
Incidente mortale nel torinese. Intorno alle 15 di oggi, domenica 30 novembre, un 21enne è uscito fuori strada con la propria auto ad Andiolo per motivi ancora da accertare. Il ragazzo, sbalzato fuori dall'abitacolo, ha sfondato il parabrezza ed è morto sul colpo. Sul posto l'intervento dell'elisoccorso e dei carabinieri di Piossasco.

L'Atalanta supera in casa la Fiorentina per 2-0 nella tredicesima giornata di Serie A e rilancia le proprie speranze europee conquistando l'undicesimo posto. I viola restano invece fermi in penultima posizione e in piena zona retrocessione. A decidere sono i gol di Kossounou nel primo tempo e Lookman nella ripresa.
Parte forte la Fiorentina con Kean che si crea un'occasione al 5' ma viene fermato da Carnesecchi. L'Atalanta risponde al 13' con De Ketelaere, questa volta a intervenire è De Gea, che poi deve impegnarsi per respingere un rasoterra di Zappacosta al 27'. Il portiere della Dea è invece impegnato a sventare il tiro di Piccoli al 36', mentre lo spagnolo interviene su De Ketelaere un minuto dopo. Il match al 41', con l'Atalanta che passa in vantaggio grazie al tiro cross di Kossounou, che sfrutta l'assist di De Ketelaere e batte De Gea sul palo lontano.
De Ketelaere, di gran lunga il migliore in campo dei suoi, si mette in luce nella ripresa prima con un tiro al 48' e poi propiziando il raddoppio bergamasco. La sua conclusione viene respinta da De Gea, ma finisce tra i piedi di Lookman, che al 51' insacca il 2-0. La Fiorentina prova a reagire al 63' con Dodo e soprattutto da Kean, che al 76' colpisce il palo di testa. Fermato un minuto dopo anche il colpo di testa di Kean, che poi replica con maggior precisione al 76' e stavolta colpisce il palo sinistro. Termina quindi 2-0 alla New Balance Arena.
Big match in Serie A. Oggi, domenica 30 novembre, la Roma ospita il Napoli - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nella 13esima giornata di campionato. I giallorossi sono reduci dalla vittoria in Europa League contro i danesi del Midtjylland, battuti 2-1 in casa, mentre in campionato arrivano dal successo per 3-1 sul campo dela Cremonese.
Ritorno alla vittoria in Europa anche per la squadra di Conte, che ha battuto il Qarabag 2-0 al Maradona, mentre in Serie A ha conquistato i tre punti grazie alla vittoria contro l'Atalanta, battuta in casa 3-1.
Nel prossimo turno di campionato la Roma volerà a Cagliari, mentre il Napoli affronterà in casa la Juventus.
Big match in Serie A. Oggi, domenica 30 novembre, la Roma ospita il Napoli - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nella 13esima giornata di campionato. I giallorossi sono reduci dalla vittoria in Europa League contro i danesi del Midtjylland, battuti 2-1 in casa, mentre in campionato arrivano dal successo per 3-1 sul campo dela Cremonese.
Ritorno alla vittoria in Europa anche per la squadra di Conte, che ha battuto il Qarabag 2-0 al Maradona, mentre in Serie A ha conquistato i tre punti grazie alla vittoria contro l'Atalanta, battuta in casa 3-1.
Nel prossimo turno di campionato la Roma volerà a Cagliari, mentre il Napoli affronterà in casa la Juventus.
Big match in Serie A. Oggi, domenica 30 novembre, la Roma ospita il Napoli - in diretta tv e streaming - all'Olimpico nella 13esima giornata di campionato. I giallorossi sono reduci dalla vittoria in Europa League contro i danesi del Midtjylland, battuti 2-1 in casa, mentre in campionato arrivano dal successo per 3-1 sul campo dela Cremonese.
Ritorno alla vittoria in Europa anche per la squadra di Conte, che ha battuto il Qarabag 2-0 al Maradona, mentre in Serie A ha conquistato i tre punti grazie alla vittoria contro l'Atalanta, battuta in casa 3-1.
Nel prossimo turno di campionato la Roma volerà a Cagliari, mentre il Napoli affronterà in casa la Juventus.

Max Verstappen vince il Gran Premio del Qatar e riapre il Mondiale di Formula 1, prendendosi il secondo posto nella classifica generale. Oggi, domenica 30 novembre, il pilota della Red Bull ha trionfato nel penultimo appuntamento della stagione, precedendo la McLaren di Oscar Piastri, partito dalla pole position, e la Williams di Carlos Sainz. Quarto il leader della classifica Piloti Lando Norris. Lontane le Ferrari: Leclerc ottavo, Hamilton 12esimo.
Gp Qatar, ordine d'arrivo
1. Max Verstappen (Red Bull)
2. Oscar Piastri (McLaren)
3. Carlos Sainz (Williams)
4. Lando Norris (McLaren)
5. Kimi Antonelli (Mercedes)
6. George Russell (Mercedes)
7. Fernando Alonso (Aston Martin)
8. Charles Leclerc (Ferrari)
9. Liam Lawson (Racing Bulls)
10. Yuki Tsunoda (Red Bull)
11. Alexander Albon (Williams)
12. Lewis Hamilton (Ferrari)
13. Gabriel Bortoleto (Sauber)
14. Franco Colapinto (Alpine)
15. Esteban Ocon (Haas)
16. Pierre Gasly (Alpine)
Formula 1, classifica Piloti
Lando Norris (McLaren) - 408 punti
Max Verstappen (Red Bull) - 396 punti
Oscar Piastri (McLaren) - 392 punti
George Russell (Mercedes) - 309 punti
Charles Leclerc (Ferrari) - 230 punti
Lewis Hamilton (Ferrari) - 152 punti
Kimi Antonelli (Mercedes) - 150 punti
Alexander Albon (Williams) - 73 punti
Carlos Sainz (Williams) - 64 punti
Isack Hadjar (Racing Bulls) - 51 punti
Nico Hulkenberg (Kick Sauber) - 49 punti
Fernando Alonso (Aston Martin) - 48 punti
Oliver Bearman (Haas) - 41 punti
Liam Lawson (Racing Bulls) - 38 punti
Yuki Tsunoda (Red Bull) - 33 punti
Esteban Ocon (Haas) - 32 punti
Lance Stroll (Aston Martin) - 32 punti
Pierre Gasly (Alpine) - 22 punti
Gabriel Bortoleto (Kick Sauber) – 19 punti
Franco Colapinto (Alpine) – 0 punti

Spenti i riflettori sull'annuncio dei 30 Big di Sanremo 2026, si accendono quelli sul "contro-festival": la lunga lista degli esclusi. Mentre Carlo Conti svela le sue carte per l'Ariston, l'attenzione si sposta su chi quel palco, quest'anno, non lo calcherà. E se non esiste una lista ufficiale dei "bocciati", un dato è certo: su circa 300 proposte ricevute, "270 non sono rientrati in questa lista", ha detto Conti al Tg1[1].
Un esercito di nomi che, secondo le indiscrezioni della vigilia, include veterani, campioni di vendite e giovani promesse. Tra i ritorni mancati più rumorosi spiccano quelli di veterani del Festival come Anna Tatangelo, Alex Britti e Nina Zilli. Fa particolarmente discutere l'assenza di Mr. Rain, che solo nell’edizione del 2023 conquistava il terzo posto con la hit 'Supereroi'. La lista dei presunti "no" di Conti attraversa tutti i generi. Dalla scena urban e pop sarebbero rimasti fuori nomi come Carl Brave, Fred De Palma, Frah Quintale e Il Tre. Delusione anche per Chiara Galiazzo e Benji & Fede: un'ipotesi che, come l'anno scorso, non si è concretizzata.
Nel nutrito gruppo degli esclusi figurerebbero anche esponenti del mondo cantautorale e indie come Venerus, Aiello (già in gara nel 2021), Amara, Emma Nolde, La Nina e California, ex Coma_Cose, per la quale si era ipotizzata una presunta avventura solista. Infine, le indiscrezioni includono giovani artisti e volti noti al grande pubblico: da Settembre, che l’anno scorso ha trionfato nella categoria giovani con il brano 'Vertebre' a Sarah Toscano, in gara l’anno scorso tra i big con ‘Amarcord’.

Non è più solo un problema legato a un rigore, a un goal annullato o a un fuorigioco di sei millimetri. Il Var sta riscrivendo le regole del calcio e lo sta facendo male. Non perché la tecnologia non possa essere utile ma perché usata in questo modo prevale sulla realtà, diventando grottesca.
Le immagini al rallentatore possono aiutare a vedere qualcosa che non si era visto con l’occhio umano. Possono correggere un errore e ristabilire giustizia rispetto a qualcosa che una scelta sbagliata aveva concesso o tolto. Ma quando si arriva a distorcere il senso di un gesto sul campo, e succede sempre più spesso, il risultato è la rapida deriva verso un altro sport. Anche perché vengono dati o non dati rigori secondo un regolamento che viene modificato e aggiornato in maniera artificiale, un protocollo dopo l’altro.
Lo step on foot, ovvero il pestone su un piede, il fallo di mano quando il movimento non è congruo, i contrasti con le mani dietro la schiena. E si può andare avanti all’infinito. Tutto questo è calcio artificiale e non può che produrre risultati surreali. Succede spesso ma le ultime due giornate hanno regalato casi di scuola che non andrebbero ignorati. Casualmente, coinvolgono lo stesso giocatore, il difensore del Milan Pavlovic.
Durante il derby con l’Inter la revisione al Var assegna un rigore per un suo presunto fallo su Calhanoglu. Per il regolamento è rigore, per chiunque abbia giocato a calcio, a qualsiasi livello, no. Perché il fatto che colpisce l’avversario dopo che il cross è già partito e in maniera del tutto involontaria esclude che quello possa essere un fallo di gioco. E’ un fallo da monitor.
Nella giornata successiva, al 95esimo di Milan-Lazio, lo stesso Pavlovic tocca con un gomito un tiro da trenta centimetri mentre sta contendendo la posizione al centro dell’area con un avversario. Qui anche il regolamento, o presunto tale, si incarta. Perché la decisione dell’arbitro dopo la revisione al Var è il contrario della realtà: non è rigore e non c’è il fallo del giocatore della Lazio ma la realtà del monitor dice che è rigore ma che non si può dare per un fallo inesistente. Due errori, clamorosi, nella stessa revisione. Ma c'è chi elogia l'arbitro, capace di uscire da uno psicodramma di dieci minuti con una decisione che, almeno, non cambia il risultato del campo.
C'è però un grande sconfitto, il calcio, quello vero. E Pavlovic, suo malgrado, può diventare da oggi il testimonial di quello che era uno sport pieno di errori arbitrali e che oggi è sempre più simile a un videogioco. (Di Fabio Insenga)

Duplice omicidio a Firenze, nel quartiere residenziale di Gavinana. Nel pomeriggio di oggi, domenica 30 novembre, due coniugi sono stati trovati senza vita all'interno della loro abitazione di via Giampaolo Orsini. Secondo una prima ricostruzione sarebbero morti per ferite d'arma da taglio.
Le vittime sono Franco Giorgi, 74 anni, e Gianna Di Nardo, 68 anni. Giorgi era titolare di una nota galleria di antiquariato che porta il suo nome. I corpi sono stati rinvenuti all'interno di un appartamento collocato in una palazzina di inizio Novecento.
Le tracce di sangue in casa
Secondo quanto rilevato dagli investigatori dei carabinieri, che stanno conducendo le indagini con il supporto della scientifica, la coppia sarebbe stata brutalmente accoltellata. Nell'abitazione sono state rinvenute tracce di sangue in più stanze, suggerendo che le vittime abbiano tentato di difendersi durante l'aggressione, che sembra essersi sviluppata in diversi punti della casa. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri e i sanitari del 118, che però non hanno potuto fare nulla: i coniugi erano già deceduti. L'appartamento è stato posto sotto sequestro su ordine del pubblico ministero di turno ed è oggetto di rilievi della scientifica per ricostruire la dinamica dell'accaduto. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi. L'ipotesi iniziale di un omicidio-suicidio sembra però essere stata progressivamente accantonata a favore della pista di un delitto commesso da una terza persona.
A dare l'allarme il figlio
I coniugi avevano un figlio di 35 anni, che, secondo quanto appreso, avrebbe dato l'allarme intorno alle 14.30. Le indagini dei carabinieri proseguono con l'audizione di familiari e vicini per raccogliere testimonianze utili a chiarire quanto accaduto. Il quartiere Gavinana, normalmente tranquillo, è rimasto sotto choc per la tragedia, avvenuta a pochi passi da piazza Ferrucci, una delle zone residenziali più note di Firenze.

Agghiacciante scoperta oggi nel quartiere Gavinana a Firenze. Un 74enne e una donna di 68, marito e moglie italiani, sono stati trovati morti nella loro abitazione di via Giampaolo Orsini. Secondo una prima ricostruzione, entrambi sarebbero deceduti a seguito di lesioni compatibili con un'arma da taglio. A dare l'allarme sarebbero stati i vicini, preoccupati per l'assenza dei coniugi.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la scientifica, che hanno transennato l'area e sequestrato l'appartamento su ordine del pubblico ministero di turno. Gli investigatori stanno esaminando la scena e la posizione dei corpi per ricostruire la dinamica dei fatti. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi: dall'omicidio-suicidio, che resta l'ipotesi prevalente, fino al possibile coinvolgimento di una terza persona. Le indagini sono a 360 gradi, si spiega. I carabinieri hanno già programmato l'audizione di familiari e vicini per raccogliere testimonianze utili alle indagini.
Il quartiere Gavinana, zona residenziale e abitualmente tranquilla, è rimasto sotto choc per la tragedia. L'abitazione si trova nei pressi di piazza Ferrucci e viale Michelangiolo.

Due coniugi sono stati trovati morti oggi, domenica 30 novembre, nella loro abitazione a Firenze, in via Giampaolo Orsini, con ferite compatibili con un'arma da taglio. Entrambi italiani, l'uomo aveva 74 anni, mentre la moglie 68.
Sul posto i carabinieri che stanno indagando sulla dinamica della tragedia accaduta nel quartiere storico di Gavinana. Gli accertamenti sono ancora in corso e non è esclusa alcuna ipotesi.

"La vecchiaia è la peggior malattia. Io ho programmato la mia morte, non voglio arrivare a 80 anni". Così Diego Dalla Palma ospite oggi a Verissimo ha parlato della sua scelta di porre fine alla sua vita prima della vecchiaia, che ad oggi definisce come "un'umiliazione".
"Io sto bene, non ho alcun male incurabile", ha precisato lo stylist. "La morte è sempre considerata come una cosa orrenda, viene vista come una dea vestita di nero che porta disgrazie, ma non è così", ha detto Dalla Palma che ammette di essere costretto a giustificare ogni giorno la sua scelta da quando l'ha resa pubblica.
A Silvia Toffanin, sconcertata dal suo racconto, Dalla Palma risponde senza battere ciglio: "Io ho fatto la mia scelta, ne sono convinto", ha detto. "Questo è il modo di vivere, io non sono stanco di vivere, sono solo preoccupato dell'aspetto più brutto della mia vita futura: la vecchiaia", ha aggiunto legando quel dolore alla morte dei suoi genitori: "Io quel calvario non lo voglio affrontare", ha detto.
L'ospite non ha rivelato le modalità e i tempi in cui intende porre fine alla sua vita, ma sicuramente non ricorrerà al "suicidio assistito". "Non voglio nemmeno pensare alla parola suicidio, io ho già programmato di sparire. Non voglio onorificenze, non voglio proclami. Io ho già scelto un posto dove andrò con due professionisti, un avvocato e un notaio, voglio qualche mese prima concedermi la piacevolezza dell'ultimo tempo della vita, in cui se voglio mangiarmi della cioccolata posso farlo senza problemi".
Dalla Palma ha raccontato di aver già incontrato la morte, quando a 6 anni è entrato in coma: "Ho percepito leggerezza, come un volo. Io ancora oggi lo sogno, incontravo figure fluttuanti e mi davano benessere". In quel coma, Dalla Palma aveva trovato la sua dimensione: "Quando sono uscito dal coma per mesi mi sono chiuso in me stesso, ho vissuto talmente bene in quella dimensione che ero arrabbiato col mondo intero per essere tornato in vita".
Davanti ai dubbi e alle domande poste da Silvia Toffanin, Dalla Palma ha replicato: "L'alternativa quale sarebbe? Umiliarmi". "Vivere", ha risposto stizzita Toffanin che poi ha cercato di farlo riflettere, "tu vivi la vecchiaia come un'umiliazione, ma è il ciclo della vita". "La gente a casa potrebbe dire che sei impazzito, io non ti giudico - ha aggiunto - voglio solo raccontare la tua storia".

Le Bambole di Pezza sono tra i 30 big di Sanremo 2026. La band musicale è stata annunciata oggi, domenica 30 novembre, tra i concorrenti del Festival di Sanremo di Carlo Conti, in scena dal 24 al 28 febbraio. Una band tutta al femminile, nata a Milano nei primi 2000. Ma chi sono le Bambole di Pezza?
Bambole di Pezza, chi sono
Una delle realtà più rappresentativa della scena rock pop-punk italiana. Le Bambole di Pezza sono nate a Milano nel 2002 inizialmente sotto contratto con Tube Records. Da sempre si sono distinte per i temi forti legati al femminismo, alla parità di genere e alla lotta contro la violenza sulle donne. Oggi il gruppo è composto da: Cleo per la voce. Morgana, chitarra solista. Dani, cori e chitarra ritmica. Xina, batteria e cori. Kaj, basso e cori.
Il debutto e la reunion
Il debutto arriva con ‘Crash Me’, un album che permette alla band di intraprendere una lunga tournée. Approdano anche in televisione: partecipano come guest star a un episodio de L’Ispettore Coliandro, interpretando la band in cui suona Nikita e portando sullo schermo il brano ‘Le Streghe’.
Nel 2014 arriva una reunion per celebrare i dieci anni dall’ultimo album ‘Strike’. È l’inizio di un nuovo capitolo: le chitarriste storiche Morgana Blue e Dani Piccirillo rilanciano il progetto coinvolgendo Cleo, Kaj e Xina.
Nel 2022 avviene il ritorno ufficiale sui palchi in Piazza della Scala a Milano, accanto ai Rezophonic. Nello stesso anno la band pubblica ‘Rumore’, omaggio a Raffaella Carrà scelto come colonna sonora della miniserie dedicata all’artista, e il brano ‘Non Sei Sola’, realizzato con Jo Squillo per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Nel 2024 la band firma con l’etichetta Nigiri con distribuzione Sony, pubblicando i singoli Stuntman, ZenZero e Cresciuti Male, quest’ultimo in collaborazione con J-Ax. E il 24 gennaio 2025 vede la luce il loro quarto album in studio, Wanted.

Papa Leone XIV ha scelto di intervenire oggi, domenica 30 novembre, con parole nette sul conflitto in Medio Oriente. "La Santa Sede da diversi anni appoggia la soluzione dei due Stati" ha detto il Pontefice nel corso di un dialogo con i media sul volo papale, che è stato trasmesso da Tv Duemila. "Sappiamo che Israele ancora non accetta quella soluzione, ma è l'unica percorribile. Noi siamo anche amici di Israele e cerchiamo di essere voce mediatrice. Abbiamo parlato di questo con Erdogan e lui è d'accordo con questa proposta".
Il ruolo centrale della Turchia
La Turchia ha un "ruolo importante" per la pace in Medio Oriente e in Ucraina. "Nel venire in Turchia, e adesso in Libano, c'era naturalmente un tema speciale e cioè di essere un messaggero di pace, di voler promuovere la pace in tutta la regione. La Turchia - ha detto Leone - ha molte qualità da questo punto di vista, è un Paese che è a maggioranza musulmana e ha anche la presenza di numerose comunità cristiane, una piccola minoranza, e anche persone di altre religioni sono in grado di vivere in pace. È un esempio, direi, di ciò che tutti noi stiamo cercando in tutto il mondo. Al di là delle differenze religiose, al di là delle differenze etniche, al di là di molte altre differenze, le persone possono vivere in pace. La Turchia stessa ha avuto nella sua storia vari momenti in cui non è sempre stata in grado di farlo e già l’aver vissuto quest’esperienza e aver potuto parlare anche con il presidente Erdogan sulla pace penso sia un elemento importante, un elemento degno di nota della mia visita".
Sul versante dell'Ucraina, Leone annuncia che "già qualche mese fa con la possibilità di dialogo tra le parti Ucraina e Russia, il presidente - ha detto Prevost - ha aiutato molto a convocare le due parti. Ancora non abbiamo visto purtroppo una soluzione, ma oggi di nuovo ci sono proposte concrete per la pace. E speriamo che il presidente Erdogan con il suo rapporto con il presidente di Ucraina, della Russia e degli Stati Uniti, possa aiutare in questo senso a promuovere il dialogo, il cessate il fuoco e vedere come risolvere questo conflitto, questa guerra in Ucraina".
Il discorso del Pontefice in Libano
Un Papa visibilmente commosso dietro i vetri della papamobile coperta, sotto una pioggia battente. Leone arriva così al palazzo presidenziale del presidente Joseph Aoun, accolto in maniera spettacolare e commovente con una scenografia, che si conclude con il volo di una colomba della pace. "Beati gli operatori di pace! È una grande gioia incontrarvi e visitare questa terra in cui 'pace' è molto più di una parola: qui la pace è un desiderio e una vocazione, è un dono e un cantiere sempre aperto", dice Leone.
Prevost si rivolge alle autorità: "Voi siete investiti di autorità in questo Paese, ciascuno nei propri ambiti e con ruoli specifici. È alla luce di questa autorità che desidero rivolgervi la parola di Gesù, scelta come ispirazione fondamentale di questo mio viaggio: 'Beati gli operatori di pace'. Certo, vi sono milioni di Libanesi, qui e nel mondo intero, che servono la pace silenziosamente, giorno dopo giorno. A voi, però, che avete compiti istituzionali importanti all’interno di questo popolo, è destinata una speciale beatitudine se a tutto potrete dire di avere anteposto l’obiettivo della pace. Desidero, in questo nostro incontro, riflettere un po’ con voi su che cosa significhi essere operatori di pace entro circostanze molto complesse, conflittuali e incerte".
"La Chiesa non è soltanto preoccupata della dignità di coloro che si muovono verso Paesi diversi dal proprio, ma vuole che nessuno sia costretto a partire e che chiunque lo desideri possa in sicurezza ritornare" sottolinea il Papa parlando alle autorità libanesi e alla società civile. "La mobilità umana - ricorda - rappresenta un'immensa opportunità di incontro e di reciproco arricchimento, ma non cancella lo speciale legame che unisce ciascuno a determinati luoghi, a cui deve la propria identità in modo del tutto peculiare. E la pace cresce sempre in un contesto vitale concreto, fatto di legami geografici, storici e spirituali”. Da qui il monito: "Occorre incoraggiare coloro che li favoriscono e se ne nutrono, e non cedono a localismi e nazionalismi".
Il Pontefice evidenzia questi aspetti tratteggiando un'altra caratteristica degli operatori di pace: "Essi osano rimanere, anche quando costa sacrificio. Vengono momenti in cui è più facile fuggire, o, semplicemente, risulta più conveniente andare altrove. Ci vuole davvero coraggio e lungimiranza restare o tornare nel proprio Paese, stimando degne d’amore e di dedizione anche condizioni piuttosto difficili. Sappiamo che l’incertezza, la violenza, la povertà e molte altre minacce producono qui, come in altri luoghi del mondo, un’emorragia di giovani e di famiglie che cercano futuro altrove, pur con grande dolore nel lasciare la propria patria. Occorre certamente riconoscere che molto di positivo arriva a tutti voi dai Libanesi sparsi nel mondo. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che restare presso il proprio popolo e collaborare giorno per giorno allo sviluppo della civiltà dell’amore e della pace, rimane qualcosa di molto apprezzabile".
Il Pontefice rende omaggio ai libanesi: "Siete un popolo che non soccombe, ma che, di fronte alle prove, sa sempre rinascere con coraggio. La vostra resilienza è caratteristica imprescindibile degli autentici operatori di pace: l'opera della pace, infatti, è un continuo ricominciare". "Chiedetevi da dove viene la formidabile energia che non ha mai lasciato il vostro popolo a terra, privo di fiducia nel domani. Siete un Paese variegato, una comunità di comunità, ma unita da una lingua comune. Non mi riferisco soltanto all'arabo levantino che parlate, attraverso il quale il vostro grande passato ha disseminato perle di inestimabile valore, mi riferisco soprattutto alla lingua della speranza, quella che vi ha sempre permesso di ricominciare" conclude il Pontefice.

"Ho denunciato tutti per maltrattamenti e circonvenzione d'incapace, sono davvero stufa". Evelina Sgarbi è tornata oggi a Verissimo a parlare della vicenda che da mesi coinvolge la famiglia, in particolare il padre Vittorio Sgarbi.
La giovane, mesi fa, ha depositato un’istanza per la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che Vittorio Sgarbi non sarebbe più in grado di seguire i propri interessi e inoltre ha accusato Sabrina Colle, compagna del critico d'arte, di tenerla lontana dal padre. "Papà è" in condizioni da "schifo e io mi innervosisco sempre più a vedere le sue apparizioni pubbliche. Dicono che gli vogliono tanto bene, ma intanto lo mandano in tv in condizioni critiche", ha aggiunto Evelina che continua a sostenere: "Papà è una persona che non sta bene, la sofferenza è evidente".
La figlia del critico d'arte ha ottenuto l'appoggio del fratello Carlo: "Non si era mai esposto, ora ha precisato tutti i punti che io continuo a dire da mesi, anche lui ci tiene a fare chiarezza", ha detto.
La ragazza ha continuato a fare riferimento a voci che farebbero riferimento a tentativi di suicidio: "Pare che lui abbia cercato due volte di andare sul terrazzo da solo, ma poi è stato fermato in tempo", ha detto senza fornire ulteriori elementi.
Evelina Sgarbi è apparsa più convinta quando si è parlato del matrimonio in programma tra il padre e la storica compagna Sabrina Colle: "Sembra che a Venezia non si possa più fare, pare il prete non li vuole sposare: una persona che è stata sotto farmaci pesanti a quanto pare non può sposarsi regolarmente in Chiesa". Forse, ha aggiunto, il matrimonio tra Sgarbi e Colle verrà celebrato ad Arpino, in provincia di Frosinone: "Lui è il sindaco, magari si sposerà da solo", ha aggiunto la giovane.

"Tu sei terrorizzato, stai tranquillo". Così Mara Venier ha cercato di stemperare la 'tensione' durante l'intervista di Can Yaman a Domenica In. L'attore, protagonista della serie evento su Rai 1 'Sandokan', in onda da lunedì 1 dicembre, in perfetto italiano e con totale proprietà di linguaggio si è raccontato in una lunga intervista, anche con dettagli personali e intimi ma mantenendo massimo riserbo sulla sua vita privata e sentimentale. Un tasto, a quanto pare, sensibile: l'attore ha cercato di evitare più volte, quasi fosse un percorso a ostacoli.
Primo 'allarme' con una domanda innocua: "Cosa pensi delle donne italiane?". Pausa, riflessione. "In generale", ha aggiunto sorridendo la conduttrice. "Sono calorose", la risposta diplomatica. Virata sulla serie 'Sandokan', Venier ha chiesto "E Marianna?", riferendosi al personaggio femminile principale della storia di Sandokan, interpretata da Alanah Bloor. "Marianna è un'attrice", ha risposto in un primo momento Yaman, allontanando qualsiasi riferimento personale.
Venier è intervenuta in modo diretto, per allontanare ogni suo timore: "Tu hai il terrore che io ti chieda qualcosa sulla tua vita privata, io non so niente di te e della tua vita sentimentale. Sono cose tue, non me ne frega niente, sei prevenuto, si vede che qualcuno ti ha fatto delle interviste dove ha cercato di entrare più volte nel tuo cuore, io non lo faccio stai tranquillo".

Calcio di rigore 'fantasma' in Pisa-Inter? Oggi, domenica 30 novembre, i nerazzurri hanno protestato prima per un presunto tocco di mano di Raul Albiol nell'area toscana poco dopo l'inizio del secondo tempo e poi per un contatto tra Piotr Zielinski e Meister. Ma cos'è successo durante il match valido per la 13esima giornata di Serie A?
Al 57' Barella scappa via in contropiede, entra in area e calcia a giro verso la porta avversaria, trovando la deviazione provvidenziale di Raul Albiol. Il centrocampista nerazzurro alza immediatamente le braccia per protestare per un presunto tocco di mano dell'ex difensore del Napoli, che fa subito segno di non aver commesso alcuna irregolarità. Il contatto sembra avvenire con il ginocchio, sebbene la mano sia molto vicina, e l'arbitro lascia correre.
Qualche minuto più tardi Zielinski, appena entrato in campo al posto di Sucic, entra in area e cade sul contrasto con l'attaccante del Pisa Meister. Il contatto c'è, ma sembra di lieve entità, con il polacco che trascina la gamba appena sente arrivare l'avversario, e l'arbitro, anche in questo caso, lascia correre.
Torna in pista la Formula 1. Oggi, domenica 30 novembre, va in scena il Gran Premio del Qatar - in diretta tv e streaming - penultimo appuntamento del Mondiale. Si riparte dalla gara Sprint di ieri vinta dalla McLaren di Oscar Piastri, che ha accorciato sul compagno di scuderia Lando Norris, terzo dietro la Mercedes di George Russell. Cercano riscatto le due Ferrari, con Charles Leclerc che ha chiuso 13esimo la gara corta, mentre Lewis Hamilton ha tagliato il traguardo al 17esimo posto.
Nell'ultimo appuntamento dell'anno il Mondiale si sposterà ad Abu Dhabi.

Da Fedez a Tommaso Paradiso: è un'onda di entusiasmo quella che ha travolto i social network subito dopo l'annuncio ufficiale di Carlo Conti, che in diretta al Tg1 ha svelato la lista dei 30 Big in gara al Festival di Sanremo 2026. Gli artisti, dai più giovani ai veterani del palco, hanno condiviso in tempo reale le loro emozioni. Tra i più attesi, Tommaso Paradiso, al suo debutto assoluto all'Ariston, ha scelto di festeggiare con la sua consueta ironia, pubblicando nelle storie Instagram un celebre spezzone di Paolo Villaggio accompagnato dalla didascalia: "Con prudenza, ma ci andremo".
Euforia incontenibile per le Bambole di Pezza, che in un video condiviso sui social non hanno trattenuto urla e abbracci per la loro prima volta al Festival. Stessa scena di gioia pura in casa di Sal Da Vinci, che ha festeggiato circondato dall'affetto di tutta la famiglia, e per Leo Gassmann, che commenta: "Con il cuore pieno avanti tutta". Molti hanno condiviso questo momento speciale con i propri cari. Raf ha pubblicato una tenera videochiamata con i figli che ora già pianificano la trasferta: "Biglietti aerei a febbraio, tutti a Sanremo". Anche J-Ax ha mostrato un lato intimo, ripreso sul divano di casa in ciabatte mentre, tra le braccia della compagna e del figlio, urla un euforico "I got into Sanremo".
Anche Francesco Renga ha atteso il verdetto con la figlia Jolanda: dopo l'abbraccio liberatorio, è lei a spronarlo con affetto paterno: "Adesso, vai a prepararti". Particolarmente toccante la riflessione del duo Maria Antonietta e Colombre, che ha affidato ai social un lungo messaggio: "Oggi festeggiamo una cosa bellissima e assurda, e ci piace pensare sia anche un po’ per tutte le canzoni scritte in questi anni [...] per il coraggio di avere seguito sempre la propria illusione. [...] Gli illusi di sempre vanno in riviera". A gioire per loro, oltre che per la propria partecipazione, è Levante: anche lei in gara, ha condiviso un video che la riprende visibilmente emozionata durante un pranzo fuori, proprio nel momento in cui apprende la notizia.
Tra i veterani, Fedez ha commentato con un sobrio "è un grande onore", taggando il suo compagno di avventura Marco Masini. Non è mancata l'ironia, marchio di fabbrica di Dargen D'Amico, che ha citato Lucio Battisti per commentare il suo ritorno: "Ancora tu… Ma non dovevamo vederci più?". Grandi festeggiamenti per Lda e Aka 7even insieme agli amici. Per Lda è arrivata anche la dedica speciale di papà Gigi D'Alessio: "Ti aspetta una nuova meravigliosa avventura. In bocca al lupo. Sempre più fiero di essere il papà di LDA". Immediata e sentita la risposta del figlio: "Porterò con onore questo cognome come hai sempre fatto tu, promesso".
C'è anche chi è stato "colto alla sprovvista" dalla notizia. Eddie Brock era a pranzo con la sua squadra di calcetto e ha festeggiato tra urla e schizzi d'acqua, scherzando: "Scusate ma avevo il calcetto domenicale". Completano il quadro delle reazioni i messaggi più sintetici ma altrettanto carichi di felicità: "Ci si vede a Sanremo" scrive Enrico Nigiotti; "ci vediamo a Sanremo", scrive Ermal Meta che abbraccia con gioia la figlia; "la musica al primo posto, sempre" è il commento di Nayt, mentre Sayf promette un "Sanremissimo". L'attesa per febbraio è ufficialmente iniziata.



