Angelozzi, 'Prati e Luvumbo volevano andar via, pronti a riscattare
Kilicsoy'...
Difensore ceduto a Cremonese:'si può dire no ma col rischio di
essere messo da parte'... 
Jannik Sinner al centro delle critiche. La sconfitta del tennista azzurro agli Australian Open 2026, dove è stato eliminato in semifinale da Novak Djokovic, continua a tenere banco e ad alimentare il dibattito tra tifosi e appassionati della racchetta, non solo in Italia. Al centro ci sono le sue difficoltà quando la partita si allunga, proprio come successo contro il serbo, che ha portato la sfida al quinto set e, dopo una maratona da oltre quattro ore, ha conquistato l'accesso alla finale di Melbourne, dove è stato battuto a sua volta da Carlos Alcaraz.
"Sinner, considerato il gioco che ha, quando la partita si allunga non riesce a mantenere la stessa intensità che magari posso avere Djokovic e Alcaraz, che invece hanno un tennis più di traiettoria", ha detto l'ex tennista azzurra Laura Golarsa a Sky Tennis Club, "poi a Melbourne penso abbia influito anche l'aspetto emotivo, perché agli Autralian Open Djokovic era chiaramente quello che aveva meno da perdere, a differenza del campione uscente".

"Chiediamo l'inserimento degli alimenti speciali nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza (Lea), affinché possano essere erogati a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Garantire l'accesso a questi trattamenti non solo migliora la condizione di vita dei pazienti, ma ha anche un aspetto di sostenibilità, perché è stato dimostrato che se somministrati adeguatamente, dietro prescrizione medica, ai malati che ne hanno bisogno", ci sarebbe "un risparmio del 10% della spesa" per il Ssn. Così Francesco De Lorenzo, presidente Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo), intervenendo all'incontro, organizzato oggi al Senato della Repubblica nell'ambito della Giornata mondiale contro il cancro, sul tema della malnutrizione nei pazienti oncologici.
"E' fondamentale verificare, sin dal momento della diagnosi, che il malato non sia in qualche modo anche colpito dalla malnutrizione che si verifica" in circa la metà dei casi, sottolinea De Lorenzo. "Se c'è malnutrizione - avverte - bisogna intervenire con provvedimenti adeguati per garantire il corretto trattamento. Da parte nostra - continua il presidente di Favo - avvieremo un'iniziativa concreta, con tutta la comunità oncologica e il mondo dell'industria, per presentare" alle istituzioni competenti "la documentazione necessaria per ottenere questo riconoscimento. E' un percorso che riteniamo possa essere soddisfatto con successo".

"Dobbiamo creare un ecosistema dove ognuno fa la sua parte. Danone Nutricia, come azienda leader, ha il dovere di innovare con prodotti che sappiano dare una risposta ai pazienti oncologici, contribuendo a migliorare la qualità della vita e a ridurre i costi a carico del sistema sanitario nazionale con un conseguente beneficio sulla salute pubblica. In questo senso il ruolo dell'industria è centrale". Lo ha detto Judit Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Nutricia Italia e Grecia, all'incontro che si è svolto oggi a Roma, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, promosso su iniziativa della senatrice Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato della Repubblica, in collaborazione con Favo Ra Odv, Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia.
Il convegno ha affrontato una delle sfide più urgenti e ancora sottovalutate in oncologica: la malnutrizione, che colpisce fino all’80% dei pazienti con tumore, incide negativamente su sopravvivenza, tolleranza alle terapie, qualità di vita e sostenibilità del sistema sanitario. La questione - è stato ricordato nel corso dell'evento - è stata riconosciuta di primaria rilevanza anche dall'inserimento dello screening nutrizionale oncologico nelle politiche sanitarie nazionali tramite la recente legge di Bilancio.

Sono state presentate le linee guida del nuovo Piano industriale di Grado Impianti Turistici, che propone quattro driver di sviluppo. Anzitutto, si spiega in una nota, la rinnovata concessione demaniale al 2041 come leva per la programmazione e i grandi investimenti. Altro 'motore' di sviluppo, la piena integrazione tra offerta e servizi: arenile, entroterra e il polo dei servizi (Terme Marine, Piscina termale, Parco acquatico, ristorazione). Inoltre si punta sull’efficientamento energetico con il ricorso alle rinnovabili per una "Spiaggia green” competitiva e l’impegno per l’uso della geotermia. Infine, focus sugli investimenti nelle persone di GIT: perché stabilità e competenze sono la garanzia di qualità del servizio.
"Finisce l’incertezza e inizia la programmazione per un turismo evoluto e sostenibile sui 12 mesi – dichiara Roberto Marin, presidente GIT –. Ora possiamo lavorare su un arco temporale di 15 anni, il che significa, in primo luogo, vedere riconosciuto il lavoro fatto sin qui per portare l’offerta sull’arenile ai livelli di eccellenza che la nostra clientela ci riconosce. In secondo luogo, ci prepariamo a lavorare su una stagione turistica, che coprirà l’intera annualità con servizi diversi e con le Terme Marine come fulcro del benessere e longevità delle persone, che abbiamo chiamato Sea Water Hub".
L’obiettivo - si sottolinea - è a"mbizioso e solido: GIT si candida ad essere un hub italiano che risponde alla domanda turistica di un nuovo tipo di clientela. Non solo per la vita media degli italiani che si allunga, ma le aspirazioni di un target più giovane e internazionale che sceglie nuovi stili di vita legati alla cura di sé". "Parliamo di 'Silver Economy' – prosegue Marin –, riconosciuta come una leva strategica per il turismo italiano nel recente documento del Ministero delle Imprese e Made in Italy dedicato alle nostre filiere produttive. Il programma di partenariato Age-It, finanziato dal Pnrr, stima che questo segmento di offerta possa generare circa 60 miliardi di euro di vantaggi sociali. Ma parliamo anche di chi vuol arrivare in salute alla “silver age” e inizia magari già a 40 anni a frequentare le Terme, a fare crioterapia, a modificare le proprie abitudini verso il benessere psicofisico. Un percorso che punta alla longevità. GIT si è preparata a questa domanda turistica. Il primo lotto di ampliamento delle Terme lo sta a testimoniare, grazie al finanziamento regionale. Completata l’infrastruttura, siamo certi che ne beneficerà Grado come destinazione turistica, il sistema ricettivo e l’intero tessuto sociale».
Il 2025 si è confermato un anno ancora di crescita economica per GIT. Con un fatturato di 10,5 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto al 2022. Chiave di questo successo è il potenziamento dei servizi, che hanno visto il rinnovamento delle strutture e l’ampliamento dell’offerta. Per il triennio in corso, GIT prevede di raggiungere un fatturato di 13 milioni di euro nel 2028, con un ritmo di crescita del 16% annuo. Il piano di espansione prevede inoltre l’inserimento di 45 nuovi posti di lavoro, l’ampliamento dell’arenile e il proseguo dei lavori di ampliamento delle Terme Marine.
Il Piano industriale 2026–2041 prevede già per quest’anno il rifacimento dei due chioschi del Parco Acquatico, l’introduzione di nuove soluzioni digitali come il servizio di power bank disponibile nei bar e all’ingresso principale e il potenziamento delle aree sportive, tra cui il campo da padel fronte mare, contribuiranno a ridisegnare spazi e servizi. Le strutture saranno progettate secondo criteri di flessibilità e adattabilità, per rispondere all’evoluzione del litorale e offrire un’esperienza sempre più integrata e completa tra spiaggia e servizi. In questa logica di ampliamento e diversificazione dell’offerta, anche le aree del Lido di Fido, della Baby Beach e i servizi Settimo Cielo saranno ulteriormente valorizzati, insieme alla creazione di nuovi spazi per eventi dedicati al pubblico giovane.
La crescita delle infrastrutture e delle esperienze procederà di pari passo con un forte impegno verso la sostenibilità ambientale. L’adozione della geotermia e la partecipazione alle comunità energetiche consentiranno una significativa riduzione dell’impatto ambientale complessivo, mentre la Spiaggia Green diventerà un modello basato su architetture sostenibili, design inclusivo e consumi ridotti. GIT investirà nel personale, aumentando il numero di collaboratori stabili e rafforzando i percorsi di formazione. Nel 2025 l’azienda ha impiegato 205 collaboratori, di cui 11 stabilizzati; per il 2026 è prevista una crescita fino a 215 persone. Parallelamente, proseguono le politiche di welfare aziendale, che includono la staff house, i buoni pasto, l’accesso gratuito alla palestra e un’area relax dedicata. La GIT Academy continuerà a rappresentare il principale strumento per la formazione e la crescita professionale.
Particolare attenzione sarà inoltre rivolta ai temi dell’accessibilità, della sicurezza e del rispetto degli spazi comuni. Proseguirà la campagna “Io Respiro il Mare”, molto apprezzata nel 2025, accompagnata dall’estensione dell’orario di vigilanza per garantire una maggiore sicurezza. L’accessibilità rimarrà un valore chiave, con servizi come le bike per non vedenti e persone con disabilità e, dal 2026, un nuovo plugin sul sito web per migliorare la leggibilità dei contenuti e il reperimento di tutte le informazioni utili. Verrà rinnovata la collaborazione con Fondazione AIRC, con la devoluzione dell’8% del ricavato di ogni ombrellone alla ricerca contro il cancro.
La stagione 2026 sarà caratterizzata da un significativo ampliamento dell’offerta culturale, sportiva e musicale. Le attività per bambini e famiglie saranno intensificate con appuntamenti settimanali e festival tematici; gli eventi sportivi includeranno maratone, triathlon, sfide ciclistiche e momenti di benessere, come le sessioni di yoga in spiaggia. Il programma culturale e musicale si arricchirà di concerti, spettacoli comici, rassegne letterarie, con “Libri e autori a Grado”, e progetti multisensoriali ospitati anche alle Terme Marine. I grandi eventi, tra cui la Winter Season, confermano la volontà di offrire esperienze distintive anche nei mesi non estivi, affiancati da appuntamenti istituzionali come l’inaugurazione della stagione estiva, il Grado Airshow 2026 e la partecipazione a Barcolana 58.
Infine, in questo percorso di innovazione e responsabilità, GIT si preparerà infine a celebrare un traguardo simbolico e identitario: nel 2027 la Spiaggia dell’Isola del Sole festeggerà 135 anni dalla proclamazione imperiale che sancì la nascita di Grado come stazione balneare mitteleuropea.

Il Washington Post ha annunciato oggi, mercoledì 4 febbraio, una serie di licenziamenti su larga scala, infliggendo un nuovo duro colpo al quotidiano statunitense, dal 2013 di proprietà del fondatore di Amazon Jeff Bezos,
In una email inviata allo staff, il direttore esecutivo Matt Murray e il responsabile delle risorse umane Wayne Connell hanno invitato i dipendenti a “restare a casa per la giornata”, chiedendo però la partecipazione a una riunione su Zoom alle 8:30 (ora della costa est). "Le azioni che stiamo intraprendendo comprendono un ampio reset strategico con significativi tagli del personale", ha detto Murray.
Secondo fonti interne, tra le misure previste figurano la chiusura quasi totale della sezione Sport, l’eliminazione della sezione Libri e la cancellazione del podcast quotidiano Post Reports.
Uno dei tagli più pesanti riguarda la riorganizzazione della redazione Metro, che si occupa della copertura di Washington D.C., Maryland e Virginia. Anche la copertura internazionale verrà fortemente ridimensionata, sebbene alcune redazioni estere resteranno operative.
I licenziamenti erano attesi da settimane, soprattutto dopo che la dirigenza aveva comunicato internamente l’intenzione di non inviare giornalisti alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina[1] di questo mese. Decisione che ha scatenato non poche critiche, tanto che, fa sapere Nbc News, con una parziale marcia indietro ora si prevede di inviare quattro giornalisti.
L’editore Will Lewis ha parlato in privato della necessità di riportare il Post alla redditività, concentrando gli investimenti su politica e poche altre aree strategiche, riducendo invece settori come lo sport e gli affari esteri. Questa prospettiva ha spinto diversi team di giornalisti a scrivere lettere al proprietario Jeff Bezos, chiedendogli di non smantellare la redazione.
In una lettera ottenuta da Cnn, firmata dal capo ufficio Matt Viser e da altri sette cronisti della Casa Bianca, i giornalisti avvertono che il giornale non potrà mantenere i suoi standard di eccellenza se verranno colpite in modo significativo altre aree della testata. “Se il piano è riorientare il giornale quasi esclusivamente sulla politica – si legge – vogliamo sottolineare quanto il nostro lavoro dipenda dalla collaborazione con le redazioni esteri, sportive e locali. Se una parte viene indebolita, ne risentiremo tutti”.
Un anno fa Bezos aveva già delineato una nuova visione per la storica sezione Opinioni, promuovendo principi libertari come il libero mercato e le libertà individuali, scelta che portò alle dimissioni del responsabile David Shipley. La svolta arrivò pochi mesi dopo la decisione di cancellare un editoriale di endorsement a Kamala Harris in vista delle elezioni del 2024, provocando un’ondata di disdette tra gli abbonati.
Alcuni giornalisti attuali ed ex dipendenti attribuiscono i drastici cambiamenti ai tentativi di Bezos di non entrare in conflitto con il presidente Donald Trump, considerando i complessi rapporti tra l’amministrazione Trump e Amazon. “Bezos non sta cercando di salvare il Washington Post, sta cercando di sopravvivere a Donald Trump”, ha scritto l’ex fact-checker Glenn Kessler in una recente rubrica.
Ancora più duro il commento dell’ex direttore Marty Baron, in pensione dal 2021: “Questo è uno dei giorni più bui nella storia di una delle più grandi organizzazioni giornalistiche del mondo”. Baron ha riconosciuto l’esistenza di seri problemi economici, ma ha aggiunto che “le difficoltà del Post sono state aggravate in modo decisivo da scelte sbagliate prese ai massimi livelli”.
"Non si può smantellare una redazione senza conseguenze per la sua credibilità, la sua influenza e il suo futuro", ha dichiarato in un comunicato il Post Guild, il sindacato del quotidiano. "Solo negli ultimi tre anni, il personale del Post si è ridotto di circa 400 persone. Continuare a licenziare personale non farà altro che indebolire il giornale, allontanare i lettori e la missione del Post: chiedere conto al potere, senza timori o pregiudizi, e fornire informazioni essenziali alle comunità della regione, del paese e del mondo".

"I pazienti oncologici sono a rischio di malnutrizione. Sin dalla diagnosi, il 30-40% ha problemi di malnutrizione per difetto. I supplementi nutrizionali orali permettono al paziente di affrontare le terapie riducendo le complicanze legate agli interventi chirurgici e ai trattamenti sistemici. Inoltre, accorciano i tempi di degenza e le ospedalizzazioni. In questo modo si stima che il sistema sanitario può risparmiare addirittura dal 9 al 12% della spesa complessiva e questo si traduce in centinaia di milioni". Così Riccardo Caccialanza, direttore della Sc di Dietetica e Nutrizione clinica della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia e professore in Scienza dell'alimentazione e tecniche dietetiche applicate al Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell'università degli Studi di Milano, intervenendo all'evento organizzato oggi a Roma in occasione della Giornata mondiale contro il cancro e dedicato alla "riflessione su un tema sempre più rilevante dal punto di vista clinico ed economico, che è la malnutrizione nei pazienti oncologici".
"Abbiamo delle evidenze molto solide per cui lo screening nutrizionale deve essere effettuato su tutti i pazienti oncologici, indipendentemente dalla fase di malattia - afferma Caccialanza - Gli stessi pazienti devono essere supportati dal punto di vista nutrizionale attraverso percorsi chiari in cui anche la supplementazione orale deve essere garantita come gratuita. Questo perché, oltre ai benefici clinici sulla qualità di vita, i nostri dati sono molto solidi e parlano anche di risparmi per decine e decine di milioni di euro per il sistema sanitario nazionale".
L'esperto sottolinea che il paziente, quando ricorre al supplemento nutrizionale "tollera meglio le terapie e può fare i dosaggi massimi previsti dagli oncologi e dai radioterapisti. E' un paziente che sta decisamente meglio e che quindi può reinserirsi anche a livello sociale o stare a casa, curato dei propri caregiver, senza la necessità di tornare spesso in ospedale".
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