
(Adnkronos) - Un 25enne è morto nella notte tra sabato e domenica a Pavia dopo essere stato ferito con un'arma bianca, forse un coltello, in un parcheggio dove, insieme a due amici, era andato a recuperare la macchina. Ferito ma in maniera molto lieve anche uno degli amici. Sul caso sono in corso le indagini della polizia che stanno cercando di fare luce sull'accaduto.
Da una primissima ricostruzione i tre amici, intorno alle 3.30-4 di notte, stavano tornando a prendere l'auto quando sono stati aggrediti da un gruppetto di persone, forse tre o quattro. A un certo punto il 25enne è stato colpito al collo con un fendente: inizialmente i tre sono tornati casa ma poi hanno chiamato il 118. Le condizioni del 25enne erano però gravissime ed è deceduto in ospedale.
Sono ancora da chiarire i motivi dell'aggressione, forse una lite per futili motivi. La squadra mobile sta facendo accertamenti per chiarire la dinamica e risalire alle persone coinvolte; la polizia sta acquisendo i filmati delle telecamere di zona e le testimonianze. Il 25enne aveva origini siciliane.

(Adnkronos) - Un maxi incendio è scoppiato oggi all’interno di un edificio industriale in via Monginevro a Beinasco (Torino). Sul posto sono intervenute 7 squadre dei Vigili del fuoco, che stanno lavorando per contenere le fiamme ed escludere la presenza di persone coinvolte.
È inoltre in corso l’evacuazione, a scopo precauzionale, di alcuni edifici residenziali nelle immediate vicinanze.
"Alcuni minuti fa si è sviluppato un importante incendio in un’azienda di via Monginevro, a Beinasco. È stato attivato il protocollo comunale di Protezione Civile e sono già sul posto i Vigili del Fioco e le forze dell’ordine. Vi aggiornerò sull’evolversi della situazione ma intanto, per precauzione, consigliamo a tutti i cittadini di tenere le finestre chiuse", è il post del sindaco Daniel Cannati sul profilo Facebook del comune di Beinasco.
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(Adnkronos) - A quanto si apprende, nuove minacce di morte sono arrivate via email alla deputata leghista ed ex magistrato Simonetta Matone, ieri nella giornata della manifestazione del Carroccio a Milano sui temi della pace e della sicurezza. A quanto si apprende, nella mail choc, a Matone si augura di morire subito e di finire gettata tra la spazzatura mentre insulti sono rivolti anche a familiari scomparsi, come la madre dell'esponente leghista.
E' la seconda volta che accade in poco più di un mese; un episodio simile di mail di minacce era avvenuto già a febbraio scorso. A quanto si apprende, nelle prossime ore la deputata presenterà denuncia.

(Adnkronos) - "A chi pensa di intimidire lo Stato con la violenza diciamo una cosa semplice: non ci riuscirete. Il Governo è al fianco delle Forze dell’ordine e non arretrerà di un passo davanti a chi semina violenza, caos e paura". Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni che esprime "solidarietà e vicinanza al funzionario della Polizia di Stato ferito (ieri, ndr) da una bottiglia di vetro lanciata durante il corteo degli anarchici scesi in piazza in solidarietà ad Alfredo Cospito".
“Ho sentito al telefono questa mattina il vice dirigente della Digos Francesco Romano, rimasto ferito ieri a Roma mentre svolgeva il proprio lavoro nel servizio di mantenimento dell’ordine pubblico durante una manifestazione indetta da gruppi anarchici. Gli ho espresso tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza, insieme alla profonda considerazione che nutro per lui e per tutti coloro che, come lui, svolgono ogni giorno silenziosamente il proprio dovere con dedizione e senso di responsabilità, in prima linea per garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini e il rispetto della legge", ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
"In una fase in cui le manifestazioni diventano sempre più spesso occasione per atti di violenza gratuita, l’impegno, la professionalità e il coraggio delle forze di polizia rappresentano un esempio di civiltà per tutti, un presidio irrinunciabile per la convivenza civile - ha continuato - Inviterò il vice dirigente Romano al Viminale per incontrarlo a breve di persona e rinnovargli vicinanza e stima a nome mio e del governo per la professionalità e il coraggio dimostrati”.

(Adnkronos) - "Sono grato a Papa Leone per aver detto questo. Mentre la narrativa dei media alimenta costantemente i conflitti - e sì, disaccordi reali ci sono stati e ci saranno - la realtà è spesso molto più complicata". Così JD Vance in un post su X saluta le parole con cui il Pontefice, parlando con i giornalisti durante il volo verso l'Angola, ha detto di non voler dibattere con Trump.
Il vicepresidente, che si è convertito al cattolicesimo sette anni fa, ha poi aggiunto che dal momento che il Papa "predica il vangelo, come deve" questo "inevitabilmente significa che offra le sue opinioni su questioni morali del momento". "Il presidente e la sua intera amministrazione, lavorano per applicare questi principi morali in un mondo nel caos. Lui sarà nelle nostre preghiere - conclude Vance riferendosi a Papa Leone - e spero che noi saremo nelle sue".
Dopo l'attacco senza precedenti di Trump al Papa per le sue posizioni su guerra con l'Iran e migranti, nei giorni scorsi Vance aveva detto che il Papa dovrebbe "attenersi alle questioni morali", lasciando al "presidente degli Stati Uniti la definizione delle politiche pubbliche". E in un altro intervento era arrivato a dire che il Papa deve stare "attento quando parla di teologia".
Papa Leone XIV, sul volo verso l'Angola, salutando i media al seguito, ha spiegato che i suoi discorsi sono stati preparati prima e che quindi non sono da interpretare "come se cercassi di dibattere nuovamente con il presidente Trump, cosa che non è nel mio interesse". "Si è diffusa una certa narrazione, non del tutto accurata, a causa della situazione politica creatasi quando, il primo giorno del viaggio, il presidente degli Stati Uniti ha rilasciato alcune dichiarazioni su di me".
"Papa Leone è debole sulla criminalità e pessimo per la politica estera - aveva detto il presidente americano - Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano", l'affondo presidenziale. "Io non ho paura dell'amministrazione Trump, parlo del Vangelo, continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra - aveva replicato Leone XIV - Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui".
"Gran parte di ciò che è stato scritto da allora non è altro che un commento su commento, nel tentativo di interpretare quanto è stato detto", ha affermato Leone XIV. Un esempio è il discorso pronunciato all'incontro di preghiera per la pace a Bamenda due giorni fa. "Quel discorso - ha spiegato il Pontefice - era stato preparato due settimane prima, ben prima che il presidente commentasse su di me e sul messaggio di pace che sto promuovendo. Eppure, è stato interpretato come se stessi cercando di dibattere nuovamente con il presidente, cosa che non è affatto nel mio interesse".
"Io vengo in Africa - ha puntualizzato - principalmente come pastore, come capo della Chiesa cattolica, per stare con, per celebrare con, per incoraggiare e accompagnare tutti i cattolici africani".
Niccolò Ammaniti con "Il custode" per la narrativa e Adriana
Cavarero con "Il canto delle sirene" (saggistica) sono i vincitori
del premio letterario Costa Smeralda 2026.
(Adnkronos) - Sabato sera all'insegna del Biscione, che vince prime time e Access. 'Amici' in onda ieri 18 aprile su Canale 5 si aggiudica infatti il podio nella gara degli ascolti di ieri della prima serata con 3.009.000 telespettatori e uno share del 22.4%, lasciando in seconda posizione 'Canzonissima' su Rai1 che totalizza 2.283.000 spettatori e il 17.9%.
Su Rete4, funziona bene un intramontabile della commedia all'italiana come 'Don Camillo e l’onorevole Peppone' che totalizza 1.002.000 spettatori e il 6.5% di share, mentre su La7 'In Altre Parole' conquista 1.302.000 spettatori con il 7.4% nella prima parte, ma scende a 670.000 spettatori con il 4.9% nella seconda parte 'In Altre Parole… Ancora'. Su Italia1 'Minions 2 - Come Gru diventa cattivissimo' ottiene 748.000 spettatori (4.6%), mentre sul Nove 'Accordi & Disaccordi' registra 579.000 spettatori con il 3.9%, su Rai2 'The Rookie' ne ottiene 613.000 pari al 3.8% di share. Su Rai3 'Il capo perfetto' raggiunge 546.000 spettatori e il 3.5%.
Access prime time appannaggio di Canale 5, con 'La Ruota della Fortuna' di Gerry Scotti che totalizza 4.075.000 telespettatori e il 23% di share, mentre il 'concorrente' 'Affari tuoi' su Rai1 ne registra 3.935.000 spettatori e il 22.4%. Alla distanza il terzo gradino del podio che è di 'N.C.I.S. – Unità Anticrimine' su Italia1 con 1.065.000 spettatori e il 6.1% di share.

(Adnkronos) - Difende il padre da un tentativo di rapina: accoltellato al braccio. È accaduto sabatosera intorno alla 23:30 nel quartiere Ponticelli a Napoli. I carabinieri sono intervenuti al Pronto soccorso dell’Ospedale del Mare per un 46enne ferito.
Secondo una prima ricostruzione ancora da verificare, l’uomo era in via dei Bronzi di Riace quando due sconosciuti avrebbero tentato di sottrarre il telefono al padre che era con lui. La sua reazione avrebbe indotto i rapinatori a colpirlo al braccio sinistro con un coltello. La vittima è stata dimessa. Sono in corso indagini per chiarire la dinamica.

(Adnkronos) - La Corea del Nord ha lanciato oggi almeno un missile balistico non identificato, secondo quanto hanno reso noto Corea del Sud e Giappone. "La Corea del Nord ha lanciato un presunto missile balistico", ha scritto l'ufficio del primo ministro giapponese in un avviso pubblicato sui social a cui ha fatto seguito un elenco con "le istruzioni del primo ministro in risposta al presunto lancio di un missile balistico da parte della Corea del Nord", dalla raccolta e la comunicazione tempestiva delle informazioni alla "garanzia della sicurezza di aerei, navi e altre infrastrutture" e l'adozione di "tutte le possibili misure precauzionali".
Anche l'agenzia di stampa sudcoreana, Yonhap, ha riportato del lancio, citando fonti dello Stato Maggiore congiunto di Seul.
Martedì scorso il leader nordcoreano Kim Jong Un ha supervisionato un nuovo test missilistico balistico con missili da crociare e proiettili antinave dal cacciatorpediniere "Choe Hyon", sottolineando la priorità di "potenziare le proprie capacità di deterrenza nucleare". E cinque giorni prima, Pyongyang aveva confermato un altro test missilistico balistico, affermando che si trattava di un missile "tattico" con testata a grappolo e sistemi di arma elettromagnetici.

(Adnkronos) - Silvia Toffanin torna oggi, domenica 19 aprile, con il secondo appuntamento del weekend in compagnia di Verissimo. L'appuntamento è alle 16.30 su Canale 5 con tanti ospiti e interviste.
Tra gli ospiti di oggi, un’attrice simbolo di autenticità e di grande fascino: Giuliana De Sio. In studio, anche una delle voci simbolo di Napoli: Nino D’Angelo.
Inoltre, tra gli ospiti: Sabrina Salerno, per la prima volta in studio con la sorella ritrovata Manuela, e Paola Iezzi, uscita con il nuovo singolo dal titolo 'Stessa direzione'.
Infine, spazio al dolore e alla richiesta di aiuto di Roberta e Roberto, genitori di Alessandro Venturelli, il ragazzo scomparso misteriosamente da Sassuolo nel dicembre 2020 e che loro, nonostante il caso sia appena stato archiviato, continueranno a cercare.

(Adnkronos) - Il Milan torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 19 aprile, i rossoneri affrontano il Verona in trasferta al Bentegodi in uno dei match della 33esima giornata di campionato. La squadra di Allegri, terza in classifica, è chiamata a riscattare il brutto ko rimediato a San Siro contro l'Udinese (0-3), mentre i gialloblù - penultimi a -9 da Lecce e Cremonese - hanno perso contro il Torino nell'ultimo turno. Ecco orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Verona-Milan, in campo oggi alle 15:
VERONA (3-5-2) Montipò; Edmundsson, Nelsson, Frese; Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede, Belghali; Bowie, Orban. All. Sammarco
MILAN (3-5-2) Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao. All. Allegri
Verona-Milan sarà disponibile su Dazn, ma anche su Sky per gli abbonati con Zona Dazn (canale 214). Partita visibile in streaming sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Scade domani, lunedì 20 aprile, il termine per completare il collegamento tra registratori telematici e Pos. La scadenza per stabilire la connessione tra gli strumenti usati per scontrini e pagamenti riguarda quelli già in uso l'1 gennaio 2026 o attivati nei primi mesi del 2026. Si tratta di un abbinamento 'virtuale' tramite un servizio online disponibile gratuitamente nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate.
L’obbligo di collegamento, introdotto dalla legge di Bilancio 2025 per le operazioni effettuate dal 1 gennaio 2026, ha trovato attuazione con un provvedimento dell’Agenzia, cui è seguita l’attivazione di un apposito servizio web. A supporto degli operatori e dei loro intermediari, è a disposizione una guida dedicata, che spiega passo dopo passo come procedere, e alcune Faq di chiarimento.
Per abbinare registratori telematici e Pos, l’esercente, anche tramite intermediario delegato, deve accedere al portale 'Fatture e corrispettivi' e associare, tramite il servizio 'Gestione collegamenti', la matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe tributaria con i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare. Per rendere più semplice l’operazione, all’esercente viene mostrato l’elenco degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare, preventivamente comunicati all’Agenzia dagli operatori finanziari. Nel caso in cui la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non siano effettuate tramite un registratore telematico ma utilizzando la procedura web dell’Agenzia ('Documento Commerciale on line'), il collegamento può essere realizzato tramite lo stesso servizio.
Per gli strumenti di pagamento già in uso al 1 gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026, è previsto un termine di 45 giorni a partire dal 5 marzo 2026: per completare la registrazione c’è tempo, quindi, fino a domani. Per la prima associazione o per eventuali variazioni, invece, l’abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Quindi se un nuovo Pos inizia a operare a marzo, andrà collegato al registratore telematico tra il 6 e il 31 maggio.
Per rendere più agevole l’uso del servizio da parte degli esercenti, l’Agenzia delle Entrate, sul proprio sito, ha messo a disposizione nel mese di febbraio una guida operativa in cui, anche attraverso immagini e tabelle, sono illustrati i passi per portare a termine l’abbinamento. Sempre sul sito dell’Agenzia, sono consultabili le Faq dedicate a diversi argomenti: ad esempio la possibilità di collegare uno stesso strumento di pagamento a più registratori di cassa telematici; l’esclusione dall’obbligo per gli esercenti che utilizzano il Pos esclusivamente per pagamenti relativi a operazioni esonerate dall’obbligo di emissione del documento commerciale; gli identificativi degli strumenti di pagamento elettronico necessari per effettuare il collegamento.
Per chi non rispetta le scadenze in calendario, non collegando POS e registratori, è prevista la stessa sanzione già in vigore per chi non si dota di una cassa con un importo che va da 1.000 a 4.000 euro.
Alla multa si associa anche il rischio delle sanzioni accessorie già previste per le irregolarità legate all’IVA: può scattare la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un periodo da quindici giorni a due mesi, che per le recidive sale da due a sei mesi.

(Adnkronos) - Da noi... a ruota libera torna oggi, domenica 19 aprile, con un nuovo appuntamento condotto da Francesca Fialdini. In onda alle 17.20 su Rai1. Tra gli ospiti di oggi: il cantautore Fabrizio Moro, tra i protagonisti del sabato sera di Rai1 con 'Canzonissima'. Bianca Guaccero, attrice e conduttrice, giurata nella nuova edizione di 'Dalla strada al palco'.
Ospiti anche Maurizio Lastrico e Giulia Bevilacqua, protagonisti al cinema del film 'Benvenuti in campagna'; e Maria Vera Ratti e Alessio Lapice interpreti della nuova serie 'Roberta Valente - Notaio in Sorrento', in onda la domenica sera su Rai1.

(Adnkronos) - Kiara è l'ottava eliminata di Amici 25. E' accaduto nella puntata andata in onda sabato 18 aprile 2026. La ballerina della squadra di Anna Pettinelli ed Emanuel Lo era finita al ballottaggio con i due cantanti Lorenzo e Riccardo. La sua è stata l'unica eliminazione.
"E' stata davvero un'esperienza straordinaria per me, conservo tutte le nostre amicizie, sono grata di avere avuto la possibilità di conoscere tutti voi", ha detto la 22enne aggiungendo: "Grazie a tutti i miei professori mi hanno davvero aiutato a superare tutto".
Kiara ha origini italiane e vive a Toronto, in Canada. “Ballo da quando avevo 8 anni, la danza mi fa sentire libera di esprimermi”, ha detto entrando nel programma condotto da Maria De Filippi.

(Adnkronos) - Che tempo che fa torna oggi, domenica 19 aprile, con un nuovo appuntamento condotto da Fabio Fazio, con Luciana Littizzetto e Filippa Lagerbäck. In onda alle 19.30 in diretta sul Nove, e in streaming su Discovery+.
Tra gli ospiti di oggi: Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle e in libreria con 'Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia'. E il conduttore di 'Affari Tuoi' e prossimo direttore artistico della 77esima edizione del Festival di Sanremo, Stefano De Martino.
E ancora: Zaynab Dosso, medaglia d’Oro nei 60 metri piani ai Mondiali indoor di atletica leggera 2026. Per la musica invece, Nek, fresco d’uscita con 'Nek Hits Live', raccolta live con le registrazioni dell’omonimo tour, e a giugno in tour con il 'Nek Hits Live Summer 2026'.
Ospiti anche Elio e Marina Viola, autrice del libro 'Il Volo del Tacchino. Mio figlio autistico va a vivere da solo', con la prefazione di Elio; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; Renato Romagnoli, Direttore di Chirurgia Generale 2U del Centro Trapianto di Fegato dell’Azienda ospedaliero-universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino; il vicedirettore del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini; l’editorialista de la Repubblica Massimo Giannini; l’inviato di Avvenire Nello Scavo; Mariangela Pira, nelle librerie con '24 parole per capire l’economia'.
A chiudere la puntata l'appuntamento con 'Che tempo che fa – il Tavolo' con: Zaynab Dosso, la donna più veloce d’Italia, Medaglia d’Oro nei 60 metri piani ai Mondiali indoor di atletica leggera 2026 e prima atleta italiana di sempre a vincere una medaglia d’oro in una gara di velocità tra Mondiali e Olimpiadi; Alba Parietti; Diego Abatantuono; Giovanni Esposito, tra i protagonisti della sesta edizione di 'Lol – Chi ride è fuori'; Orietta Berti; Paolo Rossi; Nino Frassica; Ubaldo Pantani; Mara Maionchi; Gigi Marzullo; Francesco Paolantoni; la Signora Coriandoli; Giucas Casella.

(Adnkronos) - Flavio Cobolli torna in campo nell'Atp 500 di Monaco per il titolo. Oggi, domenica 19 aprile, l'azzurro se la vedrà con Ben Shelton in finale. Il tennista romano, che al termine del torneo salirà al dodicesimo posto del ranking Atp, arriva dallo splendido successo in semifinale contro Alexander Zverev. L'americano ha invece eliminato lo slovacco Alex Molcan nel penultimo atto. Ecco orario, precedenti tra i due e dove vedere il match in tv e streaming.
La finale dell'Atp di Monaco Cobolli-Shelton si gioca oggi, domenica 19 aprile, alle 13.30. Sono 5 i precedenti tra i due: l'americano è in vantaggio 3-2 e ha trovato i suoi tre successi consecutivi contro Flavio nel 2025.
La finale dell'Atp 500 maschile di Monaco di Baviera tra Cobolli e Shelton sarà trasmessa su Sky Sport e in streaming sulle piattaforme Sky Go, NOW e Tennis Tv.

(Adnkronos) - Sparatoria in una discoteca di Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani. Un uomo di 43 anni, Filippo Scavo, residente a Carbonara di Bari, è morto subito dopo essere arrivato al Pronto soccorso oggi 19 aprile alle 4.40.
Il 43enne, che presentava una ferita da arma da fuoco alla base del collo, si trovava nella discoteca Divinae Follie di Bisceglie. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118. Si idaga.

(Adnkronos) - La Juve torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 19 aprile, i bianconeri ospitano il Bologna allo Stadium nel posticipo della 33esima giornata di campionato. La squadra di Spalletti, reduce dal successo nel big match contro l'Atalanta, è chiamata a blinadare il quarto posto dopo il passo falso del Como (al momento a -2). I rossoblù dovranno invece riscattare l'eliminazione in Europa League contro l'Aston Villa. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.
Ecco le probabili formazioni di Juve-Bologna, in campo stasera alle 20:45:
JUVENTUS (4-2-3-1) Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceiçao, McKennie, Yildiz; Boga. All. Spalletti
BOLOGNA (4-3-3) Ravaglia; Zortea, Heggem, Lucumì, Miranda; Pobega, Freuler, Sohm; Orsolini, Castro, Cambiaghi. All. Italiano
Juve-Bologna sarà disponibile su Dazn, ma anche su Sky per gli abbonati con Zona Dazn (canale 214). Partita visibile in streaming sull'app di Dazn.

(Adnkronos) - Domenica In torna oggi, domenica 19 aprile, con nuovo appuntamento, alle 14.00 su Rai1, condotto da Mara Venier, affiancata da Tommaso Cerno, Teo Mammucari ed Enzo Miccio.
Un nuovo appuntamento ricco di ospiti e musica, a partire da Marco Masini protagonista di una performance piano e voce con i suoi successi più amati e la presentazione del nuovo singolo 'Di Più' estratto dal suo ultimo album 'Perfetto imperfetto'.
Elisa Isoardi si racconterà a Mara Venier, soffermandosi sul suo percorso professionale e sulla sua vita privata, parlando del profondo legame con la madre Irma e del rapporto speciale con il fratello Domenico.
Marina Peroni, moglie del cantante Sandro Giacobbe, scomparso a dicembre scorso all’ età di 76 anni, ricorderà la loro storia d’ amore durata oltre 15 anni.
E poi ancora musica con Dolcenera in studio con il singolo 'My Love', e con Michele Bravi che interpreterà 'Genitore 3' tra i brani contenuti nel disco appena pubblicato 'Commedia musicale'.
Per l’attualità, Mara Venier e Tommaso Cerno affronteranno insieme a Salvo Sottile ed altri ospiti, la drammatica vicenda di Massa e la morte di Giacomo Bongiorni, deceduto dopo la violenta aggressione da parte di un gruppo di giovanissimi. Con Pino Strabioli proseguirà il percorso celebrativo dedicato ai '50 anni di Domenica In' che questa settimana ripercorre l’edizione del 1985/1986 condotta da Mino Damato.
Enzo Miccio racconterà la storia d’amore tra Gianni Agnelli e Marella Caracciolo, mentre Teo Mammucari condurrà il gioco telefonico 'La cassaforte di Domenica In'.

(Adnkronos) - Zona 6, Barona, Milano sud. Sabato pomeriggio, 23 gradi. Via Enrico De Nicola è chiusa al traffico, gremita di persone. E sui balconi c’è chi ha già preso posto. Ai piedi della via c’è una scuola media. È qui che è cresciuto Fabio Bartolo Rizzo. E oggi quella stessa scuola lo guarda tornare. Sono passati anni. Per il quartiere è rimasto Fabio, per l’Italia nel frattempo è diventato Marracash. Per l’industria musicale, il ‘King del rap’.
L’atmosfera ricorda quasi quella di uno studente fuori sede che torna a casa dopo mesi. C’è attesa da una parte, voglia di riscatto dall'altra. Alla Barona, periferia di Milano, non va in scena solo un concerto. Il ‘Marra Block Party’ è un passaggio simbolico, un ponte tra ciò che è stato e ciò che oggi è diventato. Arriva dopo i grandi numeri: gli stadi, i palazzetti, i sold out e il disco diamante. Ma qui tutto cambia. Non è una questione di pubblico o di incassi. È una questione personale.
L’asfalto di Via Enrico De Nicola vibra sulle note di ‘Badabum Cha Cha’. È il rap che torna alla sua dimensione originaria, quella della strada, e si fa vivo, carico di tutte quelle voci riunite per strada. Marracash torna nei luoghi che hanno visto nascere la sua scrittura e che hanno dato una spinta ai sogni che coltivava da bambino. Le barre suonano come frammenti di storia personale. Più che brani, capitoli di vita. È qui che quell’artista - sempre un po’ riservato - decide di rompere le catene. Spezza gli schemi, spacca la ‘quarta parete’ e abbatte le distanze. Non ci sono fan. Ci sono persone, amici, vicini della porta accanto. C’è solo casa.
Il palco è minimalista: uno schermo led, casse imponenti, poche strutture. Sotto la console, una scritta: ‘Barona’. Nient’altro. Una scelta che riporta tutto all’essenzialità. Come quando nel 2008 cantava ‘Bastavano le briciole’ perché la poca disponibilità economica della famiglia gli aveva trasmesso il valore delle piccole cose. Questo Marracash non l’ha dimenticato.
Il percorso, però, è evidente. I due sold out alla Scala del calcio restano sulla pelle impresse come un tatuaggio, quello della sua consacrazione. Eppure, in questa occasione, assumono un ruolo secondario. Qui il racconto è un altro. “Sono più emozionato che a San Siro. Sognavo questo momento da tutta la vita”, dice. Gli occhiali da sole nascondono gli occhi lucidi, ma la voce rotta tradisce l’emozione: “Barona sono a casa”. Niente, nemmeno un sold out a San Siro ha lo stesso valore di tornare tra le vie dove da piccolo giocavi e sognavi di diventare quello che sei oggi.
La scaletta segue una linea temporale precisa. Gli esordi, i campetti, le "cazzate" con gli amici, le storie del quartiere. Storie spezzate, storie di rinascita. Questo show è anche per chi, quella sua stessa fortuna non l’ha mai trovata. Il cachet Marracash non lo ha incassato, tutto destinato alla riqualificazione di strutture scolastiche e sportive del quartiere. Più che un concerto, un progetto sociale.
Il sole comincia a tramontare sulla Barona e mancano 20 minuti alla fine. Un viaggio perfetto: la musica, la gente, la nostalgia. C'è tutto. Eppure, Marracash sceglie di aggiungere la ‘ciliegina sulla torta': un ospite d'onore. Canta ‘Niente canzoni d’amore’ e le strofe rap lasciano spazio al dolore di un amore finito, all’incapacità di farlo restare e al peso che certe relazioni continuano ad avere anche a distanza di anni.
Un brano che – con un patto tacito – è diventato simbolo della sua storia con Elodie. Una relazione conclusa nel 2021 ma, per alcuni, mai davvero archiviata. E quindi la sua presenza stasera su quel palco assume un significato speciale, autentico. Dopo anni Fabio ed Elodie si ritrovano insieme, solo professionalmente ma comunque insieme. I microfoni sono due, le voci pure. Il cuore, per pochi minuti, è solo uno. Nessuna teatralità, né voglia di apparire. Gli sguardi e l’abbraccio raccontano una relazione trasformata, mai cancellata. Non è più l'amore di una volta. È diverso, una ridefinizione.
Il finale, questa sera, non ha bisogno di effetti speciali. Marracash lancia le ultime barre, ringrazia il suo pubblico, poi lascia il palco e torna a casa. A piedi. Più che un concerto, un abbraccio che si porterà addosso con l’odore che sa di famiglia. Fabio ora indossa un'altra corona, forse la più importante. Benvenuto, re della Barona. (Marica Di Giovanni).

(Adnkronos) - Pensione e accredito a maggio 2026. Quando viene pagata nel quinto mese dell'anno? Poiché il primo giorno del mese è festivo, a maggio l'accredito slitterà così come accade ad esempio anche a gennaio.
Come si legge sul sito dell'Inps "le pensioni sono accreditate il primo giorno bancabile di ogni mese (lavorativo per le banche), ovvero il primo giorno utile se il 1° è festivo o non lavorativo. Se il 1° è sabato, domenica o festivo, il pagamento slitta al primo giorno utile successivo. Il mese di gennaio fa eccezione, spesso accreditato dal secondo giorno bancabile. Come il primo giorno bancabile di ciascun mese, o il giorno successivo se si tratta di giornata festiva o non bancabile, con un unico mandato di pagamento,fatta eccezione per il mese di gennaio nel quale il pagamento viene eseguito il secondo giorno bancabile".
A maggio 2026 dunque la pensione verrà accrediata sabato 2 alle Poste ma lunedì 4 in banca.
Ad aprile 2026 il numero di utenti iscritti al servizio di ricezione del cedolino pensione tramite posta elettronica ha superato la soglia dei 3 milioni. Un traguardo importante, rende noto l'Inps in un comunicato. Oltre all’invio diretto via e-mail, si registra un ampio utilizzo del servizio di consultazione online del cedolino, accessibile attraverso il sito istituzionale.
Attivare il servizio garantisce la massima comodità, evitando di dover accedere manualmente al sito ogni mese, e contribuisce alla riduzione delle comunicazioni cartacee.
I passaggi per l'attivazione: Accesso: Entra nell'area riservata MyInps sul sito istituzionale tramite Spid, Cie o Cns; Servizio: Cerca la voce "Cedolino della pensione"; Consensi: Seleziona la sezione "Gestione consensi" all'interno di "Contatti e consensi"; Attivazione: Controlla i tuoi recapiti e abilita l'opzione per l'invio della CU e del cedolino; Conferma: Inserisci l'eventuale codice di verifica ricevuto via e-mail o Sms per completare l'operazione. Il servizio può essere attivato anche tramite il Contact Center chiamando l'803 164 (da rete fissa) o lo 06 164 164 (da cellulare).

(Adnkronos) - Dopo la boccata d’aria per Bruxelles arrivata dal voto in Ungheria, che ha segnato la fine dell’era di Viktor Orbán, l’Unione europea guarda ora alla Bulgaria, chiamata alle urne oggi domenica 19 aprile dopo anni di instabilità politica. Il voto potrebbe consegnare la vittoria all’ex presidente Rumen Radev, figura - secondo Politico - controversa e difficilmente collocabile, tra promesse di lotta alla corruzione e posizioni considerate vicine a Mosca. Resta però aperta l’incognita principale: la governabilità, in un sistema politico frammentato e che rende difficile immaginare scenari "duraturi".
Secondo il 'Poll of Polls' di Politico, Radev e il suo movimento 'Progressive Bulgaria' (Pb), fondato appena un mese prima del voto, sono accreditati di circa il 31% dei consensi: abbastanza per arrivare primi, ma non per governare da soli. L’ex capo dell’aeronautica ha costruito la sua campagna su una retorica dura contro lo "stato-mafia", promettendo di "abbattere l’oligarchia" e denunciando un sistema che "drena sistematicamente la società". Sebbene presente ai piani più alti della politica bulgara da oltre un decennio, Radev è riuscito a rilanciarsi come outsider cavalcando l'ondata delle proteste anticorruzione del 2020, che lo hanno reso uno dei politici più popolari del Paese.
A preoccupare Bruxelles è soprattutto la possibile linea internazionale di Radev, che ha spesso adottato toni in linea con il Cremlino sulla guerra in Ucraina e ha criticato l’ingresso della Bulgaria nell’Eurozona, arrivando a definire l’Europa "culturalmente depersonalizzata". Come ha sintetizzato il leader centrista Assen Vassilev, il dubbio è se Radev punti a "una Bulgaria forte in un’Europa forte" oppure a "modello Orbán" che tornerebbe a turbare i sonni e le preoccupazioni di Bruxelles per il "fianco Est".
Il nodo decisivo resta prima la formazione del governo. Secondo l’analista Dimitar Bechev (Carnegie Europe), Radev "dovrà fare una scelta chiara sullo stato di diritto", decidendo se allearsi con il blocco riformista o con forze più conservatrici e nazionaliste. Anche Boriana Dimitrova (Alpha Research) sottolinea i rischi della sua strategia: posizioni "vaghe e poco chiare" che gli hanno permesso di "parlare a elettori di destra e sinistra", ma che potrebbero complicare la costruzione di una maggioranza stabile.
Guardando ai sondaggi, non sembrano esserci vere alternative a Radev, con la seconda forza politica - i conservatori di Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria (Gerb-Sds) - distanti dieci punti percentuali. Ancora più indietro i liberali di Continuiamo il Cambiamento (Pp-Db), seguiti dal Movimento per i Diritti e le Libertà (Dps-Nn), rappresentante della minoranza turca, e l'estrema destra di Rinascita.
Tra le opzioni sul tavolo ci sono una coalizione con le forze riformiste e liberali - coerente sul fronte anticorruzione ma fragile sul dossier ucraino e il posizionamento euroatlantico - oppure un governo di centro-sinistra, considerato sbocco "naturale" per Radev ma reso difficile dalla spaccatura tra Pb e varie forze minori, tutte ad alto rischio di rimanere escluse dal Parlamento. In ogni caso, avvertono gli analisti, la vera sfida inizierà dopo il voto: trasformare il consenso elettorale in capacità di governo, in un Paese che dal 2021 ha già visto sette primi ministri e rischia di rimanere impantanato in un nuovo, ennesimo, stallo politico.
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