
Il quadro complessivo, emerso durante la seduta del 3 febbraio dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale presieduto dal segretario generale Vera Corbelli, ha delineato, "pur persistendo alcune condizioni di severità idrica, una tendenza al miglioramento per taluni sistemi delle condizioni di severità idrica per il comparto idropotabile e per il comparto irriguo".
In sintesi, spiega una nota, "il quadro complessivo evidenzia una condizione di criticità nella disponibilità delle risorse idriche, differenziata su base territoriale tra i diversi schemi di approvvigionamento". Pertanto, i lavori dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici e dei Tavoli Tecnici per i trasferimenti idrici interregionali, coordinati dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, dovranno "continuare nell’incessante opera di monitoraggio delle risorse idriche disponibili, puntando sempre a mitigare gli impatti delle crisi idriche nei diversi bacini e sui diversi comparti di utilizzo della risorsa idrica, da questo momento potendo godere della pienezza dei poteri conferiti dalla vigente legislazione".
“L’Osservatorio è una misura del Piano di Gestione delle Acque - ha osservato Vera Corbelli - con il quale da un lato si vanno a valutare le severità idriche, dall’altro si individuano e attuano le azioni a breve, medio e lungo termine per fronteggiarla”.
Più in dettaglio, per quanto riguarda il comparto potabile, i territori e schemi idrici che presentano uno stato di 'severità idrica elevata' sono: la Puglia; le province di Crotone e Reggio Calabria e lo schema Basento - Camastra - Agri. Si riscontra una condizione di 'severità media tendente ad alta' per: il Lazio e 11 comuni in Basilicata serviti dallo schema Vulture Melfese e per 33 comuni della provincia di Matera serviti dallo schema Collina Materana, oltre che per il comune di Matera e per 8 comuni serviti dallo schema Fascia Ionica.
Infine, si rilevano condizioni di 'severità idrica media', per la Campania, il Molise e la Basilicata, con esclusione dei comuni già citati in severità idrica media tendente ad alta; la Calabria, con esclusione delle province di Crotone e Reggio Calabria, già citate in severità idrica elevata; il sub-ambito marsicano e la provincia di Chieti in Abruzzo.
Per quanto riguarda il comparto irriguo, si confermano le condizioni di 'severità idrica elevata' per le regioni Basilicata, Calabria e Puglia, mentre tutto il resto del territorio distrettuale è in condizioni di 'severità idrica media'. Corbelli ha annunciato la produzione del "Rapporto sull’evento di Crisi idrica 2024/2025, che è stato già inviato a tutti i membri dell’Osservatorio, in attesa di una prima valutazione. Il Rapporto sarà poi inviato a tutti gli enti competenti interessati”.

Quattro tavolette di cioccolato in edizione limitata e due creme spalmabili al gusto lampone e fragola, la Signature Chocolate Collection. Prezzo al dettaglio 62 dollari. E' la linea lanciata da Meghan Markle con il suo marchio 'As Ever' in occasione di San Valentino, dove la vera novità è una barretta di cioccolato fondente con Champenoise Brut.
Il primo a ricevere una barretta in regalo è stato proprio il 'suo' Harry, a cui Meghan ha donato una tavoletta di cioccolato bianco, il preferito dal marito, impreziosita da una ''granella di fiori'' commestibili che la rendono appunto limitata. Il regalo 'a sorpresa' è stato condiviso con una storia su Instagram, dove si vede il principe sorridente e sorpreso nel ricevere in anticipo di oltre una settimana il regalo per la festa degli innamorati.
"Una dolce sorpresa! Acquista il pacchetto Sweetheart in edizione limitata con la nostra esclusiva collezione di cioccolati As Ever x @compartes abbinata alle nostre creme spalmabili al lampone e alla fragola in una confezione ricordo, giusto in tempo per San Valentino. Un regalo per te o per la persona amata", scrive Meghan su Instagram promuovendo i prodotti. Oltre alle foto dei prodotti, la Duchessa del Sussex condivide una foto di se stessa, il cui volto è però coperto da palloncini rossi.
Meghan apprezza in modo particolare la ricorrenza di San Valentino e celebra ogni tipo di amore in questa giornata, dagli amici ai partner fino ai suoi figli, il principe Archie e la principessa Lilibet. L'anno scorso ha festeggiato proprio insieme ai figli questa ricorrenza, con una colazione a tema rosso e rosa.
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Da Cgil-Cisl-Uil appello al governo affinché la decisione venga
rivista... 
Rischio processo per Maria Rosaria Boccia e un giornalista per la diffusione della registrazione di una conversazione privata tra Gennaro Sangiuliano e la moglie sui canali social Facebook e Instagram della testata giornalistica ‘Anteprima 24’ e sul sito online. L’accusa contestata dalla procura di Roma che ha chiuso le indagini, notificando il 415 bis, è di interferenze illecite nella vita privata, per fatti avvenuti lo scorso agosto. Il gip di Roma nei mesi scorsi aveva disposto il sequestro preventivo del file audio, eseguito dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma, nell’ambito della nuova inchiesta aperta dai pm di piazzale Clodio a seguito dell’esposto presentato dall’ex ministro.
L'audio al centro delle indagini
Secondo l’accusa, contestata nell’inchiesta delle pm Barbara Trotta e Giulia Guccione e coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, Boccia in concorso con il giornalista Carlo Tarallo, difeso dall'avvocato Maurizio Capozzo, “diffondevano frammenti della registrazione intrattenuta” tra l’ex ministro e la moglie, che “Boccia si era procurata indebitamente avendo imposto a Sangiuliano di tenere aperta la conversazione telefonica con lei mentre parlava con la moglie sotto la minaccia di recarsi a casa loro, pubblicandoli sui canali social Facebook e Instagram della testata giornalistica ‘Anteprima 24’ e sul sito online della stessa”. Nel procedimento risultano parti offese Sangiuliano e la moglie.
Stalking e lesioni, udienza il 9 per Boccia
Intanto per Boccia il prossimo 9 febbraio è stata fissata l’udienza preliminare sul procedimento nato dall’esposto presentato dall’ex ministro in cui vengono contestati i reati di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata, diffamazione e una contestazione relativa a false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di eventi.

"Nessun mistero: ci siamo fermati per Milano Cortina, come tutti i programmi di Rai2". Così Milo Infante chiarisce, parlando con l'Adnkronos, che la sospensione di 'Ore 14' fino al 22 febbraio si deve, come in generale la programmazione abituale di Rai2, al fatto che la seconda rete si trasforma in questi giorni in rete olimpica.
L’intera programmazione di Rai2 sarà, infatti, dedicata alle Olimpiadi 2026, fatta eccezione per gli spazi informativi del Tg2 che restano invariati. Insieme al programma di Infante, dunque, anche 'La Porta Magica', 'Radio2 Social Club', 'I Fatti Vostri', 'Bella Ma'' e tutti film e telefilm della seconda rete, si sono fermati per far spazio ai giochi olimpici. Solo la maestosa Cerimonia di Apertura di stasera, in diretta dallo stadio Meazza di Milano sarà trasmessa da Rai1 oggi venerdì 6 febbraio a partire dalle 19.50: il resto della programmazione olimpica sarà tutta su Rai2.
"Lo abbiamo spiegato chiaramente al pubblico, congedandoci nella puntata di ieri. Ci fermiamo - sottolinea ancora Infante - perché c'è Milano Cortina che è un evento per noi straordinario. Facciamo il tifo per i nostri atleti e anche per la pace, condividendo pienamente il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Quindi tranquillizziamo tutti gli spettatori che stanno leggendo titoli allarmanti sul destino di 'Ore 12'. Riprendiamo il 23 febbraio con 'Ore 14' pomeridiano, con cui andremo avanti fino a maggio, e il 5 marzo con l'edizione di prima serata, che proseguirà fino a giugno".
"Per il programma serale la pausa olimpica durerà un po' più a lungo per motivi produttivi: i giochi comportano per la Rai e per gli studi di Milano un impegno molto importante e quindi il ritorno alla programmazione post-olimpica, nel caso dell'appuntamento di prime time, richiederà qualche giorno in più", spiega Infante. Che poi conclude: "Purtroppo le titolazioni clickbait creano un meccanismo non sempre positivo. Ma non c'è davvero niente di sensazionale nella nostra sospensione". (di Antonella Nesi)

La cancellazione del suo profilo Instagram da 2,4 milioni di follower dopo le azioni in sede civile di Alfonso Signorini e dei vertici Mediaset non ha messo fine alla presenza social di Fabrizio Corona. Al contrario, da poche ore ha riaperto un nuovo account, ancora con numeri ridotti, ma con una bio che è già una dichiarazione di intenti: "Trattative non ne facciamo". Seguono riferimenti al progetto editoriale Falsissimo, a Netflix Italia e a un indirizzo email che si presenta come "official".
Il primo post è un video girato in palestra, accompagnato da un lungo testo. Secondo la sua versione, la chiusura del profilo non sarebbe stata il risultato di infrazioni formali, ma la conseguenza di contenuti ritenuti destabilizzanti. "Non ho violato regole. Ho violato equilibri", scrive, sostenendo di aver detto "cose che non dovevano essere dette" e di aver fatto "nomi che non dovevano circolare".
Nel messaggio, Instagram e più in generale i social network vengono accusati di applicare una moderazione selettiva, trasformata di fatto in censura. La "libertà di espressione", secondo Corona, sarebbe tollerata solo fino a quando non diventa scomoda per chi detiene potere, visibilità o legittimità pubblica. "Io non sono presentabile. Sono scomodo".
Il testo si chiude con: "Un profilo si elimina in un click. Un uomo no. Un messaggio no. La verità no", scrive, promettendo un ritorno "con più rumore di prima".
Il secondo post, pubblicato poco dopo: "Il sistema guarda. Io continuo. La differenza è tutta lì".
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milleproroghe... 
A quanto si apprende anche oggi si registrano attacchi Ddos da parte degli hacker filorussi in occasione dell’apertura delle Olimpiadi Milano Cortina. Nel mirino, tra gli altri, ci sarebbero anche la Fondazione Milano Cortina, Leonardo ed Esselunga.
Già nei giorni scorsi il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva rivelato che hacker russi si erano resi protagonisti di attacchi. "Abbiamo anticipato un attacco hacker a una serie di sedi del ministero degli Esteri, a cominciare da Washington, e anche ad alcuni siti di Milano Cortina, con gli alberghi di Cortina", aveva detto ai giornalisti a Washington[1]. "Questo - aveva rivendicato - grazie anche al lavoro che ha fatto la nostra direzione generale della sicurezza nuova con la riforma del ministero degli Esteri. Abbiamo anticipato un attacco perché si stava preparando questa azione, quindi anche la sicurezza cibernetica diventa fondamentale. Sono molto soddisfatto di questo". La matrice? "Sono hacker russi", la risposta del ministro.
Il coinvolgimento in attacchi hacker contro i siti delle Olimpiadi di Milano Cortina e a sedi istituzionali è stato però negato ieri dalla Russia[2]. "Se tali dichiarazioni vengono fatte senza prove, si chiamano calunnie", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Affari esteri di Mosca, Maria Zakharova, all'agenzia statale russa Ria Novosti respingendo al mittente le accuse.

“Il post di Ghali polemico sulla cerimonia di apertura di Milano Cortina? In questo momento sono portato a leggere solo le cose positive, perché in questi momenti fare polemica lo trovo fuori luogo”. Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, poco prima dell’inaugurazione di Casa Italia in Triennale a Milano, sullo sfogo dell'artista.
Alla vigilia della cerimonia d'apertura dei Giochi, dove è atteso per un'esibizione, Ghali si è sfogato sui social citando il celebre articolo di Pasolini 'Io so'.
"So perché mi hanno invitato. So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo", il post dell'artista in tre lingue (italiano, inglese e arabo).
In un messaggio indirizzato "A tutti", il cantante - finito al centro di polemiche da parte della Lega per la "notizia sconcertante" della sua partecipazione e definito "fanatico ProPal" - scriveva: "Lo so. So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi vorrebbero". E concludeva: "So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro”.

Anche nell'esercizio finanziario 2024-25, chiuso lo scorso 31 agosto, il gruppo Ferrero ha proseguito il suo percorso di crescita con un aumento del fatturato del 4,6% a 19,3 miliardi di euro. Il Gruppo che, attraverso la sua holding Ferrero International S.A., ha approvato il bilancio consolidato segnala "il successo della visione strategica a lungo termine delineata dal Presidente Esecutivo Giovanni Ferrero e attuata dal CEO Lapo Civiletti" ricordando di avere "mantenuto la propria presenza globale, con 36 stabilimenti produttivi, e un organico globale di 48.697 dipendenti" al 31 agosto 2025.
Il Gruppo ha continuato a sviluppare il proprio portafoglio attraverso un'espansione mirata delle categorie e un'innovazione strategica dei marchi. Fra gli sviluppi chiave dell'esercizio, il lancio di Nutella Plant-based per soddisfare la domanda in continua evoluzione dei consumatori, l'espansione di Nutella in nuove categorie con una gamma di prodotti da forno surgelati, tra cui Nutella Crepes e Nutella Donut, l'estensione di tre marchi nordamericani, nel segmento dei gelati (Butterfinger, BabyRuth e 100 Grand) e il lancio di Tic Tac Two, una nuova linea senza zucchero e dal doppio gusto. Ferrero ha condotto inoltre una espansione nel segmento degli snack ad alto contenuto proteico con l'acquisizione di Power Crunch, marchio statunitense leader nel settore delle barrette proteiche.
Per sostenere la crescita del proprio portafoglio e l'espansione della propria presenza geografica, il Gruppo ha annunciato l’espansione dello stabilimento di Brantford, in Ontario. Questo ampliamento genererà 500 posti di lavoro e porterà, per la prima volta, la produzione di Nutella Biscuits fuori dall’Europa. Il Gruppo ha inoltre inaugurato un nuovo stabilimento per la produzione di Kinder Bueno a Bloomington, Illinois, creando 200 nuovi posti di lavoro e una superficie produttiva di circa 15.700 metri quadrati. In Europa, il Gruppo ha ulteriormente potenziato le proprie capacità produttive nello stabilimento di Villers-Écalles nel nord della Francia, il più grande sito di produzione di Nutella al mondo, al fine di soddisfare la domanda futura.
Nel corso dell'anno 2024/25, si ricorda l'azienda ha annunciato l'acquisizione di WK Kellogg Co, compresa la produzione, la commercializzazione e la distribuzione del portafoglio di cereali per la colazione di WK Kellogg Co negli Stati Uniti, in Canada e nei Caraibi. Nell'ambito dell'acquisizione, Ferrero ha accolto 3.000 nuovi colleghi, portando il numero complessivo dei dipendenti Ferrero a oltre 50.000 in tutto il mondo.
Come sottolinea Daniel Martinez Carretero, Chief Financial Officer del Gruppo Ferrero, "la nostra strategia di crescita basata sull'innovazione del portafoglio e sull'espansione in nuove categorie e mercati continua a produrre risultati positivi. L'aumento degli investimenti di capitale effettuati nel 2024/2025 e le nostre recenti acquisizioni riflettono la nostra fiducia nel futuro e la nostra capacità di investire a lungo termine. Stiamo ulteriormente rafforzando la nostra capacità di innovare e soddisfare i mercati locali.”

Vadim Alekseev - ferito oggi da colpi d'arma da fuoco a Mosca, nato nella regione ucraina di Vinnytsia, è il numero due del Gru, l'intelligence militare russa dal 2011 (il direttorato principale dello stato maggiore russo). Con questa carica, coordina da tempo le operazioni ibride e poi militari di Mosca contro l'Ucraina.
Si dice che sia stato lui a ideare e poi a coordinare la milizia privata Wagner[1] (del cuoco del Cremlino Evgheny Prigozhin, che ha commesso l'errore di considerarla sua), le cui prime operazioni erano state proprio nel Donbass nel 2014. I suoi uomini lo chiamano "Stepanich".
Alekseev si è diplomato alla Scuola di comando aereo di Ryazan. Fra le sue responsabilità attuali vi è quella di selezionare gli obiettivi dei raid aerei contro l'Ucraina, hanno scritto fonti ucraine poco dopo l'attentato in cui il generale è rimasto ferito da colpi d'arma da fuoco che lo hanno colpito alle spalle. Il suo diretto superiore, Igor Kostyukov, ha guidato la delegazione russa ai negoziati appena conclusi di Abu Dhabi che entrambe le parti, sia la Russia che l'Ucraina, hanno definito come costruttivi. Wagner commenta su Telegram che l'attentato va considerato proprio in questo quadro.
Dore e Busia i portavoce: "pessima riforma, 'vendetta' del potere
politico"... 
Vigilano notte e giorno nella zona rossa, nei varchi vietati, che rientrano nelle zone pericolanti. Sono gli uomini dell’Esercito che da giorni sono a Niscemi (Caltanissetta) per assicurare tranquillità agli abitanti che, da un momento all’altro, domenica 25 gennaio, sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni. Uomini e donne dell’Esercito impegnati nell'operazione ‘Strade sicure’. “Noi, nell’ambito del Raggruppamento Sicilia 5, impegnati nell’operazione Strade sicure, abbiamo distolto un assetto che era alle dipendenze della prefettura di Agrigento per rilocarlo nei pressi di Niscemi, quindi sotto la prefettura di Caltanissetta, per svolgere servizio H24, per impedire presenze non autorizzate all'interno delle zone interdette, le cosiddette zone rosse”, spiega all’Adnkronos il tenente colonnello Alessandro Ciccarese, Comandante del primo gruppo tattico del Raggruppamento ‘Sicilia 5’ dell'Operazione Strade Sicure dell’Esercito.
Fino ad oggi, nelle zone rosse, non si sono verificati casi di sciacallaggio. “Il compito dell’Esercito, congiuntamente con le forze dell’ordine presenti sul territorio, è quello di vigilare su queste aree rosse. Pattugliare h24 e garantire l’incolumità dei cittadini”, aggiunge Ciccarese. “Noi dobbiamo evitare qualsiasi ingresso di persona non autorizzato nelle zone interdette, nelle zone a rischio e quindi per garantire la sicurezza e l'incolumità dei cittadini che hanno dovuto abbandonare le abitazioni, per via dello sgombero per motivi di sicurezza”, dice ancora l’ufficiale dell’Esercito.
“A volte cittadini, che hanno di recente abbandonato le loro abitazioni tendono a volersi avvicinare, ma la regola vuole che debbano essere accompagnati da personale dell’Esercito o dei vigili del fuoco, che sono gli addetti al recupero beni”, spiega ancora Ciccarese. “Chiaramente la nostra presenza si inserisce nel contributo più ampio della Difesa- aggiunge - Quindi a sostegno dei cittadini. Tutto parte dalla nostra Difesa che ha schierato assetti operativi logistici e, in particolare, l'Esercito italiano opera con questi compiti”. “Ci sono racconti particolarmente carichi di emotività che ci siamo fatti raccontare dal personale dei vigili del fuoco, che sono quelli che sono più a stretto contatto con la popolazione- dice ancora Ciccarese - perché accompagnano loro le persone per il recupero dei beni e loro ci hanno reso partecipi di alcune situazioni”. Insomma, “ci sono stati diversi casi carichi di emotività”.
Il Quarto Reggimento Genio Guastatori si occupa del ripristino viabilità
“La popolazione è molto vicina e sente la presenza dell'Esercito come una forma di sicurezza, per cui si rivolge a noi e noi l'indirizziamo chiaramente alle figure che necessitano, a seconda delle richieste, che ci rivolgono”, dice il tenente colonnello Ciccarese. “Per il momento il servizio si svolge maniera efficace, non abbiamo avuto elementi di disagio”, dice. Il Quarto reggimento genio Guastatori di Palermo si sta occupando invece della viabilità a Niscemi. Ieri sono stati completati gli interventi di preparazione per i tre chilometri che devono essere asfaltati. Lo ha riferito durante la riunione serale del centro di coordinamento soccorsi, svoltasi a Caltanissetta e presieduta dal prefetto Licia Messina, il genio militare. Il prefetto ha disposto un'intensificazione delle attività di trasporto del materiale per la pavimentazione della strada vicinale. (di Elvira Terranova)

La fiction 'Don Matteo 15', in onda ieri giovedì 5 febbraio su Rai1, ha dominato il prime time con 4.055.000 spettatori e il 23,2% di share. Medaglia d'argento per la partita di Coppia Italia Atalanta-Juventus, in onda su Italia 1, che ha interessato 3.348.000 spettatori e il 16,3% di share mentre 'Striscia la notizia' su Canale ha raggiunto 1.717.000 spettatori e l'11% di share.
Fuori dal podio troviamo 'Dritto e Rovescio' su Rete 4 con 1.030.000 spettatori (7,7% share) mentre 'Piazzapulita', in onda su La7 ha interessato 835.000 spettatori (5,9% share). A seguire. Rai3 con 'Splendida Cornice' (929.000 spettatori, 5,8% share); Nove con 'Only Fun – Comico Show' (568.000 spettatori, 3,4% share); Rai2 con 'Un piccolo favore' (444.000 spettatori, 2,4% share) e Tv8 con 'Prima o poi mi sposo' (313.000 spettatori, 1,7% share).
In access prime time testa a testa tra Rai1 e Canale5. 'Affari Tuoi' condotto da Stefano De Martino ha incollato allo schermo 4.887.000 spettatori (22,4% di share) mentre 'La Ruota della Fortuna' di Gerry Scotti ha raccolto 4.845.000 spettatori (22,2% share).

Negli ultimi vent’anni l’aspettativa di vita è aumentata in modo costante e la mortalità per malattie croniche si è ridotta di circa il 40%: traguardi importanti, resi possibili soprattutto dall’innovazione in ambito diagnostico e terapeutico, frutto diretto della ricerca clinica. In questo settore strategico l’Italia eccelle, ma potrebbe esprimere un potenziale ancora maggiore con un sostegno più adeguato, come emerge dall’episodio ‘Ricerca & Futuro: nuove sfide per la ricerca clinica in Italia’ del vodcast ‘Ssn – Salute, sostenibilità, nuove frontiere’, realizzato da Adnkronos in collaborazione con Abbvie e disponibile da oggi sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com. "L’innovazione terapeutica ha cambiato la storia di molte malattie: quelle oncologiche tendono sempre più a cronicizzare, le patologie croniche sono meglio gestite e le degenerative rallentano la loro evoluzione. Tutto questo è stato reso possibile dalla ricerca clinica, una realtà in cui l’Italia è tra i Paesi leader in Europa", sottolinea Guido Liris, medico e capogruppo in Commissione Bilancio del Senato della Repubblica, presente in studio con Caterina Golotta, Medical Director di Abbvie Italia.
I dati confermano questa eccellenza: l’Italia è quarta in Europa per numero di studi clinici, preceduta solo da Spagna, Francia e Germania. Un risultato rilevante, se si considera che il nostro Paese investe nella ricerca appena 2,86 miliardi di euro l’anno, pari a circa l’1,3% del Pil. "Un numero molto basso - si osserva nel vodcast - che ci colloca al diciassettesimo posto in Europa e tra gli ultimi a livello globale. Viene spontaneo chiedersi quanto di più si potrebbe fare con un sostegno adeguato". Sul risultato impatta anche il fatto che circa il 60% del finanziamento della ricerca clinica provenga direttamente dall’industria farmaceutica. Su questo punto il senatore Liris ritiene che "la collaborazione tra istituzioni, imprese e università può fare la differenza" e ricorda che "il Pnrr ha stanziato un miliardo di euro per lo sviluppo di nuovi trial clinici, che incidono direttamente sull’aspettativa e sulla qualità della vita dei pazienti". Uno studio clinico ben progettato "permette diagnosi più precoci, terapie più performanti e una migliore gestione del paziente, spesso anche fuori dal presidio ospedaliero", chiarisce il senatore.
Un altro elemento chiave è rappresentato dagli incentivi. "I crediti d’imposta - confermati nella legge di Bilancio - sono indispensabili per rendere l’Italia competitiva in Europa in un contesto globale altamente concorrenziale, soprattutto rispetto a Paesi come India e Cina, che operano con sistemi meno regolamentati. In Europa, invece, il peso della burocrazia è molto elevato - aggiunge Liris - I cosiddetti ‘dazi interni’ arrivano fino al 40%, contro il 15% di quelli esterni. È quindi necessario sostenere un’industria, come quella farmaceutica, che rappresenta il primo settore di export del Paese ma che è oggi in difficoltà, anche a causa del payback".
Accanto al tema delle risorse economiche, emerge però con forza anche quello del capitale umano. L’Italia fatica a trattenere e ad attrarre ricercatori altamente qualificati. "Nonostante l’ottima reputazione scientifica internazionale - commenta Fabio Terragni - Member of the Management Committee delegate for Technology Transfer-Human Technopole di Milano - il nostro Paese è noto per le difficoltà burocratiche, l’organizzazione complessa del lavoro e gli stipendi bassi. Molti ricercatori italiani all’estero" guadagnano di più e "godono di percorsi di carriera più chiari, basati sulla qualità della ricerca". Anche Human Technopole, pur rappresentando un’eccezione positiva, "incontra difficoltà nel reclutare talenti, soprattutto in un contesto come Milano, dove il costo della vita è elevato".
Sul fronte dell’industria, Golotta sottolinea il ruolo centrale della ricerca e sviluppo. "Abbvie è un’azienda biofarmaceutica fortemente votata all’innovazione - afferma - Lavoriamo in aree ad alto bisogno medico insoddisfatto, come immunologia, oncologia, oncoematologia, neuroscienze e oftalmologia". Dal 2013, anno della sua nascita, "la farmaceutica ha investito oltre 73 miliardi di dollari in R&D e solo nel 2024 quasi 13 miliardi, con un incremento di oltre il 60% rispetto all’anno precedente". In Italia, l’azienda conduce attualmente "93 studi clinici, collaborando con più di 500 centri ospedalieri. Gli studi clinici sono una risorsa fondamentale - rimarca Golotta - consentono ai pazienti di accedere precocemente all’innovazione e al sistema di accrescere le competenze scientifiche".
Un nodo critico resta la burocrazia. "Le autorizzazioni per gli studi sperimentali sono spesso lente e complesse - ammette Liris - Serve una semplificazione e un allineamento agli standard europei, riducendo controlli ridondanti che rallentano l’accesso all’innovazione". La ricerca clinica non è quindi un concetto astratto, ma un motore concreto di salute, sviluppo e futuro. Un’eccellenza italiana che, con politiche più lungimiranti e processi più snelli, può davvero brillare ancora di più, come emerge dall’episodio del vodcast che racconta come cambia il sistema salute attraverso la voce dei protagonisti, disponibile sui canali YouTube, Spotify, oltre che nella sezione Podcast di adnkronos.com.

"Alcuni bambini avevano sviluppato l'istinto di coprirsi il volto con le mani appena si accorgevano che un'insegnante si stava avvicinando, con atteggiamento istintivamente difensivo". È quanto emerso nel corso delle indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Benevento, che ieri hanno portato all'esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip del tribunale sannita e che prevede la misura cautelare del divieto di dimora nei confronti di 5 insegnanti, sia laiche che religiose, accusate di concorso in maltrattamenti aggravati ai danni di minori. Le violenze ai danni di alcuni bambini di età compresa tra i 10 mesi e i 3 anni, alcuni dei quali non ancora in grado di camminare, sarebbero avvenute in un asilo nido di Benevento e sono state riprese dalle telecamere installate all'interno delle classi.
Secondo la ricostruzione, sarebbero emersi una serie di abusi ai danni degli alunni, con i piccoli che venivano immobilizzati alle sedie con i propri indumenti o bloccati per lungo tempo nei passeggini, insultati sul modo di vestire, sulla corporatura o sul nome, costretti a subire violenza fisica con schiaffi alla nuca, strattonamenti per i capelli, spintonamenti a terra anche nei confronti di bambini ancora in fase di gattonamento, e ancora punizioni improprie e utilizzo della forza per costringere i piccoli a mangiare e dormire. L'indagine è partita grazie alla denuncia presentata dal rappresentante di una cooperativa impegnata in attività socio-educative.

Ancora maltempo sull'Italia, il quadro meteo rimane complesso e oggi, venerdì 6 febbraio, in due regioni è scattata l'allerta arancione. Sono 13 le regioni in allerta gialla a causa di pioggia abbondante e forti raffiche di vento.
Il meteo
Un’ulteriore perturbazione atlantica, in arrivo dalle coste francesi sul Mediterraneo occidentale, interessa l’Emilia-Romagna e gran parte delle regioni centro-meridionali dell’Italia. Le previsioni fanno riferimento a pioggia diffusa con un aumento dell'intensità del vento proveniente da ovest. Per questo, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
L’avviso prevede pioggia, con temporali e rovesci, su Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio. Il maltempo si allarga anche a Campania, Basilicata e Calabria, specie sui rispettivi settori tirrenici. Dalle prime ore della giornata, inoltre, previsto vento forte dai quadranti occidentali su Marche, Umbria, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con mareggiate lungo le coste.
Le allerte
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di oggi, venerdì 6 febbraio, allerta arancione su parte del Lazio e della Calabria, allerta gialla sulle restanti aree di Lazio e Calabria e poi su Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Umbria, Campania, Basilicata, alcuni settori della Sardegna, del Friuli Venezia-Giulia e gran parte dell’Emilia-Romagna.



