© ANSA

(ANSA) - ROMA, 21 FEB - Trattativa in salita al tavolo di filiera per il latte ovino convocato al ministero delle Politiche agricole. Assente Federdistribizione in rappresentanza della Gdo, presenti i trasformatori con Assolatte ma non gli industriali sardi, e i pastori dell'Isola. La stessa Assolatte, poco prima dell'avvio dell'incontro, ha fatto sapere di essere a Roma "solo per rispetto istituzionale".
    Si lavora per raggiungere un'intesa sul prezzo: la bozza uscita dal tavolo della scorsa settima a Cagliari propone 72 centesimi al litro, gli allevatori rilanciano a 80 centesimi subito per arrivare a un euro a fine stagione. Assolatte però tiene il punto: "per noi la trattativa è già finita - spiega il dg Massimo Forino - con l'incontro durissimo che si è svolto a Cagliari dove gli industriali, con un grande senso di responsabilità, hanno fatto un ulteriore sforzo proponendo un acconto del 20% superiore alla proposta iniziale. Questo nostro sforzo - sottolinea - corrisponde a 25 milioni in più di costo industriale, senza alcuna garanzia di ritorni dell'investimento.
    Ciononostante lo abbiamo fatto nella consapevolezza che il mercato non si governa con le certezze. A fronte di ciò - aggiunge - avevamo chiesto lo stop immediato delle agitazioni e invece le proteste continuano. Oggi siamo venuti qui per parlare di interventi strutturali e di tempi e misure che in futuro potranno limitare le oscillazioni sul mercato".
    Nel frattempo l'eurodeputato del M5s Ignazio Corrao lancia una proposta: "occorre aumentare il sostegno accoppiato al settore ovicaprino e destinarlo solo ai produttori sardi e siciliani. Chiediamo che il Ministro Centinaio riveda urgentemente il meccanismo di assegnazione delle risorse per la zootecnia, aumentando il budget per l'ovicaprino e destinandolo esclusivamente alle isole Sicilia e Sardegna".(ANSA).
   

Fonte: Ansa

Tar Cagliari © ANSA

Nessuna rivoluzione in vista delle regionali di domenica 24 febbraio: il Tar della Sardegna ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un elettore che chiedeva l'esclusione delle liste che sono state presentate con la cosiddetta adesione tecnica dei consiglieri regionali Marco Tedde (per Energie per l'Italia), Valerio Meloni (per Sardegna in Comune), Antonello Peru (per Forza Italia Sardegna Berlusconi), Paolo Luigi Dessì (per Lega Salvini Sardegna) e Gianni Lampis (per Sardegna Civica) che poi si sono candidati con altre formazioni politiche. Le liste contestate, inforza dell'adesione tecnica, non avevano dovuto raccogliere le firme per poter accedere alla competizione elettorale.

Fonte: Ansa

Annata da dimenticare per l’olio extravergine di oliva
Maltempo e mosca olearia hanno ridotto drasticamente produzione e qualità

La pioggia abbondante della scorsa estate e la mosca olearia hanno danneggiato in maniera importante le colture olivicole e di fatto compromesso la stahgiopne olearia in Sardegna. La provincia di Oristano non fa eccezione. Solo chi è stato previdente, è riuscito a limitarne i danni.

Conti alla mano, rispetto allo scorso anno la produzione in Sardegna è calata del 60%: 2300 tonnellate di olio prodotto contro le più di 6000 tonnellate precedenti. A calare non è stata solo la produttività, ma anche la qualità dell’olio prodotto. Solo il 20% ha infatti i giusti standard qualitativi.

“In annate come queste non si può lasciare nulla al caso”, spiega Pier Paolo Arca, tecnico del settore. “Esistono dei mezzi per prevenire l’aggressione della mosca, anche per chi coltiva in biologico, con l’utilizzo di prodotti naturali. Mentre non si può fare nulla se il frutto è già stato aggredito”.

In provincia di Oristano la coltivazione che va per la maggiore è la “semidana”, in particolare nei terreni di Riola Sardo e Cabras. Mentre, nella zona del sassarese, oltre il 60% delle colture è del tipo “Bosana”.

In Sardegna esistono anche ulteriori varietà delle cultivar, come la “nera di Oliena” e la “nera di Villacidro”.

Giovedì, 21 febbraio 2019

 

L'articolo Annata da dimenticare per l’olio extravergine di oliva sembra essere il primo su LinkOristano.it.

Fonte: Link Oristano

 © ANSA

Il presidente della Bnl, Luigi Abete, è stato rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Cagliari, Giampaolo Casula, con l'accusa di usura. Il giudice ha deciso per il processo nonostante la Procura avesse chiesto il non luogo a procedere. L'inchiesta era partita da una denuncia di una società che si era vista applicare dei tassi ritenuti oltre i limiti di legge. La pm aveva ritenuto che Abete non avesse la consapevolezza del reato, in altre parole sarebbe mancato l'elemento soggettivo.

Di parere opposto gli avvocati di parte civile, secondo i quali invece ci sono le prove per mandare a processo il presidente della banca. Tutto è nato dalla denuncia della società proprietaria dell'hotel Setar di Qaurtu Sant'Elena che aveva contratto un mutuo con la Bnl segnalando tassi di interesse superiori al dovuto. Abete, oggi non presente in aula, dovrà comparire davanti ai giudici del Tribunale di Cagliari il 21 giugno prossimo. All'udienza di questa mattina c'era il suo avvocato difensore Roberto Ramponi e il legale delle parti civili Marcello Colamatteo.
   

Fonte: Ansa

La Regione autonoma della Sardegna ha valutato le domande di contributo per la realizzazione delle nuove reti di videosorveglianza nell’ambito della seconda fase del progetto. Sono in tutto 370 Comuni su 377 a beneficiare del contributo fra primo e secondo bando

image

CAGLIARI - La Regione autonoma della Sardegna ha valutato le domande di contributo per la realizzazione delle nuove reti di videosorveglianza nell’ambito della seconda fase del progetto. Sono in tutto 370 Comuni su 377 a beneficiare del contributo fra primo e secondo bando. Sette Comuni non hanno presentato la domanda nella seconda fase. Con questo ulteriore intervento, che acquista una valenza particolare per le preoccupazioni legate agli attentati ai danni degli amministratori locali, sarà garantita ai centri dell’Isola la possibilità di disporre di un sistema avanzato per il controllo del territorio.

Come previsto dall’avviso pubblico promosso dalla Regione, entro trenta giorni dalla data di ricezione del finanziamento i Comuni dovranno avviare le fasi progettuali della propria rete di sicurezza locale. Sulla base del “Protocollo per la promozione e la diffusione della cultura della legalità” siglato tra Regione, Prefetture ed Anci Sardegna, i progetti dovranno essere preventivamente condivisi per l'approvazione con il competente Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica; successivamente, quelli definitivi dovranno essere inviati per la valutazione alla Direzione generale degli Affari generali e della Società dell'informazione, per la loro congruità con l’avviso pubblico e con le linee guida per l’integrazione con la Rete telematica regionale ed il nodo di monitoraggio centralizzato.

La richiesta di contributo poteva essere presentata da Comuni singoli, Unioni di Comuni ed aggregazioni tra almeno tre Comuni. Il finanziamento complessivo, nella seconda fase, ammonta a 16,93milioni di euro, di cui 1,225milioni quale integrazione ai Comuni che hanno partecipato al precedente bando in forma associata. Si va dai 35mila euro per i Comuni fino ai mille abitanti ai 200mila euro per i centri oltre i 20mila abitanti. Tutti gli atti sono reperibili nella sezione “Bandi e gare d'appalto” del sito internet istituzionale della Regione. In una prima fase, con uno stanziamento di oltre 7milioni di euro, la Giunta ha già finanziato la realizzazione delle reti di videosorveglianza in 110 Comuni.

Commenti

Fonte: Alguer




Sarda News

Offerte di Lavoro in Sardegna

Sinnai Notizie