- RIPRODUZIONE RISERVATANegli ultimi tre anni il turismo in Sardegna è in continua crescita e nel 2025 ha raggiunto le 21,9 milioni di presenze nelle 52.147 strutture ricettive distribuite in 290 dei suoi 377 comuni. I più recenti dati Istat la collocano al primo posto in Italia per incremento percentuale dei flussi turistici, davanti a Sicilia e Puglia, mentre nel 2023 l'Isola figurava ultima. L'anno scorso, invece, per la prima volta è stato sfondato il tetto dei 5 milioni di arrivi, con una permanenza media di 4,24 notti. Gli stranieri sono la maggioranza, il 56%, con oltre 12 milioni di presenze: il 21,5% in più rispetto all'anno prima e circa il 50% rispetto al 2023.
    I dati sono stati presentati stamane dall'assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, e dal responsabile dell'Osservatorio regionale, Pierangelo Lucio Orofino. La Sardegna - secondo l'Istat - ha registrato nel 2025 un +32,54% di arrivi e un +39,14% di presenze rispetto al 2024, cifre ben superiori alla media nazionale pari rispettivamente al 15,12% e al +14,87%. Le percentuali di crescita sono meno marcate se si considerano i dati dell'Osservatorio regionale, in quanto l'Istat ha iniziato a computare solo dal 2025 le locazioni occasionali: +16,3% arrivi in un anno, +15,9% presenze e -0,5% la permanenza media.
    Su un totale di 459.983 posti letto censiti, prevale il settore alberghiero, con oltre 11 milioni di presenze (+8%) rispetto al 2024), mentre quello extralbeghiero (con quasi 6,5 milioni di presenze) cresce del 18%. Le locazioni occasionali sono aumentate in un anno del 37,3%, anche grazie all'emersione del nero imposta dall'obbligo del Cin, il Codice identificativo nazionale.
    Ogliastra e Sulcis sono i territori con le performance migliori, rispettivamente con +28% e +19% presenze in un anno, mentre aprile è il mese in...

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