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(Adnkronos) - I Mondiali 2026 passeranno alla storia come i Mondiali dei figli d'arte, tra fuoriclasse e protagonisti improbabili. La World Cup in corso negli Stati Uniti, in Messico e in Canada archivia una giornata caratterizzata dalla presenza di una pattuglia di calciatori che hanno ereditato passione, carriera e, almeno in alcuni casi, successi dei padri. Il caso più speciale è rappresentato dalla Norvegia, che ha debuttato battendo 4-1 l'Iraq con la doppietta di Erling Braut Haaland.
Il centravanti del Manchester City ha lasciato subito il segno, raccogliendo il testimone mondiale del papà Alf-Inge. Haaland senior, oggi 54enne, da difensore ha vestito la maglia della Nazionale in 34 match senza mai andare in gol. Nel 1994 ha fatto parte della spedizione ai Mondiali, anche quelli giocati negli Stati Uniti. A New York giocò, e perse 1-0 contro l'Italia di Arrigo Sacchi.
Haaland e Haaland non sono l'unica coppia padre-figlio che la Norvegia vanta nella storia dei Mondiali americani. Ieri, sono scesi in campo anche Alexander Sørloth, attaccante dell'Atletico Madrid accostato alla Juventus, e Kristian Thorstvedt, centrocampista del Sassuolo.
Ebbene, anche i loro padri nell'estate del '94 erano impegnati nella World Cup. Erik Thorstvedt, padre di Kristian, è considerato ancora oggi il miglior portiere della storia del calcio norvegese. Il padre di Sørloth, Goran, è stato un attaccante come il figliolo. Se Alexander è titolare della selezione attuale, il padre nei Mondiali 1994 ha fatto la comparsa: 36 minuti totali in campo, nello 0-0 con l'Irlanda. Gli eredi norvegesi hanno festeggiato l'inizio dell'avventura con una vittoria netta, per la gioia di tifosi e famglie.
C'è un figlio d'arte, però, che ha vissuto un debutto da incubo proprio sotto gli occhi dell'illustre padre. Luca Zidane, 28 anni, ha difeso la porta dell'Algeria con risultati rivedibili. Il figlio di Zinedine Zidane, icona del calcio francese e campione del mondo nel 1998, ha scelto la cittadinanza algerina e si è guadagnato la convocazione come titolare. Contro l'Argentina e contro Leo Messi, però, ha giocato una partita mediocre, per non dire pessima. La tripletta di Messi è, per metà, 'merito' del portiere algerino, che gioca con una speciale maschera protettiva dopo la frattura alla mascella riportata in primavera con il Granada: mano 'moscia' sul sinistro che ha prodotto l'1-0, goffa respinta centrale prima del tap-in del 2-0. Un paio di parate apprezzabili, a gara ampiamente compromessa, non sono state sufficienti a cancellare la domanda inevitabile: con un cognome diverso sarebbe stato convocato?

(Adnkronos) - Il Consiglio di Amministrazione di Ismea ha approvato oggi il Bilancio di esercizio 2025, che registra risultati economici e finanziari positivi, confermando la solidità patrimoniale dell'Istituto e la sua capacità di sostenere gli investimenti e lo sviluppo del sistema agroalimentare nazionale. L’esercizio 2025 si chiude con un valore della produzione superiore a 88 milioni di euro e un utile netto di oltre 8 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio precedente. Positivo anche l’andamento degli altri principali indicatori economico-finanziari dell’Istituto, in un quadro che ha visto Ismea mobilitare risorse a favore del sistema agricolo e agroalimentare per oltre 4,5 miliardi di euro, tra fondi Pnrr e i diversi strumenti dell’Istituto.
Si tratta di volumi di intervento mai stanziati in precedenza per il settore agricolo e agroalimentare, resi possibili grazie all’impegno costante di questo Governo e del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, guidato dal ministro Francesco Lollobrigida. Tutto ciò conferma la capacità di Ismea di coniugare equilibrio gestionale, solidità economico-finanziaria e sostegno concreto agli investimenti delle imprese del settore.
Nella stessa seduta, il CdA ha approvato alcune rilevanti novità della Banca nazionale delle Terre Agricole (Bta), la cui nona edizione aprirà i battenti a luglio, volte a rafforzare i principi di legalità, inclusione sociale e ricambio generazionale che ispirano l'azione dell'Istituto. Tra queste l'introduzione, tra le cause di esclusione dalla procedura di acquisto dei terreni, della condanna per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis del Codice penale), comunemente noto come reato di caporalato.
La nuova previsione estende ai soggetti condannati per questo grave illecito le condizioni di esclusione già previste per altri reati particolarmente rilevanti sotto il profilo della legalità e della tutela dei diritti fondamentali. I nuovi criteri introducono inoltre il diritto di prelazione a favore degli Enti del Terzo Settore iscritti al Runts ai quali siano stati affidati in custodia i terreni oggetto di vendita. La misura riconosce e valorizza il ruolo svolto da tali soggetti nella gestione e nella salvaguardia del patrimonio fondiario agricolo, favorendo percorsi di inclusione sociale e di restituzione produttiva dei beni.
Ulteriore novità riguarda i giovani agricoltori che acquistano terreni attraverso la Banca delle Terre Agricole avvalendosi della rateizzazione ISMEA: per coloro che sottoscriveranno una polizza assicurativa è prevista una riduzione di un punto percentuale del tasso di interesse applicato al finanziamento. "La legalità rappresenta un valore imprescindibile per lo sviluppo dell'agricoltura italiana. Con l'introduzione dell'esclusione per il reato di caporalato vogliamo fornire un contributo concreto alle politiche di contrasto che il Governo Meloni sta portando avanti, riaffermando con chiarezza che chi sfrutta il lavoro non può accedere agli strumenti pubblici destinati alla crescita e allo sviluppo del settore", dichiarano congiuntamente il presidente di Ismea, Livio Proietti, e il direttore generale, Sergio Marchi.
“Allo stesso tempo, il riconoscimento del diritto di prelazione agli Enti del Terzo Settore testimonia l’attenzione dell’Istituto verso quelle realtà che operano quotidianamente per la coesione sociale, la valorizzazione dei territori e il recupero dei beni agricoli. In questo quadro si conferma e si rafforza anche l’impegno di Ismea a favore del ricambio generazionale in agricoltura, - concludono i vertici di Ismea - con particolare attenzione all’accesso dei giovani agricoltori alla terra e alla creazione di nuove opportunità di investimento e sviluppo. Le novità approvate oggi si inseriscono in un più ampio percorso di rafforzamento degli strumenti a sostegno dell’agricoltura italiana, reso possibile dai positivi risultati economici e finanziari conseguiti dall’Istituto”.

(Adnkronos) - Seconda giornata per il Gruppo A del Mondiale e già il match tra Repubblica Ceca e Sudafrica è da dentro o fuori. Entrambe sconfitte all’esordio, con Corea del Sud e Messico, le due squadre devono vincere per non rischiare l’eliminazione. Nonostante abbia deluso nel match con i coreani, la Repubblica Ceca sembra avere più chance di successo per gli esperti Sisal che la favoriscono a 1,75, si sale a 4,75 per la vittoria sudafricana, il pareggio è a 3,60. Ci si aspetta una gara povera di spettacolo, con l’Under 2,50 a 1,72 e l’1 a 0 come finale più probabile, a 6,50. Tra i cechi, è sempre Patrik Schick il giocatore più pericoloso: 30 anni e 26 reti in 53 presenze con la maglia della nazionale, il centravanti del Bayer Leverkusen è il primo candidato al gol, a 2,40. Il Sudafrica, la cui prestazione con il Messico è stata segnata da ben due espulsioni, punta su Apollis per invertire la tendenza che la vede poco prolifica, ma la rete del centravanti è a 6,00. In campo anche le capoliste del Gruppo A, Messico e Corea del Sud, che si sfidano per il primato del girone. I padroni di casa sono favoriti, a 2,00, ma la nazionale asiatica ha stupito nella gara di esordio e vincere per i messicani potrebbe essere più difficile del previsto: la Corea del Sud è comunque indietro, a 4,00, a 3,25 il segno X. Tra i motivi per cui il Messico può sorridere, ci sono gli attaccanti Quinones e Raul Jimenez, entrambi in rete con il Sudafrica e rispettivamente a 3,00 e 3,50 per la seconda marcatura consecutiva. In casa coreana il più pericoloso è il capitano Son Heung Min, a 3,75, ma occhio a Hwang In-Beom, autore di un gol e un assist nel match di esordio, che potrebbe ripetersi a 6,00.
Nel Gruppo B regna il totale equilibrio con tutte e quattro le squadre appaiate a un punto, e con la stessa differenza reti: un gol segnato e uno subito. La seconda giornata vede sfidarsi la Svizzera con la Bosnia Erzegovina e, per gli esperti di Sisal, gli elvetici, dopo aver mancato la vittoria conto il Qatar, la più debole del raggruppamento, faranno lo scatto da tre punti, a 1,55 contro il 6,00 dei bosniaci e il 4,00 del pareggio. Nell’altra gara del Gruppo, il Canada potrebbe prendersi il primato visto che è nettamente avanti con il Qatar, a 1,28. Nonostante gli arabi abbiano fermato la Svizzera, ripetersi sembra un’impresa, con il segno X a 5,50 e la vittoria a 11 volte la posta. Il Qatar resta la squadra meno attrezzata a passare il turno, ipotesi a 33, mentre la Svizzera, nonostante il mezzo passo falso con la Cenerentola del girone, rimane la favorita, a 2,00, con il Canada in seconda posizione, a 2,50 e la Bosnia underdog che potrebbe sorprendere con il passaggio turno a 6,00.

(Adnkronos) - Lo standard di cura in prima linea per alcune neoplasie del sistema linfatico si amplia. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di acalabrutinib, terapia mirata e primo inibitore di Btk di seconda generazione a durata fissa, per il trattamento di prima linea della leucemia linfatica cronica (Llc) in combinazione con venetoclax. L’approvazione riguarda anche il trattamento del linfoma mantellare precedentemente non trattato in combinazione con chemio-immunoterapia (bendamustina e rituximab), e del linfoma mantellare recidivato in monoterapia.
Nello studio Amplify - informa una nota - l’88,5% dei pazienti con leucemia linfatica cronica trattati in prima linea con acalabrutinib in combinazione con venetoclax, un nuovo regime completamente orale a durata fissa, non necessita di una nuova terapia di seconda linea dopo 3 anni, rispetto al 75,2% dei pazienti trattati con chemio-immunoterapia. Nello studio Echo, acalabrutinib in combinazione con chemio-immunoterapia, nel trattamento di prima linea dei pazienti con linfoma mantellare, ha dimostrato una riduzione del 32% del rischio di progressione della malattia o di morte. Alle nuove frontiere della cura dei tumori del sistema linfatico è dedicata oggi a Milano una conferenza stampa promossa da AstraZeneca.
La leucemia linfatica cronica - riferisce la farmaceutica - è la forma più comune di leucemia negli adulti (30% di tutte le diagnosi). In Italia, sono stimati circa 2.750 nuovi casi ogni anno. “È una patologia linfoproliferativa”, spiega Paolo Ghia, direttore del programma di ricerca strategica sulla Llc all’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Oncologia medica all’Università Vita-Salute San Raffaele. Si tratta di “una neoplasia del sistema linfatico caratterizzata da un accumulo di un particolare tipo di globuli bianchi, i linfociti B, nel sangue periferico, nel midollo osseo e negli organi linfatici. Incremento dei linfociti, anemia, ingrossamento dei linfonodi, piastrinopenia - chiarisce - sono le principali manifestazioni di questa neoplasia. La chemio-immunoterapia, che un tempo rappresentava lo standard di cura in prima linea, oggi è superata dalle terapie mirate, costituite dagli inibitori di Btk e di Bcl-2”.
Nello studio Amplify, pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’ - precisa la nota - la sopravvivenza libera da progressione a 36 mesi è stata pari al 76,5% con acalabrutinib più venetoclax, inibitore di Bcl-2, rispetto al 66,5% con chemio-immunoterapia. “Il nuovo regime è a durata fissa, pari a 14 cicli da 28 giorni: 2 con acalabrutinib, seguiti da 12 con acalabrutinib più venetoclax – illustra Ghia - Sono state osservate risposte globali profonde e durature, che hanno raggiunto il 92,8% con acalabrutinib più venetoclax, rispetto al 75,2% con chemio-immunoterapia. Altro aspetto cruciale è l’elevato profilo di tollerabilità di acalabrutinib più venetoclax, che consente di preservare la qualità di vita dei pazienti. Gli effetti collaterali, in particolare quelli di tipo cardiovascolare, come fibrillazione atriale, ipertensione arteriosa e sanguinamenti - continua - si sono verificati in una minima percentuale di pazienti, caratterizzati da una lieve entità e facilmente gestibili. Sono dati particolarmente rilevanti, se si considera che i pazienti con Llc sono, nella maggior parte dei casi, anziani, spesso con comorbidità determinate dall’età avanzata”.
Passi avanti significativi si registrano anche nella cura del linfoma mantellare, un altro tumore del sistema linfatico. Questa neoplasia rappresenta il 6% dei linfomi non Hodgkin. Si stimano, in Italia, ogni anno, circa 800 nuovi casi. “Il linfoma mantellare è una forma di linfoma non Hodgkin B linfocitario, caratterizzato da una particolare resistenza ai trattamenti - afferma Enrico Derenzini, direttore della divisione di Oncoematologia all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e professore associato di Ematologia alla Statale di Milano - L’età mediana di incidenza è pari a circa 70 anni, ma può colpire anche persone più giovani. Può presentarsi in diverse forme, ad esempio con l’ingrossamento di un linfonodo del collo, dell’ascella o dell’inguine e può localizzarsi a livello del midollo osseo e a livello gastroenterico. Storicamente, rappresenta uno dei linfomi più difficili da curare perché lo standard di cura in prima linea, costituito dalla chemio-immunoterapia con bendamustina e rituximab, nei pazienti over 65 o non eleggibili al trapianto autologo di cellule staminali, consente di ottenere remissioni complete, ma la malattia resta caratterizzata da molteplici recidive”.
Lo studio Echo ha dimostrato che l’aggiunta di acalabrutinib alla chemio-immunoterapia (bendamustina e rituximab), in prima linea, migliora in modo sostanziale i risultati clinici in questi pazienti non eleggibili al trapianto autologo di cellule staminali. “Vi è stata una riduzione del rischio di progressione di malattia o morte del 32% e il tasso di remissioni complete ha raggiunto il 67% rispetto al 53% con la sola chemio-immunoterapia standard, con risposte più profonde – sottolinea Derenzini - Inoltre, è stato ridotto del 24% il rischio di iniziare una terapia di terza linea, a dimostrazione dei benefici a lungo termine della nuova combinazione. A questi risultati - aggiunge - si associa una tendenza favorevole, non significativa dal punto di vista statistico, ma importante clinicamente, nella sopravvivenza globale. Inoltre, al recente congresso della Società europea di ematologia, è stata presentata una sottoanalisi dello studio Echo, relativa al rischio infettivo, da cui non sono emerse differenze significative tra i 2 bracci di trattamento per quanto riguarda le infezioni non-Covid, confermando così il buon profilo di sicurezza e tollerabilità del regime con acalabrutinib”.
L’approvazione al rimborso di Aifa riguarda anche acalabrutinib in monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con linfoma a cellule mantellari recidivante o refrattario non precedentemente trattati con un inibitore della tirosin-chinasi di Bruton (Btk). “Nel linfoma mantellare, le recidive possono avvenire anche a distanza di 6-7 anni – puntualizza Derenzini – e dunque continueremo a vedere pazienti in recidiva, non precedentemente trattati con inibitore di Btk. Per questo, è importante avere a disposizione un inibitore di Btk di seconda generazione, come acalabrutinib, caratterizzato da elevata efficacia e tollerabilità. Nello studio di fase 2 Ace-Ly-004, i pazienti con malattia recidivante o refrattaria sono rimasti liberi da progressione per una mediana di 22 mesi. Il tasso di risposta completa ha raggiunto il 48%, con una sopravvivenza globale a 5 anni del 50%. Si tratta di evidenze scientifiche solide, che hanno portato all’approvazione in questa popolazione di pazienti”.
“Vogliamo trasformare lo scenario terapeutico in ematologia, sviluppando farmaci che offrano un cambio di paradigma – conclude Paola Morosini, Medical Affairs Head Oncology AstraZeneca - Lavoriamo ogni giorno per rendere disponibili trattamenti sempre più mirati, efficaci e con il miglior profilo di tollerabilità possibile. Abbiamo compiuto progressi significativi nel trattamento della leucemia linfatica cronica. Acalabrutinib, inibitore di Btk di seconda generazione, associato a venetoclax, migliora la sopravvivenza libera da progressione e rende 9 pazienti su 10 liberi dal trattamento a 3 anni. L’approvazione di Aifa segna un cambiamento dello standard di cura di prima linea anche nel linfoma mantellare, perché offre ai pazienti l’opportunità di trarre beneficio dall’efficacia e dal solido profilo di sicurezza osservato con acalabrutinib”.

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(Adnkronos) - Giuseppe Conte apre alla possibilità di ampliare la coalizione progressista, ma invita alla prudenza per evitare di compromettere la coerenza del progetto politico. Intervenendo ad AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario, il presidente del Movimento 5 Stelle ha spiegato che chi entrerà a far parte della coalizione progressista "si valuterà in un momento successivo".
"Adesso abbiamo riassunto e riassumeremo in due incontri che faremo a luglio" nel formato con Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni "il lavoro che è stato fatto, ma siamo assolutamente disponibili a guardare al futuro con apertura, senza preclusioni", ha affermato il leader pentastellato, sottolineando però la necessità di preservare "coerenza, solidità e concretezza" del progetto progressista.
Conte ha, quindi, messo in guardia dal rischio di costruire alleanze troppo ampie e poco omogenee: "Farò di tutto, perché questo progetto progressista mantenga coerenza, solidità e concretezza e non si diluisca per dover accogliere di tutto di più e più e alla fine ovviamente rischi, come è successo in passato al centrosinistra, che si val al governo e dopo un po' ci si scioglie".
"Non entriamo nel giochino per cui" la foto di ieri rappresenta "l'estrema sinistra, per noi quando si tratta di rispondere ai problemi degli italiani non esiste colore politico. Quel formato nasce dal fatto che durante questa legislatura abbiamo già avuto tanti incontri, abbiamo già lavorato e non significa che vogliamo escludere la possibilità che ci siano forze moderate". Per lo sbilanciamento a sinistra non si deve preoccupare nessuno, aggiunge Conte, perchè "il Movimento 5 Stelle, che è una forza tradizionalmente non di sinistra, è una forza giovane che non appartiene alle famiglie di sinistra, è una forza che si dichiara progressista indipendente, sulla sicurezza, sull'immigrazione, e vuole parlare a tutto il Paese, perchè se c'è un bisogno di sicurezza quello va soddisfatto, e non va soddisfatto perchè si è di destra o di sinistra ma perchè io esco la sera e non voglio fare a botte con nessuno, non voglio essere aggredito, non voglio essere scippato del mio portafoglio...". "Chi ha pagato il conto del pranzo" della foto? "Facciamo a rotazione" rivela il leader del M5S.
"Innanzitutto", prima di capire cosa farà il Movimento 5 stelle in Parlamento in merito all'invio di navi nello stretto di Hormuz, "va firmato questo accordo, poi ovviamente è una anticipazione perché ci sono tanti punti da discutere e implementare, la questione nucleare è stata stralciata, quindi, in questo momento, a dispetto di tantissimi annunci che sono stati fatti non abbiamo ancora nulla di realmente concreto, definitivo e duraturo. In questo contesto sicuramente bisogna liberare la navigazione nello stretto di Hormuz. L'Italia può fare la sua parte? Sì, il problema è: a quali condizioni? Con quali regole di ingaggio? In quale contesto? Non possiamo mandare i nostri militari in una situazione di incertezza e quindi dovremmo aspettare un attimo gli sviluppi di questo negoziato".
"Dobbiamo andarci cauti perché mandare i nostri militari in contesti di crisi senza un chiaro quadro stabile, definitivo dove i nostri possono assolutamente svolgere un ruolo di pacificazione, di liberazione di navigazione, ma addirittura in un contesto conflittuale, sarebbe addirittura irresponsabile", aggiunge l'ex premier.
"La legge elettorale non credo che sia una priorità per i cittadini italiani, ma qual è la priorità? Cambiare le regole del gioco pensando di avvantaggiarsi?" dice Conte. "Ora cosa sta succedendo? Che ci stanno iniziando a ripensare perchè è venuto fuori il fenomeno Vannacci, che si è fatto un partito politico, e si incunea nelle contraddizioni, che sono tantissime, nei litigi, che sono evidenti, del centrodestra e a questo punto ci stanno ripensando", aggiunge l'ex premier. "Cosa farà Vannacci? Entrerà in centrodestra o correrà da solo? Tanto vale lanciare i dadi in aria perchè non conosco Vannacci e non so che prospettiva si dà. Se lui avesse una prospettiva politica di medio-lungo termine sicuramente non deve entrare in maggioranza, se vuole accontentarsi di qualche briciola può entrarci e far vedere che ha ottenuto chissà che cosa, è chiaro che entrando verrà diluita e questa prospettiva di crescita che ha si ridurrà drasticamente".
"Io ho sfruttato la simpatia, cordialità" con Donald Trump "chiedendo per il nostro Paese e ottenendo tante cose, invece qui" Giorgia Meloni, "al contrario, ha sfruttato questo rapporto ideologico destra e destra, americana e italiana, per concedere agli Stati Uniti tutto quello che avevano richiesto. E' successo che nel momento in cui poi Trump ha continuato a chiedere, Meloni è stata costretto a venir fuori, a dir no ed è stata mollata".
"Ieri - aggiunge l'ex premier - si è parlato di un grande riavvicinamento, non spetta a me dirlo, vedremo se si recupererà questo rapporto, ma mi sembra che dalle immagini virali che girano che non ci sia tutto questo atteggiamento di apertura e cordialità da parte di Trump, c'è qualche sketch che è abbastanza evidente".

(Adnkronos) - Negli ultimi decenni, i tassi di sovrappeso e obesità tra i più giovani hanno raggiunto livelli critici, rappresentando una vera emergenza globale. In Italia si registra la prevalenza più alta in Europa, con 2 milioni di bambini e adolescenti tra i 3 e i 17 anni in eccesso di peso (circa 1 su 4)." Una condizione che non si esaurisce nell'infanzia: in oltre il 50% dei bambini e il 70-80% di adolescenti l'obesità persiste in età adulta, aumentando il rischio di malattie croniche cardiometaboliche e di un peggioramento della qualità della vita. Per invertire questa tendenza, è fondamentale intervenire in modo precoce promuovendo una cultura della prevenzione con stili di vita più sani e linguaggi innovativi". È con questo spirito che è nato ‘Salute,Pinocchio! Il corpo in equilibrio’, manuale a fumetti di educazione sanitaria realizzato dal network PreSa (Prevenzione e Salute) e Giunti Editore, in collaborazione con Trenitalia (Gruppo FS), presentato oggi a Roma presso Palazzo Baldassini.
"L'iniziativa editoriale ad alto valore sociale, educativo e culturale dedicata ai più giovani e alle loro famiglie - informa una nota - racconta in modo accessibile, divertente ed efficace il rapporto tra corpo, stili di vita, alimentazione, movimento, emozioni e benessere. Il progetto è patrocinato dalla Fondazione medicina sociale e innovazione tecnologica (Mesit), dalla Federazione italiana associazioni obesità (Fiao) e dalle associazioni di pazienti ‘La mattina dopo’ e ‘Amici oltre il peso’, ed è realizzato con il supporto non condizionante di Novo Nordisk. Le 10mila copie del volume saranno distribuite gratuitamente, nella seconda metà di giugno, a bordo dei treni Intercity, brand di Trenitalia, e nelle principali FrecciaLounge d’Italia, raggiungendo così famiglie, bambini e ragazzi in viaggio su tutto il territorio nazionale".
"Nel dettaglio - riferisce la ntoa - ‘Salute, Pinocchio! Il corpo in equilibrio’ accompagna i lettori in un viaggio alla scoperta di come funziona l'organismo umano e del perché è importante prendersene cura fin da piccoli. Dal concetto di omeostasi al metabolismo, dal ruolo dell'alimentazione a quello del movimento, del sonno e delle emozioni, il volume affronta in modo leggero ma accurato temi delicati come sovrappeso e obesità infantile, spiegando come si tratti di condizioni di salute complesse e multifattoriali non riconducibili a semplici scelte o responsabilità individuali ma risultato di genetica, ambiente, stili di vita e contesto sociale".
"La narrazione illustrata, con storie e disegni a fumetti originali, si alterna ad approfondimenti divulgativi con la rubrica ‘La voce del Grillo’, che spiega con semplicità e rigore scientifico le buone pratiche per crescere in salute - prosegue la nota - Box di curiosità, consigli pratici, schede informative e quiz finali trasformano l'educazione sanitaria in un'esperienza coinvolgente. Un intero capitolo è dedicato al tema dello stigma e del bullismo legato al peso: i bambini e gli adolescenti in sovrappeso o obesità hanno infatti un rischio 2-3 volte maggiore di subire episodi di bullismo rispetto ai coetanei. Il messaggio centrale del volume è chiaro: ogni corpo è unico e merita rispetto, senza giudizi; la salute non è un punto di arrivo, ma un percorso continuo fatto di consapevolezza, responsabilità collettiva, piccoli gesti quotidiani e relazioni che ci sostengono".
“L'obesità infantile è oggi una delle emergenze sanitarie mondiali più sottovalutate - spiega Marco Trabucco Aurilio, presidente della Fondazione Mesit - In Italia 1 bambino su 5 non svolge attività fisica regolarmente, quasi 2 su 5 non fanno una colazione adeguata, e quasi la metà trascorre più di due ore al giorno davanti a uno schermo. Sono abitudini che si costruiscono nell'infanzia e che, se trascurate, tendono a consolidarsi, provocando serie conseguenze sulla salute a breve e lungo termine. Pinocchio è un'icona della cultura italiana che parla ai più giovani e soprattutto alle loro famiglie: perché la cultura della prevenzione si trasmette nei gesti quotidiani, nelle scelte condivise, nelle relazioni che ci circondano fin da piccoli”.
Per Francesco Zamichieli, direttore Iniziative speciali di Giunti Editore, “è stato sfidante sviluppare un percorso capace di tenere insieme qualità del racconto e delle illustrazioni, per avere appeal con i lettori più giovani, e rigore sui temi affrontati. La collaborazione con il network PreSa si inserisce in questa prospettiva, come dialogo strutturato per affrontare argomenti complessi con leggerezza e al contempo con metodo e responsabilità”. Osserva Jens Pii Olesen, General Manager Novo Nordisk Italia: “L'obesità infantile e adolescenziale rappresenta una delle più importanti sfide di salute pubblica con conseguenze che possono protrarsi fino all'età adulta e tradursi in un maggiore rischio di sviluppare malattie croniche e complicanze nel corso della vita. Ma i suoi effetti vanno ben oltre la salute: possono influenzare il benessere psicologico, le opportunità educative e la piena partecipazione alla vita sociale, generando un impatto sociale ed economico rilevante per l'intera comunità. Le evidenze scientifiche ci indicano chiaramente che è possibile e necessario passare all'azione, attraverso interventi di prevenzione precoci, integrati e basati sull'educazione alla salute. Per questo siamo orgogliosi di sostenere il progetto Salute Pinocchio, un'iniziativa innovativa che parla ai giovani e alle loro famiglie con un linguaggio accessibile e coinvolgente”.
Progetti come questo “sono la prova che attori diversi, ciascuno con il proprio ruolo, possono convergere su un obiettivo comune con un impatto tangibile”, osserva Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato della Repubblica. Aggiunge Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati: “La salute delle nuove generazioni non si tutela solo nei contesti sanitari tradizionali: è una responsabilità condivisa, che chiama in causa le famiglie, la cultura, le istituzioni. Riuscire a raggiungere i ragazzi con strumenti coinvolgenti e innovativi significa prendere sul serio quella responsabilità. Come istituzioni dobbiamo fare in modo che non resti un'eccezione”.
L’onorevole Roberto Pella, firmatario della Legge 149/2025, la prima al mondo sull’obesità, sottolinea che “riconoscere l'obesità come malattia, cronica e grave, significa finalmente toglierla dal campo dello stigma e del pregiudizio per portarla in quello della presa in carico, della cura e della tutela sociale. Costruire una cultura della prevenzione richiede impegno, risorse e visione di lungo periodo. Investire in prevenzione oggi è la scelta più lungimirante che possiamo adottare, per la salute delle nuove generazioni e per la sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale”.
A tale proposito, Malgorzata Wasniewska, presidente Siedp-Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica osserva che “ogni giorno” vedono “le conseguenze di una diagnosi tardiva dell'obesità infantile: bambini che arrivano con un quadro clinico già complesso, con alterazioni metaboliche che si sarebbero potute prevenire intervenendo prima. L'obesità infantile non va normalizzata né stigmatizzata: va riconosciuta precocemente e affrontata con strumenti adeguati prima che il problema si aggravi ulteriormente”. La presidente Fiao Iris Zani, evidenzia che è “prioritario sostenere iniziative che promuovono una cultura più consapevole e non stigmatizzante dell’obesità, soprattutto quando si rivolgono alle nuove generazioni”. Conclude il vicepresidente Fiao, Eligio Linoci: “Per bambini e adolescenti è fondamentale acquisire consapevolezza, per costruire basi solide per un futuro in salute e ridurre il rischio che la patologia evolva, prima che sia troppo tardi”.

(Adnkronos) - D’accordo con Manuel Agnelli sulla ‘musica di merda’? "Sì, perché oggi manca qualità". Con Francesco De Gregori "posso non essere d’accordo ma difendo il suo diritto a dirlo". Su Vannacci invece "non ho dubbi: non mi piace, sono antifascista". E su Sanremo? "Non tornerei mai in gara e il Festival dovrebbe essere della canzone italiana, non dei cantanti”. Elio non si sottrae a alcun tema. A pochi giorni dalla quinta edizione del 'Concertozzo', l’evento ideato con il Trio Medusa che farà tappa a Biella il 26 e 27 giugno unendo musica e inclusione sociale, il leader di Elio e le Storie Tese, al secolo Stefano Belisari, si racconta in un’intervista a tutto campo all'Adnkronos. Dal futuro della band, “da sempre ispirata ai Pooh”, alle polemiche sulla libertà di espressione degli artisti, fino alla politica. Con una stoccata netta: “Cultura e destra non sono concetti che riescono ad andare bene insieme”. E mentre ribadisce di non avere alcuna intenzione di tornare in gara a Sanremo, rilancia il sogno di trasformare il 'Concertozzo' in un appuntamento sempre più grande e istituzionale, capace di mettere al centro i temi dell’autismo e dell’inclusione.
Elio, siamo alla quinta edizione del Concertozzo, mi ricordi come è nato e come si è trasformato nel tempo?
"E’ nato a Bergamo cinque anni fa come una festa di fine pandemia, da un’idea del Trio Medusa che ci ha coinvolti. Poi ha perso quell’identità, perché non si può fare più di una festa di fine pandemia. Anche se, per dirla tutta, non lo sappiamo se è finita la pandemia. Detto ciò, era stata una bella occasione, con tantissima gente, per cui abbiamo pensato di ripetere a Carpi l’anno successivo ed è andata ancora meglio. In entrambe le occasioni avevo invitato sul palco Nico Acampora di PizzAut che all’epoca non era la figura importante che è oggi. Questa cosa aveva raccolto molto interesse, sia da parte del pubblico sia da parte nostra della band. Per cui abbiamo pensato poi di dargli un altro indirizzo".
Cosa è diventato oggi il Concertozzo?
"Da tre anni è l’unico concerto al mondo in cui cibo e bevande che vengono serviti al pubblico sono preparate da associazioni che impiegano persone autistiche. Non avviene da nessun’altra parte. Ne siamo molto contenti: l’anno scorso a Bassano del Grappa è stato un trionfo, con più di 10mila spettatori e cinque associazioni che sono tornate a casa con le tasche piene di soldi. E soddisfatte per aver fatto un’esperienza unica. Oltre all’aspetto economico, perché bisogna sottolineare che queste associazioni non percepiscono contributi pubblici, e vivono solo di quello che riescono a vendere. L’altro aspetto molto importante è quello dell’inclusione. Inclusione è uno di quei termini che si usano perché si sentono dire ma poi pochi sanno effettivamente cosa significhi. Oltre 10mila spettatori entrano in contatto con queste persone autistiche, mangiano il cibo che preparano e servono e questa è l’inclusione, cioè incontrarsi, vivere insieme, trovando un punto d’incontro a metà strada".
Parlando di inclusione ti sorprende che nel 2026 si continui a considerare l’inclusione come un gesto di generosità più che normalità?
"Sì e no, nel senso che, se non se ne parla, le persone non trovano naturale comportarsi in modo inclusivo. Ma quasi tutti, appena si rendono conto di come stanno le cose, tipicamente quando vengono a mangiare da PizzAut entrano in contatto con questi ragazzi e subito si rendono conto del fatto che bisogna trovare un punto di incontro fra noi e loro a metà strada. Ed è una cosa che va fatta, al di là del gesto di gentilezza. Siamo nel 2026 e l’autismo è la forma di disabilità più diffusa in assoluto nel mondo. In Italia si parla di un nuovo caso ogni 70 nati, che è una percentuale spaventosa perché è più dell’1% ma negli Usa c’è di nuovo caso ogni 30 nati. Questi dati dicono anche che l’autismo va affrontato con impegno e con competenza immediatamente perché si trasformerà, e anzi lo è già, in un problema che coinvolge tutti, non solo le persone autistiche e i loro cari".
Quali sono le novità principali del Concertozzo quest’anno?
"Ci sono degli ospiti nuovi e degli obiettivi nuovi che ci siamo posti ma dipenderà anche da quanta gente viene. Già siamo oltre i 10mila dell’anno scorso, speriamo di aumentare ancora di più. Ci sono degli ospiti fortissimi che sono Valerio Lundini, Carlo Amleto, Tony Hadley degli Spandau Ballet e poi ci sarà TonyPitony, che è la stella del 2026".
Gli Elio e le Storie Tese hanno attraversato periodi di riunioni, scioglimenti, addii, ritorni. Oggi che organismo siete?
"Siamo sempre quelli che eravamo prima, semplicemente la cosa che non è chiara al pubblico è che noi abbiamo sempre usato come esempio i Pooh: sono il nostro modello. Loro si sono già sciolti due o tre volte, per cui noi andiamo verso quella strada lì. Ci siamo sciolti una prima volta, la reunion è stata bellissima e fra un po’ ci scioglieremo ancora, per vivere ancora quelle emozioni".
Visto che continuate a tornare, dobbiamo considerare chiusa la possibilità di nuova musica o esiste qualcosa che potrebbe convincervi a rientrare in studio?
"Noi siamo abituati fin dall’inizio a fare quello che ci viene di fare, in questo periodo non abbiamo particolari idee in tema di composizione, però ce le abbiamo su alcuni temi. Personalmente, sono gasatissimo dal Concertozzo, voglio che cresca, che arrivi a centomila spettatori, deve trasformarsi in un appuntamento annuale, e lo è già, un appuntamento istituzionale. In assenza dello Stato, sono le invenzioni dei singoli a cambiando un po’ il mondo. PizzAut se l’ha inventato il papà di un bimbo autistico e si è trasformato in un fenomeno. All’inizio ha fatto una fatica micidiale per mettere insieme i pochi soldi che gli hanno permesso di fare dei passi avanti. Le persone cosiddette competenti cercavano di dissuaderlo dall’intraprendere questa avventura, invece oggi, oltre a una pizzeria che va molto bene, senza contributi pubblici, è anche un punto di riferimento per tutte le famiglie che hanno figli autistici".
Credi ci sia una differenza tra usare il palco per difendere dei diritti concreti, temi sociali, come accade al Concertozzo e usare il palco per sostenere una parte politica?
"Molto spesso le due cose coincidono, dipende sempre dalla buona fede di chi lo fa. Quando hai un figlio autistico le tue giornate passano con un pensiero fisso, ti chiedi 24 ore al giorno cosa posso fare per aiutare il mio figlio, per aiutare i nostri figli, perché io e Nico siamo andati un passo avanti. Bisogna muoversi, bisogna fare delle cose, perché un genitore come me sa troppo bene che ogni giorno perso, ogni ora persa è persa per sempre. Per questo ci arrabbiamo di fronte all’immobilità delle istituzioni, perché il tempo passa e purtroppo non si riesce a rimediare, a tornare indietro".
Negli ultimi mesi molti artisti sono stati invitati a schierarsi sulla guerra a Gaza, sulle mobilitazioni pro Palestina. Francesco De Gregori ha detto qualche settimana fa di essere infastidito dagli artisti che trasformano il palco in una tribuna politica, tu sei d’accordo?
"Io sono per la libertà di opinione. Purtroppo quando si usa questo termine, la mia impressione è che non si sono capiti bene la sua importanza e il suo peso. Libertà significa 'io faccio quello che voglio, senza che nessuno mi imponga niente'. Abbiamo la fortuna sfacciata di vivere in un Paese dove ognuno può dire quello che pensa. Io sento intorno a me un sacco di persone che dicono delle cose che non condivido ma sono contento che possano dirlo, perché vuol dire che siamo in un Paese libero. La stessa cosa vale per De Gregori. Chiunque è libero di prendere posizione e deve farlo. Io sono libero di dire che non sono d’accordo con quello che ha detto De Gregori ma sono contento che lo abbia fatto, perché vuol dire che in Italia ognuno può dire quello che pensa. Bisogna battersi perché questa cosa possa accadere sempre, senza imposizioni dagli altri".
Artisti come Manuel Agnelli non fanno mistero che in Italia in questo momento ci sia parecchia “musica di merda”. Al netto della provocazione, il problema è la qualità della musica o è un problema culturale?
"Ne ho già parlato ma credo che sì, c’è un problema di qualità che fortunatamente non è solo italiano. La qualità della musica mondiale in questi anni è bassissima. Però qualche artista valido c'è sempre. In questo periodo ascolto molto gli Angine de Poitrine. Quel duo è la prova che anche in un periodo, come dice Manuel Agnelli, di 'musica di merda', può esistere anche chi inventa e crea ancora qualcosa di originale e di qualità, qualitativamente alto. Sono le due cose che mancano di più oggi: originalità e qualità".
Per decenni vincere Sanremo ha significato, quasi automaticamente, andare all’Eurovision. Ora le due strade, secondo le indiscrezioni sul nuovo regolamento del festival, si separano. Nel festival si correrà per tre titoli: la vittoria della serata cover, la vittoria della serata Eurovision e la vittoria finale del festival: Ti sembra un’evoluzione sensata o l’ennesima complicazione all’italiana?
"La prima risposta è che non me ne frega un cazzo. La seconda è che io avevo già diffuso la mia opinione di Festival perché punto a essere chiamato per condurlo e organizzarlo. La mia idea è questa: far scrivere 20 canzoni a 20 bravi compositori perché Sanremo è il Festival della canzone italiana, non dei cantanti. E poi fare cantare 20 abbonati con l’autotune, sorteggiati. Questa è la mia formula per il Festival, poi Eurovision o no cambia poco".
Ti è mai venuta voglia di scrivere un nuovo pezzo per Sanremo? Ci torneresti, anche in gara?
"No, non mi è mai venuto in mente".
Per quale motivo?
"Abbiamo già visto e fatto tutto, abbiamo vinto anche se non ufficialmente, nel cuore degli ascoltatori, siamo arrivati ultimi. Abbiamo fatto il Dopofestival, ci manca solo di organizzarlo e di condurlo ma dal punto di vista artistico abbiamo già fatto tutto quello che volevamo fare. Non c’è più gusto".
Avevate fatto anche l’’Eliovision’, il festival parodia nel 2022…
"Abbiamo fatto tutto, per quello che non abbiamo più voglia, non ci viene alcuno spunto, nessuno stimolo, tranne che per una conduzione e direzione artistica. Rinnovo l’appello".
La città di Venezia è stata al centro negli ultimi mesi di tante polemiche, dalla Venezi al Teatro alla Fenice alla decisione di Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale, di consentire l'apertura del Padiglione russo, tu hai seguito queste vicende e che idea ti sei fatto?
"Le ho seguite molto poco, però non posso fare a meno di notare che per quanto riguarda i personaggi messi a capo della cultura da questo governo di destra, quasi nessuno è all’altezza del compito. Cultura e destra non sono concetti che riescono ad andare bene insieme. La logica è mettere le persone nei posti, poi chi se ne frega di quello che fanno. Non è la mancanza di cultura, è la mancanza di voglia di fare qualcosa per la cultura italiana. Non c’è un’idea, e ci sono frequenti casi di scelte che non vengono fatte bene. Non mi viene in mente niente inventato da qualcuno nel mondo culturale di destra".
A sinistra invece come stanno le cose? Si parla delle primarie nel PD per le elezioni politiche del prossimo anno, pensi che riusciranno a trovare la quadra?
"Non lo so, è un argomento che non mi gasa. Vorrei sentire delle idee prima di sapere chi vince. Mancano idee e persone che riescono a portarle avanti. Nel mondo dell’autismo c’è spazio per fare mille cose, basterebbe imitare quello che ha fatto Nico Acampora con PizzAut. Parlo di lui come simbolo di altre cento associazioni che si sono inventate attività. Questa cosa nella politica non accade. Ci sono tante pacche sulle spalle, tante foto per apparire, ma poi all’atto pratico non accade niente".
Ma perché non gliene frega niente?
"Perché ci vuole competenza, bisogna fare fatica, bisogna anche avere voglia di cambiare il mondo, in questo senso. Mi sembra che non ci sia questa voglia, mi sembra che il mondo gli vada benissimo come è".
Cosa ne pensi di personaggi come Vannacci?
"Non mi piace, io sono antifascista, come dovrebbero essere tutti in Italia. Sono contrario al fascismo, ha portato solo male". (di Federica Mochi)

(Adnkronos) - "Ciao, sono il boss". Donald Trump si è presentato così alla sessione di lavoro mattutina del G7 di Évian, arrivando per ultimo quando tutti gli altri leader erano già riuniti attorno al tavolo. Dopo una pacca sulla spalla al premier britannico Keir Starmer, il presidente americano ha preso posto e ha dato il via ai lavori dell'ultima giornata del summit.
Prima che la riunione entrasse nel vivo, Trump ha anche invitato i giornalisti presenti a rimanere in sala per assistere alla discussione, proposta subito respinta dal presidente francese Emmanuel Macron. L'attesa degli altri leader era durata diversi minuti. In quel lasso di tempo, il presidente americano era impegnato su Truth Social, dove aveva condiviso un video del conduttore Greg Gutfeld, che celebrava su Fox News l'accordo con l'Iran raggiunto dal presidente.

(Adnkronos) - Il Gruppo Engineering annuncia di avere sottoscritto due accordi vincolanti con Accenture per la cessione dell’intero capitale sociale di Alfahealth, operante nella trasformazione della sanità italiana, e del Gruppo Industries eXcellence, attivo nello sviluppo e nella realizzazione di soluzioni digitali per i settori industriali, con principale focus negli Usa e in alcuni mercati europei. I due asset rappresentano complessivamente circa il 18% dei ricavi consolidati e il 25% dell’Ebitda adjusted del Gruppo Engineering nel 2025. Queste operazioni - si sottolinea - "rappresentano un passo significativo nel percorso di trasformazione strategica in corso, volto a rafforzare il focus di Engineering sui propri segmenti core e ad accelerare ulteriormente l’offerta AI in forte crescita".
Aldo Bisio, Ceo del Gruppo Engineering: sottolinea che “gli accordi rappresentano un passo importante nel percorso di rifocalizzazione del business di Engineering: accelerare sull’AI, riacquistare nuovi gradi di libertà strategica nei segmenti a più alta crescita anche attraverso la riduzione della leva finanziaria, investire nelle principali piattaforme proprietarie e rafforzarci nei segmenti tecnologici e industriali più attrattivi, per consolidare un vantaggio competitivo sostenibile per i nostri clienti”.
Le operazioni sono soggette alle consuete condizioni sospensive, tra cui, a titolo esemplificativo, le autorizzazioni Antitrust e Golden Power, e si prevede che si concludano nel quarto trimestre del corrente esercizio. I proventi netti della cessione, interamente su base cassa, rafforzeranno la struttura patrimoniale del Gruppo, offrendo maggiore flessibilità per proseguire nel percorso di trasformazione strategica in corso. "A seguito dei positivi risultati finanziari registrati negli ultimi trimestri, il Gruppo - continua la nota - prosegue nella direzione intrapresa, puntando sul rafforzamento di un modello industriale incentrato su mix di business a maggior valore e sul ruolo centrale della GenAI (Intelligenza Artificiale Generativa). In questo quadro si inserisce il recente lancio di IS-IA (Italy's Sovereign Intelligence Architecture), architettura modulare che si fonda sull’LLM (Large Language Model) proprietario EngGPT 2 per offrire a Pubbliche Amministrazioni e aziende un’Intelligenza Artificiale sovrana: governabile, efficiente, aperta e in grado di integrarsi con altri modelli generalisti". Engineering è stata assistita da Rothschild & Co, Banca IMI, Morgan Stanley & Co. International plc ed Equita quali advisor finanziari, e da Legance - Avvocati Associati e Ropes & Gray Studio Legale quali advisor legali.

(Adnkronos) - Le organizzazioni che si distinguono per l’efficacia e l’affidabilità della propria leadership ottengono performance straordinarie indipendentemente dalle dimensioni, dal settore o dall'area geografica. E' quanto emerge dalla prima edizione del ranking Best workplaces for trusted leadership, stilato da Great Place To Work, società leader nell’analisi della employee experience, ascoltando il parere espresso da oltre 81mila collaboratori di ben 126 organizzazioni italiane, suddivise in 2 categorie in base al numero di collaboratori (tra 100 e 499 e oltre 500).
Analizzando nel dettaglio il ranking, basato sui risultati del Great Place To Work Trust Index, emerge un dato inequivocabile: il leadership index, l'indicatore che misura la qualità dei comportamenti di leadership all’interno di un’organizzazione, raggiunge quota 85% nelle realtà d’eccellenza, contro una norma italiana, calcolata come valore medio fatto registrare dalle aziende italiane sui principali indicatori di Great Place To Work, ottenuto tramite il report European workforce study, che si ferma al 42% (+43%). L’esempio e i comportamenti virtuosi della leadership contribuiscono a creare ambienti di lavoro eccellenti.
I maggiori gap tra le aziende great place to work e la norma italiana si registrano in alcune aree specifiche che compongono l’indice di leadership, tra cui: la capacità di guidare i dipendenti dando l’esempio (lead by example), misurata in termini di coerenza e affidabilità manageriale, che registra l’84% nelle best contro il 37% della norma nazionale (+47%), la capacità di creare partecipazione mediante il coinvolgimento decisionale e l’ascolto attivo (81% contro il 35%, +46%) e la trasparenza (86% contro il 39% registrato dalla media italiana, +47%), intesa come imparzialità ed etica manageriale.
I manager dei migliori ambienti di lavoro si distinguono, infatti, per l'eccezionale capacità di creare un ambiente di fiducia, partecipazione e crescita condivisa. “Le aziende e i leader che investono sulla cultura aziendale - commenta Beniamino Bedusa, presidente di Great Place to Work Italia - propagano l’effetto virtuoso con un impatto su tutti gli aspetti organizzativi. In questo modo riescono ad ottenere performance straordinarie e risultati eccellenti nella maggior parte delle le metriche interne, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore o dall'area geografica dell’azienda. Tutto parte dall’esempio e dai comportamenti della leadership, elementi che contribuiscono a creare ambienti di lavoro eccellenti”. Il trust index misura infatti la fiducia che hanno i collaboratori nella direzione e nei responsabili in relazione alla chiarezza della visione, alla competenza del management, all'accessibilità dei leader e all'interesse autentico per le persone, valorizzando chi adotta comportamenti chiave come la comunicazione trasparente e il riconoscimento del lavoro svolto.
Ma quali sono le migliori realtà italiane in termini di leadership? Per la categoria delle aziende con oltre 500 collaboratori, il gradino più alto del podio è occupato da Hilton, società leader nel settore dell'ospitalità con un portafoglio di 22 marchi di livello mondiale che comprende quasi 7.400 proprietà e oltre 1,1 milioni di camere, in 124 paesi e territori. “In Hilton - dichiara David Kelly, senior vice president continental Europe Hilton - il nostro modello di leadership si basa su una semplice convinzione: l’ospitalità parte dalle nostre persone. Ciò che lo contraddistingue è che ci aspettiamo che i leader non si limitino a perseguire i risultati, ma che creino fiducia, legami e opportunità. La nostra presenza globale ci garantisce coerenza e forza, mentre i nostri leader locali danno vita alla nostra cultura in modi personali, pertinenti e affidabili. Per noi, leadership significa creare un ambiente in cui ogni membro del team si senta apprezzato, ascoltato e incoraggiato a dare il proprio contributo, in modo da poter crescere, creare esperienze eccezionali per i nostri ospiti e per i colleghi e costruire un futuro significativo”.
Segue Bending Spoons, una delle principali aziende europee nel settore dell'information technology. “La nostra leadership - spiega Luca Ferrari, ceo di Bending Spoons - si fonda sulla meritocrazia, sulla trasparenza radicale e sulla massima assunzione di responsabilità I membri di Bending Spoons operano con ampia autonomia e responsabilità diretta, guidati da standard di eccellenza fuori dal comune. Da noi, i contributi vengono riconosciuti, la responsabilità si conquista attraverso la competenza e la crescita deriva dall’affrontare sfide ambiziose al fianco di colleghi eccezionali.” Chiude il podio Cisco, leader mondiale nelle tecnologie che trasformano il modo con cui le persone si connettono, comunicano e collaborano, attraverso reti intelligenti e architetture che integrano prodotti, servizi e piattaforme software. Completano il ranking: AbbVie (biotecnologie e farmaceutica), TP (servizi professionali), ConTe.it (servizi finanziari e assicurazioni), Micron Technology (manifattura e produzione), Esprinet (IT), Open Fiber (telecomunicazioni), Verisure (servizi professionali), Mondelez (manifattura e produzione), Unox (manifattura e produzione), Salesforce (IT), Kiabi (retail) e Agos (servizi finanziari e assicurazioni).
Guardando invece alle organizzazioni tra i 150 e i 499 collaboratori, domina la vetta Jet HR, innovativa startup in ambito Hr tech, che con la sua piattaforma digitale sta rivoluzionando la gestione del personale e delle buste paga attraverso l'automazione, con la precisa missione di eliminare la burocrazia per le imprese italiane.
"Odiamo la burocrazia e i processi inutili, che creano solo opacità. Abbiamo deciso di eliminarla dentro Jet HR con una trasparenza totale e un approccio orizzontale e informale. Quando tratti le persone con responsabilità e dai loro piena visibilità sull’azienda, la partecipazione e i risultati diventano una conseguenza naturale", commenta Marco Ogliengo, ceo & co-founder Jet HR.
Seguita da Fenix Pharma scpa, prima società cooperativa italiana che opera nella distribuzione di medicinali, dispositivi medici e integratori alimentari. “La peculiarità della leadership in Fenix - riferisce Salvatore Manfredi, ceo Fenix Pharma scpa - è legata al fatto che nasce da un’esperienza traumatica di 'taglio' aziendale, nasce dal basso, da chi ha vissuto in prima persona cosa significa essere trattati come un 'costo' ed ha memoria della crisi Abbiamo messo al centro principalmente la stabilità, lo sviluppo, il rispetto e la fiducia nelle persone come leva competitiva. Non è un modello basato su slogan, ma sul fatto che chi guida ha già vissuto cosa succede quando le persone non contano. Il nostro modello è più da pmi imprenditoriale che non da filiale di multinazionale, con processi decisionali semplici, veloci, team working e condivisione delle strategie”.
Chiude il podio Quantyca, società di consulenza IT specializzata in data management, advanced analytics e data streaming. Completano la classifica: adesso.it (IT), Issima (energia), Aton spa società benefit (IT), Prestiter (servizi finanziari e assicurazioni), Olympus (biotecnologie e farmaceutica), Octopus Energy (energia), Continental (manifattura e produzione), Cofidis Group (servizi finanziari e assicurazioni), MetLife (servizi finanziari e assicurazioni), ServiceNow (IT), Sector Alarm Italy srl (servizi professionali) e Agile Lab (IT).

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(Adnkronos) - Ci sarà anche Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, tra i 527.747 studenti che domani affronteranno la prima prova scritta degli esami di maturità. Dopo aver lasciato il liceo scientifico al secondo anno, all’età di 16 anni, per dedicarsi solo alla musica, Pupo ha deciso di tornare sui banchi di scuola e di diplomarsi presso l'Istituto Minerva di Roma, oggi che ha alle spalle 70 primavere. Una fioritura tardiva utile a superare l’esame più temuto di sempre: la maturità.
"Lo so che tecnicamente non mi servirà a niente, ma servirà a me per aumentare l’autostima e la fiducia in me stesso", commenta Pupo alla vigilia della prima prova di esame. "Da quando sono nato ho continuamente cercato nuovi stimoli e obiettivi che dessero un senso vero alla mia esistenza. E, finché la campana non suonerà, sarà questo il mio modo di vivere".

(Adnkronos) - Cambia il testo del Dl Carburanti, in discussione alla Camera, già approvato dal Senato e in scadenza il 29 giugno. La maggioranza ha presentato quattro emendamenti soppressivi al decreto che, se approvato con le modifiche a Montecitorio, dovrà quindi tornare al Senato per una terza lettura.
In particolare, una modifica mira allo stop all'estensione del divieto di telemarketing aggressivo, così come era stato introdotto in un precedente Dl, comprese le Tlc. Una questione oggetto di una interlocuzione, anche in passato, con gli uffici del Quirinale.

(Adnkronos) - Ancora raid della Russia contro l'Ucraina. Le forze di Mosca hanno lanciato nella notte un attacco con droni contro la città sud-orientale di Zaporizhzhia, uccidendo una persona e ferendone almeno sette, secondo quanto riferito dalle autorità regionali.
Ivan Fedorov, governatore dell'oblast' di Zaporizhzhia, ha dichiarato che la Russia ha effettuato cinque raid sulla città, provocando incendi e danni alle infrastrutture civili. "Una persona è morta a seguito dell'attacco nemico", ha dichiarato in un post sui social media nella tarda serata di ieri. La polizia regionale ha affermato che le forze russe hanno diretto decine di droni Shahed verso zone residenziali della città. Uno degli attacchi ha provocato un vasto incendio in un edificio di tre piani, lasciando i residenti intrappolati all'interno. Un uomo è morto quando un drone ha colpito un'auto, ha riferito la polizia.
Secondo le autorità, l'attacco ha danneggiato anche altri siti civili, tra cui abitazioni e parte dell'Università Nazionale di Zaporizhzhia. "Quattro persone hanno riportato ferite da schegge, lesioni alla testa e contusioni a seguito dell'attacco nemico a Zaporizhzhia ", ha dichiarato Fedorov, aggiungendo che i medici stanno fornendo tutte le cure necessarie ai feriti. La polizia ha riferito che almeno sette persone risultano ferite e che gli agenti continuano a ispezionare i luoghi degli attacchi per identificare ulteriori vittime e valutare i danni.
"Tutti abbiamo riconosciuto che la situazione odierna non ha nulla a che vedere con quella di sei mesi fa. L'Ucraina resiste, resiste molto meglio del previsto. Resiste con coraggio. Resiste dopo un inverno così difficile, dopo gli attacchi contro le popolazioni civili, contro i luoghi di culto in questi ultimi giorni. E quindi abbiamo deciso, a livello del G7, di sostenere l'Ucraina più fortemente, innanzitutto affinché possa difendersi. Contro gli attacchi missilistici e di droni. Inoltre, affinché possa avere le capacità di proiettarsi in profondità e quindi difendersi, anche quando viene attaccata più lontano, e affinché possa proteggere la sua energia a Kiev e altrove, quindi le sue infrastrutture energetiche", ha detto intanto il presidente francese Emmanuel Macron parlando ai giornalisti al G7 in corso a Evian, in Francia.
"Abbiamo deciso tutti insieme, nell'unità di questo G7 - ha aggiunto il capo dello Stato - di aumentare la pressione sulla Russia. E in particolare sulla questione delle risorse di petrolio e gas che la Russia utilizza per finanziare il suo sforzo bellico. E quindi questo G7 è un momento, credo di poterlo dire, di risveglio strategico in cui tutti insieme, Stati Uniti, Giappone, Canada, europei, abbiamo deciso di agire di concerto al fianco dell'Ucraina per difendere, in fin dei conti, la nostra unità, i valori in cui crediamo e la situazione attuale".

(Adnkronos) - L’Associazione dermatologi venereologi ospedalieri italiani e della sanità pubblica accoglie con favore l'approvazione della legge n. 99 del 15 maggio 2026 recante ‘Disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma e istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma’. In una nota, Adoi afferma che “si tratta di un importante segnale di attenzione verso una patologia la cui incidenza continua a crescere e per la quale la prevenzione primaria e la diagnosi precoce rappresentano gli strumenti più efficaci per ridurre mortalità, costi sanitari e impatto sulla qualità di vita dei pazienti”. L’associazione esprime “particolare apprezzamento per il riconoscimento del valore delle campagne di prevenzione e screening rivolte alla popolazione e ai soggetti a maggior rischio”, condividendo pienamente lo spirito della norma e l'obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione dei tumori cutanei nel nostro Paese. Tuttavia, l'Associazione ritiene necessario evidenziare una criticità rilevante contenuta nell'articolo 4 della legge, dedicato alle campagne di screening dermatologico. Pur prevedendo il coinvolgimento di dipartimenti di prevenzione, medici di comunità, medici di medicina generale e farmacie, “il testo - riferisce la nota - non menziona la figura del dermatologo, ovvero lo specialista che possiede le competenze professionali indispensabili per la diagnosi, la valutazione e la gestione delle lesioni cutanee sospette”.
Adoi ritiene pertanto che l'articolo 4 debba essere modificato prevedendo esplicitamente la presenza del dermatologo all'interno dei percorsi di screening e delle attività di prevenzione del melanoma. "La diagnosi - esplicita la nota- precoce del melanoma e degli altri tumori cutanei non può prescindere dal ruolo del dermatologo. Escludere o non menzionare lo specialista dermatologo in una norma che disciplina lo screening dermatologico rappresenta una contraddizione che merita di essere corretta". L’Associazione, inoltre, richiama l'attenzione sul ricorso ai servizi di telemedicina, teleconsulto e teledermatologia previsti dalla normativa anche attraverso il coinvolgimento delle farmacie e riconosce il potenziale di tali strumenti nel migliorare l'accesso ai servizi sanitari, ma ritiene “indispensabile” che le attività di teleconsulto dermatologico siano sottoposte a rigorosi controlli di qualità, a standard organizzativi definiti e alla supervisione di specialisti qualificati.
"Le nuove tecnologie - si legge nella nota - possono rappresentare una straordinaria opportunità per la salute pubblica, ma soltanto se inserite all'interno di percorsi clinici appropriati e controllati. È fondamentale garantire che i servizi di teledermatologia erogati ai cittadini siano validati scientificamente e realmente in grado di tutelare la salute della popolazione". Infine, Adoi rinnova la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni e con tutti gli attori coinvolti nei programmi di prevenzione per contribuire alla costruzione di modelli di screening efficaci, sicuri e basati sulle migliori evidenze scientifiche, nei quali il dermatologo sia riconosciuto come figura centrale e imprescindibile.

(Adnkronos) - “Wise Spa, azienda pionieristica nel settore dei dispositivi medici specializzata in elettrodi impiantabili avanzati per neuromonitoraggio, neuromodulazione e interfaccia cervello-computer (Bci), ha annunciato oggi l’ingresso di Enea Tech e Biomedical, fondazione di diritto privato vigilata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal ministero della Salute e orientata all’innovazione e al trasferimento tecnologico nel settore biomedico, come nuovo investitore strategico, portando il round di finanziamento – aperto nel giugno 2024 – a una chiusura definitiva sovra-sottoscritta di 30 milioni di euro”. Lo riferisce Wise in una nota in cui sottolinea che “l’investimento in equity di Enea Tech e Biomedical si aggiunge a quelli di Wallaby Spa — il family office della famiglia Scagliarini (Gvs Spa) — e dei partner finanziari storici New Frontier Srl, Eureka! Venture Sgr e Indaco Ventures SGR, oltre al prestito di venture debt dalla Banca Europea per gli Investimenti (Bei)”.
L’utilizzo prioritario dei fondi raccolti “è l’avanzamento dello sviluppo e dell’adozione clinica dell’elettrodo Heron®, il prodotto di punta di Wise per la stimolazione del midollo spinale (Scs) nel trattamento del dolore cronico - continua la nota - Heron® è il primo elettrodo Scs progettato per erogare una stimolazione mirata attraverso una tecnica di impianto percutaneo minimamente invasiva. Questo duplice vantaggio rappresenta un significativo passo avanti nel trattamento del dolore cronico”. Parallelamente all’elettrodo Heron®, “il round supporta la commercializzazione della Wise Cortical Strip (Wcs®), il primo elettrodo morbido ed adattabile per il monitoraggio intraoperatorio (Ionm) durante interventi per tumori cerebrali ed epilessia in grado di garantire maggiore sicurezza e precisione. La Wcs® ha già ottenuto marchiatura Mdr in Europa, Fda negli Usa e Tga in Australia, dove sta dimostrando un’adozione crescente”.
La chiusura del round vede anche la nomina di Laura Iris Ferro come presidente della società, e l’ingresso di Giuseppe Corvino nel consiglio di amministrazione. Ferro “è una delle figure più autorevoli del biotech italiano ed europeo - precisa Wise - Fondatrice di Gentium, società quotata al Nasdaq e acquisita nel 2014 da Jazz Pharmaceuticals in un’operazione da circa 1 miliardo di dollari, è oggi presidente e co-founder di Bio4Dreams” e ricopre ruoli di leadership. “Il successo di questa chiusura finale sovra-sottoscritta del nostro round di finanziamento testimonia la solidità di ciò che il nostro team ha costruito — in termini di tecnologia, ricerca clinica e relazioni con i clinici e i partner - ha dichiarato Luca Ravagnan, amministratore delegato di Wise - Accogliere Enea Tech e Biomedical nella nostra compagine di investitori rafforza la nostra missione di portare una neurotecnologia davvero trasformativa ai pazienti di tutto il mondo. Con l’elettrodo Heron® stiamo puntando a un mercato multimiliardario, con un prodotto che risponde a un bisogno clinico di lunga data rimasto insoddisfatto. Questo finanziamento ci fornisce le risorse per completare il percorso dal laboratorio al letto del paziente”. Conclude Ferro: “Wise rappresenta una straordinaria convergenza tra scienza dei materiali avanzata, neuroscienze e innovazione clinica.Siamo lieti di avere a bordo Enea Tech e Biomedical a testimonianza della solidità di Wise”.

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Sarda News - Notizie in Sardegna
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