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(ANSA) - CAGLIARI, 16 NOV - Sarà Olbia la prima tappa della visita di due giorni nell'isola di Matteo Salvini, in programma il 22 e il 23 novembre.
    Il leader della Lega sarà nella città gallurese alle 16 di giovedì 22 per un incontro pubblico con la cittadinanza. Alle 18.30 appuntamento a Nuoro, ancora per un'iniziativa pubblica.
    In serata il ministro dell'Interno si sposterà a Tortolì per l'inaugurazione, alle 21, della nuova sede "Lega Ogliastra". A seguire una cena aperta al pubblico.
    Il giorno dopo, venerdì 23, Salvini sarà a Cagliari per prender parte, alle 12, alla presentazione alla stampa del 34/o Congresso del Partito Sardo d'Azione, nella sede del Psd'Az in Viale Regina Margherita con i dirigenti del partito. A seguire pranzo aperto al pubblico.
    Il programma è stato pubblicato nella pagina Facebook di Eugenio Zoffili, deputato e commissario della Lega per la Sardegna. (ANSA).
   

Fonte: Ansa

Laureato a Cagliari nella facoltà di Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio, è stato direttamente nominato dal Vice Presidente del partito Antonio Cardin, il quale gli ha affidato il compito di completare la strutturazione del partito nel territorio di competenza

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SASSARI - E' Pier Nicola Garau il nuovo Coordinatore per il Goceano di Fortza Paris. Laureato a Cagliari nella facoltà di Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio, è stato direttamente nominato dal Vice Presidente del partito Antonio Cardin (nella foto), il quale gli ha affidato il compito di completare la strutturazione del partito nel territorio di competenza e di consultare i cittadini per portare le istanze del territorio nei prossimi programmi della giunta regionale.

Da circa 5 anni si occupa di tematiche ambientali che spaziano dal rischio idrogeologico, bonifiche ambientali e depurazione delle acque.
Fin da giovanissimo ha contribuito, in maniera attiva, a mantenere vive le tradizioni popolari di Burgos, prima come socio e poi come presidente dell’Associazione Culturale Folkloristica di Burgos, facendo conoscere in Italia ed in Europa le tradizioni della cultura sarda.

Continua così il radicamento del partito Fortza Paris nel nord Sardegna. «L'obbiettivo è promuovere giovani appassionati che possano abbracciare la causa sardista, autonomista con al centro i sardi e la Sardegna» si legge nella nota del partito.

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Fonte: Alguer

Il movimento politico si dichiara contro «la riforma della rete ospedaliera voluta dalla Giunta Pigliaru e supinamente accettata dalla stragrande Maggioranza del Consiglio regionale, che determina di fatto la chiusura di interi ospedali periferici, la drastica riduzione dei posti letto e/o l’abolizione di interi reparti degli ospedali pubblici sardi»

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THIESI - «La sanità non deve produrre profitti, ma benessere». Questo il chiaro concetto espresso dai rappresentanti di Autodeterminatzione, che si schierano apertamente «contro la riforma della rete ospedaliera voluta dalla Giunta Pigliaru e supinamente accettata dalla stragrande Maggioranza del Consiglio regionale, che determina di fatto la chiusura di interi ospedali periferici (La Maddalena, Ittiri, Thiesi, Bosa, Ghilarza, Sorgono, etc.), la drastica riduzione dei posti letto e/o l’abolizione di interi reparti degli ospedali pubblici sardi».

«In questi anni, nel nome del risparmio e dei conti – proseguono - abbiamo assistito al progressivo impoverimento dell’offerta pubblica dei servizi sanitari. Interi territori della nostra Isola risentono della carenza di medici e pediatri di base, gli ambulatori di igiene pubblica si diradano sempre più, i presidi di primo soccorso sono destinati a ridursi ulteriormente, la dilatazione delle liste d’attesa per le prestazioni specialistiche e per gli esami strumentali ha raggiunto ormai tempi inaccettabili. Il diritto alla salute è continuamente messo in discussione e con sempre maggiore frequenza una quota non indifferente della popolazione rinuncia alle cure e alla prevenzione, il 14.6percento dei sardi contro il 4.9percento della media nazionale. Il nord Sardegna, già penalizzato rispetto alla distribuzione dei servizi sanitari delle restanti zone dell’Isola, rischia un’ulteriore danno per effetto della prossima apertura del Mater Olbia, ospedale con profitti privati, ma con costi milionari imputabili a spese pubbliche».

Di fronte a questo «desolante e preoccupante orizzonte», Autodeterminatzione dichiara la sua ferma contrarietà all’intera riforma della Sanità sarda. «Riteniamo che il diritto alla salute e al benessere vada difeso con politiche di riconversione dei presidi sanitari territoriali e non con la loro abolizione, con il rafforzamento dell’offerta dei servizi di prevenzione quali la medicina specialistica e gli esami strumentali al fine di ridurre le liste d’attesa e favorire l’accesso alle cure. Per tale motivo invitiamo tutti a partecipare a sit-in di protesta presso le strutture ospedaliere a rischio di chiusura e/o forte ridimensionamento nel nostro territorio, a cominciare dall’Ospedale di Thiesi il giorno 17 novembre 2018, per poi proseguire nelle settimane successive a Ozieri ed Alghero», concludono i membri del movimento.

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Fonte: Alguer

References

  1. ^ LEGGI (notizie.alguer.it)

Così il sindaco Nicola Sanna interviene all´indomani della commissione per la valutazione di impatto ambientale, che ha rimesso in discussione il progetto per la realizzazione del tracciato dalla rotaria di Rudas fino ad Alghero, tratto in cui si dovrà innestare la bretella per l´aeroporto Riviera del Corallo

«Sulla 4 corsie posizione ideologica»

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ALGHERO - «L'ultimo tratto della Sassari-Alghero, arteria strategica per il nord Sardegna, deve essere a quattro corsie. L'assemblea dei sindaci della Rete Metropolitana, che si riunirà martedì 20 novembre a Palazzo Ducale, presenterà le proprie controsservazioni». Così il sindaco Nicola Sanna interviene all'indomani della commissione per la valutazione di impatto ambientale, che ha rimesso in discussione il progetto per la realizzazione del tracciato dalla rotaria di Rudas fino ad Alghero, tratto in cui si dovrà innestare la bretella per l'aeroporto Riviera del Corallo [LEGGI[1]].

«Il progetto originario – continua il primo cittadino – aveva già ottenuto la valutazione positiva. Le argomentazioni del Ministero dell'Ambiente e del Ministero per i Beni e le attività culturali non mi sembrano ben ponderate. Credo piuttosto che siano una presa di posizione ideologica del nuovo governo».

«I benefici dell'opera, una volta portata a termine, si sentiranno in tutto il nord Sardegna, non solo nei territori di Sassari e di Alghero. Sarà più agevole il collegamento per l'aeroporto e sarà anche facilitato l'accesso per la Sassari-Olbia. Per questo la battaglia sarà portata avanti dalla Rete Metropolitana in primo luogo. Fino all'approvazione del Cipe, il Comitato interministeriale della programmazione economica, c'è ancora tempo per presentare le nostre controsservazioni. E, se sarà necessario – conclude Nicola Sanna - come già proposto dal sindaco di Alghero Mario Bruno, sarà promosso un referendum a livello regionale. L'ultimo tratto della Sassari-Alghero deve essere a quattro corsie».

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Fonte: Alguer

Una prostituta nella zona di Predda...Una prostituta nella zona di Predda Niedda (foto Mauro Chessa)

SASSARI. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Maurilio Murru e Desirè Manca, hanno presentato un esposto contro il giro di prostituzione che ogni notte si palesa nelle strade della zona industriale di Predda Niedda. La denuncia è stata presentata agli uffici del Comune di Sassari, alla Procura, alla Questura, ai Carabinieri e al Comando della Polizia locale.

«Dalle 18 in varie zone prive di illuminazione pubblica stazionano varie prostitute, alcune delle quali appaiono essere di minore età. Nonostante le plurime richieste di interventi, a tutt'oggi la situazione appare sempre più degradata, peraltro in una zona ad alto tasso di traffico e attività commerciali», denunciano i due consiglieri comunali.

«Non pare che le forze dell'ordine abbiamo mai presidiato le vie di Predda Niedda interessate dal fenomeno al fine di identificare i soggetti che accompagnano le prostitute, né pare che siano mai stati effettuati dei controllo per verificare l'età delle ragazze, se le stesse siano munite di regolare permesso di soggiorno e, infine, se tale attività costituisca una loro libera scelta o a ciò vengano costrette da terzi non meglio identificati

soggetti», continuano Murru e Manca.

«Chiediamo pertanto che l'autorità giudiziaria, ravvisati gli estremi di reato, voglia procedere all'identificazione delle persone che si rendono responsabili di questi fatti e voglia altresì procedere penalmente nei loro confronti».

Fonte: La Nuova Sardegna

Coi banchetti, organizzati questa mattina davanti a quindici ospedali della Sardegna, è proseguita la campagna per la raccolta delle firme del Comitato “No Asl Unica”: in appena due ore 3.000 cittadini hanno espresso la loro contrarietà alla riforma della sanità sarda voluta dalla Giunta Pigliaru e dal centrosinistra con la creazione dell’Ats, azienda sanitaria unica regionale.

“Dal Marino di Cagliari, al Sirai di Carbonia, da Ghilarza a Sorgono, da Oristano a Isili e da Olbia a Sassari – ha commentato Paolo Truzzu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente del Comitato – un’importante risposta dei cittadini e del personale ospedaliero”. “Con le 3.000 firme già raccolte in precedenza, tra banchetti e petizione online, abbiamo raggiunto, e superato, l’obiettivo delle 5.000 firme entro la fine della settimana”, ha aggiunto Piergiorgio Bolasco, coordinatore del Comitato.

Tra i vari banchetti, nei due allestiti davanti agli ospedali di Sorgono e di Nuoro, sono state raccolte quasi 500 firme: “Davanti al San Camillo abbiamo raccolto rabbia e timore per il ridimensionamento del presidio barbaricino, unico ospedale di zona montana in tutto il territorio sardo – ha commentato Maurizio Cadau – Mentre al San Francesco lo sconforto dei cittadini è per il sovraffollamento e il taglio dei posti letto nonostante l’estensione del territorio che ricade sul presidio ospedaliero, che parte dal Marghine e arriva fino alla Baronia e a Budoni”.

I prossimi appuntamenti coi banchetti del Comitato No Asl Unica saranno nel prossimo fine settimana fuori dai mercati cittadini di Cagliari. (red)

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Ore 11.30 di una mattina qualsiasi, ingresso della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari, in via Marengo, dove, senza alcuna remora, fanno bella mostra almeno venti sacchi di rifiuti.

Verosimilmente, restano lì in attesa di essere ritirati dagli addetti al servizio, ma qualsiasi sia il tempo di ‘esposizione’ non rappresentano certamente uno spettacolo dignitoso per uno spazio accademico. E’ difficile pensare che non ci sia un luogo alternativo all’ingresso della Facoltà, un luogo più consono per diventare un deposito dei rifiuti.

Anche se i sacchi sono trasparenti, non è chiaro se nella Facoltà di Ingegneria sia in vigore la raccolta differenziata, severamente organizzata come per una qualsiasi famiglia di Cagliaritani.

“Il Rettore dell’Università di Cagliari o il Presidente della Facoltà avrebbero piacere di avere una simile discarica a cielo aperto nel cortile o nell’ingresso del proprio palazzo?”, ha chiesto retoricamente l’autore delle foto, che si è definito “uno studente che paga regolarmente le tasse universitarie”(fm)

(admaioramedia.it)

Fonte: Admaioramedia

Torna la cena benefica del fiocco rosa. Voi ci sarete?
Ad Arborea per sostenere le iniziative della Lilt provinciale contro i tumori

Anche quest’anno la sezione provinciale della Litl di Oristano e la Pro loco di Arborea si uniscono per la “Cena di beneficenza e solidarietà”, per sostenere la raccolta di fondi a sostegno degli importanti progetti di prevenzione oncologica nei quali l’associazione è impegnata sul territorio provinciale.

Grandi protagonisti in tavola i prodotti di Arborea, come la polenta fritta con il formaggio o la polenta morbida con sughetto di spezzatino, ma anche le trofie alla carlofortina e le mezze penne con radicchio e gorgonzola, le scaloppine con la crema di funghi e le patate fritte. Tutti piatti cucinati con maestria dai rappresentanti della Pro loco di Arborea. Il costo della cena è di 25 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini.

Durante la cena ci sarà anche l’estrazione dei biglietti della lotteria denominata “Vinci in salute”.

La locandina

Venerdì, 16 novembre 2018

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Fonte: Link Oristano

Acqua non potabile: autobotti a Massama, Siamaggiore e Tramatza
Interessata al problema anche la frazione di Nuraxinieddu. Disagi nel carcere

Sono arrivate le autobotti a Siamaggiore, Tramatza e Massama, dove l’acqua presenta una elevata torbidità.

Domani e domenica le autobotti saranno presenti a Siamaggiore dalle 9 alle 15, nel parcheggio delle scuole di via Roma; a Tramatza dalle 15 alle 18, nella piazzetta in via Vittorio Veneto e a Massama, dalle 9 alle 18, nei giardini di fronte al serbatoio. Un’autobotte presterà servizio anche nel carcere.

A richiedere l’intervento d’emergenza ieri sono stati i sindaci di Siamaggiore Anita Pili, di Tramatza Francesca Piredda e di Oristano Andrea Lutzu, vista la perdurante torbidità dell’acqua,  con valori fino a 11,1 NTU non accettabili per i consumatori. 

Secondo i tecnici del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ASSL di Oristano, infatti, l’acqua è da considerarsi non idonea ad uso potabile ed alimentare (la bollitura non è un accorgimento utile), mentre sono consentiti gli usi domestici e per l’igiene della persona.

Il sindaco Lutzu ha anche fatto sapere di aver firmato un’ordinanza con la quale vieta l’utilizzo per scopi alimentari dell’acqua in distribuzione nella frazioni di Massama e Nuraxinieddu.

Venerdì, 16 novembre 2018

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Fonte: Link Oristano

Domani pomeriggio, al PalaCorbia, la squadra di Fabio Cossu affronta il Budoni, una delle squadre favorite per la vittoria del campionato regionale di serie C2. La Futsal chiama a raccolta i tifosi

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ALGHERO - La Futsal Alghero chiama a raccolta i propri tifosi. Domani, sabato 17 novembre, alle 16.30, sul parquet del Pala Corbia, la formazione giallorossa se la vedrà con il Budoni, una delle favorite per la vittoria del campionato regionale di serie C2 di calcio a 5. I ragazzi di mister Cossu arrivano da due vittorie convincenti contro Futsal Sassari ed Uras, l’ultima ottenuta in trasferta. Il Budoni di mister Deidda, già nella precedente stagione ha sfiorato la promozione in C1, perdendo la finale play-off contro il C’è Chi Ciak. Galluresi che arrivano ad Alghero con gli stessi punti dei giallorossi, reduci dal ko contro la capolista Ales.

«Andremo ad affrontare una squadra molto tecnica e comunque con esperienza per queste categorie. Ci siamo preparati al meglio in settimana e cercheremo di giocare come sappiamo fare. L’invito ai nostri tifosi e simpatizzanti è di essere numerosi al Palazzetto», commenta l’allenatore giallorosso Fabio Cossu, che torna sulla vittoria di Uras e su questo inizio di stagione. «Abbiamo affrontato una squadra tecnica e forse contro formazioni di questo tipo riusciamo a dare il meglio di noi – prosegue il tecnico – Stiamo lavorando bene e il livello di apprendimento dei ragazzi è sempre maggiore. Ci stiamo concentrando sullo spazio/tempo, i giocatori devono sempre sapere cosa fare nelle varie situazioni, riducendo sempre più i tempi decisionali».

La Futsal Alghero torna a giocare davanti ai propri tifosi a distanza di quasi un mese. L’esordio storico in C2 avvenne il 20 ottobre, con il 9-5 rifilato al Macomer. Il match casalingo contro la Futsal Sassari (terminato 5-2 per gli algheresi) è stato disputato al Palazzetto di Usini per indisponibilità del PalaCorbia. Ora l’auspicio di squadra, staff e dirigenza che in tanti, domani, sostengano i giallorossi nella palestra di via Pacinotti.

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Fonte: Alguer

Una revoca che arriva dopo 62 anni. A un’associazione storica della città. Il Comune ha chiesto indietro un’area di 40 metri quadrati in via Cammino Nuovo alla Società di Sant’Anna, storica associazione stampacina di mutuo soccorso nata alla fine del XVIII secolo diventata nel frattempo una onlus. L’associazione gestisce dal 1956, uno spazio dell’amministrazione comunale, dove, negli anni ’40 del secolo scorso, dopo l’allontanamento della stessa Società dall’ex convento di Santa Chiara che stava per essere trasformato in mercato civico, fu realizzata la sede sociale. Dove ancora oggi sorgono due campi da bocce per gli anziani e dove trova spazio il “Telefono argento”, l’iniziativa di assistenza agli anziani a cura della Società. Si tratta di un luogo panoramico e magico, sospeso tra Castello e Stampace, a ridosso delle mura pisane e sotto la Torre dell’Elefante.

E oggi, dopo 62 anni, il Comune chiede l’area (40 mq) indietro “per i necessari interventi sull’immobile e perché possa essere adibito agli usi connessi alle proprie finalità istituzionali anche mediante affidamento con procedura concorrenziale”. Vuole cioè darlo in gara, in linea con gli ultime raccomandazioni della giurisprudenza in materia di assegnazione di beni pubblici.

La notifica è stata consegnata alla società di Sant’Anna il 16 ottobre scorso. Nel provvedimento viene revocata la concessione e la onlus viene invitata alla restituzione del bene, “libero da persone e cose”, all’amministrazione, provvedendo, a propria cura e spese, alla rimozione delle opere eventualmente costruite ed al ripristino dello stato dei luoghi entro un mese. E in caso contrario, “si provvederà all’adozione di tutti gli atti più confacenti alla tutela dell’Amministrazione anche nelle opportune sedi giudiziarie, alla segnalazione degli eventuali illeciti civilmente e/o penalmente sanzionabili e all’adozione dell’ordinanza di sgombero”. Recentemente in consiglio comunale Aurelio Lai, Autonomisti per Lussu, aveva contestato il fatto che i locali fossero ancora assegnati gratuitamente dopo 62 anni.

La Società di Sant’Anna si opporrà al provvedimento. “Siamo pronti a trovare un accordo col Comune e a pagare un canone”, assicura il presidente Giancarlo Luzzu.

L'articolo Cagliari, storica associazione cacciata dal Comune dopo 62 anni proviene da Casteddu On line.

Fonte: Casteddu on Line





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