
(Adnkronos) - Sono state ripulite, nei giorni scorsi, le aiuole che versavano nel degrado intorno al polo congressuale della Nuvola di Fuksas a Roma: l'Adnkronos aveva denunciato come, per arrivare dalla metropolitana Eur-Fermi al centro congressi, i passanti fossero costretti ad avventurarsi dentro le aiuole trasformate in discariche - tra vetri infranti, feci, topi e siringhe - o per evitarlo addirittura a camminare lungo la Cristoforo Colombo. L'Ama è intervenuta ripulendo sia la parte delle aiuole che quella del sottopasso.
La presidente del Municipio IX Eur Teresa Maria Di Salvo, interpellata dall'Adnkronos, sottolinea: "Avevo inoltrato la segnalazione agli uffici perché si risolvesse il problema". Di Salvo fa notare che nella zona "c'è anche un cantiere" e aggiunge che "in questi casi un conto è il servizio quotidiano di pulizia, un conto è il civismo delle persone che contribuisce enormemente perché magari succede che si è appena pulito e, un attimo, dopo si è punto e a capo".
Sul fatto che l'area verde possa essere presa in carico da Eur Spa, che aveva chiesto di potersene occupare direttamente, la 'minisindaca' conferma che c'è "un'interlocuzione aperta con Eur Spa per la gestione del verde; abbiamo anche interessato il Comune perché Eur Spa è una società che ha capitale pubblico al 90% Mef, 10% Comune e quindi per fare un accordo che abbia legittimità formale bisogna coinvolgere anche il Mef e fare una specie di accordo quadro". "Non abbiamo ancora chiuso un accordo, però c'è un interesse reciproco e un'interlocuzione in corso", conclude la presidente del municipio.
Un ritratto di Giovanni Falconi, una delle figure piu importanti
della storia dell'Università di Cagliari e della medicina in
generale, è stato donato al dipartimento di scienze biomediche
dell'ateneo e sarà esposto in modo permanente nel museo delle Cere
anatomiche Clemente Susini.
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

Ritrovare il valore della pace e ricostruire l'Europa della
solidarietà, dell'inclusione, della cooperazione tra popoli. È in
sintesi il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio
regionale Piero Comandini intervenuto a Oristano al Festival dello
Sviluppo Sostenibile, organizzato da Legacoop.
"In questo momento storico siamo di fronte a due
strade: lavorare per accrescere la paura ed erigere muri per tenere
lontano i poveri del mondo o aprirci, recuperare quei valori di
solidarietà, cooperazione e inclusione, con i quali siamo cresciuti
in Europa. Questa seconda è la strada di chi crede nella speranza,
nel cambiamento e nella pace", ha chiarito. "Nel mondo ci sono
oltre 60 conflitti, 62 milioni di persone sfollate, che cercano
cibo, cure, casa. Ci siamo abituati alla guerra, guardiamo in tv
quello che accade in Ucraina, in Iran, a Gaza e cambiamo canale.
Qualcosa si è rotto - prosegue il presidente - se la guerra oggi la
fanno le democrazie, come gli Usa o Israele e non più i dittatori o
i fanatici religiosi.
Questo ha cambiato totalmente la visione della
pace nel mondo, prima ci muovevamo all'interno del diritto
internazionale e, se c'era un conflitto, intervenivano le
diplomazie degli altri Paesi. Oggi è l'aggressore che decide i
tempi della pace".
Per Comandini si deve lavorare per il
cambiamento, "anche da qui, da Oristano, dalla Sardegna, da
Legacoop: ritroviamo il valore della pace e ricostruiamo l'Europa,
un continente della solidarietà, dell'inclusione e della
cooperazione tra popoli".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Da non perdere...

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....

(Adnkronos) - Donald Trump ha accusato l'Iran di aver "lanciato almeno quattro droni d'attacco unidirezionali contro navi in transito nello Stretto di Hormuz". "Uno dei droni ha colpito in pieno il ponte superiore di una grande costosissima nave cargo", ha scritto il presidente americano su Truth Social. "Ci sono stati danni, ma l'imbarcazione ha potuto proseguire la navigazione. Noi abbiamo abbattuto gli altri tre droni. Si tratta, ovviamente, di una violazione sconsiderata del nostro accordo sul cessate il fuoco", ha evidenziato Trump.
La 'scintilla' è arrivata proprio mentre Iran e gli Stati Uniti hanno creato ''una linea di comunicazione'' sullo Stretto di Hormuz ''per prevenire incidenti che potrebbero scatenare una escalation militare", come ha riferito una fonte ben informata in esclusiva l'emittente iraniana Press tv, citando mediatori che hanno partecipato ai negoziati in Svizzera. L'Iran ha sottolineato che, in base all'intesa raggiunta tra Teheran e Washington, qualsiasi transito attraverso lo Stretto di Hormuz deve avvenire lungo le rotte stabilite dalla Repubblica islamica. Press tv ricorda che, in base all'accordo provvisorio in 14 punti firmato il 18 giugno e che ha posto fine alla guerra iniziata lo scorso 28 febbraio, Teheran si è impegnata a fare tutto il possibile per garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali per 60 giorni senza alcun pedaggio.
L'Iran, al di là dell'apertura formale, ribadisce quotidianamente l'intenzione di dettare le regole nel braccio di mare determinante per il 20% del commercio mondiale di petrolio. L'Autorità dello Stretto del Golfo Persico (Pgsa) ha avvertito che le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz al di fuori delle rotte autorizzate da Teheran non potranno beneficiare di garanzie di sicurezza né di coperture assicurative. L'ente iraniano ha precisato su X che il provvedimento è stato diffuso in risposta a numerose richieste di chiarimento da parte degli operatori marittimi.
Secondo la Pgsa, "qualsiasi transito attraverso percorsi non rientranti nel quadro designato dall'Autorità non sarà coperto dalle garanzie di passaggio sicuro e non avrà diritto a copertura assicurativa o ad altre responsabilità correlate". Nella giornata di giovedì si è verificato un attacco a una nave cargo battente bandiera di Singapore al largo delle coste dell'Oman. L'Autorità ha inoltre sottolineato che eventuali conseguenze derivanti dall'utilizzo di rotte non autorizzate ricadranno esclusivamente sull'armatore, sull'operatore e sul comandante dell'imbarcazione.
Nella giornata di venerdì, sono stati i Pasdaran a ribadire lo stesso concetto: le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno ripetuto che il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz "è possibile solo attraverso le rotte annunciate dall'Iran". "L'unica legge che governa questa regione è ancora la legge della Repubblica Islamica dell'Iran e della Marina delle Guardie Rivoluzionarie", ha affermato la tv Irib. Tre petroliere che hanno tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz "senza autorizzazione" sono tornate indietro dopo un avvertimento delle Guardie Rivoluzionarie, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana.

(Adnkronos) - “Qui a BolognaFiere abbiamo installato il primo Autonomous Store in Italia, un modello di negozio intelligente che può funzionare senza personale e per 24 ore al giorno, utilizzando sensori di peso sugli scaffali, telecamere a soffitto e Intelligenza artificiale. La tecnologia è consolidatissima: in Oriente esistono già migliaia di negozi come questo ed è una soluzione che abbiamo già sviluppato in Spagna con dieci negozi di proprietà”. A raccontarlo è Giacomo Gualandi, Business developer di Techtail, durante l’ultima giornata del We Make Future 2026, una tre giorni dedicata alla tecnologia e all’innovazione digitale che è andata in scena nei padiglioni di BolognaFiere.
“Si può entrare avvicinando una carta di credito”, spiega Gualandi, “poi il negozio crea un avatar della mia figura che mi segue durante tutto il percorso, l’Ia riconosce gli oggetti che prendo dagli scaffali e poi uscendo mi viene addebitato sulla carta di credito l’importo esatto e mi viene inviato tramite Sms lo scontrino dell’acquisto. La tecnologia è molto efficiente, per cui siamo sicuri”, conclude Gualandi, “che possa essere di grande successo per promozioni, nelle fiere o in spazi non utilizzati”.

(Adnkronos) - Monica Poli, nota in tutta Italia come Lady Pickpocket, è stata denunciata per diffamazione. L'uomo che ha sporto denuncia è un meccanico di Vicenza che, tuttavia, nulla c'entra con i borseggi che si compiono a Venezia e che l’attuale consigliera comunale ex Lega, ora nel gruppo misto, denuncia da anni sui social. Ne danno notizia la Nuova Venezia e il Gazzettino.
Il meccanico, e con lui anche una seconda persona del tutto estranea, si sarebbero infatti riconosciuti in un video che Lady Pickpocket ha girato a una fermata del tram a Mestre mentre urla ‘ladri’ anche all'indirizzo dei due, facendo pensare che siano loro due i borseggiatori nel mirino. Il video, girando sui social e facendo decine di migliaia di visualizzazioni, è capitato anche negli smartphone dei due estranei che hanno deciso di denunciarla.

(Adnkronos) - "Oltre 4,5 milioni di italiani hanno rinunciato a cure, visite o esami a causa di liste d'attesa che si protraggono dai 2 fino ai 12 mesi e di un servizio privato - accreditato e non - che è sempre meno economicamente accessibile". Di questo e di altri temi centrali in sanità - invecchiamento della popolazione, numero di malati cronici in aumento e un'assistenza territoriale ancora non sufficientemente organizzata e digitalizzata - si è discusso oggi al MiCo di Milano in occasione della prima edizione di Cantiere Salute, format ideato da Fondazione The Bridge e Inrete con l'obiettivo di "far incontrare tutti i principali attori del settore, per individuare soluzioni concrete alle criticità della sanità pubblica e approfondire il legame tra medicina, territorio e innovazione".
"La sostenibilità del Ssn rappresenta oggi una delle principali sfide per il Paese: in un contesto in cui gli over 65 hanno superato il 24% della popolazione e le persone affette da patologie croniche sono oltre 24 milioni, l'innovazione è uno strumento indispensabile per garantire appropriatezza e qualità delle cure - spiega Robert Nisticò, presidente Aifa (Agenzia italiana del farmaco) - Il compito delle istituzioni è favorire l'accesso alle innovazioni terapeutiche in grado di generare valore per i pazienti, sostenendo la ricerca e la competitività del settore. Dobbiamo investire in modelli di valutazione che misurino l'impatto delle tecnologie sulla sostenibilità del sistema sanitario. In questo scenario, il dialogo tra istituzioni, professionisti, industria e associazioni dei pazienti rappresenta una condizione necessaria per costruire una sanità capace di affrontare le fragilità sociali e demografiche che caratterizzano il presente e che incontreremo in futuro".
"La sostenibilità del Ssn richiede la capacità di coniugare una crescente efficienza nell'allocazione delle risorse con la misurazione dei processi e degli esiti di salute - continua Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza, Regione Lombardia - Regione Lombardia si orienta verso il passaggio da un modello focalizzato sui volumi delle prestazioni a un approccio basato sulla qualità dei percorsi assistenziali e sugli esiti di salute. In questo contesto, la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica rappresentano leve strategiche per trasformare i dati in conoscenza, misurare e valutare l'efficacia degli interventi, migliorare i risultati di salute dei pazienti e rendere più efficiente l’allocazione delle risorse. L'obiettivo è rafforzare la sostenibilità del Ssn, preservandone al contempo i principi fondamentali di universalità, equità e pari accesso alle cure". La Lombardia, sottolinea Emanuele Monti, presidente Commissione IX Sostenibilità sociale, Casa e Famiglia, Regione Lombardia ed executive board member di Aifa, "sta affrontando una trasformazione demografica senza precedenti: oggi gli over 65 sono più di 2 milioni e gli ultraottantenni più di 700mila. Un sistema che mette al centro la struttura ospedaliera non può rispondere ai bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e affetta da patologie croniche, che assorbono circa l'80% delle risorse sanitarie regionali e nazionali. Per questo stiamo investendo nella medicina territoriale e nei nuovi modelli di presa in carico. La Lombardia è la prima Regione italiana per numero di Case di comunità con almeno un servizio attivo, con 142 strutture già operative. La sfida dei prossimi anni sarà rendere questi complessi pienamente funzionanti, con personale qualificato, digitalizzazione e integrazione tra servizi. La sanità del futuro si costruisce avvicinandosi alle persone e garantendo continuità assistenziale lungo tutto il loro percorso di vita".
"La trasformazione digitale della sanità è una leva fondamentale per migliorare concretamente l'esperienza di cura dei cittadini e rispondere in modo più efficace ai bisogni di salute della popolazione - evidenzia Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano - Tecnologie digitali, intelligenza artificiale e telemedicina possono rendere l'assistenza più accessibile, personalizzata e continua, soprattutto per i pazienti anziani e fragili, che richiedono percorsi di presa in carico sempre più integrati. In questo contesto, il nuovo Padiglione Sforza del Policlinico di Milano rappresenta un'opportunità concreta per coniugare innovazione tecnologica e centralità della persona. La struttura è pensata per favorire una presa in carico più efficace e coordinata, grazie all'integrazione tra competenze cliniche, tecnologie avanzate e nuovi modelli organizzativi. Gli ospedali del futuro dovranno essere sempre più connessi ai territori, in grado di condividere dati e di garantire la continuità assistenziale. Mettere al centro il paziente significa progettare servizi e tecnologie partendo dai suoi bisogni, per garantirgli una migliore qualità di vita".
"La digitalizzazione rappresenta una delle più grandi opportunità di innovazione per il nostro sistema sanitario - dichiara Simona Loizzo, membro Commissione XII Affari sociali alla Camera e presidente Intergruppo parlamentare Sanità digitale e terapie digitali - I dati ci mostrano però che solo l'8% dei pazienti cronici utilizza i servizi di telemedicina, e il Fascicolo sanitario elettronico, nonostante sia disponibile in tutte le Regioni, viene consultato solo dal 27% degli italiani. La sfida, oggi, è anche culturale: dobbiamo creare un sistema nel quale i cittadini abbiano gli strumenti per usufruire dei servizi digitali e in cui la burocrazia venga semplificata. Come Intergruppo parlamentare promuoviamo sviluppo, sicurezza e accessibilità. La tecnologia deve contribuire a ridurre le disuguaglianze territoriali e a rendere il sistema sanitario più vicino a chi è più fragile o residente in aree meno servite".
"Oggi il 23% della spesa sanitaria risulta a carico diretto delle famiglie: questo numero, insieme ai dati riguardanti l'invecchiamento demografico, la digitalizzazione e i ritardi nella presa in carico, racconta un'urgenza davanti alla quale non possiamo più nasconderci - conclude Rosaria Iardino, componente del Comitato etico nazionale per le sperimentazioni cliniche sulle terapie avanzate di Aifa e presidente Fondazione The Bridge - Accanto a queste criticità esistono però incredibili opportunità offerte dall'innovazione scientifica, dall'intelligenza artificiale e dalle nuove modalità di presa in carico, come la telemedicina. Come Fondazione The Bridge abbiamo ideato Cantiere Salute perché riteniamo che il futuro della sanità italiana richieda una visione condivisa tra istituzioni, clinici, esperti del settore e ricerca. L'obiettivo di questa giornata è mettere attorno allo stesso tavolo tutti gli attori del sistema, per individuare soluzioni concrete e condivise. Il confronto multidisciplinare è indispensabile per costruire una sanità più inclusiva, sostenibile e capace di rispondere ai bisogni delle persone nei prossimi decenni".

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....
Trenta spettacoli di danza contemporanea multidisciplinari in spazi
della città e in angoli di natura, formazione e residenze
artistiche. Logos, grande contenitore di programmazione di
coreografie d'autore, ritorna per la 19/a edizione dal 5 giugno al
19 dicembre. Cinquanta artisti da Italia, Serbia, Spagna, Francia,
Svizzera, Germania, Portogallo, Corea del Sud, Giappone, Cina e
Russia animeranno gli spazi del T.Off ed Exma a Cagliari e
Ussaramanna con una residenza site specific Memo, un percorso
identitario connesso con la memoria del paese, curata dalla
compagnia La Bruma nei territori naturalistici in collaborazione
con L'Altra Sardegna.
Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.
Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy....
Domani a Cagliari la marcia per i diritti Lgbtqia+ dal Parco della
Musica a piazza Yenne e ritorno. È il Sardegna Pride 2026. Il via
alla parata alle 17.
(Adnkronos) - Un ex soldato russo chiede un confronto con Vladimir Putin per svelare al presidente "la verità" su quello che succede nell'esercito. I video di Aleksandr Lunin, noto per la sua attività sui social, nelle ultime ore sono diventati un caso con un boom di visualizzazioni. Lunin ha chiesto un incontro con Putin al Cremlino, un faccia a faccia pubblico e trasmesso in diretta televisiva. La sua richiesta, formalizzata sui social, ha raccolto 11 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore. Nei post Lunin minaccia "conseguenze molto gravi", come l'ammutinamento, con "le forze militari che useranno le loro armi contro la presidenza", se tale colloquio non verrà concesso.
Lunin si propone di spiegare al presidente "tutta la verità su quello che sta accadendo nel nostro Paese in questo momento", a partire da "decine, centinaia, migliaia" di soldati che "stanno marcendo nelle celle sotterranee, torturati e costretti a subire abusi" "per essersi rifiutati di seguire ordini stupidi e suicidi" o di consegnare il loro denaro ai comandanti. "Vengono infine azzerati, iscritti nelle liste dei dispersi".
Rende noto anche di aver deciso di registrare il video dopo essere stato avvicinato da tre uomini, del ministero della Difesa e degli Interni, in un'auto nera, che gli hanno chiesto di trasmettere il messaggio al Presidente, dopo aver visto un suo precedente messaggio sempre questo mese.
Alexander Lunin è originario di Voronezh. Secondo la ricostruzione di Meduza e Mediazona, ha 39 anni, ha preso parte alla guerra contro l'Ucraina, nella 150esima divisione motorizzata dei fucilieri dell'8 armata combinata delle Guardie, ed è stato ferito. Ha riportato diversi traumi e problemi anche psicologici. Secondo il sito di informazioni Agentsvo, nel 2023 ha cambiato il suo cognome in Lunin da Pustovalov. Dal 2019 è stato coinvolto in diverse operazioni di combattimento, in varie zone di conflitto, aggiunge il canale Telegram Ne zhi Khoroshie. Ha avuto il grado di 'mladshiy serzhant', sergente inferiore.
Nel dicembre del 2022 è entrato nel battaglione di volontari 'Sudaplatov' che era stato creato proprio in quel momento dalle autorità filo russe di Melitopol, nel sud est dell'Ucraina. E' arrivato a comandare un plotone di ricognizione. Ha ricevuto addestramento come operatore di mortaio e artiglieria. E ha trascorso molto tempo sul fronte del Kursk, dove è stato ferito.
E' stato costretto a lasciare il distaccamento Bars nel 2025, dopo aver pubblicato un video in cui descriveva come due soldati erano stati inviati in missione senza fucili. L'ex militare riceve una pensione. Da marzo ha pubblicato più di 700 video, che militari al fronte gli inviano, sul suo canale Instagram. Video che ora vuole mostrare al Presidente Putin.
Lunin assicura in un secondo video che non sta bluffando. Se succede qualcosa, a lui o alla sua famiglia, "sarà il segnale perché l'azione inizi", sarà il via libera per "un tritacarne" in Russia. "Io sto trasmettendo un messaggio, niente di più. Non sono il leader di una ribellione. Si sono rivolti a me per una semplice ragione: perché non posso essere preso", ha scrive, riferendosi forse al precedente tentativo di denunciare i problemi delle forze armate a Putin effettuato da Evgheny Prigozhin, morto in un incidente aereo pochi mesi dopo il suo tentativo di ammutinamento. In seguito Lunin ha fatto marcia indietro, con un terzo video in cui spiega di non avere nulla contro Putin: l'obiettivo sarebbero i blogger pro guerra. La reazione del Cremlino è algida: ha ricevuto notizia delle richieste di Lunin ma non ha ancora visto i video, ha reso noto il portavoce, Dmitry Peskov. "Ci hanno detto che esiste un appello, ma non abbiamo ancora avuto la possibilità di vederlo. Ma a giudicare da quello che si dice, è un wording strano, dobbiamo vederlo prima di commentare".

(Adnkronos) - "È fondamentale riparare il cervello e mangiare relativamente poco". Sono questi alcuni dei consigli fondamentali, in un periodo dominato dal caldo record, che il professor Silvio Garattini raccomanda ai telespettatori nel corso della puntata de 'La volta buona' andata in onda oggi, venerdì 26 giugno.
Il farmacologo e ricercatore italiano, presidente dell'Istituto Mario Negri, spiega come queste temperature siano piuttosto "pericolose": "Questo caldo intenso è nuovo. Non è qualcosa che abbiamo già vissuto in passato". È importante, dunque, "ripararsi dal caldo. Bisogna stare molto attenti, perché il cervello è molto sensibile e possiamo subire importanti conseguenze". Secondo Garattini è fondamentale uscire "solo quando la temperatura è più bassa" purché "ben protetti".
"Non dimentichiamo - precisa - che utilizzare le creme con la protezione solare è utile per la cute, ma non per gli altri organi". Per quanto riguarda l'alimentazione, il professore suggerisce di consumare sempre abbastanza frutta e verdura e ricordarsi di "non esagerare, mangiare sempre un po' meno di quello che ognuno di noi si sentirebbe di gustare".
Garattini - in collegamento con il salotto di Caterina Balivo - consiglia, inoltre, di rivolgersi al proprio medico se al momento si assumono farmaci: "Il caldo implica la vasodilatazione e dunque, l'abbassamento della pressione. Se si assumono farmaci antipertensivi è importante rivolgersi al proprio medico e chiedere parere, potrebbe essere molto utile diminuire le dosi", spiega.
E ancora, il consumo di alcol dovrebbe essere limitato. Il professore ricorda che l'alcol è cancerogeno: "I liquori ad esempio sono cangerogeni al 40%. È vero che il vino ha una grande tradizione italiana, fa parte della nostra cultura, però bisogna essere consapevoli che sia cangerogeno".
Tra i consigli di Garattini c'è poi quello di bere tanta acqua, e concedersi anche della caffeina perché - come ricorda - il caffè contiene delle sostanze antiossidanti: "Una tazzina dì caffè, soprattutto un espresso, contine relativamente poca caffeina, circa 30 mg di caffeina". Dunque, se si bevono anche 3-4 caffè durante la giornata "vanno bene".

(Adnkronos) - "La collaborazione con Danone è nata dall'intento di portare formazione e informazione e di valorizzare la ricerca di giovani ricercatori e il loro lavoro svolto. Questo premio permette non solo di dare visibilità, ma anche di gratificare questi giovani con una quota economica, che può favorire un'ulteriore progressione dei loro studi o dei progetti di ricerca". Lo ha detto Barbara Paolini, presidente di Adi - Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, intervenendo oggi a Milano all'evento con cui Danone ha celebrato i suoi 60 anni di storia in Italia, alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno). "Nel medio e lungo termine - ha sottolineato Paolini - gli sviluppi riguarderanno ancora la ricerca, mentre su altri fronti divulgazione scientifica e formazione".

(Adnkronos) - "Oggi celebriamo i 60 anni di Danone in Italia e lo facciamo mettendo al centro la nostra missione: portare salute, attraverso l'alimentazione, al maggior numero di persone. Siamo convinti che questa missione possa diventare realtà attraverso la scienza, che oggi è più importante che mai. Il consumatore è più informato e cerca più soluzioni. Pensiamo di avere una responsabilità non solo nella creazione di prodotti sempre più testati, ma anche nella promozione di ricerca e scienza". Lo ha detto Judith Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Italia e Grecia, partecipando oggi a Milano all'evento organizzato da Danone per festeggiare i 60 anni di attività in Italia. In questa occasione, alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno), è stato lanciato il Premio Danone Italia Adi - Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, destinato a ricercatori e nutrizionisti, per la miglior tesi o paper scientifico sul rapporto tra alimentazione e microbiota.
"L'idea di questo premio è nata insieme ad Adi per promuovere la ricerca e la scienza, spiegando come si collegano alimentazione, microbiota e salute. Per tale ragione, questo premio per noi è un orgoglio perché porta avanti la nostra missione non solo guardando al passato, ma anche al futuro. Per i prossimi 60 anni, infatti, vogliamo portare salute, attraverso l'alimentazione, al maggior numero di persone, sempre mettendo la scienza al centro", ha poi conlcuso Gonzales Sanz.

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno) e del 60esimo anniversario della presenza di Danone in Italia, viene presentato oggi a Milano il Premio Danone Adi 'Dieta, microbiota e salute', nato dalla collaborazione tra Danone Italia e Adi, Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, con l'obiettivo di valorizzare il contributo dei ricercatori impegnati nello studio delle relazioni tra nutrizione, microbiota intestinale e salute. L'annuncio avviene nel corso dell'evento 'Dieta, microbiota e salute' che - informa una nota - riunisce rappresentanti del mondo scientifico, professionisti della salute e accademia per approfondire uno dei temi più promettenti della ricerca contemporanea: il ruolo del microbiota intestinale nel benessere della persona e le prospettive aperte dalla ricerca scientifica in ambito nutrizionale.
L'iniziativa, si legge, rappresenta "un ulteriore tassello dell'impegno che Danone porta avanti da sessant'anni in Italia per promuovere la salute attraverso l'alimentazione, investendo nella ricerca scientifica e nella collaborazione con la comunità accademica e clinica, nella convinzione che il dialogo tra impresa e scienza sia essenziale per migliorare il benessere delle persone e promuovere una cultura della prevenzione". In questo percorso si inserisce anche "la consolidata expertise di Danone nello studio del microbiota intestinale e della sua relazione con la nutrizione. Attraverso decenni di ricerca sui latti fermentati e sui fermenti probiotici, l'azienda ha contribuito ad accrescere la comprensione del ruolo dell'intestino nell'equilibrio dell'organismo, sviluppando al contempo soluzioni nutrizionali pensate per supportare il benessere quotidiano delle persone. È proprio da questa base di ricerca e innovazione - viene ricordato - che nasce Activia, brand che da oltre 35 anni presidia il segmento dei latti fermentati funzionali: con fermenti selezionati e con il probiotico Bifidus ActiRegularis®, Activia si propone di essere un punto di riferimento nel benessere intestinale. Un approccio che testimonia la capacità di Danone di coniugare innovazione, rigore scientifico e attenzione ai bisogni nutrizionali dei consumatori, insieme all'impegno a rendere la ricerca e le informazioni scientifiche sempre più accessibili, per aiutare le persone a compiere scelte informate e consapevoli".
"Il microbiota intestinale è oggi sempre più al centro dell'attenzione degli italiani - ha dichiarato Judith Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Italia e Grecia - Secondo YouGov, oltre 1 su 2 ha sofferto di disturbi intestinali e più della metà degli italiani sceglie l'alimentazione come primo rimedio, mentre le ricerche online sul microbiota in Italia sono cresciute di oltre il 150% negli ultimi 5 anni. Inoltre, la crescita del kefir - oggi consumato annualmente da quasi la metà della popolazione (43%) - dimostra come questo interesse si traduca in scelte concrete. In questo contesto, celebrare i nostri 60 anni in Italia significa non solo guardare con orgoglio al percorso compiuto, ma soprattutto assumerci una responsabilità verso il futuro, trasformando questo anniversario in un impegno per la ricerca scientifica, anche attraverso il Premio Danone Adi Dieta, microbiota e salute, con cui vogliamo far crescere la conoscenza sul microbiota e sostenere il talento che costruirà la nutrizione e la salute di domani". Il premio è dedicato a ricercatori impegnati nello studio del microbiota intestinale e del suo rapporto con la nutrizione e la salute, spiega la nota. L'iniziativa si propone di "sostenere e valorizzare progetti di ricerca innovativi in grado di contribuire all'avanzamento delle conoscenze scientifiche in un ambito sempre più centrale per la medicina e la nutrizione contemporanee". Il bando sarà aperto a partire dal 1 luglio 2026 e le candidature potranno essere presentate entro il 6 settembre 2026, secondo le modalità indicate nel regolamento disponibile sul sito www.adiitalia.org. Le proposte saranno valutate da una commissione scientifica composta da membri del Direttivo Adi e da personalità scientifiche di assoluto rilievo secondo criteri di innovatività, rigore metodologico e potenziale impatto sulla ricerca e sulla pratica clinica. La cerimonia di premiazione si terrà durante il Congresso nazionale Adi 2026 a Matera (8-10 ottobre).
"Investire nella ricerca significa investire nella salute del futuro. Come Adi - ha affermato Barbara Paolini, presidente dell'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica - crediamo sia fondamentale creare sinergie tra comunità scientifica, professionisti sanitari, università, istituzioni e imprese responsabili per favorire lo sviluppo di nuove conoscenze e tradurle in benefici concreti per le persone. La collaborazione con Danone e il Premio Danone Adi Dieta, microbiota e salute rappresentano un esempio virtuoso di questo dialogo e un'opportunità importante per valorizzare il lavoro dei ricercatori. Oggi la ricerca nel campo della nutrizione e del microbiota sta offrendo contributi sempre più rilevanti alla comprensione dei meccanismi che influenzano il benessere delle persone. Per questo è essenziale sostenere la crescita di nuove competenze e promuovere una maggiore cultura scientifica su temi che hanno un impatto diretto sulla salute e sulla qualità della vita".
L'iniziativa è stata presentata alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma, ricorrenza che richiama l'attenzione sul ruolo sempre più rilevante di questo complesso ecosistema di microrganismi che vive nel nostro organismo e che la ricerca scientifica riconosce oggi come uno dei principali determinanti della salute umana. Nel corso dell'evento Giovanni Barbara, ordinario di Gastroenterologia all'università di Bologna e direttore della Uoc di Gastroenterologia ed Epatologia dell'Irccs Policlinico Sant'Orsola, ha fatto il punto sui più recenti sviluppi della ricerca e sulle prospettive future degli studi sul microbiota. "Negli ultimi anni - ha osservato - il microbiota intestinale è diventato uno dei principali ambiti di interesse della ricerca biomedica. Oggi sappiamo che il nostro intestino ospita trilioni di microrganismi che svolgono funzioni fondamentali per l'organismo e che esiste una stretta relazione tra microbiota, alimentazione e numerosi aspetti della salute metabolica, immunitaria e gastrointestinale. Le evidenze scientifiche raccolte negli ultimi anni - ha proseguito l'esperto - mostrano come la composizione del microbiota possa essere influenzata dalle abitudini alimentari e dagli stili di vita e come il suo equilibrio sia associato al mantenimento di importanti funzioni dell'organismo. La ricerca sta inoltre evidenziando il ruolo del microbiota in ambiti sempre più ampi, che vanno dalla regolazione delle risposte immunitarie al metabolismo energetico, fino all’ asse intestino-cervello. Si tratta di un settore in continua evoluzione, che sta aprendo nuove prospettive nella prevenzione e nella comprensione di numerose condizioni cliniche. Per questo è fondamentale continuare a investire nella ricerca scientifica e nella formazione di nuove competenze. Sostenere la ricerca significa favorire lo sviluppo delle conoscenze che potranno tradursi in futuro in strategie nutrizionali sempre più efficaci e personalizzate per il benessere delle persone".
Con il lancio del Premio, Danone e Adi intendono "contribuire concretamente allo sviluppo della ricerca italiana nel campo della nutrizione e del microbiota, favorendo la crescita di nuove competenze e promuovendo una cultura della salute sempre più fondata sull’evidenza scientifica. Un impegno che guarda al futuro e che si inserisce nel percorso che da sessant'anni vede Danone impegnata a promuovere il benessere delle persone attraverso l'alimentazione, la ricerca e l'innovazione", conclude la nota .

(Adnkronos) - I cantieri per i cosiddetti 'black point', cioè gli incroci più pericolosi della viabilità romana su cui il Campidoglio sta intervenendo per aumentare la sicurezza stradale, diventano motivo di forte preoccupazione per i commercianti del quartiere Vigna Clara. A lanciare l'allarme, in un'intervista all'Adnkronos, è Giovanna Marchese, presidente della rete di imprese Vigna Clara Shopping e coordinatrice del progetto delle reti di Confartigianato, che denuncia il rischio di un impatto pesante sul commercio di prossimità, già fortemente indebolito negli ultimi anni, e si dice pronta a dare battaglia.
La situazione
"Il commercio di prossimità è un presidio da tutelare perché dietro ogni negozio ci sono famiglie, responsabili, lavoratori. Non è come una grande catena: è un pezzo di tessuto sociale della città", spiega. E "soprattutto dopo la pandemia, si è progressivamente assottigliato". Prima del Covid la rete contava 47 imprese, oggi sono 32: "Abbiamo subìto una vera e propria falcidia - aggiunge - siamo rimasti chiusi per mesi senza incassi, mentre gli impegni economici continuavano. I prestiti ottenuti, comunque, non erano a fondo perduto e il calo dei consumi, unito alla crescita dell'e-commerce, ha aggravato la situazione".
In questo contesto già fragile, i lavori previsti su via di Vigna Stelluti rischiano di incidere ulteriormente: "Noi non contestiamo l'intervento in sé, ma alcune soluzioni progettuali che, invece di migliorare viabilità e sicurezza, potrebbero generare il caos".
Tra i punti critici, evidenzia Marchese, la riduzione della carreggiata e l'impatto sulle soste: i commercianti segnalano la perdita di posti auto regolari che per un'area a forte vocazione commerciale è considerata insostenibile. "Abbiamo proposto modifiche realistiche, ad esempio ridurre la lunghezza delle pensiline degli autobus per recuperare alcuni posti auto ed istituire spazi adeguati per il carico e scarico merci dei camion su entrambi i lati della strada", continua.
Le richieste sono state portate all’attenzione del Municipio XV e degli assessori competenti, Marcello Ribera (Ambiente) e Luigia Chirizzi (Lavori pubblici), con cui è stato avviato un confronto. Alcuni primi risultati sono arrivati, come la decisione di eliminare i nuovi attraversamenti, mantenendo quello esistente in sicurezza. Tuttavia resta aperto il nodo delle modifiche più rilevanti al progetto: "Serve un atto tecnico che consenta alla stazione appaltante di recepire queste indicazioni, ma i tempi burocratici rischiano di essere incompatibili con l'urgenza". Anche perché, sottolinea, "tra pochi giorni inizieranno i saldi e una situazione di accessibilità ridotta potrebbe rappresentare il colpo di grazia per molte attività".
La questione, secondo i commercianti, riguarda anche la pianificazione urbanistica: "Non si possono modificare i flussi di traffico senza considerare la densità, la presenza di imprese e il ruolo commerciale della zona. Il commercio è anche una funzione sociale e di sicurezza, perché contrasta degrado e abbandono", rimarca la presidente Marchese. Particolarmente critico, inoltre, il giudizio sui pareri espressi in sede di Conferenza dei servizi: "I vigili urbani intervenuti non sembravano conoscere la zona; parliamo di un nodo viario complesso, dove già oggi nelle ore di punta si impiegano fino a 25 minuti per percorrere pochi chilometri".
Di fronte a questa situazione, la rete di imprese non esclude azioni formali: "Abbiamo dato una settimana per avviare un confronto che porti a modifiche concrete. In caso contrario dimostreremo i mancati incassi e ci troveremo costretti a chiedere i danni". L'obiettivo resta quello di trovare un equilibrio tra sicurezza stradale e tutela del tessuto economico locale: "Noi siamo favorevoli a migliorare la sicurezza dei pedoni, ma serve buon senso. Il commercio di prossimità -conclude- è un presidio sociale e non può essere sacrificato senza un confronto. Nessuno si salva da solo, questi sono i momenti in cui il gruppo deve darsi forza e compattarsi: ognuno deve fare la propria parte". (di Cristina Livoli)

(Adnkronos) - Non sono soltanto le grandi città a guidare i viaggi dell'estate 2026, ma borghi senza hotel, comuni di poche centinaia di abitanti, angoli d'Italia che stanno conquistando sempre più spazio nelle scelte dei viaggiatori. Le ricerche su Airbnb per i comuni sotto i 5.000 abitanti hanno visto un vero e proprio boom, con picchi fino al +326% tra il 2023 e il 2025: un segnale chiaro che l'interesse dei viaggiatori si sta spostando anche verso destinazioni meno conosciute, dove l'unica possibilità di soggiorno è proprio un alloggio Airbnb. (Video)
Del resto, si sa, l'Italia custodisce alcuni dei luoghi più straordinari al mondo, molti dei quali restano ancora lontani dai principali itinerari turistici. Eppure è proprio nei piccoli comuni che si concentra una parte importante del patrimonio culturale del Paese: secondo l'Osservatorio sul Turismo Diffuso in Italia pubblicato da The European House Ambrosetti, in collaborazione con Airbnb, l'80% delle aree che ospitano siti UNESCO si trova in comuni di piccole dimensioni. Solo la metà di questi comuni dispone di almeno una struttura alberghiera: infatti in oltre 680 luoghi, Airbnb rappresenta addirittura l'unica opportunità di soggiorno disponibile. E’ qui che entra in gioco l'ospitalità diffusa: grazie agli host Airbnb, i viaggiatori possono scoprire vere e proprie gemme nascoste, contribuendo al tempo stesso a sostenere le attività locali.
A Pettorano sul Gizio, in Abruzzo, le ricerche su Airbnb sono esplose con un +326% tra il 2023 e il 2025. Borgo tra i più belli d'Italia, dominato dal Castello Cantelmo e immerso nella Riserva Naturale del Monte Genzana, sta vivendo una vera e propria scoperta da parte dei viaggiatori. Ne è testimone Serena, Host Airbnb da 6 anni: 'Quando ho iniziato a ospitare pensavo che pochi avrebbero scelto un borgo come Pettorano. Invece, negli anni ho visto crescere l'interesse per questi luoghi e per un Abruzzo meno conosciuto, fatto di natura, tradizioni e comunità locali'. Lo stesso schema si ripete a Rocchetta a Volturno, nel Molise, dove le ricerche crescono del +53% nello stesso periodo: qui, tra le sorgenti del Volturno e l'Abbazia di San Vincenzo, il turismo di massa non è ancora arrivato. A cercare entrambe le destinazioni sono soprattutto viaggiatori italiani, segno di una riscoperta che parte da casa: prima ancora di conquistare il pubblico internazionale, questi borghi stanno trovando i loro primi estimatori tra i connazionali.
Anche nel Nord Italia diversi piccoli comuni registrano performance significative. Ad Ornavasso, in Piemonte, dove Airbnb rappresenta l'unica possibilità di soggiorno, le ricerche sono cresciute del +75% tra il 2023 e il 2025. Stesso ritmo a Roisan, in Valle d'Aosta, comune alpino alle porte della Valpelline, con una crescita del +75%. A Marano di Valpolicella, tra le colline dove si produce l'Amarone, le ricerche sono aumentate del +70%, con viaggiatori italiani in testa seguiti da tedeschi e olandesi. E' qui che Mara - Superhost Airbnb da 11 anni - accompagna i visitatori in un Veneto autentico, fatto di piccoli borghi e tradizioni vitivinicole: "Molti ospiti arrivano per visitare la Valpolicella, ma finiscono per innamorarsi anche dei suoi angoli meno conosciuti: le marogne, i piccoli borghi in pietra, i sentieri tra i vigneti. È questa dimensione più autentica che cerchiamo di condividere ogni giorno con chi soggiorna da noi".
E' in Calabria che si registra una delle storie più sorprendenti. A Santa Caterina dello Ionio le ricerche su Airbnb sono cresciute del +169% tra il 2023 e il 2025, con un balzo particolarmente significativo nell'ultimo anno. Un borgo che nel 1983 fu devastato da un incendio e che perse quasi 500 abitanti in meno di un decennio. Oggi, grazie all'ospitalità diffusa, sta lentamente tornando sulla mappa - e lo confermano i viaggiatori che arrivano: italiani in testa, ma con una componente tedesca e francese che ne segnala la vocazione sempre più internazionale.
A raccontare questa rinascita è anche Monica - Host Airbnb da 7 anni: "Quando ho aperto il mio alloggio pensavo che pochi avrebbero scelto un piccolo borgo come Santa Caterina dello Ionio. Invece, negli anni ho accolto viaggiatori da tutta Europa e persino dall'Australia e dalla Patagonia. Molti cercano proprio quello che qui abbiamo ancora: una Calabria autentica, fatta di paesaggi, accoglienza e ritmi più umani”. In Sardegna, a Calangianus, è Carlo, Superhost da tre anni, a custodire una Gallura fatta di sughero e sapori locali: le ricerche sono cresciute del +47% sempre negli ultimi due anni. Nel Salento, invece, è la pietra leccese a raccontare un'altra storia di territorio: a Cursi, dove questo materiale ha dato forma ad alcune delle più celebri architetture del Barocco salentino, Maria Assunta - anche lei Superhost Airbnb - accoglie da dieci anni i viaggiatori in un'antica corte recuperata nel centro storico, facendo conoscere un Salento meno battuto fatto di artigianato e tradizioni locali.
Pagina 3 di 226
Sarda News - Notizie in Sardegna
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Per proporre i tuoi feed o un contenuto originale, scrivici a info@sardanews.it