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(Adnkronos) - "Siamo arrivati alla 27esima edizione della Race for the Cure e questo significa che si è riusciti a costruire cultura senza la quale qualsiasi idea, qualsiasi progetto non si realizza. La cultura vuol dire anche condivisione e vuol dire portare avanti insieme un progetto meraviglioso che richiama tantissimi valori che ha anche lo sport: rispetto per la persona, per se stessi e per gli altri. Vedere le immagini della partenza della maratona è meraviglioso proprio per il senso della condivisione che trasmettono”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, aprendo la conferenza stampa della 27esima edizione della Race for the Cure nel Salone d'Onore del Coni. La più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori del seno, che Komen Italia organizza dal 7 al 10 maggio, torna al Circo Massimo sotto l'Alto Patronato del presidente della Repubblica e con la partecipazione delle principali istituzioni. La Race for the Cure, evento simbolo di Komen Italia, ha come protagoniste le Donne in rosa - donne che stanno affrontando o hanno affrontato il tumore del seno - e che negli anni con la loro testimonianza hanno determinato un cambiamento culturale nell'approccio alla malattia, diventando un modello di forza e speranza per le 56.000 donne che ogni anno in Italia si confrontano con il tumore del seno.
"La Race for the Cure è oggi uno degli appuntamenti di solidarietà più attesi e amati dai romani. E' una manifestazione davvero unica, che riesce a coinvolgere al meglio partecipanti di ogni età in attività di sport, prevenzione e salute - dichiara Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia - Grazie all'impegno e alla dedizione dei tanti volontari che sostengono le attività della nostra associazione, per 4 giorni il Circo Massimo diventa uno straordinario laboratorio all'aria aperta, dove si cammina, si corre o semplicemente si sta insieme per dare forza alle Donne in rosa, condividendo emozioni, paure, speranze e gioie che accompagnano la difficile esperienza del tumore del seno".
Da giovedì 7 a domenica 10 maggio il Circo Massimo si trasformerà in un villaggio globale della prevenzione, dove i partecipanti potranno avvalersi gratuitamente di preziose attività di protezione della salute. Nell'area medica, con l'ausilio delle 8 Unità mobili della 'Carovana della prevenzione' di Komen Italia, saranno offerti gratuitamente esami strumentali e clinici per la diagnosi precoce dei tumori del seno e di altre patologie prevalenti nelle donne (tumori ginecologici, della tiroide, della pelle, del cavo orale, del retto-ano, patologie del fegato, patologie cardiache e delle vie respiratorie), oltre a valutazioni sull'idoneità fisica alla pratica sportiva, controlli visivi e consulenze su nutrizione, corretti stili di vita e menopausa. Queste opportunità sono rese possibili grazie all'impegno della Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli Irccs e del suo Centro di senologia diretto da Gianluca Franceschini, dell'ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola e di altri presidi ospedalieri della Capitale, oltreché al sostegno di Fondazione Johnson&Johnson, Fasda e alla collaborazione di Federfarma e Commissione Difesa Vista.
"La Race for the Cure rappresenta un appuntamento di straordinario valore sociale e sanitario, capace di unire prevenzione, solidarietà e partecipazione attiva dei cittadini. Come Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli Irccs supportiamo da sempre Komen Italia ed esprimiamo il nostro più convinto apprezzamento per questa iniziativa, alla quale aderiamo con pieno impegno insieme all'ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola", afferma Daniele Piacentini, direttore generale Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli Irccs di Roma. "La tutela della salute delle donne - prosegue - è da sempre al centro della nostra missione: dalla prevenzione alla diagnosi precoce, fino ai percorsi di cura e riabilitazione. In questo ambito, il nostro impegno si traduce anche in attività di ricerca avanzata e in modelli innovativi di presa in carico globale, capaci di accompagnare la persona in tutte le fasi della malattia. La collaborazione con Komen Italia rafforza ulteriormente questa visione, permettendoci di essere sempre più vicini alle donne e alle loro esigenze. Iniziative come la Race contribuiscono a diffondere una cultura della prevenzione fondamentale per salvare vite e migliorare la qualità dell'assistenza".
Nell'area dedicata allo sport, il sostegno del Coni, di Sport e Salute e di numerose federazioni sportive consentirà ai partecipanti di praticare o apprendere, sotto la guida di istruttori federali, sport come la pallavolo, la pallacanestro, il tennis, il padel, il golf, il canottaggio, il cricket, le discipline equestri, il rugby, il baseball, il softball, il tiro con l'arco e la scherma. Nell'area dedicata al benessere psico-fisico sarà possibile partecipare in modo continuativo a sessioni di fitness, group cycling, boxe ma anche a lezioni di danza cubana, salsa e danza africana. E ancora laboratori di sana alimentazione, mindfulness, yoga, shiatsu, tai chi, riflessologia facciale e plantare. Nell'area dedicata alle Donne in rosa verranno offerte terapie integrate dedicate al benessere della mente e del corpo con la guida di insegnanti esperti, e saranno organizzati momenti di condivisione tra donne che hanno affrontato o stanno affrontando il tumore del seno. Nell'area conferenze si terranno seminari, tavole rotonde e dibattiti pubblici su tematiche relative alla tutela della salute con la partecipazione di specialisti del mondo medico e di rappresentanti delle istituzioni, università e imprese.
Un ampio spazio sarà dedicato alla cultura e alla sensibilizzazione, con la premiazione dei finalisti del contest fotografico 'Pensaci prima - Le parole della prevenzione', iniziativa formativa svolta da Edulia - Dal Sapere Treccani (polo del gruppo Treccani dedicato al mondo della formazione e dell’educazione scolastica) che coinvolge gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado per raccontare attraverso la fotografia come il benessere individuale e collettivo sia il risultato di un equilibrio condiviso tra salute umana, prevenzione, salute animale e tutela dell’ambiente. I primi tre classificati riceveranno materiali per le attività sportive scolastiche, offerti dalla Federazione italiana pallavolo e dalla Federazione italiana giuoco calcio. Nell'area Kids&Teen, grazie alla collaborazione con l'assessorato alla Scuola del Comune di Roma, verrà organizzata come di consueto la Kids for the Cure - la corsa per i bimbi delle scuole dell'infanzia e primarie. Verranno inoltre organizzate le attività ludico-didattiche di Pompieropoli e momenti di gioco grazie a Trudi e a Roma013.

(Adnkronos) - Caccia alle semifinali in Champions League. Oggi, martedì 14 aprile, l'Atletico Madrid ospita il Barcellona, mentre il Liverpool sfida il Paris Saint-Germain ad Anfield Road - in diretta tv e streaming - nel ritorno dei quarti di finale della massima competizione europea. La squadra di Simeone riparte dal 2-0 del Montjuic rifilato a quella di Flick, mentre gli inglesi di Slot dovranno ribaltare lo stesso risultato subito al Parco dei Principi.
Le altre due semifinali, Arsenal-Sporting Lisbona e Bayern Monaco-Real Madrid, sono in programma domani, mercoledì 15 aprile.
(Adnkronos) - Caccia alle semifinali in Champions League. Oggi, martedì 14 aprile, l'Atletico Madrid ospita il Barcellona, mentre il Liverpool sfida il Paris Saint-Germain ad Anfield Road - in diretta tv e streaming - nel ritorno dei quarti di finale della massima competizione europea. La squadra di Simeone riparte dal 2-0 del Montjuic rifilato a quella di Flick, mentre gli inglesi di Slot dovranno ribaltare lo stesso risultato subito al Parco dei Principi.
Le altre due semifinali, Arsenal-Sporting Lisbona e Bayern Monaco-Real Madrid, sono in programma domani, mercoledì 15 aprile.
(Adnkronos) - Dopo il cambio della guardia alla guida dei gruppo di Camera e Senato, ora la partita vera, raccontano, si sposterà sui Congressi locali e sul controllo di Forza Italia attraverso le tessere. Ieri, l'incontro a Milano tra Marina Berlusconi e il governatore del Piemonte, Alberto Cirio (emissario di Antonio Tajani a gestire il dossier congressuale) sarebbe servito a sancire un principio di metodo ben preciso che garantisca tutti, comprese le minoranze, per scongiurare rese di conti interne: i Congressi regionali (annunciati entro primavera) vanno celebrati solo laddove si va uniti.
E' il momento di guardare avanti senza dividersi, l'input arrivato dalla primogenita del Cav e dal fratello Pier Silvio già al vertice di Cologno monzese di venerdì scorso. In mancanza di unità, raccontano fonti qualificate azzurre, meglio rinviare. Ora si tratterà di vedere in quale Regione sarà più opportuno desistere e cosa si intende per Congresso unitario. Da settimane si vocifera di un malessere generalizzato al Sud. Qualcuno parla di una polveriera pronta a esplodere in Campania e Sardegna, dove i malumori sono usciti allo scoperto dopo le dimissioni di Gasparri con due distinti 'documenti politici' dove si chiede un'immediata sospensione dei congressi per aprire una riflessione politica interna. La protesta campana è contenuta nel testo (consegnato a Tajani e al coordinatore regionale azzurro Fulvio Martusciello) firmato dal senatore Francesco Silvestro e dai deputati Annarita Patriarca e Pino Bicchielli, dove si sottolineava che ''oggi la priorità deve essere una sola: rafforzare la presenza di Fi nei territori, costruire liste competitive, sostenere candidati autorevoli e condivisi, e contribuire in modo determinante alla vittoria del centrodestra''. Stop, dunque, ai congressi, per concentrarsi sulle prossime amministrative, ''banco di prova" che "richiede coesione, visione strategica e la piena mobilitazione di tutte le energie disponibili''.
E' il ''momento di fare squadra" e di ''lavorare insieme per sanare ogni frattura e aprire il partito ad ogni tipo di confronto e allargamento'', è il monito dei tre parlamentari campani. Bicchielli conferma il fermento all'ombra del Vesuvio e spiega all'Adnkronos: ''Se davvero ci fosse stata piena unitarietà politica, non sarebbe stato necessario un documento sottoscritto da tre parlamentari e condiviso ben oltre i firmatari: la sua stessa esistenza dimostra che in Campania oggi ci sono una serie di criticità politiche e quindi non ci sono le condizioni per celebrare un congresso''. Sulla stessa linea anche il documento anonimo spuntato in Sardegna dove si denunciava un "partito formalmente contendibile ma sostanzialmente blindato, in cui il peso delle decisioni rischia di essere determinato non dal radicamento e dal consenso, ma dalla capacità di organizzare pacchetti di adesioni prive di reale appartenenza politica". Il malumore, rimasto per ora sotto traccia, avrebbe contagiato pure la Sicilia.

(Adnkronos) - Nuove speranze contro il cancro al pancreas da una pillola sperimentale che in fase 3, su pazienti con tumore metastatico, ha ottenuto un raddoppio della sopravvivenza rispetto alla chemio. I dati sono stati annunciati dall'azienda californiana Revolution Medicines, focalizzata sullo sviluppo di terapie oncologiche contro neoplasie dipendenti dal sistema Ras. Lo studio clinico globale RASolute 302, randomizzato e controllato, ha valutato daraxonrasib - farmaco capostipite di una nuova classe di Ras-inibitori - in pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico (Pdac) metastatico precedentemente trattati.
Il farmaco, somministrato per via orale una volta al giorno - riporta la società americana - ha prodotto "miglioramenti statisticamente significativi e clinicamente rilevanti nella sopravvivenza libera da progressione (Pfs)" di malattia "e nella sopravvivenza globale (Os) rispetto alla chemioterapia citotossica standard somministrata per via endovenosa.
Nell'intera popolazione dello studio", il farmaco "ha dimostrato una Os mediana di 13,2 mesi rispetto a 6,7 mesi per la chemioterapia, con un hazard ratio di 0,40 (p
"Sulla base dei risultati di questa prima analisi intermedia, tutti i risultati relativi agli endpoint Pfs e Os sono considerati definitivi", si legge nella nota di Revolution Medicines che intende presentare i nuovi dati "alle autorità regolatorie globali inclusa la Food and Drug Administration (Fda) statunitense", con "una futura domanda di autorizzazione all'immissione in commercio di un nuovo farmaco (New Drug Application)" nell'ambito del programma pilota Commissioner's National Priority Voucher. La compagnia porterà i risultati del trial al congresso 2026 dell'Asco, l'American Society of Clinical Oncology.
Fra tutti i principali tipi di cancro - spiega Revolution Medicines - il carcinoma pancreatico è il tumore più dipendente dal sistema Ras, con oltre il 90% dei pazienti che presenta forme causate da mutazioni nelle proteine Ras. Queste mutazioni comprendono una vasta gamma di varianti Ras che alimentano il comportamento aggressivo del cancro. Daraxonrasib, inibitore multiselettivo delle proteine Ras(On), è il primo farmaco sperimentale di una nuova classe di inibitori di Ras, progettato per contrastare un ampio e variegato spettro di driver oncogenici di Ras. "Per i pazienti affetti da carcinoma pancreatico metastatico sono urgentemente necessarie nuove opzioni terapeutiche per aumentare la sopravvivenza e migliorare la qualità della vita - afferma Brian M. Wolpin, professore di Medicina alla Harvard Medical School, direttore dell'Hale Family Center for Pancreatic Cancer Research al Dana-Farber Cancer Institute e ricercatore principale di RASolute 302 - I risultati, ampiamente attesi, di questo studio indicano che daraxonrasib rappresenta un passo avanti chiaro e significativo per i pazienti con carcinoma pancreatico che hanno manifestato una progressione della malattia dopo precedenti trattamenti, in genere la chemioterapia. Credo che questo nuovo approccio rappresenti un progresso molto importante per il settore, destinato a cambiare la pratica clinica dei medici e a migliorare l'assistenza ai pazienti con carcinoma pancreatico metastatico precedentemente trattato".
Lo studio RASolute 302 - approfondisce Revolution Medicines - ha arruolato pazienti con tumori pancreatici portatori di un'ampia gamma di varianti di Ras, nonché pazienti senza mutazioni Ras identificate. Gli endpoint primari dello studio erano la sopravvivenza libera da progressione di malattia e la sopravvivenza globale nei pazienti con tumori portatori di mutazioni Ras G12. Gli endpoint secondari valutavano la Pfs e l'Os in tutti i pazienti arruolati (popolazione intent-to-treat), inclusi quelli con tumori con e senza (wild type) mutazione di Ras identificata.
"In questo studio clinico pivotale daraxonrasib, in quanto farmaco mirato, ha determinato un notevole miglioramento della sopravvivenza globale nei pazienti con carcinoma pancreatico metastatico precedentemente trattato, rispetto alla chemioterapia standard, in linea con i risultati precedenti - dichiara Mark A. Goldsmith, Ceo e presidente di Revolution Medicines - Questi risultati rappresentano un progresso potenzialmente rivoluzionario per i pazienti e sottolineano il potenziale di daraxonrasib di ridefinire il panorama terapeutico. Stiamo procedendo con urgenza verso le richieste di autorizzazione regolatoria a livello globale - aggiunge - e restiamo impegnati a sviluppare rapidamente questa terapia per i pazienti affetti da un'ampia gamma di tumori Ras-dipendenti. Siamo profondamente grati ai pazienti, alle famiglie, ai ricercatori e ai team di ricerca la cui partecipazione ha reso possibile lo studio RASolute 302, e non vediamo l'ora di condividere i risultati dettagliati con la comunità scientifica e clinica".
"Riteniamo - conclude Goldsmith - che questi risultati convalidino in modo inequivocabile il nostro approccio pionieristico al trattamento dei tumori comuni dipendenti da Ras attraverso l'inibizione di Ras(On)", strategia alla base di "4 farmaci sperimentali in fase clinica con profili differenziati. Questa classe di inibitori riflette oltre 15 anni di investimenti in ricerca scientifica all'avanguardia, incluso il lavoro creativo di Warp Drive Bio, acquisita da Revolution Medicines nel 2018, che ha gettato le fondamenta tecnologiche iniziali che abbiamo sviluppato in un solido motore di innovazione per fornire e sostenere la nostra promettente pipeline".

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(Adnkronos) - “Ho letto i lanci delle agenzie sul messaggio che Leone XIV questa mattina ha inviato all’Accademia delle scienze sociali della Santa Sede. Un messaggio splendido, sul potere, che ancora una volta rende evidente il debito di riconoscenza che nei confronti del Papa deve nutrire e avvertire il mondo, per i suoi richiami in questo periodo così difficile e travagliato”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale gli studenti delle scuole di giornalismo.

(Adnkronos) - “Ho letto i lanci delle agenzie sul messaggio che Leone XIV questa mattina ha inviato all’Accademia delle scienze sociali della Santa Sede. Un messaggio splendido, sul potere, che ancora una volta rende evidente il debito di riconoscenza che nei confronti del Papa deve nutrire e avvertire il mondo, per i suoi richiami in questo periodo così difficile e travagliato”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale gli studenti delle scuole di giornalismo.
Il messaggio di oggi di Papa Leone XIV sul potere “mette in guardia dal pericolo dell’autoesaltazione. Mi torna in mente quando in questo salone, 8 o 9 anni fa, uno studente delle scuole superiori mi ha chiesto come si fa a resistere alle tentazioni del potere. Ho risposto che il potere, per chi ricopre ruoli di vertice dello Stato, dei sistemi sociali, può in effetti inebriare e far perdere l’equilibrio. Ma vi sono due antidoti; il primo istituzionale, l’equilibrio tra i poteri, la distribuzione delle funzioni di potere dello Stato tra i vari organi costituzionali. Il secondo è rimesso alla coscienza personale, individuale ed è un’alta capacità di autoironia. E’ preziosa. Se i cosiddetti potenti della terra ne facessero un po’ di uso, anche in piccole dosi, il mondo ne avrebbe grande giovamento e loro stessi eviterebbero tante difficoltà e motivi di imbarazzo”, ha detto il presidente della Repubblica. Servizio pubblico televisivo Incontrando gli studenti delle scuole di giornalismo il capo dello Stato ha parlato del servizio pubblico, sottolineando che “non è accettabile che tuttora, dopo un anno e mezzo, il servizio pubblico televisivo manchi dell’assetto dei propri organi amministrativi con la commissione parlamentare di Vigilanza non posta nelle condizioni di poter espletare le sue funzioni. Così come va posto riparo al ritardo nell’applicazione del Media information act, approvato dal Parlamento europeo e dai Governi riuniti nel Consiglio europeo sin dalla primavera del 2024”.

(Adnkronos) - A causa della situazione geopolitica attuale "c'è una contrazione sia nell'export dei vini, sia nell'arrivo di turisti legati all'enoturismo, perché non c'è certezza di quello che potrà accadere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Però i produttori sono convinti che il dato resterà consolidato anche per quest'anno perché si chiudono alcuni mercati ma se ne aprono degli altri". E' quanto ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, intervistato in occasione del Vinitaly dalla direttrice di Telebari, Maddalena Mazzitelli.
"Penso - ha spiegato - ai buyer che sono arrivati dalla Cina e dall'Argentina e Brasile, due Paesi che fanno parte del Mercosur, mercato che l'Europa sta aprendo in queste settimane. Stiamo per concludere gli ultimi accordi che ci permetteranno di avere scambi reciproci soprattutto nel settore dell'agricoltura".
"Credo la possibilità di far incontrare i nostri produttori, con 103 cantine oggi qui presenti, con i buyer internazionali, quelli che acquistano i nostri prodotti, sia importante, strategico. Per noi il vino è un prodotto importante. Ho creduto fosse importante - ha aggiunto - anche guardare cosa fanno le altre regioni, perché sono stato ospite dagli altri presidenti di regione per vedere come si muovono".
In Puglia, ha ricordato Decaro, ci sono "90mila ettari di viti" che dal punto di vista economico generano un mercato di "oltre 300 mln di euro" con "230 milioni di euro di export. Il vino diventa anche ambasciatore della nostra regione, della nostra terra, di quelle che sono le nostre tradizioni. Molte cantine oggi fanno anche ospitalità, sono diventate anche delle masserie. E' uno dei settori più affascinanti dell'enograstronomia", ha rimarcato il presidente, spiegando come "il vino e l'olio siano prodotti importanti" che fanno parte di un settore, quello dell'agricoltura, che "in Puglia rappresenta il 6% del Pil regionale", il doppio di quello nazionale "che è solo del 3%". Per questo, ha invitato Decaro, "dobbiamo trasformare di più, imbottigliare di più, seguire le filiere" sulle quali "dobbiamo investire. Quella del vino si sta consolidando e non è più una novità nel panorama nazionale".

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(Adnkronos) - Stop alla centrale termoelettrica dell'ex Ilva di taranto entro 30 giorni: lo impone l'ordinanza n.18 del 13 aprile del sindaco di Taranto, Pietro Bitetti. Stop che comporterebbe, a quanto si apprende, lo stop del ciclo produttivo che, senza la centrale in attività, non può proseguire, con la fermata dell’area a caldo, cuore dello stabilimento.
Lo stop della centrale, secondo quanto riferiscono fonti, rende impossibile anche l’approvvigionamento dell’energia elettrica prodotta dai gas siderurgici, oggi utilizzata per alimentare gli impianti a valle dell’area a caldo a Taranto, e così verrebbe meno una componente essenziale per il funzionamento dell’intero sito con effetti sugli altri stabilimenti del gruppo nel Nord Italia.
La decisione del sindaco di Taranto giunge a poche ore dagli incontri tra gli enti locali pugliesi - tra cui lo stesso Comune - e i rappresentanti di Jindal, che avevano presentato la propria proposta, incontri definiti dagli stessi interlocutori come 'positivi'.
Acciaierie d'Italia (Adi) in As sarebbe intenzionata a impugnare l'ordinanza. E' quanto apprende l'AdnKronos da fonti vicine al dossier.
L'ordinanza del sindaco di Taranto richiama il 'principio di precauzione ambientale' sancito dall’art. 3-ter del codice dell’Ambiente, che "impone che quando sussistono incertezze o un ragionevole dubbio riguardo alla esistenza o alla portata di rischi per la salute delle persone, possono essere adottate misure di protezione senza dover attendere che siano pienamente dimostrate l’effettiva esistenza e la gravità di tali rischi", si legge nel documento, e "ritenuto, d’intervenire a tutela della salute pubblica" ordina "alla Società Adi Energia srl in A.S. di sospendere, entro 30 giorni, l’esercizio dell’installazione autorizzata con Aia" e "fino alla presentazione del piano di riduzione contenente le misure e gli interventi da attuare per il conseguimento degli obiettivi di riduzione prescritti nel Rapporto di Vds Taranto dell’anno 2024 e successiva valutazione ed approvazione da parte di Arpa puglia, Aress Puglia ed Asl Taranto".
Al provvedimento è ammesso ricorso al capo dello Stato e al Tar di Puglia rispettivamente nel termine di 120 giorni o 60 giorni dalla notifica dell'atto.

(Adnkronos) - Alla 58esima edizione di Vinitaly 2026, in corso presso Veronafiere, è stato conferito il Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivinicoltura all’azienda Vitematta di Casal di Principe, in provincia di Caserta. A consegnare il riconoscimento, l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, che ha evidenziato le motivazioni alla base della scelta: "Abbiamo voluto premiare l’azienda Vitematta per lo straordinario valore del suo progetto che unisce rinascita territoriale, integrazione sociale e qualità produttiva. Vitematta rappresenta un esempio concreto di riscatto: su terreni confiscati alla criminalità organizzata è stata costruita un’esperienza virtuosa capace di restituire dignità alla terra e alle persone. Attraverso la coltivazione dell’Asprinio, di per sé vitigno identitario e coraggioso, l’azienda dimostra come anche nei luoghi più difficili possano nascere eccellenze. Ma è soprattutto l’impegno sociale a rendere Vitematta un esempio meritevole: l’inclusione lavorativa di persone con fragilità testimonia una visione dell’agricoltura come strumento di cura, integrazione e sviluppo".
L’azienda cooperativa, guidata da Vincenzo Letizia, opera da oltre vent’anni a Casal di Principe recuperando e preservando le antiche viti ad alberata dell’asprinio di Aversa. Promuove inoltre un’agricoltura inclusiva, offrendo opportunità lavorative a giovani immigrati e persone con disagi psichici, dimostrando come la filiera vitivinicola possa essere anche strumento di integrazione e coesione sociale.
Il Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivinicoltura, istituito nel 1973 e intitolato dal 2016 al fondatore di Vinitaly, è assegnato ogni anno nella giornata inaugurale della manifestazione a personalità, aziende o istituzioni che si distinguono per il loro contributo allo sviluppo qualitativo della viticoltura e dell’enologia nei territori di appartenenza, su segnalazione degli Assessorati all’Agricoltura delle regioni italiane.

(Adnkronos) - Diana Bracco vince il premio alla carriera 'Leadership & Innovazione', riconoscimento istituito dal Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia, in collaborazione con l'università degli studi di Pavia, nato per celebrare figure che hanno saputo coniugare visione imprenditoriale, impegno civile e promozione del talento femminile.
"Il premio alla carriera 'Leadership e Innovazione 2026' va a Diana Bracco per essersi distinta nel campo dell’innovazione, nella valorizzazione del talento femminile, nella responsabilità sociale d'impresa e per il contributo al progresso economico", recita la motivazione del premio, conferito all’imprenditrice nell’ambito del Forum imprenditoria femminile 'Nuove frontiere della leadership: donne che cambiano il mondo'. L'evento rappresenta uno dei momenti di maggiore rilevanza istituzionale e simbolica dell'intera settimana dell’Innovazione celebrata a Pavia. La 'Pavia innovation week' è il festival multidisciplinare dedicato a ricerca, tecnologia, impresa e cultura, che ha scelto Pavia, città universitaria per eccellenza, come laboratorio del futuro. Alla sua prima edizione, il festival ha portato in città voci internazionali, premi Nobel e laboratori aperti al pubblico, confermando la vocazione di Pavia come crocevia tra sapere scientifico e innovazione applicata.
Il legame di Diana Bracco con Pavia è antico e profondo: è all'università di Pavia che si è laureata in Chimica, una scelta suggerita dal padre Fulvio che si è rivelata, come lei stessa ha raccontato, determinante per l'intera carriera, ed è tra i corridoi dell'Ateneo che ha incontrato Roberto De Silva, che sarebbe diventato suo marito. "Tornare in questa città e in questo Ateneo -ha affermato Bracco- è per me sempre un’emozione speciale. Con Pavia ho un legame fortissimo: qui ho ricevuto la mia formazione universitaria, conseguendo presso questa storica università, come prima di me i miei genitori, la laurea in Chimica. Pavia mi ha poi onorato di una seconda laurea in Farmacia honoris causa e, nel 2012, del prestigioso Gran Pavese. Oggi -ha aggiunto- sono particolarmente felice di ricevere questo premio alla carriera 'Leadership & Innovazione', per il quale ringrazio il presidente Gian Domenico Auricchio, la presidente Gabriella Poli, le autorità accademiche e tutti gli organizzatori di questa bella giornata all’insegna dell’imprenditoria femminile. Pavia ha dimostrato ancora una volta di credere nel valore della conoscenza e della Ricerca come motori di sviluppo economico, culturale e sociale".
Nel 2001 a Diana Bracco è stata conferita la laurea honoris causa in Farmacia, riconoscendo un legame che va oltre la formazione: è un filo che unisce le radici scientifiche della famiglia Bracco -anche il padre Fulvio si era iscritto alla facoltà di Chimica e Farmacia a Pavia- alla guida del Gruppo che Diana ha trasformato in un leader mondiale della diagnostica per immagini, con un fatturato di 2,2 miliardi di euro, quasi 4.000 collaboratori e più di 2.000 brevetti. Prima donna presidente di Assolombarda e di Federchimica, Cavaliere del lavoro, vicepresidente di Confindustria per Ricerca & Innovazione, presidente di Expo 2015, Diana Bracco è la dimostrazione vivente che una laurea scientifica femminile può costruire un percorso di leadership senza precedenti. Con la Fondazione Bracco, da lei istituita nel 2010, promuove cultura, arte e scienza con un'attenzione particolare all'empowerment femminile e al mondo giovanile.
Durante il Forum anche un’occasione di confronto con le studentesse dei collegi di merito. Le loro domande a Diana Bracco hanno toccato i temi più cruciali per chi si trova all'inizio di un percorso scientifico e professionale. Carlotta Lucca, del Collegio nuovo, ha chiesto a Diana Bracco quali siano i contributi femminili decisivi per innovare e fare la differenza nel guidare aziende scientifiche italiane. Elisa Romano, studentessa di Chimica e Tecnologie farmaceutiche ha domandato quale sia stato il momento della carriera in cui Bracco abbia dovuto fare il più grande passo nel vuoto, quale sia stato per lei il momento di maggiore incertezza e come lo abbia affrontato. Diana Bracco ha ribadito con forza come siano la qualità della formazione e le competenze scientifiche a fare la differenza nei percorsi di innovazione, sottolineando il ruolo sempre più determinante delle donne nelle discipline Stem e nella crescita economica globale. Un messaggio chiaro rivolto alle giovani: superare pregiudizi e stereotipi è possibile, e necessario, anche grazie all’impegno concreto delle imprese nel promuovere inclusione e pari opportunità.
Ripercorrendo le tappe della sua carriera, ha poi richiamato il valore del coraggio e della tenacia nelle scelte imprenditoriali, ricordando l’ingresso nel mercato statunitense come una sfida decisiva per lo sviluppo del Gruppo. La ricerca, ha evidenziato, non ha mai certezze assolute, ma bisogna crederci e continuare a investire con costanza e fiducia sulla base di studi e pianificazioni accurati: un processo che richiede visione e determinazione, elementi che, insieme a una leadership capace di coniugare innovazione e solide radici, rappresentano la chiave per affrontare il futuro.

(Adnkronos) - Manca sempre meno agli Internazionali BNL d'Italia 2026. Oggi, martedì 14 aprile, è stata presentata in conferenza stampa la nuova edizione del Masters 1000 di Roma, in programma dal prossimo 28 aprile al 17 maggio. A fare gli onori di casa, nell'iconico Parco del Foro Italico, è stato il presidente delle Fitp Angelo Binaghi, che ha aperto con il commosso ricordo di Nicola Pietrangeli: ""Il tennis italiano riparte dal Foro Italico e dall'eredità che ci ha lasciato Nicola Pietrangeli, il più grande campione del primo secolo di vita della nostra Federazione, che ha contraddistinto il tennis italiano nel mondo rappresentando i valori su cui fondarne prima la rinascita e poi il successo".
"Oggi inizia una nuova era in cui partiamo da una base molto solida", ha detto Binaghi, che si gode il record di biglietti venduti: "A livello di biglietteria siamo ancora sopra lo scorso anno, abbiamo già venduto oltre 220mila biglietti. E vogliamo superare le 400mila unità. Ci confrontiamo con la limitata capacità del Centrale, in attesa che si possa usufruire di un Centrale ampliato a partire dal 2028".
L'obiettivo dichiarato, per questa edizione, è vincere nel singolare maschile, un risultato soltanto sfiorato lo scorso anno dopo la finale persa da Jannik Sinner contro Carlos Alcaraz: "Vogliamo provare a vincere il singolare maschile, non solo per quello che sta facendo Sinner, ma perché abbiamo quattro giocatori tra i primi 20 del mondo e tutti hanno la terra come superficie preferita. I risultati di uno influenzano positivamente quelli degli altri", ha detto Binaghi.
Il presidente Fitp ha inoltre annunciato un nuovo torneo in arrivo in Italia:"Abbiamo acquistato l'Atp 250 di Bruxelles, a partire dal 2028 ci sarà quindi il primo torneo sull'erba giocato in Italia. Visto che si gioca la settimana dopo il Roland Garros per questioni climatiche, probabilmente sarà al nord".
Binaghi ha quindi annunciato le wild card che parteciperanno agli Internazionali 2026: "Mattia Bellucci, Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi, Luca Nardi, Federico Cinà entreranno nel tabellone maschile. Se dovesse qualificarsi Cinà subentrerà Tommaso Maestrelli come wild card. In doppio ne avranno una Cobolli e Berrettini. Nel femminile invece sarà concessa a Stefanini, Bronzetti, Tyra Grant, Trevisan, Ruggeri e nelle qualificazione De Stefano e Pedone".
Il Foro Italico che accoglierà gli Internazionali 2026 sarà completamente rinnovato. "Il Foro Italico continua a evolversi nel segno della tradizione. Chi vivrà gli Internazionali d’Italia 2026 sarà accolto da un site rinnovato, che si trasforma per mettere al centro le persone, migliorare l’esperienza e amplificare l’emozione di essere parte di uno spettacolo unico. Lavoriamo per un evento sportivo d’eccellenza che sia in linea con la straordinaria età d’oro che sta vivendo il tennis italiano", ha detto il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, presentando le novità che attenderanno tifosi e appassionati.
"Il Foro Italico si presenta quest’anno con 21 campi distribuiti su 20 ettari, la suggestiva arena completamente ripensata all’interno dello Stadio dei Marmi 'Pietro Mennea' e che con i suoi oltre settemila posti garantisce circa 12mila spettatori complessivi in più rispetto allo scorso anno, la nuova SuperTennis Arena con un’architettura progettata per avvicinare il pubblico al gioco ed altri interventi che non si sovrappongono al contesto, ma ne diventano parte".
"Tutto si inserisce nel progetto più ampio di riqualificazione del Parco del Foro Italico: 160 milioni di investimento, 5,6 ettari di verde recuperato, superfici a mosaico restaurate e nuovi spazi per la pratica sportiva", ha continuato Mezzaroma, "il coronamento di questo percorso sarà il nuovo Centrale, i cui lavori partiranno a giugno e che, grazie alla copertura e all’ampliamento della capienza, lo trasformeranno in un luogo polifunzionale e attivo tutto l’anno. Senza dimenticare lo Stadio dei Marmi 'Pietro Mennea' che dall’estate tornerà pienamente a disposizione dei cittadini, trasformandosi in un playground a libero accesso".
Il tennis quindi atterrerà nel cuore di Roma, che per due settimane farà degli Internazionali il suo centro: "Grazie al lavoro del Comune e dell'assessore Onorato per portare gli Internazionali sempre più dentro la città, quest'anno ci aspetta una partecipazione senza precedenti", ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenuto nella conferenza stampa del Foro Italico: "In ogni municipio ci saranno luoghi, anche digitali, che ci parleranno di questi Internazionali. La città vuole partecipare a questo evento in modo ancora più massiccio e corale. Sarà un anno speciale e questa collaborazione con tutte le istituzioni continuerà".
Accanto a lui anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha indicato la Fitp come un esempio da seguire: "Nel mondo dello sport dobbiamo prendere spunto tutti da quanto sta facendo il tennis. Ognuno nella sua dimensione, tutti possono aiutare il sistema sportivo italiano non solo quando si vince, ma anche nella sconfitta per capirne le ragioni", ha detto, con implicito riferimento a quanto sta succedendo nel calcio italiano.
"L'interesse per il torneo alimenta la voglia di giocare a tennis", ha spiegato Abodi, "quando una Federazione investe nella scuola più delle altre c'è qualcosa che non quadra, perché dovremmo investire tutti insieme per aumentare la presenza dello sport nelle scuole. Questo produrrà soddisfazioni tecniche ma soprattutto civiche. Il tennis ha capito che per crescere c'è bisogno di una strategia chiara che passa attraverso obiettivi come l'allargamento della base".

(Adnkronos) - Sarà una conduzione corale quella per la cerimonia di premiazione dei David di Donatello. Oltre ai nomi già ufficializzati di Flavio Insinna e Bianca Balti, secondo quanto apprende l’Adnkronos, a salire sul palco sarà anche Nino Frassica. La cerimonia, in programma il prossimo 6 maggio presso gli Studi di Cinecittà a Roma, sarà trasmessa in diretta in prima serata su Rai1.
A dominare le candidature dei premi del cinema italiano è 'La città di pianura' di Francesco Sossai con 16 nomination, tra cui Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale, Migliori attori protagonisti grazie alle performance di Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano, Migliori attori non protagonisti per Roberto Citran e Andrea Pennacchi, Miglior produttore e Miglior casting. A seguire, con 14 candidature, c’è 'La Grazia' di Paolo Sorrentino. Il film è in lizza, tra le altre, per le categorie Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale, Miglior attore protagonista per Toni Servillo, Miglior attrice non protagonista per Anna Ferzetti, Miglior attrice non protagonista Milvia Marigliano, Miglior casting e Miglior scenografia. Chiude il podio dei film più nominati 'Le assaggiatrici' di Silvio Soldini, con 13 candidature. Il film concorre per premi importanti come Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura non Originale, Miglior Produttore, Miglior Casting e Miglior Compositore.

(Adnkronos) - Il governo spagnolo ha approvato il decreto per regolarizzare circa mezzo milione di migranti senza documenti. Nell'annunciare la misura in una lettera, pubblicata oggi sui social, il premier spagnolo Pedro Sanchez impegnato oggi nella sua visita ufficiale in Cina. Lettera in cui ha spiegato che con l'approvazione del decreto "inizia il processo straordinario di regolarizzazione di persone che vivono nel nostro Paese" senza documenti.
Rispondendo poi alle domande di giornalisti durante una conferenza stampa a Pechino, Sanchez ha esortato i Pp ad appoggiare la misura, seguendo le indicazioni in materia di migranti della Chiesa cattolica, e di mostrarsi coerenti con misure analoghe adottate in passato da governi guidati dai popolari spagnoli.
Il premier socialista ha infatti ricordato che il processo di regolarizzazione è stato domandato "da diversi attori che, cercatamente, non hanno poco o niente da vedere con il governo spagnolo". "Sto parlando della chiesa cattolica, sto parlando di attori sociali, dei datori di lavoro, che ci hanno chiesto di riconoscere i diritti delle persone che già stanno vivendo da noi e stanno lavoranno o potrebbero lavorare con imprese - ha continuato Sanchez - perché hanno bisogno di manodopera per continuare a crescere e per continuare in questa direzione di intensa creazione di posti d lavoro in cui stiamo andando in Spagna".
Sanchez ha poi sottolineato come l'immigrazione stia contribuendo "in maniera molto positiva" alla crescita economica, la creazione di posti di lavoro e "a tenere i conti della Sicurezza Sociale più sani possibili per la pensione dei pensionati di oggi" e anche per quelli del futuro. Perché, ha ricordato, la Spagna "come tutte le società occidentali" sta soffrendo un inverno demografico, e questo si deve affrontare "in due modi, che non sono incompatibili".
"La prima con le politiche per la famiglia che questo governo, per esempio, l'estensione dei permessi di paternità e maternità e due con politiche di immigrazioni regolari e questo anche sta facendo il governo", ha aggiunto, concludendo che quindi la sanatoria che il suo governo si accinge a varare ha un grande sostegno "sia dal punto di vista economico, sociale e religioso". Infine Sanchez ha ricordato che l'ex presidente del governo popolare, José María Aznar, "ha regolarizzato mezzo milione di migranti senza documenti".
Il provvedimento si rivolge a tutti i richiedenti protezione internazionale che hanno presentato domanda entro il 31 dicembre 2025, indipendentemente dal fatto che sia stata respinta o meno. Per quanto riguarda i migranti economici, si applicherà a coloro che si trovano in Spagna dal 31 luglio, o che possono dimostrare un soggiorno minimo di cinque mesi entro 31 dicembre 2025.
Le domande di regolarizzazione dovranno essere presentate entro il 30 giugno e si prevedono tre mesi per l'elaborazione delle richestie, mentre già con la semplice accettazione della domanda, che arriverà entro 15 giorni dalla data di presentazione, le persone potranno iniziare a lavorare in modo regolare.

(Adnkronos) - Donald Trump attacca Giorgia Meloni, che "non vuole essere coinvolta" nella guerra contro l'Iran anche se Teheran "ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità". L'affondo del presidente degli Stati Uniti contro la presidente del Consiglio e contro l'Italia non passa inosservato nel contesto internazionale e finisce nel radar del network iraniano sui social. Teheran, dall'inizio della guerra, ha una presenza capillare sui social - e in particolare su X - attraverso anche i profili delle ambasciate in numerosi paesi. All'affondo di Trump, replica - nella 'roulette' social - l'ambasciata iraniana in Thailandia. "Perché dovremmo far male all'Italia?", chiede la rappresentanza diplomatica dal proprio profilo X. "Amiamo il popolo italiano, il calcio, il cibo. Amiamo Roma, Rimini, Pisa, Milano, Venezia, la Sardegna, Firenze, Napoli, Genova, Torino, la Sicilia e tutto quello che c'è in mezzo", si legge nel messaggio che innesca anche conversazioni con utenti italiani.

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(Adnkronos) - Si è conclusa con un bilancio positivo la partecipazione di Terre de la Custodia a Vinitaly 2026, edizione che ha confermato la cantina umbra, tra le realtà più dinamiche del panorama vitivinicolo nazionale, grazie a un’intensa attività di incontri con buyer, operatori del settore e stampa specializzata. Nel corso dei quattro giorni di fiera, l’azienda di Gualdo Cattaneo di proprietà della famiglia Farchioni, ha presentato la propria identità produttiva, fondata su territorio, ricerca e una visione contemporanea del vino, in un contesto caratterizzato – secondo la cantina – da un cambiamento dei consumi orientato a “fare meno e meglio”.
"I consumi cambiano, ma cresce la qualità del bere – ha dichiarato Giampaolo Farchioni, titolare di Terre de la Custodia – e questo ci chiede di essere più coerenti e più onesti nella comunicazione. Raccontare il vino oggi significa unire prodotto, esperienza e identità, in modo immediato e autentico". Lo stand di Terre de la Custodia si è confermato punto di riferimento per professionisti e appassionati, proponendo degustazioni e approfondimenti sui vini più rappresentativi della produzione aziendale, tra cui Nubìte 2024, Plentis 2022 ed Exubera 2018.
Tra gli eventi collegati alla manifestazione, rilievo ha avuto l’Exubera Party – Vol. 3, ospitato a Palazzo della Gran Guardia di Verona. L’appuntamento, ispirato all’estetica rockabilly e dedicato alla figura di Elvis Presley, ha riunito operatori del settore, giornalisti e creator, confermandosi come format esperienziale che integra musica dal vivo, intrattenimento e degustazione.
Vinitaly 2026 è stato inoltre l’occasione per presentare al pubblico il rinnovamento della linea Horeca, avviato nel 2025. Il restyling ha interessato etichette, bottiglie e identità visiva dell’intera gamma, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento nel canale on‑trade e valorizzare uno stile super premium. La nuova linea comprende sei etichette: Maior Montefalco Sagrantino Docg, Rubium Montefalco Riserva Doc, Sericum Montefalco Rosso Doc, Plentis Montefalco Bianco Doc, Aurem Montefalco Grechetto Doc e Sibella Rosé, integrate da un QR code in etichetta che rimanda a contenuti narrativi e tecnici.
Importanti anche i riconoscimenti ottenuti nel 2026, tra cui il Tre Bicchieri Gambero Rosso e i 5 Grappoli Bibenda per Exubera 2018, oltre a punteggi e premi assegnati da Decanter, Falstaff, Doctor Wine, London Wine Competition e WineHunter Award, a conferma della qualità enologica della cantina. Sul fronte della sostenibilità, Terre de la Custodia ha ribadito l’adesione al Contratto di Filiera Rigenera – Rigenerazione vitivinicola verso l’innovazione e la sostenibilità, valorizzando vini certificati delle denominazioni umbre e confermando l’impegno su biodiversità, risparmio energetico e processi di economia circolare. La cantina ha inoltre ottenuto la Certificazione Viva del ministero dell’Ambiente su otto etichette.
La partecipazione a Vinitaly 2026 si inserisce in una strategia di sviluppo orientata a rafforzare l’identità del brand attraverso innovazione, comunicazione esperienziale e attenzione ai temi ambientali e sociali.

(Adnkronos) - Giallo di Pietracatella, la Mobile di Campobasso ha ulteriormente allargato il raggio di interesse delle indagini sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e della madre Antonella Di Ielsi, decedute tra il 27 e il 28 dicembre scorso. Ha infatti convocato in questura, per essere sentiti come persone informate sui fatti, altri cinque compaesani di Gianni Di Vita. Sale così a circa una quarantina il totale delle persone sentite dalla polizia.
Probabile, a breve, anche una nuova convocazione per lo stesso Gianni Di Vita. Intanto arrivano nuove conferme su quanto già trapelato sulla morte di madre e figlia. E' stata infatti confermata la positività alla ricina per entrambe le vittime. Allo stesso tempo, sempre secondo gli esami eseguiti del Maugeri, risulterebbe negativo alla stessa sostanza il sangue di Gianni Di Vita, marito e padre delle due donne. Per avere un quadro definitivo sarà però necessario attendere ancora pochi giorni: è infatti attesa a breve la relazione ufficiale del Centro antiveleni di Pavia, che dovrà fornire tutti i dettagli sugli esami tossicologici effettuati, chiarendo quantità, modalità di esposizione e compatibilità con il quadro clinico riscontrato.
Il medico legale Pia Benedetta De Luca ha fissato, per il prossimo 29 aprile a Bari, l'esame dei vetrini istologici relativi alle autopsie eseguite sui corpi delle due donne. Si tratta di un accertamento tecnico di particolare rilievo, considerato non ripetibile, che sarà svolto alla presenza di tutte le parti coinvolte, così da garantire il pieno contraddittorio.
L'analisi riguarda i campioni prelevati durante l'esame autoptico del 31 dicembre, elementi ritenuti fondamentali per chiarire le cause del decesso. Sono stati chiamati i legali e i consulenti dei cinque medici indagati per omicidio colposo, nella prima fase dell'indagine, oltre ai rappresentanti delle parti offese. Tra questi figura anche il nuovo difensore di Gianni Di Vita, l'avvocato Vittorino Facciolla, insieme al consulente tecnico incaricato dalla famiglia.
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