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(Adnkronos) - Henkel Adhesive Technologies ha presentato le nuove formulazioni di Loctite 243 e Loctite 270, i frenafiletti che bloccano in modo affidabile e permanente dadi e viti di metallo, prevenendo i movimenti e il rischio di allentamento causato da urti e vibrazioni. Le novità riflettono l’impegno continuo di Henkel nel migliorare le prestazioni dei propri prodotti, coniugando affidabilità meccanica e sicurezza. Nelle nuove formulazioni di Loctite 243 e Loctite 270, Aph (1-acetil-2-fenilidrazina) e Chp (idroperossido di cumene), sostanze altamente regolamentate dalla direttiva europea Clp – Classification, Labelling and Packaging, sono state sostituite con materie prime alternative a riprova del costante impegno di Henkel Adhesive Technologies nel migliorare le sue formulazioni nell’interesse dell’utilizzatore finale.
I test condotti hanno dato risultati eccellenti in termini di viscosità, velocità di polimerizzazione, tenuta su differenti substrati, polimerizzazione nei giochi, resistenza alle alte temperature e tolleranza agli oli, registrando prestazioni analoghe o superiori rispetto alle versioni precedenti, con un miglior profilo di salute e sicurezza, in linea con l’attenzione a questi aspetti che contraddistingue il marchio Loctite.
“I frenafiletti Loctite si confermano ideali per l’assemblaggio di dispositivi di bloccaggio meccanico in tutti i contesti in cui le sollecitazioni sono rilevanti, come alloggiamenti motore, trasmissioni, cambi, compressori, pompe, valvole e altri elementi dei macchinari industriali. Sono stati utilizzati con successo anche in condizioni estreme, come nella preparazione del bob con cui l’atleta Fisi Simona De Silvestro, brand ambassador Loctite, si è qualificata per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026”, ha commentato Massimiliano Casali, head of global commercial excellence, Henkel Adhesive Technologies. “Continuiamo a migliorare le nostre soluzioni in termini di prestazioni e sicurezza, tenendo fede alla promessa ‘Beyond the Bond’ con cui Loctite si propone al mercato”, ha continuato.
L’evoluzione dei frenafiletti Loctite si inserisce in una visione più ampia di Henkel Adhesive Technologies, che ha recentemente annunciato il programma globale pluriennale ‘Reliability Begins Here’. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico degli adesivi anaerobici Loctite nell’assemblaggio meccanico e industriale, mettendo al centro il concetto di affidabilità come leva critica per prestazioni, sicurezza e continuità operativa. “I frenafiletti sono una tecnologia essenziale nel portafoglio Loctite”, ha dichiarato Stefan de Diego, corporate vice president of general manufacturing & maintenance di Henkel. “Con ‘Reliability Begins Here’ vogliamo rafforzare il nostro impegno nell’offrire prestazioni eccellenti, innovazione continua e una comprovata esperienza nel supportare i clienti in ogni applicazione”, ha continuato.
Il programma comprende risorse tecniche, strumenti digitali per la selezione dei prodotti, attività formative, contenuti informativi e materiali per attivazioni on-site, supportando così l’utilizzo sempre più consapevole ed efficace delle soluzioni Loctite. Garantire risultati affidabili nell’assemblaggio industriale significa non solo innovare, ma anche proteggere il mercato e i clienti da rischi esterni. Per questo motivo, l’impegno di Henkel Adhesive Technologies si estende anche alla lotta contro la contraffazione, un fenomeno purtroppo molto diffuso nelle catene di approvvigionamento degli adesivi industriali.
Falsi, copie e imitazioni rappresentano un rischio concreto per la sicurezza e l’affidabilità delle applicazioni, con potenziali conseguenze quali rotture improvvise di componenti, cali di produttività, fermi impianto e incidenti legati a prestazioni non conformi. Forte di una leadership consolidata e un’esperienza pluridecennale, Henkel promuove l’acquisto e l’utilizzo esclusivo di prodotti Loctite originali per tutelare clienti e partner da questi rischi. La campagna contro la contraffazione prevede contenuti digitali, video e messaggi interattivi volti a sensibilizzare il mercato e rendere più semplice il riconoscimento dei prodotti autentici. Le raccomandazioni chiave sono tre: acquistare sempre da fornitori affidabili, verificare l’autenticità dei prodotti attraverso le risorse ufficiali Loctite, prestare attenzione a confezioni insolite, informazioni mancanti o prezzi irrealisticamente bassi.

(Adnkronos) - Il Palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos, nel cuore di Roma, ospita fino al 17 maggio un originale omaggio all’arte azerbaigiana, con la mostra “I colori del tempo: lo sguardo degli artisti azerbaigiani”, organizzata dal Centro Culturale dell’Azerbaigian, in collaborazione con l’Ambasciata azerbaigiana in Italia. L’esposizione, 31 dipinti e 3 sculture, riunisce le opere di 14 artisti, tra i maggiori giovani esponenti delle arti figurative dell’Azerbaigian, noti a livello internazionale. Il loro contributo all’educazione artistica in Azerbaigian e all’estero è inestimabile.
Ricca di significato la scelta delle date della rassegna, dedicata al 103esimo anniversario della nascita, il 10 maggio, di Heydar Aliyev, leader nazionale dell’Azerbaigian e figura viva nel cuore e nei ricordi del popolo azerbaigiano: a lui si deve il passaggio del Paese all’indipendenza e sovranità che lo caratterizza attualmente, e il suo ruolo centrale nello scacchiere internazionale, partner strategico dell’Italia stessa. A ricordarne la figura un video per i visitatori della mostra. I colori, i ritmi e le texture delle opere esposte raccontano un Azerbaigian, la cui scena artistica vive un momento di grande dinamismo e sviluppo, e la cui creatività fonde elementi di modernismo e tradizione, reinterpretata in chiave contemporanea. Le opere spaziano per colori e rappresentazioni, e spesso uniscono la cultura azerbaigiana a quella italiana, testimoniando, oltre che perizia artistica, anche l’amicizia culturale tra i due popoli. L’inaugurazione, l'11 maggio, ha visto i saluti dell’ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia Rashad Aslanov, che ha ringraziato i presenti, e ha ricordato innanzi tutto la fondamentale importanza per la storia dell’Azerbaigian del Leader Nazionale. Nei primi anni ‘90, mentre l’Azerbaigian affrontava la complicata occupazione dei suoi territori e una difficile situazione sociale, Heydar Aliyev dedicò la sua vita alla crescita del suo popolo, ai giovani e alla cultura.
Ad introdurre ai contenuti della mostra la direttrice del Centro Culturale dell’Azerbaigian, Gulnar Taghizada, che ha ricordato le parole del leader nazionale: “La cultura e’ uno dei mezzi più potenti per unire i popoli”. Numerosi gli artisti autori delle opere, presenti in sala per l’occasione. Al termine dei saluti, un ricevimento ha intrattenuto gli ospiti: esponenti del mondo diplomatico, artistico e dei media. La mostra sarà visitabile fino al 17 maggio gratuitamente dalle 12 alle 19, nel cuore di Trastevere, in piazza Mastai 9.

(Adnkronos) - Jannik Sinner a caccia dei quarti agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 12 maggio, il tennista azzurro sfida Andrea Pellegrino - in diretta tv e streaming - nel derby italiano degli ottavi del Masters 1000 di Roma. Sinner arriva al match dopo aver eliminato, dopo il bye del primo turno, Ofner al secondo e Popyrin al terzo turno, mentre Pellegrino, partito dalle qualificazioni, ha superato, nel tabellone principale, Nardi, Fils, ritiratosi per infortunio, e Tiafoe.
In caso di passaggio del turno, Sinner sfiderà nei quarti il vincente di Rublev-Basilashvili.

(Adnkronos) - “L’housing sociale non può più essere affrontato come un’emergenza intermittente, ma deve diventare una priorità strutturale stabile all’interno delle politiche e delle pratiche professionali europee”. Lo ha affermato Gloria Brocchi, Chair di RICS (Royal Institution of Chartered Surveyors) Italia, intervenendo alla dodicesima edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo delle costruzioni in corso al Centro Congressi di Riva del Garda (Tn).
Nel suo intervento Brocchi ha illustrato il lavoro del Leaders Forum Housing promosso da RICS, organizzazione internazionale nata a Londra alla fine dell’ottocento per definire standard condivisi e promuovere etica e professionalità nel settore immobiliare e delle costruzioni. Oggi l’associazione conta circa 140.000 professionisti accreditati in 148 Paesi, con una presenza in crescita anche in Italia.
“Il tavolo europeo sull’housing ha lavorato per individuare priorità comuni tra i diversi stati, con l’obiettivo di sviluppare linee guida utili a professionisti e investitori a livello locale”, ha spiegato Brocchi, sottolineando la volontà di costruire una piattaforma neutrale di confronto e condivisione sui temi dell’abitare sociale.

(Adnkronos) - "Le infermiere e gli infermieri raccolti nelle varie associazioni nazionali costituiscono un vero e proprio esercito del bene. Celebriamo oggi il lungo percorso nella società e nella sanità che la vostra professione ha realizzato nel nostro Paese, che ha vissuto in Italia". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Roma alla Cerimonia in occasione del centenario della Giornata internazionale dell'Infermiere.
"Solidarietà e cura non possono avere carattere di eccezionalità, prendersi cura dell'altro, degli altri è parte essenziale del nostro benessere, della nostra sicurezza, della qualità della nostra vita. Il lavoro generoso e professionale degli infermieri è motore della universalità del diritto alla salute. L'assistenza a chi soffre, la terapia assicurata a chi affronta la malattia, il sostegno a chi non ce la fa da solo, la relazione umana che nasce dalla prossimità sono realtà quotidiana delle vostre vite, non conoscono discrimine, si rivolgono a tutti, senza fare distinzioni per colore della pelle o per condizioni sociali. Il vostro lavoro quotidiano è pertanto un saldo punto di riferimento nella vita dell'intera comunità. Siete protagonisti di diritti sanciti dalla Costituzione". Ha proseguito il presidente della Repubblica. "Gli infermieri -ha quindi ricordato il Capo dello Stato- operano contro la malattia che vulnera l'integrità della persona negli aspetti fisici e morali. Il centro del vostro impegno è quindi la persona. Curare la persona e non soltanto la malattia è un ambito che cambia la prospettiva, che avvertiamo come un impegno più maturo e consapevole nella società e per farlo le professioni infermieristiche divengono in misura sempre maggiore un perno decisivo, tanto più in una medicina che tende a iper tecnologizzarsi. L'infermiere quindi lavora in un crocevia di alti valori umani. Gli infermieri sono oggi 462.000. Sappiamo che si tratta di un numero insufficiente rispetto alle esigenze di cura delle popolazioni. È un tema che non appare eludibile e che interpella formazione e considerazione della centralità di questa funzione, perché la sua centralità è essenziale per il corretto funzionamento della nostra società nel suo complesso. Dobbiamo evitare che i nostri giovani professionalizzati vadano all'estero per trovare riconoscimenti e retribuzioni migliori di quelle che qui possono essere offerte".
"La sanità è un pilastro del welfare, del modello sociale europeo. Il diritto universale alla salute - ha ribadito Mattarella - rappresenta una pietra angolare della nostra democrazia e della nostra stessa libertà. Non dovrebbe esservi neppur bisogno di ricordare che il radicamento necessario dei servizi di cura non può tollerare disparità fra territori, a partire dalle aree interne dell'Italia. Sarebbe come dire un diritto alla salute diseguale per i cittadini".
"La forza etica personale di cristiana solidarietà che aveva animato Florence Nightingale, la pioniera della professione infermieristica, nata, ricordo, a Firenze nel 1820, aveva trovato espressione sui campi di battaglia prima ancora che nelle epidemie che si manifestavano. L'innesco per la creazione del diritto internazionale umanitario durante i conflitti fu prezioso e meriterebbe oggi ben diverso rispetto. Non esito a paragonare a gesti eroici quelli compiuti dai vostri colleghi a Gaza, da un sistema sanitario già fragile che è stato demolito, distrutto, come anche altrove è avvenuto" ha ribadito il presidente, per poi concludere: "Tengo particolarmente a ricordare il contributo decisivo e l'appassionata dedizione che vi ha contraddistinto in occasione della pandemia da Covid. Drammatica, lunga emergenza, che voi avete vissuto con sacrifici immani e con diverse vittime e che qualcuno, dimenticando i tanti morti di quei tragici giorni, vorrebbe derubricare a poco più di una leggera influenza, portando a dimenticare gli sforzi, spesso eroici, ripeto, eroici, e le sofferenze di medici e infermieri, di tutto il personale sanitario".
"In questa giornata -ha concluso il Capo dello Stato- desidero doverosamente ribadire la gratitudine della Repubblica per quel che avete fatto e per quello che continuate a fare ogni giorno, infondendo fiducia, testimoniando umanità e solidarietà, preziose insieme ai trattamenti terapeutici. Lei, presidente Mangiacavalli, ha ricordato il motto 'Nessuno si salva da solo': nei giorni del Covid, fu ricordato con grande autorevolezza, non fu soltanto il riconoscimento del limite umano, ma una presa di coscienza, un salto nei rapporti delle nostre comunità".

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(Adnkronos) - Un drone con 100 chili di esplosivo è stato ritrovato e fatto esplodere al largo della costa occidentale della Grecia, vicino a Lefkada. Atene ha aperto una inchiesta che coinvolge militari. Il ministro della Difesa, Nikos Dendias, ha anticipato che il drone sembra essere di origine ucraina. Quasi certamente, ha aggiunto, proviene da "un Paese straniero".
"Sappiamo di che cosa si tratta e più o meno che cosa contiene. Stiamo lavorando perché il nostro Paese equipaggi la sua marina con i droni e i sistemi anti drone più moderni che esistano al momento", ha detto.
Il drone esplosivo a lungo raggio era stato ritrovato da un pescatore in una grotta giovedì della scorsa settimana. I rottami del drone sono stati portati in una base navale sulla terraferma per ulteriori verifiche.

(Adnkronos) - Sono due settimane intense quelle che la difesa di Andrea Sempio, indagato per il delitto di Chiara Poggi a Garlasco, sta affrontando dopo la discovery degli atti dell'inchiesta di oltre un anno. Il pool è a lavoro su "una consulenza medico-legale" per determinare le cause e l'orario della morte, "una antropometrica" relativa alla misura dell'impronta delle scarpa lasciata dall'assassino la mattina del 13 agosto 2007, quindi sul "ripulire i poco comprendibili e difficilmente ascoltabili audio delle intercettazioni, o di alcune delle intercettazioni" spiega l'avvocato Liborio Catalietti che rappresenta, con la collega Angela Taccia, l'indagato.
E ancora: i consulenti della difesa Sempio sono impegnati in "una replica della Bpa" ossia sulla dinamica del delitto nella villetta di Garlasco, "un supplemento di indagine dattiloscopica sull'impronta 33 e sui rapporti con la 45", la traccia presente poco più sotto della palmare presente sul muro di destra del vano delle scale che portano in cantina, dove fu trovato il corpo della ventiseienne.
Inoltre, proseguiranno fino a stasera "i colloqui con la nostra psicologa, psicoterapeuta e criminologa volti a tratteggiare la personalità del nostro cliente - conclude Cataliotti -. Sarà utile per contrapporla o accompagnarla a quella del Racis". Da codice di procedura penale, dopo la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, la difesa ha 20 giorni di tempo per visionare gli atti, presentare memorie, produrre documenti o chiedere l'interrogatorio dell'indagato.

(Adnkronos) - "Cento anni di sapere infermieristico non sono una linea del tempo, sono una presenza continua, discreta, essenziale, perché la differenza tra essere curati e sentirsi davvero al sicuro è nel vostro volto. L'infermiere è la soglia, il punto di equilibrio tra tecnica e ascolto". Lo ha detto Anna Maria Bernini, ministro dell'Università e della Ricerca, in un videomessaggio inviato alla presidente della Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi), Barbara Mangiacavalli, per le celebrazioni della Giornata internazionale dell'infermiere in corso all'Auditorium Antonianum di Roma, dal titolo 'Un secolo di sapere infermieristico - Nati per prendersi cura, formati per eccellere'. "E' la medicina che diventa relazione, è chi traduce la complessità della scienza in qualcosa che un paziente può capire, sentire e quindi affrontare - sottolinea Bernini - Non è solo assistenza, è orientamento dentro i momenti più fragili della vita. E oggi questa vostra responsabilità cresce, diventa ancora più nitida, più forte, più riconosciuta".
"Con le nuove lauree magistrali specialistiche abbiamo dato all'infermieristica proprio lo spazio che merita - ricorda il ministro - Più competenze, più autonomia, più capacità di incidere davvero nei percorsi di cura. Dal sostegno in famiglia all'emergenza, fino alle specializzazioni più avanzate, stiamo costruendo un modello che non rincorre i bisogni, ma li anticipa". "Un modello in cui il sapere non si accumula, ma si trasforma in risposte. Perché la sanità non si misura solo in posti letto o nuove tecnologie, ma in presenza - precisa Bernini - E la vostra presenza fa la differenza tra una persona che si sente sola e un sistema che funziona". "Cent'anni lo dimostrano, ma soprattutto - ha concluso il ministro - ci dicono chiaramente che quando tutto vacilla c'è sempre qualcuno che resta. E quel qualcuno siete voi, con la vostra professionalità e con quell'umanità che non si insegna e non si improvvisa".

(Adnkronos) - Quella di oggi "è una giornata che segna un passaggio storico per la professione infermieristica italiana. Festeggiamo cento anni di sapere infermieristico: un secolo di studio, dedizione, assistenza, crescita civile e professionale. Quest’anno, le celebrazioni italiane della Giornata internazionale dell’Infermiere coincidono con una riforma accademica di portata epocale per i nostri 462mila infermieri e infermieri pediatrici, sancita dai recenti decreti che non sono semplici passaggi burocratici, ma il sigillo su un’identità professionale ormai matura, autonoma e scientificamente solida". Così Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale ordini professioni infermiersitiche (Fnopi) nel suo intervento per le celebrazioni della Giornata internazionale dell'infermiere all'Auditorium Antonianum di Roma dal titolo "Un secolo di sapere infermieristico - Nati per prendersi cura, formati per eccellere".
"Con l’istituzione delle nuove lauree specialistiche in Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche, e Cure intensive e nell’Emergenza - sottolinea Mangiacavalli - rispondiamo finalmente con competenza avanzata alle sfide di un sistema salute che cambia. Questo risultato straordinario è simbolicamente rappresentato dal numero 100 che domina la veste grafica di questa giornata. Un numero che è simbolo del tempo trascorso, della profondità delle radici su cui fondiamo il nostro agire. Un numero che, non a caso, accoglie al suo interno il volto di Florence Nightingale, nata proprio il 12 maggio, in Italia, nel 1820. Una figura che appartiene alla storia, ma continua a parlare al presente. Come lei, prima infermiera dell’era moderna, quotidianamente garantiamo assistenza, intesa come 'care'. Verbo che le era particolarmente caro nella sua accezione di prendersi cura: un’azione che è un modo di stare al mondo".
Per comprendere "la portata del traguardo che stiamo celebrando, dobbiamo infatti guardare a quel cammino iniziato poco più di 100 anni fa, con il regio decreto del 15 agosto 1925, quando nacquero le prime Scuole convitto professionali, gettando i semi di quella che sarebbe diventata la nostra disciplina - ricorda la presidente di Fnopi -. Nel 1929, con l'istituzione dei percorsi per le funzioni direttive, nasceva la figura della caposala. Abbiamo quindi attraversato anni difficili in cui le libertà associative furono soffocate e gli ordini professionali sciolti, in un contesto molto provante, specialmente per le donne che rappresentavano e rappresentano ancora l'anima di questa professione. È stata la nascita della Repubblica a rianimare quel desiderio di confronto e crescita".
"Dalle scuole convitto per le vigilatrici d’infanzia fino alla creazione delle scuole universitarie per dirigenti nel 1965, ogni tappa è stata una conquista. Eppure - rimarca Mangiacavalli - la vera rivoluzione culturale è avvenuta quando l'infermieristica italiana ha varcato ufficialmente la soglia delle Università, nell'anno accademico 1992/93. In quel momento abbiamo cambiato paradigma. Non più professione ausiliaria, ma disciplina accademica con un oggetto di studio esclusivo e una dignità scientifica riconosciuta".
I bisogni di salute di oggi - secondo Mangiacavalli - "non sono più quelli di ieri e, di conseguenza, anche le risposte devono evolvere. Un sistema sanitario chiamato a confrontarsi con una complessità crescente non può limitarsi a replicare modelli superati, ma deve riorganizzarsi, valorizzando la presenza professionale infermieristica. La pandemia ha evidenziato la necessità di rafforzare i modelli territoriali e la prossimità, senza sminuire l'ospedale, investendo in formazione, carriera e riconoscimento economico adeguato. Una comunicazione sanitaria efficace è inoltre strumento essenziale per orientare i cittadini e contrastare la violenza verso gli operatori".

(Adnkronos) - "La professione infermieristica è oggi una delle figure chiave per garantire equità nell’accesso alle cure, presa in carico dei pazienti, continuità assistenziale e risposte concrete ai bisogni di salute delle persone. Per questo guardiamo con grande fiducia ai nuovi percorsi formativi appena avviati, che dovranno essere accompagnati anche da adeguati sviluppi sul piano giuridico, contrattuale ed economico. Il tema delle retribuzioni e degli inquadramenti professionali, infatti, non riguarda soltanto gli infermieri, ma molte professioni in Italia: stipendi e dinamiche contrattuali oggi non sono più adeguati nemmeno all’aumento del costo della vita. È necessario dare un impulso concreto al sistema". Lo ha detto Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi) a margine delle celebrazioni della Giornata internazionale dell'infermiere all'Auditorium Antonianum di Roma dal titolo "Un secolo di sapere infermieristico - Nati per prendersi cura, formati per eccellere".
"Attualmente circa 40mila infermieri formati in Italia lavorano all’estero - ha ricordato Mangiacavalli -: professionisti preparati nelle nostre università, spesso in modo eccellente, che scelgono altri Paesi perché lì vedono riconosciute le proprie competenze, la formazione specialistica e anche il valore economico del loro lavoro". L’obiettivo, per la presidente di Fnopi è duplice: "da un lato riportare in Italia questi professionisti grazie ai nuovi sviluppi nella formazione e negli inquadramenti; dall’altro incentivare sempre più giovani a scegliere la professione infermieristica. In un Paese in cui i giovani sono sempre meno e il calo delle nascite è costante, diventa fondamentale rendere questa professione più attrattiva e valorizzata" ha poi concluso.

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(Adnkronos) - Nuova fase di tensione politica nel Regno Unito dopo le dimissioni di Miatta Fahnbulleh, ministra per le Comunità, che ha lasciato l’esecutivo guidato dal premier Keir Starmer, chiedendo contestualmente al primo ministro di lasciare la guida del Paese. Si tratta della prima esponente del governo a dimettersi dopo la pesante debacle elettorale che ha colpito il Partito Laburista e nel pieno di una crescente pressione interna sulla leadership di Starmer.
In una lettera indirizzata a Starmer e condivisa su 'X', Fahnbulleh ha scritto di essere orgogliosa di quanto il governo ha fatto finora, ma ha aggiunto che "non abbiamo agito con la visione, il ritmo e l'ambizione che il nostro mandato di cambiamento ci impone".
Fahnbulleh ha aggiunto che "il nostro Paese si trova ad affrontare sfide enormi e la gente chiede a gran voce un cambiamento di tale portata''. Rivolgendosi a Starmer, ha detto che "l'opinione pubblica non crede che tu possa guidare questo cambiamento, e nemmeno io lo credo. Pertanto, ti esorto a fare ciò che è giusto per il Paese e per il partito e a stabilire un calendario per una transizione ordinata, in modo che una nuova squadra possa realizzare il cambiamento che abbiamo promesso al Paese".
Nel frattempo, il primo ministro ha cercato di raffreddare le tensioni interne. Aprendo una riunione di gabinetto, Starmer ha assicurato che “all’interno del Partito Laburista non è stata avviata alcuna procedura formale per mettere in discussione la mia leadership” e ha invitato i ministri a "continuare a governare".
“Mi assumo la responsabilità dei risultati elettorali e del cambiamento che abbiamo promesso”, ha dichiarato il premier, secondo quanto riferito da Downing Street. Starmer ha inoltre definito le ultime 48 ore “destabilizzanti per il governo”, sottolineando che questa instabilità “ha un costo economico reale per il Paese e per le famiglie”.
Il premier ha ribadito che il partito dispone di regole precise per contestare la leadership, ma ha precisato che tali meccanismi non sono stati attivati. Per avviare formalmente una sfida alla leadership, un deputato deve notificare l'intenzione all'organo che guida il partito, il National Executive Committee, e raccogliere il sostegno del 20% del gruppo parlamentare laburista, pari attualmente a 80 deputati. Secondo Sky News, sebbene 78 parlamentari abbiano chiesto pubblicamente le dimissioni di Starmer, tali richieste non fanno scattare automaticamente alcun meccanismo interno per aprire una corsa alla

(Adnkronos) - Trade Republic, banca tedesca e tra le più grandi piattaforme di risparmio europee, lancia una nuova campagna di fidelizzazione, e lo fa con il volto di Brad Pitt. L’attore americano, infatti, è il nuovo brand ambassador della “più grande campagna di sempre” con cui la piattaforma introduce “un conto corrente gratuito con carta, il 3% di interesse per ogni nuovo cliente e la possibilità di investire a partire da un euro”, si legge in una nota; anche i clienti esistenti possono ricevere il 3% di interesse sulla propria liquidità. Per ogni referral andato a buon fine, i clienti sbloccano il 3% di interesse per tre mesi.
"La maggior parte degli Europei è ancora cliente di una banca che applica commissioni troppo alte e offre tassi di interesse troppo bassi. Trade Republic offre alle persone più valore per il proprio denaro. È esattamente ciò che vogliamo comunicare nel modo più semplice e diretto possibile”, afferma Christian Hecker, co-fondatore di Trade Republic. “Nessuna promessa vuota, nessun messaggio complicato, ma vantaggi di prodotto chiari e concreti che milioni di persone colgono immediatamente e che le portano a mettere in discussione la propria banca attuale”.
La campagna parte immediatamente su televisione, piattaforme streaming e tutti i principali canali digitali e “segna la prossima fase di crescita dell’azienda”.
Il Salone del Rispamio “si è chiuso in un momento particolare. Le turbolenze internazionali – penso in primis alle tensioni nel Golfo e ai loro riflessi sul prezzo del petrolio e dei derivati – incidono inevitabilmente sulla vita quotidiana di risparmiatori e investitori italiani, alimentando incertezza. Il rischio più concreto che oggi intravedo è quello di una nuova ondata inflazionistica, scenario plausibile proprio in un contesto di pressione sui costi energetici e sulle catene di approvvigionamento”. Lo ha detto all’Adnkronos Luca Carabetta, country manager Italia di Trade Republic.
“Ed è qui che si apre il tema centrale emerso al Salone: la liquidità ferma. In Italia ci sono circa 1.600 miliardi di euro depositati sui conti correnti, una cifra enorme. Se applichiamo un'inflazione anche solo del 2%, otteniamo una perdita di potere d'acquisto superiore ai 30 miliardi di euro all’anno, più di una legge di bilancio. Se la pressione inflazionistica dovesse intensificarsi – ha spiegato – il costo dell'inerzia diventerà ancora più pesante. È plausibile, in effetti, che in uno scenario simile gli italiani riducano sia i consumi sia i volumi investiti, ma proprio per questo la vera domanda da porsi oggi è un'altra: il denaro fermo è davvero al sicuro?”.
“Partiamo da una verità scomoda che pesa sulle spalle di tutti gli italiani: le banche tradizionali costano troppo e offrono troppo poco. Mediamente un conto corrente costa oltre 100 euro l'anno tra canoni e commissioni, e in cambio non riconosce alcuna remunerazione sulla liquidità depositata. È un sistema in cui il cliente paga per non ricevere nulla. È in questo contesto che si spiega la nostra crescita. In poco più di un anno siamo passati da mezzo milione a un milione di clienti in Italia, e oggi superiamo i 10 milioni in tutta Europa: numeri che raccontano un trend molto chiaro”.
“Le nuove generazioni stanno spingendo per costruirsi un futuro in modo più consapevole, perché hanno ben presenti sia la perdita di potere d'acquisto nei periodi di alta inflazione sia i limiti strutturali dei sistemi pensionistici pubblici che non potranno garantire loro un futuro solido. È in questo quadro che osserviamo la diffusione dei piani di accumulo mensili, prevalentemente su Etf – gli strumenti più economici e diversificati disponibili – con una logica di lungo periodo che segna una vera evoluzione culturale del mercato italiano”, ha spiegato Carabetta.
Trade Republic si pone “in maniera diametralmente opposta rispetto alla banca tradizionale: noi restituiamo valore al cliente. Ed è esattamente quello che facciamo oggi: oltre ad avere un conto corrente italiano gratuito e investimenti a partire da un euro, lanciamo un'offerta unica sul mercato italiano: un interesse del 3% lordo annuo sulla liquidità depositata”.
“È un cambio di paradigma reale: la liquidità smette di essere un costo per il cliente e inizia a lavorare per lui. Proprio per questo il messaggio al centro del lancio è una provocazione diretta: e la tua banca, cosa offre? Per accompagnare un passaggio così importante per noi, siamo onorati di condividere il percorso con Brad Pitt: un attore senza tempo, apprezzato in tutto il mondo e noto per essere estremamente selettivo nelle collaborazioni”, ha detto Carabetta, parlando del brand ambassador scelto per la campagna. “La sua presenza dà al messaggio la portata che merita. Quello che vogliamo raccontare, in fondo, è semplice: oggi esiste un'alternativa concreta che mette al centro i vantaggi per il cliente; vantaggi che, nel mercato italiano, le banche tradizionali semplicemente non offrono”, ha concluso.
Ottantatre anni dopo i bombardamenti su Cagliari, Cada Die Teatro
propone due giornate di appuntamenti per mantenere viva la memoria
sulle follie della guerra e del fascismo, che portarono alla
distruzione della città capoluogo e non solo, e promuovere la pace
in tempi ancora di guerre e devastazione: il 13 maggio dalle 17 a
la Vetreria di Pirri, il 14 a Selargius, Teatro Comunale Si 'e Boi,
alle 19. Il 14 Ritorna in scena a Selargius Paola Ferro, 93 anni,
testimone diretta di quei giorni di cielo nero e pioggia di bombe.
È tra le protagoniste di 'Cagliari 1943: la guerra dentro casa',
drammaturgia e regia di Pierpaolo Piludu, nato da un laboratorio
teatrale diretto nel 2006 da Piludu, autore del testo con la
collaborazione degli allievi over della Scuola di Arti Sceniche del
Cada Die.Pagina 281 di 329
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