
(Adnkronos) - Meteo di fine agosto movimentato per l'Italia: la prossima settimana inizierà con una perturbazione atlantica che porterà temporali e rovesci, anche intensi, su diverse regioni. Dopo il passaggio del maltempo è però attesa una nuova rimonta dell’anticiclone africano, con temperature in forte aumento e punte fino a 35-38°C. E verso fine mese potrebbe arrivare una seconda perturbazione: ecco cosa dicono le ultime previsioni meteo.
Il primo peggioramento è atteso tra la notte di lunedì 24 agosto e le prime ore di martedì 25 agosto. Sul Nord Atlantico si sta approfondendo una vasta struttura di bassa pressione (ciclone) che a più ripresa invierà perturbazioni verso il bacino del Mediterraneo innescando veloci fasi di maltempo alternate a pause asciutte. Le precipitazioni più significative potrebbero interessare Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia occidentale, dove non sono esclusi rovesci e temporali localmente intensi.
Qualche rovescio potrebbe interessare pure parte del Nord Est e del Centro (Toscana, Marche, Umbria e Lazio). A far notizia saranno soprattutto i termometri che subiranno un calo sensibile, con valori che potrebbero portarsi fin sotto le medie climatiche.
Il quadro meteorologico cambierà rapidamente già da mercoledì 26 agosto quando è prevista la rimonta di un più vasto anticiclone subtropicale africano che farà da scudo invalicabile per buona parte della settimana, gonfiandosi e garantendo la piena prosecuzione dell'estate. Le temperature si manterranno ampiamente sopra le medie stagionali, con picchi che potranno facilmente sfiorare o superare la soglia dei 35-38°C, in particolare nelle aree interne di Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia.
Verso gli ultimi giorni del mese i modelli inizia a fiutare l'arrivo di una seconda perturbazione atlantica che potrebbe coinvolgere questa volta più regioni andando ad interagire con il caldo preesistente (rischio fenomeni meteo intensi). Insomma, la parte conclusiva di Agosto si preannuncia alquanto dinamica con l'Italia divisa tra fronti atlantici e improvvise rimonte anticicloniche.

(Adnkronos) - Traffico in aumento sulle principali strade e autostrade italiane, con i picchi concentrati soprattutto tra la domenica e il lunedì. Secondo quanto riferisce Viabilità Italia, il Centro di coordinamento nazionale in materia di Viabilità, per oggi, venerdì 21 agosto, è previsto bollino giallo al mattino e rosso in serata, corrispondente a traffico intenso con possibile criticità. Domani, sabato 22, il rosso è previsto al mattino e il giallo alla sera. Domenica 23 agosto il traffico sarà intenso nella prima parte della giornata e potrà presentare criticità nella seconda, mentre lunedì 24 il bollino rosso riguarda il mattino e quello giallo la sera.
Fino al 31 agosto non vengono segnalati bollini neri. Dopo alcuni giorni con flussi meno sostenuti, una nuova fase di maggiore intensità è prevista nell'ultimo fine settimana del mese. Giovedì 27 il traffico passerà da normale al mattino a intenso la sera. Venerdì 28 sono indicati bollino giallo al mattino e rosso alla sera; sabato 29 rosso nella prima parte della giornata e giallo nella seconda. Domenica 30 sono previsti giallo al mattino e rosso alla sera, mentre lunedì 31 il calendario indica possibile criticità al mattino e traffico intenso in serata. Il prospetto di Viabilità Italia riporta anche i divieti di circolazione per i veicoli di massa superiore a 7,5 tonnellate. Nei giorni ancora interessati dalle limitazioni, il fermo è previsto sabato 22 e sabato 29 agosto dalle 8 alle 16 e domenica 23 e domenica 30 dalle 7 alle 22.

(Adnkronos) - Il caldo non cede il passo, almeno al Centro-Sud. Mentre, infatti, continuano i temporali al Nord, accompagnati anche da gradinate ed altri eventi estremi, oggi, venerdì 21 agosto, è previsto bollino arancione (livello 2 che indica condizioni che possono rappresentare un rischio per la salute) a Bari, Campobasso, Palermo e Pescara. Nessun bollino rosso tra le 27 città monitorate dal Ministero della Salute. Ma già da domani, sabato 22, le cose cominceranno a cambiare.
I bollini rossi (livello 3, condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo su anziani, i bambini molto piccoli) compariranno di nuovo a Bari e Palermo. E' quanto riporta il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Sempre sabato le città con bollino giallo saranno: Ancona, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Napoli, Pescara, Reggio Calabria e Roma. Le altre (Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Milano, Perugia, Rieti, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo).
Come ha spiegato Mattia Gussoni, esperto de IlMeteo.it, all'Adnkronos, nel weekend secondo le ultime previsioni ci sarà un sensibile miglioramento, dopoo l'ondata di maltempo che ha colpito nelle ultime ore le regioni settentrionali, "con qualche piovasco solo nel pomeriggio di sabato ancora al Nord Est ma poi il cielo si pulirà". Ma guai ad abiturarsi, perché verso la metà della prossima settimana tornerà di nuovo l'anticiclone africano che porterà soprattutto al Sud le temperature ancora una volta oltre i 35 gradi centogradi.

(Adnkronos) - Nel giorno in cui Mosca ha attaccato Helsinki per le forniture di armi all'Ucraina, la Finlandia sospetta che un velivolo russo abbia violato nel pomeriggio il suo spazio aereo del Paese, nella parte occidentale del Golfo di Finlandia. A renderlo noto è il ministero della Difesa finlandese.
"Ogni presunta violazione dello spazio aereo viene presa seriamente. È in corso un'indagine", ha dichiarato il ministro Antti Hakkanen, citato in una nota.
La fornitura di armi all'Ucraina da parte della Finlandia non resterà impunita, ha intanto attaccato oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, nel corso di un briefing con la stampa.
"Le armi finlandesi che attraversano il confine ucraino diventano automaticamente un obiettivo legittimo per le forze armate russe. Nessun attacco ostile proveniente da Helsinki resterà impunito. Seguirà una risposta misurata, nel pieno rispetto dei nostri interessi nazionali", ha dichiarato Zakharova.

(Adnkronos) - Nessun 6 né 5+1 al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 20 agosto 2026. In nove hanno invece messo a segno un '5', incassando rispettivamente 20.809,46 euro. Alla prossima estrazione il jackpot per il '6' sarà di 212,5 milioni di euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
Questa la combinazione del Superenalotto di oggi 20 agosto: 14, 18, 26, 51, 64, 71. Numero Jolly: 77. SuperStar: 49.

(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 6,7 ha colpito oggi il sud del Perù. Secondo i sismologi statunitensi, l'epicentro del sisma è stato localizzato circa 40 chilometri a nord-ovest di Upahuacho, a quasi 800 chilometri dalla capitale Lima, a una profondità di 66 chilometri. Al momento non si registrano vittime né danni. L'Istituto geofisico del Perù ha invece stimato una magnitudo di 7,2.

(Adnkronos) - Via libera del Cda del Monte alla doppia offerta su Banco Bpm e Banca Generali. E la partita più complessa resta quella legata alla strategia difensiva di Lovaglio, soprattutto per la posizione di Crédit Agricole, primo azionista di Piazza Meda con una quota vicina al 30%. Il gruppo francese aveva già espresso la propria contrarietà a una combinazione tra Banco Bpm e Mps, contribuendo alla chiusura delle trattative esplorative tra i due istituti, annunciata il 31 luglio.
Perché la nuova operazione su banco Bpm possa avere concrete possibilità di successo, sarà quindi decisivo capire se Lovaglio sia riuscito a riaprire un canale con i francesi e, soprattutto, a mettere sul tavolo una proposta capace di modificarne la posizione.
È proprio su questo punto che si concentra la questione. Per evitare di “smembrare” Mps, si potrebbe infatti finire per smembrare Banco Bpm. Fonti finanziarie ascoltate dall’AdnKronos ritengono plausibile che, nell’ambito delle operazioni approvate dal CdA di Mps su Banco Bpm e Banca Generali, possa rientrare in gioco anche Crédit Agricole.
Secondo quanto si apprende dalle stesse fonti, una volta completata l’Ops di Mps su Banco Bpm, il gruppo francese potrebbe acquisire una parte delle filiali dell’istituto. In questo modo, Crédit Agricole non resterebbe a bocca asciutta: oltre a ottenere asset di interesse, potrebbe ritrovarsi tra i principali soci della nuova banca nata dall’integrazione tra Mps, Banco Bpm e Banca Generali.
Un altro azionista di peso sarebbe poi Generali. Aderendo all’Ops di Mps su Banca Generali, sempre quanto apprende l'AdnKronos dalle stesse fonti, il Leone entrerebbe infatti nell’azionariato della nuova entità che, a sua volta, manterrebbe una partecipazione di primo piano in Generali, attraverso l’attuale quota del 13,32% detenuta da Mps tramite Mediobanca.
Resta infine la promessa di Lovaglio di riconoscere un “extra-dividendo” agli azionisti di Mps. Ed è proprio qui che si apre un ulteriore interrogativo: come verrà finanziato? Mps potrebbe vendere una parte della propria partecipazione nel Leone di Trieste? E, soprattutto, a chi potrebbe essere ceduta? Sono domande che, secondo le stesse fonti finanziarie, potrebbero essere decisive per capire la reale struttura dell’operazione.

(Adnkronos) - Dopo oltre sette ore di riunione arriva il via libera del consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena alla strategia dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio: una doppia operazione su Banco Bpm e Banca Generali per costruire un’alternativa all’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo sul gruppo senese e preservarne autonomia e integrità.
Il voto del board non sarebbe stato unanime. I quattro consiglieri di minoranza Paolo Boccardelli, Nicola Maione, Antonella Centra e Paola De Martini si sarebbero astenuti. A quanto apprende AdnKronos da fonti finanziarie non avrebbero ricevuto informazioni sufficientemente dettagliate su elementi essenziali del progetto. A favore della doppia operazione avrebbe invece votato Corrado Passera.
In attesa del comunicato ufficiale, dalle prime informazioni in possesso emerge che Mps potrebbe utilizzare una quota del 13,2% detenuto in Generali come leva per incentivare il sostegno degli azionisti alla complessa strategia. Il progetto dovrà infatti passare dall’assemblea straordinaria e prevederebbe un aumento di capitale.
Il via libera del consiglio rappresenta però soltanto il primo passaggio di una partita molto più ampia. Mps è infatti al centro dell’offerta di Intesa Sanpaolo e deve fare i conti con la passivity rule, che limita la possibilità degli amministratori della società target di adottare iniziative capaci di ostacolare l’offerta senza l’autorizzazione degli azionisti. Le eventuali misure difensive dovranno quindi essere sottoposte al voto dell’assemblea, che, secondo quanto risulta ad Adnkronos, dovrebbe riunirsi il 29 ottobre.
Sarà allora che emergeranno i reali rapporti di forza tra i grandi soci del Monte, a partire da Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone. Il fattore tempo, intanto, resta decisivo. Lovaglio dovrà trasformare rapidamente il via libera del board in operazioni concretamente percorribili, definendone struttura, valori e alleanze. Ed è proprio sul fronte delle alleanze che si concentrano i principali interrogativi. Per Banco Bpm e Banca Generali, Mps dovrà infatti confrontarsi con due interlocutori di peso: Crédit Agricole e Generali.
La partita su Banco Bpm appare la più complessa, soprattutto per la posizione di Crédit Agricole, primo azionista di Piazza Meda con una quota vicina al 30%. Il gruppo francese aveva già manifestato la propria contrarietà a una combinazione tra Banco Bpm e Mps, contribuendo alla conclusione delle trattative esplorative tra i due istituti annunciata il 31 luglio.
Perché la nuova operazione possa avere concrete possibilità di successo sarà dunque decisivo capire se Lovaglio sia riuscito a riaprire un canale con i francesi e a mettere sul tavolo una proposta in grado di modificare la loro posizione.
Sul fronte Banca Generali, invece, il nodo è rappresentato dall'azionista Generali e dalla possibilità di costruire un'operazione che tenga insieme gli interessi dei diversi soggetti coinvolti. La strategia di Mps punta così a muoversi contemporaneamente su due tavoli, con l'obiettivo di rafforzare la propria posizione nel risiko bancario e contrastare l'offerta di Intesa.
"C'è un grandissimo interrogativo. Dal punto di vista della fattibilità concreta, mantenere due fronti nei quali i soggetti principali sono intermediari di levatura internazionale, l'azionista Generali per il fronte di Banca Generali e Crédit Agricole lato Banco Bpm, fa tremare le vene ai polsi", commenta all'Adnkronos Angelo De Mattia, analista economico ed ex direttore centrale della Banca d'Italia.
"Vedrei necessario, di fronte a questo fermento, che si tenesse presente quanto ha detto il governatore Panetta, temi, norme e indirizzi, sulle aggregazioni prima di arrivare all'ultimo passaggio, che sono le dinamiche del mercato. Un'operazione del genere nel panorama bancario non è mai avvenuta", conclude De Mattia. (di Andrea Persili)

(Adnkronos) - Montepremi record all’US Open 2026, l’ultimo Slam stagionale al via il 30 agosto a New York. Il torneo mette in palio complessivamente 108 milioni di dollari, un primato assoluto. Ai vincitori del singolare maschile e femminile andranno 5,5 milioni di dollari a testa. La qualificazione alla finale vale un assegno di 2,8 milioni. Per chi arriva in semifinale, premio da 1,45 milioni.
Lo spagnolo Carlos Alcaraz, detentore del titolo, ha annunciato la sua presenza nel torneo: il 23enne di Murcia torna in campo dopo 4 mesi di stop per problemi al polso destro. Un anno fa l’iberico ha battuto in finale Jannik Sinner: l’azzurro, numero 1 del mondo, sta lavorando per superare i problemi al ginocchio in vista del finale di stagione.
Primo turno: 140.000 dollari
Secondo turno: 190.000 dollari
Terzo turno: 290.000 dollari
Ottavi: 480.000 dollari
Quarti: 780.000 dollari
Semifinale: 1.450.000 dollari
Finale: 2.800.000 dollari
Vittoria: 5.500.000 dollari.

(Adnkronos) - "La decisione del governo israeliano di pubblicare bandi di gara per la costruzione nell'ambito del progetto di insediamento E1 è inaccettabile. La comunità internazionale si oppone da tempo a questa espansione degli insediamenti e ha espresso le proprie gravi preoccupazioni sia in sede privata che pubblica. L'insediamento E1 comprometterà la prospettiva della soluzione a due Stati, creando una frattura nella Cisgiordania e pregiudicando la continuità territoriale dei Territori palestinesi". Così si legge in una nota congiunta dei leader di Francia, Germania, Italia e Regno Unito.
"Il diritto internazionale stabilisce chiaramente che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali. Questa è la posizione della comunità internazionale, ribadita dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", rimarcano i leader.
"In un momento di grave instabilità in Cisgiordania, caratterizzato da livelli senza precedenti di violenza da parte dei coloni contro i civili e da pesanti restrizioni per l'economia palestinese" la decisione del governo israeliano "desta ancora maggiore preoccupazione. Esortiamo il governo di Israele a revocare immediatamente questi piani e a porre fine all'espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Tali iniziative non solo ci allontanano dalla pace, ma minano ulteriormente la reputazione internazionale di Israele".
E ancora: "Le imprese non dovrebbero prendere in considerazione la partecipazione a questi bandi di gara. Devono essere consapevoli delle conseguenze legali e reputazionali, incluso il rischio di rendersi complici di gravi violazioni del diritto internazionale. Ribadiamo il nostro impegno a favore di una pace globale, giusta e duratura, basata sulla soluzione a due Stati. Continueremo ad agire in tale direzione".

(Adnkronos) - "Here we go". Carlos Alcaraz giocherà gli US Open, l’ultimo Slam stagionale in programma a New York dal 30 agosto. Lo spagnolo, numero 2 del tennis mondiale, dal profilo X comunica la sua presenza nel torneo con un messaggio reso celebre dal giornalista Fabrizio Romano, che annuncia la fumata bianca nelle trattative di calciomercato con la formula ‘Here we go’ (“Ci siamo”).
Alcaraz torna in campo dopo oltre 4 mesi di assenza per problemi al polso destro. L’iberico, che ha saltato Roland Garros e Wimbledon, a New York difende il titolo vinto nel 2025.

(Adnkronos) - Il Ministero della Salute ha fatto scattare l'allerta anche in Italia per la presenza sul mercato di un giocattolo elastico, una sorta di squishy, che al suo interno presenterebbe sabbia contaminata con tremolite, una forma di amianto. Il prodotto è stato segnalato attraverso il sistema europeo Safety Gate e il ministero ha trasmesso la comunicazione alle autorità sanitarie, chiedendo di prestare attenzione anche alla possibilità che il giocattolo sia stato acquistato da scuole, asili nido e altre strutture per l'infanzia.
Diversi comuni, tra cui quello di Milano, hanno pubblicato sui propri canali social la circolare ministeriale con l'avviso rivolto a famiglie e a strutture per bambini. Nello specifico, la notifica europea di partenza identifica il giocattolo in questione con marca Trendhaus, modello 967176, lotto 2025 = CH33287 e codice a barre 4032722967176. Il Paese di origine indicato è la Cina. Il rischio viene definito "serio". La segnalazione riguarda oltre 30mila esemplari, che potrebbero essere arrivati sul mercato nostrano. Tuttavia, nella comunicazione del Ministero, non vengono elencati distributori italiani. Ciò significa che il giocattolo potrebbe essere arrivato ai consumatori anche attraverso marketplace online.
Il rischio maggiore riguarda la possibile fuoriuscita della sabbia contaminata. In altre parole, il giocattolo, essendo elastico e deformabile, può rompersi e liberare il materiale contenuto al suo interno, che potrebbe essere inalato. Per questo la raccomandazione è di non manipolare inutilmente il prodotto e soprattutto di non aprirlo per verificare cosa ci sia dentro. Se il prodotto che si ha in casa corrisponde a quello indicato dalla circolare ministeriale la prima cosa da fare è smettere di utilizzarlo e impedirne l'uso ai bambini. Ancora - è il consiglio degli esperti - si deve verificare la possibilità di riconsegnare il gioco al venditore, considerato che il prodotto risulta oggetto di richiamo; qualora la riconsegna non sia possibile, contattare la ASL/ATS territorialmente competente per conoscere le procedure previste sul territorio; verificare con il proprio Comune o con il gestore dei rifiuti l’eventuale procedura specificamente predisposta.
Proprio per quanto riguarda lo smaltimento, il Ministero non ha stabilito una singola procedura nazionale di smaltimento e ha coinvolto Regioni e Province autonome nella gestione del problema.E soprattutto non va buttato semplicemente nella pattumiera, né portato di propria iniziativa in un centro di raccolta senza aver prima verificato le indicazioni locali.

(Adnkronos) - Italia ancora spaccata a metà tra il Nord alle prese con una intensa ondata di maltempo e il Sud dove a farla da padrone è ancora il caldo. Rovesci accompagnati anche da grandine e vento sono attesi su gran parte delle regioni Centro Settentrionali, per le quali la Protezione civile ha diramato un avviso di allerta meteo arancione per temporali su settori della Toscana, della Liguria e del Friuli Venezia Giulia e allerta meteo gialla per un totale di 11 regioni.
Secondo quanto reso noto dalla Protezione civile, che ha pubblicato il bollettino delle allerte meteo di domani, 21 agosto, sul proprio sito ufficiale, moderata criticità (arancione) è stata diaramata per rischio temporali per settori del Friuli Venezia Giulia (Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino di Levante / Carso, Bacino del Livenza e del Lemene, Bacino montano del Tagliamento e del Torre), Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Levante) e della Toscana (Bisenzio e Ombrone Pt, Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Ombrone Gr-Alto, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Casentino, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina, Versilia).
L'allerta gialla (ordinaria criticità), invece, è stata diramata per le seguenti regioni, sempre per quanto riguarda il rischio temporali: Abruzzo (Marsica, Bacini Tordino Vomano, Bacino Alto del Sangro, Bacino del Pescara, Bacino dell'Aterno), Emilia Romagna (Montagna piacentino-parmense, Bassa collina piacentino-parmense, Costa romagnola, Alta collina romagnola, Costa ferrarese, Pianura bolognese, Pianura ferrarese, Bassa collina e pianura romagnola, Montagna emiliana centrale, Collina emiliana centrale, Pianura reggiana di Po, Pianura piacentino-parmense, Montagna romagnola, Pianura reggiana, Pianura modenese, Alta collina piacentino-parmense, Collina bolognese, Montagna bolognese), Lazio (Bacino Medio Tevere, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene, Bacini di Roma, Appennino di Rieti, Bacini Costieri Nord), Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Ponente, Bacini Liguri Padani di Ponente), Marche (Marc-2, Marc-1, Marc-3, Marc-4, Marc-5), Molise (Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro), Piemonte (Scrivia, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Belbo e Bormida, Pianura settentrionale, Pianura Torinese e Colline), Toscana (Ombrone Gr-Costa, Ombrone Gr-Medio, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna), Trentino Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento), Umbria (Medio Tevere, Chiascio - Topino, Alto Tevere, Trasimeno - Nestore, Nera - Corno, Chiani - Paglia), e Veneto (Dolomiti Occidentali: Agordino, Zoldano, alta Val Boite, Dolomiti orientali: Cadore, Comelico, Pianura centro meridionale e Bassa padovana - Bacini Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Colli Euganei e Colli Berici - Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Costa centro meridionale - Bacini Brenta Bacchiglione, Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Costa meridionale e Delta Po - Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Alta pianura trevigiana occidentale - Bacini Piave, Sile, Scolante in Laguna, Prealpi trevigiane - Bacino Livenza, Pianura centro meridionale - Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Fissero Tartaro Canalbianco, Prealpi bellunesi Valbelluna/Feltrino - Bacino Piave, Alta pianura trevigiana orientale - Bacino Livenza, Feltrino - Bacino Cismon, Pianura centro-orientale - Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura polesana centrale - Bacini Fissero Tartaro Canalbianco,Po, Adige, Prealpi trevigiane - Bacino Piave, Lessinia meridionale e alta pianura veronese - Bacino Adige, Costa centro-orientale - Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Costa orientale Bacini Livenza, Lemene, Tagliamento, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura orientale - Bacini Livenza, Lemene, Pianura tra Livenza e Piave, Alpago Cansiglio - Bacino Piave, Prealpi orientali, Baldo e Lessinia settentrionale - Bacino Adige, Pianura centrale - Bacini Brenta Bacchiglione, Muson, Scolante in Laguna, Polesine occidentale, Bassa Veronese e Valli Grandi Veronesi - Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Pedemontana e alta pianura centrale - Bacini Brenta Bacchiglione Agno-Guà Alpone, Prealpi vicentine Altopiano dei Sette Comuni - Bacini Brenta Bacchiglione Agno). Per alcune di questo sono stati diramati anche avvisi allerta meteo per rischio idraulico (come Lombardia e Toscana) e rischio idrogeologico (come Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli, Liguria e Lombardia).
La perturbazione atlantica che già oggi ha attraversato la parte centro-settentrionale del Paese, insisterà anche domani sugli stessi territori. Secondo le previsioni de IlMeteo.it, la giornata sarà contrassegnata da un tempo spiccatamente instabile al Centro-Nord con temporali irregolari, localmente intensi e con grandine, soprattutto al mattino, mentre al Sud continuerà a farla da padrone il caldo.

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(Adnkronos) - La Svezia intende rimandare in Italia i migranti nei casi in cui, secondo le regole di Dublino, il nostro Paese risulti competente per l'esame della domanda di asilo. A confermarlo all'Adnkronos è Victoria Holmqvist, la portavoce del ministro per la Migrazione svedese Johan Forssell."La nostra intenzione è applicare le regole di Dublino quando applicabili" dice.
I dublinanti sono migranti e richiedenti asilo che sono sbarcate per la prima volta in un Paese europeo (attraverso le coste italiane, ad esempio), ma che poi hanno continuato il loro viaggio verso Nord, raggiungendo altri Paesi per chiedere protezione internazionale. Secondo una storica legge europea (il Regolamento di Dublino II del 2003), il Paese responsabile di esaminare la domanda di asilo e accogliere queste persone è proprio lo Stato in cui sono entrate per primo. A dicembre del 2022, l’Italia ha deciso di bloccare l’accoglienza di queste persone di ritorno dagli altri Paesi europei, spiegando che le nostre strutture erano ormai piene e sature.
Ora, però, con l’entrata in vigore il 12 giugno 2026 della riforma del Sistema europeo comune di asilo con il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, le cose sono cambiate. I nostri vicini europei ritengono che quel blocco italiano non abbia più valore e che l’Italia debba riprendersi i suoi migranti. Il tutto, mentre continua lo scontro diplomatico con la Spagna sul 'nodo Schengen'.
L'Italia considera azzerati con alcuni principali Paesi, tutti i presunti 'dublinanti' arrivati in Europa prima del 12 giugno 2026, data di entrata in vigore nel nuovo Trattato Asilo Immigrazione Ue. In pratica l'Italia non deve riprendersi nessun migrante.
"E' clamoroso il boomerang della trovata propagandistica di Giorgia Meloni di sospendere Schengen contro la Spagna" dice Elly Schlein. "E così appena dopo la Germania, l’Austria e la Svizzera, anche la Finlandia e la Svezia dichiarano che ricominciano a rimandare in Italia i migranti entrati in Europa dal nostro Paese". "Quando dicevo che su Ceuta Meloni ha creato un precedente pericoloso per l’Europa, ma soprattutto per l’Italia, intendevo esattamente questo. Con l’aggravante che Meloni per la sua cieca ideologia non ha mai portato avanti la più rilevante battaglia da fare a Bruxelles nell’interesse nazionale: quella sulla solidarietà europea, anche sull’accoglienza", prosegue la segretaria del Pd.
"Per superare l’ingiusto criterio Dublino del 'primo Paese d'ingresso' e stabilire finalmente che chi entra in Italia, entra in Europa, e ciascun Paese Ue deve fare la sua parte nell’accoglienza. Stiamo parlando di persone, non di pacchi. E non si possono mandare in giro per cinico calcolo politico. È ridicolo che Meloni racconti di aver cambiato la musica in Europa, quando in realtà stava facendo un favore a quei paesi che non vogliono condividere l’accoglienza di chi entra in Europa dall’Italia e sono ben contenti di discutere solo dei fallimentari centri in Albania: inumani, illegali, e rimasti pure vuoti”, conclude Schlein.

(Adnkronos) - Il tennis non aveva mai visto una cifra del genere. Lo Us Open 2026 alza ulteriormente l'asticella e porta il montepremi complessivo a 108 milioni di dollari, diventando il primo torneo della storia a superare quota 100 milioni. Un aumento del 20% rispetto all'edizione 2025 che non rappresenta soltanto un nuovo record economico, ma arriva in un momento particolarmente delicato nei rapporti tra i giocatori e i quattro Slam. A New York, infatti, il vincitore e la vincitrice del singolare incasseranno 5,5 milioni di dollari ciascuno, mentre anche chi uscirà al primo turno potrà contare su 140.000 dollari, il 27% in più rispetto allo scorso anno.
Dietro queste cifre, però, c'è una partita molto più ampia. I top player continuano a chiedere una quota di almeno il 22% dei ricavi complessivi generati dai tornei e negli ultimi mesi il confronto con gli organizzatori si è fatto sempre più acceso. Proteste, minacce di boicottaggio e tensioni legate anche al nuovo formato del doppio misto hanno aumentato la distanza tra le due parti. È proprio per questo che il record annunciato dallo Slam americano assume un significato particolare. L'aumento del montepremi rappresenta infatti una risposta concreta alle richieste degli atleti, ma non è l'unica novità destinata a cambiare gli equilibri. Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open hanno infatti deciso di creare un nuovo Consiglio consultivo formato da rappresentanti dei giocatori e dei quattro Major. Un organismo che permetterà ai tennisti di avere un canale diretto con i dirigenti degli Slam e di partecipare alle discussioni sulle questioni più importanti per il futuro del circuito.
Il Consiglio diventerà operativo dopo lo Us Open 2026 e i giocatori potranno candidarsi per entrare nel direttivo. Le problematiche comuni ai quattro tornei verranno affrontate collettivamente, mentre ogni Slam potrà continuare a confrontarsi con gli atleti sulle questioni specifiche della propria manifestazione. Una novità accolta positivamente dai protagonisti del circuito. Ben Shelton ha sottolineato l'importanza di avere finalmente un posto al tavolo delle trattative, mentre Jessica Pegula ha evidenziato quanto gli Slam incidano sulla carriera dei giocatori e quanto sia quindi necessario che questi ultimi possano avere voce nelle decisioni.
La nascita del Consiglio arriva dopo una stagione nella quale il rapporto tra giocatori e organizzatori è stato tutt'altro che semplice. Tutti gli Slam hanno cercato di andare incontro alle richieste degli atleti aumentando i propri montepremi, ma senza arrivare alla percentuale del 22% dei ricavi rivendicata dai tennisti. Ora la volontà sembra essere quella di trasformare il confronto in un dialogo stabile. Anche i vertici delle federazioni coinvolte hanno manifestato la propria disponibilità a collaborare, mentre Deborah Jevans, presidente dell'All England Club, ha sottolineato l'importanza di ascoltare la richiesta dei giocatori di avere un ruolo maggiore nelle decisioni. Lo Us Open, intanto, ha deciso di spingersi ancora oltre sul piano economico. Oltre ai 108 milioni destinati al montepremi, saranno stanziati altri 2 milioni di dollari per un programma di sostegno ai giocatori, con la cifra divisa equamente tra uomini e donne. L'iniziativa punta ad accompagnare gli atleti anche al di fuori del torneo e, in particolare, a fornire un aiuto nel momento del ritiro.

(Adnkronos) - Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena avrebbe approvato a maggioranza il piano dell’amministratore delegato che prevede operazioni su Banco Bpm e Banca Generali, nel tentativo di costruire un’alternativa all’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte da AdnKronos, il via libera del board non sarebbe stato unanime, ma avrebbe comunque consentito a Lovaglio di fare un primo passo nella strategia studiata per preservare l’autonomia e l’integrità del gruppo senese. Sempre secondo quanto riferiscono le fonti all'agenzia di stampa, la banca potrebbe utilizzare una quota della partecipazione del 13,2% detenuta in Generali per incentivare il sostegno dei soci alla doppia operazione, che dovrà essere sottoposta all’assemblea straordinaria e comporterà un aumento di capitale.
La partita, tuttavia, è tutt’altro che chiusa. Anzi, il voto del consiglio rappresenta soltanto il primo passaggio di un percorso particolarmente complesso. Mps è infatti oggetto dell’offerta di Intesa e deve quindi fare i conti con la passivity rule, che limita la possibilità degli amministratori della società target di adottare iniziative in grado di ostacolare l’offerta senza il via libera degli azionisti. Le eventuali misure difensive dovranno quindi passare dall’assemblea. Il nodo Banco Bpm e Crédit AgricoleLa strada verso Banco Bpm resta quella politicamente e finanziariamente più complessa. A pesare è soprattutto la posizione di Crédit Agricole, primo azionista di Piazza Meda con una partecipazione vicina al 30%. Il gruppo francese aveva già espresso la propria contrarietà a una combinazione tra Banco Bpm e Mps, contribuendo alla fine delle trattative esplorative tra i due istituti annunciata il 31 luglio.
Perché una nuova operazione possa avere concrete possibilità di successo, dunque, sarà decisivo capire se Lovaglio sia riuscito o meno a riaprire un canale con i francesi e a costruire una proposta capace di modificarne la posizione.
Superato il primo test del consiglio, l’attenzione si sposta quindi sull’assemblea che stando a quanto apprende AdnKronos si terrà il 29 ottobre. Ed è qui che emergeranno i rapporti di forza tra i grandi soci del Monte, a partire da Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone. Il fattore tempo resta determinante. Lovaglio deve trasformare rapidamente il via libera del board in operazioni concretamente percorribili, definendone struttura, valori e alleanze. ll cda di oggi rappresenta quindi soltanto la prima delle partite. La seconda si giocherà con gli azionisti e con gli interlocutori necessari per realizzare le operazioni, da Crédit Agricole a Generali. Sullo sfondo resta poi il dossier giudiziario legato alle precedenti operazioni del risiko, che continua ad accompagnare una delle fasi più delicate della storia recente di Mps (di Andrea Persili).

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(Adnkronos) - Francesco Chiofalo è stato morso da un ragno violino. L'ex protagonista di Temptation Island ha raccontato di essere finito al pronto soccorso dopo essere stato morso sulle gambe. "Peggio di così non poteva andare... è finita la mia estate", ha scritto l'influencer romano a corredo di uno scatto in cui mostrava entrambe le gambe fasciate.
Nella Instagram story successiva, Chiofalo ha spiegato: "Per ora sembra che io stia meglio anche se le ferite generate dal morso del ragno non sono guarite. Anzi, sono piuttosto brutte e devono essere tenute sotto controllo".

(Adnkronos) - Nell'estate degli scontrini pazzi - a Nizza un turista ha speso 8 euro per mezzo litro d'acqua, mentre a Venezia un piatto di linguine all'aragosta è venuto a costare 250 euro, o a Milano 18 euro per due cappuccini e due brioche, solo per citare gli ultimi casi eclatanti -, c'è anche chi va in controtendenza. Il colpo di scena arriva direttamente da Cortina d'Ampezzo, perla delle Dolomiti e meta prediletta dai vip per le vacanze di fine estate.
Lo sa bene chi ha provato ad acquistare un biglietto per la seggiovia Bai de Dones, nota anche come seggiovia 5 Torri, che parte dalla Baita Bai de Dones a quota 1.889 metri e sale in circa 8 minuti al famoso Rifugio Scoiattoli, nel cuore delle Cinque Torri: qui pagare con la carta di credito conviene, dal momento che pagando in contanti si spende di più.
Ad agosto, infatti, per chiunque paghi con carta di credito è previsto uno sconto del 5% rispetto a chi paga cash. Così, ad esempio, se un biglietto di andata e ritorno per un adulto costa 30 euro se il ticket è acquistato in contanti, lo stesso costerà 28,50 euro per chi utilizza la carta. Lo stesso sconto viene applicato anche agli altri tipi di biglietti, per ragazzi, per gruppi con più di 15 persone, per comitive di ragazzi, e così via: il risparmio è sempre intorno a 1,50 euro. Non tantissimo, ma sicuramente non passa inosservato ai turisti che si stanno godendo le vacanze d'agosto in montagna.
Per altro, si tratta quasi di unicum, dal momento che tanti esercizi commerciali preferiscono che i pagamenti avvengano in contanti e spesso applicano maggiorazioni ai clienti che invece decidono di usare la carta di credito o altri tipi di pagamento digitale. Per non parlare della nota ritrosia al pos di alcune categorie, tassisti in testa. Come si legge sul sito CortinaDeliciuos, quella dello sconto del 5% per chi paga con carta è una novità dell'estate 2026, che permette anche di saltare la coda alla cassa.
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