
Assogasliquidi-Federchimica "apprezza lo sforzo" della Commissione UE per anticipare la revisione dei regolamenti sulle emissioni dei veicoli leggeri e pesanti con l'obiettivo di garantire maggiore pragmaticità alla transizione energetica della mobilità e definisce "sicuramente positivo" l'approccio adottato che consente di rivedere i target al 2040. Tuttavia, si sottolinea, dalla conferenza stampa e dalla nota diffusa dalla Commissione "apprendiamo che a partire dal 2035 le case automobilistiche dovranno rispettare un obiettivo di riduzione delle emissioni allo scarico del 90% per i veicoli leggeri mentre le restanti emissioni del 10 % dovranno essere compensate mediante l'uso di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell'Unione o da carburanti elettronici e biocarburanti". Positiva anche la flessibilità annunciata dalla Commissione anche per il segmento dei furgoni, con una riduzione dell'obiettivo di CO2 per il 2030 dal 50 % al 40 %.
“Riteniamo sicuramente apprezzabile e in linea con quanto da noi richiesto la valorizzazione dei carburanti rinnovabili per compensare le emissioni – commenta il presidente Matteo Cimenti. Ma i limiti indicati se confermati dai documenti tecnici – prosegue Cimenti – e il fatto che tale valorizzazione sembrerebbe essere garantita solo dal 2035 non ci sembrano proprio coerenti con il principio di neutralità tecnologica”.
“Leggeremo attentamente i documenti tecnici che saranno diffusi dalla Commissione – conclude Cimenti – ma possiamo fin da ora affermare che questi limiti impedirebbero in primo luogo alle case costruttrici di poter considerare la riduzione dell’impronta carbonica derivante dall’utilizzo di carburanti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi intermedi fissati per gli anni precedenti al 2035. Inoltre, il tetto del 3% previsto per la contabilizzazione della riduzione delle emissioni derivante dall’impiego di carburanti rinnovabili non sembra trovare alcuna giustificazione tecnica né di sostenibilità ambientale e - se confermato nei testi - si porrebbe come un ulteriore ed inspiegabile limite posto alle case automobilistiche ed al mercato”.
Assogasliquidi continuerà quindi a seguire il dossier per garantire che la revisione dei Regolamenti sulle emissioni di CO2 sia dei veicoli leggeri che di quelli pesanti sia veramente ispirata da una completa apertura alla pluralità tecnologica e dalla piena valorizzazione, fin da subito, dei carburanti di origine rinnovabile solo questa è la strada per garantire certezze agli investimenti che le imprese sia del settore automotive sia della produzione e della distribuzione dei carburanti devono urgentemente indirizzare per rispondere agli obblighi comunitari.

Sono stati arrestati i presunti carcerieri di Yang Yixiang, il cittadino cinese di 46 anni, residente a Empoli (Firenze), sequestrato per cinque giorni e liberato il 5 dicembre scorso nel centro di Prato. Due uomini di nazionalità cinese sono finiti in carcere con l'accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione al termine di una complessa indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Firenze e condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Prato.
L'operazione rappresenta un punto di svolta in una vicenda che aveva destato forte allarme, soprattutto all'interno della comunità cinese, e che fin dall'inizio era apparsa connotata da modalità tipiche della criminalità organizzata.
Il sequestro
Il sequestro era scattato all'alba di domenica 30 novembre, quando Yang Yixiang era stato avvicinato all'uscita di un bar karaoke in via Galcianese a Prato da due individui che si erano qualificati come appartenenti alle forze dell'ordine. Convinto a salire su un'auto scura di grossa cilindrata con il pretesto di un controllo, del 46enne cinese si erano poi perse le tracce.
Dopo cinque giorni di prigionia, il rapito era stato rilasciato nella serata di venerdì 5 dicembre e ritrovato in zona piazza Mercatale, in stato confusionale. Nelle ore successive era stato ascoltato a lungo dai carabinieri per ricostruire quanto accaduto durante la detenzione, mentre la Procura di Prato aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona a scopo di estorsione, reato perseguibile d'ufficio, nonostante il successivo ritiro della denuncia da parte dei familiari.
Le indagini, passate sotto il coordinamento della Dda fiorentina, diretta dalla procuratrice Rosa Volpe, hanno consentito di risalire ai presunti responsabili della custodia dell'ostaggio. Decisivo, secondo quanto riferito dalla procuratrice Volpe in un comunicato, l'esame delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nel luogo del rilascio, che ha permesso di ricostruire i movimenti dei sequestratori, il percorso seguito dopo la liberazione della vittima e di individuare un immobile ritenuto la base logistica del sequestro.
L'operazione dei carabinieri
Nella mattinata del 13 dicembre i carabinieri hanno fatto irruzione nello stabile dove era stato nascosto l'ostaggio, eseguendo un decreto di perquisizione emesso dalla Direzione distrettuale antimafia. All'interno è stata scoperta una cantina utilizzata come luogo di prigionia: nel sottoscala era stato predisposto un giaciglio per la detenzione dell'ostaggio, confermando la ricostruzione accusatoria della fase di custodia.
Durante l'operazione sono state identificate più persone di origine cinese, tra cui i due arrestati. Uno di loro ha tentato la fuga subito dopo l'ingresso dei militari, ma è stato immediatamente bloccato. La perquisizione ha inoltre portato al sequestro di numerosi elementi ritenuti rilevanti: un taser, mazze, coltelli, gli abiti indossati dai rapitori al momento del rilascio di Yang Yixiang e documenti falsi validi per l'espatrio, circostanza che ha rafforzato il quadro indiziario e il pericolo di fuga.
I due indagati, interrogati dal pubblico ministero, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Alla luce dei gravi indizi raccolti e del rischio concreto che potessero sottrarsi alle indagini fuggendo dall'Italia, la Dda ha disposto il fermo, eseguito dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Prato, con il trasferimento dei due nel carcere cittadino.
Nella giornata di martedì 16 dicembre il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze ha convalidato il fermo e disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.
Resta ora da chiarire il movente del sequestro e se la liberazione dell'ostaggio sia avvenuta a seguito del pagamento di un riscatto, la cui entità non è stata resa nota. Secondo ambienti investigativi, la vicenda potrebbe inserirsi in dinamiche interne alla comunità cinese: Yang Yixiang risulterebbe infatti noto per presunte attività legate al gioco d’azzardo online su piattaforme come WeChat e destinatario di un provvedimento emesso dalla Repubblica popolare cinese nell’ambito di un’inchiesta su scommesse illegali. Le indagini proseguono per verificare eventuali responsabilità di altri soggetti e per ricostruire l'intera rete che avrebbe organizzato il sequestro, dalla fase del rapimento a quella dell'estorsione e della custodia dell'ostaggio. (di Paolo Martini)

Il maestro Riccardo Muti ha ricevuto una delle prime copie del Libro dei Fatti 2025, giunto alla sua 35esima edizione. L'enciclopedia delle notizie, pubblicata da Adnkronos, offre una chiave di lettura per orientarsi tra gli eventi che hanno segnato il mondo e l'Italia nel biennio 2024-2025.
Il volume è stato consegnato al celebre direttore d'orchestra a nome del presidente del Gruppo Adnkronos, il Cavaliere del Lavoro Pippo Marra, a margine di una cerimonia svoltasi a Firenze, nella sede dell'Accademia della Crusca. In quell'occasione Muti ha ricevuto il Premio internazionale “Crusca – Benemeriti della Lingua Italiana”. Il maestro Muti ha accolto con apprezzamento il dono, ringraziando per l'omaggio nel segno della diffusione della cultura e dell’informazione. "È un bel volume, ricco di informazioni utili e preziose. Oggi più che mai le informazioni sono necessarie per orientarsi nel mondo", ha commentato, sfogliando con curiosità la nuova edizione del Libro dei Fatti.
Dopo la nomina a "Benemerito della Lingua Italiana" da parte dell'Accademia della Crusca, Riccardo Muti, nella sede della Villa medicea di Castello, ha lanciato un appello a un impegno collettivo "per la difesa della lingua italiana, che è la più bella del mondo". "La nostra lingua è musica - ha sottolineato - l'italiano scorre come un fiume inarrestabile e dobbiamo saperlo possedere". "Questo riconoscimento - ha aggiunto - premia il mio impegno in difesa della lingua italiana, che oggi si riempie di anglismi, francesismi e americanismi. L'italiano resta la lingua più bella, più espressiva e più musicale al mondo: non c'è bisogno di ricorrere a prestiti che la snaturino".

Gil Gerard, noto al grande pubblico per aver interpretato il capitano William 'Buck' Rogers nella serie televisiva cult di fantascienza 'Buck Rogers', è morto domenica 14 dicembre all'età di 82 anni. A darne notizia, come riporta 'The Hollywood Reporter', è stata la moglie Janet sui social, spiegando che l'attore viveva in Georgia e combatteva da tempo contro "una forma rara e aggressiva di cancro".
Nato a Little Rock, in Arkansas, il 23 gennaio 1943, Gil Gerard - all'anagrafe Gilbert Cyril Gerard - è diventato un volto popolare della televisione americana tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta grazie alla serie prodotta da Universal Television e Glen A. Larson, andata in onda sulla rete Nbc dal 1979 al 1981 con il titolo originale "Buck Rogers in the 25th Century". Il personaggio di Buck Rogers, pilota Nasa ibernato accidentalmente e risvegliato nel XXV secolo dopo una guerra nucleare, conquistò il pubblico con un mix di avventura, ironia e fantascienza 'leggera', sull'onda del successo di Star Wars.
All'inizio Gerard non era convinto di accettare il ruolo. "Avevo visto cosa era successo alla carriera di Adam West con Batman: temevo di restare intrappolato in un personaggio da fumetto", raccontò anni dopo. Eppure il film pilota del 1979 dal titolo 'Buck Rogers nel 25° secolo' fu un successo commerciale, entrando tra i 25 maggiori incassi dell'anno negli Stati Uniti, e spianò la strada alla serie tv. Accanto a Erin Gray (la colonnella Wilma Deering) e al robot Twiki, Gerard costruì un eroe diverso dal classico superuomo: spiritoso, umano, capace di cavarsela con intelligenza più che con la forza. "Il mio personaggio non era rigido né invincibile: risolveva i problemi sul momento", spiegò in un’intervista del 2017.
Prima e dopo 'Buck Rogers', la carriera di Gerard fu intensa soprattutto in televisione. Aveva esordito come comparsa a New York, dopo aver lasciato l'Arkansas e aver studiato recitazione mentre guidava un taxi di notte per mantenersi. Negli anni Settanta apparve in oltre 400 spot pubblicitari e recitò nella soap 'I dottori' (1973-76). Nel 1977 al cinema fu tra i protagonisti di 'Airport ’77' e del film 'Hooch', da lui stesso ideato e prodotto.
Negli anni successivi lavorò in numerosi film e serie tv, tra cui 'Sidekicks', 'Earth Force', 'Il tempo della nostra vita', fino a una comparsa nel 2016 in 'The Nice Guys' con Ryan Gosling e Russell Crowe. Non abbandonò mai del tutto la recitazione, partecipando anche a produzioni indipendenti e a progetti legati ai fandom della fantascienza.
La sua vita personale fu complessa e spesso difficile. Sposato cinque volte, ebbe un figlio dall'attrice Connie Sellecca, sua moglie dal 1979 al 1987. Gerard parlò apertamente delle sue dipendenze da alcol, droga e soprattutto dal cibo, una battaglia durata decenni che gli costò, a suo dire, oltre un milione di dollari in opportunità lavorative. Nel 2007 raccontò il suo percorso di dimagrimento e rinascita nel documentario 'Action Hero Makeover', dopo un intervento di bypass gastrico. Nonostante le difficoltà, Gerard ricordava la propria esistenza senza rimpianti. In uno dei suoi ultimi messaggi ha scritto: "La mia vita è stata un viaggio incredibile. Le opportunità, le persone incontrate e l'amore dato e ricevuto hanno reso questi 82 anni profondamente appaganti. Non sprecate tempo in ciò che non vi entusiasma o non vi dà amore. Ci vediamo da qualche parte nel cosmo". (di Paolo Martini)

È morto nella notte a 72 anni il sindaco di Pompei (Napoli) Carmine Lo Sapio. Gravemente ammalato da tempo, le sue condizioni di salute sono precipitate irrimediabilmente nella notte. Proprio nel pomeriggio di ieri c'era stato il passaggio di consegne al vice sindaco Andreina Esposito. Eletto nel settembre 2020, Lo Sapio ha guidato la città di Pompei fino all'ultimo giorno, nonostante i problemi di salute. A partire dalle ore 14:00, nella casa comunale sarà allestita la camera ardente per dare l'ultimo saluto al primo cittadino, prima del rito funebre previsto domani mattina alle 10:00 presso il santuario di Pompei.

La polizia australiana ha dichiarato di aver incriminato Naveed Akram, accusato di aver aperto il fuoco durante un evento ebraico sulla Bondi Beach di Sydney, di 59 reati, tra cui terrorismo. L'attacco di domenica durante la celebrazione dell'Hanukkah ha ucciso 15 persone e ne ha ferite decine.
Akram, 24 anni, gravemente ferito e risvegliatosi ieri dal coma, ha compiuto l'attacco insieme al padre, Sajid, ucciso sul posto. Akram rifiuta di essere interrogato dagli investigatori, riporta il Sydney Morning Herald.
Intanto il premier del Nuovo Galles del Sud in Australia, Chris Minns, ha dichiarato dopo il funerale del rabbino Eli Shlanger che proporrà modifiche alla politica sul possesso di armi. "Il Parlamento discuterà modifiche urgenti la prossima settimana", ha dichiarato. "La legge limiterà la quantità di armi che possono essere possedute, riclassificherà le tipologie di armi e ridurrà la capacità del caricatore per i fucili da caccia".
Il presidente Ferdinand Marcos Jr. "respinge con forza" la "descrizione fuorviante delle Filippine come hotspot per l'addestramento dello Stato Islamico". Lo ha rimarcato la portavoce, Claire Castro, come riporta The Philippine Star, mentre proseguono le indagini delle autorità australiane dopo la strage di Bondi Beach. Per le Filippine, "non ci sono prove confermate che dimostrino che i soggetti coinvolti nei fatti di Bondi Beach abbiano ricevuto una qualsiasi forma di addestramento nelle Filippine" e "non è stata fornita alcuna prova a sostegno delle affermazioni secondo cui il Paese è stato utilizzato per l'addestramento al terrorismo".
Ieri Manila ha confermato che Sajid Akram e il figlio Naveed, ritenuti responsabili per l'attacco costato la vita ad almeno 15 persone, erano stati nella zona di Davao, sull'isola di Mindanao, dal primo al 28 novembre.
Operazione della Guardia di Finanza sulle annualità 2022 e 2023... 
Vigili del Fuoco ed Enel hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per rinnovare la collaborazione e per rafforzare le attività di coordinamento e di soccorso e sviluppare progetti innovativi.
Il documento, firmato oggi dal Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile, Attilio Visconti, e dal Direttore Italia del Gruppo Enel, Nicola Lanzetta, nell’ufficio del prefetto Visconti individua le aree di comune interesse per sviluppare piani d’azione congiunti idonei a prevenire e a gestire situazioni critiche, emergenze e calamità naturali. Presente alla firma il Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Eros Mannino.
“La prevenzione incendi è una delle funzioni istituzionali del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e ha come obiettivi diretti la sicurezza e l’incolumità degli operatori e delle persone e la tutela dei beni e dell’ambiente. Per questo il Dipartimento assicura il coordinamento degli interventi tecnici caratterizzati dal requisito dell’immediatezza della prestazione per i quali siano richieste professionalità specialistiche e idonee risorse strumentali. Il protocollo che firmiamo oggi ci permette di adempiere a questi compiti anche con la promozione di adeguate attività di formazione e di collaborazione per adeguati e mirati percorsi di studio e ricerca”, afferma il Capo Dipartimento Visconti.
L’obiettivo del protocollo è migliorare la gestione delle attività di interesse comune per l’ottimizzazione delle procedure e dei flussi di comunicazione, l’elaborazione di attività di formazione e di esercitazione per incrementare la consapevolezza dei rischi associati alle diverse attività e azioni congiunte per facilitare ulteriormente la cooperazione e la conoscenza del territorio, la prevenzione degli incendi e di altre situazioni di emergenza.
Il Capo del Corpo Mannino ha sottolineato come “Protocolli operativi come quello firmato oggi contribuiscono allo scambio di informazioni e all’implementazione di procedure in modo da assicurare la sicurezza degli operatori e dei lavoratori”.
Il documento prevede infatti lo sviluppo condiviso di progetti ad alto contenuto tecnologico finalizzato a implementare l’adozione di piattaforme per supportare l’attività di soccorso anche mediante l’utilizzo di droni e robot a comando remoto e l’utilizzo di sistemi di sensoristica e intelligenza artificiale per l’acquisizione e la gestione dei dati.

"Il pericolo di guerra tra Russia e Nato è concreto". E anche la Svizzera si arma. Il quadro internazionale, caratterizzato dalla guerra tra Ucraina e Russia, incide anche sui piani della confederazione elvetica, che si appresta ad acquistare caccia F-35 dagli Stati Uniti e a varare una nuova 'Strategia in materia di politica di sicurezza', come ha spiegato il ministro della Difesa, Martin Pfister.
"Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale della Difesa di presentare, entro la fine di gennaio 2026, i parametri di riferimento per l'ulteriore modo di procedere relativo al rafforzamento della sicurezza e della difesa della Svizzera e di elaborare delle priorità per gli anni 2026/2027", ha detto Pfister.
Per garantire una difesa aerea completa e orientata all'attuale situazione di minaccia, in base alle recenti considerazioni militari, non solo sono necessari un rinnovamento complessivo e un miglioramento dei sistemi di difesa terra-aria (ad esempio con l'acquisto di Patriot e IRIS-T SLM), ma anche con l'ampliamento della flotta aerea.
Il Consiglio federale ha reso noto che intende raggiungere un contingente di 55-70 aerei da combattimento moderni. Questo eventuale aumento dei mezzi di difesa aerea, oltre all'acquisto degli F‐35, viene esaminato dal DDPS indipendentemente dal tipo di velivolo, ha evidenziato il ministro. "Lo scorso anno - ha ricordato - l'Esecutivo e il Parlamento hanno deciso di aumentare le uscite per l'esercito all'1% del PIL entro il 2032". Il Consiglio federale ha preso atto della necessità di intervenire in maniera prioritaria per rafforzare ulteriormente la sicurezza e la difesa della Confederazione.
In un secondo momento, il governo intende quindi decidere in merito all'eventuale acquisto di ulteriori F-35 allo scopo di raggiungere il numero previsto di 36 aerei da combattimento. "La Svizzera necessita di una flotta aerea in questa misura, ma il processo democratico va rispettato", ha ribadito Pfister.
"La guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina ha segnato uno spartiacque per la politica di sicurezza e anche la Svizzera ne subisce direttamente le conseguenze", ha detto ancora. Mosca "continua a pretendere una propria sfera di influenza e orienta la propria economia verso la guerra e le proprie forze armate verso un possibile confronto con gli Stati occidentali", ha ribadito. Non si può quindi escludere "che questa guerra si estenda fino a diventare un conflitto tra la Russia e i Paesi della Nato. Il pericolo è quindi concreto". Parallelamente - ha detto Pfister - "gli Stati Uniti sono sempre meno disposti ad assumere il loro tradizionale ruolo di garanti dell'ordine mondiale".
Per noi, ha spiegato il "ministro" della difesa, "intervenire sulla difesa è ancora più urgente dal momento che l'apparato di sicurezza della Svizzera attualmente non è sufficientemente preparato a respingere attacchi ibridi".
In questo contesto, nella nuova strategia l'esecutivo illustra le caratteristiche rilevanti e le vulnerabilità della Svizzera. L'obiettivo è quello di "rafforzare la resilienza, migliorare la protezione e la difesa, aumentare la capacità di difesa".

Un 25enne bengalese è stato investito e ucciso da un'auto pirata nella notte mentre era in sella ad una bici elettrica: caccia all'investitore in provincia di Napoli. I carabinieri della sezione radiomobile e della stazione di Casoria sono intervenuti in via Marconi, a Casavatore, per un incidente stradale mortale. Un uomo alla guida di un’utilitaria avrebbe investito un 25enne in sella ad una bici elettrica, poi si sarebbe allontanato senza prestare soccorso. La vittima è Nayem Md, 25enne originario del Bangladesh, ma residente in zona. Indagini in corso per individuare il responsabile.
Sempre in provincia di Napoli è stato arrestato per omicidio stradale, dopo sei ore di ricerche, un uomo che ha investito e ucciso una donna con un camion per la raccolta rifiuti. I Carabinieri della tenenza di Ercolano e gli agenti della Polizia Municipale hanno arrestato a Pollena Trocchia un operaio 44enne di Massa di Somma per omicidio stradale. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato della morte di Anna Maria Guariniello, 77enne di Torre del Greco, avvenuta ieri pomeriggio verso le 14 a Ercolano.
Dagli accertamenti di Carabinieri e Polizia Municipale coordinati e diretti dalla Procura di Napoli è emerso che poche ore prima il 44enne mentre era a bordo dell’articolato di proprietà della ditta “New Company Ambiente” con sede a Pollena Trocchia, e per la quale l’uomo lavora, avrebbe investito la vittima. Dalle analisi dei sistemi di videosorveglianza emerge come il 44enne dopo aver investito la vittima a corso Resina incrocio via Bossa si sarebbe fermato per poi allontanarsi in direzione del comune di Pollena Trocchia. Le ricerche hanno permesso di rintracciare l’indagato nella sede della società per cui lavora nella serata di ieri, dopo sei ore di ricerche. L’arrestato è stato trasferito in carcere come disposto dall’Autorità giudiziaria partenopea.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che ordinerà un blocco "totale e completo" di tutte le petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Venezuela. In un post su Truth Social, ha affermato che il governo del leader venezuelano Nicolás Maduro è stato designato come organizzazione terroristica straniera e lo ha accusato di furto di beni statunitensi, nonché di "terrorismo, traffico di droga e tratta di esseri umani".
"Il Venezuela è completamente circondato dalla più grande Armata mai radunata nella storia del Sud America", ha dichiarato Trump sulla sua piattaforma social. "Diventerà sempre più grande, e lo shock per loro sarà mai visto prima... oggi ordino un blocco totale e completo di tutte le petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Venezuela fino a quando non restituiranno agli Stati Uniti d'America tutto il petrolio, la terra e gli altri beni che ci hanno precedentemente rubato".
Questa escalation da parte dell'amministrazione Trump segue il sequestro di una petroliera al largo delle coste venezuelane da parte delle forze statunitensi, un'operazione di rilievo che ha fatto seguito a un dispiegamento di forze militari nella regione.
Il governo venezuelano ha replicato con una dichiarazione in cui accusa Trump di "violare il diritto internazionale, il libero commercio e il principio della libera navigazione" attraverso una "minaccia sconsiderata e grave" nei confronti della nazione sudamericana.
La dichiarazione governativa venezuelana ha aggiunto, in riferimento al post del Presidente Trump: "Sui suoi social media, presume che il petrolio, la terra e la ricchezza minerale del Venezuela siano sua proprietà. Di conseguenza, chiede che il Venezuela consegni immediatamente tutte le sue ricchezze. Il Presidente degli Stati Uniti intende imporre, in modo del tutto irrazionale, un presunto blocco navale al Venezuela con l'obiettivo di rubare la ricchezza che appartiene alla nostra nazione."
Il governo di Maduro ha anche annunciato l'intenzione di sottoporre la questione alle Nazioni Unite.

Donald Trump ha la "personalità di un alcolista". Ad affermarlo è stata Susie Wiles, capo dello staff della Casa Bianca, in un articolo pubblicato da Vanity Fair, che lei stessa ha poi descritto come "un atto di accusa presentato in modo disonesto". Figura chiave della campagna elettorale e ora del governo, Wiles ha concesso diverse interviste alla rivista americana, che fungono da filo conduttore di un lungo articolo dedicato alla cerchia ristretta del presidente americano.
Cosa dice nell'articolo
L'articolo contiene la sua opinione, non sempre lusinghiera, sul vicepresidente JD Vance e sulla ministra della Giustizia. Ma sono ovviamente le sue dichiarazioni su Donald Trump ad aver suscitato scalpore: ha la "personalità di un alcolista" - anche se non beve nemmeno un goccio di alcol, afferma - nel senso che "agisce con l'idea che non c'è nulla che non possa fare. Nulla, zero, niente".
Wiles dice di considerarsi "un po' esperta" in materia, per via di suo padre, un famoso giocatore di football americano e commentatore sportivo con gravi problemi di alcolismo. A pubblicazione avvenuta Wiles ha denunciato su X "un articolo accusatorio presentato in modo disonesto" e che dipinge "un ritratto caotico e negativo" del presidente e del suo team. Donald Trump "non ha un consigliere più formidabile e leale di Susie", ha assicurato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt sulla stessa piattaforma, mentre diverse altre figure del governo sono corse in aiuto della direttrice di gabinetto.
"Non l'ho mai vista essere sleale," ha commentato il vicepresidente J.D. Vance durante un comizio in Pennsylvania, "è esattamente la stessa persona, che il presidente sia lì o meno", ha aggiunto, riconoscendo tuttavia che tra loro c'erano alcuni "disaccordi". Susie Wiles afferma secondo la rivista che Donald Trump non intende ricandidarsi nel 2028 ma che tira regolarmente fuori l'argomento perché "lo diverte" e "fa impazzire le persone."
Il capo dello staff critica anche il procuratore generale Pam Bondi per la gestione del caso Jeffrey Epstein: "Si è completamente sbagliata a giudicare che fosse di interesse solo per un gruppo molto mirato di persone", mentre molti sostenitori del presidente repubblicano chiedono maggiore trasparenza su questo tema.
Interrogata sul cambiamento di opinione del vicepresidente J.D. Vance, da critico a sostenitore di Donald Trump, Wiles ha definito "la sua conversione" "un po' più politica" di quella del segretario di Stato Marco Rubio, che si era davvero schierato con il presidente americano per convinzione. Susie Wiles descrive anche il vicepresidente come un teorico della cospirazione. JVance e Rubio sono spesso presentati come rivali nella corsa per succedere a Donald Trump.
La posizione della Casa Bianca
L'intervista di Vanity Fair è ''purtroppo, un altro esempio di giornalismo disonesto, in cui un giornalista ha estrapolato le parole del capo dello staff dal loro contesto, senza includere il contesto in cui si svolgevano quelle conversazioni", afferma la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, sottolineando che c'è ''un'ondata di sostegno da parte delle persone a Capitol Hill'' nei confronti di ''Susie Wiles che è stata incredibile per il presidente Trump''.
Leavitt ha aggiunto che Trump ''è stato in grado di realizzare così tanto grazie alla sua leadership e alla sua tenacia, ma anche grazie alla leadership del capo di gabinetto Wiles e alla sua capacità di realizzare il suo programma''.

Il maltempo si allontana dall’Italia. Tuttavia le condizioni meteo faticheranno a trovare una certa stabilità anche nei prossimi giorni e la settimana di Natale si prevede piuttosto dinamica e movimentata, con il rischio di nuove precipitazioni su molte regioni.
Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it[1], conferma la fase alquanto altalenante di questa seconda parte di dicembre a causa del passaggio di un vortice di origine atlantica. Per oggi, mercoledì 17, sono previste le ultime precipitazioni sulle regioni settentrionali ed in Toscana con nevicate sull’arco alpino centro orientale oltre i 1600 metri di quota.
Successivamente il vortice (area di bassa pressione) scivolerà verso il Nord Africa, perdendo gran parte della sua influenza sull’Italia, dove le condizioni meteo sono previste in deciso miglioramento. Giovedì avremo quindi una prevalenza di sole ovunque (salvo qualche nebbia sulle pianure del Nord) con temperature ben oltre le medie climatiche grazie anche ai venti dai quadranti meridionali: a Roma, Napoli e Palermo si toccheranno i 17-18°C.
Poi, tra venerdì e sabato, il vortice riprenderà vigore muovendosi verso nord, rientrando alle basse latitudini del Mediterraneo e portando nuove piogge e temporali su Sicilia e Calabria prima di allontanarsi definitivamente verso oriente.
A parte questi ultimi disturbi, il weekend trascorrerà all’insegna di una maggior stabilità atmosferica grazie ad una temporanea rimonta dell’alta pressione che garantirà più sole su buona parte dei settori. Tuttavia, si tratterà solo di una breve pausa. Una nuova e intensa perturbazione atlantica inizierà infatti ad avvicinarsi da ovest, determinando un graduale peggioramento delle condizioni meteo. Le prime piogge faranno la loro comparsa già nel corso della giornata di domenica, tra il pomeriggio e la sera, a partire dai settori nord-occidentali e dalla Sardegna.
Dalla notte le precipitazioni si faranno via via più intense in particolare su Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria di Ponente. Sulle Alpi occidentali sono attese nevicate copiose oltre i 1000–1500 metri di quota. Questo rappresenterà il segnale di un nuovo peggioramento che inaugurerà la settimana di Natale, la quale si preannuncia piuttosto dinamica e movimentata, con il rischio di nuove precipitazioni su molte regioni.
NEL DETTAGLIO
Mercoledì 17. Al Nord: piogge sparse, ma solo al mattino. Al Centro: variabile e mite. Al Sud: nubi sparse e schiarite, mite.
Giovedì 18. Al Nord: generalmente poco nuvoloso, nebbioso in pianura. Al Centro: tempo stabile. Al Sud: poco o parzialmente nuvoloso.
Venerdì 19. Al Nord: piovaschi su Liguria, stabile altrove. Al Centro: deboli piogge su Toscana, sole altrove. Al Sud: verso sera e notte peggiora in Sicilia e bassa Calabria.
Tendenza: maltempo su Sicilia e Calabria, nebbioso al Nord, asciutto altrove.
Oggi, 17 dicembre, debutta al cinema l'attesissimo 'Avatar: Fuoco e Cenere', terzo capitolo della fortunata saga di James Cameron. Il film riporta il pubblico a Pandora in una nuova e coinvolgente avventura con il marine diventato leader Na'vi Jake Sully (Sam Worthington), la guerriera Na'vi Neytiri (Zoe Saldaña) e la famiglia Sully.
La trama
In seguito alla devastante guerra contro la RDA, Jake Sully e Neytiri affrontano una nuova minaccia su Pandora: il Popolo della Cenere, una tribù Na'vi violenta e assetata di potere guidata dagli spietati Varang. La famiglia di Jake deve lottare per la propria sopravvivenza e per il futuro di Pandora in un conflitto che li spinge ai loro limiti emotivi e fisici.
Il cast
Nel cast, oltre a Sam Worthington e Zoe Saldaña, anche Sigourney Weaver, Stephen Lang, Kate Winslet, Oona Chaplin, Trinity Jo-Li Bliss, Jack Champion, Brendan Cowell e Bailey Bass.
Il trailer
È il capitolo conclusivo della saga?
Non è chiaro se questo terzo capitolo metterà n punto al franchise. James Cameron ha spiegato che potrebbero arrivare altri due nuovi capitoli di 'Avatar', ma al momento niente di certo. In caso, ha spiegato il regista, 'Avatar 4' e 'Avatar 5' racconterebbero un'altra grande storia, proprio come accaduto al secondo e al terzo capitolo.

"La Camera è lieta di ospitare questa cerimonia che è divenuta nel tempo un appuntamento di rilievo nel panorama culturale italiano. In quasi 40 anni di storia, il Premio Laurentum ha raccolto le voci di poeti esordienti e di autori già affermati, dimostrando come la poesia sappia ancora parlare al cuore di tutti. Nelle sue numerose edizioni ha allargato il proprio orizzonte premiando personalità che si sono distinte in campo artistico e letterario, per il loro impegno nella promozione della cultura nelle sue molteplici forme". Lo dice il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, aprendo la cerimonia di premiazione del XXXIX edizione del Premio Laurentum per le Arti nella sala della Lupa della Camera dei deputati.
"Si tratta - spiega - di una rassegna che valorizza la creatività e che riconosce nella poesia un importante strumento di crescita personale e sociale. La poesia italiana, in particolare, non è mai stata solo un esercizio letterario. Ha accompagnato l’evoluzione del Paese, unendo generazioni, territori e linguaggi. Ha plasmato la nostra identità nazionale e ha contribuito a costruire quella memoria collettiva che costituisce il fondamento stesso di ogni comunità. La poesia si conferma un’arte viva e vitale perché riesce a cogliere con immediatezza gli aspetti più profondi della realtà. In un contesto come quello attuale, spesso dominato dalla rapidità e frammentarietà delle comunicazioni, abbiamo bisogno di spazi nei quali le parole non vengano consumate, ma scelte, meditate e condivise. È questa la grande sfida della poesia. Mantenere la profondità dello sguardo in un'epoca in cui si fa fatica ad andare oltre la superficie, restituendo alla lingua la sua dignità e la sua forza espressiva. Iniziative come questa hanno dunque il merito di diffondere quest'arte così significativa per la crescita culturale della società e di esaltare la capacità del nostro ricco patrimonio letterario e artistico di rinnovarsi".
"È un patrimonio inestimabile, da sostenere e tutelare non solo per il suo alto valore, ma perché custodisce la ricchezza delle nostre radici. Desidero quindi esprimere il mio sincero apprezzamento ai vincitori di questa 39esima edizione e rinnovare i miei sentimenti di stima e gratitudine al Centro Culturale Laurentum, al suo Presidente Giovanni Tarquini e al direttore del Premio Roberto Sergio. A loro va il ringraziamento per aver custodito questa tradizione con costanza e passione, mettendo la cultura al servizio della comunità. La poesia non ci chiede soltanto di leggere. Ci chiede di ricordare chi siamo e di guardare le sfide del nostro tempo da una prospettiva più profonda. È anche così che la cultura continua a ispirare il nostro impegno quotidiano a favore del bene comune", conclude Fontana.

Va al poeta Marco Amore il Premio Laurentum ‘Siae Giovani Talenti’, consegnato durante la cerimonia di premiazione della XXXIX edizione nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati, a Palazzo Montecitorio.
“Mentre divide la propria attività fra il mondo dell’arte contemporanea (progettando mostre ed eventi) e il settore della finanza agevolata - recita la motivazione - il giovane Marco Amore scrive versi volutamente antilirici, versi che hanno qualcosa di simile a taglienti collage cubisti, a puzzle spigolosi e disimmetrici, a intarsi d’immagini segnate dal caos della nostra società squilibrata. La sua nuova raccolta L’ora del mondo si muove a zigzag tra i sinistri, grotteschi fantasmi del linguaggio amministrativo e burocratico, le innumerevoli maschere della falsità programmata e l’eccedenza di senso dell’anima, ‘invenzione’ irriducibile alle morse della scienza, della tecnocrazia e delle consuetudini. Se il ‘rito’ del capitalismo impedisce di ‘dare il giusto prezzo alle cose’ condannando l’uomo a diventare sempre più ‘speculare/al parco macchine’; se ‘cresce il tasso di povertà assoluta familiare’; se i discorsi si svuotano di senso e ‘l’etica diventa formale’, i poeti sanno ancora che ‘non esiste niente, al mondo, privo di poesia’ per chi sa sgombrare il suo sguardo dai paraocchi: che perfino quando ‘il canto degli uccelli è assopito sotto una coltre/ invisibile’, o quando ‘la luna/ illumina gusci vuoti’, qualche segno imprevisto resiste per mostrarci l’inconsistenza delle nostre illusioni, per estinguere in noi l’’euforia' degli inutili acquisti, per risospingere la ‘marea’ dei calcoli e delle menzogne ‘oltre il frangiflutti’ della cecità, verso ciò che non si può vendere né comprare: ancora e sempre l’anima”.
Va alla poetessa Mary de Rachewiltz, 100 anni, figlia del poeta statunitense Ezra Pound, il Premio Dante Alighieri, nell’ambito della cerimonia di premiazione della XXXIX edizione del Premio Laurentum, in corso nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati, in Palazzo Montecitorio. "Che onore, che gioia", dice de Rachewiltz in un video mostrato durante l'evento. A ritirare il riconoscimento, l'amica di famiglia Gloria Mancinelli.
“Figlia del grande Ezra Pound, Mary de Rachewiltz ha testimoniato - recita la motivazione - nella propria opera poetica (sia in inglese che in italiano) tanto la sua fedeltà alla poesia del padre quanto la sua libertà e la sua distanza da essa: ha saputo filare e tessere parole capaci di dialogare con la grande avventura di lui senza esserne però risucchiate: ha saputo volteggiare nei propri versi con grazia, acume, verità e saggezza. Mentre il padre ha sempre inseguito nei Cantos la totalità dell’essere e del tempo, lei ha cercato parole brevi, fantasiose, icastiche e sciolte come api, farfalle, piccoli uccelli, vele, foglie: ha mimato i ritmi dello haiku o del tanka giapponese: ha lasciato che le immagini vagassero e tornassero sulla spola paziente, vivida e mobile della scrittura: ha liberato parole in grado di brillare e respirare come se fossero d’‘argento vivo’. Solo fare della passione per il vero una danza, solo ‘danzare la verità’ le ha potuto permettere di continuare a credere che, se di frequente la vita ci delude e la realtà ci ferisce, sempre altri doni, altre chance di leggerezza e bellezza potranno rinascere dalle pieghe delle occasioni. Così, libera da ogni trappola della storia, Mary de Rachewiltz ha ritrovato suo padre nel respiro del vento. L’ultimo messaggio dei Cantos non è forse ‘let the wind speak' (‘lascia parlare il vento’)”.

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che terrà ''un discorso alla nazione, in diretta dalla Casa Bianca, alle 21'', di mercoledì 17 dicembre, le 3 di mattina di giovedì in Italia. Con un post sul suo Truth social, Trump si è rivolto ai suoi ''concittadini americani'' dicendo loro che ''non vedo l'ora di 'vedervi'''. ''E' stato un grande anno per il nostro Paese e il meglio deve ancora venire'', ha aggiunto Trump. Di cosa parlerà il presidente degli Stati Uniti?
In un momento chiave dei negoziati per la fine della guerra tra Ucraina e Russia, è stato ipotizzato un intervento di Trump in relazione alle trattative per la pace. E' stata la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, a offrire indicazioni.
Trump "parlerà molto dei successi degli ultimi 11 mesi, di tutto ciò che ha fatto per riportare il nostro paese alla grandezza e di tutto ciò che continua a pianificare di fare nei prossimi 3 anni", dice la portavoce.
Il presidente "è riuscito a realizzare così tanto grazie alla sua leadership e alla sua tenacia, ma anche grazie alla leadership di Susie Wiles", il capo dello staff, "e alla sua capacità di realizzare il suo programma".
Un esercito di 800mila soldati, con addestramento e armi fornite dall'Occidente. Una forza militare formata da soldati di paesi europei presenti in Ucraina. La supervisione degli Stati Uniti, con attività di intelligence per individuare eventuali azioni aggressive della Russia. Sono i 3 pilastri su cui si fonderebbero le garanzie di sicurezza per Kiev dopo l'eventuale accordo per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia.
Il New York Times delinea il quadro dopo i due giorni di negoziati andati in scena domenica e lunedì a Berlino sull'asse Usa-Ucraina-Europa. I colloqui, secondo il quotidiano americano, avrebbero portato alla stesura di due documenti destinati ad avere un ruolo chiave per porre fine al conflitto. Le garanzie inserite nei documenti dovrebbero convincere Kiev a rinunciare all'ingresso nella Nato e ad abbandonare il Donbass[1]. Se l'addio all'Alleanza appare scontato, più complesso appare il percorso per arrivare alla cessione della regione reclamata da Vladimir Putin.
I due documenti
Nessuno dei due documenti ad oggi è stato diffuso. Il primo, scrive il NYT, delinea i principi generali delle garanzie ispirate all'articolo 5 della Nato: tutti i membri del Patto Atlantico si impegnano a difendere un paese dell'Alleanza che subisce un attacco. Il secondo documento, invece, è un file che entra nel dettaglio del meccanismo militare complessivo. Il testo illustra come Usa e Europa collaborerebbero con l'esercito ucraino per scongiurare nuove aggressioni russe in futuro.
Il piano militare nel dettaglio
Il file definito 'operativo' dal quotidiano comprende direttive specifiche che dovrebbero rassicurare l'Ucraina in vari scenari legati ad eventuali aggressioni russe. Tra i primissimi punti spicca il piano per portare l'esercito ucraino a 800mila uomini in tempo di pace: Kiev avrebbe forze armate addestrate e dotate di armi ed equipaggiamenti ultramoderni. Nel corso della guerra, si fa notare, l'esercito ucraino è arrivato ad avere al massimo 900mila soldati. Insomma, il livello top verrebbe mantenuto.
Il documento fornisce anche dettagli su una forza militare creata dall'Europa e destinata ad operare in Ucraina per vigilare su cielo e mare. Le truppe avrebbero come base l'Ucraina occidentale, lontano da qualsiasi linea in cui scatterebbe il cessate il fuoco: si tratterebbe di un ulteriore deterrente contro qualsiasi futura aggressione russa. I paesi europei intenzionati a partecipare all'operazione - secondo Zelensky sarebbero già diversi - potrebbero scegliere il livello di coinvolgimento e di impegno.
L'operazione non riguarderebbe gli Stati Uniti: Trump, ricorda il Nw York Times, ha detto e ripetuto che Washington non invierà soldati. Gli Usa, però, intendono comunque recitare un ruolo di primo piano, come conferma il documento. Gli Stati Uniti utilizzerebbero i loro sistemi di intelligence per monitorare il cessate il fuoco e rilevare attività eventuali attività di Mosca potenzialmente finalizzate a nuove incursioni. Gli americani sarebbero anche responsabili di verificare il rispetto del cessate il fuoco.
Agli Usa, inoltre, competerebbe anche il controllo di eventuali tentativi russi di creare provocazioni per alzare la tensione e riprendere le ostilità: una strategia simile, si fa notare, non sarebbe una novità per Mosca. Per offrire ulteriori tutele all'Ucraina, le garanzie di sicurezza verrebbero approvate dai singoli paesi con procedure vincolanti.



