
(Adnkronos) - 'La Buona Stella' ha vinto la prima serata di ieri, 27 aprile, con il 17,3% di share. L'ultima puntata della fiction di Rai1 con Miriam Dalmazio, Filippo Scicchitano, Francesco Arca e Laura Cravedi ha incollato allo schermo 2.736.000 telespettatori. Su Canale 5, 'I Cesaroni – Il Ritorno' ha radunato 2.140.000 telespettatori, pari al 15,2%. Su La7, 'La Torre di Babele' ha totalizzato 1.024.000 telespettatori e il 5,7%.
Fuori dal podio, su Italia 1 '97 minuti' ha segnato 955.000 telespettatori e il 5,4%. Su Rete 4, 'Quarta Repubblica' ha totalizzato 759.000 telespettatori e il 6,3%. Su Tv8, 'GialappaShow' ha intrattenuto 753.000 telespettatori e il 5,4%. Su Rai2, 'The Floor – Ne Rimarrà Solo Uno' è stato visto da 714.000 telespettatori pari al 4,8%. Sul Nove 'Little Big Italy' ha segnato 584.000 telespettatori e il 3,5%. Su Rai3, 'Newsroom' ha ottenuto 540.000 telespettatori e il 3.9%.
Nella fascia access prime time, su Canale 5 'La Ruota della Fortuna' ha conquistato 5.027.000 telespettatori e il 24,2%. Su Rai1, 'Cinque Minuti' ha registrato 4.051.000 telespettatori e il 21,4%, mentre 'Affari Tuoi' 4.874.000 telespettatori e il 23,4%.

(Adnkronos) - Al via 'Un Sacco in Comune', il progetto promosso da Corepla, Cial e Ricrea, i tre consorzi nazionali per il riciclo degli imballaggi in plastica, alluminio e acciaio. Arriva in Abruzzo la sfida per il miglioramento quanti-qualitativo della raccolta differenziata di questo tipo di imballaggi che vengono raccolti e differenziati insieme in gran parte d’Italia: bottiglie e flaconi di plastica, lattine e vaschette in alluminio, barattoli e bombolette spray in acciaio, per citare i più diffusi.
L’edizione 2026 approda in Abruzzo, confermando il format che unisce sensibilizzazione ambientale, collaborazione tra istituzioni e filiera del riciclo e premi a beneficio delle comunità locali. Protagonisti dell’edizione 2026 sono i quattro capoluoghi di provincia abruzzesi: L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo. I Comuni partecipanti saranno coinvolti in una sfida che si svolge tra aprile e giugno 2026, durante la quale verranno monitorate quantità e qualità della raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio, plastica e acciaio conferiti nella frazione multimateriale domestica.
Al termine del periodo di gara, il Comune che avrà ottenuto i migliori risultati complessivi sarà premiato con un buono digitale del valore di 10mila euro, destinato alle scuole del territorio per l’acquisto di materiale didattico. L’edizione 2026 di 'Un Sacco in Comune' riparte dai risultati positivi ottenuti nel 2025, che hanno confermato l’efficacia di una competizione virtuosa fondata sul coinvolgimento attivo dei cittadini.
Durante la scorsa edizione, infatti, i Comuni partecipanti hanno registrato incrementi significativi nella raccolta congiunta di plastica e metalli, con Crotone in evidenza, +18%, e Cosenza a +9%. Gli altri capoluoghi hanno mostrato una solida continuità nei percorsi di miglioramento già avviati. Un’esperienza che ha posto le basi per una nuova tappa del progetto.
'Un Sacco in Comune' si inserisce nel quadro delle attività congiunte di Cial, Corepla e Ricrea per rafforzare il ruolo della raccolta differenziata come primo anello fondamentale dell’economia circolare. Il progetto punta a rendere il gesto quotidiano della raccolta differenziata sempre più semplice, consapevole ed efficace, valorizzando il contributo dei cittadini e il lavoro degli impianti della filiera.
"L’Abruzzo è un territorio che negli ultimi anni ha mostrato segnali molto positivi nella raccolta differenziata dell’alluminio, con una media regionale che nel 2024 ha raggiunto il 65% e risultati particolarmente significativi in alcune aree, come la provincia di Chieti. Dati che confermano come, anche nei territori in fase di consolidamento, la collaborazione tra amministrazioni locali, gestori ambientali e cittadini possa generare modelli efficienti e sostenibili di economia circolare. Con 'Un Sacco in Comune' vogliamo rafforzare questo percorso, rendendo sempre più semplice e consapevole il gesto della raccolta differenziata e valorizzando un materiale prezioso come l’alluminio, riciclabile al 100% e all’infinito", dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial.
"'Un Sacco in Comune' è un progetto che mette al centro il ruolo delle persone e delle comunità, ricordando quanto la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica sia il risultato di scelte quotidiane consapevoli - commenta Andrea Campelli, direttore Comunicazione e Relazioni Esterne Corepla - Come Corepla crediamo che informazione, chiarezza e continuità siano elementi fondamentali per rafforzare comportamenti virtuosi: ogni imballaggio correttamente conferito può essere avviato a nuove funzioni, riducendo sprechi e impatti ambientali".
«La sfida di 'Un Sacco in Comune' dimostra come il miglioramento della raccolta differenziata passi innanzitutto dalla partecipazione attiva dei cittadini e dal lavoro sinergico con le amministrazioni locali. L’acciaio è un materiale che si presta naturalmente a un riciclo efficiente e continuo, ma è la corretta separazione domestica a renderne possibile la valorizzazione", sottolinea Domenico Rinaldini, presidente del Consorzio Ricrea.

(Adnkronos) - Torna ad Assolombarda il Forum comunicazione, giunto alla sua XIX edizione: l'evento di punta per la comunicazione d'impresa e istituzionale in Italia, organizzato da Comunicazione italiana – For human relations, che dal 2008 costituisce la piattaforma di contenuti e relazioni più estesa nel suo settore. Il tema scelto per questa edizione è 'Tone of voice: la voce delle organizzazioni tra linguaggio, fiducia e tecnologia'. Una scelta che non è soltanto tematica, ma strutturalmente anticipatoria: nell'epoca dell'iperconnessione e della proliferazione degli strumenti generativi, la voce con cui un'organizzazione si esprime non è più un dettaglio stilistico, ma un'infrastruttura strategica, capace di generare o erodere fiducia, di orientare o disperdere la percezione dei pubblici, di riflettere o contraddire i valori dichiarati.
Il formato della XIX edizione conferma e amplifica la struttura ibrida e multi-formato che contraddistingue il Forum: una main session in Auditorium da 400 posti, con talk show e innovation speech a contenuto strategico e prospettico, registrati e pubblicati in differita su ComunicazioneItaliana.Tv; una sala phygital per contenuti ad alto tasso di innovazione; una sala workshop per sessioni pratiche e laboratoriali; l'Executive circle, spazio riservato ai C-level per conversazioni ad alta densità decisionale e i tavoli tematici, format partecipativo che genera confronto diretto tra professionisti su specifiche direttrici del settore.
La plenaria inaugurale - 'Tone of voice | L'infrastruttura invisibile della leadership per orientare l'impresa', sarà condotta da Giuseppe De Bellis, direttore editoriale di SkyTg24 ed executive vice president di Sky Italia, e vedrà la partecipazione di figure di primo piano della comunicazione industriale e istituzionale italiana. Tra i protagonisti confermati: Karim Bruneo (corporate communication, public affairs and sustainability director, Haier Europe), Fabio Caporizzi (direttore relazioni esterne e istituzionali, Conad consorzio nazionale), Roberto Leonelli (ceo, Publicis groupe), Erika Mandraffino (director comunicazione esterna, Eni), Renato Vichi (Group head institutional affairs and external communication, Intesa Sanpaolo) e Antonella Sada (head of public affairs, brand & communications and sustainability, Dhl express Italy).
Il programma prevede inoltre un face to face sul tema 'Speak to lead — Parlare per guidare: la nuova grammatica della leadership', con Livio Vanghetti (direttore relazioni esterne, Confindustria) e Alessandro Iozzia (partner - Italy office head, Brunswick group); un talk show su 'Policy voice | Anticipare la crisi: il valore strategico della comunicazione', con Cristina Parenti (executive vice president external relations & communication, Edison) e Francesca Baldini (executive vice president, Weber Shandwick); e un confronto di grande valore storico-editoriale dedicato ai 150 anni del Corriere della Sera, con Antonio Calabrò (presidente Fondazione Assolombarda) e Venanzio Postiglione (vicedirettore, Corriere della Sera).
La XIX edizione si avvale di un ecosistema di partnership di primo livello. Main media partner è Adnkronos. Official partner: B2You Altroconsumo, Spencer & Lewis, Storyfactory. Content partner: Sailing challenge, Volocom. Content partner Dicto Ai, Forum partner: Datapizza, Fma hub, The fool, Weber Shandwick, Wh factory. Media partner: Euroborsa, Fasi.eu. L'evento si svolge in collaborazione con Assolombarda.

(Adnkronos) - Torna in campo Lorenzo Musetti. Oggi, martedì 28 aprile, il tennista azzurro sfida Jiri Lehecka - in diretta tv e streaming - negli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid. Musetti, inserito nella parte di tabellone di Jannik Sinner, è reduce dalle vittorie contro Hurkacz e Griekspoor, mentre Lehecka, finalista a Miami, nei turni precedenti del torneo, ha eliminato Tabilo e Michelsen.
Musetti, in caso di vittoria, sfiderebbe ai quarti il vincente di Etcheverry-Fils.

(Adnkronos) - Arriva a Genova e precisamente all'Istituto Gaslini Meucci Il tour del progetto “Educyber Generations”, l’iniziativa promossa dal Movimento italiano genitori (Moige), per contrastare il bullismo e i pericoli della rete, un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti nella società e nelle scuole italiane. Come riferisce il Moige all'evento formativo di oggi hanno partecipato Silvia Salis, sindaca di Genova, Antimo Ponticiello, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Liguria, Antonio Affinita direttore generale e cofondatore del Moige e Gabriele Baroni, dirigente scolastico dell’istituto Gaslini Meucci. Presenti anche Sara Valente e Francesco Centrone psicologi dell’unità mobile del Moige che durante l'orario scolastico hanno svolto sessioni formative dedicate ai ragazzi sui rischi e le opportunità del mondo digitale. Il cyberbullismo, sottolinea il Moige, colpisce duro e nel silenzio: il 7% dei ragazzi dichiara di essere stato vittima diretta, mentre il 16% ha assistito come testimone a episodi di violenza online. I comportamenti scorretti più diffusi includono esclusioni da gruppi, pettegolezzi, insulti e hate speech: il 29% ha subito o assistito a tali episodi, e un ulteriore 36% segnala che avvengono occasionalmente
L'aspetto più drammatico, osserva il Moige, è l'omertà: di fronte a questi fenomeni, solo il 12% interviene a difesa della vittima e appena il 5% segnala l'accaduto a un adulto, mentre il 7% non fa nulla, un allarme cui il Moige risponde anche con un nuovo numero di messaggistica 333 11 22 11 2, facilmente memorizzabile anche per i più giovani, insieme al numero verde 800 93 70 70 per garantire supporto qualificato alle segnalazioni e alle richieste di aiuto provenienti da genitori, minori e docenti.
Il 55% dei ragazzi trascorre almeno tre ore al giorno connesso al di fuori dell'orario scolastico, con il 14% che supera le cinque ore quotidiane. Lo smartphone è il dispositivo dominante per il 93% degli intervistati. Il tempo prolungato online genera criticità: il 43% dei ragazzi riceve frequenti richiami dai familiari per l’uso eccessivo dei dispositivi, mentre solo il 22% riesce a stare lontano dagli strumenti digitali senza provare ansia.
I social network sono frequentati regolarmente dal 94% del campione: WhatsApp guida con l'87% di utilizzo, seguito da TikTok (58%), Instagram (57%) e YouTube (55%). Il 64% si dichiara molto o abbastanza attivo sui social, mentre il 63% usa sempre o spesso la propria vera identità. Le relazioni con sconosciuti online, spiega il Moige, rivelano vulnerabilità allarmanti: il 30% accetta richieste di amicizia da persone mai conosciute e il 23% ha incontrato di persona qualcuno conosciuto solo online, con un picco del 31% tra i 15-17enni.
Sul fronte dell'intelligenza artificiale, il 51% dei giovani la utilizza regolarmente (71% tra gli studenti delle superiori), il 29% la usa sempre o spesso per fare i compiti (54% tra i 15-17enni). Tuttavia, solo il 21% ha ricevuto formazione adeguata sui rischi e le opportunità dell'IA, mentre il 33% ha ricevuto informazioni errate dagli strumenti stessi. Secondo il Moige il 48% dei ragazzi è caduto almeno occasionalmente vittima di fake news, nonostante il 52% dichiari di verificare sempre le notizie prima di credervi. Solo il 35% considera attendibile ciò che legge online. La protezione della privacy mostra lacune preoccupanti: solo il 47% discute regolarmente delle impostazioni di privacy con adulti di riferimento e solo il 47% ha attivato filtri per limitare contenuti inappropriati. Il dato più inquietante: il 49% dei ragazzi ritiene che i social non proteggono adeguatamente i dati dei minori, mentre appena il 10% esprime fiducia nelle misure adottate dalle piattaforme.
Il Moige sottolinea che l'obiettivo di "Educyber Generations" è di promuovere la cultura della cittadinanza digitale. A questo scopo, infatti, verranno formati gruppi di studenti che opereranno negli istituti di appartenenza in collaborazione con docenti, famiglie e forze dell'ordine, per garantire un supporto tra pari e una maggiore consapevolezza dei rischi online. Attraverso questi strumenti, Educyber Generations mira a fornire competenze digitali e supporto qualificato, prevenendo e contrastando episodi di cyberbullismo e rischi della rete. Un progetto che si pone come obiettivo non solo di proteggere, ma di costruire una generazione di cittadini digitali consapevoli e responsabili.
“I minori trascorrono sempre più tempo online, dove visibilità e follower diventano misura del valore personale” dichiara Antonio Affinita, direttore generale del Moige. “Per inseguire la popolarità abbassano la guardia, mettendo a rischio sicurezza e privacy - sottolinea - Serve un impegno condiviso che non imponga solo divieti, ma insegni a comprendere e usare responsabilmente gli strumenti del futuro”.
“Sarebbe sbagliato pensare al cyberbullismo come a una questione virtuale, perché produce conseguenze reali sulla vita e sulla crescita di molti ragazzi – commenta la sindaca di Genova, Silvia Salis – il dato più preoccupante è quello che riguarda il silenzio: troppi giovani subiscono o restano soli, senza trovare forza o strumenti per chiedere aiuto. Lo sport mi ha insegnato quanto siano importanti le regole, il rispetto e la tutela dei più giovani. Nella mia carriera sportiva ho fatto parte dell’ufficio Safeguarding Policies della Federazione Ginnastica d’Italia, lavorando su azioni di prevenzione e contrasto alle prevaricazioni, al bullismo, alle molestie e agli abusi". "Considero particolarmente importante il progetto Educyber Generations, che mette insieme scuola, famiglie, istituzioni e professionisti per costruire consapevolezza e dare strumenti ai ragazzi - continua - Lo dico anche partendo da un’esperienza personale: ho ricevuto insulti sessisti e violenti e ho scelto di denunciare, perché nessuna forma di aggressione deve essere normalizzata o sminuita. Denunciare è un passaggio necessario per rompere il silenzio, serve a proteggere sé stessi e ad aiutare gli altri a non sentirsi soli. E serve anche una rivoluzione culturale: dobbiamo affermare con chiarezza che ogni profilo social corrisponde a una persona, a un documento di identità, e che ogni parola scritta online comporta una responsabilità. L’anonimato non può diventare una maschera dietro cui insultare, umiliare o minacciare gli altri pensando di non doverne rispondere. Ai ragazzi dobbiamo dire: non vergognatevi, non isolatevi, chiedete aiuto, parlatene. La rete deve essere uno spazio di relazione, conoscenza e libertà, non un luogo in cui la violenza può restare impunita”.
“È necessario promuovere anche in rete una cultura del rispetto e della tutela della persona, favorendo la creazione di spazi, virtuali e reali, aperti e inclusivi”, dichiara Antimo Ponticiello, direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale per la Liguria. “Non c’è luogo migliore della scuola per trattare il tema del cyberbullismo, perché la scuola è il luogo dove poter dare un senso e crescere, confrontandosi con tutti gli aspetti della vita”, osserva Gabriele Baroni, dirigente scolastico dell’istituto Meucci di Genova.

(Adnkronos) - Malessere per Sinner a Madrid? Oggi, martedì 28 aprile, il tennista azzurro ha sfidato il britannico Cameron Norrie negli ottavi del Masters 1000 spagnolo, in una partita condizionata, durante il primo set, da un malessere fisico per Sinner. Nei primi game del match infatti, il numero 1 del mondo si è rivolto al proprio angolo lamentando un indefinito problema.
La risposta dell'allenatore Darren Cahill, come sempre al fianco di Simone Vagnozzi, è stata: "Vedi come va, gioca un punto alla volta". Il riferimento è a un malessere mattutino, forse accusato nelle ore precedenti la partita.
Sinner gioca a Madrid per la prima volta nella sessione mattutina, alle 11, e questo potrebbe aver condizionato la sua routine e comportato qualche difficoltà nell'attivazione muscolare.

(Adnkronos) - Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, madre e padre della cosiddetta famiglia nel bosco, sarebbero "genitori inadeguati". La perizia psichiatrica depositata ieri al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha infatti confermato la sussistenza di una condizione di incapacità genitoriale. Il documento, composto da 196 pagine e firmato dalla psichiatra Simona Ceccoli, evidenzia competenze ritenute inadeguate nella coppia anglo-australiana residente a Palmoli, nel Chietino.
La consulente ha individuato specifici tratti di personalità nei genitori che interferiscono con i bisogni evolutivi dei tre figli minori. Pur riconoscendo alla coppia determinazione ed energia, l’analisi complessiva mette in luce fragilità significative che avrebbero inciso sullo sviluppo neuropsicologico dei bambini, determinandone una condizione di immaturità.
Nelle conclusioni si legge che "la richiesta di immediato ricongiungimento familiare o di affido esclusivo al padre appare priva di fondamento clinico e giuridico". La perizia indica pertanto la necessità di mantenere i minori nella struttura protetta di Vasto, dove si trovano dal 20 novembre scorso. Secondo la psichiatra, la tutela dei bambini deve passare attraverso un percorso graduale di avvicinamento alla realtà sociale e sanitaria, superando il contesto di isolamento in cui sono cresciuti. La consulente non esclude, tuttavia, che Nathan Trevallion e Catherine Birmingham possano in futuro recuperare l’idoneità genitoriale.
"Siamo di fronte a una inspiegabile forma di violenza istituzionale nei confronti di una famiglia che ha scelto l’Italia, e che vorrebbe solo tornare a vivere tranquilla, nel pieno rispetto della legge italiana su casa, educazione e salute. In questo come in altri casi è purtroppo evidente la difficoltà dei tribunali a correggere i propri giudizi iniziali e a cambiare rotta, nell’esclusivo e supremo interesse dei minori". Così una nota della Lega dopo la notizia dei contenuti negativi della perizia richiesta dal tribunale per i minorenni.
"Quasi due ore e mezza d'attesa in media all'interno dei pronto
soccorso dell'Isola, oltre 496mila accessi nel 2025 e 242 ingressi
in pronto soccorso ogni mille abitanti che piazza l'Isola al
penultimo posto in Italia".
(Adnkronos) - "Sono d'accordo sul fatto che la retorica d'odio e violenta sia qualcosa da rifiutare, e penso che un bel modo di iniziare ad abbassare i toni sarebbe avviare una conversazione a riguardo con suo marito". Così Jimmy Kimmel, nella puntata della notte scorsa del suo show, ha replicato a Melania Trump, che per prima in un post ha puntato il dito contro il comico che l'ha definita una "vedova in attesa" tre giorni prima dell'attacco dell'Hilton, invitandola a rivolgere l'attenzione su quella che il commentatore definisce la retorica d'odio del presidente Trump.
"Mi dispiace che lei e il presidente e tutti quelli che erano in quella sala sabato avete dovuto affrontare quella esperienza, anche se nessuno è stato ucciso non vuol dire che non sia stato traumatico e dobbiamo essere uniti, ma volete farci credere che una battuta che ho fatto tre giorni prima abbia avuto un qualche effetto su quello che è successo?", ha continuato Kimmel, che poi ha difeso la "sua battuta molto leggera" in riferimento alla differenza di età tra Trump e la moglie, "Non era in nessun modo un'incitazione all'assassinio e loro lo sanno", ha detto ancora.
Riguardo poi alle richieste di un suo licenziamento arrivate da presidente, first lady e Casa Bianca, Kimmel ha detto che avere una sensanzione di "deja vu", riferendosi alla sospesione del suo show lo scorso autunno dopo le sue battute sull'assassinio di Charlie Kirk. Dopo averlo accusato di voler "dividere il Paese" con la sua "retorica d'odio e violenta", Melania Trump ha detto che "persone come Kimmel non dovrebbero avere l'opportunità di entrare nelle nostre case ogni sera a diffondere odio, ora basta, è arrivato il momento che Abc prenda una posizione". Nel giro di poche ore era arrivato un post di Trump con l'esplicita richiesta: "Jimmy Kimmel deve essere immediatamente licenziato da Disney".
(di Stefano Ambu) - CAGLIARI, 28 APR - Salvezza quasi raggiunta
grazie al 3-2 contro l'Atalanta. E una sorpresa: nessuno avrebbe
mai potuto immaginare, a inizio campionato, una doppietta di Paul
Mendy nella gara forse più importante dell'anno. Perché il
senegalese classe 2007 in avvio di stagione era l'attaccante
titolare. Sì, ma della Primavera. Ieri, al suo esordio dal primo
minuto, si è permesso il lusso di entrare nella storia del Cagliari
con il gol più veloce di sempre, appena 17 secondi dal fischio di
partenza. La fortuna del principiante? No, perché otto minuti dopo
ecco il bis, con una zampata di rapina su respinta di
Carnesecchi.
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(Adnkronos) - Imprevisto per Laura Pausini durante il concerto a Quito, in Ecuador. La cantante non si sente bene e, a un certo punto, decide di fermarsi e farsi portare dell'ossigeno. Sul suo profilo Instagram ha condiviso il momento in cui, dietro le quinte, la sua assistente personale la aiuta a indossare la mascherina. Come mostrano altri video pubblicati online, Pausini torna subito sul palco, continuando a indossare la maschera d'ossigeno e poi chiede: "Si può parlare mentre si indossa questa maschera, o è meglio di no?".
Con ogni probabilità sembra che il malore sia stato causato dall'altitudine. Quito, la capitale dell'Ecuador, si trova infatti a circa 2.850 metri sul livello del mare: per chi non è abituato alla pressione atmosferica più bassa e all'ossigeno ridotto nell'aria, conseguenze come vertigini e difficoltà respiratorie sono comuni, specie dopo uno sforzo fisico come quello che richiede una lunga esibizione.
Dopo qualche momento di stop, in cui ha indossato la maschera per l'ossigeno, il concerto è ripreso e la cantante ha ricominciato a cantare (in spagnolo) le sue hit.

(Adnkronos) - Victor Osimhen 'denunciato' dalla Mercedes. L'attaccante nigeriano, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, avrebbe ricevuto una denuncia dall'azienda automobilistica tedesca, depositata a Milano, per appropriazione indebita. L'ex attaccante del Napoli infatti, oggi al Galatasaray, non avrebbe pagato le rate concordate nel 2023 per un leasing di una Classe G.
Ma non è tutto. Osimhen si sarebbe anche 'dimenticato' di restituire la macchina al termine del leasing. L'attaccante nigeriano si sarebbe quindi tenuto l'automobile, non restituendola dopo i tre anni concordati in fase di contratto. In totale, il debito verso la Mercedes che ammonterebbe a circa 90mila euro, quasi il valore dell'automobile non saldata.

(Adnkronos) - Il ruolo dell'Inps è "autonomo e indipendente". E' questa la rivendicazione del presidente dell'Istituto, Francesco Maria Chelli, oggi in audizione sul Dfp davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato a Montecitorio, dopo le critiche all’ente di statistica arrivate nei giorni scorsi dal governo.
"Il processo di validazione dei conti di finanza pubblica prodotti dall’Istat da parte delle istituzioni comunitarie - ha spiegato Chelli - segue modalità e tempistiche dettate dai regolamenti europei" mentre l’Istat, "pur mantenendo un ruolo autonomo e indipendente come responsabile ultimo della qualità dei dati prodotti, svolge anche una funzione di coordinamento e di sintesi tra le diverse istituzioni nazionali coinvolte, a vario titolo, nella produzione dei dati di finanza pubblica, come la Banca d’Italia e il ministero dell'Economia, assicurando la coerenza tra le varie fonti informative nazionali".
"Tutto il processo statistrico è soggetto a revisioni pianificate e codificate" ed Eurostat "monitora qusete revisioni", ha poi detto rispondendo alle domande durante l'audizione, in merito alle polemiche pre-Dfp che hanno coinvolto l'ufficio di statistica.
Nel ribadire "l'indipendenza dell'istituto", il rappresentante ha sottolineato che "collaboriamo con la Ragioneria generale dello Stato ma la valutazione finale è dell'Istat".
Il processo di revisione di tutte le stime "è codificato, noi abbiamo un calendario e le revisioni possiamo farle quando è consentito farlo, sia per il pil che per le finanze pubbliche e noi abbiamo seguito tassativamente" il calendario.
Per uscire dalla procedura Ue sarebbe stato necessario un deficit-pil al "2,94%, unico valore che avrebbe portato il paese fuori dalla Pde", replicano quindi rappresentanti Istat in audizione sul Documento di finanza pubblica a una domanda sulla querelle dei decimali che ha dominato il dibattito dell'ultimo mese, spiegando che la variazione del denominatore del pil che avrebbe consentito di andare sotto la soglia del 3% "è molto alta".
"Le informazioni congiunturali disponibili per i primi mesi del 2026, il cui quadro informativo è ancora in fase di completamento, sembrano confermare una dinamica meno positiva per l’economia italiana rispetto a quanto rilevato nell’ultimo trimestre", al +0,3%, ha detto Chelli, spiegando che la stima preliminare del primo trimestre arriverà giovedì.
"Nel 2025 il Pil in volume è aumentato dello 0,5%, grazie all’accelerazione osservata nella seconda parte dell’anno e al contributo della domanda interna al netto delle scorte. Nell’ultimo trimestre il Pil è cresciuto dello 0,3% (dopo +0,2% nel terzo), razie al contributo della variazione delle scorte e degli investimenti e nonostante uello negativo della domanda estera netta. La domanda interna è stata sostenuta dal lieve aumento della spesa delle famiglie residenti e ISP (+0,1%) e delle AP (+0,2%) e soprattutto dalla crescita degli investimenti (+0,9%), trainati da quelli in abitazioni (+7,1%). Dal lato dell’offerta, andamenti congiunturali positivi si sono registrati nel valore aggiunto dell’industria in senso stretto (+0,6%) e delle costruzioni (+1,4%), nei servizi l’aumento è stato più contenuto (+0,1%).
Stante la ripresa osservata nella seconda metà del 2025, la variazione acquisita del Pil per l’anno in corso – la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei quattro trimestri del 2026 – risulta pari allo 0,3%, afferma Chelli.
Tra il 2021 e il 2025 "le retribuzioni contrattuali si sono ridotte del 7,8% in termini reali: la riduzione è stata più contenuta nel comparto industriale (-5,4%) e nell’agricoltura (-6,8%) e più marcata nei servizi privati (-9,4%) e nella pa (-9%)", hanno spiegato ancora i rapprensentanti Istat.
"Le restrizioni tariffarie statunitensi sembrano aver avuto, per ora, un effetto inferiore alle attese sull’andamento delle esportazioni e sull’orientamento strategico delle imprese sui mercati esteri. L’imposizione di dazi più elevati ha comunque prodotto effetti penalizzanti sulle vendite oltreoceano, che in assenza delle nuove misure avrebbero potuto registrare una dinamica migliore", le parole di Chelli, sottolineando che "nel 2025 l’interscambio commerciale dell’Italia ha evidenziato un’inaspettata resilienza rispetto alla forte instabilità che ha caratterizzato i mercati internazionali nel corso dell’anno".
Come spiega il presidente, le revisioni nelle stime Istat sui conti "riflettono il naturale processo di affinamento delle stime".
"Le evidenze risultano pienamente coerenti con quanto già diffuso a livello nazionale il 3 aprile, confermando il quadro di finanza pubblica per il quadriennio. I dati presentano invece alcune revisioni rispetto a quanto diffuso dall’Istat il 2 marzo secondo il calendario annuale dei comunicati stampa dell’Istituto. Le revisioni - dice - occorse riflettono il naturale processo di affinamento delle stime connesso alla trasmissione dei dati di notifica al 31 marzo, nell’ambito del quale il paese è tenuto a fornire un quadro completo e aggiornato delle statistiche di finanza pubblica sulla base delle informazioni disponibili a tale data; in questa finestra vengono infatti recepite, a parità di metodologie e definizioni adottate, eventuali ulteriori informazioni relative a fenomeni per i quali la disponibilità più completa dei dati può intervenire successivamente alla diffusione dei conti nazionali di inizio marzo".
Le stime sui conti sono "complete, sebbene non ancora definitive per la fisiologica stabilizzazione" del dato sul superbonus, aggiunge il presidente Istat.
"L’attuale versione dei conti acquisisce, in particolare, le più recenti evidenze sulle cessioni dei crediti d’imposta connessi al Superbonus per le spese sostenute nel corso del 2025. La normativa aveva infatti indicato il 16 marzo 2026 come data ultima per comunicare all’Agenzia delle Entrate la scelta di avvalersi della cessione del credito o dello sconto in fattura per le spese Superbonus sostenute nel 2025", afferma. "Le informazioni inserite sono pertanto complete, sebbene non ancora definitive per la fisiologica stabilizzazione del dato relativo alla cessione dei crediti possibile nei prossimi mesi. L’Agenzia delle Entrate ha inoltre comunicato all’Istat di avere, nei primi mesi del 2026, intensificato l’attività di controllo dei crediti ceduti rilevando un aumento rispetto agli anni precedenti delle irregolarità delle comunicazioni di cessione che ha condotto allo scarto e/o alla sospensione preventiva di un importo rilevante dei crediti. Tali irregolarità sono state considerate nella stima della spesa per Superbonus inclusa nel conto delle ap, notificato a Eurostat il 31 marzo".
La spesa per il 2025, di poco inferiore a 8,4 miliardi, spiega, "è pertanto in linea con il valore dei crediti ceduti, comunicati all’Agenzia fino alla scadenza prevista del 16 marzo 2026, e depurati di tutte le irregolarità comunicate dall’Agenzia all’Istat".
A febbraio 2026 l'Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti in termini congiunturali dello 0,6% in valore e diminuisca dello 0,1% in volume. Si registrano flessioni sul mercato interno (-0,2% in valore e -0,7% in volume) ed incrementi su quello estero (+1,9% in valore e +1,0% in volume). Su base annua il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, registra un aumento in valore (+0,5%) ed in volume (+0,1%), sintesi di una crescita dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume sul mercato interno e di un incremento dello 0,7% in valore e di una flessione di analoga intensità in volume sul mercato estero.
A livelo congiunturale per il settore dei servizi l'Istat stima una diminuzione in termini congiunturali dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume, con una dinamica negativa nel commercio all’ingrosso (-0,2% in valore e -0,7% in volume) e una variazione nulla in valore e una diminuzione dello 0,2% in volume negli altri servizi.Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano a febbraio un aumento congiunturale per i beni strumentali (+1,8%) e per i beni di consumo (+0,8%), mentre risultano in diminuzione i beni intermedi (-0,6%) e l’energia (-1,4%).
Nel trimestre dicembre 2025 - febbraio 2026, in termini congiunturali, il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenta in valore (+0,3%) e diminuisce in volume (-0,1%). Nello stesso arco temporale, per i servizi, si rileva un incremento dello 0,8% in valore e una variazione nulla in volume.
Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, l'istituto rileva incrementi tendenziali del 2,4% in valore e dello 0,6% in volume. Variazioni positive si registrano sia nel commercio all’ingrosso (+2,5% in valore e +2,2% in volume), sia negli altri servizi (+2,3% in valore e +0,4% in volume). I giorni lavorativi di calendario nel mese di febbraio 2026 sono stati 20, come a febbraio 2025.
Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, un marcato calo per l’energia (-11,3%), mentre si osservano incrementi moderati per i beni strumentali (+2,0%) e per i beni intermedi (+1,6%) e una sostanziale stazionarietà per i beni di consumo (+0,1%).

(Adnkronos) - Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu torna oggi in tribunale per essere ascoltato nel processo a suo carico per frode e corruzione. Si tratta della prima testimonianza di Netanyahu dal 24 febbraio, dopo una 'pausa' di oltre due mesi dovuta alla guerra contro l'Iran, come ricorda il Times of Israel. Il premier israeliano sarebbe dovuto tornare ieri in aula, ma l'udienza è stata annullata all'ultimo minuto a causa di problemi di sicurezza segnalati al tribunale dall'avvocato di Netanyahu, Amit Hadad.
Il Times of Israel ricorda che Netanyahu ha testimoniato finora 80 volte e ha quasi terminato il controinterrogatorio sul 'Caso 4000', che riguarda le accuse di aver concesso vantaggi normativi al magnate delle telecomunicazioni Shaul Elovitch per centinaia di milioni di shekel in cambio di una copertura mediatica favorevole sul sito di notizie Walla.
Secondo le valutazioni dei pubblici ministeri, citate dal quotidiano 'Haaretz', Netanyahu ha ancora dalle quattro alle otto udienze in relazione al 'Caso 2000' che riguarda un presunto accordo per scambio di favori tra lui e Arnon Mozes, editore del quotidiano Yedioth Ahronoth.
La ripresa delle udienze avviene dopo che domenica il presidente israeliano Isaac Herzog ha respinto, almeno per il momento, la possibilità di concedere la grazia a Netanyahu, nonostante la richiesta ufficiale del primo ministro israeliano e le forti pressioni esercitate dal presidente statunitense Donald Trump.

(Adnkronos) - Tre civili sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti, tra cui un ragazzo di 16 anni, in un raid aereo condotto dalle forze ucraine contro la regione russa di Belgorod. Lo ha scritto sui social il governatore regionale di Belgorod, Vyacheslav Gladkov. "Tre civili sono stati uccisi a seguito di attacchi di droni ucraini. Altri tre, tra cui un ragazzo di 16 anni, sono rimasti feriti", ha detto Gladkov.
La Ria Novosti precisa che un abitante del villaggio di Voznesenovka, nel distretto di Shebekinsky, è stato ucciso da un drone che ha colpito la sua auto. Un altro drone ha colpito un'altra auto con a bordo una famiglia nel villaggio di Bobrava, nel distretto di Rakityansky, uccidendo sul colpo un uomo e una donna, mentre il loro figlio è stato ricoverato in ospedale.
Un'altra auto, aggiunge la Ria, è stata colpita nel villaggio di Krasivo, nel distretto di Borisovsky. Marito e moglie sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale.

(Adnkronos) - Jannik Sinner torna in campo a Madrid. Oggi, martedì 28 aprile, il fuoriclasse azzurro affronta - in diretta tv e streaming - il britannico Cameron Norrie negli ottavi di finale del Masters 1000 spagnolo. Il numero uno del ranking Atp arriva dall'agile successo contro Moller, mentre il suo avversario ha eliminato l'argentino Tirante nel terzo turno.
In caso di vittoria, Sinner ai quarti sfiderebbe il vincente di Kopriva-Jodar.

(Adnkronos) - Un uomo di 69 anni, Nicola Di Giuseppe, è morto ieri sera in un incidente agricolo avvenuto nelle campagne di località Selva, nel comune di Altino (Ch). L’uomo, pensionato ed ex dipendente di Acea, stava lavorando con un trattore dotato di trinciaerba nei terreni di proprietà quando, intorno alle 19.15, il mezzo si è ribaltato in un’area leggermente irregolare a ridosso dei binari della ex Sangritana, schiacciandolo. A dare l’allarme è stata la moglie, che intorno alle 20, non vedendolo rientrare, è andato a cercarlo e lo ha trovato esanime. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco del distaccamento di Lanciano e i carabinieri: per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sono in corso accertamenti sulla dinamica.
(Adnkronos) - E' stato individuato e arrestato da agenti della Polizia di Stato il presunto responsabile di un grave episodio che ha messo a repentaglio l'incolumità di spettatori e piloti sabato sera, durante il 31° 'Rally del Salento - Città di Casarano', in provincia di Lecce. Intorno alle 20:30, in corrispondenza del secondo tornante del circuito, un tratto tecnico particolarmente insidioso caratterizzato da un curvone a ridosso di un dirupo e dalla massiccia presenza di pubblico, gli agenti della Polizia di Stato, impiegati nel servizio di ordine pubblico, hanno notato un uomo mentre accendeva una torcia pirotecnica. Subito dopo l'ha lanciata al centro della carreggiata. Il gesto ha creato un pericolo immediato. Le vetture in gara hanno rischiato di compiere manovre azzardate, per evitare le fiamme sull'asfalto, e quindi di travolgere la folla presente lungo i margini della strada. Mentre gli agenti erano impegnati a rintracciare il responsabile, un secondo petardo è stato scagliato nello stesso punto del circuito da un'altra persona. I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Taurisano hanno allertato il commissario di gara, che ha esposto la bandiera gialla per imporre il rallentamento dei concorrenti. Un operatore ha liberato la carreggiata dal bengala in fiamme, ripristinando le condizioni di sicurezza per il passaggio delle vetture mentre i presunti responsabili sono stati bloccati e portati in una zona sicura, lontano dal circuito, per le procedure di identificazione. Gli stessi erano già stati notati dagli agenti di polizia poiché, durante la manifestazione, avrebbero fatto parte di gruppi che hanno lanciato bottiglie e altri oggetti verso la Polizia, cercando di nascondersi dietro le prime file degli spettatori per evitare il riconoscimento. A seguito degli accertamenti il presunto responsabile del primo lancio, un 37enne residente a Specchia, è stato arrestato in flagranza di reato per possesso e lancio di materiale pirotecnico durante manifestazioni sportive. Il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica del Tribunale di Lecce ne ha disposto gli arresti domiciliari. Altre due persone sono state deferite in stato di libertà alla Procura. La posizione di almeno altri due spettatori coinvolti nei disordini è attualmente al vaglio per l'adozione di eventuali provvedimenti.
Il Cagliari batte l'Atalanta 3-2 e vede la salvezza. La Dea,
invece, l'Europa non la vede più: frastornata ancora dai rigori con
la Lazio, perde forse per sempre l'occasione di dare una svolta e
un senso al suo campionato.
(Adnkronos) - Un'epidemia di un nuovo batterio si diffonde nel mondo: è lo scenario (immaginario) con cui l'Organizzazione mondiale della sanità ha messo alla prova la preparazione dei Paesi nella risposta alle pandemie e ad altre gravi emergenze sanitarie. Si chiama Polaris II, è un esercizio di simulazione di alto livello della durata di 2 giorni e ha coinvolto 26 Stati e territori, 600 esperti di emergenze sanitarie e oltre 25 partner dell'agenzia Onu. Il test ha riguardato ogni passaggio della risposta a un'ipotetica minaccia, fino all'attivazione delle strutture della forza lavoro di emergenza, e al flusso di informazioni e coordinamento tra ogni attore a livello globale e l'Oms. Non è la prima volta che si procede con questi test globali. Già nell'aprile dell'anno scorso era stato organizzato Polaris I, che si concentrava in quel caso su un virus immaginario. Ogni Paese partecipante ha attivato la sua struttura di coordinamento e ha lavorato in condizioni di vita reale per condividere informazioni, allineare le politiche e aumentare la propria forza lavoro.
"L'esercizio Polaris II ha mostrato cosa è possibile quando agiamo insieme. Ha dimostrato che la cooperazione globale non è facoltativa, è essenziale", ha commentato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Questo è lo scopo del Global Health Emergency Corps: coordinamento tra la forza lavoro di emergenza, costruire fiducia, rafforzare le connessioni e lavorare come se si fosse una cosa sola attraverso i confini".
La simulazione ha messo in pratica due quadri chiave dell'Oms: il quadro del Global Health Emergency Corps che fornisce informazioni su come rafforzare la forza lavoro sanitaria nel rispetto dei principi di sovranità, equità e solidarietà e migliora la collaborazione tra i Paesi sostenendo lo scambio di informazioni e rafforzando lo schieramento del personale di emergenza a livello regionale e globale quando necessario; e il quadro nazionale di avviso e risposta alle emergenze sanitarie. E' stato poi esplorato l'uso di strumenti abilitati all'intelligenza artificiale per supportare l'organizzazione e la pianificazione della forza lavoro.
"Simulando la diffusione di un pericoloso agente patogeno in condizioni di vita reale, l'esercizio Polaris II ci ha aiutato a trasformare in azione i piani esistenti. Non è sufficiente avere piani su carta, ciò che conta è come si comportano nella pratica", ha evidenziato Edenilo Baltazar Barreira Filho, direttore del Dipartimento emergenze sanitarie pubbliche, ministero della Salute, Brasile.
La simulazione ha dato anche l'opportunità di esercitarsi sulla fornitura coordinata di competenze tecniche e supporto ai Paesi da parte di oltre 25 agenzie e organizzazioni sanitarie nazionali, regionali e globali, tra cui i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie, la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, Medici Senza Frontiere, il Robert Koch Institute, Uk-Med, Unicef e reti di emergenza come il Global Outbreak Alert and Response Network, l'iniziativa Emergency Medical Teams, Standby Partners e l'International Association of National Public Institutes.
"L'esercizio Polaris II", parte di HorizonX (il programma di esercizi di simulazione pluriennali dell'Oms), "ha mostrato cosa succede quando i Paesi sono preparati e pronti ad agire insieme", ha evidenziato Chikwe Ihekweazu, direttore esecutivo del programma di emergenza sanitaria dell'Oms. La seconda edizione della simulazione ha visto la partecipazione di un numero maggiore di Paesi e ha previsto la collaborazione attraverso nuove reti come il recente Health Emergency Leaders Network per l'Africa e il Mediterraneo orientale.

(Adnkronos) - Un'epidemia di un nuovo batterio si diffonde nel mondo: è lo scenario (immaginario) con cui l'Organizzazione mondiale della sanità ha messo alla prova la preparazione dei Paesi nella risposta alle pandemie e ad altre gravi emergenze sanitarie. Si chiama Polaris II, è un esercizio di simulazione di alto livello della durata di 2 giorni e ha coinvolto 26 Stati e territori, 600 esperti di emergenze sanitarie e oltre 25 partner dell'agenzia Onu. Il test ha riguardato ogni passaggio della risposta a un'ipotetica minaccia, fino all'attivazione delle strutture della forza lavoro di emergenza, e al flusso di informazioni e coordinamento tra ogni attore a livello globale e l'Oms. Non è la prima volta che si procede con questi test globali. Già nell'aprile dell'anno scorso era stato organizzato Polaris I, che si concentrava in quel caso su un virus immaginario. Ogni Paese partecipante ha attivato la sua struttura di coordinamento e ha lavorato in condizioni di vita reale per condividere informazioni, allineare le politiche e aumentare la propria forza lavoro.
"L'esercizio Polaris II ha mostrato cosa è possibile quando agiamo insieme. Ha dimostrato che la cooperazione globale non è facoltativa, è essenziale", ha commentato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Questo è lo scopo del Global Health Emergency Corps: coordinamento tra la forza lavoro di emergenza, costruire fiducia, rafforzare le connessioni e lavorare come se si fosse una cosa sola attraverso i confini".
La simulazione ha messo in pratica due quadri chiave dell'Oms: il quadro del Global Health Emergency Corps che fornisce informazioni su come rafforzare la forza lavoro sanitaria nel rispetto dei principi di sovranità, equità e solidarietà e migliora la collaborazione tra i Paesi sostenendo lo scambio di informazioni e rafforzando lo schieramento del personale di emergenza a livello regionale e globale quando necessario; e il quadro nazionale di avviso e risposta alle emergenze sanitarie. E' stato poi esplorato l'uso di strumenti abilitati all'intelligenza artificiale per supportare l'organizzazione e la pianificazione della forza lavoro.
"Simulando la diffusione di un pericoloso agente patogeno in condizioni di vita reale, l'esercizio Polaris II ci ha aiutato a trasformare in azione i piani esistenti. Non è sufficiente avere piani su carta, ciò che conta è come si comportano nella pratica", ha evidenziato Edenilo Baltazar Barreira Filho, direttore del Dipartimento emergenze sanitarie pubbliche, ministero della Salute, Brasile.
La simulazione ha dato anche l'opportunità di esercitarsi sulla fornitura coordinata di competenze tecniche e supporto ai Paesi da parte di oltre 25 agenzie e organizzazioni sanitarie nazionali, regionali e globali, tra cui i Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie, la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, Medici Senza Frontiere, il Robert Koch Institute, Uk-Med, Unicef e reti di emergenza come il Global Outbreak Alert and Response Network, l'iniziativa Emergency Medical Teams, Standby Partners e l'International Association of National Public Institutes.
"L'esercizio Polaris II", parte di HorizonX (il programma di esercizi di simulazione pluriennali dell'Oms), "ha mostrato cosa succede quando i Paesi sono preparati e pronti ad agire insieme", ha evidenziato Chikwe Ihekweazu, direttore esecutivo del programma di emergenza sanitaria dell'Oms. La seconda edizione della simulazione ha visto la partecipazione di un numero maggiore di Paesi e ha previsto la collaborazione attraverso nuove reti come il recente Health Emergency Leaders Network per l'Africa e il Mediterraneo orientale.
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