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(Adnkronos) - Ai Mondiali 2026 è il giorno del Portogallo di Cristiano Ronaldo. Oggi, mercoledì 17 giugno, la squadra del ct Roberto Martinez fa il suo esordio nella Coppa del Mondo in corso tra Canada, Messico e Stati Uniti e affronta la Repubblica Democratica del Congo a Houston.
Dove vedere Portogallo-Repubblica Democratica del Congo? La partita sarà visibile in esclusiva in diretta e in streaming su Dazn.
Si tratta di una delle sfide del Gruppo K, di cui fanno parte anche Uzbekistan e Colombia, in campo nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno alle 4.

(Adnkronos) - Lo storico esordio della Giordania ai Mondiali non poteva passare inosservato. E così, nel Paese, il leggendario anfiteatro romano di Amman, la Capitale, si è trasformato per poche ore in una pittoresca fan zone per la prima partita della nazionale in Coppa del Mondo. Migliaia di tifosi si sono radunati nel cuore della capitale per seguire sui maxischermi la sfida tra la squadra del ct Sellami e l’Austria. Per il Paese, un momento da annali.
L’entusiasmo della vigilia, però, ha lasciato spazio alla delusione dopo il ko per 3-1 contro l'Austria di Rangnick. A indirizzare la partita in maniera definitiva è stato l’autogol del difensore Al Arab al 76', prima del rigore trasformato in pieno recupero da Arnautovic. Per celebrare il debutto mondiale della nazionale, il governo era intervenuto anche sugli orari di lavoro, modificandoli per permettere ai cittadini di seguire la squadra durante il torneo. Archiviata l’amarezza dell’esordio, la Giordania dovrà ora pensare alle prossime gare del Gruppo J, contro Algeria e Argentina (vittoriosa all'esordio grazie alla tripletta di Messi).

(Adnkronos) - "Per la prima volta dopo molti anni è stata raggiunta un'importante proposta unitaria di Cgil, Cisl e Uil su temi così importanti come la struttura contrattuale e la rappresentanza". Lo afferma, in una nota, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini che aggiunge: "è necessario un accordo con tutte le parti datoriali per riaffermare il ruolo delle parti sociali e sottrarre le materie della contrattazione a interventi legislativi impropri e non utili". "È la prima volta - prosegue il leader della Confederazione - che ci si pone l’obiettivo di riunificare il modello contrattuale di tutti i settori privati, dall’industria al terziario. Si punta a rafforzare il ruolo del contratto nazionale, a partire dalla difesa e dalla crescita dei salari, e ad estendere la contrattazione decentrata".
Per Landini è "fondamentale procedere, in tutti i settori, alla misurazione della rappresentanza attraverso il mix tra iscritti e voti, al fine di conferire efficacia generale ai contratti. Un diritto che viene così pienamente restituito alla volontà delle lavoratrici e dei lavoratori. È inoltre importante, in una fase di così profonda trasformazione tecnologica, riconoscere la centralità della formazione come diritto universale, nonché della salute e della sicurezza, a partire dall’estensione della presenza dei rappresentanti nei luoghi di lavoro".
"Inoltre - aggiunge il segretario generale - occorre favorire la partecipazione alle scelte dell’impresa, fondata su pratiche negoziali di codeterminazione che mettano al centro la persona e la qualità del lavoro, nei processi di cambiamento organizzativo e gestionale delle imprese. Ora - conclude Landini - ci aspettiamo che le associazioni datoriali sappiano cogliere e condividere la necessità e l’urgenza di avviare il negoziato".
Su proposta dell'assessora della Pubblica Istruzione, Beni
Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la
Giunta regionale ha approvato le nuove Linee guida dell'intervento
"Nidi Gratis", misura prevista dalla legge regionale n. 20 del 2019
che sostiene le famiglie nella copertura dei costi per la frequenza
dei servizi educativi per l'infanzia. Il provvedimento aggiorna le
modalità di attuazione dell'intervento a partire dal 2026, con
l'obiettivo di rendere il sistema più efficiente, trasparente e
aderente ai bisogni delle famiglie. "La Regione - si sottolinea -
conferma il suo impegno per rafforzare il sistema integrato di
educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni, sostenendo
concretamente le famiglie e promuovendo l'accesso ai servizi
educativi per l'infanzia".
L'assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni, ha
presentato oggi al Partenariato istituzionale ed economico-sociale
gli indirizzi della nuova Programmazione Territoriale, illustrando
i risultati raggiunti sinora, lo stato di attuazione degli
interventi e le nuove linee di azione previste nei territori.
Comincia a singhiozzo il cammino della variazione di bilancio da
circa 750 milioni di euro della Giunta regionale, attesa in Aula
con l'obiettivo della maggioranza del campo progressista di
arrivare all'approvazione prima della pausa estiva.
(Adnkronos) - L'esultanza e la caduta in 'mondovisione'. Un tifoso della Roma protagonista ai Mondiali 2026. Il collegamento di una tv da Seattle, dove si è giocato il match tra Egitto e Belgio, diventa un assist per un giovane supporter giallorosso. Il ragazzo indossa una maglia storica della Roma, utilizzata dal club capitolino prima del terzo scudetto conquistato nel 2001. Il tifoso approfitta della presenza della telecamera e del reporter di un'emittente americana. Inizia lo show alle spalle del giornalista: maglia esibita, probabile accenno di Dybala Mask.
All'improvviso, però, ecco il capitombolo: fatale forse l'incrocio di gambe con un altro tifoso. Nella scena vagamente fantozziana, il fan della Roma commette fallo su un incolpevole passante, che finisce per terra. Il giornalista si volta e assiste all'epilogo: il tifoso giallorosso si rialza e si allontana zoppicante... Inutile sottolineare che il video rimbalza su X e diventa un assist in particolare per i profili di tifosi della Lazio, tra ironie e risposte che accendono il derby social in versione World Cup.

(Adnkronos) - “È importantissimo garantire l’approvvigionamento energetico del Paese senza dipendere da fonti estere. L’energia solare ci permette di produrre in Italia energia che consumiamo, aumentando la nostra autonomia”. Lo ha detto Claudio D’Amico, presidente di Viridis Energia, intervenendo oggi all’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico di Poviglio, in provincia di Reggio Emilia, recentemente allacciato alla rete elettrica nazionale e considerato una best practice per integrazione progettuale. L’infrastruttura è stata realizzata da Viridis Energia, società del Gruppo Fnm attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
D’Amico ha sottolineato anche il ruolo del fotovoltaico nella tutela del territorio: “Realizziamo impianti soprattutto su aree industriali dismesse, come in questo caso a Poviglio, preservando il suolo che altrimenti potrebbe essere occupato da capannoni. I nostri impianti sono rimovibili, il terreno resta permeabile, il verde continua a crescere e l’area continua ad assorbire l’acqua piovana, senza forme di inquinamento. A fine vita l’area può tornare completamente allo stato originario”.
Il presidente di Viridis Energia ha poi richiamato il tema della proprietà dei terreni e della sovranità industriale. “Come scelta industriale acquistiamo i terreni e ne garantiamo la proprietà in mani italiane - ha detto - In un contesto in cui molte aziende straniere stanno acquistando terreni nel Paese, riteniamo importante salvaguardare anche questo aspetto della sovranità nazionale. Con questi impianti produciamo energia rinnovabile senza inquinare, tuteliamo l’ambiente e garantiamo l’approvvigionamento energetico in modo indipendente”.
Infine, D’Amico ha evidenziato il modello di collaborazione con le comunità locali: “Vogliamo condividere il valore creato con i territori. I nostri impianti non inquinano, non portano problemi, non consumano il suolo, quindi non danno problemi alla comunità locale che ci ospita. Per questo realizziamo accordi con i Comuni per opere pubbliche: impianti fotovoltaici sulle scuole o sui municipi, parchi giochi e colonnine di ricarica per auto elettriche alimentate dal nostro impianto, con energia a costi ridotti per i cittadini”.

(Adnkronos) - Un "vertice importante" per cui si dice "soddisfatta dei risultati" e ringrazia il presidente francese, Emmanuel Macron. Così la premier Giorgia Meloni al termine del G7 a Evian. "Ottimo clima", evidenzia la presidente del Consiglio, "congratulati con Donald Trump per l'accordo con Iran".
Meloni parla anche del rapporto con il presidente degli Stati Uniti. "Il rapporto con Trump è immutato, nessuna recriminazione tra noi", sottolinea.

(Adnkronos) - “Quello di Poviglio è un impianto fotovoltaico da 12 MW e produce circa 16 GWh l’anno di energia elettrica rinnovabile. È dotato di pannelli fotovoltaici monocristallini Trina Solar e inverter Huawei ed è equipaggiato con un sistema di inseguimento solare monoassiale che permette di massimizzare la produzione di energia. Rispetto a un sistema fisso produce circa il 20% in più all’anno”. Così Matteo Riccieri, amministratore delegato di Viridis Energia, durante l’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico di Poviglio in provincia di Reggio Emilia. L'infrastruttura si sviluppa tra i comuni di Poviglio e Boretto ed è stata realizzata proprio da Viridis Energia, società del Gruppo Fnm attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il progetto - ha aggiunto - ha seguito un iter autorizzativo articolato tra livello nazionale e territoriale. “L’energia viene trasformata in media tensione, 20.000 volt, e immessa nella rete elettrica. L’impianto ha seguito un iter autorizzativo a livello nazionale presso il Mase (ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) per la valutazione di impatto ambientale e successivamente a livello provinciale presso Arpae per l’autorizzazione unica”, ha spiegato.
Riccieri ha infine illustrato le opere di compensazione e il modello di gestione e manutenzione: “Sono state concordate opere compensative con i comuni di Poviglio e Boretto, legate alla realizzazione di impianti fotovoltaici su strutture pubbliche e all’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici a disposizione dei cittadini. L’impianto verrà monitorato dai tecnici di Viridis Energia da Ancona, dove seguiamo tutti i nostri impianti, e dopo i due anni di garanzia contrattuale sarà preso in carico dai nostri tecnici interni”.

(Adnkronos) - L’86% degli italiani è preoccupato per l’impatto del caro energia sui bilanci domestici e il 50% teme di non riuscire ad affrontare le spese impreviste. E' quanto emerge dalla nuova ricerca Ipsos Doxa 'Povertà energetica e benessere economico: il punto di vista delle famiglie italiane', con rilevazioni di maggio 2026, realizzata per Fondazione Banco dell’energia.
L’indagine evidenzia una diffusa fragilità economica, fortemente alimentata dalle tensioni geopolitiche globali: l’apprensione per i rincari di luce e gas torna a salire e colpisce l’80% degli intervistati. Questo timore è strettamente legato all’instabilità internazionale, tanto che l’86% - in netto aumento rispetto al 77% della precedente rilevazione - teme l’impatto dei conflitti sulle bollette. Di conseguenza, il 54% degli italiani si dichiara insoddisfatto della propria condizione economica, descrivendo una netta perdita del potere d’acquisto: ben 8 intervistati su 10 ammettono di non poter affrontare alcune spese. Questo scenario compromette la percezione della qualità della vita per il 59% delle persone e alimenta un profondo pessimismo sul futuro, dato che il 67% ritiene che la propria situazione finanziaria peggiorerà o rimarrà invariata. La consapevolezza sulla povertà energetica sale al 75% e la percezione della gravità del fenomeno risulta superiore tra chi ha una maggiore conoscenza del tema, ovvero il 33%.
“Le dinamiche internazionali e la volatilità delle materie prime continuano a mantenere i costi energetici al centro dell’attenzione e a pesare sui bilanci familiari, già sotto pressione. Di conseguenza, gli italiani esprimono preferenze per misure di sostegno diretto con un effetto nell’immediato; tuttavia, permangono le aspettative verso interventi di efficientamento e verso un potenziamento nell’uso delle rinnovabili. L’interesse verso le Cers resta prevalente sebbene non si osservino margini di miglioramento anche in termini di conoscenza, stante i timori, non dissipati, per costi e complessità burocratica”, dice Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos Doxa Italia.
I dati sono stati presentati nel corso di un evento, presso la Camera di Commercio di Roma, in occasione dell'ottava Plenaria della Fondazione Banco dell’energia che festeggia quest’anno i suoi primi 10 anni di storia: dal 2016, Banco dell’energia ha raccolto e donato oltre 15 milioni di euro a sostegno di più di 20mila beneficiari in oltre 160 progetti territoriali.
“Il clima mutato impone un serio ripensamento di tutti i sistemi energetici e dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento ma non avere energia sufficiente significa anche gravi disparità sociali e danno per le persone, per le famiglie. È un serissimo problema che come Fondazione Banco dell'energia affrontate in modo efficace, anche oltre la dimensione economica. Voi diffondete l'alfabetizzazione energetica con consulenze, con supporto ai problemi concreti. Al fianco del sostegno economico, che è una parte importante, importante è costruire anche una nuova cultura dell'energia", sottolinea Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
"In un contesto internazionale caratterizzato da profonde tensioni geopolitiche che alimentano l'incertezza economica e accrescono le preoccupazioni delle famiglie, il Banco dell’energia può assumere un ruolo fondamentale - commenta Roberto Tasca, presidente della Fondazione Banco dell’energia - In questi dieci anni di attività abbiamo costruito un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, terzo settore e aziende partner. Grazie a questa alleanza, abbiamo sviluppato iniziative su tutto il territorio nazionale, coniugando solidarietà ed efficienza energetica e supportando concretamente oltre 20mila persone in situazioni di vulnerabilità. Oggi, la povertà energetica coinvolge circa 2,4 milioni di famiglie: per questo dobbiamo guardare al futuro con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il nostro impatto. Per contribuire a una transizione energetica sempre più giusta e inclusiva continueremo a promuovere progetti territoriali, percorsi di formazione e modelli innovativi come le comunità energetiche rinnovabili e solidali".
Nel corso della Plenaria Luiss e Oipe - Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica hanno presentato il paper scientifico 'La Povertà Energetica: situazione attuale e politiche in quattro Paesi Europei'. Lo studio offre un'analisi comparativa approfondita sull’andamento del fenomeno in Italia e in una selezione di paesi europei target, tracciandone l'evoluzione e l’impatto. Ad ampliare ulteriormente l'orizzonte della riflessione l'intervento dell’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. “Il tema energetico, anche se riusciremo a dare uno sbocco positivo alla crisi in queste settimane, resta fondamentale e bisognerebbe affrontarlo in due modi - ha detto Gentiloni - Il primo è cercando di affrontare tutta la discussione pubblica concentrandosi su un messaggio molto semplice: noi non abbiamo un modo diverso per affrontare il tema del costo d'energia del nostro Paese che non sia quello di moltiplicare le capacità prodotte dalle rinnovabili. O facciamo questo o non facciamo niente”.
“L'altra questione è quella che state ponendo in questa sede e che sentivo centrale anche nelle strategie di direzione della Commissione Europea; qui, secondo me, il tema della differenziazione delle misure di sostegno e dello sviluppo delle comunità energetiche è fondamentale. Concentrandosi su queste io penso che si può dare un contributo rilevante alle cose che succederanno, sapendo che in fondo per il nostro Paese questa è una delle due o tre grandi priorità”, ha aggiunto.
IL BILANCIO SOCIALE 2025 - I fondi raccolti lo scorso anno sono stati impegnati nelle quattro aree di intervento - sostegno, efficienza energetica, Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali, formazione - su 15 regioni e 56 comuni coinvolti, per un totale di oltre 60 progetti promossi. La quota maggiore corrispondente al 42% è stata impiegata nelle iniziative che uniscono sostegno ed efficientamento energetico, dedicati alle strutture del Terzo Settore, al fine di limitare consumi e impatto ambientale consentendo agli stessi Enti di destinare le risorse risparmiate per aiutare chi si trova in difficoltà. Il 37% ha permesso di realizzare progetti di sostegno. Per il 20% i fondi sono stati investiti nell’efficientamento energetico e devoluti per l’1% nelle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali - Cers, il modello di comunità energetica sociale che coinvolge le famiglie vulnerabili e le imprese. Tutti i progetti di Banco dell’energia sono integrati con percorsi di formazione con sessioni di educazione al risparmio energetico tenuti dai 'Tutor per l’Energia Domestica - Ted', figure professionali formate attraverso Rete Assist, rivolti sia ai beneficiari dei progetti che alla cittadinanza: 92 Ted sono stati formati coinvolgendo 54 enti del Terzo Settore.
“La povertà energetica continua a colpire soprattutto le famiglie con figli, i nuclei monogenitoriali e gli anziani soli, categorie già esposte a condizioni di particolare vulnerabilità economica e sociale”, ricorda Paola Valbonesi, presidente dell’Oipe - Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica.
Nel 2024, la povertà energetica ha raggiunto il massimo storico, raggiungendo il 9,1%: una situazione che riguarda circa 2,4 milioni di nuclei familiari. Analisi più recenti fotografano una situazione critica: considerando le famiglie che fruiscono dell’edilizia residenziale pubblica di Reggio Emilia e Foggia, oltre una su due è costretta a ridurre drasticamente i consumi per il riscaldamento pur di contenere le spese, mentre il pagamento delle bollette energetiche compromette in molti casi la capacità di arrivare a fine mese. L’Oipe chiede "interventi rapidi e strutturali, presentando un decalogo di proposte articolato su tre priorità: l’istituzione di un bonus energia unico, più semplice ed efficace; un piano di interventi mirati per il social housing e l’edilizia residenziale pubblica; una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione per rafforzare la consapevolezza dei cittadini e migliorare l’accesso agli strumenti di sostegno".

(Adnkronos) - “È una rivoluzione che porterà sicuramente dei grandissimi vantaggi, ma bisogna farla insieme, perché non esiste un ecosistema in grado di evolvere in un modo così trasformativo senza la volontà di tutti”. Ad affermarlo Filippo Giannelli, Vp Italy & Israel, Country Leader Italy di ServiceNow, a margine del ServiceNow Ai Summit. L’evento, ora in corso negli East End Studios di Milano, rappresenta un momento di apprendimento e di confronto con gli esperti del settore dell’Intelligenza artificiale, un’occasione per comprendere come implementare questo strumento nella propria organizzazione e nel lavoro di tutti i giorni.
Come spiega Giannelli, “oggi siamo qui perché insieme ai nostri clienti, ai nostri partner e ai nostri testimonial stiamo scambiando idee, stiamo cercando di capire qual è la via migliore per realizzare questa rivoluzione”. In questo contesto, sottolinea Giannelli, ServiceNow ha “la responsabilità di tracciare una via, di mettere a fattor comune le varie esperienze”.
La società di software statunitense ha infatti sviluppato una piattaforma di cloud computing per aiutare le aziende a gestire le operazioni e i flussi di lavoro digitali. “ServiceNow è l’Ai control tower per la business reinvention”, racconta il manager. “Con l’AI stiamo ritrasformando il modo di lavorare. Siamo la piattaforma migliore per realizzare questa trasformazione perché noi i processi li facciamo da più di vent’anni: a livello mondiale”, conclude Giannelli, “ci sono più di cento miliardi di workflow costruiti su ServiceNow”.

(Adnkronos) - “Ad oggi con ServiceNow abbiamo già introdotto strumenti di Intelligenza artificiale come l’Ai Assist, che ci consente di ottimizzare ulteriormente l’ambito del ticketing e di automatizzare l’indirizzamento dei ticket stessi”. Così Luca Mazzon, Head of Ict Solutions – Corporate and Energy Management di Iren, a margine del ServiceNow AI Summit. L’evento, ora in corso negli East End Studios di Milano, rappresenta un’occasione per approfondire i temi legati all’Intelligenza artificiale, per scoprire le soluzioni più innovative e confrontarsi con gli esperti del settore, esplorando le modalità con cui è possibile adottare questo strumento nelle pratiche aziendali e nel lavoro di tutti i giorni.
L’incontro è stato organizzato da ServiceNow, società di software statunitense che ha sviluppato una piattaforma di cloud computing per aiutare le imprese a gestire le operazioni e i flussi di lavoro digitali. “L’avventura di ServiceNow in Iren inizia nel 2020”, racconta Mazzon, “apportando fin da subito benefici su processi come quello dell’Itsm, dunque nella gestione del ticketing, efficientando processi aziendali che in quel momento erano molto critici perché non strutturati e bisognosi di una piattaforma.
Con ServiceNow abbiamo fatto un passo in avanti”, continua il manager, “arrivando a un sistema in grado di guidarci nella gestione dell’incident, del change e delle service request”. Quanto al futuro, “pensiamo di incrementare ancor più questo contributo”, conclude Mazzon, “integrando ulteriormente questa piattaforma nei nostri processi aziendali. E non più solo nel mondo dell’Itsm, ma anche nell’Hr e nel risk management”.

(Adnkronos) - Le aziende oggi si trovano sommerse da applicazioni frammentate e AI pilot che non apportano benefici. È necessaria una piattaforma intelligente unificata che monitori, supporti le decisioni, agisca sulla base di dati e governi in ambito It, Crm, Hr e oltre, generando risultati concreti in ogni area di business. Questo il messaggio chiave che emerge da ServiceNow AI Summit Milano, il principale evento dedicato alla business community in Italia di ServiceNow.
Il keynote della manifestazione si è focalizzato sull’Ai Control Tower di ServiceNow, una dashboard intelligente in grado di abilitare guardrail per agenti AI e processi. Questo permette ai responsabili aziendali di controllare il proprio business, assicurando governance, compliance, security e linee guida chiare per tutti i casi d’uso.
L'evento ha approfondito anche il concetto di Autonomous Workforce. I responsabili IT aziendali trascorrono troppo tempo in attività operative di routine per risolvere problemi, gestire aggiornamenti e capacità, mentre innovazione e progetti strategici restano in attesa. Gli agenti AI possono essere addestrati per svolgere queste attività ripetitive, permettendo alle organizzazioni di concentrarsi sulle priorità più importanti.
Per questo ServiceNow impiega agenti AI in tutti i processi di business per aumentare l’efficienza operativa e avvicinarsi a obiettivi come Zero-touch Support, Zero interruzioni del servizio, Zero problemi sugli asset, Zero violazioni gravi e Zero investimenti non allineati agli obiettivi.
Inoltre, molti progetti AI si arrestano perché i dati sottostanti non sono connessi, affidabili o contestualizzati. Per questo è fondamentale connettere qualsiasi fonte di dati, per garantire governance e sicurezza in modo continuativo e fornire agli agenti AI il contesto specifico di business, rendendo gli insight disponibili direttamente nel workflow e permettendo loro di agire.
L'evento ha coinvolto 500 decision maker dei principali mercati pubblici e privati e ha visto la partecipazione e l'intervento di importanti partner come Microsoft, Accenture, Deloitte, Capgemini e Devoteam. Tra le aziende clienti presenti Costa Crociere, Iren, Nexi Group, Terna, Bancomat, Brightstar Lottery ed Eutelsat, che hanno raccontato come stanno utilizzando l'intelligenza artificiale e i risultati che hanno ottenuto.

(Adnkronos) - Viridis Energia S.p.A., società del Gruppo Fnm, produttore indipendente di energia da fonti rinnovabili, annuncia l’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico di Poviglio, da 12 MWp, che rappresenta un importante traguardo nel percorso di crescita dell’azienda. L’impianto, connesso alla rete elettrica nazionale, è stato autorizzato da Arpae Emilia-Romagna in sinergia con il Comune di Poviglio e il Comune di Boretto, contribuendo alla valorizzazione di un’area ricadente in un Ambito Produttivo Specializzato e precedentemente non valorizzata. Il progetto si distingue per innovazione tecnologica, efficienza e sostenibilità ambientale. L’infrastruttura integra moduli fotovoltaici ad alta efficienza, sistemi tracker e inverter di ultima generazione, garantendo elevate performance e affidabilità operativa. Particolare attenzione è stata dedicata alla permeabilità del suolo e alla reversibilità delle opere, a tutela del territorio nel lungo periodo. La sostenibilità ambientale è un elemento centrale del progetto anche attraverso opere compensative che coinvolgeranno il tessuto sociale, creando valore per la comunità locale e promuovendo comportamenti virtuosi e uno sviluppo sostenibile duraturo.
Claudio D’Amico, presidente di Viridis Energia S.p.A., ha dichiarato che “l’impianto di Poviglio rappresenta un esempio concreto di come innovazione, sostenibilità e riqualificazione territoriale possano convivere. La transizione energetica deve generare valore per i territori, non solo attraverso la produzione di energia pulita e la riduzione delle emissioni, ma anche con interventi capaci sia di creare benefici tangibili per la comunità locale, sia di promuovere consapevolezza ambientale e sviluppo sostenibile nel lungo periodo. Desidero inoltre sottolineare che la nostra è una società interamente italiana che con questi investimenti, su terreni di proprietà, contribuisce al raggiungimento del fabbisogno energetico italiano con fonti interne in modo da essere sempre meno soggetti alla volatilità ed indeterminatezza dei mercati energetici mondiali”.
Andrea Gibelli, presidente di Fnm S.p.A., ha affermato che “la crescita nel settore delle energie rinnovabili è un pilastro fondamentale del Piano strategico 2024-2029 del Gruppo Fnm. Vogliamo contribuire attivamente alla transizione energetica del Paese, diventando un operatore di riferimento nella produzione di energia fotovoltaica ed eolica oltre che nello sviluppo dell'offerta di idrogeno per supportare le reti di trasporto. L’impegno e gli investimenti nella produzione di energia pulita contribuiscono in modo concreto alla riduzione delle emissioni e al miglioramento della qualità dei territori in cui operiamo, dando sostanza ai principi che ispirano la nostra azione: innovazione, sicurezza, sostenibilità economica, sociale e ambientale”.

(Adnkronos) - Niente da fare per Lorenzo Musetti. Il tennista azzurro, dopo aver saltato il Roland Garros, ha confermato oggi che darà forfait anche per il torneo di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam, al via lunedì 29 giugno sui campi in erba di Londra.
"Desidero aggiornarvi sul mio recupero dall’infortunio di Roma: la riabilitazione sta procedendo molto bene ed i risultati medici sono incoraggianti. Purtroppo, non avendo ancora iniziato una preparazione atletica completa, e dopo attenta valutazione, siamo giunti alla difficile conclusione che quest’anno non potrò competere a Wimbledon. Non è una decisione facile, ma è quella giusta. La mia priorità è tornare in campo al 100%. Grazie per il vostro supporto costante, ci vediamo presto", ha scritto lo stesso Musetti sui suoi profili social.
La sua decisione del carrarino, libera nel main draw un posto che verrà occupato da Matteo Berrettini, fino a pochi minuti fa il primo degli "alternate" che non avrà quindi bisopgno di una wild card.

(Adnkronos) - Ogni anno, in Italia, circa 13.2821 persone ricevono una diagnosi di tumore del rene. L’incidenza è rimasta stabile negli ultimi anni e, oggi, sette su dieci sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. A livello globale, il numero sale a 435.000 nuove diagnosi annuali. Secondo i risultati della Global patient survey dell’International Kidney Cancer Coalition (Ikcc) -l’unica indagine che fotografa l’esperienza delle persone con tumore del rene a livello mondiale e nazionale - oltre l’85% dei pazienti riferisce un impatto significativo anche sul benessere emotivo. Nello specifico, il 50% soffre d'ansia e il 36% riporta episodi di depressione. Questi disagi, tuttavia, non sempre vengono espressi o condivisi con i familiari, caregiver e personale sanitario. Ad esempio, un paziente su tre - informa una nota - non confessa al proprio medico, la paura di una possibile recidiva di malattia. Per questo, il World Kidney Cancer Day 2026 - che quest’anno si celebra il 18 giugno - è dedicato al tema dell' 'emotional wellbeing'.
In occasione di questa giornata Ipsen promuove la campagna video di sensibilizzazione "Reno e Rina lo sanno: le emozioni contano", con il patrocinio di Anture (Associazione nazionale tumore del rene) e di Ikcc (Coalizione internazionale per il tumore del rene). Protagonisti del video sono Reno e Rina, due reni di lana inseparabili, che si aiutano e si sostengono ogni giorno, soprattutto nei momenti di difficoltà. Un racconto sensibile e coinvolgente, capace di toccare le corde emotive dello spettatore. Una metafora che richiama il valore della condivisione, del supporto e della vicinanza, elementi fondamentali nel percorso di cura.
"La diagnosi è spesso tardiva e in circa il 30% dei casi si presenta già in fase avanzata o metastatica - sottolinea Daniele Santini, ordinario di Oncologia, Sapienza Università di Roma -. Negli ultimi anni, sopravvivenza e guarigione sono migliorate grazie soprattutto a terapie mirate e all’immunoterapia, persino per i casi più gravi e insidiosi. Inoltre, anche i pazienti operati per un tumore renale convivono per diversi anni con una malattia cronicizzata, mantenendo una buona qualità di vita e svolgendo le mansioni quotidiane, inclusa una corretta attività sportiva, senza particolari limitazioni. Resta fondamentale la prevenzione primaria, poiché quella secondaria è difficile, intervenendo su tre dei principali fattori di rischio: eliminando il fumo di sigaretta, contrastando l’obesità e mentendo una normale pressione arteriosa. Con l’aumento dell’aspettativa di vita cresce anche l’importanza della comunicazione medico-paziente e caregiver, una vera alleanza terapeutica, che può migliorare l'accettazione delle terapie, la qualità di vita del paziente e ridurre disturbi come l'ansia e la depressione".
Il World Kidney Cancer Day, la giornata mondiale di sensibilizzazione sul tumore del rene, si celebra ogni anno il secondo giovedì di giugno su iniziativa di Ikcc, una rete indipendente che riunisce associazioni di pazienti attive in oltre 45 Paesi. In Italia, è promossa da Anture con l’obiettivo di accrescere una corretta informazione su questa neoplasia di cui si parla ancora troppo poco. "È una malattia che ha un impatto sul benessere emotivo del paziente ma anche dei familiari, che molto spesso si trasformano automaticamente in caregver. - dichiara Tonia Cinquegrana, presidente di Anture -. E’ motivo di ansia, induce a cambiamenti nelle relazioni personali, causa isolamento, limita le attività quotidiane comprese quelle lavorative e determina preoccupazioni per il futuro. Anche quest’anno come Associazione abbiamo deciso di sostenere in Italia la giornata internazionale. È infatti fondamentale fornire informazioni attendibili a tutta la popolazione, anche quella non coinvolta direttamente dalla neoplasia. I pazienti, dal canto loro, devono sapere che non sono soli e vanno incentivati a parlare più apertamente dei problemi indotti dal tumore".
Il claim della giornata di quest’anno, "Kidney Cancer and Emotional Wellbeing", è stato scelto da Ikcc per puntare i riflettori sul ruolo fondamentale del benessere psicologico lungo tutto il percorso di malattia, dalla diagnosi alle fasi di cura e follow-up; promuovendo una maggiore attenzione ai bisogni emotivi non soltanto dei pazienti ma anche dei familiari. "Abbiamo scelto di porre l’attenzione su un aspetto troppo spesso trascurato dell’assistenza oncologica - sottolinea Claudia Ungarelli, vicepresidente di Ikcc -. Il benessere emotivo influisce sulla qualità di vita, sull’aderenza alle terapie e sul coinvolgimento attivo del paziente nel percorso di cura. La nostra indagine globale, condotta su oltre 2.600 pazienti e caregiver in 46 Paesi, ha evidenziato quanto sia ancora difficile accedere a un adeguato supporto psico-oncologico. Per questo è fondamentale superare l’idea che il supporto psicologico sia un elemento accessorio e riconoscerlo come parte integrante della cura".
Il video dal titolo 'Reno e Rina lo sanno: le emozioni contano' sarà disponibile a partire dal 18 giugno sul sito web e sui canali social di Ipsen - Facebook, Instagram e LinkedIn - e su quelli di Anture. L’iniziativa è stata inoltre anticipata, dall’1 giugno, sempre sugli stessi canali, da una campagna teaser con l’obiettivo di incuriosire svelando alcune scene del video e messaggi legati all’importanza della condivisione.
“Campagne come questa possono sensibilizzare tutta la popolazione e dimostrare che veicolare messaggi utili, anche attraverso spazi virtuali come i social network, è attuabile e utile – commenta Sarah Scagliarini , Oncologia medica Aorn 'A. Cardarelli' di Napoli - . Per assicurare la diffusione di informazioni corrette, accessibili e vicine ai bisogni dei cittadini, noi medici dovremmo trovare dei contenitori digitali per comunicare ed essere presenti, non come alternativa o sostituzione della relazione medico-paziente, ma come estensione della nostra responsabilità di prevenzione e cura. La comunicazione medico-scientifica non può ignorare l’ecosistema digitale al quale si rivolgono i pazienti ed i familiari in cerca di informazioni sulla salute".
Il 18 giugno - riferisce la nota - è, inoltre, prevista una campagna di guerrilla marketing. Circa 60 coppie di Reno e Rina, realizzate all’uncinetto con la tecnica giapponese amigurumi, saranno posizionate in alcune zone di Milano, da Piazza Leonardo Da Vinci ai Giardini Indro Montanelli (Porta Venezia) fino ai Navigli. Ogni coppia sarà accompagnata da un cartellino esplicativo dell’iniziativa, con l’invito a scattare una foto e condividerla sui social con l’hashtag #RenoeRinaLoSanno, per contribuire a sensibilizzare sulla conoscenza del tumore del rene.
"La delicatezza espressa da Reno e Rina richiama in modo potente la sensibilità vissuta dalle persone con patologie oncologiche e sottolinea l’importanza di non affrontare la malattia in solitudine. Aprirsi e condividere il proprio vissuto rappresenta un passo fondamentale, ma non semplice, per alleggerire il carico emotivo – dichiara Irina Zotova, Presidente e Amministratore delegato di Ipsen Italia -. Ogni anno, come Azienda, scegliamo di unire le forze con Anture e Ikcc in questa importante giornata, che ci ricorda come anche le forme più complesse di tumore renale possano oggi essere affrontate grazie a trattamenti efficaci, frutto del costante progresso della ricerca scientifica. Allo stesso tempo, è essenziale garantire un supporto adeguato alla persona nella sua interezza, elemento determinante per accompagnarla lungo tutto il percorso".

(Adnkronos) - “Da pochi giorni è rimborsata una nuova combinazione di farmaci - acalabrutinib, un inibitore di Btk, e venetoclax, un inibitore di Bcl-2 - per il trattamento di pazienti con leucemia linfatica cronica in prima linea. Il vantaggio di questa combinazione è che si tratta di un trattamento a durata fissa, 14 mesi, poi il paziente smette la terapia e viene seguito nel tempo. È molto efficace e anche molto ben tollerata. Questo è un vantaggio enorme per la qualità di vita dei nostri pazienti che sono soprattutto anziani con altre comorbidità”. Così Paolo Ghia, direttore del programma di ricerca strategica sulla leucemia linfatica cronica all’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore di Oncologia medica all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, intervenendo, oggi a Milano, all’incontro con la stampa, promosso da AstraZeneca, per illustrare le nuove possibilità di cura di queste patologie a pochi giorni dall’approvazione dell’Aifa, Agenzia italiana del farmaco.
“Per quanto riguarda l’efficacia - sottolinea Ghia - dobbiamo pensare che il 90% dei pazienti non avrà bisogno di un'altra terapia nei successivi 3 anni. Si tratta di una combinazione ben tollerata anche dal punto di vista cardiovascolare con basse frequenze di effetti collaterali a livello del cuore, come aritmie e aumento della pressione arteriosa, che di solito sono problemi già presenti in una popolazione anziana”, conclude Ghia.

(Adnkronos) - “Grazie all'approvazione di acalabrutinib in combinazione con bendamustina e rituximab in prima linea nel linfoma mantellare non eleggibile al trapianto, il trattamento cambierà in modo radicale. La combinazione ha dimostrato un'efficacia superiore rispetto allo standard con bendamustina e rituximab, riducendo del 30% il rischio di progressione e aumentando il tasso di remissioni complete fino al 67%". Lo ha detto Enrico Derenzini, direttore della divisione di Oncoematologia all'Istituto europeo di oncologia (Ieo) e professore di Ematologia all'università degli Studi di Milano, oggi a Milano, intervenendo all’incontro con la stampa organizzato da AstraZeneca in occasione del via libera dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) alla rimborsabilità di acalabrutinib, terapia mirata e primo inibitore di Btk di seconda generazione a durata fissa, per il trattamento di prima linea della leucemia linfatica cronica in combinazione con venetoclax, nonché del linfoma mantellare precedentemente non trattato, in combinazione con chemio-immunoterapia (bendamustina e rituximab), e del linfoma mantellare recidivato, in monoterapia.
“Un altro effetto generato dall’aggiunta di acalabrutinib in prima linea - ha spiegato Derenzini - lo si vede anche nel medio e lungo termine. Questa combinazione riduce del 25% circa la probabilità di dover eseguire una terza linea di trattamento. È molto vantaggioso utilizzare fin dall'inizio un inibitore di Btk di seconda generazione in combinazione con bendamustina e rituximab nei pazienti anziani affetti da linfoma mantellare. Il fatto che la tossicità sia maneggevole e non presenti differenze significative rispetto alla terapia standard - ha concluso - è un dato importante, considerato che si tratta di pazienti che possono avere comorbidità".

(Adnkronos) - "Accogliamo con favore le dichiarazioni del ministro della Salute Orazio Schillaci e la posizione espressa da Forza Italia tramite l'europarlamentare e responsabile della Consulta di FI, Letizia Moratti, sulla necessità di rafforzare le Case della Comunità attraverso un maggiore degli specialisti del Servizio sanitario nazionale. È una direzione condivisibile che va nella prospettiva di aumentare l’offerta di prestazioni e rendere finalmente operative le strutture previste dal DM 77". Lo dichiara in una nota Antonio Magi, Segretario generale Sumai Assoprof.
"Accanto alla possibilità di svolgere attività aggiuntive su base volontaria da parte degli specialisti ospedalieri – prosegue Magi – occorre però valorizzare prioritariamente una risorsa che il Ssn possiede già: la specialistica ambulatoriale convenzionata interna, presente da oltre cinquant’anni sul territorio, che ogni giorno garantisce milioni di prestazioni istituzionali nelle Asl, nei poliambulatori, nei distretti, nelle Case della Comunità già attive e nei servizi territoriali". "Gli specialisti ambulatoriali interni – sottolinea – operano nell’orario istituzionale, senza ricorrere a prestazioni aggiuntive, assicurando un rapporto costo-beneficio estremamente favorevole per il Servizio sanitario nazionale. Potenziare questo settore significa aumentare rapidamente la capacità produttiva del sistema con costi significativamente inferiori rispetto ad altre modalità organizzative, utilizzando personale già formato, immediatamente disponibile e profondamente integrato nella rete territoriale".
"Per rendere realmente operative le Case della Comunità – aggiunge Magi – servono soprattutto cardiologi, diabetologi, pneumologi, neurologi, geriatri, endocrinologi, fisiatri, reumatologi, nefrologi, dermatologi, oculisti, otorinolaringoiatri, ginecologi, psichiatri e tutte quelle branche specialistiche indispensabili per la presa in carico della cronicità e della fragilità. Queste professionalità sono già presenti nella specialistica ambulatoriale convenzionata interna e rappresentano il pilastro naturale dell’assistenza specialistica territoriale". Per questo "il Sumai ribadisce la necessità di un piano straordinario di incremento delle ore di specialistica ambulatoriale convenzionata, eliminando le rigidità che ancora ne limitano lo sviluppo e superando le incompatibilità ormai non più giustificate. È questa la strada più rapida, sostenibile ed economicamente vantaggiosa per ridurre le liste d’attesa, dare piena attuazione al DM 77 e offrire ai cittadini una sanità territoriale realmente vicina ai loro bisogni" conclude Magi.

(Adnkronos) - Nei pazienti con leucemia linfatica cronica "la terapia a base di acalabrutinib e venetoclax per una durata fissa di tempo - 14 cicli, circa 14 mesi - permette di avere una terapia efficace che controlla la malattia - dopo 36 mesi, 9 pazienti su 10 sono ancora liberi da un secondo trattamento - con una migliore qualità della vita perché la terapia permette delle pause”. Lo dice Paola Morosini, medical affairs head oncology di AstraZeneca, in occasione dell’incontro con la stampa sulle nuove frontiere del trattamento dei tumori del sistema linfatico organizzato, oggi a Milano dalla farmaceutica, in occasione del via libera di Aifa-Agenzia italiana del farmaco, al rimborso di acalabrutinib, in combinazione con venetoclax in Llc, in prima linea, che "ha un altissimo valore strategico", oltre ad aprire alla "possibilità di portare l'innovazione in Italia".
“La terapia è orale – spiega Morosini – con effetti collaterali limitati e non gravi, senza quella parte di rischio cardiovascolare che, per questa tipologia di pazienti, è sicuramente rilevante". Il rimborso, inoltre, rigurda "anche l'indicazione di acalabrutinib nel linfoma mantellare sia in prima linea, con bendamustina rituximab, sia in seconda linea in monoterapia, fino a progressione”. Il linfoma mantellare, forma rara e aggressiva di linfoma non-Hodgkin che origina dai linfociti B nella zona del linfonodo chiamata mantello “è una patologia con un alto medical need - precisa - perché i pazienti hanno una prognosi decisamente difficile. Dopo anni, possiamo offrire un’opzione che cambia la storia naturale della malattia, associata a un minor rischio di eventi avversi e a una buona qualità di vita. Per noi è importante poter dare soluzioni che davvero fanno la differenza sia per il paziente che per tutti quelli che gli stanno intorno”, conclude Morosini.
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