
Sulla crisi della plastica, la politica sarda deve avere il coraggio di uscire dalla logica dell'emergenza e chiedere al Governo una soluzione industriale per l'Isola. È quanto dichiara il consigliere regionale Salaris, che sottolinea come i maggiori costi determinati dall'insularità non possano gravare ulteriormente sulla gestione dei rifiuti.
Un'Isola, un Problema Diverso
"Quando manca la capacità di trattamento, la plastica deve essere stoccata oppure trasferita fuori dalla Sardegna. Tutto questo significa più tempo, più complessità e soprattutto più costi. È esattamente questo il punto sul quale dobbiamo tornare a parlare di insularità", afferma Salaris.
La Sardegna è la prima regione italiana per quantità di imballaggi in plastica raccolti pro capite. "Significa che i cittadini sardi stanno facendo la loro parte – aggiunge – e la criticità è ciò che accade dopo la raccolta. Non abbiamo una filiera industriale sufficientemente forte e adeguata per gestire quello che produciamo".
La Richiesta al Governo
Per Salaris, è necessario che Regione e Governo aprano un confronto per realizzare in Sardegna una piattaforma industriale moderna per la selezione, il trattamento e la valorizzazione della plastica. "Questa deve essere la conseguenza concreta e immediata dell'applicazione del principio di insularità. La Sardegna non può continuare a pagare di più perché è un'isola, deve poter realizzare qui le soluzioni di cui ha bisogno".
Il consigliere chiede quindi al Ministro Pichetto Fratin di intervenire, per trasformare la gestione dei rifiuti da problema a opportunità, come già avviene in altre esperienze italiane consolidate.