
(Adnkronos) - Si è svolta oggi nella sede della presidenza del Municipio I Roma Centro di via Petroselli, la cerimonia di conferimento del Premio Presidio Culturale Italiano, in riconoscimento dell’impegno istituzionale nella promozione della memoria storica e dei valori antifascisti, che è stato conferito a Luciana Romoli. La storia della "Partigiana Luce" è profondamente intrecciata con quella della città di Roma, che ha fatto da sfondo alla sua infanzia segnata dalla guerra e alla sua precoce scelta di campo: quella "dalla parte giusta della storia". Già a otto anni si oppose all’ingiustizia rifiutando l’esclusione di una compagna ebrea dalla scuola fascista. A soli tredici anni divenne staffetta partigiana della Brigata Garibaldi nella VI zona di Roma, affrontando rischi estremi con coraggio e determinazione.
Oggi la Staffetta Luce è una delle ultime testimoni dirette dell’occupazione nazifascista della Capitale. La sua vita, tuttavia, non si è fermata alla Liberazione: ha continuato a incarnare i valori della Resistenza attraverso lo studio, l’impegno civile e sociale, l’attività sindacale e la collaborazione con importanti figure della cultura italiana. Laureata in biologia, ha dedicato il suo tempo all’educazione e alla trasmissione della memoria, incontrando generazioni di studenti in tutta Italia, che ama chiamare affettuosamente “nipotini” e “nipotine”. Tra i suoi numerosi impegni, anche l’attività nell’Associazione Ragazze d’Italia, nell’Udi, l'Unione Donne in Italia, e nella segreteria di Enrico Berlinguer. Fino a un gesto recente, potente e simbolico: a novant’anni ha accolto nella propria casa uno studente rifugiato del Gambia, dando concreta testimonianza di una Resistenza che continua a vivere nella solidarietà quotidiana.
Il Premio Presidio Culturale Italiano, promosso dall’associazione Cultura Italiae, assume così un significato particolarmente profondo: riconoscere nella cultura un presidio democratico e uno spazio di responsabilità collettiva, in cui la memoria si trasforma in coscienza civile. Per la presidente del I Municipio Lorenza Bonaccorsi, "conferire questo premio a Luciana Romoli significa riconoscere non solo il valore della sua testimonianza storica, ma la straordinaria coerenza di una vita interamente dedicata alla giustizia, alla libertà e alla dignità umana. La sua storia ci richiama ogni giorno alla responsabilità di custodire la memoria e di tradurla in impegno concreto. Luciana non rappresenta soltanto il passato della nostra città, l’impegno delle donne della Resistenza".
Per l'assessore alle Periferie e ai servizi Delegati Pino Battaglia, "oggi rendiamo omaggio a Luciana Romoli, che il suo comandante chiamò ‘Luce’ quando, a soli tredici anni, divenne staffetta partigiana della Brigata Garibaldi. Cresciuta in una famiglia antifascista, tra Casalbertone e Torpignattara, quartieri popolari e operai, ha portato nella Resistenza un impegno che si è trasformato, negli anni, in una testimonianza continua, capace di rendere la memoria un patrimonio vicino alle nuove generazioni. Il conferimento del Premio Presidio Culturale Italiano riconosce questo percorso e ribadisce la gratitudine che le dobbiamo: soprattutto nelle periferie, dove il suo esempio ha aiutato tante ragazze e ragazzi a comprendere il valore concreto della democrazia nata dalla lotta antifascista".
Il conferimento del premio nel territorio del Municipio I assume un valore simbolico particolare. Roma, città della Resistenza e della Liberazione, porta incise nella propria identità le ferite dell’occupazione nazista e della persecuzione razziale, ma anche la forza della riscossa antifascista e della rinascita democratica. In questo contesto, la testimonianza di Luciana Romoli continua a essere un punto di riferimento fondamentale. Ancora oggi, anche attraverso incontri in videochiamata, prosegue il suo dialogo con i più giovani, dimostrando come la memoria possa e debba restare viva, capace di parlare al presente. Il premio conferito oggi rappresenta un segno di profonda gratitudine da parte delle istituzioni e della cittadinanza, ma anche un impegno collettivo: quello di custodire, trasmettere e rendere attuale l’eredità morale e civile della Resistenza. "Perché, finché memoria, responsabilità e coscienza continueranno a guidare la nostra comunità, la luce di Luciana Romoli continuerà a camminare insieme a noi".

(Adnkronos) - Nuova puntata stasera, mercoledì 22 aprile, con 'Grande Fratello Vip'. Dagli esiti del voto del pubblico al confronto di fuoco tra Antonella Elia e Paola Caruso, fino ad Alessandra Mussolini in versione Cupido. Il reality show, prodotto da Endemol Shine Italy, è condotto da Ilary Blasi. Con lei, in studio, Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli.
Antonella Elia è la prima finalista di Gf Vip: nella Casa scoppia il caos. Paola Caruso va su tutte le furie, stasera un confronto di fuoco le metterà una di fronte all'altra.
Francesca Manzini alle prese con una coreografia: talento incontenibile o egocentrismo senza misura? La Casa è divisa tra chi la difende e chi l’attacca senza mezzi termini i suoi 'tecnicismi' e non solo... Stasera potrà rispondere alle accuse dei suoi nemici, dopo le scintille della notte tra lei e Alessandra Mussolini.
Alessandra Mussolini versione Cupido tra Raul Dumitras, Lucia Ilardo e Renato Biancardi: i suoi consigli amorosi hanno portato scompiglio tra dubbi, cambi di rotta ed effusioni inaspettate mentre tra lei e Renato è scontro aperto. E stasera anche sua mamma Nuccia avrà qualcosa da dirgli molto chiaramente.
Il 'Raimondo conteso': Todaro da sempre è oggetto delle attenzioni di Francesca, ma le altre donne non ci stanno. E parte un piano di Alessandra Mussolini, Adriana Volpe e Antonella Elia per dividere la coppia. Ci riusciranno?
Il pubblico sta votando per regalare l’immunità a una concorrente e per condannarne un’altra al prossimo televoto per l’eliminazione. Ma non sarà l’unica conseguenza della votazione. Una tra Alessandra Mussolini, Adriana Volpe e Paola Caruso vivrà una emozione davvero imprevista. Cosa succederà?

(Adnkronos) - "C'è un chiaro e benefico impatto della dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare e nella riduzione della mortalità in generale. Ma abbiamo già dei dati sul suo impatto nella prevenzione oncologica e neurodegenerativa. Alcuni elementi della dieta agiscono sul nostro Dna in modo epigenetico favorendo delle situazioni che agevolano la sopravvivenza". Così all'Adnkronos Salute il professor Ernesto Greco, direttore del Corso di laurea di Medicina e Chirurgia dell'università Europea di Roma (Uer) che oggi ha ospitato il congresso dedicato alle nuove Linee guida della dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare. Indicazioni elaborate da un comitato formato dalla Fondazione dieta mediterranea, dalla Società italiana per la prevenzione cardiovascoalre e dalla Società italiana di nutrizione. Il congresso ha come direttori, oltre a Greco, anche i professori Roberto Volpe e Nicola Veronese.
Se i benifici del regime alimentare 'Mediterraneo' sono oggi consolidati, "occorre aggiungere la necessità di una svolta: deve diventare uno stile di vita che entra nei comportamenti a tavola, ma soprattutto sociali - evidenzia Greco - Ovvero, un'alimentazione corretta passa dalle scelte che si fanno al supermercato e al mercato: cosa si mette nel carrello della spesa? Ma questo discorso vale anche per l'educazione alimentare a scuola: scegliere bene cosa si mangia fin da bambini, alle carni rosse preferire il pesce, ai dolci la frutta secca, una corsia preferenziale a verdura e ortaggi. Siamo il Paese più longevo insieme al Giappone, ma l'analisi va fatta sulla qualità dell'invecchiamento. Dobbiamo avere più anni di vita, ma in salute".
"Oggi in questo evento abbiamo stressato l'ambito cardiovascolare e l'impatto della dieta mediterranea, ma seguirla riduce del 30% lo sviluppo di malattie oncologiche", prosegue Greco. Se dovessimo segnalare alcuni prodotti da preferire in questa azione 'salvacuore'? "I cereali integrali: 50 grammi al giorno possono ridurre di più del 20% la mortalità cardiovascolare - suggerisce il cardiologo - C'è un maggior beneficio nell'uso dell'olio extravergine di oliva e del pesce, ma oggi è chiaro che anche una modica quantità di formaggio rappresenta un beneficio per alcuni elementi favorenti l'azione antiossidante. Il vero problema sono le carni processate, le bibite zuccherate che aumentano il rischio cardiovascolare".
Infine, conclude Greco, "c'è necessità di un lavoro sulle nuove generazioni, sulle mense scolastiche, e anche sulla grande distribuzione alimentare, incentivando i prodotti della dieta mediterranea. Invece di regalare il pupazzetto nella merendina, perché non metterlo nella frutta?".

(Adnkronos) - In occasione della Design Week 2026, Chicco ha presentato oggi all’Adi Design Museum la linea Meraviglia e il proprio approccio al design evolutivo nel corso di un panel dedicato a come cambiano lo spazio domestico e il progetto nel tempo. L’incontro si inserisce all’interno di una presenza più ampia del brand alla Design Week, con un’installazione che rende visibile il concetto di “casa che cresce” come ambiente dinamico, chiamato ad adattarsi alle trasformazioni della vita familiare e delle sue routine quotidiane.
Al centro del confronto, la trasformazione della casa contemporanea che, insieme al modificarsi della famiglia, cambia funzione e significato: non più spazio stabile, ma luogo in continua evoluzione, nel quale funzioni, tempi e relazioni si sovrappongono. Un cambiamento che supera l’idea del prodotto come risposta a una singola esigenza e apre a una logica di progetto capace di accompagnare l’evoluzione nel tempo.
In questo contesto Chicco porta il proprio contributo al tema del design evolutivo, un approccio progettuale oggi al centro del dibattito sullo spazio domestico, che riconosce nell’osservazione e nel tempo due dimensioni fondamentali. Un metodo che, applicato allo spazio domestico e all’infanzia, consente di tradurre la complessità della quotidianità in soluzioni flessibili, pensate per integrarsi nei contesti d’uso reali ed evolvere armonicamente seguendo le diverse fasi di crescita di un bambino, mantenendo coerenza tra progetto, uso ed esperienza.
“Essere alla Milano Design Week, per la prima volta come Chicco - ha spiegato Alberto Rivolta, ceo di Artsana Group -significa portare nel dibattito sul design un tema che ci riguarda da sempre: progettare per l’infanzia con responsabilità e attenzione alla persona. Siamo un brand di design italiano con una forte vocazione internazionale; il design per noi non ha una connotazione solo estetica, ma rappresenta una vera cultura del progetto. Il nostro impegno è rivolto a costruire fiducia e continuità nella vita quotidiana delle famiglie, anticipandone bisogni e aspettative. La nostra ambizione è quella di contribuire a generare un cambiamento culturale nella crescita dei bambini, delle famiglie e, di conseguenza, della società”.
Una visione che trova conferma anche nei comportamenti delle famiglie. Oggi il 93%dei genitori riconosce che la casa cambia nel tempo, mentre oltre la metà evidenzia la difficoltà di far convivere funzioni diverse negli stessi ambienti e il 54% segnala la complessità di utilizzare gli stessi spazi per attività differenti. Dati che restituiscono un quadro chiaro: la casa non è più uno spazio stabile, ma un ambiente in continua trasformazione, chiamato a rispondere a bisogni sempre più articolati nel tempo. In questa prospettiva, il confronto ha messo in evidenza come la trasformazione dello spazio domestico rifletta un cambiamento culturale più ampio nel modo di abitare e di progettare per l’infanzia, in cui il progetto è chiamato ad accompagnare nel tempo nuovi equilibri e nuove modalità di relazione.
Una lettura che, dal punto di vista della marca, si traduce in un preciso posizionamento progettuale, come ha sottolineato Roberto Lobetti Bodoni, Chief Marketing & Digital Officer Chicco: “Per Chicco il design è il linguaggio attraverso cui la visione di marca diventa esperienza concreta. È il modo in cui interpretiamo i cambiamenti della quotidianità e li traduciamo in progetto, lavorando sull’integrazione nello spazio domestico e sulla capacità degli oggetti di accompagnare nel tempo le persone. In questo senso, innovazione e design non sono ambiti separati, ma un unico metodo: partire dall’osservazione, definire criteri chiari e costruire soluzioni coerenti, capaci di restare significative nel tempo. Meraviglia rappresenta esattamente questa logica: un sistema evolutivo che rende visibile un modo di fare marca fondato su continuità, integrazione e responsabilità”.
A partire da questa evidenza, il panel ha approfondito il ruolo dell’osservazione come fondamento del progetto, attraverso il contributo di Rossana Gonella, psicologa esperta del Chicco Research Center, che ha richiamato l’attenzione sul legame tra esperienza, relazione e ambiente: "Il bambino attraversa fasi evolutive diverse, ciascuna con bisogni specifici: inizialmente di protezione e sicurezza, poi di relazione, esplorazione e, progressivamente, di autonomia. La crescita non è un evento lineare, ma un processo fatto di passaggi delicati, tempi personali e trasformazioni profonde. Quando spazi e oggetti sono progettati a partire dall’osservazione reale di queste fasi, diventano strumenti che non solo facilitano la quotidianità, ma accompagnano il bambino nello sviluppo delle sue competenze sostenendo l’autonomia in modo graduale e rispettoso, senza forzature. In questo senso, l’ambiente domestico non è un semplice contenitore, ma una risorsa attiva che partecipa al percorso di crescita.”
A completare il confronto, il contributo di Giulio Ceppi, designer e membro del board Adi, che ha riportato l’attenzione sul progetto come strumento operativo per leggere e tradurre la complessità contemporanea: “Progettare per la crescita significa partire dallo spazio e da come viene vissuto: posture, altezze, passaggi, soglie che cambiano nel tempo. Non si tratta di oggetti che prescrivono un comportamento, ma di sistemi che offrono possibilità e lasciano che l’esperienza accada. Quando il progetto riesce a restare aperto e significativo nel tempo, diventa realmente parte della vita delle persone”.
A dare forma concreta a questo approccio è la linea Meraviglia, pensata come sistema di prodotti evolutivi in grado di accompagnare nel tempo le diverse fasi della vita quotidiana. Non singole soluzioni, ma oggetti progettati per trasformarsi, integrarsi nello spazio domestico reale e mantenere continuità d’uso e di significato. La Sedia Evolutiva Meraviglia accompagna il bambino dalla nascita, evolvendo nel tempo fino a diventare una sedia vera e propria, capace di restare nella casa anche oltre le prime fasi della crescita. La Torre di apprendimento evolutiva sostiene la partecipazione alla vita quotidiana, permettendo al bambino di osservare, collaborare e imparare facendo, senza imporre una funzione unica. Il sistema evolutivo per il sonno Next2Me Meraviglia completa il percorso, accompagnando in modo graduale il passaggio dalla prossimità all’autonomia. Un sistema di soluzioni progettate per accompagnare nel tempo l’evoluzione dello spazio domestico e delle relazioni che lo abitano, portando il design evolutivo dal dibattito progettuale alla vita quotidiana delle famiglie.

(Adnkronos) - Giornata da dimenticare per Matteo Berrettini nel Masters 1000 di Madrid. Il tennista romano esce subito di scena dal torneo nella capitale spagnola oggi, mercoledì 22 aprile. L'azzurro, numero 92 Atp, è stato battuto all'esordio dal croato Dino Prizmic, numero 87 al mondo e proveniente dalle qualificazioni, in due set con il punteggio di 6-3 6-4 in un'ora e 39 minuti.
Per Berrettini, scarico dal punto di vista fisico, match in salita fin da subito: l'azzurro dovrà adesso ritrovare le energie in vista degli Internazionali d'Italia, torneo di casa a cui è legato da sempre.
La sconfitta non è l’unica brutta notizia di oggi per Berrettini. Nonostante la classifica live lo veda ancora al 100° posto, il match di oggi tra Bonzi e Droguet - da cui verrà fuori il prossimo avversario di Sinner - renderà certa l’uscita dalla top 100 dell'azzurro dopo due anni. Matteo potrebbe però restare dentro giocando nel Challenger 175 di Cagliari la prossima settimana.

(Adnkronos) - Giornata da dimenticare per Matteo Berrettini nel Masters 1000 di Madrid. Il tennista azzurro esce subito di scena dal torneo nella capitale spagnola oggi, mercoledì 22 aprile. L'azzurro, numero 92 Atp, è stato battuto all'esordio dal croato Dino Prizmic, numero 87 al mondo e proveniente dalle qualificazioni, in due set con il punteggio di 6-3 6-4 in un'ora e 39 minuti.
Per Berrettini, scarico dal punto di vista fisico, match in salita fin da subito: l'azzurro dovrà adesso ritrovare le energie in vista degli Internazionali d'Italia, torneo di casa a cui è legato da sempre.

(Adnkronos) - La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) ha inaugurato la sua nuova sede a Palazzo Balestra, in piazza Santi Apostoli a Roma. Un patrimonio architettonico di grande pregio che si integra con la missione della Federazione, rappresentativa di 165mila professionisti che operano su tutto il territorio nazionale. "Con il recupero di questo luogo ci sentiamo parte attiva nella valorizzazione del patrimonio artistico", sottolinea il presidente Diego Catania. "Si tratta di una dimora storica dal valore inestimabile", da cui "abbiamo portato alla luce e restaurato gli affreschi, i dipinti e le opere d’arte al suo interno". Una sede al centro della città, nel cuore delle istituzioni. "Da oggi - continua Catania - i nostri professionisti saranno più vicini ai luoghi in cui si assumono le decisioni, una vicinanza che è insieme fisica e istituzionale e che ne rafforza la rappresentanza, affinché il loro impegno sia sempre visibile, ovunque e da chiunque. In quest'ottica auspichiamo che le nostre professioni abbiano il giusto riconoscimento e maggiore autonomia: questa è la missione che ci accompagnerà per il prossimo futuro".
Al taglio del nastro hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, autorità civili, militari e religiose, oltre a esponenti del mondo sanitario e culturale. La senatrice Beatrice Lorenzin, promotrice della legge 3 del 2018, che ha istituito la Federazione e ordinato le professioni afferenti, ha ricordato il "percorso cominciato insieme ormai tanti anni fa e che va avanti. Questa è la soddisfazione massima: siete diventati grandi e spero che possiate dare sempre un contributo costruttivo e operativo alle evoluzioni di cui noi abbiamo bisogno nel Servizio sanitario nazionale, per farlo essere sempre resiliente rispetto alle tante trasformazioni che abbiamo". Il taglio del nastro è stato accompagnato dalla benedizione dei locali impartita da don Massimo Angelelli, direttore dell'Ufficio nazionale per la Pastorale della Salute della Conferenza episcopale italiana (Cei), rimarcando che la nuova sede è la casa di chi ha scelto di prendersi cura dell'altro, richiamando la vocazione dei professionisti della salute a essere, nel loro operare quotidiano, autentici costruttori di pace.
Palazzo Balestra nasce nel '400 come dimora della famiglia Muti Papazzurri, in cui ha trovato asilo Jacques Francis Stuart, l'erede al trono d'Inghilterra in esilio nella Capitale. La nuova sede della Federazione, dunque, si pone come ponte tra la cura della persona e la cura del patrimonio, tra benessere e bellezza.

(Adnkronos) - La crisi carburante colpisce il traffico aereo mentre si avvicina il periodo delle vacanze. Lufthansa ha annunciato una drastica riduzione dei voli a causa della carenza di carburante. Fino a ottobre verranno cancellati 20.000 voli a corto raggio, la maggior parte dei quali operati dalla controllata regionale Cityline.
La compagnia punta a ottimizzare l'offerta estiva attraverso i propri sei hub di Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna, Bruxelles e Roma. Ulteriori aggiustamenti sulla pianificazione a medio termine sono attesi tra fine aprile e inizio maggio.
Ryanair invece assicura che almeno per maggio non ci saranno cancellazioni. Se la guerra in Medio Oriente dovesse perdurare e lo stretto di Hormuz rimanere bloccato, la compagnia aerea stima un rischio concreto per il 10-20% delle proprie forniture di carburante. "Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi" avverte Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair. L'area più esposta sarebbe la Gran Bretagna "che dipende direttamente dal Kuwait", fa sapere. Nel breve termine, la situazione appare meno critica per il resto dell'Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti - Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, anche se questa non si può dire, ma il manager non nasconde che l’instabilità regna sovrana: "Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità". Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.
Nonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% 'unhedge' sta subendo impennate vertiginose: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un costo che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. Se la situazione non dovesse migliorare e il prezzo rimanesse bloccato a 150 dollari al barile per 12 mesi. "Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni" spiega il ceo.
Una pressione difficilmente sostenibile che potrebbe avere come conseguenza il termine delle operazioni di alcuni vettori: "Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air – che vorrebbe querelarmi ma non avrà il tempo di farlo – e Air Baltic potrebbero fallire". Un'"ottima notizia" per il business della compagnia rilandese. Ma il mercato è nervoso: "Le nostre azioni sono scese da 32 a 25 euro da quando Trump ha iniziato a bombardare l’Iran". Difficile fare previsioni sull'andamento delle operazioni di Ryanair, nessuno ha la sfera di cristallo: "Non abbiamo visibilità sui prezzi del carburante a giugno, per non parlare del prossimo inverno".
E non sono solo i prezzi del carburante a pesare sul fronte viaggi, la guerra in Iran infatti ha portato a grandi cambiamenti. L'Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria fa sapere che emerge una nuova geografia turistica. Secondo l'aggiornamento, realizzato ieri 21 aprile, su un campione di 336 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale, e che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare in anteprima, oltre all’annullamento pressoché totale del Medioriente, soffrono in particolare l’Egitto (45%) e la Turchia (37,8%). Non recupera posizioni neanche il Nord America, la destinazione Usa resta molto sottotono (10,5%), contrariamente a quello che ha da sempre rappresentato per il turista italiano. Pur non riuscendo a compensare i cali sulle destinazioni penalizzate, risultano in crescita soprattutto: Italia (57,7%); Europa - short break – 18,1%; crociere 12,9%. Si consolida quindi una scelta orientata a prossimità e stabilità percepita.
In questo contesto, emerge con forza, secondo l'Osservatorio, il ruolo della distribuzione organizzata: cresce la richiesta di supporto e accompagnamento; il 96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione. Gli agenti di viaggio in questo momento, poi, avvertono di vedere pubblicamente riconosciuto il loro ruolo dalle istituzioni (49,1%), il bisogno di linee guide ufficiali da condividere con i clienti (35,5%) e di poter utilizzare più accessibili salvaguardie assicurative (9,35). "I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale", dichiara Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria. "In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato", conclude.
Nonostante il contesto geopolitico, il cliente delle agenzie di viaggi continua a desiderare il viaggio, ma lo affronta con una logica difensiva, valutando ogni scelta in termini di rischio. Uno degli elementi più critici emersi nell’aggiornamento riguarda l’impatto dell’informazione, in particolare sul tema del carburante aereo. La disinformazione e l’allarme jet fuel hanno esercitato un tragico effetto amplificatore: il 53% dei clienti manifesta preoccupazioni legate al jet fuel, più che per il conflitto in sé (30,4%) e per l’aumento dei costi (15,7%). Nel complesso, i clienti appaiono più confusi (63,7%), più prudenti (15,4%) e con una accresciuta esigenza di consulenza generale (14,5%). Secondo l'indagine, il 100% degli operatori segnala un impatto significativo dei media sulla domanda (il 77% gli attribuisce un ruolo determinante nel calo delle vendite), il 93% dichiara di dover correggere informazioni errate o distorte
Secondo Aidit, "si evidenzia quindi un fenomeno nuovo: il cliente arriva già informato, ma spesso su basi non corrette, con un effetto diretto sulla propensione all’acquisto". "Questo genera: maggiore complessità nella gestione commerciale; aumento dei tempi di consulenza; ulteriore rallentamento delle decisioni. Le agenzie diventano sempre più un punto di riferimento per: interpretare il contesto; rassicurare il cliente; guidare le scelte", conclude l'associazione.

(Adnkronos) - La procura generale di Roma ha chiesto nel processo d'Appello l'assoluzione per l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro per l'accusa di rivelazione di segreto d'ufficio in relazione al caso dell'anarchico Alfredo Cospito. Nel corso della requisitoria, davanti ai giudici della terza sezione della Corte di Appello, il sostituto procuratore generale ha sottolineato che "non vi era certezza sulla segretezza. Sugli atti c'era limitata divulgazione ma nessuno ne aveva segnalata la riservatezza" sollecitando l'assoluzione "perché il fatto non costituisce reato".
Il 20 febbraio di un anno fa Delmastro, presente oggi in aula, era stato condannato dai giudici dell'ottava sezione penale del Tribunale di Roma a 8 mesi, pena sospesa. I giudici di primo grado avevano riconosciuto a Delmastro, che si è dimesso da sottosegretario alla Giustizia il 24 marzo scorso, le attenuanti generiche, e applicato l'interdizione di un anno dai pubblici uffici, respingendo le richieste di risarcimento avanzate dalle parti civili, quattro parlamentari del Pd.

(Adnkronos) - Donald Trump aspetta, l'Iran non si presenta. I negoziati non decollano e Teheran sfotte il presidente degli Stati Uniti. Su X, il consolato iraniano a Hyderabad lascia il segno con un video prodotto con l'intelligenza artificiale. La clip mostra la delegazione degli Stati Uniti, guidata da Trump, seduta al tavolo. Di fronte, le sedie - vuote - riservate agli emissari dell'Iran. Il tempo passa, da Teheran nessun segnale. Trump, intanto, pubblica messaggi su Truth: "Stiamo avendo colloqui eccellenti con l'Iran".
Dopo ore di inutile attesa, il presidente americano perde la pazienza. "Se l'Iran non si presenta, bombarderemo", annuncia. L'ultimatum non produce gli effetti sperati. L'unico segnale che arriva dall'Iran è un bigliettino: "Trump, stai zitto". Il presidente incassa lo schiaffo e si rassegna: "Su richiesta del Pakistan, estenderò la tregua". Risate stile sit-com e sipario...

(Adnkronos) - Un'alleanza concreta tra istituzioni, territori, professionisti sanitari e impresa per portare l'economia circolare dentro la sanità e trasformare un 'fine vita' complesso in una risorsa. E' questo il messaggio al centro dell'incontro stampa promosso oggi a Roma nella sede dell'Anci (via dei Prefetti, 46) in occasione dell'Earth Day, durante il quale Novo Nordisk, azienda leader nel campo delle malattie croniche non trasmissibili e delle patologie rare, ha fatto il punto sul progetto 'ReMed' e ne ha annunciato l'ampliamento a nuove città, rafforzando a livello nazionale un modello che coniuga salute e sostenibilità ambientale. ReMed - spiega una nota - consente il recupero e il riciclo dei dispositivi medici iniettabili preriempiti per autosomministrazione (come penne per insulina, Glp-1 e ormone della crescita, sprovviste di ago), con l'obiettivo di trasformarli in nuove risorse e ridurre l'impatto ambientale. Dalle penne monouso a oggetti di uso comune, come sedie e complementi d'arredo, il percorso diventa un modello di raccolta e riciclo del tutto innovativo, per trasformare un dispositivo medico usato da rifiuto a risorsa. Un'iniziativa che si inserisce nella strategia globale di Novo Nordisk 'Circular for Zero', che punta a ridurre a zero l'impatto ambientale entro il 2045 attraverso riduzione dei consumi, riciclo dei rifiuti e riprogettazione dei prodotti lungo la filiera 'dalla produzione al paziente'.
Una strategia che è stata rilanciata con forza dalla sede italiana del gruppo in maniera unica e distintiva - si legge - che coinuga per la prima volta sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. Sperimentato con successo in 7 Paesi in tutto il mondo (fra cui Brasile, Francia, Danimarca e Regno Unito), ReMed, dopo una prima fase sperimentale in Italia, oggi coinvolge 6 Regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia), 14 città (Torino, Cuneo, Novara, Milano, Varese, Bologna, Parma, Rimini, Modena, Ferrara, Imola, Roma, Napoli, Bari) e oltre 680 farmacie. Il progetto è realizzato in collaborazione con Anci, Associazione nazionale Comuni italiani. Nella fase pilota sono stati raccolti oltre 1,5 tonnellate di dispositivi. Le penne sono conferite dai cittadini nelle farmacie aderenti e raccolte dai partner territoriali che le conferiscono ogni 4 mesi in centri di stoccaggio. Novo Nordisk, poi, una volta all'anno trasferisce i prodotti in Danimarca per completare il ciclo di recupero e trasformarli in materie prime seconde. Le penne monouso, infatti, sono adesso riciclabili fino all'85%.
Al centro dell'incontro un punto chiave: alle nuove sfide della sostenibilità si risponde soltanto con una sinergia fra tutti gli attori del sistema - istituzioni, aziende, comunità - capace di produrre risultati concreti e replicabili. In questa cornice, ReMed è stato indicato quale esempio di come un'azienda possa agire da "partner di sistema", interagendo con stakeholder, cittadini e comunità per accelerare il cambiamento verso un futuro più equo, giusto e sostenibile. "Il Parlamento può e deve essere un facilitatore della sostenibilità: iniziative come ReMed dimostrano che la collaborazione tra pubblico e privato genera valore concreto per ambiente, salute e comunità - ha osservato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e promotore dell'iniziativa - L'economia circolare applicata alla salute trasforma i rifiuti in risorsa. Ora serve continuità e un quadro che accompagni progetti scalabili, perché la priorità resta migliorare la qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini: è un invito ad agire insieme, perché da soli non basta".
Il progetto - dettagliano i promotori - dopo l'avvio pilota nel 2024 in Emilia Romagna (Bologna, Parma), Piemonte (Torino, Novara) e Lombardia (Varese), entra in una fase di espansione che nel 2026 coinvolge alcune delle principali città italiane - Roma, Milano, Bari, Napoli, a cui si aggiungono Rimini, Modena, Ferrara, Imola e Cuneo - con l'obiettivo di arrivare a una copertura capillare entro la fine del 2027. "Trasformare un dispositivo medico da potenziale rifiuto a nuova risorsa, grazie alla rete capillare delle nostre farmacie, dimostra che la sinergia tra istituzioni locali e imprese lungimiranti come Novo Nordisk è la chiave per vincere le sfide della sostenibilità - ha dichiarato Gaetano Manfredi, presidente Anci e sindaco di Napoli - Come sindaci, siamo impegnati a rendere le città laboratori di innovazione dove la cura della persona e la cura dell'ambiente viaggiano finalmente di pari passo. L'adesione di Napoli al progetto ReMed non è solo una scelta ambientale, ma un atto di responsabilità verso la salute dei nostri cittadini e il futuro del nostro territorio".
Un ruolo decisivo è affidato alle farmacie e ai farmacisti, punto di contatto quotidiano tra sanità e cittadini. "I farmacisti sono sempre più protagonisti della sostenibilità perché presidiano la prossimità e accompagnano i cittadini verso comportamenti virtuosi - ha sottolineato Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) - Promuovere una gestione responsabile dei dispositivi significa agire concretamente sulla tutela della salute e dell'ambiente. La partecipazione dei farmacisti al progetto contribuisce a una diffusione capillare della cultura della sostenibilità, che parte dai gesti quotidiani e coinvolge l’intera comunità".
L'iniziativa, infine, ha rilanciato un messaggio di metodo: la sostenibilità richiede un dialogo strutturato tra pubblico e privato e un quadro in cui politiche e regolamentazioni rendano più semplice portare a scala i modelli che funzionano, valorizzando la capacità delle comunità di 'fare squadra' per obiettivi ambientali e sociali e contribuendo a contrastare gli effetti delle patologie croniche sui pazienti e sui territori. "Salute e ambiente sono strettamente interconnessi: molte malattie croniche, come il diabete, sono influenzate da fattori che vanno oltre il sistema sanitario - ha rimarcato Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia - Per questo prendersi cura delle persone significa anche ridurre l'impatto ambientale delle cure. In Novo Nordisk questo impegno si traduce in innovazione terapeutica e in azioni concrete come ReMed, un progetto che applica l'economia circolare alla sanità e che oggi, in occasione dell'Earth Day, lanciamo a livello nazionale. ReMed è parte della nostra strategia globale Circular for Zero e nasce dalla collaborazione con istituzioni, territori, professionisti sanitari e pazienti: solo attraverso un'azione condivisa possiamo costruire un futuro più sostenibile per la salute delle persone e del pianeta".

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(Adnkronos) - Aumentare la consapevolezza su una patologia diffusa, ma ancora sottovalutata: è questo l'obiettivo di 'Pop Up Your Vision', l'iniziativa promossa da Alcon che sarà a Roma fino al 5 maggio presso il Maximo Shopping Center, offrendo ai cittadini la possibilità di effettuare screening gratuiti per valutare la presenza di secchezza oculare con il supporto di medici oculisti. In Italia - ricordano i promotori - si stimano circa 10 milioni di persone con sintomi riconducibili alla malattia dell'occhio secco, ma in molti non si rivolgono all’oculista, figura chiave per la diagnosi. Un dato che evidenzia come la consapevolezza sia ancora insufficiente, nonostante si tratti di una condizione che può avere un impatto rilevante sulla qualità della vita. La malattia dell'occhio secco è una patologia multifattoriale della superficie oculare, caratterizzata da un'alterazione del film lacrimale e da processi infiammatori. I sintomi più frequenti includono occhi rossi, bruciore, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e affaticamento visivo, segnali spesso sottovalutati ma indicativi della presenza della patologia.
"Esiste ancora una scarsa percezione dell'occhio secco come vera e propria patologia: molti pazienti lo considerano un disturbo occasionale, ritardando il confronto con lo specialista. In realtà si tratta di una malattia cronica, molto diffusa nella popolazione e favorita anche da stili di vita e ambienti urbani moderni, che richiede un trattamento adeguato e continuativo nel tempo", spiega Antonio Di Zazzo, professore associato di Malattie dell'apparato visivo, Fondazione Policlinico universitario, Campus Bio-Medico di Roma. "Non sottovalutare i segnali iniziali è fondamentale: sintomi come bruciore, sensazione di sabbia negli occhi o stanchezza visiva, soprattutto a fine giornata, devono spingere a una valutazione specialistica - raccomanda Di Zazzo - In questo contesto, caratterizzato da un ampio sommerso di pazienti non diagnosticati, ma già sintomatici, è essenziale promuovere la prevenzione e controlli periodici per preservare la salute oculare e intervenire prima che la malattia diventi cronica. Anche iniziative sul territorio come questa rappresentano un'opportunità concreta per aumentare la consapevolezza e intercettare precocemente i pazienti".
Attraverso 'Pop Up Your Vision' - si legge in una nota - Alcon conferma il proprio impegno nel promuovere una cultura della prevenzione e nell'avvicinare i cittadini a percorsi di diagnosi e cura appropriati. "Essere al fianco dello specialista è per noi fondamentale: non solo attraverso lo sviluppo di soluzioni innovative e una ricerca costante verso trattamenti sempre più all'avanguardia, ma anche supportando concretamente il suo ruolo come punto di riferimento per il paziente - afferma Filippo Pau, Franchise Head Vision Care di Alcon Italia - Crediamo infatti che il valore dell'innovazione si esprima pienamente quando è accompagnato da un ecosistema che rafforza la relazione tra medico e paziente, favorendo percorsi di cura più consapevoli e continuativi". Durante tutto il periodo dell’iniziativa, i cittadini potranno ricevere informazioni e consigli pratici per una corretta gestione della salute visiva.

(Adnkronos) - A un anno dall’introduzione del codice Ateco per gli influencer, in Italia si contano circa 40mila professionisti, ma solo il 2,5% ha effettuato il passaggio al nuovo codice. Gli influencer italiani sono per il 66% uomini, con età media di 32 anni, e nel 74% appartengono alle fasce 'nano' e 'micro', cioè con community che vanno fino a 100mila follower. I settori in cui si concentra questa professione sono: le relazioni personali, la moda e il beauty, il fitness e il food.
Le collaborazioni a pagamento con i brand rappresentano solo il 3,1% dei contenuti pubblicati, mentre la maggior parte serve a costruire fiducia e interazione con il pubblico. Stando alle analisi del database di Fiscozen, che ha preso in considerazione oltre 5mila professionisti in Partita Iva, nel 2024 il fatturato medio si attestava a 21.502 euro, nello specifico 20.378 per le donne, che sono il 34% del totale con età media di 34 anni, e 22.627 per gli uomini, con età media di 32 anni.
Nel 2025 si è registrato un incremento dell’11,8%: il fatturato medio sale a 24.038 euro, 21.840 per le donne e 26.237 per gli uomini. Nei codici Ateco per l’influencer marketing, comprese quindi agenzie e social media manager, e per i content creator, cioè realizzatori di contenuti ma non necessariamente influencer, lo scorso anno è stato invece riscontrato un fatturato medio di 39.947 euro, +23% sul 2024, l’incremento più alto di tutti i codici. Dallo studio emerge che ad aver effettuato la migrazione al nuovo codice è stato solo il 2,5% dei professionisti, in leggera prevalenza donne (51%), con un’età media di 31 anni. In questo caso i fatturati medi sono più alti di quelli legati ai vecchi codici: 34.521 euro, 31.649 per le donne e 37.393 per gli uomini.
“L’analisi ha preso in considerazione chi utilizza i codici Ateco per influencer sia come professione primaria che secondaria. Non deve quindi stupire che i fatturati medi siano più bassi rispetto all’immaginario collettivo. Si tratta spesso di persone con piccole comunità di follower che non svolgono l’attività di influencer come principale fonte di reddito. Il 2,5% che invece ha fatto la migrazione al nuovo codice, registrando in media fatturati di oltre 10mila euro in più, è ragionevole pensare che riguardi influencer 'puri'. Il riconoscimento del settore è un passo importante perché rende più chiaro come inquadrare l’attività e semplifica gli obblighi fiscali, tuttavia siamo in una fase iniziale con un’adozione limitata e un mercato che resta molto ibrido tra influencer creator e altre attività digitali. Servirà ancora tempo perché le regole riescano a tenere il passo con un settore in forte evoluzione”, afferma Elena Battistini, commercialista partner di Fiscozen.
La parte di analisi svolta da Kolsquare, per restringere il cerchio attorno ai professionisti, ha preso in considerazione 5377 influencer italiani che sono stati oggetto di sponsorizzazione almeno 12 volte nell’ultimo anno, per un totale di 6.689.721 contenuti analizzati. Dallo studio emerge che il gruppo più numeroso è concentrato nelle fasce 'nano-influencer' (tra i mille e i 10mila follower) e 'micro-influencer' (10mila-100mila), ben il 74%, con engagement rate (ovvero il rapporto tra numero di contenuti e interazioni) medi più alti rispetto alle altre categorie: rispettivamente 7,7% e 4,6%, a conferma del fatto che il pubblico di nicchia interagisce più attivamente. I creator 'celebrity' con oltre un milione di follower hanno invece il numero medio di sponsorizzazioni più alto, 52,5 all’anno, confermandosi la fascia più ambita per i contratti con i brand a causa dell’elevato numero di persone che possono raggiungere.
Analizzando le community in cui sono concentrati i creator per settore di interesse, è invece possibile delineare quali siano le nicchie professionalmente più attive e ricercate da chi investe sui social: il 25,8% appartiene alla categoria relazioni, amici e famiglia, il 22,8% abbigliamento e accessori, il 21,1% sport e fitness.
Appena dopo il podio si colloca il mondo di food e ristoranti, con il 12,9%. Su Instagram, i reel tendono a generare reach e visualizzazioni più elevate grazie alla distribuzione algoritmica, i post mostrano spesso tassi di coinvolgimento più alti poiché catturano interazioni intenzionali, mentre le storie dominano in termini di volume (83,6%), seppure con una reach media inferiore a causa della loro natura effimera. I professionisti si affidano alle storie per la connessione quotidiana con il pubblico, mentre reel e post sono i veicoli principali per le sponsorizzazioni. Queste ultime, però, rappresentano solo il 3,1% dei contenuti pubblicati.
“Questo rapporto è fondamentale, perchè dimostra che anche i creator devono mantenere una forte presenza organica, essenziale per la fiducia del pubblico e il valore a lungo termine per i brand. La fidelizzazione, l’autenticità, l’etica e la costanza nella pubblicazione sono gli aspetti più ricercati dalle aziende, che ricorrono sempre più spesso a collaborazioni di lungo termine facendo degli influencer scelti dei veri e propri ambasciatori. Se da un lato rimane importante raggiungere un elevato numero di persone, dall’altro è cruciale collaborare con nicchie reattive e interattive. Che si tratti di un lavoro a tempo pieno o di una fonte di reddito secondaria, l’aspetto fondamentale della professione non cambia: coltivare quotidianamente la propria community è la chiave del successo”, aggiunge Giovanni Spinelli, country manager di Kolsquare Italia.
Per comprendere invece quali siano i settori con i più alti volumi di investimento, lo studio ha inoltre individuato 16.753 brand che hanno sponsorizzato in Italia contenuti sui social nel corso dell’ultimo anno. Il social preferito dalle aziende rimane Instagram, utilizzato dal 93%, seguito da TikTok (79%), YouTube (69%), Facebook (54%) e Linkedin (34%), mentre i contenuti più richiesti sono i video brevi e contenuti generati dagli utenti.
Su Instagram, la moda, il settore degli integratori o dei cibi salutari e il beauty guidano gli investimenti: il colosso del fast fashion Shein ha sponsorizzato da solo 41.398 contenuti, coinvolgendo 1.084 creator; in seconda posizione Prozis, con 11.925 contenuti e 624 creator; chiude il podio YesStyle, con 5.900 contenuti e 834 creator. Seguono: Sheglam, Volgo Italia, Aboca, Degusta box, Temu, FGM04 e Koro. Gli engagement rate più alti, però, si registrano nel settore viaggi e turismo, con media di interazioni per contenuto sponsorizzato fino a picchi del 19,2% contro una media del 3,9% (quella organica è del 4,4%).

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(Adnkronos) - Adesso è ufficiale. Camila Giorgi tornerà a giocare tornei di tennis nel circuito Wta. Lo ha annunciato la stessa campionessa azzurra su Instagram, rispondendo alla domanda posta da una sua tifosa in risposta a una storia: "Se tornerò in campo? Yes, nel 2027".
L'azzurra, ex numero 26 del mondo, ha annunciato poche settimane fa di aspettare il suo primogenito dall'ex tennista e coach argentino Andrea Pasutti e non gioca un match ufficiale nel circuito dal maggio 2024.
In carriera ha vinto quattro titoli, tra cui spicca il Wta 1000 di Montreal nel 2021.

(Adnkronos) - Energia, rappresentanza, Europa: sono molti i temi, nel complesso scenario internazionale che stiamo attraversando, su cui si confronteranno domani, giovedì 23 aprile, al Teatro Italia di Roma, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e il presidente di Confindustria Emanuele Orsini.
L’occasione è l’assemblea nazionale delle delegate e dei delegati dell’industria della Cgil, dal titolo 'Il ruolo del lavoro, per nuove e sostenibili politiche industriali'. Al centro dell’iniziativa e del dibattito ci saranno le grandi trasformazioni e i nodi fondamentali che stanno attraversando il sistema produttivo del Paese: la crisi industriale, il ruolo dell’energia, la transizione ecologica, l’impatto della dinamica demografica sul lavoro e sulle prospettive di sviluppo, le trasformazioni digitali. Particolare attenzione sarà dedicata alle ricadute che tutto questo sta già producendo sul lavoro negli appalti e lungo l’intera filiera dell’indotto, con specifico riferimento alle categorie dei servizi e della logistica, sempre più esposte a fenomeni di precarizzazione, frammentazione contrattuale e compressione dei diritti.
Ad aprire i lavori, alle 10, sarà la relazione introduttiva del segretario confederale della Cgil Gino Giove, cui seguiranno gli interventi di delegate, delegati e strutture sindacali. Il confronto tra il segretario generale della Cgil e il Presidente di Confindustria è previsto nel primo pomeriggio.

(Adnkronos) - Per le imprese, soprattutto quelle attive nel settore bancario e finanziario, è importante presidiare da vicino il tema del quantum, perchè "è un paradigma computazionale che ci consentirà di risolvere problemi molto più complessi di quelli che sono aggredibili oggi attraverso anche sistemi di super calcolo, quindi super computing classico". Lo sottolinea Davide Corbelletto, Distinguished Quantum Specialist & Team Leader di Intesa Sanpaolo osservando come questa innovazione "al tempo stesso ci consentirà di migliorare sia in termini di efficienza".
"Parliamo - spiega - di risorse computazionali tempo macchina, sia in termini di efficacia, quindi di qualità della soluzione, quelle che sono delle strategie risolutive a problemi che esistono già oggi; quindi, possiamo sensibilmente migliorare sia in rapidità, sia in precisione quelli che sono gli outcome dei nostri calcoli e in ambito finanziario abbiamo una pletora di problemi di questo tipo".
"Pensiamo ad esempio ai problemi di ottimizzazione che in banca sono diffusissimi" dal momento che - conclude - "ad esempio si tenta di ottimizzare i portafogli finanziari nell'ottica di massimizzarne la rendita e al contempo minimizzarne il rischio alla volatilità".

(Adnkronos) - "Se non si risolve la crisi nel Golfo, e arriviamo a fine anno, al rischio di recessione abbiamo quasi certezza di arrivarci". Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine dell’evento 'India-Italy: business partner, brighter future', organizzato a Milano da 'Il Sole 24 Ore' e Banco Bpm. "Noi - ricorda Orsini - lo avevamo già detto quasi un mese fa; se la guerra si fosse conclusa velocemente saremmo allo 0,5% del Pil; se continuassimo così per ancora altri tre mesi saremmo a uno zero, ma se arriviamo a fine anno, al rischio di recessione abbiamo quasi certezza di arrivarci".
Il presidente di Confindustria mette anche in guardia sulla mancanza di alcuni prodotti. "Parlando con il presidente di Federdistribuzione in questi giorni, ho appreso che sugli scaffali, in Sicilia, cominciano a mancare alcuni prodotti", ha detto Per questo, ha continuato, "dico che l'Europa si deve svegliare: abbiamo bisogno che comunque si costruisca un percorso. E ancora oggi leggo che ci sono consigli ai Paesi su cosa fare sull'energia, io mi aspetto invece una cosa diversa dall'Europa. L'Europa oggi deve dare con chiarezza e certezza misure di aiuto soprattutto a quei Paesi che sono un po' più indietro sull'energia". "Noi abbiamo già un grande problema sull'alluminio. Cominciano a mancare prodotti che arrivavano dal Golfo", ha spiegato. La chiusura dello stretto di Hormuz "per noi è un problema - ha evidenziato Orsini - perché lì avevamo un interscambio di 32 miliardi con un saldo positivo di 11 miliardi, quindi per noi ovviamente è un problema".
"In Italia - ha detto Orsini - dobbiamo fare i compiti a casa, perché noi dobbiamo cercare subito l'area idonea per il fotovoltaico, le rinnovabili e l'eolico. Credo che sia fondamentale mettere a terra tutto ciò che è possibile sul tema dell'energia, perché ci aspettiamo che l'Europa possa dare delle garanzie europee alle banche dei vari Stati per poter costruire dei nuovi impianti”. "Quello che dobbiamo fare oggi è costruire impianti - ha sottolineato Orsini - ma se neanche noi politicamente, tra tutti i partiti politici, non riusciamo a trovare l'area idonea, capite che è un problema. Poi è logico" bisogna puntare sulle "nuove tecnologie, sul micro reattore nucleare, ma ci vogliono dieci anni. Quindi quello che si può fare, anche riaprire le centrali a carbone. Se oggi serve riaprire le centrali a carbone per poter dare benefici alle nostre imprese, va fatto. Perché ricordo che la Germania lo sta facendo".

(Adnkronos) - L'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale (Aubac) e l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani presentano oggi, in occasione della Giornata della Terra, il progetto ''Le parole di Aubac: un vocabolario per governare il cambiamento'', iniziativa culturale e istituzionale che propone dieci nuove voci dedicate alla governance del territorio, dell'acqua, dell'energia e della transizione ecologica. Il progetto si inserisce nel quadro della rubrica Treccani «Le parole valgono» e nasce dalla convinzione che governare il territorio, in un'epoca segnata dalla crisi climatica e dalla trasformazione digitale, non richieda soltanto dati, modelli e strumenti tecnici, ma anche un linguaggio condiviso, capace di rendere comprensibili fenomeni complessi, costruire consapevolezza pubblica e orientare le decisioni collettive.
Il progetto propone dieci nuove voci, che parlano tutte, in modi diversi, del rapporto tra l'uomo e il pianeta: di come usiamo l'acqua, di come abitiamo il territorio, di come affrontiamo il rischio, di come costruiamo sicurezza e giustizia. Due di esse - «gemello digitale» e «città rigenerativa» -entrano come neologismi nel Vocabolario Treccani, mentre le altre otto entrano nell'Enciclopedia Italiana. La trama che le unisce è quella della cura del territorio. Si parte dall'autorità di bacino, modello di governance che supera i confini amministrativi per seguire l'unità fisica dei sistemi naturali, e dal gemello digitale, strumento avanzato di conoscenza e simulazione. Si passa poi alla sicurezza idrica, alle infrastrutture naturali e alla resilienza climatica, che definiscono la capacità dei territori di resistere, adattarsi e trasformarsi. Completano il percorso la transizione energetica, l'economia circolare e la sostenibilità alimentare, fino alle città rigenerative e all'equità ambientale, principio che orienta la distribuzione dei costi e dei benefici delle trasformazioni, affinché non ricadano in modo sproporzionato sui soggetti e sui territori più fragili.
Le dieci parole selezionate mettono in luce alcune delle sfide più urgenti del nostro tempo e, soprattutto, le relazioni che le tengono insieme. Nella trama del progetto convivono le grandi transizioni del presente - digitale, idrica, energetica, urbana e ambientale - insieme ai nuovi conflitti d’uso e alle nuove responsabilità pubbliche che esse generano. Il senso del progetto è rendere visibile un sistema di connessioni spesso affrontato per compartimenti separati e offrire un linguaggio capace di ricomporlo.
''Per la prima volta la voce “Autorità di bacino” entra nell'Enciclopedia Italiana», ha dichiarato Marco Casini, Segretario Generale dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale. ''Non è un risultato simbolico, ma il riconoscimento del ruolo che queste istituzioni svolgono nella governance integrata del territorio e delle risorse idriche del Paese. Questo progetto traduce in un lessico condiviso il percorso che AUBAC ha intrapreso in questi anni: dalla pianificazione di bacino alla trasformazione digitale, dal monitoraggio climatico alla sicurezza idrica, fino al tema dell'equità nell'accesso alle risorse. Perché le parole non sono un dettaglio: sono il primo atto di governo.''
''Per istruire su queste parole avete bisogno che ci siano le autorità di bacino, che lavorino insieme agli enti locali, alle regioni e allo Stato, che ci sia un disegno comune che tutti concorrono a realizzare, ciascuno per la sua parte'', ha commentato durante il dibattito il già Presidente Giuliano Amato
“Quando una parola tecnica come “transizione energetica” diventa slogan, si perde il contatto con la realtà misurabile e si entra nel territorio dell’ideologia. Ma non c’è niente di più lontano dall’ideologia della verifica dei fatti: il costo dell’energia, l’impatto sull’inquinamento, la sicurezza degli approvvigionamenti. Questo progetto va nella direzione opposta alla confusione: restituisce alle parole il loro significato operativo confermato da un percorso ineludibile, così come dimostrato dall’andamento degli investimenti mondiali che ormai assegna alle energie pulite il 90% del totale”, ha dichiarato il Prof. Livio de Santoli, Componente del Collegio Arera.
L'evento di presentazione, ospitato presso la sede dell'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani nella Giornata della Terra, è stato aperto da Marta Leonori, Responsabile Area Gestionale Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. La tavola rotonda, moderata da Fausta Chiesa del Corriere della Sera, ha visto gli interventi di Giuliano Amato (già Presidente del Consiglio dei Ministri e già Presidente della Corte Costituzionale), Marco Casini (Segretario Generale AUBAC), Beatrice Cristalli (linguista e formatrice di Edulia dal Sapere Treccani), Livio De Santoli (Componente del Collegio Arera) e Franco Purini (Professore emerito di Composizione architettonica alla Sapienza Università di Roma).
Le dieci definizioni sono consultabili sul portale Treccani.it.
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