
Ha raggiunto la zona industriale di Ottana interessando anche un parco fotovoltaico privato, il rogo che da ieri sta bruciando centinaia di ettari di territorio tra Nuorese e Oristanese, nei territori di Noragugume, Ottana e Sedilo.
Dalle 8 di questa mattina la protezione civile è in campo con decine di uomini e mezzi a terra e col supporto, attualmente, di un Canadair, tre elicotteri leggeri e il Super Puma.
Le operazioni di spegnimento sono rese particolarmente difficili a causa della ripartenza delle fiamme in più punti e delle forti raffiche di vento.
Un nuovo fronte di fuoco è divampato, poche decine di chilometri più a est, in località "Badu de Carru" a Olzai, dove sta bruciando un bosco
Sul posto stanno operando due elicotteri leggeri, il secondo Super Puma e un Canadair. Il terzo velivolo della flotta nazionale di stanza in Sardegna, impegnato sinora nel rogo innescato dalle auto in fiamme dopo il grave incidente stradale nel Cagliaritano - dove hanno perso la vita 2 persone e sono 12 i feriti - dovrebbe raggiungere Olzai subito dopo il rifornimento.

Un 85enne di Cagliari ha perso la vita in una spiaggia del litorale di Quartu Sant'Elena (città metropolitana di Cagliari).
Secondo quanto ricostruito grazie alle testimonianze dei familiari che si trovavano sul posto, l'anziano sarebbe caduto accidentalmente in acqua dopo aver accusato un improvviso malore, perdendo istantaneamente i sensi prima di affogare.
I soccorsi sono scattati tempestivamente con l'arrivo del personale sanitario del 118.

(Adnkronos) - Delude la Juventus di Luciano Spalletti, che chiude in parità, senza reti, la prima amichevole stagionale. Oggi, sabato 18 luglio, finisce 0-0 al St. Jakob-Park contro il Basilea guidato dall'ex bianconero Lichtsteiner. Bene il portiere Perin che para un calcio di rigore ma per i bianconeri la cattiva notizia è l'infortunio del neo acquisto Ekhator, costretto a lasciare il posto a Openda alla mezz'ora per un problema muscolare.
Nella ripresa a sette minuti dalla fine Salvi stende Openda fuori dall'area e lascia i suoi in dieci nel finale ma i bianconeri non ne approfittano. La prossima amichevole della Juventus si giocherà il 25 luglio a Liegi contro lo Standard.

(Adnkronos) - Beffa Ferrari nelle qualifiche del Gran Premio del Belgio di Formula 1 e mistero bandiera gialla. Oggi, sabato 18 luglio, Andrea Kimi Antonelli ha conquistato la pole position sul circuito di Spa davanti a Max Verstappen, con il Q3 che è stato però condizionato da una bandiera gialla sventolata verso la pit lane, in direzione di Isack Hadjar, che ha però 'confuso' la Ferrari Charles Leclerc.
Succede tutto nel Q3. Negli ultimi giri che assegnano la pole position, una bandiera gialla 'appare' a lato del circuito proprio quando stava transitando la Ferrari di Charles Leclerc, che l'ha vista e ha alzato leggermente il piede dall'acceleratore, immaginando fosse successo qualcosa in pista. In realtà però la bandiera gialla era rivolta verso la pit lane dove stava transitando la Red Bull di Hadjar.
Il regolamento stabilisce chiaramente che la bandiera gialla "rivolta verso il lato sinistro, quello della pit lane, segnala un incidente nella stessa e non è rivolta ai piloti in pista". Nonostante le regole siano piuttosto chiare però, c'è amarezza in casa Ferrari: "Difficile dire se avremmo conquistato la pole, ma bisogna considerare che ci sono dei distacchi minimi", ha detto il team manager Frederic Vasseur a SkySport, "non so cosa sia successo ma i nostri hanno alzato il pedale quel minimo che basta per finire una posizione indietro".
Furioso invece Leclerc, che partirà quarto: "Sono molto arrabbiato, è un peccato perché non eravamo lontani dalla pole".

(Adnkronos) - Maurizio Gasparri spegne oggi 70 candeline. Il senatore di Forza Italia, già ministro delle Comunicazioni nel secondo governo Berlusconi, sceglie di festeggiare il suo compleanno nella sua amata Marettimo, isoletta delle Egadi, insieme alla moglie Amina, la figlia Gaia e a un gruppo di amici strettissimi, mentre i suoi collaboratori sui social già in mattinata lo omaggiano con un album di fotografie dal sapore amarcord. Eccolo, quindi, il Gasparri privato e pubblico, che appena conseguita la maturità classica al Torquato Tasso di Roma si butta anima e corpo nella politica.
Nato a Roma, da genitori originari di Roscigno, piccolo borgo ora abbondato in provincia di Salerno, già negli anni '70 Gasparri diviene segretario provinciale del Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del Movimento sociale italiano. Lì si fa notare da Gianfranco Fini, che nel 1979 lo sceglie come suo vice nel Fronte. Nel partito Gasparri muove i primi passi anche come giornalista, arrivando come praticante al Secolo d'Italia, testata di cui nel 1991 diventa condirettore. L'anno dopo, nel '92, l'approdo alla Camera da deputato. Sono gli anni di Mani pulite, che il movimento sociale saluta positivamente, conducendo una dura campagna contro il sistema dei partiti finiti nell'inchiesta di Tangentopoli. Nel 1994 viene rieletto alla Camera con Alleanza nazionale, diventando dall'11 maggio sottosegretario al ministero dell'Interno. L'esperienza al Viminale non dura tantissimo, complice soprattutto il ribaltone di Umberto Bossi, ma la carriera di Gasparri procede spedita.
Nel 1995 eccolo a fianco del segretario Fini per la svolta di Fiuggi, che porta allo scioglimento dell'Msi. Dentro Alleanza nazionale Gasparri si muove nell'area di Pinuccio Tatarella, artefice dell'alleanza con Berlusconi. Gasparri e La Russa diventano per la cronaca i 'Berluscones'. Nel 2001 entra nel governo come ministro. E' il titolare del dicastero chiave delle Comunicazioni del secondo esecutivo Berlusconi. Con il nuovo incarico, Gasparri ha il compito di firmare una legge per il riordino del sistema televisivo, nota, appunto, come 'legge Gasparri'. Legge che dopo un iter complicato porta al riassetto del sistema delle tv del Belpaese. Il testo viene approvato in via definitiva il 29 aprile del 2004 (dopo 130 sedute e la presentazione di 14mila emendamenti).
Nel 2008 Gasparri lascia Montecitorio e viene eletto in Senato, divenendo capogruppo del Popolo della Libertà. Dopo la rottura tra Fini e Berlusconi decide di passare con gli azzurri, assumendo nel tempo vari incarichi, tra cui la presidenza della Giunta per le immunità di palazzo Madama. In questa legislatura Gasparri è vicepresidente del Senato, prima capogruppo degli azzurri e oggi presidente della commissione Esteri e Difesa di palazzo Madama al posto della collega Stefania Craxi, che invece prende il suo posto come presidente dei senatori di Forza Italia. Al di fuori dei recinti del Parlamento, Gasparri è famoso per essere un grande tifoso della Roma. Inoltre, tra un intervento e l'altro in Aula, non disdegna l'ironia in versi. Le ormai note 'odi' di Maurizio Gasparri, composizioni satiriche in rima che il senatore recita, ad esempio, ai microfoni della trasmissione cult di Radio 1 Rai 'Un Giorno da Pecora'.

(Adnkronos) - "Sono amareggiati" i parenti di Giuseppe Mazzarino, uno dei due rapinatori uccisi a colpi di pistola il 28 aprile 2021 a Grinzane Cavour da Mario Roggero. A raccontare all'Adnkronos lo stato d'animo della famiglia, in questi giorni in cui l'attenzione pubblica è tutta rivolta al caso del gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione, è l'avvocato Angelo Panza, che assiste la madre e i quattro fratelli del 58enne.
Nel 2023 in primo grado il Tribunale di Asti aveva stabilito per loro una provvisionale di 115mila euro (35mila alla madre, 20mila a testa ai quattro fratelli e sorelle). "Roggero non l'ha mai pagata", riferisce il legale di parte civile. Tuttavia negli ultimi tre anni i parenti di Mazzarino "non hanno attivato alcuna procedura di recupero del risarcimento del danno". Un particolare che dimostra come "nella maniera più assoluta" non siano animati da alcuna 'sete di vendetta' nei confronti del gioielliere di Grinzane Cavour.
"I miei assistiti sono persone perbene, non hanno nulla a che fare" con la rapina "e con fatti di criminalità in generale. Sono sempre stati molto riservati e al loro posto. Hanno solo partecipato al processo penale, costituendosi parte civile, come era loro diritto fare. Si sono messi nelle mani della magistratura e della giustizia, non hanno fatto altro", evidenzia l'avvocato Panza.
Stessa postura che la famiglia del rapinatore ucciso ha intenzione di mantenere rispetto al dibattito sull'eventuale grazia da concedere a Roggero. "Le prerogative del Presidente della Repubblica sono prerogative del Presidente della Repubblica", taglia corto il legale.
E anche sulle "questioni politiche" sollevate dal 'caso Roggero' i familiari dell'uomo a cui ha sparato "non entrano". Certo, però, "sono amareggiati dal fatto di venire in qualche modo assimilati ai rapinatori", mentre "loro non c'entrano nulla con la rapina. Si sono costituiti parte civile per una semplice questione: si chiama danno da perdita parentale ed è previsto dalla legge e dalla giurisprudenza".
Per quantificarlo, ora che la condanna è diventata definitiva, la parte civile potrà intraprendere un'azione civile contro Roggero. E nel frattempo, a fronte del mancato pagamento della provvisionale, c'è anche la possibilità di richiedere un pignoramento dei beni del gioielliere.

FLUMINI DI QUARTU – Una tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di oggi sulla spiaggia di Flumini, nel litorale di Quartu Sant'Elena. Un uomo di 85 anni, residente a Cagliari, ha perso la vita dopo essere caduto in mare a seguito di un improvviso malore. Le temperature eccezionalmente elevate di questi giorni potrebbero aver contribuito al malessere.
La Dinamica
Secondo una prima ricostruzione basata sulle testimonianze dei familiari presenti sulla spiaggia, l'anziano avrebbe accusato un malessere improvviso mentre si trovava sul litorale, perdendo i sensi e cadendo in acqua. L'allarme è scattato immediatamente. L'ondata di caldo che sta interessando la Sardegna in questi giorni, con picchi di temperatura che superano i 40°C, può aver rappresentato un fattore di rischio per la salute dell'uomo.
I Soccorsi
Sul posto sono arrivati gli operatori del 118. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare l'uomo, con le manovre di soccorso proseguite per circa trenta minuti, ma ogni tentativo si è rivelato inutile.
Le Indagini
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Carabinieri della Stazione locale, impegnati negli accertamenti e nella raccolta delle testimonianze, oltre che nell'assistenza ai familiari dell'anziano, sconvolti dall'accaduto. Le temperature elevate e il caldo record di questi giorni potrebbero essere state una concausa del malore che ha portato alla caduta in acqua e al conseguente decesso.
La comunità è sotto shock per la tragedia, che richiama l'attenzione sui rischi legati ai malori improvvisi, soprattutto per le persone anziane, durante le giornate più calde. La dinamica è al vaglio degli inquirenti.

(Adnkronos) - E' ancora di Kimi Antonelli la pole position. Il pilota italiano della Mercedes conquista il primo posto nella griglia di partenza del Gp del Belgio di F1, decima tappa del Mondiale. Antonelli con il tempo di 1.44.361, si prende la sesta pole in carriera, tutte quest’anno, eguaglia il record italiano di Ascari nel 1953 ed è il primo italiano in pole a Spa dal 2009 con Fisichella.
La Mercedes del pilota italiano precede la Red Bull di Max Verstappen, che usa la scia di Hadjar ma non basta, poi la Mercedes di George Russell e le due Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton con il mistero della bandiera gialla nel finale. La McLaren di Lando Norris chiude 3° ma scatterà 13° per la penalità di 10 posizioni, mentre la Red Bull di Isak Hadjar scatterà dal fondo della griglia nel Gp in programma domenica alle 15.
La McLaren di Oscar Piastri partirà sesta seguita da Arvid Lindblad (Racing Bulls), Gabriel Bortoleto (Audi), Liam Lawson (Racing Bulls) e Pierre Gasly (Alpine).
La griglia di partenza del Gd del Belgio di F1 2026:
1. Kimi Antonelli (Mercedes)
2. Max Verstappen (Red Bull)
3. George Russell (Mercedes)
4. Charles Leclerc (Ferrari)
5. Lewis Hamilton (Ferrari)
6. Oscar Piastri (McLaren)
7. Arvid Lindblad (Racing Bulls)
8. Gabriel Bortoleto (Audi)
9. Liam Lawson (Racing Bulls)
10. Pierre Gasly (Alpine)
11. Franco Colapinto (Alpine)
12. Nico Hulkenberg (Audi)
13. Lando Norris (McLaren), (penalizzato di dieci posizioni per sostituzione di componenti)
14. Carlos Sainz (Williams)
15. Oliver Bearman (Haas)
16. Alexander Albon (Williams)
17. Esteban Ocon (Haas)
18. Valtteri Bottas (Cadillac)
19. Sergio Perez (Cadillac)
20. Isack Hadjar (Red Bull), penalizzato e parte in fondo allo schieramento
21. Fernando Alonso (Aston Martin), penalizzato e parte in fondo allo schieramento.
22. Lance Stroll (Aston Martin), (penalizzato di dieci posizioni).

La situazione è nuovamente peggiorata a causa di repentine ripartenze del fuoco sul fronte del rogo tra Noragugume, Ottana e Sedilo, tra il Nuorese e l'Oristanese, dove sono andati in fumo oltre 500 ettari di territorio e sono state danneggiate oltre una ventina di aziende agrozootecniche.
Per contrastare la ripresa delle fiamme, si sono alzati in volo due Canadair, il Super Puma della base di Fenosu (Oristano) e tre elicotteri della flotta regionale.

(Adnkronos) - “I miei bambini sono quelli che più mi hanno insegnato nella vita e quando ho chiesto loro cosa volevano che scrivessi nel libro mi hanno detto ‘il fatto che siamo sempre insieme’”. Lo ha detto Catherine Birmingham, la madre della ‘famiglia nel bosco’ intervenendo alla presentazione del libro ‘La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco’ che si è tenuta al TCI – Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale, la scuola fondata dal professor Tonino Cantelmi.
All’incontro hanno partecipato tra gli altri la scrittrice Susanna Tamaro, la professoressa Anna Maria Giannini, ordinaria di Psicologia Generale presso Sapienza Università di Roma, e l’avvocato Simone Pillon, che assiste Catherine nella vicenda giudiziaria. “Siamo molto nervosi per lunedì, la prossima settimana sarà importante” ha aggiunto Catherine facendo riferimento alla consegna delle memorie difensive e all’allontanamento dei figli.
Durante l’incontro ha preso la parola anche Nathan, il papà. “Per noi era una scelta facile, noi abbiamo vissuto tutta la vita nelle grandi città e per i nostri figli non vogliamo questo. I problemi nelle città stanno aumentando, con i social, il bullismo. Noi vogliamo cambiare il nostro mondo e ci sono tantissime persone che stanno facendo la stessa scelta lasciando la città per vivere nell’autosufficienza” ha detto.
Catherine ha concluso spiegando che “se prima la vita era dominata da stress e paura, oggi invece i sentimenti principali sono amore, libertà e scelta".

(Adnkronos) - "Dieci anni di collaborazione, due continenti, migliaia di chilometri di distanza e un obiettivo comune: rafforzare la capacità di cura di un centro cardiologico destinato a diventare un riferimento per l'Africa occidentale". Così l'ospedale San Camillo Forlanini di Roma riassume la storia di cooperazione che vede protagonista l'azienda ospedaliera, impegnata in Mauritania con un programma sanitario che negli anni ha accompagnato lo sviluppo del Centre National de Cardiologie (Cnc) di Nouakchott attraverso la formazione dei professionisti locali, il trasferimento di competenze e l'introduzione di modelli organizzativi e assistenziali all'avanguardia. Oggi questa collaborazione raggiunge un nuovo traguardo: "Presso il Centro cardiologico mauritano - informa l'Ao capitolina - è stata eseguita per la prima volta una procedura di Tavi (impianto transcatetere della valvola aortica) grazie al lavoro congiunto tra il personale sanitario locale e il team multidisciplinare del San Camillo Forlanini, secondo un modello di formazione sul campo (training on the job)".
L'intervento - spiega una nota del San Camillo - si inserisce nel Programma di cooperazione sanitaria Italia-Mauritania, sostenuto dall'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) in collaborazione con Icu (Istituto di cooperazione sanitaria) e in accordo con la Regione Lazio, e punta a rafforzare la prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle patologie cardiovascolari e delle malattie non trasmissibili attraverso attività cliniche, formazione e innovazione organizzativa. L'équipe italiana è composta da: Mariano Feccia, cardiochirurgo; Marco Nazzaro, cardiologo; Sandro Petrolati, cardiologo; Valentina Coltelli, anestesista; Barbara Urso, infermiera di pronto soccorso e formazione Bls (supporto vitale di base); Vanessa Palombi, infermiera emodinamica; Chiara Bussone, infermiera esperta in accessi vascolari; Sonia Ramacci, infermiera istruttrice Bls e broncoscopia; Alessandro Pingitore, cardiologo e ricercatore Cnr; Sara Cambiati, specialist Tavi; Federica Pala, tecnico emodinamica; Fabrizio Clemente, ingegnere informatico.
La missione attuale rappresenta una nuova tappa di un percorso di collaborazione avviato già nel triennio 2012-2015, che negli anni ha accompagnato lo sviluppo della cardiologia e della cardiochirurgia del Cnc di Nouakchott. Il lavoro congiunto ha riguardato diversi ambiti, ricorda il San Camillo: dall'emodinamica alla cardiochirurgia, fino al rafforzamento dei modelli organizzativi e dei percorsi assistenziali. Il tutto grazie a formazione sul campo, confronto quotidiano tra professionisti, trasferimento progressivo di competenze. L'obiettivo è contribuire a fare del centro di Nouakchott l'hub di riferimento per la cura delle patologie cardiovascolari nell'Africa occidentale. Il nuovo triennio di collaborazione punta al rafforzamento delle procedure di cardiologia interventistica e cardiochirurgia, allo sviluppo dei percorsi per la gestione dello shock cardiogeno e dello scompenso cardiaco avanzato, a programmi di telemedicina, attività gestionali di terapia intensiva e di controllo delle infezioni, uno studio epidemiologico sulle malattie cardiometaboliche realizzato in collaborazione con il Cnr di Pisa, fino alla creazione di un programma di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica e un programma di studio immunologico e trapianto d'organo da vivente (rene e fegato).
Il training on the job - approfondisce la nota - rappresenta uno degli elementi centrali del progetto: un modello di affiancamento operativo direttamente integrato nella pratica clinica quotidiana. Gli specialisti del San Camillo hanno affiancato il personale mauritano in procedure coronariche e cardiochirurgiche complesse, con l'obiettivo di condividere tecniche e competenze. Parallelamente, sono state portate avanti attività formative sulla rianimazione cardiopolmonare rivolte a medici, infermieri, specializzandi e operatori del Service d'Aide Médicale Urgente (Samu) mauritano. Circa 30 professionisti hanno partecipato ai corsi base Blsd/Bls e avanzati Als-Acls, secondo le modalità formative adottate dal San Camillo Forlanini in conformità alle linee guida dell'Italian Resuscitation Council.
La collaborazione ha riguardato anche l'organizzazione interna del centro. Gli specialisti italiani hanno contribuito alla riorganizzazione del Pronto soccorso del Cnc attraverso un intervento sui flussi di lavoro e sugli spazi, ispirato ai modelli organizzativi dei pronto soccorso italiani: dalla nuova area di accoglienza alla revisione del triage, fino all'ottimizzazione della gestione della sala codice-colore. Accanto all'introduzione di checklist dedicate alla sicurezza in sala operatoria e ai momenti di formazione teorica e pratica, gli operatori locali sono stati affiancati nella riorganizzazione degli spazi della cardiologia, della cardiochirurgia e terapia intensiva, con particolare attenzione a ordine, sicurezza e qualità dei percorsi.
La collaborazione tra San Camillo Forlanini e Centre National de Cardiologie - conclude l'Ao romana - nasce da una prospettiva di lungo periodo: non soltanto offrire supporto specialistico, ma contribuire alla crescita delle competenze locali attraverso formazione continua, innovazione e condivisione di conoscenze. Un percorso che conferma il valore della cooperazione sanitaria come strumento di trasferimento di competenze, crescita professionale e sviluppo di modelli organizzativi sostenibili e capaci di rafforzare, nel tempo, l'autonomia del sistema sanitario locale.

(Adnkronos) - "Il caso di Mario Roggero è complesso e controverso". Ha esordito così Enrico Ruggeri sul suo profilo X intervenendo sulla vicenda del gioielliere, detenuto da ieri nel penitenziario del milanese dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo.
"Qualsiasi opinione è lecita, anch’io ascolto e rifletto. Ma che quelli che difendevano il green pass si appellino allo 'stato di diritto' mi sembra quantomeno ridicolo", ha scritto il cantante di 'Mistero'.
Alle sue parole ha replicato senza mezzi termini Luisella Costamagna: "Se quelli che scrivono queste cose non avessero fatto 'Quello che le donne non dicono' o 'Il mare d’inverno' mi vergognerei per loro. O forse mi vergogno per loro lo stesso". Un attacco diretto al quale Ruggeri ha replicato accusando la giornalista di offese gratuite: "Solita procedura, offese senza entrare nel merito".
Il cantautore spiega: "Io ho difeso le mie idee pagando un prezzo molto alto, mentre c’è chi per aver fatto da cassa di risonanza a quel sistema ha avuto in cambio ingaggi, trasmissioni, ospitate... siamo sicuri che devo vergognarmi io?".

(Adnkronos) - Volodymir Zelensky sta studiando la possibilità di licenziare anche il capo di stato maggiore Oleksandr Syrsky, coinvolto nel braccio di ferro con il ministro della Difesa uscente, Mikhailo Fedorov, che ha aperto una delle crisi politico-militari più gravi dall'inizio della guerra. Una fonte dell'Amministrazione ucraina citata dal Financial Times spiega che da ieri il presidente ucraino ha iniziato a incontrare comandanti delle forze militare per valutare le loro idee sulla situazione al fronte e anche per condurre interviste su possibili candidati a sostituire Syrsky, uno scenario a cui è aperto a patto di individuare la persona in grado di garantire il passaggio ordinato di poteri, senza indebolire la linea del fronte.
Il presidente ha compreso di dover fare qualcosa sul dossier, dopo che da ieri le proteste per il licenziamento del modernizzatore Fedorov si sono estese a una campagna contro il capo di stato maggiore, che viene chiamato 'il macellaio' per la sua indifferenza al numero delle vittime sostenute in un'operazione militare. Sysrky aveva assunto la carica nel febbraio del 2024, dopo il licenziamento di Valery Zaluzhny, inviato a fare l'ambasciatore a Londra per la troppa popolarità raggiunta in patria, ora rivale politico di Zelensky.
(di Agnese Ferrara) All'interno del programma Nivola 'vis-à-vis',
nato per mettere in dialogo l'artista e scultore Costantino Nivola
(1911-1988) con le figure cruciali nel panorama artistico del suo
tempo, il Museo Nivola di Orani a lui dedicato presenta, dal 24
luglio al 25 ottobre 2026, la mostra "Nivola, Colombo e lo spazio
intorno" dedicata al tema dello spazio e dell'ambiente da
attraversare, sperimentare e vivere.
(Adnkronos) - Con l'inaugurazione della nuova Sala dei Giganti, il Museo Civico "Giovanni Marongiu" di Cabras (Oristano) compie un salto di qualità e si prepara ad accogliere, in futuro, l'intero complesso statuario di Mont'e Prama. La cerimonia ufficiale, svoltasi oggi, segna un passaggio storico per il museo, che amplia i propri spazi espositivi fino a circa 1.500 metri quadrati. A celebrare questo traguardo istituzionale è l'apertura della mostra internazionale "Tyrrhenòs e Sardò. Principi etruschi e guerrieri nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce", promossa dalla Fondazione Mont'e Prama in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e il Comune di Cabras: un grande progetto espositivo che racconta il dialogo millenario tra Sardegna ed Etruria attraverso reperti di eccezionale valore scientifico e culturale. Il progetto espositivo mette a confronto le aristocrazie etrusche e nuragiche durante il periodo Orientalizzante, unendo reperti d'eccellenza provenienti da diversi musei italiani, con una significativa selezione dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
La mostra “Tyrrhenòs e Sardò" illustra l’antichissima relazione stretta tra le due sponde del Mare Tirreno, che vide protagoniste la grande civiltà sarda all’epoca dei Giganti e la nascente potenza etrusca tra le età Villanoviana e Orientalizzante. Una rete di contatti interculturali, all’alba del primo millennio, che gettò le basi per la cultura italiana ed europea, in un quadro mediterraneo più aperto alla mobilità e agli scambi di quanto si immagini oggi. Nel percorso della mostra, il visitatore si sentirà trasportato nel mare, racchiuso tra la costa etrusca, dove oggetti di produzione sarda furono importati in contesti funerari etruschi tra X e VII secolo a.C., e l’isola “dalla vena d’argento” (come i Greci soprannominarono un tempo la Sardegna), dove numerosi materiali etruschi sono il documento di un’antica consuetudine e permeabilità culturale.
Le navicelle di bronzo sarde trovate in Etruria – tra le quali la più bella dalla Tomba del Duce di Vetulonia – sono il segno concreto di quella frequente navigazione che congiungeva popoli diversi in una cornice culturale comune. Infine, l’incontro tra la grande scultura monumentale sarda, rappresentata dai Giganti di Mont’e Prama, e la scultura etrusca delle origini, rappresentata dalle statue di Casale Marittimo e di Vetulonia, mostra ancora una volta l’aspetto umano delle immagini del passato, con una insospettata condivisione dei modi di vivere e di sentire, che ancora oggi ci coinvolge e commuove al di là della barriera del tempo. Sarà la battaglia del Mare Sardo del 535 a.C. tra i Greci di Focea e una flotta etrusca e cartaginese a stabilire i nuovi equilibri nel Tirreno. Questi ultimi, vittoriosi, si spartiranno le rispettive aree di influenza e da questo momento la Sardegna diverrà progressivamente una colonia cartaginese. L’esposizione dimostra come la Sardegna, in quanto isola, non è mai stata isolata, ma è stata da sempre protagonista di una rete culturale mediterranea, alla quale ha contribuito attivamente sin da epoche remote.
Il presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni, ha sottolineato il valore strategico della nuova ala del Museo: “Dopo l’apertura della mostra temporanea, che per la prima volta vede riuniti tutti i Giganti a Cabras, abbiamo l’onore di inaugurare la futura Sala dei Giganti con una nuova esposizione di grandissimo interesse scientifico e culturale che ci racconterà i legami antichissimi fra i sardi e gli etruschi. Questo spazio proietta la nostra struttura al centro della programmazione culturale internazionale. Con l’apertura della nuova Sala dei Giganti il museo potrà contare su un'area espositiva che ci consentirà una programmazione in grado di soddisfare le esigenze del grande pubblico”. Il sindaco di Cabras, Andrea Abis, ha espresso profonda soddisfazione per il raggiungimento di questo obiettivo: “Siamo giunti a un momento atteso da anni: dopo tanto lavoro, la Sala dei Giganti apre finalmente le sue porte alla storia. Come Sindaco, esprimo con grande orgoglio la soddisfazione per questo traguardo che rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale del Sinis. La casa dei Giganti, destinata ad accogliere fra un po’ di tempo l’intero complesso scultoreo di Mont’e Prama, ospiterà ora una mostra dedicata all’incontro tra i Nuragici e gli Etruschi, due popoli che hanno contribuito in modo fondamentale a scrivere la storia antica del Mediterraneo”.
E’ intervenuta inoltre la direttrice del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, Alfonsina Russo, che ha sottolineato l’importanza dell’esposizione nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico italiano e il ruolo fondamentale della collaborazione tra diverse istituzioni. Il direttore Generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio del Ministero della Cultura Fabrizio Magani ha espresso sostegno verso le attività come quella della mostra inaugurata oggi e sottolineato l’importanza del ruolo delle Soprintendenze, che hanno dato slancio alle scoperte archeologiche nel territorio. “La Sardegna e Cabras sono protagoniste di una programmazione culturale di respiro nazionale e internazionale” ha detto l’assessora regionale alla Cultura Ilaria Portas. “Con l’inaugurazione dell’esposizione odierna si aggiunge un altro tassello di questo progetto di ampio respiro. Una vetrina straordinaria, dall’incalcolabile valore scientifico culturale. Infatti, attraverso il dialogo tra le aristocrazie etrusche e le comunità nuragiche, questa mostra riscrive la narrazione del nostro passato, dimostrando che la Sardegna è stata una terra al centro di una fitta rete di scambi e connessioni. L'inaugurazione della mostra coincide inoltre con l'apertura del nuovo atteso spazio espositivo che riunisce finalmente in un unico grande percorso il complesso monumentale dei Giganti di Mont'e Prama”.
“Investire nella cultura in questo modo – ha detto ancora Ilaria Portas - significa attivare un motore di sviluppo economico e turistico di grande valore e crescita per il territorio del Sinis e per tutta l’isola. Viene offerta al pubblico un'area museale ampliata a circa 1500 metri quadri, capace di attrarre un turismo culturale, più lento, più consapevole, meno al consumo e di maggiore qualità. Come Regione continueremo a sostenere queste eccellenze, convinti che la nostra identità storica sia la risorsa più preziosa per costruire il futuro economico e sociale delle nostre comunità”.
A delineare il valore scientifico sono stati i curatori della mostra, rappresentati da Paolo Giulierini (co-curatore insieme a Raimondo Zucca, Daniele Federico Maras e Giorgio Murru): “La mostra è un’occasione unica per mettere a confronto, tramite straordinari reperti, le aristocrazie etrusche e sarde in un momento in cui i ceti dirigenti si riconoscevano per comuni stili di vita. Mai come in quel tempo il Mare Sardo fu uno straordinario elemento di connessione tra le due coste; non a caso l’immagine della mostra è una barchetta nuragica rinvenuta a Vetulonia, in Etruria”.
La mostra nasce dalla collaborazione della Fondazione Mont’e Prama con il Museo Archeologico di Firenze da cui arrivano alcuni dei reperti più significativi: “Grazie a questo incontro tra Firenze e Cabras - conclude con Daniele Federico Maras, direttore del Museo - ritorna in scena l’antica alleanza tra Etruschi e Sardi, che già migliaia di anni fa superarono le barriere fisiche, linguistiche e culturali e posero le fondamenta per la civiltà mediterranea ed europea. Una mostra-evento come quella che si apre ora è il segno del ruolo identitario di un museo nazionale, che uscendo dalle proprie mura contribuisce a promuovere la cultura anche al di là dei confini regionali e offre nuove prospettive sul patrimonio culturale a un pubblico sempre più vario e integrato”.

Maracalagonis, Autopsia Chiarisce il Dramma: Madre Muore per un Malore, Figlio per lo Shock
MARACALAGONIS – L'autopsia ha fatto chiarezza sulla tragedia di via San Giovanni a Maracalagonis, dove mercoledì scorso furono trovati i corpi senza vita di Teresa Vacca, 82 anni, e del figlio Marco Durzu, 58 anni. La perizia necroscopica, eseguita dal medico legale Roberto Demontis su incarico del pm Daniele Caria, ha ricostruito gli ultimi, drammatici istanti dei due.
La Ricostruzione dei Fatti
Secondo quanto emerso, il dramma si sarebbe consumato all'ora di cena. Teresa Vacca stava accudendo il figlio, allettato da anni a causa di un incidente stradale che lo aveva reso tetraplegico, e gli stava portando un piatto di affettati. Prima di arrivare alla camera da letto, però, la donna è stata colta da un malore fatale , cadendo pesantemente a terra e morendo in pochi minuti.
Il figlio, immobilizzato nel letto, si è accorto di quanto stava accadendo. Colto da una crisi di panico e di dolore, probabilmente per lo shock e l'impotenza, è stato a sua volta vittima di un malore, morendo sul suo stesso letto.
Nessun Giallo
L'esito dell'autopsia ha escluso altre ipotesi, confermando la dinamica del doppio decesso per cause naturali, scatenate dalla concatenazione di eventi fatali. Le salme saranno presto restituite ai familiari per i funerali. La comunità di Maracalagonis, che aveva seguito con apprensione la vicenda, può ora trovare una risposta alla tragedia che ha colpito un nucleo familiare già provato dalla malattia. Il gesto di amore della madre, spezzato da un destino crudele, rimarrà nella memoria di chi li conosceva.

(Adnkronos) - Tragedia a Truccazzano, nel Milanese, dove un uomo è morto tentando di salvare il nipotino di 4 anni che si era tuffato nell’Adda. Il bimbo è stato trasportato in elisoccorso all'ospedale di Bergamo in condizioni critiche.
A riferire l’accaduto sono i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano, intervenuti con il nucleo sommozzatori e un’autopompa del distaccamento di Gorgonzola. Sul posto anche 118 e carabinieri. Da quanto ricostruito la vittima, di origine indiana, stava facendo un bagno insieme al fratello a Golfo Rivolta. Il bimbo si sarebbe tuffato per raggiungere il padre e lo zio in acqua, ma si sarebbe immediatamente sentito male. A quel punto l’uomo avrebbe tentato di soccorrerlo, affogando a sua volta. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il nipotino, invece, è stato portato in gravi condizioni all’ospedale di Bergamo.
(Adnkronos) - Violento incidente sulla statale tra Cagliari e Villasimius, con tre auto e 14 persone coinvolte. Il bilancio è di un morto e nove feriti. Tre le auto coinvolte nello scontro all’ingresso della galleria Arca Sa Porta, tra le uscite per Torre delle Stelle e Solanas/Villasimius, due mezzi hanno preso fuoco. Tra le quattordici persone che si trovavano a bordo dei tre mezzi per nove è stato necessario il trasferimento in ospedale. Per una non c’è stato nulla da fare, nonostante i prolungati tentativi di rianimazione. L’incidente è all’altezza del chilometro 14 della Statale 125 Var, che è chiusa al traffico in entrambe le direzioni dal chilometro 8 al 14. Sul posto i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici dell’Anas.
(Adnkronos) - Gravissimo incidente oggi sulla statale tra Cagliari e Villasimius, con tre auto coinvolte. Il bilancio è di due morti. Sono 14 le persone che viaggiavano sui mezzi: una ha perso la vita sul posto, quattro sono state medicate sul posto e nove portate in ospedale. Per una di queste non c’è stato niente da fare ed è la seconda vittima. L’impatto alle porte della galleria Arcu Sa Porta al chilometro 14 della Statale 125 Var ha innescato un incendio che ha letteralmente distrutto le tre auto e si è propagato nella vegetazione circostante. Sono dovuti intervenire tre elicotteri e un Canadair per domare le fiamme. Sul posto i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici dell’Anas.
Le due vittime dello scontro sono un 50enne originario di Roma e residente a Quartu, deceduto nell'impatto, e un 50enne di Settimo San Pietro (Ca), deceduto all'ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Le altre vittime sono state soccorse da diverse ambulanze del 118 e ricoverate negli ospedali di Cagliari.
(Adnkronos) - Gravissimo incidente oggi sulla statale tra Cagliari e Villasimius, con tre auto coinvolte. Il bilancio è di due morti. Sono 14 le persone che viaggiavano sui mezzi coinvolti: una ha perso la vita sul posto, quattro sono state medicate sul posto e nove portate in ospedale. Per una di queste non c’è stato niente da fare ed è la seconda vittima. Nell’impatto alle porte della galleria Arcu Sa Porta al chilometro 14 della Statale 125 Var un’auto e un Van hanno preso fuoco. Le fiamme hanno raggiunto la vegetazione vicina scatenando un incendio per cui è stato necessario l’intervento dei mezzi aerei. Sul posto i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici dell’Anas.

(Adnkronos) - Il consiglio di amministrazione di Tim ha approvato all’unanimità l'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie della società. Lo annuncia una nota. La decisione sull'Opas, si legge, è motivata "sulla congruità, dal punto di vista finanziario, del relativo corrispettivo, pari ad 1,67 euro e 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione quotate su Euronext Milan per ciascuna azione ordinaria Tim che sarà portata in adesione all'offerta".
Il consiglio di amministrazione, spiega la nota, "sulla base delle analisi svolte dal management anche con l’ausilio di un documento di supporto predisposto da Kearney, ha valutato positivamente il razionale e le prospettive industriali dell’operazione e la coerenza con il percorso intrapreso da Tim. Ai fini delle proprie valutazioni, il consiglio di amministrazione ha preso atto dell'offerta e dei termini e condizioni della stessa descritti nel documento di offerta, approvato dalla Consob in data 15 luglio 2026. Il cda ha altresì tenuto conto delle fairness opinion rilasciate da Evercore Partners International Llp e Goldman Sachs Bank Europe Se, succursale Italia, in qualità di advisor finanziari nominati dal cda. Ad esito della riunione, il consiglio di amministrazione all’unanimità, anche sulla base del contenuto delle Fairness Opinion degli Advisor Finanziari, ha ritenuto congruo il corrispettivo dal punto di vista finanziario".
Tim, rende noto la società, non aggiornerà il piano industriale "in attesa del completamento dell’offerta" di Poste "e degli scenari che andranno a delinearsi ad esito della stessa e, pertanto, il prossimo 29 luglio saranno comunicati, e poi presentati al mercato nella conference call del 30 luglio, esclusivamente i risultati finanziari consolidati relativi al secondo trimestre e primo semestre 2026".

(Adnkronos) - Sono due i titolari dello stabilimento balneare Segesta di Sestri Levante, in provincia di Genova, iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Genova per la morte di Alice, la bambina di 11 anni della provincia di Bergamo rimasta risucchiata dal bocchettone di aspirazione della piscina della struttura. L'ipotesi di reato è omicidio colposo. I due, un uomo e una donna, sono assistiti dagli avvocati Claudio Zadra e Angelo Paone.
Il sostituto procuratore Fabrizio Givri, che coordina l'inchiesta, ha disposto l'autopsia sul corpo della piccola. L'esame sarà eseguito martedì, dopodiché sarà autorizzato l'espianto degli organi, come richiesto dalla famiglia. Tra gli aspetti al centro degli accertamenti vi è il rispetto della normativa regionale che vieta l'utilizzo delle piscine ai minori di 12 anni non accompagnati. Secondo quanto verificato dalla capitaneria di porto di Santa Margherita Ligure, nello stabilimento sarebbe inoltre mancato il cartello che richiama tale disposizione. Gli investigatori stanno verificando anche le misure di sicurezza della piscina, posta sotto sequestro. La vasca, di piccole dimensioni e profonda circa un metro, non prevedeva la presenza di un assistente bagnanti, circostanza che sarà valutata nell'ambito dell'inchiesta insieme agli altri profili di eventuale responsabilità.
A tentare di liberare la bambina è stato il titolare dello stabilimento, oggi indagato, che ha tagliato con un coltello i capelli rimasti incastrati nel bocchettone di aspirazione. Non è ancora stato accertato per quanto tempo l'undicenne sia rimasta sott'acqua. A notarla è stato un altro bambino che, dopo aver inizialmente pensato che stesse facendo un'immersione, ha dato l'allarme richiamando l'attenzione degli adulti, che hanno tentato inutilmente di soccorrerla.
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