
(Adnkronos) - E' ricoverato in gravi condizioni un 12enne risucchiato dal bocchettone di una vasca idromassaggio di una struttura di Pennabilli, in provincia di Rimini, dove era in vacanza con la famiglia.
Secondo quanto ricostruito, il ragazzino ieri mattina mentre era nella vasca, profonda circa un metro, con i genitori è stato risucchiato dal bocchettone che gli ha impedito di tornare in superficie. Una volta liberato sono iniziate le manovre di rianimazione fino all'arrivo dei soccorritori che lo hanno trasferito all'ospedale di Rimini dove è tuttora ricoverato in rianimazione e la prognosi è riservata. Intanto nella struttura sono in corso gli accertamenti dei carabinieri di Novafeltria che conducono le indagini mentre in procura è stato aperto un fascicolo per lesioni gravissime.

(Adnkronos) - Udinese-Como 0-0, Fabregas rallenta la corsa Champions
Udinese e Como pareggiano 0-0 oggi lunedì 6 aprile nel match della 31esima giornata della Serie A. I lariani allenati da Fabregas frenano dopo 5 vittorie consecutive. Il Como, quarto in classifica, sale a 58 punti. L’Udinese, che non ha più nulla da chiedere al campionato, raggiunge 40 punti.

(Adnkronos) - Addio ad Adriano Goldschmied, figura chiave della moda contemporanea e riconosciuto come il 'padrino del denim': grazie a lui, ogni paio di jeans che oggi indossiamo è non solo un capo d’abbigliamento, ma un’espressione di identità, cultura e innovazione. Goldschmied è morto all’ospedale di Castelfranco Veneto (Treviso) dopo una lunga malattia: aveva 82 anni. Lascia la moglie Michela e le figlie Glenda e Marta, quest’ultima già attiva nel settore con una propria linea. Negli ultimi mesi era tornato a vivere ad Asolo (Treviso), dopo una lunga stagione tra gli Stati Uniti e l’Italia, senza mai smettere di lavorare a nuovi progetti. Fino all’ultimo, infatti, la sua ossessione è rimasta una: creare un jeans a impatto zero, una sfida che lui stesso definiva “quella del nuovo secolo”.
Nato il 29 novembre 1943 a Ivrea da una famiglia triestina di origine ebraica, deve il nome ad Adriano Olivetti di cui suo padre Livio, membro del Partito d'Azione e legato a Giustizia e Libertà, era molto legato. Goldschmied scoprì il fascino del denim osservando i soldati americani nel dopoguerra. “Per noi era il vestito degli eroi”, raccontava. Quella suggestione giovanile si trasformò in una visione imprenditoriale che avrebbe cambiato per sempre l’industria della moda.
Dopo un primo tentativo nel mondo dello sci, aprì nei primi anni Settanta un negozio a Cortina d’Ampezzo, il King’s Shop, che divenne rapidamente un punto di riferimento internazionale per l’abbigliamento di tendenza. Fu lì che intuì un principio destinato a guidare tutta la sua carriera: esiste sempre una fascia di mercato pronta a pagare per l’unicità. Da quell’intuizione nacque il concetto di “denim premium”. Avviò così le prime produzioni di jeans in Italia, contribuendo a creare un distretto veneto destinato a diventare uno dei più importanti al mondo. Negli anni Settanta diede vita al Genius Group, una vera e propria fucina creativa da cui sarebbero emersi alcuni dei più grandi nomi del settore. Tra questi, Renzo Rosso, fondatore di Diesel, che ha sempre riconosciuto in Goldschmied il suo mentore, e Claudio Buziol, creatore del marchio Replay. Ma l’elenco delle sue creazioni è lunghissimo: da Gap 1969 ad Agolde, da Goldsign ad AG Adriano Goldschmied, fino a Citizens of Humanity e House of Gold.
Non solo marchi: Goldschmied è stato anche un innovatore tecnico. A lui si devono la diffusione della tecnica stonewash, l’uso di fibre innovative come il Tencel e lo sviluppo del denim stretch, che ha rivoluzionato il comfort e la vestibilità dei jeans.
“Il futuro non può che essere uno: il lusso”, dichiarava nel 2016 durante un incontro ad Amsterdam, città da lui considerata capitale mondiale del denim. In quell’occasione spiegava come il jeans fosse entrato definitivamente nel mondo dell’alta moda, citando maison come Gucci e Stella McCartney tra i protagonisti di questa evoluzione. Per Goldschmied, il denim non era più una divisa ma un “key-player” delle passerelle, un prodotto in cui innovazione, ricerca e tecnologia ridefinivano continuamente i confini. La diffusione dei tessuti stretch, diceva, aveva “sradicato il vecchio concetto di jeans”, aprendo la strada a nuove interpretazioni, sempre più sofisticate.
Negli ultimi anni, la sua attenzione si era concentrata soprattutto sull’impatto ambientale dell’industria del denim. Era solito ricordare come per produrre un solo paio di jeans servissero fino a 7.000 litri d’acqua, un dato che considerava insostenibile nel lungo periodo. “Sta per arrivare una rivoluzione simile a quella del food”, spiegava, sottolineando l’importanza della tracciabilità, dei materiali e dei processi produttivi. Collaborava con aziende e centri di ricerca per sviluppare tessuti innovativi e meno impattanti, convinto che il futuro della moda dovesse necessariamente passare dalla sostenibilità.
Oltre all’imprenditore e al designer, il settore perde anche un maestro. Goldschmied ha formato e ispirato intere generazioni di creativi, mantenendo sempre uno sguardo curioso e aperto verso i giovani. “Sono amazing”, diceva. “Hanno possibilità che noi non avevamo. Il futuro è nelle loro mani”. Tra le sue collaborazioni più significative, anche quella con la Jean School di Amsterdam, l’unica scuola al mondo dedicata al design del denim, dove contribuiva a formare i talenti del futuro.
Amico di personalità come Franca Sozzani e Sharon Stone, Goldschmied era noto non solo per il suo genio creativo, ma anche per il suo approccio anticonvenzionale al denaro e al successo. “Lo considero uno strumento per creare qualcosa di nuovo”, diceva con ironia.
Nel suo armadio, raccontava, non teneva più di una decina di jeans, preferendo quelli vintage, riparati a mano più volte. Un dettaglio che racconta molto del suo rapporto con il prodotto che ha reso celebre: non un oggetto da consumare, ma da vivere, trasformare e custodire nel tempo. Da molti anni Goldschmied era membro del Cfda, il Council of fashion designer of America. (di Paolo Martini)

(Adnkronos) - E' stato portato a termine con successo un intervento di emicolectomia destra (asportazione chirurgica della parte destra del colon) su un paziente sveglio, integrando tecniche di anestesia loco-regionale e ipnosi clinica, presso la Chirurgia Generale 1 universitaria dell’ospedale Molinette di Torino, diretta da Mario Morino. Il caso, di eccezionale rilevanza clinica, ha permesso di offrire una soluzione chirurgica ad un paziente precedentemente giudicato inoperabile in anestesia generale. A quanto risulta, si tratta del primo caso documentato a livello internazionale di una resezione colica maggiore eseguita con questa specifica tecnica sinergica.
Il paziente, un uomo di 76 anni pugliese, era affetto da una neoplasia sanguinante del colon destro, ma presentava un quadro clinico estremamente complesso. Reduce da un recente ricovero prolungato per una massiva embolia polmonare con conseguente grave insufficienza respiratoria, l'uomo era stato ritenuto inoperabile presso altre strutture. Come sottolineato dall’équipe di anestesia dell’ospedale Molinette, la ventilazione artificiale, necessaria per interventi di anestesia generale, avrebbe potuto determinare in questo paziente complicanze respiratorie dall’esito imprevedibile.
Per superare le controindicazioni ai protocolli standard, il professor Morino e la dottoressa Valentina Palazzo hanno sviluppato un protocollo "awake" personalizzato. L'intervento è stato eseguito combinando: blocchi della parete addominale, sedazione cosciente mantenendo pertanto il paziente in uno stato di veglia e ipnosi clinica. L’ipnosi si è dimostrata fondamentale per garantire un’elevata tollerabilità della procedura chirurgica, riducendo drasticamente il distress mentale e il fabbisogno di farmaci sedativi da parte del paziente. Questo ha permesso di mantenere una ottimale stabilità neurovegetativa ed una respirazione autonoma per tutta la durata dell'intervento.
Il successo dell'operazione è stato reso possibile grazie all'esperienza chirurgica del professor Morino, che ha dovuto adattare la tecnica operatoria a un contesto di "paziente sveglio", dove la rapidità d'esecuzione e la delicatezza della manipolazione dei tessuti sono determinanti per il comfort del paziente. Durante tutta la procedura, durata circa 60 minuti, il paziente ha conversato con la dottoressa Valentina Palazzo che con tecniche ipnotiche ha trasportato il paziente fuori dalla sala operatoria nelle sue campagne pugliesi.
L’efficacia di questo approccio sinergico è stata confermata da una ripresa post-operatoria definita "eccezionale" dai medici. Non è stato necessario il ricovero in Terapia Intensiva, previsto qualora l’intervento fosse stato condotto in anestesia generale. Il paziente pertanto è rientrato direttamente in reparto di degenza. Nonostante la complessità dell'intervento e la fragilità del soggetto, il paziente ha mostrato una ripresa funzionale immediata. Nelle prime 24 ore è stata documentata la ripresa della deambulazione autonoma e dell’alimentazione orale, in seconda giornata la funzione intestinale è stata completamente ripristinata, il controllo del dolore è sempre stato ottimale. L’eccellente decorso post operatorio ha consentito all'uomo di affrontare il viaggio di rientro in Puglia in totale sicurezza pochi giorni dopo l'intervento.
“Si tratta di una nuova frontiera per i pazienti fragili. Questo intervento dimostra come l'eccellenza chirurgica, unita alla medicina personalizzata e all'integrazione di tecniche quali l’ipnosi clinica, possa espandere i confini della chirurgia oncologica. Il modello torinese guidato dal professor Morino si conferma un punto di riferimento nazionale per il trattamento di quella popolazione di pazienti che, pur necessitando di interventi salvavita, presentano rischi proibitivi per i protocolli chirurgici standard”, dichiara Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino.
Quest'anno le festività pasquali rompono ogni statistica. Nessun
acquazzone improvviso come accade solitamente in questo periodo, ma
un dominio del sole che sta proiettando il Paese in un'estate
anticipata, merito dell'anticiclone subtropicale che blinderà
l'Italia almeno fino al 8-9 di aprile.
Tradizione e folklore, fede e devozione, cultura e intrattenimento:
è tutto pronto per la 667/a edizione della Festa di Sant'Antioco
Martire, Patrono di Sardegna.
(Adnkronos) - Sono in arrivo le prime erogazioni del bonus bollette da 115 euro. Uno sconto per il quale nei giorni scorsi è arrivato il via libera di Arera (Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente), che ha definito le modalità operative di questo contributo straordinario previsto dal dl Bollette.
I destinatari del provvedimento non dovranno presentare alcuna domanda: il contributo, infatti, sarà riconosciuto automaticamente e in un’unica soluzione ai clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo e riceventi il bonus sociale per disagio economico sottolinea Arera che aggiunge: "Il contributo sarà riconosciuto direttamente in bolletta, nella prima fattura utile successiva all’adozione del presente provvedimento (19 marzo). L’erogazione avviene a cura del fornitore o dell'esercente la maggior tutela che serviva il cliente alla data del 21 febbraio 2026, anche qualora il cliente abbia successivamente cambiato fornitore". Il contributo riguarda esclusivamente la fornitura elettrica.
Questo nuovo bonus non sostituisce il bonus sociale (che arriva fino a 204,40 euro): i due si sommano. Gli utenti con Isee, calcolato al 21 febbraio 2026, fino a 9.796 euro (o 20.000 euro con almeno 4 figli) riceveranno entrambi i contributi. Senza Isee valido a quella data non sarà riconosciuto il diritto al bonus. Anche se rispetti i requisiti di reddito, il contributo non verrà caricato in bolletta.

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(Adnkronos) - Le 'Belve ' di Francesca Fagnani sono tornate. Parte domani, martedì 7 aprile, la settima stagione del programma cult ideato e condotto da Fagnani, prodotto da Fremantle, in onda ogni martedì in prima serata alle 21.20 su Rai 2 e on demand su Raiplay e Disney+. Ospiti della prima puntata: Amanda Lear, Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma.
Tornano dunque i faccia a faccia in cui la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle domande chiare, dirette e spesso irriverenti della conduttrice.
Da quest’anno in onda i provini di Belve: persone comuni siederanno sullo sgabello intervistate da Francesca Fagnani. Non mancherà, come di consueto, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti, diventato nel corso degli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico.

(Adnkronos) - Oggi, 6 aprile, si celebra la pasta più amata dagli italiani: è il Carbonara Day. Un'indagine commissionata ad AstraRicerche dai Pastai di Unione Italiana Food, l'associazione di categoria aderente a Confindustria, rivela infatti che la carbonara si piazza al primo posto per 1 italiano su 2 (46,1%) tanto da venire promossa a pieni voti, con un bel 10 e lode.
La 'regina' Carbonara con il 46% delle preferenze supera altre ricette iconiche del Belpaese come Spaghetti e vongole (42,6%) e Pasta al ragù (42,5%). Nettamente distaccate, seguono nella classifica delle ricette preferite, la Amatriciana (29,4%), Pomodoro e basilico (29,3%) e la Pasta al pesto (27,5%). Poi Orecchiette con cime di rapa (23,5%), Cacio e pepe (21%), Penne all’arrabbiata (20), Pasta alla norma (18,3%).
Una curiosità: a dispetto della sua origine territoriale, i Carbonara lovers più spiccati sono i residenti nel Nord-ovest (51%) e nel Nord-est (54%). Tantissimi sono i motivi per cui non si dice mai di no a un piatto di Carbonara, ma uno prevale nettissimamente su tutti: la Carbonara piace perché è buona (63,9%), anche se vi sono altre ragioni come un piatto della tradizione 27,2%, dai sapori bilanciati 21,1%, veloce da preparare 18,9%.
La Carbonara è un piatto di pasta sempre più internazionale e social. "Nel celebrare questa ricetta semplice, accessibile e facile da realizzare, vogliamo riaffermare come la pasta non sia solo un alimento iconico ma anche un valore culturale italiano che unisce milioni di persone nel mondo", sottilinea Paolo Barilla, presidente di Unione Italiana Food. "Come produttori, sentiamo profondamente la responsabilità che deriva dal portare in tavola l'alimento base della dieta mediterranea, democratico, sano, nutriente”.
"Ognuno ha i suoi segreti e la sua versione e l’equazione della Carbonara perfetta è una sfida che appassiona milioni di foodies e chef di tutto il mondo – commenta Margherita Mastromauro, presidente dei pastai di Unione Italiana Food - Abbiamo voluto festeggiare questo piatto per codificare la ricetta originale ma anche per andare oltre il concetto di ricetta ideale. E abbiamo avuto ragione: negli anni il Carbonara Day è diventato uno degli appuntamenti gastronomici più attesi, partecipati e condivisi dal web a livello globale". "Grazie anche al Carbonara Day, - aggiunge -oggi questa ricetta non è più una proposta turistica delle trattorie romane o un piatto di casa ma è presente nei menu di molti chef stranieri ed è la prova del suo respiro sempre più internazionale". E la prova arriva anche dal fatto che, un italiano su tre festeggia il Carbonara Day (34,9%) e, per 1 intervistato su 5, il possedere una sua giornata celebrativa è uno degli elementi che spiega il successo della Carbonara (18,9%).+
Anche quest’anno, il Carbonara Day vive sui social con l'edizione 'Carbonara10eLode'. I food ambassador Samantha Puleo (@ilmiopiattoacolori) e Fabio Amato (@lacucinadifabiuccio) realizzeranno la loro Carbonara, ciascuno condividendo i propri segreti per una carbonara perfetta. Per partecipare all’evento virtuale le regole sono semplici: il 6 aprile basterà seguire l’hashtag #CarbonaraDay e cimentarsi in dirette video, condividere opinioni, foto e consigli su Instagram, Facebook e X.

(Adnkronos) - Oggi, lunedì 6 aprile, in Italia si celebra la Pasquetta, solitamente passando la giornata all'aria aperta in famiglia o con gli amici. Ma perché il lunedì dopo la Pasqua è un giorno festivo? Cosa si celebra?
La Pasquetta è una ricorrenza cristiana e ufficialmente si chiama 'Lunedì dell’Angelo' perché in questa giornata si ricorda l’apparizione dell’Angelo alle donne che erano andate a visitare Gesù nel sepolcro, alle quali questi annuncia con gioia l'avvenuta Resurrezione.
Questo episodio è alla base della celebrazione liturgica del lunedì successivo alla Pasqua, che invita i fedeli alla riflessione e alla condivisione.
Col passare del tempo, la Pasquetta ha anche assunto un carattere laico e conviviale ed è diventata sinonimo di libertà, svago e contatto con la natura. È usanza infatti trascorrere questa giornata all'aperto facendo una gita 'fuori porta' oppure organizzando un picnic in campagna, un pranzo al mare, una grigliata con gli amici o un'escursione in montagna.
Anche questa tradizione ha origini cristiane. Per ricordare l'apparizione di Gesù risorto ai discepoli in cammino verso Emmaus, un villaggio poco fuori Gerusalemme, col tempo divenne tradizione compiere uno spostamento simbolico oltre le mura cittadine, spesso per visitare parenti e amici lontani. Inoltre, la Pasqua all'epoca segnava delle restrizioni legate ai lunghi spostamenti durante la Quaresima.
La data della Pasquetta cade sempre il lunedì seguente alla Pasqua e, quindi proprio come la Pasqua, cambia ogni anno.

(Adnkronos) - Novità da domani, martedì 7 aprile, per lo smart working in Italia. Le nuove misure, introdotte dalla Legge annuale per le Piccole e Medie Imprese (Legge Pmi), puntano a garantire che il lavoro da remoto avvenga nel pieno rispetto delle tutele previste dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008).
Le nuove regole riguardano principalmente la sicurezza sul lavoro e prevedono sanzioni severe per i datori di lavoro inadempienti. Le multe scatteranno in caso di mancata consegna dell’informativa scritta al lavoratore e al Rls (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) sugli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Le sanzioni vanno dall’arresto da due a quattro mesi fino ad ammende che vanno da 1.708,61 euro fino a 7.403,96 euro come evidenziato dalla Fondazione studi consulenti del lavoro.
Secondo la legge il lavoro agile è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi. La prestazione lavorativa viene eseguita in parte all'interno dei locali aziendali e in parte all'esterno, senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell'attività lavorativa.

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(Adnkronos) - Una scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata oggi lunedì 6 aprile in Toscana, nella zona di Castelnuovo di Val di Cecina, in provincia di Pisa.
Il sisma si è verificato alle 4:14, con epicentro localizzato a circa quattro chilometri a est del centro abitato e a una profondità di 8 chilometri.
Secondo le prime informazioni, l’evento sismico non ha provocato danni a persone o cose. Non si segnalano criticità e la situazione è sotto controllo da parte delle autorità competenti.

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(Adnkronos) - E' stata rintracciata dai carabinieri la donna che ha investito due ragazzi di 17 anni in provincia di Bergamo. I militari della stazione di Dalmine e il personale sanitario del 118 lo scorso 3 aprile sono intervenuti lungo la sp 525, in prossimità dell’intersezione con via Vailetta, per un incidente stradale con omissione di soccorso, dove i due ragazzi sono stati investiti, mentre attraversavano la carreggiata sulle strisce pedonali, da una Lancia Y che poi si è allontanata senza prestare soccorso.
I giovani sono stati trasportati in codice verde all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: le loro condizioni non sono gravi e non sono in pericolo di vita. Grazie alle indagini condotte dai carabinieri, nel giro di pochi minuti è stato identificato il presunto responsabile: si tratta di una donna di 40 anni, incensurata, attualmente indagata per lesioni personali stradali colpose, guida in stato di ebbrezza, fuga e omissione di soccorso. Infatti, sin dalle prime fasi dell’identificazione, la donna manifestava i sintomi di un evidente stato di alterazione alcolica. Le indagini proseguono, sotto il coordinamento della procura di Bergamo, per raccogliere ulteriori elementi sulla dinamica dei fatti.

(Adnkronos) - “Il 6 aprile resta una ferita aperta nel cuore del nostro Paese. Oggi ricordiamo commossi le 309 persone la cui vita fu spezzata dalla violenza del terremoto che nel 2009 colpì l’Abruzzo. Il mio pensiero va anche a tutti coloro che rimasero feriti e a chi, con dignità e determinazione, ha affrontato il dolore e la devastazione che seguirono al sisma". Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
"Rinnovo la mia gratitudine alle Forze dell’ordine, ai Vigili del fuoco, ai militari, ai volontari della Protezione Civile e a tutti i soccorritori che, fin dalle prime ore, hanno lavorato senza sosta per salvare vite umane e assistere la popolazione colpita. Insieme al ricordo di quanto accaduto rinnoviamo l’impegno a proseguire lungo la strada che abbiamo intrapreso, per garantire sempre più sicurezza ai nostri territori”, conclude.
6 aprile 2009, ore 3:32. Il silenzio della notte si spezza: una scossa violenta, improvvisa, cambia per sempre il destino di una città e di un intero territorio. La terra libera una forza devastante: case crollano, strade si interrompono, vite si spezzano: 309 i morti, oltre 1.500 i feriti. In migliaia restano senza casa, interi quartieri vengono cancellati.
"Nel ricordo del sisma che colpì L'Aquila e il territorio circostante la notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, rinnovo il cordoglio per le vittime e la vicinanza ai loro familiari. Un pensiero a tutti coloro che portano i segni di quei momenti, alla comunità locale e a chi prestò senza sosta aiuto e soccorso nell'emergenza e nella fase successiva. La memoria di quella notte resta indelebile e richiama continuamente alla responsabilità e all'impegno nel costruire il futuro".; è il messaggio del presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
"A 17 anni da quella notte che ha cambiato tutto, ricordiamo chi non c’è più e ci uniamo al dolore che ancora oggi abita nei cuori dei loro familiari e nelle comunità segnate da quegli attimi", sono le pariole del ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Nel solco delle iniziative in memoria delle 309 vittime del sisma del 2009, già da ieri domenica 5 aprile dibìversi gli appuntamenti commemorativi realizzati dal Comune in condivisione con il Comitato familiari vittime del terremoto. Alle 9.30 di oggi fiori sono stati deposti all’angelo di legno di fronte la Casa dello Studente, luogo simbolo della tragedia. Quest’anno, nel ricordo di Antonietta Centofanti, i fiori sono deposti da due dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere, impegnati in queste ore su impulso di Anci Abruzzo, a sostegno della Protezione civile regionale e dei Comuni danneggiati dal maltempo. A seguire presso la Chiesa delle Anime Sante in Piazza Duomo, la Santa Messa in suffragio delle vittime, officiata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, Monsignore Antonio D’Angelo. La basilica di Santa Maria di Collemaggio ospiterà un momento di memoria e riflessione attraverso una drammaturgia essenziale, con la partecipazione della Cappella musicale pontificia sistina, la voce narrante di Daniele Pecci, sotto la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis.
Nel pomeriggio, alle 17, presso il teatro del Centro servizi anziani (CSA) dell’Aquila, si terrà il concerto 'Musica che unisce: quando la musica ricuce ciò che il tempo non cancella', con protagonista l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila, composta da giovani tra i 10 e i 18 anni. L’iniziativa, parte del dossier dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, rappresenta un momento di condivisione intergenerazionale all’insegna della memoria e della speranza. Si ricorda inoltre che, in occasione della ricorrenza e a seguito dell’ordinanza di lutto cittadino proclamata dal sindaco, viene rivolto l’invito alla cittadinanza a illuminare balconi e finestre nella notte tra il 5 e il 6 aprile, quale segno di memoria condivisa. Infine, prosegue la distribuzione gratuita delle spille del Fiore della Memoria, raffiguranti il croco di zafferano, disponibili presso le farmacie comunali e i tabaccai aderenti alla Fit.

(Adnkronos) - Anche se l’estate può sembrare lontana, i primi mesi dell’anno sono il momento giusto per iniziare a pianificare i prossimi ponti e le vacanze estive. Il mese di marzo rappresenta infatti una finestra strategica: la domanda non ha ancora raggiunto i picchi primaverili, la disponibilità è più ampia e le tariffe restano competitive prima dell’inevitabile aumento legato all’alta stagione. Per accompagnare i viaggiatori in una pianificazione più consapevole, la piattaforma Omio, che consente di comparare e acquistare biglietti per treni, autobus, voli e traghetti, condivide cinque buoni motivi per prenotare in anticipo e selezionato alcune destinazioni in Italia e in Europa che stanno registrando una rapida crescita nelle prenotazioni per il 2026. Ecco i suggerimenti per prenotare a marzo in modo smart.
1) Giocare d’anticipo (e intercettare la finestra giusta). Per molte tratte europee, prenotare con largo anticipo può aiutare a trovare tariffe più vantaggiose e una migliore disponibilità di posti. Per i treni ad alta velocità e i collegamenti internazionali, i prezzi tendono a stabilizzarsi e spesso aumentano man mano che ci si avvicina alla data di partenza. Allo stesso modo, per i voli estivi verso le principali destinazioni, muoversi ora significa essere in linea con le migliori finestre di prenotazione consigliate da molti esperti (mediamente tra circa 70 e 90 giorni prima della partenza per viaggi in piena stagione) e evitare l’aumento graduale dei prezzi con l’aumentare della domanda.
2) Essere flessibili con date e orari. La flessibilità resta una delle leve più efficaci per risparmiare. Anticipare la prenotazione consente di confrontare con calma diverse combinazioni di giorni e orari, aumentando le probabilità di trovare soluzioni più convenienti. Grazie agli strumenti di ricerca flessibile di Omio, è possibile visualizzare rapidamente alternative di pochi giorni o orari diversi per la stessa destinazione: un modo semplice per scoprire offerte non immediatamente evidenti.
3) Attivare le alert con le notifiche di prezzo permette di monitorare l’andamento delle tariffe e ricevere aggiornamenti quando compaiono offerte o variazioni, così da prenotare al momento più conveniente.
4) Valutare i mesi 'shoulder season'. Chi ha maggiore flessibilità nelle date di viaggio può considerare i mesi di maggio, giugno o settembre, spesso definiti 'shoulder season': periodi in cui il clima è ancora favorevole, ma la pressione turistica e, di conseguenza, i prezzi tendono a essere più contenuti rispetto ai picchi di luglio e agosto. Prenotare nei primi mesi dell’anno amplia il ventaglio di opzioni disponibili, permettendo di scegliere con consapevolezza la stagione che meglio equilibra clima, costi e affollamento.
5) Confrontare più soluzioni di viaggio: Valutare alternative tra treno, bus e volo sulla stessa tratta permette di individuare la combinazione più conveniente per tempi e budget, ottimizzando l’esperienza di viaggio.

(Adnkronos) - La prossima seduta della commissione Affari costituzionali è fissata per giovedì. 'Sono previste votazioni', si legge nella convocazione. Se il voto, come si valutava nei giorni scorsi, sarà sul 'perimetro' della riforma, si preannuncia la prima divaricazione tra maggioranza e opposizione. Il centrodestra vuole allargare il tema della legge elettorale anche alle norme per il voto degli italiani all'estero. Quota che potrebbe essere determinante se il risultato dovessere essere sul filo. Nel mirino sia le modalità di assegnazione dei seggi che di voto, con il superamento di quello postale in favore di una votazione in presenza nei consolati. Si tratta di ipotesi ma le opposizioni si sono già dette contrarie nell'ultimo ufficio di presidenza: "Una forzatura".
L'iter della legge è appena partito a Montecitorio ma, almeno per il momento, la cifra dei lavori è il muro contro muro. La maggioranza garantisce volontà di confronto. "Si parte dal testo della maggioranza ma si può discutere di preferenze, dell'entità del premio di maggioranza, della soglia da cui scatta... Non c'è alcuna blindatura", assicura il presidente della Affari Costituzionali a Montecitorio, Nazario Pagano. Assicurazioni che non convincono le opposizioni. "Trucchetti", il commento della capogruppo dem in commissione, Simona Bonafè, insieme ai rappresentanti delle altre forze di centrosinistra che nei prossimi giorni potrebbero istituire un tavolo per coordinarsi nei lavori, riferiscono fonti parlamentari all'Adnkronos.
Nelle prossima seduta verrà fissato il calendario delle audizioni con tempi già delineati dal presidente Pagano: l'obiettivo è l'ok della legge alla Camera entro l'estate, per arrivare al via libera definitivo al Senato entro l'anno. "Qualora disgraziatamente nel centrosinistra dovesse prevalere ancora una volta il partito del no a prescindere dal merito -osserva il presidente della Affari Costituzionalial Senato, Alberto Balboni di Fdi- credo che le forze più responsabili presenti in Parlamento dovranno assumersi la responsabilità di prendere comunque l'iniziativa e portare a termine la riforma. La democrazia non è una discussione infinita, ma la capacità di prendere le decisioni necessarie".

(Adnkronos) - "Faccio saltare tutto il paese per aria, sarà l'inferno se i bastardi dell'Iran non aprono il fottuto Stretto di Hormuz". L'ennesimo ultimatum di Donald Trump all'Iran è totale. Il presidente degli Stati Uniti invoca la riapertura dello Stretto di Hormuz, paralizzato da settimane da Teheran, entro la scadenza inizialmente fissata al 6 aprile. Tra dichiarazioni e post su Truth, la deadline slitta a quanto pare alle 20 - ora locale di Washington - di martedì 7 aprile: così almeno lascia intendere uno dei messaggi che Trump affida ai social.
La sostanza non cambia, il messaggio rimane perentorio e viene ribadito con un diluvio di dichiarazioni ad una serie di testate: Nbcnews, Foxnews, Abcnews, Axios. Tra correzioni e variazioni sul tema, la linea è tracciata. Se l'Iran non riapre lo Stretto, fondamentale per il 20% del traffico mondiale di petrolio, gli Stati Uniti sferreranno un attacco totale. La prospettiva è stata delineata da Trump per la prima volta il 21 marzo. Nel giro di 2 settimane, il presidente americano ha detto tutto e il contrario di tutto tra "colloqui positivi" e "cessate il fuoco" a portata di mano. Ora, nuova escalation ad un passo. "Martedì in Iran sarà il 'Giorno delle centrali elettriche' e il 'Giorno dei ponti', tutto in uno. Non c'è mai stato niente di simile. Aprite quel fottuto Stretto, pazzi bastardi, o finirete all'inferno – vedrete! Sia lodato Allah", scrive Trump con toni sopra le righe anche per i suoi standard 'coloriti'.
"Se non fanno un accordo in fretta, sto valutando di far saltare tutto in aria e prendere il controllo del petrolio. Vedrete ponti e centrali elettriche crollare ovunque", dice il presidente con dichiarazioni che - come fa notare il New York Times - fanno riferimento ad atti inquadrabili potenzialmente come crimini di guerra secondo il diritto internazionale. Sono le fondamenta della vita civile in Iran e la loro distruzione da parte delle forze americane e israeliane causerebbe sofferenze diffuse tra i 93 milioni di abitanti del paese e, nella maggior parte dei casi, sarebbe considerata un crimine di guerra secondo il diritto internazionale: "Centrali elettriche, impianti di desalinizzazione, pozzi petroliferi, strade, ponti e altre infrastrutture. Queste sono le fondamenta della vita civile in Iran e la loro distruzione da parte delle forze americane e israeliane causerebbe immense sofferenze ai 93 milioni di abitanti del Paese e nella maggior parte dei casi sarebbe considerata un crimine di guerra ai sensi del diritto internazionale", scrive il quotidiano.
Le centrali e i ponti possono essere considerati obiettivi militari e quindi legittimi? "La minaccia di attaccare tutti i ponti o le centrali elettriche, o di attaccarli senza distinguere tra obiettivi leciti e illeciti, costituirebbe una minaccia di commettere crimini di guerra", dice Brian Finucane, ex consulente legale del Dipartimento di Stato, al Washington Post.
Al momento, la questione non pare condizionare Trump: se l'Iran non raggiungerà un accordo di pace entro 48 ore, "faremo saltare in aria l'intero Paese". L'intesa, secondo il numero 1 della Casa Bianca, non sarebbe da escludere in modo categorico. "Se succede, succede. E se non succede, faremo saltare in aria l'intero Paese", ripete martellante. "Lo faremo saltare in aria, come ho detto , sarà il giorno del ponte e sarà il giorno della centrale elettrica in Iran. Ben poco è off limits". A completare il quadro, l'assenza di una chiusura totale all'ipotesi di invio di truppe di terra: "Non credo sia necessario, ma non escludo nulla". In un copione caratterizzato da ultimatum e relativi rinvii, Trump non rinuncia a lasciare sul tavolo anche la prospettiva di un'intesa che al momento appare a dir poco improbabile: "Hanno tutto il tempo per raggiungere un accordo. Non vogliono scendere a compromessi" ma "il loro intero Paese è andato in rovina".
Davanti al diluvio di parole di Trump, l'Iran non modifica minimamente la propria linea. Come accade da settimane, la voce di Teheran è Mohammad-Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento, che si rivolge direttamente al presidente americano: "Le tue mosse sconsiderate stanno trascinando gli Stati Uniti in un inferno per ogni singola famiglia, e tutta la nostra regione brucerà perché insisti a seguire gli ordini di Netanyahu", scrive su X. "Non illudetevi. Non otterrete nulla commettendo crimini di guerra. L'unica vera soluzione è rispettare i diritti del popolo iraniano e porre fine a questo gioco pericoloso", aggiunge. Anche l'ex ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Velayati avvertw che "se la Casa Bianca ripeterà i suoi errori sconsiderati, si renderà presto conto che il flusso di energia e il commercio globale possono essere interrotti con un solo segnale".

(Adnkronos) - "Devo ancora capire, devo imparare una nuova vita". Verdiana, la figlia di Enrica Bonaccorti, ricorda la mamma scomparsa il 12 marzo per un tumore al pancreas. "Vivevamo in simbiosi negli ultimi anni, eravamo sempre insieme", dice Verdiana Bonaccorti oggi ospite di Verissimo nella puntata del 5 aprile. Le condizioni di Enrica Bonaccorti, racconta, sono precipitate improvvisamente in una giornata di febbraio.
"Il 18 febbraio ha avuto un'emorragia, è stata ricoverata e operata durante quella notte infernale. Ho capito subito che non ne sarebbe uscita, mi hanno detto che aveva perso molto sangue e le condizioni erano molto gravi. E' uscita dalla sala operatoria, è stata 5 giorni in terapia intensiva e sembrava essersi ripresa. In quei giorni, mi dettava il suo libro e io scrivevo, voleva portarlo avanti. Il 12 marzo è volata via, io ero lì con lei: mi sono trasferita in clinica per 22 giorni, ero nella stanza con lei", dice nello studio della trasmissione di Silvia Toffanin. "Si è spenta piano piano, in una nota per certi versi magica, molto particolare. Mamma è andata via alle 7.30 di mattina, ero arrabbiata e sofferente. Con noi c'era una persona abituata a stare a contatto con i malati terminali. Questa signora mi ha detto 'se tu non le dici che può andare, lei non se ne va'... Mi sono avvicinata a mia mamma, le ho detto che poteva andare: non dovevo essere egoista, non dovevo tenerla accanto a me. E così è successo, le ho parlato e mi ha sentita. Ha sentito tutto, il suo respiro dopo quel discorso si è calmato. Abbiamo respirato insieme fino all'ultimo, le ho fatto capire che ce l'avrei fatta", racconta commossa.
"E' stato un periodo surreale, siamo state molto vicine e molto amiche. Ha voluto condividere tutto con me, quel tempo è stato meraviglioso. Diceva che avrebbe dovuto sistemare molte cose, avrebbe voluto scusarsi per una presentazione del libro saltata. Quando si è svegliata dopo l'operazione ha iniziato a telefonare a persone che non sentiva da tempo, aveva capito tutto: era una celebrazione della vita, per lei", aggiunge. La famiglia è rimasta profondamente toccata dall'ondata di affetto: "E' stato incredibile, mamma non riusciva quasi a capacitarsi, a capire perché. Era una donna speciale che si è meritata assolutamente tutto", dice Verdiana Bonaccorti. Tra le persone particolarmente vicine nell'ultimo periodo, dice, "Renato Zero e Valerio Rossi Albertini sono stati due angeli, le sono stati accanto ogni giorno".
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