Daniela Santanché - fotogramma/ipa

(Adnkronos) - La Corte Costituzionale ha dichiarato "ammissibile" il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Senato nei confronti della Procura di Milano e relativa all'ex ministra del Turismo Daniela Santanché, accusata di truffa aggravata all'Inps in relazione alla cassa integrazione nel periodo Covid per alcuni dipendenti della società Visibilia.  

Già nell'udienza del 9 luglio 2025 la difesa Santanchè - gli avvocati Salvatore Pino e Nicolò Pelanda - aveva sollevato la questione dell'inutilizzabilità di una serie di registrazioni di conversazioni private della senatrice di Fratelli d'Italia e di messaggi di posta elettronica. Per la difesa l'inutilizzabilità è sancita dalla mancata richiesta della Procura di Milano al Parlamento dell'autorizzazione per procedere all’acquisizione. 

Ora la Consulta dà ragione ai legali e dispone l'"immediata comunicazione" dell'ordinanza al Senato e che il ricorso e l'ordinanza siano notificati alla Procura di Milano e alla Camera dei deputati, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione.