(Adnkronos) - L'Inter batte il River Plate e vola agli ottavi del Mondiale per Club 2025. Nella notte di oggi, giovedì 26 giugno, i nerazzurri hanno superato gli argentini per 2-0 nell'ultima giornata del gruppo E grazie ai gol, tutti nel secondo tempo, di Pio Esposito e di Bastoni. Con questo successo la squadra di Chivu vola al primo posto del girone a quota 7 punti, mentre gli argentini si vedono scavalcati in seconda posizione dai messicani del Monterrey, vincenti per 4-0 contro i giapponesi dell'Urawa Red Diamonds, ultimi, e vengono eliminati dalla nuova, e ricchissima, competizione fortemente voluta dal presidente della Fifa Gianni Infantino.
Succede tutto nel secondo tempo allo stadio Lumen Field di Seattle. Dopo un primo tempo equilibrato, in cui le due squadre sembravano accontentarsi di un pareggio che avrebbe qualificato entrambe, l'espulsione al 65' di Martinez Quarta, vecchia conoscenza della Serie A dove ha vestito la maglia della Fiorentina, cambia l'inerzia della gara. L'Inter aumenta la pressione e cresce in fiducia, mentre gli argentini calano fisicamente e al 72' crollano. Pio Esposito, giovane attaccante alla prima da titolare in nerazzurro, si gira in area e buca l'esperto Armani con un piatto destro che si infila all'angolino. Il River Plate prova una reazione, la squadra di Chivu chiude i conti in pieno recupero, al 93', con Bastoni.
Con questa vittoria l'Inter, come detto, si prende qualificazione e primo posto nel girone. Agli ottavi i nerazzurri di Chivu, in crescita dopo il deludente pareggio dell'esordio contro il Monterrey e il sofferto successo contro il modesto Urawa Red Diamonds, affronteranno i brasiliani del Fluminense, secondi del gruppo F dietro il Borussia Dortmund, che se la vedrà invece con i messicani di Sergio Ramos, lunedì 30 giugno a, Bank of America Stadium di Charlotte, con il fischio d'inizio fissato per le 21 ora italiana.
(Adnkronos) - Chissà se Marracash si immaginava un San Siro sold out, il 13 dicembre 2024. Quel giorno ‘È finita la pace’ ha chiuso un cerchio. L’ultimo album a concludere una trilogia. Nessun lancio promozionale, nessun post sui social, nessuno spoiler. Un disco pubblicato a sorpresa, coerente con la filosofia di un rapper che da tempo ricerca e rivendica un rapporto sincero e profondo con la propria musica. Un antipasto di ciò che sarebbe andato in scena a San Siro, nell’ultima tappa del Marra Stadi 2025. Quando un sospetto è diventato certezza, e un sussurro si è trasformato in grido: il King del Rap è tornato.
‘È finita la pace’ segna l’anno zero. Marracash si mostra trasparente, fragile, vero. Attacca l’industria, rivela il suo cuore spezzato, dice basta alle guerre. Eppure c’è chi ci ha visto un album commerciale, non in linea con il vecchio Marra né con la nuova scena rap. Ma nessuno ha dubitato. Tutti ne hanno accolto testi e musiche con la stessa fede di sempre. E Fabio lo sapeva. Il tour negli Stadi, il primo della sua carriera, arriva al momento giusto. Ma era possibile alzare l’asticella dopo il successo del Marrageddon Festival? A rispondere ci sono 270mila biglietti venduti in un tour che attraversa l’Italia e che mercoledì 25 giugno è arrivato a Milano.
Sette date, un’unica necessità. Trovare una pace nel costante dualismo tra il rapper, Marracash, e l’uomo, Fabio. Il desiderio di armonia con se stesso per dare ordine al suo caos interiore. Un percorso nato, maturato e concluso nel corso di una trilogia, iniziata con ‘Persona (2019)’, proseguita con ‘Noi loro e gli altri (2021)’, e conclusa con ‘È finita la pace (2024)’. Marra si fa la guerra e Marra dichiara la pace.
“È stato un viaggio/ ma l’ho fatto come andava a me”, racconta Marracash nell’ultimo brano che chiude la trilogia. È un disco che ha scritto parlando con se stesso, chiuso nella sua bolla, la stessa della copertina. Ma Marra va oltre. Oltre le logiche dell’industria e delle piattaforme di chi sceglie la quantità anche a costo di perdere qualità.
“C’è una nuova pace, la consapevolezza/ Fabio e Marracash/ E alla fine è un happy end”, finisce così la trilogia e finisce così lo show. Lui porta a termine la missione: condurre il suo rap fuori dalla bolla. C’è chi ha parlato di provocazione, ma il rap vive di provocazioni. Marracash ha voluto alzare l’asticella e la ‘Power Slap’ con cui ha aperto San Siro forse è molto più di una canzone e assomiglia tanto a un messaggio.
Quello di Marracash è un concept show, un epic movie suddiviso in sei atti. C’è un laboratorio per scenografia e ballerini per scienziati. C’è una voce narrante, quella di Matilda De Angelis, che racconta di esperimenti. E poi ovviamente c’è lui: Marracash che diventa Fabio, Fabio che diventa Marracash.
E poi, nel mezzo del cammin di nostro Marra, arriva una Madame oscura. La cantante entra in punta di piedi, vestito bianco e voce graffiante. Racconta di un’anima che si è persa e poi ritrovata, duettando come complici con il microfono stretto in un abbraccio. Eppure, proprio la presenza di Madame, ospite fissa in ogni tappa del tour, sembra un controsenso. ‘È finita la pace’ non ha featuring. Ed è stato proprio Marra a spiegarne il perché: “Se non mi sono distrutto da solo/ allora nessuno può farlo/ Featuring, guest/ Non ne ho bisogno, bro/ il disco lo carryo da me”. E forse questo è il feat più bello a cui assistiamo da anni: Marracash ft. Fabio.
Ma per San Siro si può fare un’eccezione. E allora la presenza di Guè, l’amico di sempre, il compagno di Santeria, ha perfettamente senso. Sulle note di ‘∞ Love', lo stadio esplode in un urlo che non si sentiva dal goal di Frattesi in Inter-Barcellona. E dopo 2 ore e mezzo di concerto, l’immagine che rimane più impressa nei 75mila presenti è il collo di Fabio mentre le vene di Marracash gridano la sua liberazione sulle note di Nemesi: “C'è un antidoto, spingi e sono libero/ Sei mai stato libero?/ Forse sono libero”.
Ma tutto questo può anche essere soltanto una chiave di lettura. Perché nel prato di San Siro c’era chi si è goduto il concerto senza conoscerne l’epic movie o il concept. C’era chi ha visto Fabio trasformarsi in Marracash e Marracash arrendersi a Fabio. E c’è anche chi è riuscito a carpire l’essenza di un dualismo che riguarda ognuno di noi. Che si è rivisto in due anime che convivono, combattono e alla fine si completano. Perché tra Marra e Fabio non prevale nessuno. Vincono entrambi. Perdono entrambi. (di Marica Di Giovanni)
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(Adnkronos) - Si alza il sipario sulla cerimonia di premiazione della sesta edizione dell’Italia Green Film Festival (Igff) in programma questa sera nello storico Teatro Argentina di Roma. Sotto la guida del presidente onorario Franco Nero e del direttore artistico Pierre Marchionne, il Festival si conferma come il primo evento internazionale in Italia interamente dedicato al cinema sostenibile, ambientale e sociale. Un progetto riconosciuto da realtà autorevoli come Unesco, Parlamento Europeo, ministero della Cultura, Regione Lazio, Comune di Roma e Wwf.
A condurre la serata, due voci femminili forti e preparate, Vittoriana Abate e Francesca Rasi, affiancate dallo stesso Pierre Marchionne. Sul Green Carpet, insieme a Franco Nero, sfileranno grandi nomi del panorama cinematografico e culturale italiano, tra cui Giuseppe Tornatore, Michele Placido, Enrico Lo Verso e l’architetto Massimiliano Fuksas, oltre alla raffinata voce del soprano Erika Nakanishi, che impreziosirà la serata con un’esibizione esclusiva.
Durante la serata la consegna delle Golden Leaf 2025, premi conferiti alle opere e alle personalità che si sono distinte per l’eccellenza artistica e per l’impegno nei confronti dell’ambiente e dei diritti sociali. I titoli vincitori saranno rivelati durante la serata. “Non premiamo solo film, ma la visione di un mondo possibile - afferma Pierre Marchionne - un mondo in cui la cultura sa ispirare, educare e promuovere nuove consapevolezze”.
A presiedere la giuria internazionale, lo scrittore e ambientalista di fama mondiale Sergio Bambaren, autore di best seller tradotti in tutto il mondo, affiancato da esperti del settore cinematografico, artistico e scientifico. Grande attenzione anche alla moda etica, con la partecipazione degli stilisti Mariel Spiridigliozzi, Rosso D’Aquinum e Diana Dieppa, interpreti di una bellezza che dialoga con l’ambiente e con i valori della sostenibilità. Appuntamento il 26 giugno, alle 18.30, in Largo di Torre Argentina.
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(Adnkronos) - “La questione iraniana rappresenta il tentativo di Israele e degli Stati Uniti di impedire che il principale impero della regione, insieme alla Turchia, arrivasse alla bomba atomica. Ciò che ha lasciato parzialmente intatto il programma nucleare iraniano è il dissidio tra gli apparati statunitensi e il presidente Donald Trump”. Così Dario Fabbri, direttore di Domino ed esperto di geopolitica, intervenendo all’evento dal titolo "Muoviamo il futuro: sicurezza, sostenibilità, condivisione" che si è tenuto a Roma. Un incontro promosso da Aniasa (l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità). “Trump – prosegue Fabbri – che si era detto contrario all’attacco di Israele contro l’Iran ha visto Pentagono e Cia aiutare gli israeliani nell’azione. Per protocollo gli apparati che si muovono senza consenso del presidente lo fanno per proteggere truppe e mezzi statunitensi nella regione. Trump viene così messo con le spalle al muro e ha dovuto accettare di colpire il sito iraniano di Fordow. I giorni che sono passati dall’attacco di Israele all’intervento degli Stati Uniti sono, però, serviti a salvare il programma nucleare iraniano”.
Leggi tutto: Iran, Fabbri (Domino): "Ritardo azione Usa può avere avvantaggiato Teheran"
(Adnkronos) - L’emendamento sul terzo mandato per i governatori, presentato dalla Lega in Senato al ddl in materia di adeguamento del numero di consiglieri e assessori regionali all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato, è stato bocciato. Il governo si era rimesso al parere della Commissione. Alla fine, a quanto si apprende, sono stati 15 i voti contrari, 5 quelli favorevoli (tre della Lega oltre a quelli di Autonomia e IV) e due gli astenuti il presidente Alberto Balboni e Domenico Matera, entrambi di Fdi.
“La nostra posizione è assolutamente evidente, è la quinta volta che presentiamo l’emendamento, c'era stata anche un'ipotesi di un potenziale accordo che non si è trovato, e con amarezza devo dire oggi è stato bocciato per la quinta volta. Comunque io ritengo che il terzo mandato sia giusto non solo a livello delle Regioni e Province a statuto speciale ma anche a quelle ordinarie”, afferma il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, che sul voto contrario di Fratelli d’Italia aggiunge: "Ci sono state due astensioni da parte di FdI e devo dire che ho apprezzato la disponibilità ad affrontare l'argomento e a trovare delle possibili soluzioni". "Non ho apprezzato il muro eretto da Forza Italia. Non è una questione di politica di governo, però non ho apprezzato questo gesto”, conclude il leghista.
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(Adnkronos) - "Il mercato dell’automotive si sta sempre più orientando verso i servizi: significa che il cliente non compra ma usa, uso tramite il noleggio e tante altre formule che il mercato offre all'interno della società di noleggio. Per questo motivo la complessità del prodotto aumenta”. Lo ha sottolineato Alessio Casonato, direttore commerciale di Agenzia Italia, all’evento "Muoviamo il futuro: sicurezza, sostenibilità, condivisione" che si è tenuto a Roma. Un incontro promosso da Aniasa (l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità).
“A rendere ancora più complesso il prodotto - prosegue Casonato - c’è la normativa che in Italia, invece che diminuire, cresce anno dopo anno. Il problema non è solo aderire alla nuova normativa, ma quando ci si siede al tavolo con la pubblica amministrazione per mettere a terra le complessità che i nostri clienti e le società di noleggio ci chiedono di gestire non si trova la risposta tecnologica, di chiarezza e di organizzazione. Mancano tutti gli elementi che avresti in un’azienda”. Il ruolo di Agenzia Italia diventa quindi quello di “semplificare e cercare di rendere fattibile quello che la politica vorrebbe a livello di tassazione, servizio, informazioni sulle flotte e molto altro” conclude.
Leggi tutto: Mobilità, Casonato (Agenzia Italia): "Mercato automotive orientato verso i servizi"
(Adnkronos) - “Nello scorso anno abbiamo visto, in termini assoluti, sul mercato dell’automotive e anche del noleggio, che le immatricolazioni hanno iniziato a declinare. Ci siamo allora fatti delle domande sul noleggio e le risposte sono arrivate dal numero delle flotte. La flotta a noleggio sta crescendo a un tasso molto significativo. Noi siamo all’interno di un’economia matura e avere questa capacità di crescita significa che continuiamo a essere la soluzione richiesta da un numero crescente di utilizzatori di mobilità”. Così Alberto Viano, presidente di Aniasa (l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità), durante l’evento dal titolo 'Muoviamo il futuro: sicurezza, sostenibilità, condivisione' che si è tenuto a Roma e promosso da Aniasa in occasione del 60esimo anniversario dalla sua costituzione.
L'appuntamento ha fornito anche l’occasione per presentare l’indagine annuale sulla mobilità degli italiani condotta dall’Associazione. “Le 500 mila immatricolazioni che abbiamo visto in passato impiegheranno un po’ a tornare - prosegue Viano - ma la nostra market share non è mai scesa sotto il 30% e ci aspettiamo che salga al 35%. È molto significativa la crescita della flotta, di recente abbiamo superato il milione di unità e oggi andiamo rapidamente verso il milione e trecentomila. Sono convinto che il prossimo presidente raggiungerà il milione e mezzo”.
Il presidente di Aniasa analizza poi la situazione del car sharing che “nelle grandi città ha dimostrato di avere un potenziale enorme. Il successo, non in termini economica, ma di utilizzo c’è stato. Oggi è venuta a mancare quell’attrazione di innovazione da parte di molte delle amministrazioni locali. Il car sharing funziona se ha la capacità di accesso e di parcheggio nei centri urbani molto agevolata. Cosa che oggi è venuta a mancare” conclude.
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(Adnkronos) - Nella regione dell'Afar, in Africa orientale, tre grandi placche tettoniche si stanno separando e, in prospettiva geologica, nascerà un nuovo oceano. Due ricerche appena pubblicate su riviste del gruppo Nature riscrivono sotto una nuova luce questo fenomeno. In entrambe le ricerche l'Università di Pisa ha svolto un ruolo chiave, con i ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra coinvolti nell'analisi dei dati, nella campagna di campionamento e nella conservazione del materiale geologico di riferimento.
"Questi due studi ci permettono di osservare con chiarezza un processo geologico di portata enorme: la formazione di un nuovo oceano, anche se naturalmente si parla di tempi geologici molto lunghi, dell’ordine di decine di milioni di anni – spiega la professoressa Carolina Pagli del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa - I nostri dati mostrano che la risalita di materiale caldo dal mantello è profondamente connessa ai movimenti delle placche che causano l’apertura della crosta terrestre. Questo movimento non solo fa ‘strappare’ la crosta, ma condiziona anche la risalita dei magmi. È un cambio di prospettiva importante, che migliora la nostra comprensione dei grandi processi geologici e dei processi sismici e vulcanici nelle aree soggette al fenomeno".
Il primo studio, coordinato da un team dell'Università di Pisa e pubblicato su 'Communications Earth & Environment', ha ricostruito l'evoluzione del rift - ovvero la frattura nella crosta terrestre - dell'Afar negli ultimi 2–2,5 milioni di anni. Attraverso la datazione di sedici colate laviche, i ricercatori hanno dimostrato che la zona attiva del rift si è andata restringendo e spostando in modo asimmetrico, avvicinandosi sempre più a una configurazione simile a quella dei fondali oceanici.
Il secondo studio, guidato dall’Università di Southampton con la partecipazione dell’Università di Pisa, e pubblicato su 'Nature Geoscience', fa un’analisi di oltre 130 campioni lavici. Attraverso sofisticati modelli statistici, è emerso che il mantello sotto l'Afar si muove e si distribuisce in modo diverso nei tre rami del rift (Mar Rosso, Golfo di Aden, Rift Etiopico) in funzione della velocità di estensione e dello spessore della crosta sovrastante. In altre parole, è la tettonica a plasmare il comportamento del mantello, e non il contrario.
Il primo studio è stato condotto da un team italo-britannico con la partecipazione di Anna Gioncada e Carolina Pagli del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa e di Gianmaria Tortelli dell’Università di Pisa e di Firenze. Carolina Pagli ha inoltre partecipato alla ricerca pubblicata su Nature Geoscience e guidata da Emma J. Watts dell’Università di Southampton.
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(Adnkronos) - Nuova svolta nell'inchiesta per corruzione a Prato che ha terremotato la vita politica cittadina con conseguenze nello scenario politico regionale: questa mattina i carabinieri del Ros di Firenze hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell'imprenditore pratese Riccardo Matteini Bresci in qualità di corruttore dell'ex sindaca Ilaria Bugetti (Pd), dimessasi venerdì 20 giugno dalla guida del Comune. Niente arresti domiciliari, invece, per Bugetti, proprio in conseguenza delle sue dimissioni, che resta indagata per corruzione a piede libero.
Il gip del Tribunale di Firenze, Angelo Moneti, nel provvedimento con cui ha disposto la misura cautelare, ha riconosciuto la sussistenza di "gravi indizi di colpevolezza per il reato di corruzione" a carico sia di Riccardo Matteini Bresci che di Ilaria Bugetti. Secondo il giudice, tutti gli episodi contestati dalla Procura di Firenze, che ha condotto le indagini, risultano confermati: la sindaca dimissionaria Prato si sarebbe "uniformata alle richieste dell'imprenditore sulla base di un rapporto personale fondato su amicizia e gratitudine, sviluppatosi nel tempo per via dei benefici ricevuti negli anni".
Tuttavia, la misura cautelare è stata applicata solo nei confronti dell'imprenditore, per il quale la Procura fiorentina diretta da Filippo Spiezia aveva chiesto l'arresto in carcere. Il gip ha ritenuto esistere nei suoi confronti "il pericolo di reiterazione del reato", sottolineando come Riccardo Matteini Bresci mostri "una tendenza ad utilizzare persone in cariche pubbliche per ottenere vantaggi personali, piegando ai propri interessi la loro funzione istituzionale".
Diversa la posizione dell'ex sindaca. La richiesta di misura cautelare degli arresti domiciliari avanzata dalla Procura nei confronti di Ilaria Bugetti è stata rigettata dal gip. La decisione non è legata all'assenza di indizi: anche per lei, infatti, il giudice ha riconosciuto la presenza dei "gravi elementi" a carico. Tuttavia, con le dimissioni dalla carica di primo cittadino, sono venute meno le esigenze cautelari.
Sebbene le dimissioni diventeranno irrevocabili solo dopo i venti giorni previsti dall'art. 53, comma 3 del D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (Testo Unico degli Enti Locali), secondo il gip "non si può dubitare della loro serietà". Le dimissioni, a giudizio del giudice, "eliminano il pericolo di reiterazione del reato", che sarebbe stato invece immanente nel caso in cui Bugetti avesse mantenuto la sua carica pubblica, avendo - come si legge nel provvedimento - "adottato per anni un comportamento penalmente rilevante".
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(Adnkronos) - Sul Fruttolo c'è il Dna di Chiara Poggi, sull'Estathè invece c'è la traccia di Alberto Stasi, l'allora fidanzato e unico condannato per l'omicidio del 13 agosto 2007 a Garlasco. Sono i primi risultati genetici - anticipati dal Corriere della Sera e dal quotidiano Il Tempo - dell'incidente probatorio sulla spazzatura mai analizzata in casa Poggi. Gli esiti finora raggiunti dalla genetista Denise Albani, scelta come perito dalla giudice per le indagini preliminari di Pavia Daniela Garlaschelli, insieme al dattiloscopista Domenico Marchegiani, non offrono appigli all'inchiesta della Procura di Pavia che ha riaperto il caso e ha indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, già archiviato otto anni fa.
Da quanto riportano i due giornali, il profilo genetico trovato sulle due merende alla frutta appartiene alla ventiseienne, così come tracce della vittima sono state trovate su un piattino di plastica, sul sacchetto con i cereali avanzati e sulla busta della pattumiera rimasta per otto mesi nella villetta, prima di essere sequestrata dai carabinieri. "L'unico profilo maschile individuato" tra i reperti della spazzatura "apparterrebbe invece a Stasi", detenuto a Bollate: "sarebbe suo il Dna raccolto sulla cannuccia di plastica del brick" del tè freddo. Nulla sarebbe invece emerso dal capello con il bulbo, "che risulta atrofizzato e inutilizzabile".
La tesi della Procura di Pavia è che la pattumiera raccolga gli avanzi consumati tra la sera prima del delitto e la colazione. Colazione che, per chi indaga, Chiara Poggi avrebbe consumato con i suoi assassini. Una tesi che i primi risultati dell'incidente probatorio non confermano, non essendoci nei reperti della pattumiera tracce diverse da quelle della vittima e del fidanzato Stasi.
(Adnkronos) - Una bomba carta è esplosa nella notte a Ostia davanti alla palestra di boxe Di Napoli. Tanta paura ma nessun ferito. Oltre al locale in via delle Azzorre, danni anche alle auto parcheggiate e alla facciata del palazzo. Intorno alle 3 sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Ostia, gli artificieri della Polizia di Stato, 118 e il X Gruppo mare della Polizia di Roma Capitale per la gestione della viabilità. Indagini in corso.
"Noi a Ostia ci svegliamo con le 'bombe'". Così l'attore e comico romano Enzo Salvi, noto anche come 'Er Cipolla', dopo il boato. C'era anche lui tra le persone scese in strada questa notte. Nel post del comico, che incorpora diversi video dopo l'esplosione, si legge: "Macchine sventrate. Tutti i vetri del palazzo esplosi. La gente terrorizzata...una scena da guerra…nel cuore della nostra città... chi semina terrore tra la gente va fermato. Questo non è più un fatto di cronaca. È una vergogna. È una minaccia alla nostra sicurezza. È un attacco alla nostra libertà".
Leggi tutto: Ostia, bomba carta davanti alla palestra Di Napoli: danni ad attività e auto
(Adnkronos) - Il Real Madrid scende in campo nel Mondiale per Club 2025. I Blancos affrontano il Salisburgo nella notte tra oggi, giovedì 26 giugno, e domani, venerdì 27, nell'ultima giornata del girone H. La squadra spagnola arriva all'ultimo appuntamento della fase a gironi del nuovo, e ricchissimo, torneo voluto dal presidente della Fifa Gianni Infantino dopo aver pareggiato 1-1 all'esordio con l'Al Hilal di Simone Inzaghi e vinto nella seconda giornata contro il Pachuca.
Il Salisburgo invece ha superato 2-1 i messicani nella prima partita della competizione, per poi pareggiare 0-0 contro i sauditi. La squadra di Xabi Alonso si trova quindi al primo posto del girone a quota 4, a pari merito proprio con gli austriaci, al momento secondi per differenza reti.
La sfida tra Real Madrid e Salisburgo è in programma nella notte tra oggi, giovedì 26 giugno, e domani, venerdì 27, alle 3 ora italiana. Ecco le probabili formazoni:
Salisburgo (4-4-2): Zawieschitzky; Lainer, Gadou, Rasmussen, Kratzig; Nene, Bidstrup, Diabate, Gloukh; Baidoo, Onisiwo. All. Letsch
Real Madrid (4-3-3): Courtois; Alexander-Arnold, Rudiger, Huijsen, Fran Garcia; Valverde, Tchouameni, Bellingham; Arda Guler, Gonzalo, Vinicius Jr. All. Xabi Alonso
Salisburgo-Real Madrid, come tutto il Mondiale per Club 2025, sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva da Dazn. Il match sarà visibile anche attraverso la piattaforma streaming di Dazn.
Leggi tutto: Salisburgo-Real Madrid: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
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