Dopo l'incendio che poco prima dell'alba di oggi ha devastato un
autonoleggio di proprietà dell'imprenditore Stefano Ledda,
all'aeroporto di Alghero, ultimo di una serie di roghi in città, si
muove la Procura della Repubblica.Il procuratore di Sassari, Armando Mammone, parteciperà al prossimo Comitato provinciale di ordine e sicurezza, convocato dalla prefetta, Grazia La Fauci, per il 3 giugno, in cui si discuterà necessariamente della situazione che si è creata ad Alghero.
Solo due notti fa, in un'area parcheggio davanti al cimitero, è stato dato alle fiamme un furgoncino di un imprenditore. Nei giorni precedenti l'auto di una agente della polizia locale è stata imbrattata.
Lo stesso autonoleggio preso di mira oggi, aveva subito un incendio analogo nel marzo scorso, e in quell'occasione il fuoco distrusse 14 auto.
Questa volta le vetture coinvolte, secondo l'ultimo conteggio, sono 62: di queste 48 sono state completamente distrutte dalle fiamme, le altre 14 hanno riportato danni ingenti.
Sul grave episodio interviene il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto: "Ho avuto modo di sentire telefonicamente Stefano Ledda, titolare dell'attività colpita, per esprimergli la vicinanza dell'amministrazione comunale e manifestargli la massima determinazione istituzionale nell'affrontare questa situazione insieme alla Prefettura e alle forze dell'ordine", scrive il primo cittadino in una nota stampa.
"Già nei mesi scorsi avevamo formalmente richiesto al Governo nazionale un rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine sul territorio con un incremento degli organici e delle dotazioni necessarie anche per lo svolgimento di indagini complesse come queste", precisa Cacciotto. "Tutti gli episodi che si sono susseguiti nel recente passato sembrano essere episodi singoli, slegati uno dall'altro, che riguardano persone diverse e contesti diversi, e un quadro di questo tipo rende ancora più complesse le indagini".
Condanne...