
"Essere protagonista all’Expo 2025 di Osaka ha rappresentato per Bracco un momento di grande orgoglio e responsabilità", ha affermato Diana Bracco, presidente e ceo del Gruppo Bracco in occasione dell’incontro 'Bracco a fianco del Sistema Italia all’Expo 2025 Osaka: un ponte di innovazione tra scienza e cultura' che si è tenuto presso il Teatrino di Palazzo Visconti a Milano. "Abbiamo voluto dare continuità alla nostra storia di impegno in occasione delle Esposizioni Universali offrendo il nostro contributo di fronte a sfide globali come l’avanzamento delle tecnologie scientifiche, a iniziare dall’intelligenza artificiale, la sostenibilità ambientale e la longevità, tema quest’ultimo che accomuna Italia e Giappone e su cui la prevenzione e la medicina predittiva hanno molto da dire. Per Bracco questa è una consolidata e precisa strategia di diplomazia culturale: siamo un Gruppo globale presente in 100 Paesi in tutto il mondo e abbiamo sempre puntato sulla cultura italiana come biglietto da visita e driver del nostro processo di internazionalizzazione".
All’incontro è intervenuto anche l'ambasciatore Mario Vattani, commissario generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka: "La partnership con il Gruppo Bracco è stata strategica per la buona riuscita della partecipazione italiana a Expo 2025 Osaka. Arte, scienza e alta tecnologia sono stati elementi centrali attraverso cui abbiamo declinato il tema L’arte rigenera la vita. Grazie a Bracco abbiamo potuto valorizzare settori chiave del rapporto bilaterale Italia-Giappone, pienamente coerenti con l’Italy-Japan action plan, a partire dalle scienze della vita e dal dialogo tra arte e salute, ambiti in cui il Gruppo vanta un’esperienza di eccellenza. La collaborazione ha inoltre beneficiato dell’esperienza maturata da Diana Bracco con Expo Milano 2015 e si è estesa a momenti simbolici come il National Day, con il contributo dell’Accademia Teatro alla Scala. L’esposizione del ritratto di Itō Mancho di Domenico Tintoretto al Padiglione Italia -ha concluso Vattani- insieme a un video evocativo e splendidamente realizzato, ha rappresentato infine un segno fortissimo dello storico dialogo tra i nostri due Paesi, ora proiettato verso le celebrazioni dei 160 anni delle relazioni bilaterali nel 2026".
All’evento sono intervenuti anche Fulvio Renoldi Bracco, vicepresidente & ceo Bracco Imaging, Lorenzo Galanti, direttore generale Italian trade agency, Fabio Tedoldi, head of global r&d Bracco, Viviana Crescitelli, senior researcher Hitachi, Gian Giacomo Attolico Trivulzio, presidente Fondazione Trivulzio, Isabella Castiglioni, direttore scientifico Cdi, Maria Vittoria Bandini e Gabriele Calcagno, studenti della scuola di ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala, Fabrizio Grillo, direttore affari generali e relazioni internazionali Bracco e Rossella Menegazzo, responsabile cultura, scienza, educazione di Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka.
Durante i sei mesi dell’Esposizione universale, Bracco ha promosso un ampio ventaglio di iniziative all’insegna della scienza e della cultura, tra cui diversi convegni che hanno favorito nuove sinergie tra le comunità scientifiche europee e giapponesi (rafforzando così alcune partnership, ad esempio con l’Università di Osaka, la Società di Radiologia Giapponese e Bracco Japan) e la mostra fotografica “Milano con gli occhi di Leonardo” di Fondazione Bracco, ospitata presso la splendida sede dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo. In occasione del National Day italiano, inoltre, il Gruppo ha offerto un palcoscenico globale ai giovani ballerini dell’Accademia del Teatro alla Scala, di cui Fondazione Bracco è socio fondatore. I bravissimi ragazzi della scuola di ballo si sono esibiti di fronte alla principessa Nobuko Mikasa no Miya e al ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Sebbene l’Expo di Osaka si sia appena conclusa, il percorso del Padiglione Italia prosegue. Tra i 158 Paesi partecipanti, l’Italia è l’unica a mantenere la propria presenza espositiva in Giappone: le opere più rappresentative del Padiglione sono ora protagoniste della mostra 'Atlante Farnese and the treasures of the Italy pavilion from the Expo 2025 Osaka', ospitata all’Osaka city museum of fine arts fino al 12 gennaio 2026. Il pubblico giapponese può così ammirare capolavori come l’Atlante Farnese, il Gonfalone della Giustizia del Perugino, preziosi fogli del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci e la videoinstallazione di Itō Mancho realizzata da Bracco, in cui si racconta la campagna di indagini diagnostiche realizzate sull’opera dal Centro diagnostico italiano. L’esposizione, organizzata con il supporto del ministero della Cultura, dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo, del Consolato d’Italia in Giappone e dell’Istituto italiano di cultura di Osaka, apre simbolicamente le celebrazioni per i 160 anni delle relazioni Italia-Giappone, in programma nel 2026.
"Siamo molto felici che la nostra videoinstallazione sia entrata a far parte della legacy di Expo rimanendo in esposizione presso l’Osaka City Museum of Fine Arts -ha concluso Diana Bracco-. Ed è ulteriore motivo d’orgoglio essere presenti contemporaneamente anche in Italia al Palazzo Reale di Milano con la mostra Art from inside, che mette a sistema proprio questa lunga tradizione di impegno tra arte e scienza, esponendo le analisi diagnostiche di capolavori italiani tra 400 e 700".

Il governo ci ripensa sul riscatto della laurea. Nella manovra 2026, salterebbe la norma che ne abbassa il valore ai fini della pensione anticipata. Le risorse calcolate da questa misura, che avrebbero dovuto coprire gli eventuali costi derivanti dalle norme sulla previdenza complementare, verrebbero recuperate da una rimodulazione dei fondi nello stato di previsione del Mef ancora da ripartire per le infrastrutture.
Lo prevede una bozza della nuova formulazione dell'emendamento del governo, depositata in Commissione Bilancio del Senato, che rivede la stretta sulle pensioni. Già nel pomeriggio il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti aveva anticipato che ci sarebbero stati dei cambiamenti.
Depositata in Commissione Bilancio del Senato la nuova riformulazione dell'emendamento del governo alla Manovra sulle pensioni. Sono stati sospesi, intanto, fino alle 21 i lavori della commissione Bilancio del Senato sulla manovra. Nel pomeriggio, una riunione bilaterale tra governo e gruppi maggioranza, a cui poi seguirà un altro incontro con i gruppi dell'opposizione.
"Nessuno che ha riscattato la laurea vedrà cambiata l'attuale situazione[1]" aveva assicurato ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Qualsiasi modifica dovesse intervenire varrà solo per il futuro", chiedendo che l'emendamento in questione venisse "corretto".
A depositare un sub emendamento alla proposta del governo era stato, inoltre, lo stesso Claudio Borghi, senatore della Lega e relatore della legge di bilancio, con l'obiettivo di "cancellare la parte sul riscatto della laurea".

Il Napoli vola in finale di Supercoppa italiana. Oggi, giovedì 18 dicembre, la squadra azzurra ha battuto il Milan 2-0 a Riad nella prima semifinale delle Final Four del trofeo che va in scena in Arabia Saudita. Decisivi, uno per tempo, i gol di David Neres e di Rasmus Hojlund. Eliminato quindi il Milan di Allegri, campione in carica, mentre il Napoli sfiderà in finale la vincente della seconda semifinale, in programma domani, tra Bologna e Inter.
Domani è quindi in programma la seconda semifinale di Supercoppa che vedrà la vincente dell'ultima Coppa Italia, il Bologna, affrontare la seconda classificata in Serie A, l'Inter.
Tempo di Supercoppa italiana. Oggi, giovedì 18 dicembre, il Napoli affronta il Milan - in diretta tv e streaming - nella prima semifinale delle Final Four del trofeo che prenderanno il via a Riad, in Arabia Saudita. Gli azzurri, vincitori dell'ultimo Scudetto, sfideranno quindi i finalisti della scorsa edizione di Coppa Italia.
La squadra di Conte è reduce dalla sconfitta esterno contro l'Udinese, che si è imposto 1-0 nell'ultimo turno di campionato, mentre quella di Allegri ha pareggiato per 2-2 con il Sassuolo a San Siro.
Inter e Bologna completeranno il quadro domani con la seconda semifinale.
Tempo di Supercoppa italiana. Oggi, giovedì 18 dicembre, il Napoli affronta il Milan - in diretta tv e streaming - nella prima semifinale delle Final Four del trofeo che prenderanno il via a Riad, in Arabia Saudita. Gli azzurri, vincitori dell'ultimo Scudetto, sfideranno quindi i finalisti della scorsa edizione di Coppa Italia.
La squadra di Conte è reduce dalla sconfitta esterno contro l'Udinese, che si è imposto 1-0 nell'ultimo turno di campionato, mentre quella di Allegri ha pareggiato per 2-2 con il Sassuolo a San Siro.
Inter e Bologna completeranno il quadro domani con la seconda semifinale.
Tempo di Supercoppa italiana. Oggi, giovedì 18 dicembre, il Napoli affronta il Milan - in diretta tv e streaming - nella prima semifinale delle Final Four del trofeo che prenderanno il via a Riad, in Arabia Saudita. Gli azzurri, vincitori dell'ultimo Scudetto, sfideranno quindi i finalisti della scorsa edizione di Coppa Italia.
La squadra di Conte è reduce dalla sconfitta esterno contro l'Udinese, che si è imposto 1-0 nell'ultimo turno di campionato, mentre quella di Allegri ha pareggiato per 2-2 con il Sassuolo a San Siro.
Inter e Bologna completeranno il quadro domani con la seconda semifinale.
Tempo di Supercoppa italiana. Oggi, giovedì 18 dicembre, il Napoli affronta il Milan - in diretta tv e streaming - nella prima semifinale delle Final Four del trofeo che prenderanno il via a Riad, in Arabia Saudita. Gli azzurri, vincitori dell'ultimo Scudetto, sfideranno quindi i finalisti della scorsa edizione di Coppa Italia.
La squadra di Conte è reduce dalla sconfitta esterno contro l'Udinese, che si è imposto 1-0 nell'ultimo turno di campionato, mentre quella di Allegri ha pareggiato per 2-2 con il Sassuolo a San Siro.
Inter e Bologna completeranno il quadro domani con la seconda semifinale.

Max Verstappen ha svelato il suo nuovo numero per il Mondiale di Formula 1 2026. Il quattro volte campione del mondo, che quest'anno ha dovuto abdicare dopo il trionfo di Lando Norris, ha scelto il numero 3 per la prossima stagione. Il numero uno sarà ovviamente di proprietà del pilota della McLaren.
Invece di tornare al 'suo' 33, utilizzato dagli inizi fino alla vittoria del primo Mondiale, l'olandese prenderà il numero dell'ex compagno di squadra Daniel Ricciardo: "Il mio prossimo numero? Non sarà il numero 33. Il mio numero preferito è sempre stato il 3, a parte il numero 1. Ora possiamo scambiarci, quindi sarà il numero 3" le sue parole in un'intervista a Viaplay. E ancora: "Il numero 33 è sempre andato bene, ma preferisco un 3 a due. Ho sempre detto che rappresenta doppia fortuna, ma ho già avuto fortuna in Formula 12.
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Un post condiviso da Oracle Red Bull Racing (@redbullracing)[1]
Sui propri canali social, la Red Bull ha scritto: "Un numero familiare torna in griglia per il 2026".

Presentato oggi, a Salerno, il progetto 'Co-programmare con i giovani', un'iniziativa di rilevanza nazionale finanziata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2024 (ai sensi dell’art. 72 del D.lgs. n.117/2017), che vede l’ente del terzo settore Moby Dick Aps vestire il ruolo di capofila di un partenariato composto da 13 enti del terzo settore su tutto il territorio nazionale.
“Per il governo Meloni - ha affermato il vice ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, intervenuta in apertura del meeting - l'ascolto dei giovani è un metodo di lavoro, è una priorità . Partiamo dai loro bisogni reali, dalle loro voci per costruire insieme un presente e un futuro, all'altezza dei loro sogni e progetti come Co-programmare con i Giovani come quello portato avanti dall’ente del terzo settore Moby Dick Aps, vanno esattamente in questa direzione: aprire spazi di dialogo nei territori attraverso laboratori e workshop in cui i ragazzi sono protagonisti e partecipano attivamente alle scelte che li guardano. Come ministero del Lavoro e delle politiche sociali siamo felici di aver sostenuto questa iniziativa attraverso il fondo per i progetti di rilevanza nazionale, è così che alimentiamo l'alleanza tra pubblico e terzo settore che costruiamo una società più forte, unita e più credibile agli occhi delle nuove generazioni”.
Il progetto è pensato per coinvolgere operatori e giovani di tutte le regioni italiane in un percorso di partecipazione attiva e co-programmazione delle politiche giovanili. L’obiettivo cardine è ascoltare i bisogni reali delle nuove generazioni, stimolare un dialogo costruttivo con le istituzioni e favorire la nascita di idee, la condivisione di spazi e la realizzazione di iniziative volte a costruire comunità più inclusive, sostenibili e partecipative.
“Parte oggi da Salerno - ha dichiarato Francesco Piemonte, presidente di Moby Dick Aps - con Co-Programmare con i giovani, progetto che vede Moby Dick capofila insieme a dodici partner di tutta Italia che si occupano di politiche giovanili. Sfida ambiziosa quella di mettere in rete per la prima volta 13 organizzazioni sul territorio nazionale per raggiungere un unico obiettivo: spiegare la programmazione e la co-progettazione non solo agli enti di terzo settore e alla pubblica amministrazione, che ancora si devono aggiornare probabilmente su questa tematica, ma anche ai giovani. Quindi la nostra sfida è quella di tirare dentro, in questa ottica di programmazione e co-progettazione, i giovani e fare delle proposte reali dal territorio nazionale e presentarle al governo entro la fine del 2026”.
L'Ente del Terzo Settore Moby Dick Aps guida il progetto in qualità di capofila nazionale, con l'obiettivo dichiarato di coinvolge operatori e giovani di tutte le regioni italiane in un percorso di partecipazione attiva e co-programmazione delle politiche giovanili. Al centro, l’esigenza di ascoltare i bisogni reali dei giovani, stimolare il dialogo con le istituzioni e favorire la nascita di idee e iniziative per comunità più inclusive, sostenibili e partecipative.
I partner del progetto. Con Moby Dick Aps capofila compongono il partenariato di 'Co-programmare con i giovani' le seguenti associazioni: Tdm 2000 (Sardegna), Associazione Valentia Aps (Calabria), Fattoria pugliese diffusa Aps (Puglia), Piazza Viva Aps (Trentino Alto Adige), Campus Salute Aps (Campania), Festival della Filosofia in Magna Grecia (Campania), Senza confini Aps (Liguria), Amici del Villaggio Aps (Veneto), Mo.d.a.v.i. Aps-RA (Lazio), Sciara Progetti Aps / Ets (Emilia Romagna), Opes Aps (Toscana).

I membri democratici della Commissione di vigilanza della Camera degli Stati Uniti hanno reso pubbliche nuove fotografie provenienti dalla proprietà di Jeffrey Epstein. Tra le cinque immagini diffuse ci sono un passaporto ucraino appartenente a una donna (con i dati personali oscurati), il filosofo Noam Chomsky ritratto su un aereo con Epstein, e Bill Gates in posa con una donna il cui volto è stato oscurato.
Le foto comprendono anche uno screenshot di una chat Whatsapp in cui si discute della possibilità di inviare ragazze, con dettagli parzialmente oscurati, e un’immagine del piede di una donna con una citazione del romanzo Lolita di Vladimir Nabokov scritta a penna. Non è chiaro né quando né dove siano state scattate le immagini, né chi le abbia realizzate. I democratici hanno precisato di aver oscurato le informazioni personali di eventuali vittime e sopravvissuti e di aver pubblicato le foto così come ricevute dall’eredità di Epstein, che ha fornito oltre 95.000 fotografie attualmente in fase di analisi da parte della commissione.

"L'Italia che abbiamo presentato all’Expo di Osaka era non solo il racconto della nostra cultura e della nostra alta tecnologia, ma soprattutto il racconto della rete di collaborazione che lega Italia e Giappone. Parte di questa rete è il Gruppo Bracco, molto importante per l’Expo ed eccellenza italiana che investe sul Giappone. Bracco è pertanto un simbolo di questo rapporto bilaterale, in cui le scienze della vita hanno un ruolo da protagonista". Lo ha detto Mario Vattani, ambasciatore italiano in Giappone e già commissario generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, in occasione dell’evento 'Bracco a fianco del sistema Italia all’Expo 2025 Osaka: un ponte di innovazione tra scienza e cultura', organizzato a Milano per celebrare la partecipazione di successo all’esposizione universale appena conclusasi in Giappone.
"Lo splendido padiglione, disegnato da Mario Cucinella e il calendario molto fitto di eventi - conclude - è stato resto possibile grazie alla collaborazione con il sistema delle Regioni. Sono state infatti ben 18 regioni su 20 a partecipare".

"Attraverso la partecipazione all’Expo di Osaka abbiamo dato seguito al nostro impegno nella 'diplomazia culturale italiana'. Essere al fianco del Sistema Italia in questa occasione ha rappresentato per Bracco un momento di grande orgoglio e responsabilità". Lo afferma Diana Bracco, presidente e ceo del Gruppo Bracco, intervenendo oggi a Milano all’incontro 'Bracco a fianco del sistema Italia all’Expo 2025 Osaka: un ponte di innovazione tra scienza e cultura', con cui il Gruppo celebra la partecipazione di successo all’esposizione universale appena conclusa in Giappone.
Un impegno, quello di Diana Bracco per gli Expo, di lunga data: "Quando è stata organizzata l’esposizione di Milano nel 2015, sono stata presidente e commissario del Padiglione Italia e" proprio come in quella occasione "anche il progetto di Osaka mi è piaciuto molto - sottolinea - L’ambasciatore Mario Vattani mi ricordava di quando il Padiglione Italia ad Osaka era ancora tutto da disegnare e da riempire di contenuti. Credo che, in tal senso, l’aiuto dato sia stato importante, soprattutto perchè abbiamo portato delle opere d’arte originali".
"A Osaka, il Padiglione italiano ha infatti saputo incarnare al meglio la capacità del nostro Paese di coniugare bellezza e innovazione. Tra le numerose opere d’arte che arricchivano lo spazio, Fondazione Bracco insieme alla Fondazione Trivulzio ha curato la presenza del ritratto del giovane ambasciatore Itō Mancho, realizzato nel 1585 da Domenico Tintoretto, che ha guidato la visitor experience lungo tutto il semestre espositivo - coadiuvata da un robot che impersonava lo stesso Itō Mancho e che ha riscosso un grande successo presso il pubblico - aggiunge - L’opera, che riveste un’importanza simbolica nelle relazioni culturali fra Italia e Giappone, era anche accompagnata da un video-racconto con un approfondimento sulla campagna di indagini diagnostiche che hanno permesso di fare luce sui materiali e sulle tecniche che il maestro utilizzò in questa tela svelando dettagli inediti sull’opera. Un lavoro all’insegna del consueto binomio di arte e scienza che caratterizza molti progetti sostenuti da Bracco".
Durante i sei mesi dell’esposizione universale, il Gruppo ha inoltre promosso un ampio ventaglio di iniziative all’insegna della scienza e della cultura: "Ricordo i convegni che hanno favorito nuove sinergie tra le comunità scientifiche europee e giapponesi - rafforzando così alcune partnership, ad esempio con l’Università di Osaka, la Società di radiologia giapponese e Bracco Japan-, e la mostra fotografica 'Milano con gli occhi di Leonardo', ospitata presso la splendida sede dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo - conclude Diana Bracco - Particolarmente importante anche il National Day italiano: in quella occasione abbiamo offerto un palcoscenico globale ai giovani ballerini dell’Accademia del Teatro alla Scala, di cui Fondazione Bracco è socio fondatore. I bravissimi ragazzi della scuola di ballo si sono esibiti di fronte alla principessa Nobuko Mikasa no Miya e al ministro della Cultura Alessandro Giuli".
"All’Expo di Dubai avevamo fatto lo stesso portando i musicisti dell’Accademia, mentre a Shanghai 2010 sostenemmo un indimenticabile concerto della Filarmonica della Scala diretta dal Maestro Chung. E lo stesso Maestro Chung, che abbiamo designato dal 2026 come nuovo Direttore Musicale del Teatro alla Scala, fu protagonista di una splendida tournée della Filarmonica in Asia, con date memorabili in Giappone, Corea e Cina. Tutti eventi che registrarono un grandissimo successo di pubblico e di critica".

È morto all'età di 31 anni l'attore britannico William Rush, noto per il ruolo del giovane Josh Stevenson nella serie drammatica della Bbc One Waterloo Road. La notizia è stata resa pubblica dalla madre dell'attore, l'ex star di Coronation Street Debbie Rush. La causa della morte non è stata resa nota.
William Rush ha recitato in 168 episodi di "Waterloo Road" tra il 2009 e il 2013. In precedenza aveva lavorato come attore bambino in serie televisive come Grange Hill e Shameless, e in seguito ha preso parte a produzioni come Casualty e Vera. Nel 2016 aveva partecipato ai provini di The X Factor, arrivando fino al cosiddetto "six-chair challenge".
Su Instagram, Debbie Rush ha scritto: "Come famiglia, i nostri cuori sono completamente spezzati". L'attrice ha descritto William come "il nostro bellissimo bambin" e ha sottolineato la decisione del figlio di diventare donatore di organi: "Anche nel nostro momento più buio, William ha fatto il dono più prezioso di tutti. Essendo donatore, ha dato speranza e vita ad altre famiglie, pensando agli altri fino alla fine. La sua gentilezza e il suo amore faranno sempre parte del suo lascito".
La famiglia ha chiesto rispetto per la propria privacy: "William sarà sempre amato, sempre ricordato e per sempre nei nostri cuori". Numerosi colleghi hanno espresso cordoglio sui social. Sally Dynevor di "Coronation Street" ha commentato: "Sono così scioccata da questa notizia. Era un ragazzo bellissimo". Jack P. Shepherd ha scritto:"Notizia devastante, i miei pensieri sono con voi", mentre Shobna Gulati ha aggiunto: "Vi mando tutto il mio affetto e le mie più profonde condoglianze". Chelsee Healey, ex collega di "Waterloo Road", ha dichiarato: "Il mio cuore è con voi, mi dispiace tantissimo".

"La scuola di specializzazione in ortopedia e traumatologia del Campus Bio-Medico di Roma nasce 25 anni fa grazie alla volontà del professor Vincenzo Denaro ed è stata successivamente ampliata dal professor Rocco Papalia, attuale direttore". L’attività chirurgica, "con oltre 2mila interventi protesici l’anno – anca, ginocchio, spalla e caviglia – consente agli specializzandi di entrare in sala operatoria già dal primo anno di formazione. È un elemento che ci differenzia da molte altre scuole e che permette ai giovani medici di acquisire fin da subito familiarità con quella che sarà la loro vita professionale". Lo ha detto Andrea Marinozzi, professore associato dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, intervenendo, oggi a Roma, al primo incontro annuale del team di ricerca in ortopedia e traumatologia dell’Ateneo.
Il docente ha sottolineato l’impegno sul fronte dell’urgenza-traumatologia e del rispetto degli standard regionali di qualità, in particolare nel trattamento delle fratture di femore entro le 48 ore. "Solo nell’ultimo anno abbiamo trattato quasi 300 fratture di femore nei tempi previsti. È un lavoro complesso che richiede un forte gioco di squadra tra ortopedici, anestesisti, cardiologi e internisti, ma che garantisce ai pazienti cure tempestive e di qualità”.

La formazione non si sia limitata all’aspetto tecnico-chirurgico. "Non ho cercato di trasmettere solo le competenze specialistiche, ma soprattutto valori umani semplici: la veridicità, l’onestà intellettuale, l’amore per i pazienti, che non sono pazienti ma persone che hanno una malattia. Vivere questi principi ha permesso di costruire un gruppo solido" .Così Vincenzo Denaro, professore emerito e fondatore della Scuola di specializzazione in Ortopedia e traumatologia dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, intervenendo oggi al primo convegno del team di ricerca scientifica in ortopedia e traumatologia dell’Ateneo.
"All’inizio non ci credeva nessuno - sottolinea Denaro - ci voleva un atto di fede e di speranza per immaginare di arrivare a una struttura come quella di oggi, con circa 3000 persone, quando eravamo davvero pochi. Eppure l’ortopedia è cresciuta molto più velocemente rispetto ad altre discipline. Ci voleva molta immaginazione, 32 anni fa, quando sono stato chiamato in questa università, a pensare che saremmo arrivati a quello che vediamo oggi. All’inizio eravamo 4 persone, io sono stato il primo professore ordinario chiamato e ho eseguito il primo intervento, che era di ortopedia".
Il fondatore della scuola ha sottolineato di aver dedicato particolare attenzione alla crescita dei propri allievi e al loro percorso accademico. "Le posizioni che oggi ricoprono testimoniano il lavoro fatto: ci sono professori ordinari, uno è diventato addirittura rettore - evidenzia Denaro - Oggi la scuola esiste davvero ed è una scuola nel senso pieno del termine: è un gruppo coeso, fatto di 72 specializzandi e di strutturati che lavorano insieme con un clima anche familiare". Guardando al futuro, il professore si è detto fiducioso nella continuità del progetto. "I ragazzi e i docenti che lascio hanno dentro questo stimolo a migliorarsi non solo sul piano professionale e specialistico, ma anche su quello umano. Ed è così - conclude - che la scuola continuerà a crescere".

"La specializzazione in Ortopedia e Traumatologia è un percorso che punta su diversi fattori fondamentali: originalità, tecnologia, capacità diagnostica e lavoro in équipe. Ogni chirurgo deve potersi dedicare a specifici ambiti chirurgici, ma allo stesso tempo avere una visione ampia e complessa da mettere a disposizione dei pazienti per migliorare la funzione articolare e la qualità di vita". Lo ha detto Rocco Papalia, rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma intervendo al primo incontro annuale del team di ricerca in Ortopedia e Traumatologia dell’Ucbm, oggi a Roma.
Papalia ha sottolineato come il "mondo della formazione stia cambiando rapidamente", anche in relazione alle nuove "modalità di apprendimento" degli studenti. "Oggi - ha ricordato il rettore - esistono competenze tecnologiche diverse rispetto al passato. Il simulation center consente agli specializzandi di effettuare prove immersive e di allenarsi sugli interventi chirurgici, arrivando in sala operatoria con una preparazione più solida". Papalia ha evidenziato anche l’importanza del lavoro in piccoli gruppi e della costruzione condivisa delle ipotesi diagnostiche, che vengono poi tradotte nelle terapie più appropriate per il paziente. "Seguiamo le linee guida del ministero su tutto ciò che riguarda l’invecchiamento attivo: dalla robotica applicata alla chirurgia protesica, all’innovazione sulle cartilagini, fino alle nuove tecniche per la cura di muscoli e tendini".
L’Università Campus Bio-Medico di Roma, nata nel 1993, ha sviluppato un progetto formativo che integra didattica, ricerca e attività clinica in stretta collaborazione con il Policlinico universitario. L’Ateneo offre attualmente 30 scuole di specializzazione, con percorsi professionalizzanti nelle principali discipline mediche e chirurgiche. "Un approccio - ha concluso Papalia - che punta a migliorare non solo le articolazioni, ma la funzionalità complessiva del corpo. L’obiettivo è consentire alle persone di muoversi meglio e di vivere in modo più attivo, in una società che da un lato invecchia e dall’altro richiede sempre maggiore qualità della vita".

"La ricerca non serve solo per introdurre nuove tecnologie nella pratica clinica, ma soprattutto per insegnare ai nostri specializzandi a sviluppare un pensiero critico, capace di valutare quali terapie e quali trattamenti chirurgici siano realmente validi e utili per il paziente". Così Gianluca Vadalà, professore associato Malattie dell’apparato locomotore Università Campus Bio-Medico di Roma, intervendo al primo incontro annuale del team di ricerca in Ortopedia e traumatologia dell’Ucbm, oggi a Roma. Vadalà ha sottolineato come al Campus Bio-Medico "venga portata avanti una ricerca di tipo traslazionale, che consente di trasferire rapidamente i risultati dal laboratorio alla pratica clinica".
"Quello che osserviamo in laboratorio - ha detto - cerchiamo di portarlo direttamente al letto del paziente. L’unicità del nostro modello è avere il centro di ricerca accanto all’ospedale, permettendo agli specializzandi di entrare in laboratorio, conoscere la ricerca di base e sviluppare studi sperimentali con ricadute concrete sulla clinica". Un impegno che si traduce anche in filoni di ricerca avanzata. "Da anni raccogliamo evidenze scientifiche sulla possibilità di trattare il mal di schiena con terapie avanzate come le cellule staminali. Siamo partiti dalla ricerca di base e siamo arrivati a studi clinici randomizzati che mostrano risultati concreti". Vadalà ha infine ricordato come il suo ambito clinico e di ricerca sia "incentrato soprattutto sulla chirurgia vertebrale e sulla rigenerazione cartilaginea, due cardini fondamentali della nostra scuola di specializzazione in ortopedia".

Amore sì, ma in versione digitale. Dopo la notizia della 32enne giapponese Yurina Noguchi[1], che ha celebrato una cerimonia simbolica con “Klaus”, una identità virtuale costruita tramite ChatGPT e accessibile solo attraverso smartphone e occhiali per la realtà aumentata, si sono sollevati commenti di vario tipo, fra cui anche quello di Stefano Epifani, Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale. “Questo episodio non dice nulla sull’IA e dice moltissimo su di noi”, spiega Epifani. “È l’esito coerente di un processo di antropomorfizzazione spinta, in cui a sistemi statistici senza intenzionalità, coscienza o desiderio attribuiamo progressivamente ruoli, emozioni e funzioni relazionali. Prima li chiamiamo “assistenti”, poi “compagni”, infine “partner”. Il passo successivo non è il matrimonio: è la rinuncia definitiva all’alterità.
L’IA, così raccontata, diventa uno specchio narcotico: risponde sempre, non contraddice mai, non delude, non chiede nulla che non siamo già pronti a dare. È la relazione perfetta perché è una relazione finta. Non c’è negoziazione, non c’è conflitto, non c’è rischio. E senza rischio non c’è relazione, solo conferma”. Noguchi spiega di aver iniziato a dialogare con l’intelligenza artificiale come forma di supporto emotivo durante una relazione sentimentale complicata; con il tempo, quello scambio quotidiano di messaggi si è trasformato in un legame affettivo percepito come stabile, fino alla decisione di inscenare una proposta di matrimonio.
Il punto, quindi, non è se sia “strano” sposare un’IA”, conclude Epifani. “Il punto è che abbiamo iniziato a progettare tecnologie che simulano il legame umano mentre disimpariamo a reggerne il peso. L’antropomorfizzazione dell’IA non serve a rendere le macchine più umane, ma a rendere opzionale l’umano. Ed è qui che il problema smette di essere folkloristico e diventa culturale”.

Chiusura in buon rialzo a Piazza Affari, nel giorno in cui la Bce ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse. Tra i titoli del principale listino milanese, brilla Leonardo sulla scia della sigla di un contratto con la direzione informatica telematica e tecnologie avanzate (Teledilife) per lo sviluppo e la fornitura di quattro radar di nuova generazione, progettati per contrastare minacce balistiche di lungo raggio: il titolo ingrana la marcia e si aggiudica la maglia rosa con un guadagno del 4,09% (a 48,30 euro per azione). Positivo il lusso, con Brunello Cucinelli in crescita del 2,99%, seguito da Ferrari (+1,93%) e Moncler (+1,31%). Bene anche Prysmian, che segna quota +2,93%.
Sul fronte opposto Tenaris, che lascia sul terreno il 2,75%, seguito da Amplifon (-0,93%) e Tim (-0,58%). Chiudono in calo anche Diasorin (-0,41%) e Stellantis (-0,24%), così come Campari, che oggi ha fatto sapere di aver siglato un accordo per la cessione di amaro Averna e mirto di Sardegna Zedda Piras a Illva Saronno Holding. Il titolo, partito in crescita, ha subìto durante la giornata una frenata, per poi chiudere a quota -0,28%.
Tra le banche, Mps chiude la seduta odierna di contrattazioni in progresso e avanza del 3,09%. Bene anche Pop Sondrio (+1,89%) e Bper Banca (+1,74%), seguite da Banca Mediolanum (+1,27%).



