
(Adnkronos) - "Il 30 marzo l'Associazione medica mondiale ha espresso profonda preoccupazione per la crescente ondata di violenza diretta contro il personale e le strutture sanitarie in Libano. Purtroppo nei giorni successivi la situazione è ulteriormente precipitata", sottolinea la Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), che in una nota esprime profonda preoccupazione per quanto sta accandendo in Libano. Gli anestesisti-rianimatori si uniscono così all'appello dell'Associazione medica mondiale per la tutela del personale sanitario, dei pazienti e degli ospedali in zona di conflitto.
"Un documento delle Nazioni Unite del 9 aprile descrive la drammatica condizione degli ospedali di Beirut e riferisce di decine di operatori sanitari uccisi o feriti - spiega la Siaarti - Un secondo documento Onu (10 aprile) riporta l'intenzione dichiarata dell'esercito israeliano di prendere di mira le ambulanze, con la motivazione che potrebbero essere utilizzate da Hezbollah. Autorevoli organi di stampa internazionale confermano la gravità della situazione e documentano il deliberato intento di colpire le strutture sanitarie libanesi e il personale sanitario. Il quadro che emerge è quello di una violazione gravissima e intollerabile del diritto internazionale umanitario e, ancor prima, delle più elementari norme di civiltà e umanità. Desta particolare allarme il fatto che tali azioni siano condotte dall'esercito di uno Stato di diritto, il cui sistema sanitario è storicamente all'avanguardia nella gestione delle emergenze sanitarie: una realtà che rende inaccettabile qualsiasi ignoranza delle devastanti conseguenze di questi attacchi sulla popolazione civile".
Siaarti condivide pienamente quanto affermato dall'Oms: "Le strutture sanitarie, i professionisti della salute e i pazienti sono sempre intoccabili. Devono essere attivamente protetti e mai attaccati, né utilizzati per scopi militari. I principi di precauzione, distinzione e proporzionalità previsti dal Diritto umanitario internazionale sono assoluti e devono essere rispettati sempre". La società scientifica ribadisce con fermezza che, "in qualsiasi contesto e circostanza, nulla può giustificare la distruzione deliberata di ospedali e strutture sanitarie, né la conseguente privazione delle cure mediche per la popolazione civile". La Siaarti "si unisce pertanto con decisione all'appello dell'Associazione medica mondiale, che esorta tutte le parti coinvolte nel conflitto in Libano e nel più ampio contesto mediorientale: 1) A rispettare pienamente e senza riserve gli obblighi sanciti dal diritto internazionale umanitario; 2) A garantire la protezione integrale del personale sanitario, dei pazienti e delle infrastrutture mediche; 3) Ad assicurare a tutti i civili un accesso sicuro, libero e incondizionato alle cure mediche".
Una settimana interamente dedicata alla prevenzione, alla diagnosi
precoce e alla promozione della salute femminile. Dal 22 al 29
aprile l'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari aderisce
all'11/a Giornata nazionale della salute della donna partecipando
all'(H) Open Week promossa da Fondazione Onda ETS.
(Adnkronos) - Fabio Caressa risponde ad Antonio Cassano e bacchetta Lele Adani. Il giornalista sportivo è intervenuto per commentare le parole, piuttosto colorite, dell'ex attaccante, tra le altre, di Milan e Inter, che in una puntata del podcast Viva El Futbol aveva attaccato proprio il telecronista Sky e altri volti noti del giornalismo sportivo italiano.
L'attacco di Cassano era stato frontale, facendo intendere che Caressa, come altri, volesse spingere Massimiliano Allegri verso la panchina della Nazionale italiana: "Io ho sentito uno schifo, faccio nome e cognome: Beppe Bergomi si candida per dare una mano. Ma non vi vergognate, la dignità non ce l'avete? Avete dignità zero", aveva urlato Cassano a Viva El Futbol, "voi coi vostri amici, i Caressa, i Bergomi, gli Zazzaroni e i Sabatini vi dovete vergognare: state portando il calcio nel baratro col vostro lecchinaggio a destra e a sinistra. Questo è lo schifo del calcio italiano: dobbiamo iniziare a fare piazza pulita, fuori tutti. Dobbiamo resettare con gente che ama il calcio e non i propri interessi".
La risposta di Caressa a Cassano è stata lapidaria: "Molti mi dicono di rispondere a Cassano. Ma scusate, ma se voi camminaste su una strada, no? E sull'altro marciapiede c'è uno che vi urla degli insulti sgangherati, ma che fate? Vi fermate a parlarci?", ha chiesto il telecronista in un video pubblicato sul proprio canale YouTube, "ma no, tirate dritto, lo guardate con sorpresa e pensate 'poraccio, che finaccia', ma così è ridotto?".
Più elaborato il pensiero che riguarda Adani, che oltre a essere fondatore di Viva El Futbol è anche opinionista Rai: "Noi, anch'io nel mio piccolo, siamo personaggi pubblici che rappresentano dei brand, perché comunque io lavoro per dei brand, per aziende importantissime", ha spiegato Caressa, "a Sky lavoro da 30 anni ed è normale che la mia faccia sia associata a quel brand. E quindi io devo tenere conto nelle cose che faccio pubblicamente che in piccola parte rappresento quell'azienda".
"Siamo proprio proprio sicuri sicuri che uno che rappresenta un'azienda importantissima, che è un servizio pubblico, che ha decenni e decenni di storia di comunicazione, di giornalismo, non solo nello sport, ma anche nello sport, gloriosa, che ha insegnato a quelli della mia generazione come si fa questo mestiere con dei personaggi straordinari, siamo sicuri che per questa azienda sia giusto che accetti che un suo rappresentante importante sia presente settimanalmente in un posto dove si insultano regolarmente le persone senza che lui dica niente, dove anche lui insulta, ogni tanto come è capitato, come sapete bene, le persone? Siamo proprio sicuri?", ha continuato Caressa, "perché ogni azienda ha delle regole di comportamento. Io non do lezioni a nessuno, non le ho mai date. Non comincio certo alla mia età. Però non basta cambiare cappello perché i brand che rappresentiamo, ovunque andiamo, li portiamo qui sul petto come marchi della squadra".

(Adnkronos) - Le dichiarazioni di Donald Trump nei confronti di Papa Leone XIV hanno attivato un ciclo di conversazioni particolarmente intenso nel panorama social italiano nelle ultime 24 ore. Il Presidente ha definito il Pontefice "debole sulla criminalità" e "pessimo in politica estera", criticandone le posizioni su Iran, conflitti internazionali e interventi militari statunitensi. La risposta del Papa — incentrata sul richiamo al Vangelo e sul rifiuto di uno scontro politico diretto — è stata ampiamente rilanciata dagli utenti, che l'hanno interpretata come coerente con il ruolo istituzionale e spirituale del Pontefice. E’ quanto emerge dal report realizzato da Spin Factor in esclusiva per Adnkronos, tramite Human, l’esclusiva piattaforma di web e social listening - sviluppata interamente con algoritmo a base semantica italiana- AI driven.
Dal punto di vista dell'analisi, l'elemento più rilevante è la convergenza spontanea delle conversazioni online: utenti con orientamenti diversi, inclusi segmenti normalmente polarizzati, hanno espresso in larga parte posizioni critiche verso le dichiarazioni di Trump e di sostegno al Papa. Questa dinamica si è sviluppata principalmente attraverso commenti, condivisioni e rielaborazioni del messaggio papale, spesso accompagnate da framing valoriali legati a rispetto istituzionale e ruolo morale della figura pontificia.
I dati di sentiment riflettono chiaramente questo orientamento: il 93% di sentiment negativo associato alle dichiarazioni di Trump indica una reazione diffusa e fortemente critica da parte della base social, mentre l'86% di sentiment positivo verso il Papa evidenzia un livello elevato di consenso e fiducia.
Nel complesso, la dinamica osservata suggerisce un rafforzamento della percezione del Pontefice come riferimento morale, sostenuto da un capitale reputazionale solido e trasversalmente riconosciuto nelle conversazioni online.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Ritorno vincente per i Cesaroni sui Canale 5. La prima puntata della nuova stagione della storica serie con Claudio Amendola, andata in onda ieri sera, ha infatti ottenuto 3.486.000 telespettatori e uno share del 22,6%. Secondo gradino del podio per Rai1 con l'esordio della nuova serie 'La Buona Stella', vista da 2.768.000 telespettatori (share del 16,2% di share). Terzo posto su Rai3 per l'ultima puntata del programma 'Lo Stato delle Cose', seguita da 1.205.000 telespettatori ( share dell'8%).
Fuori dal podio su Italia1 'The Trasnporter Legacy' ha interessato 913.000 telespettatori (share del l 4,9%) mentre su Tv8 'GialappaShow' ha totalizzato 811.000 telespettatori pari al 5,2%. Su La7 'La Torre di Babele' ha realizzato 704.000 telespettatori e il 3,7% e su Retequattro 'Quarta Repubblica' ha raggiunto 658.000 telespettatori (share del 5,1%). Su Rai2, invece, 'The Floor – Ne Rimarrà Solo Uno' ha totalizzato 622.000 telespettatori e il 3,9% di share mentre su Sul Nove 'Little Big Italy' ha registrato 469.000 telespettatori e il 2.6% di share.
Nell'access prime time 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 con 5.578.000 telespettatori e il 26% di share ha battuto 'Affari Tuoi' che su Rai1 ha conquistato 5.105.000 telespettatori e il 23,7% di share. Sempre sulla rete ammiraglia della Rai il programma 'Cinque Minuti' è stato visto da 4.608.000 spettatori (22,2% di share). Ottimi ascolti per La7 con 'Otto e Mezzo' che ha interessato 2.061.000 telespettatori (share del 9,6%). Nella fascia preserale su Rai3 l'esordio del nuovo programma di Fabio Volo 'Kong – Con la Testa tra le Nuvole' è stato visto da 771.000 telespettatori (share del 3,8%).

(Adnkronos) - La Cina entra in campo con un piano in quattro punti per la pace e la stabilità del Medio Oriente. Mentre la tregua nella guerra tra Iran e Usa si fa sempre più fragile, il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato di voler svolgere "un ruolo costruttivo" e in quest'ottica ha presentato un piano al principe ereditario di Abu Dhabi, lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, in visita a Pechino.
La proposta, rende noto l'agenzia di stampa Xinhua, include il rispetto del principio di coesistenza pacifica, del principio di sovranità nazionale, del principio dello stato di diritto internazionale e del coordinamento tra sviluppo e sicurezza.
La Cina si è fatta avanti per mediare tra Stati Uniti e Iran già da diverso tempo, tra mille interessi strategici e in vista dell'attesa visita (rimandata) di Donald Trump nel gigante asiatico amico da anni di Teheran e di Islamabad. Pechino con Islamabad ha inizio aprile hanno messo la 'firma' sul piano in cinque punti per riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine all'escalation le cui ripercussioni sono a livello globale. E se anche ci fosse l'auspicato stop alle ostilità, tra Usa e Israele non è chiaro cosa accadrebbe dopo.
Intanto Pechino ha definito "pericoloso e irresponsabile" il blocco navale deciso dal presidente americano ed entrato in vigore ieri. "Gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni militari e intrapreso un'azione di blocco mirata, che non farà altro che esacerbare le tensioni e minare il già fragile accordo di cessate il fuoco, mettendo ulteriormente a repentaglio la sicurezza del passaggio attraverso lo Stretto", ha dichiarato il portavoce del ministro degli Esteri cinese Guo Jiakun in una conferenza stampa. Quello adottato dagli Stati Uniti è ''un comportamento pericoloso e irresponsabile", ha aggiunto Guo.

(Adnkronos) - La procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati Jacques e Jessica Moretti, gestori del bar Le Constellation di Crans Montana dove la notte di Capodanno hanno perso la vita 41 giovani, fra cui 6 italiani, e altri 115 sono rimasti feriti.
Nel fascicolo aperto a piazzale Clodio, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi con l’aggiunto Giovanni Conzo e il pm Stefano Opilio, si procede per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.
Agli atti dell'inchiesta capitolina ci sono le testimonianze dei ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del locale da cui è emerso che le uscite di sicurezza erano sbarrate, che la titolare Jessica Moretti stava scappando, poi il fuoco divampato in pochi minuti per l’assenza di materiali ignifughi, nessun estintore utilizzato e nessuno che dava indicazioni a chi tentava di fuggire.
Nell'ambito dell'indagine i pm avevano disposto il sequestro probatorio dei cellulari delle vittime e dei sopravvissuti per ricostruire la dinamica dei fatti.

È iniziato il conto alla rovescia tra gli appassionati di musica
e i collezionisti di dischi per la nuova edizione della fiera Vinyl
Sardinia Record Fair, l'unica manifestazione sull'Isola
riconosciuta a livello nazionale.
La fiera, partita nel 2014, giunge quest'anno
alla 20/a edizione. L'appuntamento è fissato per domenica 26 aprile
al T-Hotel, nella sala Lobby, dalle 9,30 alle 19,30. Un
appuntamento da non perdere per gli appassionati che potranno
spulciare tra 10 i dieci stand espositivi oltre diecimila vinili,
ma anche Cd e musicassette. Come sempre spazio a tutti i generi
musicali rock, hard, metal, punk, ma anche garage, beat, jazz,
soul, reggae, italiani, classica e indie. Si potranno trovare 45
giri, album, maxi single, live, edizioni numerate e a tiratura
limitata, picture disc e vinili colorati.
Ma come per le ultime edizioni nel corso della
manifestazione ci sarà spazio alla musica e alle presentazioni dei
nuovi progetti. Come l'anteprima di "Meteorite", il nuovo lavoro
della Calcinacci Band. Il singolo Meteorite, della band composta
dal chitarrista Marco Mancini e dal bassista Stefano Guzzetti
uscito su youtube anticipa l'album "Noi3" che uscirà a maggio e
sarà presentato live il 23 Maggio alla Cueva Rock nell'ambito della
serata Tributo a Ian Curtis.
Presenti al Vinyl Sardinia Record Fair anche le
etichette indipendenti For Monsters Records di Roma e la Desvelos
Records di Cagliari. L'ingresso alla mostra del disco è
gratuito.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Da non perdere...
(Adnkronos) - "Spada non è un infermiere. A tutela della verità dei fatti e dell’identità professionale, la Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche precisa che la persona coinvolta nelle indagini per le morti in ambulanza a Meldola non è un infermiere iscritto all'Albo, né risulta in alcun modo abilitata all’esercizio della professione infermieristica, che prevede specifici percorsi universitari, il conseguimento di un titolo abilitante, l’iscrizione obbligatoria all’Ordine, con il conseguente rispetto del Codice deontologico". Con una nota la Federazione nazionale, con l'Ordine di Forlì-Cesena, territorialmente competente, "chiede alle testate che stanno utilizzando in modo improprio la qualifica di infermiere l’immediata rettifica e ha attivato l'ufficio legale in tal senso".
"L’attribuzione errata della qualifica di infermiere - rimarcano dalla Fnopi - rappresenta un fatto grave, che genera disinformazione e produce un danno diretto all’immagine e alla credibilità di una professione sanitaria fortemente impegnata ad affrontare le criticità del sistema di emergenza-urgenza. In un contesto così delicato, ogni imprecisione rischia di compromettere la fiducia dei cittadini nel sistema di assistenza e di alterare la corretta percezione di ruoli e responsabilità. Questo, anche nel rispetto per il dolore delle famiglie delle vittime finora accertate, alle quali va la vicinanza di tutta la comunità infermieristica".

(Adnkronos) - Sparatoria in una scuola a Sanliurfa nel sudest della Turchia, dove uno studente è entrato con un fucile e ha sparato in modo indiscriminato. Sedici persone sono rimaste ferite e lo studente responsabile della sparatoria e di aver tenuto in ostaggio diverse persone si è suicidato. Ad annunciarlo è stato il governatore di Sanliurfa Hasan Sildak ai microfoni di Ntv.
Il ragazzo era uno studente della scuola superiore professionale e tecnica anatolica Ahmet Koyuncu, situata nel distretto di Siverek.
Sabato 18 e domenica 19 aprile Cagliari sarà teatro della 30/a
edizione di Monumenti Aperti. La due giorni dedicata alle
tradizionali visite ai monumenti sarà quest'anno preceduta da una
serie di iniziative che partiranno domani, mercoledì 15 aprile,
alle 18, con la presentazione dell'opera In tasca solo pezzi di
casa dell'artista Maria Jole Serreli nel MUACC Museo Universitario
delle arti e delle culture contemporanee, in via Santa Croce
63.
(Adnkronos) - Porte aperte ai cittadini, iniziative culturali e progetti itineranti per raccontare il saper fare italiano: in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy del 15 aprile, Barilla scende in campo con un programma articolato di attività su tutto il territorio nazionale. La ricorrenza, celebrata nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci, rappresenta un momento simbolico per riconoscere il ruolo del Made in Italy nello sviluppo economico e culturale del Paese e per trasmettere il valore delle professioni artigianali e creative. Un patrimonio che oggi si misura anche nella capacità delle imprese italiane di affermarsi a livello internazionale non solo per la qualità dei prodotti, ma anche per affidabilità, innovazione e responsabilità.
In questo scenario si inserisce il riconoscimento ottenuto da Barilla nel Global RepTrak® 100, lo studio condotto da RepTrak che analizza le aziende con la migliore reputazione a livello globale: per il terzo anno consecutivo il Gruppo è la prima azienda al mondo nel settore alimentare e, nel 2026, entra nella top 10 globale al 9° posto, guadagnando 16 posizioni rispetto all’anno precedente. Un risultato che riflette la capacità di coniugare qualità dei prodotti, visione industriale e responsabilità sociale.
Tra le principali iniziative che il Gruppo porta avanti in occasione della Giornata, dal 14 al 17 aprile Barilla apre le porte del proprio pastificio di Parma e dell’Archivio storico con 'Porte aperte', offrendo a cittadini e studenti l’opportunità di entrare nei luoghi dove nascono i prodotti e di scoprire da vicino 149 anni di storia, innovazione e cultura alimentare. L’iniziativa si inserisce nel progetto territoriale promosso da Unione Parmense degli Industriali.
Il racconto del saper fare italiano continua anche attraverso il volume 'Mulino Bianco. Come una volta, sempre', pubblicato da Rizzoli, che si inserisce nel più ampio percorso di celebrazione dei 50 anni del marchio Mulino Bianco. Un percorso che ha avuto uno dei suoi momenti centrali nella mostra 'Mulino Bianco: 50 anni di storia tra tradizione e innovazione', ospitata nel 2025 presso Palazzo Piacentini a Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’esposizione ha ripercorso l’evoluzione del brand dagli anni Settanta a oggi attraverso prodotti iconici, campagne pubblicitarie e oggetti entrati nel costume italiano valorizzando il patrimonio dell’Archivio storico Barilla.
Sempre in occasione della Giornata, prosegue il Grand tour del Libro del Risparmio, progetto itinerante promosso da Fondazione Barilla che attraversa 11 città italiane con un’installazione artistica dedicata al tema dello spreco alimentare, trasformato in un’esperienza culturale e partecipativa capace di coinvolgere cittadini e comunità.
Presente in oltre 100 Paesi, con 30 siti produttivi e una produzione annuale superiore ai 2 milioni di tonnellate tra pasta, sughi pronti e prodotti da forno, Barilla continua a investire in innovazione e nel miglioramento continuo dell’offerta, contribuendo a diffondere nel mondo i valori del Made in Italy.

(Adnkronos) - La tregua tra Iran e Usa vacilla e in attesa di vedere quali saranno gli sviluppi, continua l’altalena dei prezzi delle materie prime. Facile.it ha fatto il punto sugli aumenti già avvenuti e previsti di bollette luce e gas, assicurazioni, mutui e carburante. Ecco cosa è emerso e quali sono i possibili cambiamenti delle prossime settimane, con tutti i possibili rincari.
Secondo gli analisti di Facile.it, stando alle attuali previsioni sul prezzo dell'energia, nei prossimi 12 mesi gli italiani con contratto di fornitura indicizzato spenderanno 2.711 euro tra luce e gas, vale a dire il 12% in più (284 euro) rispetto ai 2.427 euro previsti prima che scoppiasse il conflitto. Nello specifico, a crescere maggiormente sarà la bolletta del gas, che potrebbe arrivare a 1.834 euro (rispetto ai 1.617 euro pre-conflitto), mentre quella della luce salirebbe a 877 euro (erano 810 nelle previsioni antecedenti allo scoppio della guerra). Il caldo anomalo della scorsa settimana ha acceso un riflettore su quella che potrebbe essere la prossima 'emergenza'; il condizionatore. Stando alle previsioni sull’andamento del prezzo dell’energia, per rinfrescare casa questa estate gli italiani potrebbero spendere il 19% in più rispetto all’estate 2025, vale a dire 144 euro invece dei 121 spesi lo scorso anno.
Nonostante il temporaneo taglio delle accise introdotto dal Governo, il prezzo del carburante alla pompa rimane elevato. Considerando una percorrenza di 10.000 km e i prezzi medi in modalità self aggiornati al 12 aprile 2026, secondo le stime di Facile.it un automobilista spende in benzina, in un anno, circa 1.177 euro, vale a dire il 7% in più (+81 euro) rispetto alle previsioni pre-conflitto (23 febbraio 2026). Se si considera il prezzo del diesel, invece, la spesa annua è di 1.190 euro, in aumento del 26% (+249 euro). L’effetto, in valori assoluti, è ancora più visibile se si guarda al settore degli autotrasporti: per percorrere una tratta di 3.000 km prima del conflitto un camion spendeva 1.283 euro di diesel, oggi, invece, ne spende 339 in più, vale a dire 1.622 euro.
Nonostante nella riunione di marzo la Bce abbia deciso di non intervenire sui tassi, le rate dei mutui variabili hanno ripreso ad aumentare. La ragione è l’Euribor, indice di riferimento per questo tipo di finanziamenti, che a marzo è salito di circa 10 punti base (Euribor a 3 mesi) comportando un rincaro prossimo ai 6 euro già nella rata di aprile per un finanziamento variabile standard sottoscritto negli ultimi anni (126.000 euro da restituire in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile). E rischia di non essere l’ultimo aumento; guardando ai Futures aggiornati al 10 aprile 2026 si scopre che l’indice potrebbe salire ulteriormente, facendo passare la rata del mutuo standard dai 620 euro di aprile ai 642 euro entro l’inizio del secondo semestre per chiudere a circa 662 euro entro fine anno. Se queste previsioni si avverassero, nel 2026 la rata del mutuo variabile standard salirebbe quindi di quasi 50 euro.
Sebbene sia ancora presto per fare previsioni o vedere possibili effetti del conflitto iraniano sul prezzo dell’RC auto, in contesti come quello attuale il rischio è che l'aumento del costo delle materie prime e dell’energia generi inflazione che, se protratta, inciderà anche sulle tariffe assicurative. È quanto accaduto, ad esempio, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina; quando nei 12 mesi successivi all’inizio del conflitto, come rilevato dall’osservatorio RC auto di Facile.it, i prezzi medi dei premi pagati dagli assicurati crebbero del 18%.
Se all’epoca le tariffe di partenza erano basse e godevano ancora degli sconti legati alla pandemia, quindi il margine di aumento era più ampio, e prima di vedere un impatto sui premi RC auto passarono diversi mesi con inflazione e costi energetici alle stelle, per ciò che concerne l’attuale conflitto le ricadute sul prezzo delle materie prime saranno determinanti nell’eventuale aumento dei prezzi delle assicurazioni auto. A marzo 2026, secondo l’Osservatorio Facile.it, il premio medio RC auto era pari a 643,97 euro; stimando un aumento del 15% si arriverebbe ad un rincaro medio di 96 euro.

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Serata da sogno per Roberto Mancini. L'ex ct della Nazionale, tecnico dell'Al Sadd, ha vinto il derby italiano degli ottavi di finale della Champions League asiatica, superando a Gedda (in Arabia) l'Al Hilal di Simone Inzaghi. Per Mancini, successo per 4-2 ai rigori dopo il 3-3 maturato tra regolamentari e supplementari. Decisivi gli errori dal dischetto dei francesi Benzema e Bouabre. Nei quarti, il suo Al Sadd troverà ora i giapponesi del Vissel Kobe.
Curiosità. Nella serata di ieri, Mancini si è portato contemporaneamente a casa lo scudetto del Qatar dopo che i rivali dello Shamal, 2° in classifica a -5 dalla squadra dell'ex ct azzurro, ha perso alla penultima giornata in casa contro il Qatar Sc. Svanite, dunque, le possibilità di rimonta. Mancini festeggia il 15° titolo vinto in carriera, in una serata da incorniciare.

(Adnkronos) - Follia nella notte al campo rom in via dei Gordiani. Al culmine di una lite scoppiata tra famiglie rivali, è stato appiccato un incendio che ha distrutto tre baracche, la numero 7, la 12 e la 13.
In quattro, ritenuti gli autori del rogo, hanno tentato di fuggire investendo una donna e un poliziotto sul posto. Accerchiati e aggrediti dagli abitanti del campo, i quattro sono stati fermati dagli agenti della Polizia di Stato, sul posto insieme alla Polizia Locale, che hanno allontanato tutti per le fiamme già altissime.
Cento le persone evacuate, mentre non si registrano feriti gravi. Solo la donna, travolta dall'auto in fuga, è stata trasportata in codice giallo all'ospedale Casilino. I quattro arrestati devono rispondere di incendio doloso e lesioni nei confronti dei passanti, degli operatori della Polizia di Stato e dell'autoradio di Porta Maggiore.

(Adnkronos) - Un allenatore 59enne di Morrovalle morto ieri sera improvvisamente durante una partita della squadra di calcio locale categoria Allievi nel campo sportivo di San Claudio a Corridonia. Attorno alle 19:30 l'uomo ha avvertito un malore durante il match tra San Claudio e Trodica. Sul posto il personale del 118 ha tentato la rianimazione ma non c'è stato nulla da fare ed è stato constatato il decesso. Sul posto anche i carabinieri. Ancora ignote le cause del malore.
(Adnkronos) - "Ho un ottimo rapporto con Jannik, magari non al punto da uscire a pranzo o a cena ma fuori dal campo molto buono. Sia lui che il suo team sono persone splendide. Penso che il nostro modo di essere fuori dal campo non cambierà, lo dimostra il rispetto reciproco che abbiamo". Carlos Alcaraz, numero 2 del ranking Atp, ha parlato così prima del suo esordio nel torneo Atp 500 di Barcellona. Lo spagnolo è pronto a ripartire dai tornei di casa (poi ci sarà Madrid) per cercare subito il nuovo sorpasso sull'azzurro e tornare in testa al ranking Atp.
Una buona occasione potrebbe già arrivare in Catalogna, dove Sinner non ci sarà: "Non sentirò la sua mancanza questa settimana. È uno dei giocatori che più mi spinge a migliorare e a realizzare le mie debolezze. Per questo è molto bello averlo come punto di riferimento, ciò non toglie che ogni tanto sia anche bello giocare tornei separati". Un trionfo a Barcellona permetterebbe allo spagnolo di salire a 13.410 punti, contro i 13.400 di Sinner. In un continuo botta e risposta.
Prima del grande obiettivo Roland Garros, Alcaraz giocherà anche agli Internazionali di Roma: "Procederò giorno per giorno e ascolterò il mio corpo. Poi prenderò la decisione migliore e cercherò di portare a termine l'intera stagione sulla terra battuta".

(Adnkronos) - Moya Brennan, figura simbolo della musica tradizionale irlandese e pioniera del sound celtico contemporaneo, è morta lunedì 13 aprile all'età di 73 anni nella sua casa di Gaoth Dobhair, nella costa nord-occidentale della contea di Donegal. La notizia della scomparsa è stata diffusa dalla famiglia, che ha riferito come l’artista si sia "spenta serenamente, circondata dall’affetto dei suoi cari".
Nata Máire Philomena Ní Bhraonáin il 4 agosto 1952, Brennan era la primogenita di una numerosa famiglia di musicisti. Tra i suoi fratelli figura anche Enya, star mondiale della musica celtica e new age, di cui era sorella maggiore: un legame artistico e familiare che ha segnato profondamente la storia della musica irlandese contemporanea. Le due hanno condiviso gli esordi all’interno del gruppo di famiglia Clannad, prima che Enya intraprendesse una carriera solista di successo internazionale.
Proprio con i Clannad, fondati negli anni Settanta insieme ai fratelli Ciarán e Pól, Moya Brennan ha costruito la sua fama. Il gruppo, inizialmente attivo nel pub di famiglia Leo’s Tavern, raggiunse notorietà dopo la vittoria al Letterkenny Folk Festival nel 1973. Da lì prese avvio una carriera internazionale che portò la musica del Donegal sui palcoscenici di tutto il mondo, fondendo tradizione gaelica e influenze moderne.
Con i Clannad, Moya Brennan ha inciso 17 album, conquistando riconoscimenti di primo piano come Grammy, Bafta e Ivor Novello Award. Tra i brani più celebri figura “Theme from Harry’s Game”, mentre grande successo ebbero anche le colonne sonore, tra cui quella della serie “Robin of Sherwood”.
Accanto all’attività con il gruppo, Brennan ha sviluppato un'intensa carriera solista iniziata nel 1992 con l’album "Máire". Tra i lavori più significativi "Whisper to the Wild Water" (1999), che le valse una candidatura ai Grammy nel 2001. Nel corso degli anni ha pubblicato numerosi dischi, arrivando a un totale di 25 album e oltre 20 milioni di copie vendute.
Importante anche il contributo al cinema: sua la voce nei brani “Tell Me Now (What You See)” per il film "Re Artù" e “I Will Find You” per "L'ultimo dei Mohicani". Numerose le collaborazioni internazionali, tra cui quelle con Bono, Robert Plant e Van Morrison.
Dal 2002 aveva adottato stabilmente il nome Moya Brennan, più vicino alla pronuncia gaelica del suo nome originario. Nel 2023 i Clannad avevano salutato il pubblico con un ultimo concerto a Dublino, celebrando i 50 anni dal debutto discografico. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - Nella notte, un 29enne di origine senegalese è stato trovato ucciso con ferita da arma da taglio al collo in zona Darsena a Ravenna. Non distante è stato trovato ferito un 36enne del Mali, che è stato portato in ospedale. Non sarebbe in pericolo di vita. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Via Antico Squero è stata chiusa per i rilevamenti. Sul posto sono arrivati anche Polizia, Guardia di Finanza e la pm di turno Ylenia Barbieri. Le due persone potrebbero essere legate a uno stesso fatto.

(Adnkronos) - Forti rallentamenti oggi, martedì 14 aprile, sulla linea Alta Velocità Napoli–Roma a causa di un guasto tecnico registrato al nodo ferroviario di Napoli nelle prime ore del mattino, attorno alle 6. L’inconveniente, comunicato da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), sta provocando ritardi fino a 120–180 minuti, cancellazioni e modifiche alla circolazione. I disagi, secondo gli aggiornamenti, stanno coinvolgendo sia treni Frecciarossa sia Italo, con effetti che si stanno estendendo anche ai treni Intercity e ai collegamenti a lunga percorrenza.
La circolazione dei treni Alta Velocità risulta fortemente compromessa. Diverse corse sono state cancellate o deviate sulla linea convenzionale via Formia o via Cassino, con conseguenti allungamenti dei tempi di percorrenza fino a 120 minuti. Disagi anche per gli Intercity, che registrano ritardi medi fino a 60 minuti.
Tra le principali variazioni segnalate:
FR 9616 Napoli Centrale (6:55) – Milano Centrale (11:35): origine da Roma Termini.
FR 9501 Roma Termini (7:00) – Napoli Centrale (8:12): instradato via Formia, senza fermata a Napoli Afragola.
FR 8506 Napoli Centrale (7:30) – Bolzano (13:48): origine da Roma Termini.
FR 8335 Roma Termini (10:20) – Napoli Centrale (11:33): cancellato.
I passeggeri sono invitati a rivolgersi al personale di assistenza Trenitalia per soluzioni alternative e primi treni utili.
Oltre alle cancellazioni, diversi treni Alta Velocità registrano ritardi superiori a 60 minuti, tra cui:
FR 9606 Napoli Centrale – Milano Centrale
FR 9608 Salerno – Milano Centrale
FR 8334 Napoli Centrale – Roma Termini
FR 9406 Napoli Centrale – Venezia Santa Lucia
FR 9490 Salerno – Venezia Santa Lucia
La situazione resta in evoluzione mentre i tecnici di RFI continuano le operazioni di ripristino della piena regolarità della linea.
Pagina 77 di 207
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it
CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli
CAGLIARI – Un vero e proprio deposito di droga è stato scoperto dalla Squadra Mobile, Sezione
SASSARI – Un sassarese pregiudicato, responsabile di una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali
VILLASIMIUS – Si sono concluse nel tardo pomeriggio di oggi le operazioni di ricerca di
ORISTANO – Un'operazione congiunta della Guardia di Finanza e della Polizia