
Il Ministero della Difesa russo ha mostrato il drone utilizzato nell'attacco contro la residenza del leader del Cremlino Vladimir Putin, nella regione di Novgorod, attribuito all'Ucraina.
Le immagini diffuse dal Ministero della Difesa russo mostrano chiaramente il drone abbattuto che giace nella neve. Il velivolo, colpito alla coda da un proiettile antiaereo, è rimasto praticamente intatto e la sua testata, carica di elementi ad alto potenziale esplosivo, è rimasta inesplosa.
Secondo quanto ha riferito il generale maggiore Alexander Romanenkov, capo delle truppe antiaeree delle Forze Aerospaziali russe, durante un briefing ufficiale, tra il 28 e il 29 dicembre le forze armate ucraine avrebbero lanciato un’operazione “mirata e accuratamente pianificata”[1], impiegando complessivamente 91 droni. I velivoli senza pilota sarebbero decollati dalle regioni ucraine di Sumy e Chernihiv e avrebbero sorvolato diverse aree della Russia occidentale, tra cui Bryansk, Smolensk, Tver e Novgorod.
L’attacco sarebbe stato rilevato intorno alle 19:20 ora di Mosca. I sistemi di difesa aerea russi, insieme a mezzi di guerra elettronica, sarebbero stati attivati per respingere l’offensiva. In particolare, secondo la ricostruzione fornita da Mosca, 41 droni sarebbero stati abbattuti nella regione di Novgorod e 49 in quella di Bryansk.
Romanenkov ha assicurato che tutti i droni sono stati distrutti prima di raggiungere l’obiettivo e che non si sono registrati feriti né danni materiali. Nessun impatto, sempre secondo le autorità russe, avrebbe interessato la residenza presidenziale[2].
Il generale ha infine elogiato l’operato delle forze armate, definendo la risposta “coordinata, professionale ed efficace”. Al momento non risultano conferme indipendenti né commenti ufficiali da parte di Kiev sulle accuse mosse da Mosca.

Oltre a essere pericolosi per l'uomo e un trauma per gli animali, non solo domestici, i botti di Capodanno sono dannosi per l’ambiente: peggiorano la qualità dell’aria e causano quantità enormi di rifiuti non differenziabili. A fare il punto sono gli esperti della piattaforma anti-bufale 'Dottore ma è vero che...?' curata dalla Fnomceo (Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri).
Perché i botti sono un pericolo per la salute?
"Subire lesioni utilizzando i giochi pirotecnici è un’eventualità che accade soprattutto per due motivi: non seguire attentamente le modalità d’uso e utilizzare fuochi e botti illegali, perciò non sicuri - precisano gli esperti - I resoconti compilati il primo gennaio dalle autorità di sicurezza raccontano di incidenti e ferite di varia natura. Si va dai colpi di armi da fuoco, con conseguenze gravi e prognosi riservata, fino alle lesioni più frequenti come ustioni a mani e volto, occhi compresi. A ferirsi non sono solo le persone che si cimentano negli spettacoli pirotecnici, ma anche i passanti e i bambini che raccolgono da terra petardi inesplosi".
Come possiamo evitare queste gravi conseguenze?
"I fuochi di artificio e i botti in vendita (legalmente solo ai maggiori di 14 anni) riportano sulla confezione un’etichetta con informazioni obbligatorie per legge. Queste sono: il nome e la tipologia del prodotto; il nome del produttore; il marchio CE; il numero del decreto ministeriale che autorizza la vendita; le istruzioni per l’uso - rispondo gli specialisti - I prodotti meno rischiosi sono contrassegnati dalla sigla F1. Si tratta di fuochi d’artificio che possono essere accesi in un’area limitata, come un giardino o nelle vicinanze della propria abitazione, e non provocano eccessivo rumore. Le altre categorie, fino alla F4, sono destinate all’utilizzo in spazi più estesi, sono molto più rumorose e necessitano di 'abilità pirotecniche' per essere maneggiate".
È vero che gli animali domestici soffrono durante i festeggiamenti con i botti?
"Sì, è vero, ed è una delle ragioni principali che spinge ogni anno alcuni Comuni a vietare gli scoppi più rumorosi nei centri abitati. È proprio il rumore eccessivo, così come anche le luci, a spaventare cani e gatti che vivono in famiglia. Proteggerli non è semplice. Consigliamo di fare attenzione a eventuali fughe e, ancor meglio, non lasciarli soli in casa - ricordano gli esperti - I botti possono nuocere anche alla fauna selvatica, che vive nelle aree verdi urbane – come uccelli e piccoli roditori – e nei boschi intorno alle città. Fughe dal proprio ambiente, pericolo di ingerire gli involucri dei petardi, intossicazioni causate dal fumo che si libera nell’aria sono le minacce per gli animali che vivono in libertà".
I botti sono una fonte d'inquinamento
L’inquinamento dell’aria, provocato da fuochi d’artificio e scoppi molto elaborati, naturalmente è dannoso anche per l’ambiente. I botti sono una fonte d'inquinamento "un’indagine condotta nelle principali città italiane al termine del Capodanno 2024 - osservano gli esperti - ha registrato un notevole incremento delle polveri sottili, l’insieme di particelle inquinanti. Si sono superati i limiti di legge del 1.900%, con la produzione conseguente di diossina, sostanza nociva perché cancerogena, e monossido di carbonio causato dalla combustione. Le sostanze disperse nell’aria da fuochi e petardi possono inoltre ricadere al suolo sotto forma di pioggia acida, inquinando corsi d’acqua e terreni coltivati".
Per gli irriducibili di San Silvestro esistono alternative più sane ed ecologiche?
"Sì, si stanno diffondendo giochi luminosi (e silenziosi) non pericolosi come i laser e le lanterne, purché queste siano di carta, perciò rapidamente biodegradabili", concludono.

Tutto è pronto per il cenone di Capodanno: tavole imbandite con le porcellane più preziose, bicchieri di cristallo e posate d'argento, cene sopraffine, menù della tradizione di famiglia o ricette ereditate dalle nonne, i segnaposto realizzati con i nomi o le iniziali dei commensali, i fiori per creare le composizioni o i centrotavola (mai acquistarli, piuttosto coglierli nei propri giardini o nei propri terrazzi). Tutto dovrà essere inappuntabile e benaugurante per il 2026.
Ma attenzione agli errori, da evitare accuratamente. A partire dalla posizione delle posate sulla tavola. La forchetta deve essere messa sempre a sinistra del piatto. Se la padrona di casa prevede di cominciare la cena con un potage il cucchiaio sarà posizionato a destra accanto al coltello senza dimenticare che la forchetta deve poggiare sulla tavola con le punte rivolte verso il basso. Una tradizione che risale addirittura al Rinascimento. Le grandi famiglie aristocratiche facevano infatti incidere il loro stemma, in basso, sulle posate, ben in vista.
Per ciò che riguarda i bicchieri le regole sono rigidissime. Mai meno di due a tavola, mai più di quattro posizionati dal più piccolo al più grande, in diagonale. Si comincia con il bicchiere per l'acqua, seguito da quello per il vino rosso e successivamente da quello per il vino bianco. Guai a posizionare la flute per lo champagne a tavola. Errore imperdonabile perché lo champagne viene servito sempre prima dell'inizio della cena come aperitivo, anche se spesso negli ultimi tempi la flute à champagne ha trovato il suo posto a tavola, ma sempre in seconda fila.
Nei pranzi all'Eliseo a Parigi, a Buckingham Palace a Londra o durante le cene di gala nei grandi palazzi nobiliari c'è un'attenzione quasi maniacale (con tanto di personale che gira con il centimetro in mano) per posizione piatti, bicchieri, posate. Impossibile, forse, prendersi troppa cura della disposizione 'matematica' della tavola oggi, problema irrisorio ma da tenere a cuore con alcune, semplici consuetudini. I piatti devono essere disposti almeno a due centimetri dal bordo del tavolo, e soprattutto a non bisogna mai esagerare con gli inviti. L'ospite non è una sardina. Tra un ospite e l'altro ci devono essere almeno 30 centimetri di distanza. La tavola deve avere un senso estetico ineguagliabile. L'allestimento deve poter trasmettere un senso profondo di equilibrio, ma anche di attenzione verso le persone invitate, soprattutto di eleganza.
E a proposito di eleganza... vietati i poggia posate da tavola. E se l'ospite dovesse sporcare la tovaglia ricamata o i tovaglioli con le vostri iniziali, soprassedete perché una padrona di casa non può mai essere diffidente, sospettosa, non può mostrarsi avara, attaccata ai soldi. E infine un'altra svista da evitare: l'eccesso di fiori, candele, decorazioni che trasformano l'ambiente in una sorta di ambiente cimiteriale, perché la tentazione di 'grandeur', l'esagerazione è sempre in agguato. Troppi fregi, troppi addobbi, troppi ornamenti a tavola, seppur interessanti, rischiano di mascherare l'allestimento ma soprattutto impediscono agli ospiti di conversare guardandosi negli occhi. Un suggerimento? Optare per uno o due pezzi forti. Spesso la semplicità è il migliore alleato del gusto e dello stile.

Rai 1 saluta il 2025 e dà il benvenuto al 2026 con 'L'Anno che Verrà'. Anche quest'anno la Rai sceglie come sfondo la Calabria e le sue bellezze naturalistiche. La Regione bagnata da due mari vedrà infatti, per la terza volta, in questa occasione dal lungomare del capoluogo Catanzaro, la presenza dello show di fine anno.
Alla conduzione, per la seconda volta, Marco Liorni. Accanto a lui, come sempre, tanti artisti per dare vita a una serata unica e irripetibile in cui il pubblico sarà invitato a trascorrere il 31 dicembre all’insegna del divertimento, della serenità e dell’allegria. Tutto ciò dalle 21 circa, subito dopo il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica.
Oltre quattro ore di musica, comicità, spettacolo e grandi ospiti. Questi gli ingredienti dell’ormai tradizionale appuntamento di Rai 1, che accompagna il pubblico verso il nuovo anno, realizzato da Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai, in collaborazione con la Regione Calabria e la Fondazione Film Commission della Calabria, grazie alla convenzione siglata con Rai Com.
Una sinergia, quella con la Regione, che ha permesso di raccontare e soprattutto mostrare, la ricchezza artistica, naturalistica e paesaggistica, e le centenarie tradizioni, della Calabria, un territorio sempre più meta turistica ma anche importante per le sue istituzioni culturali come le Università e i suoi Musei. Una proiezione di questa terra oltre i confini nazionali anche grazie a Rai Italia che porterà il benvenuto del 2026 a tutti i nostri connazionali all’estero.
Anche per questa edizione 'L’Anno che Verrà' sarà fruibile in diretta streaming su RaiPlay e in diretta radiofonica su Rai Radio1 con uno speciale condotto da Marcella Sullo, Duccio Pasqua e John Vignola, presenti sul posto con una postazione speciale e incursioni dal backstage per intervistare gli ospiti presenti nel corso della serata.
Quest’anno, a guidare i telespettatori alla scoperta delle località più suggestive della Regione, ci sarà una testimonial d’eccezione, una cantautrice raffinata in veste di conduttrice, Nina Zilli, che si è lasciata coinvolgere dalle bellezze della Calabria e che sarà presente anche sul palco per eseguire alcuni dei suoi brani di successo.
Il piatto forte della serata sarà come sempre il cast d’eccezione messo a punto per dare vita a una serata unica e originale: Serena Brancale, Massimo Ranieri, Anna Oxa, Sal da Vinci, Orietta Berti, Cristiano Malgioglio, Rocco Hunt, Patty Pravo, Clementino, Nino Frassica e Los Plaggers Band con Gigi Rock, Nina Zilli, Neri per Caso, Settembre, Samurai Jay, Cecilia Gayle, Cugini di Campagna, Ice Mc, Ivan Cattaneo, Gazebo, Rosanna Fratello, Antonino e altri ancora.

Capodanno 2026 in compagnia del gelo russo, secondo le previsioni meteo di oggi, 31 dicembre 2025. Il meteo di San Silvestro sarà infatti decisamente frizzante, rigido, anche molto freddo: il tempo sarà asciutto e buono su gran parte della Penisola, con al più qualche piovasco sulle Isole Maggiori e sulla Bassa Calabria ma, dal punto di vista termico, la gelida irruzione russa verso l’Europa sud-orientale porterà un brindisi quasi ovunque “ghiacciato” anche in Italia!
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it[1], spiega che il 2025 si sta chiude come uno degli anni più caldi mai registrati a livello globale, quasi certamente sarà il secondo o terzo anno più “rovente” dopo il primatista 2024, pari merito con il 2023 (dati C3S - Copernicus Climate Change Service). Un "nuovo stato climatico" del Pianeta con temperature che si attestano stabilmente 1,4°C oltre i livelli preindustriali.
E in questo caldo contesto globale, come sempre, troviamo brevi eccezioni: in Italia, nel 2025, abbiamo vissuto un mese di luglio sotto media rispetto agli ultimi 30 anni e le ultime ore dell’anno saranno in compagnia del gelo russo.
Al primo posto tra i capoluoghi più freddi a mezzanotte troveremo Potenza con -5°C, peggio di un frigorifero: per avere le bollicine alla giusta temperatura basterà lasciare lo spumante fuori dalla finestra dopo cena, in un’oretta scenderà alla temperatura ideale.
Al secondo posto troveremo ex aequo Bolzano, Trento, Campobasso e L’Aquila con -4°C poi Aosta sul terzo gradino con -3°C.
Escludendo queste città di montagna o di fondovalle alpino, al primo posto tra le città di pianura troveremo la fredda Perugia con -2°C. Medaglia d’argento in pianura a Bologna e Firenze (-1°C, gran gelo per chi festeggia in piazza all’aperto), bronzo con 0°C per Milano, Torino e Venezia insieme ad una sorprendente Catanzaro, il capoluogo calabrese che oscillerà tra sopra e sotto zero all’ora del brindisi 2026!
Molto fredde anche Ancona, Roma e Napoli con solo 1°C, mentre da Trieste (3°C) in giù troveremo mete decisamente meno rigide: Bari 4°C, Genova 5°C, Cagliari e Palermo 10°C (ma qui con cieli nuvolosi).
In sintesi, nonostante il 2025 sia stato un altro anno caldo, le ultime ore ci lasceranno un rigido ricordo con gelate diffuse ed anomale, non solo al Nord ma anche al Centro-Sud!
NEL DETTAGLIO
Mercoledì 31. Al Nord: soleggiato, locali nebbie o nubi basse al mattino. Al Centro: generalmente sereno. Al Sud: ventoso, qualche pioggia su Sicilia, Sardegna e sul reggino.
Giovedì 1. Al Nord: soleggiato, ma con nubi in aumento. Al Centro: peggiora sulle tirreniche con qualche piovasco. Al Sud: entro sera qualche pioggia sulla bassa Sicilia.
Venerdì 2. Al Nord: un po’ instabile in Liguria. Al Centro: piogge irregolari sulle tirreniche. Al Sud: piogge sparse in Campania.
Tendenza: precipitazioni sparse sulle tirreniche, poi perturbazione al Centro-Sud.

Capodanno su Canale 5 con Federica Panicucci e Fabio Rovazzi. Stasera, mercoledì 31 dicembre 2025, in diretta dalla Piazza Libertà di Bari, va in onda 'Capodanno in musica'.
La serata evento che festeggia l’arrivo del nuovo anno prenderà il via al termine della puntata de 'La Ruota della Fortuna'. Sul palco si alterneranno musicisti e grandi interpreti che hanno fatto la storia della canzone italiana insieme agli idoli dei più giovani.
Da Gigi D’Alessio a Umberto Tozzi. E ancora, tra gli ospiti: Raf, The Kolors, Sarah Toscano, Baby K, Fred De Palma, Riccardo Fogli, Iva Zanicchi, Mietta, Mida, Federica Abbate, Tony Maiello, Alessio Bernabei, I Desideri, Petit, Mew, Young Hash, Vida Loca, Cioffi, Eddie Brock e Welo.

Il decesso di mamma e figlia all'ospedale Cardarelli di Campobasso per una sospetta infezione alimentare, dice all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum, "impone una riflessione profonda proprio alla vigilia dei cenoni di fine anno. Mentre la magistratura accerta se il 'killer' sia stato un fungo velenoso, delle conserve degradate o una partita di pesce contaminato, il richiamo alla prudenza è obbligatorio: a tavola, la differenza tra una serata memorabile e una tragedia sanitaria[1] risiede spesso in piccoli dettagli e nella conoscenza di ciò che mangiamo".
Quali i sintomi di un'intossicazione grave
In vista del cenone del 31 dicembre, lo specialista mette in guardia anche dalla 'sindrome del giorno dopo' e spiega quando preoccuparsi. "La prima regola è distinguere una congestione da un'intossicazione grave. L'indigestione comune - descrive Minelli - si manifesta quasi subito con pesantezza, acidità e vomito liberatorio. Di solito scompare con il riposo. Per l'intossicazione grave il campanello d'allarme è la latenza. Se i sintomi (diarrea profusa, crampi forti, febbre o ittero) compaiono 12-24 ore dopo il pasto, non sottovalutateli: è il tempo necessario alle tossine più letali per colpire fegato e reni". Occhio poi al "segnale del gruppo: se più persone che hanno condiviso lo stesso piatto stanno male contemporaneamente, chiamate il medico o il centro antiveleni. E' un'allerta tossicologica".
A Capodanno, ma sempre e in ogni caso, vale la prevenzione attiva come criterio da adottare per neutralizzare i rischi reali. L'esperto ricorda innanzitutto le possibili insidie dei "piatti tradizionali, dai funghi alle conserve. Un sospetto sulla tragedia molisana riguarda i funghi. Se per il cenone di San Silvestro avete previsto piatti a base di miceti, la regola medica è ferrea: consumate solo prodotti della filiera commerciale controllata - raccomanda Minelli -. Se i funghi sono un regalo di appassionati raccoglitori, assicuratevi che siano stati visionati dagli ispettorati micologici delle Asl. La cottura non è uno scudo: molte tossine mortali (come l'amanitina) sono termostabili. Bollire i funghi sospetti non li rende sicuri". Quanto alle "conserve, attenzione al botulino nelle conserve sott'olio fatte in casa. Se il tappo è gonfio o all'apertura, notate bollicine oppure odori anomali, non assaggiate nemmeno: la tossina botulinica è una delle più potenti al mondo".
La listeria
"Un ospite invisibile, e per questo ancora più pericoloso - ammonisce lo specialista - è la Listeria monocytogenes. A differenza di altri batteri, non altera l'odore o il sapore dei cibi e prolifera anche alle temperature del frigorifero. Dove si nasconde: formaggi a pasta molle (soprattutto da latte crudo), salumi affettati, salmone affumicato e paté", elenca Minelli. Perché è pericolosa? "Può causare setticemie e meningiti, ed è estremamente rischiosa per donne in gravidanza, anziani e soggetti immunodepressi. La difesa: non conservate troppo a lungo i cibi pronti e verificate che il frigorifero non sia sovraccarico, per garantire una temperatura costante di 4°C".
Crudi di mare
Per i crudi di mare non è solo questione di freschezza. "Il pesce e i molluschi nascondono insidie biochimiche che vanno oltre la semplice freschezza percepita - rimarca l'immunologo - Il consumo di pesce crudo (carpacci, tartare) espone al rischio anisakis. Il pesce deve essere stato abbattuto a -20°C per almeno 24 ore. I molluschi (cozze e ostriche) sono 'filtri' naturali. Se l'acqua è contaminata, concentrano virus (epatite A, norovirus) e batteri. La cottura completa (finché le valve non si aprono) neutralizza la maggior parte dei patogeni, ma non le tossine algali. Acquistateli solo in sacchetti sigillati con etichetta di tracciabilità".
Alcol e fegato
Attenzione ai sovraccarichi per il fegato con l'alcol. "In un momento in cui la cronaca ci ricorda quanto sia fragile il nostro fegato, ricordiamo che l'alcol è un epatotossico diretto - evidenzia l'esperto - Un fegato già impegnato a metabolizzare un eccesso di grassi e zuccheri viene messo a dura prova da grandi quantità di alcol. La moderazione non è solo un consiglio morale, è una protezione biochimica: un fegato sano reagisce meglio anche a eventuali insulti tossici accidentali. La medicina non vuole togliere il piacere della festa, ma aggiungere la consapevolezza. Festeggiare in sicurezza significa conoscere l'origine di ciò che portiamo nel piatto. Se avete dubbi su un alimento, la scelta medica è una sola: nel dubbio, non consumatelo".

Rock monumentale, pop da stadio, metal estremo, icone alternative e superstar globali: l'Italia si prepara a un 2026 live densissimo, trasversale e rumoroso al punto giusto, con una carrellata di concerti da segnare in rosso sul calendario. L'anno si apre all’insegna delle chitarre pesanti e della scena alternativa. A gennaio Milano ospita gli Slaughter To Prevail il 21 gennaio all’Alcatraz, seguiti dagli Architects il 29 gennaio al Fabrique, due visioni differenti del metal contemporaneo. Febbraio mantiene un profilo più scuro e ricercato: i Lorna Shore portano il nuovo album 'I Feel the Everblack Festering Within Me' sul palco della Kioene Arena di Padova il primo febbraio, e i Messa suonano il 20 febbraio in Santeria Toscana, mentre David Byrne, ex Talking Heads, arriva il 21 febbraio con una delle date più attese dell’inverno. Il mese si chiude con l’industrial dei KMFDM, in concerto il 27 febbraio al Legend Club.
Marzo è uno snodo centrale del 2026. Il 5 marzo è la volta di Thundercat, mentre l’hip hop entra ufficialmente nella storia con il Wu-Tang Clan, atteso l’8 marzo all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Morrissey torna a Milano il 9 marzo al Fabrique, seguito da Achille Lauro il 17 marzo, in una tappa speciale del suo nuovo percorso live. Il giorno dopo, il 18 marzo, Poppy porta all’Alcatraz il suo progetto trasversale. Il 25 marzo segna una delle date simbolo dell’anno: Rosalía arriva all’Unipol Forum di Assago con il Lux Tour, affiancata nella stessa giornata da IAMX al Legend Club. Il mese si chiude con i Suede il 27 marzo e con i dEUS il 29 marzo ai Magazzini Generali. Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, spazio anche a una celebrazione chiave per la scena italiana: i Subsonica presentano il progetto speciale 'Cieli su Torino 96–26' con quattro concerti consecutivi alle Ogr di Torino (31 marzo, primo, 3 e 4 aprile), appuntamenti pensati per festeggiare i 30 anni di carriera della band torinese. Il ritmo rallenta solo in apparenza: il 12 aprile i Tame Impala fanno tappa a Torino, aprendo una fase più psichedelica ed elettronica del calendario.
A maggio tornano invece le radici del post-punk con i Public Image Ltd il 26 maggio all’Alcatraz. Pochi giorni dopo, il 30 maggio, Vasco Rossi inaugura il nuovo tour allo Stadio Romeo Neri di Rimini, dando ufficialmente il via alla stagione degli stadi. Il mese di giugno è un’esplosione continua. Il 3 giugno i Metallica tornano in Italia con un’unica data allo Stadio Dall’Ara di Bologna, accompagnati dai Gojira. Ligabue parte il 5 giugno da Bibione e prosegue il 12 giugno a Roma, il 17 giugno a Torino e il 20 giugno a Milano, dopo aver inaugurato il 6 maggio la nuova Arena di Milano Santa Giulia con 'La prima notte'. Il 6 giugno è una giornata chiave: Cesare Cremonini suona al Circo Massimo di Roma, mentre Tiziano Ferro arriva a San Siro con StadiI26, tour che attraversa tutta l’estate italiana fino a Messina. Cremonini prosegue poi il 10 giugno a Milano, il 13 giugno a Imola e il 17 giugno a Firenze, mentre Achille Lauro conquista lo Stadio Olimpico di Roma il 10 giugno e San Siro il 15 giugno.
Il 9 giugno a Milano convivono due anime opposte: i Touché Amoré ai Magazzini Generali e i Sepultura al Circolo Magnolia. Il 12 giugno Salmo porta il rap italiano sul palco del Firenze Rocks, festival che il giorno dopo, sabato 13 giugno, accoglie Robbie Williams come headliner, mentre domenica 14 giugno vede in line-up Mogwai, The Twilight Sad e Just Mustard, accanto ai Cure, protagonisti assoluti della serata. Sempre il 13 giugno arrivano anche gli A Perfect Circle a Ferrara, mentre il 14 giugno la città ospita un grande evento metal con Megadeth, Anthrax, Cavalera, Black Label Society, Gaerea e Game Over. Il 16 giugno è la volta dei Bad Omens a Milano e il 17 giugno gli Iron Maiden scrivono una pagina storica portando il metal per la prima volta a San Siro. Il nu metal sarà invece protagonista sul palco della Visarno Arena di Firenze, il 26 giugno, con i Linkin Park, che tornano in Italia dopo la data sold out agli I-Days 2025, che ha totalizzato oltre 78mila presenze.
A fine mese entrano in scena i grandi festival estivi e la canzone d’autore: il 26 giugno Nick Cave and The Bad Seeds e il 27 giugno i Gorillaz accendono La Prima Estate a Lido di Camaiore, che si chiude il 28 giugno con i Twenty One Pilots. Da fine giugno tornano i Litfiba con il 17 Re Tour, appuntamento carico di memoria e identità rock che farà tappa in tutta Italia. Luglio è una corsa senza fiato. Il 3 luglio arrivano Florence + The Machine, il 5 luglio i Foo Fighters con gli Idles, il 6 luglio il grande metal con System of a Down, Queens of the Stone Age e Acid Bath agli I-Days Milano. Il 7 luglio è il turno di Gemitaiz, mentre Salmo continua il suo tour estivo il 2 luglio a Padova (Sherwood Festival), il 10 luglio a Napoli e il 12 luglio ad Asti. Da segnare in agenda anche uno degli eventi più attesi dell’anno: Caparezza, con date da giugno a settembre in varie città italiane. Tra l’11 e il 12 luglio debutta l’Ama Music Festival 2026 a Romano d’Ezzelino, con nomi come Scorpions, Saxon, Alice Cooper e The Damned, mentre Marilyn Manson firma una tripletta italiana (11 luglio Ferrara, 13 Bari, 14 Roma).
Gli Opeth tornano in Italia per due date: il 10 luglio a Pompei (Anfiteatro degli Scavi) e l'11 luglio a Bologna (Sequoie Music Park), con i Blood Incantation come special guest. Il 15 luglio i Dogstar, la band di Keanu Reeves, fanno tappa a Milano al Teatro Arcimboldi. Il 17 e 18 luglio Bad Bunny accende l’Ippodromo La Maura, il 18 luglio Kanye West sceglie la Rcf Arena di Reggio Emilia e il 19 luglio Katy Perry chiude il mese al Lucca Summer Festival. Gran finale pop globale con The Weeknd, che colleziona tre date sold-out a San Siro dal 24 al 26 luglio, portando sul palco anche le hit del nuovo disco 'Hurry Up Tomorrow'. L’estate si allunga poi fino al 25 agosto con Tyler, The Creator a Milano, mentre l’autunno vede i Negramaro chiudere il tour il 20 settembre all’Arena di Verona. L'autunno, invece, si prepara a una nota estrema con il black metal dei Behemoth che tornano a Milano il 13 ottobre all’Alcatraz con Dimmu Borgir e i Dark Funeral. (di Federica Mochi)

La Russia ha un nuovo obiettivo nella guerra con l'Ucraina. Mosca sta cercando di isolare la regione di Odessa dal resto del paese, conducendo in particolare attacchi contro le infrastrutture. La strategia appare chiara, in base alle informazioni diffuse dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"I russi vogliono certamente isolare Odessa e altre città" dal resto dell'Ucraina, "attraverso attacchi alle infrastrutture. Stanno colpendo le infrastrutture portuali, stanno colpendo e uccidendo sia le persone che l'economia, riducendo la nostra capacità di esportazione attraverso il corridoio marittimo". "Ci stiamo riprendendo, siamo in grado di farlo e stiamo facendo tutto il più rapidamente possibile. Tutto questo è estremamente importante per noi", ha affermato il presidente.
Kiev è impegnata nel dialogo con gli Stati Uniti per arrivare ad un'intesa sul piano di pace. La Russia, però, al di là di proclami e annunci continua a martellare l'Ucraina. E ora sembra intenzionata ad allargare le maglie della difesa, già impegnata in particolare nel Donetsk e nella regione di Zaporizhzhia.
Lo scenario delineato da Zelensky coincide con quello anticipato nelle scorse settimane dall'Institute for the study of war, think tank americano che monitora il conflitto quotidianamente. L'Isw non esclude l'apertura di ulteriori fronti in una guerra che la Russia non ha interesse a chiudere in tempi brevi. Mosca "potrebbe stabilire le condizioni per minacciare l'oblast di Odessa dalla Transnistria occupata dalla Russia, nel tentativo di stabilizzare le forze ucraine nell'Ucraina sudoccidentale".
L'Isw fa riferimento a informazioni fornite recentemente dall'intelligence militare ucraina (Gur), secondo cui il Cremlino sta tentando di rafforzare la propria presenza in Transnistria richiamando riservisti, ritirando le armi dai depositi e avviando centri di produzione e addestramento per droni.
Tali misure aumenteranno il rischio di infiltrazioni di gruppi di sabotaggio e ricognizione russi nell'oblast di Odessa dalla Transnistria: la capitale Tiraspol si trova a circa 80 chilometri dalla città di Odessa, potenziale obiettivo di attacchi di droni russi a medio raggio. Le forze di Mosca nelle scorse settimane hanno già condotto con successo attacchi nelle retrovie ucraine a una profondità operativa (circa 25-100 chilometri) utilizzando unità di droni specializzate e probabilmente potrebbero trasferire alcune di queste capacità alle unità in Transnistria.
Una simile strategia potrebbe consentire alla Russia di distogliere le risorse ucraine dalla prima linea e dalle retrovie, costringendo le forze di Kiev a difendersi in un nuovo teatro. Per l'Isw, è improbabile che gli invasori possano conquistare gli oblast di Odessa e Mykolaiv nel breve termine: le operazioni si svilupperebbero con blitz limitati e attacchi dei droni.

Arriva Capodanno, addio 2025 e inizia il 2026. Il mondo festeggia l'arrivo del nuovo anno con il passaggio dal 31 dicembre al primo gennaio. La mezzanotte, come di consueto, scatterà prima nell'Oceano Pacifico. Il primo paese ad entrare nel 2026 sarà Kiribati, con i festeggiamenti che scatteranno quando in Italia saranno le 11 del mattino di mercoledì. Fuochi d'artificio anche nell'isola di Natale. Dopo un quarto d'ora, alle 11.15 di Roma, saltano i tappi di bottiglie anche alle Chatham Islands, che fanno parte della Nuova Zelanda.
Nel resto del paese, sarà mezzanotte quando in Italia sarà mezzogiorno. Quindi, via via, si festeggia procedendo verso Ovest: alle 13 italiane il 2026 comincia alle Fiji e nell'estremo oriente russo, un'ora più tardi tocca all'Australia. Nel pomeriggio italiano, alle 16 di Roma e Milano, il nuovo anno viene accolto gradualmente nel resto dell'Asia. Poi, tocca all'Europa. Con l'Italia, festeggiano altri 45 paesi. Il 2025 finisce qualche ora più tardi negli Stati Uniti e, di nuovo, si torna nel Pacifico.

Arriva Capodanno, arriva il cenone. L'ultima trappola (forse) a tavola, con eccessi quasi inevitabili tra dolci e alcol. Si possono limitare i danni, gestendo la cena con moderazione e preparandosi a riprendere una routine normale, senza eccessi opposti, da gennaio 2026. Ecco i consigli per godersi Capodanno senza deragliare.
"Psicologicamente, tendiamo a vedere il 31 dicembre come un confine magico, a partire dal quale la normalità può ricominciare a prender forma", dice all'Adnkronos Salute l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum. "Questa mentalità del 'tutto o niente' è pericolosa perché mangiare enormi quantità in una volta sola scatena un rilascio massiccio di insulina, l'ormone che provvede allo 'stoccaggio' dei grassi. Più alto è il picco, più velocemente il corpo trasforma l'eccesso in tessuto adiposo", aggiunge evidenziando le insidie dell'ennessima abbuffata.
"A Capodanno dunque va evitata la trappola del 'tanto è l'ultima volta', per farlo non serve la privazione assoluta ma serve la gestione del danno. Ci sono regole per muoversi correttamente tra i vassoi. Ma c’è di più: un eccesso calorico, lungo oramai più di due settimane, può non essere solo 'ciccia', ma un vero e proprio stato infiammatorio che sovraccarica fegato, reni, apparato cardio-vascolare", avverte.
I consigli
Ecco i consigli del medico-nutrizionista: "L'antipasto: iniziare con verdure o proteine magre. Funziona perché rallenta l'assorbimento degli zuccheri che arriveranno con i primi. Il brindisi: bere, semmai, un bicchiere d'acqua per ogni bicchiere di vino. Funziona perché l'alcol tende a disidratare; l'acqua aiuta il fegato a metabolizzare l'etanolo e riduce il senso di fame chimica. La regola dei 20 minuti: mangiare lentamente e masticare bene. Funziona perché la procedura lenta asseconda il tempo che impiega il segnale di sazietà a viaggiare dallo stomaco al cervello".
Cosa fare dal 2 gennaio
Dopo due settimane di eccessi, "il corpo non ha bisogno di 'detox' miracolosi (il fegato lo fa già da solo, se lo lasciamo lavorare), ma di ordine - suggerisce Minelli - L'eccesso di sale e alcol causa ritenzione idrica. Bere 2 litri di acqua al giorno è il primo passo per drenare i residui metabolici. Cereali integrali e legumi aiutano a 'ripulire' l'intestino e a nutrire il microbiota, messo a dura prova da zuccheri raffinati e grassi saturi. Non serve correre una maratona il 2 gennaio. Basta una camminata veloce di 30-40 minuti. L'obiettivo è riattivare la sensibilità insulinica dei muscoli, 'bruciando' le scorte di glicogeno accumulate".
Quanto tempo ci vuole? "Per smaltire gli effetti di una singola abbuffata bastano 48 ore di regime controllato. Per ripulirsi da due settimane di 'follia', il metabolismo richiede solitamente dai 7 ai 10 giorni di alimentazione regolare e attività fisica costante. Il segreto non è la punizione (digiuni estremi), ma la coerenza. Il corpo umano è una macchina straordinariamente resiliente. Un pasto abbondante non rovina una vita di salute, così come un'insalata non salva una vita di eccessi", conclude il medico.

Feste a letto con la febbre per milioni di italiani. "Sono stati stimati circa 950mila nuovi casi, con un totale dall'inizio della sorveglianza di circa 5,8 milioni di casi" si legge nel rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato dall'Istituto superiore di sanità per il periodo che va dal 15 al 21 dicembre.
"I dati ci mostrano che ci stiamo avvicinando al picco dei casi, che verosimilmente verrà toccato nelle prossime settimane, in cui ci aspetta una circolazione sostenuta dei virus respiratori come atteso per il periodo" afferma Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto superiore di sanità . "Purtroppo, come segnalato da alcune Regioni, anche quest'anno all'aumento del numero di casi corrisponde un aumento nel numero di accessi al pronto soccorso e ospedalizzazioni soprattutto per le persone più anziane - continua -. Soprattutto in questi giorni in cui le occasioni di incontro e di convivialità possono favorire la trasmissione dei virus respiratori, ricordiamo che alcune semplici precauzioni sono utili a ridurre il rischio di contagio" come "l’areazione dei locali e il lavaggio delle mani".
I dati della sorveglianza degli accessi al Pronto soccorso riferiti da alcune regioni (Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia), aggiornati alla settimana 50 del 2025 (8-14 dicembre), evidenziano "un aumento sia degli accessi sia delle ospedalizzazioni per sindromi respiratorie rispetto alla stessa settimana della stagione precedente".
Nella settimana dal 15 al 21 dicembre, "sia nella comunità (medici e pediatri di famiglia) che nel flusso ospedaliero (ricoverati per malattie respiratorie) si registra un alto tasso di positività per influenza (31,5% e 46,2% rispettivamente contro 36% e 40,4%)". L’intensità è molto alta in Veneto, provincia di Bolzano, Marche e Campania, alta in Sicilia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Abruzzo, media in Val d'Aosta, Lombardia, Toscana e Puglia e bassa in tutte le altre.
Variante K prevalente in Italia
La variante K risulta dominante in questa stagione nel Paese. "Le analisi di sequenziamento in corso dall'inizio della sorveglianza evidenziano che tra i ceppi di virus influenzale A H3N2 attualmente circolanti in Italia il subclade K è nettamente prevalente, mentre tra i ceppi H1N1 pdm09, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1 nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali" si legge nell'ultimo bollettino della sorveglianza RespiVirNet dell'Iss.
"Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità (medici e pediatri di famiglia) e nel flusso ospedaliero, la percentuale di virus A(H3N2) "risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A 'non sottotipizzabile' come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari", conclude il bollettino.
Andreoni: "Anziani e fragili rischiano forme gravi"
"Che l'influenza stagionale 2025-2026 fosse molto aggressiva lo si era visto con il boom di casi in Gran Bretagna e Giappone, dove si è registrato un incremento di ospedalizzazioni". E l'Italia non è da meno. "Anche nel nostro Paese" il virus dell'influenza picchia duro, "con febbre, bronchiti e polmoniti. Anziani e fragili (cardiopatici, diabetici, immunodepressi o pazienti con insufficienza renale) sono come sempre i soggetti più colpiti. Alcuni casi, però, sono talmente gravi da richiedere il ricovero in terapia intensiva" dice all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali).
A preoccupare l'infettivologo non è solo l'influenza vera e propria. "Circolano in questi giorni anche virus respiratori diversi che comunque causano febbre, bronchiti e polmoniti", sottolinea Andreoni che aggiunge: "Difficile dire quando saremo vicino al picco dei casi, ma dalla metà di gennaio la situazione dovrebbe migliorare e i casi iniziare a scendere".
Ciccozzi: "Chi non ha fatto il vaccino può avere sintomi importanti"
L'influenza "è in aumento, come deve essere in questo periodo della stagione. La variante K ha causato il leggero anticipo perché il sistema immunitario non la scopre subito, ma una volta trovata la combatte. Forse è leggermente più contagiosa, ma non più aggressiva". Però, aggiunge l'epidemiologo Massimo Ciccozzi ,"chi non ha fatto il vaccino può avere sintomi importanti: febbre alta fino a 38-39, una tosse persistente e per gli anziani e i bambini piccoli c'è il rischio di dover ricorrere al pronto soccorso. Sono proprio la fascia 0-4 anni e i ragazzi 5-15 anni con l'incidenza di casi più alta, perché non vaccinati e con momenti di aggregazione più intensi rispetto a chi, ad esempio, lavora. Poi in questi giorni di fine dicembre le metropolitane e i bus sono pieni e questa situazione, senza mascherina, fa dilagare i casi".
"Dal 1960 l'H3N2 ha iniziato a fare mutazioni. Ultimamente ne ha fatte 6-7 insieme che possono eludere il sistema immunitario, ma poi la variante K di cui tanto si parla viene riconosciuta perché è una 'figlia' dell'H3N2. E' tutto nella norma", tranquillizza Ciccozzi.

Da Roma a Milano, da Genova a Napoli, l'Italia scende in piazza a Capodanno per festeggiare tra concerti, musica e spettacolo nella notte tra il 31 dicembre e l'1 gennaio.
Da Roma, con un triplo concerto al Circo Massimo, a Catanzaro, che ospiterà l'imponente palco Rai, passando per la sfida a distanza con Mediaset da Bari, il Paese attenderà la mezzanotte con un'offerta ricchissima di eventi gratuiti.
Roma Capitale punta su un "concertone" a tre teste al Circo Massimo. A infiammare il pubblico saranno le voci di Alessandra Amoroso, il rap di Fabri Fibra e il pop di Tananai. La serata, animata dal djset di Dimensione Suono Roma, includerà anche uno "spettacolo di sport" con la squadra italiana di taekwondo.
Di tutt'altro tenore i festeggiamenti a Milano: in Piazza Duomo, occupata dalle installazioni per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, l'accesso sarà limitato a 4.500 persone per motivi di sicurezza, con un divieto assoluto su alcol e fuochi d'artificio. A Genova, Piazza della Vittoria sarà il palcoscenico dei Pinguini Tattici Nucleari, con la festa che proseguirà fino a tarda notte con il "Genova 2026 Party". A Parma sarà Alex Britti ad esibirsi in Piazza Garibaldi, mentre Ferrara accoglierà il 2026 con l'iconico "incendio" del Castello Estense.
L'Umbria si conferma terra di musica: a Orvieto , brindisi in Piazza Duomo con la musica di Mitla e le jam session di Umbria Jazz Winter. Ad Assisi , la piazza del Comune sarà animata dalla "Antonio Ballarano band" con uno sfondo creato da videomapping con opere di Banksy. Firenze offre un Capodanno diffuso in quattro piazze. L'evento principale sarà a Santa Croce, trasmesso anche su Sky, con Paola Iezzi, Tiromancino, Franco126, Sarafine e le rivelazioni di X Factor 2025, Layana e Tomasi. Piazza Santissima Annunziata ospiterà un concerto gospel, Piazza del Carmine si tingerà di jazz con Fabrizio Bosso, mentre Piazza della Signoria farà da sfondo a un videomapping artistico su Palazzo Vecchio. In Toscana, riflettori puntati anche su Pisa, dove in Piazza dei Cavalieri si esibirà Alfa.
Napoli si prepara a una maratona di quattro giorni di eventi. Il clou sarà la notte del 31 in Piazza Plebiscito, dove la regina della serata sarà Elodie, accompagnata da un cast d'eccezione che comprende Gigi Finizio, Serena Brancale, Lda, Franco Ricciardi e Andrea Sannino. Piazza Municipio ospiterà un contest per giovani DJ con Claudio Cecchetto, mentre alla Rotonda Diaz si ballerà con star internazionali come Kenny Dope Gonzalez e DJ Spen. A chiudere, lo spettacolo pirotecnico da Castel dell'Ovo.
Il Sud sarà il teatro della sfida televisiva di Capodanno. Catanzaro ospiterà "L'Anno che verrà" su Rai1, con un palco monumentale di oltre 50 metri sul lungomare ionico. Tra gli ospiti annunciati Leo Gassman, Ermal Meta e BigMama. La risposta di Mediaset arriverà da Bari con "Capodanno in musica" su Canale 5, che vedrà sul palco, tra gli altri, Baby K, Petit e Sarah Toscano. La Puglia si accende anche a Foggia con l'Orchestra Italiana, a Trani con Edoardo Bennato, a Taranto con uno spettacolo acrobatico ea Lecce con i Gemelli Diversi e Antonio Amato Ensemble.
Capodanno da record in Sardegna, dove si attendono 200mila persone in 18 comuni. Olbia schiera la coppia d'oro Marco Mengoni e Lazza. Alghero festeggia 30 anni di "Cap d'Any" con Gabry Ponte. Cagliari punta su Giusy Ferreri e Miss Keta, Sassari su Max Pezzali, Castelsardo su J-Ax, Oristano su Fedez e Arzachena su Achille Lauro. Anche la Sicilia brilla: a Palermo doppio concerto in Piazza Ruggero Settimo con Arisa e The Kolors, mentre ad Agrigento la protagonista sarà Noemi.

I primi documenti per il piano di pace saranno pronti a gennaio. L'Ucraina, intanto, spera che Donald Trump accetti di inviare soldati americani per blindare la fine della guerra con la Russia. Volodymyr Zelensky ribadisce di essere pronto a incontrare Vladimir Putin e fa il punto nella fase cruciale dei negoziati, tra il dialogo con il presidente degli Stati Uniti e le accuse di Mosca, che attribuisce a Kiev la responsabilità di un presunto attacco con droni alla residenza del presidente russo.
"La nostra delegazione si è messa in contatto con quella americano e abbiamo discusso i dettagli. L'attacco è una bufala. E i nostri partner possono sempre, grazie alle possibilità tecniche, verificare che si è trattato di una bufala[1]", dice Zelensky provando ad archiviare il caso per concentrarsi sulle reali priorità.
A gennaio le prime firme?
"Ci sono documenti che saranno sicuramente pronti per la firma a gennaio. Questo dipende dalle capacità e dalla volontà delle parti di firmarli", dice Zelensky, che all'inizio di gennaio incontrerà i leader della coalizione dei Volenterosi[2]. Il recente incontro con Trump a Mar-a-Lago ha permesso di definire il 90% del piano. Rimangono da sciogliere nodi relativi al Donbass, obiettivo della Russia, e alle garanzie di sicurezza chieste agli Stati Uniti. Kiev vorrebbe un impegno formale americano per 50 anni.
"La priorità tra le garanzie di sicurezza per noi è che, contemporaneamente alla cessazione del fuoco, ci sia una missione di monitoraggio per verificare che non ci siano provocazioni o incidenti. La missione di monitoraggio sarà guidata dai nostri partner, dei quali ci fidiamo. Sono paesi che hanno le risorse tecniche per farlo: satelliti, infrastrutture, droni". "La seconda parte delle garanzie di sicurezza è descritta punto per punto e si riferisce alla reazione dei partner in caso di violazione della cessazione del fuoco", osserva il presidente.
Kiev vuole truppe Usa per la pace
In Florida, Zelensky ha parlato con Trump del possibile dispiegamento di truppe americane in Ucraina, lungo la linea di demarcazione di un'eventuale zona demilitarizzata o al confine. "A dire il vero, questo può essere confermato solo dal presidente degli Stati Uniti d'America. Si tratta di truppe statunitensi, e quindi è l'America a prendere queste decisioni. Naturalmente, ne stiamo discutendo sia con il presidente Trump che con i rappresentanti della Coalizione dei Volenterosi", dice il presidente. "Sarebbe un segnale forte nelle garanzie di sicurezza". Washington intanto è disposta a aiutare l'Ucraina fornendo sistemi di difesa aerea, in particolare con i missili NASAMS e PAC-3.
Un segnale altrettanto forte, afferma Zelensky, sarebbe la presenza di Trump in Ucraina. A Mar-a-Lago, l'invito al presidente americano è stato esteso in maniera informale. Trump ha aperto alla possibilità di un viaggio per favorire il dialogo, auspicando una soluzione a prescindere dalla sua presenza a Kiev. "Sarebbe positivo se Trump volasse direttamente in Ucraina senza fermarsi in Polonia", dice Zelensky, facendo riferimento all'iter che attualmente impone ai leader di raggiungere Kiev in treno. "Questo ci permetterebbe di contare su una tregua".
L'incontro con Putin
La soluzione del conflitto passerà anche per un confronto diretto con Putin? "Crediamo che a gennaio ci sia l'opportunità per un incontro congiunto dei leader d'Europa, degli Stati Uniti e dell'Ucraina. E abbiamo sollevato la questione di un incontro con i russi. L'ho detto a Trump e ai leader europei e lo confermo ancora una volta ora: 'Sono pronto per qualsiasi formato di incontro con Putin. Non ho paura di nessun formato del nostro incontro. La cosa principale è che i russi non abbiano paura'", le parole di Zelensky.

Nessun '6' né '5+1' al concorso di oggi del Superenalotto. Centrati invece sedici '5', che vincono 10.663,24 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 99,6 milioni di euro.
Quanto costa una schedina
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
Quali sono i punteggi vincenti
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
Come verificare le vincite
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente di oggi
Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 6, 9, 17, 20, 60, 67. Jolly: 1. SuperStar: 73.

Appuntamento il 17 gennaio 2026 all’Aeroporto Valerio Catullo- Villafranca di Verona per l’Airline Pilot Open Day, l’evento dedicato a chi sogna di diventare pilota di linea e di lavorare come professionista nell’aviazione.
Nel corso della giornata verranno presentati:
- il Team Asteraviation e i corsi per diventare pilota professionista
- i centri di addestramento, i velivoli e i simulatori
- la didattica innovativa di Asteraviation
- i partner di Asteraviation, l'accesso alle selezioni e le possibilità di carriera.
Verranno inoltre approfonditi diversi temi legati alle professioni dell’aviazione come: quali sono i requisiti fisici per diventare pilota, quali sono i costi da sostenere, quanto durano i corsi in Accademia, ma anche quali sono le modalità di assunzione e lo stipendio medio di un pilota.
Tra i corsi erogati da Asteraviation Flight Academy ci sono:
- ATPL (pilota di linea)
- PPL (pilota privato)
- CPL (pilota commerciale)
E anche diverse abilitazioni, quali:
- Abilitazione al bimotore (MEP)
- Abilitazione al motore turbocompresso, al velivolo con carrello retrattile e passo variabile
- Abilitazione al carrello biciclo
- Abilitazione al volo notturno.
Chi sceglie di iscriversi al programma di Aster Aviation Flight Academy svolge un addestramento basato sui principi del CRM aeronautico (Crew Resource Management) ed è seguito con training personalizzati. Inoltre, ha l’occasione di acquisire esperienza pratica nel settore dell’aviazione grazie alla collaborazione con diverse compagnie aeree partner, per applicare gli studi teorici in contesti reali, oltre che avere la possibilità di frequentare diversi seminari integrativi del piano formativo.
Dalla Safety Culture in Aviation alla conoscenza delle principali compagnie aeree e i loro processi di reclutamento, dall’approfondimento delle soft skill alle esperienze sul campo, il metodo didattico dell’Accademia offre una formazione completa e all’avanguardia per formare i professionisti dell’aviazione.
Frequentare Aster Aviation Academy non è solo scegliere di seguire una passione, ma vuol dire trasformare questa passione in futuro concreto: l’occupabilità dei corsi formativi è infatti di grande successo e più del 50% degli allievi trova lavoro subito dopo aver concluso il percorso di studi.
Puoi approfondire tutti i dettagli su https://www.asteraviation.it/airline-pilot-open-day/.
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Asteraviation Flight Academy è l’Accademia di volo specializzata nella formazione di piloti di linea e professionisti dell’aviazione. Offriamo a ogni allievo training personalizzati e una didattica che integra competenze tecniche avanzate e sviluppo di soft skills fondamentali in cabina di pilotaggio.
Sedi: Aeroporto Valerio Catullo- Villafranca di Verona (VR), Aeroporto Angelo Berardi Verona-Boscomantico (VR).
Contatti:

Pier Francesco Pingitore, ospite a 'BellaMa' oggi su Rai2, insieme a Milena Miconi e Martufello, ha lanciato un appello in rima per il Salone Margherita, nel giorno in cui la Banca d’Italia ha annunciato di aver messo all’asta il celebre teatro di via dei Due Macelli a Roma.
Pingitore, fondatore della compagnia del Bagaglino, ha scoperto in diretta dal conduttore Pierluigi Diaco la notizia dell’ennesimo tentativo di vendita del Salone Margherita, chiuso nel 2020 durante il Covid, che avrà una base d’asta di 5 milioni di euro, augurandosi che i compratori mantengano vivo il teatro e offrendosi, insieme a Milena Miconi e Martufello, per anni star del Bagaglino, per riportare il Salone ai fasti di un tempo.
"Ecco vedete là c'è Petrolini, che ve guarda con occhio minaccioso come per dì: 'sentime bene a coso, qui semo alquanto fumantini e questa è casa nostra cocchi belli e non ce va de esse' presi pe' i fondelli. Là ce sta Fregoli co' Lina Cavalieri, la Bella Otero... Il tempo è andato eppure pare ieri, Cleo de Merode splendente de lamè. Viviani, Totò, Aldo Fabrizi, Marinetti e D'annunzio che guarda dai palchetti, senza scordasse na coppia de cartello, la Ferri sottobraccio con Lionello. Quanti sogni, risate, quanta storia passò pe' er Margherita, quanta gloria..."

Anche per festeggiare il 2026 si prevede che lo spumante italiano batterà lo Champagne sulle tavole degli europei ma anche degli americani. Il trend era già delineato alla fine del 2024 e per i brindisi di fine 2025 sembra del tutto confermato: nel 2025, secondo i dati Uiv-Ismea, sono state prodotte e commercializzate 1,03 miliardi di bottiglie di spumanti italiani, di cui oltre 360 milioni destinate alle feste tra Natale e, soprattutto, Capodanno, con 106 milioni di bottiglie di bollicine che saranno stappate in Italia. A farla da padrone il nostro Prosecco, i cui dati di chiusura, secondo le stime del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, prospettano un incremento complessivo delle vendite pari al +8% rispetto al 2024, mentre per il Prosecco Doc si registra un sostanziale equilibrio rispetto al 2024. Il totale stimato è di 98 milioni di bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e di 665 milioni di bottiglie di Prosecco Doc.
Per questi festeggiamenti di fine anno si stima che verranno stappate circa 150 milioni di bottiglie di Prosecco in tutto il mondo. In questo 2025 le vendite di Prosecco hanno superato negli Usa quelle dello Champagne, non solo a volume, ma anche a valore, con una quota del 30% nella categoria spumanti contro il 28% per lo Champagne (dati dell'Osservatorio Uiv-Vinitaly). Inoltre, sempre negli Stati Uniti, rappresenta l'87% delle vendite di spumanti italiani e il 25% del totale del vino italiano. Nel confronto con lo Champagne, il Prosecco segna performance positive in Germania, Uk, Svizzera, Giappone e Francia, casa dello Champagne, dove è apprezzato per freschezza e versatilità.
Il successo del Prosecco è costante ma per ottimizzarne il consumo prima dei numerosi brindisi di fine anno vanno adottati alcuni accorgimenti. A dare qualche consiglio è Sandro Bottega, ad di Bottega Spa, azienda vitivinicola di Bibano (Treviso) leader nella produzione di Prosecco che esporta in oltre 160 Paesi nel mondo.
Innanzitutto, metterlo in frigorifero a temperatura di massimo 5 gradi (in alcune zone d'Italia basta metterlo fuori dalla finestra); mettere in frigorifero anche i bicchieri in modo da evitare che si riscaldi con la temperatura dell'ambiente. Poi, servire uno spumante diverso tra aperitivo e celebrazione del nuovo anno, preferibilmente secco il primo e a seconda del proprio gusto, sia secco che dolce per le celebrazioni; scegliere per l'aperitivo Metodo Classico Franciacorta, Oltrepo Pavese, Trentodoc, Prosecco Extra Brut, mentre per la celebrazione vanno preferiti Prosecco Extra Dry e Moscato.
Ancora, usare calici flutes per l'aperitivo e la celebrazione, ma a tutto pasto usare classici calici da vino bianco; se si amano i cocktail, i migliori sono: Bellini, Spritz e 'Negroni sbagliato', oppure lo Spritz Euganeo, fatto con Moscato, ghiaccio e una fetta d'arancio; se si amano i cibi piccanti possiamo suggerire anche qualche spumante dolce.
Sandro Bottega mette in guardia anche da cosa non fare assolutamente: non servire mai spumanti con carciofi, il gusto risulterebbe completamente inappropriato; non servire lo spumante - qualsiasi esso sia - con arrosti, brasati, uova al tartufo e formaggi stagionati, ma va bene per quelli freschi; non servire spumanti dolci come aperitivo; non usare la tradizionale coppa da champagne per spumanti secchi, non è adatta e non esalta il perlage; dopo aver servito il primo calice, non lasciare la bottiglia sul tavolo, ma sempre in un secchiello con ghiaccio.

Cosa si mangia, quanto si mangia e quando si mangia. Il periodo delle feste, con il clou del cenone di Capodanno, richiede una condotta alimentare 'saggia' per evitare problemi di salute, lievi o meno lievi. La maratona alimentare rischia di diventare un percorso a ostacoli. Il susseguirsi di pasti ricchi, ravvicinati e consumati a orari irregolari può mettere a dura prova il sistema digerente, favorendo disturbi come pesantezza, gonfiore, acidità e reflusso gastroesofageo.
A fare il punto sul tema è Aigo - Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri, insieme a Francesca Galeazzi, gastroenterologa e coordinatore della Commissione Neurogastroenterologia Aigo, che sottolinea come "sia possibile vivere il periodo delle feste senza rinunciare al piacere della tavola, adottando però maggiore consapevolezza nei comportamenti quotidiani".
Uno degli aspetti più critici riguarda il rispetto dei tempi fisiologici della digestione: "Il nostro apparato digerente ha bisogno di tempo per completare correttamente il processo digestivo - spiega Galeazzi -. Quando pranzi e cene abbondanti si susseguono senza adeguate pause, lo stomaco e l'intestino lavorano in condizioni di sovraccarico continuo".
Come si mangia? Anche il modo è importante
In queste condizioni aumenta anche il rischio di reflusso gastroesofageo, con la comparsa di sintomi come bruciore, rigurgito acido e fastidio retrosternale, soprattutto nelle ore serali e notturne. Un ruolo importante è giocato anche dal modo in cui si mangia. Consumare i pasti troppo velocemente, senza una corretta masticazione, favorisce la distensione dello stomaco e peggiora la percezione della sazietà, aumentando la probabilità di gonfiore: "Mangiare lentamente non è solo una buona abitudine - sottolinea la gastroenterologa - ma una vera strategia di prevenzione: masticare con attenzione aiuta lo stomaco a lavorare meglio e riduce molti dei disturbi tipici del periodo festivo".
Occhio al menù
Anche la scelta degli alimenti contribuisce al benessere digestivo durante le feste. I piatti della tradizione possono essere consumati, ma è consigliabile evitare di concentrare nello stesso pasto troppe preparazioni grasse o particolarmente elaborate. Ridurre le porzioni di fritture, insaccati, formaggi stagionati e dolci molto ricchi, così come limitare il consumo di alcolici, bevande gassate e superalcolici o "digestivi" a fine pasto, che possono favorire il reflusso gastroesofageo, aiuta a contenere il carico digestivo, soprattutto nelle cene. Al contrario, privilegiare verdure, carni bianche, pesce, cereali semplici e una corretta idratazione favorisce una digestione più equilibrata.
Dopo il pasto, divano vietato
Fondamentale è anche ciò che accade dopo i pasti. Restare completamente inattivi o sdraiarsi subito dopo pranzi e cene abbondanti può favorire acidità e reflusso. Un movimento leggero e regolare, come una breve passeggiata, stimola la motilità gastrointestinale e contribuisce a ridurre la sensazione di pesantezza. Infine, è importante non ignorare i segnali del corpo. Sintomi persistenti o ricorrenti non dovrebbero essere considerati una conseguenza inevitabile delle feste: "Normalizzare il disagio pensando che 'passerà' può portare a un peggioramento dei disturbi - conclude Galeazzi -. Quando i sintomi si ripresentano, è importante parlarne con lo specialista per tutelare la salute dell'apparato digerente".



