(Adnkronos) - Nemmeno un cappello e un look total black può rendere irriconoscibile Leonardo DiCaprio, che è sceso dal taxi acquatico per poi correre - ed evitare gli scatti dei fotografi - all’interno della Chiesa della Madonna dell’Orto, nel sestiere di Cannaregio, location della prima cena dei lunghi festeggiamenti del matrimonio di Jeff Bezos e Lauren Sanchez a Venezia. Kim e Khloé Kardashian, scese dal taxi acquatico insieme alla mamma Kris Jenner e al compagno Corey Gamble, hanno sfoggiato look sensuali tra trasparenze e luccicanza.
(Adnkronos) - Jeff Bezos e Lauren Sanchez sono appena arrivati alla cena, che darà il via ai festeggiamenti per il loro matrimonio. Appena sceso dal taxi acquatico, Bezos si è rivolto verso chi lo salutava dalle finestre delle case di fronte alla Chiesa della Madonna dell’Orto, location della cena, nel sestiere di Cannaregio. Per l’occasione, Mr. Amazon indossa un abito scuro mentre Lady Bezos un abito dorato che le fascia la silhouette, tacchi vertiginosi e capelli raccolti per scoprire il decolleté impreziosito da una collana.
Leggi tutto: Bezos e Sanchez, l'arrivo alla cena che dà il via ai festeggiamenti - Video
(Adnkronos) - Luca Di Bartolomei, figlio dell'indimenticabile capitano della Roma Agostino Di Bartolomei, non è un calciatore. E' un imprenditore e non ha fatto del calcio la sua professione. Sulla sua pagina Facebook, oggi ha pubblicato un post, frutto di una ricerca costruita con ChatGPt, che riguarda proprio i 'figli d'arte', quei calciatori che hanno seguito le orme dei loro padri.
E' partito dal caso di Davide Marchisio, il figlio di Claudio Marchisio, che ha appena vinto lo scudetto under 16 con la maglia della Juventus, chiedendo all'AI quanti figli di ex calciatori professionisti stiano giocando nei cinque principali campionati europei (Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1).
L'analisi elaborata dall'intelligenza artificiale evidenzia un primato assoluto: è la Serie A il campionato in cui giocano più figli d'arte, anche se ci sono grandi calciatori figli di ex anche negli altri campionati: dal bomber norvegese Erling Haaland, nato a Leeds durante la militanza del padre Alf-Inge Haaland nel Leeds Utd a Federico Chiesa, figlio di Enrico, che ha giocato la scorsa stagione nel Liverpool; dal fratello di Theo Hernandez, Lucas, che ha giocato nel Paris Saint Germain a Giuliano Simeone, che ha giocato nell'Atletico Madrid allenato dal padre Diego.
Ecco una lista dei 'figli d'arte' della Serie A: Marcus Thuram, attaccante dell'Inter e figlio di Lilian Thuram, difensore di Monaco, Parma, Juventus e Barcellona, e campione del mondo e d’Europa con la Francia; suo fratello Khephren Thuram, centrocampista della Juventus; Timothy Weah, figlio di George Weah, Pallone d’Oro ed ex presidente della Liberia, sempre nella Juventus; bianconero nella scorsa stagione anche Francisco Conceição, figlio di Sergio, che nella seconda parte della stagione ha allenato il Milan; Daniel Maldini, figlio di Paolo e nipote di Cesare, ha iniziato il campionato con il Monza e l'ha finito con l'Atalanta; Theo Hernandez, figlio di Jean-François Hernandez, che è stato un calciatore professionista per squadre come Tolosa, Marsiglia e Atletico Madrid, ha giocato nel Milan; Giovanni Simeone, attaccante del Napoli, è figlio del tecnico dell’Atletico Madrid, Diego Simeone; Cyril Ngonge, altro calciatore del Napoli, è figlio di Felix Michel Ngonge, ex centravanti di Watford e QPR; Riccardo Sottil, che ha iniziato la stagione alla Fiorentina e l'ha finita al Milan, è figlio di Andrea Sottil, ex difensore di Udinese e Torino e ora allenatore; Filippo Terracciano, terzino del Milan, è figlio di Antonio Terracciano, ex mediano dell’Hellas Verona; Mateo Pellegrino, attaccante argentino del Parma, è figlio di Mauricio, che ha giocato con le maglie di Velez, Barcellona, Valencia, Liverpool.
Leggi tutto: Calciatori 'figli d'arte', il primato della serie A: la ricerca di Luca Di Bartolomei
(Adnkronos) - La Juventus scende in campo nel Mondiale per Club 2025. Il club bianconero sfida oggi, giovedì 26 giugno, il Manchester City nell'ultima giornata del gruppo G. La squadra di Tudor arriva all'appuntamento a punteggio pieno, proprio come gli inglesi, dopo aver battuto all'esordio l'Al Ain con un netto 5-0 e nella seconda giornata il Wydad Casablanca con un 4-1 dove è brillata la stella di Kenan Yildiz. I Citizens invece nella prima partita del nuovo, e ricchissimo, torneo voluto dal presidente della Fifa Gianni Infantino hanno superato i marocchini per 2-0, per poi ripetersi contro gli emiratini con un rotondo 6-0.
Entrambe le squadre quindi, come detto, sono a quota 6 in testa al girone e già certe della qualificazione agli ottavi di finale, con il match di questa sera che sarà decisivo per stabilire chi passerà il turno da prima del gruppo E.
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(Adnkronos) - Dopo 37 anni alla guida di 'Vogue America', la direttrice Anna Wintour sarebbe pronta a lasciare l'incarico. Secondo quanto riferito da alcuni media internazionali, come 'The Daily Front Row', 'Wwd' e 'Business Of Fashion', la storica direttrice di quella che a lungo è stata considerata la 'bibbia della moda' lascerebbe la sua posizione alla guida del mensile mantenendo comunque i ruoli di Global chief content officer di Condé Nast e direttore editoriale globale di 'Vogue'.
Secondo quanto viene riportato, Wintour, 75 anni, alla guida di 'Vogue America' dal 1988, avrebbe annunciato la notizia durante una riunione con il personale nella mattinata di giovedì. 'Vogue' è quindi alla ricerca di un nuovo responsabile dei contenuti editoriali.
Wintour, alla quale Lauren Weisberger, sua ex assistente, pare si sia ispirata per il bestseller 'Il diavolo veste Prada' (diventato poi un film di successo con Meryl Streep nei panni della temutissima direttrice di una rivista di moda), ha iniziato la sua carriera a 'Vogue' nel 1988, succedendo all'allora caporedattore Grace Mirabella.
Figura chiave per rivoluzionare l'estetica e le vendite del magazine, fin da subito Wintour riesce a far centro. Il primo numero realizzato sotto la sua direzione è quello di novembre 1988: Michaela Bercu, sorriso smagliante e a figura intera, indossa in copertina dei semplici jeans da 50 dollari abbinati a un maglione di Christian Lacroix da 10.000 dollari. Uno scatto firmato Peter Lindbergh che passerà alla storia.
Nota per l'organizzazione del celebre Met Gala, ogni primo lunedì di maggio e per l'iconico 'September Issue', il voluminoso numero di settembre che racchiude tutta la moda che verrà, Wintour lascia un'eredità importante. Ancora non si conosce il nome del successore ma c'è chi scommette già, tra i papabili in lizza, su Chioma Nnadi, attualmente responsabile dei contenuti editoriali di 'British Vogue'.
Leggi tutto: Anna Wintour lascia la guida di 'Vogue America'
(Adnkronos) - La Corte d’assise di Vicenza oggi pomeriggio ha condannato, con pene che vanno dai 2 anni e 8 mesi fino a 17 anni e mezzo, undici tra manager e tecnici dalla ex Miteni di Trissino (Vicenza) per l’inquinamento causato da Pfas. La corte ha complessivamente inflitto pene per 141 anni contro i 121 anni e mezzo richiesti dai due pubblici ministeri Blattner e Fietta che avevano chiesto anche l’assoluzione per sei degli imputati. Di diverso avviso la corte, presieduta dalla giudice Antonella Crea, che invece ha mandati assolti solo quattro dei quindici imputati. Stabiliti anche risarcimenti milionari per tantissime parti civili a cominciare dai 58 milioni riconosciuti al ministero dell’Ambiente. La lettura della sentenza è stata accolta da applausi e abbracci tra i membri dei vari comitati che hanno seguito l’intero processo e in prima fila dalle Mamme No Pfas.
(Adnkronos) - Il 46% degli italiani ha più tempo libero rispetto a dieci anni fa. Il 55% di coloro che dichiarano invece di averne meno, sostiene di dedicare il poco tempo libero che rimane ad altri doveri come la cura di figli o familiari mentre il 33% viene assorbito da responsabilità lavorative crescenti. È quanto emerge dal nuovo Samsung Trend Radar "Italiani e tempo libero, cosa è cambiato negli ultimi dieci anni?" realizzato in collaborazione con Toluna, che fotografa il rapporto degli italiani con i nuovi trend digitali ed esplora il tema del tempo libero e di come sia diventato sempre più difficile gestirlo o trasformarlo in tempo di qualità.
Dal report emerge come il 30% degli intervistati descrive inoltre la propria settimana come “piena di impegni, ma organizzata” e il 33% afferma di aver imparato a organizzare meglio il tempo e le attività quotidiane così anche il tempo personale finisce per essere incasellato tra le scadenze: il relax va pianificato, come un altro task in agenda. Ma da quando il tempo libero è diventato uno spazio da riempire con altri impegni? Tra le barriere più forti emerge il senso di colpa: quasi un italiano su due si sente in colpa quando si concede un momento per sé. Il dato colpisce soprattutto la gen X e di conseguenza chi ha figli sotto i sei anni (28%) mentre i baby boomer e i più anziani, e quindi chi non ha figli, sembrano vivere con più serenità il tempo libero (31% non si sente mai in colpa). Una fotografia che racconta un’Italia stanca, compressa tra responsabilità e aspettative, dove il tempo da dedicare a sé stessi è sempre più tempo da “gestire” e non da vivere.
Uscire per fare sport o semplicemente camminare senza fretta (19%), avere un momento tranquillo per leggere un libro (18%) e passare una serata sul divano guardando un film o una serie per intero, senza interruzioni (15%), sono le attività di svago che mancano di più agli italiani rispetto a 10 anni fa. Una prova del fatto che più che di tempo libero gli italiani siano alla ricerca di tempo di recupero, tempo vuoto per fermarsi, perfino per annoiarsi, e non di tempo da dedicare ad ulteriori impegni meno prioritari ma pur sempre impegni.
Alla domanda "cosa faresti con più tempo?", spiccano parole come “me”, “rilassarmi”, “famiglia”, “hobby”: il bisogno di tempo qualitativo e personale è evidente. “Questo Trend Radar - afferma Emanuele De Longhi, Head of Corporate Marketing di Samsung Electronics Italia - ci conferma che la libertà non dipende solo dal tempo a disposizione, ma soprattutto da come scegliamo – o riusciamo – a viverlo. In quest’ottica, la tecnologia e l’intelligenza artificiale possono essere alleati preziosi: ci supportano nel ridurre il carico mentale, semplificano le attività quotidiane e ci restituiscono momenti da dedicare a noi stessi. Ma per creare valore autentico, è fondamentale promuovere una maggiore consapevolezza sui benefici concreti dell’innovazione. È in questo che Samsung si impegna ogni giorno: sviluppare soluzioni che sappiano integrarsi nella vita delle persone in modo naturale, utile e non invasivo”.
In questo scenario, la tecnologia può giocare un ruolo decisivo. Il 79% dei rispondenti riconosce all’innovazione, e in particolare all’intelligenza artificiale, la capacità di far risparmiare tempo in modo concreto e di migliorare la qualità della propria vita quotidiana. I più ottimisti sono i millennial (61%), seguiti da gen X (51%) e baby boomer (46%). Tra i più anziani aumentano gli scettici: il 20% crede che il tempo risparmiato sia minimo, mentre il 15% pensa che non farebbe alcuna differenza nella gestione quotidiana.
Samsung risponde a questa esigenza concreta con un’offerta di dispositivi sempre più intelligenti, progettati per semplificare la routine quotidiana e restituire tempo di qualità. Dagli elettrodomestici ai-powered, come le lavatrici che adattano i cicli automaticamente o i forni che suggeriscono le ricette in base alle abitudini alimentari e di vita, fino all’ecosistema connesso SmartThings, ogni prodotto è pensato per lavorare in sinergia, automatizzare le incombenze domestiche e ridurre il carico mentale. La gestione centralizzata e personalizzabile degli ambienti – dalla casa all’ufficio – è un passo concreto verso un benessere più sostenibile e accessibile, dove la tecnologia non è fine a sé stessa, ma uno strumento al servizio delle persone.
Samsung ha presentato al Ces 2025 la sua vision “AI for All”, con l’obiettivo di rendere l’intelligenza artificiale un’esperienza da vivere ogni giorno e ovunque. Forte di un decennio di leadership nel settore della connected home, Samsung utilizza la potenza dell’AI per rendere più smart la vita quotidiana, permettendo alle persone di vivere un’esperienza più personalizzata, significativa e ricca.
I nuovi elettrodomestici Bespoke Ai, tra cui la scopa elettrica senza filo Bespoke Ai Jet Ultra, la gamma di frigoriferi Bespoke Ai e la lavatrice Bespoke Ai Laundry, sono progettati per adattarsi a ogni esigenza e stile di vita. Grazie all’intelligenza artificiale avanzata, trasformano l’innovazione tecnologica in vantaggi concreti, offrendo prestazioni ottimizzate, risparmio energetico e un’esperienza d’uso sempre più personalizzata. La nuova gamma tv e audio 2025 (Tv Neo Qled 8K e 4K, Tv Oled, Tv The Frame e The Frame Pro e Tv Qled) ridefinisce il concetto di intrattenimento domestico grazie all’integrazione di Vision Ai. Cuore della nuova line-up audio e video, Vision AI offre una personalizzazione senza precedenti e nuove funzionalità Ai come Click To Search, Live Translate, Universal Gesture per un’esperienza di visione di alto livello.
Funzioni come Now Brief e Audio Eraser, disponibili sull’intera serie Galaxy S25, permettono di gestire attività, pulire l’audio dai video e ottenere azioni suggerite via ia. Il supporto a Google Gemini attiva un assistente conversazionale in grado di coordinare app, tradurre comandi in azioni e migliorare la produttività. Queste ia “compagne” aiutano a ridurre il tempo speso in compiti ripetitivi o poco stimolanti, liberando momenti significativi per la persona.
Leggi tutto: Samsung Trend Radar, per italiani tempo libero lusso da pianificare
(Adnkronos) - Il giudice dell’udienza preliminare di Milano Fabrizio Filice ha condannato a due anni e otto mesi Fares Bouzidi, il ventiduenne alla guida dello scooter inseguito dai carabinieri su cui ha trovato la morte Ramy Elgaml, accusato di resistenza a pubblico ufficiale. Il gup, al termine del processo con rito abbreviato, ha accolto la richiesta dei pubblici ministeri di Milano Giancarla Serafini e Marco Cirigliano. Stabilito un risarcimento di 2mila euro per ciascuno dei sei carabinieri, parte civile nel processo. Le motivazioni tra 90 giorni.
Leggi tutto: Ramy, Fares condannato a 2 anni e 8 mesi per resistenza
(Adnkronos) - Due cittadini italiani, Martina Viglione e Marco Mazzon, volontari dell'Operazione Colomba/Associazione Giovanni XIIII e di Mediterranea Saving Humans, sono stati fermati dalle forze israeliane in Cisgiordania e già rilasciati. I fatti sono avvenuti nell'area di Massafer Yatt, sulle colline a sud di Hebron, dove - secondo quanto riferito dall'avvocata Lea Tsemel, citata da Haaretz - i due si trovavano per documentare la presenza di coloni armati.
Mentre filmavano i coloni, sono sopraggiunti soldati israeliani che hanno chiesto loro i passaporti e ordinato di interrompere le riprese, nonostante - evidenzia Haaretz - non esista una legge che lo vieti. I due sono stati infine arrestati dalla polizia israeliana per presunto intralcio a un pubblico ufficiale, mentre filmavano il fermo di un palestinese.
Sin dalla prima segnalazione da parte delle due associazioni - a quanto si apprende - il consolato generale a Gerusalemme ha preso contatto con le autorità locali per chiarire il quadro della situazione. Il Coordinatore israeliano delle attività governative nei Territori (Cogat) ha in seguito fatto sapere che i due volontari sono stati rilasciati, ma gli è stato chiesto di abbandonare immediatamente l'area delle colline a sud di Hebron e di recarsi domani alle 9 all'ufficio immigrazione di Ramla, nei pressi dell'aeroporto Ben Gurion. Secondo Haaretz, è previsto che vengano espulsi dal Paese.
I due italiani hanno confermato di essere in buone condizioni di salute, di non avere subito maltrattamenti, e di avere avuto accesso a un legale e a un interprete. Il consolato generale a Gerusalemme, in stretto raccordo con la Farnesina, continua a seguire la vicenda con la massima attenzione, fornendo ogni possibile assistenza consolare ai connazionali.
Leggi tutto: Cisgiordania, fermati e rilasciati 2 attivisti italiani
(Adnkronos) - Due cittadini italiani, Martina Viglione e Marco Mazzon, volontari dell'Operazione Colomba/Associazione Giovanni XIIII e di Mediterranea Saving Humans, sono stati fermati dalle forze israeliane in Cisgiordania e già rilasciati. I fatti sono avvenuti nell'area di Massafer Yatt, sulle colline a sud di Hebron, dove - secondo quanto riferito dall'avvocata Lea Tsemel, citata da Haaretz - i due si trovavano per documentare la presenza di coloni armati.
Mentre filmavano i coloni, sono sopraggiunti soldati israeliani che hanno chiesto loro i passaporti e ordinato di interrompere le riprese, nonostante - evidenzia Haaretz - non esista una legge che lo vieti. I due sono stati infine arrestati dalla polizia israeliana per presunto intralcio a un pubblico ufficiale, mentre filmavano il fermo di un palestinese.
Sin dalla prima segnalazione da parte delle due associazioni - a quanto si apprende - il consolato generale a Gerusalemme ha preso contatto con le autorità locali per chiarire il quadro della situazione. Il Coordinatore israeliano delle attività governative nei Territori (Cogat) ha in seguito fatto sapere che i due volontari sono stati rilasciati, ma gli è stato chiesto di abbandonare immediatamente l'area delle colline a sud di Hebron e di recarsi domani alle 9 all'ufficio immigrazione di Ramla, nei pressi dell'aeroporto Ben Gurion. Secondo Haaretz, è previsto che vengano espulsi dal Paese.
I due italiani hanno confermato di essere in buone condizioni di salute, di non avere subito maltrattamenti, e di avere avuto accesso a un legale e a un interprete. Il consolato generale a Gerusalemme, in stretto raccordo con la Farnesina, continua a seguire la vicenda con la massima attenzione, fornendo ogni possibile assistenza consolare ai connazionali.
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(Adnkronos) - Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, nella conferenza al Pentagono sugli effetti dell'attacco americano ai siti nucleari iraniani si infiamma quando una giornalista fa notare che, nelle dichiarazioni, non è stato fatto riferimento alla presenza di una pilota donna sui bombardieri B-2.
Leggi tutto: "E la pilota donna?", la domanda che fa infuriare Hegseth dopo attacco a Iran - Video
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