
(Adnkronos) - La Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), in riferimento alla recente pronuncia della Corte costituzionale sulla guida sotto l'effetto di sostanze psicotrope e stupefacenti, auspica la riconvocazione del tavolo tecnico istituito presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per l'analisi e la revisione delle criticità dell'articolo 187 del Codice della strada. La società partecipa al tavolo in qualità di componente scientifico.
La sentenza n. 10/2026 della Corte costituzionale ha stabilito che guidare dopo aver assunto farmaci oppiacei è punibile solo se c'è un effettivo stato di alterazione psico-fisica che crea condizioni di rischio per se stessi e per gli altri utenti della strada. "Questa sentenza - spiega Siaarti in una nota - ha evidenziato la necessità di una valutazione approfondita delle modalità di accertamento dell'influenza delle sostanze psicoattive sulla capacità di guida e richiamato l'importanza di soglie di concentrazione nei fluidi biologici definite su basi scientifiche. Va sottolineato che l'obiettivo non è indebolire le tutele per la sicurezza stradale, bensì fondare l'accertamento su criteri scientificamente solidi e proporzionati", precisano gli anestesisti-rianimatori.
Siaarti rileva che il tema richiede "un approccio interdisciplinare, fondato su evidenze cliniche e neuroscientifiche, al fine di distinguere oggettivamente tra presenza residua di una sostanza nei fluidi biologici ed effetto farmacologico attivo sulla capacità di guida: una distinzione che ha rilevanti implicazioni sia per la sicurezza pubblica sia per la tutela dei diritti individuali, quale è quello di non soffrire il dolore". La società scientifica degli anestesisti e rianimatori considera pertanto il pronunciamento della Corte costituzionale "un'opportunità significativa per riprendere i lavori del tavolo tecnico in sede ministeriale e per promuovere uno studio coordinato a livello governativo, orientato a elaborare criteri chiari e basati su evidenze scientifiche per l'identificazione di condizioni di effettivo pericolo alla guida e per la salvaguardia della salute pubblica". Siaarti, inoltre, ribadisce la propria piena disponibilità a contribuire, con le proprie competenze tecniche e quelle dei propri soci, ai lavori del tavolo tecnico, allo scopo di "pervenire a un quadro normativo equilibrato che concili la sicurezza stradale con il principio di proporzionalità nell'accertamento dell'idoneità alla guida".

(Adnkronos) - Un bicchiere di acqua calda al mattino o alla sera? E' una delle abitudini di tanti italiani, ma perché in tanti la adottano? "Si dice spesso, con una punta di sarcasmo, che qualcuno ha 'scoperto l'acqua calda' per indicare un'ovvietà. Eppure, a guardare bene la fisiologia umana, questa risorsa così elementare e che pure ha attraversato generazioni e culture (basti pensare alla medicina cinese o all'ayurveda) nasconde benefici che la scienza, oltre che il buon senso, confermano, slegandoli dal mito per ancorarli alla biologia. Non siamo di fronte a una pozione miracolosa, ma a un efficace supporto per il nostro equilibrio interno". Così all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, immunologo e docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro.
Al mattino. "Bere acqua tiepida o calda al mattino, a stomaco vuoto (e, magari, anche senza il classico limone), funge da vero e proprio starter per l'organismo - spiega Minelli - Dopo le ore di digiuno notturno, il corpo necessita di un'idratazione immediata e delicata. L'acqua calda è meno 'traumatica' per le mucose gastriche rispetto a quella ghiacciata e favorisce una leggera termogenesi: il corpo, nel tentativo di riequilibrare la temperatura interna, attiva il metabolismo in modo naturale. Oltre all'aspetto metabolico, il calore gioca un ruolo cruciale nella motilità intestinale. Stimolando la peristalsi, l'acqua calda facilita la scomposizione dei residui alimentari e aiuta a contrastare la stipsi, rendendo i processi di evacuazione più regolari e meno difficoltosi".
La sera: digestione e relax. "Se al mattino l'obiettivo è l'attivazione, la sera - prosegue lo specialista - l'acqua calda si trasforma in uno strumento di gestione e recupero. Assunta dopo cena, agisce meccanicamente sui grassi ingeriti, mantenendoli in uno stato più fluido e facilitando il compito degli enzimi digestivi. Ma il beneficio non è solo biochimico - precisa il medico - Il calore ha una nota proprietà vasodilatatrice: rilassa la muscolatura liscia e invia segnali di distensione al sistema nervoso. Questo effetto calmante può abbassare i livelli di stress accumulati durante la giornata, preparando il corpo a un riposo più profondo. Inoltre, favorendo una corretta funzionalità renale e una leggera sudorazione, supporta i naturali processi di escrezione delle tossine".
Oltre il mito: buon senso e temperatura. "E' fondamentale, tuttavia, separare i fatti dalle credenze popolari - puntualizza Minelli - L'acqua calda non è un agente dimagrante diretto; può aumentare il senso di sazietà e supportare il metabolismo, ma non sostituisce una dieta bilanciata. Allo stesso modo, non 'depura' il fegato (organo che provvede autonomamente alle proprie funzioni), ma ottimizza il lavoro dei reni attraverso una migliore filtrazione dei liquidi. Un'ultima nota di cautela riguarda la temperatura: l'acqua non deve mai essere bollente. Superare i 65°C significa esporre i tessuti dell'esofago a rischi inutili e potenzialmente dannosi. Il segreto risiede nel termine 'tiepido' o 'gradevolmente caldo'. Integrare questo gesto nella propria routine non costa nulla e non ha controindicazioni. In un mondo alla costante ricerca dell'ultimo integratore di tendenza, a volte la soluzione migliore è proprio la più semplice. In fondo, 'riscoprire l'acqua calda' non è poi così male come dicono".
Allarme microplastiche. "Ogni settimana ingeriamo mediamente 5 grammi di plastica, l'equivalente fisico di una carta di credito, veicolata principalmente dall'acqua che beviamo. In un contesto dove il 30% degli italiani non si fida più della rete idrica, con picchi di diffidenza del 50% in diverse regioni", sottolinea Nicola Angius, fondatore di Aquamea Spa, che delinea il passaggio dell'acqua da semplice commodity a bene di lusso molecolare. Con un mercato globale della purificazione proiettato verso un valore di 88,8 miliardi di dollari entro il 2034, "la protezione della propria biologia diventa la nuova frontiera dell'eccellenza. Attraverso l'uso di tecnologie a osmosi inversa di nuova generazione e materiali nobili, la gestione autonoma della risorsa idrica si trasforma in un 'gioiello invisibile': un'infrastruttura di precisione che non risponde più solo alla sete, ma alla necessità vitale di sottrarre l'inquinante per difendere la salute e l'ambiente", conclude Angius.

(Adnkronos) - Un bicchiere di acqua calda al mattino o alla sera? E' una delle abitudini di tanti italiani, ma perché in tanti la adottano? "Si dice spesso, con una punta di sarcasmo, che qualcuno ha 'scoperto l'acqua calda' per indicare un'ovvietà. Eppure, a guardare bene la fisiologia umana, questa risorsa così elementare e che pure ha attraversato generazioni e culture (basti pensare alla medicina cinese o all'ayurveda) nasconde benefici che la scienza, oltre che il buon senso, confermano, slegandoli dal mito per ancorarli alla biologia. Non siamo di fronte a una pozione miracolosa, ma a un efficace supporto per il nostro equilibrio interno". Così all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, immunologo e docente di Nutrizione clinica all'università Lum Giuseppe Degennaro.
Al mattino. "Bere acqua tiepida o calda al mattino, a stomaco vuoto (e, magari, anche senza il classico limone), funge da vero e proprio starter per l'organismo - spiega Minelli - Dopo le ore di digiuno notturno, il corpo necessita di un'idratazione immediata e delicata. L'acqua calda è meno 'traumatica' per le mucose gastriche rispetto a quella ghiacciata e favorisce una leggera termogenesi: il corpo, nel tentativo di riequilibrare la temperatura interna, attiva il metabolismo in modo naturale. Oltre all'aspetto metabolico, il calore gioca un ruolo cruciale nella motilità intestinale. Stimolando la peristalsi, l'acqua calda facilita la scomposizione dei residui alimentari e aiuta a contrastare la stipsi, rendendo i processi di evacuazione più regolari e meno difficoltosi".
La sera: digestione e relax. "Se al mattino l'obiettivo è l'attivazione, la sera - prosegue lo specialista - l'acqua calda si trasforma in uno strumento di gestione e recupero. Assunta dopo cena, agisce meccanicamente sui grassi ingeriti, mantenendoli in uno stato più fluido e facilitando il compito degli enzimi digestivi. Ma il beneficio non è solo biochimico - precisa il medico - Il calore ha una nota proprietà vasodilatatrice: rilassa la muscolatura liscia e invia segnali di distensione al sistema nervoso. Questo effetto calmante può abbassare i livelli di stress accumulati durante la giornata, preparando il corpo a un riposo più profondo. Inoltre, favorendo una corretta funzionalità renale e una leggera sudorazione, supporta i naturali processi di escrezione delle tossine".
Oltre il mito: buon senso e temperatura. "E' fondamentale, tuttavia, separare i fatti dalle credenze popolari - puntualizza Minelli - L'acqua calda non è un agente dimagrante diretto; può aumentare il senso di sazietà e supportare il metabolismo, ma non sostituisce una dieta bilanciata. Allo stesso modo, non 'depura' il fegato (organo che provvede autonomamente alle proprie funzioni), ma ottimizza il lavoro dei reni attraverso una migliore filtrazione dei liquidi. Un'ultima nota di cautela riguarda la temperatura: l'acqua non deve mai essere bollente. Superare i 65°C significa esporre i tessuti dell'esofago a rischi inutili e potenzialmente dannosi. Il segreto risiede nel termine 'tiepido' o 'gradevolmente caldo'. Integrare questo gesto nella propria routine non costa nulla e non ha controindicazioni. In un mondo alla costante ricerca dell'ultimo integratore di tendenza, a volte la soluzione migliore è proprio la più semplice. In fondo, 'riscoprire l'acqua calda' non è poi così male come dicono".
Allarme microplastiche. "Ogni settimana ingeriamo mediamente 5 grammi di plastica, l'equivalente fisico di una carta di credito, veicolata principalmente dall'acqua che beviamo. In un contesto dove il 30% degli italiani non si fida più della rete idrica, con picchi di diffidenza del 50% in diverse regioni", sottolinea Nicola Angius, fondatore di Aquamea Spa, che delinea il passaggio dell'acqua da semplice commodity a bene di lusso molecolare. Con un mercato globale della purificazione proiettato verso un valore di 88,8 miliardi di dollari entro il 2034, "la protezione della propria biologia diventa la nuova frontiera dell'eccellenza. Attraverso l'uso di tecnologie a osmosi inversa di nuova generazione e materiali nobili, la gestione autonoma della risorsa idrica si trasforma in un 'gioiello invisibile': un'infrastruttura di precisione che non risponde più solo alla sete, ma alla necessità vitale di sottrarre l'inquinante per difendere la salute e l'ambiente", conclude Angius.

(Adnkronos) - Favorire lo sviluppo di "una cultura condivisa e scientificamente validata su ciò che è realmente la telemedicina nelle sue applicazioni pratiche". Così Francesco Gabbrielli, responsabile Ricerca e sviluppo per l'attività clinica in telemedicina dell'Agenas e docente eHealth, libero professionista, università San Raffaele di Roma spiega, quale responsabile scientifico, l'obiettivo del primo corso formativo erogato tramite la piattaforma web e mobile App Tech2Doc e lanciato nel 2021 dalla Fondazione Enpam, Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri. Il corso Fad dal titolo 'Fondamenti di telemedicina per il medico', accreditato Ecm, in collaborazione con 'Doctors Life', è "un percorso dedicato ai medici e agli odontoiatri per generare fiducia nell’uso della telemedicina", chiarisce l’esperto. Proprio per aiutare questi professionisti a padroneggiare la tecnologia digitale, "il corso è partito dalle definizioni delle diverse attività di telemedicina" - televisita, teleconsulto, teleconsulenza, telemonitoraggio, telecontrollo, teleassistenza - "spiegate attraverso lezioni online arricchite da esempi e strumenti didattici".
In Italia, con il Covid-19 e grazie a fondi straordinari del Pnrr, si sta realizzando un vero e proprio sistema nazionale di telemedicina. Questa pratica passa quindi dall'essere un’attività episodica e locale a diventare un sistema coordinato a livello nazionale, con l'obiettivo di potenziare i sistemi sanitari regionali. La telemedicina offre infatti ai medici nuove possibilità di cura e nuovi modelli operativi di cooperazione multidisciplinare, purché si sappia bene come utilizzarla. “La telemedicina esiste da quasi cento anni - sottolinea Gabbrielli - E' invece poco noto, anche tra i medici italiani, il modo corretto di lavorare in telemedicina. Questo per diverse ragioni storiche: la principale è che a livello di sistema e organizzazione nazionale la telemedicina è stata realmente scoperta solo con il Covid nel 2020, nonostante esistessero già molte esperienze anche in Italia, che però erano limitate a pochi esperti del settore. In pochi anni si è quindi cercato di recuperare un gap formativo accumulato nel tempo", relativo ad "alcune difficoltà nella comprensione delle modalità di utilizzo di tecnologie che evolvono molto rapidamente: ciò che non era possibile un anno può diventarlo quello successivo".
Dal punto di vista della partecipazione, "il corso ha ottenuto ottimi risultati". Oltre 17mila professionisti "hanno completato tutte le lezioni e le attività previste - illustra il responsabile scientifico - Anche il livello di soddisfazione è stato molto elevato, tanto da spingere gli organizzatori a pianificare una seconda edizione. In prospettiva futura si intende avviare" anche "una fase evolutiva con moduli più specifici. Queste nuove lezioni - precisa Gabbrielli - saranno dedicate a come lavorare concretamente in telemedicina e a eseguire correttamente le diverse attività, come la televisita, il teleconsulto e la teleassistenza".

(Adnkronos) - "Centinaia di sessioni per l'aggiornamento sulle ultime novità che riguardano la gestione delle malattie dell'apparato digerente, del fegato, del pancreas, dell'endoscopia, ma anche la formazione, le comunicazioni sui tantissimi lavori di ricerca italiana e l'impatto della tecnologia e dell'intelligenza artificiale in gastroenterologia e endoscopia, di particolare interesse e attualità. Saranno inoltre presentati i primi dati di un'indagine realizzata con Agenas per misurare gli esiti per queste patologie, dal punto di vista della salute, ma anche dell'impatto sulla sostenibilità del sistema". Così Sergio Segato, presidente della Federazione italiana delle società delle malattie dell'apparato digerente, comunica all'Adnkronos Salute i temi del 32° Congresso nazionale delle malattie digestive (Cnmd), promosso da Fismad, che riunirà circa 1.500 professionisti a Roma dal 16 al 18 aprile, per uno dei principali appuntamenti scientifici nazionali nell'ambito della gastroenterologia e dell'endoscopia digestiva.
"Abbiamo la percezione che la gastroenterologia in Italia sia sottoconsiderata - spiega Segato - Abbiamo alcuni dati, per esempio, sulla gestione delle emorragie digestive in alcune regioni, che suggeriscono che il ruolo del gastroenterologo e delle Gastroenterologie vada riconsiderato. Non vogliamo essere autoreferenziali: vogliamo un lavoro oggettivo che produca dati utili anche per il decisore: da qui il coinvolgimento di Agenas", l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. "I malati gastroenterologici non sempre finiscono in Gastroenterologia, ma anche in altri reparti medici o chirurgici - chiarisce - Vogliamo verificare se l'andamento della loro situazione patologica è uguale quando sono ricoverati nel reparto specialistico oppure no”. Al congresso saranno presentati i dati principali, "ma il lavoro - precisa il presidente Fismad - sarà sviluppato nel corso dell'anno in modo più analitico. Da Agenas, ente terzo, ci aspettiamo indicazioni sia per il miglioramento interno sia per dare suggerimenti al decisore, basati sul mondo reale”.
Dal punto di vista clinico, "oggi abbiamo diagnosi più precise e terapie endoscopiche meno invasive e cure farmacologiche più targetizzate - afferma Segato - Possiamo dare la terapia giusta al paziente giusto: fino a pochi anni fa le opzioni erano una o due e non c'era possibilità di personalizzazione". Anche la tecnologia ha un impatto importante, "soprattutto sul versante dell'endoscopia digestiva e operativa: ci sono metodiche che di fatto hanno ampiamente soppiantato la chirurgia nella gestione delle patologie biliopancreatiche, ma anche nel trattamento endoscopico dell'obesità, fino all'utilizzo di nuove strumentazioni che permettono di fare, per esempio, anastomosi, cioè collegamenti tra organi differenti".
"L'endoscopia digestiva è uno strumento nelle mani del gastroenterologo che permette non solo la diagnosi, ma anche la terapia e la terapia palliativa di molte patologie che prima erano appannaggio esclusivo del chirurgo - illustra l'esperto - Per esempio, in caso di tumore pancreatico avanzato che ostruisce l'intestino, prima era necessario un intervento chirurgico per garantire l'alimentazione: oggi è possibile intervenire in maniera endoscopica, senza sottoporre il paziente a chirurgia. Si tratta di interventi palliativi, cioè non curano la malattia, ma alleviano sintomi importanti". A livello farmacologico, abbiamo molecole "potentissime e mirate sia per le malattie del fegato di tipo virale, sia per l'epatocarcinoma, sia per le malattie infiammatorie intestinali. Lo sviluppo tecnologico è quindi a 360 gradi, sia sul versante farmacologico sia su quello dei dispositivi per l'endoscopia”.
Per quanto riguarda le prospettive, come società scientifica "lavoriamo su due binari: la formazione e l'interlocuzione con le istituzioni, basata sui dati. Tutto ciò che serve per aumentare la formazione in gastroenterologia, sia teorica sia pratica, è fondamentale - rimarca Segato - Sul coinvolgimento dei giovani, già oggi le comunicazioni scientifiche e le relazioni del congresso sono affidate per circa il 50% a professionisti under 45. Del resto le diverse società scientifiche promuovono durante l'anno numerose iniziative formative. Sull'altro versante - conclude il presidente Fismad - vogliamo essere rigorosi e fornire dati utili al decisore, grazie anche alla collaborazione con le istituzioni, per programmare sulla base della realtà clinica".

(Adnkronos) - Donald Trump torna al centro delle polemiche dopo aver ricondiviso su Truth Social un’immagine che lo ritrae insieme a Gesù in una rappresentazione dal forte impatto simbolico e politico.
Il post originale, pubblicato da un account chiamato 'Irish for Trump', mostra Gesù che abbraccia il presidente degli Stati Uniti. Sullo sfondo, una luce intensa illumina la bandiera americana, mentre i due appaiono affiancati con un’aureola sopra il capo. Nella didascalia si legge: “Non sono mai stato un uomo molto religioso. Ma non mi sorprende che con tutti questi mostri satanici, assassini di bambini, Dio si giochi la carta Trump”.
Trump ha rilanciato il contenuto aggiungendo un commento personale: “Ai pazzi della sinistra radicale potrebbe non piacere, ma io lo trovo davvero carino”.
Il nuovo post arriva pochi giorni dopo le polemiche seguite a un’altra immagine generata dall’IA, in cui Trump appariva in una versione assimilata a una figura cristica “guaritrice”. In quell’occasione, Trump aveva inizialmente minimizzato le critiche, sostenendo che l’immagine lo rappresentasse come un medico, cancellando poi il post.
Negli ultimi giorni, inoltre, non sono mancati attacchi del presidente al Pontefice, in un clima di crescente tensione tra la Casa Bianca e il Vaticano.

(Adnkronos) - Il duca e la duchessa di Sussex hanno fatto visita ai sopravvissuti alla sparatoria di Bondi Beach e i soccorritori, nel quarto giorno del loro tour in Australia. Bagnini volontari e leader della comunità hanno incontrato Harry e Meghan sulla spiaggia di Sydney, dove a dicembre 15 persone sono morte e 40 sono rimaste ferite durante una celebrazione della festività ebraica della Hanukkah. La coppia ha visitato diverse città dell'Australia orientale, tra cui Canberra e Melbourne. I Sussex sono arrivati stamattina al Bondi Surf Bathers' Life Saving Club, dove hanno parlato con Jessica Chapnik Khan e Elon Zizer, entrambi sopravvissuti alla sparatoria mentre proteggevano i loro figli. Anche i bagnini di Bondi, acclamati come eroi per aver protetto i passanti durante l'attacco, hanno incontrato la coppia.
Erano presenti anche i rappresentanti del Sydney Jewish Museum, che sta inaugurando una mostra dedicata all'attentato, i quali hanno definito la visita del principe Harry e di Meghan "davvero speciale". La coppia è stata poi accolta dai fan che si erano radunati lungo la scalinata della Sydney Opera House, dove è salita a bordo di una barca per partecipare a un evento velico organizzato da Invictus Australia. In segito l'incontro con il veterano Joel Vanderzwan al porto, il quale ha regalato loro delle infradito personalizzate con i messaggi "G'day Hazza" e "G'day Megs" (espressioni colloquiali per dire "Buongiorno Harry" e "Buongiorno Meghan". Dopo aver accettato i regali, Harry ha scherzato dicendo che di solito riceve "costumi da bagno a slip" da Invictus Australia.
La coppia si è poi diretta al largo con un'imbarcazione progettata per essere accessibile alle sedie a rotelle, in modo che i veterani feriti possano salirvi a bordo. Nel 2018, il principe Harry annunciò che l'Australia avrebbe ospitato gli Invictus Games, una competizione da lui fondata nel 2014 per i veterani militari feriti. Si tratta del primo viaggio in Australia per la coppia dal tour del 2018. Michael Hartung, amministratore delegato di Invictus Australia, ha descritto il ritorno di Harry e Meghan al porto di Sydney come un "momento che chiude un cerchio". La coppia non svolge più attività reali e ha visitato il Paese a titolo privato.

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(Adnkronos) - Una ragazzina di 16 anni, originaria di Reggio Emilia ma a Roma in gita scolastica, è stata ferita ieri pomeriggio da alcune parti di impalcatura cadute dal cantiere della facciata della chiesa di Sant'Ignazio, nel centro storico della Capitale. Le lastre in ferro, finite a terra, sono rimbalzate finendo addosso alla studentessa, trasportata non in gravi condizioni all'ospedale Bambino Gesù. Sul posto gli agenti della Polizia Scientifica, del commissariato Trevi e i carabinieri Tutela Patrimonio Culurale.

(Adnkronos) - Una ragazzina di 16 anni, originaria di Reggio Emilia ma a Roma in gita scolastica, è stata ferita ieri pomeriggio da alcune parti di impalcatura cadute dal cantiere della facciata della chiesa di Sant'Ignazio, nel centro storico della Capitale. Le lastre in ferro, finite a terra, sono rimbalzate finendo addosso alla studentessa, trasportata non in gravi condizioni all'ospedale Bambino Gesù. Sul posto gli agenti della Polizia Scientifica, del commissariato Trevi e i carabinieri Tutela Patrimonio Culurale.

(Adnkronos) - Il contributo delle nuove generazioni come leva strategica per interpretare i cambiamenti della società e anticipare le evoluzioni del mercato. E' questo il messaggio di Stefano Genovese, head of institutional & public affairs di Unipol Assicurazioni, in occasione della presentazione della nona edizione del Premio giovani comunicatori Icch, di cui il gruppo è sponsor. “I ragazzi sono la base sulla quale costruiamo il nostro futuro, sia come società italiana che come compagnia assicurativa”, ha affermato Genovese, sottolineando l’importanza del confronto con studenti e giovani professionisti. “Avere l’occasione di dialogare con una fascia tra i 18 e i 25 anni e con giovani tra i 25 e i 35, che hanno già maturato esperienze, rappresenta per noi un arricchimento importante”.
Unipol ha scelto di partecipare al contest focalizzandosi sull’area advocacy & public affairs, ambito centrale per il gruppo. “È il contesto in cui operiamo: quello delle relazioni con tutti gli stakeholder”, ha spiegato. “Non solo nel momento della vendita, ma in tutto quell’ecosistema che contribuisce a costruire reputazione e percezione del marchio tra cittadini, clienti e istituzioni”.
Nel quadro di questa partecipazione, l’azienda ha deciso di coinvolgere i giovani su un tema specifico: la mobilità. “Vorremmo affidare ai ragazzi una riflessione e chiedere loro di stupirci con idee nuove legate alla mobilità”, ha dichiarato Genovese. “Siamo leader nell’ambito della RC auto e dei servizi connessi, ma vogliamo capire come le nuove generazioni interpretano questi cambiamenti”. Unipol guarda infatti con attenzione ai nuovi modelli di spostamento: “I giovani sono consumatori di frontiera, utilizzano meno l’auto e sperimentano forme diverse di mobilità”, ha osservato. “Per questo ci interessa il loro punto di vista, anche in chiave professionale, su quali iniziative di advocacy e public affairs possiamo sviluppare in futuro”.

(Adnkronos) - “Personalmente credo che in Italia ci sia ancora un gap tra il mondo universitario e il mondo del lavoro. Aziende come la nostra cercano di avvicinarsi, o quantomeno di offrire una piattaforma su cui cominciare a sperimentare più da vicino il mondo del lavoro”. Lo ha detto Marco Santucci, managing director Geely Italia, alla presentazione a Roma della nona edizione del Premio giovani comunicatori di Icch, un contest annuale rivolto a studenti universitari e giovani professionisti.
Il contest, progettato per offrire a coloro che desiderano mettersi in gioco un’opportunità concreta di misurare competenze e creatività nei vari ambiti della comunicazione e del public affairs, si configura quindi come uno spazio di sperimentazione. “Forniamo ai giovani piani di prova reali su cui misurarsi”, ha sottolineato Santucci, evidenziando come questo approccio consenta ai partecipanti di emergere “in maniera meritocratica e concreta, sui contenuti che poi ritroveranno nel mondo del lavoro”.
Geely Italia, in qualità di sponsor dell’iniziativa, mette a disposizione opportunità direttamente collegate allo sviluppo dei progetti. “Da un lato c’è la possibilità di testare e sperimentare questi progetti attraverso una vera implementazione”, ha spiegato. “Dall’altro, offriamo stage curricolari, esperienze lavorative e anche borse di studio”. Un approccio che punta a creare un collegamento diretto tra formazione e impresa, favorendo l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e, allo stesso tempo, permettendo alle aziende di individuare nuovi talenti in linea con le proprie esigenze.

(Adnkronos) - “Dal 15 aprile al 15 maggio sono aperte le iscrizioni al Premio giovani comunicatori, che quest’anno raggiunge la nona edizione. Questo premio nasce per dare l’opportunità ai giovani di confrontarsi in maniera meritocratica, oggettiva, sulla base di brief che importanti aziende danno sulle varie verticali del mondo della comunicazione”. Queste la parole di Pierangelo Fabiano, segretario generale di International Corporate Communication Hub, durante la presentazione della nona edizione del Premio giovani comunicatori Icch, a Roma. Il contest annuale è dedicato a studenti universitari e giovani professionisti tra i 18 e i 35 anni, che desiderano mettersi alla prova e confrontarsi con sfide reali nel campo della comunicazione e del Public Affairs.
Al centro dell’iniziativa ci sono infatti i brief aziendali, che spaziano dal public affairs alle media relations, sui quali i partecipanti sono chiamati a sviluppare proposte progettuali. “I ragazzi risponderanno a questi brief con dei progetti il più possibile rispondenti, offrendo una visione creativa e nuovi spunti alle aziende”, ha aggiunto Fabiano, evidenziando il valore del confronto diretto con il sistema produttivo. Il processo di selezione entrerà nel vivo a metà giugno: “Al termine del 15 giugno, quando saranno ricevuti tutti i progetti, il comitato composto dai principali manager della comunicazione si riunirà per decretare i vincitori”, ha spiegato. Per ciascuna categoria – studenti e giovani professionisti – sarà individuato un vincitore.
Previsti anche riconoscimenti concreti per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro. “Lo studente vincitore potrà ottenere una borsa di studio a copertura totale di un master oppure uno stage curriculare in azienda”, ha sottolineato Fabiano. “Per il giovane professionista è prevista una fee di 1.000 euro e l’opportunità di presentare il proprio progetto direttamente ai manager dell’azienda di riferimento”. L’obiettivo del premio, ha concluso, è duplice: “Dare ai giovani la possibilità di mettere in evidenza il proprio talento nel mondo della comunicazione e del public affairs e, allo stesso tempo, offrire alle aziende uno strumento per individuare nuovi profili qualificati”.

(Adnkronos) - “Questo premio nasce dall’iniziativa dell’International corporate communication hub, che è un punto di incontro tra imprese e università. E' un premio estremamente interessante perché mette i ragazzi nella condizione di essere immersi in un network dove, oltre all’università, incontrano le imprese, le associazioni di categoria e le istituzioni importanti.” Ha detto Stefania Romenti, professoressa di Strategic communication e prorettrice alla Didattica, Università Iulm, alla presentazione della nona edizione del Premio giovani comunicatori Icch, a Roma. Il contest nazionale è dedicato a studenti universitari e giovani professionisti tra i 18 e i 35 anni, che desiderano mettersi alla prova e confrontarsi con sfide reali nel campo della comunicazione e del Public Affairs.
Per Stefania Romenti, il valore del progetto risiede soprattutto nella capacità di creare un ecosistema formativo “che va oltre l’aula” e l’aspetto più rilevante è proprio l’esperienza di immersione nel sistema professionale: “I partecipanti hanno la possibilità di valorizzare le proprie competenze creative, ma anche professionali, dal punto di vista della comunicazione”. Un percorso che, ha aggiunto, “può essere poi valorizzato nel proprio cv o nei colloqui di selezione del lavoro”.
Romenti ha quindi sottolineato la natura formativa del contest: “E' un’occasione concreta per allenare competenze reali, confrontandosi con brief aziendali e dinamiche professionali autentiche”.

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(Adnkronos) - Torna nel 2026 il Premio giovani comunicatori Icch, il contest nazionale dedicato a studenti universitari e giovani professionisti tra i 18 e i 35 anni che desiderano mettersi alla prova con sfide reali nel campo della comunicazione e del public affairs. Giunto alla sua nona edizione, il Premio si conferma un punto di riferimento per le nuove generazioni interessate a costruire il proprio futuro professionale nel settore. Nato nel 2015 su iniziativa di Agol - Associazione giovani opinion leader, network che riunisce giovani professionisti della comunicazione e del public affairs, il premio ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare il talento under 35, stimolare il dialogo intergenerazionale e favorire un confronto diretto con aziende e professionisti del settore. Con oltre 1.500 iscritti e 80 vincitori nelle precedenti edizioni, il Premio ha coinvolto importanti realtà aziendali e numerose università italiane, consolidandosi come una piattaforma concreta di accesso al mondo del lavoro. Tra le opportunità offerte ai vincitori figurano stage presso aziende partner, borse di studio per master di alto profilo, premi in denaro e la possibilità di presentare i propri progetti direttamente ai top manager.
“Siamo entusiasti di aver rilanciato il Premio giovani comunicatori, un contest che pone la meritocrazia al centro. Offre a studenti e giovani professionisti l’opportunità di mettere concretamente alla prova il proprio talento, sviluppando progetti a partire dai brief proposti dalle principali aziende italiane. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare i profili più meritevoli e facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro, supportando al contempo le aziende nell’individuazione di nuovi talenti”, afferma- Pierangelo Fabiano, segretario generale Icch.
Al centro dell’iniziativa vi sono i brief di gara, strumenti fondamentali attraverso cui i partecipanti sono chiamati a sviluppare proposte innovative e soluzioni concrete alle sfide aziendali. In vista dell’edizione 2026, l’International Corporate Communication Hub ha definito linee guida strutturate per la redazione dei brief, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza, coerenza e uniformità. “Questo premio è molto più di un riconoscimento: è un’occasione per allenare le competenze che fanno davvero la differenza nella comunicazione di oggi. Dalla capacità di trasformare un brief in azione, all’incontro tra creatività e strategia, fino al lavoro di squadra. Un’esperienza da vivere e valorizzare”, spiega Stefania Romenti, prorettrice alla didattica e professoressa di strategic communication alla Iulm.
Il Premio si articola in due categorie - Studenti under 25 e Giovani professionisti under 35 - che si confronteranno sugli stessi brief, garantendo uniformità nella competizione ma con criteri di valutazione differenziati. Per gli studenti, l’attenzione sarà rivolta soprattutto a creatività, originalità e visione strategica; per i giovani professionisti, invece, saranno determinanti anche la fattibilità, la gestione delle risorse e la misurabilità dei risultati. Le sfide progettuali copriranno diverse aree della comunicazione, tra cui brand activation, advocacy & public affairs, sport communication, media relations & digital pr e health education and awareness, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con casi reali e sviluppare competenze immediatamente spendibili. Accanto ai premi di categoria, anche riconoscimenti speciali, come il Premio alla carriera e il Premio storyteller, dedicati a valorizzare percorsi di eccellenza e talenti emergenti. Con un format sempre più strutturato e orientato alla qualità progettuale, il Premio giovani comunicatori Icch si conferma un laboratorio di innovazione e un ponte concreto tra formazione e impresa, capace di accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso professionale.
In questa edizione, il Premio si avvale del contributo di prestigiosi brief owner, tra cui Amgen, Enel, Geely, Juventus e Unipol. Il network accademico si rafforza grazie alla collaborazione con importanti atenei italiani, tra cui Università Lumsa, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università della Calabria e IULM. A supporto dell’iniziativa anche il coinvolgimento di realtà associative di primo piano come UNA - Aziende della Comunicazione Unite e il Consiglio nazionale dei giovani. Il Premio si svolge inoltre con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dell’Università e della Ricerca, di Regione Lombardia e del Comune di Milano, e si avvale della media partnership dell’agenzia Adnkronos.

(Adnkronos) - Nuova tensione nel caso di Denise Pipitone tra il padre biologico Antonino Pipitone e Pietro Pulizzi. A Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, è scattata una diffida legale dopo un episodio avvenuto il 14 aprile 2026 in un’autofficina della città, che ha riacceso lo scontro tra le parti.
A denunciarlo è il legale di Antonino Pipitone, Stefano Goiordano, che fa sapere di "avere notificato, in data 15 aprile 2026, un formale atto di diffida e intimazione al Sig. Pietro Pulizzi, residente in Mazara del Vallo, nell’interesse e su mandato del proprio assistito".
"L’atto trae origine da quanto accaduto il 14 aprile 2026 presso un’autofficina di Mazara del Vallo, dove il Sig. Pulizzi — alla presenza di terzi del tutto estranei alle vicende familiari — ha avvicinato il Sig. Pipitone nonostante l’esplicito e reiterato diniego di quest’ultimo, instaurando un contatto fisico non consentito e pronunciando ad alta voce dichiarazioni gravemente lesive dell’onore e della reputazione del nostro assistito, ivi comprese affermazioni relative a questioni di paternità e di mantenimento dei figli, tuttora sub iudice in sede civile", spiegano i legali.
"Le condotte descritte — secondo la valutazione della difesa — integrano molteplici fattispecie di rilievo penale (artt. 595, 610, 612-bis e 660 c.p.), oltre a configurare illecito civile risarcibile ai sensi dell’art. 2043 c.c. Con il predetto atto si è pertanto intimato al Sig. Pulizzi di cessare immediatamente e definitivamente ogni tentativo di contatto o avvicinamento al Sig. Pipitone, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, nonché di astenersi dal pronunciare o diffondere a terzi dichiarazioni concernenti la persona, la vita familiare, la capacità genitoriale e il mantenimento dei figli del nostro assistito. Si è inoltre dato atto che il contenuto della diffida è stato integralmente comunicato alle Forze dell’Ordine competenti per territorio". E ancora: "Ogni futura violazione delle intimazioni sarà immediatamente denunciata all’Autorità Giudiziaria, con contestuale richiesta di adozione delle misure cautelari più appropriate, ivi compresa la misura del divieto di avvicinamento ai sensi dell’art. 282-ter c.p.p. Il Sig. Pipitone si riserva sin d’ora ogni azione in sede civile per il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e subendi".
Immediata la replica di Piera Maggio, moglie di Pulizzi e madre di Denise Pipitone, scomparsa nel 2004: "Respingiamo la ricerca di scalpore a fini meramente sensazionalistici, priva di fondamento. Il 14 aprile vi è stata soltanto una semplice richiesta di dialogo da parte di Pietro, che è stata rifiutata in maniera molto agitata. Nessun contatto fisico, nessuno scontro fisico né tanto meno "contatto fisico non consentito". Disponiamo di prove inconfutabili che produrremo nelle sedi competenti. Tutte le differenti e fantasiose ricostruzioni saranno perseguite nelle sedi giudiziarie", dice.

(Adnkronos) - La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna a sei anni di reclusione per il calciatore della Reggiana Manolo Portanova e per lo zio Alessio Langella, imputati per violenza sessuale di gruppo e lesioni ai danni di una studentessa dell’università di Siena. I fatti risalgono al maggio 2021 e sarebbero avvenuti in un’abitazione del centro storico senese. Nella vicenda era coinvolto anche il fratello William, all’epoca minorenne, già giudicato separatamente.
I giudici hanno accolto la richiesta della Procura generale, ribadendo integralmente la sentenza di primo grado emessa nel 2022 dal Tribunale di Siena con rito abbreviato. In aula sono intervenuti i difensori degli imputati, l’avvocato Gabriele Bordoni per Portanova e l’avvocato Domenico Dello Iacono per Langella, oltre agli stessi imputati, che hanno rilasciato dichiarazioni spontanee ribadendo la propria innocenza e descrivendo il loro stato d’animo. Dichiarazioni che non hanno però inciso sulla decisione dei giudici, che hanno confermato l’impianto della sentenza di primo grado. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.
Soddisfazione da parte della parte civile. “Ha retto integralmente, non è stata assolutamente intaccata – ha dichiarato l’avvocata Claudia Bini, legale dell’associazione Donna Chiama Donna – Il verdetto di primo grado era forte e basato su un corposo materiale probatorio. È importante che casi come questi non vengano sottovalutati quando coinvolgono personaggi molto conosciuti”. Sulla condizione della vittima ha aggiunto: “È sollevata”. Dello stesso tenore le parole dell’avvocato Jacopo Meini, difendore della controparte: “Sono soddisfatto e la ragazza è strafelice. Mi ha detto che è finito un incubo”.
Di segno opposto la reazione di Portanova, che ha ribadito la propria posizione: “Non mi abbatto assolutamente per un’altra condanna. So di essere innocente e lo urlerò fino alla fine. C’è la possibilità di continuare all’infinito, io vado all’infinito. Non posso perdere la mia vita calcistica. Non ho mai trattato male una persona e non la tratterò mai”. Una linea già espressa anche sui social alla vigilia dell’udienza, quando aveva scritto: “Combatterò per la mia innocenza, qualunque cosa accada non mi fermerò”.
Il suo legale, Gabriele Bordoni, ha annunciato il ricorso in Cassazione: “Rimarremo fermi sui nostri pensieri, che sono stati leali, onesti e diretti fin dal primo momento”. Nessun provvedimento, al momento, da parte del club: il giocatore resta a disposizione, mentre sul piano sportivo è sospesa una richiesta di radiazione in attesa della definitività del giudizio penale.
In aula erano presenti anche i genitori del calciatore, Antonia e Daniele Portanova, ex bandiera della Robur. Proprio il padre ha commentato amaramente l’esito: “In Italia, per arrivare alla verità, serve un cadavere da piangere o un bersaglio da colpire. Mio figlio è diventato quel bersaglio”, come riporta il "Corriere di Siena". Parole criticate dalla parte civile: “Quei post ci hanno infastidito – ha replicato l’avvocata Bini – la famiglia pare non abbia capito nulla di quello che è successo”.

(Adnkronos) - Prosegue il calo dei prezzi medi di benzina e diesel, nonostante il secondo rialzo consecutivo delle quotazioni petrolifere internazionali. Oggi venerdì17 aprile i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,769 euro/litro (-4 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,124 euro/litro (-10 millesimi). Il Gpl è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,581 euro/kg (-3). In autostrada, la benzina self è a 1,803 euro (-4), il diesel a 2,161 euro (-8), il Gpl a 0,901 euro (+1) e il metano a 1,592 euro (invariato). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha ridotto di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Per Q8 registriamo un ribasso di tre centesimi sul gasolio. Per Tamoil -2 cent sul gasolio.
Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,774 euro/litro (compagnie 1,775, pompe bianche 1,771), diesel self service a 2,135 euro/litro (compagnie 2,135, pompe bianche 2,135). Benzina servito a 1,910 euro/litro (compagnie 1,949, pompe bianche 1,838), diesel servito a 2,272 euro/litro (compagnie 2,308, pompe bianche 2,203). Gpl servito a 0,802 euro/litro (compagnie 0,806, pompe bianche 0,797), metano servito a 1,583 euro/kg (compagnie 1,584, pompe bianche 1,581), Gnl 1,534 euro/kg (compagnie 1,554 euro/kg, pompe bianche 1,520 euro/kg).
Sulla benzina self service Eni è a 1,774 euro/litro (1,979 il servito); IP a 1,779 (1,946 servito); Q8 a 1,773 (1,946 servito); Tamoil a 1,771 (1,850 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,113 (2,316 servito); IP a 2,158 (2,323 servito); Q8 a 2,131 (2,316 servito) e Tamoil a 2,130 (2,215 servito).

(Adnkronos) - L’autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, presente al Seatrade Cruise Global di Miami, lancia il progetto per la creazione di un hub della formazione dedicato alla blue economy, con l’obiettivo di formare le figure professionali richieste dalle compagnie di navigazione e dall’intera filiera marittimo-logistica. La proposta, illustrata dal presidente Raffaele Latrofa e dal dirigente della promozione e marketing Malcolm Morini, ha riscosso un ampio consenso tra i principali operatori internazionali del settore. La manifestazione di interesse promossa dall’Adsp è stata accolta con grande attenzione e nel corso del Seatrade ha già raccolto importanti adesioni che si sono aggiunte a quelle già acquisite nei mesi scorsi: tra queste Msc Crociere, Costa Crociere, Global Ports Holding, Gnv.
Ulteriori manifestazioni di interesse sono arrivate da altri grandi gruppi internazionali quali Royal Caribbean, Disney Cruise Line, Norwegian Cruise Line e SeaDream Yacht Club, che hanno avviato le procedure interne per formalizzare l’adesione al progetto. L’iniziativa dell’Adsp prevede la creazione di un polo di eccellenza capace di mettere in relazione il sistema della formazione con le esigenze concrete del mercato del lavoro, coinvolgendo non solo le compagnie armatoriali ma anche l’intero cluster portuale e logistico e dei servizi per la blue economy, tra cui i maggiori esperti in simulazioni navali.
In questo quadro si inserisce la manifestazione di interesse sottoposta alle compagnie, che prevede la partecipazione al dialogo promosso dall’autorità di sistema portuale dei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta per la realizzazione del Training Hub.
L’Adsp ha, inoltre, annunciato l’organizzazione, per il prossimo mese di novembre nel porto di Civitavecchia, di una tre giorni, dal 20 al 22, dedicata alla formazione e alla filiera logistica delle provviste di bordo, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta in due ambiti strategici come la qualificazione professionale e la provveditoria marittima. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente Raffaele Latrofa, che fin dal suo insediamento ha posto al centro della propria azione lo sviluppo del capitale umano nella blue economy.
“Abbiamo riscontrato un immediato interesse da parte non solo delle compagnie croceristiche, ma anche di tutti i soggetti che operano nella filiera dei servizi alle navi, nel cluster portuale e nella catena logistica. L’obiettivo - dichiara Latrofa - è quello di creare, insieme alle compagnie, un centro formativo di eccellenza per le figure professionali di cui c’è bisogno, che diventi un punto di riferimento nazionale e grazie al quale i giovani del territorio possano costruire il proprio percorso lavorativo nella economia del mare”.
L’iniziativa rappresenta un tassello fondamentale nella strategia dell’Adsp Mtcs per accompagnare la crescita del traffico crocieristico e, più in generale, della blue economy, trasformando le opportunità del mercato in sviluppo concreto, occupazione qualificata e valore aggiunto per il territorio e per il sistema Italia.

(Adnkronos) - Dramma nella notte in Virginia, dove l’ex vicegovernatore Justin Fairfax, ex astro nascente del partito democratico Usa la cui carriera era naufraga in seguito ad accuse di molestie sessuali, ha ucciso la moglie Cerina nella loro abitazione, per poi togliersi la vita. In casa, al momento della sparatoria, erano presenti anche i due figli adolescenti della coppia. È stato il figlio a lanciare l’allarme chiamando il 911. All’arrivo degli agenti, i soccorritori hanno trovato entrambi i genitori senza vita.
Secondo la polizia, alla base dell’omicidio-suicidio ci sarebbe una disputa legata a un divorzio in corso, descritto come particolarmente conflittuale. I due coniugi, pur separati, continuavano a vivere sotto lo stesso tetto. Solo poche settimane fa, un giudice aveva affidato a Cerina Fairfax la custodia principale dei figli.
La ricostruzione degli investigatori indica che Fairfax avrebbe sparato più volte alla moglie, una dentista affermata, nel seminterrato dell’abitazione, per poi raggiungere la camera da letto al piano superiore, dove si è suicidato con la stessa arma. Un amico di lunga data di Justin Fairfax ha riferito che l'ex vicegovernatore era caduto in uno stato di profonda depressione a seguito della richiesta di divorzio avanzata dalla moglie l'anno scorso.
Meno di un decennio fa, la carriera politica di Justin Fairfax era in rapida ascesa. Ha ricoperto il ruolo di vicegovernatore della Virginia dal 2018 al 2022 e successivamente ha continuato a lavorare come avvocato. La sua elezione a vicegovernatore lo ha proiettato verso una potenziale successione alla carica di governatore. Tuttavia, due donne hanno avanzato accuse di aggressione sessuale nei suoi confronti, risalenti ad anni precedenti. Fairfax ha sempre sostenuto che gli incontri in questione, avvenuti prima del suo matrimonio, fossero consensuali, respingendo le richieste di dimissioni. Nel 2021, ha tentato di candidarsi a governatore, ma è stato ampiamente ignorato dai vertici del Partito Democratico della Virginia, venendo sconfitto nelle primarie.
(Adnkronos) - La marcia scudetto dell’Inter prosegue nella 33esima giornata, con la sfida interna contro il Cagliari. La squadra di Chivu ha messo la quinta nello scorso turno, vincendo in rimonta dopo essere andata sotto di due gol con il Como, mentre le inseguitrici Napoli e Milan hanno frenato. Con la squadra di Conte staccata a 9 punti e i rossoneri addirittura a – 12, a sei giornata dalla fine del campionato, la capolista è sempre più vicina al trionfo. A San Siro arriva il Cagliari reduce dalla vittoria cruciale nella sfida salvezza con la Cremonese, con cui i nerazzurri sono imbattuti in casa da 8 partite, di cui 6 vittorie. Per gli esperti di Sisal, la squadra di Chivu non si ferma, con il successo a 1,20, il blitz dei sardi è un’impresa da 13 volte la posta, il pareggio si gioca a 7,00. I nerazzurri hanno segnato almeno 2 gol nelle ultime 7 sfide con il Cagliari e, anche stavolta, ci sono buone chance per l’Inter di andare segno, con l’ipotesi di realizzare più di due marcature a 1,90. Lautaro Martinez si è fermato di nuovo, ma può pensarci Thuram a trascinare i suoi verso un altro successo: dopo la doppietta con il Como, il francese è il primo candidato al gol, a 2,00. Sfida nella sfida, quella dei due fratelli Esposito, che si ritrovano l’uno contro l’altro: Pio, autore di un gol per l'Inter nella gara d'andata, è a 2,00, Sebastiano, miglior marcatore dei sardi, a 6,00.
Il Como va al Mapei ospite del Sassuolo, che a marzo aveva già rallentato la corsa Champions della Juventus, fermata sull’1 a 1. I neroverdi, tra le mura amiche, vantano vittime eccellenti come Lazio e Atalanta, ma il Como, ora quinto a due punti dal quarto posto, non vuole mollare la presa sulla qualificazione alla prossima Champions. Gli esperti Sisal, dopo un solo punto in due partite, prevedono un ritorno al successo dei lariani, a 1,65, si sale a 5,00 per la vittoria della squadra di Grosso, il segno X è a 4,00. I neroverdi dovranno fare a meno del loro attaccante di punta, Berardi, espulso con il Genoa, in avanti spazio dunque a Pinamonti, a 4,50, affiancato da Lauriente, a 5,00, e Volpato, a 7,50. Nel Como, ha il posto assicurato il capocannoniere Tasos Douvikas: l'attaccante greco ha segnato in entrambe le partite giocate contro il Sassuolo in questa stagione (campionato e Coppa Italia), un’altra sua rete ai neroverdi vale 2,00. Sugli scudi anche Nico Paz, la cui rete è a 2,40, con assist a 3,00.
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