
(Adnkronos) - "Chiedo scusa, non ce l'ho fatta. Penso che i ragazzi oggi non meritassero una batosta del genere visto l'impegno che ci hanno messo. Siamo rimasti in 10, abbiamo dato tutto: dispiace, questo è il calcio". Rino Gattuso, ct dell'Italia, si esprime così alla Rai dopo la mancata qualificazione ai Mondiali 2026. "Sono orgoglioso dei miei ragazzi, una mazzata così è difficile da digerire. La qualificazione sarebbe servita a noi, a tutto il movimento. Non voglio parlare di arbitro e di episodi, credo che oggi sia un verdetto ingiusto. Il calcio oggi è questo, a volte ho gioito e a volte ho preso mazzate. Questa è difficile da digerire", dice. "Parlare del mio futuro oggi non è importante, oggi contava andare ai Mondiali. Fa male, fa male... Bisogna accettarlo", dice con le lacrime agli occhi.

(Adnkronos) - "Chiedo scusa, non ce l'ho fatta. Penso che i ragazzi oggi non meritassero una batosta del genere visto l'impegno che ci hanno messo. Siamo rimasti in 10, abbiamo dato tutto: dispiace, questo è il calcio". Rino Gattuso, ct dell'Italia, si esprime così alla Rai dopo la mancata qualificazione ai Mondiali 2026. "Sono orgoglioso dei miei ragazzi, una mazzata così è difficile da digerire. La qualificazione sarebbe servita a noi, a tutto il movimento. Non voglio parlare di arbitro e di episodi, credo che oggi sia un verdetto ingiusto. Il calcio oggi è questo, a volte ho gioito e a volte ho preso mazzate. Questa è difficile da digerire", dice. "Parlare del mio futuro oggi non è importante, oggi contava andare ai Mondiali. Fa male, fa male... Bisogna accettarlo", dice con le lacrime agli occhi.
"Avrei dato soldi, anni della mia vita per conquistare questo obiettivo", aggiunge Gattuso in conferenza stampa. "C'è tanta amarezza", ribadisce il ct. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha ribadito la fiducia nel tecnico: "Oggi del mio futuro non mi interessa nulla", dice Gattuso, che ha il contratto in scadenza. "Meritavamo di raccogliere dopo tutto quello che abbiamo seminato. Non bisogna parlare del mio futuro, bisogna pensare a questa mazzata che non meritavamo di prendere...".
"Stasera non c'è nulla da rimproverare, forse potevamo gestire meglio l'episodio in cui è stato espulso Bastoni... Ma non c'è nulla da rimproverare, questo gruppo è cresciuto e mi ha sorpreso perché ha fatto moltissimo in questi mesi. Da tantissimi anni non si vedeva un atteggiamento del genere in Nazionale, hanno giocato col cuore e ribattuto colpo su colpo in questa bolgia: ci è andata male e bisogna accettarlo. Facciamo i complimenti alla Bosnia, anche se c'è da rivedere qualcosa a livello arbitrale: molte scelte non mi hanno convinto".

(Adnkronos) - "Lo può tenere anche nelle mutande il cartellino ma è rosso!". Daniele Adani esplode durante la telecronaca di Bosnia-Italia, match valido per il playoff di qualificazione ai Mondiali 2026 che sancisce l'eliminazione azzurra ai calci di rigore. Il commentatore di Raiuno, partner del telecronista Alberto Rimedio, si infiamma al 13' del primo tempo supplementare. Palestra, lanciato verso la porta avversaria, viene steso da Muharemovic. Per l'arbitro Turpin è ammonizione, come intuisce immediatamente Rimedio: "Sta mettendo mano al taschino, lì tiene il cartellino giallo". Adani invoca il cartellino rosso, perché considera l'azione una chiara occasione da gol: secondo l'arbitro Turpin, l'intervento è solo da ammonizione. Il direttore di gara si consulta con il Var e conferma la decisione per il disappunto di Adani. "E' fallo tutta la vita, è cartellino rosso. Perché è giallo? E' la decisione di chi non ha mai giocato a calcio, Palestra era lanciato e nessuno avrebbe potuto recuperare".

(Adnkronos) - Donald Trump attacca ancora gli alleati, colpevoli di non sostenere a sufficienza gli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran, e poi si esibisce in una serie di giravolte verbali sullo Stretto di Hormuz. La via del petrolio, determinante per il 20% del traffico mondiale di greggio, è bloccata da Teheran. Gli Usa potrebbero avviare un'operazione di terra, concentrata sull'isola di Kharg, per provare a sbloccare la situazione. Il presidente americano, però, nel giro di poche ore dice tutto e il contrario di tutto. Trump esordisce affermando che Paesi come il Regno Unito dovrebbero trovare il "coraggio" di andare nello stretto di Hormuz e "prendere" semplicemente il carburante.
"Dovrete imparare a difendervi da soli, gli Stati Uniti non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi", dice Trump criticando i Paesi che "si sono rifiutati di intervenire nella decapitazione dell'Iran" che "è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Andate a procurarvi il vostro petrolio". Nel mirino del presidente finisce anche "la Francia, molto poco collaborativa. Non ha permesso agli aerei diretti in Israele, carichi di rifornimenti militari, di sorvolare il proprio territorio francese".
Alla Cbs, si presenta un Trump diverso. Il presidente sostiene di "non essere ancora pronto" ad abbandonare l'opzione di forzare l'apertura dello Stretto. Al New York Post, dopo qualche ora, nuova versione. "Penso che lo Stretto si riaprirà automaticamente, ho obliterato il Paese, non hanno nessuna forza rimasta", dice. La palla torna nel campo dei paesi, europei e asiatici, che hanno bisogno di petrolio: "Lasciuamo che i Paesi che usano lo stretto vadano a riaprirlo: perché io immaginerei che chiunque controlli il petrolio sia ben felice di aprire lo Stretto". La guerra è finita? Sì, no, forse. Gli Stati Uniti hanno vinto ma non hanno completato la missione. "E' una distruzione totale, ma non dobbiamo rimaere ancora molto, ma abbiamo ancora del lavoro da fare per uccidere la loro offensiva, qualsiasi capacità offensiva gli sia rimasta".

(Adnkronos) - Il sogno dell'Italia sfuma a un passo dal traguardo. A una manciata di minuti dalla fine della finale playoff per il Mondiale, la Bosnia trova il gol dell'1-1 con Tabakovich e rimette la sfida in parità. Dopo un grande secondo tempo di concentrazione e resistanza (con diverse occasioni del raddoppio sprecate), gli Azzurri sono costretti così ai tempi supplementari per sperare ancora nella qualificazione alla Coppa del Mondo. La rete bosniaca però fa discutere per un tocco di braccio di Dzeko nell'azione del gol. Un tocco evidente, non visto e nemmeno sanzionato dall'arbitro Turpin e che ha fatto esplodere la panchina di Gattuso. Un episodio pesantissimo in ottica qualificazione.

(Adnkronos) - Il sogno dell'Italia sfuma a un passo dal traguardo. A una manciata di minuti dalla fine della finale playoff per il Mondiale, la Bosnia trova il gol dell'1-1 con Tabakovich e rimette la sfida in parità. Dopo un grande secondo tempo di concentrazione e resistanza (con diverse occasioni del raddoppio sprecate), gli Azzurri sono costretti così ai tempi supplementari per sperare ancora nella qualificazione alla Coppa del Mondo. La rete bosniaca però fa discutere per un tocco di braccio di Dzeko nell'azione del gol. Un tocco evidente, non visto e nemmeno sanzionato dall'arbitro Turpin e che ha fatto esplodere la panchina di Gattuso. Un episodio pesantissimo in ottica qualificazione.
Poco dopo, al minuto 102, un altro episodio scatena le proteste della panchina dell'Italia: Muharemovic atterra Palestra lanciato a rete, ma Turpin estrae solo un giallo. Gattuso e i suoi reclamano l'espulsione, l'arbitro però non viene nemmeno richiamato al Var.

(Adnkronos) - Smart working, velocità ridotta in auto, più mezzi pubblici. La guerra tra Stati Uniti-Israele e Iran incide sul mercato del petrolio, sulle quotazioni del gas e sul prezzo dell'energia. L'Ue raccomanda agli Stati membri, Italia compresa, di attingere allo strumentario dell'Agenzia internazionale per l'energia per trovare degli spunti di riduzione della domanda, come sottolinea commissario Ue Dan Jorgensen nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione straordinaria dei ministri dell'Energia. "Sappiamo che ci sono circostanze nazionali diverse, dunque non possiamo imporre una soluzione unitaria a tutti, però è chiaro che quanto più si riuscirà a economizzare il petrolio, soprattutto il diesel, tanto meglio sarà per tutti", sottolinea.
Come ricorda il commissario Ue, l'Aie ha raccomandato un piano in 10 punti che include il ricorso al telelavoro, la riduzione dei limiti di velocità di almeno 10 km in autostrada, incoraggiare il ricorso ai mezzi pubblici, ridurre l'accesso delle automobili alle città e utilizzare un tipo di guida efficace con meno consumo di carburante. "Non è che ci aspettiamo che tutti i Stati membri applichino tutti i 10 di questi punti per la riduzione della domanda ma rappresenta già un buon strumentario, e quindi raccomando che ogni Paese verifichi quali sono le sue possibilità per applicarlo".
"Questo è un mio incoraggiamento chiarissimo per gli Stati membri: occorre fare tutto il possibile per generare più energia da fonti rinnovabili", dice Jorgensen. "Ci sono alcuni progetti che sono quasi finiti, ma per l'assenza di stoccaggio, per problemi di rete, eccetera, non si sono ancora conclusi. Quindi incoraggiamo caldamente gli Stati membri a accelerare queste procedure affinché si concludano", aggiunge.
A ogni modo, Jorgensen evidenzia che la crisi non sarà di breve durata anche se il conflitto dovesse cessare a breve: "comunque ci saranno delle conseguenze, perché le infrastrutture energetiche nella regione sono state distrutte e continuano a essere distrutte dalla guerra. Quindi, naturalmente, tutti speriamo che si giunga la pace quanto prima, però mi sembra estremamente importante dire quanto più chiaramente possibile che anche se ci fosse la pace domani, non potremmo comunque tornare alla normalità in un futuro prossimo.
Il commissario Ue anticipa che a breve la Commissione presenterà delle proposte sulle tariffe di rete e sulla riduzione delle aliquote fiscali sull'elettricità, nonché la facilitazione del ricorso a strumenti finanziari già esistenti per sganciare i prezzi del gas dai prezzi dell'elettricità e agli aiuti di Stati per i settori industriali più colpiti. Dopodiché, dal momento che non è chiaro quanto durerà la crisi, "stiamo anche preparando varie opportunità e possibilità che sono più simili a quelle a cui abbiamo fatto ricorso durante la crisi del 2022", prosegue, sottolineando che l'Ue è "meglio attrezzata" rispetto ad allora grazie al consistente aumento di energia rinnovabile prodotta in casa e alla diversificazione dell'approvvigionamento energetico.

(Adnkronos) - Si mette in salita la finale playoff per il Mondiale dell'Italia, contro la Bosnia. Oggi, martedì 31 marzo, gli Azzurri si giocano la qualificazione alla Coppa del Mondo: dopo il vantaggio di Kean al quarto d'ora, la situazione per la Nazionale del ct Gattuso si complica a fine primo tempo per l'espulsione di Bastoni. Il difensore dell'Inter rimedia un cartellino rosso diretto dopo un fallo da ultimo uomo su Dedic, lanciato a rete.
Cambia dunque volto la partita e il commissario tecnico azzurro è subito costretto a cambiare: fuori Retegui, dentroGatti per ridare equilibrio alla squadra. La corsa al Mondiale passerà ora da un secondo tempo ad alta tensione.

(Adnkronos) - Porre fine alla guerra di Usa e Israele contro l'Iran, o comunque di trovare un percorso per arrivare a trattative per la pace, entro Pasqua. E' la richiesta avanzata dal Papa in una conversazione con il presidente degli Stati Unitii Donald Trump. Lo ha spiegato lo stesso Leone XIV oggi, martedì 31 marzo, all’uscita da Villa Barberini a Castel Gandolfo prima di fare rientro in Vaticano.
“Ho parlato con Trump e gli ho chiesto di porre fine alla guerra", ha detto Leone in inglese, o comunque che si arrivi a trattative per un percorso di pace. “La festa della Pasqua - ha osservato il Pontefice - dovrebbe essere il tempo più santo, più sacro di tutto l’anno, tempo di pace, di molta riflessione; come tutti sappiamo nel mondo in tanti posti stiamo vedendo tanta sofferenza, tanti morti, anche bambini innocenti. Continuamente facciamo appello per la pace ma purtroppo c’è tanta gente che promuove l’odio e la violenza, la guerra”. Da qui il suo nuovo appello: “Faccio un nuovo appello invitando tutti i cristiani a vivere questi giorni riconoscendo che Cristo è ancora crocifisso oggi. Cristo soffre ancora oggi negli innocenti, in quelli che stanno soffrendo per la violenza, l’odio e la guerra. Preghiamo per le vittime della guerra, che ci sia una pace nuova, rinnovata, che può dare nuova vita a tutti “. Leone ha quindi auspicato che “la guerra finisca prima di Pasqua".

(Adnkronos) - Porre fine alla guerra di Usa e Israele contro l'Iran entro Pasqua, o comunque trovare un percorso per arrivare a trattative per la pace. E' l'auspicio del Papa nel nuovo appello rivolto oggi, martedì 31 marzo, all’uscita da Villa Barberini a Castel Gandolfo prima di fare rientro in Vaticano.
“La festa della Pasqua - ha osservato il Pontefice - dovrebbe essere il tempo più santo, più sacro di tutto l’anno, tempo di pace, di molta riflessione; come tutti sappiamo nel mondo in tanti posti stiamo vedendo tanta sofferenza, tanti morti, anche bambini innocenti. Continuamente facciamo appello per la pace ma purtroppo c’è tanta gente che promuove l’odio e la violenza, la guerra”. Da qui il suo nuovo appello: “Faccio un nuovo appello invitando tutti i cristiani a vivere questi giorni riconoscendo che Cristo è ancora crocifisso oggi. Cristo soffre ancora oggi negli innocenti, in quelli che stanno soffrendo per la violenza, l’odio e la guerra. Preghiamo per le vittime della guerra, che ci sia una pace nuova, rinnovata, che può dare nuova vita a tutti “. Leone ha quindi auspicato che “la guerra finisca prima di Pasqua".
“Mi è stato riferito - ha proseguito Leone - che il presidente Trump ha recentemente affermato di voler porre fine alla guerra, speriamo che stia cercando una via d'uscita, speriamo che stia cercando un modo per ridurre la violenza, i bombardamenti, cosa che darebbe un contributo significativo per eliminare l'odio che si sta creando, che sta crescendo costantemente in Medio Oriente e altrove”.

(Adnkronos) - Il Consiglio di disciplina nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha annullato la sanzione della censura inflitta a Maurizio Molinari, accogliendo il ricorso presentato dal giornalista contro la decisione del Consiglio territoriale del Lazio.
La vicenda nasce da un intervento andato in onda il 10 luglio 2025 durante la rassegna stampa di Rainews 24. In quell’occasione, a Molinari era stato contestato il contenuto di una risposta relativa alle sanzioni statunitensi nei confronti di Francesca Albanese, giudicata dal primo grado disciplinare come espressione di parzialità.
Una valutazione che il Consiglio nazionale ha ora ribaltato. Nella delibera notificata oggi, 31 marzo 2026, si sottolinea infatti come l’intervento del giornalista fosse “critico, ed è solamente come tale che andava valutato, anche perché per tutta la durata della sua risposta Molinari non ha mai espresso il suo giudizio in merito alle singole accuse nei confronti di Albanese".
Il punto, nella lettura del Consiglio, è quindi di natura deontologica: distinguere tra commento critico e presa di posizione su fatti. Un confine che, secondo la decisione, nel caso specifico non è stato violato.
A commentare il provvedimento è stato lo stesso Molinari, che ha parlato di una decisione in grado di “ripristinare e rafforzare il rispetto della deontologia professionale dei giornalisti italiani”, denunciando al tempo stesso un contesto informativo “sempre più spesso aggredito da narrazioni basate su fake news”.

(Adnkronos) - Cinque minuti di sonno, 2 minuti di esercizio e mezza porzione di verdure ogni giorno allungano la vita. Basta modificare leggermente 3 abitudini per migliorare la salute. In nuovo studio condotto su decine di migliaia di persone, gli scienziati australiani affermano che pochi cambiamenti nelle routine di ogni giorno potrebbero contribuire ad aggiungere almeno un anno alla vita di un individuo.
Altre combinazioni, con incrementi più rilevanti in termini di tempo, possono produrre progressi più evidenti in termini di longevità e salute anche se i cambiamenti, in termini assoluti, rimangono di lieve entità. Dettaglio non trascurabile: le modifiche combinate tra loro hanno un effetto decisamente maggiore rispetto alle conseguenze prodotte da ogni singola variazione. "Sembra esserci una sinergia unica" tra sonno, attività fisica e alimentazione secondo il professor Emmanuel Stamatakis, docente alla University of Sydney e autore principale della ricerca.
I risultati dello studio si aggiungono a valutazioni già consolidate in ambito scientifico: piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiana potrebbero avere un'influenza non preventivata sulla durata e sulla qualità della nostra vita. "Non stiamo parlando di grandi e ambiziosi obiettivi", dice Stamatakis. "Stiamo parlando di quattro pezzi di broccoli in più a cena stasera, cose del genere", aggiunge, come riferisce il Washington Post.
Sonno, attività fisica e alimentazione - identificato con l'acronimo SPAN (dall'inglese Sleep, Physical activity And Nutrition) sono ovviamente fondamentali per una buona salute e una vita lunga. Le domande, ovviamente, abbondano. Qual è la variazione minima necessaria? C'è un ingrediente più importante degli altri? Il team coordinato da professor Stamatakis studia l'argomento da anni, concentrandosi in particolare sull'attività fisica. Gli scienziati australiani hanno evidenziato che anche pochi minuti al giorno di esercizio vigoroso – con aumento della frequenza cardiaca – sono stati associati a una riduzione del rischio di cancro, altre malattie croniche e morte prematura. L'attività e il movimento, però, rappresentano solo un tassello del mosaico.
I ricercatori della University of Sydney hanno preso in considerazione il 'patrimonio' della UK Biobank, un archivio di dati medici con informazioni sullo stile di vita di centinaia di migliaia di uomini e donne. All'interno del database britannico, spicca un sottoinsieme di persone che hanno indossato un tracker per monitorare nell'arco di una settimana tutti i movimenti quotidiani e i ritmi del sonno notturno. In aggiunta, i soggetti hanno compilato questionari dettagliati sulle loro abitudini alimentari.
Gli scienziati hanno raccolto i dati di quasi 60.000 volontari, la maggior parte dei quali sessantenni, e hanno poi analizzato i tipici ritmi del sonno, l'attività fisica e l'alimentazione. In particolare, per valutare la dieta è stato utilizzato un sistema di punteggio da zero a 100 basato sull'assunzione di verdura, cereali integrali, bevande zuccherate. Nello studio sono state presi in considerazione cartelle cliniche, registri ospedalieri e certificati di morte per verificare chi avesse sviluppato gravi malattie o fosse deceduto entro circa otto anni dall'adesione alla Biobank. Dopo questo step, è iniziato il processo di elaborazione.
I ricercatori hanno sviluppato un modello statistico di mortalità per prevedere per quanto tempo le persone avrebbero teoricamente vissuto o sarebbero rimaste in salute in base alle abitudini di sonno, esercizio fisico e alimentazione. La combinazione ideale è risultata così composta: almeno 7,2 ore di sonno, 42 minuti di attività fisica al giorno e una dieta di alta qualità (con un punteggio nutrizionale di almeno 58). Questo mix è in grado di garantire quasi 10 anni in più di buona salute e di maggiore aspettativa di vita, rispetto alle persone con i punteggi SPAN più bassi.
Il modello ha suggerito anche che modificare questi parametri è estremamente facile. Bastano appena cinque minuti di sonno in più al giorno, 1,9 minuti di attività fisica aggiuntiva e un miglioramento di 5 punti nella dieta – ottenibili aggiungendo una porzione di verdura o cereali integrali – per lasciare il fondo della classifica e guadagnare statisticamente un anno di aspettativa di vita.
Un'esistenza più lunga e, al tempo stesso, più sana. Secondo il modello, per ottenere benefici simili in termini di longevità e salute da uno solo degli elementi SPAN sarebbero necessari cambiamenti molto più significativi. Servirebbero ad esempio 22 minuti in più di esercizio fisico al giorno per ottenere gli stessi effetti che 2 minuti di attività fisica producono in abbinamento con un sonno migliore e un'alimentazione più sana. "Abbiamo scoperto che i cambiamenti potrebbero essere ridotti" se combinati, dice Stamatakis. "Spegnere il cellulare un po' prima la sera potrebbe essere sufficiente" per dormire cinque minuti in più. "Prendere le scale invece dell'ascensore al lavoro e usare il pane integrale per un panino sono piccole cose che fanno la differenza".
Lo studio, per la sua natura, ha limiti come riconosce Stamatakis. E' probabile che altri fattori - dalla genetica al reddito, fino alla storia clinica delle persone - svolgano un ruolo importante. "Questi numeri sono solo delle linee guida", dice il professore. "Non è necessario puntare esattamente a 1,9 minuti in più di attività fisica. Il concetto è che bisogna fare un po' di più rispetto a prima".
(Adnkronos) - Colorate, decorate, incastonate in dolci tradizionali o utilizzate nelle frittate tipiche dei pic-nic. Le uova sono le protagoniste della tavola di Pasqua ma non sempre se ne conoscono le virtù e qualche volta sono anche 'vittime' di falsi miti. In realtà "sono un ottimo alimento. La loro caratteristica è quella di essere un'ottima fonte proteica a basso contenuto di calorie: un uovo ha circa 50 di calorie. Se ne mangiamo 2, sode o comunque cotte senza troppi condimenti, arriviamo a 100 calorie e siamo anche sazi", spiega all'Adnkronos Salute Laura Rossi del Reparto alimentazione, nutrizione e salute dell’Istituto superiore di sanità.
Per queste caratteristiche le uova "sono estremamente popolari, soprattutto l'albume in ambito sportivo, perché rappresentano una fonte di proteine molto buona, con poche calorie e pochi grassi". Ma il colesterolo? E' una questione ampiamente superata oramai perché il colesterolo ematico, cioè quello che è problematico per la salute, si modula molto poco con l'alimentazione. Più dei due terzi del colesterolo ematico è determinato dalle fonti cosiddette endogene, cioè da quanto noi ne produciamo naturalmente. Per cui anche se mangiamo quattro uova a settimana, questo non incide più che tanto sul colesterolo. Naturalmente non si deve esagerare. Non vanno mangiate tutti i giorni: nella nostra dieta ci deve essere spazio per tutto."
Per quanto riguarda la cottura, evidenzia Rossi, "la cosa migliore sono le preparazioni semplici, quindi benissimo sode, oppure cotte con poca acqua nel tegamino, oppure in camicia, o al microonde", mai con il guscio integro per evitare che scoppino. "Si possono aprire in un piatto, si cuociono in un paio di minuti e si presentano come l'uovo al tegamino. Naturalmente, se non abbiamo problemi, possiamo condirle un po' di più. Una frittata, se la facciamo al forno di fatto non ha aggiunta di grassi, ma anche se usiamo la padella basta avere l'accortezza di usare poco olio". In questo periodo pasquale, continua l'esperta, "le uova colorate sono molto belle, sono divertenti, però dobbiamo fare attenzione: è meglio non esporre i bambini a troppi coloranti artificiali. La cosa migliore è, per esempio, farle bollire con la barbabietola, si avranno uova viola, oppure con i cavoli: possiamo ottenere delle colorazioni naturali senza necessariamente fare ricorso alla chimica. In questo caso ovviamente non c'è nessuna limitazione a farle mangiare i nostri bambini". Se invece si usano colorazione chimiche "serve cautela e un consumo limitato per evitare di esporre un bambino a sostanze chimiche eccessive in proporzione al peso".
Tra le preparazioni della Pasquetta la frittata non può mancare. "Con gli asparagi - sottolinea Rossi - ma anche con le patate, i carciofi ecc. Nella base di uova spesso mettiamo pezzetti di formaggio, pezzetti di funghi, pezzetti di prosciutto cotto. Così diventano preparazioni che sono dei piatti unici. Le uova sono molto utilizzate per esempio per fare le torte rustiche, le quiche. Pietanze che possono essere mangiate facilmente, senza pane, per un pranzo veloce oltre che nei pic nic. Sono davvero versatili e l'indicazione è sempre la stessa: basta non esagerare", evidenzia Rossi.
Per quanto riguarda le fake news, "sono diffusi i timori che contengano molti antibiotici oppure fitofarmaci presenti nei mangimi delle galline. E c'è chi dice che mangia solo uova di galline domestiche perché 'le altre non sono controllate'. Queste sono tutte fake news. Parliamo infatti di prodotti molto controllati, in cui c'è grande attenzione alla filiera. Se però compriamo dal contadino che conosciamo sotto casa dobbiamo informarci sulla situazione dell'allevamento". La cosa più importante "è evitare di mangiarle crude oppure di utilizzare i sistemi di pastorizzazione, per esempio nel caso del tiramisù, in modo da proteggerci dalla possibile trasmissione di malattie derivare dal consumo di uova crude. Vanno evitate soprattutto a bambini, donne in stato di gravidanza. Ma se dovessimo decidere proprio di mangiare l'uovo crudo meglio un prodotto industriale in cui le filiere sono più controllate rispetto a un prodotto domestico che può essere più problematico dal punto di vista genico-sanitario".
Un altro falso mito legato alle uova è che non si debbano mettere in frigorifero quando le portiamo a casa. "L'uovo al supermercato sta fuori del frigorifero perché in generale la temperatura è abbastanza controllata, invece quando torniamo a casa la temperatura della nostra cucina può variare, vicino al forno, vicino ai fornelli è un po' più caldo, un po' più lontano da queste fonti di calore può essere più freddo, quindi il consiglio è di metterle in frigorifero per farle stare a temperatura controllata. Un'altra accortezza in frigo è tenerle al coperto, il guscio dell'uovo è poroso: deve permettere lo scambio d'aria ai pulcini. Questo fa sì che assorba quello che c'è in frigorifer, gli odori per esempio. E' preferibile lasciarlo nella sua confezione che ormai è quasi sempre di cartone (per ridurre l'uso di plastica) che consente di evitare scambi con l'esterno". conclude Rossi.

(Adnkronos) - L'Italia scende in campo nella finale dei playoff per il Mondiale 2026. Oggi, martedì 31 marzo, gli Azzurri sfidano la Bosnia a Zenica nell'ultimo atto degli spareggi, per conquistare un posto nel torneo in programma in estate tra Stati Uniti, Messico e Canada. Calcio d'inizio alle 20:45.
Dove vedere Bosnia-Italia? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Rai Uno. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di RaiPlay.
La nazionale che vince entrerà nel Girone B del Mondiale 2026, con Canada, Svizzera e Qatar.

(Adnkronos) - L'Italia scende in campo nella finale dei playoff per il Mondiale 2026. Oggi, martedì 31 marzo, gli Azzurri sfidano la Bosnia a Zenica nell'ultimo atto degli spareggi, per conquistare un posto nel torneo in programma in estate tra Stati Uniti, Messico e Canada. Calcio d'inizio alle 20:45.
Dove vedere Bosnia-Italia? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Rai Uno. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di RaiPlay.
La nazionale che vince entrerà nel Girone B del Mondiale 2026, con Canada, Svizzera e Qatar.

(Adnkronos) - L'Italia scende in campo nella finale dei playoff per il Mondiale 2026. Oggi, martedì 31 marzo, gli Azzurri sfidano la Bosnia a Zenica nell'ultimo atto degli spareggi, per conquistare un posto nel torneo in programma in estate tra Stati Uniti, Messico e Canada. Calcio d'inizio alle 20:45.
Dove vedere Bosnia-Italia? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Rai Uno. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di RaiPlay.
La nazionale che vince entrerà nel Girone B del Mondiale 2026, con Canada, Svizzera e Qatar.

(Adnkronos) - L'Italia scende in campo nella finale dei playoff per il Mondiale 2026. Oggi, martedì 31 marzo, gli Azzurri sfidano la Bosnia a Zenica nell'ultimo atto degli spareggi, per conquistare un posto nel torneo in programma in estate tra Stati Uniti, Messico e Canada. Calcio d'inizio alle 20:45.
Dove vedere Bosnia-Italia? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, su Rai Uno. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di RaiPlay.
La nazionale che vince entrerà nel Girone B del Mondiale 2026, con Canada, Svizzera e Qatar.

(Adnkronos) - L'ufficialità di Roberto De Zerbi come nuovo allenatore del Tottenham fa già discutere i tifosi degli Spurs. Cos'è successo? Gruppi organizzati di supporter del club londinese hanno manifestato scetticismo nei confronti del tecnico italiano, muovendo diverse critiche alla società. Una protesta che non riguarda aspetti tecnici, ma alcune vecchie dichiarazioni di De Zerbi sul caso Greenwood.
La critica nei confronti di De Zerbi non riguarda motivi tecnici ma alcune sue dichiarazioni sul caso Greenwood, attaccante che l'allenatore ha voluto con forza al Marsiglia (nonostante un caso di tentato stupro in cui era stato coinvolto ai tempi del Manchester United, venendo poi assolto). Il Tottenham Hotspur Supporters' Trust ha così fatto una riunione d'emergenza sul tema, contattando la società per comunicare la propria posizione netta contro l'assunzione di De Zerbi. Un caso che farà discutere nelle prossime ore.
"La tecnologia deve essere governata. E il luogo in cui governarla
è il CCNL, attraverso la contrattazione. Invece di parlare di
superamento del contratto nazionale, noi dobbiamo ampliare i
diritti e i valori: è tempo che il lavoro non rivendichi più solo
il giusto salario, ma la sua quota di futuro". È l'appello lanciato
da Tonino Ortega nel suo intervento durante il primo congresso
regionale della Uilfpc, il nuovo soggetto sindacale nato dalla
fusione di Uilcom e Uil Poste, tenutosi a Cagliari. Erano presenti,
tra gli altri, il segretario nazionale della Uilcom Salvo
Ugliarolo, il segretario nazionale della Uil Poste Claudio
Solfaroli Camillocci, la segretaria generale della Uil Sardegna
Fulvia Murru e l'assessora regionale al Lavoro, Desirè Manca.
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(Adnkronos) - Lo spareggio tra Italia e Bosnia di oggi, martedì 31 marzo, vale molto più di una qualificazione al Mondiale 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. La finale playoff è una partita che per l'Italia pesa come un passaggio di consegne, dopo la mancata partecipazione agli ultimi due Mondiali. L'uomo che potrebbe riportare gli Azzurri in Coppa del Mondo è Gennaro Gattuso, 48 anni. Uno che da giocatore ha costruito la propria storia sulla fatica e sulla voglia di combattere. Da allenatore, 'Ringhio' ha dovuto invece imparare a trasformare quell’energia in idee, gestione e visione. Un percorso tutt’altro che lineare, fatto di sfide spesso complesse.
Gli inizi tra Sion e Palermo raccontano di un tecnico ancora in costruzione, mentre l’esperienza al Pisa ha messo in luce per la prima volta le qualità di Gattuso: organizzazione, identità e capacità di creare gruppo. È però sulla panchina del Milan che il tecnico ha affrontato il salto maggiore, prendendosi la responsabilità di guidare il club che lo aveva fatto grande da calciatore, con due Champions League messe in bacheca.
Poi ecco il Napoli, club con cui ha conquistato la Coppa Italia 2019-20. Un trofeo che ha certificato la sua crescita, in un contesto competitivo e spesso instabile. Le successive esperienze con Valencia e Marsiglia, tra alti e bassi, completano il profilo di un allenatore ancora alla ricerca della piena maturità.
La storia di Gattuso non si esaurisce in campo. Negli ultimi anni, Rino ha dovuto affrontare anche una sfida personale, lontana dai riflettori ma altrettanto impegnativa: la miastenia oculare, una forma autoimmune e cronica che indebolisce i muscoli degli occhi e delle palpebre, causandogli diplopia (visione doppia) e palpebra cadente. Il tecnico, che convive con questa patologia da oltre 10 anni, ha sempre affrontato tutto a testa alta. Perché è un uomo abituato a convivere con la difficoltà, non a caso ha accettato la missione più difficile per un allenatore italiano: la panchina della Nazionale.
Con una missione chiara: guidare un gruppo in grande difficoltà, per riportarlo ai Mondiali 12 anni dopo l'ultima volta. La partita contro la Bosnia non sarà una questione di estetica, ma di resistenza, nervi, identità. Gattuso, di sicuro, ci metterà del suo per l'impresa.

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Sarda News - Notizie in Sardegna
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CAGLIARI – La Polizia di Stato di Cagliari ha sottoposto a fermo due persone di 25 e 27 anni, originarie di Napoli
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SASSARI – Un sassarese pregiudicato, responsabile di una serie di rapine e furti ai danni di attività commerciali
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