- RIPRODUZIONE RISERVATA(di Marzia Piga) Colonscopie, gastroscopie e interventi di cataratta saranno le prime prestazioni su cui la Regione concentrerà gli interventi per ridurre le liste d'attesa: a indicare le priorità è il monitoraggio avviato dall'assessorato alla Sanità attraverso la piattaforma nazionale. Lo ha spiegato la presidente della Regione e assessora ad interim alla Sanità Alessandra Todde al termine dell'audizione in Commissione sul piano regionale per la riduzione dei tempi di attesa nella specialistica ambulatoriale.
    Un'audizione che arriva nel giorno in cui Agenas ha diffuso il Bollettino sull'andamento delle liste di attesa che vede la regione arretrare leggermente sui tempi per le prime visite (da 69,2% del primo semestre 2025 a 64,1% del primo semestre 2026) ma avanzare per gli esami diagnostici (da 73,7% a 78,3%). Resta pressoché invariata la percentuale di prescrizioni in classe P (programmabile entro 120 gg): da 48,2% a 48,1%.
    "Dall'inizio dell'anno stiamo tracciando le tempistiche delle liste d'attesa rispetto alla piattaforma nazionale", ha spiegato Todde. "Su colonscopie, gastroscopie e cataratta vediamo che ci sono indici di sofferenza molto maggiori rispetto agli altri esami". La scelta di concentrare le risorse su queste prestazioni, ha precisato l'assessora, nasce dall'analisi dei dati raccolti. "Sarebbe stato irresponsabile da parte nostra non portare delle evidenze numeriche", ha affermato, spiegando che il piano è stato costruito sulla base del monitoraggio effettuato nei primi mesi dell'anno. Il riferimento è alle critiche avanzate dall'opposizione e in particolare dal capogruppo di Fdi Paolo Truzzu che in commissione ha criticato duramente la gestione della Giunta regionale sul piano per l'abbattimento delle liste d'attesa, sostenendo che l'esecutivo abbia modificato senza alcuna motivazione le indicazioni approvate dal Consiglio regionale. "Penso che sia molto grave il rispetto del ruolo del Consiglio, che la Giunta modifichi le disposizioni che sono state fatte...

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