
(Adnkronos) - Nessun '6' e nessun '5+1' al concorso SuperEnalotto - SuperStar numero 90 di oggi, sabato 6 giugno. Tredici punti '5' si sono aggiudicati 16.377,62 euro a testa. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 176,1 milioni di euro. Si torna a giocare martedì 9 giugno per il primo appuntamento della prossima settimana.
Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima:
- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro;
- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro;
- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro;
- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro;
- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.
La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi.
La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.
E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.
La combinazione vincente è: 2, 7, 29, 68, 72, 89 numero Jolly 57 e numero SuperStar 38.

(Adnkronos) - Il dolore per la morte di Silvio Berlusconi ha spinto Francesca Pascale a sposare Paola Turci. "Non sono mai stata propensa al matrimonio, le mie nozze (con Paola Turci) hanno stupito anche me, sono state dettate più dal dolore per la morte di Silvio Berlusconi che dalla logica. Qui non si tratta di capire di chi è la colpa, nessuno ne ha. Ho vissuto in un vortice dopo la perdita di Silvio e la sofferenza ha dettato alcune scelte", dice Francesca Pascale a Monica setta a 'Storie al bivio di sera', nella prima puntata in onda martedì prossimo, 9 giugno, alle 21.30 su Rai 2.
Pascale non fa mistero della sua grande gelosia: "Quante gliene ho fatte passare: lo spiavo, controllavo le lettere, i telefoni. Lui rideva, a tratti era lusingato dalla mia gelosia. Capitai una sera a casa sua senza avvisare e lo trovai a cena con alcune donne. Le cacciai tutte", ricorda. Quanto alle nozze con Marta Fascina "ho visto la foto e il Presidente aveva uno sguardo ironico. Allora mi viene da sorridere, anche quella volta lui aveva fatto felice chi lo amava con un colpo di genio". Nella lunga intervista Pascale parla anche di Marina Berlusconi. "Le voglio molto bene" e "faccio in modo di sentirla vicino quando posso. Mi piacerebbe che scendesse in campo ma so bene che il papà non voleva e sono già contenta che lei e Piersilvio si interessino al partito", dice riferendosi a Forza Italia.
"Io e il Presidente -racconta ancora Pascale- ci siamo amati in modo travolgente, lui era molto passionale ed io dimezzerei gli anni che mi restano da vivere per passare anche solo un giorno con Silvio. Mi ha coperto di doni e d 'amore. Amo le moto e la mia prima Harley Davidson me la fece trovare sotto un albero di Natale. Mi disse non ho mai voluto comprare la moto ai miei figli per paura, a te l'ho donata ma non ti do le chiavi. Mi ha regalato una volta 100 rose ma poi siccome non amava i fiori recisi la volta dopo mi comprò un roseto. L'ho amato con tutto il cuore, mi ha insegnato la vita e la politica. Candidarmi io? Me lo ha chiesto il centrodestra e anche Matteo Renzi che io trovo geniale con la scelta di Silvia Salis ma ho detto e dirò sempre no. Preferisco battermi con le mie associazioni per i diritti civili. Non bastano i finanziamenti al Gay Pride, il tema va affrontato da tutti i partiti perché riguarda la libertà di ognuno".

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti temono di essere spiati da Israele. Il Pentagono è sempre più preoccupato per l'intensificarsi delle attività di spionaggio israeliane contro gli Usa, tanto da aver recentemente innalzato il grado di allerta per il controspionaggio da "principale alleato americano in Medio Oriente" al livello più alto. Tra i funzionari americani 'sorvegliati' ci sarebbe anche Steve Witkoff, inviato speciale del presidente Donald Trump e negoziatore chiave per i dossier in Medio Oriente, Ucraina-Russia e Iran. Le news filtrano pochi giorno dopo una rovente telefonata tra Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu: "Sei un fottuto pazzo", l'accusa del numero 1 della Casa Bianca al primo ministro per gli attacchi in Libano, con un conseguente innalzamento della tensione nella regione.
A delineare il quadro, secondo la Nbc, un documento di 7 pagine e le informazioni fornite da due funzionari statunitensi e un ex funzionario statunitense. Nelle scorse settimane, spiegano le fonti, la Defense Intelligence Agency (Dia) del Pentagono ha pubblicato una nuova valutazione delle minacce di controspionaggio, in un contesto di crescenti tensioni tra Israele e Stati Uniti sulla strategia da adottare nella guerra con l'Iran. La Dia ha diffuso un messaggio interno che innalzava il livello di allerta per Israele a "critico", il più alto della scala di valutazione, segnalando attività considerate mirate a raccogliere informazioni su personale militare e funzionari del governo Usa.
La designazione deriva da preoccupazioni interne al Pentagono secondo cui Israele starebbe compiendo sforzi per sorvegliare alti funzionari statunitensi con l'obiettivo di ottenere elementi sulle deliberazioni interne e sul processo decisionale dell'amministrazione Trump in merito ai conflitti in Medio Oriente, hanno affermato i funzionari. La valutazione della Dia comprende un documento di sette pagine e un grafico. Il documento afferma che, secondo il funzionario, la capacità di Israele di condurre attività di spionaggio umano e di raccolta di informazioni tecniche si trova a un "livello critico". Il documento individua inoltre una serie di episodi specifici che hanno acuito le preoccupazioni degli Stati Uniti, ha affermato il funzionario.
Tra i funzionari americani sorvegliati dai servizi israeliani ci sarebbero Witkoff, il sottosegretario alla Difesa, Elbridge A. Colby e uno dei suoi principali collaboratori, Michael P. DiMino IV, come emerge da alcuni rapporti dell'intelligence americana, citati dal New York Times.
L'ambasciata israeliana a Washington ha respinto come "completamente false" le notizie. In una nota citata dal sito di Haaretz, la rappresentanza diplomatica israeliana ha affermato che Israele non conduce operazioni di raccolta di informazioni ai danni degli Stati Uniti e che le proprie attività di intelligence sono rivolte esclusivamente ad attori ostili. L'ambasciata ha inoltre sostenuto che le accuse si basano su informazioni inesatte o su motivazioni politiche.

(Adnkronos) - "Il terzo figlio con Francesca? Se arriva è il benvenuto". Matteo Salvini non esclude l'idea di avere un figlio con la compagna Francesca Verdini. "Per me che ho già Federico e Mirta i figli sono pura gioia", ha detto il vicepresidente del consiglio, ministro dei Trasporti e delle infrastrutture e leader della Lega intervistato da Monica Setta per la prima serata di 'Storie al bivio di sera' in onda martedì 9 giugno alle 21.30 su rai 2.
"Nonostante i 19 anni di differenza, mi considero fortunato ad avere una compagna come Francesca Verdini che si è scelta un uomo non facile, ma con cui c'è tanto amore. Se arrivasse un bambino dovrei riprendere confidenza con la paternità visto che ho un figlio di 23 e una figlia di 13, ma sarebbe bellissimo. I figli sono per me la cosa più importante del mondo".
"Ho molti difetti, la Francesca mi dice che a volte sono musone, mi chiudo se mi attaccano non rispondo, preferisco il silenzio. Ma ho anche il pregio di essere curioso e di dialogare con chi mi è ostile sulla carta. Mi è piaciuto 'Due spicci' di Zerocalcare, amo Vasco Rossi anche se me ne dice di ogni e quando Fedez, quanto di più distante da me, è stato male, gli ho mandato un sms di buona guarigione".

(Adnkronos) - Scompare la lapide di Gigi Proietti al cimitero del Verano, a Roma. Si pensa ad un furto e invece è un equivoco. Nel pomeriggio di oggi, 6 giugno, "alcuni ignoti hanno danneggiato e rubato la lapide della tomba di Gigi Proietti, presso il cimitero monumentale del Verano. Ama ha immediatamente denunciato l’accaduto alle autorità competenti e si è attivata con le forze dell’ordine, fornendo le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza", ha riferito in una nota Ama S.p.A. "L’azienda assicurerà la massima collaborazione agli investigatori per il pieno accertamento dei fatti e l’individuazione dei responsabili", ha aggiunto l'azienda. In serata, il chiarimento: la lapide "è stata rimossa su richiesta famiglia e presto ricollocata".
L'attore è deceduto a Roma il 2 novembre 2020 all'età di 80 anni.

(Adnkronos) - Rubata la lapide di Gigi Proietti al cimitero del Verano, a Roma. Nel pomeriggio di oggi, 6 giugno, "alcuni ignoti hanno danneggiato e rubato la lapide della tomba di Gigi Proietti, presso il cimitero monumentale del Verano. Ama ha immediatamente denunciato l’accaduto alle autorità competenti e si è attivata con le forze dell’ordine, fornendo le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza", riferisce in una nota Ama S.p.A. "L’azienda assicurerà la massima collaborazione agli investigatori per il pieno accertamento dei fatti e l’individuazione dei responsabili", si legge ancora.
L'attore è deceduto a Roma il 2 novembre 2020 all'età di 80 anni.

(Adnkronos) - Cartellino rosso e il momento nero di Rafa Leao prosegue. L'attaccante del Milan, intenzionato a lasciare il club rossonero dopo l'ultima deludente stagione, è stato espulso nell'amichevole tra Portogallo e Cile allo stadio Nacional de Jamor. Leao, dopo aver colpito un palo nelle fasi iniziali del match, è stato coinvolto nella rissa che ha chiuso il primo tempo della sfida. L'attaccante portoghese è stato espulso come il cileno Román, con cui ha dato vita ad un 'vivace' confronto ravvicinato.
L'espulsione arriva a pochi giorni dall'inizio dei Mondiali 2026, che si aprono l'11 giugno. Il Portogallo debutta il 17 giugno contro la Repubblica democratica del Congo. Prima dei Mondiali, la selezione lusitana giocherà un'amichevole con la Nigeria: Leao dovrebbe saltare solo questa sfida per squalifica. In teoria, però, la Fifa potrebbe adottare sanzioni più dure per il cartellino rosso diretto, estratto dall'arbitro per condotta violenta.
L'espulsione è avvenuta in un'amichevole e, di norma, le sanzioni vengono scontate in partite della stessa natura e non in gare ufficiali. Il Codice Disciplinare della Fifa stabilisce che un cartellino rosso comporta una squalifica di almeno una giornata: l'entità della sanzione può aumentare a seconda della gravità dell'infrazione. Le espulsioni in partite ufficiali (turni di qualificazione o fase finale di un torneo) comportano squalifiche da scontare nelle successive partite ufficiali della stessa competizione. Le squalifiche legate a infrazioni commesse in amichevoli tendono a comportare squalifiche anche in amichevoli, a meno che la condotta non sia considerata particolarmente grave. Se per Leao si configurassero le 'aggravanti', sulla base del referto arbitrale, in teoria Leao potrebbe saltare uno o più match dei Mondiali.

(Adnkronos) - "No ai compiti delle vacanze. Salvate l'estate degli studenti". E' l'appello che il pediatra Italo Farnetani lancia alle famiglie. Una 'crociata' - quella contro le assegnazioni estive - che il camice bianco conduce ormai da molto tempo. Laddove venissero richiesti, l'invito ai genitori è a sposare una sorta di "disobbedienza civile": semplicemente, spiega all'Adnkronos Salute, "non far svolgere agli alunni i compiti delle vacanze e motivare la scelta con una loro giustificazione firmata da trasmettere alla scuola", per spiegare pacatamente le ragioni di libri e quaderni chiusi nella bella stagione.
"Ogni anno, con l'arrivo dell'estate, si riaccende il dibattito sui compiti delle vacanze. Da 25 anni continuo a ripetere, con un numero sempre maggiore di sostenitori, che le vacanze sono cruciali per lo sviluppo e la crescita di bambini e ragazzi, perciò rappresentano un diritto. L'estate non è un prolungamento dell'anno scolastico. E - assicura Farnetani - i compiti estivi non solo non migliorano l'apprendimento, ma rischiano di compromettere il benessere psicofisico dei bambini e degli adolescenti" che dovrebbero sfruttare questo periodo come una pausa in cui coltivare maggiormente la vita all'aria aperta, le esperienze in famiglia e la socializzazione con i coetanei. In altre parole, per l'esperto - che è anche il fondatore e coordinatore delle Bandiere verdi, il riconoscimento che viene attribuito ogni anno alle spiagge a misura di famiglie selezionate dai pediatri - "le vacanze sono proprio una necessità psicobiologica".
"Le alte temperature, la fisiologica stanchezza accumulata dopo mesi di attività scolastica e la naturale esigenza di recupero rendono l'estate un periodo in cui la mente dei bambini non è predisposta allo studio strutturato - avverte - La concentrazione diminuisce, il rendimento cala, e ciò che dovrebbe essere un momento di crescita si trasforma in un adempimento formale, spesso vissuto con frustrazione. La scuola è un elemento essenziale per bambini e adolescenti, lo dimostrano i disturbi psicologici provocati dalla sua privazione, come avvenne al tempo del Covid", quando per fermare la corsa del virus in tempi di lockdown le scuole dovettero ricorrere alla didattica a distanza. "Ma la scuola fa bene nelle dosi giuste e al momento giusto, un po' come le medicine. Studiare è fondamentale - puntualizza dunque l'esperto - ma imparare comporta comunque fatica, perciò si tratta di uno stress da cui gli alunni possono recuperare facendo altro per alcuni mesi".
A questo proposito, Farnetani si dice "contrario a un accorciamento delle vacanze estive", altro tema spesso al centro del dibattito. "Piuttosto, nell'interesse degli alunni le allungherei - raccomanda - Perché, con il cambiamento climatico che fa innalzare le temperature e aggiunge stress da caldo all'inevitabile stress scolastico, si rischia di danneggiare la crescita". C'è ancora un ulteriore rischio legato all'obbligo dei compiti delle vacanze, aggiunge il pediatra: "Non staccando dalla scuola si rallenta la resilienza. E la combinazione di questo con l'impatto del caldo determina un netto calo di attenzione con caduta dell'apprendimento e acquisizione dell'abitudine a studiare con svogliatezza".
I diritti dell'infanzia, osserva Farnetani, "non vanno in vacanza. La Convenzione Onu - ricorda - riconosce ai minori: il diritto al riposo e al tempo libero (art. 31) e il diritto a esprimere la propria opinione (art. 12)". E anche alla luce di questi diritti, "imporre compiti estivi significa, di fatto, limitare il pieno godimento di un periodo che ha una funzione educativa diversa, ma non meno importante della scuola: quella dell'esperienza diretta, della scoperta, della socialità spontanea, della promozione della maturazione emotiva. Proprio per questo le vacanze estive vanno sempre impostate per consentire il necessario riposo degli alunni, mai per garantire agli insegnanti ferie lunghe".
Senza dimenticare che "ogni anno le famiglie italiane spendono circa 250 milioni di euro per l'acquisto dei libri per i compiti delle vacanze - stima l'esperto - Una cifra ingente, che corrisponde al bilancio annuale di una città di 100mila abitanti e non produce benefici, quando potrebbe essere investita in attività ricreative, culturali o sportive molto più utili allo sviluppo dei bambini. Soprattutto in estate, che è un vero e proprio laboratorio naturale di crescita in grado di favorire socialità, pratica sportiva, vita all'aria aperta, curiosità e apprendimento esperienziale, resilienza emotiva. Il mare, in particolare, è un ambiente ideale: sole e movimento favoriscono una crescita armonica, sia fisica che psicologica". Da qui l'invito a un impegno attivo dei genitori, anche via web: "La mia posizione non è contro la scuola, né contro gli insegnanti - conclude Farnetani - È un invito a ripensare le modalità di apprendimento in modo più rispettoso dei ritmi biologici dei bambini. Per questo, come ogni anno, consiglio ai genitori la 'disobbedienza civile'. E per rendere la mobilitazione per la 'causa' più organizzata ed efficace, suggerisco di costituire un gruppo online col nome 'Estate libera' oppure 'Missione zero compiti'".

(Adnkronos) - Nessun rammarico per i due deputati che da Forza Italia sono passati a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. La primogenita di Silvio Berlusconi, Marina, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti vicine ad Arcore, non sarebbe preoccupata per l’addio di Attilio Pierro e Davide Bergamini, che avevano aderito al movimento azzurro nel gennaio scorso e sono approdati oggi ufficialmente in Futuro nazionale. Certe uscite, raccontano le stesse fonti, sono considerate la conseguenza di scelte sbagliate del passato, che hanno portato dentro al partito anche esponenti che non ne condividevano i valori fondamentali.
La presidente di Fininvest non ha nessuna intenzione di interferire nella linea politica di Forza Italia, ma le sta a cuore il futuro del partito fondato dal padre e crede fermamente in una sua svolta liberal. In tale contesto c’è stato il doppio avvicendamento alla Camera e al Senato con la nomina dei capigruppo Enrico Costa e Stefania Craxi.

(Adnkronos) - Brad Pitt al Roland Garros con la fidanzata Ines de Ramon. Il 62enne attore ha assistito con la compagna alla finale del singolare femminile, chiusa oggi 6 giugno con il trionfo della 19enne russa Mirra Andreeva contro la polacca Maja Chwainska. La star di Hollywood si è goduto il match, apprezzando le prodezze delle due finaliste, e ha offerto ai fotografi ripetute opportunità di immortalare gesti di intimità con la compagna. Ines de Ramon, designer di gioielli, è legata all'attore da quasi 4 anni. Alla Mostra di Venezia 2024 la coppia si è presentata sul red carpet in una delle primissime apparizioni pubbliche.
Secondo la stampa internazionale, Ines de Ramon compirà 34 anni a fine anno. È nata infatti il 19 dicembre 1992 a Madrid, in Spagna, ma è cresciuta a Cologny, in Svizzera. Parla perfettamente inglese, spagnolo e francese, ma ha un'ottima conoscenza anche dell'italiano e del tedesco.
Nel 2013 si è laureata in Economia Aziendale presso la prestigiosa Università di Ginevra e da quel momento si è costruita una lunga e solida esperienza nel campo dei gioielli. Dopo aver lavorato per Christie's e per la svizzera De Grisogono, De Ramon è diventata vice presidente di Anita Ko Jewelry, brand amato da star come Hailey Bieber, Kourtney Kardashian e Mandy Moore.
Dal 2019 al 2022 è stata sposata con l'attore statunitense Paul Wesley, noto per il ruolo di Stefan Salvatore nella serie televisiva 'The Vampire Diaries'. Nello stesso anno della separazione ha iniziato a frequentare Brad Pitt: i due erano stati avvistati insieme a un concerto di Bono nel novembre 2022. Una fonte vicina alla designer aveva confermato a People che de Ramon e Pitt si erano conosciuti tramite un'amicizia comune e che l'attore Hollywoodiano è stato da subito molto preso. Il mese seguente altre fonti avevano raccontato che de Ramon avrebbe partecipato al party dopo la premiere di 'Babylon' a Los Angeles e poi al compleanno per i 59 anni di Pitt in un ristorante italiano. Da quanto scrive People, la coppia starebbe convivendo da febbraio 2024.

(Adnkronos) - Nel 1936, in un paese dell’Alta Valtellina, iniziava l’imbottigliamento di un’acqua minerale diventata presto parte dell’immaginario italiano. Novant’anni dopo, Levissima celebra questo traguardo con la stessa anima delle origini: radici alpine, impegno per il territorio e uno sguardo rivolto al futuro. C’è un’immagine che molti italiani ricordano ancora: Reinhold Messner in mezzo alle cime innevate, che pronunciava la celebre espressione “Altissima, Purissima, Levissima”. Era la televisione degli anni Novanta, eppure quella voce – e quella vetta bianca sull’etichetta – sono rimaste nell’immaginario collettivo fino a oggi. "Simbolo di leggerezza, di purezza, di un’appartenenza alle Alpi che Levissima ha sempre rivendicato con orgoglio", sottolineano dalla società.
Tutto inizia nel 1936, quando il professor Gasparre Piccagnoni ottiene la concessione per l’imbottigliamento della sorgente di Cepina. Ma l’acqua di quel piccolo paese dell’Alta Valtellina era già conosciuta da tempo: medici, studiosi e ospiti dell’Hotel Cepina ne apprezzavano il gusto leggero e puro fin dai primi del Novecento. Secondo la tradizione, fu il Vescovo di Como, Monsignor Alessandro Macchi, a trovare il nome giusto: dopo averla assaggiata la definì “ottima, leggera, levissima”. Da allora, sottolinea la società nel celebrare i suoi 90 anni, "niente è cambiato. L’acqua nasce ancora lì, ai margini occidentali del Parco Nazionale dello Stelvio, dove le nevi scivolano lentamente attraverso le rocce cristalline delle Alpi Centrali".
Molto prima che “outdoor” diventasse una parola di tendenza, Levissima aveva già costruito un immaginario distintivo: ghiacciai, trekking, esplorazione, libertà. Le campagne storiche del brand sono oggi veri pezzi di cultura visiva italiana. Le illustrazioni colorate degli anni Ottanta e Novanta raccontavano un Paese che guardava alla montagna come simbolo di energia e autenticità: concorsi sull’esplorazione, raccolte punti ispirate ai parchi naturali, collaborazioni con il Wwf. E poi i testimonial: da Messner a Kristian Ghedina, volti di un’Italia che amava la montagna sul serio. "Con quel claim, Levissima ha trasformato la purezza dell’acqua in qualcosa di più grande: un simbolo culturale legato alla montagna e a uno stile di vita che milioni di italiani hanno fatto proprio", si sottolinea.
Lo stabilimento di Cepina è oggi uno dei poli produttivi più rilevanti della Valtellina. Più di 100.000 mq e 225 dipendenti. Sette linee PET, oltre 40 referenze tra acqua naturale, frizzante e Levissima+. Lo stabilimento è un presidio industriale radicato nella comunità locale, che da quasi un secolo contribuisce all’economia e alla vita dell’Alta Valtellina. “Novant’anni sono un traguardo straordinario, ma per noi rappresentano soprattutto una responsabilità”, dichiara Ilenia Ruggeri, Direttore Generale del Gruppo Sanpellegrino. “Levissima nasce in Valtellina e continua ogni giorno a costruire il proprio futuro insieme alla comunità locale, alle persone che lavorano nello stabilimento e ai partner che condividono il nostro impegno verso la montagna. In questi anni abbiamo investito in innovazione, qualità e sostenibilità con l’obiettivo di custodire la purezza della nostra acqua, portarla sulle tavole dei nostri consumatori pura come sgorga alla fonte e contribuire concretamente alla valorizzazione della comunità”. La montagna non è solo lo sfondo del brand: "è una responsabilità", sottolineano dalla società, spiegando che "da anni Levissima sostiene progetti concreti per la tutela dell’ecosistema alpino, la ricerca scientifica e la valorizzazione del territorio". Dal 2007 il brand collabora con l’Università degli Studi di Milano per il monitoraggio dei ghiacciai italiani. Il progetto “Levissima Spedizione Ghiacciai” segue l’evoluzione del Ghiacciaio Dosdè Orientale e del Ghiacciaio dei Forni – veri laboratori naturali per capire cosa sta succedendo al clima delle Alpi. Nel tempo, il brand ha contribuito anche al Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani e a iniziative di divulgazione scientifica e sensibilizzazione ambientale.
Sul fronte della rigenerazione forestale, Levissima lavora insieme all’Università degli Studi di Milano, al Consorzio Forestale Alta Valtellina per il ripristino di alcune aree devastate dalla tempesta Vaia, interventi di riforestazione e monitoraggio della fauna alpina. Completano il quadro le iniziative legate alla valorizzazione del territorio: le esperienze con Gite in Lombardia, il sostegno al recupero del Bivacco Meneghello e a infrastrutture montane che avvicinano le persone all’ambiente alpino.
Nello stabilimento, il 100% dell’energia elettrica acquistata proviene da fonti rinnovabili e il 99,9% dei rifiuti viene riciclato o recuperato energeticamente. Anche la logistica fa la sua parte: circa il 40% del prodotto viaggia via treno, oltre il 37% su mezzi a basse emissioni, tra cui camion a Bio GNL. Nel 2023, Levissima ha introdotto il primo camion 100% elettrico nel settore dell’acqua minerale in Italia. "Novant’anni non sono un traguardo, sono una misura - sottolinea la società - La misura di quanto un’acqua, una montagna e le persone che le abitano possano costruire qualcosa di duraturo. Nata in Valtellina nel 1936, Levissima guarda al futuro con lo stesso spirito delle origini: custodire ciò che viene dalla montagna e restituirlo – ogni giorno, in ogni bottiglia – a chi sceglie di portarla con sé".

(Adnkronos) - "Mi volevano operare al seno per una doppia mastectomia. Io sapevo di non avere il cancro e avevo ragione, erano tumori benigni". Sharon Stone racconta al podcast Person Who Believed il dramma vissuto con l'intervento a cui si è sottoposta in passato. L'attrice oggi 68enne ha riavvolto il nastro fino al 2000, quando si trovò a dover fronteggiare una diagnosi rivelatasi errata. "Uno dei tumori era più grande dell'intero seno sinostro. Il medico è venuto a casa mia e mi ha detto: 'Pensiamo che dovrebbe sottoporsi a una mastectomia bilaterale. La situazione è davvero grave e di solito, quando il tumore è così esteso, sappiamo già prima di intervenire che si tratta di un cancro'".
L'attrice era certa che i tumori non fossero maligni: "Ho detto: 'Non ho il cancro'", ricorda. "Non spetta a lei deciderlo", la risposta del medico in un botta e risposta ricostruito nell'intervista. "Io ho replicato: 'Certo che posso. Posso deciderlo io. Decido io'", spiega la star. Alla fine, "avevo deciso di sottopormi a una mastectomia bilaterale perché non avevo intenzione di correre rischi".
"Mio marito disse: 'È ridicolo'. Si alzò e uscì dalla stanza". Non voleva "che mi sottoponessi a una mastectomia bilaterale. Era furioso", racconta l'attrice, sposata con Phil Bronstein tra il 1998 e il 2004. La situazione, di fatto, ha posto "fine al matrimonio. Mio marito aveva chiuso con me in quel momento. Era finita. Era finita. Era finita e basta. Pensava che fossi ridicola. Pensava che fossi sciocca. Pensava che prendessi troppe decisioni da sola".
I tumori si sono rivelati effettivamente benigni e la doppia mastectomia non è risultata necessaria. La paziente, però, è stata comunque sottoposta ad un intervento nel quale le sono state impiantate protesi di dimensioni maggiori a quanto concordato. "Quando mi hanno tolto le bende, ho scoperto di avere un seno di una taglia in più", racconta nella sua autobiografia del 2021, The Beauty of Living Twice. Il chirurgo "aveva cambiato il mio corpo a mia insaputa e senza il mio consenso".

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Si è staccato dal branco sulle Dolomiti bellunesi in primavera, e
ha viaggiato alla ricerca di una compagna con cui "fondarne" uno
nuovo, fino ad arrivare in Cadore e a sconfinare in Austria. E' il
viaggio di "Mirco" un giovane lupo maschio di circa due anni e 31
chilogrammi, monitorato giorno per giorno con un radiocollare
grazie ad un accordo tra il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, il
Dipartimento di Medicina veterinaria dell'Università di Sassari e
l'Amministrazione provinciale di Belluno.(Adnkronos) - Fratelli d'Italia e Partito democratico in calo, Movimento 5 Stelle in salita così come la 'new entry' Vannacci con Futuro Nazionale. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio Only Numbers di Alessandra Ghisleri per 'Porta a Porta' sulle intenzioni di voto degli italiani.
Più in dettaglio, Fratelli d'Italia perde lo 0,6% rispetto all'ultima rilevazione dello scorso 25 maggio: la formazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e si attesta al 28,4%, seguito dal Pd della segretaria Elly Schlein al 22,2 % che, invece, perde lo 0,4%. Il M5S di Giuseppe Conte, invece, si attesta all'11,4%, in crescita dello 0,3%. Forza Italia è invece all'8,3% (-0,2%), la Lega al 7,4% (-0,1%). Alleanza verdi e sinistra è al 6,7% (+0,2%), Futuro nazionale di Roberto Vannacci è al 4,5% in crescita dello 0,2%, Azione è stabile al 3,3%, Italia viva è al 2,4% (-0,2%). Infine +Europa è all'1,2% e cede lo 0,1% mentre Noi Moderati è all'1%, anch’essa in calo dello 0,1% (-0,1%).
Il centrodestra è al 45,1% e cala di un punto percentuale (-1%), il campo largo senza Azione, invece, è al 43,9% e cede lo 0,2%. Gli astenuti-indecisi si attestano al 44,7% (in crescita dello 0,6% all'ultima rilevazione).

(Adnkronos) - Kimi Antonelli fa festa dopo la straordinaria pole position centrata oggi, sabato 6 giugno, a Montecarlo. "E' stato uno di quei giri... Ho messo tutto insieme nell'ultimo tentativo, sapevo che era buono e speravo valesse la pole" ha detto il pilota bolognese al termine della sessione di qualifiche nel Principato.
Nel Gran Premio di domani, il pilota della Mercedes scatterà davanti alla concorrenza per la quarta volta in questa stagione da film: "Sono sempre stato vicino al limite, ma mi sono sentito bene. Mi sto godendo il momento e la macchina, non vedo l'ora che arrivi la gara".

(Adnkronos) - Papa Leone XIV è un grande appassionato di calcio. E, di tanto in tanto, il suo amore per il pallone viene fuori in modo divertente anche in alcune interviste. Oggi, in viaggio per Madrid, il pontefice ha per esempio risposto a una domanda sul Clasico, con relativa preferenza per Barcellona o Real Madrid: "Il Papa - ha detto - è per tutte le squadre, ma Prevost è del Real Madrid". Una confessione, quella fatta sul volo verso la capitale spagnola, che ha fatto rapidamente il giro del web, facendo sorridere tanti tifosi.
Le dichiarazioni di Prevost sono state commentate anche dal presidente del Real Florentino Perez, che ha dato il suo speciale benvenuto a Leone, spiegando come sia "un onore e un orgoglio" sapere che faccia parte della famiglia dei Blancos.
Il Santo Padre è tornato a parlare di calcio anche in ottica Mondiali, specificando che tiferà per gli Stati Uniti: "Farò sicuramente il tifo per gli Usa ai mondiali di calcio ma non so quante partite avrò modo di vedere".

(Adnkronos) - Roberto Vannacci annuncia l'ingresso di 5 parlamentari in Futuro Nazionale. ''Non siamo noi che facciamo la questua, ma sono loro stessi che si sono rivolti a noi, perché credono nel progetto e nel fatto di portare avanti questa novità politica degli ultimi 15 anni in Italia... Ci sono anche tanti sindaci, consiglieri comunali e molti consiglieri regionali che ci hanno contattato e molti quelli che ci hanno già raggiunto. Questo dimostra anche quello che Futuro Nazionale vuol portare avanti", dice l'ex generale della Folgore in una conferenza stampa oggi a Viareggio, in provincia di Lucca, ufficializzando le 5 new entry: i parlamentari Domenico Furgiuele, Gianangelo Bof, Attilio Pierro e Davide Bergamini, insieme all'eurodeputato Antonio Maria Rinaldi.
In particolare, Vannacci ha portato via due deputati a Forza Italia e 'rubato' altri due alla Lega di Matteo Salvini. In casa Forza Italia c'è rammarico per il doppio addio di Pierro e Bergamini che giusto il 20 gennaio scorso avevano aderito al partito azzurro, ma non ci si strappa le vesti. "Quando qualcuno se ne va non è mai bello, ma fa parte del gioco", dice a mezza bocca un big azzurro che mette in guardia dalla 'vis attractiva' dell'ex capo della Folgore, considerato una vera e propria mina vagante. Marina Berlusconi, raccontano, non ha mai nascosto la sua ritrosia per gli estremismi e, quindi, guarda con sospetto le uscite dei vannacciani. ''Auguro buona fortuna a Pierro e Bergamini, noi andiamo avanti per la nostra strada, sono cose che possono capitare'', dice all'Adnkronos Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia e uno dei fedelissimi di Antonio Tajani, che preferisce non commentare le due defezioni. ''Quel che conta -assicura Nevi- è per noi rafforzare il nostro messaggio: l'unico e solo obiettivo è sconfiggere la peggiore sinistra delgi ultimi anni, che propone solo tasse e patrimoniale...''.
Tra gli azzurri, insomma, si valuta attentamente la 'cosa vannacciana', ma molti ci tengono a sottolineare che non ''c'è nessun veto pregiudiziale nei confronti del leader di Futuro nazionale, anche perchè Forza Italia ha apprezzato il fatto che i vannacciani hanno votato per il nucleare e la sintonia sul tema della sicurezza. L'importante è ci sia ''condivisione sul programma del centrodestra e sul progetto di Forza Italia'', spiega un esponente di primo piano del partito. ''Del resto -rassicura Nevi- non siamo mica il campo largo che mette insieme tutto e il contrario di tutto''. Comunque, Forza Italia non sta a guardare. Con l'uscita di Pierro e Bergamini il gruppo alla Camera guidato da Enrico Costa passa da 54 a 52 parlamentari e i due 'vuoti' potrebbero essere colmati nelle prossime settimane. Ci sarebbero, infatti, contatti in corso, riferiscono fonti azzurre, con due deputati, tentati dal cambio di casacca.
Pierro intanto si congeda: "ringrazia sinceramente" tutti "per l’accoglienza, la disponibilità e l’amicizia che mi avete dimostrato" e spiega che ''dopo un’attenta riflessione" è arrivato alla conclusione che "Forza Italia, pur essendo un partito che rispetto, non rappresenta la mia naturale casa politica". Da qui, spiega Pierro, la ''decisione di intraprendere un percorso diverso, in coerenza con le mie convinzioni e con il mio sentire''. Pierro conclude il messaggio spiegando che porterà con lui il "ricordo positivo delle persone conosciute e del lavoro svolto insieme" e augura a tutti ''buon lavoro e ogni successo per il futuro''.

(Adnkronos) - Andrea Kimi Antonelli si prende la pole position del Gp di Montecarlo. Il pilota della Mercedes strappa il giro veloce al fotofinish (1:12:051), davanti a Max Verstappen e a Lewis Hamilton, diventando così a 19 anni il più giovane poleman a Monaco (di Leclerc il precedente record, a 23 anni). Quarto Leclerc, poi Hadjar, Russell e le due McLaren di Piastri e Norris. Ecco la griglia di partenza del Gran Premio di Montecarlo.
Ecco la griglia di partenza del Gp di Montecarlo:
1 Antonelli – 1:12.051
2 Verstappen – 1:12.094
3 Hamilton – 1:12.279
4 Leclerc – 1:12.351
5 Hadjar – 1:12.434
6 Russell – 1:12.445
7 Piastri – 1:12.624
8 Norris – 1:12.765
9 Gasly – 1:13.226
10 Lawson – 1:13.412
11 Albon – 1:13.787
12 Sainz – 1:13.815
13 Hülkenberg – 1:13.902
14 Colapinto – 1:13.995
15 Lindblad – 1:14.248
16 Bortoleto – s.t.
17 Ocon – 1:14.722
18 Pérez – 1:14.747
19 Bearman – 1:14.814
20 Bottas – 1:15.283
21 Alonso – 1:15.349
22 Stroll – 1:16.061

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