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(ANSA) - CAGLIARI, 13 NOV - Non chiamatela arte marziale. E neppure difesa personale tout court. E' piuttosto una disciplina "olistica" che mette insieme tecniche di lotta corpo a corpo, derivate dagli insegnamenti militari israeliani, secretati sino al 1975, e un addestramento mentale "utile anche sotto stress per superare le difficoltà quotidiane". A spiegare all'ANSA il successo del Krav Maga, la nuova disciplina che sta diventando sempre più popolare nelle palestre, è Massimo Fenu, unico italiano a far parte del gruppo di élite di tecnici specializzati nella formazione di nuovi istruttori all'interno della federazione più grande al mondo, la Krav Maga Global di Eyal Yanilov. Il cagliaritano 45enne, laurea in Filosofia, giornalista e autore di due saggi e di un romanzo - alle spalle 30 anni di pratica di arti marziali e 20 da istruttore - si addestra in Israele minimo due volte all'anno.
    "Il Krav Maga è una disciplina pro-attiva - osserva - Sia che ci si debba difendere che attaccare, si cerca sempre di prendere o guadagnare l'iniziativa. Sui movimenti di attacco si modellano anche i movimenti di difesa, nel senso che la prima conquista per l'allievo è apprendere come il proprio corpo è in grado di generare potenza". Il Krav Maga in pratica, "insegna a contrastare una situazione di pericolo o di aggressione allenando persone comuni a sfruttare al meglio le proprie capacità fisiche e a pensare in modo lucido e intelligente".
    Ecco perché spopola. In una società nella quale la percezione di insicurezza è ormai diffusa e standardizzata, il Krav Maga è una risposta e insieme un modo per scaricare la tensione e stare in forma. "Oggi le persone hanno la sensazione che quello che un tempo accadeva agli altri possa accadere anche a loro - sottolinea Fenu - Di conseguenza molti cercano metodi rapidi ed efficaci per proteggere se stessi ed i propri cari". Si inizia proprio così ad avvicinarsi a questa disciplina per la quale bastano sei mesi/un anno di tempo per imparare la difesa personale in senso stretto.(ANSA).
   

Fonte: Ansa

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(ANSA) - CAGLIARI, 13 NOV - "Se si vuole costruire un impianto termodinamico dobbiamo essere noi a decidere dove". E' la principale contestazione opposta dai sindaci di Oristano e Palmas Arborea, Andrea Lutzu e Andrea Pisu Massa, che oggi hanno riunito i rispettivi consigli comunali davanti all'assessorato all'Industria, a Cagliari, dove si decide, in conferenza di servizi, sull'autorizzazione al progetto dell'impianto solare termodinamico da 10,8 Mw, con annessa centrale a biomassa della San Quirico Solar Power di Bolzano, nelle campagne oristenesi.
    "Solitamente - spiega Lutzu - questi impianti sorgono in zone dismesse, cioè in zone industriali o dove sono presenti delle cave. In questo caso è stata scelta un'area agricola - Ora - aggiunge - se un Consiglio comunale approva questa soluzione, ben venga, a noi però non è stata data la possibilità di votare". "Non siamo contrari alle energie rinnovabili - commenta Massa - tutt'altro, siamo contrari a un impianto di quel tipo in un territorio agricolo".
    Lutzu ricorda di avere inviato una lettera al presidente del Consiglio Conte per fermare il progetto, e che "il Comune che amministro ha fatto decadere la convenzione con Solar Power".
    A Cagliari per la conferenza di servizi è intervenuto anche il responsabile della San Quirico Solar Power, Hanz Peter Hochkofler: "In Sardegna non esiste un progetto simile che non vada incontro a contestazioni - dice - quindi non siamo meravigliati". Quanto all'impianto: "E' italiano, inventato dal premio Nobel Carlo Rubbia: un'evoluzione del termodinamico normale, un passo avanti unico al mondo in questa tecnologia".(ANSA).
   

Fonte: Ansa

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(ANSA) - NUORO, 13 NOV - Subito dopo la morte il caso era stato archiviato come incidente domestico, ma la Procura di Nuoro ha deciso di riaprire l'inchiesta e ha iscritto nel registro degli indagati il nipote della vittima, Gianfranco Setzu, di 35 anni, con l'accusa di omicidio volontario. I fatti risalgono al 24 marzo 2017: Andrea Ventroni, pensionato di 73 anni, muore all'ospedale di Olbia per le gravi ferite dovute ad un incidente domestico, questa la prima ricostruzione.
    Nell'abitazione vivevano la vittima, sua sorella e il figlio della donna, Setzu: tutti nella stessa casa di famiglia a Tanaunella, una frazione del comune di Budoni.
    Il pm Giorgio Bocciarelli nutre dei dubbi sulle cause della morte di Ventroni e decide di riaprire le indagini. La notizia anticipata dal quotidiano La Nuova Sardegna è stata confermata all'ANSA dagli inquirenti. Al momento dell'incidente, Setzu, difeso dall'avvocato Gianluca Sannio, sarebbe stato presente in casa. Nell'ambito di questo sviluppo dell'inchiesta, il gip Claudio Cozzella ha fissato per martedì 11 dicembre un incidente probatorio. L'esame è affidato a due periti e dovrà chiarire a chi appartengano le tracce biologiche isolate dai carabinieri del Ris nella villetta di famiglia e le cause esatte del decesso dell'anziano. Una autopsia, dunque, che dovrà essere preceduta dalla riesumazione del cadavere. In pensione da diversi anni, la vittima continuava ad occuparsi del bestiame e dei terreni di famiglia vicino al mare. Il fratello di Ventroni, Martino, allevatore, era stato ucciso sei anni fa: un omicidio rimasto senza colpevoli.(ANSA).
   

Fonte: Ansa

«La Regione cancelli la revoca della convenzione e salvaguardi le prestazioni nella struttura. Pronto il partner per ripartire», dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale

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SASSARI - Pragmatismo. E’ la parola d’ordine del vicepresidente del Consiglio regionale Antonello Peru sul Policlinico sassarese. Il numero due dell’aula di Via Roma, promotore di una mozione che impegna l’Esecutivo alla sospensione della revoca per la convenzione, ha un chiodo fisso: «La priorità è la tutela dei lavoratori della casa di cura – argomenta Peru - L’unica cosa da evitare sono i processi eterni”. Nessun dubbio per l’esponente degli azzurri, che indica la strada per ripartire: “La Regione sopprima subito la cancellazione dell’accreditamento, rimettendo in pista l’attività del presidio sanitario».

Un messaggio che è stato ribadito nel corso del sit in che si è tenuto ieri (lunedì), a Sassari, ai piedi della struttura: «E’ urgente garantire la salvaguardia dei posti di lavoro degli operatori all’interno della casa di cura e i livelli di assistenza per i pazienti. Non si illudano di poter toccare i posti letto e il budget. Viale Italia, un tempo cuore pulsante del capoluogo tra commercio e servizi, vive oggi una situazione sospesa tra degrado e desertificazione. L’epilogo del presidio sanitario decreterebbe una catastrofe». Serve una svolta decisa e immediata: «Un nuovo partner, che la classe dirigente aveva trovato».

La società Habilita (del gruppo Rusconi) sarebbe pronta ad acquisire il complesso. «L’intenzione è quella di mantenere la vocazione della struttura in regime di convenzione con il sistema sanitario regionale. Ecco perché è assolutamente necessario sospendere la revoca della convenzione – aggiunge Antonello Peru – Non si comprende l’atteggiamento della Regione dal momento che è stata individuata una compagine affidabile e sicura, tra i leader in Italia della sanità privata». L’ipotesi di salvataggio del Policlinico consentirebbe di assicurare un futuro anche ai duecento lavoratori, garantendo così il mantenimento delle prestazioni: «Si tenga conto – conclude il forzista – che la società ha già il piano per la riqualificazione della struttura, con un intervento di messa in sicurezza e organizzazione interna del complesso. Senza accreditamento, però, la clinica non sarebbe più appetibile. Ecco perché la giunta regionale deve cancellare la revoca della convenzione».

Nella foto: il consigliere regionale Antonello Peru

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Fonte: Alguer

«Preoccupati per il taglio dei fondi al sistema di accoglienza», ha dichiarato l´assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu, incontrando gli studenti del Liceo Pitagora

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ISILI - «Siamo molto preoccupati per il taglio del 40percento, in base alle nuove regole delineate dal Ministero dell’Interno, dei fondi destinati al sistema di accoglienza dei richiedenti asilo. C’è il rischio concreto di pregiudicare i progetti finalizzati all’inclusione e all’integrazione e di vanificare il buon lavoro svolto dai circa mille giovani sardi impegnati, a vario titolo, nell’attività dei Cas e degli Sprar. In Sardegna stiamo attuando un modello di accoglienza integrata e diffusa con azioni di inclusione in diversi ambiti. Lo Sprar di Nuoro, operativo da pochi giorni, è l’ultimo esempio della volontà di rafforzare questo sistema. Il ridimensionamento delle risorse non aiuta nessuno e tantomeno i Comuni che svolgono un ruolo essenziale. Al ministro Salvini, nelle sedi opportune, esprimeremo la nostra contrarietà». Lo ha detto l’assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu a margine dell’incontro organizzato dalla Regione autonoma della Sardegna ad Isili, nel Centro di aggregazione sociale, a cui hanno preso parte gli alunni del Liceo statale “Pitagora” con i docenti ed il dirigente scolastico Giulio Anedda, gli studenti universitari Bakari Traore (25enne del Mali), Naim Amieur (40enne algerino) ed a Barbara Follesa, responsabile del Centro di accoglienza di Senorbì. Sono inoltre intervenuti il sindaco Luca Pilia ed il mediatore culturale Abdou Ndiaye.

Bakari, arrivato in Sardegna nel 2015 al termine di un lunghissimo viaggio prima nel deserto e poi attraverso il Mar Mediterraneo, è iscritto nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Cagliari. Ha scelto il corso di relazioni internazionali e, dopo la laurea, vuole mettere a frutto le conoscenze acquisite per aiutare il suo Paese dilaniato da un conflitto permanente che ha indotto molti giovani ad affrontare il viaggio verso l’Europa. Naim è invece giunto nell’Isola, a bordo di un barchino, attraverso la rotta che da Annaba porta tanti algerini nelle coste del Sulcis. Per lui, che ha presentato domanda d’asilo, si avvicina il traguardo della laurea in mediazione linguistica.

Gli studenti del Liceo Pitagora, nell’arco di due ore, hanno seguito con grande attenzione il momento di approfondimento ed informazione dedicato al fenomeno dei flussi migratori, “un processo inarrestabile, legato alle necessità degli uomini e al processo storico, che dobbiamo gestire con equilibrio e nel pieno rispetto dei diritti delle persone”, ha spiegato Spanu. L’assessore ha rinnovato l’invito ai giovani che frequentano gli istituti superiori della Sardegna a partecipare al concorso “Graziano Deiana” sul tema dell’accoglienza dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale. Il bando è stato pubblicato sul sito internet istituzionale della Regione, nel quale sono indicati tutti i dettagli dell’iniziativa.

Nella foto: un momento dell'incontro

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Fonte: Alguer

Reddito di cittadinanza a più di 10 mila famiglie in provincia di Oristano
Al 20° posto in Italia secondo un dossier del quotidiano “Il Sole 24 Ore”

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Oltre 10 mila famiglie del territorio di Oristano potrebbero avere il reddito di cittadinanza. Anche la provincia di Oristano, come tutte quelle sarde, rientra tra le 34 in cui l’incidenza dell’applicazione del reddito di cittadinanza sarebbe più elevata. Lo rivela un’analisi pubblicata su “Il Sole 24 Ore”, secondo cui della misura potrebbero beneficiarne in Sardegna oltre 107 mila famiglie, quasi il 15% del totale, con l’Isee ordinario fino a 9 mila euro. Quella registrata nell’Isola è una delle percentuali più elevate, dopo Campania, Calabria e Sicilia.

Nella classifica, guidata dalle province di Crotone, Napoli e Palermo, compare al quinto posto l’ex provincia del Medio Campidano, con 7.500 famiglie in corsa per il reddito di cittadinanza, il 18,6% di quelle residenti nel territorio. Seguono Carbonia-Iglesias, all’11° posto con 9.200 nuclei familiari disagiati (il 16,8%); l’Ogliastra, 16° con 4 mila (15,3%); il Sassarese, 19° con 22.400 (pari al 15,2%), l’Oristanese, 20° con 10.400 (stessa percentuale); il Cagliaritano, 23° con 35.400 (pari al 14,5% delle famiglie residenti), il Nuorese, 24°, con 9.700 (il 14,4%), e la Gallura, 34°, con 8.500 famiglie, pari all’11,5%.

Il contributo pieno annunciato è di 780 euro al mese.

Martedì, 13 novembre 2018

 

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Fonte: Link Oristano

Ancora una giornata di microchippatura gratuita a Oristano
Prosegue la campagna promossa dalla Assl

 

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Giovedì prossimo, 15 novembre, nei locali dell’ex mattatoio comunale di Oristano, in via Parigi (zona industriale) si terrà un nuovo appuntamento con i veterinari Ats-Assl Oristano per la microchippatura dei cani non ancora iscritti all’anagrafe canina. Per accedere alla prestazione, totalmente gratuita, è necessario prenotarla chiamando il numero 345.6619323 dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12.30.

L’iscrizione del proprio cane all’anagrafe, obbligatoria per legge, non solo evita di incorrere in sanzioni pecuniarie, ma consente di rintracciare l’animale in caso di smarrimento o furto. L’operazione può essere effettuata dopo i primi dieci giorni di vita del cucciolo e sempre prima di una sua eventuale trasferta o trasferimento di residenza.

Martedì, 13 novembre 2018

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Fonte: Link Oristano

Investigazioni d'eccellenza in Sardegna. Anche questo anno la CLICK INTELLIGENCE SOLUTION è pronta a ricevere un riconoscimento alla INVESTIGATION & FORENSIC AWARDS 2018, unico contest nazionale che mette a confronto le eccellenze nel campo delle investigazioni private ed aziendali in Italia.

Investigazioni aziendali e non solo sono la specialità di CLICK INTELLIGENCE SOLUTION, team di operatori dell'investigazione guidati dal DOTT. ENRICO BARISONE e dalla DOTT.SA FRANCESCA CORRIAS.

Il settore delle investigazioni è cresciuto negli ultimi anni a seguito della modifica del T.U.L.P.S. Nel 2010.

E' grazie alle nuove normative che l'attività dall'investigatore privato assume un rilievo importante nell'ambito della procedura civile: il report investigativo, unito alla testimonianza del professionista, diventano prove "oggettive" a tutti gli effetti e non più "scritti provenienti da terzi".

CLICK INTELLIGENT SOLUTION IN SARDEGNA e non solo è una agenzia leader del settore.

Racconta il dottor Enrico Barisone "La maggior parte delle attività che vengono svolte dalla nostra agenzia sono nell'ambito delle indagini aziendali pr almeno il 60%, queste sono in particolar modo nel settore della grande distribuzione. False malattie, abusi legge 104/92, furti di vario genere (gasolio/benzina dai mezzi aziendali, attrezzatura da lavoro, materiali dai magazzini…), concorrenza sleale e rintraccio microspie negli ambienti sono le attività più richieste in tutte le nostre sedi."

In questi ultimi anni è cresciuto anche l'ambito della indagini private. Tra i casi in crescita si segnalano, anche in Sardegna, le investigazioni collegate al controllo minori ed alle verifiche di casi di bullismo e cyber-bullismo, fenomeno che ha visto un'impennata proprio negli ultimi mesi.

"Oggi" spiega l'investigatore Barisone "è facile che i nostri ragazzi possano cadere in relazioni pericolose, cattive frequentazioni che possono portare ad uso di droga e alcolici. Capire le frequentazioni di un figlio può essere una utile strategia per prevenire o intervenire nella crescita di un figlio"

"Nei casi di cyber-bullismo" sottolinea il dottor Barisone "la nostra agenzia si è adoperata per coinvolgere gli istituti scolastici, le rappresentanze dei genitori e le autorità per dare un contributo sui casi trattati dall'agenzia (in forma anonima), così da ampliare la base di studio del fenomeno".

"Nel 2018 abbiamo circa 25 pratiche su minori, con età compresa tra gli 11 ed i 17 anni, ottenendo ottimi risultati grazie all'esperienza del nostro staff e all'utilizzo delle più moderne ed attuali tecniche di investigazione."

Iniziati i lavori di completamento del restauro della chiesa di Sant’Avendrace: con l’intervento sarà completata l’impermeabilizzazione della struttura, importante per scongiurare la risalita d’umidità dal suolo interessato dal passaggio della falda acquifera proveniente dal colle di Tuvixeddu.

La chiesa sarà inoltre resa visibile dall’esterno, con l’abbassamento della muratura sul cortile di via Isonzo e di quella del sagrato. All’interno della chiesa, tra i vari interventi saranno completati gli impianti di illuminazione, di condizionamento e quelli antintrusione.

I fondi necessari per l’intervento, pari a 1.066.000 euro, provengono da un finanziamento dell’assessorato ai Beni Culturali della Regione Sardegna

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Fonte: Casteddu on Line

Nel weekend scorso, la Polizia di Stato ha di nuovo rafforzato la sua attività di prevenzione e controllo del territorio attuando mirati servizi di vigilanza stradale finalizzati al contrasto del  fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze psicotrope.

In particolare, il personale della Sezione Polizia Stradale di Nuoro e dell’Ufficio Sanitario della Questura di Nuoro ha attuato diversi posti di controllo  nel territorio di Nuoro.

40 i veicoli sottoposti ad accertamenti di polizia.

65 le persone controllate.

5 persone denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria in quanto:

  • 2 positive al test di screening;

  • 3 positive all’etilometro.

Elevate 12 contravvenzioni al C.d.S.

Ritirate 5 patenti.

 

F.G.

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Fonte: Casteddu on Line

E’ positivo il giudizio della Cna Sardegna sulla Finanziaria 2019-2021, ma – pur promuovendo l’impianto complessivo della manovra – l’associazione artigiana chiede alla Regione Sardegna scelte più coraggiose per sostenere il mondo della produzione e in particolare le piccole imprese. E’ quanto è emerso questa mattina durante l’audizione dei vertici dell’associazione artigiana, il presidente regionale Pierpaolo Piras e il segretario regionale Francesco Porcu, presso la Terza Commissione Bilancio del Consiglio Regionale.

La Cna ritiene necessario marcare la manovra finanziaria con un profilo più orientato a sostenere la crescita economica e la ripresa dell’occupazione stabile”, hanno spiegato Piras e Porcu: questa condizione è possibile solo se si rilanciano le attività produttive”.

Per questo durante l’audizione i vertici dell’associazione hanno ribadito la richiesta di utilizzare e orientare le risorse “manovrabili”, circa 100 milioni di euro, verso investimenti ad alto impatto di sviluppo, che coinvolgano soprattutto le imprese locali. La Cna sarda propone in particolare di far confluire i 40 milioni di euro non impegnati dalla Giunta e i 50 milioni destinati ad incrementare LavoRas verso un piano a regia regionale per la riqualificazione e l’efficientamento energetico delle scuole. A questi, hanno spiegato i vertici CNA, potrebbero aggiungersi 10 milioni stornati dagli incentivi occupazionali del Piano LavoRas, non utilizzati perché privi di “tiraggio”.

Un Piano 4.0 per le piccole imprese della Sardegna

In particolare dalla Cna è arrivata soprattutto la richiesta di inserire nella manovra finanziaria un vero e proprio Piano 4.0 per le PMI sarde, cioè un pacchetto di misure appositamente pensate per favorire le piccole e medie imprese isolane e aiutarle a creare occupazione. Le misure proposte consistono in un rifinanziamento della legge sull’apprendistato e stanziamenti per sostenere le imprese nell’acquisizione di quei requisiti e certificazioni necessari per esercitare la loro attività e operare sul mercato,  nonché per sostenere il processo di rafforzamento delle competenze degli imprenditori artigiani  e delle loro  maestranze.

 

Tra le cause della crisi della minore impresa in Sardegna vi è il venir meno dei tradizionali strumenti di supporto – hanno spiegato Piras e Porcu – : pensiamo alle leggi regionali di settore con il corollario di misure che le caratterizzava, sostituite da un processo di riconfigurazione degli strumenti che fin qui ha disatteso le promesse di assicurare equilibrio, pari opportunità

Fonte: Casteddu on Line





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