
(Adnkronos) - Ilaria Galassi vittima di insulti social dopo aver dichiarato di essersi sottoposta a un intervento di blefaroplastica, una proceduta di chirurgia plastica che rimodella le palpebre superiori. "Io non mi nascondo, sono vanitosa, mi piace la chirurgia estetica senza però cambiare i connotati facciali", ha raccontato la showgirl italiana ospite oggi a La volta buona.
Dopo aver mostrato sui social il risultato dell'intervento, Galassi ha raccontato di aver ricevuto numerosi commenti offensivi: "Sei un mostro, poveri i tuoi figli, ma che madre sei, ma che esempio sei", ha detto ricordando alcuni degli insulti particolarmente duri rivolti anche al suo ruolo di madre.
Nonostante le critiche, Galassi ha ribadito la propria posizione riguardo la chirurgia estetica, sottolineando di sentirsi a proprio agio sulle scelte fatte ed eventualmente di ricorrere in futuro ad altri interventi per migliorare il suo aspetto fisico: "Io mi amo e quando mi guardo allo specchio voglio vedermi meglio", ha aggiunto.

(Adnkronos) - Uno spareggio Mondiale senza... tecnologia. Almeno, in parte. La finale playoff tra Bosnia e Italia di oggi, martedì 31 marzo, non prevede l'utilizzo della goal line technology. Il motivo? Semplice, anche banale: lo stadio di Zenica, teatro della partita, non è attrezzato per questa tipologia di supporto.
L'arbitro Clement Turpin (designato per la sfida) scenderà dunque in campo senza il classico orologio al polso, per verificare la validità dei gol. E come si procederà? In caso di reti dubbie, il direttore di garà potrà avvalersi della goal line camera, la camera sulla linea di porta con cui il Var potrà ricontrollare le reti per decidere se assegnarle o meno. In Bosnia-Italia ci sarà quindi, regolarmente, il Var.

(Adnkronos) - Tra il 7 e l'8 ottobre del 1985 la nave da crociera Achille Lauro naviga tra Egitto e Israele quando viene dirottata da un commando palestinese. E' il prologo della crisi di Sigonella, con il celebre "no" di Bettino Craxi a Ronald Reagan, tornata di attualità con la decisione del governo italiano di non concedere l'uso della base agli aerei degli Stati Uniti in volo verso l'Iran. Il dirottamento dell'Achille Lauro innesca una lunga e complessa trattativa che coinvolge Italia, l'Olp di Yasser Arafat, Egitto, Siria e Stati Uniti al termine della quale i terroristi del Fronte di liberazione della Palestina accettano di rilasciare nave e ostaggi e fare rotta verso l'Egitto a un patto: una via di fuga dipomatica in cambio della promessa che non ci saranno vittime.
La vicenda sembra chiusa, i 4 responsabili del dirottamento a bordo di un Boeing della Egypt Air in volo verso Tunisi, quando emerge che in realtà una vittima sulla nave c'è stata: l'americano di origine ebraica Leon Klinghoffer, ucciso brutalmente dai terroristi. E qui la situazione precipita, perché gli Stati Uniti decidono in intervenire: dalla portaerei Saratoga decolla una squadriglia di jet che intercetta il Boeing con a bordo i terroristi con l'intenzione di costringerlo all'atterraggio. Malta viene scartata, la Grecia chiude lo spazio aereo e il gruppo di veivoli si dirige quindi sull'Italia, a Sigonella, sito della base americana.
Solo allora i vertici Usa avvertono il governo italiano innescando, nella notte tra il 10 e l'11 ottobre, un braccio di ferro tra gli stessi leader di Italia e Usa, Bettino Craxi e Ronald Reagan. Il presidente del Consiglio socialista non ha nessuna intenzione di cedere sovranità agli americani. Così il Boeing atterra ma resta parcheggiato sulla pista e viene circondato dai militari italiani. A loro volta, però, gli Usa confermano l'ordine di prendere in custodia i terroristi e circondano gli italiani. Da qui la famosa foto dei due cerchi di militari, armi in pugno, intorno all'aereo. Ognuno tiene a tiro l'altro. La tensione è altissima, Craxi sente Reagan nella notte e conferma direttamente al presidente americano il "no" alla possibilità di intervento americano.
Dopo ore di tensione altissima, la notte del 12 ottobre si decide di far ripartire il Boeing verso Ciampino. I jet statunitensi scortano il veicolo per tutto il viaggio. A Ciampino, i terroristi vengono arrestati dall'Italia. Tranne Abu Abbas, fondatore del Flp e mediatore per l'Achille Lauro che in realtà si scoprirà essere lo stratega del blitz terroristico sulla nave, che si imbarca per Belgrado e riesce mettersi in salvo. "In quei giorni del 1985 un uomo politico minoritario, ma che era stato in grado di elevarsi per suo merito al ruolo di statista, ebbe la forza e l’autorevolezza di contrastare, praticamente da solo, chi voleva sconfiggere la verità e le buone ragioni di una politica estera lungimirante e saggia che egli era stato in grado di esprimere e di far pesare in tutto il Medio Oriente una politica non a caso amica della pace e del progresso, alleata della giustizia e della verità", ha scritto l'allora segretario di Craxi Gennaro Acquaviva nel suo memoir su Sigonella.

(Adnkronos) - “Dobbiamo far sapere che per la malattia renale C3G lo screening e la prevenzione sono fondamentali: un banalissimo esame delle urine ci permette di avere un sospetto e di avviare un iter diagnostico che vale anche per molte altre malattie. La diagnosi precoce sicuramente può modificarne il decorso” anche perché “oggi abbiamo a disposizione una terapia specifica”. Così Giuseppe Grandaliano, professore di Nefrologia presso l'università Cattolica e direttore della Uoc di Nefrologia, Fondazione policlinico Gemelli Irccs, intervenendo oggi a Milano all’incontro con la stampa organizzato da Novartis in occasione del via libera dell'Ageniza italiana del farmaco (Aifa) al rimborso di iptacopan, il primo trattamento per adulti con glomerulopatia da C3, “una terapia specifica che agisce sui meccanismi intrinseci della malattia”.
La C3G è “una malattia cronica molto rara - spiega l'esperto - che colpisce soggetti giovani con un'età di diagnosi compresa fra 20-25 anni e ha la caratteristica di progredire in maniera importante verso un'insufficienza renale cronica terminale e la necessità di dialisi - specifica il nefrologo - Il 40-50% di questi soggetti, a 10 anni dalla diagnosi, sono in dialisi o hanno bisogno di un trapianto. La C3g è silenziosa, non dà segni clinici nelle prime fasi. Le uniche alterazioni sono laboratoristiche: all'esame delle urine si presenta una perdita di proteine e vi è la presenza di tracce di sangue. Qualche volta all'esame del sangue, nelle fasi precoci, può già essere presente un aumento della creatininemia quindi una riduzione della funzione renale”.
In presenza di alterazioni nelle urine, come “proteinuria e tracce di sangue” occorre che “il paziente sia visto dallo specialista nefrologo - avverte Grandaliano - per essere sottoposto a una biopsia”, poiché questo esame diagnostico “è assolutamente irrinunciabile nella diagnosi C3G. La diagnosi anatomopatologica e istopatologica di questa malattia richiede un anatomopatologo particolarmente esperto in malattie renali, per cui è importante parlarsi e comunicare fra i centri” specializzati “per identificare più facilmente la malattia - conclude - e indirizzare il paziente nei centri giusti”.

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(Adnkronos) - A fine partita si è presentato negli spogliatoi del campetto di calcio di un oratorio di Osio Sotto, in provincia di Bergamo, e ha chiesto di un bambino di 8 anni, sostenendo di doverlo prelevare. Peccato che non conoscesse né il piccolo, né i genitori, né nessuna delle persone presenti. E così l'uomo, un trentenne pachistano incensurato e residente nella Bassa Bergamasca, è stato arrestato dai carabinieri per tentato sequestro di persona.
L'episodio risale al pomeriggio di mercoledì 25 marzo. Dopo la richiesta dell'uomo, sconosciuto all'oratorio, gli adulti presenti hanno domandato al piccolo: "Lo conosci quel signore?". E il bambino, che in tutte le fasi del tentativo di sequestro non ha avuto alcun contatto con il trentenne, ha risposto di no. A quel punto l'allenatore ha impedito che potesse avvicinarsi. L'uomo però ci ha riprovato, continuando a ripetere il nome del bambino. Un secondo tentativo bloccato da altri adulti presenti, che nel frattempo avevano anche allertato i carabinieri.
Giunti sul posto i militari hanno fermato, identificato e poi arrestato il trentenne. "Ho sbagliato, ho sbagliato", si è giustificato lui. Una ricostruzione che non ha convinto chi indaga, dal momento che l'uomo ha più volte ripetuto il nome del bambino che voleva prelevare e a lui in realtà sconosciuto. L'arresto è stato convalidato dal gip del tribunale di Bergamo, che ha disposto per il trentenne la custodia cautelare in carcere.

(Adnkronos) - A Napoli scoppia il caso Romelu Lukaku. L'attaccante, dopo il forfait con la nazionale belga, ha deciso di restare in Belgio nonostante la chiamata del club azzurro per l'allenamento di oggi, martedì 31 marzo, a Castel Volturno. La società ha espresso la propria posizione con un comunicato:"SSC Napoli comunica che il calciatore Romelu Lukaku non ha risposto alla convocazione di oggi in vista della ripresa degli allenamenti. La società si riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato".
La decisione dell'attaccante potrebbe così portare a una presa di posizione del club del presidente Aurelio De Laurentiis, che sta valutando come agire. Tra le ipotesi sul tavolo, anche quella di mettere il centravanti fuori rosa.

(Adnkronos) - Resta un mistero il furto del maxi carico di barrette KitKat scomparso durante un trasporto internazionale tra Italia e Polonia. La Nestlé, dopo alcune indiscrezioni sul ritorvamento del carico, afferma che le ricerche continuano. Il gruppo svizzero in una nota, infatti, "smentisce la notizia relativa al ritrovamento del carico dei KitKat" e continua "a collaborare con la polizia e tutti i nostri partner per rintracciare i KitKat scomparsi".
Il gruppo, il 26 marzo scorso, aveva annunciato che un camion con a bordo 413.793 barrette di cioccolato del marchio Kitkat era stato rubato. Il carico, dal peso complessivo di circa 12 tonnellate, era partito dall’Italia centrale il tir avrebbe dovuto raggiungere diverse destinazioni europee, con un percorso di 1.250–1.350 km, e raggiungere la Polonia.
L’azienda, con sede a Vevey, in Svizzera, ha assicurato che non ci sono rischi per i consumatori e che la disponibilità del prodotto non sarà compromessa.
Dopo il furto la Nestlé ha evidenziato la potenziale immissione delle barrette mancanti in canali di vendita non ufficiali nei mercati europei. Tuttavia, l'azienda ha specificato che, in tal caso, tutti i prodotti sono rintracciabili mediante l'utilizzo del codice lotto univoco assegnato alle singole barrette.

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(Adnkronos) - L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha ammesso alla rimborsabilità iptacopan, il primo inibitore orale del Fattore B della via alternativa del complemento, primo nella sua classe, per il trattamento di adulti con glomerulopatia da C3 (C3G). Questo risultato, assieme al riconoscimento dello status di innovatività, risponde a un bisogno terapeutico insoddisfatto per i pazienti affetti da C3G essendo questa la prima terapia autorizzata e rimborsata con un meccanismo d’azione specifico per l’evoluzione della malattia ovvero la disregolazione della via alternativa del complemento centrale nella patogenesi della C3G. Questo approccio consente di agire sulla causa della malattia e non solo sui sintomi, con un potenziale beneficio in termini di rallentamento della progressione renale, stabilità dell’eGfr e riduzione della proteinuria.
La glomerulopatia da C3 - spiega Novartis in una nota - è una patologia renale ultra-rara e progressiva, con una prevalenza italiana di 1-1,5 casi ogni milione di persone. La malattia può avere un esordio precoce in età pediatrica, ma viene spesso diagnosticata in età di giovane adulto, e presenta una prognosi severa: entro dieci anni dalla diagnosi circa la metà dei pazienti può sviluppare insufficienza renale avanzata, rendendo necessario il ricorso alla dialisi o al trapianto di rene, con un impatto rilevante sulla vita personale, lavorativa e sociale. “La diagnosi di C3G richiede un inquadramento specialistico approfondito e si basa sulla biopsia renale, attualmente il gold standard diagnostico – spiega Giuseppe Grandaliano, professore ordinario di Nefrologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Roma e direttore della Uoc di Nefrologia di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs – Una diagnosi accurata è fondamentale non solo confermare la patologia, ma anche per orientare correttamente il percorso terapeutico”.
Il complemento - riferisce la nota - è una componente del sistema immunitario, costituita da un insieme di proteine che contribuiscono alla difesa dell’organismo. Nella C3G, questo sistema si attiva in modo anomalo e persistente, causando l’accumulo della proteina C3 nei glomeruli e un danno progressivo al rene. All’interno di questo meccanismo, il Fattore B svolge un ruolo chiave come ‘interruttore’ della via alternativa del complemento. La molecola agisce bloccando selettivamente il Fattore B, riducendo l’attivazione incontrollata del complemento e contribuendo a proteggere i glomeruli dal danno infiammatorio. Nello studio di Fase 3 Appear-C3G, alla base dell’approvazione Aifa, la molecola ha dimostrato una riduzione della proteinuria del 35,1% rispetto al placebo, con un profilo favorevole di sicurezza e tollerabilità; la riduzione della proteinuria si è accompagnata a una stabilizzazione della funzione renale (eGfr) nel follow-up.
“Fino a oggi, la glomerulopatia da C3 era una patologia grave senza trattamenti mirati, con soluzioni disponibili di limitata efficacia e di conseguenza un’elevata probabilità di progressione verso dialisi o trapianto - chiarisce Luigi Biancone, professore ordinario di Nefrologia, direttore Sc Nefrologia dialisi trapianto U, presidio Molinette e Cto - Aou Città della Salute e della Scienza di Torino – Con questa approvazione si colma un vuoto terapeutico significativo: la disponibilità di uno strumento che interviene selettivamente sulla causa alla base della malattia rappresenta un cambiamento rilevante nel panorama di cura”.
La C3G - si legge nella nota - può manifestarsi già in età pediatrica, ma viene spesso diagnosticata più avanti nel tempo, con un’età media alla diagnosi intorno ai 21 annivii e con un impatto significativo sulla vita quotidiana limitando scuola, lavoro e attività sociali; circa il 25% dei pazienti segnala assenze da scuola o lavoro e il 21% soffre di depressione correlata alla malattia. “Per chi vive con la C3G, la difficoltà non è solo clinica - sottolinea Fabrizio Spoleti, presidente dell’associazione di pazienti Progetto Ddd Ets - Il percorso che porta alla diagnosi è spesso lungo e complesso, anche perché si tratta di una patologia ancora poco conosciuta. Una volta ottenuta la diagnosi, molti pazienti faticano a individuare un riferimento clinico stabile e sono costretti a spostarsi lontano dalla propria regione, con un impatto rilevante sulla vita quotidiana e sull’organizzazione familiare. I pazienti segnalano il bisogno di informazioni più accessibili, di centri di riferimento chiaramente identificabili e di percorsi di cura più coordinati. La gestione della malattia - aggiunge - richiede monitoraggi frequenti e tempo trascorso in ospedale, con ricadute su scuola, lavoro e qualità di vita. Come associazione, lavoriamo per rompere questo isolamento, favorire la condivisione delle conoscenze e contribuire a costruire reti e indirizzi di cura sempre più chiari, anche attraverso una collaborazione tra centri a livello nazionale e internazionale”.
Forte di una storia di oltre 40 anni iniziata nel trapianto, l’impegno di Novartis nella ricerca e sviluppo è mirato a proteggere la funzione del rene e ritardare o prevenire dialisi e/o trapianto. Accanto all’impegno nella C3G, la pipeline include anche altre patologie renali ad alto bisogno insoddisfatto, come la nefropatia da IgA (IgAN) e ulteriori condizioni glomerulari oggetto di studio clinico. “L’ammissione alla rimborsabilità di questa molecola rappresenta un traguardo importante per i pazienti italiani con C3G – conclude Paola Coco, Country Chief Scientific Officer e Head of Medical Affairs di Novartis Italia – Questo risultato conferma il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni mirate per patologie complesse e ad alto bisogno clinico insoddisfatto. Il riconoscimento di innovatività attribuito alla molecola valorizza ulteriormente il contributo dell’innovazione terapeutica in questo contesto”.

(Adnkronos) - Ridurre il numero di fumatori è il primo obiettivo della proposta di legge d’iniziativa popolare per aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina. Un incremento del prezzo delle sigarette - secondo i sostenitori - può contribuire a tenere i più giovani lontano da questa pericolosa abitudine, proprio perché dispongono di meno risorse economiche. In Italia, più del 7% (7,5%) degli studenti fra 11 e 13 anni ha già provato un prodotto a base di tabacco (sigarette, tabacco riscaldato o sigarette elettroniche). La percentuale arriva al 37%, se si considerano i 14-17enni. E la maggioranza diventa tabagista in età adulta. A circa 2 mesi dal lancio della campagna ‘5 euro contro il fumo’ (https://5eurocontroilfumo.it), sono state raccolte ben 35mila firme, cioè il 70% delle 50mila necessarie per presentare la proposta di legge al Parlamento, che successivamente dovrà discutere il disegno di legge. La campagna - informa una nota - è promossa da Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom. Tutti i cittadini maggiorenni possono firmare sulla piattaforma del ministero della Giustizia utilizzando lo Spid, la Cie (Carta di identità elettronica) o la Cns (Carta nazionale dei servizi).
“La campagna sta riscuotendo uno straordinario successo - affermano Aiom, Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom - Abbiamo ottenuto il supporto di 48 società scientifiche e Istituzioni e di 27 associazioni e fondazioni. Grandi centri di cura hanno aderito. L’obiettivo è arrivare alle 50mila firme quanto prima, perché la proposta di legge possa essere discussa in Parlamento. In Italia, il 24% degli adulti fuma e troppi giovani si avvicinano ai prodotti a base di tabacco, per continuare per il resto della vita. L’abitudine tabagica, inoltre, è fortemente associata allo svantaggio sociale e coinvolge soprattutto le persone con difficoltà economiche, dove raggiunge il 36% rispetto al 21% fra chi dichiara di non averne. Esperienze internazionali hanno dimostrano che il drastico incremento del prezzo delle sigarette rappresenta la sola strategia efficace per ridurre il numero di fumatori – spiegano i promotori dell’iniziativa - Si stima una possibile riduzione del 37% del consumo di tabacco, aumentando di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo. Lo scopo è rendere il tabagismo un’abitudine davvero costosa e poco sostenibile, a partire dai più giovani e dalle persone che devono già affrontare difficoltà finanziarie. Chi fuma oggi un pacchetto al giorno, smettendo di fumare, guadagnerà prima di tutto in salute e risparmierà almeno 150 euro al mese, una cifra che pesa molto, soprattutto per chi ha risorse modeste. E, se ci sarà un incremento delle entrate, contribuirà a finanziare il Servizio sanitario nazionale, che ha sempre più bisogno di risorse per continuare a garantire gli attuali livelli di assistenza a tutti i cittadini”.
La campagna ‘5 euro contro il fumo’ è la prima iniziativa di raccolta firme per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare realizzata da società scientifiche. “Siamo orgogliosi di aver promosso questa battaglia di civiltà, che potrà salvare migliaia di vite – concludono gli organizzatori - In Italia, si stimano 93mila morti ogni anno per il consumo di tabacco, che rappresenta il principale fattore di rischio oncologico. Basta pensare che il 90% dei casi di tumore del polmone e il 50% di quelli della vescica sono determinati proprio dal fumo, che è inoltre correlato a malattie cardiovascolari, come infarto e ictus, e respiratorie, come enfisema, asma e Bpco. Queste evidenze mostrano la necessità di interventi urgenti volti a diminuirne il consumo”.

(Adnkronos) -
Polizia di Stato e Alis – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile hanno firmato una importante Convenzione finalizzata alla tutela delle infrastrutture digitali a supporto delle attività dell’Associazione e delle imprese associate. L’accordo, siglato dal Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, Luigi Rinella, e dal Direttore Generale di Alis, Marcello Di Caterina, mira infatti a rafforzare le iniziative di prevenzione e contrasto delle minacce informatiche in un settore strategico per il sistema economico nazionale. La Convenzione prevede una collaborazione strutturata e continuativa tra le Parti, che comprende momenti di formazione e aggiornamento per associati e tecnici, la condivisione di informazioni, best practice e linee guida utili alla tempestiva individuazione di vulnerabilità, nonché la gestione di eventuali eventi critici di sicurezza cibernetica.
Le attività operative saranno svolte dalla Polizia Postale tramite il Cnaipic – Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, in sinergia con le strutture tecniche di ALIS, anche attraverso il coordinamento operativo degli uffici territoriali della Polizia Postale e delle imprese associate. Al fine di presentare pubblicamente questa Convenzione, nel corso del panel di apertura dell’evento fieristico LetExpo, organizzato proprio da Alis in collaborazione con Veronafiere, è intervenuto il Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, Ivano Gabrielli, che ha così sottolineato il valore dell’accordo: “La logistica e l’IT sono fattori abilitanti delle moderne economie, sempre più interconnesse. La tutela delle infrastrutture informatiche a supporto dei trasporti e della logistica è, pertanto, una delle principali mission per le strutture di sicurezza, di assoluta valenza strategica.”.
"Alis intende promuovere un ecosistema innovativo e sicuro incentrato su sostenibilità, coesione, digitalizzazione e crescita globale per rafforzare la competitività delle imprese. In quest’ottica - commenta il Direttore Generale Alis Marcello Di Caterina, intervenuto nella stessa sessione - la cooperazione avviata con il Servizio Polizia Postale è volta ad incrementare la sicurezza digitale delle imprese associate e ad assicurare la protezione alle infrastrutture critiche informatizzate, prevenendo e contrastando ogni forma di accesso illecito ai sistemi informativi delle nostre imprese e alle piattaforme digitali di interconnessione e gestione dei flussi logistici e al tempo stesso riducendo rischi e costi derivanti da eventuali interruzioni o compromissioni dei sistemi informatici e di telecomunicazioni”.

(Adnkronos) - Stop alla circolazione ferroviaria su una delle tratte più trafficate d’Italia: da sabato 11 aprile a domenica 12 aprile la linea Alta Velocità Roma-Firenze si ferma per lavori tecnologici. Una notizia che riguarda migliaia di viaggiatori e che avrà effetti anche nei giorni successivi.
La sospensione riguarda la linea gestita da Rete Ferroviaria Italiana e scatterà dalla mezzanotte di sabato 11 aprile alle 15 di domenica 12 aprile sulla linea AV, con uno stop anticipato sulla linea convenzionale tra Orte e Roma Tiburtina già dal pomeriggio di sabato.
Nello specifico: dalla mezzanotte di sabato 11 aprile alle ore 15 di domenica 12 aprile interruzione della tratta Rovezzano-Settebagni (Roma-Firenze AV) dalle ore 14 di sabato 11 aprile alle ore 5 di domenica 12 aprile interruzione della tratta Orte-Roma Tiburtina (Roma-Firenze convenzionale).
Durante queste ore nessun treno potrà circolare sulla direttrice principale tra Roma e Firenze. Prevista una forte riduzione dei collegamenti con soluzioni di spostamento alternative percorrendo la linea Tirrenica.
La circolazione riprenderà domenica pomeriggio, ma con limitazioni: ci saranno meno treni disponibili, con allungamenti dei tempi di viaggio per i treni che percorreranno la linea convenzionale alternativa a quella alta velocità. I collegamenti saranno visibili sui canali di vendita delle imprese ferroviarie
Disagi previsti anche lunedì 13 aprile, mentre il ritorno alla normalità per i treni AV, Intercity e Regionali è fissato per martedì 14 aprile.
Alla base dello stop c’è l’attivazione dell’ERTMS, il più avanzato sistema europeo per il controllo della circolazione ferroviaria. Si tratta di una tecnologia che migliora la sicurezza e la puntualità, aumenta la capacità della rete, riduce i costi di manutenzione.
L’intervento completa l’adeguamento dell’intera linea AV Roma-Firenze, in particolare nel tratto Orvieto-Settebagni.
L’operazione rientra in un piano più ampio di modernizzazione della rete ferroviaria italiana, con 147 milioni di euro investiti, finanziamenti anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, obiettivo di estendere la tecnologia ERTMS su migliaia di chilometri entro il 2026
Chi deve viaggiare in quei giorni dovrà controllare i collegamenti aggiornati sui canali ufficiali, considerare tempi più lunghi e valutare percorsi alternativi. I sistemi di vendita sono infatti in aggiornamento e mostrano solo i treni disponibili con le modifiche.

(Adnkronos) - Il ruolo svolto dal risparmio per lo sviluppo del Paese negli ultimi decenni e le sue prospettive di fronte alle trasformazioni economiche e sociali in atto sono stati i temi al centro dell’evento promosso da Cassa Depositi e Prestiti con Fondazione Collegio Carlo Alberto a cui hanno partecipato ha visto la partecipazione di studenti e ricercatori universitari. Il confronto, ospitato nella sede del Collegio Carlo Alberto, è stato caratterizzato dalla presentazione del libro ‘Famiglie e risparmio - Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani’, pubblicato in occasione dei 175 anni dalla fondazione di Cassa Depositi e Prestiti e che, dopo un primo appuntamento territoriale a Bologna, arriva nel capoluogo piemontese dove Cdp è nata. Il volume analizza la distribuzione e la gestione della ricchezza prendendo come riferimento la dimensione più concreta, ovvero quella che contraddistingue la vita quotidiana. I lavori della mattinata sono stati aperti dagli interventi di Giorgio Barba Navaretti, presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto, di Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp e di Ezio Raviola, consigliere della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’incontro è proseguito con un panel dedicato ai contenuti del volume, a cui ha preso parte Luigi Guiso, Professore presso Einaudi Institute for Economics and Finance, Giovanna Nicodano, Professoressa di Economia Finanziaria presso l’Università di Torino, e Mariacristina Rossi, Commissaria Covip e docente di Economia Politica all’Università di Torino.
"In quasi due secoli di storia, Cassa Depositi e Prestiti ha sostenuto la crescita dell’Italia anche attraverso la leva fondamentale del risparmio degli italiani”, ha evidenziato Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp che ha proseguito: “in qualità di Banca di sviluppo, infatti, il nostro ruolo è quello di convertire questo patrimonio in risorse attive e iniziative concrete per finanziare lo sviluppo e l'innovazione. Un tema sempre più centrale considerando anche che esiste una leva non sufficientemente utilizzata che è quella del risparmio non produttivo” “Capire e approfondire le caratteristiche del risparmio degli italiani è estremamente importante, soprattutto in momenti di grande incertezza come quelli che stiamo vivendo - ha aggiunto Giorgio Barba Navaretti, presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto - la Fondazione Collegio Carlo Alberto è alla frontiera nella ricerca su questi temi e anche sulla difficile questione dell’educazione finanziaria. Siamo onorati di ospitare la presentazione del libro ‘Famiglie e risparmio’ curato da Luigi Guiso e di celebrare a Torino il 175° anniversario della fondazione della Cassa Depositi e Prestiti, che nei suoi quasi due secoli di vita ha preservato e accresciuto il risparmio postale e lo ha bene utilizzato per la crescita del paese”.
Il Piemonte, evidenzia una nota, si conferma anche oggi una regione di rilievo nel panorama italiano del risparmio. Stando agli ultimi numeri aggiornati al 2024, il totale dei depositi bancari nella regione è pari al 6,6% del dato nazionale. Nel dettaglio, guardando al risparmio postale, i Buoni Fruttiferi e i Libretti emessi da Cdp e distribuiti da Poste italiane, contano nel territorio piemontese circa 1,7 milioni di clienti sottoscrittori di circa 4,4 milioni di titoli tra Buoni e Libretti, per un ammontare che ha raggiunto i 22 miliardi di euro. Solo nel 2024, nella regione sono stati venduti oltre 3 miliardi di euro di Buoni Fruttiferi Postali, corrispondenti all’8% di quanto collocato complessivamente nell’anno.

(Adnkronos) - Arrestato in flagranza di reato un dirigente del Comune di Benevento. Si tratta del capo di Gabinetto Gennaro Santamaria, 63 anni, gravemente indiziato del delitto di concussione. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Benevento hanno eseguito l’arresto mentre intascava una mazzetta da 4mila euro.
L’operazione, coordinata dalla Procura beneventana, trae origine dalla coraggiosa e dettagliata denuncia sporta da un libero professionista, amministratore di una società di progettazione. Il professionista ha riferito agli inquirenti una serie di condotte vessatorie subite dal pubblico ufficiale il quale, abusando della propria posizione, avrebbe preteso un’ingente somma di denaro in cambio dello sblocco di procedimenti amministrativi e pratiche edilizie. Le istanze della vittima erano state sottoposte a un’anomala stasi istruttoria – tra ritardi burocratici e pretestuose richieste di integrazione documentale – finalizzata a indurre uno stato di soggezione e asfissia economica. Questa escalation è culminata nella richiesta esplicita di 70mila euro per sbloccare l’iter delle pratiche.
I Carabinieri sono intervenuti d’iniziativa subito dopo la consegna di una prima tranche di 4mila euro in contanti (denaro precedentemente censito dalla Polizia Giudiziaria e già restituito). Nel corso della successiva perquisizione presso l’abitazione del capo di gabinetto, oltre al sequestro di vari orologi di pregio (del valore stimato in circa 100mila euro), i Carabinieri si sono trovati di fronte a un vero e proprio “archivio” del contante: 157.400,00 euro in banconote (principalmente da 50 e 100 euro) suddivisi con chirurgica precisione in mazzette da 5mila euro ciascuna. Ogni mazzetta era inserita in una busta di carta recante all’esterno l’indicazione a penna della cifra contenuta. Le attività di perquisizione si sono svolte sia negli uffici comunali, tra cui Palazzo Mosti, sia presso l’abitazione dell’indagato.

(Adnkronos) - "Andiamo a vedere questa partita che sicuramente si svolge in un teatro non molto confortevole. Mi meraviglio che la federazione internazionale (l'Uefa) consenta di giocare in questi stadi". Sono le parole del presidente del Coni Luciano Buonfiglio, intercettato sul volo che lo ha portato a Belgrado e da lì in Bosnia, dove stasera assisterà dal vivo allo spareggio per il Mondiale tra Italia e Bosnia nello stadio Bilino Polje di Zenica, criticato per le sue condizioni.
Il numero uno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha parlato del clima che attenderà gli azzurri a Zenica: "Secondo me ci serve per entrare in campo ancora più determinati perché quando bisogna guadagnarsi il posto ai Mondiali non bisogna aver paura di nulla e quindi ho molta fiducia".
"Dobbiamo solamente fare quello che sappiamo fare nel modo migliore possibile", ha aggiunto Buonfiglio, che ha poi rivolto un messaggio al ct Rino Gattuso e ai giocatori: "Il messaggio da ex atleta, non da presidente del Coni, è essere concentrati dal primo secondo fino al novantaseiesimo".

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(Adnkronos) - Achille Polonara torna in campo: per il campione azzurro si è trattato solo di un breve allenamento, ma rivederlo in campo è già la notizia più bella degli ultimi mesi. Un periodo che ha visto la battaglia del giocatore contro la leucemia mieloide: Polonara ha pubblicato su Instagram due brevi video della sessione individuale svolta ieri mattina a Sassari, sul parquet del PalaSerradimigni (proprio lì dove aveva giocato dal 2017 al 2019).
"Riprendere la palla in mano dopo dieci mesi è stato emozionante, bello - ha raccontato l'ala della Dinamo Sassari in un'intervista a La Gazzetta dello Sport -. All’inizio mi sembrava che fosse la prima volta che giocassi a basket, poi tiro dopo tiro la sensibilità è tornata sempre di più".
Polonara ha poi spiegato i prossimi passi: "Per ora sono concentrato sul lavoro individuale, soprattutto fisico. Quella che si vede nel video che ho postato è la prima volta che tiravo. In questo periodo devo stare attento a non subire traumi, contusioni, quindi il mio lavoro con la squadra, di contatto, inizierà dopo l’estate. Ho imparato a apprezzare molto di più le cose che prima davo per scontate, mi sembravano normali. Poi quando ti trovi in un letto d’ospedale la tua prospettiva, il tuo punto di vista cambia"

(Adnkronos) - “Nell’interrogatorio di domani i miei assistiti ricostruiranno l’intera vicenda legata alla società ‘Le 5 Forchette’ e ai pm spiegheremo il ruolo avuto dall’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro e sulla sua estraneità. In questo ambito metteremo a disposizione degli inquirenti atti e documenti che dimostreranno che nessuna somma di denaro proveniente dalla criminalità ha a che fare con la Srl”. Così l’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Mauro e Miriam Caroccia, indagati dalla Procura di Roma per riciclaggio e fittizia intestazione di beni in relazione alla società di cui Delmastro ha detenuto quote azionarie, poi cedute.
Secondo l’accusa, i Caroccia avrebbero "trasferito e reinvestito" nella società "proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese".

(Adnkronos) - Dopo giorni di mistero, è stato ritrovato il maxi carico di barrette KitKat scomparso durante un trasporto internazionale tra Italia e Polonia. A darne notizia è stata la stessa Nestlé sui social, dove ha confermato il recupero delle circa 12 tonnellate di cioccolato — corrispondenti a 413.793 confezioni — rubate nei giorni scorsi.
Il camion era sparito lungo il tragitto europeo, dopo che la spedizione aveva lasciato il sito di produzione in Italia con destinazione la Polonia, facendo temere anche possibili carenze sugli scaffali in vista della Pasqua. Ora però l’allarme è rientrato: l’azienda, con sede a Vevey, in Svizzera, ha assicurato che non ci sono rischi per i consumatori e che la disponibilità del prodotto non sarà compromessa.
Restano invece molti interrogativi su quanto accaduto. Non è stato chiarito dove sia avvenuto il furto né come il carico sia stato recuperato, mentre proseguono le indagini con le autorità locali. Il caso riaccende i riflettori su un fenomeno in crescita in Europa: i furti di merci durante il trasporto, sempre più frequenti e spesso difficili da tracciare.
Una vicenda insolita — tra cronaca e curiosità — che ha fatto il giro del web, anche per le dimensioni del bottino: tonnellate di cioccolato “sparite” e poi ricomparse nel giro di pochi giorni.
Dopo il furto la Nestlé aveva evidenziato la potenziale immissione delle barrette mancanti in canali di vendita non ufficiali nei mercati europei. Tuttavia, l'azienda aveva specificato che, in tal caso, tutti i prodotti sarebbero stati rintracciabili mediante l'utilizzo del codice lotto univoco assegnato alle singole barrette.
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