Un elenco di 11 punti, dai trasporti all'intelligenza artificiale,
passando per il comparto unico e la rete aeroportuale sarda: sono
le principali controproposte avanzate dalla minoranza di
centrodestra in Consiglio regionale, del valore di circa 410
milioni di euro, alla variazione di bilancio triennale che
comincerà l'iter in Aula la prossima settimana.La manovra, unita alle risorse in avanzo che arrivano dall'assestamento approvato ieri in commissione, arriverà a un tesoretto di risorse che supera il miliardo e mezzo di euro e per questo il centrodestra punta a "dare una mano alla maggioranza per individuare gli investimenti utili a favorire la crescita e lo sviluppo della Sardegna", sottolineano i capigruppo di Fdi, Fi, Riformatori, Sardegna al centro 20Venti e Alleanza Sardegna. "La maggioranza non ha fatto nulla, c'è una variazione senza alcun contenuto di sviluppo, che doveva essere fatta a febbraio e che arriva dopo sei mesi e dopo tanti litigi all'interno della maggioranza", spiega Paolo Truzzu (Fdi). Tra le proposte e relativi investimenti 36 milioni per l'abbattimento delle tasse aeroportuali, 45 contro il caro carburante su famiglie e imprese, 70 milioni per compensare i costi dell'Ets, e poi misure su intelligenza artificiale, comparto unico, filiera bovina.
Nell'elenco manca la sanità, ma "gli emendamenti ci saranno, legati soprattutto al personale alla necessità di prevedere risorse per garantire l'effettiva equiparazione degli stipendi" e soprattutto, secondo Truzzu "il problema principale non sono i soldi ma l'organizzazione e la gestione, non c'è un assessore: chi fa il presidente della Regione non ha il tempo, la forza e le capacità per fare anche l'assessore alla sanità e non può demandare a dg e capo di gabinetto".
La linea è chiara: "Siamo un'opposizione che si prepara a governare e queste proposte lo dimostrano - precisa...