
La tredicesima si conferma il perno dei consumi di dicembre. Secondo le stime di Confesercenti, quest’anno l’iniezione di liquidità aggiuntiva, grazie all’aumento dell’occupazione, arriverà a 52,5 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 51,3 dello scorso anno. Una spinta rilevante per le spese natalizie in una fase in cui molte famiglie restano caute e selettive negli acquisti. È quanto emerge dal consueto sondaggio Confesercenti-Ipsos sull’utilizzo della mensilità aggiuntiva, in arrivo per circa 36 milioni di italiani pensionati e dipendenti tra la prima e la terza settimana di dicembre.
I dati dell’indagine mostrano una dinamica doppia, con molti italiani che si comportano da 'cicale' e concentrano sulla tredicesima una parte importante del Natale, mentre aumentano anche le 'formiche', cioè quelli che scelgono di proteggersi destinandone una quota a risparmio e spese non rinviabili. La voce di spesa principale resta il Natale “classico”: il 50% indica i regali come destinazione prioritaria, con una punta nel Mezzogiorno (59%). Accanto ai doni, tengono le altre spese festive (22%) e i viaggi (23%). Ma cresce anche la componente prudenziale: il 31% userà la tredicesima per incrementare il risparmio e il 20% la destinerà a bollette e pagamenti arretrati. A questa linea di cautela si affiancano altre spese obbligate e voci di gestione del bilancio: l’11% la userà per pagare mutui o finanziamenti e il 14% per la salute. Restano poi quote non trascurabili di utilizzo “funzionale”: il 21% indica spese per la casa, il 18% altri acquisti di beni o servizi e il 9% la destinerebbe a investimenti. Anche i saldi entrano già nei piani: il 27% prevede acquisti a gennaio usando risorse della tredicesima. Una quota del 5% dichiara infine di non aver ancora deciso.
“La tredicesima - è l’analisi di Confesercenti - resta il motore del Natale e anche quest’anno darà energia ai consumi, ma cresce la quota di famiglie che usa questa entrata per mettere in sicurezza i bilanci domestici: risparmio, rate, salute, bollette e spese non rinviabili. Tiene insieme due Italie: quella che fa partire le spese di fine anno e quella che prova a mettere ordine nei conti. È un segnale chiaro: l’aumento dell’occupazione, da solo, non basta se i redditi reali restano compressi e il lavoro, dipendente e autonomo, continua a impoverirsi. Per rimettere in moto i consumi in modo stabile bisogna accelerare il recupero potere d’acquisto, riducendo il peso fiscale e sostenendo la contrattazione di qualità”.

"LA Juve non è in vendita". Exor ha annunciato oggi, sabato 13 dicembre, che "il proprio Consiglio di Amministrazione ha respinto all’unanimità la proposta non sollecitata presentata da Tether Investments, S.A. de C.V. (“Tether”) per l’acquisizione tutte le azioni di Juventus Football Club S.p.A. detenute da Exor". Exor "ribadisce quanto già dichiarato più volte in precedenza, ovvero che non ha alcuna intenzione di cedere alcuna quota in Juventus a terzi, inclusa, ma non solo, la società salvadoregna Tether", la spiegazione affidata a un comunicato.
Il comunicato di Exor si conclude con le motivazioni alla base della decisione: "La Juventus è un club storico e di successo, di cui Exor e la famiglia Agnelli sono azionisti stabili e orgogliosi da oltre un secolo, che continuano ad essere pienamente impegnati nei confronti del Club, supportando il nuovo management team nell'attuazione di una chiara strategia volta a ottenere importanti risultati sia sul campo che fuori".

L'apparizione di Leo Messi a Calcutta, in India, scatena caos e disordini allo stadio, con panico e intervento della polizia. Il fuoriclasse argentino dell'Inter Miami, fresco di trionfo nella MLS, è impegnato in un tour nel paese. A Calcutta la prima tappa, programmata per l'inaugurazione di una statua di oltre 20 metri dedicata al calciatore, si è rivelata un disastro. Messi è sceso sul terreno di gioco circondato da un cordone di sicurezza. La sua apparizione è durata pochi minuti e molti spettatori, dagli spalti, non hanno visto praticamente nulla. Migliaia di persone, quindi, hanno divelto seggiolini che sono stati lanciati in campo e hanno invaso il terreno di gioco, distruggendo le porte e provocando danni assortiti.
La Chief Minister del Bengala Occidentale, Mamata Banerjee, ha espresso le proprie scuse per la "cattiva gestione" dell'evento. "Sono profondamente turbata e scioccata dalla cattiva gestione a cui ho assistito oggi al Salt Lake Stadium", ha scritto sui social scusandosi con Messi e con gli spettatori. La Chief Minister ha annunciato l'istituzione di un comitato con il mandato di "condurre un'indagine dettagliata sull'incidente, individuare le responsabilità e raccomandare misure per prevenire tali eventi in futuro".
Il tour denominato "GOAT India Tour" prevede la presenza di Messi a Kolkata, Hyderabad e Mumbai, con conclusione a Nuova Delhi. Il fuoriclasse a Calcutta era accompagnato dai suoi compagni di squadra Luis Suárez e Rodrigo De Paul.

I bambini della famiglia nel bosco "non sanno leggere". E' la tutrice dei minori, Maria Luisa Palladino, a fare il punto sul percorso educativo dei 3 bambini, figli di Nathan e Catherine Trevallion. Il padre è rimasto da solo nel casolare nel bosco di Palmoli, in Abruzzo. I bambini - una bambina di 8 anni e due fratellini di 6 - da circa un mese sono stati trasferiti in una casa famiglia dove risiede anche la madre, che condivide con i figli una parte della giornata.
"Non sanno leggere, stanno imparando l'alfabeto", spiega, come riferisce il Messaggero. "La bambina più grande, sotto dettatura, sa scrivere solo il suo nome. Nella struttura colorano, fanno i puzzle, interagiscono con gli altri coetanei e stanno capendo che le attività che stanno facendo sono per il loro interesse", aggiunge.
"Tuttavia, si stanno incastrando tasselli positivi. La mia relazione sarà redatta nell'interesse dei minori", dice, evidenziando che "si sta lavorando per permettere al padre di trascorrere più tempo con i figli: martedì, giovedì e sabato potrebbero diventare giornate regolari di incontro", afferma in vista del prossimo step: il 16 novembre, presso la Corte d'appello dell'Aquila, è in programma l'udienza per il ricorso contro l'ordinanza emessa dal tribunale dei minori.
Lo scorso 4 dicembre il tribunale per i minorenni dell’Aquila si è riservato la decisione sulla richiesta di revoca dell’ordinanza di allontanamento presentata dai legali della coppia. La decisione potrebbe arrivare giovedì prossimo.

“Personalmente lo ritengo un azzardo, un'imprudenza. E bene ha fatto il governo italiano a mettere i puntini sulle I. Perché siamo in un libero mercato e non siamo in guerra contro la Russia. Allora, o stanotte qualcuno a Bruxelles, a Parigi, a Berlino ha dichiarato guerra alla Russia, oppure a me sembra che a Bruxelles qualcuno stia scherzando col fuoco”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando al circolo bocciofilo della Martesana, a Milano, dove era atteso per un'iniziativa del Carroccio, rispondendo a chi gli chiedeva cosa ne pensasse della proposta di congelare gli asset russi in Europa[1]. Ieri l'Unione europea ha detto sì al congelamento indeterminato degli asset.
“Noi - ha ribadito Salvini - non siamo in guerra contro la Russia; confiscare beni, soldi, negozi ha come controindicazione che i russi faranno altrettanto. Ricordo che noi abbiamo 314 aziende italiane in Russia che fanno fatturato, che danno lavoro. A me sembra che a Bruxelles qualcuno stia scherzando col fuoco”.
Il discorso, ha chiarito poi il leader della Lega, vale anche per il rinnovo del pacchetto di aiuti all’Ucraina[2]. “Noi - ha puntualizzato - chiediamo una discontinuità rispetto agli anni passati, perché nel frattempo sono arrivate due novità: un tavolo di trattative aperto grazie a Trump, magari boicottato da qualcuno in Europa, e una corruzione dilagante in Ucraina. Quindi è chiaro che noi continuiamo a sostenere un popolo in guerra, però chiediamo prudenza, accortezza, responsabilità. E sono convinto che saremo ascoltati”.

Il leader di Hamas Raad Saad è stato ucciso nel raid condotto dalle Idf a Gaza City e denominato ''l'Ultima cena''. Lo hanno confermato le Idf in una nota spiegando che Saad aveva ''un ruolo chiave'' all'interno di Hamas a Gaza City. L'esercito israeliano ha spiegato che negli ultimi mesi Saad "era stato coinvolto in tentativi di ripristinare e fabbricare le armi del gruppo".

Diversi soldati siriani e americani sono rimasti feriti dopo che sono stati sparati colpi d'arma da fuoco contro una delegazione militare congiunta a Palmira, nella Siria centrale. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale siriana Sana citando una fonte della sicurezza di Damasco e spiegando che l'attentatore è stato ucciso.
"Diversi membri delle forze americane" e "due membri delle forze di sicurezza siriane" sono stati feriti nella sparatoria, ha riferito la Sana. I soldati, ha spiegato l'agenzia, stavano prendendo parte a una "pattuglia congiunta" a Palmira, un tempo sotto il controllo dello Stato Islamico (Isis).

Diversi soldati siriani e americani sono rimasti feriti dopo che sono stati sparati colpi d'arma da fuoco contro una delegazione militare congiunta a Palmira, nella Siria centrale. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale siriana Sana citando una fonte della sicurezza di Damasco e spiegando che l'attentatore è stato ucciso.
"Diversi membri delle forze americane" e "due membri delle forze di sicurezza siriane" sono stati feriti nella sparatoria, ha riferito la Sana. I soldati, ha spiegato l'agenzia, stavano prendendo parte a una "pattuglia congiunta" a Palmira, un tempo sotto il controllo dello Stato Islamico (Isis).

Ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d'inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall'AdnKronos.
Dopo aver portato il monologo su San Pietro in prima serata su Rai1, raggiungendo punte di oltre 4 milioni e 900 mila telespettatori e oltre il 27% di share, Roberto Benigni offre le sue riflessioni sull'amico più caro di Gesù anche ai lettori. Arriva, infatti, in libreria con Einaudi 'Pietro. Un uomo nel vento' scritto con i contributi di Michele Ballerin, Chiara Mercuri e Stefano Andreoli. Grazie alla voce di Roberto Benigni la vita di Pietro – pescatore, apostolo, missionario e guida della Chiesa – diventa un romanzo pieno di azione e di colpi di scena, in cui intensità e commozione si alternano a improvvisi slanci di leggerezza e ironia. Versione ampliata e arricchita del testo dello spettacolo televisivo in onda su Rai1, 'Pietro. Un uomo nel vento' è un libro che parla di amicizia e speranza, di fede e di dubbio, di paura e di coraggio. E che restituisce, come mai era accaduto prima, voce e umanità a una delle figure piú straordinarie della Storia. C’è un momento, nel racconto di Roberto Benigni, in cui sembra di vedere tutto: le onde che si alzano, il vento che fischia, una voce che chiama e un uomo che esita – e poi si lancia. È Pietro, il protagonista di una storia antichissima e senza tempo. La storia di un pescatore che si arrabbia, agisce d’impulso, sbaglia, non capisce, si addormenta, soffre, gioisce e si lascia emozionare, proprio come noi. Eppure diventa il primo fra gli apostoli, scelto da Gesú per il compito piú alto che la storia dell’umanità conosca: aprire o chiudere le porte del Paradiso. Con Pietro. Un uomo nel vento, la voce trascinante di Roberto Benigni ci conduce dentro la formidabile avventura di un uomo che cade e si rialza mille volte, sospinto da una forza misteriosa, e alla fine trova il coraggio di guardarsi dentro. Da Gerusalemme a Roma, dal lago di Tiberiade al circo di Nerone, la Storia vista attraverso gli occhi di Pietro si trasforma in un racconto intimo e sorprendente: un racconto che parla a ognuno di noi, e che culmina in un finale glorioso e toccante, dove la fragilità si trasforma in grandezza.
'Casa Farfalla (e altre storie di Castroianni)' (Baldini+Castoldi) di Michele Guardì
Baldini+Castoldi manda in libreria 'Casa Farfalla' di Michele Guardì, autore e regista di alcuni tra i più importanti programmi televisivi della Rai. Il libro propone il ritratto di un piccolo paese siciliano dove ogni vicolo nasconde un segreto. Dall’arrivo degli americani che sbarcano nel 1943 fino alle manovre del senatore Crisantemo, furbo politico che prospera sulle sventure altrui, Castroianni diventa un teatro di passioni e di intrighi. Al caffè Moka si spettegola, al circolo culturale si complotta, e a Casa Farfalla, il bordello del paese, si intrecciano amori inconfessabili. In questo mondo sospeso tra politica e quotidianità, ogni capitolo svela maschere di un’umanità fragile, a volte comica, spesso struggente. Guardì ha scritto anche per il cabaret e per la radio. Per il teatro ha firmato il testo dell’opera musicale moderna 'I Promessi Sposi' e 'Il caso Tandoj', commedia impegnata che è stata unanimemente considerata l’evento della stagione 2021-2022. Nella narrativa ha debuttato nel 2017 con 'Fimminedda', seguito nel 2023 da Il polentone.
'Due passi per Praga con Kafka' (Feltrinelli) di Klaus Wagenbach
Chi vuole conoscere Franz Kafka non può fare a meno di visitare Praga. E per capirlo davvero dovrebbe imparare a camminare con lui, tra le strade della sua città, seguendo le ombre e le tracce che il suo passaggio ha lasciato sulla pietra, sui muri, nell’aria stessa. In 'Due passi per Praga con Kafka', in libreria con Feltrinelli, Klaus Wagenbach ci accompagna in un viaggio letterario e insieme esistenziale: una guida interiore alla città attraverso i luoghi, le parole e i tormenti di uno dei più grandi scrittori del Novecento.
Non si tratta solo di ricostruire le tappe della vita di Kafka, ma di esplorare – con incedere lieve e sguardo acuto – la tensione tra realtà e immaginazione, tra spazio urbano e labirinto mentale che attraversa tutta la sua opera. Ogni tappa del percorso – dal Castello alla casa di via Celetná, dal parco Chotek alla Malá Strana – diventa occasione per interrogare il rapporto tra l’autore e il suo tempo, tra la città e il suo doppio letterario, tra il lettore e la propria inquietudine. Wagenbach intreccia storia, cronaca, riflessione e racconto personale, restituendo una Praga multiforme, visionaria e sorprendentemente contemporanea. Un libro che si legge come un taccuino di viaggio e insieme come un piccolo saggio filosofico. Un omaggio a Kafka e alla sua città, per riscoprirli insieme passo dopo passo.
'Roma, la città dei segreti' (Newton Compton Editori) di Francesco Rutelli
L'ex sindaco della Capitale Francesco Rutelli firma, per Newton Compton Editori 'Roma, la città dei segreti'. Un viaggio insolito e coinvolgente tra le pieghe più nascoste e affascinanti della Città Eterna. Attraverso capitoli tematici e narrativi, si esplorano le trasformazioni urbane, le battaglie e le bellezze artistiche, le storie di santi e cortigiane, le cupole in competizione e le torri dimenticate. Dai fasti del Vaticano alle rovine del Circo Massimo, dalle tecnologie romane alle minoranze invisibili, ogni tappa è un invito a guardare Roma con occhi nuovi.
Il lettore sarà guidato tra vicoli e piazze, chiese e palazzi, miti e rivoluzioni, con uno sguardo attento alla stratificazione storica e sociale della città. Non mancheranno incursioni fuori porta, alla scoperta di quartieri meno noti e percorsi spirituali e culturali lungo la Francigena.
'Dura un attimo il giorno' (Garzanti) di Claudio Magris
La cultura mitteleuropea, la Trieste di Svevo e Saba, le tragedie del Novecento e il dovere della memoria, il tramonto dell’Occidente e il naufragio dell’Europa come patria comune: ci sono le passioni di tutta una vita nelle pagine di 'Dura un attimo il giorno' di Claudio Magris pubblicato da Garzanti, che aspirano a essere una sorta di inventario degli interessi coltivati da Claudio Magris nel suo lungo percorso intellettuale, animato da un’incrollabile fiducia nella scrittura come strumento con cui dominare il caos del mondo. I grandi temi al centro della produzione narrativa e saggistica hanno trovato uno sbocco divulgativo negli articoli pubblicati sul «Corriere della Sera»: un impegno assiduo, una sfida, largamente vinta, a rendersi comprensibili senza troppe concessioni al gusto dominante. 'Il lavoro giornalistico' ci ricordalo scrittore, "è una grande palestra di lotta kafkiana con la realtà e un laboratorio di linguaggio per raccontarla" Questo volume raccoglie una ricca selezione degli interventi apparsi sul quotidiano milanese dal 2017 a oggi: testi di ampio respiro su letteratura, etica, politica, ma anche fulminee istantanee sul costume, la società, le bizzarrie della Storia e le ambiguità dell’esistenza, in cui Magris si conferma osservatore acuto, interprete sensibile, ma soprattutto straordinario testimone e maestro del nostro tempo.
'Gli dei e gli eroi dei greci. Una civiltà in 30 miti' (Raffaello Cortina Editore) di Giulio Guidorizzi
La mitologia greca - spiega Giulio Guidorizzi, autore del saggio 'Gli dei e gli eroi dei greci. Una civiltà in 30 miti' pubblicato da Raffaello Cortina Editore - è un labirinto di storie che narrano fatti diventati esemplari, racconti nati in luoghi e tempi diversi, leggende locali: un organismo vivente che continua a riprodursi, fili che si intrecciano in mille varianti e ancora sanno suscitare emozioni, perché nessun uomo è insensibile al fascino di un bel racconto.
“Queste storie non avvennero mai, ma sono sempre.” Le parole di Sallustio, forse la più bella definizione del mito, ci ricordano che da quasi tre millenni le storie degli dei e degli eroi greci fanno parte della nostra civiltà, un vivaio inesauribile di simboli e racconti. Il mito riguarda davvero ogni essere umano perché il suo mondo simbolico è uno specchio dell’esperienza psichica e ne svela i meccanismi: la gelosia di Medea, la pietà di Antigone, la passione distruttiva di Fedra, la generosità di Ettore, non c’è emozione umana di cui il mito greco non parli attraverso i suoi personaggi. “È vero solo ciò che è mitico”, ha scritto James Hillman. Se è così, il mito greco può essere guardato come una specie di stanza del tesoro in cui sono conservati i fondamenti della struttura psichica dell’umanità e le sfide principali che si incontrano durante l’esistenza.
Giulio Guidorizzi è stato professore presso l'Università di Torino insegnando Letteratura greca e Antropologia del mondo antico.Tra le sue opere più recenti: 'Il mare degli dei' (con Silvia Romani Cortina, 2021), 'La trama segreta del mondo. La magia nell'antichità' (Il Mulino, 2019), 'Ulisse. L'ultimo degli eroi' (Einaudi, 2018), 'Il grande racconto della guerra di Troia' (Il Mulino, 2018), 'Io, Agamennone' (Einaudi, 2016), 'I colori dell’anima. I greci e le passioni' (Cortina, 2017). Ha tradotto, oltre a Baccanti, Eracle, Troiane e Ione di Euripide, l'Anonimo di Il sublime e i Lirici greci, la Biblioteca di Apollodoro (1996) e i Miti di Igino (2000).
'Il gioco della luce' (Rizzoli) di Gianni Berengo Gardin
Gli angoli di mondo sui quali non si è posato l’obiettivo di Gianni Berengo Gardin sono ben pochi. In 'Il gioco della luce' (Rizzoli)- che abbraccia oltre settant’anni di carriera - il maestro della fotografia ha raccolto i suoi scatti preferiti e i più significativi. Dai servizi in giro per il mondo alle inchieste dedicate alle realtà più intime e marginali, Berengo Gardin ha ripercorso tutte le sue opere più importanti, capolavori tra i quali spiccano "Morire di classe" (1969), sulle tremende condizioni di vita in cui versavano gli ospiti dei manicomi; "Un paese vent’anni dopo" (1976), nella Luzzara di Cesare Zavattini; la serie sullo studio di Giorgio Morandi (1993), dedicata alla memoria del grande pittore bolognese; fino al recente "Venezia e le Grandi Navi" (2015), un atto d’accusa contro l’industria delle crociere, monumentali imbarcazioni che per anni hanno messo a rischio il delicatissimo equilibrio della città lagunare.
'Figure del possibile' (Solferino) di Guido Bosticco
Con Solferino arriva in libreria 'Figure del possibile' del giornalista Guido Bosticco. Cinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa, guardando come sono fatti, scoprendo come sono stati interpretati in passato dalla storia, dalla filosofia, dall’arte, dalla letteratura, dalla musica e così via. Il viandante, il condottiero, l’artigiano, lo straniero, il narratore: non si tratta di veri archetipi ma di figure simboliche, forse modelli etici (più o meno positivi), a volte perfino didattici, che ci offrono una mappa possibile del nostro esistere nel mondo. Eppure, non disegnano il mondo intero, ma solo la porzione da cui ci è dato osservarlo (e ognuno avrà la propria), incarnando alcuni temi chiave del nostro tempo.
Una figura per ogni capitolo, attraversata in modo transdisciplinare e non convenzionale; quasi una scorribanda fra citazioni, riflessioni, connessioni, ricordi che intrecciano il passato con il presente, la società di oggi con quella di domani, le occasioni perdute e le possibilità di cambiamento. Insomma, un viaggio tra le figure del possibile, ossia quel che siamo o potremmo essere.
'Dodici mesi in giallo' (Sellerio) di autori vari
La scomparsa di una commessa durante i saldi di gennaio in un labirintico grande magazzino è il nuovo caso di cui devono occuparsi Berta e Marta Miralles, sorelle e ispettrici della Omicidi di Valencia. Così come in questo racconto di Alicia Giménez-Bartlett, nelle dodici storie dell'antologia 'Dodici mesi in giallo' (Sellerio), una per ogni mese dell’anno, la trama gialla si intreccia con la quotidianità. Le giornate sono quelle dei detective creati dagli autori nelle loro serie di romanzi, persone che rappresentano spesso per molti lettori quasi figure classiche della realtà giallistica contemporanea.
Domenico Cigno (febbraio), il voracissimo cronista, magro di successi professionali ma enorme di stazza, dello scrittore Luca Mercadante, che trascina la sua malinconia in situazioni di degrado; Carlo Monterossi (marzo), l’autore televisivo pentito venuto dalla penna di Alessandro Robecchi, con i suoi amici investigatori veri, a cui presta il proprio intuito basato sull’empatia sociale e nutrito dai gusti raffinati; Viola (aprile), l’allegra e sfortunata giornalista televisiva creatura dell’autrice Simona Tanzini, che scherza con la sua vita segnata dalla malattia e capisce il delitto e i delinquenti aiutata dalla propria 'particolarità'; Mirna Pagani (maggio), ispettrice della Laguna veneta, con la madre piena di vita e di voglie, di Serena Cappellozza, le cui inchieste procedono tra mille problemi personali; il flâneur Lorenzo La Marca (giugno), di Santo Piazzese, che risolve misteri da centro storico palermitano preferibilmente godendosi bianchi freddi e rossi avvolgenti; la coppia Saverio Lamanna-Peppe Piccionello (luglio), messa insieme da Gaetano Savatteri, che ha a che fare con vecchi scheletri del passato; Antonio Acanfora (agosto), l’'ingenuo' e molto napoletano poliziotto raccontato da Andrej Longo, che per disposizione naturale scopre il nocciolo umano dentro il caso che a malincuore gli piomba addosso; Serena Martini (settembre), l’oberata madre di famiglia, eroina della coppia letteraria Malvaldi-Bruzzone, che per sfortuna dei criminali è soprattutto una raffinata chimica e non c’è delitto che non lasci un aroma; Ryan e Ray (ottobre), i detective dell’inglese Simon Mason, che peggio assortiti non si potrebbero immaginare, questa volta alle prese con le vicende della vicecapo della polizia della Thames Valley; il barrista Massimo con i vecchietti del BarLume (novembre), scolpiti nella pietra toscana da Marco Malvaldi, che incarnano la commedia italiana del giallo; e, infine, il vicequestore Rocco Schiavone (dicembre), che l’autore Antonio Manzini è riuscito a dotare del peggior carattere della crime story. Ne risulta una parata di detective per professione o per passione al tempo stesso eccentrici e familiari.
Sanremo, Conti: "Tre donne al PrimaFestival, Gazzoli alle Nuove Proposte. Futuro? Io pronto a tutto"

Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey condurranno il PrimaFestival. Lo ha annunciato Carlo Conti, direttore artistico del Festival di Sanremo 2026, durante la conferenza stampa di presentazione di 'Sarà Sanremo', in programma domani in prima serata su Rai1. "Saranno le mie 'Charlie's Angels'. Quindi preparatevi, anche con tanto di sigla che farà riferimento al noto telefilm", ha scherzato Conti.
Per le due serate delle Nuove Proposte di febbraio, invece, "mi sembra giusto che Gianluca Gazzoli sia con me anche sul palco dell'Ariston", ha annunciato Conti. "Hai impegni a febbraio? - ha scherzato Conti con Gazzoli - Allora, per quelle due sere non prendere impegni". A sfidarsi nella sezione Nuove Proposte, insieme ai due finalisti che verranno scelti da Sarà Sanremo, in diretta domani su Rai1, saranno Matteo Mazzariello e il trio Sonico, Blind ed Elma, ovvero i vincitori di Area Sanremo.
Il DopoFestival, che quest'anno tornerà al teatro del Casinò, sarà invece condotto da Nicola Savino e "il compito di accompagnare musicalmente tutto quello che accadrà sarà affidato al Maestro Vittorio Cremonesi". Daniele Battaglia, invece, "sarà il conduttore del Suzuki Stage in Piazza Colombo".
"Quest'anno c'è grande varietà. Finalmente c'è un brano rock, ci sono dei brani che si ispirano a ritmi latini, c'è la grande forza del rap, c'è la grande forza del pop più classico, delle ballad, dei brani veloci che diventeranno i classici tormentoni. C'è proprio di tutto. Una varietà che, forse, neanche lo scorso anno c'era", ha continuanto Carlo Conti descrivendo i brani dei big in gara.
"La musica italiana vive un fermento straordinario. Se guardate la hit parade di fine anno di soltanto dieci, dodici anni fa, trovate sette o otto brani stranieri e due o tre italiani. Adesso, anche la hit parade di quest'anno vede dieci brani italiani e uno o due stranieri. E, orgogliosamente, di questi dieci brani più venduti e più ascoltati durante l'anno, molti provengono proprio dal Festival di Sanremo".
"Questo vuol dire che la musica italiana sta andando fortissimo. C'è grande fermento, grande fermento da parte dei cantanti e da parte dei produttori, che fino a qualche anno fa erano un pochino spariti. Quindi c'è grande voglia di fare, di proporre, di mettersi in discussione e di proporre anche cose nuove. La musica italiana è in estrema salute", conclude Conti.
Conti ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano del suo futuro: "L'azienda mi dimostra fiducia e stima tutti i giorni, e credo sia pronta a qualsiasi mia decisione. Questo mi pare di capirlo anche dall'affetto che mi dimostra ogni giorno. Io sono sempre al servizio della Rai e pronto a tutto".
Quanto alle indiscrezioni su un possibile ritorno di Amadeus, Conti risponde con una battuta: "Le indiscrezioni fanno parte del nostro lavoro. Pensate che l'altro giorno c'è stata un'indiscrezione incredibile: che la Fiorentina potrebbe vincere lo Scudetto", ha ironizzato il conduttore.

Nuovo capitolo nel confronto politico sulle armi all'Ucraina, con la Lega che chiede cambiamenti al decreto assicurando al contempo che il governo non rischia. "In merito ad un eventuale rinnovo del decreto per l'invio di armi all'Ucraina la posizione della Lega è molto semplice: abbiamo sempre appoggiato le decisioni del Governo senza rinunciare ad esprimere le nostre idee e, come detto già l'anno scorso, la Lega non voterà una semplice ennesima riproposizione del vecchio decreto armi. Ci attendiamo un cambiamento che ravvisi una discontinuità che tenga conto della situazione attuale e dei negoziati in corso", dichiara il senatore della Lega Claudio Borghi.
"Nessuna intenzione di mettere a rischio un Governo - precisa Borghi nella nota - che con la sua stabilità è l'unica salvezza per l'Italia in uno scenario mondiale pericolosissimo: si tratta di una semplice richiesta di buonsenso, peraltro diffusissima fra i cittadini, solida e ben motivata. La Lega, come tantissimi Italiani, vuole solo la pace e le idee belliciste della Ue, prima dell'intervento di Trump, hanno fatto di tutto per allontanare la fine delle ostilità anziché avvicinarla", conclude l'esponente del Carroccio.
“La Lega ha una sua posizione da sempre chiara su questo tema e dà il suo contributo, ma nella politica estera, senza se e senza ma, siamo sempre stati e continueremo ad essere tutti uniti”, sottolinea il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, rispondendo a chi gli chiede un commento sulle divergenze nel centrodestra in merito al nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina.
“Anche con questo ultimo pacchetto di aiuti a fianco dell'Ucraina - ribadisce Lupi - noi diciamo con forza che l'Europa deve essere protagonista. Noi vogliamo sostenere il piano di pace di Trump, ma sappiamo che quel piano di pace, senza un protagonismo dell'Europa e dell'Italia, non va da nessuna parte”. Inoltre “diciamo anche che la responsabilità della politica è quella di ricordare che ancora ieri, a fronte di bombardamenti russi, in Ucraina i civili continuano a morire nell'indifferenza assoluta dell'opinione pubblica”.
In questo caso, conclude, “bisogna assumersi la responsabilità di dire esattamente che la pace deve esserci, è una pace giusta e l'Ucraina non va abbandonata, perché abbandonare l'Ucraina vuol dire abbandonare l'Occidente e i nostri valori”.

Il talent show 'The Voice Senior' condotto da Antonella Clerici, in onda ieri sera 12 dicembre su Rai1, vince la sfida del prime time con 3.248.000 spettatori, pari al 23% di share. Medaglia d'argento per Canale 5 che con 'Io Sono Farah' ha conquistato 1.598.000 spettatori, pari al 12% di share mentre 'Quarto Grado' su rete 4 ha incollato allo schermo 1.110.000 spettatori raggiungendo l'8,8% di share.
Fuori dal podio troviamo 'Fratelli di Crozza' sul Nove che ha raccolto 898.000 spettatori (5,2% share) mentre La7 con 'Propaganda Live' ha raggiunto 823.000 spettatori (6,4% share). A seguire: Italia1 con 'Le Iene presentano: La Cura' (688.000 spettatori, 5,9% share); Rai2 con 'Operation Napoleon' (631.000 spettatori, 3,8% share); Rai3 con 'FarWest' (404.000 spettatori, 2,7% share); Tv8 con 'Quantum of Solace' (225.000 spettatori, 1,4% share).
In access prime time 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ha raggiunto 5.103.000 spettatori pari al 26,3% mentre 'Affari Tuoi' su Rai1 ha raccolto 4.586.000 spettatori (23,5% share).

Emma Aicher ha vinto oggi, sabato 13 dicembre, la discesa libera di St. Moritz, in Svizzera, valida per la Coppa del Mondo femminile 2025/2026 di sci alpino. La 22enne tedesca ha chiudo in 1'30"50 davanti alla statunitense Lindsey Vonn di 0"24, dopo lo strepitoso successo di ieri, e all'azzurra Sofia Goggia di 0"29, al primo podio stagionale, il 63esimo in carriera. Buon piazzamento anche per Laura Pirovano, che ha chiuso al sesto posto a 0"76.
Sofia Goggia cresce notevolmente di quota rispetto alla prima sfida di venerdì, ma trova sulla sua strada nuovamente Lindsey Vonn, ma soprattutto la giovane tedesca Emma Aicher che sorprende tutte per prendersi la terza vittoria in carriera con il tempo di 1’30″50. La ventiduenne bavarese plana sul traguardo della Corviglia con 0″24 di vantaggio su una Vonn che già pregustava il secondo successo consecutivo dopo essere piazzata davanti a Goggia per un nulla, soli cinque centesimi.
Per Sofia Goggia -staccata nel complesso di 0″29 da Aicher- prende così forma il 63esimo podio della carriera in Coppa del Mondo (ottavo complessivo a St. Moritz), il 38esimo in discesa, primo stagionale del suo personale percorso. A ventiquattro ore di distanza quasi tutti i dettagli sono stati sistemati, incluso il tratto di scorrevolezza iniziale che oggi l’ha vista tra le migliori, a differenza del venerdì elvetico. Probabilmente solo un errore di linea nella lunga curva verso destra nella seconda parte del muro l’ha separata dal successo, ma la prova è assolutamente positiva. Resta in quota anche Laura Pirovano, oggi sesta a 0″76 da Aicher al termine di una prova in crescita con tanto di miglior tempo assoluto nel tratto più tecnico, seguito dall’unica sbavatura della sua prova; a precederla anche l’altra statunitense Breezy Johson (+0″40) e l’austriaca Mirjam Puchner (+0″65).
Raccolgono piazzamenti in zona punti quindi Roberta Melesi (+1″73) ed Elena Curtoni (+2″00) che sono rispettivamente 24esima e 28esima, più attardate Nicol Delago (+2″19), Nadia Delago (+2″28), Sara Thaler (+2″85) e Vicky Bernardi (+3″32); uscita per Asja Zenere. Domenica 14 dicembre la tappa di St. Moritz si completa con il primo superG stagionale, start alle 10:45.

Sgomento a San Severo, in provincia di Foggia, per l'omicidio dell'imprenditore agricolo Gaetano Cicerale, 49enne, ucciso a colpi di arma da fuoco nel tardo pomeriggio di ieri. Il corpo è stato trovato in un terreno agricolo. Sul caso indagano i carabinieri.
La sindaca Lydia Colangelo ha espresso ''la massima indignazione per l'efferato omicidio'', condannando ''fermamente questo grave e devastante episodio di violenza criminale, che lascia la città sconvolta e preoccupata''.
La prima cittadina ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima. ''Episodi di tale inaudita gravità ed efferatezza non fanno altro che frenare lo sviluppo in atto nel nostro paese - ha detto - creano senso di insicurezza e paura e mortificano le coscienze della nostra popolazione che alla notizia di questo grave fatto di sangue è rimasta incredula e sgomenta. Confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine e delle autorità competenti".

Un'operazione in mare aperto per impedire all'Iran di ricostituire il suo arsenale dopo i raid americani e israeliani di giugno. A raccontare del blitz è il Wall Street Journal, che sulla base di resoconti di ufficiali Usa, scrive di come a novembre le forze americane sarebbero salite a bordo di una nave nell'Oceano Indiano per sequestrare materiale partito dalla Cina e diretto nella Repubblica Islamica.
La nave sarebbe stata a centinaia di miglia dalla costa dello Sri Lanka al momento dell'operazione rivelata dal giornale. L'imbarcazione ha poi potuto riprendere il viaggio, affermano le fonti del Wsj, secondo cui gli Stati Uniti avevano monitorato attentamente la spedizione e le informazioni di intelligence raccolte suggerivano il carico fosse destinato ad aziende iraniane specializzate nell'approvvigionamento di componenti per il programma missilistico della Repubblica Islamica.
Nel carico c'erano componenti potenzialmente utili per la realizzazione di armi convenzionali, ha detto un ufficiale. Il materiale è stato distrutto, ha aggiunto, e le componenti sequestrate erano 'dual-use'. Nessun dettaglio sull'armatore e sul nome della nave. No comment dal Comando Indo-Pacifico, che ha condotto il blitz. Nessuna risposta alle richieste di commento da parte del giornale ai ministeri degli Esteri di Cina e Iran.

L'attore e leggenda di Hollywood Dick Van Dyke compie oggi 100 anni, ma non ha intenzione di fermarsi. "Cento anni non sono abbastanza. Vuoi vivere di più, e io ho intenzione di farlo", ha dichiarato la star, celebre per i suoi ruoli iconici in "Mary Poppins" e "Chitty Chitty Bang Bang". Nato il 13 dicembre 1925 a West Plains, Missouri, l'attore si è interessato al mondo dello spettacolo in tenera età dopo aver visto i film di Stanlio e Ollio (Laurel and Hardy). La sua popolarità come annunciatore radiofonico lo portò a firmare un contratto con la Cbs e, dopo alcuni programmi TV, si affermò come un nome familiare al grande pubblico grazie alla sua interpretazione nel musical "Bye Bye Birdie", che gli valse la vittoria di un Tony Award nel 1961. Al programma di informazione statunitense "Good Morning America (Gma), ha confidato: "Ho interpretato spesso uomini anziani come arrabbiati e brontoloni, ma non è affatto così. Non conosco altri centenari, ma posso parlare per me stesso".
L'attore, noto per aver interpretato il personaggio di Bert in "Mary Poppins" – lo spazzacamino dall'accento cockney che canta e balla – ha rivelato che prova ancora a danzare: "Ho una gamba malandata, non so per quale motivo ma provo ancora a ballare". Per il compleanno di Van Dyke si stanno svolgendo celebrazioni in tutti gli Stati Uniti, incluso un flash mob a Malibu, dove vive l'attore. Van Dyke è anche il soggetto di un nuovo documentario e ha pubblicato un libro intitolato "100 Rules For Living To 100: An Optimist's Guide To A Happy Life" (100 Regole per Vivere fino a 100 Anni: la Guida di un Ottimista a una Vita Felice). L'attore attribuisce parte della sua longevità alla moglie Arlene Silver, di 46 anni più giovane, sposata nel 2012. "È un privilegio e un onore prendermi cura di lui e renderlo felice", ha dichiarato lei a Gma. Van Dyke ha quattro figli – Barry, Carrie, Christian e Stacy – avuti dalla sua prima moglie, Margie Willett, dalla quale ha divorziato nel 1984 dopo 36 anni di matrimonio.
Ha poi avuto una relazione trentennale con Michelle Triola Marvin, scomparsa nell'ottobre 2009 all'età di 76 anni. Tra il 1961 e il 1966, l'attore è stato protagonista della sitcom "The Dick Van Dyke Show", che lo ha reso una star della TV. Ha inoltre trovato il successo con la serie televisiva "Diagnosis: Murder" (in Italia "Un detective in corsia"), andata in onda dal 1993 al 2001 e da cui sono stati tratti alcuni film per la TV. È stato inserito nella Hollywood Walk of Fame nel 1993 e successivamente nella Television Hall of Fame nel 1995. Nel 2017, ha ricevuto il Britannia Award for Excellence in Television e si è scusato ironicamente con i membri della Bafta "per aver inflitto loro il più atroce accento cockney nella storia del cinema" con la sua interpretazione di Bert in "Mary Poppins".

Si terrà domani a Berlino un nuovo round di colloqui sul piano di pace per l'Ucraina. Vi prenderanno parte i consiglieri per la politica estera di diversi Paesi, fra cui Stati Uniti, Ucraina ed europei, hanno confermato fonti del governo tedesco all'agenzia di stampa 'Dpa'. Gli Stati Uniti avevano anticipato l'arrivo a Berlino dell'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff che, domenica e lunedì, incontrerà Volodymir Zelensky, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Keir Starmer (fonte Wall Street Journal). Lunedì Merz incontrerà Zelensky, "molti altri leader europei", fra cui Macron e Starmer, e i vertici di Unione europea e Nato, come rende noto Berlino.
Mosca è disposta ad accettare l'istituzione di una 'zona demilitarizzata' nel Donbass[1] in cui schierare la Rosgvardia (Guardia nazionale), ha affermato il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov precisando che Mosca sarebbe disposta a ritirare i militari solo se Kiev farà altrettanto e che un cessate il fuoco potrà avvenire solo dopo il ritiro delle forze ucraine.
"E' del tutto possibile che non ci siano militari, né russi né ucraini. Ma ci sarà la Guardia nazionale, tutto il necessario per mantenere l'ordine e organizzare la vita", ha spiegato, in un'intervista a Kommersant. La regione sarebbe comunque sotto l'amministrazione di inviati di Mosca. "Se non controlleremo questi territori in negoziati, lo faremo in termini militari".
Axios: "Usa pronti a garanzia basata su art. 5 Nato con voto Congresso"
Intanto "progressi significativi" si sono registrati nei negoziati sulle garanzie di sicurezza che l'Ucraina otterrebbe da Usa ed Europa. Ne scrive Axios che cita un funzionario Usa di alto livello secondo il quale l'Amministrazione Trump è disposta a dare all'Ucraina "una garanzia basata sull'articolo 5 della Nato".
"Vogliamo dare agli ucraini una garanzia di sicurezza che non sia un assegno in bianco ma che sia sufficientemente forte - ha detto la fonte - Siamo disposti a sottoporla al Congresso per il voto". Se approvata, la clausola sarebbe vincolante.
Odessa e altre regioni sotto attacco
Non si fermano gli attacchi russi. Odessa è stata presa di mira nella notte da pesanti raid con droni e missili. Blackout sono segnalati in quasi tutta la città. L'attacco è durato quattro ore. E viene descritto dall'amministrazione locale come "uno dei raid aerei più vasti da parte del nemico".
Zelensky ha denunciato che migliaia di famiglie sono rimaste senza elettricità nel sud dell'Ucraina dopo i pesanti bombardamenti delle forze russe nella notte, con 450 droni e 30 missili di vario tipo, che oltre a Odessa hanno colpito le regioni di Kirovohrad, Mykolaiv, Sumy, Kharkiv, Kherson, Chernihiv, Dnipro e Cherkasy. "La Russia continua ad avere come obiettivo quello di distruggere il nostro stato e infliggere il peggio alle persone. Questa è la ragione per cui abbiamo bisogno di sostegno con tutto quello che ci aiuti a proteggere le vite e ponga fine a questa guerra, rafforzando la difesa aerea e i nostri combattenti al fronte, aumentando le nostre capacità a lungo raggio e intensificando le pressioni sulla Russia".
La Russia da parte sua ha rivendicato di "aver colpito in modo massiccio siti dell'energia e dell'industria" in Ucraina anche con missili ipersonici Kinzhal "in risposta - ha asserito il ministero della Difesa - "ad attacchi contro obiettivi" in Russia.
Il piano russo per Odessa
Sembra dunque prendere forma il piano di Putin per la città di Odessa[2]. Mosca "potrebbe stabilire le condizioni per minacciare l'oblast di Odessa dalla Transnistria occupata dalla Russia, nel tentativo di stabilizzare le forze ucraine nell'Ucraina sudoccidentale", secondo quanto riferito da 'l'Institute for the study of war'. L'Isw fa riferimento a informazioni fornite dall'intelligence militare ucraina (Gur), secondo cui il Cremlino sta tentando di rafforzare la propria presenza in Transnistria richiamando riservisti, ritirando le armi dai depositi e avviando centri di produzione e addestramento per droni.
Tali misure aumenteranno il rischio di infiltrazioni di gruppi di sabotaggio e ricognizione russi nell'oblast di Odessa dalla Transnistria: la capitale Tiraspol si trova a circa 80 chilometri dalla città di Odessa, potenziale obiettivo di attacchi di droni russi a medio raggio. Le forze di Mosca hanno già condotto con successo attacchi nelle retrovie ucraine a una profondità operativa (circa 25-100 chilometri) utilizzando unità di droni specializzate e probabilmente potrebbero trasferire alcune di queste capacità alle unità in Transnistria.
Controffensiva ucraina a Kupiansk
Le forze ucraine hanno invece recentemente liberato parte di Kupiansk in una controffensiva che ha consentito al presidente Zelensky di farsi fotografare ieri, con indosso il giubbotto anti proiettile, nel territorio che Vladimir Putin sostiene di controllare, a sud, in coincidenza dell'autostrada Kupiansk-Shevchekove.
I militari di Kiev hanno lanciato una controffensiva che ha stabilizzato la situazione nella direzione di Kupiansk, liberando Kindrashivka e Radkivka (a nord della città) e le foreste dei dintorni, e i quartieri settentrionali della città. E sono riusciti a far saltare le linee di rifornimento russe. Circa 200 miliari di Mosca sono rimasti intrappolati in una sacca nella città.
Mosca: "Due morti in attacco con droni"
La Russia ha inoltre accusato l'Ucraina per un attacco con droni in cui sono morte due persone nella regione russa di Saratov. Su Telegram il governatore Roman Busargin scrive di "danni in diversi appartamenti di un palazzo a causa dell'attacco con droni" e conferma la morte di due persone, oltre a danni sulle facciate di un asilo e una clinica "in cui non c'erano bambini o pazienti". Le vittime sono due civili, aggiunge l'agenzia russa Tass. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, nella notte sono stati intercettati e distrutti 41 droni ucraini, 28 dei quali nei cieli della regione di Saratov.

Si terrà domani a Berlino un nuovo round di colloqui sul piano di pace per l'Ucraina. Vi prenderanno parte i consiglieri per la politica estera di diversi Paesi, fra cui Stati Uniti, Ucraina ed europei, hanno confermato fonti del governo tedesco all'agenzia di stampa 'Dpa'. Gli Stati Uniti avevano anticipato l'arrivo a Berlino dell'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff che, domenica e lunedì, incontrerà Volodymir Zelensky, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Keir Starmer (fonte Wall Street Journal). Lunedì Merz incontrerà Zelensky, "molti altri leader europei", fra cui Macron e Starmer, e i vertici di Unione europea e Nato, come rende noto Berlino.
Mosca è disposta ad accettare l'istituzione di una 'zona demilitarizzata' nel Donbass[1] in cui schierare la Rosgvardia (Guardia nazionale), ha affermato il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov precisando che Mosca sarebbe disposta a ritirare i militari solo se Kiev farà altrettanto e che un cessate il fuoco potrà avvenire solo dopo il ritiro delle forze ucraine.
"E' del tutto possibile che non ci siano militari, né russi né ucraini. Ma ci sarà la Guardia nazionale, tutto il necessario per mantenere l'ordine e organizzare la vita", ha spiegato, in un'intervista a Kommersant. La regione sarebbe comunque sotto l'amministrazione di inviati di Mosca. "Se non controlleremo questi territori in negoziati, lo faremo in termini militari".
Odessa e altre regioni sotto attacco
Non si fermano gli attacchi russi. Odessa è stata presa di mira nella notte da pesanti raid con droni e missili. Blackout sono segnalati in quasi tutta la città. L'attacco è durato quattro ore. E viene descritto dall'amministrazione locale come "uno dei raid aerei più vasti da parte del nemico".
Zelensky ha denunciato che migliaia di famiglie sono rimaste senza elettricità nel sud dell'Ucraina dopo i pesanti bombardamenti delle forze russe nella notte, con 450 droni e 30 missili di vario tipo, che oltre a Odessa hanno colpito le regioni di Kirovohrad, Mykolaiv, Sumy, Kharkiv, Kherson, Chernihiv, Dnipro e Cherkasy. "La Russia continua ad avere come obiettivo quello di distruggere il nostro stato e infliggere il peggio alle persone. Questa è la ragione per cui abbiamo bisogno di sostegno con tutto quello che ci aiuti a proteggere le vite e ponga fine a questa guerra, rafforzando la difesa aerea e i nostri combattenti al fronte, aumentando le nostre capacità a lungo raggio e intensificando le pressioni sulla Russia".
Il piano russo per Odessa
Sembra dunque prendere forma il piano di Putin per la città di Odessa[2]. Mosca "potrebbe stabilire le condizioni per minacciare l'oblast di Odessa dalla Transnistria occupata dalla Russia, nel tentativo di stabilizzare le forze ucraine nell'Ucraina sudoccidentale", secondo quanto riferito da 'l'Institute for the study of war'. L'Isw fa riferimento a informazioni fornite dall'intelligence militare ucraina (Gur), secondo cui il Cremlino sta tentando di rafforzare la propria presenza in Transnistria richiamando riservisti, ritirando le armi dai depositi e avviando centri di produzione e addestramento per droni.
Tali misure aumenteranno il rischio di infiltrazioni di gruppi di sabotaggio e ricognizione russi nell'oblast di Odessa dalla Transnistria: la capitale Tiraspol si trova a circa 80 chilometri dalla città di Odessa, potenziale obiettivo di attacchi di droni russi a medio raggio. Le forze di Mosca hanno già condotto con successo attacchi nelle retrovie ucraine a una profondità operativa (circa 25-100 chilometri) utilizzando unità di droni specializzate e probabilmente potrebbero trasferire alcune di queste capacità alle unità in Transnistria.
Controffensiva ucraina a Kupiansk
Le forze ucraine hanno invece recentemente liberato parte di Kupiansk in una controffensiva che ha consentito al presidente Zelensky di farsi fotografare ieri, con indosso il giubbotto anti proiettile, nel territorio che Vladimir Putin sostiene di controllare, a sud, in coincidenza dell'autostrada Kupiansk-Shevchekove.
I militari di Kiev hanno lanciato una controffensiva che ha stabilizzato la situazione nella direzione di Kupiansk, liberando Kindrashivka e Radkivka (a nord della città) e le foreste dei dintorni, e i quartieri settentrionali della città. E sono riusciti a far saltare le linee di rifornimento russe. Circa 200 miliari di Mosca sono rimasti intrappolati in una sacca nella città.
Mosca: "Due morti in attacco con droni"
La Russia ha inoltre accusato l'Ucraina per un attacco con droni in cui sono morte due persone nella regione russa di Saratov. Su Telegram il governatore Roman Busargin scrive di "danni in diversi appartamenti di un palazzo a causa dell'attacco con droni" e conferma la morte di due persone, oltre a danni sulle facciate di un asilo e una clinica "in cui non c'erano bambini o pazienti". Le vittime sono due civili, aggiunge l'agenzia russa Tass. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, nella notte sono stati intercettati e distrutti 41 droni ucraini, 28 dei quali nei cieli della regione di Saratov.
Axios: "Usa pronti a garanzia basata su art.5 Nato con voto Congresso"
Intanto "progressi significativi" si sono registrati nei negoziati sulle garanzie di sicurezza che l'Ucraina otterrebbe da Usa ed Europa. Ne scrive Axios che cita un funzionario Usa di alto livello secondo il quale l'Amministrazione Trump è disposta a dare all'Ucraina "una garanzia basata sull'articolo 5 della Nato".
"Vogliamo dare agli ucraini una garanzia di sicurezza che non sia un assegno in bianco ma che sia sufficientemente forte - ha detto la fonte - Siamo disposti a sottoporla al Congresso per il voto". Se approvata, la clausola sarebbe vincolante.

L'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, è atteso a Berlino per colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e leader europei mentre prosegue da oltre tre anni il conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina. Lo ha confermato all'agenzia Dpa un funzionario di alto grado a Washington, limitandosi a spiegare che Witkoff si recherà nel fine settimana nella capitale tedesca.
Mosca è disposta ad accettare l'istituzione di una 'zona demilitarizzata' nel Donbass[1] in cui schierare la Rosgvardia (Guardia nazionale), ha affermato il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov precisando che Mosca sarebbe disposta a ritirare i militari solo se Kiev farà altrettanto e che un cessate il fuoco potrà avvenire solo dopo il ritiro delle forze ucraine.
"E' del tutto possibile che non ci siano militari, né russi né ucraini. Ma ci sarà la Guardia nazionale, tutto il necessario per mantenere l'ordine e organizzare la vita", ha spiegato, in un'intervista a Kommersant. La regione sarebbe comunque sotto l'amministrazione di inviati di Mosca. "Se non controlleremo questi territori in negoziati, lo faremo in termini militari".
Odessa e altre regioni sotto attacco
Non si fermano gli attacchi russi. Odessa è stata presa di mira nella notte da pesanti raid con droni e missili. Blackout sono segnalati in quasi tutta la città. L'attacco è durato quattro ore. E viene descritto dall'amministrazione locale come "uno dei raid aerei più vasti da parte del nemico".
Zelensky ha denunciato che migliaia di famiglie sono rimaste senza elettricità nel sud dell'Ucraina dopo i pesanti bombardamenti delle forze russe nella notte, con 450 droni e 30 missili di vario tipo, che oltre a Odessa hanno colpito le regioni di Kirovohrad, Mykolaiv, Sumy, Kharkiv, Kherson, Chernihiv, Dnipro e Cherkasy. "La Russia continua ad avere come obiettivo quello di distruggere il nostro stato e infliggere il peggio alle persone. Questa è la ragione per cui abbiamo bisogno di sostegno con tutto quello che ci aiuti a proteggere le vite e ponga fine a questa guerra, rafforzando la difesa aerea e i nostri combattenti al fronte, aumentando le nostre capacità a lungo raggio e intensificando le pressioni sulla Russia".
Il piano russo per Odessa
Sembra dunque prendere forma il piano di Putin per la città di Odessa[2]. Mosca "potrebbe stabilire le condizioni per minacciare l'oblast di Odessa dalla Transnistria occupata dalla Russia, nel tentativo di stabilizzare le forze ucraine nell'Ucraina sudoccidentale", secondo quanto riferito da 'l'Institute for the study of war'. L'Isw fa riferimento a informazioni fornite dall'intelligence militare ucraina (Gur), secondo cui il Cremlino sta tentando di rafforzare la propria presenza in Transnistria richiamando riservisti, ritirando le armi dai depositi e avviando centri di produzione e addestramento per droni.
Tali misure aumenteranno il rischio di infiltrazioni di gruppi di sabotaggio e ricognizione russi nell'oblast di Odessa dalla Transnistria: la capitale Tiraspol si trova a circa 80 chilometri dalla città di Odessa, potenziale obiettivo di attacchi di droni russi a medio raggio. Le forze di Mosca hanno già condotto con successo attacchi nelle retrovie ucraine a una profondità operativa (circa 25-100 chilometri) utilizzando unità di droni specializzate e probabilmente potrebbero trasferire alcune di queste capacità alle unità in Transnistria.
Controffensiva ucraina a Kupiansk
Le forze ucraine hanno invece recentemente liberato parte di Kupiansk in una controffensiva che ha consentito al presidente Zelensky di farsi fotografare ieri, con indosso il giubbotto anti proiettile, nel territorio che Vladimir Putin sostiene di controllare, a sud, in coincidenza dell'autostrada Kupiansk-Shevchekove.
I militari di Kiev hanno lanciato una controffensiva che ha stabilizzato la situazione nella direzione di Kupiansk, liberando Kindrashivka e Radkivka (a nord della città) e le foreste dei dintorni, e i quartieri settentrionali della città. E sono riusciti a far saltare le linee di rifornimento russe. Circa 200 miliari di Mosca sono rimasti intrappolati in una sacca nella città.
Mosca: "Due morti in attacco con droni"
La Russia ha inoltre accusato l'Ucraina per un attacco con droni in cui sono morte due persone nella regione russa di Saratov. Su Telegram il governatore Roman Busargin scrive di "danni in diversi appartamenti di un palazzo a causa dell'attacco con droni" e conferma la morte di due persone, oltre a danni sulle facciate di un asilo e una clinica "in cui non c'erano bambini o pazienti". Le vittime sono due civili, aggiunge l'agenzia russa Tass. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, nella notte sono stati intercettati e distrutti 41 droni ucraini, 28 dei quali nei cieli della regione di Saratov.
Axios: "Usa pronti a garanzia basata su art.5 Nato con voto Congresso"
Intanto "progressi significativi" si sono registrati nei negoziati sulle garanzie di sicurezza che l'Ucraina otterrebbe da Usa ed Europa. Ne scrive Axios che cita un funzionario Usa di alto livello secondo il quale l'Amministrazione Trump è disposta a dare all'Ucraina "una garanzia basata sull'articolo 5 della Nato".
"Vogliamo dare agli ucraini una garanzia di sicurezza che non sia un assegno in bianco ma che sia sufficientemente forte - ha detto la fonte - Siamo disposti a sottoporla al Congresso per il voto". Se approvata, la clausola sarebbe vincolante.



