e dell’eccezionale percorso artistico che, attraverso oltre sei decenni di carriera, lo ha reso uno dei volti più amati dello spettacolo italiano. Con la sua straordinaria capacità di attraversare generi e generazioni, continua a conquistare il cuore del pubblico e a rappresentare un punto di riferimento nel panorama culturale e artistico del Paese. Celebrando il ritorno della saga di Emilio Salgari, a cinquant'anni dallo storico sceneggiato Rai, il Premio Audiovisivo è stato assegnato alla serie evento ‘Sandokan’, con Can Yaman nuovo volto della tigre della Malesia, Alessandro Preziosi e Alanah Bloor, per la regia di Jan Maria Michelini e e Nicola Abbatangelo. La vicedirettrice con delega al digitale de ‘La Gazzetta dello Sport ‘Arianna Ravelli - prima donna a ricoprire questo ruolo nei 130 anni di storia della testata - riceve il Premio Giornalismo Sportivo.
Per gli approfondimenti e la cura del racconto giornalistico sul web, Andrea Gerli, Rai per la Sostenibilità - anche per il suo lavoro nella parte digitale del programma ‘In Mezz’ora’ di Rai3 - e Guglielmo Nappi, caporedattore e responsabile web de ‘Il Messaggero’, vincono il Premio Generazione Digitale-Podcast. A Claudio Cerasa, direttore de ‘Il Foglio’ e autore del libro ‘L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo’ (Silvio Berlusconi Editore) viene assegnato il Premio Giornalista Scrittore, un riconoscimento al suo sguardo critico e analitico sul presente. Vincenzo Schettini, volto de ‘La fisica che ci piace’, riceve il Premio Divulgazione Scientifica per la competenza accademica e il forte talento comunicativo che lo hanno consacrato tra i divulgatori più seguiti, in particolare dai giovani.
Il Premio Under 30 viene conferito alla giornalista de ‘Il Messaggero’ Valentina Pigliautile, espressione della sensibilità di una nuova generazione attenta alle trasformazioni istituzionali e sociali del Paese. Infine, il Premio Comunicazione Creativa assegnato al corto ‘Tutti suonano Sanremo’ della Direzione Comunicazione Rai, tratto dalla campagna di promozione del Festival di Sanremo 2026 condotto da Carlo Conti: un viaggio attraverso le più belle realtà musicali del Paese, tra cui i Conservatori, luoghi di formazione ed eccellenza, in cui l’energia collettiva ha dato vita a un ritratto intimo e autentico. La Giuria del Premio Biagio Agnes 2026, presieduta da Gianni Letta, è composta da Giulio Anselmi, Alberto Barachini, Carlo Bartoli, Stefano Folli, Luciano Fontana, Luigi Gubitosi, Paolo Liguori, Pierluigi Magnaschi, Giuseppe Marra, Massimo Martinelli, Antonio Martusciello, Roberto Napoletano, Agnese Pini, Antonio Polito, Aurelio Regina, Giampaolo Rossi, Danda Santini, Marcello Sorgi, Fabio Tamburini e Monsignor Dario Edoardo Viganò.

(Adnkronos) - Scoppia il caso 'video hard' a Temptation Island. Oggi, giovedì 25 giugno, il docu-reality dei sentimenti si è arricchito di una nuova inaspettata pagina, anche per la produzione del popolare programma di Canale 5. La coppia Gabriele e Sara, su cui si è incentrata buona parte della prima attesissima puntata mandata in onda ieri, sono alle prese con un vero e proprio caso dopo che in rete è iniziato a circolare un loro vecchio video intimo, che sarebbe stato postato su OnlyFans.
Il ritorno in auge del video, della cui esistenza non era stata informata la produzione di Temptation Island, ha colpito di sorpresa Gabriele e Sara, che hanno voluto spiegare tutto in un video postato dalle pagine ufficiali del programma. "So che stanno girando video miei e di Sara, di quattro anni fa. Non ero a conoscenza che stessero girando e qualcuno li ha diffusi", ha detto Gabriele, "abbiamo omesso questa cosa un po' per vergogna e poi perché non credevo stessero ancora girando. Questa cosa mi fa vergognare, ma non vorrei passassimo come una coppia finta, perché di finto non c'è stato nulla. Non sono un attore e vi garantisco che quello che c'è stato era reale. Anche in quel periodo eravamo insieme, eravamo ragazzini, ci siamo ubriacati e fatti questi video".
Il video postato sulla pagina OnlyFans della coppia infatti farebbe cadere un po' la narrativa del fidanzato geloso e 'preoccupato' dalle azioni della compagna, motivo per cui i due sono stati accusati di essere una coppia "finta e costruita". "Questo video purtroppo esiste… stanno girando cose veramente spiacevoli, di una sbandata di tantissimo tempo fa", ha spiegato Sara tra le lacrime, "è stato pubblicato e spiattellato ovunque, mettendo in dubbio una relazione lunghissima. Mi pento di non averne parlato con la produzione da subito, ma come si poteva... certamente non era una cosa di cui andassi fiera e di cui mi sarei vantata. È stata veramente una cazzata di 48 ore di merda. Vorrei non fosse strumentalizzata, vorrei non venissero messi in dubbio 7 anni di vita con una persona".

(Adnkronos) - Si chiude il gruppo E ai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 25 giugno, la Germania sfida l'Ecuador - in diretta tv e streaming -, mentre Curacao affronta la Costa d'Avorio. La Germania, già qualificata ai sedicesimi di finale, guida il girone con 6 punti, seguita dalla Costa d'Avorio a 4. Terzi a parimerito, entrambi a quota 1, Ecuador e Curacao.
All'1 Olanda-Tunisia e Giappone-Svezia.

(Adnkronos) - Si chiude il gruppo E ai Mondiali 2026. Oggi, giovedì 25 giugno, la Germania sfida l'Ecuador - in diretta tv e streaming -, mentre Curacao affronta la Costa d'Avorio. La Germania, già qualificata ai sedicesimi di finale, guida il girone con 6 punti, seguita dalla Costa d'Avorio a 4. Terzi a parimerito, entrambi a quota 1, Ecuador e Curacao.
All'1 Olanda-Tunisia e Giappone-Svezia.

(Adnkronos) - L'Olanda torna in campo ai Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, giovedì 25 giugno, e domani, venerdì 26, la Nazionale orange sfida la Tunisia nella terza giornata della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. L'Olanda ha pareggiato all'esordio 2-2 con il Giappone e ha vinto per 5-1 con la Svezia. La Tunisia invece ha perso prima con la Svezia con lo stesso risultato e poi 4-0 con la Nazionale nipponica, venendo così eliminata dal torneo.
La sfida tra Olanda e Tunisia è in programma venerdì 26 giugno all'1 ora italiana. Ecco le probabili formazioni:
Tunisia (3-4-2-1): Ben Hessen; Ben Hamida, Rekik, Talbi; Valery, Khedira, Skhiri, Abdi; Ben Slimane, Mejbri; Tounekti. Ct. Renard.
Olanda (4-3-3): Verbruggen: Dumfries, Van Hecke, Van Dijk, Van de Ven; Gravenberch, De Jong, Reijnders; Summerville, Brobbey, Gakpo. Ct. Koeman.
Olanda-Tunisia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.

(Adnkronos) - "Denunciare non è facile. Non è come andare dal dentista per una visita. Fa paura, ma alla fine sai che ti farà stare meglio". È il racconto della 31enne che, la sera del 22 maggio scorso, in un locale di via Torino, nel pieno centro di Milano, è stata vittima di un'aggressione sessuale da parte di uno sconosciuto all'interno del bagno.
La ragazza, raggiunta telefonicamente dall'Adnkronos, ricorda di essere arrivata nel locale intorno alle 22 insieme a un gruppo di amici. Alle 23.30 va insieme a una di loro in bagno. L'amica esce prima e lei resta sola a lavarsi le mani. “È stato allora che uno sconosciuto è entrato, mi si è avvicinato alle spalle e, con violenza, mi ha abbassato gli slip e mi ha palpeggiata”, racconta.
“Con estrema rapidità ha allungato la mano. Non so come abbia fatto, ma con agilità e sveltezza è riuscito a oltrepassare ogni strato”, aggiunge la 31enne che racconta di aver cercato ripetutamente di allontanarlo e di aver urlato di smetterla. “Ho provato a spingerlo contro il muro. Era ubriaco, parlava biascicando e non aveva molta forza. Io invece ero lucida, sono riuscita a togliermi la sua mano di dosso e a scappare”, spiega.
Una volta raggiunti gli amici, ancora sotto shock, ha raccontato loro quanto accaduto. In un primo momento non se l'è sentita di accusare qualcuno senza essere certa della sua identità, ma precisa: “Riuscirei a riconoscerlo ancora oggi, me lo ricordo benissimo”.
Il ricordo di quei momenti è ancora vivido. “Gli addetti alla sicurezza mi hanno aiutata e i miei amici mi hanno consolata. Sono crollata in un pianto perché quello che era successo mi aveva colpita profondamente”. Secondo il suo racconto, l'uomo si sarebbe allontanato subito dopo l'aggressione.
La giovane, che per esperienze personali vissute in passato si definisce particolarmente sensibile al tema della violenza contro le donne, si è rivolta all'associazione antiviolenza 'Scarpetta Rossa'. E, a un mese esatto dall’accaduto, si è presentata alla stazione dei carabinieri di Milano Porta Monforte e ha sporto una denuncia per violenza sessuale. “Quello che è successo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”, afferma la 31enne, che racconta di aver subito un forte crollo psicologico in seguito a una relazione tossica vissuta a 19 anni.
Cantante e organizzatrice di eventi, la giovane teme che episodi di molestie e violenza possano ripercuotersi anche sulla vita professionale delle donne: “A volte queste violenze hanno conseguenze anche nel mondo del lavoro. Tante non riescono a lavorare serenamente perché devono fare i conti con persone che le molestano o che insistono in modo inappropriato”, spiega.
La giovane racconta di voler trasformare questa esperienza in un impegno concreto affinché episodi simili non si ripetano più. E infine, l’appello rivolto a chi ha vissuto un simile disagio ed è incerta, per paura, se denunciare: “Non è giusto. Non è facile, ma denunciare è l'unica strada giusta”.

(Adnkronos) - Il Giappone sfida la Svezia ai Mondiali 2026. Nella notte tra oggi, giovedì 25 giugno, e domani, venerdì 26, a Nazionale nipponica affronta quella scandinava - in diretta tv e streaming - nella terza giornata della fase a gironi della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada. Il Giappone è reduce dalla netta vittoria con la Tunisia, battuta 4-0, mentre all'esordio era arrivato il pareggio per 2-2 contro l'Olanda.
La Svezia invece è stata battuta dagli Orange per 5-1, lo stesso risultato con cui la Nazionale scandinava aveva battuto la Tunisia alla prima giornata.
La sfida tra Giappone e Svezia è in programma venerdì 26 giugno all'1 ora italiana. Ecco le probabili formazioni:
Giappone (3-4-2-1): Suzuki; Tomiyas, Itakura, H.Ito; Seko, Nakamura, J.Ito, Doan; Kamada, Ao Tanak; Ueda. Ct. Moriyasu.
Svezia (3-1-4-2): Nordfeldt; Lagerbielk, Hien, Lindelof; Karlstrom; Elanga, Bergball, Ayari, Gundmundsson; Isak, Gyokeres. Ct. Potter
Giappone-Svezia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva su Dazn, visibile tramite smart tv. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn.
(Adnkronos) - "La malattia è stata un fulmine a ciel sereno. Ero entrato in ospedale per alcuni controlli e da un giorno all'altro sono stato operato. La prospettiva non era rosea, poteva diventare davvero tutto complicato. La paura c'era, ma sono rimasto lucido. Non ho pianto ma pregato, lo confesso. Mi hanno dato forza la mia profonda fede e la famiglia ". È un Giuseppe Conte totalmente inedito quello che si racconta martedì prossimo a Monica Setta a 'Storie al bivio di sera' in onda alle 21.30 su Rai 2.
Per la prima volta l'ex premier parla del suo intervento chirurgico al Gemelli, ma anche d'amore. "Io e Olivia ci siamo conosciuti quando i nostri figli andavano alle elementari" racconta "Io venivo da una separazione e andavo cauto ma quell'incontro si era subito dimostrato importante. Tra noi una grande passione e la voglia di costruire un amore solido in modo cauto e sereno. Olivia è una donna prudente con un intuito eccezionale. Aveva capito per prima che sarei stato premier quando nel 2018 mi chiesero la disponibilità in un incontro con Salvini e Giorgetti. È stata lei a darmi forza anche stavolta nella malattia. Oggi i nostri figli fanno entrambi la maturità, sono legatissimi fra loro, siamo una famiglia". Poi, i retroscena al tempo del Covid " È stato un periodo terribile, non mi sono mai ammalato ma avevo paura perché se mi fossi fermato sarebbe stato letale. Mi è capitato di piangere, sono un uomo umile con i piedi ben piantati per terra, né santo né eroe. Ma in quei giorni trattenere la commozione davanti alle vittime della pandemia per un uomo normale come me era impossibile".
La Protezione civile regionale sta monitorando e gestendo con
particolare attenzione la situazione di fenomeni multirischio che
in questi giorni interessa la Sardegna, caratterizzata dalla
contemporanea presenza di alte temperature, temporali localmente
intensi e condizioni favorevoli allo sviluppo degli incendi
boschivi.
(Adnkronos) - Diventano definitive le condanne per gli imputati nel processo per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, in cui persero la vita 32 persone e oltre un centinaio rimasero ferite. I giudici della Quarta sezione penale della Cassazione, accogliendo le richieste della procura generale della Suprema Corte, hanno rigettato i ricorsi presentati dagli imputati contro la sentenza dell’appello ter che aveva confermato, tra gli altri, la condanna a cinque anni di reclusione per Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana. Ora che la sentenza è diventata definitiva per Moretti ci sarà l’ingresso in carcere.
Confermate inoltre le condanne anche per altri 10 imputati, tra ex dirigenti e tecnici delle società coinvolte nella gestione e manutenzione del convoglio deragliato. Il processo di Appello Ter era nato da una decisione della Corte di Cassazione che nel gennaio 2024 aveva confermato la responsabilità penale degli imputati, ma imposto un nuovo giudizio d'appello limitatamente alla quantificazione delle pene. Il nodo centrale era la corretta applicazione delle attenuanti generiche: nella sentenza del 2022 erano state concesse nella misura minima di un nono, mentre le difese chiedevano una riduzione massima, pari a un terzo della pena.
La Corte di Appello fiorentina aveva respinto le richieste degli imputati confermando le pene. "Per mantenere sanzioni il più possibile adeguate alla gravità eccezionale dei fatti, arrivati ad un accertamento definitivo, questo collegio ritiene che la diminuzione da riconoscere a ogni imputato non possa esser superiore ad un nono della pena base determinata per ciascuno degli imputati", avevano scritto i giudici nelle motivazioni della sentenza emessa a maggio di un anno fa dalla Corte d'appello di Firenze nel processo Ter. Stasera la conferma della Cassazione.

(Adnkronos) - Darren Cahill svela il 'vero' Jannik Sinner a Wimbledon 2026. Il tennista azzurro si sta allenando a Londra in vista del terzo Slam della stagione, a cui arriva da campione in carica dopo aver battuto Carlos Alcaraz nella finale dello scorso anno.
"Jannik è fondamentalmente un bravo ragazzo", ha raccontato Cahill in un'intervista alla Bbc, "una persona con grandi valori". "Ha sempre il sorriso sulle labbra e ama divertirsi, scherzare con gli altri e far sentire bene chi gli sta intorno", ha continuato Cahill, "la persona che vedi in campo non è la stessa persona nella vita di tutti i giorni".
La crescita di Sinner, arrivato al numero 1 del mondo e alla conquista di tutti i principali tornei del circuito a eccezione del Roland Garros, è direttamente correlata all'arrivo di Darren Cahill nel team. Il ruolo dell'ex tennista australiano non si limita a indicazioni di campo, ma anche a creare quella leggerezza e un clima disteso che aiuta i risultati.
Motivo per cui Jannik si è esposto in prima persona per convincere Cahill a continuare dopo l'annuncio che si sarebbe ritirato dalla propria carriera da allenatore al termine della scorsa stagione.
(Adnkronos) - Fermo convalidato, obbligo di dimora nella provincia di Latina e firma quotidiana in caserma per i tre indagati per l'allontanamento delle due sorelle di 12 e 16 anni di Minturno dalla casa famiglia di Civitella Alfedena (Aq). Le ragazzine, dopo 14 giorni, sono state rintracciate a Formia nell’abitazione di una lontana parente della madre. E' quanto ha stabilito il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Giulia Sani, al termine dell’udienza di convalida tenuta oggi e durata cinque ore. Rimangono quindi sottoposti a misura cautelare, meno afflittiva rispetto alla detenzione in carcere, Valentina D'Acunto, il suo compagno Vincenzo Esposito e il padre Marco D'Acunto. Dopo gli adempimenti formali, faranno rientro nelle rispettive abitazioni, pur restando vincolati agli obblighi imposti dalli giudici. L’accusa contestata resta quella di sequestro di persona in concorso, ipotesi che la Procura ritiene sostenuta dagli elementi raccolti.
I tre indagati, che sono difesi dagli avvocati Enrico Mastantuono, lei, e Luca Cupolino, i due uomini, hanno risposto a tutte le domande, chiarendo le loro posizioni. La Procura ha ribadito che le verifiche non sono ancora concluse e che restano aperti ulteriori approfondimenti investigativi per ricostruire eventuali responsabilità di altre persone. Il procuratore ha sottolineato come le dichiarazioni rese da Valentina D'Acunto siano state ritenute espressione di una propria ricostruzione personale dei fatti, centrata sull’intenzione dichiarata di ristabilire un contatto con le figlie. La difesa ha invece impostato la propria linea sulla diversa qualificazione giuridica della vicenda, sostenendo che non si sarebbe trattato di sequestro di persona ma di sottrazione di minori. Una tesi non accolta dal giudice, che ha confermato l’impostazione accusatoria in questa fase procedurale. Il gip ha comunque escluso la necessità della custodia cautelare in carcere, ritenendo sufficiente l’obbligo di dimora per contenere il rischio di reiterazione del reato.
Si riserva di attendere le motivazioni dell’ordinanza cautelare prima di valutare un eventuale ricorso al Tribunale del Riesame, ha spiegato l’avvocato Luca Cupolino, legale di Vincenzo Esposito e Marco D'Acunto. “Attendiamo di conoscere le motivazioni formali dell’ordinanza cautelare prima di esprimerci sulla possibilità di presentare un ricorso al Tribunale del Riesame”, ha dichiarato il legale a margine dell’udienza di convalida. “Il provvedimento sarà presumibilmente molto articolato, vista la durata della camera di consiglio e la delicatezza dei temi trattati”, ha aggiunto il legale. Cupolino ha poi chiarito che l’eventuale ricorso al Riesame verrà presentato solo in presenza di elementi concreti idonei a incidere sulla motivazione dell’ordinanza, mentre in caso contrario verranno valutate ulteriori strategie difensive. “Se ci saranno i presupposti per intaccare la motivazione dell’ordinanza lo faremo, altrimenti valuteremo altre soluzioni”, ha concluso.

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(Adnkronos) - Tre pedoni sono stati investiti alle 18 di oggi dal conducente di una Smart a Genova, in piazza Massena, nel quartiere di Cornigliano. Secondo le prime informazioni l'auto avrebbe travolto le vittime, che sarebbero anziani, sul marciapiede. Sul posto, per soccorrere i tre feriti, stanno intervenendo il 118, la Croce Oro di Sampierdarena e la Croce Verde Pegliese, oltre ai vigili del fuoco e il nucleo Infortunistica della polizia locale.

(Adnkronos) - Il Mondiale entra sempre più nel vivo e le gare si fanno via via più interessanti. Norvegia – Francia, ad esempio, è il match che assegna il primato del Gruppo I: entrambe a 6 punti e certe della qualificazione, le due squadre andranno a caccia del successo che decreterà chi sarà la regina del girone. La Francia ha il vantaggio della differenza reti, a Mbappè e compagni basterà quindi il pareggio per blindare il primo posto e scegliersi la strada verso il MetLife Stadium di New York per il turno successivo. Per gli esperti di Sisal, la squadra di Deschamps non si accontenterà, la vittoria è infatti a 1,62, mentre il tris di vittorie norvegese sale a 4,50, stessa quota per il pareggio. Quel che è certo è che vedremo in campo due delle squadre con il miglior potenziale offensivo del torneo: 7 gol in due gare per la Norvegia, 6 per la Francia. Ci si aspetta dunque una sfida all’insegna dello spettacolo, con entrambe in rete, a 1,72, e da Over 2,50, a 1,60.
Norvegia – Francia sarà anche il duello tra due indiscutibili protagonisti di questo Mondiale: Haaland da un lato, Mbappè dall’altro. Entrambi non hanno tradito le aspettative della viglia e hanno trascinato le rispettive squadre verso la vetta del Gruppo: quattro reti a testa in due gare, con due doppiette a partita. Chi sarà più decisivo nella sfida del gol? Per gli esperti Sisal è in vantaggio il francese, con la marcatura a 1,80 contro 2,50 del norvegese mentre la terza doppietta è a 5,00 per l’attaccante del Real Madrid e a 7,50 per quello del Manchester City. Mbappè è in leggero vantaggio anche nella sfida dei tiri in porta, a 2,25 contro il 2,75 di Haaland e il 3,75 del pareggio.

(Adnkronos) - "La trasformazione digitale offre grandissime opportunità in tutti gli ambiti: il vero problema è che noi non riusciamo a colmare il gap tra la capacità della tecnologia di svilupparsi continuamente e molto rapidamente e la capacità del Servizio sanitario nazionale di adattarsi a questa evoluzione da un punto di vista organizzativo, amministrativo e burocratico". A dirlo è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, a margine della seconda giornata di 'We Make Future 2026', il festival dedicato alla tecnologia e all’innovazione digitale fino a domani nei padiglioni di BolognaFiere.
"Questo gap si allarga continuamenteù - spiega Cartabellotta - quindi dobbiamo riuscire a rendere accessibili ai pazienti che ne hanno bisogno tutte le innovazioni tecnologiche e farmacologiche in modo da non creare disparità di accesso, perché oggi si stanno creando disuguaglianze digitali che si aggiungono a quelle già esistenti. Quindi bisogna investire sull’alfabetizzazione digitale e sull’informazione di cittadini e pazienti".
In quest’ottica, "We Make Future rappresenta una sorta di punta di diamante nella divulgazione di questi strumenti ma si parla sempre tra addetti ai lavori: mi piacerebbe che anche le istituzioni sanitarie partecipassero in maniera proattiva a questo tipo di manifestazioni perché è fondamentale modificare l’assetto normativo che va ad ostacolare l’applicazione dell’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Ssn" conclude Cartabellotta.

(Adnkronos) - "Italia e Francia sono partner naturali e indispensabili". Così il presidente francese Emmanuel Macron, parlando alla stampa al fianco della premier Giorgia Meloni, in chiusura del vertice integorvernativo Italia-Francia. "Oggetto del vertice era proiettare la nostra relazione verso il futuro, con obiettivi chiari - ha aggiunto il capo dell'Eliseo - era il senso anche del Trattato del Quirinale, che da cinque anni ha dato un quadro più ambizioso e concreto alla nostra collaborazione".
Italia e Francia "rafforzano la cooperazione" nel settore energetico, ha poi spiegato il presidente francese. "E' più necessario che mai rafforzare l'indipendenza energetica europea - ha detto il capo dell'Eliseo -. La Francia ha già molti anni fa fatto una scelta chiara sulla produzione di energia nucleare, e il processo legislativo in corso in Italia tende a far ripartire il nucleare".
"Voglio rallegrarmi della volontà degli industriali italiani di partecipare allo sviluppo e all'implementazione in Europa del progetto del piccolo reattore nucleare Nuwar - ha aggiunto -. Vogliamo quindi costruire con l'Italia una partnership industriale globale nel campo del nucleare civile su tutta la catena di valore".

(Adnkronos) - Il primo canestro di Luka Dončić al Centrale del Foro Italico è molto più di una semplice immagine suggestiva: è un’anticipazione di futuro. Per un giorno, il cuore del Foro Italico si è trasformato da campo da tennis che ha ospitato il numero uno del mondo Jannik Sinner, ad arena di basket, dimostrando in modo tangibile ciò che il Centrale potrà diventare nei prossimi anni: uno spazio contemporaneo, coperto, polifunzionale e capace di ospitare grandi eventi internazionali durante tutto l’anno. Accolto dal presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma e dall’amministratore delegato Diego Nepi Molineris, Dončić ha calcato “il parquet” allestito in appena 48 ore nell’ambito del progetto Sport Illumina, regalando a Roma un’immagine che parla di innovazione, versatilità ma soprattutto futuro.
La presenza della stella dei Los Angeles Lakers assume un significato ancora più rilevante alla luce del suo coinvolgimento nel progetto della nuova Basketball Club Roma SPQR, nato con l’ambizione di riportare il grande basket nella Capitale e di accompagnare Roma verso le future sfide della Nba in Europa. “L’evoluzione del Centrale, con la sua trasformazione strutturale, rappresenta un passaggio strategico per rendere il Foro Italico un luogo sempre più moderno, attrattivo e capace di ospitare eventi sportivi e di intrattenimento durante tutto l’anno. È una visione che guarda al futuro dello sport e della città di Roma”, le parole del presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma.
“Vedere Luka Dončić segnare al Centrale significa vedere, per qualche istante, il futuro prendere forma. In due giorni abbiamo trasformato un campo da tennis in un’arena di basket: è la dimostrazione concreta della flessibilità e della vocazione internazionale di questo impianto. Il Foro Italico non si limita a seguire il cambiamento: vuole essere il luogo in cui il cambiamento accade”, ha detto l’ad di Sport e Salute Diego Nepi Molineris. Per qualche minuto il futuro è sembrato già presente. E Roma ha potuto immaginare cosa significa avere nel Foro Italico una delle più innovative arene multifunzionali d’Europa.

(Adnkronos) - Vittoria per Donald Trump. Con i voti favorevoli dei sei giudici conservatori, e quelli contrari delle tre giudici liberal, la Corte Suprema ha affermato che il governo americano può legalmente respingere i richiedenti asilo prima che mettano piede in territorio americano. La sentenza quindi costituisce un punto a favore dell'amministrazione del presidente che potrebbe così reintrodurre la pratica, in vigore in passato, che permette agli agenti di confine di respingere migranti prima che possano fisicamente attraversare la frontiera tra Stati Uniti e Messico, impedendo così loro di fare domanda di asilo.
"Nel linguaggio comune, nessuno direbbe che una persona arriva in un luogo, che sia una casa, una città o un Paese, prima che questa persona vi sia entrata fisicamente", si legge nella sentenza scritta dal giudice Samuel Alito, sostenuta dagli altri cinque giudici conservatori. "L'interpretazione illogica della Corte è guidata quasi interamente dalla concentrazione su un'unica parola 'in'", scrive invece nella sentenza del dissenso la giudice Sonia Sotomayor, aggiungendo che "le parole, però, devono essere lette in un contesto".
In effetti, il ricorso su cui si è espressa la Corte Suprema è relativo ad un caso avviato nel 2017 da un gruppo per i diritti dei migranti Al Otro Lado per difendere i 13 richiedenti asilo dopo che l'amministrazione Obama nel 2016 aveva iniziato ad adottare in modo informale la pratica per rispondere al sovraffollamento di valichi di confine, in particolare nell'area di San Diego.
L'amministrazione, secondo la sentenza, può cancellare le protezioni umanitarie temporanea per haitiani e siriani che vivono legalmente negli Stati Uniti. Il provvedimento può aprire la strada alla deportazione a centinaia migliaia di persone fuggite dalla guerra in Siria o dalla violenza di Haiti, e che potrà essere applicata ad oltre un milione di cittadini di 17 Paesi che godevano dello status di protezione quando Trump è tornato alla Casa Bianca.
Da allora il dipartimento della Sicurezza Interna ha cercato di eliminare la protezione per i cittadini di 13 di questi Paesi, Haiti e Siria in testa, molti dei quali considerati altamente pericolosi dal dipartimento di Stato. Tra questi Venezuala, Honduras, Afghanistan e Nepal. Nella sentenza della maggioranza il giudice Alito ha sostenuto la debolezza legale dell'argomento sostenuto dagli immigrati haitiani, riguardo al fatto che la decisione dell'amministrazione Trump fosse motivata da discriminazione razziale.
Il Congresso nel 1990 ha creato lo status di protezione temporanea per proteggere immigrati irregolari dalla deportazione in Paesi sconvolti da guerre, disastri naturali e altre crisi straordinarie, permettendo di rimanere negli Usa e lavorare legalmente finoa 18 mesi. Il governo può rinnovare queste protezioni, e lo ha fatto diverse volte per diversi Paesi. E' su questo punto che si concentrano le critiche di Trump e della sua base: "Ricordatevi questo è uno status temporaneo", ha detto John Sauer, il solicitor general della Casa Bianca, presentando gli argomenti dell'amministrazione Trump di fronte alla Corte lo scorso aprile.

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Abdoulaye, Alex, Moussa, Sisì, quattro uomini e una donna Hafsa,
sono i protagonisti di Nyumba, "casa" in lingua swaili, il
documentario cui è andato il Premio Giuseppe Ferrara, Maschera di
Ottana e Pergamena, quale miglior lungometraggio del XIII Life
After Oil International Film Festival di Villanovaforru. Il film di
Francesco del Grosso, scritto e sceneggiato da Paola Bottero,
prodotto da Indaco Film, con il contributo di Calabria Film, ha
ricevuto anche il Premio del Pubblico, segno della profonda
emozione suscitata dalle storie vere di cinque persone, partite da
Gambia, Senegal, Sierra Leone e Somalia, che dopo aver attraversato
l'inferno hanno trovato accoglienza e umanità in Calabria. Il film
è girato in buona parte sulla spiaggia di Cutro, in memoria dei 94
migranti annegati davanti il 26 febbraio 2023, di cui 35 bambini, e
delle oltre 30.000 persone morte nel Mediterraneo in dieci
anni.
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