fuedduspintaus

Dal 2 settembre, su RTS – Radio Televisione Sarda (canale 79 del digitale terrestre), arriva "Fueddus Pintaus" , un nuovo programma televisivo interamente in lingua sarda prodotto da Artisti Fuori Posto e realizzato con il contributo della Regione Sardegna nell'ambito del programma IMPRENTAS 2025-26. In onda il mercoledì e il venerdì alle 19:30 (replica giovedì e sabato alle 12:30), il programma è diretto da Filippo Salaris e condotto da Alessandro Pani.

Dodici Parole, Dodici Viaggi nella Cultura Sarda
L'idea alla base del programma è che ci sono parole che non si limitano a dire qualcosa, ma evocano luoghi, persone, ricordi e raccontano un modo di guardare il mondo. Ogni puntata parte da unu fueddu, una parola sarda scelta per la sua capacità di evocare emozioni, e diventa il punto di partenza per incontrare un artista o un protagonista della cultura dell'isola.

Tra gli ospiti del programma figurano Elena Ledda, Lia Careddu, Renzo Cugis, Antonio Pani, Davide Piras, Randagiu Sardu, Giuseppe Boy, Fabio Marceddu, Anna Cristina Serra, Augusto Mola, Andrea Fulgheri e Antonello Pilittu. Il dialogo con loro esplorerà il rapporto tra la parola scelta, la loro esperienza personale e il percorso artistico.

Rubriche e Approfondimenti
Il programma affianca alle interviste alcune rubriche dedicate alla cultura sarda:

  • Piero Murenu cura la sezione di approfondimento culturale
  • Marco Piras firma Sa fabrica de is fueddus, dedicata all'etimologia delle parole e alla loro storia
  • Myriam Mereu cura Fotogramas sardus, rubrica sul cinema e il rapporto tra parole e immagini

Il risultato è un format che unisce conversazione, approfondimento linguistico, cinematografico e racconto documentaristico, con un linguaggio visivo contemporaneo e un'attenzione particolare alla dimensione emotiva delle parole.

"Fueddus Pintaus" non vuole semplicemente conservare le parole del sardo, ma mostrarne la capacità di raccontare il presente, dimostrando che una lingua profondamente legata alla memoria dell'isola può essere ancora oggi uno strumento vivo di espressione e di creazione.