- RIPRODUZIONE RISERVATA(di Agnese Ferrara) All'interno del programma Nivola 'vis-à-vis', nato per mettere in dialogo l'artista e scultore Costantino Nivola (1911-1988) con le figure cruciali nel panorama artistico del suo tempo, il Museo Nivola di Orani a lui dedicato presenta, dal 24 luglio al 25 ottobre 2026, la mostra "Nivola, Colombo e lo spazio intorno" dedicata al tema dello spazio e dell'ambiente da attraversare, sperimentare e vivere.
    L'esposizione è un focus su 'Stanze', prima parte di un racconto in tre atti che Chiara Gatti, direttrice artistica del museo Nivola e curatrice della mostra insieme a Anna Pirisi, ha messo a punto nel programma dell'estate-autunno 2026. La mostra, realizzata in collaborazione con l'Archivio Gianni Colombo di Milano, si sviluppa in tre stanze-ambienti, tre luoghi da attraversare per sperimentare il tema dello spazio, del nostro vivere e dell'ambiente circostante come luoghi di relazioni fra il corpo e l'abitare che lo accoglie, con prospettive, volumi, vuoto e luce che ne qualificano lo spazio.
    Le tre stanze sono la 'Stanza dei sogni' dello stesso Costantino Nivola, lo 'Spazio elastico' dell'artista Gianni Colombo e la 'Stanza della memoria' dedicata al ricordo collettivo. Alla base del progetto anche una significativa coincidenza storica: nel 1968 Nivola realizzò il modello per il monumento ad Antonio Gramsci come primo studio ambientale e nello stesso anno Gianni Colombo presentava alla Biennale di Venezia il celebre 'Spazio elastico'.
    "Una luce che entra attraverso la finestra, - diceva Nivola, - per dissolvere l'oscurità persistente/ Dal mio tempio e prigione dell'intimità/ E i miei sogni ad occhi aperti". Per l'artista la stanza non è un semplice ambiente architettonico ma un luogo costruito attorno alla nostra presenza e diventa un nucleo essenziale per accogliere, definire e mettere in relazione l'uomo con ciò che lo circonda.
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