- RIPRODUZIONE RISERVATASicurezza nei cantieri tra prevenzione, innovazione, confronto e rivoluzione tecnologica.
    Oltre 200 partecipanti a Cagliari per il lavoro sicuro nell'edilizia nell'iniziativa regionale di Formedil Caes Sardegna tra dibattiti, formazione e prove pratiche. In Sardegna ci sono 23mila imprese delle costruzioni con 43mila addetti ma crescono ancora gli infortuni sui luoghi di lavoro: nel 2025 sono stati 12.230 in aumento del 0,83% rispetto al 2024, 977 solo nelle costruzioni.
    "La sicurezza - spiega Salvatore Loi, presidente di Formedil Cae Sardegna - è una responsabilità condivisa. Questo significa investire in organizzazione, formazione e prevenzione, ma anche promuovere una cultura della responsabilità quotidiana occorre però riconoscere che, soprattutto per le micro e piccole imprese artigiane, sostenere continui investimenti in innovazione e formazione può essere complesso". Ma gli incidenti sul lavoro in Sardegna non accennano a diminuire. E cresce anche il numero delle malattie professionali: in Sardegna nel 2024 sono state 7.370 di cui 1.633 nelle costruzioni. Tra queste: 764 costruzioni di edifici, 678 Lavori di costruzione specializzati e 191 Ingegneria civile. Ma crescono anche le posizioni assicurative aperte dalle imprese tra 2020 e 2024, che hanno registrato un +9,6%, con un incremento occupati del 40%. Per contrastare questi numeri l'impegno di Inail nell'isola, dal2010 a oggi, è stato un investimento di 96 milioni di euro in progetti di prevenzione nelle imprese.
    Per il direttore regionale, Gian Franco Mariano Spanu, "nonostante il costante impegno profuso, i dati evidenziano un aumento degli infortuni correlato alla crescita dei nuovi contratti di lavoro: questo scenario conferma la necessità di intensificare gli sforzi e ampliare le collaborazioni, sviluppando progetti strutturati e mirati".
    I dati elaborati dall'Ufficio Studi di Confartigianato registrano, nel terzo trimestre dell'anno, 22.873 imprese delle costruzioni, di cui 13.135 artigiane, pari al 57%...

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