
Si è svolto, a Siena, il VII Forum europeo della Qualità Alimentare, organizzato dalla Fondazione Qualivita in collaborazione con OriGIn, OriGIn Europa, Origin Italia, OriGIn France, Origen España e Qualifica-OriGIn Portugal, al quale sono intervenuti il commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, e i ministri dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, per l’Italia, Annie Genevard, per la Francia, e Luis Planas Puchades, per la Spagna. Nel corso dell’evento, il commissario Hansen ha annunciato l’avvio, a partire dal 2027, di uno specifico Action Plan europeo per i prodotti agroalimentari e vitivinicoli Dop e Igp e le bevande spiritose Ig, definito come uno degli strumenti strategici per rafforzare i diversi territori dell’Europa rurale.
Il nuovo piano prevederà una serie di misure e linee di investimento dedicate al sistema delle Indicazioni Geografiche, con l’obiettivo di espandere il valore economico e culturale delle Ig e dare piena attuazione al Regolamento (Ue) 2024/1143, di cui è stato relatore parlamentare Paolo De Castro. Un settore, quello delle Indicazioni Geografiche europee, che oggi comprende 3.485 prodotti, per un valore complessivo stimato di circa 80 miliardi di euro, e che contribuisce per il 16% all’export totale del comparto agroalimentare comunitario.
Per supportare le nuove politiche di settore, in occasione del Forum, le principali organizzazioni europee del comparto hanno presentato il Libro Verde 'Il futuro delle Indicazioni Geografiche', che individua otto priorità strategiche per lo sviluppo del sistema dei prodotti di qualità nei prossimi anni. I contenuti del documento - sostenuti dai tre ministri dell’Agricoltura intervenuti al Forum - sono stati illustrati pubblicamente e consegnati al commissario europeo insieme al Memorandum of Siena, il documento ufficiale che sintetizza le richieste e indica le priorità del settore.
Nel corso della presentazione, Massimo Vittori, direttore di oriGIn, ha sottolineato come il Libro Verde rappresenti "uno strumento fondamentale per affrontare le complessità globali emergenti, in un contesto di crisi del multilateralismo che costituisce la base stessa del sistema internazionale delle Ig". A evidenziare il valore strategico del documento è stato anche Mauro Rosati, direttore di Qualivita, che ha rimarcato che “il libro è un contributo al Piano di azione europeo che non vuole essere soltanto un sostegno al settore agroalimentare dei prodotti Dop e Igp, ma anche una visione di una nuova Europa policentrica, fondata sui territori”, collocando così il Libro Verde al centro di un processo di sviluppo indispensabile per il futuro delle Indicazioni Geografiche.
La partecipazione congiunta delle istituzioni europee, dei governi nazionali e delle principali organizzazioni internazionali dei Consorzi di tutela, conferma il ruolo centrale delle Indicazioni Geografiche come leva di sviluppo economico, coesione territoriale e tutela del patrimonio culturale agroalimentare europeo.
“Il Forum organizzato a Siena per celebrare i 25 anni della Fondazione Qualivita - ha dichiarato Christophe Hansen, commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale - ha rappresentato un’importante occasione per lanciare l’Action Plan per le Indicazioni Geografiche. Le IG sono un pilastro dell’eccellenza europea e dobbiamo rafforzarne valore e riconoscibilità. L’Action Plan Ig 2027 punta a sostenere le esportazioni, migliorare la promozione e accrescere la conoscenza delle certificazioni tra i consumatori. Il piano prevede campagne dedicate, una premiazione per le Ig e una collaborazione più forte con venditori e Gdo per aumentare la visibilità del logo e della denominazione dei prodotti certificati. Guardiamo inoltre ai mercati internazionali, con accordi di protezione e una tutela legislativa più efficace, insieme a nuovi investimenti in ricerca e sviluppo. Tutto questo perché siamo convinti che la strategia più efficace sia lavorare insieme ai produttori, veri protagonisti e motore delle nostre Ig europee”.
“Difendere le Indicazioni Geografiche - ha affermato Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste - non è protezionismo, è futuro. Per i nostri produttori, per le filiere, per la sovranità alimentare europea. Dobbiamo dialogare, spiegare e coinvolgere il resto del mondo per far riconoscere il valore delle produzioni legate ai nostri territori e alla nostra identità. È una sfida che l’Europa ha già dimostrato di poter vincere e che deve affrontare con ancora maggiore consapevolezza. Le Ig sono un patrimonio unico e l’Italia è un punto di riferimento in Europa. Andiamo avanti con orgoglio, a tutela dell’identità e del valore del made in Italy”.
“Le Indicazioni Geografiche - ha evidenziato Annie Genevard, ministro dell’Agricoltura francese - sono un tesoro prezioso ma fragile, che sostiene i nostri territori, tutela i saperi e crea valore per gli agricoltori. Di fronte alle usurpazioni, alle sfide sanitarie, al cambiamento climatico e alla proliferazione delle etichette, dobbiamo agire con determinazione. Occorre rafforzare la protezione delle Ig, sostenere maggiormente i Consorzi di produttori, investire in formazione e ricerca e promuovere i nostri prodotti in Europa e nel mondo, soprattutto tra le giovani generazioni”.
“Le Indicazioni Geografiche e le Denominazioni di Origine - ha detto Luis Planas Puchades, ministro dell’Agricoltura spagnolo - sono fondamentali per il futuro dei nostri sistemi agroalimentari e delle aree rurali. Solamente in Spagna generano 8,4 miliardi di euro l’anno, coinvolgono oltre 330.000 agricoltori e allevatori e quasi 8.000 imprese agroalimentari. Dobbiamo continuare a rafforzarle, sviluppando nuovi strumenti che ne garantiscano la tutela, mantenendo qualità e differenziazione e assicurando un pieno riconoscimento sui mercati europei e internazionali”.
Soddisfazione è stata espressa dalle organizzazioni dei Consorzi di tutela. Per Riccardo Deserti, presidente di oriGIn, "l’annuncio dell’Action Plan sulle Indicazioni Geografiche è un’ottima notizia per tutte le Ig mondiali". "La Commissione europea - ha proseguito - dimostra in questo modo grande coerenza e lungimiranza per sviluppare le potenzialità definite con il recente Regolamento Ue 2024/1143. Questo passo costituisce un punto di riferimento ed un esempio concreto per tutte le aree del mondo con potenziali di crescita della Dop economy ancora inespressi".
Charles Deparis, presidente oriGIn Eu, ha ricordato che "le Indicazioni Geografiche sono una delle vere storie di successo dell’Europa, ma il loro potenziale è ancora sottoutilizzato". "Accogliamo con grande favore il progetto della Commissione europea per un piano d’azione sulle Ig a livello dell’Ue, uno strumento urgente per rafforzarne la riconoscibilità, ampliare la famiglia delle Ig e sostenere meglio i produttori. È anche il momento di intensificare la promozione, affinché i consumatori comprendano chiaramente che le Ig significano qualità, origine autentica e comunità rurali forti. Con un piano europeo ambizioso, possiamo aprire nuove opportunità e dare alle Ig il ruolo che meritano nel futuro dell’Europa". ha aggiunto.
"Consideriamo un segnale estremamente positivo il fatto che il commissario Hansen abbia accolto molte delle istanze provenienti dal settore produttivo, raccolte nel Memorandum di Siena, per definire il nuovo Action Plan europeo sulle Indicazioni Geografiche. È ora necessario intervenire sul fronte dei mercati internazionali, dai dazi alla tutela legale delle Ig, e rafforzare il sostegno ai Consorzi di tutela nei loro sforzi di internazionalizzazione e nelle sfide legate alla sostenibilità", ha fatto notare Cesare Baldrighi, presidente Origin Italia.
"Le Indicazioni Geografiche - ha spiegato Cesare Mazzetti, presidente Fondazione Qualivita - costituiscono un asset tecnico essenziale per competitività, tracciabilità e resilienza delle aree rurali europee. L’Action Plan 2027 annunciato dal commissario Hansen al Forum Qualivita rafforzerà l’attuazione del Reg. Ue 2024/1143 attraverso strumenti avanzati per tutela, governance, ricerca e sviluppo del Turismo Dop. I Consorzi di tutela consolidano il loro ruolo centrale nel presidio del sistema Ig e nell’adozione di modelli innovativi orientati a qualità e sostenibilità". Teresa Pais Coelho, direttore esecutivo Qualifica-OriGIn Portugal, ha osservato: "Le Indicazioni Geografiche sono molto più che una tutela del passato: sono strumenti di intelligenza territoriale per un futuro sostenibile che è importante salvaguardare e diffondere. Accogliamo con grande entusiasmo il Piano d’Azione europeo per le Indicazioni Geografiche, fondamentale per l’evoluzione di un modello di sviluppo equo, sostenibile e identitario, garanzia di autenticità, tradizione e qualità".
"Origen España desidera riconoscere, in occasione del 25° anniversario della Fondazione Qualivita, l’importante lavoro di sostegno, promozione e documentazione che la Fondazione svolge da 25 anni. La pubblicazione del Libro Verde sulle Ig, realizzata in occasione del vertice di Siena del 5 e 6 dicembre, rappresenta un traguardo significativo per le Ig europee e mondiali. In un contesto globale in cui le preoccupazioni legate ai conflitti bellici, alle guerre tariffarie e ad altre questioni hanno spostato l’attenzione dei responsabili e dei decisori politici del nostro settore, il Forum di Siena assume un’importanza fondamentale, ricordando che il settore agroalimentare, e in particolare le Ig, costituisce un comparto strategico per l’economia e la società europee", ha affermato Federico Moncunill, segretario generale Origen España.
Dominque Chambon, delegato oriGIn France, ha concluso: "Le Indicazioni Geografiche sono il risultato di una politica agricola territoriale efficace; dobbiamo esserne orgogliosi e preservarle affinché continuino a funzionare. Il regolamento europeo 2024/1143 è una prima pietra dell’edificio che rafforza il sistema delle Ig. Oggi salutiamo l’annuncio di un ambizioso piano d’azione europeo e attendiamo con entusiasmo la sua attuazione. Questo sistema virtuoso merita di essere sostenuto e valorizzato dall’Europa".

Ha appena compiuto 15 anni Berberè, riconosciuta come la 'settima miglior pizzeria artigianale al mondo' da 50 Top Pizza. Fondata a Bologna nel 2010 dai fratelli calabresi Matteo e Salvatore Aloe, oggi conta 21 locali in Italia, in città come Bologna, Firenze, Milano, Roma, Torino e Verona, e ben 5 locali a Londra. Proprio con una nuova apertura nella capitale inglese, a Westfield Stratford City, si appresta a chiudere questo 2025. E a inaugurare l'inverno è una nuova specialità, la Pizza Concia d’Inverno, disponibile in tutte le pizzerie Berberè, ideata dal team dei fratelli Aloe insieme ai fondatori della post-trattoria romana Mazzo. La collaborazione tra Berberè e Mazzo nasce a San Lorenzo, quartiere romano dove i fratelli Aloe hanno inaugurato lo scorso maggio una nuova pizzeria. Proprio qui lavorano Francesca Barreca e Marco Baccanelli, anima e corpo di Mazzo, avanguardisti di un nuovo modo di concepire la trattoria, luogo dove il gusto si mescola con arte, musica e design. Questo approccio, caro anche a Berberè, ha dato luogo ad un sodalizio creativo dal quale è nata la Pizza Concia d’Inverno, espressione di romanità, ma anche di italianità nel mondo.
“Siamo una pizzeria di quartiere e ci piace creare relazioni con chi ci abita e lavora accanto. Mazzo è a pochi passi da noi ed è stupendo poter avere un posto del cuore così vicino. Francesca e Marco hanno creato un luogo speciale, dove non solo si mangia benissimo, ma è un piacere fermarsi, ogni volta che se ne ha l’occasione. Se volessimo descriverlo con un’immagine sinestetica, da Mazzo il cibo, la musica, il servizio hanno il colore del calore: quello dei fornelli accesi e degli abbracci sinceri", racconta Matteo Aloe, founder di Berberè. La sinergia tra Mazzo e Berberè prende forma in questa pizza speciale, la 'concia d’inverno': si tratta di una base bianca di fiordilatte con guanciale in cottura, arricchita da una concia di cavolo romanesco e pecorino maremmano semi-stagionato. Come tutte le pizze Berberè, è preparata con impasto da lievito madre vivo, farine biologiche di tipo 1 e e ispirata alle ricette della cultura gastronomica. Nella guarnitura a farla da padrone è la concia di cavolo romanesco.
Come dicono Francesca e Marco, “per noi è legata ai ricordi d’infanzia, è una ricetta del cuore e della romanità, che ci permette di evidenziare la componente vegetale, da sempre fondamentale nella nostra cucina: un piatto povero che diventa comfort food per eccellenza, mangiato da solo con il pane o, come nel nostro caso, sulla pizza insieme al guanciale". Preparata con aceto di mele e menta, così come si faceva nelle case romane, si combina perfettamente con il resto degli ingredienti, per un gusto della pizza deciso e adatto alla stagione invernale. Come spiega Matteo Aloe, co-founder di Berberè, “l’acetico della concia sposa perfettamente il grasso dei formaggi e la sapidità del guanciale, creando un equilibrio molto piacevole".
Quanto alla nuova apertura di Londra, segna il quinto locale del brand nella città, aggiungendosi alla più recente pizzeria, Marylebone, inaugurata ad agosto, e a Clapham, Kentish Town e Tottenham Court Road. Il nuovo locale, che può ospitare fino a 88 coperti e dispone di una terrazza con 16 posti a sedere, si unirà a Wahaca e Tanjia nel progetto 'The Street' del centro commerciale.
Gli interni sono stati curati in collaborazione con Atelier Ochre. Il locale si ispira a laboratori e spazi industriali riconvertiti. La facciata ad arco di 7,5 metri, che richiama la Galleria Vittorio Emanuele di Milano, dà il tono al locale e si riflette in un pergolato aperto, mentre all'interno l'attenzione si sposta naturalmente dal forno per la pizza al bar, celebrando l'arte e l'energia della preparazione della pizza. I motivi e le texture evocano i classici ambienti italiani e si ritrovano nei pavimenti in marmo rosso a forma di girandola, nelle piastrelle della cucina e nella griglia del soffitto in legno. Una palette di bianchi sbiaditi dal sole, verdi pistacchio e rossi polverosi è esaltata da dettagli in acciaio inossidabile e illuminazione di recupero, che conferiscono un aspetto vissuto ma raffinato al locale.
Berberè è diventata rapidamente rinomata nella capitale per il suo caratteristico impasto con lievito madre vivo, con una fermentazione di 24 ore, e per l’uso di ingredienti stagionali. Il loro impasto è il risultato di molti anni di ricerca e viene preparato quotidianamente con farina biologica di tipo 1. La pizza viene lasciata lievitare per 24 ore in un ambiente a temperatura controllata per assicurare la stessa esperienza gustativa in ogni pizzeria, garantendo una pizza morbida all’interno e croccante all’esterno.
Uno dei piatti più apprezzati del menù è la Montanarina, una pallina di pasta fritta molto leggera e croccante. Il menù delle pizze, invece, comprende una selezione dei tanto amati e riconoscibili classici e una serie di creazioni uniche firmate Berberè, come la popolare 4 formaggi con funghi e tartufo (gorgonzola, mozzarella fiordilatte di Napoli, parmigiano reggiano stagionato 24 mesi, provola, funghi misti e olio al tartufo); la diavola piccante (salame piccante, ‘nduja, pomodoro biologico e mozzarella fiordilatte); e l’ultima aggiunta al menù, Peppe’s (carne di agnello macinata, pomodoro biologico, aglio, cipolla rossa, pecorino sardo, olio piccante e menta).
Berberè è molto orgoglioso di sostenere sia i produttori locali londinesi che i fornitori italiani selezionati con cura. Continua a collaborare con: Passione Vino, su una selezione di vini naturali italiani, con Kofee di Marco Arrigo, fondatore del Bar Termini, incorporandolo magistralmente nel loro tiramisù fatto in casa, e con la signature brew di Walthamstow. Matteo e Salvatore Aloe, fondatori di Berberè commentano: “Siamo entusiasti di collaborare con un brand così stimato a livello globale come parte della nostra strategia di espansione continua. Negli ultimi dodici mesi abbiamo più che raddoppiato il nostro portafoglio di pizzerie a Londra e non vediamo l’ora di portare la nostra pizza artigianale in un polo culturale come Stratford, accogliendo da Berberè sia una nuova clientela che residenti locali".
Chris Betts, General Manager di Westfield Stratford City, dichiara: “L’arrivo di Berberè a The Street rafforza la reputazione di Westfield Stratford City come destinazione per una cucina autentica, informale e di alta qualità. Il loro focus sulla pizza artigianale e un design curato offre un’esperienza distintiva e non vediamo l’ora che i visitatori possano godere di ciò che hanno da offrire".

Quest’anno Villa Agrippina celebra la magia del Natale con un’esclusiva collaborazione con Fao Schwarz, leggendario brand di giocattoli newyorkese sinonimo di meraviglia e fantasia. Fino al 7 gennaio, l’urban resort di Gran Meliá a Roma, si trasforma in un luogo incantato che celebra la magia del Natale ispirandosi alla fiaba senza tempo 'Lo Schiaccianoci'. Sin dal loro arrivo, ospiti interni ed esterni vengono avvolti da un’atmosfera luminosa e festosa: lungo il viale d’ingresso, raffinate installazioni e decorazioni scintillanti guidano verso la lobby, dove un maestoso albero di Natale e un corner ispirato all’universo giocoso di Fao Schwarz invitano grandi e piccini a immortalare il proprio momento di festa, creando un ricordo speciale del Natale a Villa Agrippina. I ristoranti Gala e Follie, impreziositi da decorazioni floreali giocose e da un’installazione Fao Schwarz, diventano il palcoscenico di momenti conviviali da condividere con le persone amate attorno a tavole imbandite, dove protagonisti sono i menu della Vigilia e di Capodanno, ispirati alla tradizione romana e italiana e reinterpretati dall’Executive chef Alfonso D’Auria e dal suo team.
Nata dalla visione condivisa che vede la creazione di esperienze uniche e momenti di gioia per i clienti come caratteristica imprescindibile del proprio Dna, la collaborazione natalizia fra Villa Agrippina e Fao Schwarz non si limita al solo aspetto decorativo. I brunch domenicali delle domeniche di dicembre all’Amaro Lobby Bar Lounge saranno animati dalla presenza del Toy Soldier, l’iconico personaggio Fao Schwarz, che coinvolgerà i piccoli ospiti in una serie di laboratori creativi pensati per vivere la magia del Natale.
Oggi, 7 dicembre, si inaugura la stagione con il 'Laboratorio delle letterine per Babbo Natale', in cui i bambini possono scrivere e decorare le loro letterine, che saranno poi affidate al Toy Soldier per la consegna ufficiale al Polo Nord. Il 14 dicembre è la volta del 'Laboratorio degli adesivi Fao e baby dance', dove la creatività prenderà forma con adesivi colorati e musica coinvolgente per un pomeriggio all’insegna dell’allegria. Il 21 dicembre i piccoli ospiti potranno realizzare decorazioni natalizie personalizzate e partecipare al trucca bimbi, trasformandosi nei loro personaggi delle feste preferiti. A rendere ancora più speciale l’attesa della notte più magica dell’anno, il Toy Soldier tornerà il 24 dicembre per guidare il 'Barattolo dei desideri', un’attività fatta di giochi, fiabe e sogni, in cui i bambini racchiuderanno i propri desideri natalizi in un barattolo simbolico, vivendo un momento di pura emozione nella cornice della Vigilia.
“Siamo entusiasti di questa collaborazione con Fao Schwarz - commenta Andrea Fiorentini, General Manager di Villa Agrippina - che ci permette di aggiungere un ulteriore tocco di magia all’esperienza di soggiorno degli ospiti che sceglieranno di trascorrere con noi le festività, anche solo per un pranzo o una cena. In oltre dieci anni dall’arrivo di Gran Meliá in Italia con la nostra apertura, siamo riusciti a conquistare i viaggiatori internazionali e gli abitanti della Capitale grazie a un servizio rispettoso e di qualità ma sempre affabile, che accoglie con il calore di un amico di famiglia facendo sentire gli ospiti immediatamente come a casa e invogliandoli quindi a tornare per creare ricordi sempre nuovi insieme al nostro team. Siamo certi che il mondo fiabesco di Fao Schwarz a Villa Agrippina conquisterà gli ospiti di tutte le età, regalando momenti di gioia e celebrando la bellezza autentica del Natale”.
“Portare la magia di Fao Schwarz fuori dai confini dei nostri negozi - dichiara Fabio Brugnoli, direttore commerciale di Toys Center, Fao Schwarz e Bimbostore - rappresenta sempre un momento speciale per noi. La collaborazione con Villa Agrippina ci permette di condividere con il pubblico romano l’essenza del nostro brand: la meraviglia, la creatività e la gioia di riscoprire il bambino che c’è in ognuno di noi. Abbiamo voluto ricreare, insieme al team di Gran Meliá, un’atmosfera che unisse l’eleganza dell’hospitality italiana all’atmosfera incantata del Natale firmato Fao Schwarz, con tutti i suoi elementi e protagonisti più iconici, come il Toy Soldier, i giocattoli esclusivi e le decorazioni più rappresentative, e siamo lieti di portare questa tradizione in un contesto esclusivo come Villa Agrippina”.
In occasione delle festività, Villa Agrippina Gran Meliá rinnova, inoltre, il proprio sostegno alla Fondazione Bambino Gesù tramite l’acquisto di prodotti che saranno utilizzati per il gifting natalizio ai collaboratori e agli ospiti del resort. Nello stesso spirito di celebrazione e condivisione, la struttura sarà co-sponsor del tradizionale Concerto di Natale del Vaticano, prodotto da Prime Time Promotions e trasmesso in prima serata su Canale 5. Un’iniziativa che conferma la vocazione dell’hotel a promuovere la cultura, la solidarietà e la bellezza come valori autentici del periodo natalizio.

Tutti in piedi e un lunghissimo applauso al Teatro Dal Verme di Milano, dove questa mattina sono stati consegnati gli Ambrogini d'Oro, per Christian Di Martino, il poliziotto accoltellato nel maggio del 2024 alla stazione Lambrate di Milano. "Sopravvissuto a gravissime lesioni e a un complesso intervento chirurgico, affronta con determinazione un lungo percorso di recupero che, a distanza di un anno, lo riporta in servizio nella nostra città", è stato ricordato nelle motivazioni che hanno portato il Consiglio comunale di Milano a premiare "per il mirabile coraggio dimostrato" l'agente. Al termine della cerimonia, il vice ispettore si è detto "emozionatissimo, soprattutto perché" il riconoscimento è arrivato "nella città in cui lavoro, dove ho dato il massimo per i cittadini e per cui faccio il mio dovere. È stato meraviglioso e molto emozionante".
Quella di Di Martino è una delle 14 Medaglie d'oro al valore civile, consegnate anche all'applauditissimo maratoneta nato in Marocco e cresciuto nelle case popolari di Ponte Lambro Iliass Aouani, ai giornalisti Enrico Mentana e Fabio Tamburini, direttori rispettivamente del Tg La7 e del Sole 24 Ore, agli imprenditori Carlo Crocco e Alessandro Del Bono, alla produttrice discografica Mimma Guastoni, al ceo di Publicis Groupe Italia Roberto Leonelli, al professore di Diritto tributario Guglielmo Maisto, l'avvocato che assiste le persone sorde Alessandro Maniaci, i medici Vincenzo Cimino, Paola Martinoni e Claudio Russo, la storica dirigente dell'istituto Frisi Iris Amelia Scaccabarozzi Tarter e infine Leonardo Visco Gilardi, segretario generale dell’Associazione ex deportati dei campi nazisti (Aned). La grande medaglia d’oro, massima benemerenza, è stata assegnata al Fai - Fondo Ambiente Italiano.
Lunghi applausi hanno accompagnato il conferimento delle sei Medaglie d’oro alla memoria, assegnate quest'anno al professore di Psicologia clinica Carlo Alfredo Clerici, al professor Ivo De Carneri, impegnato nella lotta alle malattie parassitarie e infettive, all'avvocato Mario Fezzi, al magistrato Annamaria Gatto, all'ex presidente di Anfass Milano Marco Pedrini e l'ex manager della Scala Luca Targetti.
Venti gli attestati di civica benemerenza. Tra gli insigniti Jo Squillo, per il suo impegno contro la violenza sulle donne, il presidente della Fondazione Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico Marco Giachetti, il 'papà dello Spid' Giuseppe Stefano Quintarelli e il carabiniere in congedo Salvatore D'Arezzo. Il suo non è l'unico attestato all'Arma: è stato premiato anche il Nucleo radiomobile dei Comando provinciale carabinieri di Milano, "prima risposta dello Stato di fronte alle necessità di aiuto e ascolto in un momento di pericolo", si legge nelle motivazioni. Il riconoscimento, che aveva generato polemiche per via dell'inchiesta sulla morte di Ramy Elgaml, il 19enne del Corvetto morto il 24 novembre 2024 al termine di un inseguimento dei carabinieri, è stato consegnato tra gli applausi del pubblico. Tra le tante realtà insignite dell’attestato di civica benemerenza anche la Camera del Lavoro Metropolitana di Milano - Cgil, ResQ - People Saving People, Parco Nord Milano e la Scuola Militare Teulié.
I benemeriti premiati quest'anno sono "persone che non si sono astenute dal fare il loro dovere, persone che con il loro esempio ci aiutano a essere responsabili", ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando nel suo discorso introduttivo di "storie, imprese e ricordi di persone che non si arrendono e interpretano la loro vita come una continua sfida contro la rinuncia, contro l'isolamento personale". Tanto più importante "in un'epoca difficile e molto incerta" come quella attuale, in cui "sembra prevalere a tutti i livelli un senso di rassegnazione e disimpegno, che porta a un vero distacco dalla realtà e dai suoi problemi".
Conseguenza ne è l'astensionismo "non solo nel voto, ma dalla socialità nel suo complesso". Un fenomeno di fronte al quale - è stato il monito del sindaco - "occorre che ognuno torni ad assumere una decisa consapevolezza del proprio ruolo, che nessuno si astenga dal fare il proprio dovere. Non servono né benaltrismo né un sistematico scaricabarile, occorre invece impegno e senso del proprio ruolo, a partire dalla politica".

Lando Norris 'graziato' nel Gp di Abu Dhabi, ultima gara del Mondiale 2025 di Formula 1. Il pilota britannico della McLaren, leader iridato e destinato a diventare campione del mondo, non subisce provvedimenti per una manovra a dir poco sospetta nel 24esimo giro. Norris, reduce dal pit-stop, deve superare la Red Bull del giapponese Yuki Tsunoda, compagno di squadra di Max Verstappen. Norris attacca il nipponico e lo supera portando almeno 2 ruote della monoposto fuori dai limiti della pista. Un'eventuale penalità complicherebbe molto la giornata di Norris, che con un quarto posto finale perderebbe il Mondiale in caso di vittoria di Verstappen. Gli steward esaminano l'episodio e adottano provvedimenti: 5'' di penalità, ma per Tsunoda...

È stata ufficialmente inaugurata oggi l’area dedicata alle Regione Marche all’interno del padiglione 3 di Artigiano in Fiera, il più importante evento al mondo dedicato agli artigiani e alle micro e piccole imprese, in programma fino al 14 dicembre tutti i giorni dalle 10 alle 22.30 a Fieramilano Rho. In totale a testimoniare il saper fare marchigiano sono 41 imprese del territorio, compresi 10 nuovi ingressi e 29 espositori della collettiva organizzata da Regione Marche, presenti con il sostegno dell’assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Marche. A livello provinciale 16 arrivano da Fermo, 10 da Macerata, 7 da Ancona, 4 da Ascoli Piceno e 4 da Pesaro Urbino. Al taglio del nastro hanno partecipato Silvano Bertini, dirigente del settore Industria, Artigianato e Credito della Regione Marche e Antonio Intiglietta presidente Ge.Fi Spa e ideatore della manifestazione.
“Siamo felici di tornare ad accogliere le migliori produzioni marchigiane ad Artigiano in Fiera. Questo evento non solo celebra e valorizza le arti e i mestieri dall’Italia e dal mondo ma funge anche da catalizzatore per lo sviluppo territoriale e per la promozione di un'economia a dimensione umana, che valorizza l'artigianato come espressione di bellezza e bontà” ha commentato Antonio Intiglietta.
“L’artigianato rappresenta una risorsa fondamentale per l’economia delle Marche, una componente identitaria che racconta la storia, la creatività e il saper fare della nostra regione - ha dichiarato l'assessore alle Attività Produttive, Giacomo Bugaro, nel messaggio inviato alla manifestazione – Per questo la partecipazione alla 30ª edizione di Artigiano in Fiera è un appuntamento imprescindibile per valorizzare le nostre eccellenze e promuovere le competenze che rendono unico il nostro territorio. Quest’anno sono presenti 41 imprese marchigiane, realtà che incarnano la ricchezza e la varietà del nostro settore artigiano: dall’artigiano che lavora direttamente la materia a chi opera in produzioni più complesse e strutturate. Come sottolineato dagli organizzatori, al centro non c’è solo l’artigianato, ma soprattutto l’artigiano, la sua professionalità e il suo impegno quotidiano. Le Marche, regione a forte vocazione manifatturiera, riconoscono nell’artigianato un pilastro strategico della propria economia. La partecipazione a questa importante manifestazione internazionale conferma la volontà di sostenere e promuovere un comparto che continua a generare valore, occupazione e qualità".
La presenza marchigiana ad Artigiano in Fiera è una vetrina completa sulle eccellenze regionali. Si spazia dai famosi distretti manifatturieri, come la calzatura (incluse le proposte vegane, anallergiche e nichel-free), la pelletteria e l'industria del cappello, alle immancabili specialità gastronomiche, che includono tartufo, vini e oli biologici, pasta artigianale, il ciauscolo, le celebri olive all’ascolana, formaggi, birre artigianali e cioccolato di qualità. A completare il panorama: creazioni orafe, profumi ed essenze, oggetti unici in legno e plexiglass, maglieria con filati naturali e innovative proposte di upcycling. Un'offerta originale in cui la tradizione artigiana incontra l’innovazione, l’estro delle nuove generazioni e la sostenibilità ambientale. L’area espositiva della Regione Marche è arricchita da un fitto palinsesto di eventi musicali, proiezioni video, lavorazioni dal vivo, racconti degli artigiani e degustazioni di prodotti tipici che si alternano tutti i giorni nelle diverse piazze.
L’ingresso ad Artigiano in Fiera è gratuito: i nuovi visitatori possono ottenere il proprio pass sul sito artigianoinfiera.it in pochi e semplici click: basta inserire la propria email nella sezione 'Ottieni il tuo pass gratuito' per ricevere il Qr code da salvare sul cellulare e mostrare all'ingresso. Chi è già iscritto alla community, ha visitato le scorse edizioni o è cliente della piattaforma digitale, invece, ha già ricevuto il biglietto d’accesso direttamente via e-mail. I principali mezzi di trasporto per raggiungere la manifestazione restano la linea M1 della metropolitana (fermata Rho Fiera), le linee regionali e del passante ferroviario Trenord e l'Alta Velocità con Italo. La disponibilità totale di parcheggi sarà di oltre 10.000 posti auto. Artigiano in Fiera vanta tra le media partnership quella di Rai Italia e Tgr, che hanno espresso il proprio sostegno riconoscendo il valore sociale e culturale dell’evento.
Cagliari e Roma in campo oggi 7 dicembre alle 15 per il match (in diretta tv e streaming) valido per la 14esima giornata della Serie A. I giallorossi vanno a caccia di una vittoria per continuare la corsa nelle zone altissime della classifica. I sardi cercano punti per non essere risucchiati in zona retrocessione.
La Roma è reduce dalla sconfitta casalinga con il Napoli, il Cagliari ha perso una settimana fa sul campo della Juve.
Cagliari e Roma in campo oggi 7 dicembre alle 15 per il match (in diretta tv e streaming) valido per la 14esima giornata della Serie A. I giallorossi vanno a caccia di una vittoria per continuare la corsa nelle zone altissime della classifica. I sardi cercano punti per non essere risucchiati in zona retrocessione.
La Roma è reduce dalla sconfitta casalinga con il Napoli, il Cagliari ha perso una settimana fa sul campo della Juve.

E' "davvero vicino" un accordo per porre fine al conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina avviata nel febbraio di tre anni fa. Parola di Keith Kellogg, inviato per l'Ucraina di Donald Trump, secondo il quale si tratta di risolvere la questione del futuro del Donbass e della centrale nucleare di Zaporizhzhia, in mano alle forze russe dal marzo 2022. "Se sei un militare - ha detto durante il Reagan National Defense Forum - sai che gli ultimi dieci metri per arrivare all'obiettivo sono sempre i più difficili. E' lì che si concentrano gli attriti. Credo siamo negli ultimi dieci metri".
"Penso tutto si riduca a un paio di questioni", ha affermato, citando il Donbass e Zaporizhzhia e aggiungendo che "se si risolveranno questi due punti, il resto si risolverà abbastanza bene". E ha insistito nel ritenere che un accordo sia "molto vicino".
Per Kellogg, il conflitto in Ucraina "è senza precedenti" dalla Seconda Guerra Mondiale e "Russia e Ucraina, insieme, contano più di due milioni" di perdite. Ha parlato di "bilanci orribili", in assenza, da mesi, di dati confermati da Kiev e Mosca, e ribadito che "è necessario porre fine al conflitto".
Nuovi attacchi in Ucraina
Intanto si registrano nuovi attacchi russi contro l'Ucraina. Kiev accusa la Russia di aver lanciato nella notte "cinque missili balistici e 241 droni" contro il territorio ucraino. Secondo quanto reso noto dall'Aeronautica militare ucraina e riportato dai media locali, sono stati abbattuti 175 droni e quattro missili, due Kinzhal (Kh-47M2) e altrettanti Iskander (Iskander-M/Kn-23). Non ci sono per ora notizie di danni o vittime.
La città di Kremenchuk, nella regione di Poltava, è finita nel mirino di un "attacco massiccio" che ha lasciato alcune aree senza acqua, energia elettrica e riscaldamento. Lo riferisce Ukrinform sulla base di quanto segnalato dal sindaco della città, Vladislav Maletsky. "Un altro massiccio attacco combinato contro le infrastrutture di Kremenchuk - ha denunciato - Attualmente in alcune zone della città si verificano interruzioni di energia elettrica, flusso idrico e riscaldamento".
Secondo The Kyiv Independent a Kremenchuk le prime esplosioni sono state udite alle prime ore di oggi e contro la città sarebbero stati lanciati droni e missili Kinzhal. Non ci sono per ora notizie di vittime né è chiara l'entità dei danni denunciati dal sindaco. Maletsky ha chiesto agli abitanti di rimanere al sicuro e di non condividere foto e video.
Prima dell'inizio del conflitto, con l'avvio dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina nel febbraio del 2022, a Kremenchuk vivevano circa 215.000 persone. La città si trova a circa 250 chilometri a sudest della capitale Kiev.
Kiev denuncia: "Per attacchi russi blackout fino a 16 ore al giorno"
Potrebbero volerci "settimane" per i lavori di ripristino della rete elettrica ucraina dopo l'attacco russo nella notte del 6 dicembre. Lo ha detto Vitalii Zaychenko, a capo di Ukrenergo, il gestore della rete, come riporta stamani Ukrinform. "Purtroppo nella maggior parte delle regioni le interruzioni di energia elettrica non vanno più avanti per otto ore, ma probabilmente fino a 12, 16 ore (al giorno)", ha detto.
"Oggi avremmo dovuto avere interruzioni di corrente di 4-8 ore, ma a causa degli attacchi alla rete elettrica, la durata dei blackout aumenta", ha aggiunto, parlando di una situazione "piuttosto difficile".
Russia rivendica controllo di altre due località
La Russia dal canto suo afferma che i suoi sistemi di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto nelle ultime ore 77 droni ucraini. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, come riportano i media russi, solo nella regione di Saratov sono stati abbattuti 42 droni.
La Russia rivendica inoltre il controllo di altre due località ucraine nel Donetsk e nella regione di Kharkiv. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, riportano i media russi, le forze russe hanno preso il controllo della località di Kucherivka, nella regione di Kharkiv, e del villaggio di Rivne, nel Donetsk.

La Lega "chiamerà Calenda a rispondere delle sue farneticanti dichiarazioni nelle sedi opportune". E' quanto si apprende da fonti del partito di Matteo Salvini, dopo quanto dichiarato dal leader di Azione, in un'intervista al Corriere della Sera, sostenendo che "ci sono molti filoputiniani" in M5S e Lega, chiedendosi inoltre se "vengono finanziati da Putin".
A stretto giro la replica di Calenda che scrive: "Cari leghisti intanto rispondete sul perché non avete formalmente disdetto l'accordo con Russia Unita. Traditori della Patria".

Emmanuel Macron alza la voce con Pechino e minaccia dazi "nel prossimo futuro" se la Cina non prenderà provvedimenti per ridurre il deficit commerciale con l'Ue. "Ho detto loro che se non reagiranno noi, europei, saremo costretti, nel prossimo futuro, ad adottare misure forti", come "gli Stati Uniti, come per esempio dazi sui prodotti cinesi", ha detto il presidente francese, di ritorno da una visita nel gigante asiatico, in dichiarazioni al giornale Les Echos, pur consapevole che un fronte comune europeo non è facile e che la Germania "non è ancora totalmente sulla nostra linea".
Per Macron, il Dragone "sta colpendo il cuore del modello industriale e di innovazione europeo, storicamente basato sulla macchina utensile e sull'auto". E il protezionismo dell'Amministrazione Trump aggrava la situazione, "aumenta i nostri problemi reindirizzando in modo massiccio i flussi cinesi sui nostri mercati". Secondo Macron, "oggi siamo nel mezzo ed è una questione di vita o di morte per l'industria europea".
"Non possiamo importare costantemente - ha scandito il presidente francese - Le aziende cinesi devono venire in Europa". E gli investimenti cinesi in Europa "non devono essere" concepiti "con fini di egemonia" o per innescare "dipendenze". Mentre l'Ue deve proteggersi nei settori più vulnerabili e al contempo puntare su una "politica di competitività".
Il Mondiale 2025 di Formula 1 si chiude oggi con il Gp di Abu Dhabi, ultimo atto della stagione, che incoronerà il campione del mondo. Il britannico Lando Norris, con la McLaren, comanda la classifica mondiale con 408 punti. L'olandese Max Verstappen, con la Red Bull, insegue a quota 396. L'australiano Oscar Piastri, con l'altra McLaren, è terzo a 392. Norris si laurea campione del mondo se chiude almeno terzo nella gara di oggi. Verstappen, che scatta dalla pole position davanti al leader iridato, deve vincere e sperare che Norris non salga sul podio.
Per Norris, sarebbe il primo titolo della carriera. Per Verstappen sarebbe il quinto trionfo consecutivo.

"Il linguaggio di odio di certa sinistra fa guadagnare qualche ospitata televisiva e molti like, ma rischia di fomentare i facinorosi e far ripiombare l’Italia in un clima che non vorremo mai più rivivere"
"'Spara a Giorgia' e firma dell’estremismo comunista delle brigate rosse. Questa mattina è apparsa questa scritta a Marina di Pietrasanta sul viale a mare. Solidarietà a Giorgia. Il linguaggio di odio di certa sinistra fa guadagnare qualche ospitata televisiva e molti like, ma rischia di fomentare i facinorosi e far ripiombare l’Italia in un clima che non vorremo mai più rivivere. Giorgia non si farà intimidire. Non ci fermeremo". Lo scrive sui social Giovanni Donzelli, responsabile dell'organizzazione di Fratelli d'Italia, postando una foto del muro con la scritta di minacce verso la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Un uomo è stato fermato con l'accusa di aver aggredito "diverse persone" all'aeroporto londinese di Heathrow colpite "con spray, che si ritiene essere un tipo di spray antiaggressione, da un gruppo di uomini che hanno lasciato il posto". Lo riferisce la Bbc, che cita quanto confermato dalla polizia, allertata intorno alle 8.11 di questa mattina. Dall'aeroporto avevano inizialmente dato notizia dell'intervento dello staff con i servizi d'emergenza per una segnalazione nel parcheggio multipiano del Terminal 3. La Met Police parla di episodio isolato, escludendo l'ipotesi terrorismo e anche la possibilità che si tratti di una protesta.
"In questa fase riteniamo che l'episodio coinvolga un gruppo di persone che si conoscevano e che ci sia stata una lite e sia sfociata in un'escalation - ha detto il comandante Peter Stevens - I nostri agenti hanno risposto rapidamente". "Non stiamo seguendo il caso come terrorismo", ha spiegato. Le persone aggredite sono state trasportate in ospedale. Non sono in pericolo di vita, ha precisato la polizia.

“Un detenuto di origini albanesi di 41 anni, con fine pena fissato a ottobre del 2048, è evaso nella notte dalla Casa di Reclusione di Milano Opera nel più classico dei modi: segando le sbarre della finestra e calandosi con delle lenzuola annodate". Lo dichiara Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria.
"Non è ancora chiaro come abbia fatto poi a scavalcare la cinta muraria e se abbia goduto di complicità esterne. Certo è che questo ennesimo episodio, unito al dramma che si vive ogni giorno nelle prigioni e a tutto ciò che accade, certifica ulteriormente il fallimento delle politiche penitenziarie condotte dai governi almeno negli ultimi 25 anni, ivi compresi quelli più recenti", afferma De Fazio.
“Attualmente sono in corso le ricerche dell’evaso da parte della Polizia penitenziaria e delle altre forze dell’ordine e confidiamo che anche questa volta il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia penitenziaria e le sue articolazioni territoriali possano metterci una pezza. Ma è evidente che non si può andare avanti turando falle, di ogni genere, e senza un reale e concreto progetto programmatico degno di un paese civile”, aggiunge il segretario della Uilpa pp.
“Nel carcere di Opera 1.338 detenuti sono stipati in 918 posti disponibili (sovraffollamento del 153%) e vengono gestiti, per com’è possibile, da soli 533 agenti, quando ne necessiterebbero almeno 811 (-34%). Una situazione oggettivamente insostenibile che, oltre a ledere i fondamentali diritti umani dei reclusi, mette a durissima prova gli operatori del Corpo di polizia penitenziaria, sottoposti a carichi di lavoro inenarrabili e a turnazioni di servizio che si protraggono ben al di là della durata regolare, con la compressione di diritti anche di rango costituzionale. Del resto, a livello nazionale i detenuti sono 63.690, mentre i posti disponibili, in costante diminuzione al di là della narrazione governativa, sono solo 46.199 e alla Polizia penitenziaria nelle carceri mancano 20mila agenti. Servono subito tangibili provvedimenti per deflazionare la densità detentiva, potenziare gli organici della Polizia penitenziaria e delle altre figure professionali, ammodernare le strutture, che in attesa dei fantomatici moduli prefabbricati continuano a sgretolarsi, implementare le tecnologie e gli equipaggiamenti, garantire l’assistenza sanitaria e avviare riforme complessive”, conclude De Fazio.

Il ministro degli Interni del Benin afferma che l'Esercito ha sventato un "tentativo" di colpo di stato da parte di un gruppo di soldati che stamani ha rivendicato di aver destituito il presidente Patrice Talon. "Un piccolo gruppo di soldati ha dato il via a un ammutinamento con l'obiettivo di destabilizzare lo Stato e le sue istituzioni - ha detto il ministro Alassane Seidou - Le Forze Armate del Benin e i loro vertici hanno mantenuto il controllo della situazione e sventato il tentativo" di golpe. In precedenza l'entourage di Talon aveva fatto trapelare che il presidente, al potere dal 2016, è al sicuro.
"La Farnesina e l'Ambasciata d'Italia ad Abuja,
competente per il Benin, seguono con attenzione l'evolversi della
situazione" e "il ministro Antonio Tajani è costantemente
informato". Lo riferisce su X la Farnesina, invitando per qualsiasi
emergenza o segnalazione a contattare l’Unità di Crisi al +39 06
36225 o

In Benin un gruppo di militari ha annunciato in tv la rimozione dall'incarico del presidente Patrice Talon, al potere dal 2016, e ha comunicato che il tenente colonnello Tigri Pascal è stato nominato a capo di un "Comitato militare per la rifondazione". Lo riferisce Radio France Internationale, parlando di una situazione che a Cotonou resta confusa. Sono stati uditi, riporta Rfi, colpi d'arma da fuoco nei pressi della zona del porto e della presidenza.
Dall'entourage del presidente dicono all'agenzia Afp che Talon è al sicuro e l'Esercito sta riprendendo il controllo della situazione.
"Si tratta di un piccolo gruppo di persone, che controlla solo la tv - dice all'Afp una fonte militare dell'entourage di Talon - L'Esercito regolare sta riprendendo il controllo. La città (Cotonou) e il Paese sono sicuri, così come sono al sicuro il presidente e la sua famiglia".
La Farnesina e l'Ambasciata d'Italia ad Abuja,
competete per il Benin, seguono con attenzione l'evolversi della
situazione a seguito del colpo di Stato in corso da parte di forze
militari. Il ministro Antonio Tajani è costantemente informato". Lo
riferisce su X la Farnesina, invitando per qualsiasi emergenza o
segnalazione, a contattare l’Unità di Crisi al +39 06 36225 o

Spunta Jannik Sinner nel paddock di Abu Dhabi, dove oggi si corre l'ultimo Gp del Mondiale di Formula 1. Il numero 2 del tennis, con la fidanzata Laila Hasanovic, è arrivato nell'autodromo dove andrà in scena la gara decisiva della stagione, con l'ultimo atto della sfida iridata tra Lando Norris, Max Verstappen e Oscar Piastri.
Sinner, che già un anno fa fu ospite nel paddock di Abu Dhabi, è arrivato 'scortato' dal suo team, con il coach Simone Vagnozzi e il preparatore Umberto Ferrara. L'azzurro ha posato, in particolare, per una foto con Kimi Antonelli, pilota italiano della Mercedes. Con Antonelli, ha girato sul circuito a bordo di una AMG GT 63 con 585 cavalli. E proprio dal box delle Frecce d'argento dovrebbe assistere alla gara.
L'azzurro è reduce dagli allenamenti di Dubai, dove ha lavorato in vista della stagione 2026. Sinner inizierà l'anno difendendo il titolo agli Australian Open, dove ha trionfato nelle ultime 2 edizioni.

L'orologio personalizzato del regista Francis Ford Coppola ha raggiunto la cifra straordinaria di 10,8 milioni di dollari (diritti compresi) durante l'asta organizzata sabato 6 dicembre da Phillips a New York. Il modello, un F.P. Journe Ffc Prototype, unico nel suo genere e co-progettato dallo stesso regista statunitense, è stato aggiudicato a un acquirente anonimo dopo 11 minuti di offerte serrate, secondo quanto riportato dalla casa d'aste.
La vendita rappresenta il prezzo più alto mai realizzato da un orologio in un'asta statunitense dai tempi del Rolex 'Paul Newman' Daytona appartenuto all'attore Paul Newman, venduto da Phillips nel 2017 per 17,8 milioni di dollari. Un risultato definito "storico" da Paul Boutros, vice presidente e responsabile del dipartimento orologi per le Americhe di Phillips: "L'importanza di questo segnatempo, frutto di una collaborazione creativa tra due menti geniali del cinema e dell'orologeria, non può essere sottovalutata", ha dichiarato. Il prototipo, valutato almeno un milione di dollari, era stato indossato da Coppola anche alla première di "Megalopolis" al Festival di Cannes nel maggio 2024.
La vendita dell'orologio arriva in un momento delicato per l'86enne regista de "Il Padrino" e "Apocalypse Now", che ha subito un grave contraccolpo finanziario dopo l'uscita di "Megalopolis" nel 2024. Il film, costato 120 milioni di dollari e finanziato interamente con capitali personali, ha incassato appena 14,4 milioni di dollari al botteghino mondiale. In un’intervista rilasciata nel marzo scorso per il podcast "Tetragrammaton", Coppola aveva ammesso la propria situazione economica precaria: "Non ho più soldi, perché tutto ciò che ho preso in prestito per realizzare 'Megalopolis' l'ho investito nel film. Praticamente è sparito. Penso che tornerà nell'arco di 15 o 20 anni, ma ora non ce l'ho". Negli ultimi mesi, il regista ha già ceduto alcuni dei suoi beni, tra cui un'isola in Belize venduta per 1,8 milioni di dollari. La cessione dell'orologio, uno degli oggetti più preziosi della sua collezione, rappresenta dunque un ulteriore passo nel tentativo di riequilibrare la propria situazione finanziaria. (di Paolo Martini)



