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Nato, Rutte primo fan di Trump: "Grazie al 'paparino' stop alla guerra"

25 Giugno 2025
Trump e Rutte - Ipa

(Adnkronos) - "No, non credo, penso che sia un po' una questione di gusti". Mark Rutte, segretario generale della Nato, ha risposto così alle domande dei giornalisti all'Aja che gli chiedevano se non stesse adulando un po' troppo Donald Trump. Del quale ha esaltato "la straordinaria" azione contro l'Iran in un messaggio inviato al presidente americano da lui reso pubblico e che ha definito "Daddy" (paparino) per il ruolo avuto nel sedare la 'rissa' tra Israele e Iran.  

"Hanno avuto una grossa discussione, come due bambini nel cortile della scuola. Si picchiano come matti, non si riesce a fermarli. Lasciateli litigare per circa 2-3 minuti, poi sarà facile fermarli", ha riaffermato Trump parlando all'Aja della 'Guerra dei 12 giorni' e ribadendo il concetto già espresso negli ultimi giorni. Quindi la battuta del segretario generale dell'Alleanza, che, riferendosi al 'non sanno che c...stanno facendo' lamentato dal presidente, ha scherzato: "E poi il paparino deve qualche volta usare parole forti per fermarli".  

"Allora, perché non merita qualche elogio?", ha poi continuato Rutte, davanti ai giornalisti che gli chiedevano se non stesse esagerando con i complimenti a Trump. "Il fatto che abbia preso questa azione decisa, molto mirata, per assicurare che l'Iran non sia in grado di avere una capacità nucleare, penso che valga tutti li elogi", ha insistito il numero uno della Nato, che nei giorni scorsi, tra le perplessità pubbliche e private di molti leader alleati, era arrivato a sostenere che l'attacco americano non violasse il diritto internazionale.  

Rutte è alla guida della Nato dal primo ottobre scorso, quando ha preso il posto del norvegese Jens Stoltenberg. Già manager della multinazionale Unilever, è stato primo ministro dei Paesi Bassi dal 2010 al 2024, un tempo lunghissimo, tanto che lui stesso ci scherzava, assicurando che l'Olanda restava "una democrazia".  

A Bruxelles è di casa. Nel Consiglio Europeo, dove insieme all’ungherese Viktor Orban era il leader con la maggiore anzianità di servizio, era noto per la padronanza dei dossier, che conosceva a menadito. Molto apprezzato dalla stampa, raramente ha mancato un doorstep: era capace di fermarsi anche per 20 minuti, alle 3 e mezza del mattino, per spiegare pazientemente ai cronisti che cosa era successo, prima in olandese e poi in inglese. 

Saldamente atlantista, è soprannominato ‘Teflon’, per la sua abilità nel superare qualsiasi crisi politica, grazie alla sua duttilità e abilità nella mediazione: riuscì a trovare un accordo persino con Giuseppe Conte su Next Generation Eu, che dava all'Italia oltre 200 miliardi di euro raccolti emettendo Eurobond, in un Consiglio Europeo fiume nell'estate del 2020 dal quale entrambi i premier uscirono vincitori.  

È largamente considerato un costruttore di consenso e un tessitore di coalizioni, qualità che gli sono tornate utili anche in queste settimane, in cui ha dovuto far accettare agli alleati l'aumento delle spese per la difesa al 5% del Pil entro il 2035. Altro successo che in realtà lui ha ascritto a Trump, come si legge nel messaggio che ha inviato al presidente. 

"Donald, ci hai portati a un momento davvero, davvero importante per l’America, per l'Europa e per il mondo. Riuscirai in qualcosa che nessun presidente americano è riuscito a ottenere in decenni. L'Europa pagherà in grande misura, come è giusto che sia, e sarà una tua vittoria", lo ha celebrato. E il presidente ha ricambiato le affettuosità: "Mi ha chiamato 'daddy'" perché "penso di piacergli", ha detto ai giornalisti.  

 

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L'ultimo giorno di Giovanni Malagò alla guida del Coni, domani le elezioni per il nuovo presidente - Fotogallery

25 Giugno 2025
Giovanni Malagò lascia il Coni - (Foto Mezzelani - GMT)

(Adnkronos) - Giovanni Malagò ha vissuto il suo ultimo giorno di lavoro a Palazzo H come presidente del Coni con grande emozione (Fotogallery) come documentano le foto di Ferdinando Mezzelani per l'agenzia GMT. Domani ci saranno le elezioni per il nuovo quadriennio: si volta pagina dopo l'erà Malagò, durata 12 anni. Il presidente uscente ha vissuto sin dal primo giorno il suo incarico con spirito di servizio. 

Dopo 3 mandati anni alla guida dello sport italiano, ha trascorso la giornata a Palazzo H, lasciandolo alle 19.26, seguito dal fotografo storico del Coni Ferdinando Mezzelani che ha immortalato gli ultimi momenti, nel suo studio, nei corridoi, sulla scalinata e all'ingresso del Palazzo H, riflettendo sui successi raggiunti e sulle sfide superate. 

Malagò ha dichiarato di sentirsi come al primo giorno, ha mantenuto un approccio zen e positivo verso il futuro, ha espresso orgoglio per i risultati ottenuti, tra cui il prestigio internazionale dello sport italiano e i successi sportivi mai raggiunti prima. Nonostante lasci la presidenza, Malagò ha affermato che non abbandonerà il mondo dello sport e continuerà a contribuire in altre forme. Del resto è membro del Cio ed ha un compito importante in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Il numero uno del Coni in questi giorni ha ricevuto un diluvio di messaggi, vero ossigeno per la sua vita. 

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Napoli, esplosione in centro: donna estratta viva dalle macerie

25 Giugno 2025
Auto carabinieri - Fotogramma

(Adnkronos) - Esplosione a Napoli oggi, mercoledì 25 giugno, in un deposito di bombole di gas. Lo scoppio, avvenuta in via Peppino De Filippo, in pieno centro città, ha danneggiato i primi due appartamenti di uno stabile. Dalle macerie è stata estratta viva e soccorsa una donna.  

Operazioni di messa in sicurezza ed evacuazione dell’area in corso. Non si conosce se vi sono altre persone sotto le macerie. Carabinieri sul posto. 

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Napoli, esplosione in un ristorante del centro: morto un uomo

25 Giugno 2025
I vigili del fuoco sul luogo dello scoppio - Foto Vigili del Fuoco

(Adnkronos) - Un uomo di 55 anni è morto oggi, mercoledì 25 giugno, per l'esplosione avvenuta nel tardo pomeriggio a Napoli all’interno di un ristorante. Lo scoppio che danneggiato i primi due appartamenti di uno stabile, è avvenuta in via Peppino De Filippo, in pieno centro storico.  

Dalle macerie è stata estratta viva e soccorsa una donna, trasportato al Pronto soccorso dall'ambulanza giunta sul posto. Il corpo dell'uomo, segnalato in un primo tempo come disperso, è stato individuato dalle squadre dei vigili del fuoco intervenute sul posto 

Sul caso indaga la Polizia di Stato. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha immediatamente attivato il Centro Coordinamento Soccorsi presso la Sala di protezione civile della Prefettura per il coordinamento delle attività di soccorso. 

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Napoli, esplosione in un ristorante del centro: un morto e quattro feriti

25 Giugno 2025
I vigili del fuoco sul luogo dello scoppio - Foto Vigili del Fuoco

(Adnkronos) - Un uomo di 55 anni è morto oggi, mercoledì 25 giugno, per l'esplosione avvenuta a Napoli, nel tardo pomeriggio, all’interno di un ristorante. Lo scoppio che ha causato il crollo di parte di uno stabile, è avvenuta in via Peppino De Filippo, traversa di via Foria in pieno centro storico.  

Quattro i feriti, tra cui una donna estratta viva dalle macerie e trasportata al Pronto soccorso in gravi condizioni. 

Il corpo dell'uomo, segnalato in un primo tempo come disperso, è stato individuato in serata dalle squadre dei vigili del fuoco intervenute sul posto. Sul caso indaga la Polizia di Stato.  

"Profondo dolore per la morte avvenuta a causa del crollo nei pressi di via Foria. Come Amministrazione - ha scritto su X il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi - siamo vicini alla famiglia della vittima. Ora vanno accertate le responsabilità dello scoppio, la sicurezza dei cittadini deve sempre essere una priorità". 

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Iran: "Siti nucleari gravemente danneggiati". Pentagono: "Inchiesta Fbi su fuga notizie rapporto intelligence"

25 Giugno 2025
Impianto di Natanz prima del bombardamento Usa (Fotogramma/Ipa)

(Adnkronos) - "I nostri impianti nucleari sono stati gravemente danneggiati". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, commentando con al-Jazeera gli effetti dei bombardamenti americani e israeliani sulla Repubblica Islamica. "Questo è certo perché sono stati oggetto di ripetuti attacchi - ha proseguito il portavoce - Non ho nulla da aggiungere su questo perché è una questione tecnica". 

Riferendosi all'Iran, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una riunione di governo ha detto che Israele ha ottenuto "una grande vittoria nella campagna contro il nemico che ha cercato la nostra distruzione".  

"Non distoglieremo lo sguardo dai progetti dell'Iran", ha avvertito il capo del Mossad, David Barnea, in dichiarazioni riportate dal giornale israeliano Haaretz. "La minaccia iraniana, che ha minacciato la nostra sicurezza per decenni, è stata sventata in modo significativo grazie alla cooperazione eccezionale tra le Idf, che hanno guidato la campagna, e il Mossad, che ha operato al loro fianco, insieme al supporto dei nostri alleati, gli Stati Uniti", ha affermato ancora Barnea secondo il sito di notizie Ynet. 

L'attacco sferrato dagli Usa contro i siti nucleari iraniani ha avuto lo stesso effetto delle bombe atomiche sganciate nell'agosto del 1945 su "Hiroshima e Nagasaki", dato che ha "posto fine alla guerra" tra Iran e Israele, ha detto il presidente degli Usa, Donald Trump, in conferenza stampa all'Aja. Trump ha citato una relazione arrivata "da Israele", che attesterebbe che il sito di Fordow "è stato distrutto" dall'attacco americano. 

Il programma nucleare iraniano "è andato, per anni" e l'attacco sferrato ai siti in Iran dagli Usa "ha posto fine alla guerra" tra Israele e Teheran, ha ribadito il presidente degli Stati Uniti. "La prossima settimana parleremo" con Teheran. "Potremmo firmare un accordo, non so. Non mi interessa se avremo un accordo o no. Il nucleare iraniano è finito. Li incontreremo", ha detto Trump. 

Intanto il Pentagono ha incaricato l'Fbi di indagare sulla fuga di notizie che ha portato alla pubblicazione del rapporto preliminare dell'intelligence militare Usa che ha stabilito che i raid sui tre impianti nucleari hanno rallentato solo di qualche mese le ambizioni nucleari di Teheran. "Noi stiamo conducendo un'inchiesta sulla fuga di notizie con l'Fbi, perché queste informazioni devono rimanere interne", ha detto Pete Hegseth parlando oggi con i giornalisti a margine del vertice dell'Aja.  

Hegseth si è scagliato contro i media Usa che hanno pubblicato il rapporto preliminare dell'intelligence del Pentagono "cercando un modo di manipolarlo per le loro ragioni politiche, per colpire il presidente Trump e il Paese". Invitato da Trump a rispondere sul rapporto, durante la conferenza stampa finale del vertice della Nato, il capo del Pentagono ha minimizzato l'attendibilità "della valutazione preliminare, che ha un basso livello di affidabilità dei dati".  

Quindi è tornato ad attaccare i media Usa che hanno pubblicato il rapporto. "A loro non importa quello che pensano i militari, il mondo, vogliono solo manipolare la notizia per mettere Trump in cattiva luce usando una fuga di notizie", ha affermato Hegseth.  

"Se volete fare una valutazione di quello che è successo a Fordow, è meglio che prendiate una grande pala per scavare in profondità, perché il programma nucleare iraniano è stato obliterato - ha concluso - quelli che hanno sganciato le bombe precisamente nei posti giusti sanno esattamente quello che è successo. E sapete anche chi lo sa? L'Iran".  

All'indomani del cessate il fuoco annunciato da Trump, l'Iran denuncia un bilancio che parla di 627 morti e 4.870 feriti dopo 12 giorni di conflitto innescato dalle operazioni militari israeliane avviate il 13 giugno nella Repubblica Islamica a cui Teheran non ha mancato di rispondere. Il bollettino è stato diffuso via X dal portavoce del ministero della Salute di Teheran, Hossein Kermanpour, e secondo gli iraniani la maggior parte delle vittime e dei feriti si contano nella capitale. Il bilancio ufficiale resta sempre 'contenuto' rispetto a quello ben più grave dell'organizzazione Human Rights Activists in Iran, diffuso via X da Hrana (Human Rights Activists News Agency), che parla di "almeno 1.054 morti e 4.476 feriti, tra civili e militari, a causa degli attacchi israeliani". 

Oggi i media ufficiali iraniani hanno confermato l'uccisione del maggiore generale Ali Shadmani, rimasto ferito la scorsa settimana nei raid israeliani. Shadmani guidava il quartier generale centrale di Khatam al-Anbia, che coordina l'operato sia dei Guardiani della Rivoluzione che dell'esercito regolare. 

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Iran: "Siti nucleari gravemente danneggiati". Pentagono: "Inchiesta con Fbi su fuga notizie rapporto intelligence"

25 Giugno 2025
Impianto di Natanz prima del bombardamento Usa (Fotogramma/Ipa)

(Adnkronos) - "I nostri impianti nucleari sono stati gravemente danneggiati". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, commentando con al-Jazeera gli effetti dei bombardamenti americani e israeliani sulla Repubblica Islamica. "Questo è certo perché sono stati oggetto di ripetuti attacchi - ha proseguito il portavoce - Non ho nulla da aggiungere su questo perché è una questione tecnica". 

Riferendosi all'Iran, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una riunione di governo ha detto che Israele ha ottenuto "una grande vittoria nella campagna contro il nemico che ha cercato la nostra distruzione".  

"Non distoglieremo lo sguardo dai progetti dell'Iran", ha avvertito il capo del Mossad, David Barnea, in dichiarazioni riportate dal giornale israeliano Haaretz. "La minaccia iraniana, che ha minacciato la nostra sicurezza per decenni, è stata sventata in modo significativo grazie alla cooperazione eccezionale tra le Idf, che hanno guidato la campagna, e il Mossad, che ha operato al loro fianco, insieme al supporto dei nostri alleati, gli Stati Uniti", ha affermato ancora Barnea secondo il sito di notizie Ynet. 

L'attacco sferrato dagli Usa contro i siti nucleari iraniani ha avuto lo stesso effetto delle bombe atomiche sganciate nell'agosto del 1945 su "Hiroshima e Nagasaki", dato che ha "posto fine alla guerra" tra Iran e Israele, ha detto il presidente degli Usa, Donald Trump, in conferenza stampa all'Aja. Trump ha citato una relazione arrivata "da Israele", che attesterebbe che il sito di Fordow "è stato distrutto" dall'attacco americano. 

Il programma nucleare iraniano "è andato, per anni" e l'attacco sferrato ai siti in Iran dagli Usa "ha posto fine alla guerra" tra Israele e Teheran, ha ribadito il presidente degli Stati Uniti. "La prossima settimana parleremo" con Teheran. "Potremmo firmare un accordo, non so. Non mi interessa se avremo un accordo o no. Il nucleare iraniano è finito. Li incontreremo", ha detto Trump. 

Intanto il Pentagono ha incaricato l'Fbi di indagare sulla fuga di notizie che ha portato alla pubblicazione del rapporto preliminare dell'intelligence militare Usa che ha stabilito che i raid sui tre impianti nucleari hanno rallentato solo di qualche mese le ambizioni nucleari di Teheran. "Noi stiamo conducendo un'inchiesta sulla fuga di notizie con l'Fbi, perché queste informazioni devono rimanere interne", ha detto Pete Hegseth parlando oggi con i giornalisti a margine del vertice dell'Aja.  

Hegseth si è scagliato contro i media Usa che hanno pubblicato il rapporto preliminare dell'intelligence del Pentagono "cercando un modo di manipolarlo per le loro ragioni politiche, per colpire il presidente Trump e il Paese". Invitato da Trump a rispondere sul rapporto, durante la conferenza stampa finale del vertice della Nato, il capo del Pentagono ha minimizzato l'attendibilità "della valutazione preliminare, che ha un basso livello di affidabilità dei dati".  

Quindi è tornato ad attaccare i media Usa che hanno pubblicato il rapporto. "A loro non importa quello che pensano i militari, il mondo, vogliono solo manipolare la notizia per mettere Trump in cattiva luce usando una fuga di notizie", ha affermato Hegseth.  

"Se volete fare una valutazione di quello che è successo a Fordow, è meglio che prendiate una grande pala per scavare in profondità, perché il programma nucleare iraniano è stato obliterato - ha concluso - quelli che hanno sganciato le bombe precisamente nei posti giusti sanno esattamente quello che è successo. E sapete anche chi lo sa? L'Iran".  

All'indomani del cessate il fuoco annunciato da Trump, l'Iran denuncia un bilancio che parla di 627 morti e 4.870 feriti dopo 12 giorni di conflitto innescato dalle operazioni militari israeliane avviate il 13 giugno nella Repubblica Islamica a cui Teheran non ha mancato di rispondere. Il bollettino è stato diffuso via X dal portavoce del ministero della Salute di Teheran, Hossein Kermanpour, e secondo gli iraniani la maggior parte delle vittime e dei feriti si contano nella capitale. Il bilancio ufficiale resta sempre 'contenuto' rispetto a quello ben più grave dell'organizzazione Human Rights Activists in Iran, diffuso via X da Hrana (Human Rights Activists News Agency), che parla di "almeno 1.054 morti e 4.476 feriti, tra civili e militari, a causa degli attacchi israeliani". 

Oggi i media ufficiali iraniani hanno confermato l'uccisione del maggiore generale Ali Shadmani, rimasto ferito la scorsa settimana nei raid israeliani. Shadmani guidava il quartier generale centrale di Khatam al-Anbia, che coordina l'operato sia dei Guardiani della Rivoluzione che dell'esercito regolare. 

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Lucca Comics celebra il French Kiss nel 2025 e 'Stranger Things 5'

25 Giugno 2025
Un dettaglio del poster di Lucca Comics and Games 2025

(Adnkronos) - La 59esima edizione del Lucca Comics & Games, in programma dal 29 ottobre al 2 novembre, celebra la Francia con il tema 'French Kiss': il 'bacio alla francese' è un gesto che attraversa storie, culture e generazioni, intimo e rivoluzionario insieme, immancabile in ogni narrazione pop, dal cinema alla letteratura fantastica e alla graphic novel. Elementi che hanno ispirato il manifesto della nuova edizione a firma dell'illustratrice francese Rébecca Dautremer. L'artista non ha voluto limitarsi a un’unica immagine, ma ha creato una vera e propria galleria di personaggi: Un Lupo Mannaro, un Guerriero, una Contessa vampira, un Mostro, una Strega, e la Lukawa, creatura immaginaria che fonde il nome della città di Lucca con l’influenza orientale del manga e dell’animazione. A Dautremer sarà dedicata una mostra inedita che esporrà in anteprima mondiale il graphic novel Ruby Rose, la cui uscita è prevista per il 2026 in Francia.  

Tra i momenti più attesi il ritorno di Netflix, che torna alla kermesse per celebrare in grande stile l'attesissima quinta e ultima stagione di 'Stranger Things'. Appuntamento a venerdì 31 ottobre per un evento unico e imperdibile per prepararsi al capitolo conclusivo di una delle serie più amate di sempre. La quinta stagione, infatti, arriverà su Netflix in tre parti, tutte disponibili a partire dalle 2 del mattino (ora italiana): il Volume 1 (episodi 1-4) il 27 novembre, il Volume 2 (episodi 5-7) il 26 dicembre e l'episodio finale il 1 gennaio 2026.  

Per la prima volta in un evento italiano arriva Tetsuo Hara, autore di 'Hokuto No Ken. Sarà presente al festival dal 30 ottobre al 2 novembre, con eventi per il pubblico, firmacopie e appuntamenti con la stampa nazionale e internazionale: un'occasione unica per incontrare un autore che ha segnato l'immaginario di intere generazioni. A lui sarà anche dedicata una prestigiosa mostra monografica, la prima al mondo a raccogliere le principali opere del Sensei, con oltre 100 originali esposti all'interno dell’esclusiva location della Chiesa dei Servi. La mostra sarà aperta al pubblico dal 25 ottobre al 2 novembre. 

Tra gli ospiti più attesi c'è anche Keiichiro Toyama, autore del primo capitolo di 'Silent Hill'. "La sua presenza - si legge in una nota - rappresenta un momento di straordinaria rilevanza culturale. Un’occasione unica per celebrare non solo la sua carriera leggendaria ma anche il videogioco come forma d’arte capace di raccontare, emozionare ed esplorare le zone più oscure e complesse della psiche umana".  

Arriveranno anche gli Elio e le Storie Tese per due giorni all'insegna di chiacchiere, presentazioni e ironia: il 29 e il 30 ottobre la band sarà in città per presentare l'unico e solo libro fotografico - dal titolo 'Foto' - che racconta la loro storia per immagini, ritratti scattati (anche) da altri ma autorizzati da loro, pubblicato da Rizzoli Lizard. E ancora: il creatore della saga 'Percy Jackson' Rick Riordan, l'autore bestseller Glenn Cooper, e le autrici di fama internazionali Cassandra Clare e Holly Black incontreranno i fan. Così come la mangaka Kei Urana e il graffiti artist e designer Hideyoshi Andou con il loro Gachiakuta che saranno infatti tra gli ospiti di Lucca Comics & Games in collaborazione con Star Comics e con Crunchyroll (l'attesissima trasposizione anime è in arrivo sulla piattaforma a partire da luglio 2025). Tra i primi ospiti confermati della scena italiana ci sono: Zerocalcare, Milo Manara, Leo Ortolani, Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti (che presenterà Agenda brutta 2026) e Zuzu, vincitrice nel 2019 del Gran Guinigi Miglior Esordiente. 

A partire da oggi, 25 giugno, alle ore 13, è iniziata la vendita dei biglietti Early Bird: chiunque voglia assicurarsi biglietti e abbonamenti a prezzo ridotto potrà farlo per un intero mese, fino alla mezzanotte del 25 luglio. Con un prezzo identico a quello dell’anno precedente, la biglietteria ordinaria riaprirà il 2 settembre. 

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Bezos e Sanchez contribuiscono a salvaguardare Venezia: donano 3 milioni alla città

25 Giugno 2025
Lauren Sanchez e Jeff Bezos - Ipa

(Adnkronos) - Nessuna lista nozze, nessun diamante in più, nessun pacchetto infiocchettato: il regalo più prezioso Jeff Bezos e Lauren Sanchez lo hanno fatto direttamente alla città di Venezia che li ospita per il giorno più importante della loro vita. Il fondatore di Amazon e la sua compagna, prossimi alle nozze in programma venerdì 27 giugno sull'isola di San Giorgio, hanno scelto di celebrare l'amore con un gesto che secondo gli sposi dovrebbe parlare alla coscienza del mondo: una donazione da tre milioni di euro destinata a salvaguardare Venezia, la laguna e il fragile ecosistema minacciato dai cambiamenti climatici. 

Tre milioni, secondo quanto riferito all'Adnkronos, divisi equamente tra tre prestigiose istituzioni che operano sul territorio lagunare: il Corila (Consorzio per la Ricerca Lagunare), la Venice International University e l'Ufficio Unesco di Venezia. Tre enti che lavorano in silenzio, ogni giorno, per custodire il 'cuore liquido' della Serenissima e proiettarlo nel futuro con l'aiuto della scienza, dell'educazione e della cultura. 

La notizia, trapelata grazie al sito statunitense Tmz, accompagna un invito di nozze tanto elegante quanto inusuale. Gli ospiti - un parterre stellare - sono stati invitati con partecipazioni nuziali con illustrazioni raffinate di gondole, canali incantati, farfalle da sogno e stelle cadenti. Ma soprattutto, con una richiesta affettuosa e netta: "Per favore, niente regali". Al loro posto, scrivono Jeff e Lauren, "abbiamo deciso di fare donazioni in vostro onore e con gratitudine per aver intrapreso il viaggio per festeggiare con noi a Venezia". 

Una dichiarazione che suona come un manifesto d’intenti. Perché dietro l’immagine patinata della coppia più glamour dell’anno si nasconde un’attenzione crescente verso le grandi sfide ambientali, almeno così sembra e forse neppure per tacitare le proteste dei comitati veneziani 'No Bezos'. Non è la prima volta che Bezos mette in campo il suo impegno filantropico per la sostenibilità, basti pensare al suo Bezos Earth Fund, che mira a contrastare la crisi climatica globale. Ma in questo caso il gesto si fa intimo, personale, quasi poetico. 

"Venezia, questo luogo magico ci ha regalato ricordi indimenticabili", si legge sull'invito di nozze. E così, mentre l'isola di San Giorgio e altre location si preparano a ospitare un matrimonio da favola, con vista mozzafiato sulla laguna e una parata di celebrità, Venezia, nelle intenzioni di Jeff Bezos e Lauren Sanchez, almeno secondo quello che è stato fatto trapelare da una fonte qualificata tramite l'Adnkronos, "riceve il regalo più raro e necessario: attenzione, cura e investimenti concreti". Non è solo una promessa d'amore tra due persone. "È un patto con il futuro della città più fragile e incantata del mondo". 

(di Paolo Martini) 

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Busto Arsizio, accoltella a morte negoziante e fugge: è caccia all'uomo

25 Giugno 2025
Auto della polizia - Ipa

(Adnkronos) - Un negoziante è stato ucciso a coltellate nella serata di oggi, mercoledì 25 giugno, a Busto Arsizio. La vittima, di 50 anni, è stata aggredita all’interno del suo negozio di oggettistica, in via Milano 4, in centro città, da un uomo, fuggito subito dopo l’omicidio.  

Sono in corso le indagini della polizia per rintracciare l’aggressore nella città in provincia di Varese. 

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Perché il petrolio scende ma il prezzo della benzina sale? - Video

25 Giugno 2025

(Adnkronos) - Le tensioni in Medio Oriente segnano molte oscillazioni sul prezzo al barile del petrolio, che dopo la risposta iraniana agli Stati Uniti è sceso a 69 dollari. Tuttavia, non si abbassa il prezzo del carburante. 

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Dermatite bovina: Sos allevatori a Regione, 'subito incontro'

25 Giugno 2025
- RIPRODUZIONE RISERVATA'Blocco movimentazioni animali crea preoccupazione'...

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Gianmarco Tognazzi dà voce a Paul McCartney, 'una leggenda'

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